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	<title>libertà  Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Referendum, i paletti del Pd per complicare la democrazia diretta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 11:49:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
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		<category><![CDATA[internet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco come la mettono i costituzionalisti per complicare la vita alla democrazia diretta della Rete e che la politica ha già raccolto: «Ciò che rende più fluida l’applicazione di norme democratiche va sempre bene, una volta che si sia accertato che non ci può essere una falsificazione digitale del dato (di questi tempi sembra che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco come la mettono i costituzionalisti per complicare la vita alla democrazia diretta della Rete e che la politica ha già raccolto: </p>
<p>«Ciò che rende più fluida l’applicazione di norme democratiche va sempre bene, una volta che si sia accertato che non ci può essere una falsificazione digitale del dato (di questi tempi sembra che nessuno lo possa dire, ma non è il mio campo). Ma se l’intendimento di aumentare il numero delle firme è di rendere più difficile l’istituto del referendum secondo me non sarebbe male. Nell’attuale temperamento vi è un eccessivo ricorso anche su temi sensibili a uno strumento, secondo me troppo radicale, perché tenta una soluzione semplice a problemi complessi», avverte Sandro Stajano, direttore del dipartimento di Giurisprudenza alla Federico II di Napoli.</p>
<p>Il docente di diritto ordinario Filippo Vari rivela: «Mi ha colpito il numero elevatissimo di giovani sotto i 25 anni che ha firmato il referendum sulla cannabis (che tratta anche di altre droghe). Il tema della salute e della vita merita la massima cautela. Occorre evitare che si arrivi a una democrazia semi-diretta che si fonda sulla logica del sì o no: la democrazia ha bisogno di tempo e lo strumento telematico si presta a manipolazione». </p>
<p>Ecco allora pronta la reazione del deputato dem Stefano Ceccanti, che ha già proposto di innalzare da 500.000 a 800.000 le firme necessarie per approvare i referendum. </p>
<p>Un modo per rallentare l&#8217;efficienza della tecnologia e complicare la vita alla democrazia a garanzia loro che stanno sulle poltrone della politica rappresentativa. </p>
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		<title>I grillini e la lottizzazione Rai &#8220;Abbiamo fallito&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 May 2021 03:29:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Purtroppo le nomine dei direttori dei telegiornali o dei direttori di rete vengono ratificate dal consiglio di amministrazione della Rai, ma sono fatte fondamentalmente in altri luoghi. Derivano da accordi tra i partiti di maggioranza che in quel momento storico sono al governo. E questa cosa non è in alcun modo cambiata fino a oggi. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Purtroppo le nomine dei direttori dei telegiornali o dei direttori di rete vengono ratificate dal consiglio di amministrazione della Rai, ma sono fatte fondamentalmente in altri luoghi. Derivano da accordi tra i partiti di maggioranza che in quel momento storico sono al governo. E questa cosa non è in alcun modo cambiata fino a oggi. Neanche con noi è cambiata la lottizzazione».</p>
<p>Roberto Fico, presidente della Camera, dopo la denuncia di Fedez sul tentativo di censura avvenuto dai dirigenti di Rai 3 in occasione del concertone del Primo Maggio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2021/05/03/i-grillini-e-la-lottizzazione-rai-abbiamo-fallito/">I grillini e la lottizzazione Rai &#8220;Abbiamo fallito&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>L&#8217;obiettività tanto al chilo del Fatto quotidiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 10:44:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[fatto quotidiano]]></category>
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		<category><![CDATA[libertà ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leggo attentamente i principali giornali da decenni, in particolare il Fatto quotidiano, fin dalla prima edizione del settembre 2009. Conosco bene il Fatto, la storia di chi ci scrive e di chi collabora. E&#8217; un giornale che non può mancare nella rassegna stampa. Ha tanti pregi, ne ha per tutti, benché i palazzinari lo riducano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2020/04/26/lobiettivita-tanto-al-chilo-del-fatto-quotidiano/">L&#8217;obiettività tanto al chilo del Fatto quotidiano</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/04/FQ-CAVALIERE.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15365" src="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/04/FQ-CAVALIERE-490x132.jpg" alt="" width="490" height="132" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/04/FQ-CAVALIERE-490x132.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/04/FQ-CAVALIERE.jpg 581w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>Leggo attentamente i principali giornali da decenni, in particolare il Fatto quotidiano, fin dalla prima edizione del settembre 2009. Conosco bene il Fatto, la storia di chi ci scrive e di chi collabora. E&#8217; un giornale che non può mancare nella rassegna stampa. Ha tanti pregi, ne ha per tutti, benché i palazzinari lo riducano a &#8220;bollettino delle procure&#8221;. La sua &#8220;autonomia&#8221; dai padroni viene spesso ricordata e vantata nelle sue colonne, ultimo esempio il botta e risposta tra <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/04/25/giano-e-mercurio-editori-di-stampubblica/5781783/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Padellaro</a> e <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/04/25/maledetto-antonio/5781724/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Travaglio</a> del 24 aprile a corredo di un piagnisteo sulle &#8220;<em>ectoplasmatiche conurbazioni di dividendi</em>”, che governano i cambi di direzione nei quotidiani di sinistra (Repubblica-La Stampa- Huffington Post).</p>
<p>Il Fatto a direzione Travaglio è sì la cronaca ruvida e provocatoria, è risoluto e anche comico negli epiteti (&#8220;<em>cazzaro verde</em>&#8221; e &#8220;<em>cazzaro rosé</em>&#8221; a Salvini e Renzi costano al quotidiano il rifiuto di soffiate e di interviste da parte di salviniani e renziani), pur essendo una testata di giornalisti smaccatamente di sinistra (buona parte del team proviene dall&#8217;Unità, a iniziare proprio da Padellaro e Travaglio).</p>
<p>Il Fatto è altresì un luogo sicuro per tanti spiantati che si sono improvvisati giornalisti (Scanzi è il primo della lista dei miracolati con i suoi &#8220;soldout&#8221; teatrali da qualche decina di posti a sedere pompati sul Fatto), seguito da Selvaggia Lucarelli (fidanzata con Scanzi finché non fu assunta), Stefano Caselli (figlio dell&#8217;ex procuratore antimafia Giancarlo consulente giuridico per gli articoli di Travaglio) e altri cosiddetti &#8220;pensatori liberi&#8221;. Liberi finché non cozzano con le lune del Direttore.</p>
<p>Il quale si è ormai da tempo schierato tout curt con i 5 stelle e in particolare col governo Conte. Non che questo significhi leggere sul Fatto fake news o critiche (purché) velate. Si coglie tuttavia una narrazione accomodante nei titoli e nei testi, se il soggetto da trattare viene &#8220;accarezzato&#8221; da Conte. Cito solo l&#8217;ultimo esempio odierno: a pagina 2 di oggi leggiamo che Forza Italia non sfiducerà il ministro Gualtieri. Ebbene, Berlusconi non è più il &#8220;Caimano&#8221;, il &#8220;pregiudicato&#8221;, &#8220;Papi&#8221; o altri simpatici vezzeggiativi dell&#8217;ineguagliabile Travaglio. No, Berlusconi per il Fatto diventa &#8220;il Cavaliere&#8221;, senza nemmeno &#8220;ex&#8221;, visto che il titolo gli fu tolto dopo la condanna per frode fiscale. La foto a corredo dell&#8217;articolo di un Berlusconi sorridente al posto delle solite azzeccate caricature del Fatto, sono il sintomo di una pelosa inversione a U.</p>
<p>Questa virata nei confronti di B. è perché Conte s&#8217;è rivelato indulgente con il partito dell&#8217;ex premier di Arcore. Più volte Conte &#8211; nelle conferenze stampa dedicate ai provvedimenti contro il coronavirus &#8211; ha ringraziato le opposizioni augurandosi collaborazione, tradotto sostegno in Aula da parte di Forza Italia per blindare ancora di più la maggioranza del governo. Va tutto bene, per carità. Nulla di paragonabile con lo schifo che avevamo ai tempi della destra e della sinistra. Epperò la narrazione del Fatto non è più distaccata. Anzi, un pensatore libero potrebbe prendersi la libertà sacrosanta di bollare di opportunismo e di paraculaggine la tecnica di un premier che cerca di aggraziarsi le opposizioni. Soprattutto di un partito come Forza Italia e della sua storia recente. Invece no. Il Direttore non gradisce.</p>
<p>Ecco, nulla di grave &#8211; c&#8217;è molto di peggio di cui occuparsi &#8211; però, insomma, preferirei smettere di leggere sul Fatto i pistolotti autocelebrativi sulla ostentata &#8220;libertà&#8221; che si cantano e si suonano da soli al Fatto. Abbiamo capito che al Fatto hanno in serbo il sogno di traslocare al programma &#8220;Accordi e Disaccordi&#8221; la &#8220;terza camera&#8221; di Bruno Vespa a Porta a porta. Bastava vedere i visi prostrati e timorosi dei conduttori Scanzi e Sommi quando avevano il premier ospite. Sono stati loro gli strappalacrime di Conte. Conduttori in ginocchio, lontanissimi dal piglio arrogante dei saputelli che mostrano a La7.  Moderatori che sembrano addetti stampa, e che infatti riescono ad avere ospiti ministri e deputati pentastellati certi di essere in un salotto amico. Altro che disaccordi. Ma il giornalista, scondo Travaglio che ha versato fiumi di inchiostro su Vespa e su Fazio accusati di servilismo, non doveva essere urticante? Attendiamo la parodia dell&#8217;articolo in foto nella simpatica tendina quotidiana &#8220;lecca lecca&#8221;.</p>
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		<title>Diciotti, ipocrisia e addii tra i 5 stelle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2019 08:52:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli appelli inutili per il voto favorevole al processo per Salvini da parte di sindaci autorevoli come Raggi, Appendino e Nogarin. Il voto su Rousseau che nega a maggioranza assoluta la possibilità per i giudici di processare il ministro dell’Interno. La sottosegretaria Laura Castelli che avverte i contrari così: «Io non me la sentirei di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/02/ciclone-diciotti.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15187" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/02/ciclone-diciotti-488x325.jpg" alt="" width="488" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/02/ciclone-diciotti-488x325.jpg 488w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/02/ciclone-diciotti.jpg 670w" sizes="(max-width: 488px) 100vw, 488px" /></a></p>
