“‘Ndrangheta padana” incontro con Enzo Ciconte

Ho intervistato Enzo Ciconte, autore di ‘Ndrangheta padana edito da Rubettino. Il titolo parla da solo, checché ne potrà  dire il ministro Maroni già  inviperito con Roberto Saviano per la verità  che ha detto su questa materia davanti a milioni di telespettatori su Rai3.

Blog: Enzo Ciconte autore di Ndrangheta padana, un volume che parla di commistione tra la politica e la ‘ndrangheta che é un fenomeno infiltrato anche in Lombardia. Perché l’idea di questo libro?

E.C. L’idea di questo libro é quella di rispondere a un’esigenza, di far conoscere quello che sta accadendo a Milano e in Lombardia perché pochi lo conoscono, pochi sanno quello che sta succedendo. Io vorrei ricordare partendo da un dato, che nel ’92, a Milano e Lombardia la magistratura aveva inquisito 2 mila ‘ndrenghetisti, 2 mila mafiosi, molti di questi sono stati condannati altri naturalmente assolti ma la stragrande maggioranza erano colpevoli, quindi aveva fatto un’opera di bonifica e di pulizia. A distanza di tanto tempo, da allora ad oggi, é successo che la mafia é più forte di prima, la ‘Ndrangheta ha occupato porzioni di territorio, é entrata in rapporti col mondo della politica. Io vorrei segnalare che ci sono 6 consiglieri regionali della Lombardia che hanno avuto rapporti con la ‘Ndrangheta. Non hanno commesso reati, e nemmeno atti penalmente rilevanti, ma tuttavia il contatto c’é. Di fronte a questa situazione noi abbiamo avuto un prefetto a Milano che ha detto: “La mafia a Milano non c’é” e abbiamo avuto anche un rapporto di pezzi dell’imprenditoria edile lombarda che ha non solo subito, ma é stata anche collusa, ha fatto affari con la ‘Ndrangheta quindi siamo di fronte ad un salto di qualità  eccezionale, enorme, il libro serve a fare chiarezza su questi aspetti e su questi punti. Il libro serve ad aiutare le forze sane e migliori della Lombardia e di Milano a comprendere quello che sta accadendo nel loro territorio.

Blog: che strumenti hanno i cittadini e anche gli imprenditori per sottrarsi a questo tentativo di infiltrazione, cioé ‘ndrangheta e sistemi mafiosi che cercano di penetrare nel mercato legale?

E.C. gli strumenti sono tanti. Intanto perché a Milano e Lombardia in passato ci sono state voci autorevoli che si sono alzate per indicare questi pericoli quindi c’é la società  civile, gli uomini politici la stragrande maggioranza dei quali sono onesti e puliti, c’é la magistrarura, le forze dell’ordine quindi la possibilità  di reaglire c’é ed é bene che questo avvenga.

Blog: Saviano, come saprà , ha detto in tivù che la Lega interloquisce con la ‘Ndrangheta, Maroni se l’é presa. Secondo lei é vero che Maroni é un ministro che fa qualcosa contro la mafia?

E.C. Maroni é un ministro al quale va dato atto che qualcosa contro la mafia l’ha fatto, però da qui a dire che Maroni é il migliore ministro della Repubblica che ha combattutto la mafia e che altri non hanno fatto é sbagliato. Io vorrei sommessamente ricordare a Maroni e agli altri, che ci sono stati periodi della vita italiana in cui c’erano centinaia e centinaia di morti ammazzati ogni giorno, decine e decine di sequestri di persona l’anno, che ci sono state le guerre di mafia che sono state risolte. Allora ministro non era Maroni e la Lega non era nemmeno nella vita pubblica italiana, quindi non é vero che solo Maroni ha risolto i problemi. Ha risolto alcuni problemi. La questione vera però, oggi, é che Maroni é in debito nei confronti della sua terra e della sua Lombardia perché con tutte le amministrazioni comunali che hanno visto consiglieri comunali implicati in fatti di ‘Ndrangheta, lui, non ha avuto non so se la forza, il coraggio, l’opportunità  e la decisione di inviare una commissione d’accesso. Io mi sarei aspettato che almeno questo sarebbe stato fatto. Mi sarei aspettato che col coinvolgimento di tanti uomini politici, nel mondo politico lombardo scattasse un meccanismo di orgoglio di difendere la propria terra e quindi le proprie istituzioni dal consiglio comunale e un consiglio regionale da un’infiltrazione mafiosa. Questo non é avvenuto, ho visto che c’é stata una reazione del mondo politico non adeguata alla penetrazione della ‘Ndrangheta nelle istituzioni.

Blog: le leggi fatte in questi anni dai governi Berlusconi? scudo fiscale, falso in bilancio, legge Cirami poi bocciata, secondo lei la mafia con queste leggi ha fatto affari o é stata contrastata?

E.C. uesto bisognerebbe chiederlo al ministro Maroni perché la Lega ha votato tutte queste leggi insieme al popolo della libertà  o Forza Italia quando si chiamava così. Quindi vuol dire che le carte completamente in regola la Lega non le ha, purtroppo dico perché la Lega era nata su altri presupposti mi ricordo le battaglie che erano state fatte per la legalità  e so che molti cittadini leghisti e molti sindaci leghisti fanno delle battaglie, ma il dato complessivo é che noi abbiamo una parte della Lega che é una zavorra per la stessa Lega ed é la parte finanziaria, ed é la parte legata a interessi finanziari e anche molto oscuri e molto torbidi é questa pesantezza che sta oscurando una battaglia positiva.

Condividi!

You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.