Il supermediocre mantenuto


Ranieri Polese

E’ a firma di Ranieri Polese il servizio patacca pubblicato sulla pagina d’apertura chiamata “Cultura” del Corriere di oggi in cui recensisce “Irrazionalpopolare” libro edito da Einaudi scritto da Francesco Bonami e Luca Mastrantonio.
Polese, nel suo articolo affare pagato 2 volte (dagli sponsor Einaudi e dai fondi pubblici per l’editoria) riesce a mettere insieme una caterva di castronerie una in fila all’altra. Scrive che “in Italia il nazional-popolare della cultura gramsciana comunista é morto e sepolto“. Falso perché la televisione é stato lo strumento che ha omologato meglio di altri mezzi l’intera Italia e meglio delle previsioni di Gramsci. Ma l’Italia di Polese é frammentata da “piccole tribù federaliste” in cui scopre soltanto oggi che “l’egemonia culturale e il potere politico sono in mano a Berlusconi”. Per tribù federaliste Polese intende “il popolo del calcio, quello della tv, quello della musica ecc.” dimenticandosi che quel popolo in realtà  é uno solo: omologato e lobotomizzato dal tubo catodico.

Sconcertante che sulla prima pagina della “Cultura” del corsera di oggi Polese usi come esempio per rafforzare queste teorie insulse “i risultati della nuova sfida tv del sabato sera, con Maria De Filippi che straccia Pippo Baudo, alfiere e testimonial del nazional-popolare“. Polese spiega il nesso che accomuna De Filippi e Baudo alla falsa frammentazione culturale degli italiani della televisione, con le dichiarazioni dell’ex direttore piduista della Rai Enrico Manca, che 20 anni fa “bollò Baudo e Fantastico 1987 con l’insulto nazional-popolare”.

E’ con queste premesse che Polese si camuffa da intellettuale pubblicizzando il libro di Luca Mastrantonio (direttore delle pagine culturali del Riformista) e Francesco Bonami (critico d’arte già  direttore della Biennale 2003) in cui si decanta il “saggio” di “studi sull’Italia di oggi per capire com’é diventata”.
Irrazionalpopolare esamina “persone, fatti, fenomeni di grande successo, la cui fortuna però é inspiegabile, non giustificata, irrazionale. Da Bocelli cantante senza grandi doti canore né di interpretazione, il criterio dell’irrazionalpopolare é che é bello perché piace agli altri. Non ci sono più valori assoluti, la critica che un tempo li certificava é morta”, morta perché non ha mai azzeccato nulla. Secondo Polese “la società  deviata dello spettacolo del’Italia di oggi si identifica coi supermediocri, una grande famiglia in cui gli autori Bonami e Mastrantonio includono praticamente tutti: Simona Ventura, il Benigni dantesco, Moccia, Fabrizio Corona, Pavarotti, Lele Mora, Beppe Grillo, Baricco.

Leggere Grillo accomunato alla Ventura e a Fabrizio Corona ce n’é abbastanza per intuire l’irrazionalpopolarità  e la supermediocrità  degli studi pubblicati da Bonami e Mastrantonio, riportati in maniera prostituta da Raniero Polese. Che nella sua analisi deviata continua imperterrito scrivendo che “in anni in cui i politici come D’Alema ospite di Gianni Morandi e Fassino acomodato da Maria De Filippi sono intrattenitori (!!) i comici fanno politica. Solo che i comici (Grillo e Ricci di Striscia) diventano permalosi e senza ironia peggio dei politici. Figure colpite da inspiegabile successo” secondo Polese che Bonami e Mastrantonio esaminano con perplessità . Polese finge di non aver afferrato che accomunare Grillo a Ricci significa lasciare perplesso qualuque italiano informato.

Polese chiude la sua marchetta elevando “l’irrazionalpopolare che non ha nulla di moralisteggiante e sottintende un giudizio politico, crudele ma non vano“. La politica? “Cialtroneria vivace a destra, stanca presunzione senile a sinistra anche nelle frange più giovani. La sinistra nobiltà  che crede nella divinità  del proprio stato, la destra un mancino obbligato a scrivere con la mano destra, l’Italia come un vecchio re cieco che detta la propria storia a un mancino monco al quale é rimasta solo la mano destra con cui scrivere. Chi leggerà  la storia non capirà  più nulla. Viviamo in una sorta di agonia, dice Mastrantonio“.
Già , con pezzi marchetta che aprono la pagina bollata “Cultura” del quotidiano italiano più diffuso, direi che siamo ormai morti. Che povera anima Ranieri Polese.

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26 Commenti a “Il supermediocre mantenuto”

  1. Luigi ha detto:

    Volevo solo dire che il libro “Irrazionalpopolare” é anche peggio della recensione. Ho provato a leggerlo ma l’ho trovato irritante e ricco di strafalcioni. Dopo 40 pagine l’ho lanciato dalla rabbia.

