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	<title>povertà  Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>La menzogna di Lollobrigida sul Rdc per celare il Pnrr</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 12:28:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2020 gli operai agricoli assunti furono 1.049.000 contro il milione e 57.000 del 2019, 8.000 in meno. Nel 2021, il calo è proseguito fino a un milione e 23.000. L’unico report Inps disponibile sui percettori del reddito impiegati nell’agricoltura dice che nel 2020 sono stati 43.800. Probabilmente in mancanza di questi candidati il calo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/EEMZFlJvQEA" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Nel 2020 gli operai agricoli assunti furono 1.049.000 contro il milione e 57.000 del 2019, 8.000 in meno. Nel 2021, il calo è proseguito fino a un milione e 23.000.  </p>
<p>L’unico report Inps disponibile sui percettori del reddito impiegati nell’agricoltura dice che nel 2020 sono stati 43.800. Probabilmente in mancanza di questi candidati il calo di occupati nel settore sarebbe stato molto di più di 8.000. E parliamo di un lavoro stagionale, sempre meno attrattivo. Anche per i giovani che cercano impieghi più stabili e remunerati.</p>
<p>Il reddito di cittadinanza, ricordiamolo, lo percepiscono circa 3 milioni di persone. I tre quarti sono famiglie con minori, anziani, disabili o comunque persone con gravi problemi di inserimento sociale. Gli occupabili – come li chiama il governo Meloni – attualmente, sono circa 400 mila e in continuo calo perché il reddito non viene più dato a fronte di un contratto a termine anche di soli 2 mesi.</p>
<p>Quindi il ministro Francesco Lollobrigida – A Vinitaly &#8211; dice una menzogna che serve a denigrare il Reddito di cittadinanza e soprattutto serve a spostare l’attenzione sui ritadi del governo che rischia di non incassare la terza rata da 19 miliardi del Pnrr. Esattamente come con La Russa su via Rasella. Esattamente come stanno facendo i telegiornali . Dicono che 209 miliardi assegnati all’Italia sono troppi. </p>
<p>Ecco, questo è il livello di malafede del governo in carica che non sa più come nascondere le proprie gravi pecche. </p>
<p>Senza pnrr salteranno un sacco di opere, tra cui la ferrovia che collega il Tirreno all’Adriatico e soprattutto saltano quasi tutti i 2.160 asili nido che dovevano essere gratuiti.</p>
<p>Questa è la realtà. Non la propaganda spiccia amplificata dalle televisioni &#8211; ancora nel 2023 &#8211; controllate da Berlusconi.</p>
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		<title>Altro che Vialli, il 2023 s&#8217;apre con milioni di poveri mazziati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2023 12:36:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<category><![CDATA[povertà ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I leader politici e pure gli oppositori fingono lacrime su Gianluca Vialli per raccogliere like e commenti di coccodrillo. Utili solo alla suggestione dei vivi (perché i morti non ci sono più), per compiacere i parenti, che al contempo, come nel caso di calciatori e cantanti, sono sempre ricchi. Intanto il 2023 s&#8217;è aperto con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I leader politici e pure gli oppositori fingono lacrime su Gianluca Vialli per raccogliere like e commenti di coccodrillo. Utili solo alla suggestione dei vivi (perché i morti non ci sono più), per compiacere i parenti, che al contempo, come nel caso di calciatori e cantanti, sono sempre ricchi. </p>
<p>Intanto il 2023 s&#8217;è aperto con la scadenza di quasi 600 contratti di lavoro, non più in linea con l&#8217;andamento dell&#8217;inflazione.<br />
Solo in Italia ci sono 6,8 milioni di lavoratori nel settore del commercio, del turismo e della ristorazione senza l&#8217;adeguamento minimo della paga oraria. I vigilanti percepiscono 4 euro e mezzo all&#8217;ora grazie a un contratto scaduto nel 2016. </p>
<p>Chiude il cerchio l&#8217;inflazione, che erode il potere d&#8217;acquisto, limita i consumi e impone rinunce. In tal senso l&#8217;Italia è prima in Europa con l&#8217;inflazione all&#8217;11,6% e aumenti dei prezzi doppi rispetto a Francia e Spagna (dati Eusostat).</p>
<p>Gli aumenti di gas e petrolio impoveriscono i salari già tra i più bassi della Ue. Paghe basse corrispondono a povertà e aziende sofferenti perché caricate da cuneo fiscale sproporzionato, spese e gabelle.</p>
<p>Non ci sono post e nemmeno iniziative a tutela dei lavoratori da parte del governo Meloni impegnato a bastonare i rave, men che meno della cosiddetta opposizione di Sinistra. Per non dire del post grillino Giuseppe Conte. Nessuno di loro che si stracci le vesti per portare i salari minimi in Italia ad almeno 2 mila euro. Nessuno che sfidi le banche, l&#8217;Ue e nessuno che metta in discussione il debito pubblico che strozza il nostro Paese. </p>
<p>Cercare lacrime facili sul Vialli è più semplice.</p>
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		<title>Maroni e il reddito di cittadinanza sotto elezioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2015 16:36:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Per me, reddito di cittadinanza ha sempre voluto dire misure di sostegno al reddito. Secondo i grillini uguale per tutti. Per me no. La Lombardia lo darà ai residenti da almeno 5 anni, non agli extracomunitari. La strada maestra è il documento firmato da Cgil, Cisl e Uil, Anci, Acli e condiviso dalla Conferenza delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Per me, reddito di cittadinanza ha sempre voluto dire misure di sostegno al reddito. Secondo i grillini uguale per tutti. Per me no. La Lombardia lo darà ai residenti da almeno 5 anni, non agli extracomunitari. La strada maestra è il documento firmato da Cgil, Cisl e Uil, Anci, Acli e condiviso dalla Conferenza delle Regioni. Un aiuto a politiche di inclusione rivolte a giovani disoccupati di lunga durata, anziani esclusi dal mondo del lavoro, persone non autosufficienti. Ma penso anche a giovani coppie sposate, che lavorano, ma guadagnano troppo poco e vogliono avere figli. Un bonus bebè come quello che introdussi quando ero ministro del Welfare</em>». Roberto Maroni, Lega nord, governatore della Lombardia, a meno di una settimana dalle elezioni in sette regioni italiane.</p>
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		<title>Ricchi e poveri, modello feudale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2013 04:42:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[povertà ]]></category>
		<category><![CDATA[società ]]></category>
		<category><![CDATA[soldi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Levatacce, affetti sacrificati alla lontananza, mangiamenti di fegato, preoccupazioni, rinunce, liti e discussioni&#8230; E&#8217; un bestiario triste quello che attiene agli esseri umani impegnati a racimolare soldi col cosiddetto &#8220;lavoro&#8221;. I soldi servono a determinare il nostro grado di libertà. Più soldi hai, più libero sei di imporre il tuo potere sul prossimo. Meno soldi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-12389" alt="testa consapevolezza potere cervello" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/09/testa-consapevolezza-potere-cervello-325x325.jpg" width="325" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/09/testa-consapevolezza-potere-cervello-325x325.jpg 325w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/09/testa-consapevolezza-potere-cervello-150x150.jpg 150w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/09/testa-consapevolezza-potere-cervello-50x50.jpg 50w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/09/testa-consapevolezza-potere-cervello.jpg 1200w" sizes="(max-width: 325px) 100vw, 325px" /></p>
<p>Levatacce, affetti sacrificati alla lontananza, mangiamenti di fegato, preoccupazioni, rinunce, liti e discussioni&#8230; E&#8217; un bestiario triste quello che attiene agli esseri umani impegnati a racimolare soldi col cosiddetto &#8220;lavoro&#8221;. I soldi servono a determinare il nostro grado di libertà. Più soldi hai, più libero sei di imporre il tuo potere sul prossimo. Meno soldi hai, meno potere eserciti sugli altri. Quando di soldi non ne hai proprio, e anzi, hai i debiti, puoi organizzarti la vita soltanto schiavizzandoti in funzione dei tuoi creditori. Il creditore domina, il debitore dipende. E&#8217; così banale la classificazione della scala sociale basata sui soldi! Eppure è con questo metodo che il controllo delle massse sociali va avanti dalla notte dei secoli. Orde di schiavi bisognosi di soldi occupano il loro tempo a produrre cose e servizi più o meno collegati col benessere per garantirsi sopravvivenza, ma soprattutto per garantire nel generale silenzio-assenso, eterni privilegi a una ristretta cerchia di ricchi e arricchiti.</p>
<p>La disponibilità dei soldi non è quasi mai proporzionale al merito o al valore umano del suo possessore. Avere i soldi facilita il dominio sugli altri perché la ristretta oligarchia di ricchi, si autoconserva grazie all&#8217;inesauribile accumulo di altra ricchezza con l&#8217;artificio degli interessi. A discapito di altri simili. Infatti, i ricchi sono sempre i soliti. E i poveri altrettanto, a meno di eventi imprevisti come una vincita alla lotteria. Se una frase come &#8220;<em>il lavoro onesto non rende ricchi</em>&#8221; è diventata un proverbio, significa che abbiamo accettato passivamente i ricchi come una sorta di intoccabili parassiti. Un sistema così ha retto dalla notte dei secoli fino a un recente passato, perché preso dall&#8217;inebriante miraggio della crescita verso un benessere tecnologico che, passo dopo passo, una volta raggiunto, ci ha reso tutti globali. Oggi che la tecnologia ha reso inutile la nostra manodopera di massa e la globalizzazione ci ha reso tutti intercomunicanti, viviamo una fase in cui potremmo fruire delle comodità create in passato senza sbatterci troppo.</p>
<p>Insomma, potremmo lavorare tutti meno e con meno stress. E invece siamo alle prese con un sistema che ci bombarda di scenari cupi, di tagli di benessere, di sacrifici e di continue rinunce. Senza capire a beneficio di chi, se non di quella solita oligarchia ricca e arricchita che farà di tutto pur di mantenere i propri privilegi grazie al dominio sulle masse. Con una differenza importante, rispetto ai secoli passati. Che in quest&#8217;epoca, in cui tutto sfugge, sta crescendo in maniera incontrollata il grado generale di consapevolezza grazie alla sempre più massiccia presenza di Internet, che rende fruibili e immediate un maggior numero di informazioni a un maggior numero di persone. Più informazione equivale a più conoscenza. La conoscenza rende liberi e meno soggiogabili. Conoscere il meccanismo truffaldino del sistema monetario basato sul &#8220;morte tua, vita mia&#8221;, significa minare alla radice le sicurezze dei potenti.</p>
