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	<title>mediaset Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Tg4 e Studio Aperto addio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2021 09:15:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Necessità di contenimento dei costi dovuto alla crisi degli ascolti, alla frammentazione dell’offerta mediatica e multimediale, oltre che la perdita di centralità di Silvio Berlusconi nel panorama politico. Sono i motivi del drastico riassetto previsto a breve nell’offerta informativa Mediaset, che chiuderà il Tg4 su Rete4 e Studio Aperto su Italia uno. Resteranno il Tg5 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Necessità di contenimento dei costi dovuto alla crisi degli ascolti, alla frammentazione dell’offerta mediatica e multimediale, oltre che la perdita di centralità di Silvio Berlusconi nel panorama politico. </p>
<p>Sono i motivi del drastico riassetto previsto a breve nell’offerta informativa Mediaset, che chiuderà il Tg4 su Rete4 e Studio Aperto su Italia uno.</p>
<p>Resteranno il Tg5 su Canale 5 e un tg snello sul canale 51 TgCom.</p>
<p>L’operazione si completa con la riduzione di 45 giornalisti in esubero nei prossimi 3 anni, che usciranno su base volontaria e non saranno reintegrati quelli che andranno in pensione. </p>
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		<title>Bonolis: basta tivù, sono vecchio e indietro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jan 2019 12:46:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
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		<category><![CDATA[paolo bonolis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Non sento la necessità morbosa di esserci in tivù, tanto che tra un paio di anni vorrei fermarmi perché non sono più contemporaneo. Parlo un linguaggio analogico in un mondo digitale, non ho più i riferimenti da offrire, quelli che rispondono alle esigenze di questi tempi: non uso il computer, ho un cellulare vecchio, col [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Non sento la necessità morbosa di esserci in tivù, tanto che tra un paio di anni vorrei fermarmi perché non sono più contemporaneo. Parlo un linguaggio analogico in un mondo digitale, non ho più i riferimenti da offrire, quelli che rispondono alle esigenze di questi tempi: non uso il computer, ho un cellulare vecchio, col quale rispondo e mando al massimo gli sms. Sono cresciuto in un’epoca che si avvitava sulle ideologie, oggi si avvita sulle tecnologie</em>&#8220;.<br />
Paolo Bonolis, intervistato dal Fatto.</p>
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		<title>Brumotti, livido kamikaze della non informazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2018 09:19:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[brumotti]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/02/brumotti-megafono.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-14844" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/02/brumotti-megafono-490x297.jpg" alt="" width="490" height="297" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/02/brumotti-megafono-490x297.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/02/brumotti-megafono.jpg 627w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>Il biker Brumotti, bravo com&#8217;è a pedalare sugli strapiombi e a reggersi in equilibrio sui cornicioni, non capisco perché si sia buttato nel mestiere di kamikaze per conto di Striscia la Notizia. Sarà che non guadagna abbastanza? Eccolo allora nel ruolo di provocatore a buon mercato. A Palermo, mentre cercava di usare il suo megafono in un quartiere dedito allo spaccio di droga, è stato preso a sassate e addirittura a fucilate da alcuni residenti. Ne è uscito (di nuovo) indenne perché lui e il suo operatore di ripresa hanno ultimato il servizio facendosi scortare dai carabinieri. Che ora indagano sul proiettile che ha centrato l&#8217;auto degli inviati di Canale 5.</p>
<p>La stampa accomuna Brumotti ai paladini della cosiddetta &#8220;informazione&#8221; presa di mira. Posto che Brumotti non è un giornalista ma piuttosto un pacioso masochista che ama esibire i suoi lividi su Facebook, rimane da capire dove sia l&#8217;informazione fatta in quel modo. Che cosa ti aspetti da un covo di spacciatori che si vedono inquadrati e derisi con un megafono? Tutto tranne che risposte utili a raccontare e risolvere la piaga sociale che vuoi trattare. Piuttosto, per completare l&#8217;opera, Brumotti potrebbe usare quel megafono all&#8217;esterno delle caserme delle forze dell&#8217;ordine. Quelle deputate all&#8217;ordine e al controllo della legalità. Oppure potrebbe appostarsi al Viminale per chiedere come mai in giro per l&#8217;Italia è tutto possibile senza un adeguato presidio dei luoghi a rischio.</p>
<p>Ecco, l&#8217;informazione più utile di Striscia forse sarebbe questa. Non le provocazioni spacciate per atti eroici. Di questo passo Brumotti lo faranno fuori.</p>
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		<title>Di Maio a Mediaset: dallo schifo al belletto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2015 06:25:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/04/luigi-di-maio-quinta-colonna.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-13613" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/04/luigi-di-maio-quinta-colonna-490x280.jpg" alt="luigi di maio quinta colonna" width="490" height="280" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/04/luigi-di-maio-quinta-colonna-490x280.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/04/luigi-di-maio-quinta-colonna.jpg 627w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>Chissà cosa dirà il senatore ex grillino Marino Mastrangeli, cacciato dal Movimento 5 stelle perché andava ospite in tv da Barbara D&#8217;Urso, per giunta sulle reti Mediaset! Sono passati due anni da quei giorni, ed eccoci oggi al grillino Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, ospite da Paolo Del Debbio a Quinta colonna, per giunta sulle reti Mediaset. Eccolo il &#8220;numero tre&#8221; del Movimento, nel programma &#8220;che fa schifo&#8221; si diceva negli uffici comunicazione della Camera due anni fa, quando il sottoscritto ripeteva inutilmente l&#8217;opportunità di far apparire i deputati grillini anche lì, sull&#8217;odiata Rete 4. Dopo due anni si devono essere accorti che Quinta colonna fa talmente schifo da essere stato l&#8217;unico talk televisivo italiano ad avere aumentato gli ascolti, passando in una stagione all&#8217;altra dal 4 al 6,5% di share con una media di ascoltatori balzata dal milione al milione e mezzo. Del Debbio batte regolarmente Santoro, Formigli, Vespa, Giannini e pure Floris. Dev&#8217;essere perciò che Di Maio ha accettato di farsi intervistare in prima serata. Mica sulla «<em>enorme regalia delle concessioni radiotelevisive pubbliche per le reti Mediaset, pagate con un misero 1% del fatturato Rti</em>». Bensì sui vitalizi ai pensionati d&#8217;oro, tema assai efficace per l&#8217;esercito di pensionati sintonizzati a quell&#8217;ora su Rete 4, per giunta quasi tutti analfabeti di Internet. Di Maio è stato come sempre magistrale. Soprattutto nello stare al gioco. Eppure all&#8217;occhio degli addetti ai lavori ha suscitato una certa impressione quella cortesia da ospite nel salotto del padrone di casa. Salotto che ha pure applaudito il vicepresidente della Camera del partito che fino ieri aveva schifo di Quinta colonna. I militanti grillini hanno gradito. Tutti sintonizzati sulla &#8220;<em>rete abusiva</em>&#8221; ad applaudire colui che dovrebbe contare uno come Mastrangeli. C&#8217;è qualcosa che non mi torna.</p>
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		<title>Baudo e quei miliardi che &#8220;cambiano la vita&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2014 07:58:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Berlusconi mi corteggiò assiduamente e nel corteggiamento, Berlusconi non aveva rivali: “Con La Rai è finita, vieni da noi”. L’offerta, 50 miliardi di lire in 5 anni per fare il direttore artistico, era ai limiti della moralità. Accettai e andai all’inferno. Mi ritrovai assediato, cozzai con capi e capetti, affrontai guerre pazzesche.&#8221; Pippo Baudo al [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Berlusconi mi corteggiò assiduamente e nel corteggiamento, Berlusconi non aveva rivali: “Con La Rai è finita, vieni da noi”. L’offerta, 50 miliardi di lire in 5 anni per fare il direttore artistico, era ai limiti della moralità. Accettai e andai all’inferno. Mi ritrovai assediato, cozzai con capi e capetti, affrontai guerre pazzesche.&#8221;</em> Pippo Baudo al Fatto quotidiano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2014/08/31/baudo-e-quei-miliardi-che-cambiano-la-vita/">Baudo e quei miliardi che &#8220;cambiano la vita&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Dicono sia stato un lapsus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Aug 2013 11:45:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Silvio Berlusconi è innocente come Mambro e Fioravanti». Michele Facci, capogruppo Pdl in comune a Bologna, nel tentativo di difendere Berlusconi condannato in Cassazione per l’inchiesta Mediaset. Mambro e Fioravanti sono i due terroristi condannati come esecutori della strage di Bologna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/08/04/dicono-sia-stato-un-lapsus/">Dicono sia stato un lapsus</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Silvio Berlusconi è innocente come Mambro e Fioravanti</em>». Michele Facci, capogruppo Pdl in comune a Bologna, nel tentativo di difendere Berlusconi condannato in Cassazione per l’inchiesta Mediaset. Mambro e Fioravanti sono i due terroristi condannati come esecutori della strage di Bologna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/08/04/dicono-sia-stato-un-lapsus/">Dicono sia stato un lapsus</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Zelig piange la crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2013 00:55:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Sono finiti i soldi e hanno chiamato me». Teresa Mannino durante &#8220;Zelig&#8221; nella sua veste di neo-conduttrice del programma Mediaset, traslocato dal teatro Arcimboldi di Milano, a un tendone in piazzale Cuoco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/01/17/zelig-piange-la-crisi/">Zelig piange la crisi</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Sono finiti i soldi e hanno chiamato me</em>». Teresa Mannino durante &#8220;Zelig&#8221; nella sua veste di neo-conduttrice del programma Mediaset, traslocato dal teatro Arcimboldi di Milano, a un tendone in piazzale Cuoco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/01/17/zelig-piange-la-crisi/">Zelig piange la crisi</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>I voti di scambio di Gasparri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 06:58:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Sosteniamo Monti ma diciamo la nostra. La sinistra difende i metalmeccanici e io non posso tutelare i tassisti e i farmacisti? E che so´ quelli?&#8220;. La sua legge sulla Rai è lievemente orrida (chiede il giornalista di Repubblica ndr). &#8220;Orrida lo dice lei, ma è l´unica che non abbia avuto censure dalla Corte costituzionale. Schifosa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Sosteniamo Monti ma diciamo la nostra. La sinistra difende i metalmeccanici e io non posso tutelare i tassisti e i farmacisti? E che so´ quelli?</em>&#8220;. La sua legge sulla Rai è lievemente orrida (chiede il giornalista di Repubblica ndr). &#8220;<em>Orrida lo dice lei, ma è l´unica che non abbia avuto censure dalla Corte costituzionale. Schifosa un corno, scusi</em>&#8220;. Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl.</p>
