La riforma sotto l’egìda Gelmini

La riforma scolastica Gelmini prevede per le elementari il reinserimento dei grembiuli e il ritorno del maestro quasi unico. Provvedimento che produrrà  un leggero incremento di lavoro all’industria tessile e di contro il licenziamento di migliaia di insegnanti.

Per tutti i gradi scoltastici, fino all’università , la riforma Gelmini abolisce l’insegnante a tempo indeterminato sostituendola con l’insegnante meritevole. Che sarà  contrattualizzato tramite chiamata diretta dalla tal scuola privata, in concorrenza con le altre ad accaparrarsi gli insegnanti migliori, oltre che sottoposto ad aggiornamenti periodici sul suo grado di preparazione che sostituiranno gli automatismi di carriera.
Il provvedimento non fa una grinza, in teoria, se non per il fatto che il decreto passa senza il confronto coi sindacati e senza chiarire quali saranno gli “organi terzi” deputati alle valutazioni. Saranno allievi adepti del santone Antonio Meneghetti?
Mi chiedo anche perché questo provvedimento non lo si applica pure per parlamentari e ministri somari dell’egìda piuttosto che dell’égida.

Tornano i voti espressi in numero e con loro il voto in condotta, che esprime la qualità  del comportamento che lo studente avrà  tenuto a scuola.
Verrà  inserita, per quanto ho capito, nella scuola dell’obbligo l’educazione civica, cenni sul codice della strada e nozioni per il rispetto dell’ambiente. Provvedimento che non fa una grinza, in teoria. Il problema é come applicarla di fronte a un esercito di insegnanti che non riescono più farsi rispettare e non hanno più nemmeno il potere di bocciare. La maleducazione spacciata per diritto autorizza chiunque a disturbare le lezioni col cellulare, sotto minaccia, anche fisica, nei confronti dell’insegnante che osasse opporsi. Lo stesso insegnante, che se va male, rischia di essere assalito pure dai genitori energumeni del suo studente maleducato.

Così, ad occhio, la riforma Gelmini, togliendo fondi alla scuola pubblica favorirà  soltanto quella privata, penalizzando i figli dei poveri a vantaggio dei figli dei ricchi nonostante siano previsti voucher formativi che le famiglie potranno spendere nelle scuole e detrarre dai redditi eventuali donazioni fatte alle scuole private (il decreto dice autonomie scolastiche). Ergo: finirà  che le famiglie ricche faranno donazioni alle scuole private dei loro figli.
Contro il caro libri la riforma Gelmini impone riedizioni dei testi nell’arco di 3 – 5 anni e l’utilizzo dei testi digitali su computer. Provvedimento che non fa una grinza, in teoria, un po’ in stile fascistello pensare di impedire ad un insegnante di decidere, a sua discrezione, quando e se cambiare testi ogni anno, piuttosto che ogni 5.

L’altro giorno sono andato all’aula magna dell’università  Statale di Milano dov’era in corso un’assemblea di studenti, riuniti per decidere quali mosse attuare nei prossimi giorni. Dentro c’era una nube di fumo di sigaretta e puzza di spinelli in barba ai divieti. Da quel poco che ho capito nessuno sa nulla di questa riforma. Gli speaker dell’assemblea hanno detto che bisogna scendere in strada a manifestare e impegnarsi a capire cosa dice il decreto. Con un vorticoso scambio di mail, entro lunedì dovranno essere formati gruppi di lavoro che studieranno il decreto per stilare contro proposte, e gruppi che si occuperanno di comunicazione dentro l’università .

La sensazione che ho avuto é stata quella di un gran casino per il quale non servono le forze dell’ordine coi manganelli. Servirebbe soltanto un’autorità  in grado di applicare con certezza le giuste sanzioni per ottenere ordine e conseguente maggior rispetto delle regole. Che oggi non c’é più. In quell’aula ho visto pure qualche docente che non si é azzardato a mandare la ristretta minoranza di fumatori all’esterno. Tutti hanno taciuto e lasciato fare per la serie “vivi e lascia vivere” palesando un modus consolidato e accettato.
Sarà  che io sono cresciuto in tempi in cui la disciplina esisteva ancora. Sarà  che io qualche scappellotto dalle maestre ho fatto in tempo a prenderlo. Sarà  che oggi dico: “facevano bene”.

PS Sono appena rientrato dal Circo Massimo di Roma. Presto notizie e video con un episodio che preferisco non anticipare.

