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	<title>scuola Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>La preside irresponsabile che si fa lo studente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Apr 2022 20:53:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parità di diritti significa anche parità di doveri. Si ode da ogni dove la presunta gogna mediatica sulla preside romana Sabrina Quaresima, beccata in una relazione intima con uno studente maggiorenne. I benpensanti alla Gramellini s’indignano del fatto che per una volta sia una donna ad avere un volto, un nome e un cognome al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Parità di diritti significa anche parità di doveri. Si ode da ogni dove la presunta gogna mediatica sulla preside romana Sabrina Quaresima, beccata in una relazione intima con uno studente maggiorenne. I benpensanti alla Gramellini s’indignano del fatto che per una volta sia una donna ad avere un volto, un nome e un cognome al posto dell’uomo. </p>
<p>E&#8217; finalmente una sorta di pariglia resa a tutti i maschi indagati per violenza sessuale vera o presunta, puntualmente sbattuti con nome e cognome sui giornali, mentre le presunte vittime donne si celano dietro anonimato, spesso fregandosi le mani.</p>
<p>Come nel caso di Ciro Grillo, i suoi tre amici e pure di Giovanni Favia, incappato in denunce così e finora scampato dall’onta di una condanna.</p>
<p>Non c’è nulla di male che una 40enne intrattenga una relazione sentimentale con un ragazzo di 18 anni. </p>
<p>E’ purtroppo indecente e diseducativo se la 40enne in questione fa la preside nell’istituto del proprio studente amante. </p>
<p>E allora la preside indecente e irresponsabile, è giusto che finisca sui giornali per la posizione di superiorità anagrafica e soprattutto di carica pubblica. Chissà che la prossima volta farà la legna fuori dal bosco. </p>
<p>Che sia licenziata.</p>
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		<title>Ticci, Auschwitz e la Lega degli ignoranti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 08:20:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il consigliere leghista al comune di Borgo San Lorenzo Claudio Ticci, ha condiviso su Facebook un post con la foto della scritta dell’ingresso di Auschwitz trasformata da &#8220;Arbeit macht frei&#8221; (il lavoro rende liberi) con &#8220;La scuola educa alla libertà&#8220;. Il tutto per criticare i provvedimenti &#8211; ancora al vaglio &#8211; da parte della ministra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/06/claudio-ticci-lega.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15500" src="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/06/claudio-ticci-lega-490x305.jpg" alt="" width="490" height="305" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/06/claudio-ticci-lega-490x305.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/06/claudio-ticci-lega-768x478.jpg 768w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/06/claudio-ticci-lega.jpg 830w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>Il consigliere leghista al comune di Borgo San Lorenzo Claudio Ticci, ha condiviso su Facebook un post con la foto della scritta dell’ingresso di Auschwitz trasformata da &#8220;<em>Arbeit macht frei</em>&#8221; (il lavoro rende liberi) con &#8220;<em>La scuola educa alla libertà</em>&#8220;. Il tutto per criticare i provvedimenti &#8211; ancora al vaglio &#8211; da parte della ministra della Scuola Lucia Azzolina su come riaprire le scuole a settembre. Ticci, sotto l&#8217;insegna di Auschwitz commenta il suo dissenso: «<em>La scuola secondo questo Governo&#8230; Pd+ 5stelle+ Leu+ Italia Viva # andatevene a casa, # vergognatevi. Il plexiglass ce lo avete al posto dei neuroni o nelle vostre poltrone</em>».</p>
<p>Ecco, visto il livello infimo di scrittura di Ticci, anziché l&#8217;indignazione per aver usato un&#8217;immagine che rievoca lo sterminio di milioni di esseri umani, c&#8217;è da augurarsi che il governo Conte mantenga davvero le promesse sull&#8217;adeguamento e la riqualificazione degli edifici scolastici, sul contrasto all&#8217;abbandono degli studi, sulle assunzioni degli insegnanti e sui criteri di selezione ai concorsi.</p>
<p>C&#8217;è da augurarselo perché in un Paese più istruito non ci sarebbe spazio per un partito ad alto tasso di cialtroni come quelli che militano nella Lega. I seguaci di Salvini, avendo perlopiù pancia che cervello uso alla lettura e alla memoria, gongolano nell&#8217;illusione di conoscere la realtà narrata dal loro leader, perché hanno un tasso di scolarizzazione che Berlusconi definiva in tempi non sospetti &#8220;<em>a livello di un ragazzino di prima media e nemmeno tanto bravo</em>&#8220;.</p>
<p>Claudio Ticci e i vari leghisti da assalto alla diligenza di ultima generazione, rappresentano un campione di elettorato che sta alla scuola come una gallina sta all&#8217;intelligenza. Preghino Cristo che il Paese continui ad avere creduloni e Bagonghi da piazza, perché in un Paese più consapevole la Lega che conosciamo non avrebbe presente e nemmeno futuro.</p>
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		<title>La scuola &#8220;anti-Cina&#8221; di Bannon e &#8220;i mostri in Vaticano&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2020 04:33:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Sapevamo di avere la legge dalla nostra parte. Apriremo agli studenti il 1° luglio. Insegneremo la dottrina giudeo-cristiana contro la Cina di un partito radicale che non si fermerà davanti a nulla per il dominio del mondo, dove il Partito comunista cinese reprime le libertà di Hong Kong. All’orizzonte si addensano nubi di guerra. L’Europa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Sapevamo di avere la legge dalla nostra parte. Apriremo agli studenti il 1° luglio. Insegneremo la dottrina giudeo-cristiana contro la Cina di un partito radicale che non si fermerà davanti a nulla per il dominio del mondo, dove il Partito comunista cinese reprime le libertà di Hong Kong. All’orizzonte si addensano nubi di guerra. L’Europa deve capire che siamo di nuovo nel 1938. Credo nel popolo italiano e nell’importanza simbolica di Roma. E ora avete Di Maio e i 5 Stelle che hanno ceduto al Partito comunista cinese, a una dittatura totalitaria, per i soldi e con imbarazzante ingenuità. Non ci interessa il sostegno del Vaticano, un pozzo nero di corruzione, incompetenza e dissolutezza, l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno all’Accademia è essere coinvolti con quei mostri</em>».</p>
<p>Steve Bannon, ex stratega di Donald Trump, titolare della «scuola dei gladiatori del populismo e nazionalismo» al via nella Certosa di Trisulti, (Frosinone) dopo la vittoria al Tar contro la revoca dell&#8217;assegnazione dell’abbazia alla Dignitatis Humanae Institute, da parte del Ministero dei Beni culturali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2020/05/30/la-scuola-anti-cina-di-bannon-e-i-mostri-in-vaticano/">La scuola &#8220;anti-Cina&#8221; di Bannon e &#8220;i mostri in Vaticano&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Luxuria in classe, sbagliato e inutile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2019 23:56:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vladimir Luxuria in classe davanti a dei ragazzini di scuola media per convincerli che essere transgender è naturale? Per quella &#8220;lezione&#8221; mio figlio l&#8217;avrei tenuto a casa. Non per pregiudizio. Ma perché l&#8217;educazione sessuale non passa di certo dalla forzata accettazione di una bruttura innaturale come Luxuria. Luxuria non rappresenta un campione significativo di società. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/01/VLADIMIR-LUXURIA.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15140" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/01/VLADIMIR-LUXURIA-443x325.jpg" alt="" width="443" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/01/VLADIMIR-LUXURIA-443x325.jpg 443w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/01/VLADIMIR-LUXURIA.jpg 700w" sizes="(max-width: 443px) 100vw, 443px" /></a></p>
<p>Vladimir Luxuria in classe davanti a dei ragazzini di scuola media per convincerli che essere transgender è naturale? Per quella &#8220;lezione&#8221; mio figlio l&#8217;avrei tenuto a casa. Non per pregiudizio. Ma perché l&#8217;educazione sessuale non passa di certo dalla forzata accettazione di una bruttura innaturale come Luxuria. Luxuria non rappresenta un campione significativo di società. Seni femminili e membro sullo stesso corpo sono una malformazione da tenere coperta ed esibire eventualmente a qualche pervertito appassionato del genere. Quelli come Luxuria sono quasi sempre relegati ai margini della società, e vivono di sessualità promiscua per mitigare il loro disagio. Rappresentano una minoranza umana problematica che per diventare o trasformarsi in ciò che non sono, passano da un medico all&#8217;altro in un&#8217;età consapevole. I bimbi di scuola non hanno bisogno di essere indottrinati sui transessuali. Non vanno disorientati e imbarazzati di fronte a un uomo che sembra travestito da pagliaccio. Hanno bisogno di educazione civica e disciplina per formarsi alla responsabilità e al rispetto dell&#8217;altro. L&#8217;educazione sessuale dovrebbe orientare i giovani a decifrare le proprie pulsioni e a controllarle per prevenire le malattie e/o comportamenti scorretti. Non li si può convincere che è normale diventare come Luxuria. Perché quelli come Luxuria non sono normali e magari farebbero miglior servizio presenziando a un corso universitario di psichiatria e/o di chirurgia plastica. Insomma, c&#8217;è ben altro a scuola da mostrare che non una travona acida in perenne ricerca di pubblicità. Perché a questa stregua dovremmo convincere i nostri rampolli che avere in classe un medico legale significa farli assistere pure a una &#8220;normale&#8221; autopsia.</p>
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		<title>Pezzoni fuori dai coglioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 12:02:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[finta laurea]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe pezzoni]]></category>
		<category><![CDATA[scandalo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Epa de noantri? Il Corriere Bergamo; la Volkswagen de noantri? L&#8217;Istituto dei Salesiani; il Martin Winterkorn de noantri? Beppe Pezzoni, sindaco di Treviglio. Il Corriere Bergamo ha scoperto che Pezzoni non è si è mai laureato in Lettere nonostante sia un lodato professore, nonché preside da ben quattordici anni dell&#8217;istituto cittadino dei Salesiani. Un fatto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/09/beppe-pezzoni-sindaco.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-14264" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/09/beppe-pezzoni-sindaco-435x325.jpg" alt="beppe pezzoni sindaco" width="435" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/09/beppe-pezzoni-sindaco-435x325.jpg 435w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/09/beppe-pezzoni-sindaco.jpg 593w" sizes="(max-width: 435px) 100vw, 435px" /></a></p>
