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	<title>camorra Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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		<title>A Quarto i 5 stelle con 6 falle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2016 20:10:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rosa Capuozzo, sindaco M5S di Quarto (Napoli) Quarto è una città di 40 mila abitanti dell&#8217;ex provincia napoletana popolata per metà da giovani con meno di 30 anni e più volte commissariata perché amministrata da politici collusi con la camorra. Alle ultime elezioni, giugno 2015, a Quarto s&#8217;è imposta sindaco l&#8217;avvocato Rosa Capuozzo del Movimento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/01/rosa-capuozzo.jpg" rel="attachment wp-att-14432"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-14432" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/01/rosa-capuozzo-490x275.jpg" alt="rosa capuozzo" width="490" height="275" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/01/rosa-capuozzo-490x275.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/01/rosa-capuozzo.jpg 500w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a><br />
<strong>Rosa Capuozzo, sindaco M5S di Quarto (Napoli)<br />
</strong></p>
<p>Quarto è una città di 40 mila abitanti dell&#8217;ex provincia napoletana popolata per metà da giovani con meno di 30 anni e più volte commissariata perché amministrata da politici collusi con la camorra. Alle ultime elezioni, giugno 2015, a Quarto s&#8217;è imposta sindaco l&#8217;avvocato <strong>Rosa Capuozzo</strong> del Movimento 5 stelle, vincitrice al ballottaggio contro un candidato di centrodestra, ma anche grazie a un ricorso favorevole al Tar, che ha annullato le candidature di tutti gli altri partiti (Pd compreso), per irregolarità nella raccolta delle firme. I consiglieri comunali del Movimento sono (erano) 14 sui 21 militanti locali del meet-up. Uno di loro, tal <strong>Giovanni De Robbio</strong>, inesistente su Internet, ha ottenuto 900 preferenze. Eletto in consiglio è finito in Commissione Lavori pubblici. Dopo qualche mese, autunno 2015, De Robbio è finito indagato dal pm Woodcok per voto di scambio aggravato in concorso con Alfonso Cesarano, un ricco becchino amico del clan camorristico Polverino che ha allestito i famigerati funerali di Vittorio Casamonica. Il figlio di Cesarano, intercettato al telefono alla vigilia delle amministrative, diceva che «<em>questo De Robbio, noi abbiamo fatto l&#8217;accordo con lui&#8230; ci siamo seduti al tavolo&#8230; hanno parlato, hanno chiacchierato, hanno concordato diciamo delle cose loro&#8230; e noi abbiamo detto che gli avremmo dato una mano</em>». Dunque, «<em>adesso si deve portare a votare chiunque esso sia, anche le vecchie di 80 anni si devono portare là sopra e devono mettere la X sul Movimento 5 Stelle che è la cosa fondamentale</em>», perché «<em>se non sale il Movimento 5 Stelle con la maggioranza abbiamo sempre il problema</em>». Quindi alludeva: «<em>questo assessore che gli diamo noi, lui ci deve dare quello che abbiamo detto che ci deve dare</em>», senno «<em>così come lo abbiamo fatto salire, così lo facciamo cadere</em>». In ballo c&#8217;era la raccomandazione per un&#8217;assunzione al cimitero di Quarto che poi non è avvenuta. Ciò non toglie che qualche falla, in questa vicenda, nel Movimento 5 stelle di Quarto c&#8217;è.</p>
<p>La prima di questo consiglio comunale è che i 21 attivisti del meet-up di Quarto evidentemente non si conoscevano così bene, oppure qualcuno ha taciuto sulle presunte conoscenze locali, dato che Quarto non è Oslo e nemmeno Stoccolma. Ammesso che i rapporti tra il sindaco e del gruppo pentastellato comunale con De Robbio si siano via via compromessi per i suoi atteggiamenti, non può essere che questo presunto ricattatore si sia presentato dal sindaco munito di foto con le quali l&#8217;ha minacciata di far casino per il sottotetto del marito trasformato in attico, grazie al &#8220;<em>cambio di destinazione d&#8217;uso</em>&#8221; (dice Capuozzo di cui attendiamo la documentazione on-line).</p>
<p>Qui c&#8217;è la seconda falla: il marito del sindaco ha sanato un ex abuso edilizio grazie alle leggi di Berlusconi? Se sì, ha commesso un&#8217;imprudenza, visto che probabilmente quell&#8217;abitazione non sarà a prova di terremoto giapponese. La domanda è: possibile che il primo sindaco grillino della Campania non abbia potuto scegliersi una casa a norma, mai condonata? Perché senno era meglio evitare la candidatura.</p>
<p>Terza falla: il marito del sindaco lavora in una tipografia che fornisce materiale al comune di Quarto? Anche qui, se il comune è un cliente importante per la tipografia della famiglia grillina, la moglie non si candida sindaco e gli altri attivisti, capendo il potenziale conflitto di interessi, opterebbero per qualcun altro. Al contrario, se la moglie del tipografo del comune decide di candidarsi, deve fare uno sforzo etico e costringere il consorte a trovarsi un cliente diverso dal comune che intende amministrare o, peggio, governare. Poi certo, la sindaca Rosa Capuozzo è formalmente parte lesa in quella che viene definita una brutta storia di voto di scambio politico mafioso e di ricatti. Lo è soprattutto da quando l&#8217;indagato De Robbio è stato sospeso dal Movimento 5 stelle il 14 dicembre scorso e fatto dimettere dal consiglio comunale di Quarto alla vigilia di una perquisizione da parte dei carabinieri.</p>
<p>La quarta falla del governo grillino di Quarto sta nel comportamento del sindaco, assai poco consono con la filosofia del Movimento. Quando i giornali hanno iniziato a parlare di patto elettorale del Movimento con la camorra, Rosa Capuozzo ha mentito dicendo di essersi presentata spontaneamente dai pm per denunciare i ricatti fotografici di De Robbio. Oggi, invece, sappiamo che la sindaca è stata convocata in procura come teste. Non una, bensì almeno tre volte: prima del 14 dicembre, poi il 21 e il 22. Nell&#8217;audizione del 21 dicembre ha escluso pressioni per il colloquio sulla foto aerea di casa sua. In quella del 22 ha parlato di «<em>ricatto</em>» e ha ammesso di avere paura di De Robbio: «<em>Ammetto di aver paura di De Robbio, temo che possa arrivare alle mani</em>». Dopo qualche giorno, Capuozzo ha smentito sia la paura che le pressioni di De Robbio, che nel frattempo, oltre all&#8217;indagine per voto di scambio, si è ritrovato pure l&#8217;indagine per aggravamento da finalità mafiosa e tentata estorsione (ai danni del sindaco).</p>
<p>La quinta falla (sarà stata una svista?), riguarda l&#8217;azienda che gestisce la manutenzione idrica. Il contratto è stato revocato dal Comune solo dopo una plateale segnalazione di un&#8217;interdittiva antimafia arrivata dalla senatrice del Pd Rosaria Capacchione, una che dopo aver scritto un bel libro sui Casalesi, se avesse voluto, avrebbe potuto pubblicare un&#8217;enciclopedia su Mafia Capitale pappa e ciccia col suo partito. Intanto la stoccata le è riuscita, e già che c&#8217;era, ci ha pure appiccicato un&#8217;interrogazione parlamentare e scritto al presidente dell&#8217;Anac Raffaele Cantone chiedendo di sciogliere il comune di Quarto.</p>
<p>La sesta e ultima falla riguarda le dimissioni dell&#8217;assessore al Bilancio Umberto Masullo e del consigliere Fabrizio Manzo, che mettono in bilico la giunta presieduta da un sindaco che per governare Quarto, pare debba essere meno paurosa, più decisa, non dire mai nemmeno una bugia ed essere più sicura dei propri mezzi. O meglio, dei mezzi del Movimento 5 stelle che rappresenta una rivoluzione rispetto ai partiti, anche e soprattutto in aree difficili come quelle della Campania. Se 900 cittadini di Quarto hanno votato il Movimento credendo di votare il Pd, forse non hanno capito cos&#8217;è il Movimento. Le dimissioni dell&#8217;imprudente Capuozzo dovrebbero rappresentare la risoluzione naturale di questa giunta nata male e finita peggio.</p>
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		<title>Rai querela De Luca? Ridicola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 19:02:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Rai vuol querelare il governatore campano Vincenzo De Luca per aver aver parlato di camorrismo in alcuni servizi giornalistici trasmessi da Rai3. Si ribaltano i ruoli: anziché essere il politico che querela il giornalista, è il giornalista che querela il politico. E&#8217; il giornalista l&#8217;offeso dalla critica del politico, ma che è pronto ad [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/09/vincenzo-de-luca.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-14270" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/09/vincenzo-de-luca-490x245.jpg" alt="09/05/2013 Roma, assemblea annuale di Rete Imprese Italia. Nella foto Vincenzo De Luca" width="490" height="245" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/09/vincenzo-de-luca-490x245.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/09/vincenzo-de-luca.jpg 2000w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>La Rai vuol querelare il governatore campano Vincenzo De Luca per aver aver parlato di camorrismo in alcuni servizi giornalistici trasmessi da Rai3. Si ribaltano i ruoli: anziché essere il politico che querela il giornalista, è il giornalista che querela il politico. E&#8217; il giornalista l&#8217;offeso dalla critica del politico, ma che è pronto ad invocare la libertà di critica quand&#8217;è il politico a perseguirlo. Niente di più folle. Spetterà al giudice stabilire se camorristico è diritto di critica o un insulto degno di risarcimento. Dopo il mio silenzio mafioso di De Corato, il terrorista mediatico di Cicchitto rivolto a Travaglio, quest&#8217;ultimo che ha risarcito Schifani per averlo paragonato a un lombrico, Berlusconi che minacciava di querelare Repubblica, la rubrica del giornalista del giorno sul blog di Grillo, e Di Maio che dalla Gruber è stato rimbrottato dal solito Travaglio che si arroga il diritto di critica ai politici con la pretesa che i politici stiano in silenzio&#8230;</p>