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24 Commenti a “La riforma sotto l’egìda Gelmini”

  1. Umberto Bottone ha detto:

    A seguito di inique sentenze a Palermo il Provveditorato agli Studi nell’organico di Maggio 2009 farà  transitare 510 dipendenti ex Enti Locali ex collaboratori scolastici nelle scuole statali con la qualifica 4° livello B2 Assistenti Tecnici di laboratorio nonostante tali dipendenti posseggono solo la licenza elementare o la licenza media inferiore andando appunto ad occupare e gestire i laboratori di Informatica , Elettronica ed Elettrotecnica , Fisica , Meccanica , Chimica , Tecnici di cucina eccetera senza averne le conoscenze minime al merito ed ignorando anche le basilari leggi sulla sicurezza ai sensi della legge 626 . Tale inserimento nelle scuole di Palermo e Provincia avviene a danno di tutti , e dicasi tutti , gli Assistenti Tecnici assunti annualmente in qualità  di vincitori di concorso e scorrimento di graduatoria e che si trovano in tale graduatoria in quanto possessori di diploma di scuola media superiore e regolare qualifica professionale al merito , i quali dal 1° Settembre 2009 si troveranno disoccupati insieme al rispettivo nucleo familiare . Firmate la presente petizione perché ciò non avvenga , non vi siano 500 ulteriori disoccupati , non vi sia nella scuola pubblica personale incapace di svolgere la propria mansione . GRAZIE
    Per Chi volesse dare il proprio sostegno : http://www.firmiamo.it/assistentitecnicidisoccupatiapalermo

  2. sik ha detto:

    ciao a tutti ..
    ….oggi cercavo notizie su questa “riforma gelmini” e mi sono imbattuto in questo blog davvero interessante, e cosi ho deciso di scrivere………..sono molto triste e affranto., ma cosa sta succedendo alla nostra italia.
    …..per lavoro conosco ogni giorno moltissime persone che come me lavorano per lavorare.
    C”e’ tanta ma tantissima brava gente che potete immaginare.
    L’italia e’ popolata da persone bellissime e anno dopo anno mi accorgo che si stenta a rimanere tali.
    …allora ho pensato: ………………..non ci sono piu valori a cui credere.
    ce li possiamo inventare forse….il problema e’ che non sono comuni ma solo personali.
    Hanno deciso di distansiarci.
    sono una persona abbastanza disinformata e molto sensibile, soffro a vedere cio che accade e come me ,penso, la maggiorperte degli italiani.
    OK sto entrando nel patetico e chiudo, ma questa STORIA della “riforma” non penso sia molto diversa dalla situazione che stiamo vivendo in questi ultimi anni.
    Ai voglia a protestare, occupare e farci vivi solo quando i buoi sono gia scappati……………ma vogliamo dire basta ai soprusi di questi arrivisti del cavolo facendogli capire che i soldi portano solo al tracollo del paese.
    possibile che al governo ci sono solo stolti che non capiscono che fanno del male alla gente..
    Cazzo non ho mai studiato volentieri La storia e per questo tutti mi hanno giustamenre detto, MALE, la storia insegna a crescere.
    L’:talia e’ piena di storia e mi spiegate perche’ dobbiamo somigliare sempre piu’ ad un paese come l’america, che la storia non sa’ cose’ perche’ non Ne ha,?
    mah!!

  3. melandroweb ha detto:

    ma dico io ma non si può copiare l’esempio svedese

  4. Ella ha detto:

    Da certi commenti che leggo capisco come in Italia non cambiera’ mai niente.

    Si continua a emulare e giustificare gli errori degli altri, che sarebbero il cattivo esempio, invece di indignarsi e cercare di migliorare la situazione. Responsabilita’ personale zero.

    Il “non sono mica io l’unico fesso” docet.

  5. Piero ha detto:

    Grazie per il lavoro che fai Daniele…é un momento veramente difficile per l’Italia…
    Ogni anno arrivati in questo periodo in cui pago la tassa universitaria mi accorgo che é sempre più difficile far fronte a questa spesa…

  6. fumo negli occhi ha detto:

    ma non siamo ridicoli!!!!!!!!!!!!
    chi é che deve osservare le leggi in un paese dove l’osservanza della costituzione é a dir poco un optional?
    ancora a dar in testa ai ragazzi….ma se sono stati gli unici ad iniziare a ribellarsi a questo andazzo ora li vogliamo penalizzare per un pò di fumo? i nostri disonorevoli rappresentanti, cocainomani, puttanieri, fascisti possono fare il comodo loro ed i ragazzi devono essere civilmente ligi alle leggi? ma basta per cortesia che la guerra abbia inizio e, si sa, la guerra é guerra…..

