Conti più corti per la Corte dei conti

La Corte dei conti non potrà  più procedere contro servitori dello Stato sospettati di aver favorito la mafia, uomini in divisa accusati di violenza sessuale e dipendenti assenteisti. Lo prevede una norma inserita nel decreto Berlusconi che mette un bastone fra le ruote della magistratura contabile, che non potrà  più chiedere risarcimenti per il danno d’immagine procurato all’ente pubblico da un amministratore, da un burocrate o da un impiegato infedele.
La norma, contenuta nel provvedimento sullo scudo fiscale che modifica una legge approvata a luglio, prevede che la Corte dei conti, per chiedere un risarcimento per danno all’immagine dell’amministrazione pubblica, dovrà  attendere la pronuncia definitiva della giustizia ordinaria.
Non solo. Viene ridotto anche il numero dei reati perseguibili. Rimangono la corruzione, la concussione e il peculato, ma vengono esclusi il concorso esterno in associazione mafiosa, la violenza sessuale e la truffa.
In termini pratici sarà  più facile dover rispondere del furto di un posacenere in ufficio piuttosto che di un’accusa di agevolazione di organizzazione criminale.

Fra i primi beneficiari della norma governativa l’ex superpoliziotto Bruno Contrada, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e recentemente citato in giudizio dalla magistratura contabile che gli ha chiesto 150 mila euro di risarcimento.
Anche il fascicolo che riguarda il senatore condannato per favoreggiamento di indagato per mafia Totò Cuffaro é diventato inutile. La Corte avrebbe atteso la sentenza definitiva per decidere se procedere per danno d’immagine nei confronti dell’ex governatore siciliano condannato in primo grado a 5 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.
Anche l’ex capo della squadra mobile Ignazio D’Antone, condannato per lo stesso reato di Cuffaro, riuscirà  ad evitare di pagare 150 mila euro che la Corte dei conti gli chiede.
Niente 10 mila euro di risarcimento anche per un secondino del carcere di Caltanissetta che costringeva 2 detenuti a rapporti sessuali.

Lo scudo fiscale, insomma, é di fatto scudo per pubblici ufficiali indagati dalla Corte dei conti. Il viceprocuratore generale Gianluca Albo, il 18 settembre scorso, ha presentato una eccezione di legittimità  costituzionale.
Chi vivrà  vedrà . Per ora niente risarcimenti.

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19 Commenti a “Conti più corti per la Corte dei conti”

  1. POLDO ha detto:

    Gabanelli o Gabanelli mia, quanto ti amo per quanto ti odio! 🙂

    L’unica capace di dire in faccia come stanno le cose in questo Paese, l’unica a farmi riconoscere con rinnovato sconforto alla fine di ogni trasmisisone in che Italia di MERDA viviamo.

    Probabilmente appare difficile comprendere la sciagura che il governo Berlusconi sta compiendo ai danni dei cittadini, dello Stato e dell’Italia ma probabilmente un’idea chiara la può dare metaforicamente un’immagine di questo tipo, Berlusconi é come un gatto attaccato alle palle!

    Passano i giorni, i mesi e nel mentre l’Italia va alla deriva ci sono spaccati del Paese che mostrano situazioni inimmaginabili, realtà  quotidiane che sembrano di Paesi sottosviluppati dove dove non si risponde ai problemi con le soluzioni ma con l’indifferenza o peggio con altri problemi.

    Mentre un Governo che dovrebbe sbrogliare una matassa sempre più intrecciata se ne fotte altamente e si occupa bensì delle lagne di un puttaniere inquisito che con il suo abuso di potere non vuole in nessun modo essere sottoposto al giudizio di nessuno ma avere campo libero per fare in senso pratico quel cazzo che gli pare.

    Il Lodo Bernardo é l’ennesima presa per il culo agli italiani e l’enneasimo provvedimento questa volta ad partitum. Lo scopo del provvedimento é di subordinare l’avvio di una indagine ad una “specifica e precisa notizia di danno”. Una sorta di costola del provvedimento alle intercettazioni.

    E’ indubbiamente un provvedimento punitivo nei confronti della Corte dei Conti che di fatto é un organo di magistratura contabile. In pratica si limita l’ indagine preliminare e la stessa libertà  di indagare nonché dei soggetti indagabili, il che fa capire chi tanto abbia tenuto a promuevere simile LODO, senza indagine niente reato.

