Povera Italia


Confine Italia-Francia fra Ventimiglia e Menton

Sto terminando la mia settimana ospite di parenti in un paesino arroccato sulle colline dell’entroterra di Bordighera. Qualche giorno lontano dalle nanopolveri padane giusto per riassaporare il mondo dal lato di chi cerca di non aver niente da fare.
Il rituale prevede sveglia, corsetta a perdifiato che le erte di queste zone la trasformano in maratona olimpica, doccia, edicola sulla strada che porta alla spiaggia libera, 3 ore fra lettura, chiacchiere e una partita a beach volley sulla sabbia, pranzo, riposo di un’oretta e il resto del pomeriggio in bicicletta lungo la riviera.
Fra Menton e San Lorenzo, in questi giorni del lodo Alfano, ho praticamente percorso il cuore pulsante dell’economia di una provincia italiana qualunque come quella di Imperia, città  del rotto di coglioni Scajola.
Vivere a ritmi lenti si colgono dettagli che da stressati sfuggono: intanto gli abitanti di queste zone guidano auto e moto come pazzi. Circolare su queste stradine liguri affiancate da muri su un lato e da strapiombi dall’altro si rischia continuamente di impastarsi o di essere investiti. Per fortuna sta per essere realizzata una fantastica pista ciclabile sul tracciato della vecchia ferrovia litoranea. I tratti in cui é già  in funzione stridono con l’Aurelia a fianco, vecchia, pericolosa e malandata.

Le spiagge attrezzate a pagamento sono quasi deserte, in compenso le fette di spiaggia libera sono frequentatissime anche se rimaste come 30 anni fa, con un solo spogliatoio e una sola doccia peraltro gelida. Da ragazzo ricordo che era il contrario. Pochissimi i vacanzieri in questa terza decade di luglio rispetto ai bei tempi. Un barista di Riva Ligure mi ha detto: “Vede? La gente é un terzo rispetto all’anno scorso! Sono diventati tutti esterofili perché all’estero andare in vacanza costa meno..” Bé, effettivamente ho storto il naso anch’io pagare 8 euro e mezzo una piadina e una birra. Lo avevo incalzato io il barista, chiedendogli se il titolone in prima pagina de “Imperia Sanremo” che scriveva: via l’intercity, migliaia di turisti in meno in Riviera, fosse la vera causa della penuria di presenze di vacanzieri in Liguria, a parte i nipotini con i nonni intenti a sragionare su Formula 1 e calciomercato. Altro che lodo Alfano. Qui nessuno pare rendersi conto…

Pochi i giornali tra le mani dei vacanzieri, tra i più diffusi “Tuttosport” e qualche copia de “Il Giornale”. Segno che rende esporre sui tetti di tutte le edicole il marchio dell’house organ di Sforza Italia.
Per il resto anche qui tutto é sopravvalutato. A Menton, in Francia, i prezzi delle case hanno una media di 7 mila euro al metro quadrato, in tutta la Liguria difficile trovare a meno di 4 mila seppur la qualità  di vita urbana non sia un granché. Va bene il mare ma non dimentichiamo che la spiaggia spesso é ridotta a rimasugli di ghiaia, lungomare, ferrovia, case, strada statale e ancora case se non montagna a strapiombo che impedisce (fortunatamente) cementificazione. Il tutto condito da rumori e frastuoni che sembra di stare a Milano. Tuttavia un altro mondo si affaccia arrivando al ponte San Ludovico dov’é rimasto il rudere della dogana di confine tra Italia e Francia.

Alla faccia dell’Europa, stare a cavallo della fettuccia che segna la linea spartiacque dei 2 Stati traspaiono beffarde le differenze tra 2 mondi che cambiano in pochi centimetri. A parte il mare e il clima che fortunatamente non conoscono confini, laddove finisce l’asfalto lucido e scivoloso di Ventimiglia inizia quello francese recente e drenante. Il marciapiedi dell’ultimo lembo italico senza manutenzione con le erbacce che spuntano fra le cicche di sigarette, si trasforma nel volgere di un passo con asfalto rossiccio e zoccolino in porfido senza l’ombra di una sola cartaccia. Dirigersi in Francia ci si immerge in un ambiente che non ha nulla da invidiare ai paradisi dei set di Baywatch. E’ proprio un altro mondo, almeno quel tratto di Francia! Anche se la benzina costa quasi come in Italia ed anche se i cugini d’oltralpe mostrano tutta la loro goffaggine quando fingono di non capire la lingua italiana. Mai come in questi giorni ho avuto la sensazione di quanto i francesi reputino gli italiani allo stesso modo col quale gli italiani reputano gli albanesi.

