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	<title>walter veltroni Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Veltroni &#8220;scarica&#8221; elettrico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2012 04:56:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[crisi di governo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Quello che dobbiamo fare noi è fare in modo che se questi staccano la spina, poi restino attaccati alla corrente dell’alta tensione”. Walter Veltroni all&#8217;assemblea del Pd, riferendosi al Pdl e alla necessità di far cadere Monti se tornerà &#8220;a mani vuote&#8221; dal summit dell&#8217;Eurogruppo previsto il 28 giugno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/06/21/veltroni-scarica-elettrico/">Veltroni &#8220;scarica&#8221; elettrico</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Quello che dobbiamo fare noi è fare in modo che se questi staccano la spina, poi restino attaccati alla corrente dell’alta tensione”. </em>Walter Veltroni all&#8217;assemblea del Pd, riferendosi al Pdl e alla necessità di far cadere Monti se tornerà &#8220;a mani vuote&#8221; dal summit dell&#8217;Eurogruppo previsto il 28 giugno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/06/21/veltroni-scarica-elettrico/">Veltroni &#8220;scarica&#8221; elettrico</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Di Pietro no comment</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2012 20:17:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[antonio di pietro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Io penso che Veltroni sia un personaggio positivo della nostra politica&#8220;. Antonio Di Pietro nel suo libro &#8220;Politici&#8221; in uscita giovedì prossimo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/06/11/di-pietro-no-comment/">Di Pietro no comment</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Io penso che Veltroni sia un personaggio positivo della nostra politica</em>&#8220;. Antonio Di Pietro nel suo libro &#8220;<em>Politici</em>&#8221; in uscita giovedì prossimo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/06/11/di-pietro-no-comment/">Di Pietro no comment</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Cialtroni la vendetta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 15:44:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[walter veltroni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Walter Veltroni si dimette dal Pd: &#8220;Ho fallito&#8221; Il 2008 non é preistoria. Politicamente é ieri. Soltanto ieri Walter Veltroni dichiarava di avere fallito la sua esperienza di segretario del Partito democratico. Un partito senza senso, senza contenuti, senza opposizione e senza anticorpi. Un partito inutile agli italiani onesti ma un&#8217;utile stampella per Berlusconi. Veltroni aveva rinunciato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cxnOJ5ya7_E?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/cxnOJ5ya7_E?fs=1&amp;hl=it_IT" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object><br />
<strong>Walter Veltroni si dimette dal Pd: &#8220;Ho fallito&#8221;</strong></p>
<p>Il 2008 non é preistoria. Politicamente é ieri. Soltanto ieri Walter Veltroni dichiarava di avere fallito la sua esperienza di segretario del Partito democratico. Un partito senza senso, senza contenuti, senza opposizione e senza anticorpi. Un partito inutile agli italiani onesti ma un&#8217;utile stampella per Berlusconi. Veltroni aveva rinunciato ad allearsi con la sinistra radicale per accettare quella con Di Pietro. Poi nei comizi post elettorali condannava il giustizialismo. Veltroni era riuscito nel suo scopo: diventare leader di un&#8217;opposizione accomodata nei banchi del parlamento per perdere tempo. Intanto con Veltroni il Partito democratico si é trasformato in partito derelitto. Ha disperso milioni di voti e di consensi, un&#8217;emorragia che non si é arrestata nemmeno con Franceschini e con Bersani.<br />
Ora con la crisi di governo alle porte sono molti i profittatori che provano a lanciare segnali. Veltroni é uno di questi. Uno di quei cialtroni che ritiene gli italiani tutti cretini smemorati. Ci riprova affondando le mani nella marmellata del Pd sempre che non lo intenda come partito dei deficienti. Ecco alcuni estratti della &#8220;<em>Lettera al Paese</em>&#8221; che Walter Cialtroni si é fatto pubblicare sulla prima pagina del Corriere, in cui ha la spudoratezza di riproporsi candidato premier per le prossime (imminenti) elezioni. La lettera, che &#8220;ha suscitato il dibattito nel Pd&#8221; ha pure prodotto i complimenti del comunista <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/08_agosto/24/governo_bondi_a_veltroni_critiche_ingiuste_ma_preoccupazioni_fondate,25730276.html" target="_blank">Sandro Bondi</a>.</p>
<p>&#8220;<em>La mafia é politica, é finanza. La mafia compra e condiziona. La mafia invade tutto il territorio e credo che ora, guardando le cronache di Milano o di Imperia, ci si accorga finalmente che non é un problema della Kalsa di Palermo o una invenzione di Roberto Saviano, ma una spaventosa realtà  che altera il mercato, distorce la concorrenza, limita la libertà  delle persone.</em>&#8221;<br />
Cialtroni ha finalmente scoperto l&#8217;acqua calda dopo aver favorito Berlusconi nel monopolio televisivo quand&#8217;era vicepremier nel &#8217;98, e dopo aver condotto un&#8217;inutile e perdente campagna elettorale del 2008, senza mai pronunciare una sola volta &#8220;conflitto d&#8217;interessi&#8221;.</p>
<p>&#8220;<em>Un Paese fermo, che ha bisogno di correre. Che ha bisogno di politica alta, ispirata ai bisogni della nazione. Non é retorica. Parri, De Gasperi, Moro, Ciampi, Prodi e altri hanno dimostrato che si può stare a Palazzo Chigi per servire gli italiani. Bene o male, ma servire gli italiani. Non se stessi.</em>&#8221;<br />
L&#8217;acqua da calda diventa bollita. Cialtroni associa De Gasperi e Moro a Prodi con una castroneria da pollo: Prodi, durante i 2 anni del suo ultimo governo non é proprio riuscito a servire gli italiani. Ha lasciato intatte tutte le leggi vergogna dei precedenti governi Berlusconi e non ha nemmeno sfiorato il conflitto d&#8217;interessi.</p>
<p>&#8220;<em>Spero che si concluda rapidamente lâ€™era Berlusconi. (!!) Il nostro é un meraviglioso Paese. Amare lâ€™Italia e gli italiani dovrebbe essere una precondizione per partecipare alla vita politica. L&#8217;orgoglio che si prova pensando agli italiani che lavorano per la nazione, imprenditori od operai, insegnanti o poliziotti</em>.&#8221;<br />
Cialtroni dovrebbe unirsi ai lavoratori e provare almeno una volta nella vita lavorare.</p>
<p>&#8220;<em>Per questo il nostro Paese merita di più</em>&#8220;. Certamente non si merita Cialtroni. &#8220;<em>Di più della politica ridotta a interesse di un leader.</em>&#8221; Di cui Walter Cialtroni é stato uno degli artefici, complici e protettori. &#8220;<em>Il nostro Paese deve smettere di vivere dominato solo da passioni tristi. àˆ difficile. àˆ possibile</em>.&#8221; Già , é possibile a patto di non avere di nuovo Cialtroni tra i Maroni.</p>
<p>Democrazia é partecipazione, memoria, interesse collettivo, rispetto dei princìpi e legalità . Di cialtroni che continuano a lucrare sulla collettività  per tutelare gli interessi di un corruttore piduista ne abbiamo abbastanza. Si svegli il popolo del Pd.</p>
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		<title>Necrologio aperto a Uolter Veltroni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 22:53:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[veltrusconi]]></category>
		<category><![CDATA[walter veltroni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bravo Uolter! La sceneggiata napoletana sulle tue dimissioni dal partito derelitto non poteva che avvenire alle 16 di ieri, un&#8217;ora dopo la lettura della sentenza del processo Mills. Con precisione chirurgica ti sei gettato in pasto ai media di regime che ti hanno mangiato, bevuto per digerirti nell&#8217;arco di qualche settimana. Giusto il tempo per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1548" title="walter-veltroni-vaff" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/02/walter-veltroni-vaff.bmp" alt="walter-veltroni-vaff" width="232" height="286" /></p>
<p>Bravo Uolter! La sceneggiata napoletana sulle tue dimissioni dal partito derelitto non poteva che avvenire alle 16 di ieri, un&#8217;ora dopo la lettura della sentenza del processo Mills.<br />
Con precisione chirurgica ti sei gettato in pasto ai media di regime che ti hanno mangiato, bevuto per digerirti nell&#8217;arco di qualche settimana. Giusto il tempo per far dimenticare dolo alfano e che il <strong>Berlusconi é un corruttore</strong> non solo politico, ma anche giudiziario.<br />
La tua funzionalità  all&#8217;alleato Silvio é stata perfetta fino alla chiusura di questo ciclo. Sei riuscito a <strong>distruggere </strong>del tutto la già  flebile sinistra d&#8217;opposizione.<br />
Le tue scuse riportate da tutti i giornali senza rinunciare allo stipendio e ai privilegi da deputato, sono una presa per il culo.<br />
Un po&#8217; come tutta la tua recita degli ultimi 2 anni, cominciati con la <strong>farsa delle elezioni primarie</strong> nell&#8217;autunno del 2007 ricordi? I giornali cominciarono già  dalla primavera a riportare le tue dichiarazioni di come la pensavi su argomenti di tutti i tipi: dal gossip al motomondiale, dai pirati della strada all&#8217;etica, Veltroni qui Veltroni là . Foto sui giornali e ospitate televisive apparentemente innocue ma utilissime per darti notorietà . Eri ancora sindaco di Roma e Romano Prodi era ancora presidente del consiglio. Rutelliani e fassiniani che dovevano impegnarsi a fare una legge sul conflitto d&#8217;interessi per rispettare le famose 280 pagine di programma, andavano in giro per l&#8217;Italia a intavolare il partito derelitto. Sembravano alieni. Ricordi Uolter?</p>
<p>Poi le primarie di ottobre. 3 milioni di allocchi spesero un euro ognuno per preferirti a Rosy Bindi, Mario Adinolfi (sai che fatica!) e ad altri nomi stantii.<br />
La frittata fu servita. Prodi cadde e tu approfittasti subito in campagna elettorale per fare comizi senza argomenti. Nessuna parola sul conflitto d&#8217;interessi del tuo alleato piduista, niente riferimenti alle sue leggi vergona, men che meno sull&#8217;abusivismo di Rete4.<br />