<p>Ecco, prima di passare per fascisti noi giornalisti, credo che in un Paese libero il diritto di critica debba essere lasciato anche ai politici. Non vedo ragioni perché un politico non possa attaccare un giornalista. Le armi del giornalista stanno nel dare risalto ai fatti che infastidiscono il politico. Sarà poi il lettore a giudicare patetico l&#8217;attacco del politico. E&#8217; sbagliato e liberticida pretendere il silenzio dei politici come spesso invoca proprio lo stesso Travaglio. La Rai, anziché querelare De Luca, potrebbe &#8220;vendicarsi&#8221; proponendo uno speciale sulle vicende processuali del governatore campano che molti non conoscono. Del resto, il potere della Rai e dei giornalisti in genere, è assai maggiore e più influente di un governatore di Regione che la taccia di camorrismo. E senno che quarto potere è la stampa?</p>
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		<title>Bindi: &#8220;Napoli, regione camorra&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2015 06:05:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«La camorra è un dato costitutivo della città di Napoli e della regione Campania». Rosy Bindi, Pd, presidente della Commissione parlamentare antimafia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>La camorra è un dato costitutivo della città di Napoli e della regione Campania</em>». Rosy Bindi, Pd, presidente della Commissione parlamentare antimafia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/09/15/bindi-napoli-regione-camorra/">Bindi: &#8220;Napoli, regione camorra&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>L&#8217;antidoto in cella? Barbara D&#8217;Urso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2015 07:08:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Ho vissuto giorni d’inferno in carcere mi ha aiutato molto il libro di Barbara D’Urso “Alla fine esce sempre il sole”». Pino Del Gaudio, ex sindaco di centrodestra di Caserta, scarcerato dal Tribunale del Riesame nonostante un&#8217;indagine per corruzione aggravata nell’inchiesta del pool anticamorra sulle relazioni tra imprenditori ritenuti legati al boss dei Casalesi Muchele [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Ho vissuto giorni d’inferno in carcere mi ha aiutato molto il libro di Barbara D’Urso “Alla fine esce sempre il sole”</em>». Pino Del Gaudio, ex sindaco di centrodestra di Caserta, scarcerato dal Tribunale del Riesame nonostante un&#8217;indagine per corruzione aggravata nell’inchiesta del pool anticamorra sulle relazioni tra imprenditori ritenuti legati al boss dei Casalesi Muchele Zagaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/07/26/lantidoto-in-cella-barbara-durso/">L&#8217;antidoto in cella? Barbara D&#8217;Urso</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ingiustizia certa per Enzo Tortora</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2013 09:54:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ciò che non potrò più riavere da questa esperienza in carcere, è una visione della vita forse eccessivamente costruita su alcune certezze, che sono poi quelle che la gente ha il diritto di avere, forse è più giusto dire che la gente avrebbe il diritto di possedere: la giustizia come colonna portante dello Stato e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/11/07/lingiustizia-certa-per-enzo-tortora/">L&#8217;ingiustizia certa per Enzo Tortora</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Ciò che non potrò più riavere da questa esperienza in carcere, è una visione della vita forse eccessivamente costruita su alcune certezze, che sono poi quelle che la gente ha il diritto di avere, forse è più giusto dire che la gente avrebbe il diritto di possedere: la giustizia come colonna portante dello Stato e una vera democrazia. Capisco quando certe volte le persone dicono, come è accaduto con me: “Ma se uno va in galera qualcosa avrà pur fatto” oppure “Se sta tanto in galera qualcosa c’è sotto”. Anch’io, fino al giorno prima che mi accadesse tutto questo, ero tra quelli che la pensavano così. È l’istintivo tributo di fiducia che il cittadino ha verso la giustizia, ma questa volta è accaduto qualcosa di tremendo nel nostro diritto, nel nostro codice, nelle nostre leggi: il treno della giustizia è deragliato, occorre che le cose tornino sui binari della civiltà</em>&#8220;. Enzo Tortora a Enzo Biagi durante i giorni di detenzione, alla vigilia dell&#8217;incontro in aula con Giovanni Pandico, il calunniatore che con le sue accuse provocò l&#8217;arresto del celebre presentatore tivù.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/11/07/lingiustizia-certa-per-enzo-tortora/">L&#8217;ingiustizia certa per Enzo Tortora</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Quando B. e Cosentino recitavano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 21:09:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Apprezzo molto che Nicola Cosentino abbia accolto il mio invito a ritirare le dimissioni da membro del governo e da coordinatore regionale, dimostrando così quanto gli stia a cuore il futuro della Campania». Silvio Berlusconi, 19 febbraio 2010, dopo la sceneggiata dell&#8217;annuncio di dimissioni di Cosentino che si calava nella parte di eroe alla notizia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Apprezzo molto che Nicola Cosentino abbia accolto il mio invito a ritirare le dimissioni da membro del governo e da coordinatore regionale, dimostrando così quanto gli stia a cuore il futuro della Campania</em>». Silvio Berlusconi, 19 febbraio 2010, dopo la sceneggiata dell&#8217;annuncio di dimissioni di Cosentino che si calava nella parte di eroe alla notizia che i magistrati di Napoli volevano arrestarlo. La Camera negò l&#8217;autorizzazione a procedere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/01/22/quando-b-e-cosentino-recitavano/">Quando B. e Cosentino recitavano</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Cosentino autoassolto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 17:45:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[nicola cosentino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Ormai è stabilito che non esiste il reato di concorso esterno in associazione camorristica, ora si capirà che non esiste neanche per me. Ora è chiaro che si è trattato di una manovra di certa politica e di certi pentiti con il fine di togliersi dalle palle uno come me, che vinceva, era insidioso». Nicola [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Ormai è stabilito che non esiste il reato di concorso esterno in associazione camorristica, ora si capirà che non esiste neanche per me. Ora è chiaro che si è trattato di una manovra di certa politica e di certi pentiti con il fine di togliersi dalle palle uno come me, che vinceva, era insidioso</em>». Nicola Cosentino (Pdl) imputato di concorso esterno in associazione camorristica, al congresso campano del partito.<em></em></p>
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		<title>&#8220;Beata&#8221; ingenuità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 03:59:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[claudio scajola]]></category>
		<category><![CDATA[nicola cosentino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Nicola Cosentino sarebbe un eccellente candidato alla presidenza della Campania. Certo, esiste il rischio di un intervento della magistratura &#8220;ad orologeria&#8221; che condizioni la campagna elettorale. Sarà quindi lo stesso Cosentino, di cui ben conosco la serietà e la sensibilità politica e istituzionale, a valutare se l&#8217;eventuale candidatura non lo esponga al rischio di un&#8217;aggressione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Nicola Cosentino sarebbe un eccellente candidato alla presidenza della Campania. Certo, esiste il rischio di un intervento della magistratura &#8220;ad orologeria&#8221; che condizioni la campagna elettorale. Sarà quindi lo stesso Cosentino, di cui ben conosco la serietà e la sensibilità politica e istituzionale, a valutare se l&#8217;eventuale candidatura non lo esponga al rischio di un&#8217;aggressione mediatica e giudiziaria</em>». Claudio Scajola (Pdl), 22 ottobre 2009, a poche settimane dalla scoperta dei dossier infamanti sul futuro governatore campano Caldoro.</p>
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		<title>Cosentino &#8216;a volpe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 19:17:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nicola Cosentino è il politico che comanda a Casal di Principe. Tramite il fratello è imparentato con la famiglia Russo (il boss Giuseppe detto ‘o padrino ndr) Cosentino è persona molto accorta. Direi è una volpe. E pur essendo il politico da sempre portato dal clan dei Casalesi non si è mai incontrato, per quanto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Nicola Cosentino è il politico che comanda a Casal di Principe. Tramite il fratello è imparentato con la famiglia Russo (il boss Giuseppe detto ‘o padrino ndr) Cosentino è persona molto accorta. Direi è una volpe. E pur essendo il politico da sempre portato dal clan dei Casalesi non si è mai incontrato, per quanto mi risulti, con esponenti del clan. Se non con Francesco Schiavone detto &#8220;Sandokan&#8221;, con cui aveva un rapporto speciale</em>.&#8221; Roberto Vargas, pentito, ai magistrati di Napoli 25 maggio 2011.</p>
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		<title>Zagaria in manette. E Formigoni?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 11:26:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Hanno arrestato Michele Zagaria, il capo dei Casalesi. Ci hanno messo 16 anni per trovarlo a Casapesenna, a pochi chilometri da Caserta. Chissà come sarà contenta Rosaria Capacchione, la giornalista minacciata di morte per aver scritto &#8220;L&#8217;oro della camorra&#8221; con Zagaria protagonista delle sue cronache. Chissà cosa (e se) dirà Zagaria, di Nicola Cosentino, l&#8217;ex [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno arrestato Michele Zagaria, il capo dei Casalesi. Ci hanno messo 16 anni per trovarlo a Casapesenna, a pochi chilometri da Caserta. Chissà come sarà contenta Rosaria Capacchione, la giornalista minacciata di morte per aver scritto &#8220;L&#8217;oro della camorra&#8221; con Zagaria protagonista delle sue cronache. Chissà cosa (e se) dirà Zagaria, di Nicola Cosentino, l&#8217;ex sottosegretario all&#8217;Economia del governo Berlusconi ritenuto cartello della camorra &#8220;socialmente pericoloso&#8221; salvato dall&#8217;arresto in parlamento grazie ai voti della Lega ladrona. Chissà cosa dirà l&#8217;ex assessore berlusconiano del consiglio comunale di Parma <a target="_blank" href="http://www.danielemartinelli.it/2011/09/27/la-vergogna-di-parma/">Alfredo Stocchi</a> (Forza Italia) che a Zagaria fece da &#8220;ponte&#8221; per traghettare il boss camorrista negli affari milanesi degli immobili e degli appalti. L&#8217;arresto di Zagaria potrebbe seppellire definitivamente il centrodestra berlusconiano della Campania.<br />