  7. caterina ha detto:

    Sono d’accordo con Chicca, credo che molti studenti sappiano bene di cosa parla la riforma. E soprattutto credo che questa sia un’occasione splendida di dimostrazione compatta, cosa di cui c’é molto bisogno. Quindi: viva gli studenti che manifestano, anche se non tutti sono consapevoli di quel che fanno.
    E, al di là  del caso specifico del fumo dove é vietato, sono d’accordo anche con Stefano: é vero che in ultima analisi questo principio porterebbe all’anarchia, ma io me lo chiedo, perché devo pagare le tasse, non andare a fare il bagno a Giannutri, e obbedire alle leggi quando chi mi rappresenta é pluri-imputato, si depenalizza il faslo in bilancio e si immunizza contro qualunque reato passato e presente e le folle lo acclamano…

  8. siciliano-onesto ha detto:

    diciamo anche di alcune maestre che fumano in classe di bambini di 4 anni?

  9. Winston Smith ha detto:

    Sono d’accordo che non bisognerebbe fumare all’interno degli edifici pubblici. Pero’ credo che sia importante ricordare che gia’ pochi giorni dopo l’entrata in vigore del divieto i portaceneri erano magicamente riapparsi al senato e i senatori se ne fregavano della legge. I giovani dovrebbero imparare ad essere piu’ civili delle generazioni che li hanno preceduti, ma purtroppo non e’ sempre facile quando si e’ cresciuti in mezzo alla corruzione e l’ipocrisia.
    Sinceramente non sono d’accordo con te, Daniele, che ci fosse piu’ educazione una volta…se mai c’era la cultura del si fa ma non si dice

  10. Ella ha detto:

    La storia che il fumo sia bandito dall’Aula Magna non e’ una questione di principio. Il fatto e’ che in Italia si fanno le regole per cavarci eccezioni, in altre parole ogni occasione e’ buona per prendere (o farsi prendere) per i fondelli.

    Chi non capisce che integrita’ vuol dire “integrita’ senza eccezioni” non si puo’ proprio lamentare per come vanno le cose, piccole e grandi.
    Se si vuole fumare ovunque, si abolisca il divieto.
    Se c’e’ il divieto, non si fuma.
    Se non si resiste 10 minuti senza la sigaretta, si vada fuori.
    E che la legge sia uguale per tutti in TUTTO, altrimenti a maggior ragione le 4 cariche si sentono in diritto di reclamare privilegi.

    @Alessio:
    Un insegnante che malmeni gli studenti e’ un incompetente che non sa fare il suo lavoro. La “disciplina correttiva” spetta alla famiglia, non alla scuola.

  11. giusi ha detto:

    buona domenica a tutti,
    premetto che lavoro nella scuola pubblica. la scelta dei libri, prima del decreto 137 del 1 settembre, prevedeva l’adozione del libro di testo ogni due anni. Da una parte per assicurare una certa continuità  e coerenza con la scelta effettuata; dall’altra per per poter optare per un testo ritenuto migliore. Capita infatti che si arrivi a cambiare idea, spesso dopo aver utilizzato il libro e averne scoperto in itinere i difetti.
    Per quanto riguarda la bocciatura, questa viene sancita, sempre nel dl 137, dall’insufficienza in una disciplina o nel voto in condotta, il tutto deciso da un unico insegnante.
    Per il gembiule, menzionato da una circolare ministeriale,é richiesto il parere del consiglio di circolo/istituto (dunque anche dei rappresentanti dei genitori) un parere pro/vs nei confronti della sua adozione.
    Per quanto riguarda l’università , bisognerebbe leggersi il dl 112 del 25 giugno scorso, che, tra l’altro, istituisce le fondazioni universitarie.
    Con la crisi che c’é, mi chiedo chi sarà  disponibile a finanziare le università , soprattutto, é solo un esempio, quella di Messina o Sassari. Oppure ricadrà  tutto sulle rette degli studenti?

