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	<title>costituzione Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Feb 2022 08:05:14 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ucraina, Draghi sbraita alla faccia della Costituzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 07:58:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.</p>
<p>Articolo 11 della Costituzione italiana.</p>
<p>Se l&#8217;Italia ripudia la guerra non può inviare uomini e armi nel conflitto ad Est atte ad offendere il popolo russo. </p>
<p>Se l&#8217;Italia ripudia la guerra non può inviare uomini e armi nemmeno per risolvere controversie tra separati in casa come l&#8217;Ucraina e la Russia.</p>
<p>L&#8217;Italia avrebbe qualche giustificazione se l&#8217;Ucraina fosse un Paese Nato, in un contesto di alleanza difensiva tra più nazioni europee. L&#8217;Ucraina non lo è.</p>
<p>L&#8217;Italia ripudia la guerra, ma non può escludere di mandare supporto logistico con le sole armi senza parteciparvi. In questo caso dovrebbe discuterne il Parlamento. Non che Draghi faccia annunci strampalati a priori senza discussione in Aula.</p>
<p>L&#8217;Italia ripudia la guerra, ma se non può sottrarsi ai vincoli internazionali che ha con l&#8217;Europa e con la Nato, dev&#8217;esserci una regia comune. E&#8217; infatti l&#8217;Europa che parla di strategia di sicurezza. Non che Draghi sbraiti &#8220;mandiamo i militari in Ucraina&#8221;, oltretutto senza nemmeno il dibattito in Aula.</p>
<p>Insomma, se la Costituzione c&#8217;è va rispettata. Le deroghe servono solo a togliere prestigio alle istituzioni e agli uomini che ne fanno parte. Anche nel caso della guerra Ucraina-Russia. Senno tanto vale abolirla.</p>
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		<title>Referendum, ecco perché #iovotoNo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2016 11:26:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[#iovotono]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al referendum costituzionale voto No perché le riforme in una democrazia spettano a un parlamento e a un governo eletti dal popolo. Voto No perché il governo Renzi non è espressione di nessuna maggioranza democraticamente eletta. Voto No perché la riforma costituzionale non era inserita nel programma di governo del Pd. Voto No perché è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al referendum costituzionale voto No perché le riforme in una democrazia spettano a un parlamento e a un governo eletti dal popolo.</p>
<p>Voto No perché il governo Renzi non è espressione di nessuna maggioranza democraticamente eletta.</p>
<p>Voto No perché la riforma costituzionale non era inserita nel programma di governo del Pd.</p>
<p>Voto No perché è inaccettabile che la riforma costituzionale porti la firma di un bancarottiere, massone e plurimputato come Denis Verdini.</p>
<p>Voto No perché il Senato è un organo del potere legislativo che deve continuare ad essere eletto dai cittadini con una legge elettorale proporzionale, e non un luogo di politici nominati da altri politici già impegnati in altri incarichi.</p>
<p>Voto No perché qualunque presunto risparmio economico pubblicizzato dai fautori del Sì, è nulla confronto al quotidiano saccheggio di risorse pubbliche perpetrato da parte dei partiti.</p>
<p>Voto No perché il bicameralismo perfetto non è mai stato un problema quando si è trattato di promulgare leggi porcata e decreti incostituzionali a solo vantaggio della casta.</p>
<p>Infine, voto No perché il premier Renzi è soltanto un buffone al servizio dei banchieri centrali europei, e il suo governo una claque di zerbini senza quid. A cominiciare dal ministro Padoan nel suo ruolo di grigio e oscuro funzionario dell&#8217;Ocse.</p>
<p>Per tutti questi principali motivi ritengo che un cittadino libero e consapevole, al referendum del 4 dicembre 2016 vota No.</p>
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		<title>Monti: &#8220;Voto No e avanti col Bomba&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2016 13:16:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Non vedo ragioni per cui Matteo Renzi dovrebbe lasciare in caso di una vittoria del No. Se tuttavia dovesse lasciare, non vedo particolari sconvolgimenti. Toccherà al capo dello Stato decidere, ma sarebbe facilmente immaginabile una sostanziale continuazione dell’assetto di governo attuale con un altro premier parte della maggioranza». Mario Monti, senatore a vita ed ex [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Non vedo ragioni per cui Matteo Renzi dovrebbe lasciare in caso di una vittoria del No. Se tuttavia dovesse lasciare, non vedo particolari sconvolgimenti. Toccherà al capo dello Stato decidere, ma sarebbe facilmente immaginabile una sostanziale continuazione dell’assetto di governo attuale con un altro premier parte della maggioranza</em>».<br />
Mario Monti, senatore a vita ed ex premier, che al referendum costituzionale annuncia il suo No.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2016/10/18/monti-voto-no-e-avanti-col-bomba/">Monti: &#8220;Voto No e avanti col Bomba&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Zagrebelsky: No al referendum, e pure al selfie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Oct 2016 05:43:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Quando è finita ho pensato che mai mi ero sentito più a disagio. Era tardi, io e Renzi ci siamo salutati, prima ci hanno costretto a fare un selfie. Figurarsi come piacciono a me i selfie&#8230;». Gustavo Zagrebelsky dopo il confronto tivù sul referendum con Renzi trasmesso da La7.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Quando è finita ho pensato che mai mi ero sentito più a disagio. Era tardi, io e Renzi ci siamo salutati, prima ci hanno costretto a fare un selfie. Figurarsi come piacciono a me i selfie&#8230;</em>».<br />
Gustavo Zagrebelsky dopo il confronto tivù sul referendum con Renzi trasmesso da La7.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2016/10/02/zagrebelsky-no-al-referendum-e-pure-al-selfie/">Zagrebelsky: No al referendum, e pure al selfie</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Riforma del Senato a prova di referendum</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2015 02:06:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il governo abusivo di Matteo Renzi ha approvato le tanto decantate riforme. Senza legittimazione popolare ha semplicemente trasformato il Senato in un luogo riservato alla casta di un centinaio di figuri tra consiglieri regionali, governatori e senatori a vita, ma senza più il potere di legiferare. Il voto in aula ha sancito a maggioranza che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/03/12/riforma-del-senato-a-prova-di-referendum/">Riforma del Senato a prova di referendum</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/03/senato.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-13521" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/03/senato-490x263.jpg" alt="senato" width="490" height="263" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/03/senato-490x263.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/03/senato.jpg 640w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>Il governo abusivo di Matteo Renzi ha approvato le tanto decantate riforme. Senza legittimazione popolare ha semplicemente trasformato il Senato in un luogo riservato alla casta di un centinaio di figuri tra consiglieri regionali, governatori e senatori a vita, ma senza più il potere di legiferare. Il voto in aula ha sancito a maggioranza che nell&#8217;Italia del futuro rimarrà soltanto la Camera, caso unico in tutta Europa, unico organo in cui si promulgheranno le leggi. I partiti hanno recitato tutti i loro dissensi ma alla fine, destra e sinistra tranne Movimento 5 stelle, hanno votato sì allo stravolgimento dell&#8217;architettura parlamentare pur di non far cadere il governo e tornare a casa con la certezza di non essere più rieletti. Rimane un piccolo dettaglio: che nonostante la maggioranza qualificata di onorevoli voti qualunque porcheria per sopravvivenza e autoconservazione, la ratifica dello stravolgimento del Senato richiede il referendum confermativo. Che in Italia non gode di buona tradizione. I referendum, normalmente, non raggiungono mai il quorum necessario per la validazione. Dunque, è presumibile ritenere che anche la riforma del Senato non godrà dell&#8217;appoggio della maggioranza degli italiani che, fedeli alla tradizione, diserteranno in massa le urne. Rimane una domanda non banale: di quali riforme parliamo?</p>
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		<title>Rodotà e il &#8220;blocco&#8221; eversivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2013 04:45:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L’estrema degradazione della politica la cogliamo in questo momento, con la minaccia di far cadere il governo qualora il Pd voti al Senato per la decadenza di Berlusconi. Un passaggio obbligato, una presa d’atto prevista da una legge votata anche dal Pdl, vengono trasformati in un atto di discrezionalità politica. I tentativi di far sì [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>L’estrema degradazione della politica la cogliamo in questo momento, con la minaccia di far cadere il governo qualora il Pd voti al Senato per la decadenza di Berlusconi. Un passaggio obbligato, una presa d’atto prevista da una legge votata anche dal Pdl, vengono trasformati in un atto di discrezionalità politica. I tentativi di far sì che il nostro non si presenti come un sistema bloccato, in grado di uscire dalle strettoie sempre più evidenti di questa maggioranza, si scontrano con la vista corta dei vari protagonisti. Proprio questo bisogno di aperture e di ritorno al coraggio politico impone di non dimenticare la regressione nella quale siamo piombati, ormai vera e propria barbarie, con marcati caratteri eversivi.</em>&#8221; Stefano Rodotà su Repubblica 20 agosto 2013.