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	<title>storia Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>&#8220;Beni Culturali a degli inetti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 10:14:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[ministero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il ministero dei Beni culturali, che potrebbe essere tra i principali del nostro Paese, è devastato da tagli violentissimi (quasi un miliardo e mezzo nel 2008), dal blocco delle assunzioni, dall’età media degli addetti (oggi vicina ai 60 anni), dalla scelta di ministri mediocri e incompetenti, come la micidiale sequenza Bondi-Galan-Ornaghi: un terzetto che, fosse [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Il ministero dei Beni culturali, che potrebbe essere tra i principali del nostro Paese, è devastato da tagli violentissimi (quasi un miliardo e mezzo nel 2008), dal blocco delle assunzioni, dall’età media degli addetti (oggi vicina ai 60 anni), dalla scelta di ministri mediocri e incompetenti, come la micidiale sequenza Bondi-Galan-Ornaghi: un terzetto che, fosse capitato a Firenze nel 400, avrebbe impedito il Rinascimento.</em>&#8221; Salvatore Settis su Repubblica del 6 maggio 2013.</p>
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		<title>&#8220;Concordia&#8221; tra partigiani e fascisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 10:02:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un ministro fascista come Ignazio La Russa che alla celebrazione partigiana dell&#8217;8 settembre 2009 disse in un &#8220;fascio&#8221; di presagio &#8220;Con questa celebrazione è stato compiuto un cammino significativo verso la concordia nazionale&#8221; avrà fatto fischiare le orecchie all&#8217;allora comandante Schettino.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un ministro fascista come Ignazio La Russa che alla celebrazione partigiana dell&#8217;8 settembre 2009 disse in un &#8220;fascio&#8221; di presagio &#8220;<em>Con questa celebrazione è stato compiuto un cammino significativo verso la concordia nazionale</em>&#8221; avrà fatto fischiare le orecchie all&#8217;allora comandante Schettino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/02/24/concordia-tra-partigiani-e-fascisti/">&#8220;Concordia&#8221; tra partigiani e fascisti</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Da Andreotti a Wikileaks</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 21:13:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Daniele, Montorio (VR) agosto 1989. In Afghanistan per compiacere i capricci della massoneria americana che assieme all&#8217;Europa non molla il controllo delle fonti di approvvigionamento del petrolio e anche dell&#8217;oppio. L&#8217;Italia é in guerra da anni in Medio Oriente in barba alla Costituzione. La missione grava sulle tasche di tutti i contribuenti italici senza che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5970" title="daniele militare jpg" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/daniele-militare-jpg.jpg" alt="" width="329" height="373" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/daniele-militare-jpg.jpg 329w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/daniele-militare-jpg-264x300.jpg 264w" sizes="(max-width: 329px) 100vw, 329px" /><br />
<strong>Daniele, Montorio (VR) agosto 1989</strong>.</p>
<p>In Afghanistan per compiacere i capricci della massoneria americana che assieme all&#8217;Europa non molla il controllo delle fonti di approvvigionamento del petrolio e anche dell&#8217;oppio. L&#8217;Italia é in guerra da anni in Medio Oriente in barba alla Costituzione. La missione grava sulle tasche di tutti i contribuenti italici senza che porti risultati degni dello spiegamento di forze. Anzi, finora in Afghanistn ci sono stati soltanto molte migliaia di morti tra la popolazione civile e anche tra i militari in missione. Soltanto gli italiani sono finora 34. Gli ultimi 4 qualche settimana fa, morti in un attentato rivendicato dai talebani. I loro corpi sono già  stati rimpatriati attraverso l&#8217;aeroporto cimitero di Ciampino per i funerali di Stato e seppelliti. Molti italiani li hanno già  dimenticati. Rimarrà  il ricordo dei familiari delle vittime e un lauto risarcimento pari a 10 volte lo stipendio annuo che ogni soldato percepisce in base al grado. Si va da una base di 5 mila euro per un caporale di 20 anni fino ai ai circa 15 mila del generale.</p>
<p>Quell&#8217;immagine mi ritrae 21 anni fa, quando il servizio militare era ancora obbligatorio. La foto fu scattata all&#8217;arrivo nella nuova caserma, pochi giorni dopo il giuramento che feci ad Asti. Mai un fucile preso tra le mani, mai un servizio di guardia, ma 11 mesi trascorsi in ufficio posta e fureria con la divisa che all&#8217;epoca si chiamava  drop. Nell&#8217;89 non c&#8217;era internet, tantomeno i telefonini. Berlusconi non lo conosceva nessuno e il Tg4 stava nei cassetti della P2. Capo del governo era Andreotti, ministro della difesa Mino Martinazzoli. Lo ricordo perché talvolta i nonni della caserma trasformavano il mio cognome nel suo. I &#8220;firmaioli&#8221; tutti ragazzi del Sud che tentavano la carriera di sottufficiali per garantirsi il mese venivano visti come degli appestati. In caserma si parlava apertamente di raccomandazioni e di corruzione tra militari, ben sapendo che non c&#8217;erano gli strumenti per denunciarlo al mondo. Mi toccava farla, volente o nolente, la naja. Oggi invece abbiamo Wikileaks. Che se me l&#8217;avessero detto allora l&#8217;avrei preso per un nuovo cartone giapponese. Brutti tempi&#8230;</p>
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		<title>E&#8217; finita la giornata. Che liberazione!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2009 20:43:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questa giornata dedicata alla festa della Liberazione non mi va di cadere nella solita retorica di chi si sente obbligato a parlarne. Dico solo che questa giornata l&#8217;ho vissuta a Milano. L&#8217;ho trovata una sfilata di partiti, tutti in cerca di consensi a buon mercato e un&#8217;occasione per Formigoni vari di impacchettare comizi fuori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="310" data="http://www.youtube.com/v/_asLA7jL7Ck&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_asLA7jL7Ck&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>In questa giornata dedicata alla festa della Liberazione non mi va di cadere nella solita retorica di chi si sente obbligato a parlarne. Dico solo che questa giornata l&#8217;ho vissuta a Milano. L&#8217;ho trovata una sfilata di partiti, tutti in cerca di consensi a buon mercato e un&#8217;occasione per Formigoni vari di impacchettare comizi fuori tema e collezionare fischi al ritmo di &#8220;<em>buffone</em>&#8220;. Che talento ci vuole blaterare fra gli insulti!</p>
<p>In questa giornata in cui avrei potuto innescare domande da polemica ai vari Franceschini, Cofferati, Formigoni e Di Pietro, ho sentito che non c&#8217;era il clima adatto fra quelle migliaia di anziani in corteo con le facce da funerale.</p>
<p>In questa giornata non si può proprio commentare Berlusconi che da Onna consiglia i terremotati di recarsi all&#8217;Ikea.<br />
Non si può proprio commentare un decreto legge per equiparare partigiani a repubblichini.<br />
Non si può proprio commentare il presidente del consiglio che fa lo sciacallo per tentare di trasformare la festa della Liberazione in festa della libertà  (sua di delinquere impunito).</p>
<p>In questa giornata intrisa di retorica, che doveva servire solo per non dimenticare i morti della Resistenza, concludo che si é trasformata in una becera chiacchiera fra lavandaie.<br />
Meno male che questa giornata é finita. Che liberazione!</p>
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		<title>Ecco in piazza le vie Craxi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 20:57:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[bettino craxi]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[strade]]></category>
		<category><![CDATA[tangentopoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia é un paese che riabilita i peggiori delinquenti neutralizzando l&#8217;informazione. Giulio Andreotti ospite riverito in tutti i salotti televisivi assieme allo stesso corruttore e corrotto Silvio Berlusconi sono un banale esempio. Per non parlare di ex terroristi come Sergio D&#8217;Elia diventato onorevole grazie ai radicali nell&#8217;ultimo governo Prodi, piuttosto che fondi di galera come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/TgikVvKyc70&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TgikVvKyc70&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>L&#8217;Italia é un paese che riabilita i peggiori delinquenti neutralizzando l&#8217;informazione. <strong>Giulio Andreotti</strong> ospite riverito in tutti i salotti televisivi assieme allo stesso corruttore e corrotto <strong>Silvio Berlusconi</strong> sono un banale esempio. Per non parlare di ex terroristi come <strong>Sergio D&#8217;Elia</strong> diventato onorevole grazie ai radicali nell&#8217;ultimo governo Prodi, piuttosto che fondi di galera come <strong>Lorenzo Cesa, Gianni De Michelis, Claudio Martelli</strong> e tanti altri. Se non sono onorevoli sono conduttori televisivi oppure opinionisti da salotto.</p>
<p>L&#8217;Italia del revisionismo ha già  riabilitato anche <strong>Bettino Craxi</strong>. L&#8217;uomo del crac(si) italiano. Il socialista che ha socializzato le perdite e privatizzato gli utili (i suoi), grazie ai <strong>miliardi</strong> che Silvio Berlusconi gli regalò in tangenti per farlo diventare il primo monopolista televisivo nazionale della storia d&#8217;Italia. La gratitudine non si é ancora esaurita visto che i figli Bobo e Stefania sono stati deputati in parlamento a più riprese e a spese nostre (Stefania lo é tuttora).</p>
<p>Bettino Crac(si) lo ricorderò sempre come emblema della tracotanza e della prepotenza. E&#8217; rimasto indelebile quel suo linguaggio incomprensibile contornato da uno sguardo perennemente incattivito da cinghiale in calore.<br />
Simbolo di un&#8217;oligarchia che emanava odore di putrefatto già  dal tubo catodico in bianco e nero, Bettino Crac(si) rimane il simbolo di un <strong>progetto democratico fallito</strong>. Il debito pubblico che l&#8217;Italia si porta dietro ancora oggi é l&#8217;effetto delle politiche della corruzione e del finanziamento illecito ai partiti che Crac(si) <strong>ha rappresentato per decenni </strong>di militanza politica, dietro il becero paravento di una falsa ideologia socialista.</p>
<p>In nessuna democrazia un presidente del consiglio ha mai detto in aula &#8220;<em>chi é senza peccato scagli la prima pietra</em>&#8220;. Un&#8217;ammissione tragica per Crac(si) in piena Tangentopoli. Dimostrò che <strong>sapeva tutto</strong> e bene. Non a caso, con 2 condanne a <strong>10 anni di galera</strong> per corruzione e finanziamento illecito, ha preferito morire da latitante per ben 7 anni in Tunisia.</p>
<p>Non dimenticherò mai <strong>la gioia</strong> che vedevo sprizzare in giro per le strade, quel mattino in cui si seppe che uno speaker di Radio Popolare diede la notizia dell&#8217;avviso di garanzia inviato al cinghialone dal pool di Antonio Di Pietro. Non dimenticherò mai la gioia che provai nel vedere quell&#8217;ultimo scampolo di italiani con gli anticorpi <strong>inondare di monetine</strong> il cinghialone mentre usciva dall&#8217;hotel Raphael irrimediabilmente sputtanato.</p>
<p>Eppure, a distanza di <strong>soli 15 anni</strong> Bottino é già  stato riabilitato. Una quindicina di comuni italiani gli ha già  dedicato una via, una piazza o un monumento a suon di deroghe. Nessuno dei residenti che ci abita risulta abbia <strong>sporto denuncia</strong> al sindaco o abbia attuato iniziative di protesta. L&#8217;italiano somatizza tutto. Io l&#8217;avrei fatto!<br />
