Italia asfissiata dai raccomandati

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Nella repubblica dei raccomandati la miglior agenzia di collocamento rimane sempre la famiglia. Lo dicono i dati di una ricerca condotta dall’Isfol in cui emerge che la metà  degli occupati trova lavoro grazie a parenti ed amici.
Il fenomeno resiste a tutte le riforme di collocamento, comprese le agenzie interinali, baluardo di speranza di molti professionisti meritevoli.
Nella repubblica delle raccomandazioni si producono il 15% dei posti nei concorsi pubblici e solo il 5% attraverso i centri per l’impiego. Per buona parte della rimanente percentuale arriva la mano della raccomanda.
Giulio Andreotti che amava fare lo spiritoso con i giovani deputati dicendo “Mi raccomando, non fate troppe raccomandazioni”; risultava il politico più sognato dagli italiani per farsi raccomandare in un sondaggio condotto da Mike Bongiorno negli anni ’80.
Battute che rispondevano a realtà  poiché la sua elefantiaca segreteria personale era nota a tutti gli aspiranti raccomandati, formata da un sistema di doppi, tripli e quadrupli registri gerarchici di segnalazione, in cima ai quali c’era l’indicazione di pugno andreottiano a pennarello con scritto “Mi sta molto a cuore”.
E del resto perché mai Andreotti dovrebbe discostarsi dalla raccomandazione che contraddistingue la profonda identità  nazionale degli italiani?
Tutti amiamo raccomandarci, in ogni occasione, per un buon posto in clinica, per una migliore assistenza nelle cure, raccomandiamo i figli a scuola, al lavoro, cerchiamo qualcuno che ci raddrizzi le storture burocratiche, per snellire le pratiche dell’eredità  (per i fortunati che se la ritrovano), o un posticino in cambio di un voto alle elezioni.
Per non ricordare che purtroppo, sempre più spesso, ci si raccomanda anche per essere sepolti al cimitero!
La Rai delle famigle é la classica azienda fondata sulla famiglia: il 99% di chi ci lavora é raccomandato, figlio, nipote cognato scendiletto di qualcun’altro. Tutti, dai giornalisti ai conduttori, dai registi agli scenografi,  dai magazzinieri ai parrucchieri.
Qualcuno ricorderà  quando Gad Lerner nel giorno delle sue dimissioni dal tg1 per le immagini pedofile uscì dal taschino un bigliettino di raccomandazione datogli da un politico.
E del resto nella società  tecnologica é difficile sentire qualcuno che elogi la raccomandazione ed altrettanto difficile trovare qualcuno che non l’abbia avuta a sua volta!
L’Espresso ha scoperto un database segreto delle Poste con un elenco di 3.203 nomi di raccomandati, 841 dei quali assunti, 613 respinti e 86 in attesa di risposta.  Ebbene, con l’aggiunta dei 1.663 disoccupati silenti, i dati Isfol svelano un’Italia che si trasforma senza cambiare per rimanere ciò che é.
Peccato che tra i raccomandati ci siano spesso figuri che determinano i destini di tante famiglie! Finché un cretino é tale facendo danno solo a se stesso é poca cosa, i guai cominciano quando da quel cretino direttore, deputato o con un conto in banca da nababbo dipendono la vita e le scelte di altri!
Ecco uno dei motivi dell’inamovibilità  del carrozzone italiano delle corporazioni che frenano il progresso!
I cretini tendono a circondarsi di sottoposti simili a loro se non peggio! E finché i posti chiave rimarranno appannaggio di raccomandati piazzati da un sistema deviato di cretini, tra i quali troppo raramente ci si infila qualcuno di valido, i cervelli della scienza e della ricerca continueranno a fuggire in stati migliori e meritori, oltre che meritocratici.
E noi che rimaniamo nella nostra italietta cucchiamoci pure i Mastella i Vespa, le Benedette Parodi i Berlusconi i Veltroni cialtroni e via di questa feccia… teodem compresi!
Del resto siamo italiani no?

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8 Commenti a “Italia asfissiata dai raccomandati”

  1. giò ha detto:

    che tristezza, ho appena scoperto che un mio amico iper raccomandato (non ne ha mai fatto mistero) dopo che si é stufato di lavorare in un determinato ufficio pubblico, é tranquillamente passato in tutt’altro ente pubblico con paga tripla, grazie alle sue conoscenze e scavalcando concorsi…che tristezza, non mi metto più a studiare per nessun concorso

  2. freeman ha detto:

    giuseppe, sono pienamente d’accordo, questo paese fa veramente skifo! andare via é l’unica speranza. buona fortuna a te e a tutte le persone oneste che odiano questo maledetto paese di merda.

