La vergogna di Parma

Un posto sui navigli
E’ questo il contesto in cui matura l’operazione Santa Lucia, cioè l’acquisto dell’immobile milanese in zona Navigli, da ristrutturare e trasformare in condominio di lusso con annessi garage e locali commerciali: 5 milioni e mezzo di investimeno che diventeranno 12 e mezzo alla fine dell’affare. Quando la procura di Napoli arresta Bazzini, una parte degli appartamenti è già stata venduta. Al resto provvederà il custode nominato dalla Dda, previa supervisione dei magistrati che hanno controllato i nominativi degli acquirenti per evitare una nuova, spericolata manovra di riciclaggio attraverso cessioni di facciata. La vicenda è stata seguita in diretta in ogni momento dell’ultima fase, cioè dalla formalizzazione dell’acquisto dell’immobile che era appartenuto alla Mondadori sino al sequestro.

Pasquale Zagaria fu coinvolto nella complessa compravendita fin dall’inizio, partecipando al sopralluogo del 30 aprile 2003 in via Santa Lucia, a Milano, per visionare lo stabile oggetto dell’acquisto: era con Pasquale Fontana, suo alter ego, con Aldo Bazzini e con Alfredo Stocchi, immobiliarista di Parma ed ex assessore comunale, che in uno stralcio dello stesso processo è stato indagato per concorso in riciclaggio. Le intercettazioni della Dda ne disegnano un profilo che sembra quello di un mediatore. Vetereano nel campo dell’edilizia, diventò assessore per la prima volta alla fine degli anni ’70, nominato in quota al Psi. Si vantò di “avere rimesso a nuovo il centro storico di Parma”, nell’epoca di Mani pulite patteggiò una condanna per corruzione. Poi l’avventura immobiliarista, senza dimenticare la politica. Nel 2004 ricompare nelle liste del Psi quale candidato nel Consiglio comunale di Parma. Sarà lui, Stocchi, a mettere in contatto Pasquale Zagaria con Giovanni Bernini, all’epoca astro nascente di Forza Italia e presidente del Consiglio comunale di Parma, nel luglio 2002 nominato dal ministro per le Infrastrutture Pietro Lunardi, consigliere per i rapporti con gli enti locali.

All’appuntamento, in un lussuoso albergo romano, con annessa sala riunioni, si presentano in 4: Bazzini, Zagaria, Stocchi e Bernini che ai magistrati ammetterà l’incontro dicendo, però, di non avere mai sospettato di trovarsi davanti a un camorrista. “Sono andato solo per fare un piacere a Stocchi”. Dopo il sopralluogo in via Santa Lucia, Pasquale Zagaria si tiene costantemente informato sui profgressi della trattativa, seguendola da vicino. E’ a conoscenza dell’aumento delle garanzie richieste dalla banca e contribuendo sostanziosamente con un finanziamento di almeno 500 mila euro in denaro contante alla costruzione delle stesse garanzie, partecipando alla riunione con il direttore dell0’Unicredit a questo dedicata e al primo incontro del 30 luglio 2003 con il notaio, destinato alla stipula del contratto, poi rimandata, e procacciando la ditta che doveva eseguire i lavori, da lui indicata in Della Corte.

Motivando la sentenza di condanna, il giudice De Gregorio annota: “Anche in questo caso i comportamenti di Zagaria inducono a ritenere che la funzione in concreto svolta non sia stata solo quella, già di per sé rilevantissima, di finanziatore nel delicato momento della costituzione della garanzia, ma il vero cogestore dell’affare insieme a Bazzini.”

Testo tratto da “L’oro della camorra” di Rosaria Capacchione in cui si legge il nome di Giovanni Bernini,  l’ormai ex assessore comunale a Parma arrestato assieme ad altre 3 persone per corruzione e tangenti pagate da fornitori di cibi per bimbi degli asili, che pur di accaparrarsi l’appalto senza gara erano disposti a fornire pasti scadenti in quanto più economici per “compensare il costo” politico.


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3 Commenti a “La vergogna di Parma”

  1. […] voti della Lega ladrona. Chissà cosa dirà l’ex presidente del consiglio comunale di Parma Giovanni Bernini (Forza Italia) che a Zagaria fece da “ponte” per traghettare il boss camorrista negli […]

  2. […] voti della Lega ladrona. Chissà cosa dirà l’ex presidente del consiglio comunale di Parma Giovanni Bernini (Forza Italia) che a Zagaria fece da “ponte” per traghettare il boss camorrista negli […]

  3. […] Il blog di Daniele Martinelli Pubblicato: 28 settembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Politica e Attualità […]

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