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	<title>intervista Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Intervista al Corriere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2016 11:30:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>M5S, Martinelli lascia «Addio Beppe, non mi rappresenti più» «Addio Beppe Grillo, non mi rappresenti più». Con un post sul web, il blogger bergamasco Daniele Martinelli 47 anni, lascia il Movimento 5 Stelle. Ne faceva parte dal 2011 e, nel 2013, aveva anche lavorato per un periodo nel gruppo comunicazione del Movimento 5 Stelle alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/10/corriere-bg-intervista-martinelli.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-14584" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/10/corriere-bg-intervista-martinelli-226x325.jpg" alt="corriere bg intervista martinelli" width="226" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/10/corriere-bg-intervista-martinelli-226x325.jpg 226w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/10/corriere-bg-intervista-martinelli.jpg 384w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a></strong></p>
<p><strong>M5S, Martinelli lascia «Addio Beppe, non mi rappresenti più»</strong><br />
«<em>Addio Beppe Grillo, non mi rappresenti più</em>». Con un post sul web, il blogger bergamasco Daniele Martinelli 47 anni, lascia il Movimento 5 Stelle. Ne faceva parte dal 2011 e, nel 2013, aveva anche lavorato per un periodo nel gruppo comunicazione del Movimento 5 Stelle alla Camera (senza superare i 3 mesi di prova). Martinelli era l&#8217;iscritto bergamasco al Movimento più famoso, fuori dalla provincia.</p>
<p><strong>Cosa è successo?</strong> «<em>Mi sono cancellato dal portale perché il Movimento è diventato verticistico e non è più come si era prefissato di essere, cioè orizzontale, trasparente, meritocratico e coerente</em>»</p>
<p><strong>C&#8217;entra l&#8217;addio dal M5S del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti?</strong> «<em>Quella è stata la goccia. Contro Pizzarotti c&#8217;è stata molta cattiveria e un&#8217;ingiustizia che sancisce la trasformazione del Movimento in qualcosa che non è più il Movimento</em>»</p>
<p><strong>Qual è stato il punto di non ritorno?</strong> «<em>Il direttorio ha fatto male al Movimento</em>»</p>
<p><strong>Adesso però Grillo lo ha azzerato.</strong> «<em>Ma c&#8217;è ancora un gruppo di vertice che è una cricca di potere. Io poi non sono contrario alle espulsioni: se sono previste, mi va bene che si facciano. Ma non mi va l&#8217;uso arbitrario delle espulsioni. Basti vedere la differenza nei trattamenti riservati a Pizzarotti e a Luigi Di Maio. Il primo è stato considerato omertoso e sospeso per non aver detto che era indagato per abuso d&#8217;ufficio. Di Maio non ha detto che Paola Muraro</em> (assessore all&#8217;Ambiente a Roma, ndr ) <em>era indagata ed è stato portato sul palco da Grillo. Almeno Pizzarotti ha 4 anni d&#8217;esperienza e una buona popolarità e ha dimezzato il debito di Parma. Di Maio invece cosa ha fatto? Niente. Io l&#8217;ho conosciuto di persona quando ho lavorato a Roma: Di Maio è uno stratega, cura tutto purché tutto faccia capo a lui</em>»</p>
<p><strong>Dica la verità: lei ha ancora il dente avvelenato dopo che, nel 2013, è stato licenziato dall&#8217;incarico alla Camera.</strong> «<em>No, non ho il dente avvelenato. Ho ancora seguito tra i grillini. Fino a lunedì sera ero un iscritto del Movimento, anche se sono sempre stato critico. Ma adesso basta: un Movimento con un decisore così non merita il mio voto</em>»</p>
<p><strong>Il giocattolo s&#8217;è rotto quando Grillo ha nominato il direttorio?</strong> «<em>Il direttorio, che ha ancora peso politico, ha incrinato la filosofia del M5S, ma non solo. Anche la morte di Gianroberto Casaleggio ha fatto crollare la diga. Se ci fosse stato ancora lui, non avremmo fatto, anzi non avrebbero fatto tutte quelle figuracce a Roma</em>»</p>
<p><strong>Quindi non voterà più il M5S?</strong> «<em>Il Movimento attuale non lo voto. Se ci sarà un cambiamento che mi piacerà, valuterò</em>»</p>
<p><strong>Segue l&#8217;attività del M5S a Bergamo?</strong> «<em>Mi è capitato di sentirli. Sono dei bravi ragazzi, ma lavorano nel silenzio. Non sono personaggi che stanno lasciando il segno e il rischio è che tornino presto nell&#8217;oblio. Poi manca coesione, ci sono gelosie. E soprattutto non sanno parlare: per fare politica è fondamentale saper comunicare quello che si fa</em>»</p>
<p><strong>Lei ha un passato nell&#8217;IdV, farà ancora politica?</strong> «<em>Mi avevano chiesto di candidarmi sindaco col M5S a Romano, mio paese d&#8217;origine. Ma per ora ne ho abbastanza della politica. Se un giorno mi candiderò, sarà con una lista civica. Ora sono passato dalle 5 stelle alle 5 Terre: vivo in Liguria, mi occupo di giornalismo e anche di turismo. E a Grillo non dico arrivederci, ma addio</em>». Silvia Seminati</p>
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		<title>Fabio Fazio, ecco alcune domande per Napolitano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2014 12:33:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fabio Fazio, visto che si prepara a &#8220;intervistare&#8221; Giorgio Napolitano a &#8220;Che tempo che fa&#8221; su Rai3 con domande concordate. Visto che l&#8217;occasione è ghiotta per dare alcuni chiarimenti mai arrivati agli italiani, provo suggerirgli qualche domanda da fare al Capo dello Stato: Presidente Napolitano 1) Perché Lei ha voluto la distruzione delle intercettazioni con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/04/fabio-fazio.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-12715" alt="fabio fazio" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/04/fabio-fazio-490x306.jpg" width="490" height="306" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/04/fabio-fazio-490x306.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/04/fabio-fazio.jpg 1280w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>Fabio Fazio, visto che si prepara a &#8220;intervistare&#8221; Giorgio Napolitano a &#8220;Che tempo che fa&#8221; su Rai3 con domande concordate. Visto che l&#8217;occasione è ghiotta per dare alcuni chiarimenti mai arrivati agli italiani, provo suggerirgli qualche domanda da fare al Capo dello Stato:</p>
<p>Presidente Napolitano</p>
<p>1) Perché Lei ha voluto la distruzione delle intercettazioni con l&#8217;ex ministro Nicola Mancino?</p>
<p>2) Che motivo aveva il suo ex consigliere D&#8217;Ambrosio (morto in <a href="http://www.danielemartinelli.it/2012/07/31/dambrosio-sepolto-buio-fitto/" target="_blank">circostanze poco chiare</a>), di assicurare Mancino di un Suo diretto interessamento per il coordinamento delle procure impegnate nel processo sulla trattativa Stato-mafia, quando poi, com&#8217;è successo, l&#8217;ex ministro è finito imputato per falsa testimonianza al fianco di Totò Riina e altri boss della mafia?</p>
<p>3) Il fallito attentato al giudice Falcone all&#8217;Addaura del 1989, ha accertato il coinvolgimento di uomini dei servizi segreti italiani, tanto che al processo della trattativa, alcuni pentiti hanno riferito dell&#8217;esistenza di un &#8220;Doppio Stato&#8221;. Perché Lei, presidente, ritiene &#8220;fantomatica&#8221; questa ipotesi per un giudice che poi è morto sotto le bombe della mafia?</p>
<p>4) Si è pentito di aver firmato lo scudo fiscale? Le pare giusto che gli evasori possano rientrare coi loro capitali al 5% di tasse, mentre gli imprenditori pagano il 70%?</p>
<p>5) Perché Lei presidente, ha ritenuto di firmare il legittimo impedimento per il pregiudicato Berlusconi? E perché firmò anche il Lodo Alfano? Legge palesemente in contrasto con l&#8217;articolo 3 della Costituzione di cui Lei dovrebbe essere garante.</p>
<p>6) Qual era il significato dell&#8217;intimazione ai magistrati di “<em>evitare condotte che creino indebita confusione di ruoli e fomentino l’ormai intollerabile, sterile scontro tra politica e magistratura</em>” all&#8217;indomani delle imputazioni a carico di politici eccellenti quali Alfonso Papa (Pdl), Alberto Tedesco (ex Pd) e Filippo Penati (Pd). Ha altri moniti per quei magistrati che perseguono il latitante Marcello Dell&#8217;Utri, l&#8217;ex ministro Fitto condannato in primo grado, e il senatore Formigoni rinviato a giudizio per corruzione, tanto per fare qualche esempio?</p>
<p>7) Andiamo alla nomina a premier di Mario Monti: è vero che lo ha incontrato mesi prima per prospettargli la nomina? La Sua è stata una scelta politica oppure ha subito condizionamenti dalla Troika di Mario Draghi, Angela Merkel e Christine Lagarde? Monti ha firmato il fiscal compact che, se mantenuto come da accordi, significa la morte dell&#8217;Italia. Che le sembra?</p>
<p>8) L&#8217;anno scorso Lei promise che non si sarebbe ricandidato a Presidente della Repubblica. Poi improvvisamente cambiò idea e si fece rinominare la seconda volta. Perché questa improvvisa virata?</p>
<p>9) Perché Lei presidente, nel suo ruolo ha fatto dichiarazioni di parte, esprimento approvazione per il partito delle larghe intese? Non crede di aver perso la sua imparzialità? Perché dovremmo ritenerla ancora un presidente imparziale?</p>
<p>10) Perché ha deciso di nominare Renzi quale terzo premier senza voto, anziché sciogliere le Camere e mandare il Paese alle urne come accade in tutte le democrazie?</p>
<p>11) Perché Lei presidente, ha detto che qualcuno in parlamento rema contro gli interessi della gente? Era riferito al Movimento 5 stelle? Oppure a chi?</p>
<p>12) A proposito del Movimento, in un&#8217;occasione Lei disse di non aver sentito alcun &#8220;boom&#8221; a proposito del massiccio ingresso di questi nuovi deputati nelle istituzioni. Perché rispose così? Se l&#8217;è legata al dito? E&#8217; ancora di quel parere? Lei che è da sessant&#8217;anni in politica, aveva già assistitito a un fenomeno simile?</p>
<p>13) Che ne pensa Lei della parabola di Forza Italia con l&#8217;arresto di Marcello Dell&#8217;Utri in veste di latitante e il ruolo di Berlusconi nel ruolo di pregiudicato? Lei non ha nessuna remora che la Sua rinomina al Quirinale sia dipesa anche dalla scelta di quel partito lì?</p>
<p>14) Lei crede che anche il Suo predecessore Sandro Pertini avrebbe firmato tutta la sfilza di leggi bocciate dalla Consulta? Come ritiene di paragonarsi Lei, rispetto a Pertini?</p>
<p>15) Quando pensa di dimettersi dal Quirinale?</p>