Mi chiedo cosa mai risponderanno quei genitori residenti in via Craxi ai loro figli, quando chiederanno chi sia stato quel tizio ricordato sul cartello toponomastico che appare pure sulla carta d&#8217;identità , sulla patente o peggio, sul certificato penale illibato.</p>
<p>Eppure in Italia qualcuno non ha perso tempo. La prima «<em>via Bettino Craxi</em>» con tutte le carte in regola é a <strong>Valmontone</strong>, 13 mila abitanti nei pressi di Roma. Il consiglio comunale dell&#8217;ex sindaco Angelo Miele, gli ha dedicato un chilometro di circonvallazione. Oggi quel sindaco é cambiato ma non la via.<br />
Di seguito un elenco abbastanza esaustivo e forse incompleto, dei comuni in cui é ricordato Craxi.</p>
<p>Via Craxi a <a href="http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/dyn/controller/mapPerformPage?strCountry=612&amp;strAddress=via+craxi&amp;strCP=&amp;strLocation=valmontone&amp;x=37&amp;y=12#locid=24115d9xie0041orh10548cbhcNDEuNzc4MjM_cMTIuOTE4NjE_cNDEuNzc1Mw__8MTIuOTIzcNDEuNzc4MjM_cMTIuOTE4NjE_0hVia%20Bettino%20Craxi" target="_blank" rel="noopener">Valmontone</a> (Roma), <a href="http://www.comunevalmontone.it/Politici/Sindaco.htm" target="_blank" rel="noopener">sindaco Angelo Angelucci</a>;</p>
<p>Via Craxi a <a href="http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/dyn/controller/Cartes?strCountry=612&amp;strAddress=CRAXI&amp;strMerged=FOGGIA&amp;x=41&amp;y=6&amp;ie=UTF-8" target="_blank" rel="noopener">Foggia</a>, <a href="http://www.comune.foggia.it/index.php/article/articleview/5/1/12/" target="_blank" rel="noopener">sindaco Orazio Ciliberti</a>;</p>
<p>Via Craxi a <a href="http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/dyn/controller/Cartes?strCountry=612&amp;strAddress=CRAXI&amp;strMerged=BOTRUGNO&amp;x=41&amp;y=12&amp;ie=UTF-8" target="_blank" rel="noopener">Botrugno</a> (Lecce) <a href="http://www.comune.botrugno.le.it/giuntaconsiglio.php" target="_blank" rel="noopener">sindaco Silvano Macculi</a>;</p>
<p>Via Craxi anche a <a href="http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/dyn/controller/Cartes?strCountry=612&amp;strAddress=CRAXI&amp;strMerged=LECCE&amp;x=42&amp;y=2&amp;ie=UTF-8" target="_blank" rel="noopener">Lecce</a> città , <a href="http://www.comune.lecce.it/comunelecce/Il+Comune/" target="_blank" rel="noopener">sindaco Paolo Perrone</a>;</p>
<p>Via Craxi a <a href="http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/dyn/controller/Cartes?strCountry=612&amp;strAddress=CRAXI&amp;strMerged=MARANO+MARCHESATO&amp;x=39&amp;y=9&amp;ie=UTF-8" target="_blank" rel="noopener">Marano Marchesato</a> (Cosenza) <a href="http://www.maranomarchesato.info/Sindaco.asp" target="_blank" rel="noopener">sindaco Lorenzo Guido</a>;</p>
<p>Via Craxi a <a href="http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/dyn/controller/Cartes?strCountry=612&amp;strAddress=CRAXI&amp;strMerged=SCALEA&amp;x=53&amp;y=6&amp;ie=UTF-8" target="_blank" rel="noopener">Scalea</a> (Cosenza) <a href="http://www.comune.scalea.cosenza.it/" target="_blank" rel="noopener">sindaco Mario Russo</a>;</p>
<p>Via Craxi a <a href="http://www.tuttocitta.it/tcol/mappe/ficarolo?cb=0&amp;cx=11.43881&amp;cy=44.9563&amp;dv=Ficarolo%20(RO)&amp;ind=Via%20Benedetto%20Craxi&amp;op=mc&amp;ldv=Ficarolo%20(RO)&amp;lpr=RO&amp;lre=Veneto&amp;lcn=Ficarolo&amp;ccd=38150&amp;cre=9&amp;lty=C&amp;lcd=38150&amp;z=1" target="_blank" rel="noopener">Ficarolo</a> (Rovigo) <a href="http://www.comune.ficarolo.ro.it/amministrazione.html" target="_blank" rel="noopener">sindaco Antonella Mantovani</a>;</p>
<p>PIAZZE</p>
<p>Piazza Craxi ad <a href="http://www.tuttocitta.it/tcol/mappe/aulla?cb=0&amp;cx=9.96856&amp;cy=44.2096&amp;dv=Aulla%20(MS)&amp;ind=Piazza%20Bettino%20Craxi&amp;op=mc&amp;ldv=Aulla%20(MS)&amp;lpr=MS&amp;lre=Toscana&amp;lcn=Aulla&amp;ccd=14060&amp;cre=2&amp;lty=C&amp;lcd=14060&amp;z=1" target="_blank" rel="noopener">Aulla</a> (Massa Carrara) <a href="http://www.comunediaulla.it/index.php?sezione=sindaco" target="_blank" rel="noopener">sindaco Roberto Simoncini </a></p>
<p>Piazza Craxi a <a href="http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/dyn/controller/Cartes?strCountry=612&amp;strAddress=CRAXI&amp;strMerged=GROSSETO&amp;x=47&amp;y=12&amp;ie=UTF-8" target="_blank" rel="noopener">Grosseto</a>, <a href="http://www.comune.grosseto.it/home/index.php?id=2460" target="_blank" rel="noopener">sindaco Emilio Bonifazi</a>;</p>
<p>Piazza Craxi a <a href="http://www.tuttocitta.it/tcol/mappe/rieti?cb=0&amp;cx=12.90093&amp;cy=42.42006&amp;dv=Rieti%20(RI)&amp;ind=Piazza%20Bettino%20Craxi&amp;op=mc&amp;ldv=Rieti%20(RI)&amp;lpr=RI&amp;lre=Lazio&amp;lcn=Rieti&amp;ccd=68600&amp;cre=10&amp;lty=C&amp;lcd=68600&amp;z=1" target="_blank" rel="noopener">Rieti</a> dà  addirittura su via Almirante, <a href="http://www.comune.rieti.it/portalerieti/Comune/sindaco.asp" target="_blank" rel="noopener">sindaco Giuseppe Emili</a>;</p>
<p>Risultano piazze Craxi anche nei comuni lodigiani di <a href="http://www.giovanidisamma.org/rassegna/2.pdf" target="_blank" rel="noopener">Borgo San Giovanni</a>, <a href="http://www.comune.borgosangiovanni.lo.it/template.php?pag=3" target="_blank" rel="noopener">sindaco Nicola Buonsante</a> e <a href="http://www.comunecastiragavidardo.it/Contatti.html" target="_blank" rel="noopener">Castiraga Vidardo</a> sindaco Marco Livio Pecoraro.</p>
<p>C&#8217;é anche un museo etno storico a San Fratello, in Sicilia, paese natale del nonno dell&#8217;ex presidente del consiglio latitante. Il sindaco é <a href="http://www.comuni-italiani.it/083/078/amm.html" target="_blank" rel="noopener">Salvatore Sidoti Pinto</a><br />
Dedicate a Bottino Craxi risultano anche una sezione di Forza Italia di Roma, mentre nella molisana Pietracupa del <a href="http://www.comuni-italiani.it/070/054/amm.html" target="_blank" rel="noopener">sindaco Felice di Risio</a>, c&#8217;é un monumento.</p>
<p>Non risultano <strong>stagni, acquitrigni o paludi</strong> intitolate al cinghialone corrotto.<br />
Mi piacerebbe che le migliaia di lettori quotidiani di questo blog perdessero qualche minuto per spedire una mail a quei sindaci, in cui si chiedono spiegazioni sui motivi della decisione di dedicare strade e piazze a un latitante condannato in via definitiva. Con la precisazione che non si accettano risposte da scarica barile! Le loro gradite comunicazioni diventeranno post.</p>
<p><object width="212" height="177" data="http://www.youtube.com/v/nm0lSWXLqcE&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/nm0lSWXLqcE&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Il complice Giorgio Napolitano si dimetta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 23:17:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricapitolando: Luigi De Magistris, da pm presso la procura di Catanzaro, indaga per far luce sul destino di milioni di euro di fondi europei elargiti per ralizzare opere pubbliche in Calabria, in realtà  spariti nel nulla. L&#8217;inchiesta prende il nome di Why not. Il magistrato si serve delle intercettazioni telefoniche, strumento che gli permette di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-635" title="giorgio-napolitano" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/giorgio-napolitano-272x300.jpg" alt="" width="272" height="300" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/giorgio-napolitano-272x300.jpg 272w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/giorgio-napolitano.jpg 450w" sizes="(max-width: 272px) 100vw, 272px" /></p>
<p>Ricapitolando: <strong>Luigi De Magistris</strong>, da pm presso la procura di Catanzaro, indaga per far luce sul destino di milioni di euro di fondi europei elargiti per ralizzare opere pubbliche in Calabria, in realtà  <strong>spariti nel nulla</strong>. L&#8217;inchiesta prende il nome di <strong>Why not</strong>. Il magistrato si serve delle intercettazioni telefoniche, strumento che gli permette di ricorstruire la ragnatela di contatti formata da <strong>uomini pubblici</strong>, che sembra intaschino i soldi europei per interessi privati.</p>
<p>Perno degli interessi e dei contatti risulta essere <strong>Antonio Saladino</strong>, presidente della Compagnia delle opere in Calabria. In contatto con imprenditori, religiosi, militari, magistrati, onorevoli e il ministro <strong>Clemente Mastella</strong>, informato da qualcuno (dal procuratore di Catanzaro Enzo Iannelli?) che Luigi De Magistris lo ha intercettato nelle discussioni sul destino di quei milioni.<br />
Mastella prende la <strong>palla al balzo</strong>. Precede Luigi De Magistris emettendo nei suoi confronti un provvedimento disciplinare. Quest&#8217;ultimo, trovandosi in conflitto col Guardasigilli, il suo più importante superiore, diventa per regolamento <strong>incompatibile</strong>. Viene perciò trasferito da Catanzaro al tribunale del riesame di Napoli, e l&#8217;inchiesta Why not gli viene <strong>tolta dalle mani</strong>.<br />
Una volta trasferito, Luigi De Magistris mette insieme i tasselli della montatura a discredito nei suoi confronti. Coinvolge tutti: dal suo ex superiore Clemente Mastella fino ai colleghi magistrati della procura di Catanzaro, compreso il procuratore generale Iannelli. Deposita la sua denuncia alla procura di Salermo (Campania), da cui parte l&#8217;inchiesta che prevede la <strong>perquisizione della procura di Catanzaro</strong> (Calabria), di alcuni magistrati che ci lavorano, oltre che del procuratore Iannelli.<br />
Il giorno successivo, dalla procura di Catanzaro, parte una <strong>controdenuncia</strong> nei confronti di quella di Salermo per abuso d&#8217;ufficio e altri reati. Ma <strong>non lo può fare</strong> proprio perché indagata da Salerno.</p>
<p>In questo quadro giornali e televisioni, anziché spiegare la situazione, dipingono un inesistente <strong>scontro fra procure</strong>, seminando confusione. <strong>Giorgio Napolitano ne approfitta</strong>. Da capo dello Stato qual é, chiede gli atti al procuratore di Salermo, in tutto 1.700 pagine e convoca il Csm che egli stesso presiede, l&#8217;organo di autogoverno della magistratura che, a sorpresa, anziché <strong>annullare la controdenuncia</strong> di Catanzaro per permettere a quella di Salermo di terminare le indagini in corso, <strong>decide di trasferire i procuratori </strong>delle 2 città , Enzo Iannelli da Catanzaro e Luigi Apicella da Salerno. In questo modo Salerno non potrà  più indagare su Catanzaro, capoluogo della Calabria, sede del consiglio regionale presieduto dal diessino <strong>Agazio Loiero</strong>, sotto inchiesta con 33 suoi consiglieri a <strong>maggioranza di centrosinistra</strong>. Stessa area politica di provenienza, guarda caso, di Giorgio Napolitano. Il <strong>peggior presidente</strong> della Repubblica che l&#8217;italia possa ricordare. Oltre al dolo alfano di cui gode, con l&#8217;inedita richiesta degli atti ad un procuratore, ha battutto anche <strong>Giovanni Leone</strong>, che in tempi in cui le istituzioni avevano ancora un minimo di etica fu messo in condizioni di dimettersi.<br />
Dopo questa vergognosa vicenda in cui si é rivelato complice della confusione e delle bugie <strong>Giorgio Napolitano dovrebbe dimettersi</strong>. Lo slogan sui giornali? &#8220;Napolitano: da Mani pulite a mani legate&#8221;. Inutile dire che al posto di questo vecchio bacucco ci vorrebbe un presidente di Repubblica dell&#8217;età  massima di un suo figlio, <strong>con le palle</strong>, libero dai timori di offendere gli sporchi giochi della massoneria.</p>
