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	<title>legalità  Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Mi scuso con lo standard dei benpensanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2020 11:11:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiedo scusa se non ho riconosciuto che il pizzo è un’usanza tipicamente della Serenissima, che il racket è proprio della Val Brembana, che i clan Gambino, Fidanzati, Caruso, Lampada o Barbaro sono nomi d’arte di Locatelli, Rota, Brambilla Ravasio e Colombo. Mi scuso perché la mafia non esiste, o se esiste “bisogna conviverci”. Mi scuso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/07/fb-si-scusa-x-post-censurato-2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15524" src="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/07/fb-si-scusa-x-post-censurato-2-379x325.jpg" alt="" width="379" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/07/fb-si-scusa-x-post-censurato-2-379x325.jpg 379w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/07/fb-si-scusa-x-post-censurato-2.jpg 762w" sizes="(max-width: 379px) 100vw, 379px" /></a></p>
<p>Chiedo scusa se non ho riconosciuto che il pizzo è un’usanza tipicamente della Serenissima, che il racket è proprio della Val Brembana, che i clan Gambino, Fidanzati, Caruso, Lampada o Barbaro sono nomi d’arte di Locatelli, Rota, Brambilla Ravasio e Colombo. Mi scuso perché la mafia non esiste, o se esiste “bisogna conviverci”. Mi scuso se i milioni di impiegati pubblici sono Lombardo-veneti, mentre muratori, carpentieri e partite Iva si concentrano nel triangolo Ragusa-Enna-Messina: città famosa per le corse ippiche clandestine sulla strada per Ganzirri che ci invidia tutto il mondo, e che la Snai farebbe carte false per averle da quando hanno chiuso il Trotto di Milano.</p>
<p>E che dire di quel sogno proibito di ogni bresciano di fare i bagagli per stabilirsi a Gela o a Brindisi, dove sceglierà cosa fare per impiegarsi pagato in regola, e soprattutto a tempo indeterminato! Mica come quei Forestali convertiti in carabinieri, (più numerosi dei cinghiali) tutti al lavoro tra il Monviso e le Dolomiti a caccia di covi di escursionisti, mentre la Sila brucia perché lì sono tutti ingegneri ambientali a loro agio , in una Calabria con 800 chilometri di costa attrezzata da fare invidia a Rimini.</p>
<p>Nel precisare che i Casalesi sono del Monferrato e Mondragone l’ho confusa con Monfalcone, ammetto che è una fissa da nordista del cazzo quale sono io la strage quotidiana di agguati armati nei mercati di Napoli. S’ammazzano per i progetti green, mica per la droga. Per non dire le migliori tipografie di falsari ad Alzano Lombardo, mica ad Arzano di Napoli!. Ho nostalgia di quando stavo a Bergamo dove pagavo ogni giorno il parcheggiatore abusivo che aspirava la esse. Che bei ricordi i bimbi vedette della camorra, gelosa tradizione del tratto padano della via Francigena.</p>
<p>Avete fatto bene voi, branco di civilissimi energumeni da tastiera, a insultarmi e a minacciarmi per quello che ho scritto e che poi Facebook ha rimosso con tante scuse (in foto). La policy del social non censura la vostra fogna di sfoghi senza contenuto perché la censura si produce con i click. Nessuno di voi ha mai visto una discarica abusiva (sono tutte a Trento e Val di Non). Le cicche che volano dai finestrini, le famiglie intere in moto senza casco e il pizzo al clan sono rappresentazioni della Val d’Aosta nelle ridanciane fantasie del Teatro di Napoli. Che notoriamente è finzione.</p>
<p>Perciò mi scuso se la verità fa male. Mi scuso se ve ne siete andati dal Meridione. Mica per codardìa e arrendevolezza! Ve ne siete andati per pietas nei confronti di chi nella vostra Terra investe e valorizza l’economia turistica a discapito di Ilve ed ecomostri. Mi scuso io per voi nei confronti di quei Meridionali delinquenti che si sono ribellati all’inciviltà e al sopruso delle mafie, e che vivono sotto scorta perché troppi pezzi dello Stato sembrano collusi (ovviamente tutti di provenienza emiliana ed etrusca). Voi non ne sapete nulla, certo, avete preferito piegarvi al sistema, arrendervi, o votare da codardi qualcuno che vi avesse garantito il posto fisso di Stato (divisa compresa). Non c’è traccia di indagine sui criteri di scelta dei militari da arruolare. Conosco un carabiniere daltonico, figlio di un ex militare che mi ha chiesto l’anonimato per pietà. Lo accontento.</p>
<p>Mi scuso se alla luce dei fatti sono libero di pensare che nascere e crescere in aree disagiate è più probabile diventare delinquenti che non nascere e crescere in un ambiente civile dove lo Stato è presente, efficiente, non rappresentato da 6 disgraziati in divisa, che gli hanno chiuso una caserma intera perché invece che tutori della legalità usavano metodi da narcotrafficanti in una città notoriamente arretrata come Piacenza.</p>
<p>L’avete buttata in caciara con la razza, ma la razza non c’entra nulla. C’entrano la mentalità , il grado di cultura civica, capire quel che si legge e non arrabbiarsi col dito che punta la luna. Ditelo a quelle associazioni che mi vogliono denunciare per razzismo. Dite loro che l’articolo 21 della Costituzione garantisce la libertà di espressione e di critica, al pari di chi sostituisce la lucidità di narrazione con la saliva al culo.</p>
<p>Mi scuso se ho scritto e detto che quei 6 erano tutti Meridionali! Mi scuso se non ho specificato che quei 6 carabinieri rappresentano l’ultimo esempio di riscatto del Sud benpensante e caciarone della Rete.<br />
Falcone, Borsellino, Fava, Dalla Chiesa, Chinnici e Don Puglisi vi vanno una pippa.</p>
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		<title>Carabinieri, censura, Meridione e selezione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2020 16:21:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il post seguente che avevo pubblicato su Facebook, è stato dapprima rimosso, poi ripubblicato con tante scuse da parte di Facebook. Ma poi è sparito di nuovo. Per una settimana da oggi non potrò aggiornare sia il profilo che la pagina pubblica. Le segnalazioni di presunto razzismo da parte del &#8220;popolo di fb&#8221;, hanno prodotto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/07/avvisi-no-censura-FB.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15520" src="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/07/avvisi-no-censura-FB-267x325.jpg" alt="" width="267" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/07/avvisi-no-censura-FB-267x325.jpg 267w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/07/avvisi-no-censura-FB.jpg 567w" sizes="(max-width: 267px) 100vw, 267px" /></a></p>
<p>Il post seguente che avevo pubblicato su Facebook, è stato dapprima rimosso, poi ripubblicato con tante scuse da parte di Facebook. Ma poi è sparito di nuovo. Per una settimana da oggi non potrò aggiornare sia il profilo che la pagina pubblica. Le segnalazioni di presunto razzismo da parte del &#8220;popolo di fb&#8221;, hanno prodotto la censura di un post che solleva una verità. Una verità che negli Usa dove hanno deciso la policy del social network non si conosce perché lì non esiste una legislazione contro la mafia. Non si conosce il metodo mafioso e anzi, i mafiosi, spesso, si rifugiano proprio negli States perché si sentono al sicuro dalla giustizia italiana.</p>
<p>Detto ciò, ripropongo qui il testo cancellato da Facebook relativo ai carabinieri arrestati a Piacenza, accusati di tortura, di spaccio, estorsione e altre amenità.</p>
<p>Ecco l&#8217;elenco dei 6 carabinieri arrestati a Piacenza:<br />
Giuseppe Montella, napoletano, boss dello spaccio e delle botte<br />
Angelo Esposito, napoletano<br />
Giacomo Falanga, napoletano<br />
Daniele Spagnolo, pugliese<br />
Salvatore Cappellano, siciliano<br />
Marco Orlando, siciliano, comandante della caserma di Piacenza ai domiciliari.<br />
6 meridionali su 6. Ora qui nessuno dice che essere meridionale significa essere delinquente, ci mancherebbe.</p>
<p>Va però ribadito che la predisposizione a delinquere e a fare del male, è solitamente propria di chi nasce, cresce e si forma al Sud.<br />
Del resto la camorra, la Sacra corona unita, la Ndrangheta o la mafia con i loro metodi di sangue e violenza, non sono propriamente associabili alle mentalità tipiche del Piemonte, della Lombardia o del Veneto. Nessun valtellinese ha mai sciolto un bimbo nell&#8217;acido. Il siciliano Spatuzza sì.</p>
<p>Ecco, sono questi i rudi metodi di un Sud arretrato dal quale proviene la stragrande maggioranza di delinquenti che sporcano il prestigio delle istituzioni e di quella maggioranza di gente per bene e onesta che indossa la divisa con onore.<br />
Ecco, non è tollerabile che dopo i casi Cucchi, Rasman, Uva, Aldrovandi, Ros-Ganzer, G8 di Genova (2001), Marrazzo (2009), violenze sessuali a Firenze (2017), i 27 militari violenti delle caserme della Lunigiana, ci sia ancora chi dica &#8220;ne risponderanno personalmente&#8221;.</p>
<p>Va riformato il metodo di selezione dei candidati e inaspriti i controlli. Perché non è tollerabile che nessuno delle dirigenze intermedie fino ai vertici dell&#8217;Arma, non sappia o non abbia saputo. Non è tollerabile che inchieste così escano grazie a qualcuno che spiffera e che vince l&#8217;omertà. Guarda caso, anche questa brutta bestia tipica del Sud e che è l&#8217;humus di tutte le mafie e di tutte le sopraffazioni.</p>
<p>Aggiungo che appartenere all&#8217;Arma o indossare una divisa dovrebbe essere una mission ispirata esclusivamente da senso del dovere, di patriottismo, di onore e di senso della legalità. Il fatto che una divisa sia il miraggio (e anche la meta) di almeno l&#8217;80 per cento di cittadini del Meridione, fa sospettare che entrare nelle Forze dell&#8217;Ordine sia un modo per avere uno stipendio fisso a discapito di una ferrea moralità, che finisce per arruolare dei disgraziati come quelli arrestati a Piacenza a danno dei tanti militi onesti. Del Nord e del Sud.</p>
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		<title>Questione morale, le fake news di Giorgio Gori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2017 05:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2017/12/GIORGIO-GORI.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-14752" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2017/12/GIORGIO-GORI-487x325.jpg" alt="" width="487" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2017/12/GIORGIO-GORI-487x325.jpg 487w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2017/12/GIORGIO-GORI.jpg 800w" sizes="(max-width: 487px) 100vw, 487px" /></a></p>