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/08/20/rodota-e-il-blocco-eversivo/">Rodotà e il &#8220;blocco&#8221; eversivo</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Pdl: ecco perché no a Rodotà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 15:09:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Berlusconi attenta alla democrazia. Le sue idee sono fuori dalle logiche del costituzionalismo moderno. A questo aggiungiamo l’insofferenza al controllo di legittimità costituzionale della Consulta e l’insofferenza verso l’azione della magistratura: ipotesi legislative che depotenziano l’azione dei giudici e che vogliono asservire il Csm all’esecutivo. Peggio di uno stato di Polizia. Pensiamo alla legge sulle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Berlusconi attenta alla democrazia. Le sue idee sono fuori dalle logiche del costituzionalismo moderno. A questo aggiungiamo l’insofferenza al controllo di legittimità costituzionale della Consulta e l’insofferenza verso l’azione della magistratura: ipotesi legislative che depotenziano l’azione dei giudici e che vogliono asservire il Csm all’esecutivo. Peggio di uno stato di Polizia. Pensiamo alla legge sulle intercettazioni: è inquietante. L’autonomia della magistratura viene vulnerata e la libertà d’informazione minata</em>&#8220;. Stefano Rodotà al Fatto quotidiano del 13 aprile 2010.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/04/21/pdl-ecco-perche-no-a-rodota/">Pdl: ecco perché no a Rodotà</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Sartori dà addosso al M5S</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 08:36:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Mi sembra chiaro che della ragion d&#8217;essere costituzionale (ineliminabile) del divieto del mandato imperativo (la cui formula è: «I rappresentanti rappresentano la nazione») Grillo-e-Guru non sanno nulla. Ma questo non li giustifica né li legittima. Fanno finta di praticare una nuova democrazia diretta (telematica). Ma la verità è che nel loro macchinario ha voce, e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Mi sembra chiaro che della ragion d&#8217;essere costituzionale (ineliminabile) del divieto del mandato imperativo (la cui formula è: «I rappresentanti rappresentano la nazione») Grillo-e-Guru non sanno nulla. Ma questo non li giustifica né li legittima. Fanno finta di praticare una nuova democrazia diretta (telematica). Ma la verità è che nel loro macchinario ha voce, e parla, solo la loro voce. Confesso che non riesco a capire come la nostra Corte costituzionale non abbia sinora veduto una così macroscopica violazione costituzionale.</em>&#8221; Giovanni Sartori sulla prima pagina del Corriere, 17 aprile 2013.</p>
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		<title>L&#8217;istantanea del costituzionalista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 17:34:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nuotiamo in un presente immobile, senza memoria del passato, senza presagio del futuro.&#8221; Michele Ainis, costituzionalista.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Nuotiamo in un presente immobile, senza memoria del passato, senza presagio del futuro.</em>&#8221; Michele Ainis, costituzionalista.</p>
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		<title>Adro, Lancini: &#8220;La Padania sta crescendo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Sep 2010 11:42:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
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		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
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		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Interviste alla scuola di Adro (Bs) Il ministro Gelmini ha intimato al sindaco di Adro di rimuovere la rosa celtica inserita nello stemma della Lega nord dalla scuola pubblica del suo paese. Qualche giorno fa ero stato in paese proprio per raccogliere qualche testimonianza tra i genitori degli studenti e le impressioni del primo cittadino [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=h_875Yr484I" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4950" title="OSCAR LANCINI" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/OSCAR-LANCINI-300x168.jpg" alt="" width="510" height="283" /></a><br />
<strong>Interviste alla scuola di Adro (Bs)</strong></p>
<p>Il ministro Gelmini ha intimato al sindaco di Adro di rimuovere la rosa celtica inserita nello stemma della Lega nord dalla scuola pubblica del suo paese.<br />
Qualche giorno fa ero stato in paese proprio per raccogliere qualche testimonianza tra i genitori degli studenti e le impressioni del primo cittadino sulla questione. Che infatti, di primo mattino nell&#8217;orario di inizio delle lezioni, sostava davanti all&#8217;istituto.</p>
<p>Toccato sulla contrarietà  del ministro (bresciano come Lancini) all&#8217;iniziativa di marchiare la scuola, il sindaco ha risposto parlando addirittura di &#8220;encomio&#8221;.<br />
Niente di tutto ciò. Vuoi per il chiasso sui giornali, vuoi per le manifestazioni spontanee, vuoi perché alcuni genitori hanno ritirato i loro figli dalla scuola, vuoi perché marchiare una scuola pubblica con un simbolo politico é semplicemente una follia, Oscar Lancini dovrà  ricredersi e rimuovere il sole delle alpi da tappeti, aiuole e tetti. Fino a prova contraria l&#8217;Italia é una, indivisibile e tricolore.</p>
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		<title>Milano, il popolo viola a voce bassa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 20:36:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[nobday]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono andato al ritrovo del popolo viola in via Mercanti, a Milano. Ci saranno stati si e no 300 manifestanti raggruppati davanti al loggione per ascoltare gli interventi di politici e semplici cittadini, che hanno invocato il rispetto della Costituzione da parte del governo piduista. L&#8217;articolo più citato é stato il 3, relativo all&#8217;uguaglianza dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3857" title="popolo-viola-milano" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/01/popolo-viola-milano-225x300.jpg" alt="popolo-viola-milano" width="225" height="300" /></p>
<p>Sono andato al ritrovo del popolo viola in via Mercanti, a Milano. Ci saranno stati si e no 300 manifestanti raggruppati davanti al loggione per ascoltare gli interventi di politici e semplici cittadini, che hanno invocato il rispetto della Costituzione da parte del governo piduista. L&#8217;articolo più citato é stato il 3, relativo all&#8217;<strong>uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge</strong>.</p>
<p>Quello del capoluogo lombardo é stato un ritrovo pacifico che ha catturato l&#8217;attenzione di molti milanesi a spasso, ma avrebbe potuto lasciare meglio il segno se ci fosse stato un impianto audio adeguato. Il megafono utilizzato é stato insufficiente a diffondere la voce degli intervenuti. Dalla strada non si sentiva <strong>quasi niente</strong>. Pare sia vietato nel centro di Milano usare impianti audio per manifestazioni pubbliche. La giunta Moratti <strong>non dà  il permesso</strong>, nemmeno in orari facili come quelli del pomeriggio inoltrato.</p>
<p>A Berlusconi, nella serata in cui prese il souvenir in faccia, fu concesso addirittura il retro di Piazza Duomo con un <strong>potente impianto audio</strong> per amplificare i suoi delirii contro i giudici. Sarebbe democratico capire perché a Berlusconi si concede ciò che ai cittadini sovrani si nega. Avrà  pagato? Quanto?</p>
<p>Per il resto la giornata di protesta in difesa della Costituzione non é stata casuale. E&#8217; coincisa col <strong>rifiuto in massa dei giudici</strong> di ascoltare il menestrello dell&#8217;ingiustizia Alfano all&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno giudiziario. Si sono defilati  con la Costituzione in mano. <strong>Un fatto gravissimo</strong> e senza precedenti perché  i giudici hanno delegittimato il ministro del dicastero che li rappresenta. Roba da golpe. Ma non in Italia, dove un burattino come Alfano veste gli stracci di  ministro con una faccia più tosta che dignitosa. Come un modesto imbonitore venduto  alla causa di un corruttore impunito che fa il capo del governo. Del resto con lo stipendio che gli paghiamo non é il solo in questo governo piduista.</p>
<p>Però non siamo soli nemmeno noi modesti cittadini che ancora non ci siamo venduti. Grazie a Internet siamo scesi nelle strade di  120 città . Un esercito viola che si sta allargando a macchia d&#8217;olio.  Perché difendere la Costituzione significa chiedere di applicarla. Non c&#8217;é bisogno di cambiarla. Soprattutto da parte di questo <strong>governo alleato coi casalesi</strong> di Cosentino. Nessuna resa! Ci vediamo al prossimo appuntamento.</p>
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</form>
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		<title>Lodo alfano? GODO AL NANO!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 22:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[consulta]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[david mills]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riporto il testo integrale del comunicato stampa della Corte costituzionale emanato stasera poco prima delle 19. Legge 23 luglio 2008, n. 124 (c.d. â€œLodo Alfanoâ€) La Corte costituzionale, giudicando sulle questioni di legittimità  costituzionale poste con le ordinanze n. 397/08 e n. 398/08 del Tribunale di Milano e n. 9/09 del GIP del Tribunale di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Dg6326wgqR8&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Dg6326wgqR8&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="495" height="344"></embed></object></p>
<p>Riporto il testo integrale del comunicato stampa della Corte costituzionale emanato stasera poco prima delle 19.</p>
<p><em>Legge 23 luglio 2008, n. 124 (c.d. â€œLodo Alfanoâ€)</em></p>
<p><em>La Corte costituzionale, giudicando sulle questioni di legittimità  costituzionale poste con le ordinanze n. 397/08 e n. 398/08 del Tribunale di Milano e n. 9/09 del GIP del Tribunale di Roma ha dichiarato lâ€™illegittimità  costituzionale dellâ€™art. 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124 per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione.<br />
Ha altresì dichiarato inammissibili le questioni di legittimità  costituzionale della stessa disposizione proposte dal GIP del Tribunale di Roma</em></p>
<p>Per il resto, le fesserie a getto sparate dal vecchio plurimputato travestito da capo del governo nel terribile minutino del video postato qui sotto, avanzano.</p>
<p><object width="213" height="177" data="http://www.youtube.com/v/qrmpUDWvM2U&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qrmpUDWvM2U&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/10/07/lodo-alfano-godo-al-nano/">Lodo alfano? GODO AL NANO!</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Italia é matura, può diventare Berluscalia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 10:58:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