<p>Quanto ai giornali, anche domenica hanno pressoché tutti messo in prima pagina il trasferimento dei 2 procuratori. Soltanto chi ha avuto voglia e tempo di sfogliare e di leggere gli articoli interni, avrà  potuto scoprire <strong>come stanno i fatti</strong> sui quali indagava Luigi De Magistris.<br />
Il pezzo che segue é apparso su Repubblica a pagina 4. Svela di nuovo i contatti e la <strong>ragnatela di rapporti</strong> fra politici ed imprenditori, tutti accomunati da favori personali per spartirsi i soldi. Altro che scontro fra procure. Ce n&#8217;é abbastanza per contraddire sui 2 piedi la <strong>diabolica idiozia</strong> dello scontro.</p>
<p>Titolo: POLITICI E FUNZIONARI, LA RAGNATELA DI SALADINO<br />
Sommario: <strong>Nell’archivio dell’imprenditore indagato i contatti con uomini di Forza Italia e Viminale.<br />
</strong> <em>Ministri, onorevoli, magistrati, militari, religiosi, imprenditori, sono tutti &#8220;schedati&#8221; nell’archivio segreto del principale indagato dell’inchiesta &#8220;Why Not&#8221; (che era stata avviata da Luigi De Magistris), Antonino Saladino, ex presidente della Compagnia delle Opere in Calabria, che é stato all’origine del terremoto giudiziari, definito dal Presidente della Repubblica, &#8220;senza precedenti&#8221; nella storia italiana. Ed in quell’archivio segreto sequestrato dalle procure di Catanzaro e di Salerno e che &#8220;Repubblica&#8221; anticipa, ci sono anche centinaia di lettere per gestire affari di milioni di euro, inviate o ricevute da Saladino dall’ex sottosegretario alle attività  produttive, Giuseppe Galati (prima Udc poi Forza Italia ed anche lui indagato in Why Not ndr). Ma non solo quelle. Antonino Saladino é in contatto con centinaia di personaggi che contano, non solo nella politica, ma anche in vari ministeri e palazzi di giustizia dove, in cambio di posti di lavori per figli, parenti, amici e conoscenti, riceve protezione ed assicurazioni. Ed in quelle lettere c’é scritto anche come fare per ottenere i milioni di euro dei fondi europei e nazionali.<br />
La Spartizione dei fondi europei<br />
Loro, Saladino e company, li chiamavano &#8220;fettoni&#8221; e, pensando che quelle lettere sarebbero state distrutte o gelosamente custodite, si prendevano anche gioco dello Stato e della gente. Eccone una: «Carissimi &#8211; scrive un gestore di enti di formazioni e di società  di consulenze ad Antonio Saladino &#8211; come ho già  anticipato qui c’é un bel fettone che sono sicuro riusciremo a gestire nel modo più etico che lo Stato e la nostra gente ci chiede!».<br />
La guerra per gli appalti e le cordate politiche<br />
Scrive un gestore di una società  di consulenza legata a Saladino. «Ho scoperto chi sta remando contro il Cesic e ci stanno mettendo tutte le forze. La Cineca (la società  concorrente del Cesic ndr) potrebbe partire grazie a Gianni Alemanno&#8230; «. Ed ancora:» A capo della Cineca é l’ing, Minario Verratti, amico di famiglia dell’ex ministro Tremonti (la moglie si é candidata alle Europee per FI sotto il patrocinio dell’ex ministro) e Luigi Salvador grande amico di Verratti, vicepresidente dell’Agip&#8230; ».<br />
Le raccomandazioni all’onorevole Galati<br />
« Caro Pino &#8211; scrive Saladino al sottosegretario Galati &#8211; sarebbe opportuno nominare il dott. Sabatino Savaglio (commercialista), già  perito del Tribunale di Lamezia Terme. Cordiali Saluti, dott. Antonino Saladino». E tra i raccomandati di Saladino anche un dirigente della Polizia di Stato. Saladino scrive a Vincenzo Corrias, allora capo della segreteria del ministero degli Interni Giuseppe Pisanu: «Carissimo Vincenzo, il mio amico Luigi Sbarra, segretario regionale Cisl &#8211; persona di mia fiducia &#8211; scrive Saladino &#8211; mi segnala che il dr. Militello Castrenze, vicequestore aggiunto presso la Questura di Reggio Calabria, attualmente dirigente il Commissariato di Palmi.. ha chiesto la promozione a 1° Dirigente di PS. La valutazione avverrà  la prossima settimana, ti sarei grato se potessi seguire da vicino questa pratica.. ».<br />
L’ex 007 chiede un favore al funzionario di Mastella<br />
Matteo Stellato, anche lui indagato nell’inchiesta &#8220;Why Not&#8221; scrive all’ex magistrato Alfonso Papa, allora vicecapo di gabinetto del Ministero della Giustizia ed attuale deputato del Pdl, per ottenere un appalto ministeriale.<br />
«Gentilissimo Dr Alfonso Papa in allegato Le trasmetto alcune brochure e cd rom della Meting Service, azienda padovana di primario standing a livello nazionale, operante nel settore della stenotipia elettronica&#8230;. Trattasi quindi azienda ben referenziata presso Tribunali, procure, Csm, reparti investigativi dello Stato: meritevole, a mio personale parere, di attenzione per l’atteso sviluppo di procedure informatiche del Ministero della Giustizia. Con profonda deferenza, stima ed affetto, Massimo Stellato».</em></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/tgWwcoQCzwc&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/tgWwcoQCzwc&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>L&#8217;Iva Sky al 20%, Silvio al settimo cielo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 13:57:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[conflitto d'interessi]]></category>
		<category><![CDATA[massimo d'alema]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xRORbkeFucw&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/xRORbkeFucw&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&#8220;<em>La norma su Sky che penalizza Sky é l&#8217;anomalia dell&#8217;onorevole Berlusconi contemporaneamente capo del governo e proprietario dei un monopolio televisivo</em>&#8220;. Parole di <strong>Massimo D&#8217;Alema</strong>, lo stesso buffone che qualche anno fa diceva che Mediaset é patrimonio degli italiani. La stessa Mediaset controllata dal piduista violento calunniatore che intima a Walter Veltroni di rompere col &#8220;<em>calunniatore e violento</em>&#8221; <strong>Antonio Di Pietro</strong>. Ridere o piangere non cambia: ci vorrebbe che qualcuno spiattellasse sui connotati rifatti dell&#8217;emulo di Mangano che lui <strong>é l&#8217;unico</strong> a vedere quell&#8217;alleanza. Di Pietro naviga da solo nel mare della politica italiana corrotta. Con una  mano imbarca consensi di migliaia di pidini pentiti e con l&#8217;altra lancia l&#8217;à ncora al Partito Derelitto di <strong>Uolter Veltralema</strong> con un semplice &#8220;<em>Decidetevi</em>&#8220;. Altro che forza riformista, come dice il pidino <strong>Andrea Orlando</strong> rifacendosi al popolo del Circo Massimo. Quello é stato soltanto un circo. La politica di opposizione é un&#8217;altra cosa.</p>
<p>Intanto <strong>Rupert Murdoch</strong> sta a Silvio Berlusconi come il sole sta alla luna. Murdoch é editore in tutto il mondo di televisioni satellitari e giornali, Berlusconi é un <strong>golpista</strong> barricato nei palazzi piantonato a turno da D&#8217;Alema-Amato-Prodi nella salvaguardia dei 6 canaletti televisivi che irradiano lo stivale. Da almeno 15 anni impone la legge marziale per dare a Publitalia ciò che sottrae alla Sipra Rai. Insiste al capezzale delle televisioni morenti il Berlusconi che si gira per non vedere la recessione e la crisi montante delle famiglie che lo travolgeranno. Vede soltanto <strong>il suo mercato privato</strong> delle televisioni. Con un decreto legge su misura <strong>raddoppia l&#8217;Iva</strong> agli abbonati Sky nella speranza di sottrarre qualche abbonato a Murdoch. Raggiunto l&#8217;obiettivo finisce anche il ruolo politico di questo brigante in cravatta e della sua consorteria asservita di ministri ombra.</p>
<p>I fatti del 2003 sembrano preistoria. Dimenticati i tempi in cui Murdoch entrava nella concorrenza televisiva italiana con la fusione di Stream e Telepiù, dopo le inutili scorribande di Berlusconi che intestava a suoi prestanome quest&#8217;ultimo canale, per <strong>non dare nell&#8217;occhio</strong> di superare contro la legge la quota di proprietà  del canale fissata al 10%. Non so quanti ricordano la vendita forzata di <strong>Telepiù</strong> da parte di Berlusconi alla francese <strong>Vivendi</strong>, successivamente rilevata da Murdoch sempre nel 2003. L&#8217;anno in cui il magnate oceanico definiva il piduista &#8220;<em>uomo moderno e di ampie vedute che certamente non distruggeremo</em>&#8220;. L&#8217;anno in cui Murdoch negava l&#8217;evidenza del conflitto di interessi dicendo che &#8220;<em>in Italia c&#8217;é pluralismo, Mediaset fa poca informazione a favore di Berlusconi poiché i suoi giornalisti vogliono dimostrare indipendenza&#8221;</em>. L&#8217;anno in cui Murdoch bollò la Rai &#8220;<em>anti berlusconiana come la gran parte dei media</em>&#8220;.</p>
<p>Oggi, <strong>dopo 5 anni</strong>, il Berlusconi moderno e liberale risponde alle sviolinate col raddoppio dell&#8217;Iva sugli abbonamenti Sky, portandola dal 10 al 20%. Perché -Ahilui &#8211; nel frattempo sono raddoppiati anche gli abbonati alla pay tv, diventati 4 milioni e 600 mila (quasi 10 volte quelli di Mediaset premium) per un&#8217;azienda che raccoglie pubblicità  per <strong>250 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Sky ha invaso l&#8217;eldorado del piduista col quale ha costruito il suo impero economico e politico. <strong>La televisione</strong>. E&#8217; come toccare i cuccioli alla leonessa. L&#8217;Iva al 20% é una scorrettezza istituzionale degna da dittatura colombiana che <strong>graverà  sulle famiglie</strong>, in un settore, quello televisivo, che nell&#8217;Europa della grande recessione é oggetto di <strong>sgravi fiscali</strong>. Il governo inglese ha ridotto l&#8217;Iva sugli abbonamenti televisivi di 2 punti e mezzo. Nell&#8217;Italia di Berlusconi si pagherà  l&#8217;Iva al 20% se ci si abbona a Sky, ma si continuerà  a pagare soltanto <strong>il 5% </strong>se si comprano i giornali e <strong>il 4%</strong> se si paga il canone Rai. Mentre i governi di Germania, Francia, Gran Bretagna e Spagna attuano misure a sostegno dei redditi più bassi e dei lavori precari, il governo italiano dei piduisti differisce il pagamento dell&#8217;Iva per le imprese e non i consumatori.  Gli stessi che tra un po&#8217; saranno del tutto consumati assieme alla lingua dell&#8217;esercito di lustranatiche ad personam che votano le leggi del brigante.<br />
Finiremo male.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/12/01/iva-sky-al-20-silvio-al-settimo-cielo/">L&#8217;Iva Sky al 20%, Silvio al settimo cielo</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Il supermediocre mantenuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 07:32:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ranieri Polese E&#8217; a firma di Ranieri Polese il servizio patacca pubblicato sulla pagina d&#8217;apertura chiamata &#8220;Cultura&#8221; del Corriere di oggi in cui recensisce &#8220;Irrazionalpopolare&#8221; libro edito da Einaudi scritto da Francesco Bonami e Luca Mastrantonio. Polese, nel suo articolo affare pagato 2 volte (dagli sponsor Einaudi e dai fondi pubblici per l&#8217;editoria) riesce a [&#8230;]</p>
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<strong>Ranieri Polese</strong></p>
<p>E&#8217; a firma di Ranieri Polese il servizio patacca pubblicato sulla pagina d&#8217;apertura chiamata &#8220;Cultura&#8221; del Corriere di oggi in cui recensisce &#8220;Irrazionalpopolare&#8221; libro edito da Einaudi scritto da Francesco Bonami e Luca Mastrantonio.<br />