<p>L&#8217;Epa de noantri? Il Corriere Bergamo; la Volkswagen de noantri? L&#8217;Istituto dei Salesiani; il Martin Winterkorn de noantri? Beppe Pezzoni, sindaco di Treviglio. Il Corriere Bergamo ha scoperto che Pezzoni non è si è mai laureato in Lettere nonostante sia un lodato professore, nonché preside da ben quattordici anni dell&#8217;istituto cittadino dei Salesiani. Un fatto di per sé locale. Ma grave, se consideriamo la portata della presa per i fondelli da parte di questo signore. Che negli anni ha contribuito a far diplomare centinaia di studenti e ha percepito pure un lauto stipendio senza tituli. 70 e rotti mila euro di reddito annuo dichiarato, quello del primo cittadino di Treviglio, che se non è na città come Milano o Roma, è certamente un luogo di rilievo, visto che con i suoi 30 mila abitanti è il comune più popoloso della provincia di Bergamo, sede del principale snodo ferroviario lombardo oltre che casa madre di alcune tra le più importanti aziende del settore trasporto internazionali (Same trattori e biciclette Bianchi). Il professor abusivo Pezzoni ha taciuto finché ha potuto. Poi, messo alle strette dalle richieste del titolo di laurea in vista della sua ricandidatura, non ha potuto che confessare in pubblico, davanti a una platea di anziani iscritti all&#8217;Università della terza età, la grande bufala.</p>
<p>Sindaco di Treviglio dal 2011, Pezzoni è un navigato democristiano sostenuto dal centrodestra. Presidente della potente Fondazione Misericordia Maggiore, la sua prima promessa fu &#8220;<em>massima trasparenza</em>&#8220;. Alla faccia! Scaricato di recente da Forza Italia, Pezzoni era in procinto di ricandidarsi col sostegno della Lega Nord di Matteo Salvini. Lega che ha accolto la notizia con indifferenza. L&#8217;ex assessore formigoniano Daniele Belotti, segretario bergamasco del Carroccio, alla notizia della falsa laurea di Pezzoni, anziché chiedere le immediate dimissioni, ha subito detto &#8220;<em>Finisca il mandato nel 2016</em>&#8220;. In effetti non c&#8217;è da meravigliarsi di questa reazione da parte della Lega, visto che nel fu partito di Bossi, e un po&#8217; in tutto il centrodestra berlusconiano, sono usi alle lauree false. A cominciare da quella del Trota, alias Renzo Bossi, acquistata in Albania coi soldi del partito per 77 mila euro, imputato in un processo assieme all&#8217;ex tesoriere Belsito, accusato di aver dilapidato i soldi del partito, anzi dei cittadini italiani. La Lega ha in curriculum anche la finta laurea in psicologia dell&#8217;ex assessora lombarda Monica Rizzi, leghista doc, che la millantava pur di ottenere una consulenza alla provincia di Brescia. La Lega lombarda ricorda anche lo svizzero Giuseppe Biesuz, candidato ideale dell&#8217;ex presidente lombardo Formigoni al vertice di Ferrovie Nord Milano. Non si era mai laureato in Economia e Commercio alla prestigiosa Università Ca&#8217; Foscari di Venezia, come indicato nel curriculum pubblicato sul sito di Ferrovie Nord Milano. Va da sé che la clamorosa balla la ripetè lui stesso al gip Vincenzo Tutinelli durante l&#8217;interrogatorio nel processo per una bancarotta da 700 mila euro della Urban Screen, per la quale fu arrestato nel 2013 e condannato l&#8217;anno scorso.</p>
<p>Anche l&#8217;ex sottosegretario alla Difesa del governo Berlusconi Guido Crosetto millantava una laurea in Economia e Commercio mai ottenuta. &#8220;<em>Sono stato uno sciocco</em>&#8220;, disse una volta scoperto. Per fortuna non insegnò mai da nessuna parte, a differenza di Pezzoni. In tempi recenti, sempre a destra, abbiamo conosciuto pure la faccia di tolla di Oscar Giannino, candidato di &#8220;Fare per fermare il declino&#8221;, che in tivù non vantava una laurea. Ne vantava addirittura due, oltre che a un fantomatico master conseguito a Chicago. E meno male che Silvio Berlusconi diceva che era Antonio Di Pietro che possedeva una laurea in modo anomalo. L&#8217;ex premier è appena stato condannato a risarcire l&#8217;ex pm di Mani pulite per diffamazione. Pezzoni, invcece, è indagato per truffa e falso. E&#8217; questa la morale del monito &#8220;<em>Treviglio merita una visione nuova</em>&#8221; che cantava ai quattro venti a inizio mandato. Di lui, il deputato leghista Christian Invernizzi diceva che &#8220;<em>uno come Pezzoni saprà fare la differenza</em>&#8220;. L&#8217;Eco di Bergamo ha censurato la notizia e ai Salesiani si dicono &#8220;sconcertati&#8221;. No, diciamo allocchi, per non dire grandissimi pirlacchiotti. Mentre scrivo Pezzoni si è dimesso da preside ma non ancora da sindaco. La Lega cercherà una scusa per tamponare questa maestosa figura di m&#8230;. Attendiamo fiduciosi.</p>
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		<title>Dall&#8217;accantonare all&#8217;accattonaggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2015 09:30:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Da domattina chiederò l’elemosina al semaforo per poter aprire la scuola del mio paese. Ci servono 30 mila euro». Gildo Marcelli, sindaco di centrosinistra di Albiano d&#8217;Ivrea (To), comune con un credito di 150 mila euro derivante dal Patto di stabilità mai arrivato dalla Regione Piemonte nonostante i ripetuti appelli a Renzi e al ministro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Da domattina chiederò l’elemosina al semaforo per poter aprire la scuola del mio paese. Ci servono 30 mila euro</em>». Gildo Marcelli, sindaco di centrosinistra di Albiano d&#8217;Ivrea (To), comune con un credito di 150 mila euro derivante dal Patto di stabilità mai arrivato dalla Regione Piemonte nonostante i ripetuti appelli a Renzi e al ministro dell&#8217;Istruzione Stefania Giannini. Lunedì 7 settembre 2015, con la fascia tricolore addosso, si presenterà all&#8217;incrocio principale del suo paese.</p>
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		<title>Renzi, docenti, e gli aumenti &#8220;di merito&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2015 04:58:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Diamo più soldi agli insegnanti e il merito non è una parolaccia: non si possono dare gli stessi aumenti a tutti». Matteo Renzi, premier non eletto, di fronte alla lavagna con gessetti in una sala di palazzo Chigi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Diamo più soldi agli insegnanti e il merito non è una parolaccia: non si possono dare gli stessi aumenti a tutti</em>». Matteo Renzi, premier non eletto, di fronte alla lavagna con gessetti in una sala di palazzo Chigi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/05/14/renzi-docenti-e-gli-aumenti-di-merito/">Renzi, docenti, e gli aumenti &#8220;di merito&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Monti ci vuole tutti in Bocconi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 09:07:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Nella scuola le vacanze estive durino solo un mese per non penalizzare i genitori lavoratori». Proposta di programma politico di Mario Monti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Nella scuola le vacanze estive durino solo un mese per non penalizzare i genitori lavoratori</em>». Proposta di programma politico di Mario Monti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/01/29/monti-ci-vuole-tutti-in-bocconi/">Monti ci vuole tutti in Bocconi</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>La &#8220;riforma&#8221; Brunetta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 10:44:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Il governo di Berlusconi è caduto per eccesso di riformismo. Contro la riforma della Gelmini a Roma si è scatenata una guerra civile da parte di mascalzoni e terroristi che appoggiavano i baroni». Renato Brunetta, Orvieto 10 marzo 2012.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Il governo di Berlusconi è caduto per eccesso di riformismo. Contro la riforma della Gelmini a Roma si è scatenata una guerra civile da parte di mascalzoni e terroristi che appoggiavano i baroni</em>». Renato Brunetta, Orvieto 10 marzo 2012.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/03/11/la-riforma-brunetta/">La &#8220;riforma&#8221; Brunetta</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Santanchè coi figli della P3</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 07:11:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Lo dico da persona impegnata in politica ma anche da mamma: quello di Martone è stato un intervento educativo e ha fatto benissimo ad associare la parola &#8220;sfigati&#8221; a chi non studia, ai bulli e non a chi invece si impegna duramente&#8220;. Daniela Santanchè al Chiambretti night.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Lo dico da persona impegnata in politica ma anche da mamma: quello di Martone è stato un intervento educativo e ha fatto benissimo ad associare la parola &#8220;sfigati&#8221; a chi non studia, ai bulli e non a chi invece si impegna duramente</em>&#8220;. Daniela Santanchè al Chiambretti night.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/02/14/santanche-sta-coi-figli-della-p3/">Santanchè coi figli della P3</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Fascismo sorridente, piduismo evoluto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 13:27:23 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="495" height="307" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/1cp-fikjwQ8?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="495" height="307" src="http://www.youtube.com/v/1cp-fikjwQ8?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La riforma scolastica della Gelmini é passata al Senato con un golpe senza precedenti. Nella seduta al Senato di martedì, presieduta dalla leghista Rosy Mauro, sono passati 7 emendamenti avanzati dall&#8217;opposizione che poi, il presidente Schifani ha annullato e preteso di rimettere ai voti. Colpa dell&#8217;<strong>inettitudine della Mauro</strong> che per alzata di mani non é stata in grado di condurre i giochi a favore della maggioranza che rappresenta. Una figuraccia da incompetente tale da ritenere una così persino inadatta a un consiglio comunale. Tuttavia l&#8217;iter della rimessa ai voti é ripreso nonostante le proteste delle opposizioni (questo il golpe) . Hanno imputato la figuraccia della Mauro al clima di tensione alimentato dagli studenti pronti a scendere in piazza il giorno successivo (mercoledì) armati di lotta dura con la verdura. La maggioranza di governo voleva a tutti i costi far passare quella riforma prima del tempo perché si sentiva tremare la terra sotto i piedi. Ci sono riusciti comunque e senza scontri, visto che gli studenti hanno manifestato pacificamente senza spranghe come invece lamentava nello studio televisivo del video postato il leghista Bolognini.</p>