Un niente che ti fece perdere le elezioni ma vincere il terno al lotto della comoda e blanda opposizione a 20 mila e passa euro al mese ai banchi del parlamento.<br />
Antonio Di Pietro in pochi mesi <strong>ti ha fatto le mutande</strong> col referendum sulla porcata alfano e sull&#8217;opposizione politica degna di tale nome. Sta facendo incetta dei tuoi elettori.</p>
<p>E tu, fantoccio camuffato da leader politico innocuo come una lumaca, sei stato <strong>funzionale fino in fondo al tuo amico Silvio</strong>. Ti sei dimesso dopo milioni di frasi fritte sulla politica di Obama, ben sapendo che tu ed Obama siete come il bianco e il nero. Non c&#8217;entrate proprio nulla.<br />
Lui sempre pronto a rispondere ai giornalisti, tu invece ti sei sempre arrogato della codardia di scappare dalle domande dei giornalisti come il sottoscritto senza rispondere.<br />
E oggi torni nel baccanale delle seggiole parlamentari a fare l&#8217;anonimo parlamentare mantenuto da noi italiani.<br />
<strong>Eh no caro Uolter</strong>! Obama insegna che chi perde se ne va a casa. Mai miglior occasione come questa per trascinarti fuori dalla scena anche  rutelli, fassino, soru, soro, sòrreta, e tutta la ciurma di <strong>politici morti</strong>. Morti assieme al pd.</p>
<p><object width="212" height="177" data="http://www.youtube.com/v/M64G6aXDbc4&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/M64G6aXDbc4&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Veltrusconi e giornalisti della P2: vergogna!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 21:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[angelo panebianco]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giustizia ingiusta e intercettazioni telefoniche vietate sono le priorità  assolute del governo per il terribile 2009 nelle mani di Silvio Berlusconi, che rivela le sue intenzioni alla comunità  di Don Pierino Gelmini, rinviato a giudizio per reati sessuali. Che la posta in gioco per la contropartita di favori o di aiuto siano soldi o sesso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_u-3CrG0DFA&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/_u-3CrG0DFA&amp;hl=en&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Giustizia ingiusta e intercettazioni telefoniche vietate sono le priorità  assolute del governo per il terribile 2009 nelle mani di Silvio Berlusconi, che rivela le sue intenzioni alla comunità  di <strong>Don Pierino Gelmini</strong>, rinviato a giudizio per reati sessuali. Che la posta in gioco per la contropartita di favori o di aiuto siano soldi o sesso con ragazzini, per il leader liberal comunista non cambia. Dopo la solidarietà  espressa a gentaglia come Totò Cuffaro ed aver collaudato il teorema del deputato condannato, Berlusconi fa di più: promette al presunto corruttore di minorenni in tonaca <strong>sostegno economico</strong> e appoggio anche tramite Maurizio Gasparri e Carlo Giovanardi, il cattolico tutto chiesa, salotti tv e galera per una cicca di spinello.</p>
<p>Il consenso dell&#8217;opposizione, per Berlusconi, é un optional. Ne fa comunque a meno, certo che Veltrusconi é suo fedele alleato. Al leghista <strong>Roberto Cota</strong> piace lâ€™idea che un pm giri le dita tutto il giorno nellâ€™attesa che qualche poliziotto, dipendente del ministero dellâ€™interno, gli fornisca improbabili notizie di reato. Al porcaccione <strong>Roberto Calderoli</strong> frenare le indagini e bloccare lâ€™informazione per legge &#8220;<em>va benissimo</em>!&#8221;. Aggiunge che â€œ<em>andrà  a segno come sta andando a segno il federalismo con cui siamo già  partiti</em>â€. Sì, di cervello.</p>
<p>Sfatiamo subito il mito del Berlusconi che se ne andrà  dallâ€™Italia. Non se ne é andato nemmeno dopo la telefonata più puttana che fece ad Agostino Saccà , figuriamoci se se ne va proprio ora che sta completando il piano piduista di Licio Gelli col bavaglio alla magistratura e allâ€™informazione!<br />
Berlusconi non se ne può andare, deve fare ancora un poâ€™ di favori a cani e porci. Dovrà  <strong>candidare fondi di galera e inquisiti</strong> per le europee e alle regionali della Sardegna. Del resto in questâ€™epoca â€œ<strong><em>peggiore di Tangentopoli</em></strong>â€ come detto dal segretario dell&#8217;Anm Giuseppe Cascini, ci sguazza anche il pd di Walter Veltroni.</p>
<p>Che tanto per non smentirsi ha definito â€œ<em>gravissimo ciò che é avvenuto a Pescara</em>â€ nell&#8217;intento di delegittimare la figura del gip Luca De Ninis, che ha scarcerato lâ€™ormai ex sindaco e segretario regionale di partito Luciano Dâ€™Alfonso, costretto ai domiciliari.<br />
Riepilogo: Dâ€™Alfonso si é dimesso da primo cittadino di Pescara proprio per uscire di galera, <strong>come prevede la procedura</strong>. Da sindaco dimesso non potrà  inquinare le prove. Con la scarcerazione il gip ha soltanto rispettato le regole vigenti definendo â€œ<em>il quadro accusatorio confermato e addirittura rafforzato</em>â€.<br />
Eâ€™ semmai la frase di Veltroni <strong>il fatto gravissimo</strong>, perché ormai dimostra di aver imparato la biforcuta lingua piduista, abile nel confondere le idee anche agli ultimi pidini rimasti a reggere con le mani la bandiera mentre pisciano contro vento.</p>
<p>I giornalisti della P2, come previsto, <strong>non hanno certo chiarito la stronzata</strong> sputata da Walter Veltrusconi. Avrebbero dovuto confermare le accuse di tangenti, corruzione, concussione, associazione per delinquere sottoforma di favori, regali e denaro intercorsi tra D&#8217;Alfonso, il patron di AirOne Carlo Toto e l&#8217;imprenditore Massimo De Cesaris (tutti inquisiti), nellâ€™attesa di capire che razza di malcostume, illecito finanziamento ai partiti o tangenti si tratti.<br />
Invece hanno preferito scrivere che â€œ<em>nel Pd si levano critiche ai magistrati per la scarcerazione lampo del sindaco di Pescara Luciano D&#8217;Alfonso. Si insinuano dubbi sulla fondatezza dell&#8217;arresto</em>â€.</p>
<p>In perfetto stile piduista i magistrati delegittimati, un Penati presidente di provincia a Milano che riabilita e smentisce Carlo Tognoli e Bettino Craxi (tanto per rimanere anche sul locale) il pd prosegue la sua marcia funebre verso lâ€™ossario della politica.<br />
Per <strong>Luciano Violante</strong> â€œ<em>non sussistevano le ragioni per arrestare D&#8217;Alfonso se non quelle di far cadere una amministrazione</em>â€. In un paese normale si leverebbe un coro di â€œ<strong>Violante a fanculo</strong>â€. Purtroppo indifferenza e disinformazione metastasata amplificano indenni anche le cazzate di Tenaglia, ministro ombra perfetta di Angelino Inaffanno, che ha aggiunto: â€œ<em>Quando i magistrati prendono decisioni di questo tipo, devono agire con prudenza e rispetto delle procedure</em>&#8220;. In un paese normale chiunque avrebbe rammentato a Tenaglia che il gip De Ninis le procedure le ha rispettate.</p>
<p>Ma nell&#8217;Italia del tutto fa tifo e brodo Walter Veltrusconi ha già  rimpiazzato con un degno sostituto il segretario regionale abruzzese del pd: <strong>Massimo Brutti</strong>, che ha bollato il bavaglio alle intercettazioni tanto caro a Berlusconi â€<em>una sorta di richiamo della foresta alla politica, anche se la privacy degli indagati va difesa</em>â€. Di quale privacy parli Brutti quando un gip si imbatte in un sindaco durante lâ€™esercizio delle sue funzioni lo sa soltanto lui.</p>
<p>Mentre la stampa pagata dai finanziamenti all&#8217;editoria continua la confusione, noi che siamo informati rinnoviamo per la seconda volta un sonoro invito al <strong>vaffanculo per Angelo Panebianco</strong>, che sulla prima pagina del Corriere vuole farci credere che Veltrusconi soltanto da oggi â€œ<em>ha rotto col partito giustizialista</em>â€ di Antonio Di Pietro, chiudendo l&#8217;editoriale a carico nostro <strong>meravigliato</strong> che molti giovani siano sensibili alla questione morale. &#8220;<em>Sintomo di un problema ben più ampio, di unâ€™intera generazione politicamente attiva mossa dagli eventi di Mani pulite. Generazione postideologica cresciuta credendo fermamente nei dogmi dell&#8217;Italia paese più corrotto del mondo, etica come metro di giudizio della politica contrapposto agli interessi personali di chi la fa. Ciò</em>â€ &#8211; secondo Panebianco &#8211; â€œ<em>basta a spiegare perché tanti di questi giovani risultino poi sprovvisti degli strumenti necessari per pensare politicamente</em>â€.<br />
Ergo: per pensare politicamente, in Italia, bisogna anteporre gli interessi privati a quelli di tutti. Che maestro di vita Panebianco.</p>
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		<title>Morale: la questione Pd é sepolta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 21:50:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il partito democratico é un carrozzone morto. Il codice etico un&#8217;idiozia. Soprattutto dopo il no votato assieme agli alleati berlusconiani all&#8217;autorizzazione a procedere nei confronti del veltroniano Salvatore Margiotta. Soltanto una settimana fa Veltroni e D&#8217;Alema, in coro, dicevano che nel Pd non esiste una questione morale ma una volontà  strumentale di delegittimare il partito. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/A01U8tUgNpg&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/A01U8tUgNpg&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il partito democratico é un carrozzone morto. Il codice etico un&#8217;idiozia. Soprattutto dopo il <strong>no</strong> votato assieme agli alleati berlusconiani all&#8217;<strong>autorizzazione a procedere</strong> nei confronti del veltroniano <strong>Salvatore Margiotta</strong>.<br />
Soltanto una settimana fa Veltroni e D&#8217;Alema, in coro, dicevano che nel Pd non esiste una questione morale ma una volontà  strumentale di delegittimare il partito.</p>
<p>Poche ore dopo finiva in manette il sindaco di Pescara, sotto inchiesta il governatore della Basilicata e arrestati alcuni assessori della giunta comunale napoletana della sindaca Russo Jervolino. Che evidentemente non ha mai fatto la voce grossa con i suoi.<br />
Il riformismo della presa per il culo dei creduloni della sinistra ha trasformato il pullmann veltroniano in un Sulky diretto al macero. Lo stesso in cui é finita triturata la sinistra delle chiacchiere.</p>