Polese, nel suo articolo affare pagato 2 volte (dagli sponsor Einaudi e dai fondi pubblici per l&#8217;editoria) riesce a mettere insieme una caterva di castronerie una in fila all&#8217;altra. Scrive che <em>&#8220;in Italia il nazional-popolare della cultura gramsciana comunista é morto e sepolto</em>&#8220;. <strong>Falso</strong> perché la <strong>televisione</strong> é stato lo strumento che <strong>ha omologato</strong> meglio di altri mezzi l&#8217;intera Italia e meglio delle previsioni di Gramsci. Ma l&#8217;Italia di Polese é frammentata da &#8220;<em>piccole tribù federaliste</em>&#8221; in cui scopre soltanto oggi che <em>&#8220;l&#8217;egemonia culturale e il potere politico sono in mano a Berlusconi&#8221;.</em> Per tribù federaliste Polese intende &#8220;<em>il popolo del calcio, quello della tv, quello della musica ecc.</em>&#8221; dimenticandosi che quel popolo in realtà  é uno solo: <strong>omologato e lobotomizzato</strong> dal tubo catodico.</p>
<p>Sconcertante che sulla prima pagina della &#8220;Cultura&#8221; del corsera di oggi Polese usi come esempio per rafforzare queste teorie insulse &#8220;<em>i risultati della nuova sfida tv del sabato sera, con Maria De Filippi che straccia Pippo Baudo, alfiere e testimonial del nazional-popolare</em>&#8220;. Polese spiega il nesso che accomuna De Filippi e Baudo alla falsa frammentazione culturale degli italiani della televisione, con le dichiarazioni dell&#8217;ex direttore piduista della Rai Enrico Manca, che 20 anni fa &#8220;<em>bollò Baudo e Fantastico 1987 con l&#8217;insulto nazional-popolare&#8221;.</em></p>
<p>E&#8217; con queste premesse che Polese si camuffa da intellettuale pubblicizzando il libro di Luca Mastrantonio (direttore delle pagine culturali del Riformista) e Francesco Bonami (critico d&#8217;arte già  direttore della Biennale 2003) in cui si decanta il &#8220;saggio&#8221; di <em>&#8220;studi sull&#8217;Italia di oggi per capire com&#8217;é diventata&#8221;</em>.<br />
Irrazionalpopolare esamina <em>&#8220;persone, fatti, fenomeni di grande successo, la cui fortuna però é inspiegabile, non giustificata, irrazionale. Da Bocelli cantante senza grandi doti canore né di interpretazione, il criterio dell&#8217;irrazionalpopolare é che é bello perché piace agli altri. Non ci sono più valori assoluti, la critica che un tempo li certificava é morta&#8221;, </em>morta perché non ha mai azzeccato nulla<em>. </em>Secondo Polese<em> &#8220;la società  deviata dello spettacolo del&#8217;Italia di oggi si identifica coi <strong>supermediocri</strong>, una grande famiglia in cui gli autori Bonami e Mastrantonio includono praticamente tutti: Simona Ventura, il Benigni dantesco, Moccia, Fabrizio Corona, Pavarotti, Lele Mora, <strong>Beppe Grillo</strong>, Baricco.</em></p>
<p>Leggere <strong>Grillo accomunato alla Ventura e a Fabrizio Corona</strong> ce n&#8217;é abbastanza per intuire l&#8217;irrazionalpopolarità  e la supermediocrità  degli studi pubblicati da Bonami e Mastrantonio, riportati in maniera prostituta da Raniero Polese. Che nella sua analisi deviata continua imperterrito scrivendo che &#8220;<em>in anni in cui i politici come D&#8217;Alema ospite di Gianni Morandi e Fassino acomodato da Maria De Filippi sono intrattenitori (!!) <strong>i comici fanno politica</strong>. Solo che i comici (Grillo e Ricci di Striscia) diventano <strong>permalosi e senza ironia peggio dei politici</strong>. Figure colpite da inspiegabile successo&#8221; </em>secondo Polese che Bonami e Mastrantonio esaminano con perplessità . Polese finge di non aver afferrato che accomunare Grillo a Ricci significa lasciare perplesso qualuque italiano informato.</p>
<p>Polese chiude la sua marchetta elevando &#8220;<em>l&#8217;irrazionalpopolare che non ha nulla di moralisteggiante e sottintende un giudizio politico, crudele ma non vano</em>&#8220;. La politica? <em>&#8220;Cialtroneria vivace a destra, stanca presunzione senile a sinistra anche nelle frange più giovani. La sinistra nobiltà  che crede nella divinità  del proprio stato, la destra un mancino obbligato a scrivere con la mano destra, l&#8217;Italia come un vecchio re cieco che detta la propria storia a un mancino monco al quale é rimasta solo la mano destra con cui scrivere. Chi leggerà  la storia non capirà  più nulla. Viviamo in una sorta di agonia, dice Mastrantonio</em>&#8220;.<br />
Già , con pezzi marchetta che aprono la pagina bollata &#8220;Cultura&#8221; del quotidiano italiano più diffuso, direi che siamo ormai morti. Che povera anima Ranieri Polese.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="config=http://www.youreporter.it/player/ext/config.xml.php?vkey=f16a303340a5b74cc7a1fffd6698131b%26colors=youreporter%26size=normale" /><param name="src" value="http://www.youreporter.it/player/flv.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="340" src="http://www.youreporter.it/player/flv.swf" flashvars="config=http://www.youreporter.it/player/ext/config.xml.php?vkey=f16a303340a5b74cc7a1fffd6698131b%26colors=youreporter%26size=normale"></embed></object></p>
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		<title>Da Osama a Obama c&#8217;é di mezzo una maratona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 08:51:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[barack obama]]></category>
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<p>Mi felicita sapere che il nuovo presidente Usa sarà  <strong>Barack Obama</strong>. E&#8217; giovane, il suo aspetto incute fiducia, é il primo <strong>presidente nero</strong>, ha condotto una campagna elettorale non improntata sulla guerra e sui nemici. E&#8217; l&#8217;uomo dei consensi ottenuti anche dal popolo del web. Eredita una situazione economica disastrosa da George W. <strong>Bush, il peggior presidente</strong> della storia degli Stati Uniti che 7 anni fa, alla vigilia degli attentati alle torri gemelle della massoneria e della Cia, urlava nelle piazze guerra al &#8220;nemico Osama Bin Laden&#8221;.</p>
<p>Dopo la preistoria di quegli sproloqui, oggi Obama vince la sua scommessa con una dialettica nuova, più consona alla politica di una democrazia che si deve liberare dalla pena di morte, garantire cure ospedaliere gratuite ai cittadini indigenti e dettare nuove regole nell&#8217;etica economica.<br />
Obama <strong>vince la sua maratona</strong> elettorale, la specialità  olimpica per eccellenza di 42 chilometri e 195 metri che tanti suoi connazionali keniani (come si definiscono nel gergo sportivo) vincono ormai da lustri in tutte le metropoli americane: da New York a Chicago, da Boston a Los Angeles la maratona richiede impegno, dedizione, sudore e fatica. Per correrla bisogna essere in forma. Per vincerla bisogna essere campioni. Ebbene <strong>Obama é in forma</strong>. Con quel viso scavato parte avvantaggiato da primo presidente nero come il futuro che incombe sugli States, trascinati dalla reggia alla &#8220;Baracka&#8221; di una crisi economica di proporzioni bibliche.</p>
<p>Bisogna essere forti e correre con freschezza per risalire la china della crisi. Quei 42 denti bianchi che accendono il sorriso di Obama rappresentano voglia di rivincita. Per ottenerla servono impegno, dedizione, strategie e <strong>niente passi falsi</strong> perché un infortunio nel deserto sarebbe fatale. Per preparare la maratona non basta correre. Bisogna impostare il giusto ritmo con la testa per arrivare in fondo. Impresa ardua ma <strong>necessaria</strong> per Barack Obama, leader del partito democratico &#8211; ahime &#8211; soltanto omonimo di quello di Veltroni, checché ne dica il segretario lombardo Maurizio Martina e la sua trasferta a Chicago di questi giorni per scimmiottare partecipazione, nel tentativo di <a href="http://maurizio_martina.ilcannocchiale.it/comments/2079395" target="_blank">mescolare i meriti</a>. Impresa che mi ricorda Grisù, il drago sputa fuoco che voleva fare il pompiere&#8230;</p>
<p>Intanto, mentre i cittadini americani (per quanto malati di fast food) danno segnali di democrazia, sarebbe utile per <strong>i nostri politici</strong> &#8220;correre&#8221; al confronto col nuovo inquilino della Casa Bianca in maniera pratica. Alla prima visita ufficiale, oltre che le solite strette di mano fritte (il fritto non c&#8217;é mai nel menù del maratoneta) mi auguro ci sia una seduta di jogging di gruppo in Central Park a New York con Obama, Berlusconi, Veltroni e magari anche Mastella in cerca di consensi. Tutti in canotta e pantaloncini per correre una decina di chilometri, giusto perché quando si corre si ragiona meglio. Il ritmo? Ritengo che il fiato di Obama gli permetta di impiegare meno di 45 minuti con facilità  e chiacchierando. Berlusconi si fermerebbe dopo 10 passi con la scusa di riprendersi il parrucchino volato via per strada. Per Veltroni &#8220;non se potrebbe fà &#8221; mentre Mastella aspetterebbe direttamente al fast food.<br />
Con Obama la maratona americana é tutta da preparare e da correre. Spero che l&#8217;Europa si unisca alla fatica senza seguire gli allenamenti accomodata in panchina, visto che la corsa verso la salvezza é l&#8217;unica medicina che ci rimane.<br />
In bocca al lupo al nuovo presidente americano.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NfmLvJ8Tuj8&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/NfmLvJ8Tuj8&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Pierluigi Battista batte e ribatte. Sempre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 14:59:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-812" title="pierluigi-battista" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/11/pierluigi-battista-300x190.jpg" alt="" width="283" height="181" /><br />
<em>Pierluigi Battista</em></p>
<p>Il vice direttore del Corrierone <strong>Pierluigi Battista</strong> ha buon tempo da dedicare agli autori degli <em>&#8220;scontri ispirati al buon tempo</em>&#8220;: gli studenti che vuole aizzare contro <strong>Beppe Grillo</strong>, reo di essere un libero cittadino che fa incetta di visite sul suo blog e riempie i teatri senza fondi(schiena) dell&#8217;editoria, con i quali Battista si arricchisce da anni a suon di opinioni fasulle su fatti inesistenti. Soprattutto ora, che dopo lo spauracchio dei tagli può brindare assieme alle redazioni dei quotidiani di partito per i <strong>finanziamenti riconfermati</strong> ancora per i prossimi 3 anni, per quasi un miliardo di euro a stagione. (A proposito, non ho visto, né letto, titoloni ed editoriali prolissi quanto quelli che annunciavano i tagli!)</p>
<p>Battista, a pagina 28 del Corriere di oggi, ne fa una questione anagrafica, non di testa. Nonostante pure lui sia abbondantemente negli &#8220;anta&#8221; si fa paladino del nulla usando Grillo come foglia di fico per invogliare i giovani ad appropriarsi dei loro spazi. Dimenticando che la generazione che lui stesso rappresenta é la stessa che quegli studenti <strong>dovranno mantenere</strong>, ed affrontare di petto se vorranno farsi spazio per aprirsi una propria strada nel mercato del lavoro.</p>
<p>Battista é profumatamente pagato da noi italioti per dare il là  a panzane come &#8220;<em>il vaffa dei 30 mila rivolto a Grillo</em>&#8221; a Bologna, <strong>sbugiardato dal video</strong> in fondo al post. Anche oggi Battista dà  prova del suo talento in opinioni che glissano i fatti come quando giustificava le mance dei servizi segreti a <strong>Renato Farina</strong> di Libero, ipotizzando in prima pagina quali reazioni avrebbe suscitato un <strong>Marco Travaglio</strong> pagato dalle procure antimafia. O come quando dava &#8220;opinion forte&#8221; sul Corrierone agli strampalati commenti di <strong>Lucia Annunziata</strong>, in merito a sentenze di cui non conosceva nemmeno le motivazioni (caso Daki).</p>