Vabbé che i liguri saranno pure tirchi ma troppo spesso i graziosissimi centri storici dei paesi rivieraschi non riescono a celare la tristezza che trasmettono le centinaia di abitazioni con l’intonaco che cade e la poca manutenzione degli arredi urbani. Se la pista ciclabile stride davvero col resto significa che siamo un paese finito. Menton si vede che é stata costruita con un piano regolatore che ha avuto più rispetto per gli spazi. Nonostante le montagne siano più o meno invasive della poca pianura com’é per la media dei paesi liguri.

Morale: questa breve sosta in Liguria non mi ha rincuorato tantomeno tranquillizzato. Anzi, ho avuto ulteriore conferma di come l’Italia stia affogando in una crisi di proporzioni spaventose con la morfina dell’indifferenza e della rassegnazione.
Mi chiedo cosa accadrebbe se la stessa fretta di riformare i connotati di Angelino Alfano e la giustizia, ci fosse anche per agevolare l’economia, sgrassare il bubbone del pubblico e fare qualcosa di veramente federale per diminuire il debito pubblico!
Meglio non pensarci perché la tentazione di varcare definitivamente quel confine é forte.

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21 Commenti a “Povera Italia”

  1. Alfio G ha detto:

    Don Milani, aspettaci a Barbiana per qualche lezione, hai ragione abbiamo bisogno di più squola.

  2. don milani ha detto:

    consiglierei di assumere un correttore di bozze, o in alternativa di tornare a studiare un po’ di grammatica

    non solo all’autore del presente blog, ma anche ad alcuni suoi commentatori

    prima di sbandierare ideali e alimentare indignazioni LA GRAMMATICA, LA SINTASSI e L’ORTOGRAFIA

  3. Marco Corino ha detto:

    Anche io ho modo di girare parecchio per l’Italia e dai discorsi che faccio con la gente stride di continuo questo stato di inanità  e d’insoddisfazione. Inondati dalla retorica del potere, gli Italiani hanno scelto il loro male peggiore; l’informazione latita, la domanda e l’offerta si livellano su un pastone di sport, sesso, scandali e pettegolezzi. Mi guardo intorno e mi convinco che – salvo alcune rare enclavi di persone curiose, intelligenti ed oneste – siamo un popolo estremamente arretrato, ignorante e fondamentalmente beota.

  4. freeman ha detto:

    inoltre la francia come altri paesi é uno stato laico, l’italia decisamente no!

  5. PAOLO ha detto:

    Avete notato che Obama e’ andato a Berlino,Parigi e Londra e non ha considerato minimamente Roma????
    Nel mondo contiamo quanto il Portogallo,la Grecia.
    L’ITALIA E’ STUPENDA MA EVIDENTEMENTE GLI ITALIANI LO SONO UN PO MENO!!!!
    IN PARLAMENTO LA MASSIMA ESPRESSIONE DEL NOSTRO CONTINUO E GRADUALE DECLINO.

  6. Raffaele ha detto:

    Una bella giornata tt relax e sport a quanto pare, eh Daniele?…Anke le mie vacanze le passo tra corsa, bici e relax a casa, e qualche giorno a mare. Dato che non si parte da un bel po’, impiego al meglio il mio tempo qui a Quarto.
    Sulle differenze tra l’Italia e gli altri Paesi europei, tra cui la Francia, ormai sono risapute, anche se quando le notiamo non possiamo fare altro che stupirci e dirlo a qualcuno. Ricordo che alle superiori sono stato 2 vlt a Vienna e una volta ad Amsterdam, qualche giorno a Strasburgo e Colmar e poi un anno e mezzo fa con i miei amici sono stato a Parigi, e quando sono tornato da questi viaggi ho raccontato ai miei parenti le abissali differenze che ci sono tra il nostro Paese e gli altri…
    MA sono d’accordo con Mauro. Dobbiamo cercare di emulare questi Paesi, cercando di fare non solo autocritica, cosa che é geneticamente nel nostro DNA italiano, ma di intervenire sul serio per costruire un’Italia migliore.