<p>Giorgio Gori è diventato sindaco di Bergamo nel 2014 dopo una brillante carriera da boss in Mediaset, e da spin doctor di Matteo Renzi ai tempi delle primarie. Mentre è ancora nel pieno del suo mandato di primo cittadino, Gori sfancula i bergamaschi perché nel frattempo si è candidato alle elezioni regionali per governare la Lombardia con i colori del Partito democratico. Anziché dedicarsi a Bergamo, venendo meno ai suoi doveri di politico in carica in una città di 110 mila abitanti, Gori, alla faccia della sua questione morale, se ne va in giro per la Lombardia a porre &#8220;<em>la questione morale per evidenti casi di corruzione</em>&#8221; al centrodestra. Dimenticandosi che proprio lui, di recente ha osannato il senatore di centrodestra <strong>Roberto Formigoni</strong>, condannato in primo grado a 6 anni per corruzione. Insomma, un cazzaro in perfetto stile renziano. Poi, che un candidato del Pd ponga la questione morale agli altri fa sorridere per non piangere.</p>
<p>Basti pensare che il Pd in Lombardia, solo nel breve passato ha avuto il sindaco di Lodi <strong>Simone Uggetti</strong> arrestato per turbativa d&#8217;asta; il sindaco di Mantova <strong>Mattia Palazzi</strong> indagato per tentata concussione; il sindaco di Como <strong>Mario Lucini</strong> indagato per turbata libertà della scelta del contraente per l&#8217;appalto delle paratie sul lungolago, in ballo da 10 anni e non ancora completate; il sindaco di Pioltello (Mi) <strong>Antonio Concas</strong>, condannato a 2 anni per una mazzetta di 20 mila euro e a una multa di 40.000 nel 2015; il sindaco di Valmadrera (Lc) <strong>Marco Rusconi</strong> condannato a 2 anni per turbativa d&#8217;asta nell&#8217;inchiesta &#8220;<em>Metastasi</em>&#8220;, e il consigliere comunale a Lecco <strong>Ernesto Palermo</strong> condannato a 6 anni e 8 mesi per associazione mafiosa, corruzione, estorsione e concussione; <strong>Luigi Addisi</strong>, consigliere comunale a Rho, condannato col rito abbreviato a 7 anni per riciclaggio, abuso d&#8217;ufficio con l&#8217;aggravante di aver favorito la ‘ndrangheta; il sindaco di Viadana (Mn) <strong>Giorgio Penazzi</strong> sfiduciato dal consiglio nel 2014 in quanto &#8211; scriveva in una nota il Pd locale &#8211; «<em>Il partito non risulta esente dal rischio di avere tra i propri iscritti persone collegabili con ambienti &#8216;ndranghetisti</em>», quindi ecco due sezioni del Pd commissariate e l&#8217;allora assessore ai Servizi Sociali <strong>Carmine Tipaldi</strong> sospettato di offrire copertura al clan degli Arena (il Tar ha da poco riammesso la sua azienda nella white list, ma la prefettura ricorrerà al Consiglio di Stato). Nel 2015 fu perquisito l&#8217;ufficio regionale del consigliere <strong>Massimo D&#8217;Avolio</strong>, ex sindaco del Pd a Rozzano (Mi), indagato a Milano per abuso d&#8217;ufficio: avrebbe autorizzato alcuni pagamenti della partecipata Ama ad alcune società della moglie. Con lui, indagato anche l&#8217;allora capogruppo Pd nel consiglio comunale di Segrate (Mi), <strong>Vito Ancora</strong>.</p>
<p>Ecco, questo è un bel po&#8217; di Pd lombardo che governa col macigno della questione morale. Fa sorridere che il candidato Gori vada cianciando che la cosa più grave accaduta in Lombardia sia stata la scritta &#8220;Family day&#8221; sul Pirellone. Roba degna delle peggiori fake news! Qualcuno gli rinfreschi la memoria, oppure lo informi correttamente.</p>
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		<title>Denuncia l&#8217;estorsore, lo sbattono fuori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2015 11:32:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“In aprile mi è arrivata la lettera di auguri per il nuovo anno firmata da Helg evidentemente per un disguido postale. Mi augurava un 2015 nel segno della legalità e io non ho fatto altro che attenermi alle sue indicazioni: del resto ho riguardato il protocollo di legalità, firmato da me e da Helg all’atto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>In aprile mi è arrivata la lettera di auguri per il nuovo anno firmata da Helg evidentemente per un disguido postale. Mi augurava un 2015 nel segno della legalità e io non ho fatto altro che attenermi alle sue indicazioni: del resto ho riguardato il protocollo di legalità, firmato da me e da Helg all’atto del contratto e proprio Helg mi obbligava a denunciare le estorsioni</em>”. Santi Palazzolo, pasticcere dell&#8217;aeroporto &#8220;Falcone e Borsellino&#8221; di Palermo che ha fatto arrestare l&#8217;ad Roberto Helg, vice presidente della Gesap sorpreso con una mazzetta da centomila euro. Ad agosto la Gesap non gli rinnoverà il contratto di affitto per il suo punto vendita.</p>
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		<title>L&#8217;illegalità dell&#8217;assessore alla Legalità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2015 12:36:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[alfonso sabella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Quell&#8217;auto sul marciapiede è mia. Mi dispiace e me ne scuso coi cittadini oltre che col sindaco e coi miei colleghi». Alfonso Sabella, assessore alla Legalità al comune di Roma in una nota ufficiale, dopo la pubblicazione su Repubblica dell&#8217;immagine dell&#8217;auto ferma sul marciapiede laterale al Campidoglio, sede del municipio capitolino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/02/15/lillegalita-dellassessore-alla-legalita/">L&#8217;illegalità dell&#8217;assessore alla Legalità</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Quell&#8217;auto sul marciapiede è mia. Mi dispiace e me ne scuso coi cittadini oltre che col sindaco e coi miei colleghi</em>». Alfonso Sabella, assessore alla Legalità al comune di Roma in una nota ufficiale, dopo la pubblicazione su Repubblica dell&#8217;immagine dell&#8217;auto ferma sul marciapiede laterale al Campidoglio, sede del municipio capitolino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/02/15/lillegalita-dellassessore-alla-legalita/">L&#8217;illegalità dell&#8217;assessore alla Legalità</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>L&#8217;omicidio di Stato non è giustificabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2014 10:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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		<category><![CDATA[forze dell'ordine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Davide Bifolco A Napoli un ragazzino incensurato e disarmato muore per un colpo di pistola sparato da un Carabiniere. Il ragazzino era bordo di un motorino non assicurato e senza casco assieme a due amici che non avevano obbedito all&#8217;alt degli agenti. Nel quartiere del ragazzino è rivolta contro le forze dell&#8217;ordine. Vengono sfasciate alcune [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/09/davide-bifolco-morto.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-13150" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/09/davide-bifolco-morto.jpg" alt="davide bifolco morto" width="194" height="259" /></a><br />
<strong>Davide Bifolco</strong></p>
<p>A Napoli un ragazzino incensurato e disarmato muore per un colpo di pistola sparato da un Carabiniere. Il ragazzino era bordo di un motorino non assicurato e senza casco assieme a due amici che non avevano obbedito all&#8217;alt degli agenti. Nel quartiere del ragazzino è rivolta contro le forze dell&#8217;ordine. Vengono sfasciate alcune &#8220;Madame&#8221;. I parenti parlano di omicidio di Stato. Il sindacato di Polizia parla di tragedia avvenuta in un quartiere difficile e ad alta densità camorristica. Inizia la gara di maratona tra innocentisti e colpevolisti. Il percorso delle analisi si fa in tivù, tra cittadini, politici, sindacati e la vedova di un agente morto ammazzato in uno stadio durante una partita di calcio. Ognuno dice la sua, compreso il sindacalista delle forze dell&#8217;ordine, che &#8220;assolve&#8221; il delitto dell&#8217;agente. Sparare è stata l&#8217;inevitabile risposta a una fuga. L&#8217;indirizzo del dibattito televisivo è chiaramente innocentista e giustificazionista di quella che certamente è una tragedia nelle mani della magistratura.</p>
<p>Il mio parere, lo ribadisco per quanto poco possa contare, è che non ci sono motivi che giustificano la morte di un cittadino disarmato da parte delle forze dell&#8217;ordine. L&#8217;agente armato col colpo in canna dovrebbe avere alle spalle molte ore di esercitazione e dovrebbe sapere che per sparare ad altezza uomo, ci vogliono le condizioni di legittima difesa nel caso ci si trovi di fronte a qualcuno a sua volta armato, o in partcolari condizioni di pericolo come quando ci sono ostaggi sotto minaccia. Rincorrere un motorino con a bordo 3 ragazzotti maleducati nel tentativo di prendere un latitante, è un lavoro nobile che nessuno critica. E&#8217; il lavoro delle forze dell&#8217;ordine tutte che, quando s&#8217;arruolano, sanno di non andare a lavorare l&#8217;uncinetto. Bensì, sanno che vivranno in situazioni di costante pericolo, né più né meno di quegli operai che lavorano sospesi in altezza nei cantieri, dei camionisti a rischio di rapina o incidenti, e di molte altre categorie professionali dribblate dal clamore mediatico.</p>
<p>Ma con una differenza: che gli agenti in divisa rappresentano lo Stato. Quell&#8217;entità sovrana che negli occhi di chi vive la fame come in certi quartieri di periferia devastati dalla crisi economica, è un blob indistinto di farraginosa burocrazia forte coi deboli, oltre che un covo di  privilegiati scudati proprio da quelle divise. Le divise in Italia, purtroppo, vengono viste come pali di un&#8217;istituzione che pullula di personaggi non proprio esemplari in tema di legalità, di rispetto delle regole e di reputazione. Al contrario, lo Stato inteso come istituzione politica è spesso rifugio di indagati, condannati e delinquenti passati in giudicato che si trincerano dietro il cosiddetto consenso popolare. Sta proprio qui il nocciolo della questione delle fughe. Forzare un posto di blocco è una ragazzata che non si fa soltanto a Napoli, ma è purtroppo una pessima abitudine diffusa in molte parti d&#8217;Italia. E&#8217; una forma di pirateria grave, uguale a quella che commettono certi automobilisti che scappano dopo aver investito qualcuno, o dopo aver provocato incidenti.</p>
<p>Del resto, la maleducazione e il non rispetto delle regole in Italia, sono il prodotto di un Paese eternamente in deroga che riserva un codicillo o un comma per tutti. I governi degli ultimi anni, soprattutto quelli di epoca berlusconiana, hanno il maggior peso di responsabilità in tutto questo. Ecco perché non ha senso prendersela con la maleducazione dei genitori del quartiere Traiano di Napoli che non insegnano ai loro figli di rispettare i posti di blocco. Non ha senso perché gli esempi che hanno dalle istituzioni non sono educativi. In un quadro di un Paese così disastrato, gli agenti che rappresentano lo Stato, che ammanettano e usano le armi per legge, hanno una responsablità in più rispetto ai delinquenti che rincorrono. Proprio perché tutori dell&#8217;ordine e della legalità, non si possono permettere colpi di pistola accidentali. Dunque, se un agente commette l&#8217;errore di ammazzare un cittadino inerme, dovrebbe essere sottoposto alla giustizia ordinaria e condannato in egual modo a un cittadino senza divisa. Invece, in Italia, nel Paese delle deroghe e dei codicilli, gli agenti che vengono condannati per omicidio, solitamente lo sono per omicidio colposo che scontano all&#8217;acqua di rose. Un esempio su tutti? I tre assassini in divisa condannati a Trieste per aver macellato in casa sua Riccardo Rasman, se la sono cavata con sei mesi con la condizionale e, cosa gravissima, hanno continuato a fare gli agenti in un&#8217;altra città. Sono stati trasferiti e non sbattuti fuori dal Corpo. Sorte simile è toccata agli esecutori di Federico Aldrovandi e pure ai macellai del G8 di Genova.</p>