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		<title>Martinelli a La Zanzara: &#8220;Letta ominicchio&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 13:36:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista rilasciata a La Zanzara di Giuseppe Cruciani e David Parenzo su Radio 24.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/10/04/martinelli-a-la-zanzara-letta-ominicchio/">Martinelli a La Zanzara: &#8220;Letta ominicchio&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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<p>Intervista rilasciata a La Zanzara di Giuseppe Cruciani e David Parenzo su Radio 24.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/10/04/martinelli-a-la-zanzara-letta-ominicchio/">Martinelli a La Zanzara: &#8220;Letta ominicchio&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Crosetto: &#8220;Grillo va combattuto non politicamente&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 15:18:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Grillo butta benzina sul fuoco&#8220;, e &#8220;andrebbe combattuto non politicamente&#8221; in quanto &#8220;il fatto di farsi &#8216;coercere&#8217; da persone qua chiamate da un populista, è la cosa più pericolosa che può succedere&#8220;. Del resto &#8220;il cambiamento non lo decide Grillo, lo decide la gente quando vota&#8220;. Guido Crosetto, deputato di &#8220;Fratelli d&#8217;Italia&#8221; ed ex Pdl, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/04/23/crosetto-grillo-va-combattuto-non-politicamente/">Crosetto: &#8220;Grillo va combattuto non politicamente&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=UJArOr9HPig" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11562" alt="GUIDO CROSETTO SU GRILLO" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/04/GUIDO-CROSETTO-SU-GRILLO-490x281.jpg" width="490" height="281" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/04/GUIDO-CROSETTO-SU-GRILLO-490x281.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/04/GUIDO-CROSETTO-SU-GRILLO.jpg 636w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>&#8220;<em>Grillo butta benzina sul fuoco</em>&#8220;, e &#8220;<em>andrebbe combattuto non politicamente</em>&#8221; in quanto &#8220;<em>il fatto di farsi &#8216;coercere&#8217; da persone qua chiamate da un populista, è la cosa più pericolosa che può succedere</em>&#8220;. Del resto &#8220;<em>il cambiamento non lo decide Grillo, lo decide la gente quando vota</em>&#8220;. Guido Crosetto, deputato di &#8220;Fratelli d&#8217;Italia&#8221; ed ex Pdl, subito dopo la ri-nomina di Giorgio Napolitano a Capo dello Stato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/04/23/crosetto-grillo-va-combattuto-non-politicamente/">Crosetto: &#8220;Grillo va combattuto non politicamente&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Giovanardi alla piazza: &#8220;Fascisti!&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 14:04:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;elezione bis di Giorgio Napolitano a Capo dello Stato ha provocato tensione in piazza. Migliaia di cittadini sono stati tenuti a distanza dai palazzi da cordoni di poliziotti. Dopo il voto i politici sono fuggiti nelle auto blindate tramite le uscite secondarie di Montecitorio. Carlo Giovanardi del Pdl, invece, ha preferito aizzare la piazza all&#8217;urlo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=35iWV1uC1l0" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11558" alt="carlo giovanardi urla fascisti" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/04/carlo-giovanardi-urla-fascisti-490x283.jpg" width="490" height="283" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/04/carlo-giovanardi-urla-fascisti-490x283.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/04/carlo-giovanardi-urla-fascisti.jpg 635w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>L&#8217;elezione bis di Giorgio Napolitano a Capo dello Stato ha provocato tensione in piazza. Migliaia di cittadini sono stati tenuti a distanza dai palazzi da cordoni di poliziotti. Dopo il voto i politici sono fuggiti nelle auto blindate tramite le uscite secondarie di Montecitorio. Carlo Giovanardi del Pdl, invece, ha preferito aizzare la piazza all&#8217;urlo di &#8220;Fascisti!&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/04/23/giovanardi-alla-piazza-fascisti/">Giovanardi alla piazza: &#8220;Fascisti!&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Formigoni, da Daccò al Senato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 10:39:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[roberto formigoni]]></category>
		<category><![CDATA[sanità ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Formigoni, dopo 18 anni di gestione della sanità in Lombardia lasciata nella bufera delle inchieste di tangenti e corruzione, arriva a Roma &#8220;blindato&#8221; in Senato. Invece, per 244 dipendenti del San Raffaele, rimane soltanto la protesta a difesa del proprio lavoro, messo a repentaglio dalla malagestione precedente che ha provocato per i bilanci dell&#8217;ospedale un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=smALyTYBsW0" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11523" alt="FORMIGONI" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/04/FORMIGONI-490x274.jpg" width="490" height="274" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/04/FORMIGONI-490x274.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/04/FORMIGONI.jpg 642w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>Formigoni, dopo 18 anni di gestione della sanità in Lombardia lasciata nella bufera delle inchieste di tangenti e corruzione, arriva a Roma &#8220;blindato&#8221; in Senato. Invece, per 244 dipendenti del San Raffaele, rimane soltanto la protesta a difesa del proprio lavoro, messo a repentaglio dalla malagestione precedente che ha provocato per i bilanci dell&#8217;ospedale un buco di 1 miliardo e mezzo di euro.</p>
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		<title>Diretta spoglio schede dalle 15:00</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 13:10:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[diretta]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[voto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In diretta su &#8220;La cosa&#8221; i risultati durante lo spoglio delle schede per le elezioni politiche. Interverrò telefonicamente dopo le 16:00.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" width="480" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/GTxnSxNu9KM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>In diretta su &#8220;La cosa&#8221; i risultati durante lo spoglio delle schede per le elezioni politiche. Interverrò telefonicamente dopo le 16:00.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/02/25/diretta-spoglio-schede-dalle-1500/">Diretta spoglio schede dalle 15:00</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Berlusconi-D&#8217;Urso tra critiche da salotto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 14:45:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[barbara d'urso]]></category>
		<category><![CDATA[domenica live.]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[polemica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I giornali e la rete rimbombano di viva indignazione per la cosiddetta intervista-zerbino di Barbara D&#8217;Urso fatta a Silvio Berlusconi nella puntata di Domenica Live, ieri su Canale 5. Si è gridato al conflitto d&#8217;interessi dell&#8217;ex premier e al ruolo degli intervistatori quando, come nel caso della D&#8217;Urso, sono soltanto presentatori invece che giornalisti. Come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10882" title="barbara d'urso silvio berlusconi" alt="" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/12/barbara-durso-silvio-berlusconi.jpg" width="400" height="250" /></p>
<p>I giornali e la rete rimbombano di viva indignazione per la cosiddetta intervista-zerbino di Barbara D&#8217;Urso fatta a Silvio Berlusconi nella puntata di Domenica Live, ieri su Canale 5. Si è gridato al conflitto d&#8217;interessi dell&#8217;ex premier e al ruolo degli intervistatori quando, come nel caso della D&#8217;Urso, sono soltanto presentatori invece che giornalisti. Come se Berlusconi fosse l&#8217;unico personaggio incensato della tivù e come se la D&#8217;Urso fosse l&#8217;unica intervistatrice a evitare le domande. Chiariamo due o tre cose. Intanto Canale 5 è un&#8217;emittente privata della famiglia Berlusconi. Se oggi Canale 5 con Mediaset è quello che è bisogna ringraziare Prodi, D&#8217;Alema e Veltroni, che nei loro anni di capibastone al governo e all&#8217;opposizione, non hanno mai fatto niente contro il conflitto di interessi di Berlusconi. Indignarsi oggi per l&#8217;ora e 20 minuti di tivù dedicati a un personaggio bollito come Berlusconi dopo che ha impazzato per anni nelle reti Rai e nel salotto di Bruno Vespa, mi pare voler spostare l&#8217;attenzione sul vero pericolo attuale, che è Mario Monti assieme ad Angela Merkel .</p>
<p>Avrebbe avuto senso indignarsi per Berlusconi e la D&#8217;Urso se quell&#8217;ora abbondante di intervista fosse stata trasmessa su un canale Rai, che teoricamente dovrebbe fare servizio pubblico. Per il resto, il teleutente che non avrà voluto assistere al monologo trash del Drago di Arcore su Canale, 5 si sarà potuto armare di telecomando per fare zapping su altre emittenti. Del resto non si può impedire a Berlusconi di usare le armi che ha: i soldi e le tivù, che chiaramente usa per la sua campagna elettorale come fa da un ventennio a questa parte. L&#8217;indignazione generale per quell&#8217;intervista-monologo, ridonda di ipocrisia, poiché sta all&#8217;elettore decidere se farsi infinocchiare per la sesta volta (tante sono le discese in campo di B.), non al candidato. Che Canale 5 sia di Berlusconi lo sanno anche i cani e le massaie più indifese: quelle prive di senso critico, ma che spesso e volentieri hanno qualche figlio connesso in rete che tenta di erudirle sui trucchi dello spoil system.</p>
<p>Per il resto, a Berlusconi è rimasto solo il suo carisma che sgomita da una maschera stanca e ossessionata dai giudici. Benché in molti abbiano aperto gli occhi sulla stoffa del politico-imprenditore imbonitore, l&#8217;interessato rastrella il fondo del barile per cercare di salvare qualche consenso che in giro per lo stivale ancora ha. Indignarci nei confronti di Berlusconi e la D&#8217;Urso è lecito. A patto, però, di non chiudere gli occhi sul resto. Basta buttare l&#8217;occhio a Rai3 e alle interviste-zerbino di Fabio Fazio a &#8220;Che tempo che fa&#8221;. Basta tenerci i ritagli dei giornali per renderci conto che le solite firme di &#8220;giornalisti&#8221; (quelli iscritti all&#8217;ordine a differenza della D&#8217;Urso), firmano le solite interviste ai soliti personaggi a mo&#8217; di addetti stampa. Qualche esempio? Elisabetta Soglio col ciellino Maurizio Lupi; Giovanna Casadio con Bersani e D&#8217;Alema; Marco Travaglio con Grillo in un via discorrendo di esempi tripartisan. Ecco perché è assai pompata questa polemica. Eppoi, cosa dovevamo aspettarci da un&#8217;intervista tra un <a href="http://www.siciliainformazioni.com/sicilia-informazioni/22708/barbara-durso-silvio-mi-corteggio-ma-stavo-con-memo-remigi" target="_blank">ex pretendente e un&#8217;ex preda</a>?</p>
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		<title>Tv locali, telegiornali in vendita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2012 05:13:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[corecom]]></category>
		<category><![CDATA[gianguido naldi]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Quando mi fu proposto il contratto con è-tv per le ospitate mi fu detto che mi garantiva di apparire regolarmente anche nel tg». Gianguido Naldi, consigliere emiliano di Sel.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/09/06/tv-locali-telegiornali-in-vendita/">Tv locali, telegiornali in vendita</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Quando mi fu proposto il contratto con è-tv per le ospitate mi fu detto che mi garantiva di apparire regolarmente anche nel tg</em>». Gianguido Naldi, consigliere emiliano di Sel.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/09/06/tv-locali-telegiornali-in-vendita/">Tv locali, telegiornali in vendita</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Fatuo quotidiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2012 07:48:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