<p>Gli appelli inutili per il voto favorevole al processo per Salvini da parte di sindaci autorevoli come Raggi, Appendino e Nogarin. Il voto su Rousseau che nega a maggioranza assoluta la possibilità per i giudici di processare il ministro dell’Interno. La sottosegretaria <strong>Laura Castelli</strong> che avverte i contrari così: «<em>Io non me la sentirei di rimanere a lungo in una forza politica dove troppo spesso finisco in minoranza</em>». Dovrebbe allora lasciare il presidente della Camera <strong>Roberto Fico</strong>, che ha detto chiaro “<em>Io mi sarei fatto processare</em>”. Dovrebbe mollare la deputata bergamasca <strong>Guia Termini</strong> che dice: «<em>Nessuna azione di governo può essere considerata legittima e immune dalla legge a prescindere solo perché portata avanti da una linea politica e da un esecutivo. Bisogna essere imparziali, non si può cambiare linea solo perché il governo è il nostro. Negare l’autorizzazione a procedere non fa parte della storia del Movimento</em>».</p>
<p>La deputata toscana <strong>Gloria Vizzini</strong> ha votato a favore del processo, perché “<em>ci si deve difendere nei processi e tutti sono uguali di fronte alla legge. E questo è sempre stato un principio cardine del Movimento. Però mi stupisce un fatto: i nostri colleghi del M5S che fanno parte della Giunta per le autorizzazioni avevano spiegato di non potersi esprimere senza prima aver letto le carte sul caso Diciotti, e ora invece hanno fatto decidere chi le carte non poteva proprio leggerle… Il malcontento più diffuso tocca almeno una decina di miei</em> colleghi”. In bilico sul da farsi i consiglieri torinesi <strong>Damiano Carretto e Marina Pollicino</strong>. A Napoli l’addio dell’ex consigliera <strong>Francesca Menna</strong>, e il bilico dell’ex candidato sindaco <strong>Matteo Brambilla</strong>, secondo cui «<em>ho votato no per non dare l’immunità parlamentare a Salvini. Negli anni ’90 raccolsi le firme con il movimento “la Rete” per abolire l’immunità parlamentare, e non ho cambiato idea… Sui principi per me non si fanno calcoli politici</em>». «<em>Ritengo che il voto sia stato inopportuno</em>» dice invece la senatrice stellata <strong>Paola Nugnes</strong> alla trasmissione Circo Massimo su Radio Capital.</p>
<p>Per <strong>Luigi Gallo</strong>, presidente della Commissione cultura della Camera: «<em>Il 41% degli iscritti al M5S chiede ai vertici un cambio di passo e il ritorno ai principi. È un numero enorme di chi è pronto a mobilitarsi e vuole chiedere conto della direzione di questo governo. Vuole più coerenza</em>». La deputata <strong>Doriana Sarli</strong> ricorda l’assemblea del giorno prima: «<em>Talebani. Così ci hanno definito. Io non sono talebana. Forse mi definirei più coerente con dei principi che mi sembrano alla base del nostro progetto politico</em>». Dice addio ai 5 stelle <strong>Vittorio Emanuele Iervolino</strong>, fondatore dell’associazione di volontariato “Diamounamano”, affermando che «<em>questa volta, su un tema così spinoso fanno decidere la rete perché a oggi con un clamoroso salvataggio di Salvini noi altri possiamo solo prendercela con lei. Hanno fatto una genialata, non c’è mai fine al peggio</em>».</p>
<p>E che dire della scusa un po&#8217; ipocrita del leader dei 5 stelle siciliani <strong>Giancarlo Cancelleri</strong>? «<em>Io ho votato no, perché secondo me un ministro dovrebbe farsi processare, non dovrebbe mettersi al riparo. Avremmo dovuto dare l’autorizzazione al tribunale per consentire il giudizio a Salvini come a chiunque. Questa è la mia posizione, che non ho espresso prima perché non volevo influenzare nessuno con il mio voto. Ma io accetto la decisione del popolo</em>». Per il consigliere <strong>Ugo Forello</strong>, il risultato «<em>sorprendente</em>» del voto spazientisce il deputato <strong>Giorgio Trizzino</strong>: «<em>È da mesi che il “deputato” Forello sente l’esigenza di dare lezioni di vita ad attivisti e portavoce</em>…». Dunque <strong>Forello</strong> replica: «<em>Trizzino infanga la dignità e la libertà di tantissimi attivisti ed elettori 5Stelle ai quali mi sono limitato di dare voce</em>».</p>
<p>Quanto alla libertà, il probiviro <strong>Riccardo Fraccaro</strong> ha le idee chiare: «<em>Espellere chi non si allinea? Si valuterà</em>». Gli eletti sono avvisati.</p>
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		<title>Che ne pensa il M5s del &#8220;Grillo russo&#8221; odiato da Putin?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 06:35:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[aleksej navalnyj]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
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		<category><![CDATA[repressione]]></category>
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		<category><![CDATA[vladimir putin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aleksej Navalnyj, blogger russo «La politica internazionale ha bisogno di statisti forti come Trump e Putin», dichiarava Beppe Grillo a un giornale straniero senza chiedere pareri alla rete (benché il comico abbia criticato i traduttori di quella frase). Putin è lo &#8220;statista&#8221; che ha sguinzagliato l&#8217;esercito per bastonare i manifestanti in protesta pacifica affascinati dall&#8217;avvocato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2017/03/27/che-ne-pensa-il-m5s-del-grillo-russo-odiato-da-putin/">Che ne pensa il M5s del &#8220;Grillo russo&#8221; odiato da Putin?</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2017/03/aleksej-navalnyj.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-14720" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2017/03/aleksej-navalnyj.jpg" alt="" width="413" height="319" /></a><br />
<strong>Aleksej Navalnyj, blogger russo</strong></p>
<p>«<em>La politica internazionale ha bisogno di statisti forti come Trump e Putin</em>», dichiarava Beppe Grillo a un giornale straniero senza chiedere pareri alla rete (benché il comico abbia criticato i traduttori di quella frase). Putin è lo &#8220;statista&#8221; che ha sguinzagliato l&#8217;esercito per bastonare i manifestanti in protesta pacifica affascinati dall&#8217;avvocato <strong>Aleksej Navalnyj</strong>, il &#8220;Grillo russo&#8221; che con un blog ha messo in difficoltà il potere corrotto di Mosca. Navalnyj ha subìto processi politici (tipo quello di frode nel 2013), e ora si ritrova in carcere assieme a migliaia di suoi sostenitori che sono stati arrestati in questo week-end. «<em>Il presidente russo dice le cose più sensate in politica estera</em>», diceva Grillo poco tempo fa nonostante le invasioni armate da parte di Mosca in Ukraina e in Crimea (guerre tutt&#8217;ora taciute).</p>
<p>Sappiamo delle amicizie e frequentazioni putiniane da parte di Berlusconi e Salvini. Ma siccome saranno con tutta probabilità i 5 stelle il futuro governo di questo Paese, sarebbe interessante che il primo partito italiano prendesse una posizione definitiva e soprattutto chiara nei confronti di Putin. Finora i 5 stelle l&#8217;hanno quantomeno assecondato, se non addirittura imitato, visto che Grillo ha nuotato verso la Sicilia ispirandosi a <a href="http://www.corriere.it/gallery/Esteri/vuoto.shtml?2009/08_Agosto/putin/2&amp;1" target="_blank" rel="noopener">Putin che nuotava nel congelato lago siberiano di Tuva</a>, e visto che &#8211; come Putin &#8211; Grillo non risponde alle domande dei cronisti benché &#8220;<em>Putin ha le correnti, noi gli spifferi</em>&#8221; all&#8217;epoca delle critiche di Pizzarotti. E&#8217; pur vero che Alessandro Di Battista in maggio parlava di &#8220;<em>evidenti deficit democratici in Russia</em>&#8221; dopo aver fatto tappa al congresso del partito di Putin alla Duma di Mosca assieme a Manlio Di Stefano. Eppure Luigi Di Maio ha detto che &#8220;<em>Putin è stato l&#8217;unico che alla riunione del G20 ha portato l&#8217;elenco dei Paesi che finanziano il Daesh sedute a quel tavolo</em>&#8220;. Il M5S era contro l&#8217;embargo russo &#8220;<em>inutile che non risolve i diritti umani</em>&#8221; e contrario all&#8217;appartenenza dell&#8217;Italia alla Nato (come Putin), tanto che Di Stefano ne ha proposto un referendum sull&#8217;uscita.</p>
<p>Ora invece che la repressione russa di un blogger in stile Grillo sta mettendo in difficoltà il potere di Putin finito su tutte le prime pagine del mondo, com&#8217;è Valadimir Putin? Che posizione prende il Movimento 5 stelle che si prepara a governare l&#8217;Italia nei confronti della Russia? Siamo sicuri che l&#8217;embargo non serva come forma di difesa della libertà del più vasto Stato del mondo, anche se la Russia è linfa per le finanze dell&#8217;industria italiana? Una posizione chiara e definitiva sarebbe ora di prenderla da parte dei 5 stelle dopo quattro anni di presenza in parlamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2017/03/27/che-ne-pensa-il-m5s-del-grillo-russo-odiato-da-putin/">Che ne pensa il M5s del &#8220;Grillo russo&#8221; odiato da Putin?</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Rai, vietato ridere di Renzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2016 01:42:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Pochi giorni fa sono stato invitato a una trasmissione serale, e i responsabili si sono dilungati in raccomandazioni per non parlare di politica. E io: ma come, ho uno spettacolo tutto dedicato all’attualità, e voi mi fate tacere? Mi dicevano: niente nomi, niente questo, non fare quell’altro. Mai accaduto. E non è stato l’unico episodio: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Pochi giorni fa sono stato invitato a una trasmissione serale, e i responsabili si sono dilungati in raccomandazioni per non parlare di politica. E io: ma come, ho uno spettacolo tutto dedicato all’attualità, e voi mi fate tacere? Mi dicevano: niente nomi, niente questo, non fare quell’altro. Mai accaduto. E non è stato l’unico episodio: quando ho chiesto ospitalità in qualche trasmissione per lanciare lo spettacolo, mi hanno sempre opposto le motivazioni più diverse, alcune plausibili, altre comiche</em>&#8220;. Pierfrancesco Pingitore, regista e autore del Bagaglino.</p>