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		<title>Confalonieri confessa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 05:07:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il conflitto d&#8217;interessi di Berlusconi c&#8217;è, ma andava risolto prima della sua discesa in campo perché adesso cosa fai? Prendi un&#8217;azienda come la nostra e la metti in mano a un notaio, a un burocrate?&#8221; Fedele Confalonieri a Lucia Annuziata.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Il conflitto d&#8217;interessi di Berlusconi c&#8217;è, ma andava risolto prima della sua discesa in campo perché adesso cosa fai? Prendi un&#8217;azienda come la nostra e la metti in mano a un notaio, a un burocrate?&#8221;</em> Fedele Confalonieri a Lucia Annuziata.</p>
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		<title>Sempre meno numeri in tivù</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 12:38:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto prevedibile per chi come noi vive in Rete, ma snocciolare qualche numero che racconta i telespettatori della stagione appena finita (12 settembre 2010 28 maggio 2011) serve a fotografare la lenta trasformazione del rapporto tra il media e lo spettatore. Ebbene i numeri dicono che i 6 canali televisivi Raiset vivono un costante e irreversibile [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto prevedibile per chi come noi vive in Rete, ma snocciolare qualche numero che racconta i telespettatori della stagione appena finita (12 settembre 2010 28 maggio 2011) serve a fotografare la lenta trasformazione del rapporto tra il media e lo spettatore. Ebbene i numeri dicono che i 6 canali televisivi Raiset vivono un costante e irreversibile calo di ascolti e di credibilità . Crescono poco, invece, i canali digitali, satellitari o terrestre che ricevono il &#8220;travaso&#8221; di ascolti dalle tivù generaliste assieme ai canali tematici che inevitabilmente frammentano i telespettatori. Vuoto di autorevolezza e invecchiamento del pubblico sono i fattori principali di questo lento e progressivo tramonto dell&#8217;era televisiva, benché in Italia i dati di crescita di Internet rimangono fanalino di coda dell&#8217;Europa.<br />
Dunque Raiset quest&#8217;anno assorbe il 71,32% di share, che sommato al 3,45% di La7 raggiunge il 74,77%.<br />
Il 20,02% di Rai1 conferma il dato di un anno fa, mentre Canale 5 perde mediamente 2 punti percentuali con oltre 100 mila spettatori al giorno, ormai stabilmente sotto i 2 milioni che assestano la rete ammiraglia di Berlusconi sul 18,15%. In salita Rai3 (8,79%) e La7 (81.392 spettatori in più su un totale di 371.995). Rai2 scende all&#8217;8,82% (-16.357 spettatori per un totale di 952.310, pari a Rai3 che l&#8217;uscita di Santoro peggiorerà . Rete4, infine, cala al 6,92% (-25.883, totale 746.495).</p>
<p>Tra le generaliste Rai1 é la &#8220;nonna&#8221; dei canali per il suo primato di pubblico molto anziano, mentre Mediaset ha meno spettatori concentrati ben al di sotto dei 64 anni di età  che premiano ancora grandi eventi come Sanremo e fiction: 4 episodi di Montalbano, per esempio, occupano il terzo, quarto, quinto e sesto posto della &#8220;top ten&#8221; dei programmi più visti. Ma intanto il sabato sera di Rai1 non esiste più e, con lui, é sparito il varietà , simboli che furono dell&#8217;intrattenimento del servizio pubblico.</p>
<p>Il successo di Rai3 é da imputare allo straordinario exploit di Vieni via con me di Fabio Fazio e Roberto Saviano, che portò la rete diretta da Paolo Ruffini oltre il 30% di share, con punte nella fascia socioculturale alta oltre il 45%. In un&#8217;ottica editoriale e pubblicitaria é sempre più un rebus puntare sui grandi eventi. Da questo punto di vista Mediaset, pur avendo perso la gara degli ascolti (nemmeno uno nei primi 20 dell&#8217;anno), sembra aver adottato una logica più lungimirante: tante puntate del Grande Fratello intorno ai 5-6 milioni di spettatori pagano di più e costano meno di 10 serate da 9 milioni. Nel frattempo, Mediaset si attrezza sul digitale terrestre: Boing (il canale per bambini in «joint venture» con Turner) é l&#8217;ottavo canale italiano, con l&#8217;1,06% di share, mentre Premium Calcio é in testa ai canali a pagamento con lo 0,53%. La Rai risponde con Rai4 progettata dall&#8217;intstancabile Carlo Freccero, salito allo 0,88%.<br />
Un&#8217;ultima nota, sulla quale si dovrà  tornare. La disseminazione del pubblico tra tanti canali reca una conseguenza: é finita l&#8217;epoca dell&#8217;unificazione almeno televisiva del Paese. Pochi eventi raccolgono grandi folle: il calcio, la Formula 1, Sanremo, le fiction più popolari. Il resto dell&#8217;audience, e soprattutto l&#8217;audience normale, é fatta di gruppi sempre più piccoli che seguono i propri interessi e ignorano il resto. àˆ l&#8217;indizio di un pubblico più sofisticato, consapevole ed esigente. Ma forse, alla lunga, é anche un problema di comprensione reciproca.<br />
<a href="http://www.tzetze.it/start-topic.php?url=http://www.danielemartinelli.it/2011/06/23/sempre-meno-numeri-in-tivu/" target="_blank"><img decoding="async" src="http://www.tzetze.it/mt-static/images/vota.png" alt="TzeTze" border="0" /></a></p>
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		<title>Pagine Utili (agli speculatori)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 12:51:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le tante migliaia di disoccupati che la televisione del regime piduista nasconde, c&#8217;é anche la realtà  di 40 cassintegrati di Pagine Utili, edito da Mondadori. Si sono riuniti in protesta a Milano in via Paleocapa, davanti alla storica sede della Fininvest per chiedere garanzie al loro futuro. La storia La vicenda riguarda la Pagine [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=FNIkupPXWoU" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4987" title="PAGINE UTILI" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/07/PAGINE-UTILI-300x168.jpg" alt="" width="540" height="302" /></a></p>
<p>Tra le tante migliaia di disoccupati che la televisione del regime piduista nasconde, c&#8217;é anche la realtà  di 40 cassintegrati di Pagine Utili, edito da Mondadori. Si sono riuniti in protesta a Milano in via Paleocapa, davanti alla storica sede della Fininvest per chiedere garanzie al loro futuro.</p>
<p>La storia</p>
<p>La vicenda riguarda la Pagine Utili srl della Società  Editoriale Annuaristica Srl, costola di Publitalia e del gruppo Fininvest, il cui fondatore e amministratore delegato era il co-fondatore di Forza Italia <strong>Marcello Dell&#8217; Utri</strong>.</p>
<p>Pagine utlili, nonostante gli utili li facesse davvero, é stata sempre <strong>mantenuta in perdita</strong> per poter usufruire dell&#8217; aiuto economico di Fininvest, che in questo modo faceva girare ingenti somme di denaro a fronte di un formale giustificativo.<br />
Esaurito lo scopo del giochetto Pagine utili é stata ceduta in due trance all&#8217; <strong>ingegner Alessandro Falciai</strong>, già  proprietario di <a href="http://www.dmtonline.com/it/societa/index.html" target="_blank">DMT</a>, che nell&#8217;aprile del 2008, con pochi spiccioli, l&#8217;ha acquisita accollandosi <strong>40 milioni</strong> di euro di debiti. Dopo l&#8217;acquisto, Falciai ha subito speso altri 495 mila euro per ristrutturare l&#8217;azienda, che ha poi messo in liquidazione il 29 dicembre 2008. Dopo soltanto 8 mesi.</p>
<p>I lavoratori, che in quel periodo erano in ferie obbligate, hanno saputo della messa in liquidazione di Pagine utili da un articolo apparso sul &#8220;Sole 24 ore&#8221;. Sempre in quei giorni l&#8217;amministratore delegato della società  é stato ricollocato alla DMT di Falciai, mentre altri dirigenti e funzionari sono tornati in Publitalia. Un altro ancora é finito all&#8217; Expo 2015 per la modica cifra di 240 mila euro l&#8217;anno. Dirigenti che hanno continuato a percepire gli emolumenti anche dopo la messa in liquidazione di Pagine utili, che nel frattempo sono sparite dalla circolazione. Tra loro anche i senatori <a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/00004509.htm" target="_blank">Massimo Palmizio</a> e l&#8217;ex <a href="http://www.senato.it/leg/14/BGT/Schede/Attsen/00017573.htm" target="_blank">Romano Comincioli</a>, entrambi del Pdl.</p>
<p>I 40 lavoratori cassintegrati dall&#8217;aprile del 2009, sono sul piede di guerra perché ritengono di essere stati usati da una società  <em>&#8220;servita a garantire loschi interessi di speculatori senza scrupoli&#8221;</em>. Oggi, nonostante le promesse, si  ritrovano senza prospettive di impiego. Perciò si sono riuniti in protesta davanti alla sede Fininvest di via Paleocapa a Milano.<br />
Dall&#8217;ultimo incontro avvenuto in Confcommercio il 14 maggio tra sindacati e dirigenza, non sono emerse iniziative da parte dei dirigenti Publitalia per ricollocare i dipendenti. Che rimarranno in cassa integrazione fino a fine 2010. Dopo di ché, salvo miracoli, dovranno arrangiarsi.</p>
<p>Ultimo dettaglio: al presidio di protesta nel centro di Milano non c&#8217;erano televisioni presenti. Nemmeno quelle locali.</p>
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		<title>Mediaset sulla &#8220;cresta&#8221; dell&#8217;onda gonfiata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 22:49:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La casa nella prateria era un telefilm trasmesso dalle reti Fininvest che dispensava amore, altruismo e onestà  intellettuale in un&#8217;ottica rigorosamente cattolica. Lassie era un telefilm trasmesso dalle reti Fininvest che parlava di un improbabile cane eroe dotato di responsabilità  e senso della legalità . La famiglia Bradford era un telefilm trasmesso dalle reti Fininvest in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/ugvRq_H9lis&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ugvRq_H9lis&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><em>La casa nella prateria</em> era un telefilm trasmesso dalle reti Fininvest che dispensava amore, altruismo e onestà  intellettuale in un&#8217;ottica rigorosamente cattolica.<br />