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		<category><![CDATA[giorgio napolitano]]></category>
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		<category><![CDATA[nicola mancino]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/07/09/fatuo-quotidiano/">Fatuo quotidiano</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9474" title="travaglio marco" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/07/travaglio-marco-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/07/travaglio-marco-300x207.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/07/travaglio-marco.jpg 550w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Marco Travaglio non ha certo bisogno di presentazioni e di sviolinate sulla sua stoffa di cronista giudiziario. Il Fatto quotidiano, a parte qualche sparuto scoop e clamorosi buchi, rimane (e appare) il giornale meno condizionato da interessi di parte, benché tranne qualche bravo giornalista come Lillo, Fierro e Lo Bianco, sia sostanzialmente un rifugio di trombati de L&#8217;Unità. Mi rendo conto che uscire ogni giorno in edicola, tra gli impeti di libertà, il direttore di un libero &#8220;giornalaccio&#8221; si delizi di sparare in prima pagina mega intervistone che poi, per almeno un paio di settimane si trascinano su altri giornali con chilometri di critiche a tappeto. O se preferite a zerbino, com&#8217;è stata tacciata l&#8217;intervistona apparsa sul Fatto il 13 giugno scorso di Marco Travaglio a Beppe Grillo. Sia chiaro: concordo anch&#8217;io che quel colloquio era da prima pagina. Lo era perché davvero in quei giorni, all&#8217;indomani del successo elettorale del M5S alle elezioni amministrative, qualunque testata o organo di informazione avrebbe pagato oro pur di ottenere il privilegio di qualche risposta di un comico antisistema, che ha iniettato gente nuova nelle istituzioni senza alleanze coi partiti grazie a un blog. Il Fatto, questo privilegio lo ha avuto.</p>
<p>Trovo più preoccupante, invece, che nessuno abbia proferito parola su un&#8217;altra intervista: quella apparsa sulla prima del Fatto venerdì scorso, che questa volta <strong>Marco Travaglio ha realizzato a <a href="http://www.lamescolanza.com/Temp=2012/072012/inervista_sartori_il_fatto=060712.htm" target="_blank">Giovanni Sartori</a></strong>. Politologo ed editorialista da prima pagina del Corriere, tra le cosiddette &#8220;<em>voci libere</em>&#8221; (Padellaro 7 luglio 2012) in riferimento alle &#8220;<em>Strane telefonate tra Mancino e il Colle</em>&#8220;. Ossia, il duro zoccolo che il Fatto batte ormai da qualche settimana per ottenere risposte dal vecchio bacucco capo di Stato Giorgio Napolitano nel merito del ruolo suo e del suo stretto entourage di fronte alle richieste telefoniche di tal Nicola Mancino, preoccupato di finire indagato (infatti lo è) in un processo che cerca i responsabili della trattativa Stato-mafia nei primi anni 90. Ciò che mi importa sottolineare, è <strong>il ruolo di Marco Travaglio in veste di intervistatore</strong> sul Fatto. Di colui che anziché ergersi a narratore dei fatti &#8220;si abbassa&#8221; a fare domande dopo che ha criticato in decine di articoli le interviste di altri cosiddetti giornalisti come Vespa, Cazzullo o Scalfari. Fermo restando che è impossibile pubblicare scoop ogni giorno, lo dovrebbero sapere i giornalisti liberi che pianificare un&#8217;intervista da mettere in prima pagina è antigiornalistico e antiinformativo. Innanzitutto perché le interviste pianificate presuppongono l&#8217;accordo dell&#8217;argomento, e dunque la prevedibilità delle domande. Poi perché è poco utile alla causa dell&#8217;informazione fare domande a chi ci dà risposte prevedibili, possibilmente allineate alle attese. Come nel caso di Sartori nei confronti di Travaglio.</p>
<p>Ora, assodato che quanto emerge dalle intercettazioni tra Mancino e Loris D&#8217;Ambrosio è di gravità inaudita, l&#8217;intervista che Travaglio fa a Sartori, più che uno scoop da prima pagina, ha le sembianze di una testimonianza mirata a dare sostegno a un pensiero, a una morale estrapolata sulla base di colloqui intercettati come nel caso del duo D&#8217;Ambrosio-Mancino. Le risposte sull&#8217;argomento che si aspetta Marco Travaglio, le dà Giovanni Sartori, uno che ha la nomea del politologo di fama lucido e indipendente ma che scrive sulla prima pagina del Corriere: giornale di regime dove nessuna voce libera (Sartori compreso checché lo reputi tale &#8216;l&#8217;ingenuo?&#8217; Padellaro) non si è ancora permessa di scrivere una sola riga a conferma della legittimità di quanto il Fatto chiede ormai da settimane a Napolitano in materia di interferenze sull&#8217;attività di tre procure. A parte una filippica patetica sullo stato d&#8217;animo di Mancino a firma di Galli della Loggia, la linea intrapresa dal Corsera sull&#8217;argomento avrebbe indotto qualunque giornalista, soprattutto se di stoffa come Travaglio, porre una domanda a Sartori del tipo: &#8220;<em>Perché su Mancino e Napolitano ha scritto solo Galli della Loggia e non tu che sai come stanno le cose? Hai proposto un editoriale su questo argomento? Te lo fanno scrivere o no?</em>&#8220;.</p>
<p>Visto che in tempi di crisi economica, di Italia fallita, spending review, fiscal call, fiscal compact, golden rule, revenche, soft touch ed enforcement, è stato Beppe Grillo l&#8217;unico leader politico a prefigurare lo scenario economico attuale con molti post dedicati all&#8217;argomento sul suo blog, è mai possibile che un cronista attento, critico e pungente come Marco Travaglio non abbia posto al politologo Sartori (che ritiene i partiti entità insostituibili) una domanda del tipo: &#8220;<em>Cosa intendi quando scrivi che Grillo fa antipolitica terra terra?</em>&#8221; Oppure &#8220;<em>Perché ritieni che Grillo propone solo assurdità e sciocchezze?</em>&#8221; Oppure, sul governo tecnico di Monti: &#8220;<em>Due anni fa scrivevi in prima pagina che &#8216;nelle nostre circostanze il governo tecnico sarebbe la formula più intelligente e dunque la meno probabile.&#8217; Che ti sembra ora che i fatti ti danno torto?</em>&#8220;.</p>
<p>Insomma, ciò che mi aspetterei da un giornalista di stoffa come Travaglio, nostalgico dei colleghi &#8220;<em>cani da guardia</em>&#8221; sempre intenti a scovare contraddizioni, trucchi, trabocchetti e falsità che ammorbano le cosiddette libere voci del nostro sistema, <strong>sono le cosiddette domande che servono alla causa dell&#8217;informazione</strong>. Anche quando a farle dovrebbe essere proprio quel bravo Travaglio che tutti conosciamo, e che invece a Sartori non fa perché sembra che stia in soggezione. Chesso, pare abbia di fronte Montanelli. Avrebbe mai chiesto Travaglio a un vecchio saggio come Montanelli &#8220;<em>Perché negli anni 40 sposasti una 12enne in Etiopia? Che ci trovasti di tanto attraente?</em>&#8221; Le domande di Travaglio a Sartori nell&#8217;intervista di venerdì scorso, rimangono morbosamente circoscritte al caso Mancino-Colle ma lo capisce pure un bimbo che le domande sono assist modellati a prevedibili risposte come quando si chiacchiera tra amici, tra simpatizzanti o tra alleati allineati. Con tutto il rispetto umano che merita Sartori con la sua esperienza di vita e per il suo ruolo pubblico, io personalmente rimango fortemente prevenuto nei confronti di chi scrive sulle prime pagine dei quotidiani italiani. La mia esperienza mi dice che nessuna delle firme delle testate di regime è libera come ci vuole far credere (l&#8217;ingenuo?) Padellaro.</p>
<p>E ahime, anche Giovanni Sartori il politologo non sfugge alla regola. La sua voce libera è in realtà una delle tante del coro di pappagalli di questo sistema, ma che a differenza di altri, omaggia in prima pagina il suo intervistatore &#8220;<em>tra i giornalisti in possesso di devastante documentazione</em>&#8221; (20 aprile 2010). Ecco perché poi il buon Travaglio rende la pariglia al suo esimio intervistato sulla prima del Fatto, ricordandoci modestamente che &#8220;<em>Qualche anno fa Giovanni Sartori scrisse che in Italia anche la tv ‘di tutti’ è imbavagliata; il che consente a Berlusconi e alla sua squadra di mentire senza spazio di controprova</em>&#8221; senza però dirci che Sartori scopriva l&#8217;acqua calda. Vuoi per umana soggezione, vuoi per umana amicizia, quando ci si relaziona tra colleghi giornalisti, la prima regola da rispettare è quella di non intervistarsi. Non ci si celebra tra colleghi. Si mettono in gioco credibilità e reputazione. Tra amici e complici non esistono domande degne di un&#8217;intervista che faccia notizia. Ci sono solo assist che rendono l&#8217;intervista un noioso soliloquio a due voci senza mordente. Insomma, si rischia quella roba lì che abbiamo visto sul Fatto ad opera di Marco Travaglio nei confronti di Giovanni Sartori: un colloquio senza domande nello stile improponibile e ridicolo dei Vespa, dei Cazzullo e degli Scalfari. Vabbè che il Fatto è rimasto senza Luca Telese nel suo ruolo di intervistatore di destra. Ma in quest&#8217;intervista, Sartori come diceva di sé stesso pontificando sulle &#8220;<em>illusioni che corrono in rete</em>&#8221; di essere &#8220;<em>fuori gioco per raggiunti limiti d&#8217;età</em>&#8221; siamo anche &#8220;<em>fuori luogo per oltrepassati limiti di credibilità</em>&#8220;. Marco  avrà la stoffa del cronista giudiziario, ma non ce la mandi a bere con quelle interviste oscene in prima pagina con un titolo così esplicito &#8220;<em>Eccesso di amicizia&#8230;</em>&#8221; Un&#8217;intervista talmente allineata da essere passata del tutto inosservata dai critici del regime. Spero di non dover preferire Cazzullo a Travaglio. Ecco perché spero che Marco si risparmi nel chiedere. E&#8217; meglio quando scrive da solo.</p>
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		<title>Il ventennale di Mani pulite di Stefania Craxi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 21:54:56 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" width="480" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/myVIcCcyuzg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Vi sembrerà strano ma anziché prendere parte all&#8217;incontro di Mani pulite con Antonio Di Pietro, ho preferito presenziare all&#8217;iniziativa organizzata nello stesso pomeriggio da Stefania Craxi, che ha celebrato la ricorrenza del primo arresto dell&#8217;inchiesta Tangentopoli elevando suo padre Bettino a eroe e statista, con un piglio quasi commosso tipico e normale per ogni figlia che si rispetti (soprattutto se di papà). Al ritrovo, con circa 30 persone giornalisti compresi, l&#8217;ex esponente del Pdl ha bollato Tangentopoli &#8220;falsa rivoluzione&#8221; con un discorso di una decina di minuti in cui ha definito lo storico pool milanese, un manipolo di pessimi magistrati capitanati da un Antonio Di Pietro  &#8220;maniscalco&#8221;. Nella sala in cui è stato proiettato anche un filmato appositamente preparato per la fondazione Craxi, era presente tra gli altri l&#8217;ex sindaco socialista di Milano Carlo Tognoli, che per tutto il tempo dell&#8217;incontro si è rifiutato di rilasciare dichiarazioni. </p>
