L’ingiustizia certa per Enzo Tortora

Ciò che non potrò più riavere da questa esperienza in carcere, è una visione della vita forse eccessivamente costruita su alcune certezze, che sono poi quelle che la gente ha il diritto di avere, forse è più giusto dire che la gente avrebbe il diritto di possedere: la giustizia come colonna portante dello Stato e una vera democrazia. Capisco quando certe volte le persone dicono, come è accaduto con me: “Ma se uno va in galera qualcosa avrà pur fatto” oppure “Se sta tanto in galera qualcosa c’è sotto”. Anch’io, fino al giorno prima che mi accadesse tutto questo, ero tra quelli che la pensavano così. È l’istintivo tributo di fiducia che il cittadino ha verso la giustizia, ma questa volta è accaduto qualcosa di tremendo nel nostro diritto, nel nostro codice, nelle nostre leggi: il treno della giustizia è deragliato, occorre che le cose tornino sui binari della civiltà“. Enzo Tortora a Enzo Biagi durante i giorni di detenzione, alla vigilia dell’incontro in aula con Giovanni Pandico, il calunniatore che con le sue accuse provocò l’arresto del celebre presentatore tivù.

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