<em> Lassie</em> era un telefilm trasmesso dalle reti Fininvest che parlava di un improbabile cane eroe dotato di responsabilità  e senso della legalità .<br />
<em>La famiglia Bradford</em> era un telefilm trasmesso dalle reti Fininvest in cui i protagonisti erano una matrigna, un papà  giornalista e 8 figli modello amore e fantasia.<br />
<em>Georgie</em> era un cartone animato che parlava di una bimba angosciata da mille ostacoli, credo in cerca della mamma.<br />
<em>Mimì Ayuara</em> era un&#8217;eroina della pallavolo versione cartoon, che esaltava il valore della meritocrazia e della fatica per scalare la vetta del successo nel mondo dello sport.<br />
<em>Kiss me Licia</em> era un cartone animato in cui protagonisti erano sacrificio e passione per la musica che hanno fatto da sprone alla sfera sentimentale tutta emozioni.<br />
Potrei continuare all&#8217;infinito con l&#8217;elenco dei serial trasmessi per anni dalle reti Finivest-Mediaset.</p>
<p>Il paradosso é che alcuni di quei telefilm, dispensatori di onestà  e senso civico che hanno fatto piangere intere generazioni di teledipendenti, potrebbero essere stati acquistati dalla major americana Paramount e trasmessi in Italia non prima di essere lievitati a &#8220;<em>prezzi fuori mercato</em>&#8221; grazie a <strong>plusvalenze farlocche</strong> estero su estero, cui si sarebbe prestato anche il magnate egiziano <strong>Frank Agrama</strong> o A(grana), grande amico in affari del puttaniere, con lo scopo di arricchirsi alle spalle della collettività  creando fondi neri occultati al fisco a disposizione del solito utilizzatore finale.<br />
A tal proposito i pm De Pasquale e Spadaro hanno concluso le proprie indagini evidenziando &#8220;<em>un sistema di frode</em>&#8221; per Silvio e Piersilvio Berlusconi, che ora rischiano il processo imputati di appropriazione indebita e falsa rappresentazione nelle scritture contabili.</p>
<p>Secondo calcoli abbastanza attendibili, i telefilm trasmessi in Italia a prezzo gonfiato potrebbero aver prodotto <strong>100 milioni di dollari</strong> occultati al fisco e nascosti in conti correnti esteri riconducibili al solito utilizzatore finale. Che ora dice di voler  spiegare la sua versione dei fatti. Non in tribunale! ma alla nazione, <strong>in tivù</strong>. Probabilmente, da traino alla requisitoria catodica, farà  mandare un episodio a reti unificate di Lupin terzo. Che fra i cartoon trasmessi dalle reti Fininvest, in tema di truffe e brigantaggio, rimane il più memorabile.</p>
<p>Stralcio dell&#8217;articolo apparso su Repubblica:</p>
<p><em>&#8230;&#8221;secondo l’accusa, gli ex responsabili della direzione acquisti di RTI spa, Gabriela Ballabio, di Mediatrade, ovvero lo stesso Pace, e di Fininvest prima e Mediaset dopo, Daniele Lorenzano, avrebbero ottenuto il loro tornaconto. Una parte della «torta» sarebbe spettata anche a loro, su conti svizzeri, lontani dal fisco italiano. E ora, tutti e tre, rischiano un processo per appropriazione indebita.<br />
Ora, si scoprono i ruoli centrali proprio di Stabilini, ma anche del banchiere italo-svizzero Paolo Del Bue. Entrambi indagati per riciclaggio, sarebbero stati loro a permettere al Cavaliere di riottenere su altri conti, il denaro delle sovrafatturazioni dei diritti cinematografici, per creare fondi neri. Del Bue, in particolare, scorrendo l’atto di accusa, avrebbe assecondato la spartizione del denaro sottratto a Mediaset, «ricevendo tramite la Bankers Trust di New York e occultando su conti di Banca Arner Sa, fondi per un ammontare di un milione di dollari».<br />
I soldi, nella schema finale tracciato dai magistrati, uscivano dalle casse Mediaset, raggiungevano i conti di Agrama, poi, stornati dell’effettivo valore, in parte restavano nelle mani del mediatore egiziano, e in parte rientravano nella disponibilità  del fondatore di Mediaset, assecondato dai suoi stessi manager. Ma il denaro, anche in questa circostanza, sfuggiva agli azionisti e soprattutto al fisco. Questo meccanismo, spinge la procura di Milano a sostenere nelle sue conclusioni come Frank Agrama sia, in realtà , nientemeno che il «socio occulto di Silvio Berlusconi»&#8221;.<br />
</em></p>
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		<title>Vergogna su Mesiano, Claudio in &#8220;brachine&#8221; di tela</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 07:37:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[claudio brachino]]></category>
		<category><![CDATA[mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[raimondo mesiano]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riporto integralmente l&#8217;intervista di Elsa Muschella a Claudio Brachino pubblicata sabato dal Corriere, dopo lo scandalo dello spionaggio mediatico a danno del giudice Raimondo Mesiano. Lâ€™intervista Brachino, direttore di Videonews «La vittima sono io Inviterò il giudice» MILANO â€” «Ma quale pedinamento, quale pestaggio mediatico? Qui câ€™é una so­la vittima: io». Claudio Brachino, direttore di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LcE1V82vz6A&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LcE1V82vz6A&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Riporto integralmente l&#8217;intervista di Elsa Muschella a Claudio Brachino pubblicata sabato dal Corriere, dopo lo scandalo dello spionaggio mediatico a danno del giudice Raimondo Mesiano.</p>
<p><em>Lâ€™intervista Brachino, direttore di Videonews</em></p>
<p><em>«La vittima sono io Inviterò il giudice»</em></p>
<p><em>MILANO â€” «Ma quale pedinamento, quale pestaggio mediatico? Qui câ€™é una so­la vittima: io». Claudio Brachino, direttore di Videonews e volto di Mattino 5 , non si capacita di «tutto questo caos» scatenato dal servizio sul giudice Mesiano.</em></p>
<p><em>Comâ€™é nato il servizio?</em></p>
<p><em>«Ogni giorno, da diverse fonti e agenzie, ci arrivano immagini su personaggi di cro­naca o del gossip. A corredo di quelle ripre­se sul giudice, ho chiesto un pezzo privo di valutazioni professionali, politiche e tecni­che. Che Mesiano sia un personaggio pub­blico é fuori discussione».</em></p>
<p><em>La giornalista Annalisa Spinoso parla­va di «stravaganze», ha sottolineato che «lâ€™ennesima sigaret­ta della mattina» fos­se «uno spot allâ€™in­contrario » e descrit­to i calzini del giudi­ce Mesiano come «unâ€™altra stranezza».</em></p>
<p><em>«Possiamo discutere dellâ€™uso di un ag­gettivo o di una battuta, magari di cattivo gusto. Sbagliare si può, ma non per questo devono mobilitarsi la Fnsi o lâ€™Anm».</em></p>
<p><em>Oltre che per il contenuto, la polemica si é sviluppata perché il servizio é andato in onda su Mediaset, azienda della fami­glia Berlusconi interessata dalla sentenza sul Lodo Mondadori a firma del giudice Mesiano.</em></p>
<p><em>«Ma andiamo&#8230; Non esiste nessun lin­ciaggio mediatico del giudice. Anzi, lo invi­terò in trasmissione, se accetterà  di venire. Non mi ero mai occupato prima del Lodo Mondadori e la recente promozione di Me­siano per noi era solo la notizia del giorno allâ€™interno di una rubrica di opinioni. Io in­viterei tutti a tornare a toni più sobri».</em></p>
<p><em>Ha parlato con la sua giornalista?</em></p>
<p><em>«Certo, lâ€™ho tranquillizzata. Lei lavora qui dallâ€™inizio: é una cronista, non una gior­nalista politica. A riprova che quello non era un servizio politico».</em></p>
<p><em>Lo rimanderebbe in onda?</em></p>
<p><em>«Sì. Lo curerei un poâ€™ meglio, limando qualche aggettivo e lavorandoci con un poâ€™ più di calma. Ma difendo la mia scelta».</em></p>
<p><object width="213" height="177"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NppJuTwhzcI&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/NppJuTwhzcI&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="213" height="177"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/10/19/vergogna-su-mesiano-claudio-in-brachine-di-tela/">Vergogna su Mesiano, Claudio in &#8220;brachine&#8221; di tela</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Il calzino dall&#8217;alto del brachino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 20:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[claudio brachino]]></category>
		<category><![CDATA[mediaset]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver visto il servizio molotov prodotto da Mediaset riservato al giudice Raimondo Mesiano, non posso risparmiare una mia personalissima analisi sul possibile significato di questo attacco. L&#8217;impressione che traggo da quei 4 minuti di trasmissione é di un&#8217;esecuzione mediatica in salsa mafiosa. Mi spiego: una volta bastava gambizzare col fucile, uccidere per strada o [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/qeed7IQS9o4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qeed7IQS9o4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Dopo aver visto il servizio molotov prodotto da Mediaset riservato al giudice <strong>Raimondo Mesiano</strong>, non posso risparmiare una mia personalissima analisi sul possibile significato di questo attacco.<br />
L&#8217;impressione che traggo da quei 4 minuti di trasmissione é di un&#8217;esecuzione mediatica in salsa mafiosa. Mi spiego: una volta bastava gambizzare col fucile, uccidere per strada o piazzare bombe.</p>
<p>Oggi gli avvertimenti su commissione del mostruoso corruttore si fanno in tivù.<br />
La mia sensazione é che quel servizio che mette alla graticola un giudice che ha comminato 750 milioni di euro a titolo di risarcimento a De Benedetti per la rapina della Mondadori a mano armata di sentenza comprata, serva come avvertimento al giudice che dovrà  dare la sentenza d&#8217;appello. Il famoso educarne uno per&#8230;</p>
<p>Davvero non riesco a dare un altro senso a un servizio televisivo così macabro nei confronti di un servitore dello Stato. Inseguire nascosti per giorni un uomo che va dal barbiere, che fuma la sigaretta e che si veste come gli pare per dipingerlo come un idiota, trovo sia un&#8217;azione di una meschinità  priva di scrupolo. Proprio come nelle esecuzioni mafiose. Una forma di intimidazione evoluta della P2.</p>
<p>Un iscritto all&#8217;ordine dei giornalisti che di cognome fa Brachino, che si occupa del calzino di un giudice su un canale televisivo nazionale lo trovo davvero stravagante.<br />