<p>Gasparri, da fascista sorridente e degno rappresentante del piduismo evoluto, ha provato ad aizzare violenza dando dei terroristi ai manifestanti il giorno precedente. Senza riuscire nell&#8217;intento. Col risultato che la riforma scolastica appena varata sancisce il classismo come requisito necessario ad accedere agli studi che una democrazia dovrebbe garantire a tutti <strong>senza costi</strong> come recita la Costituzione. Insomma, si ritorna ai tempi del fascismo, quando i figli di papà  erano più avvantaggiati rispetto ai figli dei poveracci. Concetto che ho tentato di spiegare a fatica in quello studio televisivo, nel quale non ho potuto fare a meno di alzare la voce di fronte a una rappresentante del Pdl che attaccava &#8220;<em>le baronie</em>&#8221; nella scuola dimenticandosi le baronie corrotte che sono la spina dorsale del suo partito. I pidiellini non hanno proprio pudore. Altro che film porno.</p>
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		<title>Gasparri, terrorista fascio-piduista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 14:47:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il governo non scelto dal popolo non legifera per il bene del popolo. Al contrario, se il popolo rifiuta una legge che toglie il suo futuro, il governo non scelto anticipa. Lo chiamano blitz ma é vigliaccheria istituzionale. La stessa urlata ad Annozero dal ministro larossa e che cercano di fare con la riforma Gelmini [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-388" title="maurizio-gasparri.jpg" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/02/maurizio-gasparri.jpg" alt="" width="250" height="346" /></p>
<p>Il governo non scelto dal popolo non legifera per il bene del popolo. Al contrario, se il popolo rifiuta una legge che toglie il suo futuro, il governo non scelto anticipa. Lo chiamano blitz ma é vigliaccheria istituzionale. La stessa urlata ad Annozero dal ministro larossa e che cercano di fare con la riforma Gelmini oggi per poter scappare domani. &#8220;<em>Per non rivivere nuove stagioni di terrore</em>&#8221; secondo Maurizio Gasparri che scorrazzava nell&#8217;Msi della Roma anni &#8217;70 a ferro e fuoco &#8220;<em>occorre agire con immediatezza</em>&#8221; contro il popolo di studenti cresciuti a pane e grande fratello armati di lotta dura con la verdura.</p>
<p>Maurizio Gasparri, noto fascista collega del partito di Mokbel e della banda della Magliana, grida al terrorismo e invoca arresti preventivi. Come con la giustizia &#8220;<em>siamo pronti a fare da soli</em>&#8221; pur di manganellare e ammanettare le intenzioni senza reato. Altro che il manettaro Di Pietro che vorrebbe in galera certi pregiudicati inquisiti per truffa e tangentari che siedono al fianco di Gasparri in Senato e in via dell&#8217;Umiltà . Eppure Gasparri fece il pesce in barile quando fu Bossi a invocare la guerra in piazza dopo la bocciatura del lodo alnano da parte della Consulta che trovò tempo per definirla &#8220;<em>non più organo di garanzia</em>.&#8221; Il Gasparri di oggi teme la piazza della generazione online &#8220;<em>controllate che non vendano la RU486!</em>&#8221; fans di Facebook su cui &#8220;<em>identificare chi fa apologia della violenza e del crimine pro Tartaglia</em>&#8221; con forme di terrorismo tipo una &#8220;<em>campagna di spamming</em>&#8220;.</p>
<p>Ecco il terrorista che c&#8217;é in Gasparri. Un terrorista in cravatta che vuole tappare col fascio la bocca di migliaia di ragazzini dalle speranze disilluse. Proprio lui che presiede i senatori di forza mafia. Il suo kapo é indagato a Firenze per strage e viene continuamente tirato in ballo da Gaspare Spatuzza, che prima di convertirsi sciogleva bimbi nell&#8217;acido. Il terrorista Gasparri difendeva l&#8217;ex senatore Nicola Di Girolamo dimissionato perché eletto con 25 mila preferenze false del clan &#8216;ndraghetista degli Arena. Lo stipendio di Gasparri lo pagano i genitori degli studenti ma lui fa il &#8220;padrino&#8221; di leggi banditesche per il kapo (tipo quella sulle tivù). Dobbiamo alla famigerata legge Gasparri il caos dello switch off sul digitale terrestre di questi giorni e l&#8217;eterna promessa in favore di concorrenza e libero mercato nell&#8217;etere. L&#8217;inutile rinvio alle camere da parte dell&#8217;ex presidente Ciampi (dicembre 2004) sancì la convalida del vecchio duopolio Raiset con una &#8220;<em>riforma di sistema</em>&#8221; che in realtà  ha sistemato soltanto gli affari di Berlusconi e della sua azienda. Dobbiamo a Gasparri quella falsa privatizzazione della Rai tuttora controllata dalla maggioranza di forza mafia di Gasparri.</p>
<p>E pensare che a Omnibus fu il terrorista Gasparri a dare del terrorista a Pancho Pardi come auguri natalizi. Si parlava giusto di tivù.  Del resto il terrorista Gasparri é esperto in rappresaglie istituzionali. Getta benzina sul fuoco per aizzare violenze per poterle fermare con &#8220;<em>un governo coeso</em>&#8220;. Il terrorista Gasparri tacque quando il giudice Mesiano della sentenza Mondadori si vide impallinato per &#8220;<em>stravaganze turchesi</em>&#8221; dalle telecamere delle tivù terroriste del suo kapo piduista. Con Quagliarello presentò 2 proposte di legge contro il Csm per vietare le pratiche a tutela di quel povero giudice. Il terrorista Gasparri lamentava ostruzionismo per il voto al legittimo impedimento ed ebbe il coraggio di invocare una class action contro il governo Prodi per i rifiuti a Napoli, che col suo governo Berlusconi sono esplosi.</p>
<p>Per il  terrorista Gasparri &#8220;<em>é una vergogna che ancora una volta la casta scioperi contro ben 3 leggi dello Stato</em>&#8221; in riferimento allo sciopero dei magistrati per i tagli alle procure. Il terrorista Gasparri assieme al ministro larossa é stato fiero oppositore della questione morale nelle candidature alle regionali al fine di &#8220;<em>evitare deterrenti morali per i partiti</em>â€. Fiero oppositore assieme a Giovanardi di una legge sulle coppie di fatto, protettore di Nicola Cosentino in parlamento giustificò il suo voto contrario &#8220;<em>Noi scegliamo la legalità , altri Spatuzza</em>&#8221; a costo di &#8220;<em>trovare un Ghedini o un Ghedoni che troverà  un cavillo</em>&#8221; per congelare i processi al plurimputato Berlusconi. L&#8217;unico che per il fascista e terrorista Gasparri secondo cui &#8220;<em>chi sbaglia va punito</em>&#8221; non va punito nemmeno per sbaglio. Uno che &#8220;<em>non ho nulla da temere e nemmeno da nascondere</em>&#8220;. Bene. Se così stanno le cose gli studenti aspettano Maurizio Gasparri al corteo romano di mercoledì.</p>
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		<title>Zero alla scuola, milioni agli onorevoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 13:09:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rassegna stampa di oggi (Sprintade network) La riforma dell&#8217;università  tenuta a battesimo dalla Gelmini slitta a data da definirsi. Non ci sono i soldi per pagare i precari della ricerca e per assumere 9 mila insegnanti. In compenso ci sono 120 milioni a libero utilizzo dei parlamentari della maggioranza per la ricerca (quella sì!) dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/10/14/zero-alla-scuola-milioni-agli-onorevoli/">Zero alla scuola, milioni agli onorevoli</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=pXPffQe3cy0" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5683" title="RAS STAMPA 14 OTT 2010" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/10/RAS-STAMPA-14-OTT-2010.jpg" alt="" width="540" height="302" /></a><br />
<strong>Rassegna stampa di oggi</strong> (Sprintade network)</p>
<p>La riforma dell&#8217;università  tenuta a battesimo dalla Gelmini slitta a data da definirsi. Non ci sono i soldi per pagare i precari della ricerca e per assumere 9 mila insegnanti. In compenso ci sono <strong>120 milioni</strong> a libero utilizzo dei parlamentari della maggioranza per la ricerca (quella sì!) dei loro voti. Lo scrive nel suo blog il capogruppo alla Camera di Italia dei valori <a href="http://www.massimodonadi.it/blog/lorticello-dellonorevole-e-sempre-piu-verde" target="_blank">Massimo Donadi</a>.<br />
Nel silenzio più assordante le Commissioni Cultura e Bilancio prevedono di stanziare in finanziaria ai loro onorevoli componenti il cosiddetto <strong>bonus economico</strong> da spendere per le opere pubbliche. &#8220;<em>Una vergogna bloccata durante il governo Prodi riabilitata dal centrodestra  per il nobile obiettivo di migliorare le scuole, ma col pessimo metodo</em>.&#8221;</p>
<p><strong>Nessun criterio di priorità </strong> o di emergenza regolamenterà  lâ€™assegnazione dei fondi, né il parlamentare dovrà  rendere conto dell&#8217;utilizzo che ne farà .  Il tesoretto per l&#8217;onorevole casta in vista di ricandidature per le prossime elezioni politiche, sarà  pagato con i soldi dei cittadini in un provvedimento che Donadi non esita a definire &#8220;<em>istituzionalizzazione del clientelismo</em>&#8221; per il quale annuncia battaglia in parlamento.</p>
<p>Se questo é l&#8217;andazzo stiamone certi, i soldi per la scuola e i lavoratori non ci saranno tra un mese tantomeno tra un anno.  Non ci saranno mai più.</p>
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		<title>Ciak si taglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 May 2010 20:13:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[maria stella gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[tagli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia esiste una sola scuola pubblica di formazione e avviamento al mondo del cinema e della televisione. E&#8217; la &#8220;Roberto Rossellini&#8221; di Roma, situata all&#8217;Eur, frequentata da centinaia di giovani provenienti da tutta Italia. Unica nel suo genere, da ormai 40 anni sforna montaggisti, scenografi, operatori, attori ma anche videogiornalisti. Ebbene, i tagli della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=QZilKFl3uj4" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4717" title="CINE SCUOLA ROSSELLINI" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/05/CINE-SCUOLA-ROSSELLINI-300x168.jpg" alt="" width="504" height="280" /></a></p>
<p>In Italia esiste una sola scuola pubblica di formazione e avviamento al mondo del cinema e della televisione. E&#8217; la &#8220;Roberto Rossellini&#8221; di Roma, situata all&#8217;Eur, frequentata da centinaia di giovani provenienti da tutta Italia.<br />
Unica nel suo genere, da ormai 40 anni sforna montaggisti, scenografi, operatori, attori ma anche videogiornalisti.<br />