<p>I cittadini disgustati dai politici usi a tangenti e corruzione aumentano ogni giorno perché si informano in Rete e leggono i libri di Chiarelettere. La questione morale se la sanno fare da soli. Non c&#8217;é bisogno di Veltrusconi.<br />
Il pd é il fantasma di se stesso. L&#8217;odierna seduta spiritica dei suoi fantocci intenti all&#8217;improbabile sua resurrezione, si sono in realtà  <strong>accaniti sul cadavere</strong>.</p>
<p><strong>Renato Soru</strong> ha ceduto le sue quote azionarie e il controllo del quotidiano L&#8217;Unità  al docente di diritto <strong>Gabriele Racugno</strong> perché, dopo le sue dimissioni da governatore della Sardegna vuole ricandidarsi. <strong>Francesco Cossiga</strong> é il suo testimone di nozze. Gli altri deputati fanno i padrini dei loro colleghi. Anche oggi sono state negate diverse autorizzazioni a procedere nei confronti di parlamentari per i quali i magistrati hanno chiesto <strong>l&#8217;arresto</strong>. Il parlamento ha alzato le barricate tranne Idv, l&#8217;unico partito che ha votato a favore dell&#8217;autorizzazione.<br />
Per il pd la morale non é nemmeno una questione. Non esiste proprio.</p>
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		<title>Walter Veltroni, il democratico che scappa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 01:27:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[arroganza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che Walter Veltroni non si fermi a farsi intervistare non é una novità . Ma vederlo scappare fa quasi compassione. Stamane era al teatro Strehler di Milano per inaugurare e sostenere la campagna elettorale di Filippo Penati, presidente uscente ricandidato alle elezioni provinciali di primavera. Ho approfittato per cercare di strappargli qualche dichiarazione ma lui non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/d7Ufuf0xwYE" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/d7Ufuf0xwYE"></embed></object></p>
<p>Che Walter Veltroni non si fermi a farsi intervistare non é una novità . Ma vederlo scappare fa quasi compassione.<br />
Stamane era al teatro Strehler di Milano per inaugurare e sostenere la campagna elettorale di Filippo Penati, presidente uscente ricandidato alle elezioni provinciali di primavera.<br />
Ho approfittato per cercare di strappargli qualche dichiarazione ma <strong>lui non mi ha risposto</strong>. Né prima e né dopo la sua predica dal palco. Non ha dribblato soltanto me ma anche gli altri giornalisti presenti, nessuno dei quali ha insistito più di tanto per strappargli qualche dichiarazione.</p>
<p>Veltroni ha fatto il suo discorso a senso unico dal palco, rivolto al solito fritto uditorio, monco di domande. Si é ispirato alla politica di Barack Obama senza sottolineare che il presidente americano eletto, 2 giorni fa, non é riuscito a presentare il suo ministro della sanità  nella conferenza stampa appositamente convocata perché ha dovuto rispondere ai giornalisti, che lo hanno pressato sul governatore dell&#8217;Illinois del suo partito, arrestato e finito sotto inchiesta per aver messo in vendita il suo seggio da senatore su E-bay.<br />
Ebbene Obama, a differenza di Veltroni, non si é sottratto ai giornalisti. Anzi, con comprensibile imbarazzo il neopresidente americano si é affrettato a rendere note le dimissioni del senatore inquisito, ha ricordato l&#8217;estromissione da ogni attività  politica e si é augurato che la magistratura faccia piena luce sul caso.</p>
<p>Ecco, nel merito mi sarebbe piaciuto sentire la posizione di Veltroni sull&#8217;imputato <strong>Antonio Bassolino</strong>, che da governatore della Campania in carica pare stia per essere traghettato al <strong>parlamento europeo, </strong>per la modica cifra di circa 15 mila euro al mese.<br />
A proposito di elezioni provinciali e sprechi avrei voluto sapere che ne pensa dell&#8217;<strong>abolizione proprio delle provnice</strong>. In tema di crisi e risparmio avrei voluto sapere la sua posizione sulla <strong>legge dei rimborsi elettorali</strong>, della quale &#8220;l&#8217;alleato&#8221; Idv sta chiedendo continuamente al governo una radicale revisione.<br />
A parte la videocamera e un minimo di conoscenza dei fatti io e gli altri giornalisti <strong>non avevamo altre armi</strong>. Veltroni si. Aveva i gorilla. E&#8217; scappato come se avesse rubato gli alimenti al supermercato. Dava l&#8217;impressione di sentirsi in colpa. Forse preoccupato della possibile valanga di voti regalati a Di Pietro in Abruzzo, regione che se finisse governata dalla coalizione del piduista segnerebbe <strong>la disfatta</strong>, sua personale di morbido leader trascinato assieme al suo mellifluo partito.</p>
<p>Forse andava scongiurata ogni dichiarazione e per garantire omertà  il muro di protettori era essenziale. Uno di loro mi ha addirittura sbarrato la strada con <strong>una bracciata sullo stomaco</strong>, come se il ladro di alimenti fossi stato io. Confesso di aver <strong>perso un po&#8217; le staffe</strong>, dato che in quel momento avevo le mani alzate per riprendere con la videocamera le reazioni di Veltroni. Che meno democratico di così non avrebbe potuto essere.<br />
Sono fiero di aver avuto per primo l&#8217;intuito di battezzarlo <strong>Veltrusconi</strong>. Demagogia, bugie e omertà  sono ingredienti che impersonano Veltroni nell&#8217;ideale controfigura del premier piduista. La miglior opposizione ad personam che poteva sognare. Complimenti.</p>
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		<title>L&#8217;Iva Sky al 20%, Silvio al settimo cielo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 13:57:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto d'interessi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xRORbkeFucw&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/xRORbkeFucw&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&#8220;<em>La norma su Sky che penalizza Sky é l&#8217;anomalia dell&#8217;onorevole Berlusconi contemporaneamente capo del governo e proprietario dei un monopolio televisivo</em>&#8220;. Parole di <strong>Massimo D&#8217;Alema</strong>, lo stesso buffone che qualche anno fa diceva che Mediaset é patrimonio degli italiani. La stessa Mediaset controllata dal piduista violento calunniatore che intima a Walter Veltroni di rompere col &#8220;<em>calunniatore e violento</em>&#8221; <strong>Antonio Di Pietro</strong>. Ridere o piangere non cambia: ci vorrebbe che qualcuno spiattellasse sui connotati rifatti dell&#8217;emulo di Mangano che lui <strong>é l&#8217;unico</strong> a vedere quell&#8217;alleanza. Di Pietro naviga da solo nel mare della politica italiana corrotta. Con una  mano imbarca consensi di migliaia di pidini pentiti e con l&#8217;altra lancia l&#8217;à ncora al Partito Derelitto di <strong>Uolter Veltralema</strong> con un semplice &#8220;<em>Decidetevi</em>&#8220;. Altro che forza riformista, come dice il pidino <strong>Andrea Orlando</strong> rifacendosi al popolo del Circo Massimo. Quello é stato soltanto un circo. La politica di opposizione é un&#8217;altra cosa.</p>
<p>Intanto <strong>Rupert Murdoch</strong> sta a Silvio Berlusconi come il sole sta alla luna. Murdoch é editore in tutto il mondo di televisioni satellitari e giornali, Berlusconi é un <strong>golpista</strong> barricato nei palazzi piantonato a turno da D&#8217;Alema-Amato-Prodi nella salvaguardia dei 6 canaletti televisivi che irradiano lo stivale. Da almeno 15 anni impone la legge marziale per dare a Publitalia ciò che sottrae alla Sipra Rai. Insiste al capezzale delle televisioni morenti il Berlusconi che si gira per non vedere la recessione e la crisi montante delle famiglie che lo travolgeranno. Vede soltanto <strong>il suo mercato privato</strong> delle televisioni. Con un decreto legge su misura <strong>raddoppia l&#8217;Iva</strong> agli abbonati Sky nella speranza di sottrarre qualche abbonato a Murdoch. Raggiunto l&#8217;obiettivo finisce anche il ruolo politico di questo brigante in cravatta e della sua consorteria asservita di ministri ombra.</p>
<p>I fatti del 2003 sembrano preistoria. Dimenticati i tempi in cui Murdoch entrava nella concorrenza televisiva italiana con la fusione di Stream e Telepiù, dopo le inutili scorribande di Berlusconi che intestava a suoi prestanome quest&#8217;ultimo canale, per <strong>non dare nell&#8217;occhio</strong> di superare contro la legge la quota di proprietà  del canale fissata al 10%. Non so quanti ricordano la vendita forzata di <strong>Telepiù</strong> da parte di Berlusconi alla francese <strong>Vivendi</strong>, successivamente rilevata da Murdoch sempre nel 2003. L&#8217;anno in cui il magnate oceanico definiva il piduista &#8220;<em>uomo moderno e di ampie vedute che certamente non distruggeremo</em>&#8220;. L&#8217;anno in cui Murdoch negava l&#8217;evidenza del conflitto di interessi dicendo che &#8220;<em>in Italia c&#8217;é pluralismo, Mediaset fa poca informazione a favore di Berlusconi poiché i suoi giornalisti vogliono dimostrare indipendenza&#8221;</em>. L&#8217;anno in cui Murdoch bollò la Rai &#8220;<em>anti berlusconiana come la gran parte dei media</em>&#8220;.</p>
<p>Oggi, <strong>dopo 5 anni</strong>, il Berlusconi moderno e liberale risponde alle sviolinate col raddoppio dell&#8217;Iva sugli abbonamenti Sky, portandola dal 10 al 20%. Perché -Ahilui &#8211; nel frattempo sono raddoppiati anche gli abbonati alla pay tv, diventati 4 milioni e 600 mila (quasi 10 volte quelli di Mediaset premium) per un&#8217;azienda che raccoglie pubblicità  per <strong>250 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Sky ha invaso l&#8217;eldorado del piduista col quale ha costruito il suo impero economico e politico. <strong>La televisione</strong>. E&#8217; come toccare i cuccioli alla leonessa. L&#8217;Iva al 20% é una scorrettezza istituzionale degna da dittatura colombiana che <strong>graverà  sulle famiglie</strong>, in un settore, quello televisivo, che nell&#8217;Europa della grande recessione é oggetto di <strong>sgravi fiscali</strong>. Il governo inglese ha ridotto l&#8217;Iva sugli abbonamenti televisivi di 2 punti e mezzo. Nell&#8217;Italia di Berlusconi si pagherà  l&#8217;Iva al 20% se ci si abbona a Sky, ma si continuerà  a pagare soltanto <strong>il 5% </strong>se si comprano i giornali e <strong>il 4%</strong> se si paga il canone Rai. Mentre i governi di Germania, Francia, Gran Bretagna e Spagna attuano misure a sostegno dei redditi più bassi e dei lavori precari, il governo italiano dei piduisti differisce il pagamento dell&#8217;Iva per le imprese e non i consumatori.  Gli stessi che tra un po&#8217; saranno del tutto consumati assieme alla lingua dell&#8217;esercito di lustranatiche ad personam che votano le leggi del brigante.<br />
