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	<title>rifiuti Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Rifiuti di Roma: partiti allo scontro, cittadini inermi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2023 19:16:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;emergenza rifiuti di Roma diventa internazionale e approda alla Camera bassa del parlamento svizzero. Il deputato socialista Bruno Storni, ingegnere ed esperto di trasporti, ha presentato una interrogazione formale al Consiglio nazionale Svizzero denunciando che i rifiuti romani in passaggio verso Amsterdam, iniziati il primo aprile, stanno congestionando il traffico ferroviario sui binari svizzeri a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/YyPN8cgqWy0" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L&#8217;emergenza rifiuti di Roma diventa internazionale e approda alla Camera bassa del parlamento svizzero. Il deputato socialista Bruno Storni, ingegnere ed esperto di trasporti, ha presentato una interrogazione formale al Consiglio nazionale Svizzero denunciando che i rifiuti romani in passaggio verso Amsterdam, iniziati il primo aprile, stanno congestionando il traffico ferroviario sui binari svizzeri a spese dei contribuenti elvetici e a rischio di ritardi nel trasporto passeggeri.</p>
<p>Perciò Storni chiede un pedaggio speciale a carico dell’Italia, già gravata da milioni di euro di penali comminati dall’unione europea a causa della cronica inefficienza della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti di Roma, ma anche altre grandi città del Sud come Napoli e Palermo.</p>
<p>Quanto soltanto a Roma, il treno che ogni settimana percorre i 1.600 chilometri verso l’olanda, trasporta qualcosa come 900 tonnellate di spazzatura al costo di 200 euro a tonnellata, pari a 180 mila euro per ogni treno. I rifiuti nell’inceneritore olandese diventano energia che poi viene rivenduta ai residenti della capitale olandese.</p>
<p>Bene, mentre l’Italia paga milioni di euro all’Olanda che ne guadagna altrettanti sui suoi cittadini con i rifiuti di Roma, a Roma l’inceneritore di ultima generazione nei progetti del sindaco Pd Roberto Gualtieri, è l’oggetto che imbarazza il Partito Democratico di Elly Schlein, che a denti stretti è costretta a far votare il suo partito contro la mozione dei Verdi, sinistra civica ecologista e soprattutto del Movimento 5 stelle, da sempre contrari alla realizzazione. Proprio 18 aprile ieri c’è stata una manifestazione a Roma alla quale ha preso parte Giuseppe Conte per ribadire il proprio no all’inceneritore a Roma. </p>
<p>I motivi sono diversi. Intanto la raccolta è affidata ad un carrozzone colabrodo come Ama, la municipalizzata intrisa perlopiù di lazzaroni e furbetti.</p>
<p>E’ di qualche giorno fa la sospensione dal lavoro e dallo stipendio di 83 finti inidonei per finte ernie e sciatalgie certificate da medici corrotti. Senza contare chi se ne stava in ufficio senza svolgere le mansioni di sostegno e coordinamento alla raccolta dei rifiuti.</p>
<p>Pensate che su 4.427 operatori abilitati alle mansioni più pesanti come lo spazzamento delle strade, il sollevamento e il trasporto dei rifiuti, soltanto 1.688, ossia circa 1/3 lo fa materialmente, perché gli altri 2.800 hanno esenzioni perlopiù fasulle. Se ci aggiungiamo che Ama è sotto la lente dei magistrati per i bilanci falsi, si può capire che la situazione dei rifiuti a Roma, resterebbe ingestibile anche con un inceneritore. Sotto questo profilo i 5 stelle, i Verdi e la sinistra non hanno tutti i torti a chiedere ad Elly Schlein di votare contro il progetto del sindaco Gualtieri. </p>
<p>Il miglioramento della città di Roma deve trovare supporto in primis dai cittadini, che come in altre città tipo Milano, si impegnino seriamente a cambiare mentalità.</p>
<p>Invece di favorire i roghi abusivi di rifiuti che inquinano l’aria di diossina, devono abituarsi a fare la raccolta differenziata, ed aiutare così il Comune a costringere i dipendenti Ama a cambiare rotta. Ci aveva provato Virginia Raggi, che da sindaca era riuscita a portare la raccolta differenziata ad oltre il 30%, ma non è bastato.</p>
<p>L’hanno sabotata in tutti i modi. Con la polemica dei cestini brutti e persino con gli incendi dolosi dei bus nuovi, operati da alcuni dipendenti dell’azienda dei trasporti che sono ora a processo.<br />
Ecco, la politica ha le sue colpe. Ma i cittadini ci mettono molto del loro.</p>
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		<title>Brescia, risate per il mais avvelenato ai bimbi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 21:07:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[brescia]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Io ogni tanto ci penso eh… Chissà il bambino che mangia la pannocchia di mais cresciuta sui fanghi… Sono stato consapevolmente un delinquente». Antonio Carucci, geologo responsabile commerciale della Wte, la ditta da cui sono uscite 150 mila tonnellate di fanghi tossici sparsi su 3 mila ettari di campi della bassa bresciana e del nord [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«Io ogni tanto ci penso eh… Chissà il bambino che mangia la pannocchia di mais cresciuta sui fanghi… Sono stato consapevolmente un delinquente».</p>
<p>Antonio Carucci, geologo responsabile commerciale della <a href="https://wte-srl.it/" target="_blank" rel="noopener">Wte</a>, la ditta da cui sono uscite 150 mila tonnellate di fanghi tossici sparsi su 3 mila ettari di campi della bassa bresciana e del nord Italia.</p>
<p>È una delle tante intercettazioni contenute nelle 204 pagine dell’ordinanza con la quale il gip di Brescia Elena Stefana ha disposto il sequestro di 12 milioni di euro di proventi illeciti alla Wte di Giuseppe Giustacchini, dominus del traffico illecito di rifiuti, che al telefono con Simone Bianchini, ordina come camuffarli e come trovare terreni in cui spargerli «non mi faccio inculare dalla Forestale perché voi non mi avete trovato i terreni, perché la prossima volta mi chiudono eh!».</p>
<p>Antonio Carucci in un&#8217;altra conversazione dice ridendo: «Sono un mentitore!&#8230; Io…finisco all’inferno». Il pregiudicato per traffico illecito di rifiuti è al telefono con Ottavia Ferri, dipendente della Wte, che replica, sempre ridendo: «Lo facciamo per il bene dell’azienda!».</p>
<p>L&#8217;inchiesta comprende anche i reati di molestie olfattive, creazione di discariche abusive.</p>
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		<title>200 metri di spiaggia, 15 sacchi di plastica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2021 20:07:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Liguria è una delle regioni più belle del mondo. Ho deciso di impiegare un po&#8217; di tempo per ripulirla dai rifiuti. Con un gruppo di amici di buon mattino e fino al pomeriggio inoltrato abbiamo pulito 200 metri di spiaggia libera. Abbiamo riempito 15 sacchi di plastica raccolta pezzo pezzo con le mani per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Liguria" target="_blank" rel="noopener">Liguria</a> è una delle regioni più belle del mondo. Ho deciso di impiegare un po&#8217; di tempo per ripulirla dai rifiuti. Con un gruppo di amici di buon mattino e fino al pomeriggio inoltrato abbiamo pulito 200 metri di spiaggia libera.</p>
<p><a href="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15590" src="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-1-244x325.jpg" alt="" width="244" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-1-244x325.jpg 244w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-1.jpg 768w" sizes="(max-width: 244px) 100vw, 244px" /></a></p>
<p>Abbiamo riempito 15 sacchi di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Materie_plastiche" target="_blank" rel="noopener">plastica</a> raccolta pezzo pezzo con le mani per fare la differenziata, tra cui siringhe, bottiglie in pvc, contenitori alimentari, reti, scatole di polistirolo, borse e brandelli di ogni tipo. Oltre naturalmente a quintali di legna abbandonata che le mareggiate hanno restituito nel corso dell&#8217;inverno, e che abbiamo accatastato in unico punto per poterla smaltire nel secco.</p>
<p><a href="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-7.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15591" src="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-7-433x325.jpg" alt="" width="433" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-7-433x325.jpg 433w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-7-768x576.jpg 768w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-7.jpg 1024w" sizes="(max-width: 433px) 100vw, 433px" /></a></p>
<p>Credetemi che mentre ero con la schiena piegata, ho pianto da solo e mi sono reso conto che il genere umano, per il male che fa al pianeta, meriterebbe l&#8217;estinzione.<br />
Altro che il coronavirus!</p>
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		<title>Le lagne della ex assessora di Raggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2020 03:00:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Quando a Roma si bloccano le gare è perché qualcuno si mette di traverso nelle commissioni. È terribile. Mai vista una situazione così. Conoscevo Grillo, ero andata a parlare ai suoi spettacoli. Ebbi pochi minuti per accettare l&#8217;incarico. Dopo mezz’ora mi richiamò chiedendo se fossi stata disponibile a fare il vicesindaco. Per fortuna non se [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Quando a Roma si bloccano le gare è perché qualcuno si mette di traverso nelle commissioni. È terribile. Mai vista una situazione così. Conoscevo Grillo, ero andata a parlare ai suoi spettacoli. Ebbi pochi minuti per accettare l&#8217;incarico. Dopo mezz’ora mi richiamò chiedendo se fossi stata disponibile a fare il vicesindaco. Per fortuna non se ne fece nulla. Mentre vincevamo l’emergenza neve nel febbraio 2018, la sindaca aveva partecipato al Women 4 Climate sui cambiamenti climatici, dove lei era estranea alle ragioni dell&#8217;incontro. Glielo dissi, ma ciò di cui si beava era che più di 2 milioni avessero ascoltato il suo intervento in perfetto inglese. Molti grillini mi hanno deluso: per salvare i loro posti di lavoro, regalati dalla politica, hanno cominciato a rinunciare alle sfide vere</em>».</p>
<p>Pinuccia Montanari, ex assessore all&#8217;Ambiente e titolare del dossier rifiuti della giunta nel libro Racconti e ricordi sparsi (Guida editori)</p>