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		<category><![CDATA[saredegna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;Abruzzo anche la Sardegna ha scelto il suo nuovo presidente di area berlusconiana, che é Ugo Cappellacci. Il divario con l&#8217;ex governatore veltroniano Renato Soru é ingombrante, per non dire imbarazzante. Fossi io Berlusconi, a questo punto, andrei a elezioni anticipate con la certezza di vincere ad occhi chiusi col Pdl sbarazzandomi pure della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/02/17/litalia-e-matura-puo-diventare-berluscalia/">L&#8217;Italia é matura, può diventare Berluscalia</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/20ALeky5Sok&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/20ALeky5Sok&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Dopo l&#8217;Abruzzo anche la Sardegna ha scelto il suo nuovo presidente di area berlusconiana, che é Ugo Cappellacci. Il divario con l&#8217;ex governatore veltroniano Renato Soru é ingombrante, per non dire imbarazzante.<br />
Fossi io Berlusconi, a questo punto, andrei a elezioni anticipate con la certezza di vincere ad occhi chiusi col Pdl sbarazzandomi pure della Lega Nord. Diventerei il <strong>dominatore assoluto</strong> su tutto e tutti. Potrei scegliere di fare contemporaneamente il presidente del consiglio, il presidente della Camera, il presidente e del Senato, e perché no, anche il presidente della ex Repubblica. Ufficializzerei la mia posizione di sultano trasformando il nome dell&#8217;Italia in <strong>Berluscalia.</strong> Senza referendum o noiose consultazioni ma solo con un annuncio a Porta a Porta. Fonderei la mafiocrazia fondata sugli &#8220;Amici&#8221; con patrona nazionale Maria De Filippi.<br />
Sarei il presidente di tutti: dei babbei, dei pecoroni, dei giustizialisti, degli ambientalisti, degli immigrati, degli usurai, dei blogger informati e persino dei comunisti.</p>
<p>Il ministro Sacconi si sveglia adesso per dire dire che l&#8217;Italia va incontro a un disastro sociale. <strong>L&#8217;Italia é già  un disastro</strong>. Non soltanto sociale ma anche economico, etico e culturale. La sua civiltà  é dilaniata dalla disinformazione, dall&#8217;ignoranza e dall&#8217;indifferenza che la rende approsimativa, arrogante e pressapochista perché l&#8217;unica cosa che la rende coesa é la televisione. Che con precisione chirurgica concerta e rimbalza di canale in canale tutto ciò che non conta con l&#8217;interesse collettivo del vivere civile. La televisione continua a tenere distinta la realtà  dalla percezione reale che ogni cittadino ha quando la spegne. Perciò noi italiani la televisione non la spegnamo mai. Perché la percezione della realtà  che ci inghiotte nel sistema frutto della nostra indifferenza e della nostra arrendevolezza ci terrorizza.<br />
Ci siamo assuefatti a vivere le nostre giornate lottando contro il sistema che ci rema contro. Ogni cosa che ci tocca fare é un problema che affrontiamo con la consapevolezza di doverci arrangiare e sperare che ci vada bene: dall&#8217;ufficio postale al parcheggio, dai rapporti con la pubblica amministrazione a quando passeggiamo sul marciapiedi, dobbiamo sperare di travalicare l&#8217;uscio di casa senza che ci sia cascato qualcosa in testa.</p>
<p>L&#8217;Italia era una nave da crociera dilapidata dai suoi pirati che l&#8217;hanno trasformata in una chiatta senza timone, divenuta zona franca per delinquenti, mafiosi, calunniatori e truffatori. La civiltà  italiana é un ricordo che si sbiadisce di giorno in giorno. I suoi pirati sono federalisti barricati nel loro orto a pensare come salvare le proprie patate e mangiare pure quelle del vicino. Senza rendersi conto che fregano anche se stessi.<br />
L&#8217;Italia indignata delle monetine contro Craxi é soltanto un lontano ricordo di un Paese che ha vissuto una parentesi civile grazie ad una consistente fetta di cittadini dotata di princìpi e di valori.<br />
Oggi gli unici valori rimasti sono i soldi e l&#8217;immagine. Le minoranze che sventolano la Costituzione come unico baluardo di democrazia possibile rimangono inoffensive. Il risultato del voto in Abruzzo prima, e in Sardegna poi, lo dimostrano. Berlusconi può approfittarne del tutto finché le televisioni continuano a distrarre. Avessi 20 anni me ne andrei da questo Paese senza futuro, avendone quasi 40 ho qualche problema in più ma ci sto pensando.<br />
Per oggi mi accontento di andare in tribunale per assistere alla sentenza del processo Mills, attesa per le 14.</p>
<p><object width="212" height="177"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gNW1FXbBoEo&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/gNW1FXbBoEo&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="212" height="177"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/02/17/litalia-e-matura-puo-diventare-berluscalia/">L&#8217;Italia é matura, può diventare Berluscalia</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Eluana ai riflettori, porcate dietro le quinte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 20:51:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[eluana englaro]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Silvio Berlusconi può dire quello che vuole. Può insultare chi vuole, forte della porcata alfano. Ma non può, per ora, sottrarsi al rifiuto della firma di una legge da parte del presidente della Repubblica. Il decreto sul testamento biologico sparso a destra e a manca, é e rimane carta straccia. Non cadiamo nel tranello del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ST5z_R6BREo&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/ST5z_R6BREo&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Silvio Berlusconi può dire quello che vuole. Può insultare chi vuole, forte della porcata alfano. Ma non può, per ora, sottrarsi al rifiuto della firma di una legge da parte del presidente della Repubblica.<br />
Il <strong>decreto sul testamento biologico</strong> sparso a destra e a manca, é e rimane <strong>carta straccia</strong>. Non cadiamo nel tranello del piduista e dei suoi accoliti fuori legge.</p>
<p>Per disattendere e legiferare anche contro il parere del presidente della Repubblica bisogna <strong>mettere mano alla Costituzione</strong>. E per farlo non basta una nottata. Ecco perché Eluana seguirà  il destino che le ha assengnato la sentenza della Cassazione. <strong>Il resto sono chiacchiere</strong>. Eluana é finita nel tritacarne dei media bugiardi per distogliere l&#8217;attenzione da quello che il governo sta facendo sulla sicurezza, e sulla riforma del processo penale. <strong>Porcate su porcate</strong> color Calderoli.</p>
<p>Per accontentare la lega dei maroni, fra un po&#8217;, il figlio di clandestini che avrà  un&#8217;appendicite morirà  fra le braccia dei genitori che non lo porteranno al pronto soccorso per non essere espulsi. Per acccontentare il sultano di Arcore fra un po&#8217; il pm non potrà  più indagare in base a ciò che legge sui giornali e sulla rete, perché soltanto la polizia giudiziaria sotto controllo del ministero dei miei maroni potrà  incaricarlo. Siccome la casta del consiglio dei piduisti non si accontenta mai, fra un po&#8217; se una banda di terroristi irromperà  in casa nostra per rubarci i soldi e per violentarci i figli, avremo la matematica certezza che nessuno punirà  i malviventi perché nessuno potrà  intercettarli.</p>
<p>Tutto ciò é&#8217; eutanasia della civiltà  e dello stato di diritto. Fra un po&#8217; sarà  un gran casino. Si svegli chi può.</p>
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		<title>Cin cin alle bugie ipocrite di Giorgio Napolitano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 20:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/an4b31S0TIo&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/an4b31S0TIo&amp;hl=en&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il nuovo anno si aperto con sgomento dopo il discorso di Giorgio Napolitano, che durante il suo intervento a reti unificate ha ricalcato la litania dei telegiornali sullo <em>&#8220;sgomento dal medioriente avvolto dalla spirale di violenza&#8221;</em>. Di parole sue <strong>non ne ha proprio dette</strong> Giorgio Napolitano. Ha semplicemente guardato in telecamera leggendo pedissequamente il fatidico gobbo, preparato nei minimi dettagli come il duomo di Milano. Ogni virgola del discorso é stata soppesata e &#8220;regimentata&#8221; a dovere.</p>
<p>Parlando della crisi economica in atto il presidente della repubblica delle banane ha detto che &#8220;<em>di fronte alla sua gravità  ci vuole un linguaggio vero</em>&#8220;. (!!) Senza mai pronunciare la parola <strong>mafia</strong>, prima azienda italiana, Napolitano si é detto <em>&#8220;convinto che la crisi potrebbe essere sfruttata per migliorare il futuro e ottenere un&#8217;Italia più giusta</em>&#8220;. Ha espresso <em>&#8220;preoccupazione per l&#8217;occupazione, in particolare nel mezzogiorno che non ha fatto passi avanti</em>&#8221; e ha annunciato ai precari che &#8220;<em>potranno contare sulla cassa integrazione</em>&#8220;. Che occasione!</p>
<p>Non pago, il presidente degli ospizi ha annunciato che molte famiglie che già  stanno male &#8220;<em>nel 2009 <strong>staranno peggio</strong></em>&#8220;.<br />
Clima, energia, innovazione, sostegno alle piccole e medie imprese hanno preceduto la vergognosa constatazione di Napolitano sul destino dei soldi pubblici, per i quali &#8220;<em>bisogna ristabilire <strong>trasparenza sul loro impiego</strong></em>&#8221; e traghettato il discorso nel punto più falso ed ipocrita dell&#8217;intero intervento: augurandosi, col pretesto della crisi, &#8220;<em>decisioni condivise per lo slancio di coesione nazionale, come fu dopo la seconda guerra mondiale grazie al patto costituzionale, vivo e operante ancora dopo 60 anni, che unisce gli italiani perché rappresenta con massimo scrupolo imparzialità  e indipendenza nei valori di libertà  e uguaglianza di diritti&#8221;</em>.</p>
<p>Nemmeno Totò avrebbe avuto tanta faccia tosta nel dire di<em>&#8220;sentirsi in dovere di dirle</em>&#8221; tutte assieme quelle castronerie.<br />
