“Beni Culturali a degli inetti”

Il ministero dei Beni culturali, che potrebbe essere tra i principali del nostro Paese, è devastato da tagli violentissimi (quasi un miliardo e mezzo nel 2008), dal blocco delle assunzioni, dall’età media degli addetti (oggi vicina ai 60 anni), dalla scelta di ministri mediocri e incompetenti, come la micidiale sequenza Bondi-Galan-Ornaghi: un terzetto che, fosse capitato a Firenze nel 400, avrebbe impedito il Rinascimento.” Salvatore Settis su Repubblica del 6 maggio 2013.

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