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		<title>Roma, l&#8217;addio dell&#8217;assessora e il fallimento di Ama</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2019 03:47:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Io dico solo che volevano il bilancio in rosso. Basta citare le note del 6 dicembre scorso di Gianni Lemmetti e Franco Giampaoletti che chiedevano espressamente ad Ama di appostare un fondo ad hoc su tale partita. Il fondo c’era? Assolutamente si. I crediti sono stati accantonati come richiesto? Assolutamente sì. Cosa non andava allora? [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Io dico solo che volevano il bilancio in rosso. Basta citare le note del 6 dicembre scorso di Gianni Lemmetti e Franco Giampaoletti che chiedevano espressamente ad Ama di appostare un fondo ad hoc su tale partita. Il fondo c’era? Assolutamente si. I crediti sono stati accantonati come richiesto? Assolutamente sì. Cosa non andava allora? Mancavano la perdita e la chiusura in rosso (&#8230;) I 18 milioni si sono formati per maggiori servizi resi dal 2010 al 2016, sempre approvati in tutti i bilanci. Perché il collegio dei sindaci ha fatto obiezioni ora? (&#8230;) Autorevoli pareri rilasciati ad Ama da professionisti e da uomini delle istituzioni hanno confermato che le scelte individuate dall’azienda erano giuridicamente fondate. Il non voler tenere conto di questi pareri è stato strumentale. La decisione della giunta si è basata esclusivamente sulle valutazioni del collegio sindacale di cui io nel mio intervento ho evidenziato le contraddizioni. Ma la delibera da votare è arrivata 5 minuti prima dell’inizio della giunta. Quando io ho chiesto di leggere ed analizzare i pareri dei sindaci, che nessun membro della giunta ha letto tranne la sottoscritta, mi è stato impedito (&#8230;) in assenza di liquidità per ripagare i debiti ed in caso venisse meno il supporto delle banche non restano altre vie che il fallimento di Ama. Oggi la crisi finanziaria è sopita solo dal temporeggiamento delle banche e dagli incassi della Tari. Senza bilancio, qualsiasi fornitore potrebbe ora fare istanza di fallimento. Già prima c’erano segnali: scarsa partecipazione alle gare, richieste di pagamento a scadenza o interruzione dei servizi per mancato accordo. Senza il sostegno delle banche e del Comune non ci sarebbero possibilità per Ama di pagare stipendi e fornitori, figurarsi per fare investimenti</em>».</p>
<p>Pinuccia Montanari, assessore dimissionario all&#8217;Ambiente del Comune di Roma e della giunta di Virginia Raggi, sulla municipalizzata Ama che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sul territorio comunale della capitale.</p>
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		<title>Monnezza grillina, romani bastardi</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2018/01/07/monnezza-grillina-romani-bastardi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=monnezza-grillina-romani-bastardi</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jan 2018 10:37:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni politiche 2018]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari romani, la sindaca Virginia Raggi in 18 mesi di governo della città, non è ancora riuscita ad eliminare i cassonetti della monnezza dalle strade (anche per negligenza della Regione Lazio governata dal Pd). La raccolta dei rifiuti differenziata e ordinata a Roma, è ancora un miraggio in parte perché il Campidoglio è in difficoltà [&#8230;]</p>
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<p>Cari romani, la sindaca Virginia Raggi in 18 mesi di governo della città, non è ancora riuscita ad eliminare i cassonetti della monnezza dalle strade (anche per negligenza della Regione Lazio governata dal Pd). La raccolta dei rifiuti differenziata e ordinata a Roma, è ancora un miraggio in parte perché il Campidoglio è in difficoltà a gestire la raccolta, in parte perché molti di voi, cari cittadini, siete semplicemente degli incivili. Non avete la volontà e nemmeno la sensibilità di capire che ogni rifiuto abbandonato in strada o lasciato indifferenziato, finirà in un inceneritore che produrrà nanoparticelle cancerogene per voi e per i vostri figli (pure i nostri), oppure finirà in una discarica tipo Malagrotta che continuerete a respirare e a ritrovarvi nel piatto in tavola con gli alimenti contaminati. Dovrebbero chimarvi “<a href="https://www.ilnapolista.it/2018/01/azienda-rifiuti-napoli-bastardi-differenziata/" target="_blank" rel="noopener"><em>Bastardi della differenziata</em></a>”, esattamente come l’azienda ambientale di Napoli (Asia), sta facendo con la sua quota di abitanti zozzoni.</p>
<p>Vaneggiate tanto il paragone con Milano e col Nord, ma nessuno &#8211; nemmeno i 5 stelle &#8211; vi dice che per la maggiore siete sostanzialmente degli incalliti arretrati. Anzi, i 5 stelle ora si ritrovano a fare i conti col sindaco Federico Pizzarotti, isolato e poi mobbizzato dal Movimento per il famigerato inceneritore di Parma, spina nel fianco di Grillo e Casaleggio. Ecco, oggi quell&#8217;inceneritore farebbe comodo alla Roma che soffoca nella monnezza, ma i 5 stelle, per ragioni di spot da campagna elettorale, non vogliono che la sindaca simbolo del grillismo ricorra al sindaco mobbizzato per far fronte a un&#8217;emergenza incivile da quarto mondo. Senza contare che anche il governatore emiliano Stefano Bonaccini &#8220;scarica&#8221; sui 5 stelle il dietrofront a un accordo già preso col governatore omologo del Pd Zingaretti.</p>
<p>Dunque, i rifiuti a Roma rimangono una grana per voi romani che avreste bisogno di tornare sui banchi di scuola per imparare l&#8217;A-B-C del vivere civile. E sono una grana per i grillini che hanno bisogno sia dei vostri voti, che di quelli dell&#8217;Emilia Romagna per andare al governo, possibilmente senza ricorrere a Pizzarotti e al Pd per smaltire la monnezza che puzza e ingombra. Meglio la soluzione di infilarla sotto &#8220;il tappeto&#8221; dell&#8217;Abruzzo, molto montuoso e fuori dall&#8217;asse portante economico nazionale. Così pare si voglia rimediare in campagna elettorale. Ma che bel partito. E che bel Paese!</p>
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		<title>Nardella &#8220;incenerisce&#8221; le mamme ambientaliste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2015 12:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[dario nardella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Care mamme, io vi ascolto, ma l&#8217;inceneritore si fa”. Dario Nardella, sindaco Pd di Firenze, durante il faccia a faccia con le tante associazioni del territorio che si oppongono alla costruzione dell&#8217;inceneritore di Case Passerini.</p>
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		<title>Napoli, cacciarne uno per prenderne 22</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:09:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[luigi de magistris]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[raphael rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>22 persone da assumere alle dipendenze del Comune senza concorso. Sembra essere questo il motivo che ha portato alla rottura del rapporto tra Raphael Rossi e Luigi De Magistris a Napoli. Lo hanno rivelato i giornali locali parlando dei contenuti di un&#8217;inchiesta aperta dalla procura del capoluogo campano.</p>
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<p>22 persone da assumere alle dipendenze del Comune senza concorso. Sembra essere questo il motivo che ha portato alla rottura del rapporto tra Raphael Rossi e Luigi De Magistris a Napoli. Lo hanno rivelato i giornali locali parlando dei contenuti di un&#8217;inchiesta aperta dalla procura del capoluogo campano.</p>
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		<title>Effetto monnezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 08:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I due più votati alle europee 2009, entrambi dimissionari dallo scranno di Bruxelles, ai due antipodi della politica italiana, assieme, mano nella mano per risolvere il problema monnezza a Napoli. Una foto a effetto, mi sembra fuor di dubbio.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I due più votati alle europee 2009, entrambi dimissionari dallo scranno di Bruxelles, ai due antipodi della politica italiana, assieme, mano nella mano per risolvere il problema monnezza a Napoli. Una foto a effetto, mi sembra fuor di dubbio.</p>
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		<title>Prescrizione certa al processo Impregilo Bassolino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 16:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[bassolino]]></category>
		<category><![CDATA[impregilo]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chissà  quali notizie riservate avrà  avuto il napoletano maresciallo del Ros Enrico La Monica (latitante in Senegal per l&#8217;inchiesta sulla P4), da dare al napoletano direttore ed editore de &#8220;L&#8217;Avanti!&#8221; Valter Lavitola (coinvolto nella P3), a carico dell&#8217;ex governatore della Campania Antonio Bassolino? Lo scoop in questione, agli atti delle intercettazioni acquisite dalla procura partenopea [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà  quali notizie riservate avrà  avuto il napoletano maresciallo del Ros <strong>Enrico La Monica</strong> (latitante in Senegal per l&#8217;inchiesta sulla P4), da dare al napoletano direttore ed editore de &#8220;L&#8217;Avanti!&#8221; <strong>Valter Lavitola</strong> (coinvolto nella P3), a carico dell&#8217;ex governatore della Campania <strong>Antonio Bassolino</strong>? Lo scoop in questione, agli atti delle intercettazioni acquisite dalla procura partenopea che indaga sulla Loggia P4 che attende di poter arrestare pure il deputato napoletano <strong>Alfonso Papa</strong> (Pdl) se la Camera si deciderà  a votare l&#8217;autorizzazione a procedere nei suoi confronti, pare riguardasse la piaga dei rifiuti di tutta la Campania, oggetto di un maxi processo in corso sempre a Napoli davanti alla quinta sezione penale presieduta da <strong>Maria Adele Scaramella</strong>, e di una seconda inchiesta che potrebbe sfociare in un secondo rinvio a giudizio per Antonio Bassolino, come ha chiesto il pm <strong>Francesco Curcio</strong> a carico di 20 persone, per <strong>epidemia colposa</strong> e omissione di atti d&#8217;ufficio in quanto &#8220;<em>non sono adeguatamente intervenuti a tutela dei cittadini</em>&#8220;. Tra gli indagati ci sono anche l&#8217;ex sindaco di Napoli <strong>Rosa Russo Jervolino</strong> e l&#8217;ex prefetto <strong>Alessandro Pansa</strong>. Il periodo di rifierimento per questo procedimento é il biennio 2007-2008 e riguarda soltanto i cumuli di spazzatura sparsi nel territorio di Napoli.</p>