  12. GaberFaber ha detto:

    Egregio Signor Martinelli,
    le rispondo su alcuni punti:
    “Per tutti i gradi scolastici, fino all’università , la riforma Gelmini abolisce l’insegnante a tempo indeterminato sostituendola con l’insegnante meritevole. Che sarà  contrattualizzato tramite chiamata diretta dalla tal scuola privata, in concorrenza con le altre ad accaparrarsi gli insegnanti migliori, oltre che sottoposto ad aggiornamenti periodici sul suo grado di preparazione che sostituiranno gli automatismi di carriera.
    Il provvedimento non fa una grinza, in teoria, se non per il fatto che il decreto passa senza il confronto coi sindacati e senza chiarire quali saranno gli “organi terzi” deputati alle valutazioni”

    L’insegnante a mio avviso deve avere un posto a tempo indeterminato, e per ovvie ragioni personali e poi per la continuità  didattica nelle classi (continuità  che può in ogni caso essere annullata da una decisione del preside). D’altro canto sono d’accordo che un insegnante non possa e non debba essere inamovibile: oggi se un insegnante – per i più vari motivi – non é adeguato, ci si limita a trasferirlo, un po’ come fa la chiesa con i preti pedofili. Io proporrei invece decurtazioni di stipendio e licenziamento. Viceversa ritengo che il docente debba ricevere scatti stipendiari e per anzianità  e soprattutto per merito. Premi proporzionali e pene proporzionali.
    Non sono affatto d’accordo sulla chiamata diretta da parte delle scuole private, e per il rischio concreto di ulteriori nepotismi e cooptazioni e per l’amara deriva di una cultura mercificata.
    “La maleducazione spacciata per diritto autorizza chiunque a disturbare le lezioni col cellulare, sotto minaccia, anche fisica, nei confronti dell’insegnante che osasse opporsi. Lo stesso insegnante, che se va male, rischia di essere assalito pure dai genitori energumeni del suo studente maleducato”

    Se l’ordinamento della scuola lo consente, io il cellulare lo sequestro, metto una nota sul libretto e lo faccio riconsegnare al genitore dalla scuola.
    Le minacce non mi intimidiscono, e se un genitore mi assale fisicamente, io sono cintura nera I dan (non un granché, ma meglio di niente). Io non voglio picchiare nessuno, ma neanche essere picchiato. A scuola io sono un pubblico ufficiale.

    “togliendo fondi alla scuola pubblica favorirà  soltanto quella privata, penalizzando i figli dei poveri a vantaggio dei figli dei ricchi”.
    Proprio così. Anzi, a quel che avevo capito, l’intento é quello di trasformare LA scuola pubblica in fondazioni private.

    “Contro il caro libri la riforma Gelmini impone riedizioni dei testi nell’arco di 3 – 5 anni e l’utilizzo dei testi digitali su computer. Provvedimento che non fa una grinza, in teoria, un po’ in stile fascistello pensare di impedire ad un insegnante di decidere, a sua discrezione, quando e se cambiare testi ogni anno, piuttosto che ogni 5”

    Qui non so se ho capito bene, ma in realtà  secondo me l’insegnante é libero, come lo é adesso, di cambiare ogni anno testo in adozione. àˆ invece il medesimo testo, se di volta in volta riadottato, che non deve cambiare veste grafica o impaginazione, ecc. ogni anno, così che le famiglie non siano obbligate a comprarlo nuovo. Magari mi sbaglio io.

    “Sarà  che io qualche scappellotto dalle maestre ho fatto in tempo a prenderlo. Sarà  che oggi dico: “facevano bene””
    Io invece dalla mia maestra, che ricordo ancora con molto affetto, ho ricevuto una tirata d’orecchi materiale ma molto simbolica, pena tra l’altro richiestale esplicitamente da mia madre sul libretto personale.
    All’epoca ricordo che davanti alla classe e dentro di me restai umiliato, anche se il gesto era davvero innocente. Quella tirata d’orecchi (ribadisco: simbolica) é servita a me più di cento discorsi.
    Concordo: “facevano bene”.
    Cordialmente
    Gabriele De Luca

  13. VENOM ha detto:

    Questi CIALTRONI che ci governano con l’ausilio di altrettanto cialtroni che li hanno votato, pensano di risanare l’ITALIA con soli TAGLI alla spesa pubblica, MIardi di euro di tagli che significano banalmente 200.000 posti di lavori in meno, in controtendenza con l’idea dell’uomo da 1.000.000 di posti di lavoro in più… Un banalissimo taglio mascherato da RIFORMA attraverso un paio di diversivi quali il grambiule ed il voto in condotto per spostare l’attenzione della massa di ignoranti che presumono di sapere e poter giudicare una riforma che NON esiste…
    Questa é l’ITALIA dei cialtroni che vanno in TV a parlare semplicemente di numeri… come se fosse solo una questione di numeri!!!
    GASPARRI sei la VERGOGNA fatta UOMO!!!