Ebbene, i tagli della riforma scolastica targata Mariastalla Gelmini, se saranno attuati, snatureranno questa scuola perché scompariranno alcune materie specifiche e fondamentali alla formazione di indirizzo. Insomma, la Rossellini potrebbe diventare una sorta di inutile liceo.<br />
Per questo nei giorni scorsi gli studenti assieme ai docenti e a molti genitori, si sono riuniti nell&#8217;aula magna dell&#8217;istituto per discutere cosa fare per evitare che i tagli vadano ad intaccare una delle poche scuole italiane che funzionano.<br />
C&#8217;era anche qualche politico tra onorevoli e consiglieri regionali. Tutti hanno promesso che daranno battaglia affinché la Rossellini continui ad essere ciò che é: una scuola di formazione al cinema e alla tivù (internet compresa).</p>
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		<title>Lancini: &#8220;Chi non paga niente mensa&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 20:26:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[adro]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[mensa]]></category>
		<category><![CDATA[oscar lancini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Propongo alcuni stralci di &#8220;Buongiorno Lombardia&#8221; trasmessa su Telelombardia, in cui sono stato ospite mercoledì assieme a Oscar Lancini, il sindaco di Adro finito sotto i riflettori per la vicenda della mensa scolastica negata ai bimbi figli di famiglie morose. Sostieni l&#8217;informazione libera</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=qVZwwDyrBT0" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4539" title="martinelli lancini" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/martinelli-lancini-300x163.jpg" alt="" width="488" height="262" /></a></p>
<p>Propongo alcuni stralci di &#8220;Buongiorno Lombardia&#8221; trasmessa su Telelombardia, in cui sono stato ospite mercoledì assieme a Oscar Lancini, il sindaco di Adro finito sotto i riflettori per la vicenda della mensa scolastica negata ai bimbi figli di famiglie morose.</p>
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		<title>Scoperto il benefattore di Adro?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 13:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[adro]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[polemica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono da poco passate le 13:30 quando durante la sonnacchiosa presenza di Stefano Maullu ad Antenna3, ospite di Roberto Poletti che raccoglie pareri telefonici dai telespettatori sulla vicenda del benefattore di Adro, irrompe una voce femminile con chiaro accento bresciano che intima all&#8217;assessore regionale uscente di &#8220;conoscere gli argomenti prima di trattarli&#8220;. E riferisce che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4460" title="benefattore" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/benefattore-300x300.jpg" alt="" width="266" height="266" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/benefattore-300x300.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/benefattore-150x150.jpg 150w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/benefattore.jpg 425w" sizes="(max-width: 266px) 100vw, 266px" /></p>
<p>Sono da poco passate le 13:30 quando durante la sonnacchiosa presenza di Stefano Maullu ad Antenna3, ospite di Roberto Poletti che raccoglie pareri telefonici dai telespettatori sulla vicenda del benefattore di Adro, irrompe una voce femminile con chiaro accento bresciano che intima all&#8217;assessore regionale uscente di  &#8220;<em>conoscere gli argomenti prima di trattarli</em>&#8220;.<br />
E riferisce che il benefattore di Adro &#8220;<em>é il <strong>responsabile della Cgil locale</strong>, nonché organizzatore e finanziatore della campagna elettorale dell&#8217;opposizione di Adro, la cui figlia sarebbe madre di una bimba che frquenta la scuola delle polemiche sulla mensa</em>&#8220;.</p>
<p>Insomma, a detta di questa telespettatrice, la mossa di pagare i 10 mila euro sarebbe squisitamente politica per mettere in cattiva luce il sindaco di Adro Oscar Lancini.<br />
Poletti e Maullu non reagiscono  a botta calda dallo studio televisivo, ma se ciò fosse vero sarebbe semplice risalire al benefattore di Adro.<br />
Un indizio che potrebbe avvalorare la tesi della telespettatrice viene direttamente dalla <strong>posizione presa dal sindacato</strong>, che sulla questione si é schierato a favore del benefattore e contro il sindaco leghista.</p>
<p><a href="http://www.fpcgil.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13626" target="_blank">QUI</a> la pagina in cui si legge che &#8221; <em>La Fp Cgil si schiera senza ombra di dubbio a fianco del Preside della scuola che dichiara l&#8217;intenzione di resistere a questa ennesima violenza nei confronti di bambini, che  quei <strong>12.000 euro</strong> sono soltanto poco più di un quarto di ciò che Adro spende in consulenze esterne ed incarichi di collaborazione a privati, fra i quali spiccano le consulenze in campo fiscale, per il servizio di assistenza ai cittadini e per la gestione previdenziale del personale</em>.&#8221;</p>
<p>A proposito di Antenna3, stasera sarò ospite a &#8220;Forte e chiaro&#8221; a partire dalle 20:30.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Master in giornalismo, fabbriche di disoccupati</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2009/08/01/master-in-giornalismo-fabbriche-di-disoccupati/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=master-in-giornalismo-fabbriche-di-disoccupati</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 17:52:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[università ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tiziana Ferrario (Tg1) illusionista per aspiranti reporter La presidente dellâ€™Ordine dei giornalisti della Lombardia Letizia Gonzales, in una lettera diffusa agli iscritti, annuncia che il 21 settembre 2009 riparte la â€œnuovaâ€ scuola di giornalismo, ossia il Master biennale previsto nelle aule del Polo di Comunicazione di Sesto San Giovanni. 30 i posti disponibili, riservati a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/08/01/master-in-giornalismo-fabbriche-di-disoccupati/">Master in giornalismo, fabbriche di disoccupati</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/vDsQtRIczZ8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vDsQtRIczZ8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object><br />
<strong>Tiziana Ferrario (Tg1) illusionista per aspiranti reporter</strong></p>
<p>La presidente dellâ€™Ordine dei giornalisti della Lombardia Letizia Gonzales, in una lettera diffusa agli iscritti, annuncia che il 21 settembre 2009 riparte la â€œ<em>nuova</em>â€ scuola di giornalismo, ossia il Master biennale previsto nelle aule del Polo di Comunicazione di Sesto San Giovanni.<br />
30 i posti disponibili, riservati a laureati triennali in qualsiasi disciplina per un costo totale di <strong>13 mila euro</strong>, 6.495 dei quali necessari per <a href="http://www.unimi.it/cataloghi/master/Bando_giornalismo_09-11.pdf" target="_blank">l&#8217;iscrizione</a>.</p>
<p>Il Master che dà  accesso all&#8217;iscrizione all&#8217;Albo dei giornalisti professionisti, si svolgerà  con 1.000 ore di attività  formativa a tempo pieno e a frequenza obbligatoria.<br />
Ma attenzione perché qualche dubbio sorge legittimo. A cominciare dalla convenzione citata nel comunicato, con l&#8217;Ifg Carlo De Martino di Milano, la storica scuola di formazione al giornalismo chiusa nel 2004 in seguito al taglio dei fondi da parte della regione Lombardia.</p>
<p>Al di là  del fondamento della convenzione trovo sia doveroso avvertire i giovani aspiranti giornalisti di <strong>pensarci bene</strong> prima di buttare soldi incautamente solo per nutrire illusioni.<br />
Gli ultimi 2 bienni di quel master hanno fatto registrare un <strong>flop occupazionale</strong> senza precedenti: soltanto 15 allievi su 80 hanno trovato un posto di giornalista, in molti casi <strong>a termine</strong>.<br />
Per il resto il quadro occupazionale dei giornalisti italiani é a dir poco <strong>fosco</strong>. I nuovi disoccupati licenziati da giornali e televisioni nazionali sono attualmente <strong>2 mila</strong>, ma entro i prossimi 2 anni se ne prevedono altri 2.495 a fronte di un esercito di free lance in attività  di circa 25 mila unità .</p>
<p>In Italia vengono attivati <strong>18 master</strong> universitari di giornalismo ogni anno. <strong>Fabbriche di disoccupati</strong> senza futuro e senza prospettive. Prima di buttare migliaia di euro, a meno che non vi avanzino, pensateci. Anzi, se qualche aspirante collega volesse cimentarsi con la professione organizzi una piccola inchiestina che faccia luce sui motivi di <strong>tanto silenzio</strong> da parte dell&#8217;Ordine nazionale dei giornalisti e della Fnsi sulla bufala di questi master. Far ammettere a un loro rappresentante che per i giovani aspiranti giornalisti, per un bel po&#8217; di anni, non esistono speranze di lavoro e di guadagni sarebbe uno scoop.</p>
<p>Una volta realizzata l&#8217;inchiestina il giovane collega apra un blog e la metta in rete. Investirà  a costo quasi zero sulla sua <strong>credibilità </strong> verso i fruitori della rete. Sarà  il primo e più verosimile passo verso gli agognati guadagni di questa dura professione, che la Rete ha totalmente stravolto nella sua vecchia concezione di poltronificio a stipendio a tempo indeterminato e su raccomandazione.<br />
Altro consiglio agli aspiranti: imparate a scrivere e a parlare correttamente la lingua italiana. Poi é importante scrivere in inglese o in altre lingue. Avrete qualche possibilità  in più di aumentare il giro di collaborazioni. Inoltre portatevi sempre una fotocamera o una videocamera. Imparate le inquadrature e a montare i servizi di vostra creazione. Se ve la cantate e ve la suonate otterrette migliori risultati senza ricorrere ai master.</p>
<p>P.S. <em>In risposta all&#8217;appello di Antonio che cerca volontari per distribuire un giornale di sua creazione, fatto con fogli in formato A3 su cui sono stampati gli articoli presi da vari blog, compreso questo, da distribuire negli esercizi pubblici, rispondo che nonostante l&#8217;iniziativa sia interessante si corre il rischio di incappare nel reato di <strong>stampa clandestina</strong>, poiché la complicata e vetusta legge sulla stampa, ancora in vigore, prevede che ogni giornale sia registrato in tribunale e che in un angolo di una pagina sia riportata la gerenza con tutti i riferimenti della proprietà  editoriale, il nome del direttore e del consiglio direttivo della testata.<br />
Il barista potrebbe rifiutarsi di mettere sui tavoli del proprio locale un giornale di questo tipo proprio per non incorrere in multe o sanzioni. A mio avviso un buon modo per diffondere queste stampe rimane la distribuzione a mano nei mercati rionali.<br />
