Luxuria in classe, sbagliato e inutile

Vladimir Luxuria in classe davanti a dei ragazzini di scuola media per convincerli che essere transgender è naturale? Per quella “lezione” mio figlio l’avrei tenuto a casa. Non per pregiudizio. Ma perché l’educazione sessuale non passa di certo dalla forzata accettazione di una bruttura innaturale come Luxuria. Luxuria non rappresenta un campione significativo di società. Seni femminili e membro sullo stesso corpo sono una malformazione da tenere coperta ed esibire eventualmente a qualche pervertito appassionato del genere. Quelli come Luxuria sono quasi sempre relegati ai margini della società, e vivono di sessualità promiscua per mitigare il loro disagio. Rappresentano una minoranza umana problematica che per diventare o trasformarsi in ciò che non sono, passano da un medico all’altro in un’età consapevole. I bimbi di scuola non hanno bisogno di essere indottrinati sui transessuali. Non vanno disorientati e imbarazzati di fronte a un uomo che sembra travestito da pagliaccio. Hanno bisogno di educazione civica e disciplina per formarsi alla responsabilità e al rispetto dell’altro. L’educazione sessuale dovrebbe orientare i giovani a decifrare le proprie pulsioni e a controllarle per prevenire le malattie e/o comportamenti scorretti. Non li si può convincere che è normale diventare come Luxuria. Perché quelli come Luxuria non sono normali e magari farebbero miglior servizio presenziando a un corso universitario di psichiatria e/o di chirurgia plastica. Insomma, c’è ben altro a scuola da mostrare che non una travona acida in perenne ricerca di pubblicità. Perché a questa stregua dovremmo convincere i nostri rampolli che avere in classe un medico legale significa farli assistere pure a una “normale” autopsia.

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