Se incrocerò brachino per strada gli chiederò che calzini indossa. Ho soltanto il rimorso di non disporre di tempo per sostare fuori da casa sua, in via Orti 4, a Milano. Se brachino non abitasse più lì credo basti sostare su viale Europa a Cologno Monzese. Così, giusto per stravaganza&#8230;</p>
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		<title>Il corruttore muove le sue pedine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 11:47:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[mario giordano]]></category>
		<category><![CDATA[mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[rai]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
		<category><![CDATA[vittorio feltri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Feltri, Curzi, Giordano, Liguori&#8230; che imparzialità  Vittorio Feltri e Alessandro Sallusti, come Mimì e Cocò, lasciano la direzione di Libero per tornare al Giornale diretto da Mario Giordano, a sua volta in procinto di prendere il posto di Clemente Mimun alla direzione del Tg5. Feltri ritorna a dirigere il quotidiano fondato da Indro Montanelli dopo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="340" data="http://www.youtube.com/v/HN5kw8I3H-0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/HN5kw8I3H-0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object><br />
<strong>Feltri, Curzi, Giordano, Liguori&#8230; che imparzialità </strong></p>
<p>Vittorio Feltri e Alessandro Sallusti, come Mimì e Cocò, lasciano la direzione di Libero per tornare al Giornale diretto da Mario Giordano, a sua volta in procinto di prendere il posto di Clemente Mimun alla direzione del Tg5.</p>
<p>Feltri ritorna a dirigere il quotidiano fondato da Indro Montanelli dopo quasi 12 anni, quando nel novembre del 1997 i fratelli Berlusconi lo cacciarono in seguito ad un articolo in prima pagina in cui il &#8220;grande orobico&#8221; come lo ha definito Giuliano Ferrara, ammise tutte le calunnie che scrisse di suo pugno, e fece scrivere fino al giorno prima dai suoi sottoposti, ai danni di Antonio Di Pietro. Sul Giornale Feltri scrisse che per Di Pietro provava grande stima. L&#8217;articolo uscì alla vigilia delle elezioni che vedevano candidati contrapposti nel collegio del Mugello l&#8217;ex pm di Mani pulite e proprio Giuliano Ferrara. Di Pietro vinse il confronto.</p>
<p>Siccome il 1997 é preistoria per la memoria degli italiani, Feltri può ritornare su quella poltrona di direttore perché per il corruttore stesso non é facile individuare cagnolini così fedeli.<br />
Nella sua residenza privata romana, Palazzo Grazioli, il corruttore ha già  deciso anche le nomine Raiset. Clemente Mimun, che finora ha solo mimato le gesta della vera informazione, passa dal teatro del Tg5 alla direzione del cinema di Rai Fiction che fu di Agostino Saccà , che il corruttore considera vero e proprio centro di orientamento dell’opinione pubblica.<br />
Al Tg5 chi sperava nella direzione di Marco Travaglio rimarrà  sorpreso, perché il nuovo capo sarà  Mario Giordano, tappeto, zerbino e carta igienica personale del premier.</p>
<p>A palazzo Grazioli il corruttore ha nominato l&#8217;inviato al suo seguito Antonio Preziosi a dirigere il Gr1 al posto di Antonio Caprarica. Al Gr2 é stato piazzato Flavio Mucciante, in quota Udc, mentre al Gr3, per il Pd, il nuovo direttore sarà  Marino Sinibaldi. Le nomine per Rai 3 e Tg3 slittano in settembre in attesa del congresso del Pd. Grillo é avvisato.</p>
<p>Per quanto riguarda la direzione delle testate regionali Rai Angela Buttiglione, sorella di Rocco, potrebbe essere sostituita dalla escort televisiva del premier Susanna Petruni, oppure da Alessandro Casarin, il direttore del Tg Lombardia in quota Lega.<br />
Insomma, i lotti Raiset sono quasi tutti assegnati. Il corruttore può stare tranquillo e impunito ancora per un po&#8217;. Forse.</p>
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		<title>Rinvio a giudizio per il deputato Alfredo Messina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 22:10:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo messina]]></category>
		<category><![CDATA[antenna3]]></category>
		<category><![CDATA[fedele confalonieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, e l&#8217;ex dirigente Mediaset Alfredo Messina, attuale senatore Pdl, sono stati rinviati a giudizio accusati di &#8220;favoreggiamento reale&#8221; dell&#8217;allora sondaggista di Silvio Berlusconi e inventore del &#8220;contratto con gli italiani&#8221; sventolato in tv dal piduista nel 2001, Luigi Crespi, che con altre 16 persone sarà  processato per la bancarotta da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/iz-wY7t1JT4&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iz-wY7t1JT4&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, e l&#8217;ex dirigente Mediaset Alfredo Messina, attuale senatore Pdl, sono stati <strong>rinviati a giudizio</strong> accusati di &#8220;favoreggiamento reale&#8221; dell&#8217;allora sondaggista di Silvio Berlusconi e inventore del &#8220;contratto con gli italiani&#8221; sventolato in tv dal piduista nel 2001, <strong>Luigi Crespi</strong>, che con altre 16 persone sarà  processato per la <strong>bancarotta da 40 milioni di euro</strong> del suo gruppo Hdc. Un crac per il quale, oltre all&#8217;ex amministratore di Publitalia &#8217;80 Fulvio Pravadelli, saranno giudicati anche i finanziatori (Gianpiero Fiorani di Bpl e Enrico Fagioli di Efibanca) della travolgente crescita di Hdc: gruppo poi affondato, a detta di Crespi a causa del suo posizionamento nello scontro tra l&#8217;allora governatore di Bankitalia Fazio e il ministro Tremonti, quando &#8220;le banche chiusero i rubinetti&#8221;. </p>
<p>Sulla base anche delle intercettazioni tra Crespi, Deborah Bergamini (l&#8217;ex arcitolista di ufologia piazzata da Berlusconi a capo del marketing Rai) e Messina, Confalonieri e Messina sono imputati d&#8217;aver aiutato Crespi a <strong>nascondere al curatore fallimentare</strong> di Hdc l&#8217;esistenza del credito verso Mediaset originato dal fatto che anni prima era stata Hdc a tacitare, nell&#8217;interesse di Mediaset, il contenzioso sollevato da Antenna 3 per il fatto che Mediaset l&#8217;avesse penalizzata nel 1999-2000 fornendo alla concorrente Italia7 Gold programmi di qualità  a un prezzo molto vantaggioso. E difatti l&#8217;avvocato del fallimento Hdc, Nadia Germanà , ha chiesto e ottenuto dal giudice Giovanna Verga di poter chiamare in giudizio Mediaset come responsabile civile.<br />
Quanto ad Alfredo Messina, da imputato, continua a fare il senatore.</p>
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		<title>Mediaset non ferma Internet</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 11:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[mediaset]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riporto in sintesi una notizia pubblicata dal Corriere. &#8220;A fronte della controversia che opponeva Mediaset al gruppo Rcs, con la prima che pretendeva di vietare l&#8217;utilizzo sul sito Corriere.it di brevi frammenti di qualsiasi trasmissione televisiva diffusa da Canale 5 e Italia 1 nel tentativo di difendere il diritto di disporre in piena esclusiva dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yz0DRXcA7sM&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/yz0DRXcA7sM&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object></p>
<p>Riporto in sintesi una notizia pubblicata dal Corriere.</p>
<p><em>&#8220;A fronte della <strong>controversia</strong> che opponeva <strong>Mediaset al gruppo Rcs</strong>, con la prima che pretendeva di vietare l&#8217;utilizzo sul sito Corriere.it di brevi frammenti di qualsiasi trasmissione televisiva diffusa da Canale 5 e Italia 1 nel tentativo di difendere il diritto di disporre in piena esclusiva dei propri contenuti televisivi, <strong>il tribunale di Milano ha rigettato la pretesa</strong>, rilevando la scriminante giornalistica di cronaca e critica. Dei 59 video pubblicati, i giudici hanno richiesto di rimuoverne solo 4, tratti dalla trasmissione Il Grande Fratello, nel presupposto che per questi ultimi non varrebbe la scriminante del diritto di cronaca».<br />
<strong>La sentenza é un precedente non da poco</strong> perché pone un importante freno alla strategia di chi, come Mediaset, intende impedire agli organi di informazione la facoltà  di citare i contenuti delle trasmissioni diffuse dalle emittenti televisive». «Il Gruppo Rcs â€” conclude la nota â€” nel rispetto e a tutela della propria vocazione giornalistica, conferma, pertanto, la propria volontà  di continuare a offrire, nel puntuale rispetto dei diritti d&#8217;autore, cronaca e informazione, anche tramite piattaforme multimediali.&#8221;</em></p>
<p>La sentenza &#8220;precedente non da poco&#8221; lo sarà  non solo per la casta di noi giornalisti ma per tutti. Nel pieno rispetto della libertà  e del diritto di cronaca e di critica che non può essere negato a nessuno. Checché ne dicano quei deputati che non sanno come fare a fermare l&#8217;informazione in Rete e pensano di querelare Youtube.<br />
Il problema sono major come Google e Microsoft, che bisogna sperare non continuino a cedere ai ricatti dei governi e dei loro rappresentanti che vogliono continuare a controllare la disinformazione di massa.</p>
<p><object width="212" height="177"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jTIsmXYsCEQ&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/jTIsmXYsCEQ&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="212" height="177"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/03/16/mediaset-non-ferma-internet/">Mediaset non ferma Internet</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Pillole della guerra che monta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 10:06:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ocse e Ue avvertono l&#8217;Italia: la crisi economica provocherà  effetti peggiori del previsto perché la recessione si aggraverà . E l&#8217;Italia, col suo terzo debito pubblico più alto del mondo, si prepara a pagare un dazio maggiore rispetto alle democrazie. Il commissario Almunia non rimane più composto nelle sue frasi. Dice apertamente che i rischi di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-504" title="riforme-italia" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/04/riforme-italia.jpg" alt="riforme-italia" width="220" height="263" /></p>
<p>Ocse e Ue avvertono l&#8217;Italia: la crisi economica provocherà  <strong>effetti peggiori del previsto</strong> perché la recessione si aggraverà . E l&#8217;Italia, col suo terzo debito pubblico più alto del mondo, si prepara a pagare un dazio maggiore rispetto alle democrazie.<br />