Per il centrodestra lombardo mancano le manette soltanto a Formigoni. Vuoi per l&#8217;inchiesta sulle tangenti a uomini della sua cricca che servivano a coprire la merda sotto la Brebemi, vuoi per il fallimento del San Raffaele spalmato sulle spalle di noi onesti cittadini, non ci rimane che la magistratura per tentare di liberarci di una cupola che ha mandato al fallimento questo Paese.<br />
Quanto a Zagaria mi rimane il dubbio sulle coincidenze di un arresto così clamoroso. Proprio ora, dopo le dimissioni di Berlusconi, e dopo che i magistrati, di Cosentino, chiedono per la seconda volta l&#8217;arresto. </p>
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		<title>Saviano e una tivù &#8220;normale&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 22:56:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
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		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[polemica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roberto Maroni a Vieni via con me A &#8220;Vieni via con me&#8221; Roberto Saviano ha parlato dello scandalo dei rifiuti campani. Ha svelato in tivù ciò che noi della rete e lettori di libri già  sapevamo: la connivenza degli impresari del Nord con la Camorra che a prezzi di favore ha trasformato la Campania in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/11/22/saviano-e-una-tivu-normale/">Saviano e una tivù &#8220;normale&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=nujeIAEQB8g" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5927" title="MARONI A VIENI VIA CON ME" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/MARONI-A-VIENI-VIA-CON-ME.jpg" alt="" width="543" height="308" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/MARONI-A-VIENI-VIA-CON-ME.jpg 639w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/MARONI-A-VIENI-VIA-CON-ME-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 543px) 100vw, 543px" /></a><br />
<strong>Roberto Maroni a Vieni via con me</strong></p>
<p>A &#8220;Vieni via con me&#8221; Roberto Saviano ha parlato dello scandalo dei rifiuti campani. Ha svelato in tivù ciò che noi della rete e lettori di libri già  sapevamo: la connivenza degli impresari del Nord con la Camorra che a prezzi di favore ha trasformato la Campania in una discarica dei loro rifiuti tossici negli ultimi 20 anni.<br />
Quando un monologo sgrana i fatti non ha bisogno di contradditorio. Roberto Saviano ha un&#8217;oratoria gradevole e incalzante che non stanca anche dopo molti minuti di soliloquio. Domani dovrebbe reagire il parlamentare inquisito per camorra <strong>Nicola Cosentino</strong>, tirato in ballo da un collaboratore di giustizia citato da Saviano. Che in coda al discorso ha fatto rileggere a un figurante 7 recenti annunci di Berlusconi in cui ha detto che il problema rifiuti a Napoli é risolto.</p>
<p>La puntata si é poi spostata sulle 5 assoluzioni della strage di piazza della Loggia a Brescia. E&#8217; apparso <strong>Manlio Milani </strong>che ha elencato i nomi dei morti in quella piazza. Dunque l&#8217;improponibile stonatura di un programma che poteva essere perfetto: Fabio Fazio che &#8220;<em>accetta volentieri l&#8217;invito del <strong>ministro Maroni</strong></em>&#8221; entrato in studio armato di un foglietto per elencare in un sol fiato i <em>&#8220;latitanti di mafia arrestati</em>&#8221; e quelli a cui si sta dando la caccia con annesso plauso ai &#8220;<em>magistrati forieri di successi</em>&#8221; che hanno finora prodotto la cattura di 28 super boss tradotti al carcere duro. Maroni sogna di acciuffare Matteo Messina Denaro e Michele Zagaria in (Linetti sposata nella leghista bresciana Pontevico). Mi piacerebbe scommettere che li prenderanno in settimana!</p>
<p>Maroni ha chiuso la sua patetica presenza dicendosi &#8220;<em>non meravigliato che la &#8216;Ndrangheta sia presente al nord da 3 decenni</em>&#8221; e sciorinando i 18 miliardi di beni sequestrati alle mafie come &#8220;<em>risultato senza precedenti</em>&#8220;. Senza precedenti c&#8217;é semmai un ministro di un partito salva inquisiti e alleato di condannati per mafia (Dell&#8217;Utri) che pesta i piedi per andare in tivù a giustificare l&#8217;ingiustificabile dinnanzi a un conduttore (Fazio) che lo ringrazia, senza chiedergli come mai la Lega ha asserragliato Nicola Cosentino in parlamento negando l&#8217;autorizzazione a procedere.</p>
<p>Questa sì  una grave manchevolezza &#8220;<em>ingiusta e offensiva per chi vuole contrastare ogni forma di illegalità </em>&#8220;. Altro che la citazione del &#8220;sudista&#8221; <strong>Gaetano Salvemini</strong> favorevole al federalismo come unica via d&#8217;uscita. Da che?<br />
Il ministro dell&#8217;interno si é quindi defilato dallo studio senza domande di Fazio cne anzi lo ha incalzato con un &#8220;<em>grazie ministro, é stato un bell&#8217;elenco&#8230;</em>&#8220;. A quel punto ecco apparire  Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, morto di botte in carcere, e poi Luigi Manconi che ha elencato la situazione in numeri delle patrie galere. Poi Ivano Fossati in pausa musicale seguito da <strong>Renzo Piano</strong>, venuto in studio per ricordare gli architetti talentuosi senza futuro in Italia in quanto &#8220;<em>la politica italiana teme il talento</em>&#8220;.<br />
Bello e divertente l&#8217;intervento di <strong>Corrado Guzzanti</strong> e altrettanto televisiva la parentesi riguardante il corpo delle donne con <strong>Emma Bonino</strong> e una convinta <strong>Susanna Camusso</strong> che ha sgranato il suo racconto guardando in telecamera. A seguire Fiorella Mannoia a cantare Sally seguita dal formidabile <strong>David Anzalone</strong>, un diversamente abile abilissimo a dissacrare la condizione degli handicappati trasformata in opportunità .</p>
<p>&#8220;Vieni via con me&#8221; si é chiuso con Saviano che in un quarto d&#8217;ora ha raccontato la storia di don <strong>Giacomo Panizza</strong>, un ex operaio bresciano divenuto prete &#8220;<em>emigrato al rovescio</em>&#8221; a Lamezia Terme per trasformare un palazzo sequestrato al clan dei Torcasio allergici ai &#8220;<em>mongoloidi</em>&#8221; in una sede per diversamente abili su invito del commissario locale che non riusciva ad assegnare quell&#8217;edificio. Morale: l&#8217;essere diversamente abili significa abilità  che i normodotati non hanno. <strong>Coraggio e voglia di costruire</strong>. E infatti, eccolo apparso in trasmissione per ultimo don Panizza, per elencare ciò che gli é piaciuto del Sud: in particolare &#8220;<em>uomini con le mani disarmate</em>&#8221; e  <em>&#8220;madri che supplicano i boss di dire dove hanno seppellito i loro figli</em>&#8220;. Senza dimenticare &#8220;<em>i giovani che si sbattono per i partiti con l&#8217;utopia di rinnovarli</em>&#8220;.</p>
<p>Insomma, Vieni via con me é un altro esempio di televisione utile in quanto contenitore di stile teatrale che informa. Peccato che il resto di Raiset a maggioranza berluscoide criticherà  il format bollandolo di sinistra, simile a Report e ad Annozero dimenticando che i fatti non hanno colore. Dimenticando che se l&#8217;Italia fosse un paese normale non avrebbe bisogno di un Saviano choc per il sedato popolo italico televisionaro. Talmente sedato che persino i molti protagonisti di Vieni via con me hanno balbettato e strafalcionato qualche frase. Traditi dall&#8217;emozione incredibile di poter dire ciò che in tivù non si diceva da tempo. La verità  che non ha bisogno di contradditorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/11/22/saviano-e-una-tivu-normale/">Saviano e una tivù &#8220;normale&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Pdl-Lega: no a Saviano sì a Craxi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 14:06:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro zanello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Propongo uno stralcio del dibattito cui ho partecipato ad Aria pulita su 7 Gold in merito alle parole di Roberto Saviano dette a &#8220;Vieni via con me&#8221;. &#8220;La &#8216;Ndrangheta cerca la politica per scalare il proprio potere&#8230; in Lombardia interloquisce con la Lega&#8220;. La foto attenzionata dalla Dia che ritrae il consigliere regionale leghista Angelo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/11/18/pdl-lega-no-a-saviano-si-a-craxi/">Pdl-Lega: no a Saviano sì a Craxi</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=2oHAFRs0E7o" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5899" title="SAVIANO" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/SAVIANO.jpg" alt="" width="495" height="306" /></a></p>
<p>Propongo uno stralcio del dibattito cui ho partecipato ad Aria pulita su 7 Gold in merito alle parole di Roberto Saviano dette a &#8220;Vieni via con me&#8221;. &#8220;<em>La &#8216;Ndrangheta cerca la politica per scalare il proprio potere&#8230; in Lombardia interloquisce con la Lega</em>&#8220;. La foto attenzionata dalla Dia che ritrae il consigliere regionale leghista Angelo Ciocca incontrarsi col presunto boss calabrese Pino Neri (arrestato) durante la campagna elettorale per le regionali é inequivocabile. Anche se Ciocca non é indagato.<br />
I leghisti in Lombardia sono espressione di potere. Hanno centinaia di sindaci, guidano decine di cda, regioni e molte province. Ovvio che la malavita cerchi di farseli amici. Saviano non ha detto che la Lega fa affari con la &#8216;Ndrangheta. Ha detto che é quest&#8217;ultima ad agganciarla. Il ministro Maroni non dovrebbe prendersela. Anzi, se avesse la coscienza pulita con tutto il suo partito dovrebbe prenderne atto e incaricare tutti i leghisti operanti in Lombardia ad <strong>aprire bene gli occhi</strong> affinché smettano di far finta di nulla e anzi, facciano qualcosa contro la penetrazione delle &#8216;ndrine negli appalti padani. Cominciando magari a fornire gli strumenti a forze dell&#8217;ordine e magistratura e a relazionare i prefetti sullo stato di commistioni e collusioni di amministrazioni locali com&#8217;é già  accaduto nell&#8217;estremo ponente ligure.</p>
