La morte di Napoli e dell’Italia

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Migliaia di tonnellate di rifiuti lordano Napoli e i suoi dintorni, i giornali ne parlano con distacco, descrivono gli scontri fra gruppi di cittadini che si sentono vittime del loro pattume e le forze dell’ordine in tenuta antisommossa come se il tutto stesse succedendo in Patagonia.
La Rai intanto sbolle propinando ai paganti del canone ore di canzoni napoletane inframezzate dai soliti piagnistei in cui si sente dire che Napoli é grande, Napoli non é solo ciò che si dà  a vedere e via di questo andazzo.
Ma le immagini non raccontano bugie, ciò che tutti vedono si commenta da solo: montagne di pattume ovunque e un governo impotente, incapace di intervenire con decisione a tutela della salute dei più deboli, i bambini, condannati a quell’aria ammorbata d’inciviltà  e di diossina, esposti loro malgrado ai pericoli sanitari per ignavia dei loro genitori, colpevoli di costringerli a vivere in una realtà  che ha superato le favelas brasiliane e i villaggi malarici dell’India.
La casta autoreferenziata intanto finge, a partire dall’autoctono Giorgio Napolitano che standosene ben lontano, si limita ad osservare col binocolo il variopinto scempio partenopeo dall’isola di Capri dicendosi “in pensiero per questo dramma da risolvere al più presto”.
In un paese civile un presidente che parla così si dovrebbe dimettere e finire sotto inchiesta accusato di mancato intervento, attentato alla verità  e presunta connivenza con la malavita locale affinché si giustifichi il faraonico stipendio di oltre 50 mila euro al mese!
E gli altri 1000 deputati? Missing! Silenzio, a parte il solito, perenne monito Ue che trova spazio sui giornali assieme allo scrittore Andrej Longo che approfitta di pubblicizzare il suo libro rivelando ”legami incoffessabili dietro l’emergenza, verminaio di compromessi fra politica e camorra”.
Purtroppo ciò che latita é una Procura che dovrebbe sbattere in galera tutta l’amministrazione comunale, provinciale e regionale alla faccia del divieto di fumo nei parchi di Rosa Russo Jervolino!
Ciò che manca sono i napoletani alla Roberto Saviano, le loro denuncie, i nomi e i cognomi dei politici locali conniventi con i malavitosi loro vicini di casa, corresponsabili di aver ridotto una fetta di Campania in una discarica.
Ma tacciono, non si smuovono perché alla maggioranza dei cittadini napoletani manca semplicemente il rispetto nel senso più intimo del termine.
Mi stupisce che nessuno abbia il coraggio di metterlo nero su bianco, un deputato, un ambientalista, tantomeno qualche blogger che magari a Napoli ha in programma spettacoli.
Ci sono timori per i commenti cattivi? Se si ha la coscienza a posto non si deve temere niente perché tacere in pubblico e brontolare tra le mura di casa non serve alla causa in cui versa l’Italia: un colabrodo di politici inutili e cari come l’oro per colpa nostra di cittadini ottusi e indifferenti che pensiamo solo al nostro orticello, sperando di essere raccomandati qua o la per poi criticare qualcun altro che invece si rimbocca le maniche per cambiare qualcosa.
Quando capiremo che é il nostro essere individui che ci qualifica e non il concepirci tasselli di un ingranaggio, capiremo che potremo smuovere ciò che non ci va perché se aspettiamo qualcun altro che pensi a noi moriremo affogati nella merda.
Proprio come sta succedendo a Napoli e ai suoi figli, consapevole di essere cullata nell’Italia assistenzialista dei soliti onesti che pagano per tutti, disonesti compresi. Di questo se ne vantano i napoletani, sanno che i propri problemi se li sobbarcano gli altri, per questo motivo si meritano l’appellativo di incivili anche se sanno fare ottime pizze.
Abituati a far ciò che vogliono e orgogliosi di avere nella loro città  il primo porto d’Europa per smercio di materiali contraffatti cinesi e di cocaina sudamericana, determinano – ahime – l’emblema della degenerazione italiana che potrà  essere fermata soltanto se la mentalità  di chi ci vive sarà  messa in condizioni di cambiare con terapie d’urto: leggi speciali tipo quella marziale.
Senza se e senza ma perché ormai gli estremi sono tali da rendere estremi anche i rimedi.
Lo dico per il bene di quegli italiani onesti e arresi che hanno figli da crescere e che si chiedono perché mai dovrebbero vivere in una realtà  così! Mi auguro per loro che si rendano conto di essere individui prima che sudditi, in grado di fare qualcosa.
Prima di morire con tutta Napoli nell’indifferenza e nel colera.

