Il babbuino che scimmiotta l’intervista

Imputato di appropriazione indebita. Imputato di frode fiscale. Imputato di corruzione in atti giudiziari. Prescritto 6 volte grazie alle leggi dei suoi governi fascisti, piduisti e infami. Assolto da reati fiscali in quanto depenalizzati dai suoi governi fascisti, piduisti e infami. Uno così in Italia fa il presidente del consiglio dei piduisti e pure dei mafiosi. Uno così fa l’editore, il presidente di una squadra di calcio di prima serie, l’azionista bancario e pure il puttaniere. Non solo. Uno così si permette di entrare in diretta telefonica per scimmiottare un’intervista televisiva con un babbuino travestito da giornalista con lo sguardo a metà  tra il cane bastonato e il pesce lesso: sto parlando di Maurizio Belpietro, che nella consueta marchetta quotidiana al capo in cui svende dignità  personale e professionale, finge di strappargli uno scoop su quali saranno i prossimi passi del governo. Il puttaniere risponde incerto stentando “le riforme“. Il cane bastonato gli butta lì “le misure” (qualcuno avrà  pensato quelle delle escort) ma il puttaniere snocciola un 5. Sì, “le riforme che presenterò con un discorso in parlamento a fine mese“. Sempre che a fine mese il suo esecutivo sia ancora vivo ma al babbuino da riporto non viene la domanda. Si limita a sfidare la vergogna con lo sguardo in telecamera mentre chiede se “ci sarà  anche quella del processo breve come riforma” (!!) Riforma che in realtà  é un decreto Legge ammazza processi (del puttaniere). Che chiosa dispiaciuto come quella riforma “che doveva velocizzare i 9 milioni di processi di cui 5 milioni per cause civili” é stata tolta perché “la sinistra ritiene sia una legge ad personam nonostante l’Europa ha sanzionato l’Italia per questi ritardi…” Ma “vede direttore” incalza il puttaniere “io che sono la persona più inquisita del mondo ho pregato i miei parlamentari di non includere questa materia.” Il babbuino da riporto non demorde e subito chiede lumi sulla riforma elettorale. Il puttaniere deciso ribatte con un secco “no!” perché il porcellum “garantisce governabilità  per 5 anni come deve succedere in un Paese democratico e moderno… non come prima quando un governo durava in media 11 mesi…“. Il babbuino da riporto (di nuovo) non osa chiedere se il suo esecutivo sopravviverà  fino a fine mese, ma anzi, ostenta con voce tremolante un “Presidente ci faccia fare un piccolo scoop: chi sarà  il nuovo ministro dello Sviluppo Economico di cui si discute da settimane?” (dire la verità  – cioé oltre 4 mesi – pare brutto…). Il puttaniere accarezza il suo fido babbuino da riporto rivelandogli che “a giorni sarà  nominato a discapito di chi dice ci sia stato un vuoto. Col mio interim c’é stato un pieno con oltre 300 decisioni compresa la cosiddetta legge Berlusconi, foriera di una rivoluzione tra i cittadini e la pubblica amministrazione perché mentre finora al cittadino era consentito di fare ciò che consentiva la Legge, ora con la legge Berlusconi può fare (quel cazzo ndr) che vuole. Un esempio? Se prima per aprire un albergo ci volevano 15 pratiche da adesso non ne servirà  neppure una. Insomma una vera e propria rivoluzione liberale“. Il babbuino da riporto lascia correre buttandola sulle amicizie: “Presidente lei che ha rapporti con leader come Blair con quali altri leader ha rapporti… “(non si capisce se sessuali o cos’altro). Il puttaniere risponde serafico: “Guardi io sono aperto all’amicizia e ho un ottimo rapporto con tutti…” mentre sul mega screen scorre la sagoma di sua bassezza a fianco di una brunetta pin-up. “ci sono 2 berlusconi: uno cattivo e impresentabile che é quello che si trova sui giornali italiani che sono in stragrande maggioranza di sinistra, e un berlusconi apprezzato e statista che sa farsi ascoltare dai colleghi di tutti i vertici mondiali per le sue capacità  di imprenditore prestato alla politica, per la aualità  delle sue proposte concrete avanzate in 16 anni…” Babbuino: “Ha aperto strade di diplomazia commerciale questo suo essere grande statista apprezzato?” Puttaniere: “Ah bé questa é la nostra diplomazia commerciale che porta a casa per le nostre imprese cose concrete e importanti, nessun governo mai, prima del mio ha mai fatto“. Babbuino: “Presidente, ma prima del suo discorso in Parlamento del 28 settembre tornerà  a trovarci? E’ una promessa che le chiedo” (con sorriso Turbans). Puttaniere: “Se lei farà  ancora uso di telefono certamente sì“. Babbuino: “Va bene speriamo che la Telecom ci consenta di avere questa linea…” Applausi, la marchetta é servita, niente P3, niente processi, niente compravendita di senatori, niente di niente. Torniamo domani.

A volte mi chiedo se davvero guardare la tivù italiana non sia da cerebrolesi.

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