Il commissario Almunia non rimane più composto nelle sue frasi. Dice apertamente che i rischi di un deterioramento nell&#8217;Eurozona sono più elevati. Fra i tanti numeri che si rincorrono uno é certo, quello relativo al Pil italiano. Per il 2009 é assestato a meno 2,1% ma nessuno é più in grado di smentire che quel dato possa <strong>peggiorare ulteriormente</strong>. E con lui anche la tenuta del governo piduista. Non a caso la caduta di Berlusconi sarebbe, per paradosso, il lato B della medaglia che darebbe prospettive più rosee e liberatorie all&#8217;Italia.<br />
Almunia ammette per la prima volta che col quadro deprimente della crisi economica globale &#8220;<em>i Paesi di Eurolandia potrebbero andare in default&#8221;</em>. Dopo l&#8217;Islanda, la Lituania, la Lettonia ora tocca all&#8217;Irlanda e alla Grecia. Nazioni che con la loro bancarotta creerebbero un <strong>cataclisma</strong> a &#8220;go down&#8221; in tutta l&#8217;Eurozona. Figuriamoci in Italia!<br />
Almunia si rende conto e va in cerca della sua proverbiale &#8220;misura&#8221;. Deve almeno fingere di avere sotto controllo la situazione. Quindi aggiunge che &#8220;<em>siamo pronti a intervenire perché siamo equipaggiati intellettualmente&#8221;</em>. Ma non bisogna essere economisti per capire che quella frase é una <strong>mera stronzata</strong>.</p>
<p>Intanto oggi i giornali raccontano la balla della pensione per le donne a 65 anni. Sapete cos&#8217;é? E&#8217; l&#8217;antipasto al taglio delle pensioni che fra un po&#8217; riguarderà  i mini nababbi che se la passano 3 mesi l&#8217;anno a Loano. Ex operai e dipendenti pubblici sulla settantina, abituati a percepire 1.495-2.495 mensili, fra un po&#8217; saranno costretti ad accontentarsi di molto meno e forse a <strong>rinunciarci del tutto</strong>. Oppure a concorrere al milionario del loro idolo Gerry Scotti.<br />
La disoccupazione che incalza sta provocando un minor gettito fiscale. Ci sono industriali che stanno facendo personalmente il porta a porta dalle aziende loro creditrici per riscuotere il dovuto, stufi di telefonare alle impiegate per sentirsi inventare qualunque scusa che ha il solo obiettivo di non passare il capo debitore.</p>
<p>Intanto la casta degli Andreotti é già  pronta alla fuga. Berlusconi ha le <strong>ville alle Bermuda</strong>, i Geronzi, i De Benedetti, i Cragnotti e l&#8217;oligarchia della loro specie hanno basi consolidate nei paradisi fiscali. Ecco perché la casta é l&#8217;ultima che provvederà  a ridursi i ricchi benefici e gli scandalosi privilegi. Schifani che alza i prezzi alla Bouvette del Senato dopo la polemica sull&#8217;euro e mezzo di costo del pasto, é solo fumo negli occhi. Questo ex socio inconsapevole di mafiosi e accoliti al seguito dovrebbero ridursi lo stipendio a <strong>1.000 euro al mese</strong> come i cassintegrati e smettere di servire i massoni dei titoli tossici. Ma sappiamo che é utopia.</p>
<p>Intanto l&#8217;Italia dei reality sta per essere travolta. Ogni giorno é un <strong>bollettino di guerra</strong>. Mentre i telegiornali si preoccupano dell&#8217;aids fra gli scambisti romani dimenticandosi le migliaia di transessuali che infettano ogni giorno mariti di tutta Italia, le aziende che licenziano e che chiudono o che si trasferiscono in Tunisia, Romania e Bulgaria non si contano più. La crisi globale tocca anche settori che fino a 6 mesi fa si pensava fossero blindati. Come <strong>l&#8217;hi tech</strong>.<br />
A Belluno sono a riposo forzato i dipendenti della Luxottica, ad Agrate Stmicroeletronics e Numonys annunciano 3 mila esuberi, i dipendenti Fiat di Pomigliano e le 20 mila famiglie del suo indotto paiono destinate a cercarsi qualcos&#8217;altro. Mentre il fisco ha scoperto che da Dolce e Gabbana va di moda il &#8220;nero&#8221;, gli interessati lamentano un calo di compratori dei loro prodotti nell&#8217;ordine del 20%.</p>
<p>Anche l&#8217;editoria va di male in peggio: <strong>l&#8217;Unità </strong> di Renato Soru potrebbe chiudere i battenti da un&#8217;ora all&#8217;altra, mentre ieri pomeriggio, per 2 ore, l&#8217;Agr ha sospeso il dispaccio delle brevissime per un assemblea dei giornalisti. Oggi Repubblica a pagina 28 annuncia con parole dolcificate una riforma del giornale all&#8217;insegna della chiarezza. E&#8217; in realtà  un necrologio da cui si capisce che diminuiranno le pagine del quotidiano cartaceo assieme alle vendite che sono in continuo calo.</p>
<p>Di contro é soltanto la Rete che pare vivere numeri meno drammatici. Le aziende che investono lo fanno proprio in Internet dove impazzano blog e social network. Fra i siti di maggior successo c&#8217;é il <strong>www.tripadvisor.com</strong> specializzato nel recensire i peggiori alberghi per i turisti. Effetto povertà  che induce un numero sempre maggiore di naviganti a cercarsi posti in economia in tutto e per tutto. Anch&#8217;io, nel mio piccolo non mi sono mai sentito così teoricamente ricco. Secondo il <a href="http://www.business-opportunities.biz/projects/how-much-is-your-blog-worth/" target="_blank">Business opportunities</a> questo blog vale 100 mila dollari! Peccato che finora non ne abbia ancora visto uno.</p>
<p>Un po&#8217; come Mediaset, che ha tentato inutilmente di farsi risarcire dal Corriere, reo di aver pubblicato stralci di video delle sue trasmissioni sul sito Internet. La sentenza, <strong>storica in Italia</strong>, ha negato diritti di risarcimento al biscione. Il Corriere dovrà  rimuovere soltanto 4 video del Grande fratello e potrà  continuare a pubblicare il resto per &#8220;diritto di cronaca&#8221;. Un diritto riconosciuto ai giornalisti ma che in Rete va riconosciuto a tutti. Ne riparlerò.</p>
<p><object width="240" height="148" data="http://www.youtube.com/v/UUTHA55NY1I&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/UUTHA55NY1I&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>L&#8217;Iva Sky al 20%, Silvio al settimo cielo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 13:57:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto d'interessi]]></category>
		<category><![CDATA[massimo d'alema]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xRORbkeFucw&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/xRORbkeFucw&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&#8220;<em>La norma su Sky che penalizza Sky é l&#8217;anomalia dell&#8217;onorevole Berlusconi contemporaneamente capo del governo e proprietario dei un monopolio televisivo</em>&#8220;. Parole di <strong>Massimo D&#8217;Alema</strong>, lo stesso buffone che qualche anno fa diceva che Mediaset é patrimonio degli italiani. La stessa Mediaset controllata dal piduista violento calunniatore che intima a Walter Veltroni di rompere col &#8220;<em>calunniatore e violento</em>&#8221; <strong>Antonio Di Pietro</strong>. Ridere o piangere non cambia: ci vorrebbe che qualcuno spiattellasse sui connotati rifatti dell&#8217;emulo di Mangano che lui <strong>é l&#8217;unico</strong> a vedere quell&#8217;alleanza. Di Pietro naviga da solo nel mare della politica italiana corrotta. Con una  mano imbarca consensi di migliaia di pidini pentiti e con l&#8217;altra lancia l&#8217;à ncora al Partito Derelitto di <strong>Uolter Veltralema</strong> con un semplice &#8220;<em>Decidetevi</em>&#8220;. Altro che forza riformista, come dice il pidino <strong>Andrea Orlando</strong> rifacendosi al popolo del Circo Massimo. Quello é stato soltanto un circo. La politica di opposizione é un&#8217;altra cosa.</p>
<p>Intanto <strong>Rupert Murdoch</strong> sta a Silvio Berlusconi come il sole sta alla luna. Murdoch é editore in tutto il mondo di televisioni satellitari e giornali, Berlusconi é un <strong>golpista</strong> barricato nei palazzi piantonato a turno da D&#8217;Alema-Amato-Prodi nella salvaguardia dei 6 canaletti televisivi che irradiano lo stivale. Da almeno 15 anni impone la legge marziale per dare a Publitalia ciò che sottrae alla Sipra Rai. Insiste al capezzale delle televisioni morenti il Berlusconi che si gira per non vedere la recessione e la crisi montante delle famiglie che lo travolgeranno. Vede soltanto <strong>il suo mercato privato</strong> delle televisioni. Con un decreto legge su misura <strong>raddoppia l&#8217;Iva</strong> agli abbonati Sky nella speranza di sottrarre qualche abbonato a Murdoch. Raggiunto l&#8217;obiettivo finisce anche il ruolo politico di questo brigante in cravatta e della sua consorteria asservita di ministri ombra.</p>
<p>I fatti del 2003 sembrano preistoria. Dimenticati i tempi in cui Murdoch entrava nella concorrenza televisiva italiana con la fusione di Stream e Telepiù, dopo le inutili scorribande di Berlusconi che intestava a suoi prestanome quest&#8217;ultimo canale, per <strong>non dare nell&#8217;occhio</strong> di superare contro la legge la quota di proprietà  del canale fissata al 10%. Non so quanti ricordano la vendita forzata di <strong>Telepiù</strong> da parte di Berlusconi alla francese <strong>Vivendi</strong>, successivamente rilevata da Murdoch sempre nel 2003. L&#8217;anno in cui il magnate oceanico definiva il piduista &#8220;<em>uomo moderno e di ampie vedute che certamente non distruggeremo</em>&#8220;. L&#8217;anno in cui Murdoch negava l&#8217;evidenza del conflitto di interessi dicendo che &#8220;<em>in Italia c&#8217;é pluralismo, Mediaset fa poca informazione a favore di Berlusconi poiché i suoi giornalisti vogliono dimostrare indipendenza&#8221;</em>. L&#8217;anno in cui Murdoch bollò la Rai &#8220;<em>anti berlusconiana come la gran parte dei media</em>&#8220;.</p>
<p>Oggi, <strong>dopo 5 anni</strong>, il Berlusconi moderno e liberale risponde alle sviolinate col raddoppio dell&#8217;Iva sugli abbonamenti Sky, portandola dal 10 al 20%. Perché -Ahilui &#8211; nel frattempo sono raddoppiati anche gli abbonati alla pay tv, diventati 4 milioni e 600 mila (quasi 10 volte quelli di Mediaset premium) per un&#8217;azienda che raccoglie pubblicità  per <strong>250 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Sky ha invaso l&#8217;eldorado del piduista col quale ha costruito il suo impero economico e politico. <strong>La televisione</strong>. E&#8217; come toccare i cuccioli alla leonessa. L&#8217;Iva al 20% é una scorrettezza istituzionale degna da dittatura colombiana che <strong>graverà  sulle famiglie</strong>, in un settore, quello televisivo, che nell&#8217;Europa della grande recessione é oggetto di <strong>sgravi fiscali</strong>. Il governo inglese ha ridotto l&#8217;Iva sugli abbonamenti televisivi di 2 punti e mezzo. Nell&#8217;Italia di Berlusconi si pagherà  l&#8217;Iva al 20% se ci si abbona a Sky, ma si continuerà  a pagare soltanto <strong>il 5% </strong>se si comprano i giornali e <strong>il 4%</strong> se si paga il canone Rai. Mentre i governi di Germania, Francia, Gran Bretagna e Spagna attuano misure a sostegno dei redditi più bassi e dei lavori precari, il governo italiano dei piduisti differisce il pagamento dell&#8217;Iva per le imprese e non i consumatori.  Gli stessi che tra un po&#8217; saranno del tutto consumati assieme alla lingua dell&#8217;esercito di lustranatiche ad personam che votano le leggi del brigante.<br />