<p>Di questo abbiamo discusso in tivù ieri, alla vigilia della notizia dell&#8217;arresto del boss dei casalesi <strong>Antonio Iovine</strong>. Impresa che mi lascia perplesso per la tempistica nei confronti di un latitante che da 15 anni, non risulta abbia vagato tra Antigua, la Savana i poli o in Pakistan, ma é  stato acciuffato nella sua Casal di Principe, in provincia di Caserta, che non é grande come Los Angeles. Lo hanno preso proprio ieri nella terra di quel Saviano divenuto famoso grazie a un libro in cui racconta la Camorra di quelle terre, e all&#8217;indomani delle dichiarazioni rese a &#8220;Vieni via con me&#8221; davanti a milioni di telespettatori. Voglio sperare non si sia ripetuta la saga già  vista per <strong>Bernardo Provenzano</strong>, protetto dallo Stato fin che é servito. Perché se l&#8217;arresto di Iovine fosse servito a tentare di dare prestigio al ministro Maroni, e quindi al governo Berlusconi, c&#8217;é da sperare che ogni settimana Saviano faccia il botto in tivù.</p>
<p>Invece Pdl e Lega non solo si indignano ma fanno peggio. In trasmissione il vicecoordinatore del Pdl <strong>Marco Osnato</strong> ha annunciato la richiesta di revoca della cittadinanza onoraria a Saviano ventilata a Milano, confermando di <strong>preferire l&#8217;intitolazione di una via a Bottino Craxi</strong>. Mentre per il sottosegretario leghista lombardo Alessandro Zanello, Saviano non sa niente e dice il falso. Tutto ciò accade in un Paese in cui le grandi stragi avvenute in pieno periodo Loggia P2 (anni &#8217;70) non hanno colpevoli. All&#8217;indomani delle 5 assoluzioni per la strage di piazza della Loggia a Brescia, i vigili sono piombati ad identificare <strong>Roberto Cucchini</strong>, un ex operaio rimasto ferito dalla bomba del â€™74, che ha inscenato una protesta sul luogo della strage nonostante l&#8217;indifferenza degli studenti in corteo, passati di lì per lo sciopero delle scuole. Istituzioni in cui la storia contemporanea e recente di questo nostro disgraziato Paese non viene insegnata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/11/18/pdl-lega-no-a-saviano-si-a-craxi/">Pdl-Lega: no a Saviano sì a Craxi</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Lega corrotta, la Camorra ringrazia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 11:19:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ricordo quasi con nostalgia quei bei tempi (era il &#8217;93) quando sull&#8217;onda di Tangentopoli del pool di Mani pulite, la Lega nord esibiva il cappio in parlamento quale degna fine per politici collusi e corrotti con la malavita organizzata. Indimenticabile quel Luca Leoni Orsenigo, andatosene dal movimento di Bossi ancora prima di farsi corrompere da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=j7AjsM7i49k" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5503" title="nicola cosentino" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/nicola-cosentino-300x170.jpg" alt="" width="510" height="289" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/nicola-cosentino-300x170.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/nicola-cosentino.jpg 637w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></a></p>
<p>Ricordo quasi con nostalgia quei bei tempi (era il &#8217;93) quando sull&#8217;onda di Tangentopoli del pool di Mani pulite, la Lega nord esibiva il cappio in parlamento quale degna fine per politici collusi e corrotti con la malavita organizzata. Indimenticabile quel <strong>Luca Leoni Orsenigo</strong>, andatosene dal movimento di Bossi ancora prima di farsi corrompere da Berlusconi dopo una magica cena di Arcore. Se ne contano a quintali di leghisti di primo pelo che non si lasciarono mettere in trappola dal senatùr condannato per la maxi tangente Enimont dopo aver restituito i 200 milioni che aveva riscosso il suo fido Patelli. E&#8217; preistoria politica quella della Lega dei celoduristi rispetto a quella oggi, corrotta e venduta alla causa di un malavitoso che fa il presidente del consiglio dei piduisti e che usa le istituzioni per barricarsi assieme alla sua cricca di disonorevoli.</p>
<p>Col voto contrario all&#8217;utilizzo delle intercettazioni di Nicola Cosentino la <strong>Lega ladrona si conferma un partito corrotto</strong> che per una democrazia libera é un cappio al collo. Aiutiamoci! Avvisiamo quanti più leghisti possiamo. Quelli onesti intendo, quelli che votano in buona fede e che pagano inconsapevolmente il loro essere disinformati. Per quanto tonti non possiamo fargli meritare la cricca bossi-calderoli dei miei maroni. Leghisti, sveglia!</p>
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		<title>Perquisiti 2 giornalisti de L&#8217;Espresso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 11:00:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia fare informazione é un rischio. Ci si potrebbe trovare sullâ€™uscio di casa un gruppo di militari per una perquisizione domiciliare con eventuale sequestro dei computer. Comâ€™é successo a Gianluca Di Feo ed Emiliano Fittipaldi, autori di 2 inchieste sullâ€™affare dei rifiuti campani in cui risultano coinvolti parlamentari ed esponenti di politica locale, finiti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia fare informazione é un rischio. Ci si potrebbe trovare sullâ€™uscio di casa un gruppo di militari per una perquisizione domiciliare con eventuale sequestro dei computer.<br />
Comâ€™é successo a Gianluca Di Feo ed Emiliano Fittipaldi, autori di 2 inchieste sullâ€™affare dei rifiuti campani in cui risultano coinvolti parlamentari ed esponenti di politica locale, finiti sulle pagine del settimanale Lâ€™Espresso.<br />
Ai 2 bravi colleghi auguro di uscirne presto ed esprimo la mia massima solidarietà . </p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VmSRh2Eu-eo&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/VmSRh2Eu-eo&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/09/28/perquisiti-2-giornalisti-de-lespresso/">Perquisiti 2 giornalisti de L&#8217;Espresso</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Senza ordine ed efficienza, soltanto barbarie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 16:58:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In 2 agguati compiuti in provincia di Caserta sono state uccise 7 persone, 6 delle quali di origine africana. Un eccidio di cui ha parlato tutta l&#8217;Europa ma che sui media italiani ha avuto soltanto un medio spazio, come se morire trivellati di colpi fosse normale. Soprattutto se gli omicidi avvengono in zone d&#8217;Italia dove [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VT6h568B9bw&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/VT6h568B9bw&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>In 2 agguati compiuti in provincia di Caserta sono state uccise 7 persone, 6 delle quali di origine africana.<br />
Un eccidio di cui ha parlato tutta l&#8217;Europa ma che sui media italiani ha avuto soltanto un medio spazio, come se <strong>morire trivellati di colpi fosse normale</strong>. Soprattutto se gli omicidi avvengono in zone d&#8217;Italia dove il dominio dei clan mafiosi o camorristici é pressoché totale.<br />
La Campania é una terra di grandi contraddizioni nella quale convivono comuni ricicloni con rioni sommersi dal pattume. Dove cittadini onesti soccombono alla prepotenza dei clan che condizionano i ritmi degli strati sociali di una terra che potrebbe campare di rendita col turismo, pure quello alimentare.<br />
Purtroppo, invece, i clan malavitosi spadroneggiano col loro chiasso che copre tutto ciò che in Campania c&#8217;é di buono. Complice dell&#8217;andazzo é la cattiva politica locale, spesso alleata o compromessa con la malavita.<br />
Ormai é assodato. Anche in Campania, come in altre zone d&#8217;Italia <strong>Pdl e Pd hanno clamorosamente fallito</strong> il loro compito di governare la regione.<br />
Urgono facce nuove, giovani e soprattutto coraggiose, che abbiano la volontà  di ricostruire la Campania dal basso con la complicità  delle famiglie per bene.<br />
E&#8217; ora di finirla di tollerare <strong>politici collusi, inquisiti</strong> e nominati dai pentiti nei processi.<br />
Per ristabilire l&#8217;ordine ci vuole una politica umile che investa in sicurezza. I cittadini devono sentirsi sicuri che in caso di ritorsioni o minacce trovino nelle forze dell&#8217;ordine un corpo efficiente in grado di garantire legalità  sul territorio. Se non ci sarà  questa sicurezza, quella vera, la Campania come il resto d&#8217;Italia rimarrà  terreno preferito per delinquenti e mafiosi.<br />
E&#8217; solo questione di volontà . E di un pizzico di coraggio. </p>
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		<title>Quarto secondo il primo impunito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 02:01:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente del consiglio di questa dittatura da quarto mondo ricalca fedelmente la propaganda del Mussolini del ventennio che appariva sui giornali a torso nudo armato di badile per farsi vedere lavoratore. Silvio l&#8217;impunito perseguitatore di giudici aveva promesso entro la data del mio compleanno, 23 luglio, di restituire Napoli alla civiltà  dell&#8217;occidente con la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-666" title="mussolini-berlusconi" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/mussolini-berlusconi-300x291.gif" alt="" width="240" height="233" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/mussolini-berlusconi-300x291.gif 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/mussolini-berlusconi.gif 315w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></p>
<p>Il presidente del consiglio di questa dittatura da <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/politica/articoli/2008/07_Luglio/22/berlusconi_quarto_mondo.shtml" target="_blank">quarto mondo</a> ricalca fedelmente la propaganda del Mussolini del ventennio che appariva sui giornali a torso nudo armato di badile per farsi vedere lavoratore.<br />