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		<title>Dice Rozzi, pardon Razzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 05:48:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[antonio razzi]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Sembra chissà che a me m’hanno combrado, ma a me non mi combrano mango Cristo: me ne avrei andato pure a pagando io. La differenza tra Berlusconi e Di Pietro? Quella che ci passa tra il giorno e la notte. Io, con 15 anni che sono stato con Di Pietro non ci ho parlato mang [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Sembra chissà che a me m’hanno combrado, ma a me non mi combrano mango Cristo: me ne avrei andato pure a pagando io. La differenza tra Berlusconi e Di Pietro? Quella che ci passa tra il giorno e la notte. Io, con 15 anni che sono stato con Di Pietro non ci ho parlato mang nu minuto. Con Berluscone ci parlo quando sento problema (&#8230;) Comunque, sto facendo un libro, ma devo trovare un editore: se ci riesco esce a dicembre. Parla la mia storia da emigrato, ma parla degli ultima avvenimendi, perché sono andato via dall’Idv (&#8230;) non ho mai venuto qui per prendere la pensione da parlamentare, non me ne frega niente, ma sono venuto per il bene della mia nazione (&#8230;) Il professore Sgarbi m’insegna la cultura perché è l’unica in Italia che ne sa&#8230;&#8221;</em><br />
Antonio Razzi (ex Idv) passato a sostegno di Berlusconi, membro delle commissioni Cultura, scienze ed istruzione, e Politiche dell&#8217;Unione Europea, intervistato a La zanzara di Radio 24.</p>
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		<title>Indignados, intervista a Loretta Napoleoni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 11:40:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All&#8217;indomani della Roma trasformata in Atene che si lecca le ferite, si cominciano a contare i danni e a ragionare su cosa fare per il futuro. Ora che è tardi, la politica finge stupore di fronte alla guerriglia scatenatasi ieri per le strade della capitale. Il motivo di tanta indignazione tra i giovani è sì [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" src="http://www.youtube.com/embed/UYP2RRLyKus" frameborder="0" width="480" height="315"></iframe></p>
<p>All&#8217;indomani della Roma trasformata in Atene che si lecca le ferite, si cominciano a contare i danni e a ragionare su cosa fare per il futuro. Ora che è tardi, la politica finge stupore di fronte alla guerriglia scatenatasi ieri per le strade della capitale. Il motivo di tanta indignazione tra i giovani è sì economico, ma risiede soprattutto nella consapevolezza che siamo governati da politici corrotti. La storia ci insegna che i grandi cambiamenti non sono mai indolori. Con la differenza che oggi, con i social network, i cittadini si organizzano autonomamente e si aggregano in numero tale da essere in grado di mettere in trappola le forze di Polizia. Quello di ieri è un segnale di come la crisi economica rivoluzionerà le nostre democrazie. Ne ho parlato con l&#8217;economista <a target="_blank" href="http://lorettanapoleoni.net/">Loretta Napoleoni</a>, esperta di terrorismo, autrice di &#8220;Il contagio&#8221; libro edito da Rizzoli che può essere riassunto con un po&#8217; di audacia così: &#8220;<em>La politica corrotta ha coperto la finanza più avida, il futuro è dei nostri figli: per quanto precari e poveri, la tecnologia permetterà loro di unirsi e alzare la testa&#8221;.</em></p>
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		<title>Borghezio: &#8220;Breivik ha idee ottime&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 03:46:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[mario borghezio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mario Borghezio (Lega nord) intervistato a Radio24 sulla strage norvegese di Utoya, definisce Breivik sintomo della degenerazione sociale di chi come la Norvegia sceglie l&#8217;accoglienza degli stranieri. Dopo tutto, secondo l&#8217;eurodeputato, l&#8217;attentatore di Oslo &#8220;ha idee ottime&#8221;.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" width="495" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/lE-J7iABcEQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Mario Borghezio (Lega nord) intervistato a Radio24 sulla strage norvegese di Utoya, definisce Breivik sintomo della degenerazione sociale di chi come la Norvegia sceglie l&#8217;accoglienza degli stranieri. Dopo tutto, secondo l&#8217;eurodeputato, l&#8217;attentatore di Oslo &#8220;ha idee ottime&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/07/26/borghezio-breivik-ha-idee-ottime/">Borghezio: &#8220;Breivik ha idee ottime&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>I rifiuti a Napoli secondo De Magistris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 12:48:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[diretta]]></category>
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		<category><![CDATA[luigi de magistris]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Propongo lo scambio di battute in occasione della videochat con Luigi De Magistris alla vigilia del primo turno delle elezioni comunali. Il neosindaco di Napoli racconta come intende risolvere il problema rifiuti nel capoluogo partenopeo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/06/16/i-rifiuti-a-napoli-secondo-de-magistris/">I rifiuti a Napoli secondo De Magistris</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Propongo lo scambio di battute in occasione della videochat con Luigi De Magistris alla vigilia del primo turno delle elezioni comunali. Il neosindaco di Napoli racconta come intende risolvere il problema rifiuti nel capoluogo partenopeo. </p>
<p><iframe loading="lazy" width="400" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/cX6NcayilSg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/06/16/i-rifiuti-a-napoli-secondo-de-magistris/">I rifiuti a Napoli secondo De Magistris</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Zoccarato: &#8220;Lele Mora? Mi pento&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 17:37:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato (Pdl) si â€œpenteâ€ di aver ingaggiato Lele Mora come consulente per la promozione dellâ€™immagine della città  dei fiori. Lâ€™operazione si chiamava â€œPupe e secchielloâ€ ed era costata oltre 100mila euro per produrre 495 manifesti. Testimonial della campagna una le ‘ragazze del bunga bungaâ€™, Francesca Cipriani, Florina Marincea e Lisandra [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/02/20/zoccarato-lele-mora-mi-pento/">Zoccarato: &#8220;Lele Mora? Mi pento&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" width="495" height="307" src="http://www.youtube.com/embed/aL_hxuyeEnw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il sindaco  di Sanremo Maurizio Zoccarato (Pdl) si â€œpenteâ€ di aver ingaggiato Lele Mora come consulente per la promozione dellâ€™immagine della città  dei fiori. Lâ€™operazione si chiamava â€œPupe e secchielloâ€ ed era costata oltre 100mila euro per produrre 495 manifesti. Testimonial della campagna una le ‘ragazze del bunga bungaâ€™, Francesca Cipriani, Florina Marincea e Lisandra Silva Rodriguez. Eppure, lâ€™anno scorso, dopo che inl cantante e presentatore di X Factor Morgan aveva ammesso di aver usato droghe per combattere lâ€™ansia, il primo cittadino sanremese dichiarò che non avrebbe accettato di associare lâ€™immagine della sua città  a quella di persone di dubbia moralità . Cosa dire allora di Lele Mora, indagato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione? Su di lui oltre a una vecchia condanna per spaccio di droga, pesano le dichiarazioni della soubrette Sara Tommasi:  â€œ<em>Non sai mai cosa ti mette Lele nel bicchiere, dopo ti senti stordita</em>â€.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/02/20/zoccarato-lele-mora-mi-pento/">Zoccarato: &#8220;Lele Mora? Mi pento&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Formigli &#8216;pestato&#8217; La Russa incazzato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 20:33:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ero al teatro Dal Verme di Milano per assistere alla manifestazione delle &#8220;mutande vive&#8221; di Giuliano Ferrara. Stavo caricando un video, ad un tratto ho sentito un parapiglia di persone avvicinarsi. Era Corrado Formigli accompagnato dai poliziotti che spiegava di essere stato preso a calci dal &#8220;ministro&#8221;. Lì per lì non mi ero reso conto, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" width="495" height="307" src="http://www.youtube.com/embed/Q7BbYUzSdWw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Ero al teatro Dal Verme di Milano per assistere alla manifestazione delle &#8220;mutande vive&#8221; di Giuliano Ferrara. Stavo caricando un video, ad un tratto ho sentito un parapiglia di persone avvicinarsi. Era Corrado Formigli accompagnato dai poliziotti che spiegava di essere stato preso a calci dal &#8220;ministro&#8221;. Lì per lì non mi ero reso conto, con la videocamera accesa ho ripreso quello che stava accadendo. Ho appreso che il ministro era Ignazio La Russa che non voleva rispondere all&#8217;inviato di Annozero alla domanda sulla differenza tra la politica del Family day e lo sdoganamento delle puttane per opportunità  politica. Dopo l&#8217;identificazione di Formigli le acque parevano essersi calmate. La Russa si é avvicinato ai giornalisti per l&#8217;intervista. Avendolo davanti glio ho chiesto di Marrazzo dimessosi da governatore del Lazio senza indagini rispetto a Berlusconi indagato per concussione e prostituzione minorile. Il ministro ha fatto orecchio da mercante, si é girato per raccomandarsi un riparo da inesistenti aggressori coi piedi e mi ha fatto segno di tacere quando gli ho chiesto se fosse stato lui a scalciare Formigli. A quel punto mi ha liquidato con un &#8220;ma che vuoi?&#8221; allungando le mani sulla mia che reggeva il microfono e intimandomi di allontanarmi in quanto avrebbe rilasciato dichiarazioni soltanto al Tg1 di Minzolingua. Non accontentato, s&#8217;é girato per andarsene. Ma era solo una sceneggiata perché di lì a poco La Russa é tornato. Del resto un&#8217;apparizione patinata sul tg pravda di Minzolingua valeva il rischio e il fastidio di affrontare qualcuno che cercava di fare domande. Alle quali non ha comunque risposto.</p>
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		<title>Mozione all&#8217;amico del prefetto, via la scorta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 16:13:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie a Gianni Barbacetto sappiamo che intrecci ci sono tra istituzioni, nomine e &#8216;Ndrangheta in Lombardia. Il prefetto di Lodi Peg Strano ha tolto la scorta a Giulio Cavalli dopo una mozione presentata dall&#8217;Idv in consiglio regionale lombardo sulla nomina di Pietrogino Pezzano alla direzione dell&#8217;Asl 1 di Milano, fotografato e citato da alcuni presunti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/02/03/mozione-al-marito-del-prefetto-via-la-scorta/">Mozione all&#8217;amico del prefetto, via la scorta</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ELQ7GQqxht8" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6430" title="MORATTI" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/02/MORATTI.jpg" alt="" width="495" height="307" /></a></p>