<p>Il bombardamento mediatico sulla necessità di stare nell&#8217;euro e sulla crescita a tutti i costi, è il disperato tentativo delle oligarchie ricche (banchieri), di mantenere le masse schiave e appecoronate alla disperata ricerca dei soldi, in modo da limitare al massimo le probabilità che un numero sempre maggiore di cittadini, realizzi che razza di maionese impazzita sia la dittatura in cui siamo conficcati. Del resto, se un grado troppo elevato di consapevolezza, mina le sicurezze dei ricchi, anche un grado troppo elevato di privazioni e di povertà non garantisce eterno dominio e controllo. Ecco perché, in un modo o nell&#8217;altro, la globalizzazione delle masse dovrà innescare una rivoluzione, diciamo &#8220;culturale&#8221;, che in qualche modo porterà a una graduale redistribuzione delle ricchezze e delle risorse disponibili. Non avrebbe senso pensare a una società consapevole e globalizzata perennemente schiacciata in povertà e in privazioni. Era possibile prima, quando senza internet eravamo tutti più ignoranti e meno immediati. Quando eravamo costretti ad accettare le gerarchie feudali che hanno rappresentato un modello di società durata tanti secoli.<br />
Oggi che siamo globalizzati non ha più senso pensare al potere in mano a pochi. La globalizzazione ci rende orizzontali. Ecco perché credo che alla lunga non avrà più senso rimanere divisi fra territori nazionali e zone franche del privilegio fiscale. La rivoluzione sociale dovrà portarci gradualmente a standard di ricchezza grosso modo simili per tutti. I soldi perderanno il loro valore convenzionale, non potranno più determinare la scala sociale concepita fino ad oggi.</p>
<p>Quanto tempo ci vorrà e quanto costerà arrivare a fruire dei frutti di una rivoluzione così radicale, fa parte della sfida della nostra generazione. E di quella dei nostri figli. Coi quali, magari, riusciremo a passare più tempo ed essere meno lontani. Più umani.</p>
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		<title>I ricchi per la Marcegaglia&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 08:16:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Romberto Mania di &#8220;Repubblica&#8221; chiede alla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia: &#8220;Non è più sostenibile socialmente un prelievo sui ricchi piuttosto che il contributo di solidarietà per chi guadagna da 90.000 euro in su?&#8221; Risposta: &#8220;Sono totalmente in disaccordo col contributo di solidarietà. Chi prende 90.000 euro soprattutto se ha figli a carico, non è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Romberto Mania di &#8220;Repubblica&#8221; chiede alla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia: &#8220;<em>Non è più sostenibile socialmente un prelievo sui ricchi piuttosto che il contributo di solidarietà per chi guadagna da 90.000 euro in su?</em>&#8221; <strong>Risposta</strong>: &#8220;<em>Sono totalmente in disaccordo col contributo di solidarietà. <strong>Chi prende 90.000 euro</strong> soprattutto se ha figli a carico, <strong>non è certo ricco</strong>..</em>.&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/08/24/i-ricchi-per-la-marcegaglia/">I ricchi per la Marcegaglia&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Treviglio risponde al &#8220;giornalista che lancia fango&#8221;</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2009/01/16/treviglio-risponde-al-giornalista-che-lancia-fango/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=treviglio-risponde-al-giornalista-che-lancia-fango</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 21:20:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come promesso pubblico la risposta del comune di Treviglio inviatami dall&#8217;assessore Daniela Ciocca, in merito all&#8217;intervista realizzata a Sabyne Oluyede, pubblicata sul blog sabato scorso. Lo scritto illustra nei dettagli i rapporti intercorsi fra la famiglia di Sabyne e il comune di Treviglio, chiudendosi con una lamentela nei miei confronti. Lâ€™ingresso dei bambini ai Nidi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/01/16/treviglio-risponde-al-giornalista-che-lancia-fango/">Treviglio risponde al &#8220;giornalista che lancia fango&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-1315" title="stemma-treviglio" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/01/stemma-treviglio.jpg" alt="" width="186" height="201" /></p>
<p>Come promesso pubblico la risposta del comune di Treviglio inviatami dall&#8217;assessore <strong>Daniela Ciocca</strong>, in merito all&#8217;intervista realizzata a Sabyne Oluyede, pubblicata sul blog sabato scorso.<br />
Lo scritto illustra nei dettagli i rapporti intercorsi fra la famiglia di Sabyne e il comune di Treviglio, chiudendosi con una lamentela nei miei confronti.</p>
<p><em>Lâ€™ingresso dei bambini ai Nidi comunali di Treviglio é regolato da criteri stabiliti dal Regolamento di funzionamento approvato dal Consiglio Comunale. Tale regolamento assegna priorità  in graduatoria ai bambini di genitori entrambi lavoratori, prevede la possibilità  di chiedere la tariffa agevolata in base alla dichiarazione ISEE e dà  maggior punteggio allâ€™indicatore economico più basso. Sulla base di questi criteri la sig.ra Sabyne ha raggiunto una posizione in graduatoria che non ha consentito lâ€™ingresso al nido dei figli gemelli. Per inciso, nei nidi comunali di Treviglio la frequenza dei bambini di genitori immigrati provenienti dal Senegal, dalla Polonia, dal Marocco, dallâ€™Albania ecc. si aggira intorno al 35-40%: la cittadinanza della famiglia non é un criterio preso in considerazione.</em></p>
<p><em>Nellâ€™anno 2006 il figlio secondogenito della stessa sig.ra Sabyne ha frequentato il nido comunale con lâ€™esenzione totale dal pagamento della retta, in quanto il reddito del nucleo famigliare ricadeva nella prima fascia, allora totalmente esente (oggi la retta mensile per la prima fascia di reddito é di 30 euro).<br />
Quando la signora Sabyne ha verificato la posizione in graduatoria dei due figli gemelli al nido comunale di Treviglio, si é rivolta al Servizio Sociale riferendo di aver pensato di inserire i minori in un nido privato. Il Servizio Sociale Comunale ha proposto lâ€™inserimento in un nido privato del territorio, scelto dai genitori, con la garanzia di un contributo economico alla spesa da parte del Comune di Treviglio, così come viene proposto ai genitori in situazione di difficoltà  socio-economica i cui bimbi non riescono ad entrare al nido comunale, ma rimangono in lista dâ€™attesa.</em></p>
<p><em>La Sig.ra Sabyne non ha accolto questa proposta. Il Servizio Sociale ha proposto alla Sig.ra la possibilità  di erogare un contributo economico a sostegno del nucleo famigliare, nel caso di difficoltà  economiche, ma la famiglia non ha mai ritenuto di presentare nessuna istanza in tal senso, e da diversi mesi non si é più rivolta al Servizio Sociale.<br />
La storia del rapporto, un tempo intenso, tra la sig.ra Sabyne e il Servizio Sociale del Comune di Treviglio ha avuto questo andamento, totalmente documentato agli atti:<br />
&#8211; dal 2001 al 2003 il nucleo famigliare della Sig.ra ha beneficiato del Fondo Regionale Affitti (pratiche seguite dallâ€™Ufficio Alloggi del Comune) che contribuisce al pagamento del canone di affitto dellâ€™alloggio privato in cui la famiglia viveva con tre consistenti contributi negli anni 2001-2002-2003 (non si precisa la cifra per rispetto dellâ€™interessata).</em></p>
<p><em>Nel 2004 la famiglia della sig.ra Sabyne é stata destinataria di uno sfratto esecutivo. Lâ€™Ufficio Alloggi Comunale ha operato una mediazione con il proprietario dellâ€™appartamento e il suo legale per ottenere il rinvio dello sfratto esecutivo in attesa della disponibilità  di un alloggio pubblico. Tale alloggio é stato poi (mese di novembre 2004) assegnato alla famiglia della sig.ra Sabyne in deroga grazie allâ€™attivazione del Servizio Sociale e mediante relazione sociale in virtù della fragilità  della situazione socio-economica generale (basso reddito, figli minori). I canoni di affitto degli alloggi pubblici in città  per situazioni economiche di questo tipo sono irrisori confrontati con i canoni privati.<br />
Nello stesso periodo, per far fronte alla precarietà  economica della famiglia, il Servizio Sociale ha erogato un ulteriore consistente contributo.</em></p>
<p><em>In seguito alla nascita dei due figli gemelli, e precisamente nel mese di settembre del 2007, lâ€™Ufficio Alloggi comunale ha trasferito, di nuovo in deroga dalla graduatoria, il nucleo famigliare in un nuovo alloggio di edilizia residenziale pubblica più ampio ed idoneo alla nuova composizione della famiglia, come si può scorgere dal filmato stesso.</em></p>
<p><em>Quanto sopra può ampiamente dimostrare che la Sig.ra Sabyne ed il suo nucleo famigliare sono stati sempre assistiti dal Servizio Sociale e dallâ€™Ufficio Alloggi del Comune di Treviglio ed hanno beneficiato di diversi interventi.<br />
Il personale comunale non si é mai rivolto alla famiglia in questione nei termini indicati nellâ€™intervista apparsa sul blog, ma sempre con assoluto rispetto e professionalità .<br />
I cittadini trevigliesi da assistere sono tanti e sono in aumento, come sono tanti gli immigrati in seria difficoltà . Quanto ai nidi, hanno sempre avuto liste dâ€™attesa che sono stabilite solo e unicamente in base al Regolamento.</em></p>
<p><em>Spiace che un giornalista che ha lavorato fino a pochi mesi fa nella Tv locale e che conosce benissimo, avendoli avuti ospiti in trasmissione, sia il Sindaco Ariella Borghi sia il Vicesindaco Francesco Lingiardi, non abbia nemmeno sentito la necessità  di una chiamata al telefono per sincerarsi della situazione. Lanciare fango gratuito sul lavoro dei dipendenti comunali e degli amministratori pubblici é molto di moda, ma non é proprio la stessa cosa del fare giornalismo coraggioso.<br />
Cordiali saluti<br />
Daniela Ciocca<br />
Assessore alla Cultura, Pubblica Istruzione e Comunicazione<br />
Comune di Treviglio</em></p>
<p>Secondo la versione dell&#8217;assessore Daniela Ciocca io getto fango sulle istituzioni perché non li ho interpellati. Cosa avrei ottenuto interpellando il comune? Le smentite esposte? La presunta frase pronunciata da qualche dipendente dei servizi sociali &#8220;Perché fa tanti bimbi?&#8221; non é fango del mio sacco. E&#8217; una dichiarazione spontanea di una persona grande e vaccinata che ha, qui sul blog, la <strong>stessa visibilità  dell&#8217;odierna smentita</strong> a firma di Daniela Ciocca e pubblicata senza censure grazie alla Rete, che da sola &#8220;bussa&#8221; alle istituzioni con le segnalazioni, gli alert e le mail. Tanto che per quanto mi riguarda, la versione del comune ha lo stesso valore della denuncia. Fin lì la ringrazio. Per il resto non riesco a vedere quale fango io abbia sparso, men che meno <em>&#8220;gratuito</em>&#8221; visto che il blog é sostanzialmente <strong>un costo</strong>. Di tempo, di nervi e di portafoglio checché ne pensi l&#8217;esperta in comunicazione Daniela Ciocca. Che, se tale fosse, distinguerebbe la differenza vitale che esiste fra il ruolo (come il suo) di addetto stampa a libro paga della collettività , da quella del giornalista free lance come il sottoscritto: <strong>la notizia</strong>.</p>