Finiremo male.</p>
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		<title>Processo Mills, udienza il 28 ottobre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 12:09:08 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ph6tGpEFmq0"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ph6tGpEFmq0" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p>Nell&#8217;aula 8 della decima sezione penale del tribunale di Milano é andato in scena l&#8217;ennesimo atto del processo Mills. I giudici hanno sentito il controesame di <strong>Federico Cecconi,</strong> legale difensore di Berlusconi, che dopo la deposizione di venerdì scorso di <strong>Daniela Tavernari</strong>, ha cercato a sua volta di smontare le accuse del pm <strong>Fabio De Pasquale</strong>. Il processo, lo ricordo, é stralciato da quello a carico di <strong>Silvio Berlusconi</strong>, bloccato a causa del dolo alfano e vietato sia alla ripresa video che alla registrazione audio.</p>
<p>Decisione criticabile data la dimensione e la <strong>rilevanza pubblica</strong> che questo processo ha, visto che riguarda direttamente anche l&#8217;attuale <strong>presidente del consiglio</strong> impunito dei ministri, benché protetto da leggi incostituzionali ad personam rimane pur sempre <strong>imputato di corruzione in atti giudiziari</strong> per aver dato a <strong>David Mills 600 mila dollari</strong>, affinché quest&#8217;ultimo dicesse il meno possibile in qualità  di teste nel processo sui diritti televisivi di film e telefilm acquistati dal biscione e trasmessi sulle reti mediaset, pagati a <strong>prezzi gonfiati</strong> grazie ad un gioco di scatole cinesi fra società  svizzere, tutte riconducibili a Berlusconi, operazioni ovviamente fatte in totale <strong>dispregio delle normative</strong> nazionali ed europee, peraltro eseguite in nero.</p>
<p>Ebbene, dopo il controesame di Cecconi e 2 ore di camera di consiglio, l&#8217;udienza é ripresa a suon di scontri fra De Pasquale, che vuole si passi alle <strong>arringhe finali</strong> che portino alla sentenza, e Cecconi che invece vuole riportare in aula <strong>Andrea Perini</strong>, che in luglio nella sua analisi sui conti esteri aveva tentato di ribaltare le tesi dell&#8217;accusa.</p>
<p>Dai giudici é riemersa anche la figura e il ruolo di <strong>Paolo Del Bue</strong>, testimone della difesa Berlusconi, imputato a sua volta nel processo sui diritti televisivi gonfiati, che nel faccia a faccia con i giudici del luglio scorso appositamente andati a Lugano per ascoltarlo, rilasciò pochissime dichiarazioni e per molte domande si avvalse della <strong>facoltà  di non rispondere</strong>.<br />
Ora la giustizia svizzera deve decidere sul <strong>ricorso</strong> dello stesso Del Bue contro la trasmissione per rogatoria a Milano della sua deposizione. Situazione che <strong>allunga i tempi</strong> e avvicina la prescrizione in un quadro abbastanza complesso del processo, che vede il giudice <strong>Nicoletta Gandus</strong> ricusata (é attesa la sentenza della Cassazione dopo 2 rigetti in primo grado e in appello).</p>
<p>Perciò nulla si é concluso. Tutto é rimandato alle prossime udienze, previste il <strong>28 ottobre e il 14 novembre</strong>, giornata in cui la fase dibattimentale dovrebbe lasciare il posto alle arringhe finali.</p>
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		<title>Crisi finanziaria, etica e di credibilità </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 07:15:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le borse mondiali sono come una palla infuocata che ad ogni rimbalzo affonda i suoi giocatori (Usa, Asia e pure il finto arbitro Europa) in una macabra partita di beach &#8220;molley&#8221;. Dopo il crollo di Wall Street già  si registra una nuova ecatombe in tutte le borse orientali. Le perdite medie si aggirano sul 7%, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/10/10/crisi-finanziaria-etica-e-di-credibilita/">Crisi finanziaria, etica e di credibilità </a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fjAe_FBnOkY&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/fjAe_FBnOkY&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Le borse mondiali sono come una palla infuocata che ad ogni rimbalzo affonda i suoi giocatori (Usa, Asia e pure il finto arbitro Europa) in una macabra partita di beach &#8220;molley&#8221;.<br />
Dopo il crollo di Wall Street già  si registra una <strong>nuova ecatombe</strong> in tutte le borse orientali. Le perdite medie si aggirano sul 7%, con la punta di un altro <a href="http://www.corriere.it/economia/08_ottobre_10/borse_asiatiche_dc35fa50-968c-11dd-9911-00144f02aabc.shtml" target="_blank"><strong>10% toccata a Tokyo</strong></a>.<br />
Il Corriere delle barzellette di oggi scrive che <em>&#8220;Tremonti potrebbe </em>(condizionale)<em> garantire anche i prestiti degli istituti in caso di mancanza temporanea di liquidità . Secondo la Vigilanza</em> (Tremonti scarica barile) <em>le banche italiane sono sufficientemente liquide e capitalizzate&#8221;</em>. In realtà  bisogna soltanto sperare che <strong>nessuna banca italiana dichiari insolvenza</strong>. Non appena accadrà  ci sarà  un effetto domino che le trascinerà  tutte.</p>
<p>Il decreto anticrisi <em>&#8220;varato in una logica di azione e di precauzione che il governo spera di non usare&#8221;</em> é soltanto fumo negli occhi perché purtroppo, quando si tratterà  di usarlo non potrà  farlo perché lo Stato italiano, <strong>indebitato per quasi 1.900 miliardi </strong>di euro, non potrà  garantire nemmeno le mutande.<br />
Il Tesoro dice di essere pronto col &#8220;Piano B&#8221; per fornire di carta moneta straccia le banche, che l&#8217;illuminato Tremonti chiama <em>&#8220;comma inglese&#8221;</em>. In realtà  voleva dire <strong>coma italiano</strong> visto che quel piano é congelato perché non ci sono soldi.<br />
La Bce finanzierà  le banche nelle aste a rubinetto per un anno ma per ora solo a parole.</p>
<p>Secondo i dati di Confindustria le imprese hanno <strong>850 miliardi</strong> di euro di debiti con le banche, di cui 420 in scadenza entro un anno e 300 nei prossimi 6 mesi.<br />
I tassi sono passati dal 4,97% del luglio 2007 al 5,64% del luglio scorso. Con gli ultimi schizzi verso l&#8217;alto dell&#8217;Euribor é previsto che i tassi tocchino punte del <strong>6,5% entro fine ottobre</strong>.</p>
<p>Intanto gli uomini di mister parrucchino sono rammaricati perché l&#8217;Europa non ha intenzione di salvare le banche degli speculatori. Sono rammaricati gli attendenti di colui che non controlla soltanto le televisioni, non detiene soltanto tutte le postazioni radio italiane che affitta agli editori locali, non é soltanto presidente del Milan, non ha soltanto lo zampino in Mediobanca ma é anche proprietario del titolo Mediaset, le cui azioni in borsa sono scivolate dai gloriosi 15 euro di qualche anno fa ai <strong>3,75 attuali</strong>, la stessa quota di ingresso del titolo del 1996. Ecco perché gli farebbe comodo un&#8217;iniezione pubblica. Del resto con i soldi di Stato volevano rinvigorire l&#8217;economia satura per sbandierare il messaggio che 2 più 2 fa 5. Ma si sono dimenticati che per l&#8217;Europa quella somma dà  giustamente 4.</p>
<p>L&#8217;Italia, ovviamente non adotta codici etici per i manager come fa la Francia. L&#8217;Italia dà  retta a parrucchino con dentiera che vuole <strong>estirpare la corruzione</strong> nella pubblica amministrazione (!!). Già , proprio lui che ha 3 processi pendenti per questo reato. Anzi, non più visto che, proprio ieri, il dolo Alfano gli ha congelato addirittura alle indagini preliminari l&#8217;inchiesta in cui é accusato di <strong>istigazione alla corruzione</strong> nei confronti di alcuni parlamentari eletti all&#8217;estero ai tempi del governo Prodi (quando paraculava le mignotte alla Rai di Saccà  in cambio della maggioranza).<br />
Insomma col crollo dell&#8217;economia abbiamo un Berlusconi talmente etico e conteporaneamente patetico davanti al tracollo della giustizia perpetrato ad personam.<br />
Personalmente nutro più stima per un bastardo dichiarato che per un corruttore impunito.</p>
<p>P.S. Domani, sabato, sarò a piazza Navona.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/10/10/crisi-finanziaria-etica-e-di-credibilita/">Crisi finanziaria, etica e di credibilità </a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Le flatulenze del sultano sciolto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 07:40:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Silvio IV il sultano ci informa che non é il 1929. Infatti siamo nel 2008, peggio di 80 anni, in pieno trentennio nazista-mediatico. Il Duce con la pelle domopak che ha corrotto la Finanza evoca &#8220;etica nella finanza&#8221; sbraitando &#8220;difese dei soldi degli italiani&#8221;. Mister parrucchino annuncia dalla festa del suo partito piantato a mo&#8217; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Silvio IV il sultano ci informa che non é il 1929. Infatti siamo nel 2008, peggio di 80 anni, in pieno trentennio nazista-mediatico. Il Duce con la pelle domopak che ha corrotto la Finanza evoca &#8220;etica nella finanza&#8221; sbraitando &#8220;difese dei soldi degli italiani&#8221;. Mister parrucchino annuncia dalla festa del suo partito piantato a mo&#8217; di circo nei desolati spiazzi della movida meneghina, che cambierà  lì&#8217;Italia a colpi di decreti e di reni mentre amoreggia con qulche &#8220;Federica Lamano&#8221; senza mai dormire. Il suo segreto? Essere un eterno caliente che si scioglie come neve in polvere. E&#8217; sotto il suo effetto che il sultano si disinibisce rivelando la ricetta del suo dominare da corruttore fascista: dà  al Pd suo alleato ombra dello sfascista. Geniale no? Intanto gli italiani si bevono tutto e brindano alle sue scorregge, prigionieri della macchina infernale mediatica che li ha svuotati di dignità , di valori, di memoria  e di voglia di riscatto. Sudditi accecati come tanti comunisti accomunati soltanto dal linguaggio del manganello.<br />
Ma per Maroni in Italia violenza e razzismo non esistono. Assumerà  Borghezio portavoce?</p>
<p>Il popolo del sultano sciolto<br />
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kv3bTmY_STk&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/kv3bTmY_STk&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>L&#8217;etica del sultano sciolto<br />