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		<title>Rai querela De Luca? Ridicola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 19:02:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Rai vuol querelare il governatore campano Vincenzo De Luca per aver aver parlato di camorrismo in alcuni servizi giornalistici trasmessi da Rai3. Si ribaltano i ruoli: anziché essere il politico che querela il giornalista, è il giornalista che querela il politico. E&#8217; il giornalista l&#8217;offeso dalla critica del politico, ma che è pronto ad [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/09/vincenzo-de-luca.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-14270" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/09/vincenzo-de-luca-490x245.jpg" alt="09/05/2013 Roma, assemblea annuale di Rete Imprese Italia. Nella foto Vincenzo De Luca" width="490" height="245" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/09/vincenzo-de-luca-490x245.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/09/vincenzo-de-luca.jpg 2000w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>La Rai vuol querelare il governatore campano Vincenzo De Luca per aver aver parlato di camorrismo in alcuni servizi giornalistici trasmessi da Rai3. Si ribaltano i ruoli: anziché essere il politico che querela il giornalista, è il giornalista che querela il politico. E&#8217; il giornalista l&#8217;offeso dalla critica del politico, ma che è pronto ad invocare la libertà di critica quand&#8217;è il politico a perseguirlo. Niente di più folle. Spetterà al giudice stabilire se camorristico è diritto di critica o un insulto degno di risarcimento. Dopo il mio silenzio mafioso di De Corato, il terrorista mediatico di Cicchitto rivolto a Travaglio, quest&#8217;ultimo che ha risarcito Schifani per averlo paragonato a un lombrico, Berlusconi che minacciava di querelare Repubblica, la rubrica del giornalista del giorno sul blog di Grillo, e Di Maio che dalla Gruber è stato rimbrottato dal solito Travaglio che si arroga il diritto di critica ai politici con la pretesa che i politici stiano in silenzio&#8230;</p>
<p>Ecco, prima di passare per fascisti noi giornalisti, credo che in un Paese libero il diritto di critica debba essere lasciato anche ai politici. Non vedo ragioni perché un politico non possa attaccare un giornalista. Le armi del giornalista stanno nel dare risalto ai fatti che infastidiscono il politico. Sarà poi il lettore a giudicare patetico l&#8217;attacco del politico. E&#8217; sbagliato e liberticida pretendere il silenzio dei politici come spesso invoca proprio lo stesso Travaglio. La Rai, anziché querelare De Luca, potrebbe &#8220;vendicarsi&#8221; proponendo uno speciale sulle vicende processuali del governatore campano che molti non conoscono. Del resto, il potere della Rai e dei giornalisti in genere, è assai maggiore e più influente di un governatore di Regione che la taccia di camorrismo. E senno che quarto potere è la stampa?</p>
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		<title>Hollande lo schizofrenico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2015 13:12:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Non voglio intervenire nelle questioni giudiziarie, ma quel che posso fare in nome della Francia è sostenere sempre la libertà di espressione e di creazione e questo vale anche per gli autori, che possono essere francesi o italiani o di qualsiasi nazionalità e che non devono essere perseguiti per i loro testi». Parola del presidente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Non voglio intervenire nelle questioni giudiziarie, ma quel che posso fare in nome della Francia è sostenere sempre la libertà di espressione e di creazione e questo vale anche per gli autori, che possono essere francesi o italiani o di qualsiasi nazionalità e che non devono essere perseguiti per i loro testi</em>». <a href="http://www.lastampa.it/2015/03/21/cronaca/la-francia-si-schiera-con-erri-de-luca-hollande-la-libert-despressione-va-difesa-NiCW87Ef1nLeUoN5CEJJaK/pagina.html" target="_blank" rel="noopener">Parola del presidente francese François Hollande</a> a proposito di <strong>Erri De Luca</strong>, lo scrittore <a href="http://www.huffingtonpost.it/2015/01/06/erri-de-luca-processo_n_6421984.html?" target="_blank" rel="noopener">imputato di istigazione a delinquere</a> per aver detto &#8220;La Zanzara&#8221; su Radio 24 che il Tav in Val di Susa è un&#8217;opera da sabotare. Toh! Hollande fa lo splendido contro i reati d&#8217;opinione? Soltanto per il comico francese Dieudonne «<em>la censura è necessaria</em>». Infatti è Hollande che chiede «<em>ai rappresentanti dello Stato di essere vigili e inflessibili</em>», mentre sbarrano gli ingressi dei teatri agli spettatori paganti del comico tacciato di antisemitismo. Dieudonne ha dovuto ingaggiare gli avvocati per difendersi dalle diffide dei prefetti per i suoi spettacoli, su sollecitazione del governo francese, in particolare del ministro dell&#8217;Interno Manuel Valls. Hollande è talmente liberista e rispettoso della libertà di espressione che sta cercando di bloccare Dieudonné persino su Youtube. Insomma, un coerente schizofrenico.</p>
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		<title>Martinelli libero cerca lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Sep 2012 08:38:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo 3 mesi agli arresti domiciliari e un patteggiamento a 3 anni di reclusione, Luigi Martinelli è di nuovo libero. Al 54enne di Calcio, che il 3 maggio scorso fece irruzione armato di fucile e pistola nell&#8217;Agenzia delle entrate di Romano di Lombardia tenendo in ostaggio per 6 ore l&#8217;impegato Carmine Mormandi, è rimasto solo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/09/22/martinelli-libero-cerca-lavoro/">Martinelli libero cerca lavoro</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo 3 mesi agli arresti domiciliari e un patteggiamento a 3 anni di reclusione, Luigi Martinelli è di nuovo libero. Al 54enne di Calcio, che il 3 maggio scorso fece irruzione armato di fucile e pistola nell&#8217;Agenzia delle entrate di Romano di Lombardia tenendo in ostaggio per 6 ore l&#8217;impegato Carmine Mormandi, è rimasto solo l&#8217;obbligo di presentarsi dai carabinieri 3 volte alla settimana. E&#8217; in cerca di lavoro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/09/22/martinelli-libero-cerca-lavoro/">Martinelli libero cerca lavoro</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>A Bergamo adulti tutti &#8220;potenziali pedofili&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2012 06:35:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Metti un cittadino che siede su una panchina del parco a leggere. Metti un vigile che lo caccia &#8220;dall&#8217;area per bambini&#8220;. Metti un divieto scritto su un cartello di stile abusivo appiccicato sull&#8217;albero per &#8220;prevenire molestie di stampo pedofilo&#8220;. Signore e signori: benvenuti a Bergamo, nella città dell&#8217;assessore alla sicurezza Cristian Invernizzi (Lega nord) che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/07/15/a-bergamo-adulti-tutti-potenziali-pedofili/">A Bergamo adulti tutti &#8220;potenziali pedofili&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Metti un cittadino che siede su una panchina del parco a leggere. Metti un vigile che lo caccia &#8220;<em>dall&#8217;area per bambini</em>&#8220;. Metti un divieto scritto su un cartello di stile abusivo appiccicato sull&#8217;albero per &#8220;<em>prevenire molestie di stampo pedofilo</em>&#8220;. Signore e signori: benvenuti a Bergamo, nella città dell&#8217;assessore alla sicurezza <a href="http://www.comune.bergamo.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idArea=1182&amp;idCat=1192&amp;ID=3705" target="_blank">Cristian Invernizzi</a> (Lega nord) che vieta l&#8217;ingresso agli adulti in un piccolo parco. <a href="http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/301873_cacciato_dal_parco_lettera_al_sindaco/?src=newsletter&amp;when=f10&amp;now=201207140507&amp;click=summary" target="_blank">Qui</a> la lettera che il cittadino cacciato ha inviato al sindaco Tentorio. Di seguito, alcuni stralci.</p>
<p>«<em>Gentile signor sindaco (&#8230;) Credo di essere persona educata (&#8230;) riconosco che il parco della Malpensata sia più grande dell&#8217;area dedicata ai bambini, purtroppo però le zone fuori dal recinto non sono adeguatamente attrezzate per accogliere gli adulti, che, per questo, sfruttano lo spazio all&#8217;ombra nei pressi dei giochi. Avessi tempo in pausa pranzo per recarmi in altri parchi lo farei volentieri, non potendolo fare, mi piacerebbe trovare qualche panchina in più all&#8217;ombra, magari un paio di tavoli, anche in Malpensata. L&#8217;alternativa, per ripararsi dal sole, è sedersi nei prati che, per la maleducazione dei padroni dei cani e di gente poco raccomandabile, sono pieni di escrementi, se non di siringhe! Che a Palazzo Frizzoni il divieto funzioni non mi pare indice di validità della norma adottata. È un&#8217;area recintata da alte cancellate e controllata all&#8217;ingresso dai vigili urbani, dove dunque non possono che entrare bambini con tutori al seguito; se gli adulti accompagnatori non sono malintenzionati, tutto per forza di cose fila liscio, ma se anche qualcosa non dovesse andare ci sono le forze dell&#8217;ordine che possono intervenire in un batter d&#8217;occhio. La situazione al parco della Malpensata non è assolutamente paragonabile e, se avesse la bontà di venire a controllare, La accompagnerei di persona, per farLe vedere quanto sia mal segnalato il divieto e quanto facile sia aggirarlo. Lo spazio dedicato ai bambini è recintato da una staccionata scavalcabile con estrema facilità. Ai tre ingressi dell&#8217;area non è affisso alcun divieto e l&#8217;unico cartello è poco visibile e non ha i crismi dell&#8217;ufficialità</em>».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/07/15/a-bergamo-adulti-tutti-potenziali-pedofili/">A Bergamo adulti tutti &#8220;potenziali pedofili&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>A proposito di democrazia sospesa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 14:31:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Le istituzioni europee, mesi fa, hanno imposto alla Grecia di non fare un referendum e ora sembra che vogliano imporre a quel paese di non votare ad aprile. In Italia sento ipotesi di rinvio delle elezioni amministrative. E nessuno osa dire che a qualcuno piacerebbe rinviare pure le politiche del 2013&#8220;. Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Le istituzioni europee, mesi fa, hanno imposto alla Grecia di non fare un referendum e ora sembra che vogliano imporre a quel paese di non votare ad aprile. In Italia sento ipotesi di rinvio delle elezioni amministrative. E nessuno osa dire che a qualcuno piacerebbe rinviare pure le politiche del 2013</em>&#8220;. Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte Costituzionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/02/26/a-proposito-di-democrazia-sospesa/">A proposito di democrazia sospesa</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Un 2011 rotto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 18:14:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con questo 31 dicembre va in pensione un anno assai intenso di avvenimenti e stravolgimenti sociali. Ricorderemo il 2011 per esserci avvicinati ai primi effetti della crisi economica su vasta scala, per lo tsunami del Giappone, per la fine del Berlusconi politico e dei partiti, per tanti altri fatti, tra cui la morte di Giorgio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo 31 dicembre va in pensione un anno assai intenso di avvenimenti e stravolgimenti sociali. Ricorderemo il 2011 per esserci avvicinati ai primi effetti della crisi economica su vasta scala, per lo tsunami del Giappone, per la fine del Berlusconi politico e dei partiti, per tanti altri fatti, tra cui la morte di Giorgio Bocca e quella di Don Luigi Verzè avvenuta proprio a San Silvestro. Una scomparsa che sul piano apparente è normale, alla veneranda età di 91 anni dell&#8217;interessato, ma che per le modalità in cui avvenuta, (crisi cardiaca) e il periodo (coincidente con lo scandalo dell&#8217;ospedale San Raffaele che proprio oggi andava all&#8217;asta), mi ricorda tanto la fine di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michele_Sindona" target="_blank">Michele Sindona</a>.</p>