<p>Accettare un bimbo all&#8217;asilo nido per &#8220;basso reddito&#8221; <strong>ma non 2</strong> a parità  di introito (come se per la famiglia fosse un privilegio) lo trovo semplicemente una follia colombiana a norma di tabelle italiane. Che se ragionano sui numeri dei figli piuttosto che sui guadagni dei loro genitori sono davvero ribaltate come per quegli invalidi totali a 250 euro al mese. Se i gemelli fossero stati 3, 4 o 5 cosa sarebbe successo?<br />
Già  che siamo in tema di comunicazione, a differenza della privacy cui ha diritto una famigliola, l&#8217;assessore Ciocca (pur non avendo responsabilità  dirette) faccia sapere alla collettività  <strong>quanto guadagna il segretario comunale</strong> di Treviglio nostro dipendente. 100 mila? 150 mila? 200 mila euro l&#8217;anno? Giusto per calcolare quante famiglie di contribuenti in più potrebbero trarre benefici da una maggiore equità  nella spartizione delle ricchezze pubbliche, e vivere con meno disagio e difficoltà  situazioni naturali come quelle di avere tanti figli, divenuti (purtroppo) merce contabile anche agli occhi di molti italiani. La stessa signora Daniela Ciocca che ricopre il ruolo di assessore continua ad essere anche addetta stampa comunale? Se così fosse siamo sicuri non ci sia nessuna incompatibilità ? E lo stipendio? E&#8217; doppio? Se vuole organizzo una trasmissione a tema.</p>
<p>L&#8217;Italia é un paese ribaltato. Se sai e denunci getti fango oppure non ti fai i caxxi tuoi. Se sai e non denunci sei un servo un po&#8217; &#8220;<em>demodé</em>&#8220;. Se non sai e non denunci sei un idiota che farebbe meglio cambiar lavoro. Forse, chissà , magari facendo l&#8217;addetto stampa?</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="212" height="171" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xJ9-g2hxwa8&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="212" height="171" src="http://www.youtube.com/v/xJ9-g2hxwa8&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>La crisi che monta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 22:36:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tasso dei disoccupati in Spagna aumenta da 9 mesi. Ha raggiunto quota 3 milioni e 100 mila, salendo del 4,7%. La Cassa integrazione in Italia ha avuto un balzo del 495% nel dicembre del 2008 rispetto a quello di un anno fa. Tra un po&#8217; i tagli toccheranno le pensioni. Governo e parti sociali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dy-3kUod99I&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/dy-3kUod99I&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Il tasso dei disoccupati in Spagna aumenta da 9 mesi. Ha raggiunto quota 3 milioni e 100 mila, salendo del 4,7%. La Cassa integrazione in Italia ha avuto un balzo del 495% nel dicembre del 2008 rispetto a quello di un anno fa. Tra un po&#8217; i tagli toccheranno le pensioni.<br />
Governo e parti sociali sigleranno l&#8217;intesa sul rinnovo del modello contrattuale, dice il ministro Maurizio Sacconi a Porta a Porta. Tradotto: cali di stipendio e di ore lavorate.</p>
<p>Sacconi si consola davanti ai dati della cassa integrazione straordinaria (Cigs), utilizzata in caso di ristrutturazioni e crisi aziendali, diminuita del 12%. &#8220;<em>Un dato che ci conforta perché la Cigs é l&#8217;anticamera del licenziamento. In realtà , le cifre dicono che l&#8217;industria non sfugge alle proprie responsabilità , che non cambia assetto organizzativo</em>&#8220;. Tradotto: le aziende continuano a pagare gli stipendi anche se non guadagnano.</p>
<p>La Fiat, dopo aver messo in cassa integrazione 58 mila lavoratori, da febbraio lascerà  a casa per 2 settimane anche 2 mila impiegati. Secondo Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell&#8217;associazione grandi utenti della pubblicità , la crisi non c&#8217;é perché Mediaworld ha venduto 20 mila televisori a schermo piatto. <em>&#8220;Vuol dire che la gente trascorre più tempo in casa davanti alla tv&#8221;</em>. Già , la gente rimane a casa per non spendere soldi che non ci sono.</p>
<p>Nel 2008 gli acquisti su Internet sono raddoppiati ma il numero dei connessi in Italia non é aumentato.<br />
La Banda larga in Italia é stretta dalle decisioni di 4 monopolisti che si ritrovano in piazzetta Cuccia, a Milano, nella sede di Mediobanca, prima azionista di Telco (la cordata che controlla Telecom Italia) che gestirà  il wi fi italiano. Parlano di programmi e di rimandi. Intanto in alcune zone di Milano si fatica a connettersi in Umts.</p>
<p>Per la casta é meglio così. Per loro, meglio i telegiornalI che trasmettono il servizio su Nina Moric prima delle dichiarazioni di Barack Obama sulla recessione. L&#8217;audience sopporta, soccombe e si adegua. Le coscienze sedate sono più malleabili. Credono di sapere&#8230; Poveri noi.</p>
<p><object width="212" height="171"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_pYBYyX7AD8&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/_pYBYyX7AD8&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="212" height="171"></embed></object></p>
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		<title>Se i bimbi costano perché li ha fatti?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 12:04:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[asilo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabyne é mamma di 4 figli, una di 8 anni, una di 4 e 2 gemellini di 22 mesi. Vive a Treviglio (Bg) dove vivo anch&#8217;io, in una casa comunale in cui paga l&#8217;affitto. Suo marito lavora come operaio in una cooperativa. La prima figlia frequenta le scuole elementari, la seconda va alla scuola materna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/01/10/se-i-bimbi-costano-perche-li-ha-fatti/">Se i bimbi costano perché li ha fatti?</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xJ9-g2hxwa8&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/xJ9-g2hxwa8&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Sabyne é mamma di 4 figli, una di 8 anni, una di 4 e 2 gemellini di 22 mesi. Vive a Treviglio (Bg) dove vivo anch&#8217;io, in una casa comunale in cui paga l&#8217;affitto. Suo marito lavora come operaio in una cooperativa. La prima figlia frequenta le scuole elementari, la seconda va alla scuola materna (a pagamento) mentre i <strong>2 gemellini sono a casa</strong>. Il comune non li ha presi gratuitamente all&#8217;asilo nido <strong>perché sono 2</strong>. Anche se col reddito basso ne avrebbero diritto. Col risultato che dovendo rimanere a casa con i piccini, Sabyne non può nemmeno lavorare per incrementare il tenore di vita familiare.</p>
<p>Ai servizi sociali non ci va più per chiedere aiuto. S&#8217;é incazzata da quando le hanno intimato &#8220;<em><strong>perché continua a fare figli</strong></em><strong>?</strong>&#8220;. E&#8217; la nuova politica comunicativa e di <a href="http://www.comune.treviglio.bg.it/index.php?pagina=pagine&amp;id=80" target="_blank">ascolto</a> alle famiglie, prima delle quali vengono gli <a href="http://www.comune.treviglio.bg.it/index.php?pagina=pagine&amp;id=121" target="_blank">stipendi</a> della casta, a cominciare da quelli dei segretari comunali. I più poveri di loro guadagnano 100 mila euro l&#8217;anno, quelli più paraculi arrivano anche a <strong><a href="http://www.corriere.it/politica/08_settembre_10/stezzano_segretario_strapagato_dcca80d8-7f00-11dd-a664-00144f02aabc.shtml" target="_blank">250 mila</a></strong>. Ecco uno dei motivi per i quali gli italiani sono gli unici europei costretti a sborsare <strong>600 euro al mese</strong> per portare i loro pargoli al nido e poter lavorare.</p>
<p>Invito il popolo della rete a mobilitarsi per Sabyne e i suoi bimbi con un&#8217;<strong>ondata di mail</strong> al sindaco di Treviglio, <strong>Ariella Borghi</strong>, e al suo vice, <strong>Francesco Lingiardi</strong>, che ha la delega comunale ai servizi sociali, entrambi del partito democratico. Il titolo all&#8217;oggetto che propongo é &#8220;Asilo nido per Michele e Gabriele&#8221; con breve messaggio libero a seguire.</p>
<p>Mail del sindaco Ariella Borghi sindaco.treviglio@comune.treviglio.bg.it<br />
Mail del vice Francesco Lingiardi assessore.servizisociali@comune.treviglio.bg.it</p>
<p>Il blog darà  spazio ad eventuali loro risposte.</p>
<p><object width="212" height="171"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EAm8wRs3RcI&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EAm8wRs3RcI&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="212" height="171"></embed></object> <object width="212" height="171"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4igAp3SMGBQ&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/4igAp3SMGBQ&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="212" height="171"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/01/10/se-i-bimbi-costano-perche-li-ha-fatti/">Se i bimbi costano perché li ha fatti?</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Cin cin alle bugie ipocrite di Giorgio Napolitano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 20:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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		<category><![CDATA[giorgio napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[lodo alfano]]></category>
		<category><![CDATA[povertà ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo anno si aperto con sgomento dopo il discorso di Giorgio Napolitano, che durante il suo intervento a reti unificate ha ricalcato la litania dei telegiornali sullo &#8220;sgomento dal medioriente avvolto dalla spirale di violenza&#8221;. Di parole sue non ne ha proprio dette Giorgio Napolitano. Ha semplicemente guardato in telecamera leggendo pedissequamente il fatidico [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/01/02/cin-cin-alle-bugie-ipocrite-di-giorgio-napolitano/">Cin cin alle bugie ipocrite di Giorgio Napolitano</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/an4b31S0TIo&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/an4b31S0TIo&amp;hl=en&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il nuovo anno si aperto con sgomento dopo il discorso di Giorgio Napolitano, che durante il suo intervento a reti unificate ha ricalcato la litania dei telegiornali sullo <em>&#8220;sgomento dal medioriente avvolto dalla spirale di violenza&#8221;</em>. Di parole sue <strong>non ne ha proprio dette</strong> Giorgio Napolitano. Ha semplicemente guardato in telecamera leggendo pedissequamente il fatidico gobbo, preparato nei minimi dettagli come il duomo di Milano. Ogni virgola del discorso é stata soppesata e &#8220;regimentata&#8221; a dovere.</p>
<p>Parlando della crisi economica in atto il presidente della repubblica delle banane ha detto che &#8220;<em>di fronte alla sua gravità  ci vuole un linguaggio vero</em>&#8220;. (!!) Senza mai pronunciare la parola <strong>mafia</strong>, prima azienda italiana, Napolitano si é detto <em>&#8220;convinto che la crisi potrebbe essere sfruttata per migliorare il futuro e ottenere un&#8217;Italia più giusta</em>&#8220;. Ha espresso <em>&#8220;preoccupazione per l&#8217;occupazione, in particolare nel mezzogiorno che non ha fatto passi avanti</em>&#8221; e ha annunciato ai precari che &#8220;<em>potranno contare sulla cassa integrazione</em>&#8220;. Che occasione!</p>
