La scuola “anti-Cina” di Bannon e “i mostri in Vaticano”

«Sapevamo di avere la legge dalla nostra parte. Apriremo agli studenti il 1° luglio. Insegneremo la dottrina giudeo-cristiana contro la Cina di un partito radicale che non si fermerà davanti a nulla per il dominio del mondo, dove il Partito comunista cinese reprime le libertà di Hong Kong. All’orizzonte si addensano nubi di guerra. L’Europa deve capire che siamo di nuovo nel 1938. Credo nel popolo italiano e nell’importanza simbolica di Roma. E ora avete Di Maio e i 5 Stelle che hanno ceduto al Partito comunista cinese, a una dittatura totalitaria, per i soldi e con imbarazzante ingenuità. Non ci interessa il sostegno del Vaticano, un pozzo nero di corruzione, incompetenza e dissolutezza, l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno all’Accademia è essere coinvolti con quei mostri».

Steve Bannon, ex stratega di Donald Trump, titolare della «scuola dei gladiatori del populismo e nazionalismo» al via nella Certosa di Trisulti, (Frosinone) dopo la vittoria al Tar contro la revoca dell’assegnazione dell’abbazia alla Dignitatis Humanae Institute, da parte del Ministero dei Beni culturali.

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