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SfiO-n07FDQ&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/SfiO-n07FDQ&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>La democrazia degli alleati del sultano sciolto<br />
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FjxMy81E_7s&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/FjxMy81E_7s&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Mediaset querela Youtube</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 14:55:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Rete sarà  pur limitata ma rode già  da un pezzo ai media di regime, che non sanno più come contrastare l&#8217;emorragia di lettori e telespettatori, che anziché guardare la televisione vanno su Internet. Rcs, Rai e Mediaset ne perdono ogni giorno. Internet avanza e ospita nella sua immensa &#8220;Rete&#8221; la diaspora fuori controllo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="Nessuna"></a></p>
<p><a href="Nessuna"><img decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-677" title="youtube" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/youtube-150x150.png" alt="" width="178" height="168" /></a></p>
<p>La Rete sarà  pur limitata ma rode già  da un pezzo ai media di regime, che non sanno più come contrastare l&#8217;emorragia di lettori e telespettatori, che anziché guardare la televisione vanno su Internet.<br />
Rcs, Rai e Mediaset ne perdono ogni giorno. Internet avanza e ospita nella sua immensa &#8220;Rete&#8221; la diaspora fuori controllo di utenti televidioti. Il regime editoriale e politico italiano &#8211; che sono la stessa persona &#8211; le tenta tutte per fermare la libertà . Mediaset <a href="http://www.corriere.it/economia/08_luglio_30/mediaset_google_youtube_03e96c96-5e32-11dd-9ccd-00144f02aabc.shtml" target="_blank">sta facendo causa</a> al sito Youtube chiedendo 495 milioni di euro di risarcimento per la diffusione &#8220;illecita&#8221; di spezzoni delle sue trasmissioni. Poco importa se il Biscione ha trasmesso decine di programmi e telefilm pagati in nero dalle società  estere del suo padrone. Il padrone, che é anche presidente del consiglio, per scampare alle multe e alle condanne per aver evaso il fisco del paese che governa, si é appena fatto un Lodo su misura. Il processo Mills appena annullato sull&#8217;orlo di una sicura condanna a 6 anni di galera per Berlusconi, era un ramo dei processi sui diritti televisivi. Ma lui é un diverso. Amoreggia col comunista Gavino Angius e mal sopporta il liberalismo di Internet, non previsto dal piano di rinascita della Loggia P2. Il fuoriprogramma &#8220;Youtube&#8221; sta costando milioni di investimenti ma soprattutto costa in immagine e in consensi al suo regime cattocomunista che, come neve al sole, si scioglie lasciando trasparire una forma di democrazia diretta e partecipata.</p>
<p>Le motivazioni della causa di Mediaset a Youtube fanno a dir poco ridere: i legali del diverso hanno contato 4.643 video tratti da Mediaset caricati su Youtube, per un totale di 325 ore di trasmissione. Secondo i loro folli calcoli significa aver sottratto 316 mila giornate di telespettatori alla loro pornografia non stop. Mentre Mediaset pretende &#8220;diritti&#8221; acquisiti illegalmente per conto del suo capo che ha rovesciato la Costituzione, i Ghidini di turno vogliono far credere che il popolo internettiano si rivolge alla Rete apposta per vedere gli spezzoni dei loro house organ. Ecco che quindi non si accontentano di 495 milioni di euro, ma pretendono vengano aggiunte le perdite subite per la mancata vendita di spazi pubblicitari sui programmi illecitamente diffusi in Rete.<br />
Siccome gli introiti pubblicitari sono in caduta libera (bastano ormai meno di 495 euro per trasmettere una televendita al mattino su Rete4) Mediaset li vuole spillare a Youtube nell&#8217;intento di farlo chiudere, possibilmente con tutta la Rete. Mediaset vorrebbe che gli italiani dimenticassero che stanno pagando 350 mila euro al giorno di multa per l&#8217;abusivismo di Rete4. Giacché gramparte di quei video riguardano proprio Emilio Fido, sarebbe opportuno diminuire drasticamente tutte quelle esose richieste economiche al sito.<br />
Propongo a Youtube di chiedere analogo risarcimento a Mediaset per tutti gli spezzoni di video tratti dal sito che &#8220;Striscia la notizia&#8221; e altri programmi hanno mandato in onda negli ultimi mesi.</p>
<p>Chissà  che i legali di Mediaset capiranno che i telespettatori non sono roba loro! Abituati a plasmare le teste tonte, mercificate e inibite alla propria capacità  critica, i seguaci del mafionano non sopportano la concorrenza che schiaccia i loro castelli di carte. Suona male proprio a lui: il padrone più &#8220;liberale&#8221; che sia mai esistito, nonché corruttore e corrotto impunito presidente del consiglio.<br />
La barca Mediaset comincia a fare acqua. Le pezze dei suoi personaggi che fanno disinformazione vengono messe quotidianamente a nudo proprio da Youtube. Mediaset non gradisce la dissacrante fantasia dei cybernauti liberi, capaci di smascherare le bugie e le contraddizioni che tengono sedata l&#8217;Italia in agonia.<br />
Nell&#8217;ambiente televisivo si mormora che in Lombardia e Veneto il digitale terrestre sarà  anticipato a fine 2010. Ma non c&#8217;é storia.<br />
La libertà  ha un prezzo? Youtube se tanto vali tieni duro!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vxXbajdwsnk&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/vxXbajdwsnk&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Lo stupratore della verità </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2008 17:04:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Emilio Fede, servo del corrotto e corruttore Silvio Berlusconi Cambia il governo cambieranno i direttori dei telegiornali. Gianni Riotta é destinato al Corriere, il suo posto al TG1 lo occuperà  Mauro Mazza, quello che temeva i terroristi dietro a Beppe Grillo. Il Tg5 si libererà  di Mimun che passerà  al TG2 (ma in lizza c&#8217;é [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-530" title="emilio-fede" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/emilio-fede-300x295.jpg" alt="" width="300" height="295" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/emilio-fede-300x295.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/emilio-fede.jpg 311w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
<strong>Emilio Fede, servo del corrotto e corruttore Silvio Berlusconi</strong></p>
<p>Cambia il governo cambieranno i direttori dei telegiornali.<br />
Gianni Riotta é destinato al Corriere, il suo posto al TG1 lo occuperà  Mauro Mazza, quello che temeva i terroristi dietro a Beppe Grillo. Il Tg5 si libererà  di Mimun che passerà  al TG2 (ma in lizza c&#8217;é anche l&#8217;intelligente ed indipendente Milo Infante) e al suo posto arriverà  Maurizio Belpietro col suo sorrisetto a mo di badile.<br />
Se Rete 4 andrà  sul satellite Fede sarà  catapultato di nuovo a Studio aperto.<br />
Già , Emilio Fede di Rete4 abusivo da 9 anni, salvato dalla legge incostituzionale di Maurizio Gasparri approvata in pochi giorni e firmata dall&#8217;ex presidente Ciampi la vigilia di Natale del 2003.<br />
Se Rete4 non lascerà  le frequenze libere ad Europa7, dal primo gennaio 2009, noi italiani pagheremo <strong>300 mila euro al giorno di multa</strong> all&#8217;editore di Europa7 con effetto retroattivo a partire dal primo gennaio 2006.<br />
Emilio Fede, come altri, nel suo telegiornale marchetta ha toccato a modo suo il V2-day. Non ha parlato del referendum, non ha parlato dello spreco del finanziamento all&#8217;editoria, non ha spiegato l&#8217;incostituzionalità   della Gasparri. Anzi, Gasparri stesso é intervenuto nel telegiornale marchetta per dire di essere preoccupato per le â€œminacce ricevuteâ€ non si sa da chi, quali, come e perché.<br />
Dopo l&#8217;intervento di Gasparri é arrivato quello di <strong>Mario Giordano</strong> chiamato â€œonorevoleâ€ da Emilio l&#8217;abusivo. Con la sua solita vocina da bimbetto impubere, fra le innumerevoli c&#8230;.te, ha pure detto che la maggioranza degli italiani s&#8217;é espressa <strong>democraticamente</strong> votando Berlusconi.<br />
Cari colleghi da vomito: siete la <strong>vergogna della categoria</strong> che rappresento. Mi auguro veramente sparisca quanto prima l&#8217;Ordine e la vostra casta di comici che non sanno nemmeno far ridere.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2EpvGNHwEZo&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/2EpvGNHwEZo&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object> </p>
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		<title>Mafia e massoneria ai vertici italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 06:22:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tessera Loggia P2 di Silvio Berlusconi &#8216;5 anni di carcere e una penale sia per chi ordina le intercettazioni â€œindebitamenteâ€ sia per chi le esegue e multa di 100 mila euro per chi le pubblica&#8217; sarà  il primo attentato alla libertà  â€“ capitolo terzo &#8211; di tessera Loggia P2 1816 al governo, annunciato nel comizio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/04/iscrizione-loggia.jpg' alt='iscrizione-loggia.jpg' /><br />
<strong>Tessera Loggia P2 di Silvio Berlusconi</strong></p>
<p>&#8216;5 anni di carcere e una penale sia per chi ordina le intercettazioni â€œindebitamenteâ€ sia per chi le esegue e multa di 100 mila euro per chi le pubblica&#8217; sarà  il primo attentato alla libertà  â€“ capitolo terzo &#8211; di <strong>tessera Loggia P2 1816</strong> al governo, annunciato nel comizio di Savona dove alcuni giovani truccati da Pinocchio sono stati fermati e identificati.<br />
Il voto a larga maggioranza contro i giornalisti da parte del centinaio di delinquenti imputati, corrotti, condannati, amici di infanzia, compagni di merende e avvocati personali di <strong>Parrucchino</strong> sarà  assicurato e sostenuto anche da voti â€œtrasversaliâ€ di galantuomini come il neo senatore Totò Cuffaro.<br />
Io dichiaro ufficialmente che <strong>quella Legge non la rispetterò</strong> a tutela della mia libertà  di espressione, di critica e del diritto dei cittadini di essere informati. Intercettazioni telefoniche comprese se ne verrò in possesso. Non accetto di essere meno libero di un <strong>Mongolo</strong> come emerge dalla classifica <a target="_blank" href="http://www.freedomhouse.org/uploads/Chart89File147.pdf">Freedom Press</a> in cui l&#8217;Italia del popolo dei libertinaggi é dietro a paesi come Botswana, Bulgaria, Tonga, Korea, Namibia e Uruguay.<br />