<p>Non pago, il presidente degli ospizi ha annunciato che molte famiglie che già  stanno male &#8220;<em>nel 2009 <strong>staranno peggio</strong></em>&#8220;.<br />
Clima, energia, innovazione, sostegno alle piccole e medie imprese hanno preceduto la vergognosa constatazione di Napolitano sul destino dei soldi pubblici, per i quali &#8220;<em>bisogna ristabilire <strong>trasparenza sul loro impiego</strong></em>&#8221; e traghettato il discorso nel punto più falso ed ipocrita dell&#8217;intero intervento: augurandosi, col pretesto della crisi, &#8220;<em>decisioni condivise per lo slancio di coesione nazionale, come fu dopo la seconda guerra mondiale grazie al patto costituzionale, vivo e operante ancora dopo 60 anni, che unisce gli italiani perché rappresenta con massimo scrupolo imparzialità  e indipendenza nei valori di libertà  e uguaglianza di diritti&#8221;</em>.</p>
<p>Nemmeno Totò avrebbe avuto tanta faccia tosta nel dire di<em>&#8220;sentirsi in dovere di dirle</em>&#8221; tutte assieme quelle castronerie.<br />
L&#8217;autografo che Giorgio Napolitano ha messo di suo pugno in calce alla legge Alfano, ha sancito la promulgazione di una porcata non condivisa che prende a calci in culo la Costituzione, che rappresenta con massimo scrupolo parzialità  e dipendenza della libertà  di 4 italiani paraculi (tra cui un imputato per corruzione in atti giudiziari che fa il presidente del consiglio), in difesa di una <strong>perfetta disuguaglianza</strong>. E meno male che alla sua età  il presidente delle banane si sente &#8220;<em>spronato dai messaggi schietti che gli giungono</em>&#8221; da molti di noi! Leggerà  le email?.</p>
<p>Comunque ai milioni di italioti intenti al brindisi non poteva cianciare niente di peggio Giorgio Napolitano. Tanto che rischia? Nulla! Col dolo alfano di cui anch&#8217;egli beneficia.<br />
Con i miei migliori auguri di dimissioni forzate ed anticipate, auguro ai miei connaizonali un &#8220;<strong>si salvi chi può</strong>&#8220;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/01/02/cin-cin-alle-bugie-ipocrite-di-giorgio-napolitano/">Cin cin alle bugie ipocrite di Giorgio Napolitano</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Natale bianco, futuro nero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 22:38:18 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2JtOhUroUZU&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/2JtOhUroUZU&amp;hl=en&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L&#8217;Italia va a rotoli, i telegiornali aprono con la neve in montagna seguita dall&#8217;identikit dello sciatore che ne ha investito un altro sui pendii dell&#8217;Alto Adige.<br />
Intanto nella Milano del <strong>boom di aste e fallimenti</strong> aumentano gli italiani che si recano alle mense gratuite e ai dormitori per disadattati. Molti di loro hanno figli a carico e un divorzio alle spalle dovuto a rapporti guastati con le ex mogli, a causa di <strong>perdurante scarsità </strong> di soldi in tasca.</p>
<p>E mentre in molte città  il psi e il pd augurano buone feste su gigantografie appese ai muri pagate coi nostri soldi, é <strong>salvo l&#8217;8 per mille</strong> alla chiesa cattolica. Salvi i <strong>rimborsi elettorali</strong> ai partiti che entro il 2011 avranno succhiato dalle nostre tasche <strong>330 milioni</strong> di euro. Salva Rete4 abusiva grazie alla multa da <strong>300 mila euro al giorno</strong> che inzieremo a pagare fra pochi giorni con effetto retroattivo all&#8217;editore di Europa7 Francesco Di Stefano. Dobbiamo ringraziare Silvio Berlusconi che ama pulirsi il culo con le sentenze della corte europea pur di continuare a stipendiare <strong>Emilio Fede</strong>. Uno della casta degli indenni da crisi e disoccupazione esattamente come le 106 province italiane.</p>
<p>Tutte salve! Compreso i 315 consiglieri siciliani che ci costano 8 milioni e 300 mila euro. Costoro ringraziano il mago dei sortilegi <strong>Raffaele Lombardo</strong>, che da perfetto antifederale ha mantenuto intatto ciò che nell&#8217;isola a statuto speciale doveva essere cancellato già  dal 1946.<br />
Ma siccome siamo un paese ribaltato quel titolo di capoluogo di provincia in Sicilia, oggi lo pretendono anche Caltagirone, Gela e i Monti Nebrodi. Il tutto mentre <strong>Umberto Bossi</strong> si dice disposto ad abolirle a patto che i dipendenti siano assorbiti dai comuni. Che federalista! Che garantista della casta!</p>
<p>Bassolino, Del Turco, e altri derelitti della democrazia che non c&#8217;é guardano fiduciosi le poltrone europee che rendono oro al portafogli.<br />
Intanto la giustizia moltiplicherà  le sue velocità . Con la stretta alle intercettazioni magistrati e giornalisti diventeranno dei fiuorilegge. Dovremo ringraziare per il <strong>nuovo bavaglio</strong> (a cui io disobbedirò) il voto favorevole di deputati <strong>pregiudicati, mafiosi</strong>, inquisiti, corrotti e col culo rotto.</p>
<p>Per una rivolta violenta oggi manca un giorno in meno rispetto a ieri. Cerchiamo di goderci questi ultimi scampoli di feste, apparentemente normali, in santa pace perché con la crisi che la farà  da protagonista, tra qualche mese, vedere nero sarà  soltanto un&#8217;ingenuità  da ottimisti.</p>
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		<title>Gli immacolati fetenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 10:18:22 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mdktTr6MSP0&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/mdktTr6MSP0&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L&#8217;Immacolata é il primo antipasto delle feste natalizie. L&#8217;italiano medio a casa per un giorno vacanza é <strong>squattrinato</strong>, non sa se pagherà  la prossima rata del mutuo, non può certo distrarsi sulle nevi delle Dolomiti. Ha la moglie precaria non soltanto di affetto, perciò é un po&#8217; incazzato e pure pensieroso. E&#8217; indeciso sul da farsi dopo che al lavoro gli hanno anticipato che le vacanze natalizie, quest&#8217;anno, dovrà  prolungarle per <strong>prosciugare tutti i giorni di ferie</strong> residue e le ore di permesso a rimorchio, in vista della <strong>cassa integrazione</strong>.</p>
<p>L&#8217;Immacolata é un giorno a rischio per i politici amici della camorra di Stato. L&#8217;italiano incazzato sulla poltrona di casa che gira le dita, ha più tempo per pensare e di guardarsi attorno per rendersi conto di cosa accade. E&#8217; il momento di alzare la <strong>soglia dell&#8217;imbroglio</strong>. I telegiornali hanno aperto tutti in bianco con la neve delle vacanze e col traffico sulle strade. Paolo Pardini ha firmato il primo servizio del Tg3 Lombardia, inquadrato a sciare sui pendii dell&#8217;Aprica, seguito dalla telecamera montata su quad per uno spot sulle promozioni gratuite in vista del prossimo week end.<br />
Sui tg nazionali é stata la giornata della &#8220;Prima della Scala&#8221; seguita da un po&#8217; di Grecia a ferro e fuoco, come a voler dipingere lo spettro di una tragedia lontana, maialate irlandesi e tanto gossip. Niente di niente sul caso <strong>Luigi De Magistris</strong>.</p>
<p>I giornali sono stati ancora più subdoli. Sulla scia del magistrato vittima del golpe, fingendo c&#8217;entri qualcosa, hanno aperto con l&#8217;emergenza giustizia per &#8220;<em>rendere i processi più veloci e garantire sicurezza ai cittadini</em>&#8221; come ha rantolato il comatoso <strong>Umberto Bossi</strong> ai funerali di Vito Gnutti, a Lumezzane (BS), 24 mila abitanti, 8 mila partite iva e un&#8217;ineguagliabile tradizione di armerie, le stesse da cui escono i fucili padani. <strong>Il federalismo</strong> che sta approvando Bossi con i suoi accoliti verdi ramarro é quello del partito di Berlusconi, Cicchitto e Bondi. Tutti <strong>proni</strong> a 90 gradi per votare decreti e decretini anti intercettazioni e separazione delle carriere fra giudici e pm, in una <strong>volgare orgia</strong> sulla quale tace persino il vaticano.<br />
Qui non esiste <strong>questione morale</strong>. Lo ha detto persino il giustiziere ad personam <strong>Niccolò Ghedini</strong> a Giovanna Casadio di Repubblica: &#8220;<em>Una magistratura fuori controllo é un problema per la democrazia</em>&#8220;. Voleva dire &#8220;<em>un problema per noi emuli di Vittorio Mangano</em>&#8221; questo ministro ombra del riformatorio della giustizia nella democrazia riformata in mafiocrazia. Gli ha fatto eco il poeta stalinista <strong>Sandro Bondi</strong> secondo cui &#8220;<em>é necessario sottolineare come la classe politica debba avere un&#8217;etica pubblica</em> <em><strong>se</strong><strong>parata dalla responsabilità  penale</strong></em>&#8220;. (!!) Tutt&#8217;attorno nessuna reazione.</p>
<p>Anche il Corriere, dietro alla roboante apertura del pressing sulla giustizia del Popolo delle laidità , fino a pagina 5 si é speso sulla Prima della scala. Soltanto più avanti ha riesumato le porcherie su De Magistris. Ma a modo suo, con la stupefacente complicità  di &#8220;grandi&#8221; firme della giudiziaria, che invece di una succinta spiegazione dei fatti hanno sprecato inchiostro per il Partito Derelitto di <strong>Anna Finocchiaro</strong>, che condivide di &#8220;<em>frenare gli abusi dei magistrati</em>&#8220;. Hanno sparlato del consulente di De Magistris, <strong>Gioacchino Genchi</strong>, &#8220;colpevole&#8221; di essersi creato una banca dati delle utenze telefoniche, fra cui quella &#8220;secretata&#8221; di <strong>Clemente Mastella</strong> senza entrare nei dettagli sull&#8217;utilizzo che il panciuto ceppalonico faceva di quell&#8217;utenza con <strong>Antonio Saladino</strong>, impegnato a far assumere la <a target="_blank" href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/dicembre/08/vescovo_Saladino_assumi_mia_nipote_co_8_081208006.shtml"><strong>nipote del vescovo</strong></a> di Lamezia Terme. Sempre in tema di derelitti <strong>Luciano Violante</strong> si é prostituito a sostenere il &#8220;<em>troppo potere dei magistrati</em>&#8221; mentre <strong>Giorgio Tonini</strong> si é augurato che &#8220;<em>la riforma della giustizia sia separata dalla questione morale</em>&#8220;. Che dubbio! Ha chiuso la triste pagina disinformativa <strong>Pierluigi Ferrarella</strong>, perso in un commento insensato sui magistrati senza sentenze.</p>
<p>A completare il pasticciato quadro del week end immacolato dalla verità , 4 righe soltanto per lo <strong>sciopero dei magistrati</strong> della Corte dei conti, previsto il 16 dicembre prossimo. Protestano contro un emendamento del ministro <strong>Renato Brunetta</strong> che consentirà  ai comuni di <strong>ricorrere</strong> contro i provvedimenti che la Corte dei conti emette quando accerta sforamenti dei tetti di spesa.<br />