<p>Il maxi processo già  in corso, invece, parte dalle indagini per il periodo sul finire degli anni &#8217;90, quando l&#8217;Impregilo dell&#8217;allora manager <strong>Piergiorgio Romiti</strong> s&#8217;aggiudicò l&#8217;appalto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti di tutta la Campania governata da Bassolino che, nel 2000 fu nominato pure <strong>Commissario straordinario</strong> per la gestione dell&#8217;emergenza. Titolari dell&#8217;inchiesta in cui, assieme a Bassolino, sono imputate altre <strong>26 persone</strong> per vari reati che vanno dalla frode delle pubbliche forniture alla truffa aggravata, sono i pm <strong>Giuseppe Noviello</strong> e <strong>Paolo Sirleo</strong>. E&#8217; un processo che va avanti a rilento da oltre 3 anni, sul quale <strong>incombe la prescrizione</strong> prima che arrivi a sentenza di primo grado, dove l&#8217;accusa sta cercando dimostrare una megatruffa ai danni dello Stato scaturita da una denuncia dell&#8217;ex prefetto <strong>Corrado Catenacci</strong>, in cui si mescolano sprechi, mancata gestione dell&#8217;emergenza e mancati controlli di ciò che veniva buttato nell&#8217;inceneritore di Acerra.</p>
<p>Nell&#8217;aula bunker del carcere di Poggioreale, dove si tengono le udienze <strong>chiuse a telecamere e registratori</strong>, é emerso che i governi, nel decennio 1998-2008, hanno sborsato <strong>700 milioni</strong> di cui 200 dati a Impregilo per gestire l&#8217;emergenza, e 495 per gestire le continue emergenze tampone di quello che per Impregilo si é rivelato un <strong>progetto fallimentare</strong>. Dal treno carico di monnezza spedito inutilmente in Germania, fino alle spese di riparazione dell&#8217;inceneritore e per la gestione dei siti di stoccaggio, questo appalto, aldilà  dei profili penali, si é rivelato un <strong>colossale spreco </strong>di soldi pubblici che ha causato un danno ambientale di proporzioni inedite, oltre che un affare per i clan in odore di camorra.</p>
<p>Finora sono stati decine i teste dell&#8217;accusa che hanno deposto in aula. Mentre c&#8217;é attesa su cosa diranno il 20 luglio i 5 teste della difesa, va ricordato il <strong>silenzio tenuto da 5 imputati</strong> all&#8217;udienza del 15 giugno scorso, che si sono avvalsi della facoltà  di non rispondere. Il tutto con la prescrizione che scatterà  a febbraio del 2012 e dopo che la Cassazione ha annullato il sequestro preventivo di 266 milioni fermi sui conti di Impregilo per la gioia dell&#8217;attuale presidente <strong>Massimo Ponzellini</strong>. Senza contare le intercettazioni già  acquisite agli atti ma andate misteriossamente perse tra i faldoni, e il &#8220;niet&#8221; dell&#8217;ex commissario <strong>Guido Bertolaso</strong> convocato in aula senza successo. Ecco cos&#8217;é il vero scoop mai rivelato dalle telefonate del latitante La Monica al &#8220;pitreista&#8221; Lavitola. Un maxiprocesso che vede imputati politici e i dirigenti di un colosso pigliatutto per un disastro economico e ambientale che qualunque sentenza, sempre se ci sarà , non potrà  mai risarcire.</p>
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		<title>I rifiuti a Napoli secondo De Magistris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 12:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[diretta]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[luigi de magistris]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Propongo lo scambio di battute in occasione della videochat con Luigi De Magistris alla vigilia del primo turno delle elezioni comunali. Il neosindaco di Napoli racconta come intende risolvere il problema rifiuti nel capoluogo partenopeo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/06/16/i-rifiuti-a-napoli-secondo-de-magistris/">I rifiuti a Napoli secondo De Magistris</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Propongo lo scambio di battute in occasione della videochat con Luigi De Magistris alla vigilia del primo turno delle elezioni comunali. Il neosindaco di Napoli racconta come intende risolvere il problema rifiuti nel capoluogo partenopeo. </p>
<p><iframe loading="lazy" width="400" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/cX6NcayilSg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/06/16/i-rifiuti-a-napoli-secondo-de-magistris/">I rifiuti a Napoli secondo De Magistris</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Saviano e una tivù &#8220;normale&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 22:56:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roberto Maroni a Vieni via con me A &#8220;Vieni via con me&#8221; Roberto Saviano ha parlato dello scandalo dei rifiuti campani. Ha svelato in tivù ciò che noi della rete e lettori di libri già  sapevamo: la connivenza degli impresari del Nord con la Camorra che a prezzi di favore ha trasformato la Campania in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/11/22/saviano-e-una-tivu-normale/">Saviano e una tivù &#8220;normale&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=nujeIAEQB8g" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5927" title="MARONI A VIENI VIA CON ME" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/MARONI-A-VIENI-VIA-CON-ME.jpg" alt="" width="543" height="308" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/MARONI-A-VIENI-VIA-CON-ME.jpg 639w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/MARONI-A-VIENI-VIA-CON-ME-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 543px) 100vw, 543px" /></a><br />
<strong>Roberto Maroni a Vieni via con me</strong></p>
<p>A &#8220;Vieni via con me&#8221; Roberto Saviano ha parlato dello scandalo dei rifiuti campani. Ha svelato in tivù ciò che noi della rete e lettori di libri già  sapevamo: la connivenza degli impresari del Nord con la Camorra che a prezzi di favore ha trasformato la Campania in una discarica dei loro rifiuti tossici negli ultimi 20 anni.<br />
Quando un monologo sgrana i fatti non ha bisogno di contradditorio. Roberto Saviano ha un&#8217;oratoria gradevole e incalzante che non stanca anche dopo molti minuti di soliloquio. Domani dovrebbe reagire il parlamentare inquisito per camorra <strong>Nicola Cosentino</strong>, tirato in ballo da un collaboratore di giustizia citato da Saviano. Che in coda al discorso ha fatto rileggere a un figurante 7 recenti annunci di Berlusconi in cui ha detto che il problema rifiuti a Napoli é risolto.</p>
<p>La puntata si é poi spostata sulle 5 assoluzioni della strage di piazza della Loggia a Brescia. E&#8217; apparso <strong>Manlio Milani </strong>che ha elencato i nomi dei morti in quella piazza. Dunque l&#8217;improponibile stonatura di un programma che poteva essere perfetto: Fabio Fazio che &#8220;<em>accetta volentieri l&#8217;invito del <strong>ministro Maroni</strong></em>&#8221; entrato in studio armato di un foglietto per elencare in un sol fiato i <em>&#8220;latitanti di mafia arrestati</em>&#8221; e quelli a cui si sta dando la caccia con annesso plauso ai &#8220;<em>magistrati forieri di successi</em>&#8221; che hanno finora prodotto la cattura di 28 super boss tradotti al carcere duro. Maroni sogna di acciuffare Matteo Messina Denaro e Michele Zagaria in (Linetti sposata nella leghista bresciana Pontevico). Mi piacerebbe scommettere che li prenderanno in settimana!</p>
<p>Maroni ha chiuso la sua patetica presenza dicendosi &#8220;<em>non meravigliato che la &#8216;Ndrangheta sia presente al nord da 3 decenni</em>&#8221; e sciorinando i 18 miliardi di beni sequestrati alle mafie come &#8220;<em>risultato senza precedenti</em>&#8220;. Senza precedenti c&#8217;é semmai un ministro di un partito salva inquisiti e alleato di condannati per mafia (Dell&#8217;Utri) che pesta i piedi per andare in tivù a giustificare l&#8217;ingiustificabile dinnanzi a un conduttore (Fazio) che lo ringrazia, senza chiedergli come mai la Lega ha asserragliato Nicola Cosentino in parlamento negando l&#8217;autorizzazione a procedere.</p>
<p>Questa sì  una grave manchevolezza &#8220;<em>ingiusta e offensiva per chi vuole contrastare ogni forma di illegalità </em>&#8220;. Altro che la citazione del &#8220;sudista&#8221; <strong>Gaetano Salvemini</strong> favorevole al federalismo come unica via d&#8217;uscita. Da che?<br />
Il ministro dell&#8217;interno si é quindi defilato dallo studio senza domande di Fazio cne anzi lo ha incalzato con un &#8220;<em>grazie ministro, é stato un bell&#8217;elenco&#8230;</em>&#8220;. A quel punto ecco apparire  Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, morto di botte in carcere, e poi Luigi Manconi che ha elencato la situazione in numeri delle patrie galere. Poi Ivano Fossati in pausa musicale seguito da <strong>Renzo Piano</strong>, venuto in studio per ricordare gli architetti talentuosi senza futuro in Italia in quanto &#8220;<em>la politica italiana teme il talento</em>&#8220;.<br />
Bello e divertente l&#8217;intervento di <strong>Corrado Guzzanti</strong> e altrettanto televisiva la parentesi riguardante il corpo delle donne con <strong>Emma Bonino</strong> e una convinta <strong>Susanna Camusso</strong> che ha sgranato il suo racconto guardando in telecamera. A seguire Fiorella Mannoia a cantare Sally seguita dal formidabile <strong>David Anzalone</strong>, un diversamente abile abilissimo a dissacrare la condizione degli handicappati trasformata in opportunità .</p>
<p>&#8220;Vieni via con me&#8221; si é chiuso con Saviano che in un quarto d&#8217;ora ha raccontato la storia di don <strong>Giacomo Panizza</strong>, un ex operaio bresciano divenuto prete &#8220;<em>emigrato al rovescio</em>&#8221; a Lamezia Terme per trasformare un palazzo sequestrato al clan dei Torcasio allergici ai &#8220;<em>mongoloidi</em>&#8221; in una sede per diversamente abili su invito del commissario locale che non riusciva ad assegnare quell&#8217;edificio. Morale: l&#8217;essere diversamente abili significa abilità  che i normodotati non hanno. <strong>Coraggio e voglia di costruire</strong>. E infatti, eccolo apparso in trasmissione per ultimo don Panizza, per elencare ciò che gli é piaciuto del Sud: in particolare &#8220;<em>uomini con le mani disarmate</em>&#8221; e  <em>&#8220;madri che supplicano i boss di dire dove hanno seppellito i loro figli</em>&#8220;. Senza dimenticare &#8220;<em>i giovani che si sbattono per i partiti con l&#8217;utopia di rinnovarli</em>&#8220;.</p>