Antonio ha lasciato il suo indirizzo mail per tutti gli interessati a iniziative di questo tipo:</em> antonio.scuola@alice.it</p>
<p><strong>Aspiranti reporter mettono a frutto la teoria</strong><br />
<object width="213" height="177" data="http://www.youtube.com/v/SRFrjEIicTA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SRFrjEIicTA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/08/01/master-in-giornalismo-fabbriche-di-disoccupati/">Master in giornalismo, fabbriche di disoccupati</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;università  italiana nel paese di baroni</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2009/01/24/luniversita-italiana-nel-paese-di-baroni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=luniversita-italiana-nel-paese-di-baroni</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 13:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[massoneria]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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		<category><![CDATA[truffe]]></category>
		<category><![CDATA[università ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se la formazione dei giovani di una società  civile e progredita inizia dalla scuola significa che quest&#8217;ultima ha la grande responsabilità  di istituirsi come modello di riferimento. L&#8217;università  in particolare, massima istituzione specialistica che forma i professionisti del futuro, non può prescindere da requisiti di serietà , professionalità  e affidabilità  per assolvere il suo fondamentale compito. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ovk_AbbGVuk&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Ovk_AbbGVuk&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Se la formazione dei giovani di una società  civile e progredita inizia dalla scuola significa che quest&#8217;ultima ha la grande responsabilità  di istituirsi come modello di riferimento. L&#8217;università  in particolare, massima istituzione specialistica che forma i professionisti del futuro, non può prescindere da requisiti di serietà , professionalità  e affidabilità  per assolvere il suo fondamentale compito.<br />
Siccome, tuttavia, é inevitabile che anche la scuola risenta gli effetti del tessuto sociale dominante in cui si trova ad operare, é molto probabile che in un contesto compromesso, anche nella scuola ci siano persone compromesse.<br />
Ebbene nell&#8217;Italia della meritocrazia sopraffatta dalla <strong>piaga della raccomandazione</strong> tout court di generazione in generazione, é ormai diventato normale parlare di <strong>baronaggio</strong>, ossia il metodo di lasciare in eredità  la cattedra di insegnamento al docente figlio di docente, come se l&#8217;università  fosse un&#8217;azienda di panettoni a conduzione familiare.</p>
<p>In un andazzo di questo genere la dequalificazione degli atenei trasformati in laureifici diviene logica conseguenza che si accompagna a fatti di cronaca certamente poco edificanti. Docenti che danno il trenta all&#8217;esame in cambio di un bonifico bancario o dietro pagamento in natura, produrranno dottori e dottoresse incompetenti il cui operato influirà  negativamente sulla qualità  della vita di altri e sul prestigio stesso dell&#8217;istituto.<br />
Il diabolico meccanismo a catena, protratto negli anni, non potrà  che portare ad un generale abbassamento dell&#8217;istruzione con conseguente riduzione di competitività  internazionale di intere società . L&#8217;Italia in tutto ciò é la <strong>battistrada</strong> d&#8217;Europa nonostante ci siano istituzioni serie che sfornano ricercatori strapagati all&#8217;estero. Dottori fortunati, usciti indenni da logiche di massoneria e mafia che purtroppo hanno ammorbato molti atenei e i loro corsi di laurea, elevandoli ai disonori della cronaca in fatti di truffe, conflitti d&#8217;interesse e abusi di potere. Come ben spiegato in &#8220;<strong>Un paese di baroni</strong>&#8221; l&#8217;ultima fatica editoriale di <strong><a href="http://www.chiarelettere.it/?TAG=un%20paese%20di%20baroni" target="_blank">Chiarelettere</a></strong> a firma di <strong>Davide Carlucci e Antonio Castaldo</strong>, quest&#8217;ultimo intervistato nel video che propongo oggi sul blog, alla vigilia della presentazione del volume che avverrà  ufficialmente lunedì a Milano.</p>
<p>PS Congratulazioni all&#8217;autore visto che é anche diventato papà  di una bimba soltanto una settimana fa.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="212" height="177" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cXnu_mQEhj8&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="212" height="177" src="http://www.youtube.com/v/cXnu_mQEhj8&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Bocchini e Pompili per la scuola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 13:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[maria stella gelmini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per il ministvo Tvemonti e Palazzo Chigi é stato un «semplice equivoco». Per il vaticano, dopo il regolamento di conti, il caso é chiuso. I 120 milioni di euro alle scuole private cattoliche per il 2009 sono salvi grazie ad uno sprint dell&#8217;esecutivo italiano, che, otto per mille a parte, ha magicamente materializzato una valanga [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/LuB4y0ZyqWQ&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/LuB4y0ZyqWQ&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Per il ministvo Tvemonti e Palazzo Chigi é stato un «semplice equivoco». Per il vaticano, dopo il regolamento di conti, il caso é chiuso. I <strong>120 milioni di euro alle scuole private cattoliche</strong> per il 2009 sono salvi grazie ad uno sprint dell&#8217;esecutivo italiano, che, otto per mille a parte, ha magicamente materializzato una valanga di soldi destinato alle scuole dottrina dello stato teocratico estero.</p>
<p>L&#8217;attacco giunto di primo mattino dalla Cei nei confronti del governo italiano, ha fatto sobbalzare destra e sinistra. Al responsabile Cei della scuola e l&#8217;università , <strong>monsignor Bruno Stenco</strong> é bastata una minaccia: <em>&#8220;Non solo non ci avete aumentato i fondi, ma ce li avete pure tagliati. Ci avete trattato come gli studenti comuni mortali di piazza Navona. Presto le federazioni delle scuole cattoliche si mobiliteranno in tutto il Paese&#8221;</em>.<br />
L&#8217;evacuazione di Bruno Sterco non é passata inosservata. E&#8217; stata subito ripulita dalle <strong>lingue di Maurizio Lupi e Carlo Giovanardi</strong> con una modifica alla finanziaria in discussione al Senato, anticipata &#8220;per cortesia&#8221; alla Cei con la lieta novella dei già  citati 120 milioni di euro. 10 in meno di quelli che i vescovi esteri pretendevano.<br />
Al portavoce vaticano <strong>Domenico Pompili</strong> é bastato esprimere &#8220;preoccupazione&#8221; che tra le sue gambe si era già  inchinato per un <strong>Bocchino, Italo</strong>, ad esprimere rammarico per il &#8220;maltolto&#8221;. <strong>Maurizio Gasparri</strong> si é unito alla scena nella parte del guardone contemplativo.</p>
<p>I vescovi, del resto, lo avevano garantito: <em>&#8220;Passata la riforma dei tagli alla scuola pubblica della Gelmini, ci aspettiamo una <strong>rispolverata</strong> ai dossier sulle scuole paritarie&#8221;</em>. Detto fatto! Sarà  proprio <strong>Maria Stella Gelmini</strong> a decidere come destinare quel tesoretto camuffato da carità . La stessa che su Youtube dice che non ci sono i soldi per l&#8217;edilizia scolastica pubblica, non ci sono i soldi per mettere in sicurezza gli edifici, non ci sono fondi per l&#8217;innovazione, non si può badare al merito, non si può fare formazione per gli insegnanti per i quali non si intravedono all&#8217;orizzonte nemmeno gli aeguamenti dello stipendio. Anzi, secondo la Gelmini sono proprio gli insegnanti la &#8220;colpa&#8221; visto che dai dati in suo possesso assorbono il 97% delle risorse nel bilancio del ministero dell&#8217;istruzione.</p>
<p>Le scuole siano aule di dottrina! Le nuove tecnologie se ne vadano a fanculo all&#8217;estero assieme ai ricercatori. Dal vangelo di Maria Stella.<br />
A proposito, i giornali scrivono che il suo canale su Youtube ha avuto 100 mila contatti. Lei é in  fibrillazione perché ci tiene a precisare che non ci sono censure.<br />
Bene, <strong>sommergiamola di <a href="http://it.youtube.com/user/mariastellagelmini" target="_blank">email</a></strong> e chiediamole un dibattito in diretta video, in cui ci facciamo spiegare dove ha trovato 120 milioni di euro dalla sera alla mattina per le scuole estere del vaticano. Chissà  che un barlume di illuminazione non la inducano a cambiare il destino di quel tesoretto verso la scuola pubblica IMPARZIALE.</p>
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		<title>Oscenità  dal governo dell&#8217;applauso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 10:16:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo sultanato dell&#8217;applauso governato da un venditore di materassi in odore di tangenti e di mafia, insofferente ad ogni forma di dissenso, che bolla gli oppositori bugiardi e insulsi, ma che di fatto ha soldi fin sopra il parrucchino con i quali controlla le televisioni e gli umori dei suoi scendiletto, viviamo lo spettro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ejT4Bx8OdSU"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ejT4Bx8OdSU" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p>In questo sultanato dell&#8217;applauso governato da un venditore di materassi in odore di tangenti e di mafia, insofferente ad ogni forma di dissenso, che bolla gli oppositori bugiardi e insulsi, ma che di fatto ha soldi fin sopra il parrucchino con i quali controlla le televisioni e gli umori dei suoi scendiletto, viviamo lo spettro della <strong>recessione</strong> che ci sta affogando in un sistema al collasso.</p>
<p>Il decreto <strong>Gelmini seppellisce la scuola pubblica</strong> perché non ci sono più soldi. Quelli rimasti servono a rimborsare i partiti doppiamente (anche per il defunto governo Prodi fino al 2011) servono a mantenere deputati e sottosegretari, servono a mantenere le poltrone di 106 province dove siedono molti politici da strapazzo trombati e ricompensati grazie ai voti di scambio, servono a finanziare il Vaticano e a pagare le pensioni ad eversori come Andreotti e Cossiga e &#8220;compagni&#8221; della loro generazione. </p>
<p>Gli studenti, la ricerca, le famiglie, le infrastrutture e i servizi essenziali al cittadino possono andare <strong>a fanculo</strong>. Questo in sintesi l&#8217;andazzo di questo governuncolo barricato in parlamento grazie ad una legge incostituzionale del porcaccione Calderoli, forte anche di un&#8217;opposizione affetta da cannibalismo interno che <strong>finge</strong> di essere tale persino sull&#8217;imminente referendum al decreto Gelmini, che a quanto pare non potrà  cancellarlo perché riguarda materie di finanza e bilancio. L&#8217;unica utilità  delle firme potrebbe perciò riguardare soltanto grembiule e voto in condotta. Nulla più. </p>