L&#8217;autografo che Giorgio Napolitano ha messo di suo pugno in calce alla legge Alfano, ha sancito la promulgazione di una porcata non condivisa che prende a calci in culo la Costituzione, che rappresenta con massimo scrupolo parzialità  e dipendenza della libertà  di 4 italiani paraculi (tra cui un imputato per corruzione in atti giudiziari che fa il presidente del consiglio), in difesa di una <strong>perfetta disuguaglianza</strong>. E meno male che alla sua età  il presidente delle banane si sente &#8220;<em>spronato dai messaggi schietti che gli giungono</em>&#8221; da molti di noi! Leggerà  le email?.</p>
<p>Comunque ai milioni di italioti intenti al brindisi non poteva cianciare niente di peggio Giorgio Napolitano. Tanto che rischia? Nulla! Col dolo alfano di cui anch&#8217;egli beneficia.<br />
Con i miei migliori auguri di dimissioni forzate ed anticipate, auguro ai miei connaizonali un &#8220;<strong>si salvi chi può</strong>&#8220;.</p>
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		<title>Salva Mills, dono di Ghedini a tutti i delinquenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 16:29:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie ad un articolo apparso su Repubblica di ieri a firma di Liana Milella, ho appreso che l&#8217;avvocato deputato Niccolò Ghedini, difensore del plurimputato Silvio Berlusconi, sta mettendo a punto una norma &#8220;salva Mills&#8221; o se preferite &#8220;salva delinquenti&#8220;. Si tratta di una modifica all&#8217;articolo 190 del codice di procedura penale sul diritto alla prova, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/hyC94jcPPTo" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/hyC94jcPPTo"></embed></object></p>
<p>Grazie ad un articolo apparso su Repubblica di ieri a firma di Liana Milella, ho appreso che l&#8217;avvocato deputato <strong>Niccolò Ghedini</strong>, difensore del <strong>plurimputato Silvio Berlusconi</strong>, sta mettendo a punto una norma &#8220;salva Mills&#8221; o se preferite &#8220;<strong>salva delinquenti</strong>&#8220;.<br />
Si tratta di una modifica all&#8217;articolo <strong>190</strong> del codice di procedura penale sul <a href="http://www.leggeonline.info/procedurapenale/art190.php" target="_blank">diritto alla prova</a>, che fra le altre cose concede ai giudici la facoltà  di <strong>rifiutare testimoni</strong> in aula ritenuti inopportuni o inutili, soprattutto quando posseggono prove sufficienti per arrivare a sentenza. Ghedini <strong>toglierà  proprio questa facoltà  ai giudici</strong> e favorirà  le difese degli imputati, che potranno così portare in aula un numero infinito di testimoni inutili. Un&#8217;arma in più in mano ai delinquenti che così potranno sperare di rimanere <strong>impuniti grazie alla prescrizione</strong>.</p>
<p>Esattamente come nel caso di <strong>David Mills</strong>. Il suo difensore <strong>Federico Cecconi</strong>, dopo aver portato in aula tutti i testimoni possibili, alcuni addirittura 2 volte come nel caso della consulente contabile <a href="http://it.youtube.com/watch?v=T6SzrVCaKrQ" target="_blank"><strong>Daniela Tavernari</strong></a>, non ha più carte da giocare. Tanto più da quando i giudici, nell&#8217;ordinanza del 20 novembre scorso, <a href="http://it.youtube.com/watch?v=9qYTSjSca3U&amp;feature=channel" target="_blank">ritennero inutile</a> la testimonianza dello stesso Silvio Berlusconi chiesta proprio da Cecconi.<br />
Nell&#8217;udienza di venerdì prossimo i giudici sentiranno per l&#8217;arringa finale il <strong>pm Fabio De Pasquale</strong>, prima di rimandare il tutto a dopo le feste natalizie. Periodo entro il quale il governo <strong>Berlusconi approverà </strong> con un colpo di maggioranza la modifica alla norma, che permetterà  a tutte le difese, di tutti i delinquenti sotto sentenza, di portare in aula testimoni a getto per sperare di mandare i processi in prescrizione.<br />
In questo modo <strong>gli avvocati</strong> difensori dei delinquenti diventeranno <strong>potentissimi</strong> rispetto ai magistrati inquirenti, e i delinquenti che si macchieranno di un reato penale in Italia, avranno una certezza in più di <strong>farla franca</strong>. Alla faccia della ragionevole durata dei processi e della certezza della pena.</p>
<p>La modifica all&#8217;articolo 190 serve a salvare la reputazione internazionale a Berlusconi perché se fosse citato in sentenza in qualità  di corruttore, la sua immagine internazionale di burattino di cui già  gode sarebbe del tutto <strong>spacciata</strong>.<br />
Se anche il processo di David Mills andasse in prescrizione tutto finirebbe nel nulla. Con buona pace per la giustizia.<br />
Spargiamo voce.</p>
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		<title>Golpe e bestemmie sotto l&#8217;albero dei catodici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 14:31:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[angelino alfano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Silvio Berlusconi, rivolto al suo cagnolino Bruno Vespa che gli esibiva l&#8217;osso fritto del dialogo con l&#8217;opposizione sulla deformazione della Giustizia, ha detto che &#8220;finché sarò al governo non mi siederò mai a un tavolo con questi marxisti leninisti&#8221; riferendosi al partito dell&#8217;alleato ombra Walter Veltroni. Ha aggiunto: &#8220;non accetto di parlare con questi individui, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/12/11/golpe-e-bestemmie-sotto-lalbero-dei-catodici/">Golpe e bestemmie sotto l&#8217;albero dei catodici</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WuvyaoMw0GU&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/WuvyaoMw0GU&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Silvio Berlusconi, rivolto al suo cagnolino Bruno Vespa che gli esibiva l&#8217;osso fritto del dialogo con l&#8217;opposizione sulla deformazione della Giustizia, ha detto che <em>&#8220;finché sarò al governo non mi siederò mai a un tavolo con questi marxisti leninisti&#8221;</em> riferendosi al partito dell&#8217;alleato ombra Walter Veltroni. Ha aggiunto: <em>&#8220;non accetto di parlare con questi individui, farò tutto da solo, cambierò la Costituzione anche senza la maggioranza dei due terzi del parlamento, come proprio la Costituzione recita&#8221;</em>. In suo soccorso arriva il menestrello da lecca Angelino Inaffanno, che precisa come la &#8220;deforma&#8221; della Giustizia che gli italiani troveranno sotto l&#8217;albero di Natale, precederà  ciò che estrarrà  dalla calza la Befana: <strong>lo stravolgimento della Costituzione</strong>.</p>
<p>Durante il suo monologo paranoide alla presentazione del libro di Bruno Vespasiano, il presidente del consiglio <strong>plurimputato anche in corruzione in atti giudiziari</strong> ha spalancato braccia e zampe a Pierfagocitando Casini e a tutta la <a href="http://it.youtube.com/watch?v=utTjeAEvcrc" target="_blank">merce avariata</a> del suo partito come Totò Cuffaro.<br />
Porterà  al G8 <em>&#8220;il progetto avveniristico di elevare a 120 anni l&#8217;aspettativa di vita media in Italia&#8221;</em> (senza spiegare chi pagherà  le pensioni a cotanta gioventù) e lascerà  ancora al menestrello da lecca Angiolino Inaffanno, il compito di sondare gli umori di Fini e di Bossi. Alla cena di Natale toccherà  spalmare sull&#8217;ano degli alleati l&#8217;ennesima dose di vasellina al fine di ammorbidire &#8220;l&#8217;atto&#8221; di far loro votare la separazione delle carriere di giudici e pm, oltre che la creazione di 2 consigli superiori della magistratura con relativo aumento di burocrazia e costi.<br />
Soltanto a <strong>Costituzione stravolta</strong> Berlusconi dice che farà  scegliere ai cittadini con un referendum confermativo. Sì, quelli lobotomizzati da Enrico Papi e da Emilio Fede, disinformati e sedati da cervelli accanitamente tenuti in stato vegetativo, grazie agli artificiosi programmi televisivi sterminatori di memoria e di intelligenza.</p>
<p>In realtà  alla commissione giustizia della Camera é in corso l&#8217;esame della deforma battezzata col cognome del suo <strong>padrino, Alfano</strong>, sulla limitazione delle <strong>intercettazioni telefoniche</strong>, bloccato dall&#8217;urlo dell&#8217;Associazione nazionale magistrati, che per voce del segretario <strong>Giuseppe Cascini </strong><em>&#8220;renderà  impossibile le indagini sulla mafia, narcotraffico, omicidi, usura, truffa, estorsione e turbativa d&#8217;asta.&#8221;</em><br />
Per risolvere la querelle sul rincaro dell&#8217;Iva a Sky, dopo che la pay-tv ha riempito i suoi canali di spot verità  sui rincari di governo, Berlusconi pare intenzionato a indirizzare Gianni Letta o qualche altro suo scendiletto, verso il magnate australiano <strong>Rupert Murdoch</strong> per promettergli che in qualche modo, quei soldi dell&#8217;Iva, glieli restituiranno.<br />
Mentre qui in Italia l&#8217;alleato della mafia Berlusconi loda il santo Emilio Fede e accusa di &#8220;oltraggio&#8221; la blanda satira della Rai pubblica, colpevole di non pareggiare la vergognosa realtà , ammette di non poter dialogare di etica nemmeno con Veltroni. <strong>Non c&#8217;é paragone</strong> fra il suo governo composto da una <strong>settantina di deputati</strong> e ministri fra <strong>condannati e rinviati a giudizio</strong>, e il pd, che a confronto é un convento di educande.</p>
<p>Intanto, sotto l&#8217;albero di Natale, gli italiani troveranno nuove impunità , tasse, crisi, aumento di insicurezza, giustizia più debole e inefficiente. Con l&#8217;obbligatorietà  dell&#8217;azione penale superata <strong>sarà  Angelino Inaffanno che dirà  ai magistrati di cosa occuparsi</strong>, coronando così il sogno di Licio Gelli.<br />
Basta entrare in un qualunque tribunale italiano per rendersi conto di come si lavora. A Milano, per esempio, la cronica lentezza della giustizia nelle cause civili provoca che le sentenze emesse a maggio vengono notificate in settembre. Chi volesse bussare a qualche porta per sollecitare si scoraggerebbe subito leggendo i comunicati, rivolti al personale che presta servizio nel tribunale come gli interpreti e i traduttori. Fra le righe si legge di <em>&#8220;non perdere tempo a richiedere il pagamento delle fatture perché i soldi sono finiti. Se ne riparla nei prossimi mesi&#8221;</em>.<br />
Senza soldi e senza meccanismi di snellimento <strong>la giustizia non funzionerà  mai</strong>. Dividere pm e magistrati giudicanti non abbrevierà  di un solo giorno la durata dei processi. Svincolare la polizia giudiziaria dagli ordini dei pm non cambierà  il disastroso quadro dell&#8217;inefficienza e dei ritardi.<br />
<strong>Azzerare le sedi distaccate</strong> dei tribunali concepite ai tempi in cui si girava coi carretti trainati dai buoi, significherebbe risparmiare risorse da reinvestire per l&#8217;efficienza dei tribunali delle grandi città  in cui centralizzare tutte le attività .</p>
