L’avvocatessa “diva” Chiara Zardi

Silvio Berlusconi dal pulpito di Rovigo per l’inaugurazione di un rigassificatore inscena il suo solito, vergognoso attacco ai giudici di Milano che “l’hanno trattato così” nominando la 28enne Chiara Zardi avvocato difensore d’ufficio in sostituzione dei suoi legali, e contemporaneamente parlamentari, Niccolò Ghedini e Pietro Longo, che avevano dato fourfé all’udienza del processo Mills di venerdì perché “istituzionalmente impegnati”. Infatti la nomina d’ufficio della Zardi (pescata da un call center) é servita proprio per rinviare l’udienza che si terrà  sabato prossimo, giorno in cui i lavori parlamentari saranno fermi e che perciò non potranno dare impedimenti ai 2 deputati difensori. Pietro Longo, ultimo dell’elenco degli avvocati personali del premier traghettati in Parlamento, serve proprio alle cause del piduista: quelle di rinviare i processi e passare le giornate per cercare di “ravanare” Costituzione e leggi in modo che favoriscano sempre lui, il Presidente del Consiglio di nessuno.

Intanto per Chiara Zardi, difendere il premier imputato in corruzione in atti giudiziari é stata come la passerella di “Veline”. Da quel che trapela dai giornali la giovane legale é rimasta eccitata, abbagliata e affascinata dall’esperienza, tanto da far sapere subito ai giornalisti che il suo sogno nel cassetto era proprio quello di fare la giornalista! Non a caso Chiara Zardi si aspettava “una chiamata da Silvio” (non é dato a sapere se sullo stile di quella fatta a Saccà  per la quale é accusato ancora di corruzione) ma tant’é che l’avvocatessa non ha perso tempo: uscita dall’aula presieduta dal giudice Nicoletta Gandus, si é subito messa in posa per i fotografi nei corridoi del Tribunale. Per il piacere di un certo numero di miei colleghi della carta stampata e della televisione, che anziché dare risalto al grave conflitto d’interessi che intacca i parlamentari alle figure di difensori del presidente del Consiglio, hanno subito monetizzato la giornata spostando l’attenzione su Chiara Zardi, trasformata in mezza giornata da difensore dei consumatori a “diva” merce per riviste di foto e di gossip.
Non mi risulta che qualcuno le abbia chiesto se si sia resa conto della portata delle accuse che riguardano il cliente “speciale” dell’occasione. Risulta solo che non si sa per chi abbia votato e che per lei, pin-up in tailleur nero e lunghi capelli alla Cyndy Crawford “il premier é un uomo molto intelligente…”.
La frittata é servita.

Non solo Rovigo. In stereofonia dal pulpito di Cortina, il guardasigilli Angelino Inaffanno imbroglia il suo uditorio sul “grande abuso di intercettazioni che andrebbero fatte solo se assolutamente necessarie”. Secondo il menestrello della giustizia ad personam quell'”assolutamente” é un avverbio che va corretto (o corrotto) senza svelare l’alternativo e senza spiegare che su 3 milioni di denunce annue depositate ai Tribunali, soltanto circa 20 mila sono le persone intercettate, meno dell’un per cento.
Ma Angiolino Inaffanno non ha il compito di spiegare, deve solo servire. Non lascia passare nemmeno 24 ore per contraddirsi: prima dice che il pm non sarà  mai sottoposto all’esecutivo, poi, invece fa sapere che l’esecutivo emanerà  leggi per la separazione delle carriere fra magistrati inquirenti e giudicanti perché “i giudici e i pm sono colleghi che si danno del tu al bar”. Sia chiaro, l’esecutivo che l’angiolino della giustizia rappresenta é lo stesso che si compone di suoi colleghi deputati che si danno del tu, e che in qualche caso si vedono al bar coi furbetti per discutere di mafia e tangenti.
Angiolino Inaffanno non ha solo il ruolo di dire idiozie a Cortina. Ha anche quello di sbarcare nella sua Agrigento che ignora il suo lodo incostituzionale per onorare Rosario Livatino, il magistrato ucciso dalla mafia alleata del suo presidente di partito (eroe Vittorio Mà ngano docet).
L’occasione é ghiotta perché ad attenderlo ci sono celebrazioni di “giornalisti” locali in cerca di passerelle e di scoop. Che mettono insieme certi “servizi” come quello che segue. Si sa mai…

38 pensiero su “I “servizi” di avvocati e giornalisti”
  1. Oddio…questi sostenitori e dunque complici di quel nano che ha distrutto l’Italia…si attaccano pure alle grafia delle parole.

    Gimmi, vai a guardare il grande fratello…é l’unica cosa sulla quale “quelli come te” possono discutere.

  2. Questo giornalista parla un po’ come un battitore di aste, un po’come un cronista ippico…

    Uno stile incredibile, se lo ascolti senza vederlo ti sembra di essere all’ippodromo mentre annunciano i nomi di cavalli e fantini sulla traiettoria d’arrivo.