<p>E i giornali non aiutano certo a capire. Tra le proposte edulcorate di giornata del governo farlocco, il &#8220;bonus bebé&#8221; in realtà  un <strong>prestito di 5 mila euro</strong> alle famiglie numerose (con almeno 3 figli) da restituire con interessi al 4%. Il governo del sultano si trasforma in una banca che presta a regime di debito. Altro che bonus!<br />
Intanto <strong>Sabina Guzzanti</strong> é tornata in onda sulla Rai di Annozero a proporre la vera faccia oscena di Berlusconi. Mi ha fatto un certo effetto rivedere la satira nel tubo catodico e constatare la difficoltà  che l&#8217;attrice avrà  riscontrato nel cercare di dare risalto alle sottigliezze che inducano ad una sana risata. E&#8217; stata brava perché far ridere imitando il conducator che ci ritroviamo bisogna scovare nell&#8217;osceno che non ha ancora toccato. Il piduista ne fa e ne dice talmente tante da averla superata da un pezzo, la satira.<br />
Durerà ? O siamo in drittura di nuovi editti!</p>
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		<title>La scuola di Francesco Cossiga</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 07:53:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[francesco cossiga]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Quando feci picchiare a sangue gli studenti che avevano contestato Luciano Lama, il gruppo del Pci in aula si alzò in piedi e mi tributò un applauso unanime, ma erano i tempi di Berlinguer, non di Walter Veltroni, di Natta, non di Franco Marini. Erano i tempi del glorioso Pci». Sono le parole pronunciate ieri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-807" title="francesco-cossiga-accusato" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/10/francesco-cossiga-accusato-219x300.jpg" alt="" width="253" height="347" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/10/francesco-cossiga-accusato-219x300.jpg 219w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/10/francesco-cossiga-accusato.jpg 344w" sizes="(max-width: 253px) 100vw, 253px" /></p>
<p><em>«Quando feci picchiare a sangue gli studenti che avevano contestato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luciano_Lama" target="_blank">Luciano Lama</a>, il gruppo del Pci in aula si alzò in piedi e mi tributò un applauso unanime, ma erano i tempi di Berlinguer, non di Walter Veltroni, di Natta, non di Franco Marini. Erano i tempi del glorioso Pci».</em></p>
<p>Sono le parole pronunciate ieri da Francesco Cossiga nel suo intervento al Senato durante l&#8217;approvazione del decreto Gelmini sulla scuola.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5wTeI_tatoY&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/5wTeI_tatoY&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/index.php?s=cossiga" target="_blank">Qui</a> alcuni post su Cossiga alleato della Loggia P2, premiato presidente della Repubblica per il suo impegno a tacere sulle più gravi stragi di Stato e per il suo tramare dietro le quinte durante il sequestro Moro.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/BLUOdh1TBww&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/BLUOdh1TBww&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/10/30/scuola-di-francesco-cossiga/">La scuola di Francesco Cossiga</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>La riforma sotto l&#8217;egìda Gelmini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 19:58:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[maria stella gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La riforma scolastica Gelmini prevede per le elementari il reinserimento dei grembiuli e il ritorno del maestro quasi unico. Provvedimento che produrrà  un leggero incremento di lavoro all&#8217;industria tessile e di contro il licenziamento di migliaia di insegnanti. Per tutti i gradi scoltastici, fino all&#8217;università , la riforma Gelmini abolisce l&#8217;insegnante a tempo indeterminato sostituendola con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/10/25/la-riforma-sotto-l-egida-gelmini/">La riforma sotto &lt;em&gt;l&#8217;egìda&lt;/em&gt; Gelmini</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/HTgqMCbmeio&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/HTgqMCbmeio&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La riforma scolastica Gelmini prevede per le elementari il reinserimento dei grembiuli e il ritorno del maestro quasi unico. Provvedimento che produrrà  un leggero incremento di lavoro all&#8217;industria tessile e di contro il licenziamento di migliaia di insegnanti.</p>
<p>Per tutti i gradi scoltastici, fino all&#8217;università , la riforma Gelmini abolisce l&#8217;insegnante a tempo indeterminato sostituendola con l&#8217;insegnante meritevole. Che sarà  contrattualizzato tramite chiamata diretta dalla tal scuola privata, in concorrenza con le altre ad accaparrarsi gli insegnanti migliori, oltre che sottoposto ad aggiornamenti periodici sul suo grado di preparazione che sostituiranno gli automatismi di carriera.<br />
Il provvedimento non fa una grinza, in teoria, se non per il fatto che il decreto passa senza il confronto coi sindacati e senza chiarire quali saranno gli &#8220;organi terzi&#8221; deputati alle valutazioni. Saranno allievi adepti del santone Antonio Meneghetti?<br />
Mi chiedo anche perché questo provvedimento non lo si applica pure per parlamentari e <strong>ministri somari</strong> dell&#8217;egìda piuttosto che dell&#8217;égida.</p>
<p>Tornano i voti espressi in numero e con loro il voto in condotta, che esprime la qualità  del comportamento che lo studente avrà  tenuto a scuola.<br />
Verrà  inserita, per quanto ho capito, nella scuola dell&#8217;obbligo l&#8217;educazione civica, cenni sul codice della strada e nozioni per il rispetto dell&#8217;ambiente. Provvedimento che non fa una grinza, in teoria. Il problema é come applicarla di fronte a un esercito di insegnanti che non riescono più farsi rispettare e non hanno più nemmeno il potere di bocciare. La maleducazione spacciata per diritto autorizza chiunque a disturbare le lezioni col cellulare, sotto minaccia, anche fisica, nei confronti dell&#8217;insegnante che osasse opporsi. Lo stesso insegnante, che se va male, rischia di essere assalito pure dai genitori energumeni del suo studente maleducato.</p>
<p>Così, ad occhio, la riforma Gelmini, togliendo fondi alla scuola pubblica favorirà  soltanto quella privata, <strong>penalizzando i figli dei poveri</strong> a vantaggio dei figli dei ricchi nonostante siano previsti voucher formativi che le famiglie potranno spendere nelle scuole e detrarre dai redditi eventuali donazioni fatte alle scuole private (il decreto dice autonomie scolastiche). Ergo: finirà  che le famiglie ricche faranno donazioni alle scuole private dei loro figli.<br />
Contro il <strong>caro libri</strong> la riforma Gelmini impone riedizioni dei testi nell&#8217;arco di 3 &#8211; 5 anni e l&#8217;utilizzo dei testi digitali su computer. Provvedimento che non fa una grinza, in teoria, un po&#8217; in stile fascistello pensare di impedire ad un insegnante di decidere, a sua discrezione, quando e se cambiare testi ogni anno, piuttosto che ogni 5.</p>
<p>L&#8217;altro giorno sono andato all&#8217;aula magna dell&#8217;università  Statale di Milano dov&#8217;era in corso un&#8217;assemblea di studenti, riuniti per decidere quali mosse attuare nei prossimi giorni. Dentro c&#8217;era una <strong>nube di fumo</strong> di sigaretta e puzza di spinelli in barba ai divieti. Da quel poco che ho capito <strong>nessuno sa nulla</strong> di questa riforma. Gli speaker dell&#8217;assemblea hanno detto che bisogna scendere in strada a manifestare e impegnarsi a capire cosa dice il decreto. Con un vorticoso scambio di mail, entro lunedì dovranno essere formati gruppi di lavoro che studieranno il decreto per stilare contro proposte, e gruppi che si occuperanno di comunicazione dentro l&#8217;università .</p>
<p>La sensazione che ho avuto é stata quella di un <strong>gran casino</strong> per il quale non servono le forze dell&#8217;ordine coi manganelli. Servirebbe soltanto un&#8217;autorità  in grado di applicare con certezza le giuste sanzioni per ottenere ordine e conseguente maggior rispetto delle regole. Che oggi non c&#8217;é più. In quell&#8217;aula ho visto pure qualche docente che non si é azzardato a mandare la ristretta minoranza di fumatori all&#8217;esterno. Tutti hanno taciuto e lasciato fare per la serie &#8220;vivi e lascia vivere&#8221; palesando un modus consolidato e accettato.<br />
Sarà  che io sono cresciuto in tempi in cui la disciplina esisteva ancora. Sarà  che io qualche scappellotto dalle maestre ho fatto in tempo a prenderlo. Sarà  che oggi dico: &#8220;facevano bene&#8221;.</p>
<p>PS Sono appena rientrato dal Circo Massimo di Roma. Presto notizie e video con un episodio che preferisco non anticipare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/10/25/la-riforma-sotto-l-egida-gelmini/">La riforma sotto &lt;em&gt;l&#8217;egìda&lt;/em&gt; Gelmini</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Se la scuola insegna&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 08:03:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il berluscone, dopo aver traghettato in parlamento il suo medico Umberto Scapagnini, che ha avuto il merito di portare al dissesto Catania, ha regalato alla città  150 milioni di euro per tappare con le pezze le voragini. Una maxi tangente di soldi sottratti alle nostre tasche come contropartita al voto ottenuto con l&#8217;ausilio dei clan [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il berluscone, dopo aver traghettato in parlamento il suo medico Umberto Scapagnini, che ha avuto il merito di portare al dissesto Catania, ha regalato alla città  150 milioni di euro per tappare con le pezze le voragini. Una maxi tangente di soldi sottratti alle nostre tasche come contropartita al voto ottenuto con l&#8217;ausilio dei clan malavitosi che controllano la città ? Senz&#8217;altro soldi buttati alla faccia di Ici e federalismo fiscale perché non serviranno a migliorare i servizi.<br />
E&#8217; per stare a possibili patti con la mafia se il berluscone ha dovuto sottrarre al politecnico di Milano 40 milioni di euro. Col beneplacito della Lega nord che si nasconde dalla vergogna sperando di non essere notata.</p>
<p>Intanto il clima che si é creato contro la riforma scolastica della Gelmini é da banlieu parigine. Ieri a Milano é stata guerriglia. Sembrava Scampìa in guerra con i poliziotti in procinto di arrestare qualche malavitoso.<br />