Finiremo male.</p>
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		<title>Disinformazione, humus della mafia di Stato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 16:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[antonio di pietro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il veltroniano dalemiano Riccardo Villari é il nuovo presidente della commissione di vigilanza Rai. Lo ha fatto nominare Silvio Berlusconi con un golpe degno da boss mafioso in barba ad ogni regola, dopo 5 mesi di fumate nere per mancanza di numero legale, con l&#8217;obiettivo raggiunto di non far occupare quella poltrona a un esponente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/11/16/disinformazione-humus-della-mafia-di-stato/">Disinformazione, humus della mafia di Stato</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/AWESTwqLGIU&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/AWESTwqLGIU&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il veltroniano dalemiano <strong>Riccardo Villari</strong> é il nuovo presidente della commissione di vigilanza Rai. Lo ha fatto nominare <strong>Silvio Berlusconi</strong> con un golpe degno da <strong>boss mafioso</strong> in barba ad ogni regola, dopo 5 mesi di fumate nere per mancanza di numero legale, con l&#8217;obiettivo raggiunto di non far occupare quella poltrona a un esponente Idv. La spallata é coerente con le parole espresse dal piduista nei confronti del candidato designato, <strong>Leoluca Orlando</strong> «persona non stimata » e di Giuseppe Giulietti «persona non gradita».</p>
<p>Riccardo Villari é il presidente ideale. Non nuoce, non parla, é tiepido e fa opposizione finta. Merita quella poltrona visto che ha votato<strong> a favore dell&#8217;indulto</strong>, ha votato a favore dell&#8217;estensione della prescrizione per i reati contabili, é favorevole alla presenza dei soldati italiani nelle guerre del Medioriente, dice di dimettersi solo se sarà  nominato un altro presidente &#8220;condiviso&#8221; al suo posto. Secondo Villari, Berlusconi si é comportato &#8220;in modo corretto e alla <strong>luce del sole</strong>&#8221; dando il là  alla pantomima di Walter Veltroni, che mentre si fa insultare di elogi da <strong>Maurizio Gasparri</strong> recita finta indignazione per la nomina.<br />
L&#8217;abilità  politica di Veltroni si palesa proprio nella faccia tosta da <strong>impostore</strong> funzionale al presidente del consiglio degli impuniti piduista, e alleato coi mafiosi. Lo stesso alleato di Gasparri che rileva «sconcertanti intimidazioni partitocratiche nei confronti del senatore Villari».<br />
Il comatoso <strong>Umberto Bossi</strong> ha detto che in Rai tira aria di regime di sinistra. Quale sinistra lo sa soltanto lui visto che non esiste più.</p>
<p>Raiset é sotto scacco di Berlusconi che si tromba il <strong>digitale terrestre</strong>. La Sardegna ha il poco invidiabile primato di essere stata la prima regione al mondo, interamente convertita alla tecnologia morta, già  dai primi di novembre. A giorni la tecnologia morta invaderà  Valle d’Aosta e Piemonte. Nel 2009 toccherà  convertirsi a Lazio e Campania, per l&#8217;inizio 2010 sarà  la volta della Lombardia, prima di concludere il processo entro il 2012 con la digitalizzazione di Calabria e Sicilia. Spesa media per l&#8217;acquisto dei decoder a carico delle famiglie: fra i 30 e i 250 euro.<br />
La rete <strong>Wi Max</strong>? Può attendere. Non é gradita!</p>
<p>Per questo governo di golpisti prima della Rete bisognava <strong>salvare i fondi ai giornali</strong> per i prossimi 3 anni, pur sapendo che non ci sarà  un solo spicciolo in cassa. Mentre <strong>La7 e Liberazione</strong> annunciano tagli, il governatore siciliano <strong>Raffaele Lombardo</strong> amico di parentopoli, ha deciso di fare l&#8217;editore a spese nostre. Ha lanciato il giornale della Regione siciliana, un foglio settimanale che dal 7 novembre scorso é uscito in allegato con <strong>Libero e il Riformista</strong> nell&#8217;incertezza e mistero sui costi. L’operazione, anticipata dal sito <a href="http://www.ilove-sicilia.it/ils/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=3188:editoria-siciliana&amp;catid=70:politica&amp;Itemid=136" target="_blank">I love Sicilia</a> parla di inserto nazionale di 4 pagine che per l’Isola sarebbero lievitate a 16. Un house organ mascherato da speciale pubblicitario.<br />
Lombardo é colui che intende il federalismo siciliano come <strong>cassa continua alla mafia</strong> della sua regione. Colui che, come per il dissesto di Catania, troverà  centinaia di milioni pure per il <a href="http://it.youtube.com/watch?v=lgxf6z7xpYY" target="_blank">ponte di Messina</a>. E&#8217; uno degli alleati del piduista, lo stesso che controlla tutto e tutti, da <strong>Gianni Raiotta a Emilio Fede</strong> che sputtana Antonio Di Pietro, certo che valga la pena pagargli qualche causa persa per diffamazione.<br />
L&#8217;ordine é chiaro: In Italia regno della mafia sono sempre d&#8217;attualità  <strong>disinformazione e confusione</strong>. Peccato che la vergogna appartenga soltanto ai galantuomini. Riccardo Villari a capo della commissione di vigilanza Rai non é fra questi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/11/16/disinformazione-humus-della-mafia-di-stato/">Disinformazione, humus della mafia di Stato</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>L&#8217;opposizione ai mascalzoni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 05:37:33 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lKtylM21w0E&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/lKtylM21w0E&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Di seguito il testo dellâ€™intervista al deputato Idv Massimo Donadi:</p>
<p>Domanda Daniele: onorevole Massimo Donadi, questo governo sappiamo già  le leggi che ha approvato, lei é fra i parlamentari che sono accusati di fare interventi di fuoco, qualcuno ha chiesto addirittura lâ€™espulsione dallâ€™aula per quanto la riguarda, cosâ€™ha da dire dopo questi primi mesi di governo Berlusconi?</p>
<p>Risposta M. Donadi: <em>é un governo che si sta comportando da <strong>mascalzone</strong>, sta facendo gli interessi propri, com&#8217;é successo con il Lodo Alfano, facendo gli <strong>interessi di pochi  amici</strong>, come sta succedendo oggi per Alitalia, dove si fan pagare i debiti a tutti i contribuenti italiani e poi si regala unâ€™azienda ripulita alle aziende degli amici, i capitani coraggiosi dâ€™impresa con i soldi degli altri e rischio dâ€™impresa zero.</em><em> Eâ€™ un governo che ci sta preparando unâ€™altra <strong>polpetta avvelenata</strong> che si chiama &#8220;federalismo&#8221; perché il federalismo può essere quello che salva il Paese o quello che lo affossa definitivamente.<br />
Ma câ€™é un solo modo per capire se andrà  a finire in un modo o nellâ€™altro: non câ€™é speranza di fare un federalismo buono se prima non si risolvono due problemi: se non si cambia una politica mangiona e sprecona e se non si mettono davvero <strong>i cittadini in condizioni di giudicare</strong>, come sono amministrati dai loro amministratori locali.<br />
Allora noi diciamo:primo problema mettiamo paletti strettissimi agli amministratori locali che non possono più fare <strong>debiti fuori bilancio</strong>, che non possono più ricorrere a consulenze, o alla finanza creativa. Seconda cosa non é possibile capire chi ti sta tassando e se usa quei soldi bene quando ti tassano. Le comunità  montane, i comuni, le unioni dei comuni, i consorzi di bonifica, le province, le regioni, lo Statoâ€¦ Allora noi diciamo: <strong>aboliamo le province</strong>, oltretutto facciamo un bel regalo agli italiani visto che le province sappiamo che non servono a niente e sprecano un sacco di soldi, a<strong>boliamo le comunità  montane.</strong> Mettendo insieme le due cose sarà  facile per gli italiani, e davvero possibile, capire per i cittadini chi gli chiede i soldi e poi come li usa questi soldi. </em></p>
<p>Domanda Daniele: in Abruzzo é caduta una giunta regionale per altro per lâ€™<strong>arresto del presidente</strong> del partito democratico, alleato dellâ€™Idv, questa vicenda ha cambiato i rapporti tra i due partiti? Siete ancora alleati nonostante le dichiarazioni sferzate di qualche giorno fa, fra Violante e Di Pietro? Come sono i rapporti? Cosa prevedete e cosa vi augurate per le prossime elezioni regionali in Abruzzo di fine novembre?</p>
<p>Risposta M. Donadi: <em>noi innanzitutto siamo seri e leali, la nostra partecipazione nel centro sinistra non é una partecipazione che potrà  mai essere messa in discussione, noi ci sentiamo parte integrante di un processo di costruzione di un nuovo centro sinistra.<br />
Ma é inutile nasconderlo, <strong>questo partito Democratico non ci piace</strong>, riteniamo che abbiano creato una bellissima casa nuova, che gli abbiano dato un appellativo riformista ma che poi dentro ci <strong>abbiano messo i dinosauri</strong>. Non solo come persone, ma come idee, come modo di intendere la politica, vecchie lobby di potere, vecchi modi di fare sempre e solo interessi particolari e mai gli interessi del paese.<br />
Noi abbiamo intenzione di aprire una competition amichevole, franca, ma pur sempre competition senza risparmio di colpi nei confronti del partito Democratico, per costruire insieme una politica nuova davvero fatta nellâ€™interesse dei cittadini.<br />
Câ€™é un solo modo: dimostrare, e questo Idv lo sa fare, lo fa ogni giorno, che <strong>un partito fa scelte non perché gli convengono</strong>, magari che lo danneggiano, ma perché alla fine avvantaggiano tutti i cittadini italiani.</em></p>
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		<title>Le recite di Veltroni fra i tanti cialtroni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 21:02:05 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-465" title="walter-veltroni-riciclato.jpg" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/04/walter-veltroni-riciclato.jpg" alt="" width="270" height="255" /></p>