<p>Il 2011 è stato anche l&#8217;anno della <strong>mia svolta personale</strong>. Ho definitivamente chiuso la parentesi politica e ho pure cominciato un nuovo lavoro lontano da pc e giornalisti. Basta Di Pietro, Fatto quotidiano, Piero Ricca e basta tivù. Ho rotto con tutti ma il blog continuerà a rimanere attivo, anche se con meno frequenza rispetto a prima perché di blog non riesco a vivere nonostante le visite costanti. Vivono da nababbi, quelli sì, i nuovi massoni di Google e Youtube che ti ingolosiscono con proposte di guadagno salvo poi darti qualche briciola per prodotti che richiedono impegno, tempo e denaro. In un ambiente globale dove ogni giorno aumenta la mole delle notizie, il numero dei creatori di contenuti e dei suoi fruitori, la professione del giornalista ne fa le spese perché più nessuno ti paga gli articoli per ciò che valgono. Stanno scomparendo produzioni, operatori e montatori, travolti dalla moltitudine di giornalisti e narratori improvvisati che raccontano il nostro tempo e il nostro territorio col veicolo della rete. Controcorrente all&#8217;informazione sempre più gratuita, troviamo sparuti giornalisti vecchio stampo ingessati nella loro qualifica che, salvo rare eccezioni, si piegano agli interessi degli editori di riferimento benché solo pochissimi riescono ancora a guadagnare bene. La stampa cosiddetta &#8216;libera&#8217; non fa eccezione quando tra le firme troviamo vecchie leve di testate di partito finanziate dai contributi all&#8217;editoria, figli di alti magistrati, di notabili nobili o nipoti di altri giornalisti.</p>
<p>Ecco perché dopo 20 anni di giornalismo attivo rimango convinto che nessun giornalista di nessuna testata è del tutto libero. Ogni giorno che leggi, scopri i limiti e le contraddizioni di chi bene o male, prima o poi, deve fare i conti con gli interessi delle proprie scelte e delle proprie opinioni. Persino il divorzio-web dell&#8217;anno Travaglio-Grillo dal blog del celebre comico, commentato da mille interpretazioni di altri blogger, pensatori e giornalisti, non ha mai trovato una spiegazione chiara e netta da parte degli interessati. Ma abbiamo capito tutti che Grillo ha mandato a fanculo Travaglio attaccando Padellaro per gli stipendi in soldi pubblici che all&#8217;Unità percepivano entrambi, da direttore l&#8217;uno e da cronista l&#8217;altro. A Travaglio non è rimasto che abbozzare &#8220;eccessivi impegni con Santoro&#8221; per divincolarsi dal leader del M5S e dalla rubrica di Passaparola invece che reagire platealmente come i seguaci si aspettavano. Tanto per rimanere in tema di &#8220;liberi&#8221;, proprio di Travaglio non ho ancora letto un editoriale riparatore su Strauss Khan, che dopo averlo <a href="http://triskel182.wordpress.com/2011/05/17/berluskahn-marco-travaglio/" target="_blank">ridicolizzato</a> ai tempi in cui era in carcere accusato di violenza sessuale da una pazza, non ha più scritto nemmeno un rigo sul suo totale scagionamento dal caso.</p>
<p>Quanto a me, con l&#8217;anno che comincia, ho rinunciato a qualcosa che so fare ma ora sono certamente più libero di prima, benché spesso assente da questo spazio che richiede tempo e dedizione. Ogni giorno avrei di che scrivere ma il poco tempo a disposizione non me lo permette. Dopo che ho speso 3 ore all&#8217;alba per la mia quotidiana rassegna stampa, devo spegnere il pc e lasciare i post in testa senza sfogarli coi polpastrelli per andarmene. E&#8217; il lato &#8220;B&#8221; di questa mia nuova dimensione libera che mi tiene in strada molte ore, ma che mi permette di ammirare il mare della Liguria di ponente: terra ospitale dove spero di vivere il resto dei miei giorni con la speranza mai morta che un giorno, questo blog, potrà darmi da vivere scrivendo liberamente ciò che penso e che vedo ogni giorno attorno.</p>
<p>Col 2011 va in archivio un anno memorabile sul piano del sostegno dei miei lettori. Con la causa persa in primo grado con De Corato ho raccolto 10 mila euro su 16 mila che sto ancora onorando. Ringrazio tutti gli spiriti liberi che hanno compreso il senso delle mie azioni benché molti mi abbiano dato del venduto quando ho tentato di avvicinarmi alla politica. Una scelta di cui non mi pento, per la quale avrei provato rimorso se non mi fossi cimentato e reso conto che anche l&#8217;Idv, in fondo, non è diverso dagli altri partiti. Forse sono le istituzioni che non mi meritano. No, non mi sento montato. Mi sento libero. Buon anno.</p>
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		<title>Censura alla rete: D&#8217;Alia ci riprova</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 14:04:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[giampiero d'alia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri il Senato ha approvato il pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) che contiene un emendamento del senatore Gianpiero D&#8217;Alia (UDC) all&#8217;articolo 50-bis dal titolo &#8220;Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet&#8221;; nei prossimi giorni Il testo approderà alla Camera come articolo 60. In sostanza il cittadino che inviterà attraverso un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri il Senato ha approvato il pacchetto sicurezza  (D.d..L. 733) che contiene un emendamento del senatore Gianpiero D&#8217;Alia (UDC) all&#8217;articolo 50-bis dal titolo &#8220;Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet&#8221;; nei prossimi giorni Il testo approderà alla Camera come articolo 60. In sostanza il cittadino che inviterà attraverso un blog o una qualunque pagina internet alla disobbedienza o a &#8220;istigare&#8221;(?) iniziative contro una legge, sarà offuscato dai providers incaricati di bloccare la diffusione dell&#8217;iniziativa in rete, oscurando l&#8217;intero blog o l&#8217;intero sito. L&#8217;emendamento D&#8217;Alia prevede che la censura venga applicata anche se il sito si trova su un server o un dominio estero. Potere di rendere esecutiva la norma non sarà la magistratura. Bensì il ministero dell&#8217;Interno con apposito decreto d&#8217;interruzione di attività del tal blogger comunicato ai fornitori della connettività che avranno l&#8217;obbligo di fare filtraggio del sito incriminato entro 24 ore. Pena in caso di omissione, disobbedienza o ritardi nell&#8217;applicare il diktat da parte dei provider con multe da 50 mila a 250 mila euro. Il blogger, invece, rischierà da uno a 5 anni di galera accusato di &#8220;istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all&#8217;odio tra classi sociali.<br />
Gli effetti di questa legge puntano a fare in modo che i motori di ricerca vengano ripuliti da link scomodi per la Casta, con la conseguente equiparazione dell&#8217;utilizzo della Rete a paesi come la Birmania, l&#8217;Iran e la Cina, che a differenza dell&#8217;Italia non hanno capi di governo eversori amici di latitanti e finanziatori di mafiosi, che sono pure proprietari di televisioni nazionali che hanno citato per danni milionari Youtube.<br />
L&#8217;emendamento D&#8217;Alia che <a target="_blank" href="http://www.danielemartinelli.it/2009/02/13/lettera-aperta-a-giampiero-d-alia/">riprovandoci</a>, si prepara ad essere varato tra pochi giorni farà il paio con la proposta di legge Cassinelli che prevede l&#8217;istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale e che, salvo sorprese, sarà varata entro 2 mesi. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole. Il governo piduista intende sopprimere la libertà di circolazione delle idee e delle notizie in rete in quanto i politici non la possono controllare. Domani, però, al Cozza day ci saremo. </p>
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		<title>Un altro aiuto per evitare il default</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 21:56:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[causa civile]]></category>
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		<category><![CDATA[riccardo de corato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho ripreso ad aggiornare il blog nonostante la condanna civile che mi ha esposto al pericolo default. Una sentenza da massoneria di bassa manovalanza che continua a rimanere lì, di fronte, imperterrita, da sborsare. Ho iniziato con una prima tranche grazie alle vostre donazioni giunte tramite il mio blog e quello di Beppe Grillo che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ripreso ad aggiornare il blog nonostante la condanna civile che mi ha esposto al pericolo default. Una <a target="_blank" href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/07/Sentenza0001.pdf">sentenza</a> da massoneria di bassa manovalanza che continua a rimanere lì, di fronte, imperterrita, da sborsare. Ho iniziato con una prima tranche grazie alle vostre donazioni giunte tramite il mio blog e quello di Beppe Grillo che ringrazio. L&#8217;importo racimolato, purtroppo, non é sufficiente alla causa. Per oltre una buona metà  dei <strong>16.734 euro</strong> totali tra risarcimento a De Corato, spese legali e gabelle al seguito (senza aver calcolato gli interessi in caso di rateazione semestrale) dovrò provvedere non so come. Questo post non é un piagnisteo. E&#8217; una presa d&#8217;atto che se si vuole pensare di fare libera informazione, bisogna che ci sia una rete di liberi blogger che raccolgano fondi e collaborazioni di avvocati che credono in questa causa. Quelli come me, come noi, snobbati dalla cosiddetta libera stampa che sguazza nell&#8217;indifferenza, senza editori alle spalle, che non obbediamo a nessun tipo di massoneria sia di destra che di sinistra, e a nessun diktat. Non ci pieghiamo a schemi precostituiti e a format fritti. Siamo cani sciolti attaccabili soltanto con le querele in quanto le nostre frasi, le nostre parole, é evidente che colpiscono nel segno. Ma siccome subiamo i metodi medievali applicati alla stampa di regime, siamo anche fragili. Lo sappiam tutti che non sono i soldi a restituirci l&#8217;onore. Soprattutto qui in rete, dove la reputazione é l&#8217;unico vero requisito per reggere il duro gioco della credibilità . Riconosco che non é da tutti raccogliere migliaia di euro in rete per una causa civile persa. Riconosco che la situazione mi inorgoglisce e mi fa onore. Però io ci devo ancora provare in questa vetrina piccola piccola nell&#8217;universo della rete. Mi appello ancora a chi crede nella libertà  di pensiero e di critica. Chiedo, con dignità , ancora qualche contributo per ridurre il più possibile il rischio di un default che credo di non meritare. Grazie.</p>
