Milano, il popolo viola a voce bassa

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Sono andato al ritrovo del popolo viola in via Mercanti, a Milano. Ci saranno stati si e no 300 manifestanti raggruppati davanti al loggione per ascoltare gli interventi di politici e semplici cittadini, che hanno invocato il rispetto della Costituzione da parte del governo piduista. L’articolo più citato é stato il 3, relativo all’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

Quello del capoluogo lombardo é stato un ritrovo pacifico che ha catturato l’attenzione di molti milanesi a spasso, ma avrebbe potuto lasciare meglio il segno se ci fosse stato un impianto audio adeguato. Il megafono utilizzato é stato insufficiente a diffondere la voce degli intervenuti. Dalla strada non si sentiva quasi niente. Pare sia vietato nel centro di Milano usare impianti audio per manifestazioni pubbliche. La giunta Moratti non dà  il permesso, nemmeno in orari facili come quelli del pomeriggio inoltrato.

A Berlusconi, nella serata in cui prese il souvenir in faccia, fu concesso addirittura il retro di Piazza Duomo con un potente impianto audio per amplificare i suoi delirii contro i giudici. Sarebbe democratico capire perché a Berlusconi si concede ciò che ai cittadini sovrani si nega. Avrà  pagato? Quanto?

Per il resto la giornata di protesta in difesa della Costituzione non é stata casuale. E’ coincisa col rifiuto in massa dei giudici di ascoltare il menestrello dell’ingiustizia Alfano all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Si sono defilati con la Costituzione in mano. Un fatto gravissimo e senza precedenti perché i giudici hanno delegittimato il ministro del dicastero che li rappresenta. Roba da golpe. Ma non in Italia, dove un burattino come Alfano veste gli stracci di  ministro con una faccia più tosta che dignitosa. Come un modesto imbonitore venduto alla causa di un corruttore impunito che fa il capo del governo. Del resto con lo stipendio che gli paghiamo non é il solo in questo governo piduista.

Però non siamo soli nemmeno noi modesti cittadini che ancora non ci siamo venduti. Grazie a Internet siamo scesi nelle strade di 120 città . Un esercito viola che si sta allargando a macchia d’olio.  Perché difendere la Costituzione significa chiedere di applicarla. Non c’é bisogno di cambiarla. Soprattutto da parte di questo governo alleato coi casalesi di Cosentino. Nessuna resa! Ci vediamo al prossimo appuntamento.


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7 Commenti a “Milano, il popolo viola a voce bassa”

  1. helena f. ha detto:

    Un pò @ cats eat mice ma soprattutto @ gatto

    Capisco l’effetto che fa MA non approvo i vostri metodi.
    Quando vado dal mio giornalaio e non ho particolarmente fretta, si fanno due chiacchiere.
    Nel frattempo se arriva il cliente che compra Repubblica o L’Espresso o Il Fatto provo un sentimento di simpatia, se al contrario arriva il cliente che compra Libero o Il Giornale mi assale un sentimento di repulsione. Ma finisce lì.
    Non é che sputando (atto tremendamente incivile) o disturbando coloro che leggono quegli orridi giornali si va avanti.
    Se leggendo per strada la mia copia de Il Fatto fossi insultata (ed é già  successo ad alcune persone), considerei questo atto veramente ignobile.
    “Non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te” e
    soprattutto penso che chi si oppone a questo governo-regime sia molto più intelligente di chi lo sostiene: cerchiamo di non dimostrare il contrario.

  2. cats eat mice ha detto:

    @ gatto,
    carissimo compagno di natura; tempo fa stavo aspettando mia figlia che uscisse dalla sua regolare lezione al conservatorio quando mi si siede accanto un uomo piuttosto agé; un nonno in attesa del nipote, penso subito io. così, accomunati dalla stessa condizione passeggera, condividiamo forzatamente due poltrone contigue. ma come costui tira fuori dalla giacca due quotidiani, il giornale di feltri e libero di belpietro (!), mi si rizzano subito i peli sulla schiena e osservo l’uomo con occhi diversi… “questo qua…” dico fra me e me, “é uno che a suo tempo ha votato certamente mussolini… guarda guarda il fascistone lurido che aspetta il nipotino acculturato e che vota volontieri il puttaniere…” e trattengo un soffio naturale, quello tipico dei felini che si sentono aggrediti.
    Dò una sbirciata al giornalaccio di feltri sul quale il nazi si sofferma con più pazienza e confemo l’idea che ‘sta sbobba di quotidiano pagato coi nostri soldi pubblici nn sia buono manco per pulirci il culo, fetente di un feltri!
    per chiudere: nn gli ho sputato in faccia, caro fratello, ma ho aperto il mio luttazzi “la guerra civile fredda” e leggendolo sghignazzavo educatamente ogni 3 secondi 3 in modo da frammentargli il relax al coglione, che s’é letto tutto quanto comunque. tutto quanto.
    ecco a cosa siamo ridotti.

  3. POLDO ha detto:

    E’ caro Daniele, a volte mi lascia di stucco la tua purezza ed ingenuità , scherzo ovviamente so che fa parte del “depurato” dovere di cronaca.