<p>Il partito democratico non ha scelta se vuole fermare lâ€™emorragia di consensi orientati verso i lidi dipietristi e leghisti. Deve fare opposizione. Walter Veltroni dal comizio di Sinalunga é sembrato dare segni di vita non perché sia convinto che lâ€™antiberlusconismo é purtroppo necessario, ma soltanto perché si é reso conto che la sua â€œalleanzaâ€ col piduista sta lasciando il campo a <strong>Massimo Dâ€™Alema</strong> che, come un avvoltoio, sogna di portargli via la leadership dell&#8217;inutile partito.<br />
Un Veltroni irriconoscibile e forzatamente incattivito ha attaccato la scuola della televisione berlusconiana che ha prodotto una <strong>società  senza valori</strong>, egoista, spietata e bollato la destra entità  che â€œha rovinato lâ€™Italiaâ€. Peccato che Berlusconi e il gruppo di mascalzoni che lo blinda dalla giustizia sia alla Camera che al Senato, con la Destra storica non abbia proprio nulla a che spartire! Gran parte degli attendenti del presidente del consiglio col parrucchino sono solo <strong>padrini</strong> di pacchetti di voti estorti alla povera gente, che si é accontentata di 50 euro di rimborso per prestare i loro documenti ai magnacci che si sono recati alle urne da alter ego.<br />
Ci sono indagini a carico di Marcello Dellâ€™Utri perché dalle intercettazioni é emerso che avrebbe fatto mercanzia di <strong>migiaia di voti</strong> con la famiglia più potente della piana di Gioia Tauro dei Piromalli e per gli italiani all&#8217;estero. Anche a Orvieto gli inquirenti, per ragioni simili, hanno messo a soqquadro uno dei suoi circoli della libertà  vigilata.</p>
<p>Ma intanto, Veltroni, uscito stremato da quelle dichiarazioni come se avesse subito un interrogatorio di 8 ore, ha voluto prendersi qualche giorno per volare negli Usa dellâ€™estremo occidente,  dove il sole tramonta sempre (con l&#8217;economia di Stato) per presentare â€œLa scoperta dellâ€™Albaâ€ ultima sua fatica letteraria. Poco male se fra gli impegni tipici del classico comunista proletario, ha trovato il tempo per acquistare un appartamentino a Manhattan per la sua graziosa figliola.</p>
<p>In Italia la maggioranza di governo che va avanti anche senza di lui, ha passato l&#8217;intera settimana a prendere per il culo gli italiani discutendo di Alitalia, di reati inesistenti sul sesso a pagamento e di questioni fasciste. Fra i burattini strapagati spicca <strong>Gianfranco Fi(li)ni</strong>, che da venduto al Berlusconi &#8220;er canaro&#8221; della Costituzione ha difeso i valori dellâ€™antifascismo, dimostrando di amare le &#8220;contrapposizioni&#8221; con <strong>Ignazio La Russa</strong> che ha riabilitato la Repubblica di Salò.<br />
Lâ€™ideologia, come ha detto anche il coordinatore forzista Verdini, non esiste più. Secondo la corrente attuale dei pirati della libertà  vigilata i giovani sono diventati &#8220;post ideologici&#8221;. In politica contano sono gli <strong>affari, soprattutto quelli sporchi</strong> e loschi come i decreti anticostituzionali sputati a colpi di voto di maggioranza.<br />
Dopo i doli blocca processi, pacchetti insicurezza e provvedimenti razzisti con gli immigrati, attendiamo il varo al Senato della legge sulle intercettazioni. Con Veltroni a fare da solito palo alla banda berlusconiana, con le nauseabonde frasi che va ripetendo da anni con finta meraviglia. Come se ogni volta fosse sempre la prima. Come tutti i cialtroni degli altri partiti, certi che la platea italiana avrà  già  dimenticato.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/75-Ri36NRPM&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/75-Ri36NRPM&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Veltrusconi: é orgia totale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 13:03:37 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/09/04/veltrusconi-e-orgia-totale/">Veltrusconi: é orgia totale</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-725" title="veltroni-berlusconi" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/veltroni-berlusconi-300x253.jpg" alt="" width="300" height="253" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/veltroni-berlusconi-300x253.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/veltroni-berlusconi.jpg 573w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>&#8220;<em>La diga si é rotta</em>&#8221; é il titolo dell&#8217;editoriale di Pigi Battista pubblicato sulla prima pagina del Corriere di ieri. Il succo dello scritto é ciò che su internet andiamo dicendo da ormai <a href="http://it.youtube.com/watch?v=fY49G4_1wdE" target="_blank">un anno</a>. Maggioranza e opposizione si chiamano Veltrusconi, amorevolmente unite, dialoganti a senso unico e condivise. Entrambe tollerano una giustizia non uguale per tutti, entrambe propendono per una sua riforma ed entrambe condannano in coro la deriva giustizialista. Diessini, margheritini radicali e comunisti <strong>l&#8217;hanno preso in quel posto</strong>. Hanno votato Veltrusconi per essere tutti alleati di Berlusconi, Cicchitto, Bondi, Gasparri e company.</p>
<p>L&#8217;Italia dei Valori rimane il partito più solo. <strong>Unico che fa opposizione</strong>, unico che impiega il proprio tempo per restituire agli italiani la sovranità , sfigurata con la Costituzione stravolta dalla banda del nano massone di Arcore.<br />
Walter Cialtroni col suo facciotto da tenerone é coerente con la linea tenuta in campagna elettorale. Mai un solo attacco al conflitto d&#8217;interessi, mai una parola sulla vicenda di Rete 4, mai una parola sulla giustizia. Si é potuto fare! Ora col nipotino Letta si pappa lo stipendio alla faccia della sinistra, pure quella più radicale. <strong></strong></p>
<p><strong>Vladimiro Crisafulli</strong> che ha baciato un mafioso in un hotel siciliano, trova il tempo per fare l&#8217;attore in un film, <strong>Massimo D&#8217;Alema</strong>, sulla prima pagina di Repubblica di oggi dice che &#8220;<em><strong>il pd non é il partito delle toghe</strong>, tantomeno degli indagati</em>&#8220;. Peccato che sul secondo punto menta clamorosamente, poiché soltanto un anno fa, questo politico prescritto per tangenti, si é trincerato dietro l&#8217;onda del Parlamento che non autorizzò <strong>Clementina Forleo</strong> a <strong>procedere</strong> nei suoi confronti, pur essendo con Nicola Latorre e Piero Fassino &#8220;<em>consapevole complice del disegno criminoso per la scalata illegale di Unipol</em>&#8220;. Frasi costate polemiche, attacchi, sanzioni e il trasferimento a Cremona (salvo il pronunciamento del Tar atteso entro fine mese) al magistrato della Procura di Milano, che grazie alla sua ultima inchiesta ha restituito allo Stato italiano (cioé noi) <strong>95 milioni di euro</strong>. Cifra di gran lunga superiore alle spese sostenute che i pirati della libertà  di delinquere vanno sputacchiando come scusa per limitarle ai soli reati di mafia e omicidio.</p>
<p>Walter Cialtroni, intanto, alterna i suoi colpi al cerchio e alla botte. Amoreggia con Gianfranco Fi(li)ni alleato di Fantozzi sul voto agli immigrati e discute con Bossi di quanto ce l&#8217;hanno duro.<br />
Tra i duri ci sono anche i finti tonti come <strong>Luciano Violante</strong>, che siccome punta a fare il <strong>presidente della Corte Costituzionale</strong> non può permettersi di stonare nel coro impazzito. Se fa il duro coi pirati della libertà  rischia di non avere il loro importante consenso per ricoprire l&#8217;ambita carica. Lo scambio di battute al vetriolo di ieri con Antonio Di Pietro sono solo la conferma della separazione consensuale tra i 2 partiti.</p>
<p>L&#8217;Unità  di oggi, incredibile, <strong>non batte ciglio</strong> in prima pagina sull&#8217;allenanza dei Veltrusconi, tantomeno sulla rottura fra Partito democratico e Italia dei Valori. A pagina 9 si legge &#8220;D&#8217;Alema: serve un nuovo centrosinistra&#8221; parole inutili e al vento, visto che il centrosinistra alleato di Berlusconi é aria fritta che conosciamo dai tempi della bicamerale. Solo <strong>Marco Travaglio</strong> ha avuto il nulla osta di rinverdire la memoria sulla vicenda ricordata sopra, che riguarda i pidini amici del nuovo editore del quotidiano <strong>Renato Soru</strong>, governatore della Sardegna. Peccato che la sua &#8220;Ora d&#8217;aria&#8221; sia confinata sempre a fondo pagina e non venga sostituita in prima pagina, col pur divertente spazio riservato a Maria Novella Oppo.</p>
<p><strong>Il Corriere</strong> ieri in prima pagina scriveva &#8220;Caso Gandus&#8230;&#8221; e rimandava all&#8217;articolo interno un po&#8217; più corretto, ossia &#8220;Processo Mills&#8221;. <strong>Capite il ribaltamento</strong>? Per deviare l&#8217;attenzione dei lettori in prima pagina, i redattori hanno trasformato il processo del presidente del consiglio in attesa di condanna per corruzione in atti giudiziari, in <strong>caso che riguarda il giudice</strong> Nicoletta Gandus, che lo deve condannare! La bufala é una mossa da massoneria gentile e navigata. Intanto l&#8217;avvocato (con stipendio da guardasigilli ombra) Niccolò Ghedini, assieme a Pietro Longo, hanno fatto ricorso in Cassazione per dare un&#8217;ultima speranza alla ricusazione del giudice. Ergo: più casino si fa per complicare la vita al processo ormai agli sgoccioli meglio é. Perché anche il solo patteggiamento di David Mills sarebbe comunque imbarazzante per il piduista col parrucchino.</p>
<p>Ricapitolando, ora é ufficiale: maggioranza e opposizione sono tutti <strong>inchinati a 90 gradi</strong> a Berlusconi come tanti mussulmani in preghiera. Non rimane che chiamare a raccolta gli italiani informati e rimboccarsi le maniche, per fare ciò che si può, per tornare nella direzione di una Democrazia.<br />
Per ciò ho accettato volentieri l&#8217;invito a Vasto il 12, 13 e 14 settembre prossimi organizzato dall&#8217;Italia dei Valori, partito che ho votato pur non avendo condiviso l&#8217;alleanza con Uolter. L&#8217;occasione per conoscersi, guardarsi in faccia e soprattutto di guardare avanti credo sia propizia per lasciarsi alle spalle l&#8217;imbarazzo del buio di questi giorni per questa nostra povera Italietta.</p>