<p>Dunque, l&#8217;esame del caso per caso, dovrebbe imporre il buonsenso di perseguire le persone in egual modo, proprio per tutelare il prestigio delle categorie professionali che rappresentano, senza rischiare di prestare il fianco alle polemiche sulla solita casta. A Napoli è morto un minorenne incensurato e disarmato per opera di un agente in divisa che non si può assolvere. Va perseguito, condannato e sbattuto fuori dall&#8217;arma senza se e senza ma. Andasse a fare l&#8217;uncinetto.</p>
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		<title>Bersani ipocrita!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Aug 2012 05:53:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Il Paese ha bisogno di una riscossa civica e morale. Senza questo carburante non andiamo da nessuna parte». Pier Luigi Bersani a Reggio Emilia, con davanti Vasco Errani, governatore illegale dell&#8217;Emilia Romagna, al terzo mandato.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Il Paese ha bisogno di una riscossa civica e morale. Senza questo carburante non andiamo da nessuna parte</em>». Pier Luigi Bersani a Reggio Emilia, con davanti Vasco Errani, governatore illegale dell&#8217;Emilia Romagna, al terzo mandato.</p>
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		<title>Partito degli onesti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 16:44:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Non possiamo usare la legalità per fare battaglie interne al Pdl». Altero Matteoli, ministro delle infrastrutture, imputato per aver rivelato indagini a carico di un ex prefetto sotto indagine per abusi edilizi. Dal palco di Orvieto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Non possiamo usare la legalità per fare battaglie interne al Pdl</em>». Altero Matteoli, ministro delle infrastrutture, imputato per aver rivelato indagini a carico di un ex prefetto sotto indagine per abusi edilizi. Dal palco di Orvieto.</p>
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		<title>Leghisti (ri)cordate?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 08:28:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Pensavo che nella battaglia antipartitocratica e per la legalità di quella Lega, ci fosse bisogno di un gesto simbolico e forte esibendo il cappio. Oggi non avrebbe più senso perché la Lega ha abbandonato da tempo la lotta alla partitocrazia e la difesa della legalità.&#8220;. Luca Leoni Orsenigo, ex parlamentare della Lega nord che nel [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Pensavo che nella battaglia antipartitocratica e per la legalità di quella Lega, ci fosse bisogno di un gesto simbolico e forte esibendo il cappio. Oggi non avrebbe più senso perché la Lega ha abbandonato da tempo la lotta alla partitocrazia e la difesa della legalità.</em>&#8220;. Luca Leoni Orsenigo, ex parlamentare della Lega nord che nel &#8217;93 esibì il cappio alla Camera durante il governo Amato che parlava di questione morale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/09/02/leghisti-un-po-di-memoria/">Leghisti (ri)cordate?</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Voto di scambio, cause ed effetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 22:03:01 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=_XZTVi_pTg0" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6001" title="VOTO DI SCAMBIO CIABO" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/VOTO-DI-SCAMBIO-CIABO.jpg" alt="" width="545" height="307" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/VOTO-DI-SCAMBIO-CIABO.jpg 641w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/VOTO-DI-SCAMBIO-CIABO-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 545px) 100vw, 545px" /></a></p>
<p>&#8220;<em>Ho ritenuto Berlusconi in questi anni strategico&#8230; tornassi indietro rifarei tutto quello che ho fatto&#8230;</em>&#8220;. Parola di un&#8217;esponente di Futuro e Libertà , partito su cui saltano tutti a fare i legalitari e gli antiberluscoidi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/11/30/voto-di-scambio-cause-ed-effetti/">Voto di scambio, cause ed effetti</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Lettera di Gianluca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 14:02:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Caro Daniele mi chiamo Gianluca Daluiso, ho 17 anni, mi sono appena diplomato, faccio il giornalista free lance e sono un attivista del â€œPopolo delle agende rosseâ€. Sono nato appena 26 giorni dopo la strage di via D&#8217;Amelio che segnò uno dei momenti più terribili per lâ€™Italia intera. Adesso sono trascorsi 18 anni da quella [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Daniele</p>
<p>mi chiamo Gianluca Daluiso, ho 17 anni, mi sono appena diplomato, faccio il giornalista free lance e sono un attivista del â€œPopolo delle agende rosseâ€. Sono nato appena 26 giorni dopo la strage di via D&#8217;Amelio che segnò uno dei momenti più terribili per lâ€™Italia intera. Adesso sono trascorsi 18 anni da quella data, dalla morte di Paolo Borsellino, lâ€™amico di Giovanni Falcone, il servitore dello Stato che mori insieme agli uomini della sua scorta da martire cristiano della giustizia.Nonostante sia passato cosi tanto tempo da quella data, non si é ancora riusciti ad assicurare alla giustizia i veri assassini, i veri mandanti, quel doppio stato che tradì quegli eroi che hanno sacrificato la loro esistenza, vissuta al servizio dei più alti ideali di legalità  e delle istituzioni.</p>
<p>Ho avuto la fortuna di poter conoscere una persona straordinaria come Salvatore Borsellino, che da un poâ€™ di tempo a questa parte gira per lâ€™Italia a gridare la sua rabbia, la sua sete di giustizia, ma soprattutto a risvegliare le coscienze degli italiani, caduti purtroppo in coma farmaceutico, e lo ringrazierò sempre per questo perché ci ha riacceso la speranza perché é capace di trasmetterci quella energia necessaria che ci serve per combattere, o meglio, per resistere. Salvatore, come altri, stanno ridando speranza alla mia generazione, un barlume di futuro per noi giovani. Io chiedo, io esigo che sia fatta giustizia, che si sappia la verità  su quel terribile periodo che portò il formarsi di questa disgraziata seconda repubblica.</p>
<p>Io esigo questo, da semplice cittadino, perché sono convinto che il futuro sia nella mia terra, sia nel mio paese ed io e come tutte quelle altre persone, specialmente i giovani, dobbiamo combattere per riappropriarci del nostro stato, perché lo stato é nostro, lo stato siamo noi. Ho molta fiducia nellâ€™onestà  e nelle capacità  di quei magistrati, che da Palermo a Caltanisetta, da Firenze alla Super Procura Nazionale, stanno conducendo queste indagini, e so che noi, italiani onesti, dobbiamo stare vicino a questi magistrati, non dobbiamo farli sentire soli, abbandonati a una politica sciacalla nei loro confronti, dobbiamo far vedere che ci siamo e che vogliamo che sia rispettato un nostro diritto importantissimo, che é quello di avere giustizia.</p>
<p>Io continuerò sempre a rivendicare questo diritto, insieme a tutte quelle persone come Salvatore Borsellino, come Genchi, come tanti altri italiani onesti, perché lo dobbiamo ai nostri morti. Lo dobbiamo a Giovanni Falcone, a Paolo Borsellino, a Beppe Alfano a tutte quelle persone che nonostante non ci fossero speranze hanno continuato a combattere perché credevano nello stato, quello Stato con la esse maiuscola. Come ho detto sono molto giovane e non chiedo di avere una vera classe politica. Io la pretendo, perché é un mio diritto avere dei dirigenti di cui poterne andare fieri, gente che fa politica per un ideale e non che se la sceglie come professione.</p>
<p>Io, noi, probabilmente potremo perdere pure tutte le nostre battaglie, ma avremo sempre la possibilità  di poterci guardare allo specchio e sapere di avere la coscienza pulita, e di aver fatto continuamente il nostro dovere. Quanti dei nostri politici la mattina si possono svegliare, guardarsi allo specchio e non vergognarsi di loro stessi? Hanno distrutto il nostro paese, hanno tolto ogni speranza per noi giovani, ed é tempo che tolgano il disturbo. Noi vogliamo una classe politica che non faccia trattative con la mafia, che non scenda a compromessi, che non mangi sulle spalle di noi giovani, togliendoci il futuro.</p>
<p>Allora é arrivato il momento di fare la nostra rivoluzione, che non vuol dire andare per le strade con le spranghe e con le armi. La nostra é una rivoluzione culturale e morale, che smuoverà  tutte le coscienze degli italiani. Quindi noi oggi, in questo giorno, possiamo, dobbiamo urlare che Paolo, Agostino, Emanuela, Claudio, Vincenzo e Walter non sono morti, é inutile che ogni anno politici andiate in via D&#8217;Amelio per assicurarvi che siano morti, poiché siamo noi a dirvi che loro non sono morti, non moriranno mai, perché ciascuno di loro continuerà  sempre a vivere dentro ognuno di noi, anche quando sarà  fatta giustizia.</p>
<p>Gianluca Daluiso, Riccione</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1203548369">Qui</a> la mia pagina su Facebook per chiunque mi voglia contattare.</p>
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		<title>Intervista a Carlo Giovanardi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 07:18:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[montecitorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A volte mi chiedo davvero se certi politici ci sono o ci fanno. Secondo Carlo Giovanardi (Pdl ex Udc) non é vero che David Mills fu corrotto tramite prestanome da Berlusconi per comprarsi la sua reticenza nei processi Mediaset. Una bestemmia pari a quella che avrebbe (secondo lui) pronunciato Bossi &#8220;quando se la prendeva col Vaticano&#8220;. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=2cgpwIPfOFk" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4863" title="CARLO GIOVANARDI" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/06/CARLO-GIOVANARDI-300x169.jpg" alt="" width="495" height="253" /></a></p>
<p>A volte mi chiedo davvero se certi politici ci sono o ci fanno. Secondo Carlo Giovanardi (Pdl ex Udc) non é vero che David Mills fu corrotto tramite prestanome da Berlusconi per comprarsi la sua reticenza nei processi Mediaset. Una bestemmia pari a quella che avrebbe (secondo lui) pronunciato Bossi &#8220;<em>quando se la prendeva col Vaticano</em>&#8220;. Il sottosegretario alla famiglia passato dall&#8217;Udc al Pdl, ha tenuto a battesimo assieme a Fini una legge che seppellisce in carcere i coltivatori di piantine di mariuana, dove in qualche caso ci muoiono pure (caso Bianzino). Niente galera, invece, per corruttori, corrotti, tangentari e puttanieri. Quelli, per Giovanardi, sono vittime violate nella privacy.</p>