  14. patty ha detto:

    le regole vanno rispettate sopratutto nel rispetto di non fuma. é una questione di civiltà  che credo nel nostro paese non esista.

    la signora gelmini a mio avviso é solo una burattina che non sa neanche leggere. figuriamoci se si é inventata tutta questa melma di legge.

    certo deve fare il suo dovere da cameriera se ci tiene alla sua poltrona e prestigio altrimenti il nano le fa il rimpasto.

    ad ogni modo si sapeva che questo governo avrebbe sgretolato quel poco di istituzione nazionale che é rimasta come scuola e sanità  visto che sta sgretolando le forze dell’ordine sostituendoli con l’esercito a buon mercato, un pò alla volta per farci abituare al nwo.

    le lobby private avranno il sopravvento.

    qui urge una nuova resistenza contro questo governo prima che sia troppo tardi. occorre mandarli tutti a casa e sopratutto espropriarli di tutti quei beni che hanno tolto al paese per reinvestirli nella ricerca ed istruzione ed altro.

    non ci vuole molto a spegnere i ripetitori di merdaset come un ingegnere disse sul blog di beppe.

    basta iniziare e tutto si sistema… se però siamo tutti uniti…

    volere e potere. basta essere passivi.

    come molte malattie, se prese subito in tempo i batteri non causano danni più di tanto.

  15. giuseppe ha detto:

    Caro Daniele qualche anno fa ho visto il film “lamerica” in cui venivano mostrate immagini dell’Albania e della loro gente.
    Un sacco di gente per le strade a oziare, annoiata e senza nulla da fare.
    Sinceramente uno “spettacolo” allucinante e disarmante, tant’é che il mio primo pensiero é stato “ma questa gente vive per inerzia!”
    E la stessa situazione ora la vedo qui nell’itaglietta, ed ho anche lo stesso pensiero!
    Ma dove stiamo andando a finire?
    Ma dove ci ha portato la maleducazione?
    Ma dove ci ha portato questa classe politica di sessantottini?

  16. Roberto G. ha detto:

    Concordo con gli interventi precedenti. Vediamo di concentrarci sulle implicazioni che questa protesta potrà  avere e non su quisquilie come il fumo in classe. Come se mentre il titanic sta affondando ci preoccupassimo di non avere la camicia sgualcita.

    Sono molto contento che gli studenti si siano finalmente svegliati. Molti dicono che sono strumentalizzati ma non credo che sia vero.
    Questa mobilitazione un po’ riscatta questo popolo di addormentati.

    La scuola deve essere di qualità  e soprattutto PUBBLICA! L’accesso va garantito a TUTTI. Su questa considerazione elementare si basa una società  democratica e non oligarchica. Chi vuole mandare i figli a scuola privata, ce li mandi e se la paghi se se lo può permettere. Punto.

    Non so se c’é un collegamento ma noto che dopo una settimana di manifestazioni studententesche spontanee senza bandiere di partito né del PD né di IDV né di nessun altro, semplicemenete per reclamare degli elementari diritti, un sondaggio per la prima volta da aprile dà  la fiducia al governo in calo dal 62% al 49% (sentito stamane a Omnibus).

  17. stefano ha detto:

    p.s.
    scusate gli errori ortografici. non faccio uso la tastiera spessissimo per cui mi capita d’inciampare con le dita. ma a differenza del ministro laureato dove é più facile io gli esami li ho fatti tutti dove studiavo e le parole che non conosco preferisco non usarle.