  7. sogart ha detto:

    e si la si nota l ondata che sta arrivando!!!
    molti dei miei amici quest anno non partono per mancanza di soldi un viaggio una settiamana a persona ormai 400 euro te li toglie!
    ma il meno e la vacanza.
    una cosa che mi infastidisce sono gli affitti delle case a milano un ragazzo che vuole farsi una vita per i fatti propri non puo prendersi una casa gli affitti sono troppo alti di media 800 euro uno stipendio medio e mille euro non puoi mangiare e pagare luce gas e spese,tra le altre cose e difficile guadagnare mille euro quando vai all universita’ ti riduci ad abitare per sempre da mamma e papa’ oppure abitare con 5 amici k equivale stare a casa dei genitori e non spendere soldi.
    e tutta una situazione nauseante a mio parere sono tante le cose che si dovrebbero fare ma alla fine prevale solo l argomentazione e mai l azione.

  8. Mauro ha detto:

    Questo post potrebbe averlo scritto chiunque, tornando al luogo d’infanzia. Io, perlomeno, potrei dire le stesse cose parlando delle Marche, regione che amo per svariati motivi che non sto a raccontarvi e che, se ci tornassi ora, vedrei molto diversa. Il punto però é che non dobbiamo fermarci alle apparenze, Daniele. Guardare il loro asfalto pulito e senza cartacce mi ricorda il detto: “L’erba del vicino é sempre più verde”. Ma, appunto, si tratta di un’illusione. L’Italia é ferma, é vero, sia economicamente che culturalmente, governata com’é da un coglione che si fa solo i propri interessi, ma la Francia non credere che sia un paese di Bengodi. Così come non lo é la Germania né la Spagna. Anche loro hanno i loro problemi di immigrazione, di tasse, di corruzione etc etc… Concentriamoci sul nostro paese e cerchiamo di non stare sempre a fare paragoni, perché se talvolta possiamo trovare esempi ottimi, mille altre volte ne troviamo di peggiori.

    Detto questo, DI PIETRO SANTO SUBITO (E VIA AL REFERENDUM).

  9. Claudio Senato ha detto:

    E’ proprio vero, tutto il degrado che vediamo lo meritiamo. Nessuno protesta contro cose per le quali in un’altro paese ci sarebbe stata una rivoluzione. Questo perché non ci indigniamo, ma lo facciamo solo quando perde la nostra squadra e reputiamo degli dei calciatori, cantanti e attori. Una volta ricordo andai a una conferenza di emergency, relatore era Gino Strada. Si presentò da solo nel cinema in cui avvenne il tutto da solo con uno zainetto tra l’indifferenza di tutti, c’éra solo il tg regionale che lo aspettava per intervistarlo. Cosa del tutto opposta accadde la sera dopo quando il cantante Paolo Meneguzzi, atteso quella sera per un concerto, decise di andare andare a mangiare una pizza in una pizzeria vicina al luogo in cui si sarebbe svolto il concerto. La gente dopo aver scoperto tale evento prese d’assalto la pizzeria, c’erano persone attaccate ai vetri esterni della pizzeria, la gente parcheggiava in mezzo alla strada, la città  era in tilt. Li pensai, paragonando i due eventi, che probabilmente la crisi che ci aspetta ( perché una crisi ci sarà ) é tutta opera di un’italia mediocre appiatita da una tv autrice di un invisibile degrado morale.

  10. matteo il vikingo ha detto:

    pOvera italia,veramente povera ITAGLIA

  11. freeman ha detto:

    non sono un fan della francia, ma se devo scegliere tra francia e italia non ho proprio alcun dubbio! almeno la francia é un paese normale, non un paese di merda come questo!