    Per chi non lo ha ancora letto, sul blog di Grillo c’e’ il piu’ bel post di Marco Travaglio riguardo questa vergognosissima vicenda.

  3. Lo pseudo ministro della giustizia mi fa letteralmente vomitare quando lui, creatore del vergognoso lodo alfano salva premier e company,osa inneggiare legalità  e giustizia in un paese dove la legge non é più uguale per tutti.Alfano non dovrebbe nemmeno nominare il GIUDICE LIVATINO, perché non rappresenta nemmeno lontanamente il concetto di giustizia e legalità  che egli aveva.Livatino é stato un martire della giustizia e insieme a FALCONE e BORSELLINO é stato un vero servitore del popolo Italiano e non un misesero servo della casta.

  4. SCUSATE MA NON CE LA FACCIO PIù DAL RIDERE..
    MA VE LO IMMAGINATE QUESTO GIORNALISTA CON LA SUA VOCE DIRE:

    “CE LA FARà  IL NOSTRO EROE PAPERINIK ANCORA UNA VOLTA??”..

  5. ecco uno dei mali della giustizia: si permette agli avvocati di utilizzare tecniche dilatorie pretestuose. e certo che poi la giustizia non funziona, oggi é scemo colui che chiede di essere giudicato in fretta. a meno che non sia innocente…

  6. Minchia sono arrivato al 55° secondo e non ce l’ho piu’ fatta ad andare avanti!!
    Ma da dove trasmetteva lo strillogiornalista, da una barca? Mi e’ venuta la labirintite a guardarlo.

    Bravo Daniele, sputtaniamoli! Ti prego di dare spazio alla vicenda di Pino Masciari perche’ se salta in aria stavolta siamo un po’ colpevoli anche noi…

    Ridate la scorta a Pino Masciari!!!

  7. Ma non esiste un po’ di etica nel Foro? Io non difenderei mai un mafioso come il Cainano. E invece questa tipa si mette in posa, si fa fotografare dai giornalisti-servi, e non si vergogna neanche un po’. Questa é l’Italia (o almeno lo é la maggioranza, dato che hanno votato quel viscido Cainano). Colate di vomito all’infinito con questi qua!!!

  8. Scusate l’OT, ma in tutto ciò nessuno ha fatto caso che stiamo sprofondando nel baratro del fascismo e del razzismo? No perché fra i vari scimmioni che riabilitano i repubblichini di Salò, fra “un paio di poveri commercianti” (così dipinti da STUDIO APERTO, sic!) che “ammazzano a sprangate uno sporco negro” in quanto questi “aveva addirittura sottratto tre pacchi di biscotti”, fra i provvedimenti legislativi come l’aggravante penale per i clandestini…
    Cosa cavolo dobbiamo aspettarci?

  9. Secondo me questo é l’ennesimo atto di provocazione da parte di Berlusconi nei confronti dell’Italia e di chi lo odia profondamente, come per dire “avete visto chi ho designato a mio difensore??..badate che posso prendervi per il culo quando e come voglio, tanto vinco sempre io..”

    IO l’ho letta in questa maniera..

  10. Ma siamo sicuri che la voce di questo video non sia di Corrado Guzzanti?? :)))
    Mi ricorda “Fascisti su Marte”.. oppure tutti i documentari “Luce” sui tempi bui del fascimo..
    Comunque é stato davvero bravo Angelino a non ridergli in faccia…
    ciao

  11. Io sono arrivato a metà  filmato, non riuscivo a sopportarlo, non tanto per le amenità  che diceva ma per il tono, sembrava che avesse un “codice penale” infilato proprio lì….

  12. Eh, mo’ il gangster golpista con la bandana vuole pure fare il testo unico della normativa antimafia… Ispiratore del testo: Duce Scilvio B. (padrino della cosca di Arcore). Consulenti: Ghedini, Longo, Fragala’, Previti, Dell’Utri, Mangano (in spirito), Provenzano, Toto’ Riina, Micciche’ per conto dei Piromalli.

    Ammettiamolo, Scilvio come al solito e’ per la meritocrazia, percio’ la normativa antimafia la fa scrivere ai massimi specialisti nel campo: i mafiosi.

    Comunque tra tante minchiate del quacquaracqua Alfano una giusta c’era: Scilvio non vuole sottoporre i PM al governo. Li vuole sottoporre alla Cupola.

  13. diciamo che questa avvocatessa e’ passata da cogliona agli occhi della gente sveglia come noi e passata invece da mito(al quale riferirsi e magari sperare di fare uguale) agli occhi degli “addormentati” della tv……ma e’ anche vero che se avesse detto le cose come stavano senza peli sulla lingua non l’avremmo vista in nessun tg o nessun giornale

  14. e’ vergognoso che hanno riciclato un avvocato da un call center , al che mi domando ha mai sostenuto l’esame da avvocatura e se sì perché bazzicava nei call center potendo esercitare la sua prosopopea nella aule dell’ingistizia ora?

