Le recite di Veltroni fra i tanti cialtroni

Il partito democratico non ha scelta se vuole fermare l’emorragia di consensi orientati verso i lidi dipietristi e leghisti. Deve fare opposizione. Walter Veltroni dal comizio di Sinalunga é sembrato dare segni di vita non perché sia convinto che l’antiberlusconismo é purtroppo necessario, ma soltanto perché si é reso conto che la sua “alleanza” col piduista sta lasciando il campo a Massimo D’Alema che, come un avvoltoio, sogna di portargli via la leadership dell’inutile partito.
Un Veltroni irriconoscibile e forzatamente incattivito ha attaccato la scuola della televisione berlusconiana che ha prodotto una società  senza valori, egoista, spietata e bollato la destra entità  che “ha rovinato l’Italia”. Peccato che Berlusconi e il gruppo di mascalzoni che lo blinda dalla giustizia sia alla Camera che al Senato, con la Destra storica non abbia proprio nulla a che spartire! Gran parte degli attendenti del presidente del consiglio col parrucchino sono solo padrini di pacchetti di voti estorti alla povera gente, che si é accontentata di 50 euro di rimborso per prestare i loro documenti ai magnacci che si sono recati alle urne da alter ego.
Ci sono indagini a carico di Marcello Dell’Utri perché dalle intercettazioni é emerso che avrebbe fatto mercanzia di migiaia di voti con la famiglia più potente della piana di Gioia Tauro dei Piromalli e per gli italiani all’estero. Anche a Orvieto gli inquirenti, per ragioni simili, hanno messo a soqquadro uno dei suoi circoli della libertà  vigilata.

Ma intanto, Veltroni, uscito stremato da quelle dichiarazioni come se avesse subito un interrogatorio di 8 ore, ha voluto prendersi qualche giorno per volare negli Usa dell’estremo occidente, dove il sole tramonta sempre (con l’economia di Stato) per presentare “La scoperta dell’Alba” ultima sua fatica letteraria. Poco male se fra gli impegni tipici del classico comunista proletario, ha trovato il tempo per acquistare un appartamentino a Manhattan per la sua graziosa figliola.

In Italia la maggioranza di governo che va avanti anche senza di lui, ha passato l’intera settimana a prendere per il culo gli italiani discutendo di Alitalia, di reati inesistenti sul sesso a pagamento e di questioni fasciste. Fra i burattini strapagati spicca Gianfranco Fi(li)ni, che da venduto al Berlusconi “er canaro” della Costituzione ha difeso i valori dell’antifascismo, dimostrando di amare le “contrapposizioni” con Ignazio La Russa che ha riabilitato la Repubblica di Salò.
L’ideologia, come ha detto anche il coordinatore forzista Verdini, non esiste più. Secondo la corrente attuale dei pirati della libertà  vigilata i giovani sono diventati “post ideologici”. In politica contano sono gli affari, soprattutto quelli sporchi e loschi come i decreti anticostituzionali sputati a colpi di voto di maggioranza.
Dopo i doli blocca processi, pacchetti insicurezza e provvedimenti razzisti con gli immigrati, attendiamo il varo al Senato della legge sulle intercettazioni. Con Veltroni a fare da solito palo alla banda berlusconiana, con le nauseabonde frasi che va ripetendo da anni con finta meraviglia. Come se ogni volta fosse sempre la prima. Come tutti i cialtroni degli altri partiti, certi che la platea italiana avrà  già  dimenticato.

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18 Commenti a “Le recite di Veltroni fra i tanti cialtroni”

  1. Adriano ha detto:

    Veltroni eri ridicolo allora e lo sei tutt’oggi

  2. freeman ha detto:

    ribadisco, se le elezioni fossero state regolari bush non avrebbe mai vinto, ergo non avrebbe fatto i disastri immani che ha fatto. negli usa la vera democrazia per ora non esiste, e l’italia ha una casta politica serva degli usa.

  3. Roberto G. ha detto:

    E no, ma il giochino “questo qui non é credibile” non mi sta bene. Chi sono allora quelli credibili? Gianni Riotta? O i pennivendoli del Corriere della Sera?

    D’altronde non so tu, ma io vengo su internet perché l’informazione ufficiale non mi convince altrimenti me ne starei comodamente seduto in poltrona a guardare la televisione.

    Riguardo l’America ribadisco la mia idea (pur rispettando la tua) che lì la democrazia é pura finzione.

    Un paese governato dalle lobby dove si tiene sulla graticola un presidente per anni per un pompino e non si alza un dito contro un criminale e la sua cricca che hanno mentito spudoratamente al loro popolo e al mondo scatenando guerre e causando sofferenze indicibili.

    Un paese dove i più alti esponenti del governo e i più alti dirigenti della Goldman Sachs sono intercambiabili e dove infatti i disastri causati dalle speculazioni finanziarie vengono fatti pagare ai cittadini contribuenti.

    Un paese che considera stati canaglia quelli che non sono indebitati con il fondo monetario internazionale. Un paese imperiale che pretende di arraffare le risorse del pianeta a scapito degli altri popoli con la scusa di volerli “democratizzare”.