4 o 5 mila ricorsi nell&#8217;arco di un anno paralizzerebbero l&#8217;attività  della magistratura contabile. Il presidente dell&#8217;associazione di categoria, <strong>Carlo Manfredi Selvaggi</strong>, ha detto che Brunetta &#8220;<em>sta <strong>asservendo alla politica</strong> il controllo dell&#8217;attività  della Corte dei conti</em>&#8220;. La riforma del suo consiglio di presidenza (l&#8217;equivalente del Csm) che si occupa di incarichi e trasferimenti dei magistrati, attualmente composto da 17 membri, di cui 10 eletti dai magistrati, <strong>ridurrà  a 4</strong> i componenti eletti da questi ultimi. Passeranno in<strong> minoranza</strong>.</p>
<p>Intanto nell&#8217;Abruzzo delle imminenti elezioni regionali Silvio Berlusconi é andato a bestemmiare moralità  al posto del candidato <strong>Gianni Chiodi</strong>, che in campagna elettorale non ha avuto niente di meglio da offrire che impieghi pubblici in cambio del voto.<br />
Berlusconi fa credere di avere amici bipartisan. Quelli asociali come Gianni Chiodi che non parlano e quelli chiacchieroni come l&#8217;ex socialista delle tangenti <strong>Claudio Martelli</strong>, annoverato fra i conduttori su Mafiaset. Fra il martello e il chiodo ci sta &#8220;l&#8217;<strong>incùline</strong>&#8220;. Sono i tifosi del Pescara pronti a votare Pdl se Berlusconi comprerà  il Pescara calcio.<br />
Non c&#8217;é mai fine al peggio dell&#8217;orgia fra politica, malavita e organi di informazione. Immacolati dalla giusitizia e dal pudore ma <strong>fetidi di disonore</strong>. Che tentano di scacciare con l&#8217;ennesimo calcio alla democrazia.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/nP_5FdzcL50&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/nP_5FdzcL50&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Obama e le idiozie dei politici italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 10:40:29 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JJUZJWaECqo&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/JJUZJWaECqo&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>L&#8217;elezione di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti é l&#8217;argomento della giornata su tutti i quotidiani.<br />
C&#8217;é ogni dettaglio, anche il più inutile, che riguarda vita morte e i miracoli che dovrà  fare il nuovo presidente: si va dal testo del suo discorso ufficiale al tipo di arredamento che avranno le camerette delle sue 2 figlie nella Casa bianca; dall&#8217;albero genealogico della moglie fino al testo del telegramma inviato dal Vaticano a Washington.</p>
<p>Al primo grido di Obama &#8220;Ricorstruiamo l&#8217;America come Lincoln&#8221; la Borsa di Wall Street ha reagito perdendo 5 punti percentuali. Se il buon giorno si vede dal mattino&#8230;<br />
Intanto i politici italiani fingono di non vedere e non sentire. Come tanti piccoli Fantozzi sputano insulsaggini a getto senza accennare allo sfacelo economico che abbiamo sotto gli occhi.</p>
<p>Più le idiozie sono grossolane più distraggono. Gasparri pensava di fare lo scoop perché ha scoperto che Barack Obama si chiama in realtà  Barack Hussein Obama. Avrà  confuso Obama con Osama e Hussein con Saddam. Ormai qualunque cosa dica lui e la sua cricca di alleati con la mafia non scalfisce la pochezza di questa classe dirigente fallita.<br />
Gasparri assieme a Berlusconi e a D&#8217;Alema saranno finiti quando almeno 20 milioni di italiani si informeranno in Rete. Come é stato per Obama, espressione di scelta grazie all&#8217;esistenza di Youtube, distante anni luce dal mafionano rimasto al digitale terrestre. </p>
<p>Sbraita l&#8217;impunito di Arcore, dice che farà  costruire il tunnel in Val di Susa con la forza. Forza che non può nulla contro la Rete che lo sbugiarda ogni minuto. Se la maggior parte dei conduttori tv é appecoronata si faccia un esame di coscienza visto che lui, quei conduttori, é fra coloro che li ha scelti. Tanti Fantozzi a loro volta che lo rappresentano e lo sostengono con le bufale, i varietà  fritti e la censura. Non pericolosi per questa classe dirigente collusa con la mafia e la malavita.<br />
Berlusconi e Gasparri dicano qualcosa a quella ragazza di 23 anni incinta al quinto mese, arrestata proprio ieri per aver rubato carne e salumi per 67 euro di valore alla Standa di Milano. In caserma si é giustificata in lacrime dicendo che con lo stipendio che percepisce lavorando part-time non riesce ad andare avanti.<br />
Una forma di &#8220;saccheggio gentile&#8221; che non fa notizia come i disperati che raggiungono le coste italiane ogni giorno. Teniamoci forti perché ne vedremo delle belle.</p>
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		<title>Banche salve, cittadini inculati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 08:57:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crisi che ha investito la finanzia mondiale é la più grande e ingegnosa truffa mai realizzata. E&#8217; iniziata dai mutui casa Subprime inventati dalle banche americane, concessi al 100% con una semplice autocertificazione e senza garanzie, se non quella del pignoramento dell&#8217;immobile ai mutuatari insolventi da mandare all&#8217;incanto per recuperare il prestito, guadagnare sulle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/8S6YkvozM3c&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/8S6YkvozM3c&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La crisi che ha investito la finanzia mondiale é la più grande e ingegnosa truffa mai realizzata. E&#8217; iniziata dai <strong>mutui casa Subprime</strong> inventati dalle banche americane, concessi al 100% con una semplice autocertificazione e senza garanzie, se non quella del pignoramento dell&#8217;immobile ai mutuatari insolventi da mandare all&#8217;incanto per recuperare il prestito, guadagnare sulle commissioni, le perizie, le penali, oltre che sulla rivalutazione degli immobili stessi, se non decidevano di patrimonializzarli per loro stesse.</p>
<p>Il crack é sopraggiunto con un meccanismo complesso ma anche semplice. I mutui casa subprime concessi dalle banche al 100% con restituzione in 20 o 30 anni senza garanzie, venivano <strong>ceduti a società  terze</strong> controllate sempre dalle stesse banche ad <strong>importi assai inferiori</strong> rispetto all&#8217;erogato, col vantaggio che le banche potevano disporre di liquidità  immediata scaricando sulle società  i rischi del credito dell&#8217;intero mutuo.<br />
Le società , per evitare a loro volta rischi di insolvenza da parte dei mutuatari, hanno sparso <strong>obbligazioni ciuche</strong> tradendo la fiducia di piccoli risparmiatori inermi che, attirati da interessi alti, hanno acquistato in cash garanzie su mutui ancora da saldare, ergo, su <strong>liquidità  inesistenti</strong>. In questo modo le società  hanno potuto disporre dei contanti dei risparmiatori traditi senza dover aspettare i guadagni dei mutui insicuri che, forse, avrebbero potuto fruttare soltanto dopo 10 o 15 anni.</p>
<p>I risparmiatori si sono imbattuti a loro insaputa in <strong>società  bancarie senza scrupoli</strong> che hanno promesso &#8211; sapendo di mentire &#8211; la restituzione di capitali andati in fumo. Le obbligazioni ciuche su crediti non saldati (mutui subprime) si chiamano tecnicamente <strong>cartolarizzazioni</strong>, un diabolico moltiplicatore di guadagni sul nulla, basato su mezze promesse da parte di mutuatari invogliati a chiedere prestiti che hanno ottenuto con semplice autocertificazione.<br />
Il cerchio cominciava dal mutuatario che otteneva la casa senza pagarla e si chiudeva col risparmiatore che regalava i suoi soldi a società  che gli hanno venduto <strong>obbligazioni inesistenti</strong>. Ci hanno guadagnato le banche e soprattutto <strong>le società  da loro controllate</strong>, che per anni si sono arricchite sulla fiducia tradita di quei risparimatori, colpevoli di aver capito troppo tardi che dietro le loro obbligazioni ci sono soltanto <strong>mutui insoluti</strong>.</p>
<p>Il crac dell&#8217;economia americana é iniziato proprio dall&#8217;<strong>insolvenza</strong> dei mutuatari subprime che stanno per essere sfrattati a centinaia, vessati dal <strong>prestito a debito</strong> gravato di interessi. Cittadini che non pagando le rate della loro casa, non permettono alle società  di restituire le obbligazioni ai risparimatori, poiché nel frattempo i loro soldi sono finiti in parte in qualche cassaforte, e in parte divorati dagli interessi sui debiti di altri. I titolari delle obbligazioni che cercano disperatamente di vendere le loro obbligazioni ciuche, <strong>non riavranno</strong> i loro soldi proprio perché i creditori finali sono quei cittadini sfrattati che avevano ottenuto il mutuo casa dalle banche senza garanzie. Ecco spiegato il panico.</p>
<p>La truffa é stata ideata da una ristretta elite di banchieri <strong>che hanno fatto profitti</strong> tradendo la fiducia dei loro correntisti.<br />
Ed ora i governi cosa fanno? Anziché garantire i cittadini debitori truffati <strong>garantiscono le banche truffatrici</strong>. L&#8217;iniezione dei 700 miliardi di dollari a fondo perduto da parte del governo Bush, sono un bagno di <strong>soldi pubblici immessi in un sistema privato di banche</strong> che ne beneficia doppiamente, assieme alle sue società  controllate se si considerano anche le case pignorate ai mutuatari, <strong>gabbati a loro volta 2 volte</strong> perché con la casa hanno perso le obbligazioni e anche le tasse per le quali avrebbero dovuto avere in cambio migliori servizi.</p>
<p>I cittadini vittime di questo sistema malato basato sul prestito a debito gravato da interessi, sono <strong>succubi dei loro governi</strong> che hanno deciso di salvare i loro carnefici (le banche) arricchendoli con l&#8217;azzeramento dei debiti e gli immobili pignorati.<br />
I governi asiatici ed europei (Italia compresa) sono <strong>corresponsabili con le loro banche</strong> di questo fallimento che lascia presagire scenari impensabili.<br />
Intanto la straordinaria truffa ha raggiunto il suo obiettivo: i pochi banchieri e governanti massoni hanno il gruzzolo al sicuro e godono della loro megalomania di potere.<br />
Il problema é continuare a dominare la globalità  delle masse impoverite, spesso inconsapevoli ed inermi verso un sistema che non afferrano perché disinformate.</p>
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		<title>Italiani campioni europei di evasione fiscale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 05:47:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-701" title="fisco" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/08/fisco-300x267.gif" alt="" width="253" height="226" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/08/fisco-300x267.gif 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/08/fisco.gif 395w" sizes="(max-width: 253px) 100vw, 253px" /></p>
<p>L&#8217;Italia detiene il record europeo di evasione fiscale. Lo rileva una ricerca condotta e pubblicata sul <a href="http://www.contribuenti.it/" target="_blank">sito contribuenti.it</a>, secondo la quale il 48% del reddito imponibile non viene dichiarato al fisco italiano. Significa che ogni 100 euro guadagnati, 48 vengono messi in tasca in nero.</p>