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		<title>La notte della Rete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 17:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="296" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="cid=5753450&amp;autoplay=false" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" /><embed width="480" height="296" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" flashvars="cid=5753450&amp;autoplay=false" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" /></object></p>
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		<title>Se non ora quando? Reportage da Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 15:19:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì c&#8217;erano 4 vecchietti spellacchiati a difendere Berlusconi davanti al palazzaccio di Milano. Sabato erano in 1495 (di cui 100 tra operatori e giornalisti) a sentire le corbellerie di Giuliano Ferrara sullo sdoganamento delle puttane di palazzo.Domenica, finalmente, oltre un milione di persone nelle piazze italiane per chiedere le dimissioni di quel vecchio alleato della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" width="495" height="307" src="http://www.youtube.com/embed/K9vpgddCwNw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Venerdì c&#8217;erano 4 vecchietti spellacchiati a difendere Berlusconi davanti al palazzaccio di Milano. Sabato erano in 1495 (di cui 100 tra operatori e giornalisti) a sentire le corbellerie di Giuliano Ferrara sullo sdoganamento delle puttane di palazzo.Domenica, finalmente, oltre un milione di persone nelle piazze italiane per chiedere le dimissioni di quel vecchio alleato della mafia che fa il presidente del consiglio. Io ero tra loro a Milano, in una piazza Castello gremita fino a piazza Duomo attraverso via Dante. Saremo stati in 300.000. Sul palco si sono alternati in molti: da Franca Rame a Dario Fo, da Gad Lerner e Claudia Mori a Flavia Perina, deputata finiana e direttrice del Secolo d&#8217;Italia. L&#8217;unica personalità  politica a cui é stato concesso di parlare dal palco a differenza di Vendola, Ferrero e Di Pietro. Lui sì, vero antiberlusconiano del metodo e unico a definirlo in aula stupratore che avrebbe a mio avviso meritato un invito a intervenire. La Perina, checché starnazzi oggi, é una fuoriuscita dell&#8217;ultim&#8217;ora che in questi anni di militante del Pdl ha pur sempre votato con la maggioranza le peggiori leggi che hanno ridotto l&#8217;Italia a un sultanato controllato da un puttaniere corruttore. Di cui, forse, chissà , riusciremo a liberarci presto, e poi, generazioni a venire permettendo, del suo sistema. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/02/14/se-non-ora-quando-reportage-da-milano/">Se non ora quando? Reportage da Milano</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>La Milano del burqa burqa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 06:48:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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		<category><![CDATA[ruby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo un documento ufficiale emesso dal ministro Maroni l&#8217;affido di Ruby fu &#8220;disposto ed attuato in palese violazione delle istruzioni impartite dal pm presso il tribunale per i minorenni, dottoressa Annamaria Fiorillo, di turno quella notte&#8220;. Oggi, tra le 389 pagine con cui i magistrati invitano Silvio Berlusconi a comparire in aula per concussione e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6334" title="bunga bunga burqa burqa" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/01/bunga-bunga-burqa-burqa.jpg" alt="" width="186" height="242" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/01/bunga-bunga-burqa-burqa.jpg 266w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/01/bunga-bunga-burqa-burqa-231x300.jpg 231w" sizes="(max-width: 186px) 100vw, 186px" /></p>
<p>Secondo un documento ufficiale emesso dal ministro Maroni l&#8217;affido di Ruby fu &#8220;<em>disposto ed attuato in palese violazione delle istruzioni impartite dal pm presso il tribunale per i minorenni, dottoressa Annamaria Fiorillo, di turno quella notte</em>&#8220;. Oggi, tra le 389 pagine con cui i magistrati invitano Silvio Berlusconi a comparire in aula per concussione e prostituzione minorile, é riportato il concitato dialogo tra la pm Annamaria Fiorillo e i funzionari di polizia della questura di Milano decisi a trovare per Ruby una soluzione che assecondasse i capricci del premier corruttore. I passaggi contenuti nei documenti sono importanti perché mettono a nudo la malafede del ministro dell&#8217;Interno, quello del partito di Roma ladrona.</p>
<p>Annamaria Fiorillo, nella sua richiesta di intervento al Csm (archiviata) scrive. &#8220;<em>Credo nell&#8217;utopia. Cambiano gli uomini al potere, cambiano i governi e le istituzioni, ma la legge ci preserva dal caos. E noi magistrati, persone comuni, quando esercitiamo la nostra funzione, siamo i custodi della legge</em>&#8220;. La Fiorillo si definisce &#8220;<em>un&#8217;idealista</em>&#8220;. Roba d&#8217;altri tempi chiamarla semplicemente dignità , rispetto della verità  dei fatti nonostante Maroni l&#8217;abbia pure querelata per aver difeso il proprio ruolo di servitore dello Stato e di cittadina contestando pubblicamente la versione falsa del ministro. Un uomo delle istituzioni che si sminuisce a insetto dello sciame di puttane e puttani in difesa preventiva del sultano puttaniere.</p>
<p>Maroni, nel ruolo di marchettaro romano appoggiato dal girone dantesco di giornali e tivù sempre pronti ad amplificare qualunque bassezza sputata in malafede, é tra i responsabili dell&#8217;intimidazione generale cui si sentono sottoposti i cittadini italiani nel loro ruolo di testimoni e di liberi interpreti del pensiero, coscienti di vivere in una Tunisia europea dominata dal potere corrotto e autoreferenziale. In questi giorni le cronache del puttanaio attorno a Ruby e alle sconcezze del presidente dello sconsiglio, pullulano di omissis e di nomi ridotti a semplici iniziali &#8220;<em>per privacy</em>&#8220;. Si tratta di persone che, al contrario dell&#8217;onore e l&#8217;orgoglio che dovrebbe pervaderle nell&#8217;essere state ospiti di un&#8217;autorità  istituzionale come un capo di governo, si vergognano far sapere di aver presenziato nel puttanaio di pericoloso delinquente che detiene il potere, dove capricci e maialate vengono assecondate al di sopra della legge e del pudore in un clima perennemente ridanciano.</p>
<p>Persone abbagliate dal lusso e dalla bambagia del demerito, corrotte nell&#8217;animo e nella dignità , poltiglia di una classe fascistocratica a capo di una democra-tura ormai agli sgoccioli, l&#8217;unica libertà  che si concedono é quella di intimare ai giornalisti con i quali si confidano di non rivelarne l&#8217;identità . Persone che dal mondo nudo e disinibito del bunga bunga passano a quello del burqa burqa, dove il nero non é solo evasione fiscale protetta dalle leggi del sultano corruttore, ma é colore dell&#8217;onta e della paura. E&#8217; la tana del segreto e del silenzio, quella che occulta le proprie responsabilità  di cittadini, linfa vitale per il sultano e la sua claque di puttane e puttani. In cui ci sguazza il ministro Maroni assieme a tutta la Lega ubriaca nella sua utopia di federalismo, alla quale mai come ora il burqa della vergogna le va comodo. Ma anche sempre più stretto. Tunisia di Ben Alì docet.</p>
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		<title>Ben Alì chiama Silvio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 22:53:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8221;Chiedo con urgenza a tutte le parti di mantenere la calma ed evitare la violenza e chiedo al governo tunisino di rispettare i diritti umani, di indire elezioni libere e corrette.&#8216; Sono le parole di Barack Obama al suo rientro dai funerali di Tucson dopo la strage dello &#8220;squilibrato&#8221; 22enne al comizio della deputata Gifford. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6291" title="ben alì e berlusconi" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/01/ben-alì-e-berlusconi.jpg" alt="" width="394" height="325" /></p>
<p>&#8221;<em>Chiedo con urgenza a tutte le parti di mantenere la calma ed evitare la violenza  e chiedo al governo tunisino di rispettare i diritti umani, di indire elezioni libere e corrette.</em>&#8216;<br />
Sono le parole di Barack Obama al suo rientro dai funerali di Tucson dopo la strage dello &#8220;<em>squilibrato</em>&#8221; 22enne al comizio della deputata Gifford. Mentre il presidente americano plaude alla dignità  e al coraggio del popolo tunisino, Berlusconi, del fuggiasco amico Ben Alì, non ha ancora proferito parola.</p>
<p>Tace per paura di fare la sua stessa fine come tacciono il dittatore algerino Bouteflika (possibile prossimo alla fuga), come il logoro dittatore egiziano Mubarak (la sua finta nipote Ruby ha messo nei guai per prostituzione minorile l&#8217;amico Berlusconi), come il golpista libico Gheddafi (che difficilmente potrà  vedere realizzata l&#8217;autostrada dagli italiani promessa dal solito compagno di merende Berlusconi) e come pure Mohammed VI, re del Marocco, altro rais al quale nessuno può garantire regno eterno. La spinta delle nuove generazioni del nord Africa, potrebbe trasformare presto il piccolo Maghreb in un gruppo di stati avviati a forme di democrazia simili all&#8217;Europa, e di essa diventarne una sorta di prolungamento. Ovviamente non prima di rivolte e bagni di sangue di cui é difficile prevederne la durata.</p>
<p>Quanto all&#8217;Italia di Berlusconi siamo l&#8217;appendice fascista e fondamentalista dei sultanati nordafricani. Ci accomuna l&#8217;integralismo religioso, bugie quotidiane, frasi eversive, puttanelle minorenni, corruzione, mafia e impunità . Come in Tunisia gli italiani sanno di vivere in un regime corrotto dalla cui parte sono rimasti si e no resti umani come i conviviali ermellini della Consulta Mazzella e Napolitano, che fosse stato per loro, l&#8217;impedimento alla legge uguale per tutti sarebbe stata una certezza piena. Secondo il sultano italiano finanziatore dei boss mafiosi e indagato per strage a Firenze, la bocciatura del legittimo impedimento indurrà  &#8220;<em>la speculazione ad approfittarne, pensando di attaccare un paese con un capo di governo sotto processo&#8230;</em>&#8220;. Magari succedesse!</p>