<p>Grazie a <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/28/il-prefetto-di-lodi-toglie-la-scorta-a-cavalli-pezzano-nomina-il-marito-ds-dellasl-di-milano/88962/" target="_blank">Gianni Barbacetto</a> sappiamo che intrecci ci sono tra istituzioni, nomine e &#8216;Ndrangheta in Lombardia. Il prefetto di Lodi  <a href="http://www.prefettura.lodi.it/IlPrefetto/tabid/125/language/it-IT/Default.aspx" target="_blank">Peg Strano</a> ha tolto la scorta a Giulio Cavalli dopo una <a href="http://www.gruppoidvregionelombardia.it/2011/01/19/cavalli-idv-%E2%80%9Cl%E2%80%99udc-salva-pezzano%E2%80%9D/" target="_blank">mozione presentata dall&#8217;Idv</a> in consiglio regionale lombardo sulla nomina di <strong>Pietrogino Pezzano</strong> alla direzione dell&#8217;Asl 1 di Milano, fotografato e citato da alcuni presunti boss della &#8216;Ndrangheta arrestati nella maxi inchiesta condotta da Ilda Boccassini, che a sua volta ha voluto e appoggiato la nomina alla direzione sanitaria di <strong>Giovanni Materia</strong>, marito del prefetto di Lodi, rinviato a giudizio per abuso d&#8217;ufficio nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta su un concorso truccato al Policlinico di Messina. Nonostante Materia si sia appena dimesso, Pezzano continua a godere della piena stima, fiducia e solidarietà  dell&#8217;amico della P3 Roberto Formigoni, ma l&#8217;argomento é imbarazzante per molti esponenti milanesi del Pdl. A cominciare dal sindaco di Milano Letizia Moratti, che proprio all&#8217;uscita da un convegno assieme a Ilda Boccassini, ha preferito tacere nonostante le domande. (video)</p>
<p>Intanto Giulio Cavalli é ancora senza scorta. Gli esprimo solidarietà  augurandogli che non ne abbia più bisogno davvero.</p>
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		<title>L&#8217;omertà  di Schifani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 20:08:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[contestazione]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente del Senato Renato Schifani é venuto a Bergamo per inaugurare il congresso dei giornalisti. A preannunciarne l&#8217;arrivo il volo di un elicottero sopra la città , un plotone di Carabinieri e Polizia e un fidato collaboratore, che poco prima del suo arrivo ha voluto allontanare operatori e giornalisti dall&#8217;ingresso del congresso in quanto il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-553" title="renato-schifani" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/renato-schifani.jpg" alt="" width="180" height="240" /></p>
<p>Il presidente del Senato Renato Schifani é venuto a Bergamo per inaugurare il congresso dei giornalisti. A preannunciarne l&#8217;arrivo il volo di un elicottero sopra la città , un plotone di Carabinieri e Polizia e un fidato collaboratore, che poco prima del suo arrivo ha voluto allontanare operatori e giornalisti dall&#8217;ingresso del congresso in quanto il presidente &#8220;<em>non rilascia dichiarazioni</em>&#8220;.</p>
<p>Schifani é arrivato al centro congressi Giovanni XXIII a bordo di un&#8217;auto blu super scortato. Una volta sceso dall&#8217;auto ho approfittato per chiedergli un parere sul legittimo impedimento che blinda il capo del suo governo plurimputato di corruzione ed evasione fiscale, ma Schifani non mi ha risposto. Ha finto di essere preso dai discorsi dello sciame di accompagnatori che lo ha condotto nella sala del congresso. Durante il tragitto gli ho riformulato la domanda a distanza alzando un po&#8217; la voce e a videocamera accesa affinché la seconda carica dello Stato mi sentisse. Tanto é bastato per essere stato io l&#8217;unico giornalista ad essere identificato da due poliziotti in quanto &#8220;<em>provocatore</em>&#8221; che non meritava di appostarsi al fianco dei &#8220;colleghi&#8221; disseminati a metà  sala e sotto il palco.</p>
<p>A identificazione avvenuta uno dei due agenti mi ha poi intimato di rimanere in fondo alla sala al suo fianco, minacciandomi che se mi fossi spostato verso il centro della sala sarei incappato in non meglio precisati &#8220;<em>problemi</em>&#8220;. Schifani intanto ha letto un epitaffio alla platea di giornalisti senza domande, dopodiché si é concesso all&#8217;intervista di rito: una dichiarazione senza domande a uno sciame di telecamere che non son riuscito a varcare nonostante avevo il &#8220;privilegio&#8221; di essere scortato dai due poliziotti manco fossi stato un vip. A quel punto ho atteso il passaggio di Schifani al solito ingresso del centro congressi dove lo attendeva l&#8217;auto blu, sempre scortato dalla polizia con la quale nel frattempo avevo condiviso un po&#8217; di cordiale dibattito.</p>
<p>Quando il presidente del Senato s&#8217;é presentato all&#8217;uscita, tra un vasa vasa e una battuta al corteo che lo scortava, ha evitato di rispondermi con la solita indifferenza nonostante a due metri di distanza gli ho chiesto di spiegare il suo ruolo di difensore di boss mafiosi come i Bontate negli anni &#8217;90, lumi sulla legge parlamento pulito per la quale hanno firmato 350 mila italiani, e sul solito legittimo impedimento. Schifani, senza risponderere, si é infilato veloce nell&#8217;auto blu prima di scomparire nel traffico di Bergamo mentre ormai i poliziotti che mi osservavano  erano diventati si e no una decina. Alcuni di loro sorridevano con un velato imbarazzo, ma intanto il loro intento di allontanare l&#8217;unico &#8220;delinquente&#8221; con licenza di chiedere educatamente conto al presidente del Senato questioni politiche degne di tale nome, era (quasi) riuscito.</p>
<p>Mi chiedo in quale democrazia un politico di rango possa permettersi di inaugurare un congresso di giornalisti senza che questi possano fargli domande. Soltanto dove c&#8217;é fascismo ciò può accadere. Presto il video della giornata (appena ritiro il pc riparato).</p>
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		<title>&#8220;Umberto magno&#8221; intervista a Leonardo Facco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 08:51:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[leonardo facco]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblico l&#8217;intervista realizzata a Leonardo Facco, autore di &#8220;Umberto Magno&#8221; edito da Aliberti, libro che svela notizie inedite e aneddoti legati a Umberto Bossi e alla storia della Lega nord. Blog: &#8220;eccoci qua con Leonardo Facco che é uscito in questi giorni con &#8220;Umberto Magno&#8221; un nuovo libro sulla Lega nord edito da Aliberti, perché [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/12/06/umberto-magno-intervista-a-leonardo-facco/">&#8220;Umberto magno&#8221; intervista a Leonardo Facco</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=HKZpNbPdE7w" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6031" title="LEONARDO FACCO" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/12/LEONARDO-FACCO.jpg" alt="" width="495" height="307" /></a></p>
<p>Pubblico l&#8217;intervista realizzata a Leonardo Facco, autore di &#8220;Umberto Magno&#8221; edito da Aliberti, libro che svela notizie inedite e aneddoti legati a Umberto Bossi e alla storia della Lega nord.</p>
<p>Blog: &#8220;<em>eccoci qua con Leonardo Facco che é uscito in questi giorni con &#8220;Umberto Magno&#8221; un nuovo libro sulla Lega nord edito da Aliberti, perché l&#8217;idea di questo libro?&#8221;</em></p>
<p>LF: &#8220;<em>sì, intanto grazie per l&#8217;intervista, sì esistono tanti libri sulla Lega nord che della Lega nord hanno capito poco o nulla perché non basta stare seduti a una scrivania per capire la Lega. Io l&#8217;ho vissuta sin dalla fine degli anni &#8217;80 soprattutto qui in bergamasca che era il territorio tra i più fertili, ma poi <strong>ci sono stato dentro</strong>, sono stato segretario di sezione, ho lavorato al quotidiano La Padania, sono stato capo della redazione cultura, io ho mandato a quel paese Calderoli con il contratto da caporedattore da sottoscrivere, quindi avrei sottoscritto un contratto che mi avrebbe permesso di vivere benissimo. Ad oggi penso che <strong>una radiografia come questa non sia mai stata fatta</strong>. Una radiografia che mette in evidenza alcune cose fondamentali: intanto il fallimento politico totale della Lega, cioé la Lega che ormai ha 26 anni <strong>non ha mai ottenuto un risultato</strong> politicamente parlando. Entra, diciamo, alla grande nel &#8217;92 in campo politico per sconquassare il paese già  in crisi. Ebbene se noi prendiamo i dati macroeconomici e microeconomici del &#8217;92, quando già  si parlava di debito pubblico insostenibile, di tasse alte, di crisi governative, di spese eccessive eccetera, e li spostiamo ad oggi dopo 18 anni, ebbene <strong>tutto é peggiorato grazie alla Lega al governo</strong>. Noi ci ricordiamo di una Lega che era contro Berlusconi? Bene oggi la Lega é quella che vota tutte le leggi di Berlusconi ma bisogna capire il perché! E questo libro spiega il perché, cioé racconta quel periodo sul finire degli anni &#8217;90, in cui <strong>la Lega era praticamente in bancarotta</strong> e qualcuno l&#8217;ha dovuta salvare. Questo libro racconta nel dettaglio tutti i fallimenti economici della Lega, e qui una prima chicca esclusiva che dico per la prima volta in pubblico: la Lega come molti partiti a volte assomiglia ad un&#8217;associazione a delinquere, ma la cosa incredibile é che <strong>i primi ad essere truffati dalla Lega sono i militanti leghisti</strong>. Il caso delle cooperative padane, una truffa di centinaia di milioni che ha coinvolto militanti leghisti. Il caso della Credieuronord, il caso di una truffa bancaria che innanzitutto ha truffato i leghisti. Il caso del villaggio in Croazia, io sono stato uno dei truffati, il caso del terreno di Pontida, altro esempio del genere, e così tutte queste cose sono passate nel dimenticatoio e non sono state approfondite. Erano 5 anni che mi chiedevano di scrivere della Lega, ho voluto farlo oggi proprio perché adesso tutti dicono che la Lega é all&#8217;apogeo, cioé che prenderà  un sacco di voti ed é probabile che li prenda prossimamente, quindi si sente forte, si sente padrona del territorio. Bene, io non ho timore della loro forza e della loro padronanza, e anzi li vorrei di fronte per confrontarmi proprio sul fronte di questo libro.</em>&#8221;</p>
<p>Blog: &#8220;<em>come ti spieghi questa continua leadership di una persona moribonda come Umberto Bossi?&#8221;</em></p>