Silvio l&#8217;impunito perseguitatore di giudici aveva promesso entro la data del mio compleanno, 23 luglio, di restituire Napoli alla civiltà  dell&#8217;occidente con la pulizia di tutte le strade dai rifiuti. Frasi recitate per la sua solita propaganda nazista date in pasto ai media di regime per edulcorare la realtà , incaricati di proporre la versione imbellettata di questo stupratore della Costituzione che racconta balle a tonnellate. Tante quante compongono i rifiuti che ancora a Napoli e dintorni , il 23 luglio, erano sparsi per le strade.<br />
Il documento video girato ieri é di Raffaele Fruttaldo, un lettore del blog novizio alla videocamera che ha immortalato in modo molto amatorialre un po&#8217; di luoghi degni proprio da quarto mondo. Col rispetto che si dovrebbe proprio a Quarto (Na), località  da cui giunge la testimonianza.<br />
A proposito di occidente: Silvio l&#8217;impunito provi mettere piede in Spagna. Sia mai che per la vicenda di Telecinco lo accompagnino coattivamente in manette in qualche penitenziario basco. Sapete che bella lezione di civiltà !</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FZfyL9I6jKw&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/FZfyL9I6jKw&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/07/24/quarto-secondo-il-primo-impunito/">Quarto secondo il primo impunito</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>La farsa é ricominciata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2008 03:20:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Attenzione! La Cassazione ha condannato la Franzoni a 16 anni di carcere per aver massacrato suo figlio nel letto. Per Raiset si sta aprendo un&#8217;intera, nuova stagione di patacche moraliste a base di dibattiti, speciali e telefilm. L&#8217;antidoto ai fatti, nell&#8217;attesa di liberare l&#8217;assassina in pochi mesi, soddisferà  i sempre più radi inserzionisti pubblicitari della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/05/22/la-farsa-e-ricominciata/">La farsa é ricominciata</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-566" title="berlusconi-monnezza" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/berlusconi-monnezza-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/berlusconi-monnezza-210x300.jpg 210w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/berlusconi-monnezza.jpg 500w" sizes="(max-width: 210px) 100vw, 210px" /></p>
<p>Attenzione! La Cassazione ha condannato la Franzoni a 16 anni di carcere per aver massacrato suo figlio nel letto. Per Raiset si sta aprendo un&#8217;intera, nuova stagione di patacche moraliste a base di dibattiti, speciali e telefilm. L&#8217;antidoto ai fatti, nell&#8217;attesa di liberare l&#8217;assassina in pochi mesi, soddisferà  i sempre più radi inserzionisti pubblicitari della televisione.</p>
<p>Intanto il consiglio dei ministri ha scelto la via del <strong>rifiuto</strong> esordendo a Napoli.<br />
Nella Prefettura partenopea é andata in scena la <strong>farsa</strong> dei ministri che rifiutano la legalità , rifiutano il rispetto delle sentenze della Corte europea, rifiutano il contrasto alla camorra, rifiutano la chiarezza, rifiutano politiche di integrazione, più semplicemente rifiutano la politica, <strong>fanno gli gnorri</strong> con la camorra loro principale alleata, fanno gli gnorri con l&#8217;emergenza ambientale e sanitaria â€œsenza promettere miracoliâ€ fanno gli gnorri con le sentenze della Corte europea sul diritto a trasmettere di Europa7, fanno gli gnorri sul sit-in apposito organizzato dall&#8217;Italia dei Valori al Quirinale, premiano il capo della protezione civile Guido Bertolaso con la poltrona di sottosegretario, il 61esimo <strong>in barba alla Legge</strong> Bassanini che ne impone al massimo 60, per non aver saputo gestire l&#8217;emergenza ambientale.<br />
Nella Napoli ormai prossima al colera i <strong>ministri della mafia</strong> esibiscono il   fondoschiena per i piaceri perversi del capo clan parrucchino impunito che promette di <a href="http://www.corriere.it/politica/08_maggio_21/cdm_napoli_13dff4f8-2714-11dd-93bf-00144f02aabc.shtml" target="_blank">sbattere in galera</a> i cittadini contrari agli inceneritori.</p>
<p>Il <strong>governo immondizia</strong> che prende per i fondelli i napoletani annunciando che porterà  i fiori, chiude il teatrino col dispiego dell&#8217;esercito che proteggerà  la camorra dagli attacchi dei napoletani onesti facendo leva sui numeri inganno: â€œ<strong>30 mesi</strong>â€ anziché dire 2 anni e mezzo che darebbero un&#8217;idea realistica dei lunghissimi tempi previsti per far fronte a una situazione ormai irrecuperabile.<br />
Insomma, la cricca mafiosa travestita da consiglio dei ministri ha soltanto benedetto la via che dal <strong>male porterà  al peggio</strong>. Anziché investire fondi sulla diffusione della cultura, compresa quella della raccolta differenziata, il governo immondizia punta sulle minacce ben conscio che il pacchetto rifiuti é un â€œpaccoâ€ alla verità .</p>
<p>In questo quadro Raiset al seguito lustra le natiche di tutti i ministri a cominciare da quelle del Cavaliere. In tempo di nomine e rinomine <strong>é gara</strong> al miglior spot travestito da â€œservizio giornalisticoâ€, banco prova per <strong>giornalai golosi</strong> di promozioni, elogi e favori personali.<br />
Nessuna denuncia, nessun attacco a tutta questa farsa, nessun servizio insomma per gli italiani inermi. La tv é marchette, sorrisi, pizza e puzza.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/k1kGixFI730&amp;hl=it" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://www.youtube.com/v/k1kGixFI730&amp;hl=it" wmode="transparent"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/05/22/la-farsa-e-ricominciata/">La farsa é ricominciata</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Diossina in nome del Diodenaro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 16:22:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Silvio Berlusconi, re delle televisioni, si sottrae al confronto diretto con gli altri candidati premier a partire dal morbido Walter Veltroni. Lâ€™America a lui, in questo caso, non fa comodo. Non gliene importa se al di là  dellâ€™Atlantico i confronti televisivi fra i pretendenti alla Casa Bianca incidono sui risultati elettorali. Berlusconi, nonostante il lifting, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QKP-fDwBI9Y&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/QKP-fDwBI9Y&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>Silvio Berlusconi, re delle televisioni, si sottrae al confronto diretto con gli altri candidati premier a partire dal morbido Walter Veltroni.<br />
Lâ€™America a lui, in questo caso, non fa comodo. Non gliene importa se al di là  dellâ€™Atlantico i confronti televisivi fra i pretendenti alla Casa Bianca incidono sui risultati elettorali.<br />
Berlusconi, nonostante il lifting, il trapianto di capelli e il Viagra, sa di essere più vecchio di almeno 20 anni rispetto allâ€™ex sindaco di Roma.<br />
I suoi fidi consiglieri sanno che su scala internazionale i confronti diretti fra premier che hanno gli stessi programmi, vengono vinti dal candidato più giovane.<br />
Del resto, In Italia, che determina la maggioranza di preferenze, checché se ne dica di Internet, é ancora la massa disinformata che decide soltanto quando é dietro lâ€™urna su chi mettere la croce.<br />
Ecco perché la campagna elettorale é fumo negli occhi che cela il solo obiettivo di arrivare per arraffare. Il Tibet, lâ€™Iraq e la crisi delle borse americane vengono dipinti nei comizi come problemi degli italiani, quando sappiamo che gli italiani, di problemi, ne hanno ben altri, a cominciare da quelli che muoiono a causa della diossina che ammorba l&#8217;aria grazie alla connivenza che i politici locali amici di Veltrusconi hanno con la camorra.<br />
Nessun candidato ha proposto di sospendere questa ridicola campagna elettorale, per intervenire con emergenza nelle aree campane in cui i rifiuti continuano ad aumentare ogni giorno.<br />
Quello scempio ambientale é figlio di un plotone di politici complici che ha disatteso uno dei più comuni articoli della Costituzione,  che richiamano al dovere dei rappresentanti della Repubblica di tutelare la salute dei cittadini.<br />
Nessuno dei candidati premier pare preoccuparsi di ciò che Sergio mi ha scritto in questa lettera:</p>
<p><em>Ciao Daniele, come molti sapranno, da unâ€™analisi del sangue su un campione di 9 abitanti del Triangolo della Morte tra i comuni napoletani di Nola, Acerra e Marigliano, tutti 9 sono risultati gravemente contaminati da diossina e metalli pesanti.<br />
Ciò significa che con molta probabilità  gran parte della popolazione di quei comuni é gravemente contaminata pur non sapendolo.<br />
Siccome molte di queste persone sono anche donatrici, ritengo facile immaginare che il loro sangue circoli per la Campania, oltre che per tutta l&#8217;Italia tramite i centri di raccolta.<br />
Ammesso e concesso che, come ci viene raccontato, questo sangue contaminato non abbia ancora provocato vittime ufficiali pongo qualche domanda:<br />
&#8211; Saresti indifferente al fatto che tuo figlio sia trasfuso con sangue alla diossina e metalli pesanti?<br />
&#8211; In tal caso vorresti sapere da dove arriva il sangue infetto?<br />
&#8211; Anche se ti fosse detto che ricevere nelle vene sangue carico di diossina e metalli pesanti con valori del 600% superiori alla norma non si corrono rischi, potendo scegliere, ti faresti trasfondere comunque con quel sangue?<br />
Lo Stato non ammette il problema dei rifiuti tossici, non ammette il nesso di causalità  tra rifiuti tossici e morte, non prende provvedimenti per controllare il latte, la verdura e le carni prodotte in queste zone del napoletano.<br />
Mi chiedo se per lo Stato, noi abitanti contaminati, rappresentiamo un problema etico, prima che sanitario, rispetto alla popolazione &#8220;sana&#8221;!</p>
<p>Sergio dal Triangolo della Morte</em></p>
<p>Nel video un dossier sulle discariche del triangolo della morte. Divenuto tale anche grazie ai rifiuti del nord.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eEmsIMB_C0I&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/eEmsIMB_C0I&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