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		<title>Intercettazioni, il brutto show continua</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 11:25:02 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Jv4XLoTrxT0&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Jv4XLoTrxT0&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Apprendo dal sito voglioscendere che le intercettazioni pubblicate da Panorama erano <strong>coperte da segreto</strong>. E che l&#8217;autore stesso del pezzo lo rivela. Non avendo io comprato Panorama (non lo compro mai) non potevo scrivere con certezza ciò che dubitavo soltanto. Ossia che quella trasmissione delle intercettazioni da Procura a Procura fosse coperta da segreto perché non comunicata alle parti interessate. Dalle quali, peraltro, emergono dichiarazioni che dimostrano come <strong>Prodi non avesse avuto nessuna intenzione di raccomandare parenti</strong> e amici a nessuno. Quindi é tutto come previsto: Maurizio Belpietro ha permesso la pubblicazione di intercettazioni vietate, ben sapendo che <strong>pagare una penale, val bene un investimento</strong> per la causa del suo capo di governo, affinché possa attaccare le intercettazioni che lo riguardano in prima persona, perché <strong>accusato di corruzione</strong> dalla Procura di Napoli nella vicenda di Agostino Saccà , in veste di capo dell&#8217;opposizione che tenta di corrompere il direttore di una rete televisiva pubblica, peraltro teorica concorrente delle sue, a scopi personali. Oltre che far sapere di voler mettere sul piatto l&#8217;ennesima legge ad personam all&#8217;ordine del giorno del suo governo altrettanto ad personam.</p>
<p>Purtroppo, <strong>oggi, la confusione é doppia</strong>. Nessun giornale degno di tale nome ha sbattuto in prima pagina il chiarimento, a parte L&#8217;Unità . Tantomeno Sergio Romano.<br />
<strong>Mario Giordano</strong> sul suo Giornale si arrampica sugli specchi ed elogia Maurizio Belpietro &#8220;<em>straordinario giornalista sempre sul pezzo che fa (benissimo) il suo lavoro e che anche se a Veltroni e D&#8217;Avanzo può apparire strano, quando ha una notizia la pubblica</em>&#8220;. Giordano elogia anche l&#8217;autore del pezzone Gianluigi Nuzzi, &#8220;<em>anche lui della scuola del Giornale, uno dei migliori rabdomanti di scoop che ci siano in circolazione</em>&#8220;. Bene, sappiamo che dovrà  essere Nuzzi a rivelare ai magistrati chi gli ha passato illegalmente quelle intercettazioni. Ma Giordano, non contento, continua nella sua patetica pantomima, sostenendo di essere &#8220;<em>pronto a scommettere tutto quello che ho di più caro per ritenere che a Panorama hanno deciso di pubblicare quelle intercettazioni con la loro testa e che Berlusconi lo ha saputo soltanto vedendo la copertina</em>&#8220;. Infatti sappiamo che alle spalle di Berlusconi lavora una banda di scribacchini a libro paga (come Giordano), pronti a creare casi inesistenti per sostenergli le cause, anche le più illegali, senza spiegare la verità  dei fatti. Ma l&#8217;indomito Giordano se la prende con quelli della sinistra che difendono la libertà  di stampa &#8220;<em>in contrasto con la teoria secondo la quale gli editori devono censurare i direttori</em>&#8220;. Insomma, un minestrone senza contenuti che si abbarbica a stravaganti e inesistenti <em>poteri della sinistra</em>.</p>
<p>Chiedo a Giordano quali poteri della sinistra visto che in parlamento non esiste! Il quotidiano Repubblica? Che se aveva una buona occasione per chiarire la vicenda in prima pagina, ha evitato di farlo sostituendo il tutto con un concentrato di dichiarazioni storte e poco edificanti? Nessun titolo e nessuna civetta in prima pagina, solo un paio di articoli confusionari a pagina 9.<br />
Il primo, a tutta larghezza, recita &#8220;Giustizia, l&#8217;allarme di Grasso sulle barricate per difendere i pm&#8221; in cui il procuratore difende, come previsto, l&#8217;indipendenza dei magistrati riferendosi alla figura di Giovanni Falcone, e solo 2 righe dedicate al caso Prodi, dal quale ne ricava il timore che già  abbiamo tutti, ossia che questa storia serve proprio ai pirati della libertà  per accelerare l&#8217;ennesima legge vergogna.</p>
<p>A mezza pagina in un&#8217;intervistina all&#8217;ex guardasigilli <strong>Roberto Castelli</strong> titolata &#8220;Le intercettazioni sono uno scandalo ma Romano ha fatto una bella mossa&#8221;. si legge che <em>il problema intercettazioni esiste perché c&#8217;é anche una questione di fuga di notizie</em>. Infatti chi ha passato quelle intercettazioni al dipendente di Berlusconi non poteva farlo. E&#8217; già  vietato. Ma Castelli tira diritto sostenendo che &#8220;<em>in Italia ci sono troppe intercettazioni</em>&#8220;, senza porsi il problema che in Italia ci sono anche troppe mafie. Ritiene che &#8220;<em>i poteri esecutivo, legislativo e giudiziario devono stare in equilibrio. Se uno schiaccia l&#8217;altro é in pericolo la democrazia</em>&#8220;. Peccato che con la legge sulle intercettazioni la Democrazia riceverà  il colpo di grazia proprio dall&#8217;esecutivo. Ecco allora che secondo Castelli &#8220;<em>servono paletti per evitare derive patologiche</em>&#8221; (quelle di cui é già  vittima Berlusconi). Castelli aggiunge che &#8220;<em>Prodi fa bella figura a buon mercato e incassa risonanza mediatica perché la storia succulenta che emerge dai colloqui pubblicati dimostra che l&#8217;autorizzazione non vale nulla</em>&#8220;. Infatti di succulento c&#8217;é che Prodi, a differenza di Berlusconi, non ha raccomandato e tentato di corrompere nessuno.<br />
Secondo il fido Castelli &#8220;<em>le intercettazioni sono utili se perseguono l&#8217;accertamento dei reati, ma se tutti siamo spiati no</em>&#8220;. Infatti nessun magistrato si sognerebbe di spiare per il solo piacere di farlo, se non per accertare l&#8217;esistenza di reati. Quindi Castelli dice panzane e rilancia sostenendo che se &#8220;<em>le intercettazioni sono strumento di lotta politica per spiare gli avversari &#8211;</em> alludendo alle solite toghe rosse &#8211; <em>é ragione ancora più urgente per limitarle</em>. Toh.</p>
<p>In fin dei conti il problema vero di questa vicenda é che l&#8217;editoriale del Giornale e l&#8217;intervistina di Repubblica vengono prese a modello da tutti i tg, dal primo al sesto canale, mentre la versione vera dei fatti riportata anche da Marco Travaglio rimarrà  sull&#8217;Unità  e su voglioscendere per pochi intimi.<br />
Questa é la differenza fra il potere delle panzane urlate in una dittatura, dalla verità  dei fatti diffusi in una democrazia libera.</p>
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		<title>Il governo sforna impunità  e razzismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 21:53:12 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-650" title="berlusconi-inculato-da-bush" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/berlusconi-inculato-da-bush-273x300.jpg" alt="" width="225" height="248" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/berlusconi-inculato-da-bush-273x300.jpg 273w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/berlusconi-inculato-da-bush.jpg 440w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>Non câ€™é soltanto Usain Bolt nei 100 metri. Con soli 3 giorni di esame il Lodo Alfano é la legge più veloce mai votata alla Camera.<br />
La maggioranza leccapiedi e verruche del sultano plurimputato col parrucchino ha passato sul piatto dâ€™argento il lodo sfasciagiustizia al Senato, nel rispetto del piano di rinascita della Loggia P2.<br />
La blocca processi rimane la porcata di riserva in attesa di qualche dichiarazione di incostituzionalità .<br />
Lega e An non hanno esibito i cappi come ai tempi di Tangentopoli perché la legalità  é diventata roba da comitati autonomi, a parte il gruppo di Di Pietro che ha perso un pezzo: il deputato Touadi che evidentemente si é sentito un poâ€™ â€œpecora neraâ€. Ha preferito aggregarsi a Veltroni e a Cuffaro piuttosto che a Flores Dâ€™Arcais e a Pancho Pardi. La separazione in casa fra Di Pietro e Veltroni del resto non é una notizia. Semmai é notizia il contrario, la balla dell&#8217;alleanza retta fino a ieri.<br />
Mentre agli italiani é stato espropriato il parlamento in televisione va in onda Boccadirosa in tutte le salse, a reti unificate e a tutte le ore.<br />
Mentre Paolo Berlusconi é stato condannato in appello a 4 mesi per false fatturazioni nellâ€™inchiesta sulla discarica di Cerro Maggiore, per il mafionano col belletto noi di piazza Navona siamo spazzatura. Che onore!<br />
Mentre nelle cartelle stampa del G8 giapponese George W. Bush ha messo nero su bianco lo squallido ritratto del premier italiano, in Italia ci hanno venduto le finte scuse.<br />
Nessun tg ha parlato dei 2 preti di Brescia e Salerno condannati e in attesa di condanna per abusi su minori. Lâ€™abuso che si fa in televisione é solo del facciotto indignato di Maroni per la risoluzione di condanna della legge razziale sui bambini rom arrivata da Strasburgo.<br />
Il regime totalitario non concede sconti. Nessun servizio televisivo sugli italiani che hanno usato la piazza come unica forma di dissenso civile. A noi spetta soltanto subire il dolo del lodo.<br />
Chissà  che Umberto Bossoli si decida di portarsi i fucili padani in parlamento. L&#8217;azione, a confronto delle porcherie che stanno passando, sarebbe un atto di civiltà  in questo paese ribaltato.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0bAO3mS7Ifc&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/0bAO3mS7Ifc&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Il fantoccio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 21:58:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Eâ€™ triste dover assistere a ciò che si era annunciato almeno 8 mesi fa. Uolter Veltroni e tutta la sua morbida cricca di finti oppositori (fra cui il caro nipotino del magnaccio di attricette in Rai Gianni Letta) sono una delle tante metastasi maligne che dissanguano i portafogli di noi poveri cittadini inermi. Uolter é [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/04/walter-veltroni-riciclato.jpg" alt="" title="walter-veltroni-riciclato.jpg" width="270" height="255" class="alignnone size-medium wp-image-465" /></p>
<p>Eâ€™ triste dover assistere a ciò che si era annunciato almeno 8 mesi fa.<br />
Uolter Veltroni e tutta la sua morbida cricca di finti oppositori (fra cui il caro nipotino del magnaccio di attricette in Rai Gianni Letta) sono una delle tante metastasi maligne che dissanguano i portafogli di noi poveri cittadini inermi.<br />
Uolter é lâ€™omino di facciata. I fili del suo fantasma li reggono lâ€™ex tangentaro comunista Massimo Dâ€™Alema e il fondo di balera Gianni De Michelis, condannato per tangenti.<br />