<p>Giovanardi voterà  a favore del ddl intercettazioni il 9 luglio (salvo rinvii). Difende la causa di Berlusconi, che di Giovanardi disse a un gruppo di giovani all&#8217;Aquila &#8220;<em>Facciamo finta che sia giovane e bello</em>&#8220;. Giovanardi diede credito pure alle calunnie di Littorio Feltri nei confronti dell&#8217;ex direttore dell&#8217;Avvenire Dino Boffo: &#8220;<em>Mi sembra che in questa penosa vicenda la vera vittima che merita la solidarietà  sia la signora che ha subito molestie</em>&#8220;. Frase mai smentita.</p>
<p>Insomma, come per le droghe (leggere e pesanti in unica fascia) anche verità  e menzogna per Giovanardi non fanno differenza. Il suo test antidroga voluto per i parlamentari né trasparente né obbligatorio, fa il paio con certe dichiarazioni strampalate che si sentono nell&#8217;intervista postata. Un&#8217;altra occasione persa per smentire la malafede di certi individui che abbiamo in parlamento.</p>
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		<title>Sfogo di un impiegato pubblico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 18:50:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[erario]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
		<category><![CDATA[meritocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblico la lettera che mi ha scritto Francesco Pittaluga. Ho letto il tuo blog ed é davvero interessante specie per uno come me, appartenente alla tanto vituperata categoria degli impiegati pubblici e, tra questi, a quella dei peggiori. Quelli che si preoccupano di assicurare il gettito erariale: ebbene sì, sono un gabelliere! Lo ammetto. Ho [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4837" title="pubblico impiego" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/06/pubblico-impiego-300x225.jpg" alt="" width="475" height="291" /></p>
<p>Pubblico la lettera che mi ha scritto Francesco Pittaluga.</p>
<p><em>Ho letto il tuo blog ed é davvero interessante specie per uno come me, appartenente alla tanto vituperata categoria degli impiegati pubblici e, tra questi, a quella dei peggiori. Quelli che si preoccupano di assicurare il gettito erariale: ebbene sì, sono un gabelliere! Lo ammetto. Ho giurato fedeltà  assoluta alla Repubblica, cerco di vivere onestamente con il mio stipendio (che non é certo poco vista la povertà  che attualmente gira per lâ€™Italia e considerando il fatto che dei padri di famiglia dipendenti della Fiat si vedono spodestati del loro posto di lavoro perché la stessa Fiat, che pubblicizza tanto il proprio â€œmade in Italyâ€, ha in realtà  trasferito la maggior parte delle proprie linee di produzione allâ€™estrero), cerco di fare onestamente e puntigliosamente il mio</em> <em>lavoro stanando gli evasori e tentando (per quanto mi é possibile) di assicurare allâ€™erario qualche risorsa in più.</em></p>
<p><em>A fronte di questo cosa accade? Vengo considerato (in quanto dipendente pubblico) un povero cretino nonostante due lauree, un master ed unâ€™abilitazione professionale. Un parassita da gasare con il Baygon, la causa principale del disavanzo pubblico. Un perdigiorno. A fronte di questo, per facilitarmi il lavoro, lo Stato al quale ho giurato fedeltà  non mi fornisce (â€œciâ€ se considero anche i miei colleghi) non tanto le penne &#8211; tanto secondo alcuni siamo un branco di semianalfabeti &#8211; ma nemmeno la carta per scrivere. Per non parlare di testi normativi tipo codici e pubblicazioni o banche dati giuridiche (indispensabili in sede di attività  di accertamento). La banca dati che utilizzo me la sono comprata coi miei soldi, che spendo anche per gli aggiornamenti annuali.</em></p>
<p><em>Vogliono instaurare la meritocrazia nel pubblico impiego? Eâ€™ una follia! In questo ambiente gli unici che â€œmeritanoâ€ sono i ruffiani e, nel nostro campo, quelli che creano meno problemi (per non crearne basta solo lavorare poco).<br />
Quando sono in verifica fiscale ho sovente la sensazione che chi ho davanti mi dileggi. Persone che guadagnano in un giorno quanto guadagno io in sei mesi cercando di farsi passare per semi indigenti!</em></p>
<p><em>Ho onestamente ormai schifo di tutto questo. Ma mi chiedo: cosa dovrei (dovremmo) fare? Arrenderci? Darla vinta a chi gioca con lâ€™onestà  della gente e del sistema Paese? Certo che no! Il grosso problema é che in questo Paese chi evade lâ€™erario non é visto come una mâ€¦.. ma come un â€œganzoâ€. Ho vissuto un anno in Norvegia e ti posso assicurare che se qualcuno sa che il proprio vicino di casa é un evasore fiscale lo segnala immediatamente alla locale autorità  fiscale. Qui sappiamo che ciò é fantascienza. Ecco uno dei tanti aspetti che dovremmo cambiare di noi stessi. Se vediamo un ladro per la strada non esitiamo (di solito) a chiamare i Carabinieri. Ma mi chiedo: é meno ladro chi ruba per la strada o in casa o chi evade lâ€™erario? Nel primo caso il ladro produce danni solo ad una o ad un numero limitato di persone; nel secondo, invece, danneggia lâ€™intero sistema Paese. Vai a farglielo capire&#8230;</em></p>
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		<title>Che danno gli italiani&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 16:22:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[corte dei conti]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia sprecona, corrotta e cinica che viene giudicata ogni giorno dai 495 magistrati della Corte dei Conti distribuiti in 20 procure regionali, svela, secondo il presidente Tullio Lazzaro, una corruzione &#8220;capillare&#8220;. Ossia un reticolo di opportunismo e avidità  raccontato nelle 150 pagine della relazione del procuratore generale Mario Ristuccia, che somma le oltre 1.000 sentenze [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4665" title="BARO" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/05/BARO-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/05/BARO-300x225.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/05/BARO-1024x768.jpg 1024w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/05/BARO.jpg 1152w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L&#8217;Italia sprecona, corrotta e cinica che viene giudicata ogni giorno dai 495 magistrati della Corte dei Conti distribuiti in 20 procure regionali, svela, secondo il presidente Tullio Lazzaro, una corruzione &#8220;<em>capillare</em>&#8220;. Ossia un reticolo di opportunismo e avidità  raccontato nelle 150 pagine della <strong>relazione</strong> del procuratore generale Mario Ristuccia, che somma le oltre 1.000 sentenze di condanna emesse nel solo 2009.</p>
<p>Tra le opere incompiute c&#8217;é il reparto di radioterapia di Sora (FR) chiuso a pochi giorni dall&#8217;inaugurazione, e il palasport di Piancavallo in Friuli, costruito in pompa magna nel 2003 e oggi totalmente abbandonato.<br />
In allarme anche la <strong>sanità </strong>: non soltanto &#8220;<em>spese inutili</em>&#8221; ma anche &#8220;<em>fenomeni particolari di mala gestione</em>&#8221; che vanno dagli &#8220;<em>inefficienti e costosi programmi di screening anti-tumorale</em>&#8221; della Regione Calabria, fino alle &#8220;<em>eccessive prescrizioni di farmaci</em>&#8221; e agli &#8220;<em>sconcertanti interventi chirurgici non necessari</em>&#8220;. Senza contare la grottesca operazione &#8220;<em>dentiere gratuite</em>&#8220;, promesse dalla Regione Lazio a 700 mila anziani e finite con un &#8220;<em>niet</em>&#8221; economico.</p>
<p>Nella ralazione della Corte dei conti c&#8217;é spazio anche per il <strong>fisco</strong>, oggetto di cattiva gestione e gigantesche truffe. Sono oltre <strong>200 mila gli atti falsi</strong> di riscossione emessi nei confronti di evasori inventati da molte concessionarie (scomparse e rimpiazzate da Equitalia che tuttavia, secondo un documento pubblicato dal Fatto quotidiano, usa due pesi e due misure a seconda di chi é il contribuente da colpire).</p>
<p>Il corposo capitolo dedicato alla <strong>turbofinanza</strong> riporta che nell&#8217;ultimo triennio migliaia di piccoli comuni italiani hanno dimezzato del loro valore i contratti a causa di &#8220;<em>sottoscrizioni fatte da enti di modeste dimensioni sprovvisti di strutture e professionalità  idonee ad esprimere valutazioni di ordine economico-finanziario</em>&#8220;.<br />
Il 6% delle 1.077 sentenze di condanna alla Pubblica amministrazione riguarda consulenze &#8220;<em>illegittimamente conferite</em>&#8221; un po&#8217; come quelle della giunta Moratti a Milano che ne ha ricevute due e per le quali, avendone chiesto conto al vicesindaco a doppio incarico Riccardo De Corato, ho rimediato a una causa civile di risarcimento per &#8220;lesa onorabilità &#8221; di cui ci sarà  udienza in novembre.</p>
<p>Molti i tentativi dei sindaci di fare di testa propria <strong>fregandosene dello Stato</strong>. Esempio lampante quello delle <strong>multe</strong>. La legge prevede che la metà  del ricavato dalle sanzioni per eccesso di velocità  e divieto di sosta venga investito nella <strong>sicurezza stradale</strong> (dalle buche alla segnaletica). Ebbene sono in continuo aumento i comuni che <strong>non rispettano questo limite</strong> usando i soldi delle multe per aggiustare il bilancio.</p>
<p>La Corte dei conti, con 495 magistrati contabil fa quello che può. Nel 2009 ha aumentato del 25% i controlli sui comuni <strong>colpendone ben 4.000</strong>. La metà  del totale sul suolo italiano. Lo fa con una lettera scritta al sindaco in cui lo invita ad uniformarsi alle sue osservazioni, e in caso di disobbedienza, scatta l&#8217;invio della segnalazione al ministro che potrebbe bloccare i fondi. Non si ha notizia di una simile sanzione andata in porto.</p>
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		<title>Una scelta sola: oscurare Martinelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 07:39:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali]]></category>
		<category><![CDATA[gabriele sola]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Manifesti abusivi di Gabriele Sola (Idv) Rieccomi qui da libero blogger dopo la campagna elettorale. Dalle vostre decine di commenti sono emersi due consigli sostanziali: il primo quello di continuare a fare politica, il secondo quello di aderire al Movimento 5 stelle. Francamente, dopo questa esperienza, non so cosa farò. Mi limito solo a fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/03/31/una-scelta-sola-oscurare-martinelli/">Una scelta sola: oscurare Martinelli</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/03/manifesti-sola.gif"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4340" title="manifesti sola" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/03/manifesti-sola-300x220.gif" alt="" width="300" height="220" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/03/manifesti-sola-300x220.gif 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/03/manifesti-sola.gif 541w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><br />
