Narcotest, bufala della Casta trafficante

La vera soluzione alla piaga della droga? Revocare la patente a chi sotto il suo effetto provoca incidenti stradali con lesioni o, peggio, morti con almeno 15 anni di galera senza attenuanti. Uso di cocaina? Via dalla mansione di responsabilità  senza liquidazione e senza possibilità  di reintegro all’incarico.

Pur non avendone mai fatto uso trovo stupido vietare per legge di fumare hashish, tirare cocaina e iniettarsi eroina. Se é assodato che quelle sostanze sono dannose alla salute fisica e mentale, tanto quanto – o peggio – di alcool e sigarette, l’unica soluzione giusta é lasciare liberi gli individui di farne uso. Fosse per me le metterei in vendita sugli espositori delle farmacie e sugli scaffali dei supermercati.

Se lo Stato rende illegali determinati tipi di droga significa che ne ha interesse diretto. Un po’ come accade per i concorsi e le lotterie, che portano soldi all’erario.
Ecco perché il narcotest proposto da Gianni Alemanno e praticato da appena 28 parlamentari su mille é una buffonata. Perché non risolve il problema della droga, non placa la piaga della sua diffusione, non porta buon esempio e non concede libertà  di scelta. In questo do ragione a Leonardo Facco sull’invasività  dello Stato nella nostra vita.
La legalità  su questo tema può avere confini ben precisi. Libertà  di scelta e assunzione di responsabilità . Per tutti indistintamente. So che in Italia é una chimera.

Condividi!

You can leave a response, or trackback from your own site.

21 Commenti a “Narcotest, bufala della Casta trafficante”

  1. serpico ha detto:

    @ Tsunami

    Proprio non lo capisci il ragionamento… Se uno si droga a casa propria non fa male a nessuno, se non ci sono vittime dove sta il reato? Se invece uno commette un’incidente stradale é giusto punirlo per i danni che ha causato, perché in quel caso ci sono vittime.
    Personalmente non posso sopportare che il govero usi le mie tasse per incarcerare piccoli spacciatori (30.000 euro a testa all’anno per tenerli dentro) che vendono sostanze a chi le vuole comprare.
    E poi é ora che ogniuno si assuma le proprie responsabilità , é ora di smetterla con il vittimismo e l’esagerazione dei rischi. Per ogni tossicodipendente ci sono decine di persone che usano stupefacenti senza abusarne. Il discorso che “la droga é cattiva” non fila. Le droghe sono oggetti inanimati che ognouno può rifiutare, usare con moderazione o abusare.
    E’ come se uno va in ferramnta a comprare un martello e comincia a martellarsi i coglioni e poi si lamenta che il martello é malvagio! Questi cattivissimi martelli diaboloci! No, ci saranno sempre persone stupide che riusciranno a farsi del male in un modo o in un altro, ma usare i miei soldi, le mie tasse, per perseguitare chi si fa una canna mentre assassini, stupratori e corrotti vari girano per l’Italia impiìuniti é troppo!!

  2. freeman ha detto:

    e ci sono ancora gli idioti che difendono il mafionano corruttore…e c’é pure la finta opposizione…e la gente onesta e incazzata é una minoranza. che tristezza. 🙁

  3. Ella ha detto:

    Sarebbe stato meglio approcciare il tema dal punto di vista economico, perche’ l’aspetto morale della faccenda (giusto/sbagliato, liberista/repressore) e’ fonte di troppe controversie e non puo’ essere discusso oggettivamente.

    La droga porta valanghe di soldi a chi NON ne fa un uso diretto, cioe’ ai vari produttori, importatori e distributori.
    Secondo Travaglio e Gomez, le fortune del nostro presidente del consiglio sono cominciate con Mangano e droga.

    Nessuna nazione ha interesse a liberalizzare la produzione e il consumo di droga perche’ l’introito proveniente da essi finirebbe nelle casse dello stato anziche’ nei forzieri delle piu’ grandi banche mondiali, le quali poi convertono la valuta in investimenti nel campo di quell’industria bellica che consente ai paesi produttori di droga (ma non solo) di continuare ad esistere in uno stato di caos, violenza e perenne instabilita’ politica.
    Tutte queste manovre finanziare sono decise a tavolino, quindi il povero cristo che crede che una pastiglia di ecstasy sia solo l’innocente piacere di un sabato sera e’ un allocco che inconsapevolmente finanzia la peggiore speculazione coi soldi della paghetta settimanale.