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		<title>Calamità  ambientale totale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 21:20:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblico una lettera che riporta le riflessioni di un cittadino campano angosciato dai rifiuti, problema che ritengo probabile miccia che potrà  portare ad una guerra civile, a meno che si trovino soluzioni urgenti finora solo paventate. Se non si debellerà  la camorra e i suoi amici alla Bassolino dagli affari, la situazione campana é ormai [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/03/rifiuti-nola.jpg" alt="rifiuti-nola.jpg" /></p>
<p>Pubblico una lettera che riporta le riflessioni di un cittadino campano angosciato dai rifiuti, problema che ritengo probabile miccia che potrà  portare ad una <strong>guerra civile</strong>, a meno che si trovino soluzioni urgenti finora solo paventate.<br />
Se non si debellerà  la camorra e i suoi amici alla Bassolino dagli affari, la situazione campana é ormai entrata in un <strong>vicolo cieco</strong> da cui non uscirà  più.<br />
Questa testimonianza coincide con l&#8217;invito in trasmissione che ho rivolto via mail al candidato premier <strong>Stefano Montanari</strong>, che spero accetterà .</p>
<p><em>Vivo in un mondo parallelo e capovolto che riflette il peggio del mondo reale.<br />
I rifiuti tossici, in questo mio mondo, sono liberi di uccidere noi e i nostri figli, mentre le istituzioni sono dolosamente omertose e passive.<br />
Polveri versate nei campi, lasciate al vento e alla pioggia ci avvelenano. Rifiuti sparsi in tutto il mondo ma che il mondo parallelo nega di vedere.<br />
Tira vento e ci invadono i polmoni, si annidano nei vestiti, nelle auto, sui campi, nell&#8217;acqua e nel latte. Se piove filtrano nelle falde, quando bruciano le respiriamo. Senza parlare delle polveri versate nei pozzi e nascoste sottoterra. Il sangue e gli organi dei nostri figli sono già  altamente contaminati.<br />
Credo sia il momento di fare davvero qualcosa, senza attendere un giorno di più! Mentre io scrivo i rifiuti ci avvelenano, mentre tu leggi i rifiuti ci uccidono.<br />
Domenica, guardando sconvolto â€œReportâ€, ho appreso la devastante notizia che Bassolino era il commissario straordinario alle bonifiche per i 2550 siti di rifiuti tossici.<br />
Incredibile! Abbiamo pagato Bassolino per non aver fatto una sola bonifica, per non aver messo nulla in sicurezza e per avergli permesso di contribuire ad ucciderci lentamente.<br />
Riflettendo mi rendo conto che se c&#8217;é un terremoto che fa qualche crepa nei muri si chiede lo stato di calamità , se tira un venticello un pò più forte e sradica qualche albero si chiede lo stato di calamità .<br />
Com&#8217;é possibile che i nostri politici non chiedano calamità  per tutti i veleni in circolazione?<br />
Quando nel 1986 ci fu il disastro nucleare di Chernobyl fu dichiarato stato di crisi, qui nei dintorni di Napoli non stiamo messi meglio. La gente si ammala e muore di rifiuti che sono sempre li, esposti ai 4 venti e sotto terra.<br />
A </em><a target="_blank" href="http://www.ipsnotizie.it/nota.php?idnews=1095"><em>Gaza</em></a><em> é bastata qualche cacchetta di cane per dichiarare lo stato di calamità  ambientale, perché invece i rifiuti radioattivi e chimici passano inosservati? Ce li teniamo perché forse non fanno male?<br />
Chiediamo all&#8217;Italia, all&#8217;Europa e al Mondo lo <strong>Stato Urgente di Crisi</strong>. Una spaventosa crisi causata dai rifiuti tossici che nessuno ormai può più negare.<br />
Il mondo ci chiede perché non ci attiviamo, tutti aspettano la nostra mossa. Mi sento quasi ogni giorno con giornalisti stranieri, alcuni hanno visto â€œReportâ€ e mi chiedono sconcertati come sia possibile che nessun politico ancora oggi non faccia nulla per la vita dei suoi cittadini!<br />
E&#8217; proprio un mondo parallelo rovesciato. Ma é giusto che ci viva io e tanti miei altri concittadini?</em><br />
<em>Sergio dal Triangolo della Morte (NA)</em></p>
<p>Nel video godetevi il Bassolino del 2005, intervistato in &#8220;Report&#8221; alla vigilia dell&#8217;irreparabile situazione ambientale attuale.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/70MrAZENbWI&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/70MrAZENbWI&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
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		<title>Ciriaco De Mita offende il pudore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 22:54:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sui bollettini stampa sponsorizzati dai lestofanti autoeletti autoassolti appaiono in vetrina le starlette della politica impegnate in una campagna elettorale talmente scialba e spenta, da sembrare più una silente partita a Risiko tra la solita cricca di delinquenti in doppiopetto. A cominciare dall&#8217;80enne non ancora morto Ciriaco De Mita scaricato da Veltroni, che pare trovare rifugio nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/02/de-mita.jpg" alt="de-mita.jpg" /></p>
<p>Sui bollettini stampa sponsorizzati dai lestofanti autoeletti autoassolti appaiono in vetrina le starlette della politica impegnate in una campagna elettorale talmente scialba e spenta, da sembrare più una silente partita a Risiko tra la solita cricca di delinquenti in doppiopetto.<br />
A cominciare dall&#8217;80enne non ancora morto <strong>Ciriaco De Mita</strong> scaricato da Veltroni, che pare trovare rifugio nella sfiorita <strong>&#8220;Rosa</strong> (o cosa) <strong>bianca&#8221;</strong> alla corte dei nomi &#8220;nuovi&#8221; <strong>Baccini, Tabacci e Pezzotta,</strong> 3 chierichetti specialisti del moccolo che insieme totalizzano circa 2 secoli e mezzo di età  della pietra.<br />
<strong>45 anni</strong> di presenza dentro il Parlamento hanno decomposto De Mita politico di <strong>rendita</strong> prima che di professione! Da talentscout di una zecca come <strong>Demente Mastella,</strong> ha sistemato un bel po&#8217; di amici e soprattutto parenti sulle seggiole dei mantenuti a vita in questi decenni. Fin dai tempi di papa Roncalli, da buon <strong>capoclan,</strong> De Mita occupa ancora oggi abilmente le istituzioni, non a caso già  Indro Montanelli lo chiamava <strong>il padrino</strong>.<br />
Si é detto <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/politica/08_febbraio_20/centrosinistra_pd_visco_candidature_cfaf9ee2-df96-11dc-af54-0003ba99c667.shtml">OFFESO</a> Ciriaco per essere stato destituito dalla carica di &#8220;padre ignobile&#8221; del Pd. Finge di non accorgersi che la sua permanenza al Parlamento <strong>offende il pudore</strong> dei cittadini onesti e decanta la sua secolare esperienza, proprio quella di cui <strong>non fidarsi</strong>!<br />
L&#8217;Italia precaria che s&#8217;informa in internet fa volentieri a meno di Ciriaco, premier democristiano dei primi anni &#8217;80 che ha convissuto in tacito assenso con tutte le malefatte della Loggia P2 infiltrata fino al midollo nelle istituzioni.<br />
Ciriaco é uno dei tanti che <strong>non serve</strong> all&#8217;Italia dei giovani che vogliono crescere! Tranne che per i nipotini sistemati sulle poltrone delle segreterie provinciali della Campania, rimane un vecchio e superato politicante, <strong>rimbambito</strong> dalla mentalità  schiava dello statalismo clientelare.<br />
Una qualunque cosa che prenda il nome di &#8220;Rosa bianca&#8221; non posso pensare che annoveri uno come Ciriaco! Ha fatto il suo tempo. <strong>Basta casta</strong>! Che si ritiri visto che ormai fa schifo anche a se stesso.<br />
In mezzo secolo di scorregge sulle poltrone Ciriaco non ha contribuito a rendere un&#8217;Italia migliore, anzi, anche lui come quella baraonda di suoi contemporanei più o meno craxiani, ha contribuito a portare l&#8217;Italia in uno spaventoso debito pubblico dal quale più nessun governo, dopo l&#8217;epoca di Tangentopoli, é stato in grado di far rientrare!<br />
Tra chi &#8220;DeìMita&#8221; Ciriaco ricordo decine di inutili politici di centro come i Mastella-Lonardo, che reggono il gioco grazie al voto di scambio con quegli onesti elettori sanniti che per anni si sono goduti le <strong>pensioni false</strong> alla spalle dei lavoratori onesti.<br />
Peccati mortali come questi, per un cristiano come Ciriaco, dovrebbero spedirlo all&#8217;inferno!<br />
O forse c&#8217;é già  da tempo in veste di perenne deputato! Si, sta <strong>sbarrando</strong> la strada ai giovani e al futuro.<br />
Che offesa alla decenza!</p>
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		<title>Ave o Santa Maria Caput V etere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 22:30:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il santuario dell&#8217;Udeur messo kaputt prega affranto ed offeso la procura di Santa Maria affinché gli restituisca onorabilità  nell&#8217;etere. La sua cupola é stata scoperchiata, gli angeli di papa Clemente Impastella messi a nudo, il Campanile &#8220;colpito al cuore&#8221;, campani, campane e Francesco Campanella vestiti a lutto. Oddio cos&#8217;é successo? Per carità  soltanto banali &#8220;preghiere&#8221; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/01/mastella-in-cella.jpg" alt="mastella-in-cella.jpg" /></p>
<p>Il santuario dell&#8217;Udeur messo <strong>kaputt</strong> prega affranto ed offeso la procura di <strong>Santa Maria</strong> affinché gli restituisca onorabilità  nell&#8217;<strong>etere</strong>.<br />
La sua cupola é stata scoperchiata, gli angeli di <strong>papa Clemente Impastella</strong> messi a nudo, il Campanile <a target="_blank" href="http://www.ilcampanileonline.com/moduli/news/news.php?codice=13647">&#8220;colpito al cuore&#8221;</a>, campani, campane e Francesco Campanella vestiti a lutto.<br />
Oddio cos&#8217;é successo? Per carità  soltanto banali &#8220;preghiere&#8221; che quei diavoli di magistrati hanno trascritto nero su bianco dalle onde telefoniche che cullavano la soave voce di <strong>Sandra Codardo</strong> in Mastella (nome di fantasia per la privacy) un&#8217;eroina politica devota che mormorava: &#8220;Quell&#8217;uomo per conto mio é MORTO! Pure per mio marito..&#8221; riferendosi al direttore dell&#8217;ospedale di Caserta che aveva nominato <strong>primari non graditi</strong> alla sacrestia di Ceppaloni.<br />