<p>L&#8217;indagine, condotta su un campione di 1.495 cittadini rileva che il 44% di chi non paga le tasse lo fa per insoddisfazione verso i servizi pubblici statali, o per scarsa cultura della legalità . Il 36% evita di pagare le tasse per la complessità  delle norme, mentre il rimanente 20% fa il furbo contando sulla scarsità  dei controlli.</p>
<p>Dall&#8217;indagine emerge che i principali evasori sono nell&#8217;ordine: industriali 32%, bancari e società  assicurative 28%, commercianti 12%, artigiani 11%, professionisti 9%, lavoratori dipendenti 8%.<br />
A livello territoriale il 34,5% degli evasori risiede nelle regioni del sud Italia, il 26,5% nel nord ovest, il 20,1% nel centro Italia, e soltanto il rimanente 18,9% nel nord est.</p>
<p>Nulla di nuovo sotto il sole. Che gli italiani pensino prima ai propri interessi é risaputo. Trovo tuttavia triste constatare che in Italia, barare, conviene sempre.</p>
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		<title>Propaganda fascista dei tg di Ferrarrosto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 12:56:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/THzUKgHsO0o"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/THzUKgHsO0o" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p>A Ferragosto l&#8217;italiano medio si concede qualche giorno di riposo. Lontano dal lavoro e dalle preoccupazioni é più disposto ad ascoltare. Se accende il televisore potrebbe <strong>capire meglio le notizie</strong>.<br />
E&#8217; il momento di disinformarlo e di tenerlo lontano dalla realtà . Quale miglior argomento delle Olimpiadi? I telegiornali le sfruttano per dipingere <strong>un&#8217;Italia forte e vincente</strong> con specialità  come la lotta libera che non pratica nessuno. Come nella miglior tradizione fascista gli uffici stampa di regime mettono in scaletta un&#8217;Italia in vacanza da bollino rosso, attenta al sole e allo svago.<br />
Raiset a servizio del nano piduista impunito, <strong>disinforma come prima</strong>, più di prima.<br />
In luglio i prezzi dei beni al consumo sul groppone delle famiglie sono aumentati di oltre 6 punti percentuali, con l&#8217;effetto che questo ferragosto per la prima volta <strong>non ha vissuto nessun bollino rosso</strong>.<br />
La recessione che sta colpendo l&#8217;Europa ha un effetto multiplo sull&#8217;Italia, soprattutto se pensiamo che nell&#8217;ultimo mese nelle casse dell&#8217;erario c&#8217;é stato un <strong>calo del 7 per cento del gettito dell&#8217;Iva</strong>.<br />
E&#8217; l&#8217;effetto dello smantellamento delle norme di controllo inserite dal governo Prodi, che dovevano servire a limitare l&#8217;evasione fiscale.<br />
L&#8217;economia italiana é in picchiata, <strong>il popolo viene sedato con le palle</strong>. Come prima, più di prima. Verso lo sfacelo, con un sorriso da ebeti che tale rimarrà  finché non sapremo reagire come individui dotati di cervello. Sempre che l&#8217;organo non sia già  finito arrosto sotto il sole di questo ferrarrosto.</p>
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		<title>Calabria: terra inespressa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 08:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[federalismo]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-692" title="calabria" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/08/calabria-186x300.jpg" alt="" width="141" height="228" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/08/calabria-186x300.jpg 186w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/08/calabria.jpg 449w" sizes="(max-width: 141px) 100vw, 141px" /></p>
<p>Rimpiango di aver visto mezzo mondo e di non avere mai messo piede in Calabria, l&#8217;ultima regione italiana che non avevo mai avuto occasione di visitare. Dopo essere sbarcato a Villa San Giovanni (che brutta) mi sono diretto nella triste e malconcia Reggio (a parte il tratto centrale di lungomare) per risalire la regione lungo la costa jonica. Sono rimasto impressionato dall&#8217;<strong>incredibile bellezza</strong> di tutto il tratto, da Bova Marina a Rocca Imperiale: 400 chilometri di autentico paradiso. La più bella zona in assoluto d&#8217;Italia che ritengo d&#8217;aver mai visto. Il mare, le spiagge quasi deserte pure di domenica, gli anfratti rocciosi e le pinete profumate compongono un ambiente selvaggio di una ricchezza inestimabile.<br />
Non so come gli Stati Uniti possano aver inserito nella loro classifica delle zone più belle la costa nei pressi di Venezia. Il mare chiuso che da Rimini bagna le spiagge fino a Trieste é uno stagno salato, inquinato e paludoso, oltre che infestato da zanzare. Nulla confronto a Capo Rizzuto, Cirò, o una qualunque &#8220;Marina di..&#8221; delle decine che se ne incontrano lungo la statale 106.</p>
<p>I calabresi vivono in un paradiso che non sfruttano, ma forse é meglio così. <strong>Bovalino</strong> e tutti i paesi del tratto reggino fino a <strong>Brancaleone</strong> sembrano bombardati. Non hanno nulla da invidiare a Baghdad. Le loro case senza stucco, le centinaia di baracche cadenti, quelle abusive lasciate a metà , le strade disastrate, i cartelli impallinati, quelli illeggibili perché erosi dal sale marino trasportato dalle correnti, e l&#8217;immondizia che brucia nei cassonetti non possono che scoraggiare l&#8217;afflusso del turismo. <strong>Il degrado urbano</strong> di questa zona fa davvero impressione. Qui Stato, Governo, Leggi, partiti politici e forze dell&#8217;ordine non contano proprio nulla. La zona con <strong>Locri</strong> al centro é franca, l&#8217;infiltrazione della &#8216;<strong>ndragheta</strong> si respira nell&#8217;aria. Le poche persone accovacciate lungo i marciapiedi all&#8217;ombra nei pomeriggi infuocati dal solleone, osservano i passanti con sguardo fisso, all&#8217;apparenza poco ospitale. Lungo tutta la Calabria (a parte la zona di Rossano) per andare a mare bisogna oltrepassare la linea ferroviaria attraverso sottopassi che hanno la doppia funzione di strada carrozzabile e letto di fiumara. Dentro i paesi non esiste segnalietica, peggio che in Sicilia. Non esistono strutture ricettive per il turismo, gli hotel sono rari e quasi tutti a 4 stelle, la linea ferroviaria é tortuosa e a binario unico, i rari treni che si vedono passare sono di un solo vagone. Per carità  tutto questo avrà  pure un suo fascino ma mi allibisce constatare che i calabresi, in tutti questi anni non abbiano saputo fare i miliardi sfruttando l&#8217;ambiente in cui vivono. Potrebbero federarsi e campare di rendita. Non solo per il mare e le spiagge, ma anche per la bellezza e la particolarità  dell&#8217;ambiente montano interno, con la sua selvaggia vegetazione mediterranea che si erge rada fra le rocce, vere dominatrici del paesaggio.</p>
<p>Fortunatamente la situazione migliora risalendo la costa. In provincia di Catanzaro il degrado urbano é un po&#8217; meno, Catanzaro stessa é particolarissima, arroccata sulle cime di montagne rocciose collegate da ponti e viadotti circolari che sembra di stare in un labirinto. Girarci é davvero complicato e se si sbaglia direzione ci si ritrova in un&#8217;altra zona, lontana dalla precedente da non capirci più nulla. Il capoluogo calabrese ha un aspetto moderno, il suo centro storico é elegante e ordinato, un altro mondo rispetto a Bovalino.<br />
Anche qui, già  che c&#8217;ero, ho raccolto interviste sulla vicenda di Luigi De Magistris. Presto linkerò il video. Risalendo la regione, si arriva a <strong>Crotone</strong>, da dove la statale 106 comincia ad essere più larga e scorrevole, oltre che a doppia corsia di marcia. Il tratto cosentino si arricchisce di qualche centro commerciale, cittadine come Rossano, Sibari e Amendolara sono ben tenute e frequentate da numerosi turisti. Anche qui mare, spiagge e pineta sono da visitare.</p>
<p>Ora mi trovo a <strong>Policoro</strong>, Basilicata, situata lungo un lido spettacolare con pineta dove poter pedalare e correre per chilometri, oltre che spiaggia e mare puliti. A parte qualche campeggio e un ostello la ricettività  turistica rimane un miraggio. Chi volesse aprirsi un hotel qui farebbe i soldi. Con un pizzico di brio si surclassa chiunque. I gestori delle attività  di queste parti sono simpatici ma non hanno lena. Mentre al nord sei generalmente accolto e servito velocemente qui sono tutti più tranquilli. Mi é già  successo in un paio di occasioni di uscire senza frutta dal supermercato dopo un quarto d&#8217;ora di attesa perché l&#8217;addetto al reparto si era assentato. Se l&#8217;articolo che chiedi c&#8217;é bene altrimenti arrivederci. Non c&#8217;é premura, non c&#8217;é stimolo nell&#8217;accontentare il cliente. Forse saremo noi lombardi ad essere troppo stressati? Non lo so. So che ora mi dirigerò verso Bari dove rimarrò una decina di giorni. Spero di resistere alla vacanza senza lasciarmi prendere dal fare un&#8217;inchiestina a Taranto, la città  in dissesto finanziario finita su tutti i giornali del mondo grazie alla gestione dell&#8217;ex giunta berlusconiana presieduta da una sindaca, che fino a qualche mese fa appariva in foto su internet abbracciata al presidente piduista del consiglio. Sarà  che sono in vacanza, ma ora, di quell&#8217;immagine, non trovo più traccia.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/KcXtiE1rf3s&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/KcXtiE1rf3s&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Povera Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 22:12:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Confine Italia-Francia fra Ventimiglia e Menton Sto terminando la mia settimana ospite di parenti in un paesino arroccato sulle colline dell&#8217;entroterra di Bordighera. Qualche giorno lontano dalle nanopolveri padane giusto per riassaporare il mondo dal lato di chi cerca di non aver niente da fare. Il rituale prevede sveglia, corsetta a perdifiato che le erte [&#8230;]</p>
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<strong>Confine Italia-Francia fra Ventimiglia e Menton</strong></p>
<p>Sto terminando la mia settimana ospite di parenti in un paesino arroccato sulle colline dell&#8217;entroterra di Bordighera. Qualche giorno lontano dalle nanopolveri padane giusto per riassaporare il mondo dal lato di chi cerca di non aver niente da fare.<br />
Il rituale prevede sveglia, corsetta a perdifiato che le erte di queste zone la trasformano in maratona olimpica, doccia, edicola sulla strada che porta alla spiaggia libera, 3 ore fra lettura, chiacchiere e una partita a beach volley sulla sabbia, pranzo, riposo di un&#8217;oretta e il resto del pomeriggio in bicicletta lungo la riviera.<br />
Fra Menton e San Lorenzo, in questi giorni del lodo Alfano, ho praticamente percorso il cuore pulsante dell&#8217;economia di una provincia italiana qualunque come quella di Imperia, città  del rotto di coglioni Scajola.<br />