<p>LF: &#8220;<em>perché la Lega é Bossi e Bossi é la Lega. <strong>In Lega non si é mai dibattuto</strong>. Le correnti in Lega non é vero che non sono esistite. Esistevano al suo interno gruppi che si scontravano tra di loro come lo sono oggi ad esempio il gruppo di Maroni contro quello di Reguzzoni, piuttosto che quello di un tempo di Castelli contro quello di Calderoli, lupi che si scontrano fra di loro ma solo esclusivamente per apparire migliori rispetto al capo perché sempre e solo il capo, così viene chiamato Bossi da sempre in Lega, era quello che decideva vita, morte e fortune di qualsiasi leghista. Chi più era <strong>capace a leccare il culo a Umberto Bossi</strong>, più faceva carriera. Però l&#8217;azienda é talmente familiare che lo dimostra il fatto che adesso hanno inventato il modo di far eleggere alla grande il figlio di Umberto Bossi, cioé <strong>Renzo Bossi </strong>a Brescia proprio perché ciò che conta per cercare di prendere voti é il nome Bossi. Anche se Bossi oggi effettivamente nelle condizioni in cui é ha un&#8217;autonomia limitata, penso ad un paio di ore al giorno.</em>&#8221;</p>
<p>Blog: &#8220;<em>perché la Lega continua a rimanere legata a Berlusconi?&#8221;</em></p>
<p>LF: &#8220;<em>Ah&#8230; e rimarrà , come giustamente dici tu, legata al presidente del consiglio! Voi avrete notato nei giorni scorsi quest&#8217;idea di <strong>Bossi che cercava di smarcarsi da Berlusconi per andare a fare il paciere con Fini</strong>. No! la realtà  é che la moglie di Umberto Bossi che gli sta dietro perché é quella che gli tira le fila assieme a Reguzzoni perché oggi <strong>il gruppo dominante é Reguzzoni e Manuela Marrone</strong> la moglie di Bossi, non possono permettersi questo perché tra il 1998 e il 1999 Umberto Bossi in grande crisi economica per i fallimenti continui di cui abbiamo parlato prima, o dichiarava fallimento del partito oppure cercava in qualche modo di riagganciarsi a <strong>Berlusconi, che é quello che con i soldi che ha si é comprato la Lega</strong>. E io parlo infatti di un particolare che non é nuovo però ci sono tutta una serie di riscontri che é quella della cessione del simbolo della Lega a Froza Italia. Bossi é teleguidato da Berlusconi.</em>&#8221;</p>
<p>Blog: &#8220;<em>in questo libro si parla di Credieuronord che é quella banca di formazione padana di cui sappiamo i trascorsi giudiziari per altro non ancora terminati, cosa racconti nel libro che non sappiamo di questa Credieuronord?</em>&#8221;</p>
<p>LF: &#8220;<em>intanto ci sono tutti i fatti che riguardano i prodromi che facevano capire che la Lega nord nel momento in cui stava creando Credieuronord avrebbe dato vita ad un fallimento, dopo questo c&#8217;é tutta l&#8217;inchiesta legata a Fiorani che é abbastanza recente, che ha coinvolto <strong>Brancher</strong>, che guarda caso anche lì, quando si era deciso di promuovere Brancher a ministro per l&#8217;attuazione del federalismo, la Lega ha fatto finta di stupirsi: &#8216;Come? abbiamo già  noi<br />
il ministro del federalismo che é Umberto Bossi&#8230;&#8217; No! <strong>era la Lega che voleva Brancher ministro</strong> per avere il famoso decreto Alfano come protezione perché Brancher, <strong>se avesse parlato al processo come avrebbe dovuto fare, sarebbe stato un disastro</strong>. E infatti il legame é tale che quando Brancher, ovviamente dopo lo scandalo pubblico, non ha potuto fare il ministro e quindi non ha potuto usare lo scudo Alfano, ha scelto il rito abbreviato, il quale ha <strong>evitato le testimonianze di personaggi importanti come Calderoli</strong>, soprattutto, che era uno di quelli presenti con Fiorani. Calderoli si salva dicendo che lui quel giorno in cui sono state consegnate le buste era in testa alla fila uscendo dagli uffici di Fiorani, e quindi non si era voltato indietro e dunque non ha visto che cosa avevano gli altri, ma la vicenda é invece molto più complicata perché Credieuronord intanto ricorda i legami che si riallacciano fra la Lega e Berlusconi. <strong>Berlusconi ha messo i soldi in Credieuronord</strong>, questa é un&#8217;altra cosa che io testimonio nel libro, e in più legami che erano legati a chi? a personaggi Fininvest che non sono mai usciti dall&#8217;orbita gravitazionale della Lega. Vi cito un altro scoop citato nel libro: il <strong>quotidiano La Padania é stato realizzato grazie al know how che arrivava da Fininvest</strong>. Quindi signori miei, il legame fra Berlusconi e Bossi é un legame che viene veramente da lontano, forse ancor prima del famoso 1994 quando loro fecero l&#8217;accordo, perché anche qui racconto dei fatti e delle testimonianze in cui si ricorda di incontri di Umberto Bossi che frequentava certi ambienti romani legati a <strong>Maria Pia Fanfani Dell&#8217;Utri</strong>, cioé a chi? alla moglie del fratello di Dell&#8217;Utri, il famoso Dell&#8217;Utri che é uno dei bracci destri di Berlusconi. La cognata. E in più Credieuronord é una storia tutta aperta perché si lega alle famose <strong>quote latte</strong>. Sapete che c&#8217;é ancora molto da scoprire, ci sono dei processi in corso tra l&#8217;altro con 2 condanne con un ex uomo molto importante ex parlamentare della Lega <strong>Giovanni Robusti</strong>, il quale é sempre stato a capo del mondo agricolo di quello che si rivoltava contro le quote latte, lombardo, che aveva creato tutta una serie di <strong>cooperative particolari e fittizie</strong> tra il Piemonte e il Friuli ed é già  stato <strong>condannato 2 volte</strong> in primo grado sia in Piemonte sia in Friuli a Pordenone proprio per una truffa e una malversazione di fondi pubblici europei, i quali guardacaso passavano attraverso questa banca.<br />
Quando qualcuno ama un mito é difficile dissacrare quel mito, però io racconto fatti, quindi <strong>i leghisti farebbero bene a leggerlo</strong>, e dovrebberlo leggerlo anche e soprattutto chi di Bossi ha antipatia, ma non ha le ragioni solide e concrete per dimostrare che questa antipatia é qualcosa di più rispetto a una semplice idiosincrasia di pelle, ma dev&#8217;essere legata proprio al fatto che questo personaggio é un personaggio dal quale non ci si dovrebbe mai far governare.&#8221;</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/12/06/umberto-magno-intervista-a-leonardo-facco/">&#8220;Umberto magno&#8221; intervista a Leonardo Facco</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>&#8220;&#8216;Ndrangheta padana&#8221; incontro con Enzo Ciconte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 20:05:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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		<category><![CDATA[roberto saviano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho intervistato Enzo Ciconte, autore di &#8216;Ndrangheta padana edito da Rubettino. Il titolo parla da solo, checché ne potrà  dire il ministro Maroni già  inviperito con Roberto Saviano per la verità  che ha detto su questa materia davanti a milioni di telespettatori su Rai3. Blog: Enzo Ciconte autore di Ndrangheta padana, un volume che parla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/11/17/ndrangheta-padana-incontro-con-enzo-ciconte/">&#8220;&#8216;Ndrangheta padana&#8221; incontro con Enzo Ciconte</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=8YgS7rN1UvM" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5890" title="CICONTE" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/CICONTE.jpg" alt="" width="540" height="309" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/CICONTE.jpg 635w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/CICONTE-300x171.jpg 300w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /></a></p>
<p>Ho intervistato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Ciconte" target="_blank">Enzo Ciconte</a>, autore di &#8216;Ndrangheta padana edito da Rubettino. Il titolo parla da solo, checché ne potrà  dire il ministro Maroni già  inviperito con Roberto Saviano per la verità  che ha detto su questa materia davanti a milioni di telespettatori su Rai3.</p>
<p><em><strong>Blog</strong>: Enzo Ciconte autore di Ndrangheta padana, un volume che parla di commistione tra la politica e la &#8216;ndrangheta che é un fenomeno infiltrato anche in Lombardia. Perché l&#8217;idea di questo libro?</em></p>
<p><em><strong>E.C.</strong> L&#8217;idea di questo libro é quella di rispondere a un&#8217;esigenza, di far conoscere quello che sta accadendo a Milano e in Lombardia perché pochi lo conoscono, pochi sanno quello che sta succedendo. Io vorrei ricordare partendo da un dato, che nel &#8217;92, a Milano e Lombardia la magistratura aveva inquisito 2 mila &#8216;ndrenghetisti, 2 mila mafiosi, molti di questi sono stati condannati altri naturalmente assolti ma la stragrande maggioranza erano colpevoli, quindi aveva fatto un&#8217;opera di bonifica e di pulizia. A distanza di tanto tempo, da allora ad oggi, é successo che la mafia é più forte di prima, la &#8216;Ndrangheta ha occupato porzioni di territorio, é entrata in rapporti col mondo della politica. Io vorrei segnalare che ci sono 6 consiglieri regionali della Lombardia che hanno avuto rapporti con la &#8216;Ndrangheta. Non hanno commesso reati, e nemmeno atti penalmente rilevanti, ma tuttavia il contatto c&#8217;é. Di fronte a questa situazione noi abbiamo avuto un prefetto a Milano che ha detto: &#8220;La mafia a Milano non c&#8217;é&#8221; e abbiamo avuto anche un rapporto di pezzi dell&#8217;imprenditoria edile lombarda che ha non solo subito, ma é stata anche collusa, ha fatto affari con la &#8216;Ndrangheta quindi siamo di fronte ad un salto di qualità  eccezionale, enorme, il libro serve a fare chiarezza su questi aspetti e su questi punti. Il libro serve ad aiutare le forze sane e migliori della Lombardia e di Milano a comprendere quello che sta accadendo nel loro territorio. </em></p>
<p><em><strong>Blog</strong>: che strumenti hanno i cittadini e anche gli imprenditori per sottrarsi a questo tentativo di infiltrazione, cioé &#8216;ndrangheta e sistemi mafiosi che cercano di penetrare nel mercato legale?</em></p>
<p><em><strong>E.C.</strong> gli strumenti sono tanti. Intanto perché a Milano e Lombardia in passato ci sono state voci autorevoli che si sono alzate per indicare questi pericoli quindi c&#8217;é la società  civile, gli uomini politici la stragrande maggioranza dei quali sono onesti e puliti, c&#8217;é la magistrarura, le forze dell&#8217;ordine quindi la possibilità  di reaglire c&#8217;é ed é bene che questo avvenga.</em></p>
<p><em><strong>Blog:</strong> Saviano, come saprà , ha detto in tivù che la Lega interloquisce con la &#8216;Ndrangheta, Maroni se l&#8217;é presa. Secondo lei é vero che Maroni é un ministro che fa qualcosa contro la mafia?</em></p>
<p><em><strong>E.C.</strong> Maroni é un ministro al quale va dato atto che qualcosa contro la mafia l&#8217;ha fatto, però da qui a dire che Maroni é il migliore ministro della Repubblica che ha combattutto la mafia e che altri non hanno fatto é sbagliato. Io vorrei sommessamente ricordare a Maroni e agli altri, che ci sono stati periodi della vita italiana in cui c&#8217;erano centinaia e centinaia  di morti ammazzati ogni giorno, decine e decine di sequestri di persona l&#8217;anno, che ci sono state le guerre di mafia che sono state risolte. Allora ministro non era Maroni e la Lega non era nemmeno nella vita pubblica italiana, quindi non é vero che solo Maroni ha risolto i problemi. Ha risolto alcuni problemi. La questione vera però,  oggi, é che Maroni é in debito nei confronti della sua terra e della sua Lombardia perché con tutte le amministrazioni comunali che hanno visto consiglieri comunali implicati in fatti di &#8216;Ndrangheta, lui, non ha avuto non so se la forza, il coraggio, l&#8217;opportunità  e la decisione di inviare una commissione d&#8217;accesso. Io mi sarei aspettato che almeno questo sarebbe stato fatto. Mi sarei aspettato che col coinvolgimento di tanti uomini politici, nel mondo politico lombardo scattasse un meccanismo di orgoglio di difendere la propria terra e quindi le proprie istituzioni dal consiglio comunale e un consiglio regionale da un&#8217;infiltrazione mafiosa. Questo non é avvenuto, ho visto che c&#8217;é stata una reazione del mondo politico non adeguata alla penetrazione della &#8216;Ndrangheta nelle istituzioni.</em></p>