<p>Intanto l&#8217;amico di Berlusconi Ben Alì se l&#8217;é data a gambe dalla Tunisia per non finire linciato dalla piazza come fu per Ceausescu in Romania nell&#8217;89. Pare abbia raggiunto in fretta e furia la sua famiglia a Dubai con volo privato scortato da 3 aerei  francesi. La tunisina Nessma Tv di Berlusconi ha dato notizia dell&#8217;arresto del genero di Ben Alì, ma si é rivelata una bufala. In Tunisia continua il caos nonostante i ministri di governo si siano organizzati in un governo provvisorio in vista delle elezioni. Obama, tanto per non dimenticare, plaude. Berlusconi tace. Come Mangano.</p>
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		<title>L&#8217;Italia che bolle nelle balle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 09:46:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Brescia, poliziotti contro i cittadini Il premier che paga &#8216;cerbiatte motivate&#8217; tipo la minorenne Ruby. Il ministro Maroni che racconta balle in aula su Ruby e sulla pm dei minori Fiorillo, che bolla balle (lo sapevamo fin dall&#8217;inizio) il permesso di rilascio della clandestina e manolesta Ruby alla &#8220;consigliera presidenziale&#8221; Nicol Mignotti, pardon Minetti di [&#8230;]</p>
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<strong>Brescia, poliziotti contro i cittadini</strong></p>
<p>Il premier che paga &#8216;cerbiatte motivate&#8217; tipo la minorenne Ruby. Il ministro Maroni che racconta balle in aula su Ruby e sulla pm dei minori Fiorillo, che bolla balle (lo sapevamo fin dall&#8217;inizio) il permesso di rilascio della clandestina e manolesta Ruby alla &#8220;<em>consigliera presidenziale</em>&#8221; Nicol Mignotti, pardon Minetti di cui Fiorillo &#8220;<em>in tanti anni di cattedra di diritto costituzionale, non ho mai sentito tale carica</em>&#8220;. Il procuratore di Milano Bruti Liberati che &#8216;difende&#8217; la prassi in questura come par di voler difendere il puttaniere con la balla del secolo &#8220;<em>indaghiamo reati, non vite private</em>&#8220;. Il presidente della corte d&#8217;Appello di Milano Alfonso Marra dimissionato dal Csm per &#8216;pomiciate telefoniche-elettorali sulla lista di Formigoni.&#8217; Il ministro Brunetta in stretti rapporti con Perla Genovesi, ponte reo confesso con narco trafficanti di hashish e cocaina amica pure del ministro Bombi (che con le balle non si dimette dopo il crollo di Pompei), alla cui utenza si rivolge 495 volte in 3 anni. Massimo Ciancimino che svela una cenetta tra suo padre don Vito e il piduista in un ristorante di Milano per trattare un miliardo e mezzo da impiegare nel cemento di Milano 2 e la scientifica che certifica attendibili due pizzini dell&#8217;ex sindaco mafioso di Palermo. Rai1 che dedica interi pomeriggi a Sarah Scazzi con i nauseati Sposini e Venier reclinati su loro stessi come a voler rovesciare. L&#8217;Italia che crolla e frana sotto due gocce d&#8217;acqua da Imperia a Milano, da Vicenza a Massa, da Salerno, a Messina e sotto il debito pubblico a oltre 1850 miliardi. Manganelli di uomini in divisa che come dei Tartaglia ribaltati abusano dei cittadini inermi senza più certezza del diritto, colpevoli di protestare un pericoloso magnaccia corruttore e difensore di mafiosi che fa il capo di governo.</p>
<p>Questo paese é ridotto a una balla. Il dopo Berlusconi ci attende col compito di rifondarlo completamente questo disgraziato paese. Prepariamoci anche al peggio.</p>
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		<title>Google e la privacy di Pizzetti</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 08:49:49 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/S15XNO_TLZ4?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/S15XNO_TLZ4?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Google, simbolo della libertà  globale, il più potente e utilizzato motore di ricerca, l&#8217;indirizzario di tutti gli indirizzi che dalla sua semplice paginata bianca abbatte tutte le barriere dello spazio e del tempo. Una finestra sul mondo a prova di click e di democrazia a disposizione dei diritti della cittadinanza. Un mostro bianco allergico a qualunque forma di Antitrust, confini e regole in quanto soggetto universale mai visto prima, che mette fuori gioco le democrazie sui piani cruciali della regolazione e del fisco. Nemmeno Rupert Murdoch con le sue accuse a Google di lucrare dalle notizie acquisite gratuitamente sui suoi giornali é riuscito finora a contrastarlo. Pure la Cina si é dovuta in qualche modo arrendere per poter stare sul mercato della tracciabilità  economica dei suoi prodotti. Un grande fratello che sa tutto di noi senza particolari obblighi nei confronti della privacy.</p>
<p>Un&#8217; impresa formidabile che realizza i suoi guadagni che talvolta sfuggono al fisco del dedalo di Paesi in cui opera, tanto che in Italia Google paga assai meno del contribuente classico. Prove di forza in un Far west dove il diritto ritagliato dai confini nazionali non esiste più, visto che Google é anche commercio elettronico. Ocse, Onu, Nazioni unite, Ue cercano di limitare le sue potenzialità  assieme a qualche procura. Come quella di Roma, che ad opera del pm Eugenio Albamonte, ha avviato un&#8217;inchiesta su Google Street View, il sistema che consente di vedere dal proprio computer il mondo tridimensionale. L&#8217;ipotesi di reato é interferenza illecita nella vita privata contro ignoti sulle conclusioni dell&#8217;istruttoria eseguita nei mesi scorsi dal Garante della privacy presiduta da quel Francesco Pizzetti collega di <a href="http://www.danielemartinelli.it/2010/05/31/la-privacy-di-pizzetti-su-chiaravalloti/" target="_blank">Giuseppe Chiaravalloti</a>, che in difesa di non si sa quale privacy <a href="http://www.youtube.com/watch?v=DnJZzMGBdaQ" target="_blank">non risponde alle domande</a> dei cittadini liberi.</p>
<p>Dunque i magistrati vogliono sapere se Google capti informazioni sensibili e riservate durante il percorso fatto dalle sue auto munite dell&#8217;ormai famoso antennone. &#8220;<em>La raccolta accidentale di dati wifi da parte delle auto di StreetView</em> &#8211; ha detto Google &#8211; <em>é stato un errore del quale siamo profondamente spiacenti e per cui ci scusiamo. Ribadiamo la nostra disponibilità  a collaborare con le Autorità </em>&#8220;. Ergo, secondo l&#8217;ipotesi del garante le macchine di street view utilizzerebbero linee wi fi locali a seconda di dove si trovano.<br />
Se così fosse non vedo quale privacy si vada ad intaccare. Tanto meno si capisce quale privacy si vada a violare nel momento in cui le auto di Google fotografano l&#8217;ambiente dalla strada, che é luogo pubblico, preoccupandosi già  di occultare i connotati delle persone che vi si trovano nei dintorni. Che giornalisticamente si fa solo coi bambini.</p>
<p>Ma secondo Pizzetti  Google Street View deve rendere visibili le macchine che vanno in giro e avvisare giornali e radio locali, che a loro volta avvisino i cittadini dell&#8217;arrivo della macchina di Google.  Insomma, un invito a nascondersi come ha fatto lui con le nostre domande. C&#8217;é da sperare che l&#8217;indagine della procura di Roma porti a qualcosa di concreto nel paese in cui la mafia si respira nell&#8217;aria. Alla faccia della privacy.</p>
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		<title>Il prezzo dell&#8217;informazione libera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 21:20:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I giornalisti del Corriere sono reduci da 2 giorni di sciopero. A La7 l&#8217;argomento di copertina dei dipendenti é il licenziamento. L&#8217;Eco di Bergamo, dopo 120 anni di bollettini cattocomunisti in formato maxi, da pochi giorni é diventato un piccolo tabloid. Il Giornale perde 30 milioni l&#8217;anno senza contare le querele che perde e che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/10/20/il-prezzo-dellinformazione-libera/">Il prezzo dell&#8217;informazione libera</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I giornalisti del Corriere sono reduci da 2 giorni di sciopero. A La7 l&#8217;argomento di copertina dei dipendenti é il licenziamento. L&#8217;Eco di Bergamo, dopo 120 anni di bollettini cattocomunisti in formato maxi, da pochi giorni é diventato un piccolo tabloid. Il Giornale perde 30 milioni l&#8217;anno senza contare le querele che perde e che B. deve risarcire ai diffamati. I dipendenti di Telegenova non prendono lo stipendio da luglio. La Rai agonizza nei debiti. Se continua così nel 2012 toccherà  i 600 milioni di rosso comunista, 50 in più del valore del suo capitale sociale. Un rapporto mostrato al recente Forum del World Association of Newspapers tenuto ad Amburgo, indica per la prima volta il segno meno a livello mondiale di vendite di giornali. Il calo totale é dello 0,8% di cui Europa e Nord-America registrano il calo più vistoso: rispettivamente il 13,9 e il 4,9%.</p>
<p>In compenso Google Italia fattura pubblicità  per 600 milioni l&#8217;anno, più del gruppo Espresso e Mondadori messi assieme sfuggendo alla legge porcata Gasparri. Lâ€™Agcom gli fa i conti in tasca ma tra un po&#8217; sarà  roba morta pure quella. Altro che &#8220;<em>regolazione internazionale della Rete da farsi in sede Onu</em>&#8221; come vorrebbe il decrepito Corrado Calabrò. Gli daremo l&#8217;estema unzione assieme a quei pirlacchiotti come il ministro Romani che voleva regolamentare le dirette web con un insulso e inutile decretino del governo. Romani-Berlusconi-Gasparri-Calabrò-Masi-minchiolini: aria fritta. Vogliono far pagare il canone Rai nelle bollette Enel. Mi sono già  preparato i ceri per quando taglierò i fili perché i network sono ormai social. La rete é social. E&#8217; democrazia diretta. Partecipazione. Tutti siamo potenziali giornalisti corrispondenti o inviati dal luogo in cui ci troviamo. Il valore per sopravvivere in rete é la reputazione, non i paraculi. La visibilità  ce l&#8217;hai se la meriti, non se ti fai impalare dal produttore e dalla produttrice della tivù.</p>
<p>Blog e siti video hanno ormai soppiantato il miliardario mercato delle frequenze. L&#8217;informazione in rete non si paga. Questo é il vero problema di chi fa informazione qui. Mantenere un blog ogni giorno é un lavoro che non dà  introito economico. In compenso richiede tempo per il mantenimento, dedizione e fatica per rinfrescare la vetrina agli occhi del popolo di naviganti che esige libertà  libertà  libertà . Peccato che la libertà  abbia ancora un prezzo, che purtroppo può pagare soltanto chi se lo può permettere. Io non sono tra gli eletti della casta al soldo nonostante molti lettori mi abbiano aiutato nel momento del bisogno con le donazioni. Al contrario ci sono lestofanti della politica che con le loro stupide querele me ne chiedono di soldi. Ma tutto ciò é un passaggio che non so quanto durerà  e a cosa porterà . Certamente trasformerà  molto. Forse, un domani, quando i soldi saranno diventati carta straccia scompariranno i confini nazionali, le cortine di ferro, presidenti e sottosegretari saranno sopramobili. Tutti in rete ad aggiornare le pagine di Wikipedia sulla storia del giornalista, figura che sarà  vetusta in quanto superata dalla tecnologia della rete che ci trasforma tutti in testimoni del nostro tempo. Sempre in diretta.</p>