<strong>Manifesti abusivi di Gabriele Sola (Idv)</strong></p>
<p>Rieccomi qui da libero blogger dopo la campagna elettorale. Dalle vostre decine di commenti sono emersi due consigli sostanziali: il primo quello di continuare a fare politica, il secondo quello di aderire al Movimento 5 stelle. Francamente, dopo questa esperienza, non so cosa farò. Mi limito solo a fare alcune considerazioni al di là  della prevedibile vittoria della Lega nord con Formigoni.</p>
<p>Le campagne elettorali tradizionali (quelle senza internet) innanzitutto costano tanti soldi. La visibilità  sul territorio é funzionale soltanto all&#8217;investimento economico. Nella campagna elettorale appena trascorsa, parlo di Italia dei valori in Bergamo e provincia, non c&#8217;é stata nessuna pianificazione e nessuna organizzazione per la spartizione del territorio. E&#8217; stato un far-west tra candidati a gareggiare a chi faceva prima a coprire l&#8217;altro.</p>
<p>Con oltre 2mila e 700 preferenze Gabriele Sola a Bergamo ha ottenuto un risultato straordinario nella generale sorpresa di tutto il partito che non lo conosce (me compreso). Ha investito in tivù, nei giornali, ha spedito migliaia di lettere alle famiglie ma é anche stato il migliore a giocare sporco sul territorio. Coi suoi manifesti abusivi ha oscurato per primo e per ultimo tutti più di tutti gli altri candidati, fino al sabato mattina prima delle elezioni. Anche in <strong>tempo di divieti</strong>. Ce n&#8217;erano a decine affissi dove capitava non solo a Bergamo e a Treviglio, ma anche in piccoli paesi come Casirate, Calvenzano e Caravaggio. L&#8217;immagine postata é stata scattata a Calvenzano venerdì scorso. Ma ne ho anche altre girate in altri paesi.</p>
<p>Per quanto riguarda Treviglio il signor Sola si é preoccupato di oscurare minuziosamente la mia immagine <strong>dappertutto</strong> proprio venerdì sera, a poche ore dallo scatto del divieto che Sola non ha rispettato (o non ha fatto rispettare) perché   i suoi manifesti sono apparsi anche <strong>sabato mattina</strong>, prima dell&#8217;alba alla scuola di Curno dove ha votato il presidente Di Pietro (ho l&#8217;immagine dei tabelloni scattata venerdì sera in cui i manifesti di Sola non ci sono).</p>
<p>Confesso che questi blitz li ho vissuti come avvertimenti intimidatori. Tanto che il mio collaboratore, senza che gliel&#8217;avessi chiesto, si era già  attivato (erano le 23 di venerdì) per fare altrettanto nei suoi confronti a Treviglio dove vivo. Dove infatti Gabriele Sola ha preso pochissime preferenze. Ma vi assicuro che é stata una brutta sensazione perché io, a differenza di Gabriele Sola che risulta essere consulente in comunicazione, non mi sono mai permesso di coprire gli altri. Là  dove ho potuto mi sono trovato lo spazio rispettando la presenza dei vari candidati (Sola compreso) con i limiti della mia organizzazione scarna e improvvisata.</p>
<p>Ho comunque ottenuto 566 preferenze in tutta la provincia di Bergamo con ben 993 voti dati a Italia dei valori nella sola Treviglio (la media delle tornate elettorali scorse era sotto i 200) e oltre 400 a Romano di Lombardia (città  dove sono nato) quando la media delle tornate elettorali non aveva mai raggiunto il centinaio di voti. Sono mancate le preferenze perché la maggior parte di chi mette la croce al partito crede erroneamente di votare anche il candidato. Il numero delle preferenze scritte sulle schede per tutti i partiti non ha superato il 10%.</p>
<p>Ciò non toglie che Gabriele Sola abbia comunque nettamente vinto la partita al di là  dei manifesti abusivi sui quali c&#8217;era pure scritto &#8220;<em>onestà </em>&#8220;. Farà  il consigliere regionale in Lombardia nell&#8217;Italia dei valori  con l&#8217;augurio di lavorare bene e di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. Voglio credere che la sua presenza in regione sia un valore aggiunto alla collettività  prima che al partito. Anche per la libertà  di espressione in rete.</p>
<p>Per quanto riguarda il mio futuro in politica non faccio previsioni perché per fortuna nella vita so anche fare altro. Del resto il detto &#8220;<em>tutti utili nessuno necessario</em>&#8221; é sempre attuale.</p>
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		<title>Lega padrona e anche un po&#8217; cafona</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2010/03/29/lega-padrona-e-anche-un-po-cafona/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lega-padrona-e-anche-un-po-cafona</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 04:39:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
		<category><![CDATA[manifesti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Bergamo le insegne &#8220;clandestine&#8221; della Lega nord Se il buongiorno si vede dal mattino basta poco verificare lo spessore civico e il senso di rispetto che hanno certi candidati in politica. Il consigliere uscente Marcello Raimondi (Pdl) ha fatto appiccicare decine di targhette fosforescenti incise col suo cognome sulle facce dei candidati di altri [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/03/29/lega-padrona-e-anche-un-po-cafona/">Lega padrona e anche un po&#8217; cafona</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cZZg17C8x2M&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/cZZg17C8x2M&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="495" height="344"></embed></object><br />
<strong>A Bergamo le insegne &#8220;clandestine&#8221; della Lega nord</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="193" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iknI-XW-OvY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="193" src="http://www.youtube.com/v/iknI-XW-OvY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Se il buongiorno si vede dal mattino basta poco verificare lo spessore civico e il senso di rispetto che hanno certi candidati in politica. Il consigliere uscente <strong>Marcello Raimondi</strong> (Pdl) ha fatto appiccicare decine di targhette fosforescenti incise col suo cognome sulle facce dei candidati di altri partiti. Potere prepotente di Comunione e liberazione.</p>
<p>La Lega che ti frega, invece, continua a fare la padrona a casa propria e la <strong>cafona</strong> per strada. Il comizio di Umberto Bossi a Bergamo é stato salutato da decine di <strong>insegne abusive</strong> piazzate lungo tutte le direttrici principali del capoluogo orobico, lasciate lì anche nel giorno successivo.<br />
Le abbiamo tolte noi le insegne. All&#8217;insegna del <strong>rispetto delle regole</strong> e soprattutto dell&#8217;ambiente. Sì perché la campagna elettorale dei contenuti si deve fare (purtroppo) anche sulle pecche di chi detiene il potere con arroganza e strafottenza. La Lega anche in questo é padrona.</p>
<p>C&#8217;é tempo ancora fino alle 15 di oggi per andare a votare. L&#8217;affluenza alle urne alle 22 di ieri é stata del <strong>47%</strong>, contro il 56% registrato alle precedenti elezioni regionali del 2005. Comunque andrà , le elezioni saranno valide perché la legge <strong>non prevede quorum</strong>. Lancio un ultimo appello: <strong>non disertiamo le urne</strong>.</p>
<p>PS &#8211; Stasera a partire dalle 20:15 sarò a Telereporter per commentare i risultati dello spoglio delle schede.</p>
<p>Aggiornamento sostenitori campagna elettorale:<br />
Mauro di Lainate (MI) â‚¬20, Cristian di Villa Santina (UD) â‚¬20, Virna di Cremona â‚¬20, Marco di Ascoli piceno â‚¬50, Claudia di Campdarsego (PD) â‚¬15, Enrico di Portici (NA) â‚¬33, Mauro di Cimetta di Codogné (TV) â‚¬10, Daniela (città  mancante) â‚¬10.</p>
<p>Ricavo lordo â‚¬2.750 al 22 marzo 2010.<br />
Ricavo netto (trattenute Pay pal) â‚¬ 2.620</p>
<p>Spese totali: â‚¬ 6.150 (i dettagli nella pagina della campagna elettorale)<br />
Sostienimi in campagna elettorale</p>
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</form>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/03/29/lega-padrona-e-anche-un-po-cafona/">Lega padrona e anche un po&#8217; cafona</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Regionali, SOS rappresentanti di lista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 12:27:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
		<category><![CDATA[seggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo agli sgoccioli. La campagna elettorale finirà  stasera a mezzanotte. Domani non si potranno distribuire volantini e non si potranno appiccicare manifesti. Si va alle urne domenica e lunedì. Italia dei valori ha il problema dei rappresentanti di lista. Servono persone, anche non militanti e non tesserate, disponibili a rappresentarci durante lo spoglio dei seggi. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="495" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-Bz0_pnjB_c&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="495" height="344" src="http://www.youtube.com/v/-Bz0_pnjB_c&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Siamo agli sgoccioli. La campagna elettorale finirà  stasera a mezzanotte. Domani non si potranno distribuire volantini e non si potranno appiccicare manifesti. Si va alle urne <strong>domenica e lunedì</strong>.</p>
<p>Italia dei valori ha il problema dei rappresentanti di lista. <strong>Servono persone</strong>, anche non militanti e non tesserate, disponibili a rappresentarci durante lo spoglio dei seggi. Abbiamo <strong>gravi carenze</strong> a Bergamo e in molte località  della provincia mentre Lega e Pdl hanno rappresentanti dappertutto.<br />
Per <strong>scongiurare brogli</strong> é opportuno che  in ogni seggio ci sia qualcuno che controlli la veridicità  di eventuali contestazioni di voto messe a verbale a Italia dei valori, e che vigili l&#8217;andazzo sulle schede di voto andate ai tradizionali partiti di maggioranza.</p>
<p>Se non avete mai fatto il rappresentante di lista, <a href="http://files.meetup.com/207052/istruzioni_rappresentanti.pdf" target="_blank">qui potete documentarvi</a> per sapere come e cosa fare al seggio. E&#8217; davvero importante la vostra collaborazione  per garantire condizioni di massima legalità  e trasparenza alle imminenti elezioni regionali.</p>
<p>Telefonate <strong>entro sabato alle 16</strong> alle sedi provinciali di Italia dei valori. Potete proporvi come rappresentanti di lista per il vostro comune di residenza oppure per un altro comune anche fuori dalla vostra provincia e fuori dalla vostra regione.</p>
<p>Scarica e diffondi il volantino</p>
<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/03/volantino.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4257" title="volantino" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/03/volantino-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/03/volantino-214x300.jpg 214w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/03/volantino-731x1024.jpg 731w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/03/volantino.jpg 871w" sizes="(max-width: 214px) 100vw, 214px" /></a> <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="300" height="173" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iknI-XW-OvY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="300" height="173" src="http://www.youtube.com/v/iknI-XW-OvY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Sostienimi in campagna elettorale</p>