Vivere a ritmi lenti si colgono dettagli che da stressati sfuggono: intanto gli abitanti di queste zone guidano auto e moto come pazzi. Circolare su queste stradine liguri affiancate da muri su un lato e da strapiombi dall&#8217;altro si rischia continuamente di impastarsi o di essere investiti. Per fortuna sta per essere realizzata una fantastica pista ciclabile sul tracciato della vecchia ferrovia litoranea. I tratti in cui é già  in funzione stridono con l&#8217;Aurelia a fianco, vecchia, pericolosa e malandata.</p>
<p>Le spiagge attrezzate a pagamento sono quasi deserte, in compenso le fette di spiaggia libera sono frequentatissime anche se rimaste come 30 anni fa, con un solo spogliatoio e una sola doccia peraltro gelida. Da ragazzo ricordo che era il contrario. Pochissimi i vacanzieri in questa terza decade di luglio rispetto ai bei tempi. Un barista di Riva Ligure mi ha detto: &#8220;Vede? La gente é un terzo rispetto all&#8217;anno scorso! Sono diventati tutti esterofili perché all&#8217;estero andare in vacanza costa meno..&#8221; Bé, effettivamente ho storto il naso anch&#8217;io pagare 8 euro e mezzo una piadina e una birra. Lo avevo incalzato io il barista, chiedendogli se il titolone in prima pagina de &#8220;Imperia Sanremo&#8221; che scriveva: via l&#8217;intercity, migliaia di turisti in meno in Riviera, fosse la vera causa della penuria di presenze di vacanzieri in Liguria, a parte i  nipotini con i nonni intenti a sragionare su Formula 1 e calciomercato. Altro che lodo Alfano. Qui nessuno pare rendersi conto&#8230;</p>
<p>Pochi i giornali tra le mani dei vacanzieri, tra i più diffusi &#8220;Tuttosport&#8221; e qualche copia de &#8220;Il Giornale&#8221;. Segno che rende esporre sui tetti di tutte le edicole il marchio dell&#8217;house organ di Sforza Italia.<br />
Per il resto anche qui tutto é sopravvalutato. A Menton, in Francia, i prezzi delle case hanno una media di 7 mila euro al metro quadrato, in tutta la Liguria difficile trovare a meno di 4 mila seppur la qualità  di vita urbana non sia un granché. Va bene il mare ma non dimentichiamo che la spiaggia spesso é ridotta a rimasugli di ghiaia, lungomare, ferrovia, case, strada statale e ancora case se non montagna a strapiombo che impedisce (fortunatamente) cementificazione. Il tutto condito da rumori e frastuoni che sembra di stare a Milano. Tuttavia un altro mondo si affaccia arrivando al ponte San Ludovico dov&#8217;é rimasto il rudere della dogana di confine tra Italia e Francia.</p>
<p>Alla faccia dell&#8217;Europa, stare a cavallo della fettuccia che segna la linea spartiacque dei 2 Stati traspaiono beffarde le differenze tra 2 mondi che cambiano in pochi centimetri. A parte il mare e il clima che fortunatamente non conoscono confini, laddove finisce l&#8217;asfalto lucido e scivoloso di Ventimiglia inizia quello francese recente e drenante. Il marciapiedi dell&#8217;ultimo lembo italico senza manutenzione con le erbacce che spuntano fra le cicche di sigarette, si trasforma nel volgere di un passo con asfalto rossiccio e zoccolino in porfido senza l&#8217;ombra di una sola cartaccia. Dirigersi in Francia ci si immerge in un ambiente che non ha nulla da invidiare ai paradisi dei set di Baywatch. E&#8217; proprio un altro mondo, almeno quel tratto di Francia! Anche se la benzina costa quasi come in Italia ed anche se i cugini d&#8217;oltralpe mostrano tutta la loro goffaggine quando fingono di non capire la lingua italiana. Mai come in questi giorni ho avuto la sensazione di quanto i francesi reputino gli italiani allo stesso modo col quale gli italiani reputano gli albanesi.</p>
<p>Vabbé che i liguri saranno pure tirchi ma troppo spesso i graziosissimi centri storici dei paesi rivieraschi non riescono a celare la tristezza che trasmettono le centinaia di abitazioni con l&#8217;intonaco che cade e la poca manutenzione degli arredi urbani. Se la pista ciclabile stride davvero col resto significa che siamo un paese finito. Menton si vede che é stata costruita con un piano regolatore che ha avuto più rispetto per gli spazi. Nonostante le montagne siano più o meno invasive della poca pianura com&#8217;é per la media dei paesi liguri.</p>
<p>Morale: questa breve sosta in Liguria non mi ha rincuorato tantomeno tranquillizzato. Anzi, ho avuto ulteriore conferma di come l&#8217;Italia stia affogando in una crisi di proporzioni spaventose con la morfina dell&#8217;indifferenza e della rassegnazione.<br />
Mi chiedo cosa accadrebbe se la stessa fretta di riformare i connotati di Angelino Alfano e la giustizia, ci fosse anche per agevolare l&#8217;economia, sgrassare il bubbone del pubblico e fare qualcosa di veramente federale per diminuire il debito pubblico!<br />
Meglio non pensarci perché la tentazione di varcare definitivamente quel confine é forte.</p>
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		<title>Regime di guerra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 21:50:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il regime tira dritto per completare il piano di rinascita piduista: la magistratura controllata dalla politica. Francesco Cossiga, mafioso fino al midollo per aver collocato una squadra di piduisti durante il sequestro Moro, é stato premiato con un settennato di presidenza al Quirinale. Berlusconi vuole emularlo. Intanto l&#8217;Italia affonda giorno dopo giorno. Le prenotazioni alberghiere [&#8230;]</p>
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<p>Il regime tira dritto per completare il piano di rinascita piduista: la magistratura controllata dalla politica. Francesco Cossiga, mafioso fino al midollo per aver collocato una squadra di piduisti durante il sequestro Moro, é stato premiato con un settennato di presidenza al Quirinale. Berlusconi vuole emularlo.<br />
Intanto l&#8217;Italia affonda giorno dopo giorno. Le prenotazioni alberghiere nelle località  di vacanza sono diminuite del 25% in un solo anno. Fare il pieno all&#8217;auto costa ormai 80 euro, un anno fa ne bastavano meno di 60. Entro fine anno ci saranno 300 mila disoccupati in più. La rata del mutuo della casa che 2 anni fa costava 650 euro ora costa 880. L&#8217;asilo nido per un figlio costa 495 euro al mese. Gli alimentari sono in continuo aumento. Il mercato edilizio é in ristagno.<br />
Il tg1 parla di fumo. Si attacca a Olmert e alle balene dell&#8217;Antartide. Per metaforizzare l&#8217;Italia in caduta libera Gianni Riotta colloca quarto servizio la caduta nel burrone di quella buonanima di scalatore precipitato da 7 mila metri. Un modo come un altro per lanciare segnali visto che nei telegiornali italiani l&#8217;informazione non esiste. Non esiste giustizia. Non esiste verità . Non esiste diritto. Esiste solo il rovescio e una casta marcia che ogni mattina urla &#8220;altro giro altra corsa&#8221;. Non si contano più le idiozie e le bestemmie che volano nell&#8217;etere delle Pravde di regime<br />
Ho la sensazione che entro l&#8217;inverno andremo in guerra civile. </p>
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		<title>Povera Italia cialtrona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 14:48:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lâ€™immigrato clandestino nel Parlamento Silvio Berlusconi ritratta sugli stranieri in Italia. Travisato dal parrucchino, dal lifting e della dentiera come una mussulmana in burqa, Berlusconi fa un uso criminoso del potere bollando i giornali in malafede nellâ€™attesa di correre in ginocchio da Ratzinger per i dettagli dellâ€™agenda politica. A Berlusconi rimbalza la condanna del decreto [&#8230;]</p>
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<p>Lâ€™immigrato clandestino nel Parlamento Silvio Berlusconi ritratta sugli stranieri in Italia.<br />
Travisato dal parrucchino, dal lifting e della dentiera come una mussulmana in burqa, Berlusconi fa un uso criminoso del potere bollando i <strong>giornali in malafede</strong> nellâ€™attesa di correre in ginocchio da Ratzinger per i dettagli dellâ€™agenda politica.</p>
<p>A Berlusconi rimbalza la condanna del decreto xenofobo sullâ€™immigrazione da parte della Ue e dell&#8217;Alto commissario delle Nazioni Unite, che proprio a Roma ha parlato della <strong>corda in casa dell&#8217;impiccato</strong>. A Berlusconi importa soltanto il Vaticano unitosi al coro di condanna. A questo punto io spero che Ratzinger condanni anche le Leggi ad personam ad aziendam ad mafiam, oltre che lâ€™abusivismo di Rete 4 che sta per costarci un miliardo di euro da qui ai prossimi 5 anni.<br />
Dellâ€™Utri, Cicchitto, Bondi, Schifani, Carfagna e altri accampati con l&#8217;inganno che compongono lâ€™associazione a delinquere mascherata da partito a libertà  vigilata, assecondano i voleri del loro kapo, riversi sui microfoni passivi di Raiset a <strong>vomitare corbellerie</strong> di ogni sorta con la benedizione dell&#8217;eroe Vittorio Mà ngano, campione di omertà  e barbare esecuzioni.</p>
<p>Nel coro stonato di questi lestofanti ci si mette anche qualche mio collega illuminato. A partire da <strong>Piero Ostellino</strong>, secondo il quale Antonio Polito che dirige &#8220;Il Riformista&#8221; <em>testimoni di libertà  di informazione di una Democrazia liberale qual é l&#8217;Italia</em> hanno il merito di aver indotto Napolitano, Berlusconi e Ratzinger ad evitare la stretta di mano al governatore iraniano <strong>Ahmadinejiad</strong>. Lo ha scritto sulla prima pagina del Corriere di ieri dimenticando di ricordare l&#8217;accoglienza data al <strong>Dalai Lama</strong> qualche mese fa, totalmente ignorato da tutti i palazzinari durante la sua visita in Italia. Ostellino ha dribblato che nessun premier, al convegno Fao, ha osato sfiorare quel criminale governatore iraniano profumato di petrolio e di morte, a parte il suo compagno <strong>Mugabe</strong>, dittatore dello Zimbabwe che ha ridotto a un campo di sterminio, col quale si é scambiato baci alla francese e abbracci. Se incrocio Ostellino gli chiedo di ospitarmi a casa sua su Marte. Chissà  che la visuale terrena da lassù sia un po&#8217; deformata e magari <em>ribaltata</em>, come egli stesso ha definito le Nazioni unite premio Nobel per la pace nel 2001.</p>
<p>Per queste caste di giornalai e politici <strong>Internet é una nebulosa</strong>. Sperperano tutto per la televisione, come D&#8217;Alema che ha annunciato che sta per acquistare un canale satellitare. Sta comprando per sano un cavallo in coma irreversibile, ammalato di web che lo sta uccidendo.<br />
Ieri ho esordito con la prima diretta sul blog, c&#8217;é stato qualche problema via dei settaggi alti di qualità  video e audio. La banda era un po&#8217; intasata ma ne ho fatto tesoro con centinaia di cavie come me che cercavano di interconnettersi. Una volta regolati i settaggi, grazie all&#8217;aiuto di qualche cybernauta che si é reso disponibile e che ringrazio, ho potuto parlare qualche minuto con la testa attenta al monitor soltanto dopo le 23. Ora é tutto a posto. L&#8217;appuntamento che intendo tenere per ora, fisso, é <strong>ogni mercoledì alle 21,30</strong>. Prossima diretta, quindi, l&#8217;11 giugno.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/KYgDZZUIq3U&amp;hl=it" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/KYgDZZUIq3U&amp;hl=it" wmode="transparent"></embed></object></p>