    Personalmente non sono contraria all’uso della marijuana purche’ sia di “produzione propria”, e solo di quella.

  4. POLDO ha detto:

    @ Helena.

    Ecco, lo sapevo, proprio la mail fittizia! 🙁
    Helena quel messaggio credo non sarà  arrivato da nessuna parte o alla persona sbagliata.

    Ho cambiato la mail legata al mio nick con una attiva a partire da questo post, se ha un secondo per farlo Daniele può mandarti questa. Mi scuso ancora per l’abuso del blog!

    Sto caffe si sta allungando, finisce che ci beviamo un bibitone! 😉

  5. helena f. ha detto:

    Il proibizionismo non porta da nessuna parte.
    E’ il metodo più semplice e più facile per un governo autoritario di risolvere i problemi. Risolvere? Credere di risolvere.
    L’unica maniera possibile é educare i cittadini con una seria informazione già  dalla scuola, sistema che vale per tutte le cose.
    E’ anche vero, come dice Giuliano che prima di tutto ci vuole un popolo serio.

    p.s. per POLDO
    Ti ho risposto nel post precedente.

  6. freeman ha detto:

    l’alcol é molto più pericoloso della cannabis, eppure é legalissimo… le sigarette fanno decisamente male e contengono la droga nicotina, eppure sono legalissime pure quelle…

  7. POLDO ha detto:

    Sono d’accordo a metà .

    Come ha fatto notare anche Giuliano ci sono due punti essenziali.
    Distinguere droghe leggere da quelle pesanti e seconda cosa instruire le persone sull’uso delle droghe.

    Ma poiché l’Italia é un Paese incivile e la droga é unmerctao che interessa molti la lungimiranza e la prevenzione in Italia sono sconosciute.

    Che lo stato autorizzi l’uso personale di droghe leggere ci può stare, anzi che le vendesse proprio con garanzia di qualità  e tesserino di riconoscimento per chi la consuma ma allo stesso tempo ne dettasse le regole che se non rispettate portano a serie e certe sanzioni.

    Sulle droghe pesanti invece ci deve essere una lotta senza sconti, é proprio il consumo che alimenta la diffusione come pure chi é sotto l’effetto di droghe pesanti o risultante tale abbia pene certe e severe, senza sconti di sorta. L’uso di droga é un scelta personale non obbligata.
    C’é un mercato senza uguali che si sta diffondendo con droghe sintetiche che distruggono il cervello ma non c’é la minima informazione seria se non quelle minchiate di spot con lo sportivo o l’attricetta di turno.

    L’informazione per i giovani si fa nelle scuole in modo anche duro ma noi preferiamo cambiare i nomi dei corsi di studio o delle specializzazioni piuttosto che i contenuti, sono cose che non sono alla portata di un ministro come la Gelmini messa lì per un’alzata di gonna.

  8. Venom ha detto:

    Ciao Daniele..
    non mi stupisco della bufala appena denunciata, l’Italia ormai é tutto una bufala!!!

    Ho letto sul blog de “il clandestino” che il 14/11/2009 il parlamento ha revocato una legge del 1996 che distribuiva alla collettività  i beni confiscati alla Mafia!!! Questi mafiosi che ci governano hanno quindi ben pensato di revocare questa disposizione per vendere i beni confiscati, ovvero riciclare i beni della mafia, che con molta probabilità  torneranno nelle mani della stessa Mafia!!!
    Ti chiedo di verificare questo scempio…

  9. Tsunami ha detto:

    Questa é la sparata peggiore di sempre, Daniele. Secondo il tuo ragionamento uno può strafarsi senza problemi, certo se poi piglia l’auto e ti stende (perché rincoglionito perso) sono cazzi tuoi, giusto? Quindi il reato sarà  lo stesso di chi si trova in piene facoltà  mentali. L’alcol usato con moderazione serve a dissetarsi (é pur sempre una bevanda), una siringa di eroina non soddisfa alcuna necessità  fisiologica, serve a sballarti. Le canne pure. Meno male che ci sono i divieti, il problema é farli rispettare. Altro che libera vendita…Daniele rifletti prima di scrivere, e se sei a corto di argomenti prenditi una pausa.