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		<title>Elezioni regionali, firme false in vista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 15:39:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
		<category><![CDATA[radicali]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le elezioni regionali si avvicinano. Per partiti, partitini e candidati é il momento di agire. La campagna elettorale é già  in corso. Il 28 e il 29 marzo dalle urne usciranno le nuove giunte di 15 regioni italiane. Ognuna delle quali, nonostante le direttive di massima a livello nazionale, hanno le loro norme per permettere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/G5n3UgZ8C6w&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/G5n3UgZ8C6w&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="495" height="340"></embed></object></p>
<p>Le elezioni regionali si avvicinano. Per partiti, partitini e candidati é il momento di agire. La campagna elettorale é già  in corso. Il 28 e il 29 marzo dalle urne usciranno le nuove giunte di 15 regioni italiane. Ognuna delle quali, nonostante le direttive di massima a livello nazionale, hanno le loro norme per permettere ai candidati di poter correre alle elezioni. </p>
<p>La regola che vale per tutti é il termine per la presentazione delle liste: un mese prima delle elezioni. Che nel caso di questa tornata elettorale é il 28 febbraio 2010. In marzo, quindi, la legge vieta cambi di candidati, alleanze ribaltate o salti di quaglia, nonostante il governo berlusconi abbia derubricato quello che era reato di falso ideologico con una semplice ammenda. Non a caso il Pdl é una coalizione di veline velone e puttanieri.</p>
<p>Inoltre quasi sempre i partiti rappresentati nei consigli regionali non hanno bisogno di raccogliere le firme. La fatica vale solo per gli esordienti. Il movimento 5 stelle ne é un esempio. Ma non basta. Per essere regolare, la firma deve essere apposta su fogli vidimati alla presenza di un autenticatore. Dettagli che considerarli tralasciati per molti partiti al potere é dir poco. La vicenda Laziogate é solo un esempio che rappresenta una faccia del dramma delle firme false. L&#8217;inchiesta che vede coinvolto in prima persona l&#8217;ex governatore del Lazio Storace é ancora in corso, ma forse andrà  in prescrizione.</p>
<p>I radicali nel 2000 presentarono denunce in 83 procure di tutta Italia in cui provavano illegalità  e brogli nella raccolta firme. Fra archiviazioni e rinvii a giudizio in massa non é mai arrivata una sentenza. Buona notizia per chi vorrà  approfittare anche in questa tornata elettorale. Fra processi brevi e prescrizioni lampo é una pacchia di impunità . Quasi garantita. Da metterci firma.</p>
<form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"> <input name="cmd" type="hidden" value="_s-xclick" /> <input name="hosted_button_id" type="hidden" value="8319373" /> <input alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" name="submit" src="https://www.paypal.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" type="image" /> <img decoding="async" src="https://www.paypal.com/it_IT/i/scr/pixel.gif" border="0" alt="" width="1" height="1" /><br />
</form>
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		<title>Processo breve, nuova mina per il Sud</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 18:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
		<category><![CDATA[processo breve]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblico un estratto in sintesi del fondo apparso su Repubblica Palermo nei giorni scorsi a firma di Mario Centorrino. C’é un nesso (negativo) tra le norme sul &#8220;processo breve&#8221; e lo sviluppo del Mezzogiorno, in relazione al fatto che comprende anche il reato di truffa ai danni dello Stato. Il fallimento delle politiche del Mezzogiorno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Zfke3WaQnBg&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Zfke3WaQnBg&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Pubblico un estratto in sintesi del fondo apparso su Repubblica Palermo nei giorni scorsi a firma di Mario Centorrino.</p>
<p><em>C’é un nesso (negativo) tra le norme sul &#8220;processo breve&#8221; e lo sviluppo del Mezzogiorno, in relazione al fatto che comprende anche il <strong>reato di truffa</strong> ai danni dello Stato.<br />
Il fallimento delle politiche del Mezzogiorno ha una ragione precisa: sono stati utilizzati strumenti economici per affrontare problemi che invece riguardano la società , il funzionamento delle istituzioni e di tutti i servizi pubblici essenziali, le amministrazioni locali, il comportamento politico dei cittadini (Guido Tabellini, Il Sole 24 Ore, 17 novembre).<br />
Se la diagnosi é corretta, allora le politiche per il Mezzogiorno dovrebbero diventare molto più ambiziose e pazienti. Ambiziose nel senso di porsi l’obiettivo trasformare i valori e gli atteggiamenti dei cittadini nei confronti della collettività . Pazienti, perché i tempi richiesti saranno lunghi.</em></p>
<p><em>La proposta é di <strong>migliorare i servizi pubblici offerti</strong> direttamente dallo Stato sul territorio in due campi specifici: <strong>istruzione e giustizia</strong>, aree nelle quali le regioni del Sud risultano svantaggiate. L&#8217;istruzione, perché fondamentale nell&#8217;incoraggiare la mobilità  sociale, combattere l&#8217;illegalità  e il lavoro sommerso diffondendo valori civici. Giustizia perché il buon funzionamento dello Stato di diritto é cruciale per alimentare la fiducia nei confronti della collettività .<br />
</em></p>
<p><em>Le risorse pubbliche impiegate per lo sviluppo del Sud nei decenni, in parte sono state <strong>intercettate dalle mafie</strong>, ma in parte sono state assorbite per alimentare le clientele del mercato politico (Carlo Carboni, Il Sole 24 Ore, 18 novembre). Del resto, il mercato politico e quelli controllati dalle mafie sono gli <strong>unici efficienti nella allocazione delle risorse alle famiglie</strong>, secondo comportamenti amorali e miopi in funzione del perseguimento unico del proprio tornaconto.</em></p>
<p><em>Passiamo alla proposta: costruire un cartello di soggetti istituzionali, parti datoriali e sociali, banche, forze ambientali e culturali che esprimano una governance del territorio e dello sviluppo locale meridionale in funzione della programmazione e del controllo dei finanziamenti pubblici e privati.</em></p>
<p><em>Da un rapporto sugli abusi nei finanziamenti pubblici della Guardia di finanza relativo al periodo tra il 2007 e i giorni nostri, nel Mezzogiorno si concentra il <strong>90 per cento di tutte le risorse nazionali ed europee</strong> catturate da aziende truffaldine, pari a 2,2 miliardi di euro. A inghiottire questi due miliardi di euro  sono <strong>Sicilia, Calabria, Campania, Basilicata e Puglia</strong>. Regioni che da sole, quindi, hanno fatto sparire 1,15 miliardi di euro di fondi comunitari e 852 milioni di euro di fondi nazionali. Distogliendoli da utilizzazioni finalizzate al bene pubblico e alla riduzione dei divari.</em></p>
<p><em> Il &#8220;cartello civile&#8221; dovrebbe &#8211; per definizione &#8211; con grande forza moralizzatrice <strong>depurarsi dai soggetti che praticano frodi</strong> nell&#8217;utilizzo dei fondi pubblici o che colludono in queste politiche illegali o che comunque le tollerano. Gran parte di queste frodi si sostanziano in tipologie di <strong>reati dei quali occorrerebbe elevare il rischio di sanzione,</strong> oltre che destinare ampie risorse e mezzi allo loro individuazione. Sotto questo profilo, il richiamo alla giustizia come fattore di sviluppo nel Mezzogiorno é tempestivo e opportuno.</em></p>
<p><em>Ecco perché l&#8217;introduzione di norme come quelle relative al &#8220;processo breve&#8221;  avrebbero effetti devastanti nella moltiplicazione di modelli di corruzione ed erogazioni indebite dei fondi pubblici. </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/01/22/processo-breve-nuova-mina-per-il-sud/">Processo breve, nuova mina per il Sud</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Al No b. day non ci sarò perché non posso</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2009/11/17/al-no-b-day-non-ci-saro-perche-non-posso/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=al-no-b-day-non-ci-saro-perche-non-posso</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 22:16:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[impunità ]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi ho scritto che al berlusconi day del 5 dicembre non ci sarò. Lo confermo. Non ci sarò per impegni inderogabili già  presi, non perché io non approvi l&#8217;iniziativa. Avrei preferito esserci a Roma assieme ai 300 mila aderenti all&#8217;iniziativa uniti dalla rete, ma quel sabato non posso proprio. Tuttavia oso non dare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3286" title="no-berlusconi-day" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/11/no-berlusconi-day.jpg" alt="no-berlusconi-day" width="327" height="504" /></p>
<p>Nei giorni scorsi ho scritto che al berlusconi day del 5 dicembre non ci sarò. Lo confermo. Non ci sarò per impegni inderogabili già  presi, non perché io non approvi l&#8217;iniziativa. Avrei preferito esserci a Roma assieme ai 300 mila aderenti all&#8217;iniziativa uniti dalla rete, ma   quel sabato non posso proprio.</p>
<p>Tuttavia oso non dare così per scontato che il 5 dicembre il puttaniere sarà  ancora presidente del consiglio dei piduisti. Il presidente della Camera Fini é ormai palesemente contro le politiche criminali sull&#8217;ingiustizia della coalizione caserma capitanata dal capomandamento di Hardcore. Schifani parla apertamente di elezioni anticipate. Il killer pentito Gaspare Spatuzza, per voce del procuratore di Firenze, sta rivelando cose per le quali il puttaniere non dorme più nemmeno la notte: sta dando la sua versione sui mandanti delle stragi in Sicilia e di tutti i primi anni &#8217;90.</p>
<p>Al vertice carnevalesco della Fao il puttaniere non ha fatto altro che scherzare con Gheddafi e Lula. Pare abbiano passato la notte con un numero imprecisato di lolite.<br />
Al di là  delle boutade questo governo così com&#8217;é non potrà  durare a lungo. Alla crisi economica risponde con la privatizzazione dell&#8217;acqua. Al discredito internazionale risponde col processo breve e con la proposta di un lodo alfano varato con legge costituzionale. Agli appelli del vaticano il governo risponde con le prostitute e i trans.</p>