<p>Insomma, Vieni via con me é un altro esempio di televisione utile in quanto contenitore di stile teatrale che informa. Peccato che il resto di Raiset a maggioranza berluscoide criticherà  il format bollandolo di sinistra, simile a Report e ad Annozero dimenticando che i fatti non hanno colore. Dimenticando che se l&#8217;Italia fosse un paese normale non avrebbe bisogno di un Saviano choc per il sedato popolo italico televisionaro. Talmente sedato che persino i molti protagonisti di Vieni via con me hanno balbettato e strafalcionato qualche frase. Traditi dall&#8217;emozione incredibile di poter dire ciò che in tivù non si diceva da tempo. La verità  che non ha bisogno di contradditorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/11/22/saviano-e-una-tivu-normale/">Saviano e una tivù &#8220;normale&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Terzigno: discarica Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 08:49:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I violenti scontri di Terzigno per l&#8217;apertura di una seconda discarica accanto a quella già  piena rasa di rifiuti nel parco del Vesuvio, sono stati la causa più &#8220;commeciale&#8221; sia per la strumentalizzazione politica che per i media. Le immagini dell&#8217;intifada tra i cittadini e le forze dell&#8217;ordine degna delle cronache dalla striscia di Gaza, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I violenti scontri di Terzigno per l&#8217;apertura di una seconda discarica accanto a quella già  piena rasa di rifiuti nel parco del Vesuvio, sono stati la causa più &#8220;commeciale&#8221; sia per la strumentalizzazione politica che per i media. Le immagini dell&#8217;intifada tra i cittadini e le forze dell&#8217;ordine degna delle cronache dalla striscia di Gaza, sono finite in copertina senza che nessuno abbia avuto il coraggio di spiegare perché si é arrivati a quel punto.</p>
<p>Pianura prima, Chiaiano prima (e anche ora), Terzigno ora. Il comune denominatore delle enormi discariche sono la <strong>mancata raccolta differenziata</strong>, il mancato impegno dei comuni a partire da Napoli di costringere i cittadini a differenziare i rifiuti, la mancata organizzazione della raccolta appaltata ad Impregilo con oltre 200 milioni di euro di fondi governativi (perciò molti suoi padrini a partire da Romiti sono imputati di truffa aggravata nel maxi processo sui rifiuti in corso a Napoli, il più censurato di tutti visto che non si possono nemmeno registrare le udienze), oltre al mancato corretto utilizzo degli inceneritori che a forza di ingoiare e bruciare di tutto si sono rovinati senza fornire il cosiddetto prodotto utile all&#8217;energia e, anzi, restituendo materiale inutilizzabile da sversare di nuovo in discarica.</p>
<p>Con la prescrizione che solo in Italia non si ferma a processo cominciato, il maxi processo sui rifiuti in cui é imputato anche Antonio Bassolino di abuso d&#8217;ufficio andrà  in <strong>prescrizione tra un anno</strong> senza nemmeno giungere a sentenza di primo grado. Per la felicità  di tutti gli imputati e dei clan camorristi che hanno &#8220;costretto&#8221; Impregilo ad affidargli buona parte del lavoro incompiuto fin dai primi anni 2000.<br />
Con l&#8217;impunità  garantita la storia si ripete. Il governo Berlusconi costringe per legge a riempire enormi buche di rifiuti senza fornire alla giustizia gli strumenti per funzionare e disincentivare manager affaristi e politici invischiati con la camorra ad arricchirsi alle spalle della collettività  (coi fondi di governo) e della salute di chi quelle discariche deve ospitare (Terzigno, Chiaiano, Pianura).</p>
<p>Sindaci, assessori, consiglieri, faccendieri, affaristi, camorristi, cittadini inermi e anche menefreghisti assieme a Impregilo. <strong>E&#8217; loro la colpa</strong> se oggi la sola città  di Napoli assieme a un gruppo di comuni della sua provincia, oltre che del casertano, manda la propria monnezza indifferenziata a Terzigno che mette a repentaglio la salute di migliaia di cittadini oltre che del parco coltivato. E sì che in Campania sono molti i comuni del salernitano, del beneventano e dell&#8217;avellinese in cui la raccolta differenziata funziona! Com&#8217;é possibile? Passino la loro ricetta anche ai vicini. Non c&#8217;é scampo all&#8217;assunzione di responsabilità  di tutti a livello locale per risolvere il problema rifiuti a Napoli.</p>
<p>Del resto un paese governato dalla P2 che persegue l&#8217;impunità  come unico obiettivo di governo non potrà  che aumentare la sua corsa verso il caos. Terzigno é soltanto l&#8217;ultimo focolaio distrattivo che propone la guerra tra i cittadini e le forze dell&#8217;ordine coordinate da Maroni. Il ministro della Lega che col suo verde diarrea ha dato il via libera a questo andazzo.</p>
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<p>I violenti scontri di Terzigno per l&#8217;apertura di una seconda discarica accanto a quella già  piena rasa di rifiuti dentro il parco del Vesuvio, sono stati la causa più &#8220;commeciale&#8221; sia per la strumentalizzazione politica che per i media. Le immagini dell&#8217;intifada tra i cittadini e le forze dell&#8217;ordine degna delle cronache della striscia di Gaza, sono finite in copertina senza che nessuno abbia avuto il coraggio di dare risposte concrete sul perché si sia arrivati a quel punto.</p>
<p>Pianura prima, Chiaiano prima (e anche ora), Trezigno ora. Il comune denominatore delle enormi discariche sono la mancata raccolta differenziata, il mancato impegno dei comuni a partire da Napoli di costringere i cittadini a differenziare i rifiuti, la mancata organizzazione della raccolta appaltata ad Impregilo con oltre 200 milioni di euro di fondi governativi (perciò molti suoi padrini a partire dai Romiti sono imputati di truffa aggravata nel maxi processo sui rifiuti in corso a Napoli, il più censurato di tutti visto che non si possono nemmeno registrare le udienze), oltre al mancato corretto utilizzo degli inceneritori che a forza di ingoiare e bruciare di tutto si sono rovinati senza fornire il cosiddetto prodotto utile all&#8217;energia.</p>
<p>Con la prescrizione che solo in Italia non si ferma a processo cominciato, il maxi processo sui rifiuti in cui é imputato anche Antonio Bassolino di abuso d&#8217;ufficio andrà  in prescrizione tra un anno senza nemmeno giungere a sentenza di primo grado. Per la felicità  di tutti gli imputati e dei clan camorristi che hanno &#8220;costretto&#8221; Impregilo ad affidargli buona parte del lavoro incompiuto fin dai primi anni 2000.<br />
Con l&#8217;impunità  garantita la storia si ripete. Il governo Berlusconi costringe per legge a riempire enormi buche di rifiuti senza fornire alla giustizia gli strumenti per funzionare e disincentivare manager, affaristi, politici invischiati con la camorra ad arricchirsi alle spalle della collettività  (coi fondi di governo) e della salute di chi quelle discariche deve ospitarle (Terzigno, Chiaiano, Pianura).</p>
<p>Sindaci, assessori, consiglieri, faccendieri, affaristi, camorristi, cittadini inermi e anche menefreghisti assieme a Impregilo. E&#8217; loro la colpa se oggi la sola città  di Napoli assieme a un gruppo di comuni della sua provincia, oltre che del casertano, manda la propria monnezza indifferenziata a Terzigno mettendo a repentaglio la salute di migliaia di cittadini. E sì che in Campania sono molti i comuni del salernitano, del beneventano e dell&#8217;avellinese in cui la raccolta differenziata funziona!<br />
Tuttavia un paese governato dalla P2 che persegue l&#8217;impunità  come unico obiettivo di governo non può che andare verso il caos. Terzigno é soltanto l&#8217;ultimo focolaio distrattivo che propone la guerra tra i cittadini e le forze dell&#8217;ordine coordinate da Maroni. Il ministro della Lega che col suo verde diarrea ha dato il via libera a questo andazzo.</p></div>
<p><object width="400" height="300" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/r4rObpbmydY?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="400" height="300" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/r4rObpbmydY?fs=1&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
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		<title>Lega corrotta, la Camorra ringrazia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 11:19:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ricordo quasi con nostalgia quei bei tempi (era il &#8217;93) quando sull&#8217;onda di Tangentopoli del pool di Mani pulite, la Lega nord esibiva il cappio in parlamento quale degna fine per politici collusi e corrotti con la malavita organizzata. Indimenticabile quel Luca Leoni Orsenigo, andatosene dal movimento di Bossi ancora prima di farsi corrompere da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=j7AjsM7i49k" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5503" title="nicola cosentino" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/nicola-cosentino-300x170.jpg" alt="" width="510" height="289" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/nicola-cosentino-300x170.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/nicola-cosentino.jpg 637w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></a></p>
<p>Ricordo quasi con nostalgia quei bei tempi (era il &#8217;93) quando sull&#8217;onda di Tangentopoli del pool di Mani pulite, la Lega nord esibiva il cappio in parlamento quale degna fine per politici collusi e corrotti con la malavita organizzata. Indimenticabile quel <strong>Luca Leoni Orsenigo</strong>, andatosene dal movimento di Bossi ancora prima di farsi corrompere da Berlusconi dopo una magica cena di Arcore. Se ne contano a quintali di leghisti di primo pelo che non si lasciarono mettere in trappola dal senatùr condannato per la maxi tangente Enimont dopo aver restituito i 200 milioni che aveva riscosso il suo fido Patelli. E&#8217; preistoria politica quella della Lega dei celoduristi rispetto a quella oggi, corrotta e venduta alla causa di un malavitoso che fa il presidente del consiglio dei piduisti e che usa le istituzioni per barricarsi assieme alla sua cricca di disonorevoli.</p>