<p>Quando Pierluigi Battista conduceva &#8220;Batti e ribatti&#8221; su Rai 1, spiegava la vittoria di Zapatero fomentata dal terrore che gli spagnoli nutrivano per Osama Bin Laden &#8220;<em>in grado di sovvertire i risultati elettorali</em>&#8220;. Il motivo? Doveva <strong>sviolinare Berlusconi</strong> al quale era andata di traverso l&#8217;uscita di scena di Aznar. &#8220;Battere e ribattere&#8221; é la litania del vendersi e rivendersi pur di reggersi sulla cresta dei pennivendoli di Stato. Pazienza se i fatti sono fatti e le fantasticherie sono &#8220;<strong>Altra storia</strong>&#8221; il programma che Pierluigi Battista conduce su La7. Dall&#8217;alto della sua miseria Battista può permettersi di impiegare il suo buon tempo a firmare favole, mai fuori corso e con tassa a carico. <strong>Nostro</strong>. Le altre firme, quelle che ha raccolto il &#8220;vecchio Beppe&#8221; sono invece un&#8217;ondata di autografi che se daranno l&#8217;effetto che ci aspettiamo <strong>travolgeranno Battista</strong> assieme a tutti i fondi(schiena) editoriali.</p>
<p>Riporto il testo pubblicato a pagina 28 del Corriere di oggi a firma di Pierluigi Battista.</p>
<p>Titolo: TRATTAMENTO GRILLO PER STUDENTI OVER 30</p>
<p><em>Un plauso speciale agli studenti di Bologna che durante un corteo hanno rovesciato sul <strong>povero Beppe Grillo</strong> la legge del contrappasso, applicando la spietata tecnica del «vaffa » al suo inventore che credeva di esserne immune per grazia ricevuta. Lo hanno bollato come un intruso, anagraficamente incompatibile: non si sono fidati di chi vuole parlare e arringare in loro nome. Ora però facciano in modo che il loro esempio sia virtuosamente contagioso. Preservino la loro identità  generazionale. Facciano argine contro l&#8217;irruzione dei protagonisti di stagioni passate che vogliono calcare in eterno il centro della scena. <strong>Vecchi, no grazie</strong>.</em></p>
<p><em>Disertino l&#8217;ennesima performance di <strong>Dario Fo</strong> alla Statale di Milano, sempre la stessa da decenni, sempre <strong>desolatamente uguale</strong>, sempre scandita sugli identici slogan che si trascinano stancamente da chissà  quante <strong>ere politico- geologiche</strong>. Si interroghino allarmati su un particolare che dovrebbe suscitare una sacrosanta collera: due delle persone fermate dopo gli scontri di Piazza Navona hanno rispettivamente 33 e 35 anni. Che ci stavano a fare in una manifestazione di liceali? La prossima volta <strong>urge un trattamento Grillo</strong>: meglio accompagnare gentilmente gli adulti smaniosi di scontri ispirati al buon tempo andato ai margini della manifestazione, evitare mescolanze, <strong>ibridi intrugli generazionali</strong>, contaminazioni con un mondo adulto che non merita ascolto a addirittura innaturali alleanze. </em></p>
<p><em>Riflettano sull&#8217;effetto che fa assistere allo spettacolo dei «portavoce» degli studenti (chi li ha nominati, eletti, designati, incaricati?) che hanno ovunque superato felicemente la trentina. Uno, molto filo-movimento, viene invitato a un numero incalcolabile di trasmissioni televisive e a sentirlo parlare si sentono risuonare le usanze e il lessico di un funzionario di un qualunque partito nemmeno della Seconda, ma della Prima Repubblica. L&#8217;altro, rappresentante di Forza Italia che rivendica il diritto degli studenti di fare lezione malgrado il movimento, i trent&#8217;anni li dimostra tutti anche se si qualifica come «laureando». Ma che significa esattamente «laureando»? Qual é la durata dell&#8217;etichetta «laureando »? E a nome di chi parla l&#8217;eterno «laureando»?</em></p>
<p><em>Attenzione ai rettori, ai presidi di facoltà , ai docenti che dall&#8217;alto delle loro cattedre trovano un attestato di giovanilismo proclamando solidarietà  sospette e inattese convergenze. Attenzione ai genitori che si intrufolano nelle manifestazioni e improvvisamente si riscoprono dolenti vittime di una scuola che non funziona: dov&#8217;erano fino a un minuto prima? <strong>Attenzione ai cronisti</strong> che, con il pretesto dei vostri cortei, riscrivono lo stesso articolo da quarant&#8217;anni. Attenzione ai nostalgici che si camuffano da progressisti, agli spettatori che accampano un ruolo da protagonisti. Se proprio dovete sbagliare, almeno sbagliate da soli. Se dite la cosa giusta, almeno riuscirete a farlo per vostro esclusivo merito. E <strong>allestite posti di blocco</strong> all&#8217;ingresso delle vostre manifestazioni. Controllate passaporti, carte d&#8217;identità  e patenti: quelli sopra i trent&#8217;anni siano cortesemente (cortesemente!) messi ai margini. Sono infiltrati eccessivamente fuoricorso.</em></p>
<p>Pierluigi Battista, pennivendolo dei fondi editoriali perduti.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/u_v6qLy6slo&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/u_v6qLy6slo&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Licio Gelli in tv? Venerabile idea!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 13:07:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[loggia p2]]></category>
		<category><![CDATA[massoneria]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lunedì un conduttore nuovo apparirà  sugli schermi televisivi: sarà  Licio Gelli, 90 anni, venerabile maestro della Loggia Propaganda 2 dichiarata fuori legge dalla commissione d&#8217;inchiesta presieduta da Tina Anselmi, su nomina del governo di Giovanni Spadolini, nel 1981. La notizia sui giornali suscita sdegno e appelli alla censura per il format che si intitolerà  &#8220;Venerabile [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-T82VSY6bUg" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/-T82VSY6bUg"></embed></object></p>
<p>Lunedì un conduttore nuovo apparirà  sugli schermi televisivi: sarà  <strong>Licio Gelli</strong>, 90 anni, venerabile maestro della Loggia Propaganda 2 dichiarata fuori legge dalla commissione d&#8217;inchiesta presieduta da Tina Anselmi, su nomina del governo di Giovanni Spadolini, nel 1981.<br />
La notizia sui giornali suscita <strong>sdegno</strong> e appelli alla censura per il format che si intitolerà  &#8220;Venerabile Italia&#8221;. Esponenti del Partito democratico, ma anche di Forza Italia si indignano sulla scelta di <strong>Odeon Tv</strong> capeggiata da <strong>Raimondo Lagòstena</strong> (figlio del compianto giudice Tina di Forum di Rete 4) di dare spazio per 9 puntate al maestro massone. La Fnsi ricorre al Garante e si augura che <strong>nessun giornalista</strong> partecipi alla trasmissione. Appello che francamente non capisco, visto che la Fnsi, per coerenza, dovrebbe fare lo stesso con tutto lo squadrone di giornalisti in quota di gradimento a Berlusconi, che della Loggia P2 (tessera 1816) é massima espressione. E&#8217; grazie a lui se i simil Riotta da anni danno pastoni e panini di informazioni confuse, false, censurate, o al massimo pilotate. E&#8217; la stessa Fnsi che non ha mai espresso sdegno alcuno sulla scelta dell&#8217;Ordine dei giornalisti di Milano, di premiare <strong>Emilio Fede</strong> un paio d&#8217;anni fa per i 50 anni di iscrizione all&#8217;albo.</p>
<p>La televisione dei giornalisti che da decenni divinizza galeotti, mafiosi e massoni, a cominciare da <strong>Maurizio Costanzo</strong> passando per <strong>Roberto Gervaso e Fabrizio Trecca</strong>, non vedo perché non dovrebbe pluralizzare  pure su Gelli. Proprio ora che tutta la televisione vive i suoi ultimi scampoli di vita alla canna del gas, con bilanci pubblicitari sempre più magri e prospettive sempre più fioche, credo sia un lampo di genio mandare in video il capo della Loggia. Ci avessero pensato qualche anno fa sarebbe stato certamente meglio. Oggi, data la labile capacità  di memoria degli italioti, é tardi persino per i giovani universitari mostrare la figura di questo personaggio. Troppa censura é stata fatta negli anni (e si fa ancora oggi) sulla Loggia Propaganda 2, compreso in scuole e università . Si parli di Gelli e della sua regia per l&#8217;avvio del <a href="http://web.tiscali.it/comunisti-pistoia/Memoria/RinascitaDemocratica.htm" target="_blank">Piano di Rinascita democratica</a> sul controllo dei governi, della magistratura e dell&#8217;informazione sia cartacea che televisiva, che in 15 anni é riuscito nel suo intento di spostare la percezione dei fatti a un intero popolo.<br />
Licio Gelli, a modo suo, é stato un grande, devo ammetterlo. Se l&#8217;é cavata con 12 miseri anni di galera che sconta nella sua lussuosa villa Wanda, sui colli di Arezzo e un bel gruzzolo di soldi nascosti in Svizzera. Gelli, con Berlusconi, é l&#8217;espressione vivente che in Italia delinquere conviene sempre.</p>
<p>In maggio contattai il figlio di Gelli, titolare della concessionaria Mercedes cittadina, per chiedere un&#8217;intervista all&#8217;anziano padre. Al telefono mi rispose un&#8217;impiegata che mi promise di farmi richiamare ma non sentii più nessuno. In una mattina di agosto, risalendo l&#8217;Italia con lo scooter, decisi di andare a citofonargli di persona a villa Wanda per chiedergli un&#8217;intervista. Mi rispose ancora una voce femminile che mi invitò a tornare più tardi perché &#8220;il commendatore in quel momento non era in casa&#8221;. Anche il secondo tentativo fu inutile, e di nuovo mi sentii dire che sarei stato chiamato al cellulare.  Nulla.<br />
Oggi che Licio Gelli va in tv a fare il conduttore posso ritenere che il suo unico interesse sia quello di mostrarsi nel ruolo di &#8220;saggio&#8221; con i Dell&#8217;Utri e gli Andreotti. Ecco allora che pubblicherò presto il breve video registrato durante la mia visita a villa Wanda, in cui vi dimostrerò che non racconto balle.</p>
<p>Certo, ci vorrebbe qualche giornalista informato in quello studio a fare domande, o quanto meno ci vorrebbe una trasmissione tipo &#8220;dopofestival&#8221; pronta a controbattere le <strong>versioni accartocciate</strong> dei fatti che racconteranno questi anzianotti, al tramonto di un&#8217;esistenza vissuta a girarsi i destini dell&#8217;Italia nelle dita come un hula op.<br />
<strong>Piersilvio Berlusconi</strong> faccia fare un collegamento di &#8220;Venerabile Italia&#8221; su Canale 5, o anche su Rai 1. Che torni alla ribalta Gelli e tutta la storia della sua Loggia dimenticata. A patto di concedere qualche scampolo di spazio anche <strong>al sottoscritto</strong> (magari proprio sulla Rai al posto di Marzullo) per chiarire omissis e sbugiardare eventuali versioni da favola di fatti inconfutabili. Sarebbe una bella risposta all&#8217;appello di <strong>Sandro Curzi</strong> che si augura &#8220;100 Santoro in Rai&#8221; e un bel contributo all&#8217;informazione in questo povero paese. Petruccioli dov&#8217;é? Qualcuno gli faccia sapere che il sottoscritto é pronto alla sfida. Gli faccia sapere che l&#8217;occasione di mettere in atto ciò che Petruccioli stesso teorizza nelle sue interviste sui giornali <strong>é propizia</strong>. Sempre che non si sia già  candidata Mara Carfagna! Che con la nomina a speaker ufficiale della presidenza del consiglio conferma la sua specialità  in lavori di bocca&#8230;</p>
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		<title>Bitonto: in aspettativa il capo dei vigili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 09:47:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Apprendo con piacere la notizia da parte di un lettore del blog che mi ha segnalato questo link, in cui si legge che il Leonardo De Paola, comandante dei vigili urbani di Bitonto, si é dimesso temporaneamente dall&#8217;incarico per &#8220;affrontare con serenità &#8221; il processo in cui é inquisito per truffa aggravata, falso e peculato. Visto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-800" title="vigili-urbani-paletta" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/10/vigili-urbani-paletta.jpg" alt="" width="270" height="251" /></p>
<p>Apprendo con piacere la notizia da parte di un lettore del blog che mi ha segnalato questo <a href="http://www.bitontolive.it/news/news.aspx?idnews=982" target="_blank">link</a>, in cui si legge che il Leonardo De Paola, comandante dei vigili urbani di Bitonto, si é dimesso temporaneamente dall&#8217;incarico per &#8220;affrontare con serenità &#8221; il processo in cui é inquisito per truffa aggravata, falso e peculato.<br />