    Che dire della sua sperticazione dilatata per assurgere all’harem del pio S.B. che é mendaciò da ogni male perché parole sue “odora di santo”.

    Daniele e gli altri che hanno il coraggio di dire “pane al pane “vino al vino” meritano di essere sostenuti perché ora come ora ne servirebberò per ribaltare questa dolce e soporifera mediatica dittatura!

  15. io avrei profonda vergogna se mi si assumesse per il mio aspetto fisico e non per quanto pesi il mio cervello…o quanto meno valorizzerei l’importanza del secondo a scapito del primo per la mia dignità  e la mia credibilità  professionale
    ma se così fosse per tutti non saremmo nell’era dell’immagine a tutti i costi vincente solo se giovane e televisivamente piacente e, forse, un presidente del consiglio aspirante statista non ricorerebbe a interventi di chirurgia plastica per cercare di fermare il tempo e penserebbe seriamente al bene del paese che ha in gestione e non si contorerebbe di vallette o aspiranti tali come ministre e staremmo in un paese civile e non in un circo equestre con credibilità  politica pari allo zero assoluto

  16. QUESTO SCRIVO AL SOTTO-SEGRETARIO AGLI INTERNI MANTOVANO.SPENDETE 2 MIN. DEL VOSTRO TEMPO E MANDATE MAIL,NE VA DI UN PRINCIPIO DI GIUSTIZIA E DELLA VITA DI UN UOMO.FREGARSENE E’ UN COMPORTAMENTO INDEGNO DA PERSONE INCIVILI.

    alfredo.mantovano@interno.it

    oggetto;ridare la protezione a Pino Masciari,subito!

    on.Mantovano;

    é comparsa la notizia in vari blog che il ministero degli interni ha tolto la scorta al testimone di giustizia Pino Masciari.
    Con questa azione si pensa di incoraggiare i cittadini a collaborare con la legge?non credo.
    La vera politica di sicurezza dovrebbe essere questa; cercare di togliere alla criminalità  organizzata il controllo di 1/3 del territorio nazionale,proteggere adeguatamente i testimoni di giustizia sarebbe di buon esempio.,Quindi ridate IMMEDIATAMENTE adeguata protezione al sig. Masciari!
    Forse non é stata una decisione sua quella di togliere la scorta a Masciari,ma dopo le centinaia di mail che riceverà  non credo lei potrà  dire “non me ne sono occupato personalmente”.Ora che é informato se a Masciari succederà  qualcosa Lei sarà  responsabile morale e spero giuridco di questa sceta scellerata del ministero degli interni..
    distinti saluti
    paolo papillo

  17. A PARTE L’AVVOCATESSA RUFFIANA ,CHE MALE PIU’ DI TANTO NON PUO’ FARE ,MI HA DISGUSTATO IL FATTO CHE NESSUN GIORNALISTA,SALVO QUALCHE RARA ECCEZZIONE,HA DIMOSTRATO INDIGNAZIONE SUL AFTTO CHE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NON HA E I SUOI AVVOCATI-DEPUTATI NON HANNO AVUTO NESSUN RISPETTO PER L’ISTITUZIONE GIUSTIZIA.TUTTI I MEDIA SI SONO CONCENTARTI SULLA NON NOTIZIA DELL’AVVOCATESSA VELINA SE ERA UN AVVOCATO BRUTTINO AVREBERO FATTO LO STESSO….
    CHE TRISTEZZA.

  18. Ho guardato con interesse la commemorazione del Giudice Livatino e ne ho tratto la convinzione che per i figuri tipo il ministro Inaffanno i migliori giudici sono quelli morti che non possono far danni a lui e ai suoi accoliti.

  19. Ciao Daniele, come sempre ottima informazione…
    sebbene non commentassi più per motivi di tempo, continuo a leggere quotidianamente i tuoi post…
    ho seguito marginalmente la vicenda dell’avvocatessa, quindi non sò se effettivamente ha un cervello… o un cervellino da velina… e quindi non sò qual’é il fine della Zardi, se fare l’avvocato o andare in TV…
    però se posso fare l’avvocato del diavolo, avendo un amico avvocato in erba, se gli fosse capitata un’occasione del genere, posso capire che cerchi di sfruttarla per avere un pò di notorietà  professionale e non si metta a fare la morale sulla situazione giuridi-cabarettistica italiana…
    tanto più che andrebbe poi contro gli interessi del proprio cliente!.
    Mentre come giustamente hai detto te, quegli omuncoli con carta e penna… loro si, avrebbero dovuto fare il loro dovere di giornalisti…
    per il resto…
    attendiamo fiduciosi… lo sfacelo!
    🙂

  20. Ho seguito l’intervista della diva in questione….veramente penosa…anni ed anni passati a studiare le sudate carte… poi arriva il cattivo (giornalista) di turno… e butta al vento anni di sacrifici!!!!
    Se lo sapeva prima che bastava leccare il culo al potente dinghetendò…..ha superato persino la Vezzali….
    Povera gente…ma povera veramente!!

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