<p>Col voto contrario all&#8217;utilizzo delle intercettazioni di Nicola Cosentino la <strong>Lega ladrona si conferma un partito corrotto</strong> che per una democrazia libera é un cappio al collo. Aiutiamoci! Avvisiamo quanti più leghisti possiamo. Quelli onesti intendo, quelli che votano in buona fede e che pagano inconsapevolmente il loro essere disinformati. Per quanto tonti non possiamo fargli meritare la cricca bossi-calderoli dei miei maroni. Leghisti, sveglia!</p>
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		<title>Discariche, Napoli e Caserta come campi rom</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 08:05:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dai commenti che ho letto nel precedente post ho notato molti napoletani indignati per il fatto che &#8220;io conosco solo un lato della loro realtà &#8220;. Sarà . Io continuo a ritenere che una democrazia civile non si possa permettere, tantomeno abituare e giustificare, uno scempio ambientale come quello che si vede in giro per la Campania, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dai commenti che ho letto nel precedente post ho notato molti napoletani indignati per il fatto che &#8220;io conosco solo un lato della loro realtà &#8220;.<br />
Sarà . Io continuo a ritenere che una democrazia civile non si possa permettere, tantomeno abituare e giustificare, uno scempio ambientale come quello che si vede in giro per la Campania, mostrato a spicchi in video e che &#8211; ahime &#8211; riguarda anche gli incendi dolosi.<br />
Mi chiedo dove sono i sindaci, gli assessori, i netturbini a libro paga di tutti e i napoletani incazzati abitanti di quelle aree inquinate oggetto di veri e propri attentati alla salute pubblica. Compreso quella dei loro bambini. Il resto sulle critiche personali mi avanza.</p>
<p><object width="400" height="300"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NflaVceRvBI&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/NflaVceRvBI&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="300"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/08/25/discariche-napoli-e-caserta-come-campi-rom/">Discariche, Napoli e Caserta come campi rom</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Napoli in ferie, tranne pistoleri e immondizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 11:22:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho passato 3 giorni a zonzo per Napoli alloggiato in un hotel nei pressi della stazione. Ho allungato la permanenza in città  mio malgrado, perché nonostante a Napoli ci sia andato decine di volte per seguire i processi in tribunale, non ho mai avuto il tempo di assorbirne a pieno i ritmi. In questi giorni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/08/23/napoli-in-ferie-tranne-limmondizia/">Napoli in ferie, tranne pistoleri e immondizia</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2798" title="napoli-rifiuti" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/08/napoli-rifiuti.jpg" alt="napoli-rifiuti" width="450" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/08/napoli-rifiuti.jpg 450w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/08/napoli-rifiuti-300x216.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p>Ho passato 3 giorni a zonzo per Napoli alloggiato in un hotel nei pressi della stazione. Ho allungato la permanenza in città  mio malgrado, perché nonostante a Napoli ci sia andato decine di volte per seguire i processi in tribunale, non ho mai avuto il tempo di assorbirne a pieno i ritmi.<br />
In questi giorni Napoli brulica di turisti francesi inglesi e cinesi, ma la città  é in ferie. Si fatica a trovare una lavanderia, un parrucchiere e persino un negozio di alimentari aperto. Tanto poi arriva la regione Campania a dar retta ai sindacati del turismo che piangono crisi e <strong>battono cassa</strong>.<br />
Per ora a Napoli hanno chiuso i battenti pure i disoccupati e i mendicanti di strada. <strong>Niente proteste</strong>, niente tamburi e niente elemosine lungo i marciapiedi. Dagli incroci sono scomparsi anche i lavavetri, assieme ai carrettini dove acquistare le granite al limone.</p>
<p>Nella Napoli ferragostana i napoletani sono una minoranza. Quei pochi rimasti alzano il volume della radio e della voce. Rivendicano il loro potere sul territorio ma gli africani col loro silenzio li battono. La città  é un bazar di cianfrusaglie: borse pellami bigiotteria vestiti kebab e <strong>tanta sporcizia</strong> mescolata a qualche napoletano, che se ti vede passeggiare 2 volte lungo lo stesso tratto ti ferma per offritri l&#8217;Iphone che nasconde sotto l&#8217;ascella. Se rispondi che già  ce l&#8217;hai opta per droga, donne o pistole. Un tale dall&#8217;aspetto insospettabile sulla cinquantina davanti a un Mc Donald mi ha offerto <strong>P38 e revolver</strong> a buon prezzo. Bastava che pagassi.</p>
<p>Napoli é cara anche per questo. Perché lungo le sue strade non sei padrone di osservarla nella tua beata solitudine. Il napoletano é una sorta di giornalista inconsapevole: ti cerca, vuole sapere di te per renderti cliente se sei uomo e merce se sei donna. E&#8217; stupefacente come una gonna appena sopra il ginocchio o un decolleté abbronzato suscitino gli sfottò accompagnati pure da qualche pacca sinistra. Per carità , a Napoli sarà  pure un lusinghiero segno di apprezzamento nei confronti delle donne, ma in più di un&#8217;occasione ho sentito <strong>urla di spavento</strong> con codazzo di risate del napoletano di turno virilmente divertito. Fiero di vivere dove la deregulation é regola.</p>
<p>Il centro di Napoli, assieme alla provincia, brulicano pure di prostitute. Agli angoli dei marciapiedi sostano matrone russofone ma anche napoletane prosperose e assai stagionate. Le più giovani avranno 50 anni. Costa poco servirsene: 20 euro il coito e altri 10 per la camera in cui ti conducono nel volgere di pochi passi. Topaie senza finestre di 15 metri quadrati al lume fioco di candela, che lascia intravedere un letto a piazza e mezza rivestito di lenzuolo rosso cosparso di chiazze e sul pavimento pezzi di carta igienica usata. La location di questi nidi di sesso é il classico vicolo cieco lungo il quale va e viene <strong>l&#8217;albergatore</strong>, solitamente un vecchio che ingoiati nella tasca i 10 euro ti indica quale porta varcare fra le tante. Niente ricevuta fiscale e niente chiasso. Qui la legalità  é utopia nonostante si stia a un chilometro in linea d&#8217;aria dai palazzi del potere e pure dal tribunale del capoluogo campano.</p>
<p>Napoli é la città  del sole. Quando non tira vento il suo calore trasforma l&#8217;aria in afa appicicaticcia come quella di Milano. L&#8217;asfalto rovente lascia poco spazio alla fantasia. Urge trovarsi l&#8217;ombra e spesso per starci devi camminare raso muro oppure infilarti in qualche stradina laterale, dove quasi sempre ti imbatti in banchetti abusivi che emanano profumi invitanti. Non solo di pizza e zagara ma anche di piscio e vomito che rilasciano gli angoli dei marciapiedi, talmente fetido da non riuscirci a stare.</p>
<p>Insomma, quando anche i napoletani bene vanno in ferie città  e provincia trasudano tutto il loro desolante stato di abbandono. Con le discariche disseminate dappertutto sembra di stare in un <strong>campo rom senza soluzione di continuità </strong>. Peccato perché di fronte a cotanta grazia l&#8217;impressione che il turista si fa di una città  non é proprio ottimale. Qualcuno obietterà : &#8220;<em>Be&#8217; ma che cosa pretendi da una zona malfamata come la stazione?</em>&#8221; Rispondo che la stazione é la porta sul mondo che circonda la città , ed é anche il suo biglietto da visita.<br />
Infatti, per farmene un&#8217;idea, ho girato l&#8217;entroterra fino a Caserta evitando di andare sul solito lungomare partenopeo. Troppo semplice e riduttivo renderlo simbolo di benessere di una vasta area metropolitana che oltrepassa il milione di abitanti.</p>
<p>Io a Napoli ci sono passato in macchina. L&#8217;ho parcheggiata fra le striscie blu e sono stato <strong>l&#8217;unico ad aver pagato</strong> la sosta perché gli altri automobilisti dicevano che in questi giorni di ferie nessun vigile sarebbe passato ad appioppare le multe. Avevano ragione.<br />
Prima di salirci, il mattino successivo, l&#8217;auto l&#8217;ho trovata ricoperta di lampadari con l&#8217;invito del negoziante a spostarla &#8220;<em>dal posto del suo furgone</em>&#8220;. Ho preferito evitare discussioni perché ho capito che certi approcci, a Napoli, sono frutto di una prepotenza che é sistema.</p>
<p>Ci sono un milione di motivi per rendere <strong>Napoli notizia</strong>. In ogni suo scorcio. Un labirinto di illegalità  consolidata e accettata che coesiste con carabinieri e Polizia, succubi per la banale legge dei numeri che vanifica regole e normative, <strong>svuotate di sacralità  istituzionale</strong> visto che qui, a differenza di altre aree d&#8217;Italia, nessuno le fa rispettare.</p>
<p>La stampa potrebbe andare a tambur battente su questi temi. Giornali e televisioni anziché sbatterci in primo piano il facciotto insopportabile di Gigi D&#8217;Alessio e imbottirci di balle su Kabul e Bagdad potrebbero dare visibilità  ad una realtà  così unica e federata. Il quotidiano &#8220;<em>Il Mattino</em>&#8221;  ha di recente pubblicato la foto di un tale che getta in una discarica abusiva uno pneumatico, che é stato arrestato. Si trattava di un serbo, non di un napoletano.</p>
<p>Sia chiaro! Il mio breve soggiorno partenopeo é servito per arricchirmi di dettagli che sapevo solo per sentito dire.  Non mi si dica che ho disprezzo per i napoletani e la Campania. Anzi, Napoli italiana la osservo da italiano per amor di patria e per amor dei figli di quella terra, oltre che per la stima di quei pochi napoletani che finora ho conosciuto tramite la rete. Pochi, appunto.</p>
<p>Domani pubblicherò un video su ciò che ho documentato girando Napoli e provincia tranne le topaie, intraviste solo dopo essermi rivolto a un albergatore di strada simulando finto interesse per una prostituta. Le immagini che proporrò serviranno tanto per non dimenticare il corruttore che annovera: &#8220;<em>Ciò che ho fatto</em><em> é ripulire Napoli&#8221;</em>.  Ripulita da che cosa?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/08/23/napoli-in-ferie-tranne-limmondizia/">Napoli in ferie, tranne pistoleri e immondizia</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Tra i rifiuti di Palermo anche i cianciaioli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 08:32:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cianciaioli]]></category>