  3. Giuseppe ha detto:

    Maledette raccomandazioni, mi hanno rovinato la vita… Fottuti imbecilli raccomandati fate spazio a gente seria, capace e motivata!!! Si fanno raccomandare solo per mangiarsi i soldi del popolo italiano e poi del lavoro se ne sbattono… Ho 28 anni, figlio d’operaio e di un’invalida, sono disoccupato e non faccio pena a nessuno anzi le umiliazioni non se ne contano: sono disoccupato dopo 4 anni di vita militare!!! Volevo fare il CC e senza “aiuti” te lo puoi scordare (ho tentato per dieci maledetti anni di m…a!!! Andiamocene all’estero che é molto meglio!!! L’Italia é già  tramontata!!!

  4. 100 M.IL.IO.NI DI T.ONN.ELLATE ha detto:

    DENUNCIA SETTA DEGLI INGEGNERI SCIENTISTI

    Attenzione é partita una catena di mail dal sito di Schietti

    Fai avere a tutte le persone nella tua mailing list

    BISOGNA FARE UNA CATENA DI MAIL E FARE GIUNGERE QUESTA DENUNCIA AD ALMENO 100 MILA PERSONE

    —– Original Message —–
    From: Domenico Schietti
    To: carabinieri@carabinieri.it ; urp.mi@poliziadistato.it
    Sent: Sunday, December 02, 2007 6:22 PM
    Subject: OGGETTO: DENUNCIA SETTA DEGLI INGEGNERI SCIENTISTI

    vai sul sito 100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com per copiare e spedire la mail

    urgente

  5. il naufrago ha detto:

    Caro Stefano mi sa che stai esagerando. In ottimismo… Personalmente credo che la situazione stia peggiorando ogni giorno di più. Salutami l’Olanda.

  6. Stefano Castellani ha detto:

    All’estero cio’ per fortuna non esiste. Io vivo e lavoro in Olanda; non ho famiglia che mi possa raccomandare, ma riesco a trovare lavoro in base alle mie capacita’. Spero l’Italia un giorno possa passare dalla parte delle democrazie serie; al momento mi sembra diventata una democrazia sudameriacan trapiantata in mezzo all’ Europa…

  7. il naufrago ha detto:

    Mi fa piacere leggere il commento di Bianchi Davide. Ho amici che lavorano nel pubblico così come amici che lavorano nel privato. La musica é sempre la stessa: tutti cianciano di meritocrazia a parole, in entrambi gli ambienti di meritocrazia non c’é traccia, salvo rare eccezioni. Quando sento Montezemolo cianciare che privatizzare equivale aumentare l’efficienza e la meritocrazia del sistema, mi viene da ridere. Comunque rimane un fatto: ognuno ha la classe dirigente che si merita… In Italia tutti si riempiono la bocca con i discorsoni, ma quando si viene al dunque il calo di braghe é generalizzato. Al solito bel post.

  8. Bianchi Davide ha detto:

    Cavoli Daniele, persone come te io le avrei messe a fare subito il direttore di qualche testata giornalistica (per merito personale e non per raccomandazione) ;), é oggigiorno molto difficile trovare qualcuno con la tua obiettività  e che dica come stanno realmente le cose in questo paesucolo da strapazzo… Io lavoro in una grossa multinazionale e ti posso assicurare che é tutto vero ciò che dici, specialmente nell’ultima parte: I CRETINI TENDONO A CIRCONDARSI DI SOTTOPOSTI SIMILI A LORO SE NON PEGGIO! E’ esattamente ciò che ritrovo fedelmente sul mio posto di lavoro! Il motivo penso che sia molto semplice: sei io so di essere un cretino non potrò mai mettere alle mie dipendenze qualcuno di professionalmente valido, altrimenti potrebbe farmi le scarpe o far notare maggiormente a tutti la differenza tra me (sono un cretino) e chi mi sta sotto (é una persona valida e dalle ottime capacità  lavorative). Ti mando un grosso abbraccio e ti prego… continua così!! Il nostro paese ha tanto bisogno di persone come te!

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