Roma, l’addio dell’assessora e il fallimento di Ama

«Io dico solo che volevano il bilancio in rosso. Basta citare le note del 6 dicembre scorso di Gianni Lemmetti e Franco Giampaoletti che chiedevano espressamente ad Ama di appostare un fondo ad hoc su tale partita. Il fondo c’era? Assolutamente si. I crediti sono stati accantonati come richiesto? Assolutamente sì. Cosa non andava allora? Mancavano la perdita e la chiusura in rosso (…) I 18 milioni si sono formati per maggiori servizi resi dal 2010 al 2016, sempre approvati in tutti i bilanci. Perché il collegio dei sindaci ha fatto obiezioni ora? (…) Autorevoli pareri rilasciati ad Ama da professionisti e da uomini delle istituzioni hanno confermato che le scelte individuate dall’azienda erano giuridicamente fondate. Il non voler tenere conto di questi pareri è stato strumentale. La decisione della giunta si è basata esclusivamente sulle valutazioni del collegio sindacale di cui io nel mio intervento ho evidenziato le contraddizioni. Ma la delibera da votare è arrivata 5 minuti prima dell’inizio della giunta. Quando io ho chiesto di leggere ed analizzare i pareri dei sindaci, che nessun membro della giunta ha letto tranne la sottoscritta, mi è stato impedito (…) in assenza di liquidità per ripagare i debiti ed in caso venisse meno il supporto delle banche non restano altre vie che il fallimento di Ama. Oggi la crisi finanziaria è sopita solo dal temporeggiamento delle banche e dagli incassi della Tari. Senza bilancio, qualsiasi fornitore potrebbe ora fare istanza di fallimento. Già prima c’erano segnali: scarsa partecipazione alle gare, richieste di pagamento a scadenza o interruzione dei servizi per mancato accordo. Senza il sostegno delle banche e del Comune non ci sarebbero possibilità per Ama di pagare stipendi e fornitori, figurarsi per fare investimenti».

Pinuccia Montanari, assessore dimissionario all’Ambiente del Comune di Roma e della giunta di Virginia Raggi, sulla municipalizzata Ama che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sul territorio comunale della capitale.

Condividi!

You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.