Il dialogo non se poffà , il mimo si. Dâ€™Alema é stata (ed é tuttora) la mano sinistra di tessera Loggia P2 1816 nel completare il piano di rinascita, intanto quelli del Pd si riuniscono in riunioni a tarallucci e vino per decidere se incazzarsi col plurimputato Cainano, sordo in tema di legalità  ma con le antenne alzate verso quegli italiani onesti digiuni di inciuci, tangenti, puttanelle, censura e tessere massoniche. Gli unici rimasti a rischiare davvero la galera!</p>
<p>Lippi che sostituisce Donadoni nella nazionale di calcio é lo specchietto per le allodole. Serve a distrarre mentre devono passare lodo bis ter quater, emendamenti allâ€™illegalità  benedetti da Angelino Alfano in &#8220;avvocato Ghedini&#8221; e altre maialate da far impallidire persino Calderoli.<br />
I giornali, tanto per non smentirsi, schiaffano in prima pagina â€œGiustizia, é scontro apertoâ€  anziché â€œGiustizia: Berlusconi la pretende su misuraâ€ che sarebbe troppo dâ€™impatto.<br />
Franco Venturini discetta un editoriale su Mugabe, governatore dello Zimbabwe nel quale le mogli degli oppositori politici vengono rapite ed uccise a calci in faccia. Ebbene, siccome in materia di libertà  di stampa il paese africano contende allâ€™Italia lâ€™80esimo posto nella classifica freedom, ecco perché trova spazio sulla copertina del Corrierone.</p>
<p>Mentre Giorgio Napolitano asseconda il nano piduista con â€œbasta contrapposizioniâ€ invocando soluzioni condivise da complice del sistema ribaltato che non dice un cazzo, Roberto Maroni vuole le impronte digitali dei bimbi rom. Una pezza a colori per far credere di contrastare illegalità  e accatonaggio. Un paese serio che volesse contrastare immigrazione clandestina e criminalità  censirebbe tutti con una goccetta di sangue per schedare il DNA di ognuno. Sarebbe un vero deterrente a omicidi, stupri e rapine. Ma siccome gli immigrati clandestini alimentano il mercato delle aziende di allarmi, degli organi spiantati per nosocomi e cliniche santificate, meglio lasciar tutto così e far credere che le impronte di un bimbo siano la panacea di tutti i mali.</p>
<p>Nel frattempo i fili del fantoccio Uolter guidano il mimo della ricerca del dialogo, ben sapendo che i fantocci le impronte digitali non le hanno. Veltrusconi dice ciò che gli dice di dire D&#8217;Alema. Inciucio annunciato, conclamato e strapagato alla faccia nostra.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/q9xD039c12g&#038;hl=it"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/q9xD039c12g&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Riservata a Uolter Veltroni il demagogo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 19:57:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[atac]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fare il sindaco di una città  come Roma a part-time é impossibile non combinare danni. Uolter Veltroni, che per mesi é rimasto impegnato a discutere di legge elettorale col Mafionano e a intervenire su tutte le sciocchezze non romane, sostenuto gratuitamente da giornali e tv a tasse e prebende obbligatorie, é oggetto di attenzioni da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/04/07/riservata-a-uolter-veltroni-il-demagogo/">Riservata a Uolter Veltroni il demagogo</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/04/walter-veltroni-riciclato.jpg' alt='walter-veltroni-riciclato.jpg' /></p>
<p>Fare il sindaco di una città  come Roma a part-time é impossibile non combinare danni.<br />
Uolter Veltroni, che per mesi é rimasto impegnato a discutere di legge elettorale col Mafionano e a intervenire su tutte le sciocchezze non romane, sostenuto gratuitamente da giornali e tv a tasse e prebende obbligatorie, é oggetto di attenzioni da parte di un gruppo di un centinaio di autisti di autobus capitolini licenziati dopo anni di lavoro notturno.<br />
Mi hanno scritto una lunga lettera che ho sintetizzato così:</p>
<p><em>Caro Daniele</p>
<p>Con questa lettera vogliamo far sapere quello che succede riguardo il servizio notturno che lâ€™Azienda municipale ATAC-TRAMBUS operante a Roma ha dato in subaffidamento a ditte private.<br />
Tutto cominciò il 3 settembre del 2000, quando con l&#8217;allora Sindaco CICCIO BELLO RUTELLI fu la SAIS TRASPORTI S.P.A. di Palermo a vincere lâ€™appalto del servizio pubblico urbano notturno del Comune di Roma per 3 anni.<br />
La formazione di noi 54 autisti avvenne nella sede dell&#8217;ATAC in un mese non retribuito fra Luglio e Agosto del 2000, visitati alla Direzione Sanitaria RFI e assunti con contratto a <strong>tempo indeterminato</strong> per solo lavoro notturno nonostante l&#8217;accordo prevedesse â€œturni avvicendatiâ€ diurni mai fatti.<br />
Per 3 anni e mezzo abbiamo lavorato in <strong>condizioni pietose</strong>, riposi allâ€™ottavo giorno, vetture vecchissime anche di 25 anni senza le più elementari norme di sicurezza fino al 15 aprile 2004, grazie al prolungamento dell&#8217;accordo di 6 mesi.<br />
A quel punto la SAIS perse la gara dâ€™appalto, la vinse la SITA S.P.A, una delle maggiori aziende italiane del settore trasporti che in fretta e furia si organizzò in unâ€™ATI (associazione temporanea dâ€™imprese) consorziandosi con lâ€™ATP di Perugia e il COTRI.<br />
Il giorno dopo, sotto il Sindaco â€œTOPO GIGGIO VELTRONIâ€, ci dissero che saremmo passati al COTRI suddivisi in 18 piccole ditte di noleggio pullman. Il passaggio che doveva essere diretto col mantenimento dei diritti acquisiti si trasformò in <strong>licenziamento</strong>, riassunzione in periodo prova di un anno, <strong>scatti dâ€™anzianità  persi</strong> e turni a discrezione della direzione.<br />
Per accettare le condizioni della SAIS subimmo <strong>minacce</strong> e prepotenze, arrivando molto vicini alla violenza. Come se non bastasse, da quel momento, anziché riposare ogni 6 notti passammo a riposare quando si poteva, anche dopo <strong>20 notti consecutive di lavoro</strong>.<br />
Il tutto sotto lâ€™occhio del Comune di Roma di (TOPO GIGGIO VELTRONI), la TRAMBUS, lâ€™ATAC e quei <strong>grandissimi venduti</strong> sei Sindacalisti che chiudevano gli occhi davanti ad alcuni autisti impiegati in NERO, oltre che alcuni extracomunitari senza l&#8217;adeguata patente â€œDKâ€.<br />
Tra la fine del 2007 e l&#8217;inizio del 2008 il Comune di Roma ha potenziato il servizio notturno, le linee sono aumentate e col nuovo personale assunto il COTRI dispone di 110 autisti notturni.<br />
Il 2 aprile il Comune di Roma (TOPO GIGGIO), la TRAMBUS, lâ€™ATAC e quei grandissimi venduti sei Sindacalisti hanno deciso che il servizio, pian piano, dovrà  tornare alla TRAMBUS senza più sub affidamenti! Con l&#8217;iniziale gestione delle 2 linee notturne più importanti, la 1 e la 2 sostitutive delle metropolitane per un totale di 22 autobus circolanti, si é dato inizio al cambio che <strong>non prevede più lâ€™assorbimento del personale</strong> inducendo le piccole ditte del COTRI all&#8217;auto licenziamento!<br />
Entro fine maggio Comune di Roma (TOPO GIGGIO VELTRONI), la TRAMBUS e lâ€™ATAC riassorbiranno tutto il servizio notturno lasciando così 110 famiglie monoreddito (alcuni dopo quasi 8 anni di lavoro solo notturno) <strong>senza lavoro</strong>, con mutui da pagare e figli da sfamare.<br />
I sindacalisti é inutile citarli perché secondo noi é chiaro che hanno <strong>amici e parenti</strong> a cui regalare un posto di lavoro. </p>
<p>Abbiamo mandato questa lettera a tutte le più autorevoli testate giornalistiche consapevoli del fatto che <strong>non la prenderanno mai in considerazione</strong>.</p>
<p>Con la presente â€œringraziamoâ€ il sindaco Walter Veltroni candidato alla Presidenza de Consiglio per il trattamento riservatoci.<br />
GRAZIE Walter!</p>
<p>Roma 05/04/2008<br />
Gli autisti del servizio notturno del Comune di Roma</em></p>
<p>Se incrociate il morbido e democratico Uolter fategli memoria di questa storia. Magari dopo un discorso demagogico come quello che segue. </p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/a-5_AS9gx10&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/a-5_AS9gx10&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/04/07/riservata-a-uolter-veltroni-il-demagogo/">Riservata a Uolter Veltroni il demagogo</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Occhio ai brogli, naso tra le gambe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 11:14:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>â€œ Gian Carlo Abelli â€œOcchio ai brogli!â€ Il monito di Silvio Berlusconi é chiaro: â€œL&#8217;ultima volta fui costretto a bloccare il flusso dati per truccare i risultati e ridurre le distanze dalla sinistra, stavolta invece vi avviso prima! Anzi, pago direttamente io i candidati al ruolo di esercito dei difensori della libertà . Faranno i supervisori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/03/gian-carlo-abelli.jpg' alt='gian-carlo-abelli.jpg' />â€œ<br />
<strong> Gian Carlo Abelli</strong></p>
<p>â€œOcchio ai brogli!â€ Il monito di Silvio Berlusconi é chiaro: â€œL&#8217;ultima volta fui costretto a bloccare il flusso dati per truccare i risultati e ridurre le distanze dalla sinistra, stavolta invece <strong>vi avviso prima</strong>! Anzi, pago direttamente io i candidati al ruolo di esercito dei difensori della libertà . Faranno i supervisori durante lo spoglio delle schedeâ€.<br />
Chi lo autorizza non si sa e nessuno fiata. Per il nano col parrucchino non conta la Legge che prevede già  la presenza delle forze dell&#8217;ordine e del presidente di seggio come massimo garante di trasparenza durante lo spoglio delle schede. Quindi a cosa serve l&#8217;esercito a libro paga di Berlusconi se non per <strong>truccare</strong> di nuovo i risultati?<br />
<strong>Occhio ai brogli</strong>!<br />
Intanto, mentre <strong>Walter Cialtroni</strong> non si preoccupa perché male che gli andrà  farà  la sua comoda e blanda opposizione al mafioso di Arcore per la modica cifra di 25mila euro al mese, Berlusconi punta al suo elettorato <strong>ignorante</strong> e disattento promuovendo se stesso con patetici slogan sulla sua persona.<br />
Siccome non ha nulla da dire, si sofferma sulle <strong>soubrette</strong> che dice di non candidare perché in realtà  ha capito che funziona metterle direttamente in Parlamento a fare le <strong>annunciatrici</strong> delle sue leggi vergogna ai microfoni di Raiset.<br />