    Dopo aver “sputtanato” l’Italia Silvio Berlusconi si fa una legge che gli eviti il danno all’immagine dello Stato. Che bellezza! La cosa più gustosa é che per pararsi il culo LUI a fatto si tanti altri soggetti entrino inconsapevolmente a far parte del Club e così la falla si allarga, soggetti come municipalizzate, enti mutualistici, comunità  montane, ecc.

    Dunque il principio é chiaro se Berlusconi & Co faranno dell’immagine di questo paese carta da culo come Bossi vuole fare con il tricolore grazie alla SUA legge nessuno gli può dire niente.

    Bene, sono sempre più convinto che chi vota PDL non solo é un coglione ma totalmente decerebrato poiché anche il quoziente intellettivo di una gallina farebbe comprendere dove sta la mannaia.

    Attendiamo con ansia che la natura faccia il suo corso… rapido.

  2. alessandro capece ha detto:

    A questo punto Berlusconi farebbe prima a fare una legge di sole tre parole: “L’etat c’est moi”.
    Tanto l’pposizione non farebbe una grinza.

  3. Riccardo ha detto:

    Sono d’accordo sulla critica al garantismo che il Governo sta perseguendo nella politica normativa.
    Però, se mi soffermo sulla singola questione non mi sento di manifestare molta contrarietà . Le richieste di danno all’immagine avanzate dalla Corte sono quasi sempre state ridimensionate in quanto di difficile prova e quantificazione.
    Ancorarle ad una effettiva condanna penale risolve un dibattito giuridico molto alternato nel corso degli anni a prescindere dal colore dei Governi e potrà  dare più effetività  ai lavori delle procure della Corte dei COnti che, così, lavorerà  meno “a vuoto”.
    In questo caso e parlando da giurista, la norma non deve creare scalpore o indignazione. C’é ben altro

  4. Elena Indignato ha detto:

    cazz..

  5. sofista ha detto:

    Islam/ Casini: Scuola valorizzi identità  cristiana dell\’Italia
    \”Da Urso proposta generosa ma avventata\”

    La libertà  di culto va garantita, ma le istituzioni devono valorizzare l\’identità  cristiana. Pier Ferdinando Casini interviene così sulla polemica suscitata dalla proposta di Adolfo Urso di insegnare l\’islam nelle scuole. \”In Italia deve essere chiaro per tutti – afferma il leader dell\’Udc – che la libertà  religiosa va garantita indipendentemente dalle scelte di fede. Ciascuno deve essere libero di professare la propria fede, secondo un principio acquisito di civiltà . Le istituzioni pubbliche, a partire dalla scuola nell\’ora di religione, devono invece valorizzare l\’identità  cristiana del nostro Paese, minimo comune denominatore che unisce tutti gli italiani, credenti e non credenti. Il presupposto per un\’accoglienza libera e aperta é quello di non dimenticare chi siamo, da dove veniamo e soprattutto dove vogliamo andare. Per questo – conclude Casini -l\’idea dell\’on. Urso é senz\’altro generosa, ma rischia di essere avventata\”.

    AH…..CASINI! PERSONALMENTE LO SO DOVE DEVI ANDARE E TI CI MANDO SEMPRE VOLENTIERI A TE E I TUOI AMICI,SEI TANTO CATTOLICO CHE HAI VOTATE A FAVORE DI TUTTE LE GUERRE,SEI SOLO UN DEMAGOGO ED OPPORTUNISTA CHE PENSA SOLO AI CAZZI PROPRI COME QUASI LA TOTALITA DEI COSI-DETTI \”politici\”,MI AUGURO CHE LA GENTE SI SVEGLI E SMETTA DI PRENDERE L\’OPPIO DELLA RELIGIONE E INFORMAZIONE DI REGIME.

  6. freeman ha detto:

    non dico che é facile, dico solo che chi va via da questo paese mafioso fa decisamente bene. e mi dispiace per la gente onesta che rimane. nessuno schiaffo.