  2. Walt ha detto:

    Ahime! ci sono cascato, ho letto l’articolo e sono andato in libreria a comprare il libro (tra l’altro Einaudi…)una boiata pazzesca, come direbbero loro, un catalogo di stronzate senza capo ne coda, una scrittura astrusa, incomprensibile, pagine e pagine di niente, questi avrebbero bisogno di un bravo psichiatra. Una persona normale non sarebbe capace di riempire tanti fogli di stronzate!

  3. andrew ha detto:

    ciao a tutti,
    in merito all’articolo “Irrazionalpopolare” meglio andare oltre il semplice articolo del Corriere: quello che viene scritto per quanto mi riguarda lo supporto all’80%.
    C’é ne anche per i Blogger: “il blog é una sorta di auto-pubblicazione diaristica, che spesso funziona come palestra di scrittura ma, soprattutto, funziona come vetrina d’Amsterdam del quartiere a luci rosse”. Il Bellissimo e Bravissimo che ormai spopola in Italia, basta apparire in TV perche si crei un personaggio…Essi é proprio bravo!
    Credo che é proprio alla stampa ed alla tv che loro si riferiscano, quindi ai personaggi od opere che vengono spinti e pubblicizzati nonostante siano aria fritta: di esempi in Italia ne abbiamo tantissimi. La cosa fondamentale é stare al centro dell’attenzione e vendersi per bene, anche se poi si é popolarmente mediocri.
    Un mio consiglio e una maggiore criticità  vesro il palcoscenico mediatico.
    Grazie e saluti

  4. freeman ha detto:

    sei tu che non capisci o fingi di non capire… viva i blog liberi e fanculo ai media di regime.

  5. Sascha ha detto:

    Beh, ragazzo mio, se non capisci non capisci quindi é inutile perdere tempo.

  6. freeman ha detto:

    le notizie le prendono da dove vogliono e spesso proprio dalla rete… e se questo blog non ti piace nessuno ti trattiene…

  7. Sascha ha detto:

    Freeman non ci arriva proprio, ahime’!
    Da dove le prendono, i blogger, le notizie su cui scrivono giustamente e liberamente quello che vogliono?

  8. freeman ha detto:

    i veri parassiti sono i giornali di regime che prendono un fiume di soldi dallo stato… i blog invece sono davvero privati e scrivono giustamente e liberamente quello che vogliono.

  9. Sascha ha detto:

    @ Roberto G.

    Dunque, un post sul blog di un giornalista che stronca l’articolo, su un giornale, di un giornalista che invece pompa il libro di un altro giornalista (in compagnia di un critico d’arte e organizzatore di mostre) che critica alcuni fenomeni in gran parte mediatici dei giorni nostri.
    Al post iniziale seguono una serie di commenti molto autocompiaciuti di persone che si congratulano di essere così intelligenti e informate grazie alla Rete.
    Ecco cosa si intende per parassitario.
    Poi, ciliegina sulla torta, arriva il fazioso dislessico che non ha letto nulla, ne’ libro ne’ articolo, ma gli fa piacere se va contro i ‘soloni’ di sinistra…
    ‘E la Rete, bellezza, e tu non puoi farci niente!’

  10. giamba ha detto:

    ho letto anch’io l’articolo di polese e non ho letto il libro perché oggi non l’ho trovato in un paio di lirerie così o cercao un po’ di cmmenti in giro e questo qua mi ha sorpreso, é la prima volta che qualcuno giudica baricco benigni e tutti gli altri soloni della cultura italiana per quello che sono. questo mi pare di aver capito dall’aticolo. le voci fuori dal coro non diventano sstonate se pure un grande giornale le raccoglie. non so, io leggerò il libro e vedrò. l’italia mi sembra un paese invaso dalla supermdiocirità  altroché
    anch’io penso che ricci e grillo non abbiamn onulla in comune, ricci é molto più onesto, fa un prodotto satirico commerciale, grillo fa il profeta e fa un sacco di soldi con le sue profezie