Visto che per essermi occupato in prima persona di questo caso ho rimediato 2 richieste di <a href="http://www.danielemartinelli.it/2008/09/15/querela-lintimidazione-e-nero-su-bianco/" target="_blank">risarcimento danni</a> da parte del sindaco della città  Raffaele Valla e del suo capo di gabinetto Domenico Pantaleo, per aver diffuso sul blog il video in cui mi hanno negato un&#8217;intervista sui motivi di questa nomina, faccio al comandante Leonardo De Paola i miei migliori auguri affinché possa dimostrare la sua innocenza, e che la sua azione serva da esempio anche per le decine di politici inquisiti e rinviati a giudizio presenti in Parlamento. Ben sapendo che in quest&#8217;Italia &#8220;giustizialista&#8221; una decisione di questo tipo non dovrebbe nemmeno fare notizia.</p>
<p>Non voglio trarre nessuna morale da questa storia. Io continuerò sul mio fronte a difendermi dalla richiesta di risarcimento danni. Voglio soltanto ringraziare tutti i lettori, soprattutto quelli di Bitonto e Bari che in queste settimane hanno sostenuto il mio operato. Grazie.</p>
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		<title>In diritto o in rovescio sempre un affare é&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 09:26:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco Paolo Sisto In Italia conviene delinquere per molto. Se fai il tuo lavoro per poco rischi fastidi che ti portano via tempo e denaro. Chi segue il blog sa che in agosto avevo svelato il comportamento omertoso e in vago stile mafioso (opinione che sostengo anche oggi data la perdurante latitanza nonostante le decine [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-788" title="francesco-paolo-sisto" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/10/francesco-paolo-sisto.jpg" alt="" width="165" height="228" /><br />
<strong>Francesco Paolo Sisto</strong></p>
<p>In Italia conviene delinquere per molto. Se fai il tuo lavoro per poco rischi fastidi che ti portano via tempo e denaro. Chi segue il blog sa che in agosto avevo svelato il comportamento omertoso e in vago stile mafioso (opinione che sostengo anche oggi data la perdurante latitanza nonostante le decine di mail giunte al suo recapito) di Raffele Valla, sindaco di Bitonto (BA) che si era rifiutato di spiegare i motivi per i quali aveva permesso l&#8217;assunzione a ruolo di capo dei vigili un inquisito per truffa aggravata per un importo di circa 100 mila euro l&#8217;anno.</p>
<p>Come saprete in settembre mi erano state recapitate 2 lettere minatorie in cui mi si chiedeva una sorta di &#8220;pizzo&#8221; bonario a titolo di risarcimento danni per redimermi e zittirmi. Estensore di quelle missive é stato l&#8217;avvocato <a href="http://www.francescopaolosisto.com/index2.htm" target="_blank">Francesco Paolo Sisto</a>, deputato del Pdl componente della <a href="http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&amp;deputato=d302886&amp;source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml.asp&amp;position=Deputati\La%20Scheda%20Personale&amp;Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d302886&amp;Nominativo=SISTO%20Francesco%20Paolo" target="_blank">Commissione giustizia</a>. La contraddizione fatta onorevole che calza la linea del partito ad personam che rappresenta, visto che si fa assoldare dal sindaco (probabilmente con le banconote dei cittadini di Bitonto) per intimidirmi su un presunto reato di opinione, e contemporaneamente, da deputato del popolo della libertà  vigilata, nega l&#8217;autorizzazione a procedere contro Umberto Bossi sottoscrivendo un documento con cui difende <a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/bollet/200806/0611/html/17/frame.htm" target="_blank">l&#8217;insindacabilità </a> dei reati d&#8217;opinione. La coerenza fatta deputato.</p>
<p>Il dipendente della casta Francesco Paolo Sisto é uno di quelli che ha votato il dolo alfano calpestando la Costituzione. Francesco Paolo Sisto é la stessa persona che insegna Diritto all&#8217;università . La stessa persona che per coerenza potrebbe sentirsi legittimata ad insegnare ai suoi studenti l&#8217;inesistente come le <a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?pdl=1442" target="_blank">&#8220;alte cariche&#8221;</a> e relativa immunità  di berlusconiana invenzione. La stessa persona che per coerenza potrebbe legittimare ai suoi studenti teorie sulla &#8220;deriva giustizialista&#8221;.<br />
Chissà  se il deputato Francesco Paolo Sisto adotterà  pure il metodo &#8220;Ovo&#8221; sponsorizzato dagli amici del suo partito che si stanno preparando a divulgare la <a href="http://www.danielemartinelli.it/2008/09/02/antonio-meneghetti-il-santone-guida-di-berlusconi/ " target="_blank">storia capovolta</a>! Posso ritenere che a quel punto insegnare diritto in quel modo si spargerà  rovescio? Chissà  con quali parole l&#8217;avvocato Sisto spiegherà  ai suoi studenti i contenuti di quei verbali che vota all&#8217;unanimità  senza nemmeno parlare!</p>
<p>Devo riconoscere che l&#8217;avvocato Sisto ha capito come gira il mondo. Da professionista lucra sui reati d&#8217;opinione e da dipendente lucra una seconda volta alle spalle degli italiani per difendere gli amici della casta contro quegli stessi reati, oltre che votare tutte le leggi ad personam e ad vergognam del corruttore e corrotto Silvio Berlusconi. Poco male se la certezza di perdere la causa é quasi <a href="http://www.difesadellinformazione.com/ultime_notizie/86/messaggio-da-bitonto-non-divulgare-mai-la-promozione-dell-inquisito/" target="_blank">matematica</a>. Per Sisto rimane un affare con cui arrotondare. Spillare qualche euro a un giornalista libero é un modo per tentatre dittatura anche in Rete. Peccato che Sisto sia fra coloro che si stanno impegnando a portare pure l&#8217;imputato Gaetano Pecorella alla Consulta. Ecco perché il suo cliente sindaco e amico di partito legittima un inquisito per truffa aggravata, peculato e falso a ruolo di capo dei vigili in una città  di 60 mila abitanti. E&#8217; sulla sua stessa lunghezza d&#8217;onda. Gli avrà  dovuto un favore? Raffaele Valla, visto che latita, ce lo faccia spiegare dal suo difensore deputato sulle pagine di questo blog. Non dovrebbe avere grosse difficoltà  visto che ama sbraitare in pubblico il <a href="http://it.youtube.com/watch?v=StjRschjbRA" target="_blank">rispetto delle regole</a>.</p>
<p>Sempre che la vergogna vi appartenga. Dimostrereste parvenza di dignità  oltre che esempio e stimolo alla qualità  in politica. Un po&#8217; come quando suggerite principi etici in pubblico (video sotto). Se foste coerenti giovereste alla crescita del cittadino e alla qualità  della sua partecipazione alla vita dello Stato. Peccato che fino a prova contraria, per gente come voi (Sisto e Valla) io nutro seri dubbi.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SmZtaSUNmrM&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/SmZtaSUNmrM&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Via il Bettino per un bottino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 08:47:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TgikVvKyc70&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/TgikVvKyc70&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Il comune di Aulla (MS) mette in vendita la statua di Bettino Craxi voluta dall&#8217;ex sindaco socialista Lucio Barani, ora rimpiazzato da uno dell&#8217;Udc. Bottino Craxi divide il suo vergognoso nome nella piazza cittadina con quello di Antonio Gramsci. Siccome servono soldi l&#8217;amministrazione comunale si accontenta di liberarsi della sagoma di quel <strong>corrotto</strong> morto da latitante a chi sborsa almeno 50 mila euro. Una fortuna se pensiamo al valore del raffigurato. Infatti la cifra si giustifica per il materiale che compone la statua, in pietra di Carrara.<br />
Ho una proposta per il sindaco Simoncini al quale <strong>stringo idealmente la mano</strong>: chieda a Equitalia di destinare alle casse comunali di Aulla una parte dei 20 milioni di euro che Maurizio Raggio deve al fisco. Lo ricordate? Era il prestanome di Bottino Craxi, il <strong>destinatario dei miliardi di tangenti</strong> esentasse nascosti in Svizzera, grazie ai quali i figli del cinghialone (i deputati mantenuti Stefania e Bobo che grida alla rappresaglia politica) lussureggiano ancora oggi di rendita.</p>
<p>I finanzieri, proprio ieri, sono andati nella villa di Portofino a strapiombo sul mare in cui vive Maurizio Raggio, ma si sono dovuti accontentare soltanto del suo <strong>orologio Rolex</strong> d&#8217;acciaio del valore di 5 mila euro, e sentirsi pure dare dei <strong>barboni</strong>. La villa in cui vive (30 stanze su un&#8217;area di mille metri quadrati) non é intestata a suo nome ma ad una società  inglese che da tempo l&#8217;ha messa in vendita per 45 milioni di euro. Pare che gli esattori di Equitalia non abbiano nemmeno potuto portarsi via gioielli e mobili antichi, forse intestati alla sorella di Raggio.</p>
<p>So che ci sono almeno una quindicina i comuni italiani che hanno intitolato vie e piazze a Bettino Craxi, simbolo di una generazione di potenti corrotti che hanno portato l&#8217;Italia del dopoguerra sul lastrico di un debito pubblico che non siamo più riusciti a sanare.<br />
Se io abitassi in via Craxi chiederei al comune di cambiare nome alla strada e se non fossi ascoltato gli farei causa. </p>
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		<title>Indipendenza e libertà  hanno un loro prezzo</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2008/10/13/indipendenza-liberta-hanno-un-loro-prezzo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=indipendenza-liberta-hanno-un-loro-prezzo</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 07:55:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avrei voluto occuparmi di qualche nuovo fatto, ma alla luce dei dubbi espressi in alcuni commenti circa la mia indipendenza di giornalista, sento il dovere di chiarire alcune cose. Premesso che il dubbio é sempre legittimo, preciso fin da subito che i servizi che realizzo per i siti e i blog legati all&#8217;Italia dei valori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-782" title="domanda-coscienza" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/10/domanda-coscienza-205x300.jpg" alt="" width="163" height="239" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/10/domanda-coscienza-205x300.jpg 205w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/10/domanda-coscienza.jpg 336w" sizes="(max-width: 163px) 100vw, 163px" /></p>
<p>Avrei voluto occuparmi di qualche nuovo fatto, ma alla luce dei dubbi espressi in alcuni commenti circa la mia indipendenza di giornalista, sento il dovere di chiarire alcune cose.<br />
Premesso che <strong>il dubbio é sempre legittimo</strong>, preciso fin da subito che i servizi che realizzo per i siti e i blog legati all&#8217;Italia dei valori non mi vengono commissionati dal partito, ma da una società  terza.<br />
Siccome é anche vero che libertà  di informazione significa <strong>indipendenza da interessi economici</strong>, sento il dovere di rispondere a chi si chiede che tipo di giornalista sia attualmente il sottoscritto, che ha fra i suoi editori un partito.</p>
<p>Il mio lavoro di giornalista blogger e videomaker indipendente lo vivo ogni giorno con sereni esami di coscienza alla quale cerco sempre di rispondere con onestà . Ebbene in coscienza sto accettando di realizzare su commissione servizi informativi su argomenti mirati di cronaca giudiziaria e iniziative di partito, perché so di poterli <strong>trattare liberamente</strong>. Senza condizionamenti e senza ricatti. Sfido chiunque ad evidenziare nei videoservizi realizzati finora per conto di Idv, condotte compromesse, prostrate o parziali nei confronti di chicchessia da parte mia.<br />