<p>Soluzione ovvia in un Paese normale, non certamente nell&#8217;Italia dei Berlusconi, dei Fitto, dei Matteoli, dei Bossi, dei Gasparri, delle Carfagne e degli Alfano. E&#8217; la vergogna che impallidisce.</p>
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		<title>Bassolino non si processa e non si filma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 17:43:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[antonio bassolino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Antonio Bassolino é fra le 30 persone rinviate a giudizio nell&#8217;ambito del processo sullo scandalo dei rifiuti. E&#8217; imputato di abuso d&#8217;ufficio. Tra le sue dichiarazioni per difendersi ha detto che firmava le carte senza nemmeno leggerle. Sotto inchiesta ci sono alcune società  controllate da Impregilo che avevano in appalto lo smaltimento dei rifiuti nell&#8217;inceneritore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/11/14/bassolino-non-si-processa-e-non-si-filma/">Bassolino non si processa e non si filma</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kK0F1ar6V2M&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/kK0F1ar6V2M&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Antonio Bassolino é fra le 30 persone rinviate a giudizio nell&#8217;ambito del processo sullo <strong>scandalo dei rifiuti</strong>. E&#8217; imputato di abuso d&#8217;ufficio. Tra le sue dichiarazioni per difendersi ha detto che firmava le carte senza nemmeno leggerle.<br />
Sotto inchiesta ci sono alcune società  controllate da Impregilo che avevano in appalto lo smaltimento dei rifiuti nell&#8217;<strong>inceneritore di Acerra</strong> (NA). Impianto che non é <strong>mai entrato in funzione</strong> nonostante quelle società  abbiano incassato <strong>milioni di euro dallo Stato</strong> da destinare alla gestione dell&#8217;attività  di smaltimento.<br />
Ebbene, la Procura di Napoli ha scoperto che gli unici ad incenerirsi nel nulla sono stati i milioni di euro. I rifiuti, invece, sono stati abbandonati in <strong>discariche abusive</strong> dell&#8217;entroterra napoletano, che col loro percolato hanno inquinato alcune falde acquifere.<br />
Le responsabilità  sono molteplici: si va dalla <strong>truffa aggravata e continuata</strong> a responsabilità  di tipo ambientale. Per individuare in quali tasche siano finiti i milioni di euro la Procura partenopea ha <strong>sequestrato i conti correnti</strong> riconducibili a Impregilo per un valore di 750 milioni.</p>
<p>Il processo, iniziato meno di un anno fa, alla sua <strong>quinta udienza</strong> di mercoledì scorso, era ancora alla fase della costituzione delle parti. Durante le ultime udienze di luglio e settembre si erano costituiti parte civile <strong>oltre 200 comuni</strong> campani in qualità  di parti lese. Chi perché si é ritrovato sul proprio territorio discariche abusive, chi perché ha avuto l&#8217;acqua inquinata dai propri rubinetti, chi invece, apparentemente senza motivo perché <strong>privo di documenti</strong>. La richiesta, ovviamente, serve a tradurre il tutto in risarcimento economico.<br />
Ognuno dei comuni ha nominato un proprio avvocato in aula. L&#8217;effetto é stata la <strong>lievitazione della mole di lavoro</strong> per il collegio giudicante, che ha dovuto esaminare tutte le richieste una ad una, accettarle e fare appelli della durata di 2 ore per accertare i presenti in aula. Durante il rosario dei nominativi, moltissimi gli avvocati sostituti e moltissime le richieste di rinvio per <strong>vizi di forma</strong>. Ad esempio per recapito tardivo di un giorno della ricevuta di ritorno della raccomandata di convocazione del Tribunale, errorini di battitura dei documenti, interpretazioni errate di alcune frasi e richiesta di ammissione in parte civile per conto di <strong>nuovi comuni</strong> dell&#8217;ultima ora.</p>
<p>Un giochino alla <strong>presa per i fondelli</strong> al quale il collegio giudicante presieduto da Giovanni Fragola Rabuano ha detto <strong>stop</strong>. L&#8217;ordinanza letta dopo quasi 3 ore di camera di consiglio si può sintetizzare così: i comuni che hanno fatto richiesta di costituirsi parte civile entro il 2 luglio scorso rimangono ammessi. I richiedenti successivi no altrimenti il processo non va più avanti.<br />
La sensazione é chiara e lampante nel suo paradosso, ossia che i sindaci alleati di Bassolino gli si siano rivoltati contro per traghettarlo verso la prescrizione. Anche la sindaca di Napoli <strong>Rosa Russo Jervolino</strong> si é unita al giochino. Tramite il suo avvocato, prima con con la richiesta di ammissione in parte civile nei riguardi delle società  inquisite, poi nei confronti delle persone fisiche.</p>
<p>Ma ora non ci sono più scuse. Si passa alle fasi preliminari: nei prossimi 5 mercoledì già  a partire dal 19 novembre per sentire accusa e difesa. Il 10 dicembre é previsto il dibattimento vero e proprio.<br />
Problema: il Procuratore di Napoli <strong>Vincenzo Galgano ha vietato</strong> ai giornalisti di registrare e riprendere le fasi processuali. Decisione che non capisco vista la valenza pubblica del procedimento. Siccome quel processo lo sto seguendo per la Rete, e l&#8217;ultimo videoservizio l&#8217;ho potuto fare soltanto all&#8217;esterno del carcere, ho deciso di spedire una mail all&#8217;indirizzo  <strong>pg.napoli@giustizia.it</strong> col testo che segue, nella speranza che serva a qualcosa.<br />
<em><br />
<strong> oggetto: registrazione audio video processo Bassolino</strong></em></p>
<p><em>Daniele Martinelli giornalista<br />
http://www.danielemartinelli.it</em></p>
<p><em>Cortese att.ne<br />
Dr. Vincenzo Galgano<br />
c/o Procura di Napoli</em></p>
<p><em>Egr. Dr. Procuratore</em></p>
<p><em>In merito al processo sullo scandalo rifiuti in oggetto, ho appreso che nell&#8217;aula bunker del carcere di Poggioreale in cui si tengono le udienze, Lei ha vietato la registrazione audio e video delle fasi dibattimentali.</em></p>
<p><em>Decisione che, in qualità  di giornalista, sono costretto a rispettare ma che mi permetto di chiederLe di rivedere, in virtù della valenza pubblica che il processo in questione assume. </em></p>
<p><em>Intanto perché ci sono persone imputate che dovranno spiegare dove sono finiti i nostri soldi di cittadini che dovevano essere impiegati per lo smaltimento dei rifiuti nell&#8217;inceneritore di Acerra, finiti, come anche Lei saprà , in discariche abusive.</em></p>
<p><em>Inoltre perché fra gli imputati c&#8217;é un funzionario pubblico pagato con i nostri soldi che risponde al nome di Antonio Bassolino, attuale presidente della regione Campania, chiamato a spiegare alla Corte come abbia potuto firmare documenti relativi all&#8217;incenerimento dei rifiuti senza nemmeno leggerli.</em></p>
<p><em>Per il diritto e il dovere di informare i cittadini, vista la mole di soldi scomparsi e la presenza di un imputato eccellente, Le chiedo di annullare il divieto e permettere che ripresa e registrazione con registratori e videocamere delle fasi dibattimentali del processo, possano costituire un utile e prezioso documento a disposizione dell&#8217;opinione pubblica, nel rispetto del diritto dovere di cronaca, per altro garantito dall&#8217;articolo 21 della nostra Costituzione.</em></p>
<p><em>Per quanto attiene la mia attività , le mie immagini vengono diffuse in Rete e linkate da vari blog, fra cui quello di Antonio Di Pietro, Beppe Grillo e il mio, all&#8217;indirizzo www.danielemartinelli.it </em></p>
<p><em>Certo di un cortese riscontro porgo cordiali saluti.</em></p>
<p><em>Daniele Martinelli</em></p>
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		<title>berlusconi al Quirinale, i cittadini fuori!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 18:01:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
		<category><![CDATA[massimo d'alema]]></category>
		<category><![CDATA[processi]]></category>
		<category><![CDATA[quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto bossoli (quello dei fucili padani) conferma l&#8217;intenzione di mandare berlusconi a fare il presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano stia attento a non fare la fine di Giovanni Paolo I ad opera di qualche discendente di Alberto da Giussano, su commissione di qualche discendente di Don Giussani (Cl). Diffondiamo questo video ai leghisti. Mandiamoglielo per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Umberto bossoli (quello dei fucili padani) conferma l&#8217;intenzione di mandare berlusconi a fare il presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano stia attento a non fare la fine di Giovanni Paolo I ad opera di qualche discendente di Alberto da Giussano, su commissione di qualche discendente di Don Giussani (Cl).<br />
Diffondiamo questo video ai leghisti. Mandiamoglielo per mail. Mettiamo alla prova la coscienza dei ramarri verdi e vediamo se si sono fatti federare il cervello da Borghezio.  </p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XS0rVAZuEHw&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/XS0rVAZuEHw&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Valter cialtroni ha detto in tv che l&#8217;alleanza con Di Pietro é finita. L&#8217;ennesimo annuncio fritto. Cialtroni amoreggia comodamente sugli scranni con Veltrusconi e D&#8217;Alema, che come un becchino si fa ritoccare dai dipendenti delle tv taroccate che lo imbellettano di microfoni e di flash, mentre i cittadini liberi che gli fanno domande di senso compiuto vengono allontanati come fossero delinquenti.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ko_lvA1DqIU&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ko_lvA1DqIU&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>In diritto o in rovescio sempre un affare é&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 09:26:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[bitonto]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[francesco paolo sisto]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[libertà ]]></category>
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		<category><![CDATA[storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco Paolo Sisto In Italia conviene delinquere per molto. Se fai il tuo lavoro per poco rischi fastidi che ti portano via tempo e denaro. Chi segue il blog sa che in agosto avevo svelato il comportamento omertoso e in vago stile mafioso (opinione che sostengo anche oggi data la perdurante latitanza nonostante le decine [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-788" title="francesco-paolo-sisto" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/10/francesco-paolo-sisto.jpg" alt="" width="165" height="228" /><br />