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10 Commenti a “La morte di Napoli e dell’Italia”

  1. Juvi Not ha detto:

    Molti commentatori che mi precedono hanno appreso notizie dai quotidiani e dai TG per cui conoscono poco la situazione in cui sta crepando l’Italia. Il problema rifiuti in Campania é molto più complesso di quanto espresso nelle considerazioni di chi non conosce i fatti o di chi le distorce come Bruno Vespa. Che il popolo campano, come quello del resto d’Italia, fosse un popolo di merda lo dimostrano i fatti. Ognuno di noi deve chiarire con se stesso se é parte integrante di questo produttore di merda oppure é estraneo ad esso. Intanto l’allarme morte per tumori é presente in tutta la nazione.

    Guarda il video completo.

    http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=ILARIA_DAMICO_-_Exit_15&id=1509

  2. Vincenzo carrano ha detto:

    Coglione (mi riferisco all’autore del blog)

    secondo te gli abitanti di una regione riescono a produrre tutti quei rifiuti?

    sai che una grossa parte dei rifiuti di napoli e dintorni arrivano dal caro e operoso nord che preferisce farli smaltire alal camorra, pagando un quarto, a volte anche la metà , di quano dovrebbe spendere facendoli ricilcare secondo “norma” ?

    sai che fanno lo stesso anche imprese europee?

    sai che il nord é pieno di inceneritori,che sono più dannosi di qualsiasi discarica

    sai che i napoletani pagano la tassa sui rifiuti più alta di tutta italia?

    coglione, sai che il problema dei rifiuti nasce dal connubbio di politica-imprenditoria(nord e sud) e camorra?

    la piu grande colpa dei napoletani é quella di non praticare la raccolta differenziata, e qui ti do ragione

    perciò prima di fare il giudice e augurare colera e dare dell’incivile, informati bene…agisic come il tuo caro riotta

    saluti

    W i Borboni
    (abito a milano)(città  tra le piu piatte e mediocri culturalmente) ( ci avete regalato silvio e la mentalita rampante vanziniana anni 80)

  3. ioalex ha detto:

    Ah dimenticavo una cosa… tutti possono parlare, ma nessuno del nord. Le nostre discariche sono piene di scarichi tossici buttati qui dalle aziende del nord. Tutto questo é anche colpa loro.

  4. ioalex ha detto:

    Caro Andrea Claudio, ci sono paesi in campania (anche in provincia di Napoli) dove la raccolta differenziata tocca quasi il 90%. E il paese che fa più raccolta differenziata é campano.
    Credo basti questo.

    Per il resto cosa dire… non capisco, davvero non capisco. Perché nessuno, istituzioni comprese (anzi soprattutto) dice quello che tutti sanno in maniera chiare a diretta. L’unica vera responsabile di tutto questo é la camorra. Anche gli scontri di questi giorni sono portati avanti da criminali… ma perché nessuno dice le cose come stanno veramente e nessuno contribuisce a cambiare le cose. Serve un’azione forte, un piano speciale anti-camorra. Perché adesso é emerso il problema rifiuti, ma sono tantissime le realtà  in cui la camorra é immersa al 100%.
    Il problema non si risolve fino a quando ci sarà  la camorra. E non venitemi a dire che la camorra c’é e non si può eliminare, altrimenti vuol dire che abbiamo perso. Tutti.

  5. Serena ha detto:

    àˆ facile parlar male dei napoletani. àˆ facile dire che dovrebbero fare questo é quello. Si sentono tutti superiori, se fosse per loro avrebbero sconfitto la camorra nel giro di qualche giorno. Basta rompere l’omertà  della gente, andare a denunciare il pizzo, a denunciare qualsiasi cosa illecita si veda. Ho 17 anni, mio padre gestiva una pizzeria, ci aveva messo l’anima ( e i soldi) per costruirla e mantenerla, denunciando sempre il pizzo, fidandosi delle istituzioni, della associazioni contro le mafie, non é servito a niente. Una motolov buttata all’interno del negozio appena aperto me l’ha portato via senza aver potuto fare niente. Chi ha commesso il reato é uscito di carcere dopo neanche un anno. I commercianti vicini ora lo pagano perché hanno capito che non ci si puo fidare delle istituzioni. La gente muore di tumori a Napoli, ci chiamano incivili, e non sa fare altro che dire che meritiamo di morire nella nostra stessa spazzatura perché siamo incivili. E questi sarebbero più civili di noi? Faccio parte della stragrande maggioranza della gente per bene a Napoli, quella che fa la raccolta differenziata, perché TANTISSIMA gente a Napoli fa la raccolta differenziata MA é vero che hanno perso fiducia nel farla dopo aver visto che all’una di notte passano i camion e ammucchiano tutto e non dividono niente. àˆ ovvio che i dati della raccolta differenziata siano bassi!! àˆ vero, che ci sono persone incivili ( come penso ovunque) irrispettose del territorio che gli da casa, é anche vero che sono 30 ANNI in cui le fabbriche delle regioni del nord italia hanno sversato rifiuti tossici nel nostro territorio. Addirittura ci sono montagne di fazzoletti usate per pulire le mammelle delle vacche! (queste dal Veneto).
    Nessuno ama questa città . Io ci sono nato e mi hanno sempre insegnato ad amarla e a rispettarla, quello che mi dispiace é che pensavo solo che l’italia fosse un paese unito soprattutto nelle emergenze. Il fatto che siamo completamemte abbandonati a noi stessi, mi fa abbandonare qualsiasi speranza per questa città . la camorra é SOLDI. non finirà  mai perché ci sarà  sempre qualcuno che ci mangierà .
    Sery