Ma come! Quel tizio nomina chi vuole in parrocchia senza la benedizione dei Mastella? Scavalcare Sandra tanto dolce da farsi chiamare <strong>Nutella</strong>? (il nome stavolta é vero)<br />
Chissenefrega se poi che ci va di mezzo é <strong>la pelle dei pazienti!</strong> Mica é la nostra.<br />
Per noi dell&#8217;Udeur etica e moralità  sono<strong> bestemmie</strong>. O imbecilli perché troppo ingenui o criminali dai modi gentili, a noi non importa altro che il nostro sporco gioco.<br />
Anche adesso che la bufera si é abbattuta!<br />
Papa boss <strong>Clemente</strong>, uomo di giustizia, <strong>tuona</strong> in aula in nome della sua Nutella: &#8220;per lei pronto a rinunciare al <strong>potere</strong>!&#8221;<br />
La frase conferma che nel suo linguaggio il termine politica non fa rima con spirito di servizio, in ciò é più onesto di altri colleghi, non ne ha mai fatto mistero, anzi se ne é sempre vantato tanto che chi lo conosce gliene dà  atto.<br />
Ecco allora <strong>pagare di stupida ingenuità </strong> la trentennale occupazione delle istituzioni pubbliche con logiche da clan camorristico, che per Mastella, parenti e compagni di merende sono un divertente e collaudato gioco al ricatto mirato al solo arricchimento alle spalle degli italiani onesti.<br />
Nei suoi feudi sanniti, ancora memori di floride manne di soldi camuffate da <strong>pensioni per invalidi immaginari</strong>, tutti striscerebbero un voto in cambio di una poltrona, una pensione o una prebenda!<br />
Nessuna remora a stracciare una multa con tanto di scuse se il malcapitato si chiama <strong>Carlo Camilleri</strong>, consuocero, alter ego, nonché &#8220;<strong>angelo</strong>&#8221; del leader LADER Clemente.<br />
Mica si espone lui, uomo di giustizia, a fare ricatti! Clemente fa spianare le vie finite (forse finalmente) del signore ai suoi angeli, poi soltanto se sarà  opportuno interverrà  in dialetto <strong>camorrese</strong> direttamente con Bassolino per disorientarlo da qualche diessino&#8230;<br />
Ed é qui che ci si tuffa nel mare di reati contestati per i quali l&#8217;inchiesta della procura di Napoli (dov&#8217;é stata trasferita) se riuscirà  a fare giustizia dovrà  <strong>seppellire l&#8217;Udeur</strong> con tutti i suoi santi profani nel libro nero dei disonesti interdetti da tutto ciò che é pubblico.<br />
Intanto tutti si chiedono come andrà  adesso il governo <strong>Prodi</strong> monco di Clemente Impiastrella?<br />
Andrà  che Romano potrà  fare <strong>contemporaneamente il premier e il ministro</strong> della giustizia.<br />
Non si permetterà  mai di piazzare su quello scranno <strong>Antonio Di Pietro</strong>, l&#8221;uomo incensurato che ha già  ribaltato una volta una Repubblica intera e sbattuto in galera un certo <strong>Bettino Craxi</strong>.<br />
Sarebbe la fine sua e di tutta la giostrina romana diamine!<br />
La politica clientelare é la più rappresentata tra gli attuali onorevoli, Di Pietro alla giustizia che funziona sarebbe <strong>una nuova ecatombe</strong>, forse peggiore di quella del &#8217;92.<br />
E allora? E allora pensiamo che mentre Clemente e Sandra stanno a fregarsi le mani nella villa di Ceppaloni in attesa di qualche cavillo porcata che li riabiliterà  entrambi a pieni voti, il criminale tintore di fontane <strong>Graziano Cecchini</strong> é rinchiuso in carcere in attesa di essere processato per direttissima, <strong>colpevole</strong> di aver lasciato cadere dalle scale di Piazza di Spagna <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/cronache/08_gennaio_16/palline%20piazza%20spagna_02ad6dc6-c415-11dc-8fe5-0003ba99c667.shtml"><strong>495 mila palline</strong></a> che andranno all&#8217;asta per beneficienza.<br />
Questa si che é giustizia! Altro che i malaffari della casta mafiosa.</p>
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		<title>Anniversari delle vittime laiche (3)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 06:56:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>13 gennaio 1906: Andrea Orlando, medico chirurgo nonché consigliere comunale socialista di Corleone (PA), viene trovato morto, ucciso da colpi di arma da fuoco in circostanze mai chiarite, da uno o più sicari rimasti impuniti. Sosteneva le affittanze collettive. 14 gennaio 1988: Natale Mondo Agente di Polizia viene assassinato a Palermo, già  sopravvissuto allâ€™agguato di 2 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/12/s-delia.jpg" alt="s-delia.jpg" /></strong></p>
<p><strong>13 gennaio 1906</strong>: <strong>Andrea Orlando</strong>, medico chirurgo nonché consigliere comunale socialista di Corleone (PA), viene trovato morto, ucciso da colpi di arma da fuoco in circostanze mai chiarite, da uno o più sicari rimasti impuniti. Sosteneva le affittanze collettive.<br />
<strong>14 gennaio 1988</strong>: <strong>Natale Mondo</strong> Agente di Polizia viene assassinato a Palermo, già  sopravvissuto allâ€™agguato di 2 anni prima in cui morirono Antonino Cassarà , vicequestore di Palermo e lâ€™agente di polizia Roberto Antiochia.<br />
<strong>18 gennaio 1994</strong>: <strong>Vincenzo Garofalo</strong> 27 anni e <strong>Antonino Fava</strong> 26, entrambi appuntati dei carabinieri, al rientro da un normale giro di pattugliamento a bordo della loro gazzella, vengono affiancati da una vettura dalla quale partono diversi colpi di arma da fuoco che li feriscono mortalmente. L&#8217;attentato avviene lungo l&#8217;autostrada Salerno-Reggio Calabria all&#8217;altezza dello svincolo di Scilla.<br />
I 2 militari nonostante le ferite, tentano comunque di reagire all&#8217;agguato, rispondendo al fuoco con le armi in dotazione. Alla loro memoria é stata assegnata la Medaglia d&#8217;Oro al Valor Militare. Sconosciuti i sicari.<br />
<strong>19 gennaio 1979</strong>: <strong>Giuseppe Lorusso</strong> 30 anni, guardia carceraria viene ucciso alle 7 del mattino all&#8217;esterno della sua casa di Torino mentre si accinge ad  entrare in auto per recarsi al lavoro. A sparargli addosso a bruciapelo i caricatori di 2 pistole calibro 38 sono 2 individui scesi da una 128 rossa (altri 2 uomini restano in macchina). Lâ€™agente muore sul colpo con le chiavi della sua auto ancora strette in mano. Lascia la giovane moglie Rosa e 2 figli piccoli: Daniele di 2 anni e Domenico di 8 mesi.<br />
Dopo 2 ore l&#8217;attentato viene rivendicato da una voce maschile che dice: â€œQui Prima Linea, abbiamo ammazzato Giuseppe servo dello stato, seguirà  un comunicatoâ€. Il comunicato é fatto trovare alle 11 in 2 cabine di Corso Re Umberto e di Corso Regina Margherita. Il delitto é rimasto impunito.<br />
<strong>20 gennaio 1979</strong>: <strong>Fausto Dionisi</strong> 23 anni, agente di polizia <strong>muore ucciso</strong> durante un assalto di un commando di Prima Linea che tentava di liberare alcuni compagni dal carcere di Murate a Firenze.<br />
Nel conflitto a fuoco che scongiura lâ€™evasione, rimane <strong>ferito</strong> gravemente anche l&#8217;agente <strong>Dario Atzeni</strong>, colpito da 4 proiettili allâ€™inguine, salvato dopo un difficile intervento chirurgico.<br />
Dionisi, insignito della Medaglia d&#8217;oro al valor civile lascia la moglie Mariella Magi, 23 anni e la figlia Jessica di 2 anni e mezzo. <br />
I terroristi individuati e condannati a 30 anni di reclusione, ridotti a 25 in appello e scontati soltanto 12, vengono riabilitati con una pratica emessa dal tribunale di Roma nel 2000 nonostante il parere contrario della famiglia della vittima.<br />
Il tribunale cancella le pene accessorie agli assassini consentendo, tra l&#8217;altro, l&#8217;eleggibilità  a cariche pubbliche.<br />
Uno dei condannati per l&#8217;omicidio, imputato di concorso morale, é il disonorevole <strong>Sergio D&#8217;Elia</strong> (in foto) eletto nel 2006 deputato nelle liste della Rosa nel Pugno, <strong>attuale segretario della Camera</strong> (il vice di Fausto Bertinotti).</p>
<p>Chissà  se i miei colleghi direttori dei tg nazionali a servzio pubblico Gianni Riotta, Mauro Mazza e Antonio Di Bella sacrificheranno un minuto di gossip quotidiano nei loro rotocalchi in difesa della memoria (magari facciano un&#8217;intervista a sorpresa a Sergio D&#8217;Elia per chiedergli se ha in programma una visita istituzionale proprio a Firenze).</p>
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		<title>Italia discarica della camorra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 17:16:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La camorra ha vinto! I problemi della Campania se li sobbarca l&#8217;Italia perché le regole si rispettano dappertutto tranne che in Campania. Delle 20 regioni italiane soltanto 19 si sobbarcano il pattume, la Campania caca in bocca alle altre. L&#8217;immondizia diva scende dal palco mediatico, parte di essa se ne va in vacanza in Sardegna [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/01/monnezza.jpg" alt="monnezza.jpg" /></p>
<p>La camorra ha vinto!<br />
I problemi della Campania se li sobbarca l&#8217;Italia perché le regole si rispettano dappertutto tranne che in Campania.<br />
Delle 20 regioni italiane soltanto 19 si sobbarcano il pattume, la Campania <strong>caca in bocca</strong> alle altre.<br />
L&#8217;immondizia diva scende dal palco mediatico, parte di essa se ne va in vacanza in Sardegna con la nave per la felicità  del <strong>camorrista Antonio Bassolino</strong>, commissario speciale incaricato di incassare per l&#8217;inutile titolo, l&#8217;utile cifra di circa <strong>6mila euro</strong> di stipendio in più alla sua già  lauta busta paga che si aggira attorno ai <strong>15mila euro</strong>, per non fare nient&#8217;altro se non il connivente con la camorra!<br />
Giovanni De Gennaro non lo infastidisce perché nulla sottrae alle sue finanze, De Gennaro é il secondo gallo nel pollaio degli stipendiati con la stessa carica nominato da Prodi nella stessa regione.<br />
E la vice bassolina <strong>Sandra Lonardo</strong> in Mastella? Cosa ci sta a fare sulla seconda poltrona della Campania a parte la mantenuta di lusso?<br />