<strong>Francesco Paolo Sisto</strong></p>
<p>In Italia conviene delinquere per molto. Se fai il tuo lavoro per poco rischi fastidi che ti portano via tempo e denaro. Chi segue il blog sa che in agosto avevo svelato il comportamento omertoso e in vago stile mafioso (opinione che sostengo anche oggi data la perdurante latitanza nonostante le decine di mail giunte al suo recapito) di Raffele Valla, sindaco di Bitonto (BA) che si era rifiutato di spiegare i motivi per i quali aveva permesso l&#8217;assunzione a ruolo di capo dei vigili un inquisito per truffa aggravata per un importo di circa 100 mila euro l&#8217;anno.</p>
<p>Come saprete in settembre mi erano state recapitate 2 lettere minatorie in cui mi si chiedeva una sorta di &#8220;pizzo&#8221; bonario a titolo di risarcimento danni per redimermi e zittirmi. Estensore di quelle missive é stato l&#8217;avvocato <a href="http://www.francescopaolosisto.com/index2.htm" target="_blank">Francesco Paolo Sisto</a>, deputato del Pdl componente della <a href="http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&amp;deputato=d302886&amp;source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml.asp&amp;position=Deputati\La%20Scheda%20Personale&amp;Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d302886&amp;Nominativo=SISTO%20Francesco%20Paolo" target="_blank">Commissione giustizia</a>. La contraddizione fatta onorevole che calza la linea del partito ad personam che rappresenta, visto che si fa assoldare dal sindaco (probabilmente con le banconote dei cittadini di Bitonto) per intimidirmi su un presunto reato di opinione, e contemporaneamente, da deputato del popolo della libertà  vigilata, nega l&#8217;autorizzazione a procedere contro Umberto Bossi sottoscrivendo un documento con cui difende <a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/bollet/200806/0611/html/17/frame.htm" target="_blank">l&#8217;insindacabilità </a> dei reati d&#8217;opinione. La coerenza fatta deputato.</p>
<p>Il dipendente della casta Francesco Paolo Sisto é uno di quelli che ha votato il dolo alfano calpestando la Costituzione. Francesco Paolo Sisto é la stessa persona che insegna Diritto all&#8217;università . La stessa persona che per coerenza potrebbe sentirsi legittimata ad insegnare ai suoi studenti l&#8217;inesistente come le <a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?pdl=1442" target="_blank">&#8220;alte cariche&#8221;</a> e relativa immunità  di berlusconiana invenzione. La stessa persona che per coerenza potrebbe legittimare ai suoi studenti teorie sulla &#8220;deriva giustizialista&#8221;.<br />
Chissà  se il deputato Francesco Paolo Sisto adotterà  pure il metodo &#8220;Ovo&#8221; sponsorizzato dagli amici del suo partito che si stanno preparando a divulgare la <a href="http://www.danielemartinelli.it/2008/09/02/antonio-meneghetti-il-santone-guida-di-berlusconi/ " target="_blank">storia capovolta</a>! Posso ritenere che a quel punto insegnare diritto in quel modo si spargerà  rovescio? Chissà  con quali parole l&#8217;avvocato Sisto spiegherà  ai suoi studenti i contenuti di quei verbali che vota all&#8217;unanimità  senza nemmeno parlare!</p>
<p>Devo riconoscere che l&#8217;avvocato Sisto ha capito come gira il mondo. Da professionista lucra sui reati d&#8217;opinione e da dipendente lucra una seconda volta alle spalle degli italiani per difendere gli amici della casta contro quegli stessi reati, oltre che votare tutte le leggi ad personam e ad vergognam del corruttore e corrotto Silvio Berlusconi. Poco male se la certezza di perdere la causa é quasi <a href="http://www.difesadellinformazione.com/ultime_notizie/86/messaggio-da-bitonto-non-divulgare-mai-la-promozione-dell-inquisito/" target="_blank">matematica</a>. Per Sisto rimane un affare con cui arrotondare. Spillare qualche euro a un giornalista libero é un modo per tentatre dittatura anche in Rete. Peccato che Sisto sia fra coloro che si stanno impegnando a portare pure l&#8217;imputato Gaetano Pecorella alla Consulta. Ecco perché il suo cliente sindaco e amico di partito legittima un inquisito per truffa aggravata, peculato e falso a ruolo di capo dei vigili in una città  di 60 mila abitanti. E&#8217; sulla sua stessa lunghezza d&#8217;onda. Gli avrà  dovuto un favore? Raffaele Valla, visto che latita, ce lo faccia spiegare dal suo difensore deputato sulle pagine di questo blog. Non dovrebbe avere grosse difficoltà  visto che ama sbraitare in pubblico il <a href="http://it.youtube.com/watch?v=StjRschjbRA" target="_blank">rispetto delle regole</a>.</p>
<p>Sempre che la vergogna vi appartenga. Dimostrereste parvenza di dignità  oltre che esempio e stimolo alla qualità  in politica. Un po&#8217; come quando suggerite principi etici in pubblico (video sotto). Se foste coerenti giovereste alla crescita del cittadino e alla qualità  della sua partecipazione alla vita dello Stato. Peccato che fino a prova contraria, per gente come voi (Sisto e Valla) io nutro seri dubbi.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SmZtaSUNmrM&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/SmZtaSUNmrM&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Da oggi raccolta firme contro la legge alfano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 16:54:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[lodo alfano]]></category>
		<category><![CDATA[piazza navona]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[simone cristicchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo post lo sto scrivendo in fretta e furia dentro un gazebo di Piazza Navona, in cui da stamane l&#8217;Italia dei valori ha avviato la raccolta delle firme per chiedere il referendum sull&#8217;abrogazione della legge alfano. Anch&#8217;io, appena arrivato ho subito firmato. Adesso é quasi sera ma in piazza c&#8217;é ancora molta gente, sul palco [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post lo sto scrivendo in fretta e furia dentro un gazebo di Piazza Navona, in cui da stamane l&#8217;Italia dei valori ha avviato la raccolta delle firme per chiedere il referendum sull&#8217;abrogazione della legge alfano. Anch&#8217;io, appena arrivato <strong>ho subito firmato</strong>.<br />
Adesso é quasi sera ma in piazza c&#8217;é ancora molta gente, sul palco si sta esibendo Simone Cristicchi con la sua band. Stasera ho l&#8217;aereo che mi riporta a Milano, domani sarò a Brescia.<br />
Ho fatto molte interviste a gente comune e personalità  che si sono alternate negli interventi della giornata. Ne sono usciti 2 video, il primo dei quali é pubblicato di seguito. Il prossimo, forse, domani.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KokYNx1bWYQ&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/KokYNx1bWYQ&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/10/11/da-oggi-raccolta-firme-contro-la-legge-alfano/">Da oggi raccolta firme contro la legge alfano</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Le flatulenze del sultano sciolto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 07:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
		<category><![CDATA[mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Silvio IV il sultano ci informa che non é il 1929. Infatti siamo nel 2008, peggio di 80 anni, in pieno trentennio nazista-mediatico. Il Duce con la pelle domopak che ha corrotto la Finanza evoca &#8220;etica nella finanza&#8221; sbraitando &#8220;difese dei soldi degli italiani&#8221;. Mister parrucchino annuncia dalla festa del suo partito piantato a mo&#8217; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Silvio IV il sultano ci informa che non é il 1929. Infatti siamo nel 2008, peggio di 80 anni, in pieno trentennio nazista-mediatico. Il Duce con la pelle domopak che ha corrotto la Finanza evoca &#8220;etica nella finanza&#8221; sbraitando &#8220;difese dei soldi degli italiani&#8221;. Mister parrucchino annuncia dalla festa del suo partito piantato a mo&#8217; di circo nei desolati spiazzi della movida meneghina, che cambierà  lì&#8217;Italia a colpi di decreti e di reni mentre amoreggia con qulche &#8220;Federica Lamano&#8221; senza mai dormire. Il suo segreto? Essere un eterno caliente che si scioglie come neve in polvere. E&#8217; sotto il suo effetto che il sultano si disinibisce rivelando la ricetta del suo dominare da corruttore fascista: dà  al Pd suo alleato ombra dello sfascista. Geniale no? Intanto gli italiani si bevono tutto e brindano alle sue scorregge, prigionieri della macchina infernale mediatica che li ha svuotati di dignità , di valori, di memoria  e di voglia di riscatto. Sudditi accecati come tanti comunisti accomunati soltanto dal linguaggio del manganello.<br />
Ma per Maroni in Italia violenza e razzismo non esistono. Assumerà  Borghezio portavoce?</p>
<p>Il popolo del sultano sciolto<br />
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kv3bTmY_STk&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/kv3bTmY_STk&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>L&#8217;etica del sultano sciolto<br />
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SfiO-n07FDQ&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/SfiO-n07FDQ&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>La democrazia degli alleati del sultano sciolto<br />
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FjxMy81E_7s&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/FjxMy81E_7s&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Destra e liberismo, occhielli di regime</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 09:57:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[daniela santanché]]></category>
		<category><![CDATA[destra]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mai tanta Destra in Austria. Le elezioni nel Paese asburgico danno un verdetto che gli opinionisti italiani affibiano ad un crescente razzismo. Il precedente governo a maggioranza conservatrice di tradizione cristiana dovrà  fare i conti con una componente di Destra estremista e di classe. Sia chiaro, nulla a che vedere con la Lega nord di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/je0ufcYRJ58&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/je0ufcYRJ58&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Mai tanta Destra in Austria. Le elezioni nel Paese asburgico danno un verdetto che gli opinionisti italiani affibiano ad un crescente razzismo.<br />