Le immagini, i commenti e le interviste proposte nei video finora realizzati sono la <strong>sintesi di ciò che é accaduto</strong> di volta in volta. Senza tagli imbarazzanti. Il credere o il non credere alla mia condotta dipendono dal grado di fiducia che il lettore-spettatore nutre, in questo caso nei miei confronti.</p>
<p>La conoscenza dei fatti necessaria alla creazione di articoli e servizi di informazione, spinge spesso il giornalista a formarsi una propria critica. <strong>La critica</strong> é un&#8217;opinione personale sulle conseguenze o sugli effetti che un fatto può provocare, che può non essere condivisa dal lettore. Gestendo un piccolo blog come questo, mi sono reso conto che molta gente non si accontenta di conoscere un fatto, ma <strong>chiede anche un&#8217;opinione</strong>. Poiché opinione e critica vanno a braccetto, condividerle significa nutrire stima e soprattutto fiducia. Fiducia e stima si conquistano sul terreno della verità  e del confronto, non sulla parzialità  e sulle versioni.<br />
Siccome l&#8217;opinione critica basata sulla fiducia non é matematica verità , ma un&#8217;idea convinta espressa con l&#8217;arma delle parole, non esiste giornalista al mondo che nel criticare un fatto non faccia <strong>i conti con le proprie opinioni</strong>, le proprie idee e la propria coscienza. Non esiste essere umano al mondo capace di criticare senza un&#8217;idea propria, con tutte le implicazioni che ne derivano.</p>
<p>Il mio limite di azione é purtroppo quello di riconoscere che accettare gli articoli della Costituzione italiana nella loro disarmante semplicità  é un <strong>prendere posizione</strong>. Io sono tra quelli che sostengono e difendono la Costituzione perché la sua applicazione non consente prevaricazioni e prepotenze che altrimenti minano le fondamenta di qualunque <strong>Democrazia</strong>: finora unico miglior compromesso che la storia ha partorito per consentire agli individui di una società  di essere liberi e garantiti nel rispetto della loro dignità , dei loro diritti fondamentali, oltre che dei loro doveri.</p>
<p>Oggi l&#8217;Italia dei valori é l&#8217;unico partito che si sta rimboccando le maniche per abrogare la legge alfano e poter restituire <strong>pari dignità  ai cittadini italiani</strong>. Se questo basta a definirmi &#8220;schierato&#8221; e dipendente di una logica di partito significa non aver afferrato il mio senso critico, risultato di una somma di conoscenze che mi spingono a sostenerlo.<br />
Non vedo quale dignità  professionale sia barattata quando si tratta di <strong>difendere la propria e l&#8217;altrui libertà </strong>. Soprattutto in questo spazio virtuale, solo a parole, in realtà  esposto alle critiche e agli attacchi gratuiti di tutti. Compreso quelli degli invidiosi e dei falliti, guerrieri della tastiera a pretendere verità  e trasparenza nascosti dietro a nick, come tante zecche che amano nutrirsi delle altrui informazioni a sbafo, fingendo di non sapere che anche la libertà  ha un suo &#8220;prezzo&#8221;.<br />
I blogger come il sottoscritto che non vivono di aria e di gloria, potrebbero certamente fare meglio se potessero contare sui lettori editori che sostengono finanziariamente la libera informazione e la libera critica. Che purtroppo costa. Tanto. Siccome non é ancora così tocca accontentarsi. In fiducia dei pochi editori liberi. Fino a prova contraria Idv é uno di questi.</p>
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		<title>Un nuovo lodo consola Matteoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 07:55:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[altero matteoli]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[casta]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[lodo alfano]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giuseppe Consolo Giuseppe Consolo, deputato aennino che nella vita fa lâ€™avvocato difensore del ministro delle infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli, é il &#8220;padrinoâ€ del Lodo Consolo, un nuovo ddl che il governo approverà  presto per rendere immuni tutti i ministri dai reati comuni e sottrarli alla magistratura ordinaria (un Alfano bis). Altero Matteoli (in conflitto dâ€™interessi da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-761" title="giuseppe-consolo-an" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/giuseppe-consolo-an.jpg" alt="" width="180" height="240" /><br />
<strong>Giuseppe Consolo</strong></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.consolo.net/2004/index.shtml">Giuseppe Consolo</a>, deputato aennino che nella vita fa lâ€™avvocato difensore del ministro delle infrastrutture e dei trasporti <strong>Altero Matteoli</strong>, é il &#8220;padrinoâ€ del Lodo Consolo, un nuovo ddl che il governo approverà  presto per rendere <strong>immuni tutti i ministri dai reati comuni</strong> e sottrarli alla magistratura ordinaria (un Alfano bis).<br />
<a href=" http://it.wikipedia.org/wiki/Altero_Matteoli" target="_blank">Altero Matteoli</a> (in conflitto dâ€™interessi da sindaco di Orbetello con oltre 10 mila abitanti) é accusato di rivelazione di segreti e <strong>favoreggiamento,</strong> per aver informato il Prefetto di Livorno <strong>Vincenzo Gallitto</strong> che a suo carico câ€™era unâ€™inchiesta su abusi edilizi compiuti sullâ€™Isola dâ€™Elba. Secondo lâ€™accusa il prefetto ha potuto <strong>inquinare le prove</strong> e indurre il costruttore <strong>Uberto Coppetelli</strong> a distruggere un suo computer su cui, dalle intercettazioni raccolte, sarebbero stati memorizzati alcuni contratti preliminari per la vendita a prezzi stracciati di appartamenti allo stesso prefetto, al viceprefetto <strong>Giuseppe Pesce</strong> e al gip <strong>Germano Lamberti</strong> (destinatario addirittura di 2 appartamenti) che nel volgere di pochi giorni aveva <strong>respinto la richiesta</strong> di sequestro preventivo di un cantiere, incaricato dal collega <strong>pm Antonio Giaconi</strong> in seguito ad una denuncia presentata dal Corpo Forestale dello Stato. La soffiata di Matteoli, insomma, avrebbe arrecato gravi danni alle indagini.</p>
<p>Ebbene, il procedimento avviato nel 2003, col nuovo lodo ad personam, potrebbe spostarsi al tribunale di ministri di Roma per &#8220;questioni di competenza&#8221; anche se attualmente il procedimento é fermo in attesa della pronuncia della Corte costituzionale, su richiesta della Camera presieduta dallâ€™ex Bertinotti. <strong>L&#8217;ennesima vergogna</strong> che con tutta probabilità  dovrà  essere bocciata dalla Consulta insieme al dolo Alfano, serve a <strong>parare il culo</strong> alla casta, in questo caso a &#8220;consolare&#8221; Alterato Matteoli, il cui reato é uguale nelle modalità  a quello che commise Totò Cuffaro, premiato da Casini al Senato per essere stato condannato in primo grado a 5 anni di galera.</p>
<p>Ora, <a target="_blank" href="http://www.senato.it/leg/14/BGT/Schede/Attsen/00017574.htm">Giuseppe Consolo</a>  (condannato a 6 mesi per violazione del diritto dâ€™autore e frode in pubblico concorso) dice che il â€œsuoâ€ lodo era già  stato presentato durante il governo Prodi, mentre il Pdl tira in ballo il ministro ombra Tenaglia â€œcolpevoleâ€ di averne sostenuto uno simile. Ma la sostanza non cambia. Dopo le 4 alte cariche dello Stato, come ricordava Travaglio poche settimane fa, <strong>lâ€™impunità  si estende ai Ministri</strong>. Poi toccherà  ai deputati per scendere via via ai governatori regionali, consiglieri, giunte provinciali e fin chissà  dove!</p>
<p>Quanto alla storia politica di Alterato Matteoli, va ricordato che negli anni â€™90 firmò per primo il decreto di depenalizzazione della Legge Merli sui reati concernenti gli scarichi industriali (ministro dellâ€™ambiente!!!). Ha votato a favore dellâ€™indulto definito â€œun caso di coscienzaâ€. Ha votato i 2 condoni edilizi promossi dai governi Berlusconi nonostante si fosse sempre proclamato contrario.<br />
Questioni di coerenza, non solo di competenza. <strong>Spargiamo voce</strong>.</p>
<p>P.S. Mandiamogli una mail di &#8220;consolazione&#8221; in cui gli manifestiamo le nostre opinioni di cittadini consolo_g@camera.it<br />
Gradita copia pubblicata fra i commenti.</p>
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		<title>Crack bancario, crack sociale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 20:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Io ti presto 100, tu per sdebitarti mi dovrai restituire 105. Eâ€™ il meccanismo della creazione del debito lâ€™origine della fortuna del capialismo, padre di un sistema ormai al collasso. Le banche americane intrise di false scritture contabili che falliscono e che si fondono preannunciano scenari dagli esiti imprevedibili. La Federal Reserve sta seriamente pensando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cNsFNV5Ifhk"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/cNsFNV5Ifhk" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p>Io ti presto 100, tu per sdebitarti mi dovrai restituire 105. Eâ€™ il meccanismo della creazione del debito lâ€™origine della fortuna del capialismo, padre di un sistema ormai al <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/economia/08_settembre_18/crisi_usa_borse_e3d9bad0-8548-11dd-bcd5-00144f02aabc.shtml">collasso</a>.<br />
Le banche americane intrise di false scritture contabili che falliscono e che si fondono preannunciano scenari dagli esiti imprevedibili.<br />
La Federal Reserve sta seriamente pensando di lasciar cadere le <strong>banconote sulle città </strong> dagli elicotteri. Tutte le borse del mondo, a parte quelle cinesi e russe, chiudono con ribassi da brivido. Negli ultimi 2 giorni nelle borse europee sono andati in fumo <strong>250 miliardi di euro</strong>.<br />
Secondo le stime della Bce ci rimangono <strong>1000 euro a testa</strong>. Significa che, calcolando la media dei depositi liquidi nelle banche in rapporto ai clienti, ogni correntista che ritira tutto il contante dal proprio conto corrente ne lascerà  altri 50 <strong>senza soldi</strong>.</p>
<p>Con unâ€™inflazione reale che in Italia sta sfiorando il <strong>20%</strong> tutto dipenderà  da come si comporta la gente. Secondo le ultime stime della Fao e&#8217; salito a <strong>923 milioni</strong> il numero delle persone affamate nel mondo, col peggior balzo in avanti della storia tra il 2005 e il 2007, quando l&#8217;aumento aveva riguardato &#8220;solo&#8221; 75 milioni di persone. Sono sempre di più gli italiani in fila alla Caritas per un pasto caldo. L&#8217;aumento dei prezzi dei beni al consumo non si arresta. Pane, pasta ed energia elettrica stanno diventando primizie per pochi.<br />
Dalle masse povere e poverissime dipenderà  lâ€™equilibrio e lâ€™eventuale degenerazione sociale, che potrebbe tramutarsi in guerra civile col saccheggio di negozi e centri commerciali.<br />
La disinformazione e le <strong>idiozie di Tremonti</strong> che dipinge unâ€™Italia forte che non sarà  investita dal crack che si é innescato negli Usa, sono la morfina che calma con un cerottino l&#8217;emorragia dellâ€™elefante.</p>
<p>La conclusione di questo sistema fittizio creato sullâ€™illusione che per anni ha avvantaggiato gli speculatori a danno delle economie locali é ormai iniziata.<br />
Per il ricambio del sistema, che molto probabilmente costerà  carestie e vite umane, é solo questione di tempo.<br />
Qualche informazione utile in più la potete trovare sul sito degli <a target="_blank" href="http://www.studimonetari.org">studi monetari</a> di cui fa parte da anni Marco Saba, la persona interpellata nel video, già  ospite a &#8220;L&#8217;Espresso&#8221; per illustrare i buoni di solidarietà  Scec.<br />
Per il resto, sempre che non avanzi il peggio, si salvi chi può.</p>