<p>Dopo 3 anni e mezzo di full immersion può darsi che mi prenda un po&#8217; di riposo. Non garantisco altri post a breve. Spero di esservi stato (fin qui) utile. Nel bene e nel male.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/10/20/il-prezzo-dellinformazione-libera/">Il prezzo dell&#8217;informazione libera</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Il blogger non registrato rischia di più</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Sep 2010 19:45:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
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		<category><![CDATA[libertà ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riporto un articolo a firma di Giovanni Negri pubblicato sul Sole 24 Ore del 16 settembre. La registrazione del blog non é obbligatoria ma vivamente consigliata. Almeno se si intende usufruire delle tutele costituzionali a protezione della stampa. Il tribunale di Milano prova a fare chiarezza sui vincoli a carico dei blogger e sottolinea come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5455" title="blogger" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/blogger-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/blogger-300x225.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/blogger.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Riporto un articolo a firma di Giovanni Negri pubblicato sul Sole 24 Ore del 16 settembre.</p>
<p><em>La registrazione del blog non é obbligatoria ma vivamente consigliata. Almeno se si intende usufruire delle tutele costituzionali a protezione della stampa. Il tribunale di Milano prova a fare chiarezza sui vincoli a carico dei blogger e sottolinea come può essere eseguito il sequestro di un articolo uscito su un sito se il blog non é stato registrato e non ne é stato indicato il direttore responsabile. A prendere posizione é stata l&#8217;XI sezione penale, come giudice del riesame, con ordinanza del 21 giugno, nella quale viene confermato il provvedimento di sequestro deciso dal Gip nei confronti di parte di un articolo pubblicato su un sito di informazione politica.</em></p>
<p><em>Il tribunale ha, di fatto, seguito una sorta di equazione giuridica in base alla quale le garanzie attribuite dalla legge alle pubblicazioni su carta possono essere estese all&#8217;online solo se sono state adempiute alcune prescrizioni a tutela della collettività  come la registrazione (che prevede, tra l&#8217;altro, l&#8217;indicazione del nome e del domicilio del direttore responsabile). Un adempimento che consente, per esempio, l&#8217;identificazione preventiva dei responsabili del prodotto editoriale, garantendo in questo tutta la collettività  dei lettori.</em></p>
<p><em>La pronuncia muove dall&#8217;ormai acquisita equiparazione tra articolo su carta e articolo telematico operata dall&#8217;articolo 1 della legge n. 62/2001, con relativo obbligo di registrazione, ma solo nel caso l&#8217;editore intenda ottenere le sovvenzioni previste per il settore e disciplinate dalla medesima legge. Quanto al resto, nessun obbligo, ma semplice facoltà . Con relativo compito dell&#8217;interprete di valutare caso per caso se le disposizioni che riguardano la stampa si possono estendere anche alle pubblicazioni online come un blog.</em></p>
<p><em>Così, se da una parte l&#8217;ordinanza si allinea alla posizione contraria già  espressa dal tribunale di Milano sull&#8217;estensione al telematico dell&#8217;aggravante (articolo 13 della legge n. 47 del 1948) stabilita per la stampa perché si tratterebbe di un&#8217;estensione analogica &#8220;in malam partem&#8221; vietata dal nostro ordinamento, riflessione diversa va fatta sull&#8217;allargamento delle garanzie previste in materia di sequestro dall&#8217;articolo 21 della Costituzione (divieto in via generale fatti salvi casi espressamente previsti da leggi specifiche).</em></p>
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		<title>In difesa dei contestatori di Schifani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Sep 2010 09:19:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[contestazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[gianfranco fini]]></category>
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		<category><![CDATA[roberto pedretti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel video un collage di interventi televisivi dell&#8217;ultima ospitata a Telelombadia sulla  pantomima di Berlusconi e Bossi che volevano recarsi da Napolitano per chiedere (senza poterlo fare) di sfiduciare Fini, e la mia posizione in difesa dei contestatori di Schifani alla festa del Pd di Torino.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=OxYccMuLPWo" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5419" title="DIFESA CONTESTATORI SCHIFANI" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/DIFESA-CONTESTATORI-SCHIFANI-300x169.jpg" alt="" width="510" height="287" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/DIFESA-CONTESTATORI-SCHIFANI-300x169.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/DIFESA-CONTESTATORI-SCHIFANI.jpg 637w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></a></p>
<p>Nel video un collage di interventi televisivi dell&#8217;ultima ospitata a Telelombadia sulla  pantomima di Berlusconi e Bossi che volevano recarsi da Napolitano per chiedere (senza poterlo fare) di sfiduciare Fini, e la mia posizione in difesa dei contestatori di Schifani alla festa del Pd di Torino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/09/12/in-difesa-dei-contestatori-di-schifani/">In difesa dei contestatori di Schifani</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Un facia dé cul dé la madòna&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 21:58:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[denis verdini]]></category>
		<category><![CDATA[libertà ]]></category>
		<category><![CDATA[loggia p2]]></category>
		<category><![CDATA[marcello dell'utri]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nano corruttore ci prova pure con la madonnina. Annuncia che contribuisce al restauro delle guglie del duomo di Milano con un milione di euro perché &#8220;la Madunina mi ha protetto e salvato la vita&#8220;, dopo che Tartaglia gliene ha tirato in faccia uno in miniatura. La soave corruzione ingentilisce il custode del Cenacolo di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/07/27/un-facia-de-cul-de-la-madona/">Un facia dé cul dé la madòna&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5112" title="berlusconi culo" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/07/berlusconi-culo.jpg" alt="" width="300" height="264" /></p>
<p>Il nano corruttore ci prova pure con la madonnina. Annuncia che contribuisce al restauro delle guglie del duomo di Milano con un milione di euro perché &#8220;<em>la Madunina mi ha protetto e salvato la vita</em>&#8220;, dopo che Tartaglia gliene ha tirato in faccia uno in miniatura. La soave corruzione ingentilisce il custode del Cenacolo di Leonardo Da Vinci, che incurante del divieto ai comuni mortali di scattare foto, permette al piduista di farsi immortalare in piano americano col presidente russo Dmitrij Medvedev sullo sfondo del capolavoro. Le proteste dei comuni mortali possono andare a fanculo, come in un pio rosario. Nemmeno il devoto al puttaniere Maurizio Lupi si indigna di cotanto sfregio alle regole. Mentre con amore ricorda che &#8220;<em>nel Pdl il dissenso non é ammesso</em>&#8220;, intende consegnare ai probiviri del popolo delle luridità  Fabio Granata, colpevole di chiedere chiarezza sui mandanti delle stragi di mafia in sintonia con Gianfranco Fini, che con un barlume di rara lucidità  vuole piazza pulita di indagati nel parlamento. Nessun appello, invece, ai condannati, che evidentemente possono restare.</p>
<p>Secondo Wikipedia i probiviri sono &#8220;<em>i cosiddetti uomini onesti che, per particolare autorità  morale, sono investiti di poteri giudicanti e arbitrali sull&#8217;andamento di un&#8217;istituzione o associazione, sugli eventuali contrasti interni, sui rapporti con altri enti e simili</em>.&#8221; Il popolo delle laidità  ha il pregio di essere l&#8217;unico partito a disporne perché come ricorda Frattini &#8220;<em>la legalità  é nel Dna del Pdl</em>.&#8221;Onde evitare equivoci Dna sta per &#8220;<em>discrepanza netta arbitraria</em>&#8221; dalla realtà . Perché altrimenti non si spiegherebbe l&#8217;ampia solidarieta&#8217; e piena fiducia del puttaniere al sottosegretario alla Giustizia <strong>Giacomo Caliendo</strong>, indagato dalla procura di Roma nell&#8217;inchiesta sulla P3.<br />
Mentre i Verdini e i Carboni ricevono i soliti vergognosi onori del piduista, Fini viene fucilato dall&#8217;intero pltone del Pdl e anche del Pd, che per voce dell&#8217;ex presunto scalatore di banche <strong>Nicola Latorre</strong> fa sapere che &#8220;<em>il governo della legalità  non é allâ€™ordine del giorno.</em>&#8221; Del resto come si può parlare di legalità  nel governo di un corruttore che oltre alle bustarelle confeziona cravatte, vini pregiati e convegni a quei magistrati che devono decidere le sorti di cause come Mondadori?</p>
<p><strong>Italo Bocchino</strong> che paragona il Pdl &#8220;<em>a certi partiti sudamericani</em>&#8221; é fin troppo buono! In Sudamerica a nessuno é venuto in mente di imporre ai blog la pubblicazione di rettifiche entro 48 ore. Senza arrivare in Islanda, dove i blogger verranno difesi da costosissimi processi alla faccia di quel fantoccio del ministro <strong>angelino inaffanno</strong>, tanto più patetico mentre ostenta inadeguatezza dell&#8217;esecutivo di cui fa parte. Talmente squallido e putrido che una commissione d&#8217;inchiesta sulla P3 come vuole <strong>Rosy Bindi</strong> sortirebbe l&#8217;effetto di un bicchier d&#8217;acqua su un incendio.</p>
<p>Intanto Merdini non ha convinto i pm di Roma sui 2,6 milioni pagati dalla &#8220;<em>Toscana Edizione</em>&#8221; allo stesso coordinatore, alla moglie Simonetta Fossombroni ed al coordinatore toscano del partito Parisi. I pm sostengono che i danari erano destinati ad attività  illecite.<br />
<strong>Macciello Dell&#8217;Utri</strong> si conferma emulo di Vittorio Mangano. Dai giudici ha scelto il silenzio. Un vero eroe per il puttaniere allergico ai magistrati &#8220;<em>metastasi della democrazia</em>&#8220;. Compreso quei 3 pm anti Gomorra minacciati e senza protezione e senza più auto di scorta nonostante una preziosa intercettazione rivela che un malavitoso dica di loro&#8221;<em>Fino a mo’ abbiamo scherzato, basta. Bisogna fare come a Palermo. Ammazziamoli!</em>&#8220;.<br />