Il precedente governo a maggioranza conservatrice di tradizione cristiana dovrà  fare i conti con una componente di Destra estremista e di classe. Sia chiaro, nulla a che vedere con la Lega nord di Calderoli o la Destra che millantano Berlusconi e la cricca di alleati. Berlusconi é soltanto un corruttore che si compra le simpatie di gente ricattabile a suon di bonifici estero su estero. Ultima sembra essere Daniela Santanché, abbagliata dal premier specializzato in società  off-shore che ha usato per arricchirsi illegalmente alle spalle degli italiani. Siccome Berlusconi intende uscire indenne dai suoi gravi reati commessi, si fa fare leggi ad personam con nomi incomprensibili dai suoi avvocati, in modo che il popolo non capisca. Del resto il suo avvocato Piero Longo l&#8217;ha detto a me in faccia sabato al tribunale di Milano: &#8220;La costituzione é cambiata, Berlusconi non é un cittadino come gli altri&#8221; dichiarazione che sentirete oggi, o al massimo domani, nel video sul processo Mills che sto preparando per la pubblicazione sul blog di Antonio Di Pietro.</p>
<p>Quando parliamo di Destra austriaca parliamo di una Destra idealista e di identità . Non parliamo di un governo che vuole sventrare Csm, bloccare le indagini, mettere in galera i giornalisti e separare le carriere dei magistrati. Parliamo di Austria, un piccolo Paese ordinato di cui Vienna é sua massima e gloriosa espressione. Una capitale orgogliosa dalla &#8220;testa&#8221; sporporzionata rispetto alle lingue di terra che sono rimaste sotto il suo diretto dominio. In Austria l&#8217;informazione é libera. Grazie ai giornalisti il suo governo paga alcuni errori di politica interna ed internazionale. Sembrerà  strano ma la vicenda del padre che ha violentato la figlia tenuta segregata per anni, ha contribuito fortemente a minare la credibilità  del governo retto da una sorta di Dc locale.</p>
<p>Idem in Baviera. Le elezioni hanno premiato i &#8220;liberali&#8221; di un leader dichiaratamente gay. Anche lì, per la prima volta, la coalizione bipartitica molto simile alla Dc che rappresenta anche la coalizione di Angela Merkel, é andata in picchiata dal 60 al 43%. Il segnale bavarese é un allarme per il governo nazionale che potrebbe essere punito da una politica ritenuta troppo tollerante nei confronti degli extracomuniari. A partire dalla presenza dei turchi che é l&#8217;etnia maggiormente rappresentata.<br />
Anche in Germania si parla di liberali ma non come intende Berlusconi. I liberali tedeschi sono progressisti più autentici che difendono una laicità  più forte dal pericolo di islamizzazione di una consistente minoranza che lancia i suoi segnali.</p>
<p>Ci sono ragioni che potremmo discutere sul fatto che Destra e liberismo stiano prendendo piede in Europa. Ma saranno tutte ben lungi dagli interessi personali di un chicchessia premier sotto processo per reati penali. In nessuna democrazia europea una Mara Carfagna potrebbe prostituirsi nuda sul marciapiedi o esibirsi in un 69 in prima serata nello studio di Bruno Vespa col premier grazie ad un &#8220;dolo Consolo&#8221; a un &#8220;dolo Alfano&#8221; che li isolano da ogni reato.<br />
L&#8217;Europa é un continente serio, l&#8217;Italia disinformata é la repubblica delle banane dove regnano ignoranza e disinformazione. Quest&#8217;ultima cavalcherà  i successi europei (Destra e Liberismo) somatizzandoli su Berlusconi che non ci metterà  nulla ad amplificarli e tradurli in peste e corna sui magistrati grazie a giornali, radio e tv che controlla. Sarà  l&#8217;ennesima propaganda comunista di un premier che non vede altra galera che il Quirinale.<br />
Ovviamente la politica di una Democrazia europea (Destra e liberismo) sono un&#8217;altra cosa.</p>
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		<title>I &#8220;servizi&#8221; di avvocati e giornalisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 13:05:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[angelino alfano]]></category>
		<category><![CDATA[chiara zardi]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;avvocatessa &#8220;diva&#8221; Chiara Zardi Silvio Berlusconi dal pulpito di Rovigo per l&#8217;inaugurazione di un rigassificatore inscena il suo solito, vergognoso attacco ai giudici di Milano che &#8220;l&#8217;hanno trattato così&#8221; nominando la 28enne Chiara Zardi avvocato difensore d&#8217;ufficio in sostituzione dei suoi legali, e contemporaneamente parlamentari, Niccolò Ghedini e Pietro Longo, che avevano dato fourfé all&#8217;udienza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-751" title="MILLS: CHIARA, PER UN GIORNO LEGALE DEL PREMIER" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/chiara-zardi.jpg" alt="" width="158" height="237" /><br />
L&#8217;avvocatessa &#8220;diva&#8221; Chiara Zardi</p>
<p>Silvio Berlusconi dal pulpito di Rovigo per l&#8217;inaugurazione di un rigassificatore inscena il suo solito, vergognoso attacco ai giudici di Milano che &#8220;l&#8217;hanno trattato così&#8221; nominando la 28enne Chiara Zardi avvocato difensore d&#8217;ufficio in sostituzione dei suoi legali, e contemporaneamente parlamentari, Niccolò Ghedini e Pietro Longo, che avevano dato fourfé all&#8217;udienza del processo Mills di venerdì perché &#8220;istituzionalmente impegnati&#8221;. Infatti la nomina d&#8217;ufficio della Zardi (pescata da un call center) é servita proprio per rinviare l&#8217;<strong>udienza che si terrà  sabato</strong> prossimo, giorno in cui i lavori parlamentari saranno fermi e che perciò non potranno dare impedimenti ai 2 deputati difensori. <strong>Pietro Longo</strong>, ultimo dell&#8217;elenco degli avvocati personali del premier traghettati in Parlamento, serve proprio alle cause del piduista: quelle di rinviare i processi e passare le giornate per cercare di &#8220;ravanare&#8221; Costituzione e leggi in modo che favoriscano sempre lui, il Presidente del Consiglio di nessuno.</p>
<p>Intanto per <strong>Chiara Zardi</strong>, difendere il premier imputato in corruzione in atti giudiziari é stata come la passerella di <a target="_blank" href="http://tpi-back.blogspot.com/2008/09/un-avvocato-che-sembra-una-velina.html">&#8220;Veline&#8221;</a>. Da quel che trapela dai giornali la giovane legale é rimasta eccitata, abbagliata e affascinata dall&#8217;esperienza, tanto da far sapere subito ai giornalisti che il suo sogno nel cassetto era proprio quello di <a target="_blank" href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/settembre/21/28enne_Chiara_resta_male_speravo_co_9_080921082.shtml">fare la giornalista!</a> Non a caso Chiara Zardi si aspettava &#8220;una chiamata da Silvio&#8221; (non é dato a sapere se sullo stile di quella fatta a Saccà  per la quale é accusato ancora di corruzione) ma tant&#8217;é che l&#8217;avvocatessa non ha perso tempo: uscita dall&#8217;aula presieduta dal giudice Nicoletta Gandus, si é subito messa <a target="_blank" href="http://sitesearch.corriere.it/gallery/Cronache/vuoto.shtml?2008/09_Settembre/chiara/1&#038;2"><strong>in posa per i fotografi</strong></a> nei corridoi del Tribunale. Per il piacere di un certo numero di miei colleghi della carta stampata e della televisione, che anziché dare risalto al grave <strong>conflitto d&#8217;interessi</strong> che intacca i parlamentari alle figure di difensori del presidente del Consiglio, hanno subito monetizzato la giornata spostando l&#8217;attenzione su Chiara Zardi, trasformata in mezza giornata da difensore dei consumatori a &#8220;diva&#8221; merce per riviste di foto e di gossip.<br />
Non mi risulta che qualcuno le abbia chiesto se si sia resa conto della <strong>portata delle accuse</strong> che riguardano il cliente &#8220;speciale&#8221; dell&#8217;occasione. Risulta solo che non si sa per chi abbia votato e che per lei, pin-up in tailleur nero e lunghi capelli alla Cyndy Crawford &#8220;il premier é un uomo molto intelligente&#8230;&#8221;.<br />
La frittata é servita.</p>
<p>Non solo Rovigo. In stereofonia dal pulpito di Cortina, il guardasigilli <strong>Angelino Inaffanno</strong> imbroglia il suo uditorio sul &#8220;grande abuso di intercettazioni che andrebbero fatte solo se assolutamente necessarie&#8221;. Secondo il menestrello della giustizia ad personam quell'&#8221;assolutamente&#8221; é un avverbio che va corretto (o corrotto) senza svelare l&#8217;alternativo e senza spiegare che su <strong>3 milioni di denunce</strong> annue depositate ai Tribunali, soltanto circa <strong>20 mila</strong> sono le persone intercettate, meno dell&#8217;un per cento.<br />
Ma Angiolino Inaffanno non ha il compito di spiegare, deve solo servire. Non lascia passare nemmeno 24 ore per contraddirsi: prima dice che il <strong>pm non sarà  mai sottoposto all&#8217;esecutivo</strong>, poi, invece fa sapere che l&#8217;esecutivo emanerà  leggi per la <strong>separazione delle carriere</strong> fra magistrati inquirenti e giudicanti perché &#8220;i giudici e i pm sono colleghi che si danno del tu al bar&#8221;. Sia chiaro, l&#8217;esecutivo che l&#8217;angiolino della giustizia rappresenta é lo stesso che si compone di suoi colleghi deputati che si danno del tu, e che in qualche caso si vedono al bar coi furbetti per discutere di mafia e tangenti.<br />
Angiolino Inaffanno non ha solo il ruolo di dire idiozie a Cortina. Ha anche quello di sbarcare nella sua Agrigento che ignora il suo lodo incostituzionale per onorare <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rosario_Livatino"><strong>Rosario Livatino</strong></a>, il magistrato ucciso dalla mafia alleata del suo presidente di partito (eroe Vittorio Mà ngano docet).<br />
L&#8217;occasione é ghiotta perché ad attenderlo ci sono celebrazioni di &#8220;giornalisti&#8221; locali in cerca di passerelle e di scoop. Che mettono insieme certi &#8220;servizi&#8221; come quello che segue. Si sa mai&#8230;</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cjJpDXRjMMI&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/cjJpDXRjMMI&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Le recite di Veltroni fra i tanti cialtroni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 21:02:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[gianfranco fini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il partito democratico non ha scelta se vuole fermare lâ€™emorragia di consensi orientati verso i lidi dipietristi e leghisti. Deve fare opposizione. Walter Veltroni dal comizio di Sinalunga é sembrato dare segni di vita non perché sia convinto che lâ€™antiberlusconismo é purtroppo necessario, ma soltanto perché si é reso conto che la sua â€œalleanzaâ€ col [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/09/20/le-recite-di-veltroni-fra-i-tanti-cialtroni/">Le recite di Veltroni fra i tanti cialtroni</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-465" title="walter-veltroni-riciclato.jpg" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/04/walter-veltroni-riciclato.jpg" alt="" width="270" height="255" /></p>