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		<title>Tetta pubblica ai flop, una &#8220;cara&#8221; saga infinita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 09:20:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Darsi al cinema anziché all&#8217;ippica in Italia può essere un grande affare. Chi intende produrre cortometraggi o lungometraggi può chiedere finanziamenti al Ministero dei Beni culturali e sperare di vedersi elargire decine, centinaia di migliaia o anche milioni di euro per la propria opera che magari non uscirà  mai nemmeno nelle sale cinematografiche! Una volta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/09/09/tetta-pubblica-ai-flop-una-cara-saga-infinita/">Tetta pubblica ai flop, una &#8220;cara&#8221; saga infinita</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-734" title="maiale-tetta-flop" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/maiale-tetta-flop-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/maiale-tetta-flop-300x225.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/maiale-tetta-flop.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Darsi al cinema anziché all&#8217;ippica in Italia può essere un grande affare. Chi intende produrre cortometraggi o lungometraggi può <strong>chiedere <a href="http://www.cinema.beniculturali.it/moduli/produzione/mod_1_2.htm" target="_blank">finanziamenti</a></strong> al Ministero dei Beni culturali e sperare di vedersi elargire decine, centinaia di migliaia o anche <strong>milioni di euro</strong> per la propria opera che magari non uscirà  mai nemmeno nelle sale cinematografiche!<br />
Una volta che il produttore dispone di un budget anche minimo e firma entro un anno il contratto, non ha alcun termine per presentare ciò che promette di produrre. Così possono accadere casi come quelli della produttrice Donatella Palermo, che ha beneficiato di <strong>2 milioni e 700 mila euro</strong> nel 2003 per produrre un cartone animato che <strong>non é mai uscito</strong>. Oppure società  come la Cinemare che si é vista assegnare <strong>300 mila euro</strong> per produrre &#8220;All&#8217;amore assente&#8221; visto da 335 spettatori paganti per un totale di <strong>2 mila euro</strong> di incasso, meno dell&#8217;un per cento del finanziamento ricevuto. Un&#8217;<strong>opera in perdita</strong> per la quale il Ministero ha speso <strong>900 euro</strong> per ogni spettatore.</p>
<p>Sono <a href="http://www.comingsoon.it/classifica.asp?gclid=CPj3zN6dzpUCFRRYZwod01IRiw" target="_blank">innumerevoli</a> i film che escono ogni settimana, quasi tutti <a href="http://www.film.tv.it/playlist.php/playlist/34898/ho-fatto-flop.-dati-d-incasso-alla-mano/" target="_blank"><strong>flop</strong></a> che nessuno vede rispetto ai film di successo, finanziati ogni anno dal Ministero dei Beni culturali con i soldi degli italiani. Perché se la riforma Urbani del 2004 ha da un lato chiuso i rubinetti dei soldi facili, dall&#8217;altro sono <strong>aumentati del 350%</strong> i finanziamenti alle cosiddette opere prime per produttori indipendenti, che possono contare su una Legge favorevole al &#8220;rischio&#8221; da parte del Ministero disposto ad investire sui nuovi e giovani autori.<br />
Poi se si va a spulciare fra i &#8220;nuovi autori&#8221; si scoprono eterne promesse come il 35enne Alessandro Verdecchi, fino al 2004 col piede in 4 produzioni diverse tramite le quali ha prodotto 10 film finanziati con <strong>12 milioni</strong> di euro, che ai botteghini hanno totalizzato soltanto <strong>300 mila</strong> euro di incasso. Dopo la riforma Urbani, Verdecchi ha aggirato la &#8220;stretta&#8221; semplicemente <strong>cambiando nome</strong> alle sue case di produzione. Col risultato che nel 2005, con la &#8220;Luna film&#8221; Verdecchi ha preso <strong>800 mila </strong>euro per produrre &#8220;L&#8217;amor cortese&#8221; e un altro mezzo milione per &#8220;In carne e ossa&#8221; storia di vampirismo psicologico, entrambi <strong>mai arrivati nelle sale</strong>. Verdecchi non é di certo l&#8217;unico che ha seguito questo copione, ce ne sono anche altri. Attori nel ruolo dell&#8217;italiano medio accattone che ama succhiare le tette pubbliche, in questo caso per opere cinematografiche inutili.</p>
<p>Fra loro c&#8217;é anche l&#8217;ex attrice <strong>Eleonora Giorgi</strong>, che per debuttare come regista ha preso <strong>un milione</strong> di euro per produrre &#8220;Uomini e donne&#8221; visto solo da 8 mila spettatori paganti, meno di un terzo dei visitatori quotidiani di questo blog! Un flop spaventoso replicato con altrettanti soldi e con altrettanti spettatori per <strong>&#8220;Agente matrimoniale&#8221;</strong>, nell&#8217;attesa che in febbraio, la Giorgi col suo socio Massimo Ciavarro, arrivi con un nuovo film finanziato pure dalle regioni Lazio e Sicilia con svariate centinaia di migliaia di euro.</p>
<p>Enzo Porcelli, titolare di 2 società , ha preso <strong>11 milioni</strong> di euro per produrre film che ne hanno incassato 700 mila, <strong>nemmeno la decima parte</strong>. Non si hanno più notizie di una sua opera sepolta nelle sale di montaggio finanziata con 90 mila euro pure dalla provincia di Lecce.<br />
E&#8217; lungo l&#8217;elenco dei <a href="http://www.cinema.beniculturali.it/sovvenzioni/delibere.htm" target="_blank">contributi</a> elargiti a <strong>società  fantasma</strong> per lungometraggi che non vede nessuno, o che alla bell&#8217;e meglio finiscono su <a href="http://it.youtube.com/results?search_query=cortometraggio&amp;search_type=&amp;aq=f" target="_blank">Youtube</a>. Sono centinaia i &#8220;geni incompresi&#8221; che puntano al riconoscimento culturale della loro opera in perdita presentando <a href="http://www.cinema.beniculturali.it/sovvenzioni/interesse%20culturale/lunghi_31_05_08.htm" target="_blank">costi altissimi</a>. E&#8217; la casta dei <strong>pirati legalizzati</strong> che si lamenta dell&#8217;esistenza dei peer to peer che hanno tagliato i viveri ai papponi, molti dei quali si sono arricchiti con cifre sovrastimate per opere patacca.</p>
<p>Quasi quasi mi metto in lista anch&#8217;io! In attesa di <a href="http://www.cinema.beniculturali.it/sovvenzioni/promozione/ras_fest_delibera_23_5_08.pdf" target="_blank">sovvenzioni</a> scrivo la sceneggiatura di un film da girare dentro il Ministero dei Beni culturali, con protagonista il ministro Sandro (Ab)Bondi nelle vesti di <strong>Gaetano Blandini</strong>, guru di Cinecittà  che dirige il destino dei soldi all&#8217;esercito di artisti assistiti, alle prese con le facce e i retroscena di questi <strong>scandalosi sprechi</strong> ai danni di tutti gli italiani. Location? Per il bene delle mie tasche potrei tentare di allestire il set dentro il <a href="http://www.cinema.beniculturali.it/sovvenzioni/estero/2008/estero_08.pdf" target="_blank">Vaticano</a>. O forse sarebbe opportuno proporre una nuova raccolta firme per eliminare i finanziamenti al cinema?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/09/09/tetta-pubblica-ai-flop-una-cara-saga-infinita/">Tetta pubblica ai flop, una &#8220;cara&#8221; saga infinita</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Le prediche del peccatore Ratzinger</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 06:35:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
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<p>Il Papa a Cagliari ha detto che spera in una maggiore presenza di cattolici nel mondo della politica.<br />
<strong>I media</strong> di regime hanno dato il solito, enorme risalto come per ogni sua frase con solita patetica <strong>sottomissione e rispetto</strong>. Hanno anche ricordato che in prima fila ad ascoltarlo câ€™erano <strong>Silvio Berlusconi e Renato Soru</strong>, entrambi rappresentanti di 2 schieramenti politici identici sotto il profilo del credo.<br />
Forza Italia, Lega Nord, Alleanza nazionale e Udc sono partiti formati da esponenti unicamente e sommessamente cattolici. Teodem e Teocon sono il prodotto del peggiore <strong>integralismo cattocomunista</strong> definito  â€œsinistra moderataâ€ rappresentata dal Partito Democratico intriso di preti e suore senza tonaca dentro il parlamento. Uolter Veltroni é il loro vicario cattolico fervente. Lâ€™Italia dei Valori a sua volta non é certo un partito anticlericale.<br />
Gli unici esponenti politici laici sono i <strong>Comunisti e i Radicali</strong>, ma i loro partiti sono usciti a testa bassa dal Parlamento alle ultime elezioni.</p>
<p>Cosa teme Ratzinger con un intero esecutivo di esponenti cattolici prostrati alle sue calcagna? Cosa teme chi come lui viene chiamato dai media â€œSanto Padreâ€ (con esse e pi maiuscole) capo supremo della â€œSanta Sedeâ€ imposte così dalla massoneria sorridente e amica!<br />
Cosa teme Ratzinger di fronte ad uno stuolo di <strong>media illiberali ed ecclesiali</strong> che, con i partiti cattolici che li guidano, contribuiscono a <strong>rallentare la crescita culturale</strong> di questo Paese? Sia ben chiaro, per culturale intendo tutto il sapere che arricchisce lâ€™essere umano come la scienza, la storia, la fisica, la geografia e tutte le materie dimostrate. <strong>I dettami religiosi non rientrano nel sapere</strong> ma attendono agli approfondimenti di chi sente propria una fede, un poâ€™ come per il pittore, lo scrittore o il musicista. La religione é a modo suo unâ€™arte e le arti non si inculcano, si devono sentire proprie.</p>
<p><strong>Lâ€™Italia é lâ€™Arabia saudita dellâ€™Europa</strong> dove Bibbia e Vangelo sono la Costituzione strisciante. I dettami cattolici vengono imposti fin da bambini col ricatto psicologico. Battesimi e cresime si impartiscono per evitare discriminazioni e impedimenti burocratici nella vita politica e sociale di tutti i giorni.<br />
In questo quadro Ratzinger non ha proprio nulla da temere, visto che le sue â€œsanteâ€ messe celebrate di fronte ai politici sono <strong>comizi</strong> che, a differenza del confronto parlamentare, godono dellâ€™ascolto e dellâ€™applicazione pratica in ogni settore della vita pubblica di questa povera Italia. Se non fosse così non avrebbe fatto notizia â€œla sfidaâ€ lanciata dai curatori della mostra di Bolzano, che non hanno rimosso la rana crocifissa nemmeno dopo la missiva indignata di Ratzinger.</p>
<p>Del resto in un Paese con oltre <strong>5 milioni</strong> di elettori senza licenza elementare ed <strong>800 mila</strong> cittadini che non sanno nemmeno scrivere la propria firma, é facile seminare e dominare gli adepti. Se a tutto ciò sommiamo la disinformazione e la manipolazione delle notizie rasentiamo il reato di <strong>circonvenzione dâ€™incapace</strong>.<br />
Macchiarsi di tanto per un essere scellerato come Berlusconi é un vanto, ma per uno come Ratzinger, se le cose andranno come i cristiani che lui rappresenta ritengono, credo proprio dovrà  porsi cosa rispondere al giudizio universale in tema di peccati capitali.</p>
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		<title>Periplo del Polo Nord, allarme planetario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 16:36:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[polo nord]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La geografia sta cambiando a velocità  stratosferica. I ghiacci polari che si sono sciolti hanno aperto i passaggi in tutto il Circolo polare artico. Si può navigare attorno al Polo Nord come non era mai accaduto nella storia dell&#8217;uomo, mentre anche la danese Groenlandia riduce a vista d&#8217;occhio le sue dimensioni. Il preoccupante &#8220;traguardo&#8221; é stato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="Nessuna"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-728" title="ghiaccio-sciolto" src="http://www.danielemar