  10. Giuliano ha detto:

    Vivo in Germania da 20 anni.Qui dove non esiste nessun tipo di legalizzazione ma si differenziano le droghe pesanti dalle leggere,vince comunque il pragmatismo di un popolo serio.Nelle scuole superiori tedesche si tengono da 10 anni circa corsi per insegniare agli studenti come usare le droghe leggere,(cannabis e extasi)principalmente,senza correre rischi per la salute propria e degli altri.Ma lo sappiamo i tedeschi sono avanti o meglio sono gli italiani che sono sempre 20 anni in ritardo rispetto al resto del mondo,e non solo per quanto riguarda le droghe.Perché l’Italia non prende mai esempio da altri paesi notoriamente più evoluti?

  11. freeman ha detto:

    >Se lo Stato rende illegali determinati tipi di droga significa che ne ha interesse diretto.
    lo penso pure io…

  12. L'Eternauta ha detto:

    aggiungo che in itaglia non cambierà  mai nulla,ci sono troppi publi valeri publicola che discettano sulle CAZZATE e guardano sempre il dito e mai la luna,QUANDO GLI CONVIENE!!!!

  13. L'Eternauta ha detto:

    in itaglia non puoi farti una pera ma intossicarti il fegato e necrotizzarlo con l’alcool si,c’é il monopolio di stato.
    infatti i morti di cirrosi epatica sono di gran lunga maggiori dei morti per overdose.
    e se a pensare male ci si azzecca,é probabile che dietro il commercio illegale di stupefacenti gestito dalla criminalità  organizzata ci sia una fetta di utili per la POLITICA,ossia per quei politici che varano leggi contro le droghe….
    chissa che ne pensano casini,fini,giovanardi e micciché,quello della cocaina in parlamento……………………………
    e berlusconi,quello che tarantino o tarantini o trintignini portavano a kilate a villa certosa residenza estiva del presidente del consiglio di questo grande paese di merda e di cittadini ancora piu di merda.
    Arridolerci.

  14. serpico ha detto:

    @ Publio Valerio Publicola

    Non concordo affatto, cosa ci sarebbe di sbrigativo nell’ottimo post di Daniele? L’intervista é logica e razionale, qualunque cosa si pissa pensare di FACCO, non vedo cosa dica di sbagliato nel video, il discorso fila perfettamente.
    Il proibizionismo é un fallimento e lo sarà  sempre. Personalmente non conosco nessuno che abbia rinunciato a fare uso di droghe perché queste sono illegali. Chi non usa droghe illegali adesso certamente non comincerebbe farsi se la smettessimo con questa idiozia detta proibizionismo.
    In America sotto il probizionismo dell’alcol i gangster come Al Capone avevano margini di guadagno altissimi e gli americani non smisero di bere, anzi.
    Su youtube trovate un’intervista a Borsellino a un giornalista francese. Borsellino parla di Marcello Dell’Utri che in un’ntercettazione telefonica dice a un noto mafioso di recapitargli 2 cavalli in albergo. Borsellino con una certa ironia fa notare che i cavalli non si recapitano nelle stanze d’albergo, ma che 1 cavallo=un chilo di eroina in gergo mafioso.
    Mangano portava l’eroina per conto della mafia al nord. Visti i legami tra Berlusconi e la mafia non é forse ragionevole pensare che la casta politica e la mafia sono gli unici a beneficiare del proibizionismo?
    Ho veramente capito la follia del proibizionismo quando un mio conoscente arrestato per spaccio di cocaina é stato condannato a una pena 11 volte maggiore di un pedofilo della nostra città  (che aveva stuprato una bambina di 4 anni). E’ mai possibile che uno che vende cocaina a persone che vogliono ad ogni costo avere questa sostanza venga condannato e trattato peggio di uno stupratore pedofilo?? Chi commette un crimine dove c’é una vittima (stupro, omicidio, scippo etc) deve essere punito severamente. Ma se io voglio comprarmi qualche grammo di cocaina e ti chiedo di vendermela, ne discutiamo e infine concordiamo un prezzo, chi é la vittima???

    Se una sostanza é di per sé pericolosa (eg. cocaina) ovviamente affidandone la produzione al mercato nero (mafia) la pericolosità  aumenta esponezialmente. Ogni anno in Italia muoino 200 persone a causa dell’aspirina, ma se l’aspirina fosse prodotta da Don Peppino & Co. in cantina, ci sarebbero più morti non dici…

  15. Publio Valerio Publicola ha detto:

    Caro mio, stavolta non condivido.
    La tua é un’analisi superficiale e sbrigativa di un proglema molto complesso e spinoso. Addirittura tirare in ballo Leonardo FACCO, poi, ci porti proprio a livello “pazzaglia” … una caduta di stile.
    Sei piu’ bravo quando fai il giornalista/reporter, non l’intellettuale.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.