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		<title>I nostri redditi sono su Emule</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 10:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/12/soldi.jpg" alt="" title="soldi.jpg" width="300" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-242" /></p>
<p>Proseguo l&#8217;elenco dei redditi dichiarati nel 2005 dei personaggi pubblici riportati dal â€œGiornaleâ€ di Paolo Berlusconi di ieri, notando alcune cosine strane: come fa per esempio <strong>Massimo D&#8217;Alema</strong> a mantenere un catamarano da 50 metri guadagnando soltanto 174mila euro? Poi non capisco politici come <strong>Paola Binetti</strong> da oltre 15 mila euro al mese netti che dichiarano meno di 50 mila euro! Boh vai a capire. Consoliamoci che di buono, almeno queste cifre, non sono state evase.</p>
<p><strong>Politici</strong>: Silvio Berlusconi 28.033.122; Umberto Veronesi 1.784.502; Giulio Andreotti 495.000; Ignazio La Russa 446.924; Walter Veltroni 376.264; Goffredo Bettini 221.075; Pierferdinando Casini 214.787; Roberto Formigoni 209.666; Gianfranco Fini 200.677; Francesco Storace 199.492; Dario Franceschini 193.152; Gianni Alemanno 188.055; Letizia Moratti 183.415; Cesare Salvi 177.656; Massimo D&#8217;Alema 174.070; Leonardo Domenici 159.944; Maurizio Gasparri 155.076; Tiziana Maiolo 152.432; Marco Pannella 151.591; Marco Rizzo 148.389; Antonio Bassolino 144.757; Francesco Rutelli 102.495; Giuseppe Rauti 131.113; Vincenzo Visco 130.394; Bruno Ferrante 96.344; Paola Binetti 42.725.</p>
<p><strong>Conduttori e artisti</strong>: Maurizio Costanzo 4.290.152; Beppe Grillo 4.272.591; Maria De Filippi 3.986.027; Paolo Bonolis 3.860.759; Roberto Benigni 3.580.995; Claudio Bisio 2.299.611; Umberto Eco 2.128.419; Giuliano Ferrara 1.978.158; Claudio Amendola 1.862.286; Luciana Littizzetto 1.824.084; Simona Ventura 1.677.193; Andrea Camilleri 1.492.453; Ezio Greggio 1.532.368; Lucio Dalla 1.322.070; Tiziano Ferro 1.169.805; Carlo Conti 968.640; Luciano Ligabue 792.243; Renato Zero 785.001; Linus 718.905; Paolo Del Debbio 647.809; Adriano Celentano 553.415; Fabio Volo 577.001; Daria Bignardi 572.760; Costantino Vitagliano 468.785; Sabrina Ferilli 423.829; Eugenio Scalfari 418.585; Elisabetta Canalis 377.504; Natalia Aspesi 375.862; Cesare Cremonini 330.046; Ernesto Galli della Loggia 272.488; Silvio Muccino 269.290; Giampiero Mughini 258.735; Lucia Annunziata 235.881; Roberto D&#8217;Agostino 230.205; Aldo Grasso 216.140; Nicola Savino 201.647; Umberto Galimberti 198.843; Ettore Bernabei 185.609; Renato Mannheimer 180.588; Manuela Arcuri 167.427; Francesco Saverio Borrelli 153.353; Michele Santoro 118.752; Dario Fo 116.113; Alessia Fabiani 99.495; Nanni Moretti 71.843; Alessandro Veronesi 64.011; Anna Tatangelo 47.133.</p>
<p><strong>Imprenditori</strong>: Avv. Sergio Erede 11.695.427; Nicola Bonelli 10,.944.168; Alessandro Profumo 7.963.263; Franzo Grande Stevens 6.812.512; Piergaetano Marchetti 3.795.906; Alessandro Pedersoli 3.236.064; Gianfranco Negri Clementi 3.081.292; Guido Rossi 3.064.091; Avv. Carlo Pedersoli 2.716.573; Vito Alfonso Gamberale 2.243.783; Franco Bernabé 2.083.075; Giovanni Nardulli 1.935.819; Antonio Pedersoli 1.897.370; Avv. Eugenio Grippo 1.499.228; Vittorio Colao 1.471.049; Alberto Mazzoni 1.346.851; Avv. Mario Tonucci 1.046.730; Avv. Francesco Lega 858.837; Franco Maria Toffoletto 784.224; Luigi Abete 661.445; Massimo Faenza 641.407; Agostino Saccà  617.029; Boris Biancheri Chiappori 562.495; Cesare Romiti 483.939; Giancarlo Abete 113.059. </p>
<p><strong>Sport</strong>: Christian Vieri 22.428.956; Massimo Moratti 19.973.080; Francesco Totti 10.085.431; Paolo Maldini 9.287.536; Alessandro Del Piero 9.253.388; Roberto Mancini 5.634.386; Ivan Gattuso 5.085.061; Antonio Cassano 4.550.599; Giuseppe Favall 3.880.715; Marco Materazzi 2.604.490; Alessandro Costacurta 2.362.872; Daniele De Rossi 2.148.030; Ciro Ferrara 2.130.637; Simone Inzaghi 2.541.844; Marcello Lippi 1.905.427; Roberto Cairo Urbano 1.009.654; Rosella Sensi 908.505; Aldo Biscardi 786.211; Aldo Spinelli 567.399; Roberto Donadoni 416.390; Alberto Aquilani 411.973; Giuseppe Bergomi 282.819; Gianni Rivera 204.987; Filippo Magnini 121.220; Arrigo Sacchi 78.631; </p>
<p>Ormai il dado é tratto. I redditi, come saprete, sono scaricabili da Emule cliccando semplicemente â€œredditiâ€. Si troveranno anche i guadagni dei colleghi del â€œGiornaleâ€ che hanno scelto a loro discrezione chi sbattere in prima pagina. Fossero stati onesti avrebbero pubblicato pure i loro, mi riferisco ai servi del Mafionano Mario Giordano e Filippo Facci.<br />
Per coloro che hanno sollevato dubbi sulla mia dichiarazione del 2005, per me quello fu un anno davvero nero. Fu l&#8217;anno in cui fui assunto a Studio 1. Fortunatamente i 2 anni successivi, da neri sono passati al grigio. Merito dei contratti Aeranti Corallo riservati ai giornalisti delle piccole televisioni. Stipendi da fame in difesa non si capisce di quali diritti.<br />
Quando mi stancherò di farmi sfruttare dal sistema può darsi che cambierò lavoro. Chi lo sa. </p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0wVFqHaFV6g&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/0wVFqHaFV6g&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
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		<title>Scec in cash contro il caro Euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 22:03:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-510" title="scec" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/04/scec.jpg" alt="" width="300" height="177" /></p>
<p>L&#8217;odierno 63esimo anniversario della liberazione dell&#8217;Italia dal nazifascismo, assume un significato molteplice non soltanto per il suo valore tradizionale e per la raccolta firme nelle piazze organizzata da Beppe Grillo, ma anche perché da oggi, in alcune regioni come la Toscana, l&#8221;Umbria e la Calabria inizia la <strong>distribuzione gratuita degli Scec</strong>, banconote complementari all&#8217;Euro che potranno essere usate per pagare generi di prima necessità  a fianco della valuta tradizionale.<br />
E&#8217; l&#8217;inizio della <strong>liberazione dall&#8217;Euro</strong> a corso forzoso, l&#8217;unica (per ora) che può allontanare lo spettro della guerra al saccheggio che si profila presto per l&#8217;Italia, com&#8217;é accaduto in Argentina qualche anno fa.<br />
La diffusione e l&#8217;utilizzo di banconote che non creano debito pubblico potrebbe iniziare a minare la lobby di <strong>falsari legalizzati</strong>, monopolisti battitori di moneta a debito forzato.<br />
Per illustrare il progetto ho invitato in trasmissione uno dei fondatori, <strong>Marco Saba</strong> che é venuto assieme ai suoi colleghi Fausto Tomaselli e Gaetano La Legname.<br />
Torneranno in studio in maggio per raccontare come si starà  evolvendo l&#8217;inserimento di queste banconote, ormai imminenti anche in Lombardia.<br />
<strong>Serve fiducia</strong> da parte di tutti: consumatori, negozianti ed imprenditori.<br />
Per saperne di più cliccate sul <a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-admin/www.arcipelagolombardia.org" target="_blank">sito di arcipelagolombardia</a> inserito anche tra i link a destra.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/k5PWskTkvDI&amp;hl=it" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://www.youtube.com/v/k5PWskTkvDI&amp;hl=it" wmode="transparent"></embed></object></p>
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		<title>Anarchia o andarsene via</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 10:48:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[anarchia]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[povertà ]]></category>
		<category><![CDATA[società ]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia]]></category>
		<category><![CDATA[soldi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  Pubblico la lettera di &#8220;Biondo&#8221; un cybernauta che si sta accingendo a lasciare l&#8217;Italia per disperazione verso altri lidi. Testo Io sto emigrando. Parto lasciandovi in un paese che é fra la bancarotta e la guerra civile. I segnali ci sono tutti. Certo é che tutti percepiamo lo Stato come ladroâ€¦e dâ€™altronde come si potrebbe non pensarlo? [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2007/12/24/anarchia-o-andarsene-via/">Anarchia o andarsene via</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/12/anarchia.jpg" alt="anarchia.jpg" /> </p>
<p>Pubblico la lettera di &#8220;Biondo&#8221; un cybernauta che si sta accingendo a lasciare l&#8217;Italia per disperazione verso altri lidi.</p>
<p><strong>Testo</strong></p>
<p>Io sto emigrando.<br />
Parto lasciandovi in un paese che é fra la bancarotta e la guerra civile. I segnali ci sono tutti. Certo é che tutti percepiamo lo Stato come ladroâ€¦e dâ€™altronde come si potrebbe non pensarlo?<br />
Che paese lascio? Che diritti ed aspettative di vita ho qui? Cosa ho in cambio delle tasse che pago?<br />
Un paese dove pago 1300â‚¬ al mese (che non guadagno) di fitto per 100mq.<br />
La vicina affianco sorda e la sua cameriera ancor più sorda non mi fanno dormire prima dellâ€™una e mezza di notte starnazzando a tutto volume come due galline stonate, come se ce le avessi dentro camera da letto.<br />
Alle 6 del giorno dopo mi devo svegliare, perché la vicina del piano di sopra, invece, cammina con gli zoccoli avanti e indietro.<br />
Voi mi direte, va bene ma é questione di educazione, che câ€™entra! In tutti i paesi ci sono gli educati e gli ineducati. Certo!<br />
Ma se io lamento, spiego e chiedo con garbo di moderare la voce (affianco) e le passeggiate allâ€™alba (sopra) mi si dice che ho ragione, si scusano con meâ€¦ma resta tutto come prima.<br />
Negli altri paesi potrei adire le vie legali ed avere giusti indennizzi e riconoscimenti del mio diritto a dormire.<br />
Il diritto qui in Italia? Quale diritto? Il diritto di fare causa a queste persone e, <strong>fra 15 anni</strong>, avere un pezzo di carta troppo ruvido per pulirmici il c..o dove sta scritto che li si diffida dal proseguire con le molestie?<br />
Io ho bisogno di dormire più di 5 ore per notte <strong>adesso non fra 15 anni</strong> quando é finita la causa!<br />
E i soldi per fare causa chi li fa anticipa? Ah Certoâ€¦mamma, perché io sono un bamboccioneâ€¦<br />
E allora <strong>il diritto sapete dove sta</strong>? Nella forza, non solo comunicativa ma fattiva.<br />
Mi sono alzato allâ€™una di notte e <strong>ho bestemmiato a squarciagola</strong> per 20 minuti. Ho preso a pugni il muro che separa la mia camera da letto dalla casa dei vicini e che soddisfazione sentire i quadri appesi in quella stanza che cadevano a terra.<br />
Sono andato dalla portiera il giorno dopo e ho strillato nellâ€™androne del palazzo davanti a 10 persone che se non mi fanno dormire gli <strong>taglio la gola</strong> a loro e ai loro figli.<br />
Ecco che cosâ€™é il diritto ragazzi. <strong>Siamo in anarchia</st