  11. CHICCA ha detto:

    scusa daniele se approfitto del tuo spazio per rispondere a vota antonio
    “E’ opinione corrente che la crescente influenza del pensiero scientifico e il declino di quella dell’etica, delle religioni e dell’umanesimo, siano responsabili del progressivo accrescersi di manifestazioni di reciproca intolleranza e disprezzo dei valori etici che conducono ad esplosioni di ostilità  e alle guerre, ma la storia insegna che le guerre sono state scatenate in tutti i tempi da fanatismi che si avvalevano di emblemi religiosi o patriottici e non scientifici. Per secoli le religioni e i principi etici sono stati alla base dei sistemi educativi, senza peraltro riuscire ad attenuare e tanto meno controllare la ferocia dell’uomo contro 1’uomo. àˆ un’altra opinione altrettanto diffusa che la scienza sia agnostica per quanto riguarda 1’etica, ma 1’obiettivo e finalità  ultimi della scienza sono la ricerca della verità  e la metodologia seguita da uomini che si prefiggono questo scopo si deve informare alla massima obiettività  e onestà  e cioé a principi etici. Il perseguimento della verità  rifiuta le ideologie dei sistemi totalitari che fomentano gli odi razziali, basati su premesse che non reggono ad un’analisi scientifica e perdurano grazie alla coercizione, non alla logica. Una società  retta da questi sistemi é non soltanto coercitiva ma anche statica per il rifiuto di un’analisi e possibile revisione dell’ideologia che ne ha determinato 1’insorgenza.”

  12. Vota Antonio ha detto:

    la “componente emotiva” del cervello umano, ha spiegato da fazio, é quella più arcaica, che l’uomo usava quando stava ancora appeso agli alberi: é quella neocorticale, sede del pensiero razionale, che va invece potenziata perché prenda il sopravvento e le si rimettano tutte le decisioni; la componente emotiva, che se ne sta nel sistema limbico, é un relitto primordiale e l’istinto é responsabile delle peggiori tragedie di questo secolo e della storia.

    ———-

    Non concordo.

    Definiamo la razionalita’, p. es. la razionalita’ di un’azione: un’azione e’ razionale se e’ adeguata allo scopo che si prefigge.

    Esempio: voglio farmi un caffe’. Azione razionale: prendo la macchinetta, la riempio e la metto sul fornello. Azione irrazionale: vado al cesso e tiro lo scarico (con licenza parlando).

    La razionalita’ e’ poi purtroppo subordinata ad un paio di condizioni: la conoscenza che abbiamo, e le nostre capacita’ di ragionamento logico.

    Esempio di razionalita’ limitata dalla mancanza di informazione: voglio attraversare la strada senza ammazzarmi. Azione razionale: guardo a destra e a sinistra, se non arrivano macchine attraverso. Pero’ vengo colpito al centro della strada da un pezzo di ghiaccio di 10 chili caduto dalle ali di un aereo : non lo sapevo, mancanza di informazione, se lo avessi saputo l’azione razionale sarebbe stata aspettare ancora. Magari pero’ mi avrebbe schiaffato sotto un motorino che camminava sul marciapiede, l’imprevisto e’ sempre in agguato.

    Esempio di razionalita’ limitata dalla ridotta capacita’ di ragionamento logico: voglio trovare la soluzione del cubo di rubik (se lo ricorda qualcuno?) nel minimo numero di mosse possibili. Azione razionale: faccio solo le mosse necessarie. E quali sono? Boh, vattelappesca.

    Stabilito questo sulla razionalita’, abbiamo quindi che essa e’ solo un mezzo per ottenere risultati. Ma perche’ vogliamo ottenere quei risultati? Risalendo la catena delle azioni razionali, si trova un punto che non e’ spiegabile razionalmente: un desiderio o una volonta’. Io voglio vivere, mi voglio riprodurre, voglio essere apprezzato dagli altri, sono curioso, etc. etc. Perche’? Non c’e’ nessuna ragione necessaria, potremmo benissimo volere il contrario e sarebbe ugualmente concepibile, sarebbe possibile un mondo senza persone senza che la razionalita’ del mondo stesso fosse minimamente intaccata.

    Quindi, riassumendo, la parte emozionale e’ quella che da’ le motivazioni per funzionare a quella razionale, se non ci fosse staremmo tutti fermi e immobili a aspettare la morte.

    Finish.

  13. Marco B. ha detto:

    Daniele,

    basta guardarlo in faccia questo pennivendolo lustranatiche per capire con chi si ha a che fare .. RESET!!

  14. freeman ha detto:

    ovviamente bisogna andare sui siti che informano in modo serio e libero, come questo e molti altri, per fortuna. ci sono pure i siti di regime, amici o servi della casta infame, e quelli ovviamente sono da evitare, proprio come i mass media di regime.

  15. Roberto G. ha detto:

    Amico non cambiare le carte in tavola.

    Hai detto che la blogosfera esiste “solo in funzione parassitaria di giornali e tivù”. Sta scritto un poco più sopra. Cioé una solerte puttanata ed io te l’ho solo fatto notare.

    Saluti.

