Formigli ‘pestato’ La Russa incazzato

Ero al teatro Dal Verme di Milano per assistere alla manifestazione delle “mutande vive” di Giuliano Ferrara. Stavo caricando un video, ad un tratto ho sentito un parapiglia di persone avvicinarsi. Era Corrado Formigli accompagnato dai poliziotti che spiegava di essere stato preso a calci dal “ministro”. Lì per lì non mi ero reso conto, con la videocamera accesa ho ripreso quello che stava accadendo. Ho appreso che il ministro era Ignazio La Russa che non voleva rispondere all’inviato di Annozero alla domanda sulla differenza tra la politica del Family day e lo sdoganamento delle puttane per opportunità  politica. Dopo l’identificazione di Formigli le acque parevano essersi calmate. La Russa si é avvicinato ai giornalisti per l’intervista. Avendolo davanti glio ho chiesto di Marrazzo dimessosi da governatore del Lazio senza indagini rispetto a Berlusconi indagato per concussione e prostituzione minorile. Il ministro ha fatto orecchio da mercante, si é girato per raccomandarsi un riparo da inesistenti aggressori coi piedi e mi ha fatto segno di tacere quando gli ho chiesto se fosse stato lui a scalciare Formigli. A quel punto mi ha liquidato con un “ma che vuoi?” allungando le mani sulla mia che reggeva il microfono e intimandomi di allontanarmi in quanto avrebbe rilasciato dichiarazioni soltanto al Tg1 di Minzolingua. Non accontentato, s’é girato per andarsene. Ma era solo una sceneggiata perché di lì a poco La Russa é tornato. Del resto un’apparizione patinata sul tg pravda di Minzolingua valeva il rischio e il fastidio di affrontare qualcuno che cercava di fare domande. Alle quali non ha comunque risposto.

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