  12. Mauro Medeot ha detto:

    Buongiorno, Daniele.
    Sono contento che tu sia in liguria.
    La liguria ha forse il clima più mite di tutt’italia.
    Ma la tua analisi critica della costa ligure, confronto a quella francese, mi ha colpito.
    Colpito per l’esattezza.
    Io vivo ad Alassio, non molto distante da Bordighera, e devo dire che la situazione é per lo più la stessa.
    Il turismo si é ridott a un mese e mezzo, scarso, soldi non ce ne sono, i turisti dormono in macchina, i commercianti aumentano i prezzi per pagare le tasse altissime, poche ristrutturazioni, infrastrutture vetuste.

    Non stiamo invecchiando solo come popolo, ma anche come nazione.

    Mandi da un friulano ormai ligure!

  13. markfer ha detto:

    Flash del 26 Luglio 2008

    Bond Cirio: risarcito anche il guadagno mancato

    Oltre il danno subito, la banca dovra’ risarcire il sottoscrittore del bond Cirio finito in default anche per il guadagno mancato, quello che giuridicamente si chiama “lucro cessante”. La sentenza e’ della Corte d’Appello di Cagliari (257/2008) ed e’ innovativa proprio perche’ non circoscrive il risarcimento de danno alle effettive perdite subite.

  14. giuseppe f ha detto:

    Sai Daniele anche a me viene voglia di emigrare, tutti i giorni!!
    Vado spesso in Scozia, é un altro mondo: tanto per fare un piccolo esempio di civiltà , sai che lì non ho mai visto un animale abbandonato???
    E mi viene voglia di scappare, di scappare il più lontano possibile dalla gente, rifugiarmi in mezzo alla natura senza tv e senza rotture di palle per poter vivere almeno una vita decente.
    Purtroppo abbiamo perso, abbiamo perso il senso della vita, il senso della misura e tutte le cose che abbiamo fatto, che facciamo e che faremo contro la natura ci si rivolteranno contro.
    Che faremo quando non ci saranno più le api, quando l’ultimo fiume sarà  asciutto o inquinato, quando avremo centinaia di migliaia di tonnellate di scorie nucleari da smaltire, quando i campi saranno coltivati per produrre biocarburanti, quando tutta l’agricoltura sarà  in mano alle multinazionali…
    forse abbiamo in mano le ultime chanches per invertire la rotta ma siamo ancora troppo pochi perché la maggior parte della gente é ottusa e disinformata, perché pensa soltanto ad arricchirsi, perché pensa soltanto al proprio tornaconto ed al proprio orticello con la menatilta’ delle tre scimmiette (non vedo, non sento, non parlo).
    Ma se non camba la mentalità  di molte persone finiremo tutti nel precipizio (ricchi, poveri, potenti e non) perché, non dimentichiamoci, siamo tutti sulla stessa barca.
    A questo punto mi spiacerà  soltanto per la natura e per gli animali, colpevolti soltanto di essersi trovati fianco a fianco con il peggiore dei virus mai comparsi, l’uomo!

  15. Valerio Frigerio ha detto:

    Caro Daniele,

    questa settimana di riposo ti ha addolcito, comunque questo tuo articolo mi ha colpito più di altri perché mi é sembrato più personale, più sentito di altri.
    Non é sempre aggredire per smuovere le coscenze, questa volta ci sei riuscito benissimo semplicemente descrivendo uno spaccato di vita che mette a nudo l’indegna situazione di un Italia che é martoriata ormai da decenni di politica inesistente e tanto tanto uso personale della cosa pubblica.

  16. Paul Kersey ha detto:

    NON C’E’ MAFIA SENZA OMERTA’.
    NON C’E’ SFRUTTATORE SENZA SFRUTTATO.
    I MATTONI NON REAGISCONO, GLI ESSERI UMANI SI.
    COSA SONO GLI ITALIANI ?! ESSERI INERTI O ANIMATI ?
    LA RISPOSTA E’ TUTTA QUI.
    AH, E’ VERO, ABBIAMO COMPRATO RONALDINHO (!!!), AH AH AH !!
    NOI LO ABBIAMO COMPRATO ?! MA NOI CHI ?!! AH AH AH AH AH !!