<p>In questo quadro il no berlusconi day sembra essere la goccia dolce in un mare di guai salati. Spero che l&#8217;iniziativa sia l&#8217;antipasto a un no berlusconi no stop.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/11/17/al-no-b-day-non-ci-saro-perche-non-posso/">Al No b. day non ci sarò perché non posso</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Narcotest, bufala della Casta trafficante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 19:15:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[ipocrisia]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
		<category><![CDATA[stupefacenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vera soluzione alla piaga della droga? Revocare la patente a chi sotto il suo effetto provoca incidenti stradali con lesioni o, peggio, morti con almeno 15 anni di galera senza attenuanti. Uso di cocaina? Via dalla mansione di responsabilità  senza liquidazione e senza possibilità  di reintegro all&#8217;incarico. Pur non avendone mai fatto uso trovo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="340" data="http://www.youtube.com/v/AjlqHRCrbn4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/AjlqHRCrbn4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>La vera soluzione alla piaga della droga? Revocare la patente a chi sotto il suo effetto provoca incidenti stradali con lesioni o, peggio, morti con almeno 15 anni di galera senza attenuanti. Uso di cocaina? Via dalla mansione di responsabilità  senza liquidazione e senza possibilità  di reintegro all&#8217;incarico.</p>
<p>Pur non avendone mai fatto uso trovo stupido vietare per legge di fumare  hashish, tirare cocaina e iniettarsi eroina. Se é assodato che quelle sostanze sono dannose alla salute fisica e mentale, tanto quanto &#8211; o peggio &#8211; di alcool e sigarette, l&#8217;unica soluzione giusta é lasciare liberi gli individui di farne uso. Fosse per me le metterei in vendita sugli espositori delle farmacie e sugli scaffali dei supermercati.</p>
<p>Se lo Stato rende illegali determinati tipi di droga significa che ne ha interesse diretto. Un po&#8217; come accade per i concorsi e le lotterie, che portano soldi all&#8217;erario.<br />
Ecco perché il narcotest proposto da Gianni Alemanno e praticato da appena 28 parlamentari su mille é una buffonata. Perché non risolve il problema della droga, non placa la piaga della sua diffusione, non porta buon esempio e non concede libertà  di scelta. In questo do ragione a Leonardo Facco sull&#8217;invasività  dello Stato nella nostra vita.<br />
La legalità  su questo tema può avere confini ben precisi. Libertà  di scelta e assunzione di responsabilità . Per tutti indistintamente. So che in Italia é una chimera.</p>
<p><object width="213" height="177" data="http://www.youtube.com/v/_-Gbdy4LBTs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_-Gbdy4LBTs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Conti più corti per la Corte dei conti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 21:28:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[corte dei conti]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corte dei conti non potrà  più procedere contro servitori dello Stato sospettati di aver favorito la mafia, uomini in divisa accusati di violenza sessuale e dipendenti assenteisti. Lo prevede una norma inserita nel decreto Berlusconi che mette un bastone fra le ruote della magistratura contabile, che non potrà  più chiedere risarcimenti per il danno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/J7vaI688CQs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/J7vaI688CQs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>La Corte dei conti non potrà  più procedere contro servitori dello Stato sospettati di aver favorito la mafia, uomini in divisa accusati di violenza sessuale e dipendenti assenteisti. Lo prevede una norma inserita nel decreto Berlusconi che mette un <strong>bastone fra le ruote della magistratura contabile</strong>, che non potrà  più chiedere risarcimenti per il danno d’immagine procurato all’ente pubblico da un amministratore, da un burocrate o da un impiegato infedele.<br />
La norma, contenuta nel provvedimento sullo scudo fiscale che modifica una legge approvata a luglio, prevede che la Corte dei conti, per chiedere un risarcimento per danno all’immagine dell’amministrazione pubblica, dovrà  <strong>attendere la pronuncia</strong> definitiva della giustizia ordinaria.<br />
Non solo. Viene ridotto anche il numero dei <strong>reati</strong> perseguibili. Rimangono la corruzione, la concussione e il peculato, ma vengono esclusi il concorso esterno in associazione mafiosa, la violenza sessuale e la truffa.<br />
In termini pratici sarà  più facile dover rispondere del furto di un posacenere in ufficio piuttosto che di un&#8217;accusa di agevolazione di organizzazione criminale.</p>
<p>Fra i primi beneficiari della norma governativa l&#8217;ex superpoliziotto <strong>Bruno Contrada</strong>, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e recentemente citato in giudizio dalla magistratura contabile che gli ha chiesto 150 mila euro di risarcimento.<br />
Anche il fascicolo che riguarda il senatore condannato per favoreggiamento di indagato per mafia <strong>Totò Cuffaro</strong> é diventato inutile. La Corte avrebbe atteso la sentenza definitiva per decidere se procedere per danno d’immagine nei confronti dell&#8217;ex governatore siciliano condannato in primo grado a 5 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.<br />
Anche l’ex capo della squadra mobile <strong>Ignazio D’Antone</strong>, condannato per lo stesso reato di Cuffaro, riuscirà  ad evitare di pagare 150 mila euro che la Corte dei conti gli chiede.<br />
Niente 10 mila euro di risarcimento anche per un secondino del carcere di Caltanissetta che costringeva 2 detenuti a rapporti sessuali.</p>
<p>Lo scudo fiscale, insomma, é di fatto scudo per pubblici ufficiali indagati dalla Corte dei conti. Il viceprocuratore generale <strong>Gianluca Albo</strong>, il 18 settembre scorso, ha presentato una eccezione di legittimità  costituzionale.<br />
Chi vivrà  vedrà . Per ora niente risarcimenti.</p>
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		<title>Ignazio La Russa intercettato: &#8220;Oh madonna&#8230;&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[ignazio la russa]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazioni]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ignazio La Russa &#8220;intercettato&#8221; in piazza Montecitorio Nella carrellata degli incontri fuori copione con parlamentari e ministri che é facile incrociare nei dintorni di Camera e Senato, propongo un&#8217;intervista lampo al ministro della difesa Ignazio La Russa sul tema delle intercettazioni telefoniche. Il pacchetto che il governo di piduisti in carica si appresta ad approvare, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="344" data="http://www.youtube.com/v/r4QXyCY4S8E&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/r4QXyCY4S8E&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object><br />
<strong>Ignazio La Russa &#8220;intercettato&#8221; in piazza Montecitorio</strong></p>
<p>Nella carrellata degli incontri <strong>fuori copione</strong> con parlamentari e ministri che é facile incrociare nei dintorni di Camera e Senato, propongo un&#8217;intervista lampo al ministro della difesa <strong>Ignazio La Russa</strong> sul tema delle intercettazioni telefoniche.</p>
<p>Il pacchetto che il governo di piduisti in carica si appresta ad approvare, lo sapete, é pericoloso per la sicurezza degli italiani, <strong>incostituzionale e liberticida</strong> per i giornalisti che non potranno più pubblicare notizie di indagini a carico dei politici.</p>
<p>Ebbene alle domande improvvisate su questo argomento, il ministro si mostra alquanto <strong>imabarazzato, schivo</strong> e anche un po&#8217; seccato.<br />
In estrema sintesi, secondo La Russa, i cittadini dovrebbero <strong>leggersi i libri gialli</strong> per far capire ai magistrati come affinare le loro tecniche di indagine <strong>senza intercettare</strong> i telefoni. Sarebbe, secondo La Russa, il miglior modo per togliersi il &#8220;<em>chiodo fisso</em>&#8221; di mettere sotto controllo i telefoni dei sospettati di reati di omicidio, stupro, corruzione e altre amenità  di cui sono <strong>imputati e condannati</strong> molti suoi alleati di governo.</p>
<p>Il ministro La Russa, in quel breve incontro, rivela <strong>vergogna e disagio</strong> di fronte alle domande di liberi cittadini che comunicano in rete, al punto di sbagliare la direzione verso l&#8217;auto blindata che lo attende.<br />
Dopo il gioviale saluto iniziale, La Russa si infila nell&#8217;auto seccato farfugliando qualcosa che non si capisce.<br />
Si capisce tuttavia la voglia che il ministro ha di tenersi alla larga gli italiani informati. Tangenti, corruzione e intercettazioni telefoniche per questa classe dirigente sono &#8220;<em>argomenti della madonna</em>&#8220;. Meglio fuggire per non svegliare gli italiani che dormono.</p>
<p>P.S. Ringrazio Enzo di Qui Roma libera e Angelo per le riprese video.</p>
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		<title>Un sindacato contro gli onorevoli magnacci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 06:43:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[casta]]></category>
		<category><![CDATA[deputati]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro nero]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;economia sommersa, assieme alla mafia, sono le prime aziende italiane per fatturato. Anche non dichiarato al fisco. Lavoratori a nero ce ne sono dappertutto: dai cantieri edili di Milano ai negozi di alimentari di Bari; dai pensionati sconosciuti all&#8217;Inps sui ponteggi a fianco del Senato, fino ai portaborse di deputati e senatori. Infatti, molti di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RQA3uugmw9Y&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/RQA3uugmw9Y&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>L&#8217;economia sommersa, assieme alla mafia, sono le prime aziende italiane per fatturato. <strong>Anche non dichiarato</strong> al fisco. Lavoratori a nero ce ne sono dappertutto: dai cantieri edili di Milano ai negozi di alimentari di Bari; dai pensionati sconosciuti all&#8217;Inps sui ponteggi a fianco del Senato, fino ai <strong>portaborse</strong> di deputati e senatori. Infatti, molti di loro vengono regolarmente <strong>pagati a nero</strong> da quegli stessi parlamentari che fanno relazioni delle leggi. Gli stessi che in busta paga percepiscono oltre <strong>4 mila euro</strong> al mese forfettari per &#8220;<em>spese inerenti al rapporto fra eletti ed elettori</em>&#8220;.</p>
<p>Stufi di lavorare alle stesse condizioni sindacali dei &#8220;<em>pummarò</em>&#8221; delle campagne della Capitanata, i portaborse si sono creati il loro sindacato. Si chiamerà  <strong>Ancoparl</strong> e servirà  proprio a sconfiggere la piaga degli <strong>onorevoli magnacci sfruttatori</strong>. Tra gli obiettivi che si leggono nello statuto della nuova associazione, la tutela degli interessi degli associati al seguito sia dei parlamentari romani che europei, riconoscimento giuridico della professione e adozione di un codice deontologico.</p>