		<category><![CDATA[discariche]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="340" data="http://www.youtube.com/v/EW3DjMYCZPg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/EW3DjMYCZPg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>L&#8217;Italia brulica di uffici complicazioni cose semplici. Un elenco sterminato, impossibile da raccontare tutto in un giorno. Leggi e normative, spesso, servono proprio a questo.</p>
<p>Un esempio lo racconto oggi nel video. Quello dei <strong>cianciaoli di Palermo</strong>. Il governo delle puttane e delle leggi incostituzionali, col decreto emergenza rifiuti in Campania, li ha messi tutti <strong>fuorilegge</strong>.</p>
<p>I cianciaioli, 400 piccoli imprenditori con partita Iva censiti nel solo capoluogo siciliano, sono come i rottamai o gli straccivendoli del Nord. Si occupano di differenziare i rifiuti ammassati nelle strade per rivenderli ai consorzi come materia prima. Latta, ferro, cartone, stoffa sono oro per questi autentici operatori ecologici.</p>
<p>Da quando rovistando i cassonetti <strong>rischiano l&#8217;arresto</strong> e il sequestro del loro moto Ape a Palermo l&#8217;emergenza rifiuti é scoppiata.<br />
Il sindaco berlusconiano Diego Cammarata ha revocato anche l&#8217;ordinanza che prorogava di 6 mesi la loro posizione.</p>
<p>Gabriele é uno di loro. Un cianciaiolo che ho conosciuto per caso venerdì scorso, mentre stavo documentando le <strong>discariche sparse per Palermo</strong> e quella gigantesca, nascosta in cima a un monte sopra la città  dove a fianco ci pascolano pure i bovini che poi arrivano sulle nostre tavole.</p>
<p>Mi ha raccontato la sua storia e quella di centinaia di famiglie disperate, rimaste senza il loro lavoro perché un decreto governativo votato da parlamentari condannati per collusione con la mafia, li ha resi fuorilegge.</p>
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		<title>I rifiuti campani portano nuovi arresti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 17:43:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[aniello cimitile]]></category>
		<category><![CDATA[antonio bassolino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri é finito in manette il presidente della provincia di Benevento, il pidino Aniello Cimitile, assieme ad altre 14 persone fra docenti universitari e funzionari della regione Campania, accusati di falso in atto pubblico. I pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, gli stessi che rappresentano l&#8217;accusa nel processo Impregilo Bassolino, ritengono che gli arrestati abbiano [&#8230;]</p>
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<p>Ieri é finito in manette il presidente della provincia di Benevento, il pidino Aniello Cimitile, assieme ad altre 14 persone fra docenti universitari e funzionari della regione Campania, accusati di falso in atto pubblico.<br />
I pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, gli stessi che rappresentano l&#8217;accusa nel processo Impregilo Bassolino, ritengono che gli arrestati abbiano falsificato i collaudi degli impianti di incenerimento dei rifiuti. Non a caso i nuovi arresti di ieri rientrano in un&#8217;inchiesta parallela a quella del processo Impregilo Bassolino.<br />
I milioni di ecoballe di rifiuti indifferenziati sono ancora stipati nei siti campani perché non si sa come smaltirli. Non sono adatti alla produzione di energia.</p>
<p>Intanto, ieri l&#8217;udienza del processo Impregilo Bassolino nell&#8217;aula bunker del carcere di Poggioreale é stata dedicata al controesame dell&#8217;ingegner Paolo Rabitti, che ha risposto alle domande degli avvocati difensori.<br />
La sensazione é che la difesa si arrampichi sugli specchi di fronte a fatti inconfutabili: soldi scomparsi, rifiuti dappertutto e nessuno smaltimento. Una catastrofe ambientale e sociale.</p>
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		<title>Gli impianti fuori norma, Bassolino lo sapeva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 22:58:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350" data="http://www.youtube.com/v/KaWChYxXWS0" type="application/x-shockwave-flash"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/KaWChYxXWS0" /></object></p>
<p>Udienza fiume al processo Bassolino di Napoli, iniziata col controesame dei difensori degli imputati che hanno puntato sulla <strong>scarsa attuazione del piano</strong> di raccolta differenziata dei rifiuti.<br />
In particolare, Paolo Siniscalchi, difensore di Fisia Italimpianti, ricordando che gli impianti campani erano uguali a quelli installati a Cagliari, ancora oggi in funzione, quelli napoletani funzionavano male perché dentro ci finivano rifiuti indifferenziati che <strong>non raggiungevano il potere calorifico</strong> necessario alla loro trasformazione in energia.<br />
La raccolta differenziata era dettata dal piano regionale ma i comuni non si sono preoccupati di diffonderla.<br />
Il personale addetto agli impianti lamentava <strong>difficoltà  di gestione</strong> dei flussi di rifiuti in entrata, superiori a quelli supportati dagli impianti.</p>
<p>Nel pomeriggio ha deposto l&#8217;ex senatore <strong>Tommaso Sodano</strong>, nel &#8217;98 vicepresidente della Commissione ambiente.<br />
Fu un suo esposto a dare il via alle indagini sfociate in questo processo: &#8220;<em>Giulio Facchi &#8211; </em> imputato nel processo &#8211;  <em>mi aveva segnalato molti punti critici nel ciclo dei rifiuti, fra cui la produzione di ecoballe senza che l&#8217;inceneritore fosse pronto per bruciarle. Perciò venivano stoccate per tempi lunghissimi trasformando i siti in discariche, senza averne le caratteristiche di sicurezza. Punti critici&#8221;</em> che secondo Sodano <strong>Facchi segnalava sempre anche a Bassolino</strong>.</p>
<p>Siccome gli stoccaggi introdotti da Bassolino nel capitolato di gara <strong>non erano previsti</strong> &#8220;<em>lo smaltimento delle ecoballe che era a carico della Fibe diventava un <strong>onere per lo Stato</strong></em>&#8220;. Fu il commissariato ad accollarsi le spese per allestire i siti e adeguare gli impianti â€” per esempio quello di Caivano â€” in seguito alle proteste della popolazione per i miasmi provenienti dalle balle.</p>
<p>Un altro punto importante della deposizione dell&#8217;ex senatore Sodano ha riguardato il dimensionamento degli impianti per la produzione di combustibile da rifiuti. Nel &#8217;98 l&#8217;allora ministro dell&#8217;Ambiente, <strong>Edo Ronchi</strong>, aveva chiesto al presidente della Regione, <strong>Antonio Rastrelli</strong>, che si bruciasse la metà  dei rifiuti che giungevano negli impianti dopo che ne fosse stato tolto a monte, grazie alla raccolta differenziata, il 35 per cento. Negli anni successivi, invece, gli impianti furono dimensionati per bruciare tutti i rifiuti raccolti.</p>
<p>La deposizione di Sodano, protrattasi per 3 ore é stata caratterizzata da <strong>battibecchi tra difesa e accusa</strong>, rappresentata dai pm <strong>Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo</strong>. Anche alcuni avvocati della difesa hanno rivolto domande all&#8217;ex senatore: tra loro <strong>Giuseppe Fusco</strong>, che assiste Bassolino, che ha voluto sapere se il governo fosse a conoscenza di quelo che accadeva in Campania.<br />
Sodano ha risposto che le sue prime interrogazioni risalgono al <strong>2001</strong> e che più di una volta aveva chiesto al ministro Matteoli di risolvere il contratto, poi risolto nel 2005 con decreto.<br />
Fusco ha anche chiesto se Sodano verificava di persona che Bassolino fosse effettivamente informato da Facchi sulle criticità : il teste ha risposto di no. Il controesame é stato rinviato a mercoledì, dopo l&#8217;udienza fiume conclusa alle 18,30.</p>
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		<title>Al processo Bassolino sfilano i testimoni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 17:57:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gli impianti che dovevano trasformare i rifiuti in energia si sapeva che non erano a norma. Lo sapevano i tecnici e anche le banche che nonostante tutto hanno finanziato il progetto. E&#8217; il succo di quanto dichiarato dall&#8217;ingegner Paolo Polinelli, consulente tecnico e ambientale di quelle banche, tra cui la San Paolo, che hanno finanziato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/03/05/al-processo-bassolino-sfilano-i-testimoni/">Al processo Bassolino sfilano i testimoni</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/j2i8KamRF-4&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/j2i8KamRF-4&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Gli impianti che dovevano trasformare i rifiuti in energia si sapeva che non erano a norma. Lo sapevano i tecnici e anche le banche che nonostante tutto hanno finanziato il progetto.<br />
E&#8217; il succo di quanto dichiarato dall&#8217;ingegner Paolo Polinelli, consulente tecnico e ambientale di quelle banche, tra cui la San Paolo, che hanno finanziato la messa a punto degli impianti campani nel processo Impregilo-Bassolino.<br />
Nel pomeriggio inoltrato, quando toccava agli avvocati difensori fare il controesame, hanno chiesto ai giudici di rinviare l&#8217;udienza. Sono stati gli avvocati Cavalli e Stile. I giudici, in maniera inedita, hanno accettato nonostante la dura opposizione dei pm.<br />
L&#8217;appuntamento é rimandato a mercoledì prossimo.</p>
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		<title>L&#8217;imputato Bassolino non si dimette (con rispetto)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 10:51:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho &#8220;intercettato&#8221; il governatore della Campania Antonio Bassolino nel palazzo comunale di Pomigliano d&#8217;Arco (NA) presente per dare la sua testimonianza ai 5 mila lavoratori cassintegrati della Fiat locale, per i quali non si vedono molte soluzioni diverse da un futuro di disoccupati. Non per Bassolino, che col loro voto di giugno potrebbe garantirsi un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/02/26/limputato-bassolino-non-si-dimette-con-rispetto/">L&#8217;imputato Bassolino non si dimette (con rispetto)</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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<p>Ho &#8220;intercettato&#8221; il governatore della Campania <strong>Antonio Bassolino</strong> nel palazzo comunale di Pomigliano d&#8217;Arco (NA) presente per dare la sua testimonianza ai 5 mila lavoratori cassintegrati della Fiat locale, per i quali non si vedono molte soluzioni diverse da un futuro di disoccupati.<br />