  16. Sascha ha detto:

    In realtà  la blogosfera l’ho girata parecchio e proprio per questo considero stupidi e irrealistici tutti i discorsi che contrappongono i cattivi ‘vecchi media’ e la Rete virtuosa.
    Il sistema dell’informazione é da tempo integrato e vecchi e nuovi media fanno feedback gli uni sugli altri con esiti, per il momento, non particolarmente esaltanti.
    E non ricorriamo al mezzuccio di citare blog di qualità  – esistono, sì, come ne esistono centinaia in cui si dimostra che Obama é un terrorista islamico e la Regina Elisabetta un rettile dallo spazio profondo e Anna Tatangelo una grande cantante. Quindi…

  17. Roberto G. ha detto:

    @ Sascha

    Evidentemente tu la blogosfera la giri assai poco.

    Si tratta di un immenso contenitore nel quale si può trovare di tutto, dai pettegolezzi ad articoli di alto valore culturale. Fatti un giro ad esempio sui siti di Antonella Randazzo (La nuova energia) o su quello di Carlo Bertani.

  18. Youssef ha detto:

    Vi segnalo questa petizione per tentare di fermare la proposta della lega di abolire le cure primarie ed essenziali agli immigrati sprovvisti di oermesso di soggiorno, compresi i bambini.

    Dovete cliccare sull’indirizzo sotto per sottoscrivere, e vi prego la massima diffusione.

    Grazie.

    http://appelli.arcoiris.tv/salute

    Youssef
    http://www.piazza-pulita.org

  19. CHICCA ha detto:

    da una Donna quasi centenaria ma con i neuroni ancora TUTTI attivi, la Levi Montalcini:

    la “componente emotiva” del cervello umano, ha spiegato da fazio, é quella più arcaica, che l’uomo usava quando stava ancora appeso agli alberi: é quella neocorticale, sede del pensiero razionale, che va invece potenziata perché prenda il sopravvento e le si rimettano tutte le decisioni; la componente emotiva, che se ne sta nel sistema limbico, é un relitto primordiale e l’istinto é responsabile delle peggiori tragedie di questo secolo e della storia.

    “L’uomo non é cattivo – ha aggiunto la signora, con la tranquilla certezza di chi accenna ad una verità  evidente, perché evidenti sono le verità  che derivano da prove scientifiche – ma é gregario” ed é proprio per via del suo affidarsi irrazionale alle suggestioni del sistema limbico e delle emozioni lì prodotte. Quando stavamo sugli alberi, l’essere gregari era una virtù, oggi é un limite, perché la salvezza dell’umanità  sta nell’essere razionali, non ragionare di pancia e buttarsi al seguito del primo che titilla il nostro istinto.

    che se lo ripetano tutti i gregari che affollano questo secolo….

  20. Sascha ha detto:

    Lo sapete, vero, che il giorno in cui questi disonauri dei vecchia media mantenuti dalle sovvenzioni pubbliche e dalla pubblicità  dovessero scomparire sotto l’assalto delle nuove tecnologie voi non sapreste più di cosa parlare?
    Lo sapete, vero, che la blogosfera esiste solo in funzione parassitaria di giornali e tivù?
    Lo sapete, vero, che nel corso dell’ultimo anno i nuovi media sono andati in contro alla loro ritirata di Russia – mi riferisco al modo in cui é stata riportata la crisi finanziaria ed economica mondiale?
    Insomma, lo sapete o no?
    Sì, certo, magari l’articolo non sarà  un granche’ ma più o meno al livello di un blog medio che del resto vive, ripeto, di riporto su quel che viene trasmesso dai media tradizionali.

  21. Antonio ha detto:

    Concordo pienamente! Ho provato tristezza nel leggere l’articolo e mi stupisco ogni volta di come sia possibile scrivere un articolo o sostenere un opinione senza attivare un minimo la propria coscienza!

  22. frank ha detto:

    eppure quel quotidiano non é inutile:

    1 – i fogli grandi sono adatti a mettere ad asciugare le ben 4 stampe fotografiche in formato 30×40;

    2 – il gran numero di pagine in carta relativamente sottile va bene a riempire il copertone della bici quando hai forto, non hai più pezze per riparare la camera d’aria, non ne hai una di ricambio e non hai possibilità  di procurartene una nuova.

  23. Adriano ha detto:

    qualuque italiano informato

  24. Alessio ha detto:

    E’ incredibile come la gente non si renda conto della quotidiana manipolazione delle notizie. Vive in Matrix e pensa che sia solo un film di fantascienza. E’ compito di tutti noi fare aprire gli occhi alle persone, ognuno nel suo piccolo.

  25. Nessun Dorma ha detto:

    Ecco cosa producono i quotidiani finanziati con i nostri soldi.E’ una vergogna!!

  26. Alo ha detto:

    L’hai massacrato. Fantastico. Anche a me é parso un articolo di una banalità  sconcertante, sullo stesso giornale su cui scrisse il corsaro Pasolini

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