<p>Il partito democratico non ha scelta se vuole fermare lâ€™emorragia di consensi orientati verso i lidi dipietristi e leghisti. Deve fare opposizione. Walter Veltroni dal comizio di Sinalunga é sembrato dare segni di vita non perché sia convinto che lâ€™antiberlusconismo é purtroppo necessario, ma soltanto perché si é reso conto che la sua â€œalleanzaâ€ col piduista sta lasciando il campo a <strong>Massimo Dâ€™Alema</strong> che, come un avvoltoio, sogna di portargli via la leadership dell&#8217;inutile partito.<br />
Un Veltroni irriconoscibile e forzatamente incattivito ha attaccato la scuola della televisione berlusconiana che ha prodotto una <strong>società  senza valori</strong>, egoista, spietata e bollato la destra entità  che â€œha rovinato lâ€™Italiaâ€. Peccato che Berlusconi e il gruppo di mascalzoni che lo blinda dalla giustizia sia alla Camera che al Senato, con la Destra storica non abbia proprio nulla a che spartire! Gran parte degli attendenti del presidente del consiglio col parrucchino sono solo <strong>padrini</strong> di pacchetti di voti estorti alla povera gente, che si é accontentata di 50 euro di rimborso per prestare i loro documenti ai magnacci che si sono recati alle urne da alter ego.<br />
Ci sono indagini a carico di Marcello Dellâ€™Utri perché dalle intercettazioni é emerso che avrebbe fatto mercanzia di <strong>migiaia di voti</strong> con la famiglia più potente della piana di Gioia Tauro dei Piromalli e per gli italiani all&#8217;estero. Anche a Orvieto gli inquirenti, per ragioni simili, hanno messo a soqquadro uno dei suoi circoli della libertà  vigilata.</p>
<p>Ma intanto, Veltroni, uscito stremato da quelle dichiarazioni come se avesse subito un interrogatorio di 8 ore, ha voluto prendersi qualche giorno per volare negli Usa dellâ€™estremo occidente,  dove il sole tramonta sempre (con l&#8217;economia di Stato) per presentare â€œLa scoperta dellâ€™Albaâ€ ultima sua fatica letteraria. Poco male se fra gli impegni tipici del classico comunista proletario, ha trovato il tempo per acquistare un appartamentino a Manhattan per la sua graziosa figliola.</p>
<p>In Italia la maggioranza di governo che va avanti anche senza di lui, ha passato l&#8217;intera settimana a prendere per il culo gli italiani discutendo di Alitalia, di reati inesistenti sul sesso a pagamento e di questioni fasciste. Fra i burattini strapagati spicca <strong>Gianfranco Fi(li)ni</strong>, che da venduto al Berlusconi &#8220;er canaro&#8221; della Costituzione ha difeso i valori dellâ€™antifascismo, dimostrando di amare le &#8220;contrapposizioni&#8221; con <strong>Ignazio La Russa</strong> che ha riabilitato la Repubblica di Salò.<br />
Lâ€™ideologia, come ha detto anche il coordinatore forzista Verdini, non esiste più. Secondo la corrente attuale dei pirati della libertà  vigilata i giovani sono diventati &#8220;post ideologici&#8221;. In politica contano sono gli <strong>affari, soprattutto quelli sporchi</strong> e loschi come i decreti anticostituzionali sputati a colpi di voto di maggioranza.<br />
Dopo i doli blocca processi, pacchetti insicurezza e provvedimenti razzisti con gli immigrati, attendiamo il varo al Senato della legge sulle intercettazioni. Con Veltroni a fare da solito palo alla banda berlusconiana, con le nauseabonde frasi che va ripetendo da anni con finta meraviglia. Come se ogni volta fosse sempre la prima. Come tutti i cialtroni degli altri partiti, certi che la platea italiana avrà  già  dimenticato.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/75-Ri36NRPM&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/75-Ri36NRPM&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Il Paese dei farlocchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 15:19:19 +0000</pubDate>
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<p>Venerdì 19 settembre al Tribunale di Milano era prevista l&#8217;udienza del <strong>processo Mills</strong>. E&#8217; saltata perché gli avvocati parlamentari Pietro Longo e Niccolò Ghedini hanno fatto sapere al collegio giudicante presieduto da Nicoletta Gandus che sono indisposti. Onde evitare attacchi di diarrea con la sentenza che si avvicina, i legali sperano di riuscire a mandare in prescrizione il processo a carico del faccendiere inglese, accusato di <strong>corruzione in atti giudiziari</strong> per aver preso 600 mila dollari estero su estero da Berlusconi affinché testimoniasse il falso al processo sui diritti Mediaset. Il dolo Alfano vale per il piduista ma non per David Mills, un&#8217;eventuale sentenza di condanna in cui si sentisse volare in aula il nome di Silvio Berlusconi in qualità  di corruttore, sarebbe una macchia indelebile per il presidente del Consiglio &#8220;che lavora&#8221; per risolversi i cazzi suoi.</p>
<p>Lunedì 22 settembre <strong>Marcello Dell&#8217;Utri</strong> avrebbe dovuto comparire davanti ai magistrati di Reggio Calabria per spiegare i motivi per i quali la sua voce, fosse al centro di conversazioni fra il <strong>bancarottiere Aldo Micciché</strong> e l&#8217;affiliato alla cosca calabrese dei Piromalli, <strong>Gioacchino Arcidiacono</strong>. Il senatore condannato in primo grado a <strong>9 anni</strong> per concorso esterno in associazione mafiosa, ha fatto sapere al Procuratore reggino Pignatore che non si presenterà  in aula perché si avvale della facoltà  di non rispondere. Dell&#8217;Utri ha un fiuto particolare per le trattative che finiscono sotto la lente di qualche Procura attenta a vicende di corruzione. Nell&#8217;inchiesta sul fallimento della compagnia aerea &#8220;Volare&#8221; la sua voce é stata <strong>intercettata 6 volte</strong> a colloquio col compianto commissario Carlo Rinaldini affinché alla partita sulle sorti della compagnia low cost ci fosse pure Air Italy. Dalle sue dichiarazioni non é finora emerso nulla di penalmente rilevante, tuttavia sono ben 16 i manager per i quali il pm Giovanni Polizzi ha chiesto il processo.</p>
<p>Il reato di corruzione, ormai <strong>di routine fra molti deputati berlusconiani</strong>, dà  fastidio al punto che non lo si vuole escludere soltanto dalle intercettazioni telefoniche. Ma anche <strong>dall&#8217;Ocse</strong>, l&#8217;organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico con sede a Parigi. Da cui é partita una lettera indirizzata a Palazzo Chigi per chiedere perché il 25 giugno scorso, il governo Berlusconi ha cancellato la figura dell&#8217;<strong>Alto Commissario</strong> per il contrasto e la prevenzione della corruzione demandando gli incarichi al ministero della pubblica amministrazione! L&#8217;Italia, unica nazione ad aver preso l&#8217;insano provvedimento é balzata agli onori della cronaca dei Paesi di tutto il mondo, con il codazzo delle preoccupazioni espresse dai funzionari dell&#8217;Ocse.</p>
<p><strong>Massimo D&#8217;Alema</strong> il prossimo 7 ottobre non si farà  vivo davanti alla Commissione giuridica del parlamento europeo di Strasburgo, che deve far sapere alla Procura di Milano se potrà  utilizzare i suoi colloqui telefonici con <strong>Giovanni Consorte</strong> per la scalata di Unipol. Fra le righe di una missiva di D&#8217;Alema si legge &#8220;Ringrazio il Parlamento europeo per l&#8217;opportunità  (!!) che mi é data di esporre il mio punto di vista. Ritengo di non volermi avvalere della facoltà  di incontrare i membri della commissione&#8230;&#8221;</p>
<p>L&#8217;articolo 101 della Costituzione dice che la <strong>giustizia é amministrata in nome del Popolo</strong> e che i giudici sono soggetti soltanto alla Legge.<br />
I Dell&#8217;Utri, i Berlusconi e i D&#8217;Alema si avvalgono di cavilli anche incostituzionali pur di non sottoporsi alla giustizia, certi che dagli italiani avranno solo strette di mano anziché <strong>sputi</strong>. La tolleranza zero é con la giustizia e coi poveracci. Come quelli che a Como si vedranno sequestrare le elemosine grazie ad un&#8217;ordinanza su misura emessa dal sindaco Bruni.</p>
<p>L&#8217;Arabia saudita dell&#8217;Europa multa le ragazze in minigonna colpevoli di eccitare i maschi che potrebbero essere spinti da una non meglio precisata forma di prostituzione. Rischiano anche i padri che caricano in auto le loro figlie fuori dalle scuole, i fidanzati e gli smarriti in cerca di informazioni. Rischiano grazie ai provvedimenti di questo Paese farlocco dei &#8220;liberali&#8221; a tolleranza zero verso i Dico ma non con i &#8220;Didore&#8221; (o se preferite i <a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e4/Silicon_Dildo.jpg" target="_blank">Dildo</a>) balocchi farlocchi del ministro Brunetta.<br />
Mi sto perdendo&#8230; da dove devo ripartire?</p>
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		<title>Querela, l&#8217;intimidazione é nero su bianco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 22:59:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[bitonto]]></category>
		<category><![CDATA[comuni]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/AdNN044cQCA&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/AdNN044cQCA&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Pubblico una delle 2 lettere (quasi identiche a parte nelle richieste danni) che mi sono state recapitate da Francesco Paolo Sisto, avvocato difensore di <strong>Raffaele Valla</strong>, il sindaco di Bitonto che aveva mandato a dire dal suo capo di gabinetto (pure lui a richiedermi risarcimento in denaro) che avrebbe rifiutato qualunque dichiarazione sulle ragioni che hanno portato la giunta che presiede, a nominare capo dei vigili urbani <strong>Leonardo Di Paola</strong>, sotto inchiesta per peculato, falso e truffa aggravata a Bolzano.<br />
Il sindaco, infastidito da un cittadino che gli chiede conto delle decisioni che prende con la sua giunta, gioca la carta dell&#8217;intimidazione nella speranza di impaurire e zittire una voce libera. Come? Tramite lettera di un avvocato (pagato con soldi pubblici?) in cui mi viene <strong>contestata la pubblicazione su Youtube e sul blog</strong> delle immagini registr