  18. stefano ha detto:

    solo due cosette.
    é giusto che nell’italia che viviamo siamo rappresentati da un ministro dell’istruzione ignorante, da un pres del consiglio ladro e impunito, da un ministro delle pari opportunità  mignottone e pomp…., da un ministro dell’economia molto economo e avaro per tutti tranne che per se stesso,da un ministro della giustizia che dovrebbe essere giustiziato; questo perché li hanno eletti gli italiani a cui é noto che piace essere inculati ogni tanto…
    secondo:
    se non vengono puniti assassini, corrotti, mafiosi e quant’altro perché mai una persona dovrebbe temere di essere punito per fumare in un luogo pubblico?e perché il docente dovrebbe fare rispettare un regolamento ce cìé che come il ministro della giustizia con lui la maggioranza del parlamento che non fa rispettare la costituzione?
    sarebbe solo questione di educazione e rispetto per gli altri, ma in un paese dove non c’é rispetto nemmeno per chi lavora una vita per vedersi fregata la pensione neanchio se fumassi spegnerei la sigaretta o l o spinello.
    ciao

  19. Lorenzo ha detto:

    Bà  nn sò d’acoordo su quello che hai scritto…La violenza non é mai servita, una sgridata fà  lo stesso.
    La questione dei libri é giusta perché non é possibile cambiare i libri ogni anno ma comunque questo sembra più che altro un adeguamento a quello che ha detto l’antitrust a marzo, e non gridiamo al fascismo su sta cosa dei libri che é una cazzata. Il fumo é il problema??? potrebbe essere una forma di maleducazione di alcuni studenti verso quelli che non fumano ma non mi sembra quello il problema. Il problema vero sono 8 miliardi di euro di tagli…
    P.S da leggere la lettera che Calamandrei scrisse nel 1950.

  20. Raffaele ha detto:

    Si ma a qualcuno dà  fastidio il fumo…questa é una questione di rispetto per gli altri. Che sia un difetto o no per voi, ma a me ad esempio la sigaretta mi dà  un fastidio boia. Bisognava equilibrare un po’ la cosa, senza esagerare con la “cappa di fumo” che poteva dar fastidio a qualcuno. Tutto qua.
    Comunque la disinformazione é palese. I tg ci hanno parlato solo di grembiulini e maestro unico, non entrando nei dettagli e punti critici della riforma. Sono del parere che il saggio di Norberto Bobbio “La democrazia e il potere invisibile” (da “il futuro della democrazia”) sia la descrizione perfetta di ciò che stiamo vivendo (dal punto di vista politico).

  21. CHICCA ha detto:

    buongiorno daniele buona domenica blog
    i ragazzi fumano nell’aula magna. embé? daniele perché credi che questo fatto sia di rilevante importanza? che non tutti gli studenti siano a conoscenza del testo della riforma gelmini non mi sembra tanto strano visto che lo stesso governo, ad iniziare dal premier, si contraddice in continuazione sul maestro prevalente unico o che dir si voglia
    questa poveraccia di ministra é stata costretta a far passare una legge di tremonti sul taglio della spesa pubblica per una riforma scolastica e, siccome come tutti i ministri di questo governo, non é che una burattina nelle mani del puparo, non me la prenderei tanto con lei ma neanche con i ragazzi che ,anche se disinformati (una parte) stanno opponendo nel modo giusto, resistenza ad un sistema che sta prendendo, sempre più, le sembianze di una dittatura di antica menoria

  22. Alessio ha detto:

    Premetto che sono d’accordissimo sul fatto che gli “scappellotti”, a partire dalle scuole elementari, erano decisamente il simbolo di una disciplina correttiva fondamentale per la formazione di futuri adulti e che oggi viene clamorosamente meno imboccando un viale di sfascio pedagogico palese.
    Detto ciò, non sono d’accordo con te Daniele, non mi sembra che il nocciolo della situazione adesso come adesso sia lo spinello o la disciplina visto che stanno spingendo l’ennesimo decreto fascista recuperasoldi in parlamento, travestito(decisamente male) da riforma, che dà  il colpo di grazia al sistema universitario e degrada l’ottimo ordinamento elementare italiano che l’Europa ci invidia a presa per il culo.
    Sarà  anche vero che i ragazzi non abbiano una precisa conoscenza della porcata, ma credo proprio che il succo di questa ennesima fascistata sia palese a tutti, nonostante il governo ed i media ce la mettano tutta per fare disinformazione in proposito.
    Il regime avanza, che si fa?

  23. freeman ha detto:

    il buffone walter cialtroni fa finta di fare opposizione come sempre e purtroppo ci sono ancora moltissimi fessi gonzi che lo seguono… 🙁

  24. Emilio ha detto:

    A quel che so non mi risulta che effettivamente il decreto (non é una riforma) parli dei grembiuli.
    Mi sbaglio?

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