<p><em><strong>Blog:</strong> le leggi fatte in questi anni dai governi Berlusconi? scudo fiscale, falso in bilancio, legge Cirami poi bocciata, secondo lei la mafia con queste leggi ha fatto affari o é stata contrastata?</em></p>
<p><em><strong>E.C.</strong> uesto bisognerebbe chiederlo al ministro Maroni perché la Lega ha votato tutte queste leggi insieme al popolo della libertà  o Forza Italia quando si chiamava così. Quindi vuol dire che le carte completamente in regola la Lega non le ha, purtroppo dico perché la Lega era nata su altri presupposti mi ricordo le battaglie che erano state fatte per la legalità  e so che molti cittadini leghisti e molti sindaci leghisti fanno delle battaglie, ma il dato complessivo é che noi abbiamo una parte della Lega che é una zavorra per la stessa Lega ed é la parte finanziaria, ed é la parte legata a interessi finanziari e anche molto oscuri e molto torbidi é questa pesantezza che sta oscurando una battaglia positiva. </em></p>
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		<title>Adro, Lancini: &#8220;La Padania sta crescendo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Sep 2010 11:42:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[adro]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[oscar lancini]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Interviste alla scuola di Adro (Bs) Il ministro Gelmini ha intimato al sindaco di Adro di rimuovere la rosa celtica inserita nello stemma della Lega nord dalla scuola pubblica del suo paese. Qualche giorno fa ero stato in paese proprio per raccogliere qualche testimonianza tra i genitori degli studenti e le impressioni del primo cittadino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=h_875Yr484I" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4950" title="OSCAR LANCINI" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/OSCAR-LANCINI-300x168.jpg" alt="" width="510" height="283" /></a><br />
<strong>Interviste alla scuola di Adro (Bs)</strong></p>
<p>Il ministro Gelmini ha intimato al sindaco di Adro di rimuovere la rosa celtica inserita nello stemma della Lega nord dalla scuola pubblica del suo paese.<br />
Qualche giorno fa ero stato in paese proprio per raccogliere qualche testimonianza tra i genitori degli studenti e le impressioni del primo cittadino sulla questione. Che infatti, di primo mattino nell&#8217;orario di inizio delle lezioni, sostava davanti all&#8217;istituto.</p>
<p>Toccato sulla contrarietà  del ministro (bresciano come Lancini) all&#8217;iniziativa di marchiare la scuola, il sindaco ha risposto parlando addirittura di &#8220;encomio&#8221;.<br />
Niente di tutto ciò. Vuoi per il chiasso sui giornali, vuoi per le manifestazioni spontanee, vuoi perché alcuni genitori hanno ritirato i loro figli dalla scuola, vuoi perché marchiare una scuola pubblica con un simbolo politico é semplicemente una follia, Oscar Lancini dovrà  ricredersi e rimuovere il sole delle alpi da tappeti, aiuole e tetti. Fino a prova contraria l&#8217;Italia é una, indivisibile e tricolore.</p>
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		<title>Il babbuino che scimmiotta l&#8217;intervista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 21:34:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[canale5]]></category>
		<category><![CDATA[david mills]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio belpietro]]></category>
		<category><![CDATA[mondadori]]></category>
		<category><![CDATA[processo breve]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Imputato di appropriazione indebita. Imputato di frode fiscale. Imputato di corruzione in atti giudiziari. Prescritto 6 volte grazie alle leggi dei suoi governi fascisti, piduisti e infami. Assolto da reati fiscali in quanto depenalizzati dai suoi governi fascisti, piduisti e infami. Uno così in Italia fa il presidente del consiglio dei piduisti e pure dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/09/13/il-babbuino-che-scimmiotta-lintervista/">Il babbuino che scimmiotta l&#8217;intervista</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=FveUnIQpGrQ" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5422" title="belpietro berlusconi" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/belpietro-berlusconi-300x169.jpg" alt="" width="510" height="287" /></a></p>
<p>Imputato di appropriazione indebita. Imputato di frode fiscale. Imputato di corruzione in atti giudiziari. Prescritto 6 volte grazie alle leggi dei suoi governi fascisti, piduisti e infami. Assolto da reati fiscali in quanto depenalizzati dai suoi governi fascisti, piduisti e infami. Uno così in Italia fa il <strong>presidente del consiglio</strong> dei piduisti e pure dei mafiosi. Uno così fa l&#8217;editore, il presidente di una squadra di calcio di prima serie, l&#8217;azionista bancario e pure il puttaniere.  Non solo. Uno così si permette di entrare in diretta telefonica per scimmiottare un&#8217;intervista televisiva con un babbuino travestito da giornalista con lo sguardo a metà  tra il cane bastonato e il pesce lesso: sto parlando di <strong>Maurizio Belpietro</strong>, che nella consueta marchetta quotidiana al capo in cui svende dignità  personale e professionale, finge di strappargli uno scoop su quali saranno i prossimi passi del governo. Il puttaniere risponde incerto stentando &#8220;<em>le riforme</em>&#8220;. Il cane bastonato gli butta lì &#8220;<em>le misure</em>&#8221; (qualcuno avrà  pensato quelle delle escort) ma il puttaniere snocciola un 5. Sì, &#8220;<em>le riforme che presenterò con un discorso in parlamento a fine mese</em>&#8220;. Sempre che a fine mese il suo esecutivo sia ancora vivo ma al babbuino da riporto non viene la domanda.  Si limita a sfidare la vergogna con lo sguardo in telecamera mentre chiede se &#8220;<em>ci sarà  anche quella del processo breve come riforma</em>&#8221; (!!) Riforma che in realtà  é un decreto Legge ammazza processi (del puttaniere). Che chiosa dispiaciuto come quella riforma &#8220;<em>che doveva velocizzare i 9 milioni di processi di cui 5 milioni per cause civili</em>&#8221; é stata tolta perché &#8220;<em>la sinistra ritiene sia una legge ad personam nonostante l&#8217;Europa ha sanzionato l&#8217;Italia per questi ritardi&#8230;</em>&#8221; Ma &#8220;<em>vede direttore</em>&#8221; incalza il puttaniere &#8220;<em>io che sono la persona più inquisita del mondo ho pregato i miei parlamentari di non includere questa materia</em>.&#8221; Il babbuino da riporto non demorde e subito chiede lumi sulla riforma elettorale. Il puttaniere deciso ribatte con un secco &#8220;<em>no</em>!&#8221; perché il porcellum &#8220;<em>garantisce governabilità  per 5 anni come deve succedere in un Paese democratico e moderno&#8230; non come prima quando un governo durava in media 11 mesi&#8230;</em>&#8220;. Il babbuino da riporto (di nuovo) non osa chiedere se il suo esecutivo sopravviverà  fino a fine mese, ma anzi, ostenta con voce tremolante un &#8220;<em>Presidente ci faccia fare un piccolo scoop: chi sarà  il nuovo ministro dello Sviluppo Economico di cui si discute da settimane?</em>&#8221; (dire la verità  &#8211; cioé oltre 4 mesi &#8211; pare brutto&#8230;). Il puttaniere accarezza il suo fido babbuino da riporto rivelandogli che &#8220;<em>a giorni sarà  nominato a discapito di chi dice ci sia stato un vuoto. Col mio interim c&#8217;é stato un pieno con oltre 300 decisioni compresa la cosiddetta legge Berlusconi, foriera di una rivoluzione tra i cittadini e la pubblica amministrazione perché mentre finora al cittadino era consentito di fare ciò che consentiva la Legge, ora con la legge Berlusconi può fare (</em>quel cazzo ndr) <em>che vuole. Un esempio? Se prima per aprire un albergo ci volevano 15 pratiche da adesso non ne servirà  neppure una. Insomma una vera e propria rivoluzione liberale</em>&#8220;. Il babbuino da riporto lascia correre buttandola sulle amicizie: &#8220;<em>Presidente lei che ha rapporti con leader come Blair con quali altri leader ha rapporti&#8230;</em> &#8220;(non si capisce se sessuali o cos&#8217;altro). Il puttaniere risponde serafico: &#8220;<em>Guardi io sono aperto all&#8217;amicizia e ho un ottimo rapporto con tutti</em>&#8230;&#8221; mentre sul mega screen scorre la sagoma di sua bassezza a fianco di una brunetta pin-up. &#8220;<em>ci sono 2 berlusconi: uno cattivo e impresentabile che é quello che si trova sui giornali italiani che sono in stragrande maggioranza di sinistra, e un berlusconi apprezzato e statista che sa farsi ascoltare dai colleghi di tutti i vertici mondiali per le sue capacità  di imprenditore prestato alla politica, per la aualità  delle sue proposte concrete avanzate in 16 anni&#8230;</em>&#8221; Babbuino: &#8220;<em>Ha aperto strade di diplomazia commerciale questo suo essere grande statista apprezzato</em>?&#8221; Puttaniere: &#8220;<em>Ah bé questa é la nostra diplomazia commerciale che porta a casa per le nostre imprese cose concrete e importanti, nessun governo mai, prima del mio ha mai fatto</em>&#8220;. Babbuino: &#8220;<em>Presidente, ma prima del suo discorso in Parlamento del 28 settembre tornerà  a trovarci? E&#8217; una promessa che le chiedo</em>&#8221; (con sorriso Turbans). Puttaniere: &#8220;<em>Se lei farà  ancora uso di telefono certamente sì</em>&#8220;. Babbuino: &#8220;<em>Va bene speriamo che la Telecom ci consenta di avere questa linea&#8230;</em>&#8221; Applausi, la marchetta é servita, niente P3, niente processi, niente compravendita di senatori, niente di niente. Torniamo domani.</p>
<p>A volte mi chiedo se davvero guardare la tivù italiana non sia da cerebrolesi.</p>
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		<title>Ombra di &#8216;Ndrangheta nella Riviera dei fiori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 10:29:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Bordighera]]></category>
		<category><![CDATA[claudio scajola]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Propongo un&#8217;intervista all&#8217;ex assessore comunale al turismo di Bordighera (IM) Marco Sferrazza, sfiduciato dal sindaco assieme a tutta la giunta comunale dopo che un pregiudicato e Michele Pellegrino, arrestato assieme a 2 fratelli nei giorni scorsi, si sono presentati a casa sua per chiedere i motivi della sua contrarietà  all&#8217;apertura di una sala giochi nella cittadina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/07/15/ombra-di-ndrangheta-nella-riviera-dei-fiori/">Ombra di &#8216;Ndrangheta nella Riviera dei fiori</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" width="480" height="315" src="//www.youtube.com/embed/JAQ4dbDOeHw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Propongo un&#8217;intervista all&#8217;ex assessore comunale al turismo di Bordighera (IM) Marco Sferrazza, sfiduciato dal sindaco assieme a tutta la giunta comunale dopo che un pregiudicato e Michele Pellegrino, arrestato assieme a 2 fratelli nei giorni scorsi, si sono presentati a casa sua per chiedere i motivi della sua contrarietà  all&#8217;apertura di una sala giochi nella cittadina ligure. La procura di Sanremo indaga su infiltrazioni di &#8216;Ndrangheta nel mondo della prostituzione, dei locali adibilti a slot machine e immobili destinati ai latitanti rifugiati tra la Liguria e la Costa Azzurra. Una relazione dei carabinieri inviata al Prefetto di Imperia chiede di intervenire e di non escludere la possibilità  di sciogliere il consiglio comunale di Bordighera per infiltrazioni mafiose. Il sindaco, Giovanni Bosio, si dice fiducioso. Non molla, intende andare avanti con nuovi assessori.</p>