  17. Nadia ha detto:

    Caro Daniele e suoi lettori e commentatori,
    sono di Ventimiglia, e leggendo questa analisi non potevo – ahime’ – che concordare su ogni punto scuotendo la testa. E’ proprio cosi’: non hai bisogno di cartelli per capire che stai attraversando la frontiera tra Italia e Francia, te ne rendi conto dalla differenza nella cura delle strade e degli edifici. Ventimiglia e’ proprio un caso estremo…si e’ sviluppata sul commercio derivante dal confine, non sul turismo. Bordighera o Arma (ma anche molti paesini dell’entroterra) sono gioiellini, a confronto. Grazie Daniele per tutto quello fai, ti seguo sempre da Monaco di Baviera dove vivo gia’ da diversi anni. Qui si che sanno come si curano i beni pubblici, e cos’e’ la giustizia sociale! Comunque continuo la lotta per un’Italia migliore anche da Qui. Nadia Ass. Meetup Grill Muenchen

  18. helena f. ha detto:

    Caro Marco B, posso essere daccordo che ci sono Paesi migliori di altri ma l’Italia che non é mai stata fra i migliori, oggi come non mai é propio tra i peggiori. E per quanto riguarda il turismo, neanche le nostre bellezze archeologiche, artistiche e paesaggistiche ci aiutano più.
    Siamo scesi di molto tra le preferenze degli stranieri: tutto troppo caro senza offrire adeguati servizi. Gli stranieri non vengono, gli Italiani vanno all’Estero. E anche il Turismo, l’industria più importante del Paese é in crisi. Siamo propio rovinati.
    Tutto il resto, senza che dico le cose che tutti sappiamo é un bel pezzo che é a pezzi (scusa il gioco di parole).
    Il baratro si avvicina sempre di più…

  19. Rino ha detto:

    Ciao Daniele sono di Taggia ed ho purtroppo appreso che le tue vacanze stanno per terminare, avrei voluto con molto piacere fare la tua conoscenza, magari accompagnandoti in alcuni dei pochi posti meravigliosi della mia terra ancora incontaminati.
    Nel caso decidessi di allungare il tuo soggiorno sarei felice che mi contattassi.
    Cordiali saluti
    Rino

    P.s. ti suggerisco di dare un occhiata al blog della mia cittadina, ti assicuro che é molto interessante
    http://gendusosindaco.wordpress.com/

  20. Michele Lan ha detto:

    Sono sempre più convinto che dovresti lavorare in RAI Daniele, se davvero un ottimo giornalista continua così.

    L’italia é sopravvissuta ad un bel po’ i di guerre… Sopravviverà  ad altri anni di governo Berlusconi?? Grande dilemma

  21. Marco B. ha detto:

    Daniele,

    la Francia ha fatto una guerra civile per LIBERARSI dal MEDIOEVO mentale di chi CONTROLLA e COMANDA il POPOLINO!!
    Oggi é finita nelle mani di un EBREO di origine ungherese .. anche e sopratutto per colpa del LASSISMO e del BUONISMO dei socialisti(i giacobini di ieri)capaci SOLO a far CHIACCHIERE e SALOTTO(Robespierre pagò anche lui con la testa l’essersi fatto prendere la mano) .. non vedo tanta DIFFERENZA in ITA”GGH”IA con l’attuale classe dirigente del PD .. meno L!!
    Se proprio vuoi guardare fuori dai confini nazionali(e quindi vedere il MONDO oltre il MEDIOEVO)ti consiglio la Spagna di Zapatero o i Paesi Bassi o quelli scandinavi .. il resto(Amerika e Inghilterra inclusi)sono solo MONNEZZA(manco a Napoli farebbero a cambio).
    PS:ok che ti sei dichiarato però un pò di INDIPENDENZA(anche se ti commissiona i servizi per il suo blog)da Di Pietro .. te lo scrissi un altra volta(privatamente e tu mi rispondesti pure indignato), NON hai BISOGNO dei politici italiani per esercitare il mestiere che ti sei scelto .. resta nel tuo PICOOLO se vuoi diventare un GRANDE(Biagi e Montanelli docet). Fà  il bravo và  .. e pensa a divertirti che presto ci sarà  da lavorare(la raccolta delle firme per il referendum anti lodo ALFO-SKIFO). Cià 

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