Se la scuola insegna, quelle che seguono nei video sono prove tecniche di guerra civile. Al di là  della consapevolezza o meno che, probabilmente molti giovani non avranno, dei contenuti della riforma Gelmini.<br />
Ciò che conta é il pretesto che crei l&#8217;occasione per sfogare rabbia, violenza e voglia di disordine. </p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gtNWTtJS-oM&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/gtNWTtJS-oM&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lYrrIEcbS2U&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/lYrrIEcbS2U&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object> </p>
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		<title>A proposito di donne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 22:11:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Mara Carfagna Ministro delle pari opportunità  L&#8217;ex deputata forzitaliota Fabrizio Del Noce, direttrice di Rai 1, ha chiesto al gup Marina Zelante di bruciare le bobine con le registrazioni delle telefonate fra lei e la sua collega di partito Deborah Bergamini, ex articolista di ufologia su una piccola rivista, catapultata da Berlusconi a dirigere i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-559" title="mara-carfagna-nuda-1" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/mara-carfagna-nuda-1.bmp" alt="" width="156" height="281" /><br />
<strong> Mara Carfagna<br />
Ministro delle pari opportunità </strong></p>
<p>L&#8217;ex deputata forzitaliota <strong>Fabrizio Del Noce</strong>, direttrice di Rai 1, ha chiesto al gup Marina Zelante di bruciare le bobine con le registrazioni delle telefonate fra lei e la sua collega di partito <a href="http://www.deborahbergamini.com" target="_blank"><strong>Deborah Bergamini</strong></a>, ex articolista di ufologia su una piccola rivista, catapultata da Berlusconi a dirigere i palinsesti Rai, imputata con l&#8217;ex dg Rai Flavio Cattaneo di â€œinterruzione di pubblico servizioâ€ per aver fatto impedire la diffusione della notizia sui sondaggi in crisi per Forza Italia alle elezioni regionali del 2005.<br />
Se il gup Zelante accoglierà  la richiesta della Del Noce, il processo â€œHdcâ€ sul patto occulto di censura tra Rai e Mediaset dei Mimun e dei Rossella, potrà  continuare <strong>soltanto con i brogliacci</strong> telefonici che riguardano gli accordi sui palinsesti. Spariranno gli accordi verbali sui giochi di squadra Raiset per censurare notizie importanti di politica interna a svantaggio di tessera Loggia P2 1816.</p>
<p>La Bergamini é soltanto una delle protagoniste del telefilm porno a base di deputate senza arte ne parte. (a parte tailleur, tette azzurre e demagogia).<br />
Tra le geniali novità  targate Pdl non si può dimenticare la coerente ministra delle pari opportunità  <a href="http://www.maracarfagna.net" target="_blank"><strong>Mara Carfagna</strong></a>, ex miss cinema che ha messo a nudo le proprie ambizioni mostrandosi favorevole agli aborti clandestini e schierata contro le <a href="http://www.instablog.org/ultime/20924.html" target="_blank">discriminazioni omofobe</a>, posizione che fa a pugni con le sue dichiarazioni sui gay che non se la filano, definiti <strong>istituzionalmente sterili</strong> e quindi non meritevoli di diritti civili alla faccia delle pari opportunità .</p>
<p>Che volgarità  anche il percorso che ha fatto planare al Parlamento in tacco punta la barese <a href="http://www.elvirasavino.it" target="_blank"><strong>Elvira Savino</strong></a>, 30 anni, la Alice nel paese degli imbonitori della finta Democrazia, schifata dalle <a href="http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/05_maggio/17/camera_elvira_savino_scrive_a_dagospia_la_volgarita_e_il_limite,14848344.html?pmk=nothppol" target="_blank">volgarità </a> tranne quella sua di essere stata addetta stampa nell&#8217;Udc di Francesco Pionati! Lo ricordate? Quell&#8217;attore porno tutto sorrisi che faceva il manutengolo nei tg di Raiset al Cainano durante il suo ultimo governo. Pensate un po&#8217; che esperienza per la Savino alla corte del partito dell&#8217;ex poligamo Casini, dopo prestigiosi master in relazioni pubbliche, marketing strategici e project manager assistant elencati nel suo curriculum! Nonostante i tacchi alti é stata piazzata nel sottobosco delle onorevoli partner esecutrici â€œcaldeâ€ dell&#8217;ingordo Mafionano pigliatutto.</p>
<p>Persino l&#8217;ex intervistatrice hard <strong>Michela Vittoria Brambilla</strong> é riuscita ad agguantare la poltrona di viceministro! Nonostante non siano bastate le credenziali sulle condizioni in cui versa il suo canile a Lecco per poter meritare la carica di ministro dell&#8217;ambiente, non le é andata così da cani.<br />
Dopo le aspirazioni della esse in dialetto bresciano, per <strong>Maria Stella Gelmini</strong> é arrivata la tanto aspirata poltrona di Ministro. Dell&#8217;istruzione! Eredita il pesante fardello di Letizia Moratti di un&#8217;Italia ultima in Europa per livello di istruzione e seconda soltanto alla <a href="http://www.scuolaer.it/allegato.asp?ID=487470" target="_blank">penisola iberica</a> per dispersione scolastica.<br />
In campagna elettorale i Veltrusoni non hanno mai toccato l&#8217;argomento scuola e istruzione. Del resto gli analfabeti sono l&#8217;ideale tesoro della casta del Mafionano piazzista, tornato a blindarsi a palazzo grazie a loro maggioranza, nell&#8217;harem, lontano dai processi che lo riguardano e anni luce da provvedimenti che mettano fine ai suoi mostruosi conflitti d&#8217;interesse.</p>
<p>Le donne del suo governo illegale e venduto sono lo spot del finto potere al femminile da far bere ai poveri noi italidioti! Consoliamoci, se volete, nel pomeriggio alle 14 con Marco Travaglio.</p>
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		<title>Santa che? Solo &#8220;medio&#8221; gentile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 10:59:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La raffinata Daniela Santanché Ad â€œAnnozeroâ€ , con rispetto per il gentile e tagliente Michele Santoro, basterebbe la presenza di Marco Travaglio per riempire 2 ore di notizie. Non per cattiveria, per carità , ma solo per non dare fiato alle sciocchezze pronunciate da Daniela Santanché predicatrice di valori e legalità  quando il leader della sua [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/02/daniela-santanche.jpg" alt="daniela-santanche.jpg" /><br />
<strong>La raffinata Daniela Santanché</strong></p>
<p>Ad â€œAnnozeroâ€ , con rispetto per il gentile e tagliente Michele Santoro, basterebbe la presenza di Marco Travaglio per riempire 2 ore di notizie.<br />
Non per cattiveria, per carità , ma solo per non dare fiato alle <strong>sciocchezze</strong> pronunciate da <strong>Daniela Santanché</strong> predicatrice di valori e legalità  quando il leader della sua Destra <strong>Francesco Storace</strong>, é il primo dei sinistri ad essere stato <strong>rinviato a giudizio per spionaggio</strong> e frode informatica ai danni del comune di Roma! Aveva <strong>pagato alcuni hacker</strong> per inserire firme false nelle liste dei candidati Piero Marrazzo ed Alessandra Mussolini per poterli attaccare alle spalle.<br />
Ora, che i valori vadano difesi d&#8217;accordo, ma che un politico si arroghi di candidarsi premier con un movimento il cui leader é sotto inchiesta per una <strong>vicenda meschina</strong> come quella di Storace, andrebbe chiarito e indagato meglio fin da subito con domande a bruciapelo. Invece c&#8217;é voluta un&#8217;ora e mezza, e a fatica da parte di Marco per far emergere questa memoria!<br />
A parte ciò, personalmente ritengo che trasmissioni preziose come quelle di Santoro siano occasione ghiotta per radiografare meglio il passato e i comportamenti di chi si siede su quelle seggiole in cerca di voti.<br />
Ebbene, assistere ai discorsi e alle espressioni facciali della Santanché, mi son reso conto che di nuovo, in quella figura, c&#8217;é <strong>poco o nulla</strong>.<br />
Poco o nulla di donna che lava e stira dalla mattina alla sera.<br />
Poco o nulla di donna che conosce le difficoltà  di arrivare a fine mese con stipendio da operaia o da impiegata.<br />
Poco o nulla di farina del suo sacco perché le sue dichiarazioni sono guidate dai camerati ombra.<br />
Molto si evince, invece, dal lento incedere di quella sua <strong>flemma</strong>, tipica di quei soggetti cresciuti coccolati tra bambagia e vizi.<br />
Ascoltare la Santanché pare di sentire <strong>Rosanna Cancellieri</strong> in versione â€œfigaâ€ (l&#8217;ha definita così Storace) dalle cui parole traspaiono tracce di un&#8217;esistenza agiata, sorretta da mariti e compagni facoltosi, capaci di assecondare i capricci di una partner in carriera che non rinnega il <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/politica/07_novembre_10/santanche_destra_storace_an.shtml">ventennio fascista</a> e che ha saputo blindarsi in un collegio sicuro come quello lombardo per arrivare al Parlamento a braccetto del â€œdemocristianoâ€ Gianfranco Fini.<br />
Da deputata é stata firmataria di numerose proposte di Legge soprattutto in materia di <strong>pari opportunità </strong>, ma mi lascia di stucco la sua sottoscrizione alle modifiche al codice di procedura penale in materia di intercettazione di conversazioni, ossia il vergognoso <strong>decreto bavaglio di Demente Mastella</strong> che vieterà  ai giornalisti di scrivere di cronaca giudiziaria, pena multe insostenibili anche per il miglior paraculo stipendiato dal Berlusca! (legge 1170 assorbita dalla <a target="_blank" href="http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Ddliter/28127.htm">1512</a>).<br />
La deputata Daniela Garnero Santanché di indelebile, rigorosamente di sua iniziativa, ha lasciato quel <strong>dito medio</strong> alzato, rivolto a un gruppo di studenti che protestavano contro la disastrosa (e fortunatamente defunta) riforma Moratti sulla scuola. Dito medio che la â€œfigaâ€ protettrice dei giovani della Fiamma Tricolore ha <a target="_blank" href="http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=2848f0b8-4574-11da-94e5-0003ba99c667">â€spudoratamente finto di dimenticareâ€</a>, lasciandosi alle spalle una bugia che la Rete, a differenza della tv, <strong>non cancella</strong>.<br />
Prima firmataria della proposta di Legge che vieta alle mussulmane di indossare il velo nelle scuole, Daniela Santanché si é dimenticata completamente che le mussulmane, a differenza delle â€œmussolinianeâ€ sono ben contente di indossarlo.<br />
Avrà  voluto imitare il suo leader <strong>Benito Mussolini</strong> che intendeva andare in Abissinia per â€œcivilizzareâ€ i popoli? Non so, tuttavia so per certo che le sue vivaci uscite le sono costate minacce da ambienti fondamentalisti che la costringono a girare con la scorta pagata coi nostri soldi.<br />