    Se Berlusconi ha pagato, ma ti pare Daniele che uno che non paga neanche davanti alla legge abbia pagato per un comizio a Milano a quella vecchia gallinaccia della Moratti. Io ancora mi meraviglio come i milanesi non l’abbiano ancora presa a calci nel culo dopo le continue e devastanti stronzate a valanga che sta perpretando da quando si é (in)debitamente insediata al Comune di Milano, un’altra pseudo-duchessa di sta minchia che si crede di fare la nobile con i soldi dei contribuenti e grazie al marito facoltoso. Magari i milanesi la Milano se la possono anche bere ma di questo passo non vi fa rimanere neanche la cannuccia.

    Cona la sua solita Faccia da cazzo, Berlusconi disse pochi giorni fa che con la magistratura non c’erano frizioni, (nooo… c’era proprio un freno a mano tirato.) aggiungendo che erano i media che travisavano le sue parole! (Ah! Quindi quando ha detto che i giudici sono come Tartaglia che voleva dire, che si vestono come lui?).

    Ragazzi siamo noi che sbagliamo, andiamo alla Feltrinelli a vedere se c’é qualche copia del vocabolario Italiano-Berlusconiano-Italiano perché probabilmente ci sono parole che sotto il REGIME Berlusconiano vanno reinterpretate, poiché differiscono dalla lingua italiana così come la conosciamo.
    Oppure é possibile che il vecchio porco soffra di Alzheimer e quindi non fa in tempo a finire una frase che già  non si ricorda quello che ha detto prima, se così fosse non é abile a fare il premier.

    Certo mi risulta difficle parlare di Costituzione quando paradossalmente i nostri politici non ne conoscono neanche gli articoli, vedi il servizio delle IENE. La LEGA, il PDL, il PD parlano tutti costantemente di modificare o difendere ma di cosa parlano se nenache la conoscono, e dire che molti ci hanno giurato sopra. Dovrebbero anzitutto spiegarci di cosa parlano in aula se nessuno di loro conosce l’articolo 1 della Costituzione che a momenti anche i san pietrini di Roma conoscono; poi però basta andare sul sito del Senato, ad esempio, che lo si trova a chiare lettere.

    Bene l’articolo 1 della costituzione che recita L’Italia é una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità  appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. i nostri politici non se lo ricordano, sarà  per questo che interpretano la democrazia a modo loro e del lavoro altrui non gliene frega un cazzo?

    Caro Daniele, inutile stare ad allungare il brodo la situazione é più che chiara, Silvio Berlusconi si crede un eletto, pensa che quei mentecatti che lo hanno votato gli hanno dato una delega a fare come cazzo gli pare non a goveranre un Paese in nome dei principi della Repubblica Italiana. Silvio Berlusconi non vuole essere processato a meno con abbia garanzie di essere assolto e farà  tutto il possibile in carica di Premier per modificare tutto ciò che gli é permesso onde evitare di essere giudicato, la costituzione, l’uguaglianza, le leggi sono tutte immani rotture di balle, lui ci contrappone il legittimo impedimento, il processo breve, l’immunità  parlamentare, il segreto di Stato, ecc. E’ come entrare con una fionda in un negozio di armi.

    Non esiste più la politica “pulita”, ne é stato promotore Craxi con la sua legislatura e chi é susseguito non si é fatto di certo scrupoli ad estirparla. Quelle di Berlusconi poi sono tutte legislature all’insegna del ricatto e della corruzione, una mercificazione della Politica in chiaro stile Berlusconiano, con partiti come squadre di calcio e un Parlamento asservito al potere dei ricchi piuttosto che del “popolo sovrano”.

    Da questa sera 31 Gennaio ricomincia Presa Diretta con Riccardo Iacona, altro rejetto al Presidente del Consiglio italiano perché mostra quegli scorci veri, esistenti, palpabili dell’Italia che Silvio Berlusconi ha censurato dalle sue televisioni e in parte della Rai. L’Italia non deve sapere che le cose non vanno come dice Silvio Berlusconi altrimenti tutti i suoi sondaggi se ne vanno affanculo ed addio consenso. Molto meglio arruolare in Rai troiette in fiore come Noemi da dare in pasto agli italiani piuttosto che dirgli che stiamo messi maluccio.

    Tappiamoci tutti occhi, bocca ed orecchi e magari anche il culo già  che ci siamo. Non vediamo gli operai sui tetti, la disoccupazione in aumento, il debito pubblico incontrollabile, gli sprechi, gli abusi, i privilegi della casta.
    Continuiamo a dormire e sognare il Paese di Berluscolandia, ma attenzione perché il risveglio potrebbe essere molto più che traumatico. Buon sonno.

  4. Tsunami ha detto:

    Io invece ieri incrocio in edicola una tizia (il classico stereotipo merdusconiano: bionda, sulla cinquantina, tirata a lustro) che esordisce con “mi dia libero e panorama”…”ottima scelta” ho pensato tra me e me. Credo fosse quella rincoglionita che aveva parcheggiato l’auto un metro in fuori…

  5. Davide Mascaretti ha detto:

    @ gatto,
    E magari te ne stai vantando! Ti sei comportato da uomo piccolo… ne ho piene le palle di gente come te. Sputare addosso alla gente é da trogloditi ignoranti, il peggio del peggio, così non si ottiene niente, anzì si peggiora!

  6. gatto ha detto:

    questa mattina ho visto un berluschino con “il gionale” sotto braccio. gli ho sputato in faccia! il coniglio é scappato di corsa…..troppo bello

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