Chi la traghetta da Napoli a Ceppaloni? Il flglio <strong>Pellegrino</strong> in Porsche Cayenne che <strong>costa 4mila euro</strong> al mese fra benzina e manutenzione messi in conto a noi cittadini? (Rimando in merito al post del 5 novembre 2007).<br />
E i consiglieri regionali? E gli assessori? E gli ambientalisti? E i parlamentari campani? E le inutili province? E il governo?<br />
Tutti imboscati a fregarsi le mani perché ieri che era il giorno 10, il loro conto in banca si sarà  rimpinguato alla faccia dei campani malati di tumore e di quelli che respirano i profumi degli inceneritori.<br />
Stipendi che paghiamo noi in aggiunta alle già  salate tasse sullo smaltimento rifiuti, poiché il rifiuto della Campania alla legalità  é ancora una volta finito nella discarica della camorra.<br />
Lâ€™Italia!</p>
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		<title>La morte di Napoli e dell&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 11:50:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>  Migliaia di tonnellate di rifiuti lordano Napoli e i suoi dintorni, i giornali ne parlano con distacco, descrivono gli scontri fra gruppi di cittadini che si sentono vittime del loro pattume e le forze dellâ€™ordine in tenuta antisommossa come se il tutto stesse succedendo in Patagonia. La Rai intanto sbolle propinando ai paganti del canone ore di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://83.224.70.2/www.danielemartinelli.itt/wp-content/uploads/2008/01/pattume-napoli.jpg" alt="pattume-napoli.jpg" /> </p>
<p>Migliaia di tonnellate di rifiuti lordano Napoli e i suoi dintorni, i giornali ne parlano con distacco, descrivono gli scontri fra gruppi di cittadini che si sentono vittime del loro pattume e le forze dellâ€™ordine in tenuta antisommossa come se il tutto stesse succedendo in Patagonia.<br />
La Rai intanto sbolle propinando ai paganti del canone ore di canzoni napoletane inframezzate dai soliti piagnistei in cui si sente dire che Napoli é grande, Napoli non é solo ciò che si dà  a vedere e via di questo andazzo.<br />
Ma le immagini non raccontano bugie, ciò che tutti vedono si commenta da solo: montagne di pattume ovunque e un governo impotente, incapace di intervenire con decisione a tutela della salute dei più deboli, <strong>i bambini, condannati</strong> a quellâ€™aria ammorbata dâ€™inciviltà  e di diossina, esposti loro malgrado ai pericoli sanitari <strong>per ignavia dei loro genitori</strong>, colpevoli di costringerli a vivere in una realtà  che ha superato le favelas brasiliane e i villaggi malarici dellâ€™India.<br />
La casta autoreferenziata intanto finge, a partire dallâ€™autoctono <strong>Giorgio Napolitano</strong> che standosene ben lontano, si limita ad osservare col binocolo il variopinto scempio partenopeo dallâ€™isola di Capri dicendosi â€œin pensiero per questo dramma da risolvere al più prestoâ€.<br />
In un paese civile un presidente che parla così <strong>si dovrebbe dimettere</strong> e finire sotto inchiesta accusato di mancato intervento, attentato alla verità  e presunta connivenza con la malavita locale affinché si giustifichi il faraonico stipendio di oltre 50 mila euro al mese!<br />
E <strong>gli altri 1000 deputati?</strong> Missing! <strong>Silenzio</strong>, a parte il solito, perenne monito Ue che trova spazio sui giornali assieme allo scrittore Andrej Longo che approfitta di pubblicizzare il suo libro rivelando â€legami incoffessabili dietro lâ€™emergenza, verminaio di compromessi fra politica e camorraâ€.<br />
Purtroppo ciò che latita é una Procura che dovrebbe sbattere <strong>in galera tutta lâ€™amministrazione comunale</strong>, provinciale e regionale alla faccia del divieto di fumo nei parchi di Rosa Russo Jervolino!<br />
<strong>Ciò che manca sono i napoletani</strong> alla Roberto Saviano, le loro denuncie, i nomi e i cognomi dei politici locali conniventi con i malavitosi loro vicini di casa, corresponsabili di aver ridotto una fetta di Campania in una discarica.<br />
Ma tacciono, non si smuovono perché alla maggioranza dei cittadini napoletani manca semplicemente il rispetto nel senso più intimo del termine.<br />
Mi stupisce che <strong>nessuno abbia il coraggio</strong> di metterlo nero su bianco, un deputato, un ambientalista, tantomeno qualche blogger che magari a Napoli ha in programma spettacoli.<br />
Ci sono timori per i commenti cattivi? Se si ha la coscienza a posto non si deve temere niente perché tacere in pubblico e brontolare tra le mura di casa non serve alla causa in cui versa lâ€™Italia: un colabrodo di politici inutili e cari come lâ€™oro per colpa nostra di cittadini ottusi e indifferenti che pensiamo solo al nostro orticello, sperando di essere raccomandati qua o la per poi criticare qualcun altro che invece si rimbocca le maniche per cambiare qualcosa.<br />
Quando capiremo che é <strong>il nostro essere individui</strong> che ci qualifica e non il concepirci tasselli di un ingranaggio, capiremo che potremo smuovere ciò che non ci va perché se aspettiamo qualcun altro che pensi a noi <strong>moriremo affogati nella merda</strong>.<br />
Proprio come sta succedendo a Napoli e ai suoi figli, consapevole di essere cullata nellâ€™Italia assistenzialista dei soliti onesti che pagano per tutti, disonesti compresi. Di questo se ne vantano i napoletani, sanno che i propri problemi se li sobbarcano gli altri, per questo motivo si meritano l&#8217;appellativo di <strong>incivili</strong> anche se sanno fare ottime pizze.<br />
Abituati a far ciò che vogliono e orgogliosi di avere nella loro città  il primo porto dâ€™Europa per smercio di materiali contraffatti cinesi e di cocaina sudamericana, determinano &#8211; ahime &#8211; l&#8217;emblema della degenerazione italiana che potrà  essere fermata soltanto se la mentalità  di chi ci vive sarà  messa in condizioni di cambiare con terapie dâ€™urto: leggi speciali tipo quella marziale.<br />
Senza se e senza ma perché ormai gli estremi sono tali da rendere estremi anche i rimedi.<br />
Lo dico per il bene di quegli italiani onesti e arresi che hanno figli da crescere e che si chiedono perché mai dovrebbero vivere in una realtà  così! Mi auguro per loro che si rendano conto di essere individui prima che sudditi, in grado di fare qualcosa.<br />
Prima di morire con tutta Napoli nell&#8217;indifferenza e nel colera.</p>
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		<title>Anarchia o andarsene via</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 10:48:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  Pubblico la lettera di &#8220;Biondo&#8221; un cybernauta che si sta accingendo a lasciare l&#8217;Italia per disperazione verso altri lidi. Testo Io sto emigrando. Parto lasciandovi in un paese che é fra la bancarotta e la guerra civile. I segnali ci sono tutti. Certo é che tutti percepiamo lo Stato come ladroâ€¦e dâ€™altronde come si potrebbe non pensarlo? [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2007/12/24/anarchia-o-andarsene-via/">Anarchia o andarsene via</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/12/anarchia.jpg" alt="anarchia.jpg" /> </p>
<p>Pubblico la lettera di &#8220;Biondo&#8221; un cybernauta che si sta accingendo a lasciare l&#8217;Italia per disperazione verso altri lidi.</p>
<p><strong>Testo</strong></p>
<p>Io sto emigrando.<br />
Parto lasciandovi in un paese che é fra la bancarotta e la guerra civile. I segnali ci sono tutti. Certo é che tutti percepiamo lo Stato come ladroâ€¦e dâ€™altronde come si potrebbe non pensarlo?<br />
Che paese lascio? Che diritti ed aspettative di vita ho qui? Cosa ho in cambio delle tasse che pago?<br />
Un paese dove pago 1300â‚¬ al mese (che non guadagno) di fitto per 100mq.<br />
La vicina affianco sorda e la sua cameriera ancor più sorda non mi fanno dormire prima dellâ€™una e mezza di notte starnazzando a tutto volume come due galline stonate, come se ce le avessi dentro camera da letto.<br />
Alle 6 del giorno dopo mi devo svegliare, perché la vicina del piano di sopra, invece, cammina con gli zoccoli avanti e indietro.<br />
Voi mi direte, va bene ma é questione di educazione, che câ€™entra! In tutti i paesi ci sono gli educati e gli ineducati. Certo!<br />
Ma se io lamento, spiego e chiedo con garbo di moderare la voce (affianco) e le passeggiate allâ€™alba (sopra) mi si dice che ho ragione, si scusano con meâ€¦ma resta tutto come prima.<br />
Negli altri paesi potrei adire le vie legali ed avere giusti indennizzi e riconoscimenti del mio diritto a dormire.<br />
Il diritto qui in Italia? Quale diritto? Il diritto di fare causa a queste persone e, <strong>fra 15 anni</strong>, avere un pezzo di carta troppo ruvido per pulirmici il c..o dove sta scritto che li si diffida dal proseguire con le molestie?<br />
Io ho bisogno di dormire più di 5 ore per notte <strong>adesso non fra 15 anni</strong> quando é finita la causa!<br />
E i soldi per fare causa chi li fa anticipa? Ah Certoâ€¦mamma, perché io sono un bamboccioneâ€¦<br />
E allora <strong>il diritto sapete dove sta</strong>? Nella forza, non solo comunicativa ma fattiva.<br />
Mi sono alzato allâ€™una di notte e <strong>ho bestemmiato a squarciagola</strong> per 20 minuti. Ho preso a pugni il muro che separa la mia camera da letto dalla casa dei vicini e che soddisfazione sentire i quadri appesi in quella stanza che cadevano a terra.<br />
Sono andato dalla portiera il giorno dopo e ho strillato nellâ€™androne del palazzo davanti a 10 persone che se non mi fanno dormire gli <strong>taglio la gola</strong> a loro e ai loro figli.<br />
Ecco che cosâ€™é il diritto ragazzi. <strong>Siamo in anarchia</strong>, il diritto lo fa il più forte. Sono 2 notti che dalle 10 di sera in poi non vola una mosca.<br />
Qua <strong>se non usate la violenza</strong> lo prenderete sempre in c..o. A poco altro valgono i blog, se non a unirvi tutti sotto lo stesso proposito di riforma ma, soprattutto, sotto lo stesso metodo: quello violento.<br />
Un cittadino ha diritto a difendersi dai soprusi, e visto che lo Stato é latitante, il cittadino <strong>ha il diritto di sostutuirsi allo stato ed esercitare la forza</strong>, sia contro altri cittadini che contro lo Stato stesso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2007/12/24/anarchia-o-andarsene-via/">Anarchia o andarsene via</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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