    E si potrebbe continuare con questa galleria degli orrori scendendo nei particolari.

    No Ella gli Stati Uniti d’America, questi Stati Uniti d’America, non sono e non saranno mai (almeno per me) un modello di democrazia.

  4. Ella ha detto:

    @Roberto G.

    Ho letto tutto l’articolo che hai linkato.

    La cosa piu’ sorprendente e’ che e’ Thierry Meyssan a parlare, ed e’ la sua opinione sull’argomento cio’ a cui uno dovrebbe dare un certo peso.

    A parte il fatto che il signor Meyssan non e’ propriamente uno storico, e’ da notare che viene da un passato (e un presente, suppongo) nell’estrema, anzi, estremissima sinistra. Questo non costituisce necessariamente un difetto nella personalita’ di Meyssan, pero’ indubbiamente crea nel lettore un vago sospetto di biasimo, cioe’ chi legge le parole di Meyssan si domanda legittimamente quanto l’analisi e le relative conclusioni proposte da costui possano essere obbiettive. In aggiunta c’e’ da dire che Meyssen ha la reputazione di uno ossessionato con le “teorie del complotto” (infatti ha scritto un libro, preso a pernacchie persino dalla sinistra francese, dunque in patria sua, in cui disputa che l’attentato terroristico dell’11 settembre sia veramente stato tale). Dati dunque tali presupposti riguardo la fonte delle tue informazioni, non so quanto l’opinione di Meyssan sia credibile.

    Tanto per cominciare, la sua lettura dei propositi di Hamilton e’ totalmente anacronistica, quindi gia’ li’incorretta.
    Da un certo punto di vista e’ vero che coloro che in America sono chiamati i “Founding Fathers” non avevano in mente di adottare un sistema democratico nel senso in cui lo intendiamo al giorno d’oggi (e comprensibilmente, visto che erano tutti elite e proprietari terrieri); cio’ non di meno la costituzione che hanno creato e che vige dal 1787 e’ un documento “aperto” e flessible abbastanza da consentire un’applicazione democratica di quei principi che magari all’inizio non erano strettamente intesi come tali.

    Qua si potrebbe andare molto per le lunghe, quindi credo che non continuero’ questa discussione riguardo l’intervista a Meyssen.
    Quello che posso solo dire in conclusione e’ che a mio avviso 2 partiti sono sufficienti a governare democraticamente se si differenziano abbastanza, e se i vincitori sono tali col consenso del popolo; e il sistema americano, per quanto imperfetto ogni sistema possa essere, e’ nella mia esperienza quello che maggiormente si avvicina a una reale democrazia. Il fatto stesso che presidente (l’esecutivo) e speaker of the house (il legislativo) possano appartenere a opposte fazioni durante la medesima legislatura mi da’ delle garanzie.

    Invece nella nostra bella Italia ci sono miriadi di partiti per cui votare… peccato pero’ che si inciucino a destra e sinistra, che l’opposizione cambi bandiera ogni giorno, e che il conflitto di interessi a tutti i livelli sia piu’ che tollerato. Questa si’ che e’ democrazia.

    @freeman: non c’e dubbio che Bush sia il peggiore in assoluto, ma questo non ha a che vedere tanto con la democrazia quanto al lavoro fatto dallo SPEAKER OF THE HOUSE che lo ha preceduto, tale Newt Gingrich:

    http://rightweb.irc-online.org/profile/1203.html

    autore del “Contratto con l’America”.

  5. Roberto G. ha detto:

    Sono paesi satelliti quelli che dipendono dal potere anzitutto economico e finanziario degli Stati Uniti e che volenti o nolenti ospitano le loro basi ed installazioni militari. Mi sembra ovvio no?

    In America da sempre esistono di fatto solo due partiti ed il sistema é disegnato in modo che sia sempre così.
    Leggiti a proposito questa intervista con Thierry Meyssan

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4770

    I candidati “effettivi” alla presidenza sono finanziati dalle stesse istituzioni (leggi banche d’affari) e una volta presidenti per conto di chi vuoi che governino?
    Ogni tanto qualcuno fa di testa sua e allora lo accoppano.

    Se questa é la democrazia che tu invidi tanti auguri.

  6. freeman ha detto:

    se gli usa fossero una vera democrazia l’idiota bush non sarebbe mai diventato presidente, invece grazie ai brogli ha vinto le elezioni ben due volte, ed é stato decisamente il peggiore presidente della storia americana.

  7. Ella ha detto:

    @Roberto G.

    Non capisco di cosa parli quando menzioni l'”adeguare il sistema politico italiano a quello americano e di altri paesi satelliti”.
    Quali sarebbero i paesi satelliti (a parte, forse, la Gran Bretagna)?