<p>Gli incarichi nell&#8217;Ancoparl non prevedono paghe e retribuzioni per non creare una nuova casta. Presidente del sindacato sarà  <strong>Francesco Comellini</strong>, portaborse di <strong>Giuliano Cazzola</strong>, deputato del Pdl e vicepresidente della Commissione lavoro pubblico, del quale non é dato a sapere se gli emolumenti pagati a Comellini fino a ieri, erano in regola. Tesoriere del sindacato sarà  <strong>Marco Di Conza</strong>.</p>
<p>L&#8217;Ancoparl é la risposta all&#8217;<strong>ennesima negligenza</strong> degli onorevoli sfruttatori ed evasori. Assieme a quella dei <strong>loro portaborse</strong> che sono sottostati ai ricatti senza denunciare. Non é un caso che <strong>non risultino inchieste</strong> in merito da parte della magistratura, spiccate da una sola denuncia da parte di uno solo di questi portaborse , che finora hanno comunque guadagnato <strong>senza pagare una sola tassa</strong>. Un po&#8217; come accade per i laboratori tessili clandestini gestiti dai cinesi.</p>
<p>Il Secolo XIX ha scritto che <strong>Gianfranco Fini</strong> si farà  carico dalla prossima settimana del problema. E fino ad oggi di cosa si é occupato se ci é voluto lo spettro dell&#8217;odiata sinistra sindacalista a fargli alzare le antenne?<br />
Clandestini non eletti che assumono gente in nero. Che casta!</p>
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		<title>Il terremoto incrina il governo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 15:12:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[annozero]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;omino dei condoni edilizi mette a disposizione le sue ville per i terremotati dell&#8217;Aquila. Peccato che quella &#8220;vulcanica&#8221; in Sardegna l&#8217;abbia solo in comodato d&#8217;uso. L&#8217;omino dei condoni, col paravento del gettito fiscale, ha legalizzato le baracche di sabbia. Ha normato capanne pericolanti con le indulgenze in esattoria. Spesso di sabbia a loro volta. L&#8217;omino [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/O_UCGTXTYVI&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/O_UCGTXTYVI&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>L&#8217;omino dei condoni edilizi mette a disposizione le sue ville per i terremotati dell&#8217;Aquila. Peccato che quella &#8220;vulcanica&#8221; in Sardegna l&#8217;abbia solo in comodato d&#8217;uso.<br />
L&#8217;omino dei condoni, col paravento del gettito fiscale, ha legalizzato le baracche di sabbia. Ha normato capanne pericolanti con le <strong>indulgenze in esattoria</strong>. Spesso di sabbia a loro volta.<br />
L&#8217;omino dei condoni sa che le case sconosciute al catasto, secondo stime approssimative, sono almeno <strong>5 milioni</strong>, per la quasi totalità  concentrate nel Sud.<br />
L&#8217;omino dei condoni sa che nel Meridione ci sono intere città  fantasma. Gli oltre 80 mila abitanti della sola Gela, che vivono in costruzioni abusive a norma di legge per l&#8217;80%, sono soltanto un esempio.<br />
L&#8217;omino dei condoni sa che se l&#8217;epicentro di un nuovo sisma colpisse la Sicilia, La Basilicata o la Calabria, sarebbe quasi inevitabile una nuova ecatombe di vite umane. Stessa situazione se l&#8217;epicentro si verificasse lungo la penisola sorrentina o nel Sannio. Ci sono milioni di case e palazzi costruiti senza criteri di antisismicità  e centinaia di centri storici che stanno in piedi con gli sputi.</p>
<p>L&#8217;omino dei 12 condoni nel solo 2003, ha fatto prima a togliere i divieti che a irrigidire i controlli e prodigarsi per diffondere politiche incentrate sulla legalità . Infatti, siccome l&#8217;omino dei condoni é <strong>illegale</strong>, ciò che é legale , qui in Italia, fa notizia. Come quella villetta gialla antisismica dell&#8217;Aquila che <strong>ha retto</strong> al sisma senza danni.</p>
<p>Tuttavia, ora che il disastro é fatto si é più vulnerabili al pericolo. Soltanto a Palermo sono già  <strong>200 i palazzi</strong> sotto esame. Ma anche ospedali, strade e ponti ritenuti a rischio, su cui si stanno facendo i test tecnici per provare la loro solidità . La Protezione civile sta avviando <strong>verifiche di stabilità </strong> sulle 4 mila scuole di tutta l’isola. Le stesse in cui ogni tanto muoiono gli studenti sotto il crollo dei controsoffitti.</p>
<p>La sismicità  della parte peninsulare dell&#8217;Italia é nota sin dai tempi dell&#8217;impero romano. Il problema é rappresentato dalla <a href="http://www.dst.unipi.it/didattica/GeologiaRegionale.htm" target="_blank">placca africana</a> che spinge verso nord. L&#8217;arco alpino italiano é testimonianza geografica visiva della contrazione milionaria operata dal continente africano sulla placca europea nel Mediterraneo, sull&#8217;Adria, e quindi sull&#8217;Italia. Perciò coi terremoti l&#8217;Italia ci deve e ci dovrà  <strong>sempre convivere</strong>. Più che altre nazioni europee.<br />
La presenza dei vulcani attivi ne rafforza il pericolo. Il terremoto di Salò del novembre 2004, ha avuto il suo epicentro in una zona prossima alle falde del Monte Baldo, un vulcano spento.</p>
<p>Tutto questo l&#8217;omino dei condoni lo sa, ma la sua condizione illegale non gli permette altro che cavalcare l&#8217;enfasi del momento. All&#8217;omino dei condoni non importa nulla della sicurezza dei suoi elettori. Lui, <strong>corruttore di giudici e di testimoni</strong> che é al governo per non andare in galera, ha come priorità  il controllo delle televisioni, ridotte a megafoni delle sue balle e delle sue sfilate in elmetto per il puro piacere di rimanere in cima alla piramide lontano dai giudici.</p>
<p>L&#8217;omino dei condoni, coi i suoi servi a libro paga mascherati da deputati e ministri, é il <strong>responsabile morale e politico</strong> del disastro che ha causato i morti dell&#8217;Aquila. Durante questi suoi ultimi 15 anni pressoché ininterrotti di governo, non ha messo in campo nessuna politica di prevenzione, e nessuna messa in sicurezza degli edifici in barba ad ogni norma europea.<br />
A che serve un governo se non a prodigarsi totalmente per gli interessi della collettività  che rappresenta? 15 anni di interventi e di prevenzione, al posto di leggi sul falso in bilancio e lodi alfano, avrebbero portato a meno danni e meno morti per un sisma che in Giappone avrebbe fatto soltanto il solletico.</p>
<p>In un paese normale Michele Santoro avrebbe fatto discutere sui contenuti della sua trasmissione, degni di una democrazia, tale solo se basata sull&#8217;<strong>informazione libera</strong>. I morti e i piagnistei dei poveri disperati rimasti senza casa, sono il prodotto dell&#8217;irresponsabilità  della classe dirigente, che solo approfondimenti e inchieste sulle politiche edilizie applicate negli ultimi anni, potrebbero svelarne la portata di  responsabilità .<br />
Anzi, 15 anni di informazione libera avrebbero contribuito a formare un&#8217;opinione più critica e consapevole, oltre che una classe dirigente più competente e anche responsabile.<br />
Ma purtroppo con 15 anni di bugie e slogan comunisti a diretto controllo della Loggia P2, ci ritroviamo una plétora di fantocci e fi(li)ni ai piedi di un vecchio egocentrista impunito in un&#8217;Italia di baracche.</p>
<p>Confido in un esaustivo servizio di Report, nella speranza accenda nuovi barlumi di ragione fra il popolo italiota televisionaro preso per i fondelli. Lo stesso che paga tasse su tasse, e al quale oggi si chiede di nuovo l&#8217;obolo per i terremotati.<br />
Mi spiace per chi piange ma <strong>io non contribuirò</strong> nemmeno con un euro in più a questa causa, figlia del menefreghismo, dell&#8217;ignavia e dell&#8217;eterno attendismo. Ne sto tirando fuori già  troppi di soldi in questi anni, consapevole che finirò soltanto quando la crisi economica mi costringerà  a chiudere i rubinetti. Sarà  <strong>un giorno di gioia</strong> perché solo allora potrò sperare la fine di questo <strong>governo marcio</strong> di omini dei condoni e di  puttane rifatte.</p>
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		<title>98 miliardi allo Stato? Un azzardo da decidere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 14:21:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
		<category><![CDATA[monopoli]]></category>
		<category><![CDATA[processi]]></category>
		<category><![CDATA[società ]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/h6zES7FeG24&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/h6zES7FeG24&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Ieri ero a Roma nell&#8217;aula giurisdizionale della Corte dei conti, la magistratura contabile, per assistere all&#8217;udienza sul processo allo scandalo delle <strong>slot machine</strong>, in cui sono imputati i responsabili di 10 concessionarie (fra cui Lottomatica e Snai) molte delle quali, per almeno <strong>2 anni e mezzo</strong>, sarebbero rimaste <strong>staccate dalla rete dei Monopòli</strong> di Stato su cui si registrano tutti i movimenti di denaro.<br />
L&#8217;inchiesta avviata dal <strong>pm Marco Smiroldo</strong> ha stimato un danno erariale che al gennaio scorso ammontava a <strong>98 miliardi di euro</strong>.<br />
Ieri i giudici avrebbero dovuto riquantificare il danno economico che le società  imputate (assieme a 4 funzionari del Monopòlio di Stato) avrebbero dovuto risarcire allo Stato. Invece l&#8217;udienza ha avuto un <strong>finale all&#8217;italiana</strong>: i giudici della Corte dei conti, in accoglimento della richiesta espressa all&#8217;unanimità  da tutti i difensori, hanno rimandato alla Cassazione (presieduta da Corrado Carnevale) che a sezioni unite dovrà  decidere a chi far decidere l&#8217;entità  del danno. Corte dei conti, Tar, o giustizia ordinaria? <strong>Un terno al lotto</strong>.<br />
I difensori delle concessionarie imputate sperano sarà  il <strong>Tar del Lazio</strong>, lo stesso che lo scorso aprile, a fronte di un ricorso di gruppo in seguito allo spavento dei 98 miliardi contestati, aveva emesso una sentenza abbastanza sorprendente, in cui si diceva che il danno dev&#8217;essere <strong>proporzionalmente concordato</strong> con le concessionarie, quindi <strong>di entità  assai più bassa</strong> di quei 98 miliardi (che oggi sarebbero un centinaio tondi tondi) pari a 3 manovre finanziarie del governo, se si pensa che l&#8217;ultima manovra da 35 miliardi pianifica i prossimi 3 anni!<br />
Intanto potrebbe <strong>passare qualche anno</strong> prima di attendere la decisione della Cassazione e, quindi, la decisione del danno arrecato.<br />
Spero di non andare in pensione prima di potervi raccontare che, almeno qualche spicciolo, le concessionarie saranno costrette a risarcire. Magari ancora da inviato di <a target="_blank" href="http://www.beppegrillo.it/2008/12/98_miliardi.html#comments">Beppe Grillo</a>.</p>
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