O mia bela Madunina, se ci sei guarda giù tra bocchiniani e bocchinari perché se guardo su io&#8230;</p>
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		<title>Contro il bavaglio, diretta dalle piazze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 13:10:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[bavaglio]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/07/01/contro-il-bavaglio-diretta-da-milano/">Contro il bavaglio, diretta dalle piazze</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><script src="http://www.sevenow.tv/diretta.js" type="text/javascript"></script></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/07/01/contro-il-bavaglio-diretta-da-milano/">Contro il bavaglio, diretta dalle piazze</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>&#8220;Assalto alla rete&#8221; diretta alle 17:00</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 13:36:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[diretta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anteprima di &#8220;Assalto alla rete&#8221; Mi trovo a Roma per la diretta delle 17:00 per partecipare all&#8217;evento &#8220;Votare informati&#8221; organizzato da Italia dei valori, in cui si parlerà  di informazione in rete. Con le vostre domande. Vi aspetto numerosi. Scarica e diffondi il volantino Sostienimi in campagna elettorale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/03/25/assalto-alla-rete-diretta-alle-1700/">&#8220;Assalto alla rete&#8221; diretta alle 17:00</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="495" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/zW0Rn-zck-4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="495" height="344" src="http://www.youtube.com/v/zW0Rn-zck-4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<strong>Anteprima di &#8220;Assalto alla rete&#8221;</strong></p>
<p>Mi trovo a Roma per la diretta delle 17:00 per partecipare all&#8217;evento &#8220;Votare informati&#8221; organizzato da Italia dei valori, in cui si parlerà  di informazione in rete. Con le vostre domande. Vi aspetto numerosi.</p>
<p>Scarica e diffondi il volantino</p>
<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/03/volantino.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4257" title="volantino" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/03/volantino-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/03/volantino-214x300.jpg 214w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/03/volantino-731x1024.jpg 731w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/03/volantino.jpg 871w" sizes="(max-width: 214px) 100vw, 214px" /></a> <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="300" height="173" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iknI-XW-OvY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="300" height="173" src="http://www.youtube.com/v/iknI-XW-OvY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Sostienimi in campagna elettorale</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/03/25/assalto-alla-rete-diretta-alle-1700/">&#8220;Assalto alla rete&#8221; diretta alle 17:00</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Legalità  é disobbedire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 23:09:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il governo censura la rete ma noi già  sappiamo che non ci censurerà  nessuno. Anzi, le nostre idee per diffondere informazione libera continuano imperterrite, comprese novità  che spero di potervi svelare fra pochi giorni. In ogni caso io disobbedirò a ogni veto e divieto governativo. Continuerò il mio modesto lavoro di produzione di video corti, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/EIfOQH5n3AQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/EIfOQH5n3AQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Il governo <strong>censura la rete</strong> ma noi già  sappiamo che non ci censurerà  nessuno. Anzi, le nostre idee per diffondere informazione libera continuano imperterrite, comprese novità  che spero di potervi svelare fra pochi giorni. In ogni caso io disobbedirò a ogni veto e divieto governativo. Continuerò il mio modesto lavoro di produzione di video corti, lunghi o in diretta alla faccia di Minzolini, parassita mantenuto dal canone per il mezzo televisivo senza  futuro. Come senza  futuro é questa classe politica, Italia dei valori e Movimento 5 stelle a parte.</p>
<p>Le briglie alla libertà  di espressione della rete col timbro del governo piduista non si contano più. Non sanno più cosa inventare. Gli é rimasto di riempire i soliti house organ di calunnie e di notizie inesistenti. I Feltri e i Sallusti si sono venduti a caro prezzo. I loro epitaffi schizzati con la saliva sulle natiche di Berlusconi, vengono cucinati nei loculi a forma di redazioni protette da squadre di forze dell&#8217;ordine che ne presidiano gli ingressi. Soltanto a quella stregua  possono permettersi di mandare alle rotative bestemmie con titoli tipo  <em>&#8220;Perché servono leggi ad personam&#8221; </em>con un&#8217;accozzaglia di scemenze da non poter leggere.</p>
<p>L&#8217;esecutivo completamente succube dei capricci del privato corruttore che legifera porcherie dai nomi innocui fanno star male davvero. Ieri <strong>Emma Bonino</strong>, presidente di turno al Senato, ha avuto <strong>un malore</strong> durante la consultazione del processo breve. E&#8217; dovuta uscire a sboccare in infermeria. Del resto é risaputo che non ci sono più margini per legiferare nei limiti della legalità . Il parlamento é una polveriera in cui i tiratori non scelti giocano alla roulette russa col popolo. Sparano alla cieca per colpire cittadini inermi nei loro diritti e nei loro interessi.</p>
<p>In un quadro così legalità   significa <strong>disobbedienza</strong>. La rete é il mezzo di libertà  per eccellenza, impermeabile agli sputi dei Bondi e dei Cicchitto. Noi dobbiamo soltanto tenere duro diffondendo  sempre di più la pratica alla connessione, per permettere ad ogni cittadino di scegliere come informarsi. <strong>Ognuno di noi</strong> può fare qualcosa contagiando il vicino o il parente ad approfittare di questa libertà . E&#8217; un diritto dovere di tutti diffonderla, e vedrete che saremo sempre più numerosi a saper distinguere uno sguattero alla Minzolini da un uomo libero.</p>
<p>Martedì prossimo, giorno del decennale dalla morte di bottino craxi, a partire dalle 10 del mattino si terrà  un <strong>presidio in piazza Navona</strong> a Roma nell&#8217;ambito del no Craxi day organizzato da Italia dei valori. Non ci sarà  un palco, ma ci saranno i <strong>megafoni</strong> per parlare in libertà . Io ci sarò. Spero anche voi.</p>
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		<title>Giornalismo libero, &#8220;black-blog&#8221; nei regimi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 08:21:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[libertà ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2009 nel mondo sono stati uccisi 91 giornalisti (57 soltanto in Iraq) e 157 sono stati costretti all&#8217;esilio per intimidazioni e minacce. Il record negativo é stato superato soltanto nel 2006 e 2007. Ai dati appena forniti vanno aggiiunti altri 33 giornalisti rapiti , 1.456 aggrediti fisicamente, 151 blooger arrestati e altri 61 aggrediti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="340" data="http://www.youtube.com/v/e2ak6zxY0xU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/e2ak6zxY0xU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Nel 2009 nel mondo sono stati uccisi <strong>91 giornalisti</strong> (57 soltanto in Iraq) e 157 sono stati costretti all&#8217;esilio per intimidazioni e minacce. Il record negativo é stato superato soltanto nel 2006 e 2007. Ai dati appena forniti vanno aggiiunti altri 33 giornalisti rapiti , 1.456 aggrediti fisicamente, <strong>151 blooger arrestati</strong> e altri <strong>61  aggrediti fisicamente</strong> in 60 paesi colpiti dalla censura on-line dove si é registrato l&#8217;oscuramento di 570 media.</p>
<p>I dati sono riportati nel rapporto annuale di <a href="http://www.rsf.org/" target="_blank">Reportes sans frontieres</a>, secondo cui nel 2009 si é verificato il più grande massacro commesso in un solo giorno con l&#8217;<strong>uccisione di 30 giornalisti</strong> da parte della milizia privata di un governatore a sud delle Filippine. Ma il 2009 registra anche un&#8217;ondata senza precedenti di arresti di bloggers in Iran dopo la contestatissima rielezione del presidente Mahmoud Ahmadinejad.<br />
Secondo il rapporto gli altri paesi ad alto rischio sono la Somalia con 9 giornalisti uccisi, il Pakistan e la Russia con 5 reporter rispettivi.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;Italia mi limito a riportare una sola frase del procuratore antimafia <strong>Piero Grasso</strong> pronunciata di recente: &#8220;<em>Bisogna bloccare chi vuole controllare giornalisti e magistrati, io ho dovuto scrivere un libro e tanti giornalisti oggi si ritrovano a doverne scrivere perché le loro idee non trovano ospitalità  nei giornali. Questo é un grave problema</em>&#8220;.</p>
<p><object width="280" height="170" data="http://www.youtube.com/v/2s2C4mjJc2U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2s2C4mjJc2U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/01/07/giornalismo-libero-black-blog-nei-regimi/">Giornalismo libero, &#8220;black-blog&#8221; nei regimi</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Il puttaniere non si sputtana!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 09:53:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[libertà ]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Passare in rassegna le notizie locali ci si accorge di quanto sia cambiata la nostra società  in tema di libertà  di espressione. Contestazione e satira, strumenti di democrazia, in Italia si impediscono non soltanto in tivù, ma anche per strada. Soprattutto se riguardano un fantoccio come Silvio Berlusconi. Chi manifesta in libertà  la propria contrarietà  [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/11/25/il-puttaniere-non-si-sputtana/">Il puttaniere non si sputtana!</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-649" title="berlusconi-imbarazzato" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/berlusconi-imbarazzato.jpg" alt="berlusconi-imbarazzato" width="298" height="247" /></p>
<p>Passare in rassegna le notizie locali ci si accorge di quanto sia cambiata la nostra società  in tema di <strong>libertà  di espressione</strong>. Contestazione e satira, strumenti di democrazia, in Italia <strong>si impediscono</strong> non soltanto in tivù, ma anche per strada. Soprattutto se riguardano un fanto