<p>Intanto oggi, nel cosiddetto regno scajolano, é prevista una fiaccolata anti mafia a Sanremo e domani, venerdì, ci sarà  la prima convocazione del consiglio comunale di Bordighera per prendere atto delle dimissioni anche di 4 consiglieri di maggioranza, tutti del Pdl. Gli sviluppi delle inchieste sono destinate ad influire sulla vita pubblica imperiese. Ricordo che tra i 305 arrestati su ordine di Ilda Boccassini, ci sono anche due genovesi che secondo gli investigatori sono collegati agli affari della Riviera dei Fiori. L&#8217;inchiesta in corso potrebbe riservare ulteriori sorprese. Cercherò di seguirle.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/07/15/ombra-di-ndrangheta-nella-riviera-dei-fiori/">Ombra di &#8216;Ndrangheta nella Riviera dei fiori</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Intervista a Carlo Giovanardi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 07:18:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[antonio di pietro]]></category>
		<category><![CDATA[carlo giovanardi]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazioni]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
		<category><![CDATA[montecitorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A volte mi chiedo davvero se certi politici ci sono o ci fanno. Secondo Carlo Giovanardi (Pdl ex Udc) non é vero che David Mills fu corrotto tramite prestanome da Berlusconi per comprarsi la sua reticenza nei processi Mediaset. Una bestemmia pari a quella che avrebbe (secondo lui) pronunciato Bossi &#8220;quando se la prendeva col Vaticano&#8220;. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/06/16/intervista-a-carlo-giovanardi/">Intervista a Carlo Giovanardi</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=2cgpwIPfOFk" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4863" title="CARLO GIOVANARDI" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/06/CARLO-GIOVANARDI-300x169.jpg" alt="" width="495" height="253" /></a></p>
<p>A volte mi chiedo davvero se certi politici ci sono o ci fanno. Secondo Carlo Giovanardi (Pdl ex Udc) non é vero che David Mills fu corrotto tramite prestanome da Berlusconi per comprarsi la sua reticenza nei processi Mediaset. Una bestemmia pari a quella che avrebbe (secondo lui) pronunciato Bossi &#8220;<em>quando se la prendeva col Vaticano</em>&#8220;. Il sottosegretario alla famiglia passato dall&#8217;Udc al Pdl, ha tenuto a battesimo assieme a Fini una legge che seppellisce in carcere i coltivatori di piantine di mariuana, dove in qualche caso ci muoiono pure (caso Bianzino). Niente galera, invece, per corruttori, corrotti, tangentari e puttanieri. Quelli, per Giovanardi, sono vittime violate nella privacy.</p>
<p>Giovanardi voterà  a favore del ddl intercettazioni il 9 luglio (salvo rinvii). Difende la causa di Berlusconi, che di Giovanardi disse a un gruppo di giovani all&#8217;Aquila &#8220;<em>Facciamo finta che sia giovane e bello</em>&#8220;. Giovanardi diede credito pure alle calunnie di Littorio Feltri nei confronti dell&#8217;ex direttore dell&#8217;Avvenire Dino Boffo: &#8220;<em>Mi sembra che in questa penosa vicenda la vera vittima che merita la solidarietà  sia la signora che ha subito molestie</em>&#8220;. Frase mai smentita.</p>
<p>Insomma, come per le droghe (leggere e pesanti in unica fascia) anche verità  e menzogna per Giovanardi non fanno differenza. Il suo test antidroga voluto per i parlamentari né trasparente né obbligatorio, fa il paio con certe dichiarazioni strampalate che si sentono nell&#8217;intervista postata. Un&#8217;altra occasione persa per smentire la malafede di certi individui che abbiamo in parlamento.</p>
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		<title>Il silenzio &#8220;omertoso&#8221; di Riccardo De Corato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 17:36:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[arroganza]]></category>
		<category><![CDATA[contestazione]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[montecitorio]]></category>
		<category><![CDATA[omertà ]]></category>
		<category><![CDATA[potere]]></category>
		<category><![CDATA[privilegio]]></category>
		<category><![CDATA[riccardo de corato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho incontrato di nuovo Riccardo De Corato, l&#8217;autorevole esponente del Pdl pagato coi nostri soldi per votare tutte le leggi vergogna di questo governo piduista oltre che ricoprire il ruolo di vice sindaco di Milano. Come sapete, mi ha fatto una causa civile chiedendomi 100 mila euro di risarcimento perché non ha gradito le mie [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=fWeWI_2jMuw" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4817" title="DE CORATO OMERTOSO" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/06/DE-CORATO-OMERTOSO-300x168.jpg" alt="" width="547" height="277" /></a></p>
<p>Ho incontrato di nuovo <strong>Riccardo De Corato</strong>, l&#8217;autorevole esponente del Pdl pagato coi nostri soldi per votare tutte le leggi vergogna di questo governo piduista oltre che ricoprire il ruolo di vice sindaco di Milano.<br />
Come sapete, mi ha fatto una causa civile chiedendomi <strong>100 mila euro</strong> di risarcimento perché non ha gradito le mie domande, assieme alla qualità  del suo silenzio che avevo bollato mafioso. In questa occasione, colto sulla questione spinosa della causa, ha ripetuto il comportamento. Non ha risposto alle domande rifugiandosi dentro la Camera col telefonino in mano. Forse per farmi <strong>un&#8217;altra causa,</strong> chi lo sa. Io, per dovere di distinzione delle occasioni, stavolta il silenzio l&#8217;ho definito &#8220;omertoso&#8221;. Spero che De Corato, prima di chiedermi altri 100 mila euro per lesa onorabilità , decida di dimettersi da vicesindaco di Milano assieme a tutta la giunta meneghina della Moratti, condannata da due sentenze della Corte dei conti per aver pagato coi soldi dei milanesi persone incompetenti elette a ruoli di responsabilità . Se ci aggiungiamo il caso Pennisi e l&#8217;ultima, presunta abitudine dell&#8217;ex assessore all&#8217;ambiente Massari di molestare le cittadine, chissà  dove sarebbe una giunta così! In un paese normale s&#8217;intende&#8230;</p>
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		<title>Incontro-scontro con Roberto Cota</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 08:08:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[costi della politica]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[montecitorio]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[privilegi]]></category>
		<category><![CDATA[roberto cota]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che ne pensa dei consiglieri regionali del Movimento 5 stelle che si sono decurtati lo stipendio a 2.495 euro? Perché la Lega nord, dopo intere campagne elettorali a predicare l&#8217;abolizione delle province, ha invertito la rotta? Perché, subito dopo la sua elezione a governatore del Piemonte attaccò la Ru486? Rinuncerà  all&#8217;incarico di deputato o di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=CsqvFYpORBY" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4811" title="ROBERTO COTA" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/06/ROBERTO-COTA-300x170.jpg" alt="" width="502" height="267" /></a></p>
<p>Che ne pensa dei consiglieri regionali del Movimento 5 stelle che si sono decurtati lo stipendio a 2.495 euro?<br />
Perché la Lega nord, dopo intere campagne elettorali a predicare l&#8217;abolizione delle province, ha invertito la rotta?<br />
Perché, subito dopo la sua elezione a governatore del Piemonte attaccò la Ru486?<br />
Rinuncerà  all&#8217;incarico di deputato o di governatore del Piemonte?</p>
<p>C&#8217;é voluto un bel po&#8217; prima di ottenere qualche risposta fuori copione dal leghista <strong>Roberto Cota</strong>. Mi sono dovuto sentir dare del maleducato e assistere a una chiamata di rinforzi (ronde?) pur di non rilasciare dichiarazioni al sottoscritto &#8220;<em>non la conosco mi lasci camminare in pace&#8230;</em>&#8220;.<br />
Alla fine Cota ha ceduto. Ha dato qualche stringata risposta a ciò che sarebbe bastato dire in pochi secondi evitandomi di trasformare l&#8217;intervista in un&#8217;impresa titanica di &#8220;<em>legittimo inseguimento</em>&#8220;. Cota si é rivelato persino un ragazzo simpatico. Anche se nello specifico dei 2.495 euro mensili non si é proprio sbottonato. Da politico navigato stile prima Repubblica.</p>
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		<title>Europa 7 ai nastri di partenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 16:22:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[europa7]]></category>
		<category><![CDATA[francesco di stefano]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo 11 anni di inutili battaglie per trasmettere sulle frequenze occupate abusivamente da Rete 4, Europa 7 parte sulle frequenze del digitale terrestre di seconda generazione. Per vederlo ci vorrà  un decoder dedicato disponibile nella grande distribuzione a partire da metà  giugno. Il palinsesto, oltre ai pacchetti pay-tv, conterrà  programmi di attualità , cinema, documentari e di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=pKaigt5i_qI" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4797" title="EUROPA7" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/06/EUROPA7-300x168.jpg" alt="" width="489" height="242" /></a></p>
<p>Dopo 11 anni di inutili battaglie per trasmettere sulle frequenze occupate abusivamente da Rete 4, Europa 7 parte sulle frequenze del digitale terrestre di seconda generazione. Per vederlo ci vorrà  un decoder dedicato disponibile nella grande distribuzione a partire da metà  giugno.<br />
Il palinsesto, oltre ai pacchetti pay-tv, conterrà  programmi di attualità , cinema, documentari e di informazione libera, in merito alla quale <strong>Francesco Di Stefano</strong>, alla presentazione avvenuta negli studi televisivi romani di Tor Cervara, non ha voluto sbilanciarsi.<br />
Per far conoscere il progetto al grande pubblico Europa 7 non farà  spot su Raiset perché é assai improbabile che le tivù generaliste di regime concedano spazi di pubblicità  a un canale concorrente.<br />
Giornali, radio e passaparola in Internet saranno il veicolo di comunicazione per illustrare l&#8217;opportunità  di vedere una tivù in digitale terrestre di alta qualità . Un&#8217;impresa dagli esiti imprevedibili supportata da un team coraggioso e ambizioso.</p>
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