    P.S. In un paese “civile” Bassolino non sarebbe stato dimesso subito. Ora starebbe gia in galera.

  6. gigi ha detto:

    Ciao
    tempo fa ero di fuorigrotta (NA) poi dopo vari trasferimenti sono finito nella provincia di milano naturalmente per lavoro.
    be approvo pienamente il tuo discorso però il problema é che se non si pulisce prima la casta, quindi chi si ribbella é sicuro che chi denuncia andrà  dentro senza se e senza ma e buttano la chiave allora si che ci saranno denunce. é come un cane che si morde la cosa.
    Ormai é chiaro che denunciare non serve visto che o vivi sotto scorta o muori isoltato come un infame”. poi tanti siti di “controinformazione” che a volte si bastonano tra loro… ciò a volte mi fa pensare che lo fanno a posta per disperdere le masse, quindi essere sempre in minoranza.
    non so é veramente un casino assurdo. Personalmente cercherò di non fare figli altre soluzioni non ne vedo

    ciao e complimenti per le info postate

  7. Marco B. ha detto:

    @bahrabba
    sono io quel tale di cui parli .. l’ho visto che ha censurato il mio post! Ovvio che Piero come Beppe hanno da “difendere” una certa indipendenza(almeno di FACCIATA)senno volano i VAFFA che é uno spettacolo!
    Resta il fatto però che loro la FACCIA ce la mettono per davvero contro il SISTEMA GIUDAICOCRISTIANO-MAFIOSO-POLITICO-MASSONICO-MEDIATICO mentre NOI siam solo capaci di fare dei copia&incolla .. correggimi se sbaglio!

    Marco B.

  8. mirko ha detto:

    Purtroppo siamo delle pecore nord e sud,non sappiamo reagire…..
    quando ce ne accorgeremo sarà  troppo tardi……

  9. bahrabba ha detto:

    Condivido. Bisogna stare sempre attenti a generalizzare ma un comportamento generale comune si ritnraccia in alcune zone (in questo caso Napoli).
    Il bello é che anche ai tg, nonostante ne parlino tutti, nessuno azzarda ipotesi sul perché ci siano questi problemi o dove finiscano i soldi stanziati per la raccolta di rifiuti etc.
    Una vergogna. Io se fossi napoletano non andrei fiero della mia città , mi vergognerei. Così come io mi vergogno che in Italia succedano cose simili.

  10. Andrea Claudio ha detto:

    Proprio così…ovviamente la prima replica a quanto sto per dire sarà  del tipo “razzisti, leghisti di merda”, eccetera…Ma purtroppo é vero. La malavita sarà  naturalmente la prima causa dell’emergenza rifiuti, ma provate a far tenere 4 contenitori per la differenziata ad un napoletano, in casa…se ci riuscite siete degli eroi. Al nord, e anche nel mio comune, siamo al 65% di raccolta differenziata, e la tassa per l’immondizia é aumentata di molto rispetto agli anni scorsi. Qualcuno deve pur pagare anche per chi non la fa. Ci sono napoletani NATI E CRESCIUTI qui che conosco, ma…é più forte di loro: potessero, cagherebbero per la strada. Svuotano portaceneri in mezzo al marciapiede col cestino a 3 metri di distanza, creano nelle stradine di campagna continue microdiscariche abusive (e insieme ai rifiuti buttano pure furbamente estratti conto, quaderni di scuola, indirizzi…lo giuro su mia madre!). E i nomi su quelle carte non sono mai “Mario Brambilla” o “Michele Pautasso”, ve lo assicuro.
    Purtroppo la mentalità  la si porta dietro quasi come un imprinting genetico, é orribile da dirsi ma ormai lo constato da decenni.
    P.s.: odio la Lega e i leghisti e ho amici stranieri…se dovessi aver bisogno di discolparmi per quanto scritto.
    Forza Daniele, un abbraccio.

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