  7. CHICCA ha detto:

    scusate amici per il ping pong con Andrea anche se l’argomento non é topic credo interessi a tutti lo stupro che si sta perpretando ai danni della democrazia nazionale.
    io non ho tempo (né voglia) di broccolarmi davanti alla tv, sono alla soglia della mia laurea specialistica ed in più ora “ho famiglia” ma vivo nel contesto sociale ed i danni prodotti ai miei simili li sento TUTTI anche sulla mia pelle e mi batterò fino alla fine per difendere quel pò di democrazia che ancora resta nel paese.
    gli avvenimenti ultimi mi hanno sgomentato come se ancora non avessi fatto l’abitudine agli exploit del governo e dei suoi scagnozzi, ora anche questa novità  del canone rai… penso alle tante persone che vivono sole e che hanno la tv come unico interlocutore ad una vita solitaria e non trovo giusto che debbano subire questo ulteriore schiaffo.
    ti prego, free, non dire di espatriare come se fosse facile, in età  avanzata, fare fagotto della vita intera e metter radici altrove, anche quello é uno schiaffo, che inconsapevolmente dai.

  8. Andrea Costa ha detto:

    Ciao CHICCA, personalmente so che si tratta di “Abbonamento Canone Rai”.
    Quindi per me un “Abbonamento” lo dice la stessa parola, si può disdire in qualsiasi momento.
    Ti dò un indicazione in più a riguardo, magari valuta la cosa e se vuoi rispondimi, guarda su http://blogosando.blogspot.com
    oppure su http://www.beppegrillo.it
    Ciao

  9. giuseppe x ha detto:

    Ecco la verità  dei fatti che serve per smascherare nano & co…

    i migliori alleati della mafia

  10. CHICCA ha detto:

    scusa Andrea ma il canone rai non era una tassa di possesso? certamente non uso candele per illuminare casa mia quindi non possono sostenere che “posseggo” energia elettrica….qui o mi sto rimbecillendo io o la follia é uno stato di diritto

  11. Andrea Costa ha detto:

    Ragazzi, sentite questa, so che non ha niente a che fare con il post in questione, ma la notizia ha dell’incredibile.
    Canone Rai, gli evasori nel mirino di Masi.
    “Masi avrà  come principale alleato in questa battaglia per recuperare il canone proprio un uomo di area centrodestra, il consigliere Angelo Maria Petroni, nominato in Cda dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Il 29 settembre scorso, alla Camera durante il convegno della rivista «Formiche», Petroni ha avanzato di nuovo (stavolta col consigliere di area Udc Rodolfo De Laurentiis) la sua proposta: «agganciare» il pagamento del canone alla bolletta della luce”.
    Agganciare il pagamento del canone rai alla bolletta della luce ? Ma sono impazziti ?

    In molti abbiamo aderito alla campagna che ha fatto Grillo, a non pagare più il canone.
    Ma questi signori, hanno in testa questa proposta inaudita.
    Bisogna fare qualcosa, Beppe dacci dentro e sputtana queste persone.
    Passate parola.

  12. Giuliano ha detto:

    Ma che cosa ci dobbiamo aspettare ancora da questi bastardi.Sono la casta piduista fascista,che smascherata all’inizio degli anni 90 da “mani pulite”ora si vendica nella maniera più bieca e violenta favorendo con ogni mezzo qualsiasi tipo di inlegalità ,criminale o,e mafiosa.Non credo personalmente che gli italiani abbiano la benche minima possibilità  di cambiare le cose democraticamente,pacificamente,i nemici del popolo sono troppo ricchi,e si compreranno tutti coloro di cui avranno bisognio,per portare avanti il loro fottuto progetto di moderno fascismo.

  13. paolo papillo ha detto:

    ot doveroso

    NON SONO ESCORT…NON SONO CALCIATORI …NE EVASORI…

    Sono lavoratori, padri e madri che cercano di sbarcare il lunario con stipendi da fame…stipendi che sono costretti a difendere anche compiendo gesti clamorosi.
    continua con un post e un video con la diretta di un gruppo di lavoratori asserragliati su un un tetto;
    informazionedalbasso.myblog.it

  14. andrea c. ha detto:

    Non c’é da stupirsi,anche Pacciani, se avesse potuto, avrebbe depenalizzato lo stupro e l’omicidio!

    D’altra parte son compagni di merende!

  15. freeman ha detto:

    il lodo bernardo é una porcata contro la corte dei conti e a favore dei ladri di stato. lo scudo fiscale é un’altra porcata a favore di grandi criminali di ogni genere. questo governo é veramente infame e il regime criminale purtroppo continua…

  16. mark ha detto:

    che parole usare per commentare ??? nessuna, basito !!!
    ……. com’era il jingle ??? ah ,…. “meno male che silvio c’é!!”

    vai daniele sei sempre forte 😉

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