Non per Bassolino, che col <strong>loro voto</strong> di giugno potrebbe garantirsi un seggio a Bruxelles con la benedizione del francescano &#8220;democratico&#8221; Franceschini, eletto segretario del pd con voto bulgaro.</p>
<p>Le <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/04/08/bassolino-verso-le-europee-2009.html" target="_blank">indiscrezioni</a> sul suo traghettamento a Bruxelles trapelano da tempo anche a carico della sindaca di Napoli Rosa Iervolino.<br />
Ho intervistato il governatore campano con <strong>molta fatica,</strong> sgomitando fra le sue guardie del corpo che non mi lasciavano avvicinare.<br />
Alla fine, Bassolino, alle domande, ha risposto a modo suo glissando su tutto. Sia sul mistero della sua candidatura alle europee che sulla sua posizione di governatore in carica, nonostante sia <strong>imputato di abuso d&#8217;ufficio </strong> nel più scandaloso processo italiano sui rifiuti (e soldi scomparsi), denominato Impregilo-Bassolino.<br />
Alla mia domanda sul perché non si dimette per dimostrare ai giudici la sua innocenza mi ha risposto &#8220;<strong>non c&#8217;entra</strong>&#8220;.<br />
Se non si incazzano gli italiani avanti Savoia&#8230;</p>
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		<title>In Campania é emergenza ambientale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 22:20:13 +0000</pubDate>
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<p>Ci sono vaste aree della Campania in cui é <strong>emergenza ambientale</strong>. Ci sono <strong>tonnellate di rifiuti sparsi</strong> dappertutto: sulle piazzole delle strade, lungo i dorsi dei cavalcavia, nelle campagne coltivate, nei corsi d&#8217;acqua, sotto i ponti e addirittura nei cortili privati. <strong>Centinaia di discariche</strong> che scoraggiano qualunque progetto di bonifica e che avvelenano anche l&#8217;aria. Già  perché quando le montagne di immondizia vengono bruciate, le colonne di fumo che si alzano contengono <strong>diossina</strong> in parte respirata dagli abitanti, mentre la maggior parte si deposita <strong>sulle coltivazioni</strong>. Che poi vengono mangiate sia dagli animali che dall&#8217;uomo.</p>
<p>A nulla sono servite le centinaia di milioni spesi per risolvere il problema rifiuti qui in Campania. Ciò che si vede fra Napoli e Caserta attraverso Qualiano o Acerra, zone che ho visitato per tutta la giornata di ieri col bravo e giovane collega <strong>Alessandro De Pascale</strong> documentate nel video, é <strong>spaventoso e desolante</strong> allo stesso tempo.<br />
I <strong>malati di tumore</strong>, sia adulti che bambini, qui sono in <strong>numero maggiore</strong> rispetto alla media nazionale italiana, ma non esistono screening ufficiali sulla popolazione che diano numeri e riferimenti certi sul tasso di sostanze velenose che gli abitanti di queste zone inalano e bevono quotidianamente.</p>
<p>Chi, come il tossicologo <strong>Antonio Marfella,</strong> ha cercato di mettere a punto strategie di intervento é stato subito <strong>fermato</strong>. Al medico appena citato che lavora nell&#8217;ospedale napoletano della fondazione &#8220;G. Pascale&#8221; hanno <strong>congelato gli incarichi</strong>.<br />
Spero di sbagliarmi ma dai dati che emergono nell&#8217;intervista che proporrò nei prossimi giorni, in queste zone così inquinate si <strong>muore prima e più in fretta</strong> che in altre parti. Come in una logica e spietata legge naturale che risponde ad un semplice &#8220;siamo ciò che vogliamo essere&#8221;.</p>
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		<title>Un esercito di lesi al processo Impregilo-Bassolino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 21:09:02 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/nFoXzSLfsCo" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/nFoXzSLfsCo"></embed></object></p>
<p>Nell&#8217;aula bunker del carcere di Poggioreale, a Napoli, sono riprese le udienze del <strong>processo Impregilo-Bassolino</strong>.<br />
Le novità  principali sono il <strong>cambio del presidente della corte giudicante</strong>. Giovanni Rabuano siccome dall&#8217;inizio dell&#8217;anno é diventato presidente del tribunale di Nola (NA), é stato sostituito da Maria Scaramella, assai più giovane, ferma e decisa. Ha rimproverato senza mezzi termini diversi avvocati giunti in aula in ritardo.<br />
Altra novità  &#8211; inquietante &#8211; é il numero dei comuni che si sono inseriti nel processo in qualità  di parti lese: da 250 sono lievitati <strong>553</strong>. Voci insistenti sibilano che si siano messi d&#8217;accordo con Antonio Bassolino per favorirlo. Più sono a ricorrere, più il percorso processuale diventa tortuoso, difficile e ingestibile. Infatti, anche oggi sono stati <strong>centinaia</strong> i nuovi documenti depositati dai difensori, e che i giudici dovranno visionare uno ad uno prima di decidere chi ascoltare.<br />
Certamente le <strong>fasi preliminari del processo sono finite</strong>. Nella prossima udienza, dopo la lettura dell&#8217;ordinanza, si comincerà  finalmente a dibattere. Il pm Sirleo ha depositato <strong>numerose intercettazioni</strong> telefoniche che inchioderebbero diversi dirigenti delle società  controllate da Impregilo, oltre che lo stesso Antonio Bassolino.<br />
Se ne saprà  di più in febbraio a data da decidersi, visto che l&#8217;udienza fissata il 28 gennaio, con tutta probabilità  non si terrà  perché quel giorno si asterranno dal lavoro gli avvocati.</p>
<p>Quanto al <strong>ricorso contro il divieto</strong> di registrare e riprendere le udienze, il procuratore generale di Napoli, col nuovo anno, ha emesso un <strong>nuovo provvedimento</strong>.<br />
Proprio oggi ho incontrato un avvocato napoletano, col quale ho momentaneamente preso un accordo verbale sulle modalità  di come procedere contro quel provvedimento, che se da un lato pare ancora più immotivato del precedente, dall&#8217;altro va preso nel verso giusto affinché le azioni che stiamo decidendo di intraprendere, siano utili a fare chiarezza sui motivi del divieto, e che questi, nell&#8217;eventualità , possano essere impugnati.<br />
Man mano produrremo documenti li pubblicherò sul blog. Per ora ci vuole ancora un po&#8217; di pazienza.<br />
A tal proposito approfitto per rinnovare <strong>il mio personale ringraziamento</strong> a tutti i lettori che hanno fatto la propria donazione per pagare le spese legali di questa operazione. L&#8217;importo raccolto, per ora, é più che sufficiente.<br />
Non appena sarà  pronta la prima lettera, vi saprò dire se anche altre testate giornalistiche radiotelevisive, come sembra almeno a parole, sottoscriveranno l&#8217;iniziativa. Vi terrò aggiornati.</p>
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		<title>Il processo Bassolino-Impregilo non s&#8217;ha da fare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 23:38:32 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JZfrfd6hPSk"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/JZfrfd6hPSk" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed></object></p>
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		<title>Processo Bassolino chiuso alle telecamere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 09:30:52 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EsMDWCzHC_I&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EsMDWCzHC_I&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>La notizia più importante del processo Bassolino é che é <strong>chiuso alle radio, televisioni e internet</strong>. Ieri ero a Napoli per realizzare il servizio dell&#8217;udienza, mi sono presentato all&#8217;ingresso del carcere di Poggioreale per accedere con la mia videocamera nell&#8217;aula bunker, in cui si stanno tenendo le udienze per mancanza di altri spazi.<br />
Oltre a me, all&#8217;ingresso del carcere c&#8217;erano 3 colleghi dei giornali cartacei e un tecnico di radio Radicale, armato di un piccolo registratore. Ci hanno fatto riporre tutto nelle cassette di sicurezza all&#8217;ingresso. Non soltanto registratori e videocamera ma anche i <strong>telefoni cellulari e persino i computer</strong>. Ci hanno chiesto i documenti per registrare i dati personali quindi ci hanno lasciato entrare come pubblico, armati solamente di carta e penna.<br />
Tutti gli altri, perlopiù avvocati e qualche imputato, <strong>80 persone</strong> in tutto, sono entrati a sfilata come si usa nei ricevimenti. Saluti e strette di mano confidenziali con i poliziotti all&#8217;ingresso, ma soprattutto con i loro computer e telefonini che durante il dibattimento squillavano a destra e a manca.</p>
<p>L&#8217;ordine di vietare il processo a telecamere e registratori é del procuratore napoletano <strong>Vincenzo Galgano</strong>, che ha emesso un&#8217;ordinanza a mio avviso del tutto illegittima contro la quale <strong>ricorrerò al Tar</strong> della Campania. Non so quali siano le ragioni che l&#8217;hanno indotto a questa decisione. Dubito sia per motivi di sicurezza perché in tal caso non si capirebbe perché sono permesse le riprese, nella stessa aula bunker, di tutti gli altri processi in corso. Spero che il procuratore generale non si sia lasciato rapire da una dose eccessiva di megalomania, forte soprattutto del fatto che <strong>nessuna redazione televisiva</strong> pare aver osato opporsi alla sua decisione. Da cosa lo deduco? Dal fatto che il sottoscritto, ieri, era <strong>l&#8217;unico</strong> presente a Poggioreale con una <strong>videocamera</strong> per diffondere i dettagli di un processo che vede imputate 30 persone, fra cui il presidente della Campania Antonio Bassolino.</p>
<p>Dopo aver preso appunti in aula ho potuto accendere la videocamera soltanto <strong>all&#8217;esterno del carcere</strong>, con la quale ho realizzato il video che potete vedere linkato in cima al post.<br />
Presto metterò online un nuovo video con la telefonata in procura per chiedere delucidazioni. Vi terrò aggiornati.</p>
<p>P.S. Qualcuno si chiederà  perché sto ricorrendo contro il provvedimento di divieto soltanto per il processo Bassolino e non per il processo Mills. La risposta sta tutta nei tempi. Da quando la procura emette un&#8217;ordinanza c&#8217;é tempo 60 giorni per fare ricorso. Ebbene il divieto del procuratore napoletano Galgano é di una settimana fa, quello di Nicoletta Gandus relativo al processo Mills é vecchio di oltre un anno. Per ora non conosco altri strumenti di ricorso. Se qualcuno può informarmi come fare provvederò anche per il processo Mills, visto che si avvicina la sentenza.</p>