    E se per sistema americano intendi il bipartitismo, di fatto in America esistono tutti i partiti (incluso quello nazista), pero’ quelli minori sono votati da poche persone. Inoltre l’America e’ una repubblica presidenziale, quindi il presidente eletto e’ anche capo dell’esecutivo, ma per quello che riguarda la politica interna i suoi poteri sono limitati, e decisamente inferiori a quelli di un presidente del consiglio italiano. Un presidente americano non puo’ promuovere e promulgare leggi, un compito che spetta alla camera dei rappresentanti (Congress), e puo’ al massimo vietarle (Veto). Il vero potere in quel senso ce l’ha lo Speaker of the House, Nancy Pelosi al momento, che non e’ affiliata al partito di Bush.

    Quindi quello che tu chiami “svuotamento sostanziale della democrazia” non esiste realmente, perche’ il sistema americano e’ disegnato in modo da impedire che cio’ avvenga, ed in aggiunta impone un livello di trasparenza e “personal accountability” impensabili per la politica italiana.

    Magari un’analoga democrazia esistesse anche in Italia.

  8. Marco B. ha detto:

    @Mirka 21Settembre2008

    Marco B.sembri un po’ ossessivo con la storia delle lobbies ebraiche…cmq che walter sia maldetto per sempre.

    ripetita juvant
    Mirka vatti a cercare su Internet(google, wikipedia, ecc)queste tre semplici PAROLE che ti possono INDICARE la via per la CONOSCENZA(e la COSCIENZA):

    NUOVO ORDINE MONDIALE
    BILDEBERG-ROTHSCHILD-ROCKFELLER-BUSH-KERRY/HEINS
    MASSONERIA&VATICANO

    .. poi ne riparliamo di chi é un pò(ma solo un pò)ossessionato o paranoico .. ma solo DOPO ne riparliamo, ok?!

    PS: il consiglio VALE anche per quegli altri che CREDONO che il mondo sia quello che é SOLO per grazia DIVINA, il FATO o perché é il MONDO MIGLIORE che si potrebbe AVERE(e non solo DESIDERARE che fosse).

  9. Mirka ha detto:

    MarcoB.Sembri un po’ ossessivo con la storia delle lobbies ebraiche…cmq che walter sia maldetto per sempre.

  10. F. Masciullo ha detto:

    D’Alema chi? Il nuovo piduista che flirta con Licio Gelli dai tempi della bicamerale??
    Stiamo proprio messi male.

  11. Roberto G. ha detto:

    Sbagliano quelli che dicono che Veltroni sia un incompetente.

    Il suo compito era quello di liquidare ciò che rimaneva della sinistra e adeguare definitivamente il sistema politico italiano a quello americano e di altri paesi satelliti.

    Creare cioé due contenitori apparentemente diversi ma in sostanza del tutto simili e soprattutto obbedienti alle politiche imposte oltreoceano. Uno svuotamento sostanziale della democrazia proprio secondo il modello statunitense.

    Mi sembra che la missione la stia portando a termine egregiamente.

  12. Marco B. ha detto:

    Daniele,

    hai dimenticato di dire che Uolter il perdente WellTrony anche detto Uolterloo o il vermone o testa di calamaro(per coloro che lo “apprezzano” maggiormente)é l’uomo di punta nell’Italia delle lobbies ebraiche amerikane e mondiali!! Ecco perché dice di ama tanto l’Amerika e il cinema holiwoodiano, tanto da comprare casa là .
    Veltroni é l’uomo che ha tradito e ucciso la social democrazia italiana(quella della gente, dei militanti)in favore del “dialogo”, degli affari tra amici degli amici, dei coptati incompetenti e insignificanti candidati politici messì lì dalle segreterie di partito al solo scopo di non disturbare con il loro voto il volere dei manovratori(lobbies affaristiche, banchieri e finanzieri, massonerie e mafie)che li hanno assoldati e fatti eleggere nel palazzo.
    A mio parere qui da salvare e riciclare c’é ben poco .. qui mi sà  che ci resta solo il frutto del suo incenerire .. d’altronde gli ex leader PCI-PDS-DS-PD altro non sanno fare che macerie e cenere del loro consenso di una volta.

  13. fabriziocardinale@tin.it ha detto:

    ma come fa uno come veltroni a fare il veltroni?

    ma stiamo scherzando???

    Di Pietro senza dubbbi

    vera opposizione

  14. Ella ha detto:

    Dal video di 8 anni fa emerge un Veltroni gia’ insicuro e poco convincente.

    Come storico si rivela una schiappa totale, perche’ con le sue previsioni non ci poteva azzeccare meno.

    Come politico da’ l’idea di non sapere bene dove si trovi, e se abbia strategie e obbiettivi in mente.

    Come essere umano risulta approssimativo (30 persone nel mondo che muoiono ogni minuto?… Ma di che parla?), infantile e si esprime con pochezza di linguaggio .

    In sintesi: UN INCOMPETENTE. E pure poco fotogenico.
    Nella sua vita poteva fare AL MASSIMO il portaborse, quelle della spesa.

  15. Paul Kersey ha detto:

    VALERIO, fammi un piacere, SPARATI, tu & Dell’Utri !

  16. valerio ha detto:

    martinelli vuole prendersi un’altra querela? dell’utri non é sotto inchiesta per quelle vicende; non ha ricevuto alcun avviso di garanzia quindi non é sotto inchiesta; bisogna essere precisi, per evitare guai

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