Se questa sarà  il futuro premier poveri noi.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FaYV-z_XK2c"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/FaYV-z_XK2c" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/02/29/santa-che-solo-medio-gentile/">Santa che? Solo &#8220;medio&#8221; gentile</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Solidarietà  ai docenti della Sapienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 09:40:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La religione non é una scienza, é una materia che attiene alla fede soggettiva verso una divinità  che da secoli é stata trasformata in legge di vita venendo inculcata col ricatto psicologico esercitato fin da bambini. La religione come dogma per distinguere il bene dal male e come rifugio per ovviare alla paura della morte, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La religione non é una scienza, é una materia che attiene alla fede soggettiva verso una divinità  che da secoli é stata trasformata in legge di vita venendo inculcata col ricatto psicologico esercitato fin da bambini.<br />
La religione come dogma per distinguere il bene dal male e come rifugio per ovviare alla paura della morte, fà  proseliti soprattutto fra le popolazioni povere ed ignoranti, senza conoscenza delle più elementari nozioni scientifiche, della fisica, tantomeno della storia.<br />
I cosiddetti testi sacri sono stati rivisti a più riprese nel corso dei secoli ed adeguati alle esigenze dei tempi in cui si trovavano a dover essere applicati (nel cristianesimo é stato recentemente cancellato il limbo).<br />
La diffusione della religione tra le masse é stata la prima grande forma di politica aggregatrice di interi popoli, ma in quanto orfana della scienza, ha sempre trovato nella discriminazione del diverso il suo limite.<br />
Ebbene, le teorie magiche dei miracoli, della spiritualità  e delle entità  astratte come le divinità  proprie della sensibilità  di chi si ritiene credente, cozzano col sapere universale della scienza che fonda le sue teorie sulle prove e cozzano ancor di più con Benedetto XVI, patetico paladino del partito della chiesa che con la sua ingerenza contribuisce fortemente alla paralisi della crescita dell&#8217;intera società  italiana in materie cosiddette &#8220;etiche&#8221; obbedite alla lettera da deputati che legiferano dentro uno Stato laico per una materia che in realtà  attiene soltanto alla scienza.<br />
Ebbene, é normale e rispettabile che decine di docenti e centinaia di studenti si oppongano alla presenza del papa all&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno accademico dell&#8217;università  romana de La Sapienza.<br />
Il papa e le sue filippiche ipocrite non servono alla causa della scienza e del sapere!<br />
E purtroppo, ciò che m&#8217;indigna é la totale sottomissione velata di rispetto che esce dalle tv dei Vespa e dai giornali, frutto del potere economico che il Vaticano esercita ancora oggi in questa povera Italietta.<br />
Vi siete mai chiesti perché più nessuno rievoca le collusioni del Vaticano con la Loggia P2? Qualche studente di oggi conosce il ruolo di monsignor <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marcinkus">Paul Marcinkus</a> e le sue scorribande speculative in Uruguay a braccetto col cattolicissimo Banco Ambrosiano? A tal proposito vi consiglio di leggere &#8220;Trame Atlantiche&#8221; di Sergio Flamigni Kaos edizioni.<br />
Qualcuno sà  chi é <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/esteri/papa16/scandalaw/scandalaw.html">Bernard Law?</a> L&#8217;arcivescovo di Boston protettore di decine di preti pedofili che ha trasferito di parrocchia in parrocchia man mano venivano denunciati per violenze sessuali a danno di minori! Sono almeno 130 i giovanissimi abusati che hanno sporto denuncia nella diocesi di Boston, ma intanto Benedetto XVI ha promosso Bernard Law cardinale sottraendolo alla giustizia americana e piazzandolo proprio a Roma, alla guida della basilica di Santa Maria Maggiore.<br />
Esattamente come il parlamento anche il Vaticano promuove i criminali! Governo e Vaticano vanno a braccetto collusi con l&#8217;informazione piegata a 90 gradi.<br />
Quanti sanno che dietro Forza Italia, Margherita e Udc ci sono organizzazioni massoniche piduiste paracriminali come l&#8217;<a target="_blank" href="http://www.opusdei.it">Opus Dei</a> e <a target="_blank" href="http://www.clonline.org/primait.htm">Comunione e Liberazione</a> che trova in Roberto Formigoni la sua massima sintesi d&#8217;espressione?<br />
Quanti sono i bimbi mai nati grazie alle leggi vergogna dei loro iscritti dentro il parlamento a cominciare dai teodem?<br />
Quanti sanno che nessun media ha tanti ripetitori sparsi in giro per l&#8217;Italia come Radio Maria?<br />
Quanti ricordano l&#8217;indulto come provvedimento invocato anche dal papa nell&#8217;incursione al parlamento durante il governo Berlusconi? Quanti ricordano o sanno dell&#8217;appoggio clericale ai nazisti? Il Mussolini definito &#8220;uomo mandato dal signore&#8221; o l&#8217;ultima, recente visita dell&#8217;ortodosso dittatore Vladimir Putin al Vaticano?<br />
Ovviamente in un paese senza memoria i media allineati di regime sfornano servizi indignati sul rifiuto della presenza del papa all&#8217;università !<br />
Mentre il corriere online ribalta la frittata lanciando un <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/d_1796.jsp">sondaggio</a> per chiedere se benedetto XVI ha fatto bene a rinunciare piuttosto che chiedere se hanno fatto bene i docenti ad opporsi alla sua visita, che é ben diverso, il tg2 si unisce alla condanna con un servizio in cui un sottoposto del direttore Mazza confeziona un servizio su Galileo usando termini incomprensibili per il popolino di operai seduto al tavolo per cena</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/B4nfiOHtB_0&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/B4nfiOHtB_0&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>Esprimo quindi la mia solidarietà  ai 67 docenti della Sapienza di Roma con buona pace di quei preti onesti e di quelle organizzazioni come la Caritas, socialmente utili.<br />
Nel chiedermi come mai il papa non é andato alla presentazione dell&#8217;anno giudiziario in cui i magistrati si sono definiti socialmente inutili, propongo un video di un collega giornalista che ritrae studenti della Sapienza, fieri oppositori della presenza papale come i loro docenti</p>
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<p>In ultimo propongo un video tratto da La7, in cui un ragazzo trova in chat un prete gay che gli dà  appuntamento in San Pietro.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RMA9eNFVa-g&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/RMA9eNFVa-g&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/01/16/solidarieta-ai-docenti-della-sapienza/">Solidarietà  ai docenti della Sapienza</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Italia asfissiata dai raccomandati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Dec 2007 10:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2007/12/02/italia-asfissiata-dai-raccomandati/">Italia asfissiata dai raccomandati</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/12/paraculo.jpg" alt="paraculo.jpg" /></p>
<p>Nella repubblica dei raccomandati la miglior agenzia di collocamento rimane sempre la famiglia. Lo dicono i dati di una ricerca condotta <a target="_blank" href="http://www.isfol.it">dall&#8217;Isfol</a> in cui emerge che la metà  degli occupati trova lavoro grazie a parenti ed amici.<br />
Il fenomeno resiste a tutte le riforme di collocamento, comprese le agenzie interinali, baluardo di speranza di molti professionisti meritevoli.<br />
Nella repubblica delle raccomandazioni si producono il 15% dei posti nei concorsi pubblici e solo il 5% attraverso i centri per l&#8217;impiego. Per buona parte della rimanente percentuale arriva la mano della raccomanda.<br />
Giulio Andreotti che amava fare lo spiritoso con i giovani deputati dicendo â€œMi raccomando, non fate troppe raccomandazioniâ€; risultava il politico più sognato dagli italiani per farsi raccomandare in un sondaggio condotto da Mike Bongiorno negli anni &#8217;80.<br />
Battute che rispondevano a realtà  poiché la sua elefantiaca segreteria personale era nota a tutti gli aspiranti raccomandati, formata da un sistema di doppi, tripli e quadrupli registri gerarchici di segnalazione, in cima ai quali c&#8217;era l&#8217;indicazione di pugno andreottiano a pennarello con scritto â€œMi sta molto a cuoreâ€.<br />
E del resto perché mai Andreotti dovrebbe discostarsi dalla raccomandazione che contraddistingue la profonda identità  nazionale degli italiani?<br />
Tutti amiamo raccomandarci, in ogni occasione, per un buon posto in clinica, per una migliore assistenza nelle cure, raccomandiamo i figli a scuola, al lavoro, cerchiamo qualcuno che ci raddrizzi le storture burocratiche, per snellire le pratiche dell&#8217;eredità  (per i fortunati che se la ritrovano), o un posticino in cambio di un voto alle elezioni.<br />
Per non ricordare che purtroppo, sempre più spesso, ci si raccomanda anche per essere sepolti al cimitero!<br />
La Rai delle famigle é la classica azienda fondata sulla famiglia: il 99% di chi ci lavora é raccomandato, figlio, nipote cognato scendiletto di qualcun&#8217;altro. Tutti, dai giornalisti ai conduttori, dai registi agli scenografi,  dai magazzinieri ai parrucchieri.<br />
Qualcuno ricorderà  quando Gad Lerner nel giorno delle sue dimissioni dal tg1 per le immagini pedofile uscì dal taschino un bigliettino di raccomandazione datogli da un politico.<br />
E del resto nella società  tecnologica é difficile sentire qualcuno che elogi la raccomandazione ed altrettanto difficile trovare qualcuno che non l&#8217;abbia avuta a sua volta!<br />
L&#8217;Espresso ha scoperto un database segreto delle Poste con un elenco di 3.203 nomi di raccomandati, 841 dei quali assunti, 613 respinti e 86 in attesa di risposta.  Ebbene, con l&#8217;aggiunta dei 1.663 disoccupati silenti, i dati Isfol svelano un&#8217;Italia che si trasforma senza cambiare per rimanere ciò che é.<br />
Peccato che tra i raccomandati ci siano spesso figuri che determinano i destini di tante famiglie! Finché un cretino é tale facendo danno solo a se stesso é poca cosa, i guai cominciano quando da quel cretino direttore, deputato o con un conto in banca da nababbo dipendono la vita e le scelte di altri!<br />
Ecco uno dei motivi dell&#8217;inamovibilità  del carrozzone italiano delle corporazioni che frenano il progresso!<br />
I cretini tendono a circondarsi di sottoposti simili a loro se non peggio! E finché i posti chiave rimarranno appannaggio di raccomandati piazzati da un sistema deviato di cretini, tra i quali troppo raramente ci si infila qualcuno di valido, i cervelli della scienza e della ricerca continueranno a fuggire in stati migliori e meritori, oltre che meritocratici.<br />