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		<title>Bassolino non si processa e non si filma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 17:43:13 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kK0F1ar6V2M&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/kK0F1ar6V2M&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Antonio Bassolino é fra le 30 persone rinviate a giudizio nell&#8217;ambito del processo sullo <strong>scandalo dei rifiuti</strong>. E&#8217; imputato di abuso d&#8217;ufficio. Tra le sue dichiarazioni per difendersi ha detto che firmava le carte senza nemmeno leggerle.<br />
Sotto inchiesta ci sono alcune società  controllate da Impregilo che avevano in appalto lo smaltimento dei rifiuti nell&#8217;<strong>inceneritore di Acerra</strong> (NA). Impianto che non é <strong>mai entrato in funzione</strong> nonostante quelle società  abbiano incassato <strong>milioni di euro dallo Stato</strong> da destinare alla gestione dell&#8217;attività  di smaltimento.<br />
Ebbene, la Procura di Napoli ha scoperto che gli unici ad incenerirsi nel nulla sono stati i milioni di euro. I rifiuti, invece, sono stati abbandonati in <strong>discariche abusive</strong> dell&#8217;entroterra napoletano, che col loro percolato hanno inquinato alcune falde acquifere.<br />
Le responsabilità  sono molteplici: si va dalla <strong>truffa aggravata e continuata</strong> a responsabilità  di tipo ambientale. Per individuare in quali tasche siano finiti i milioni di euro la Procura partenopea ha <strong>sequestrato i conti correnti</strong> riconducibili a Impregilo per un valore di 750 milioni.</p>
<p>Il processo, iniziato meno di un anno fa, alla sua <strong>quinta udienza</strong> di mercoledì scorso, era ancora alla fase della costituzione delle parti. Durante le ultime udienze di luglio e settembre si erano costituiti parte civile <strong>oltre 200 comuni</strong> campani in qualità  di parti lese. Chi perché si é ritrovato sul proprio territorio discariche abusive, chi perché ha avuto l&#8217;acqua inquinata dai propri rubinetti, chi invece, apparentemente senza motivo perché <strong>privo di documenti</strong>. La richiesta, ovviamente, serve a tradurre il tutto in risarcimento economico.<br />
Ognuno dei comuni ha nominato un proprio avvocato in aula. L&#8217;effetto é stata la <strong>lievitazione della mole di lavoro</strong> per il collegio giudicante, che ha dovuto esaminare tutte le richieste una ad una, accettarle e fare appelli della durata di 2 ore per accertare i presenti in aula. Durante il rosario dei nominativi, moltissimi gli avvocati sostituti e moltissime le richieste di rinvio per <strong>vizi di forma</strong>. Ad esempio per recapito tardivo di un giorno della ricevuta di ritorno della raccomandata di convocazione del Tribunale, errorini di battitura dei documenti, interpretazioni errate di alcune frasi e richiesta di ammissione in parte civile per conto di <strong>nuovi comuni</strong> dell&#8217;ultima ora.</p>
<p>Un giochino alla <strong>presa per i fondelli</strong> al quale il collegio giudicante presieduto da Giovanni Fragola Rabuano ha detto <strong>stop</strong>. L&#8217;ordinanza letta dopo quasi 3 ore di camera di consiglio si può sintetizzare così: i comuni che hanno fatto richiesta di costituirsi parte civile entro il 2 luglio scorso rimangono ammessi. I richiedenti successivi no altrimenti il processo non va più avanti.<br />
La sensazione é chiara e lampante nel suo paradosso, ossia che i sindaci alleati di Bassolino gli si siano rivoltati contro per traghettarlo verso la prescrizione. Anche la sindaca di Napoli <strong>Rosa Russo Jervolino</strong> si é unita al giochino. Tramite il suo avvocato, prima con con la richiesta di ammissione in parte civile nei riguardi delle società  inquisite, poi nei confronti delle persone fisiche.</p>
<p>Ma ora non ci sono più scuse. Si passa alle fasi preliminari: nei prossimi 5 mercoledì già  a partire dal 19 novembre per sentire accusa e difesa. Il 10 dicembre é previsto il dibattimento vero e proprio.<br />
Problema: il Procuratore di Napoli <strong>Vincenzo Galgano ha vietato</strong> ai giornalisti di registrare e riprendere le fasi processuali. Decisione che non capisco vista la valenza pubblica del procedimento. Siccome quel processo lo sto seguendo per la Rete, e l&#8217;ultimo videoservizio l&#8217;ho potuto fare soltanto all&#8217;esterno del carcere, ho deciso di spedire una mail all&#8217;indirizzo  <strong>pg.napoli@giustizia.it</strong> col testo che segue, nella speranza che serva a qualcosa.<br />
<em><br />
<strong> oggetto: registrazione audio video processo Bassolino</strong></em></p>
<p><em>Daniele Martinelli giornalista<br />
http://www.danielemartinelli.it</em></p>
<p><em>Cortese att.ne<br />
Dr. Vincenzo Galgano<br />
c/o Procura di Napoli</em></p>
<p><em>Egr. Dr. Procuratore</em></p>
<p><em>In merito al processo sullo scandalo rifiuti in oggetto, ho appreso che nell&#8217;aula bunker del carcere di Poggioreale in cui si tengono le udienze, Lei ha vietato la registrazione audio e video delle fasi dibattimentali.</em></p>
<p><em>Decisione che, in qualità  di giornalista, sono costretto a rispettare ma che mi permetto di chiederLe di rivedere, in virtù della valenza pubblica che il processo in questione assume. </em></p>
<p><em>Intanto perché ci sono persone imputate che dovranno spiegare dove sono finiti i nostri soldi di cittadini che dovevano essere impiegati per lo smaltimento dei rifiuti nell&#8217;inceneritore di Acerra, finiti, come anche Lei saprà , in discariche abusive.</em></p>
<p><em>Inoltre perché fra gli imputati c&#8217;é un funzionario pubblico pagato con i nostri soldi che risponde al nome di Antonio Bassolino, attuale presidente della regione Campania, chiamato a spiegare alla Corte come abbia potuto firmare documenti relativi all&#8217;incenerimento dei rifiuti senza nemmeno leggerli.</em></p>
<p><em>Per il diritto e il dovere di informare i cittadini, vista la mole di soldi scomparsi e la presenza di un imputato eccellente, Le chiedo di annullare il divieto e permettere che ripresa e registrazione con registratori e videocamere delle fasi dibattimentali del processo, possano costituire un utile e prezioso documento a disposizione dell&#8217;opinione pubblica, nel rispetto del diritto dovere di cronaca, per altro garantito dall&#8217;articolo 21 della nostra Costituzione.</em></p>
<p><em>Per quanto attiene la mia attività , le mie immagini vengono diffuse in Rete e linkate da vari blog, fra cui quello di Antonio Di Pietro, Beppe Grillo e il mio, all&#8217;indirizzo www.danielemartinelli.it </em></p>
<p><em>Certo di un cortese riscontro porgo cordiali saluti.</em></p>
<p><em>Daniele Martinelli</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/11/14/bassolino-non-si-processa-e-non-si-filma/">Bassolino non si processa e non si filma</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Perquisiti 2 giornalisti de L&#8217;Espresso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 11:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
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		<category><![CDATA[emiliano fittipaldi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia fare informazione é un rischio. Ci si potrebbe trovare sullâ€™uscio di casa un gruppo di militari per una perquisizione domiciliare con eventuale sequestro dei computer. Comâ€™é successo a Gianluca Di Feo ed Emiliano Fittipaldi, autori di 2 inchieste sullâ€™affare dei rifiuti campani in cui risultano coinvolti parlamentari ed esponenti di politica locale, finiti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/09/28/perquisiti-2-giornalisti-de-lespresso/">Perquisiti 2 giornalisti de L&#8217;Espresso</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia fare informazione é un rischio. Ci si potrebbe trovare sullâ€™uscio di casa un gruppo di militari per una perquisizione domiciliare con eventuale sequestro dei computer.<br />
Comâ€™é successo a Gianluca Di Feo ed Emiliano Fittipaldi, autori di 2 inchieste sullâ€™affare dei rifiuti campani in cui risultano coinvolti parlamentari ed esponenti di politica locale, finiti sulle pagine del settimanale Lâ€™Espresso.<br />
Ai 2 bravi colleghi auguro di uscirne presto ed esprimo la mia massima solidarietà . </p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VmSRh2Eu-eo&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/VmSRh2Eu-eo&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/09/28/perquisiti-2-giornalisti-de-lespresso/">Perquisiti 2 giornalisti de L&#8217;Espresso</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Rinviata l&#8217;udienza del processo Bassolino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 16:44:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[antonio bassolino]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[comuni]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/09/25/rinviata-ludienza-del-processo-bassolino/">Rinviata l&#8217;udienza del processo Bassolino</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-759" title="antonio-bassolino" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/antonio-bassolino.jpg" alt="" width="280" height="251" /></p>
<p>L&#8217;udienza del processo che vede coinvolto, fra gli altri, Antonio  Bassolino é stata rimandata al prossimo 12 novembre.<br />
Ieri, nell&#8217;aula bunker del carcere napoletano di Poggioreale, si sono costituiti parte lesa centinaia di comuni campani che hanno prodotto circa 200 parti legali da ascoltare. Alcuni avvocati hanno contestato la notifica di convocazione all&#8217;udienza con 19 giorni di anticipo, quando la Legge ne prevede 20. Ecco una delle ragioni per le quali il collegio giudicante <strong>ha accolto la richiesta di rinvio</strong>. Perciò, con questa, sono 4 le udienze durante le quali non si é mai dibattuto nemmeno sulle <strong>fasi preliminari</strong>. La situazione lascia perciò prevedere che la prescrizione prevista a cavallo fra il 2011 e il 2012 giunga senza nemmeno una <strong>sentenza di primo grado</strong>.<br />
Il processo riguarda lo scandalo dei rifiuti campani finiti in discariche abusive anziché nell&#8217;inceneritore di Acerra, gestito da una società  controllata da Impregilo che non é mai stato terminato.<br />
I reati contestati ai 29 impu