Il ringraziamento va a tutti gli italiani â€œliberticidiâ€  che col loro voto a Pdl e Lega hanno riportato in auge gli amici del fanalino di coda di questa classifica: la <strong>Libia del liberale Gheddafi</strong>.<br />
L&#8217;attività  della massoneria di oggi non é più plateale ma é sotto intesa, codificata, omologata, permeata con strizzate d&#8217;occhio, accettata da quei miei colleghi che â€œtengono famigliaâ€.</p>
<p>Avete notato i telegiornali? Sono scomparsi i servizi sul carovita nei mercati, le lamentele degli operai e i casi umani di malasanità . L&#8217;Italia s&#8217;é improvvisamente distesa: <strong>Cesara Buonamici</strong> dal TG5 riesce a far sorridere persino il suo occhio di vetro. La ricordate nella vicenda di <strong>Vittorio Emanuele</strong> di Savoia magnaccio di giovani prostitute clandestine? Era amica dei loschi faccendieri <strong>Rocco Migliardi e Ugo Bonazza</strong>, dai quali pretendeva 10 mila euro di mancia per averli messi in contatto con l&#8217;imminente Ministro <strong>Alterato Matteoli</strong> (sindaco incompatibile di Orbetello) per sveltire l&#8217;accesso ai Monopòli di Stato e velocizzare il trasporto delle Slot machine con squillo a rimorchio al Casinò di Campione d&#8217;Italia. La Buonamica del piduista Savoia fu sentita dal pm Woodckok nell&#8217;inchiesta stralcio di Vallettopoli e <strong>sospesa 4 mesi dall&#8217;Ordine dei Giornalisti</strong>, nonostante sembra non abbia preso quei soldi perché nel frattempo era partita l&#8217;inchiesta.<br />
Funziona così da un ventennio. Gli amici massoni di Parrucchino godono ancora di visibilità : si va dall&#8217;arcinoto <strong>Maurizio Costanzo</strong>, passando attraverso <strong>Roberto Gervaso e Fabrizio Trecca</strong>. Per non parlare del figlio della segretaria del venerabile Licio Gelli, assunto dalla Rai di Berlusconi con contratto di dirigente e piazzato nelle quinte di â€œ<strong>Uno Mattina</strong>â€.</p>
<p>Più che di mattina siamo agli albori di una dura lotta che speriamo non intaccherà  la Rete come accade in Cina. Con il <strong>blogger Antonio Di Pietro</strong> all&#8217;opposizione saremo senz&#8217;altro informati su questo fronte. Del resto il Piano di Rinascita della Loggia P2 affidato a Parrucchino non aveva previsto Internet, ultimo baluardo di libertà .<br />
La sua crescita é costante: il mio video su Vespa e Parrucchino ha oltrepassato i <strong>300 mila click in soli 5 giorni</strong>. Soltanto 6 mesi fa era impensabile raggiungere i 60-70 mila. Questo blog nelle ultime 3 settimane é passato da 3 mila a oltre <strong>10 mila visite</strong> giornaliere. Mi conforta scoprire che esiste un popolo vivo, cosciente, critico, informato e molto meno virtuale di quello che si possa pensare.<br />
E allora avanti tutta! Ecco ciò che in tv non si può vedere: <strong>Indro Montanelli</strong> descrive il clima di quei giorni del 1981, quando la Loggia massonica eversiva scoperta per caso, fece cadere il governo Forlani. <strong>Oggi é tardi</strong>. Il <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_di_rinascita_democratica_della_Loggia_P2"><strong>Piano di Rinascita</strong></a> é ormai navigato. Espressione dell&#8217;impresa é il voto del popolo televisivo governato da un criminale di nome SILVIO BERLUSCONI.<br />
Diffondiamo la Rete.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5-zUm7bSmvg&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/5-zUm7bSmvg&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
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		<title>Le news taciute da Raiset su Silvio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 10:02:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[agostino saccà ]]></category>
		<category><![CDATA[bugie]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Silvio Berlusconi ha denunciato i suoi elettori e sostenitori storici. Oggi alle 14 presso il settore contenzioso della prima sezione del Tribunale civile di Roma, il giudice Luciana Sangiovanni terrà  lâ€™udienza per stanare i promotori che vogliono salvare il simbolo di Forza Italia tramite la petizione pubblica â€œSaveforzaitaliaâ€. Che bel clima a 4 giorni dalle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/03/silvio-berlusconi-arrestato.jpg" alt="silvio-berlusconi-arrestato.jpg" /></p>
<p>Silvio Berlusconi ha denunciato i suoi elettori e sostenitori storici.<br />
Oggi alle 14 presso il settore contenzioso della prima sezione del Tribunale civile di Roma, il giudice Luciana Sangiovanni terrà  lâ€™udienza per stanare i promotori che vogliono salvare il simbolo di Forza Italia tramite la petizione pubblica â€œSaveforzaitaliaâ€.<br />
Che bel clima a 4 giorni dalle urne per il <strong>Mafionano</strong>!<br />
Se qualcuno si trova in città  e ha tempo di documentare qualcosa con videocamera con qualche domandina sulla lunga lista di condannati candidati e ha voglia di metterlo online lo <strong>linkerò sul blog</strong>.<br />
Oltre ai 3 processi dellâ€™ultimo anno spiccati nei confronti di Silvio Mafiusconi, tra cui la vicenda <strong>Saccà </strong> e la <strong>corruzione di Mills</strong>, lâ€™Adiconsum ha fatto causa a Mediaset perché <strong>non ha restituito i crediti</strong> residui delle tessere â€œMediaset Premiumâ€ del digitale terrestre riferite al luglio 2007.<br />
Secondo Adiconsum â€œ<em>il comportamento di Mediaset é vessatorio, <strong>sleale e irrispettoso della Legge Bersani</strong> perché continua ad immettere sul mercato tessere con scadenza del credito al 30 giugno 2008 o al 30 giugno 2009</em>â€.<br />
Guardate questo video girato all&#8217;estero su Berlusconi. Sentite le incredibili dichiarazioni dei suoi candidati a 25 mila euro al mese.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/51DFiTihpnY&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/51DFiTihpnY&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
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		<title>Dopo la frutta si va alla cassa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 09:18:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
		<category><![CDATA[tg4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tg4 di Emilio Fede ha preso 100 mila euro di multa dall&#8217;Agcom per aver violato la par condicio in favore di Silvio Berlusconi. Per Berlusconi quei soldi sono â€œbruscoliniâ€ previsti nel bilancio della campagna elettorale che valgono garantirsi maggiore visibilità  al pubblico zoccolo, quello meno istruito e meno giovane che segue Rete4. Con tutti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/03/silvio-berlusconi-arrestato.jpg" alt="silvio-berlusconi-arrestato.jpg" /></p>
<p>Il tg4 di Emilio Fede ha preso 100 mila euro di multa dall&#8217;Agcom per aver <strong>violato la par condicio</strong> in favore di Silvio Berlusconi.<br />
Per Berlusconi quei soldi sono â€œbruscoliniâ€ previsti nel bilancio della campagna elettorale che valgono garantirsi maggiore visibilità  al pubblico zoccolo, quello meno istruito e meno giovane che segue Rete4.<br />
Con tutti i soldi che ha, Berlusconi non ha <strong>nulla da temere</strong> in questa Italia inginocchiata. Può permettere al suo Fido di insultare chiunque senza contradditorio. Alla peggio si paga qualche ridicola multa.<br />
Si tratta della personale legge di un consolidato nababbo di tracotanza, un indiscusso mafioso prepotente in palese illegalità , arricchito grazie a leggi non applicate, disattese, a anche palesemente violate.<br />
Finché la tv rimarrà  il mezzo di massa non c&#8217;é via d&#8217;uscita. Il governo Veltrusconi lascerà  tutto così com&#8217;é col gigantesco conflitto d&#8217;interessi in bella vista.<br />
L&#8217;unico modo per normalizzare Berlusconi é togliergli qualche milione di euro accumulati illegalmente. Come? Basterebbe cancellare la prescrizione dei processi, abolire un grado di giudizio come l&#8217;appello e applicare la Legge.<br />
Intanto, nel solo 2007, vorrei non si dimenticasse che Mediaset é divenuta un tutt&#8217;uno con Endemol, TaoDue, Fascino Pgt e Medusa, condizione che sta trasformando l&#8217;azienda televisiva da broadcaster in editore di contenuti a pagamento e gratuiti per tutte le piattaforme.<br />
Ecco qualche fresco dato fornito dalle valutazioni di â€œNielsen Mediaâ€ per dare idea di cosa sia in Italia quel gigantesco teatrino proSilvio:<br />
La pubblicità  classica, ossia quella diffusa attraverso i mezzi di comunicazione di massa compreso Internet, in Italia vale <strong>9 miliardi</strong> di euro. (la quota non comprende il comparto dei canali satellitari)<br />
Le televisioni generaliste hanno raccolto il 52,7% pari a <strong>4,7 miliardi</strong>.<br />
Rai e Mediaset da sole valgono il <strong>49%</strong> dell&#8217;intero mercato nazionale (4,5 miliardi).<br />
Per il solo comparto televisivo la <strong>Rai raccoglie il 29%</strong> di pubblicità  a fronte di un 41,6% di ascolti (1,3 miliardi) <strong>Mediaset raccoglie il 64,2%</strong> di pubblicità  a fronte del 40,5% di ascolti (2,9 miliardi).<br />
All&#8217;emittenza locale italiana rimangono le briciole ormai da almeno 20 anni, grazie al fatto che le frequenze televisive, bene comune di tutti, sono diventate proprietà  di Berlusconi.<br />
Non solo. Secondo indiscrezioni molto ottimistiche alle emittenti locali non rimangono più di 5 anni di vita media perché Berlusconi, non appena sarà  tornato al governo, varerà  altre Leggi che renderanno illegali anche quel poco di lecito rimasto, come i centri servizi che <strong>pagano</strong> per dare visibilità  alle combinazioni del Lotto da vendere alle massaie, a loro volta libere di comprarsi i numeri o spedire carissimi SMS a Maria De Filippi, o comprarsi i materassi di Mastrota.<br />
E&#8217; l&#8217;ultimo, finale effetto della <strong>condizione di monopolio</strong> avallata da decine di leggi vergogna, ultima la Gasparri, che permette al mafioso di Arcore di ingigantirsi col tacito assenso di 2 organi pubblici che dovrebbero garantire pluralità , come accade in tutte le democrazie. <strong>Agcom e Antitrust</strong>.<br />
Una giustizia libera in una democrazia, avrebbe già  rimosso tutti i loro componenti e tolti gli stipendi con effetto retroattivo.<br />
Ebbene 100 mila euro per il mafioso di Arcore sono una mancetta al cameriere. Una promozione per il suo fido Fede.<br />
L&#8217;Italia la frutta l&#8217;ha già  digerita, ora assiste al piduista che punta direttamente alla cassa. </p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MEKM6lBsSVY&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/MEKM6lBsSVY&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/03/20/dopo-la-frutta-si-va-alla-cassa/">Dopo la frutta si va alla cassa</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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