Volete paragonare il decolleté di <strong>Mara Carfagna</strong> a dover spiegare che la giustizia é illegale piuttosto che la pelata di Sandro Bondi?<br />
E&#8217; dal 1994 che Berlusconi ha trasformato l&#8217;attività  politica in <strong>trampolino di lancio</strong> al suo privato star-system mediatico. La sua megalomania hitleriana di potere val bene una corruzione, una prebenda o una particina negli spazi pornografici di prima serata su Mafiaset!<br />
E allora mentre l&#8217;esercito di trombati vecchi e brutti viene accomodato nei cda o nelle province, le trombate a letto e nei casting finiscono a fare le veline in Parlamento, là  dove il trattamento <strong>vip in prima serata</strong> é assicurato tra applausi, foto, dediche e barzellette condite da quintali di demagogia.<br />
Del resto la fica distrae anche molti <strong>comunisti</strong> no? Ecco che Berlusconi la sfrutta, conscio che la chiave â€œo la chiavataâ€ del suo successo sta proprio nel gregge che casca tra le gambe dei <strong>Circoli liberi</strong>.<br />
C&#8217;era quasi riuscito qualche settimana fa con <strong>Agostino Saclà </strong> alla Rai ricordate? Ora come ultima carta non gli rimangono che i comizi tutti sorrisi e Viagra senza contenuti.<br />
â€œBisogna mantenere il potere d&#8217;acquisto dei pensionatiâ€ dice al comizio di Como. Ebbene i pensionati sono l&#8217;ultimo esercito di allocchi rimasti a fare pubblico ai quiz di Gerry Scotti, che non ha ancora fatto indovinare in una domandina da 50 euro quale dei <strong>4 boss mafiosi</strong> nelle caselline era lo stalliere di Arcore! Il cinghialone ex deputato di Craxi, mentre glissa su preistoria, commedie, anatemi e fama da insostituibile, distrae dalla tentazione di spulciare tra i <strong>candidati blindati</strong> del PDL nei collegi lombardi.<br />
Scorrendo i nomi si scopre che dietro le natiche di Berlusconi e Fini spunta in terza posizione il nome di <strong>Gian Carlo Abelli</strong>, già  assessore manager democristiano formigoniano alla sanità  lombarda, arrestato, processato e assolto dall&#8217;accusa di frode fiscale nel 2003, grazie ad una leggina ad personam del governo del suo kapo che classificava le fatture false &#8220;punibili solo se emesse con intenzione di evadere il fisco&#8221;.<br />
Consulente del suicida <strong>Giuseppe Poggi Longostrevi</strong>, truffatore di almeno 60 miliardi di lire ai danni della Regione Lombardia nell&#8217;inchiesta â€œRicette d&#8217;oroâ€ scoppiata a fine anni &#8217;90, Gian Carlo Abelli dichiarò: &#8220;Dovevo tenermi buono un personaggio politico che nel settore contava molto&#8221;.<br />
Abelli, con <strong>73 milioni di lire</strong> messi sul suo conto corrente chiudeva gli occhi sulla corruzione, mentre Longostrevi di lui dichiarava: â€œPer me pagare Abelli era come stipulare un&#8217;assicurazioneâ€.<br />
<strong>Occhio ai brogli</strong>!</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QYkA9_xEbUA&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/QYkA9_xEbUA&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>Con oggi proseguo i miei inviti in trasmissione ai candidati di tutti i partiti almeno per quel che riguarda i collegi lombardi.<br />
Renderò noti sul blog i comportamenti delle segreterie di partito.<br />
Stasera aspetto il candidato premier <a target="_blank" href="http://www.stefanomontanari.net/">Stefano Montanari</a> della lista â€œPer il bene comuneâ€.</p>
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		<title>Walter Veltroni: furbo bugiardo!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 08:52:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; ufficiale: Walter Veltroni se vincerà  le elezioni non piazzerà  Antonio Di Pietro al Ministero della giustizia. Lo ha detto chiaramente a Pisa dribblando pure un giovane che gli si é avvicinato per chiedergli se intende togliere 2 reti a Berlusconi. Per il â€œteneroneâ€ ex sindaco di Roma il conflitto d&#8217;interessi non esiste. I 30enni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="355" data="http://www.youtube.com/v/ZpCByWFYwrg" type="application/x-shockwave-flash"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZpCByWFYwrg" /></object></p>
<p>E&#8217; ufficiale: <strong>Walter Veltroni</strong> se vincerà  le elezioni non piazzerà  Antonio Di Pietro al Ministero della giustizia.<br />
Lo ha detto chiaramente a Pisa dribblando pure un giovane che gli si é avvicinato per chiedergli se intende togliere 2 reti a Berlusconi.<br />
Per il â€œteneroneâ€ ex sindaco di Roma il <strong>conflitto d&#8217;interessi non esiste</strong>.<br />
I 30enni precari candidati in alcuni collegi di periferia sono solo <strong>fumo negli occhi</strong>. Per gli scranni in Parlamento é la solita <strong>aria fritta</strong> che conta! A cominciare dalla ministra della famiglia senza famiglia <strong>Rosy Bindi</strong> capolista in Veneto, gli indigesti <strong>Piero Fassino</strong> intercettato ed <strong>Emma Bonino</strong> che slingua con Paola Inetti in attesa di blindarsi sulla poltrona con le cinture della castità , entrambi capolista in Piemonte ed entrambi ben oltre i tempi tollerati dallo Statuto del partito veltrusconano.<br />
Tra gli <strong>impresentabili</strong> del Pd c&#8217;é anche il prescritto per tangenti <strong>Massimo D&#8217;Alema</strong>, scalatore illegale di banche capolista in Puglia, <strong>Gianni Letta</strong> in Lombardia, nipotino d&#8217;arte addomesticato a sviare le domande con giulivi sorrisini che prospettano non di peggio che una comoda e blanda opposizione, il radicale pio <strong>Francesco Rutelli</strong> che dopo aver annunciato di voler tornare a fare il sindaco di Roma appare capolista in Umbria, senza contare i <strong>MariniFioroni</strong> e altri giovanotti che di nuovo non sanno più nemmeno imparare a raccontare barzellette.<br />
<strong>Riepilogando</strong>: il designato <strong>Uolter</strong> che da sindaco dell&#8217;Urbe discuteva di legge elettorale con Berlusconi, finora é stato <strong>tutto fuorché</strong> trasparente, innovatore, deciso, laico, tanto meno democratico.<br />
Anzi, se le campagne elettorali servivano a promettere per mantenere, <strong>Uolter non promette più nemmeno l&#8217;indispensabile</strong>! Personaggio di poco impatto, funzionale al cainano, Uolter dribbla il conflitto d&#8217;interessi con i sorrisini da ebete perché gli fa comodo la visibilità  che anche Mediaset gli sta dando da mesi.<br />
I giornali sull&#8217;altro versante â€œoccultano chiaramenteâ€ i <strong>giochetti</strong> tra le righe degli articoli sparando i nomi nuovi come â€œ<strong>Massimo Calearo</strong>â€ soltanto nei titoli, giusto per far vedere che nel Pd tutto é nuovo.<br />
Lo <a target="_blank">Statuto</a>, il <a href="http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/Manifestodeivalori44883.pdf" target="_blank">Manifesto dei valori</a> e il <a href="http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/CodiceEticoPD44883.pdf" target="_blank">Codice etico</a> del Partito Democratico sono già  stati <strong>ampiamente traditi</strong> prima di nascere coi Fassino ricandeggiati e le Inetti laiche, espressioni dell&#8217;ennesimo, <strong>spaventoso inciucio</strong> che si abbatte sull&#8217;inerme popolo di italioti beoti, appesi con un dito al bordo della pentola bollente, coscienti di finire spediti nella brace.<br />
Ribadisco che <strong>disertare le urne non servirà </strong> a migliorare!<br />
Certo, piuttosto che votare i Veltrusconi <strong>meglio orientarsi sui partitini</strong>, uno qualunque purché sorretto da giovani â€œpuriâ€ nell&#8217;ideale e con un minimo di cultura storico politica.<br />
A tal proposito mi ha stupito in bene un giovane del <strong>Partito marxista leninista</strong>, arrivato ospite in studio nella mia trasmissione un paio di settimane fa con copia del â€œBolscevicoâ€ sotto braccio.<br />
Ebbene devo dire che nonostante le apparenze estremiste, tra i giovani presenti quella sera, é stato <strong>il più educato</strong>, il più chiaro nel difendere l&#8217;individuo, i diritti dei lavoratori e condannare la sinistra scalatrice di banche incestuosa con Berlusconi. <strong>Deciso, convinto e preparato</strong> mi é proprio piaciuto!<br />
Per il resto credo sia ancora prematuro pensare di ribaltare il sistema con l&#8217;ausilio di Internet.<br />
La Rete non é ancora fonte di informazione di massa perché i grandi numeri vengono dai giovanissimi in cerca di svago e divertimento.<br />
Dobbiamo noi, con pazienza, dare i nostri contributi diffondendo su carta ciò che riteniamo attendibile in Rete, nell&#8217;attesa di un&#8217;accessibilità  migliore e un ricambio generazionale in grado di districarsi sulla tastiera di un pc.<br />
Stampare gli articoli e distribuirli per strada o alle assemblee di partito é un primo, coraggioso passo.<br />
Il resto é soltanto tristezza passiva.</p>
<p>Qui un breve stralcio di Ballarò in cui il pdcomunista Oliviero Diliberto conferma candidamente l&#8217;inciucio. Che câ€™é stato a fare al governo? Che se ne vada con tutti i compagni!</p>
<p><object width="425" height="355" data="http://www.youtube.com/v/ib5GUDWCJnc" type="application/x-shockwave-flash"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ib5GUDWCJnc" /></object></p>
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		<title>I clan Veltrusconi in agguato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 08:25:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questa caduta di governo non ci voleva, ora mi riesce difficile non vedere brutte conseguenze. In questi 20 mesi si é perso tempo a fondare il Partito democratico senza riforma della legge elettorale e senza aver toccato il conflitto d&#8217;interessi di Silvio Berlusconi. A meno che l&#8217;iniziativa delle Liste civiche di Beppe Grillo porti il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa caduta di governo non ci voleva, ora mi riesce difficile non vedere <strong>brutte conseguenze</strong>.<br />
In questi 20 mesi si é perso tempo a fondare il Partito democratico senza riforma della legge elettorale e senza aver toccato il <strong>conflitto d&#8217;interessi</strong> di Silvio Berlusconi.<br />
A meno che l&#8217;iniziativa delle Liste civiche di Beppe Grillo porti il successo che potrebbe innescare il rivoltamento del calzino, all&#8217;orizzonte si pongono i <strong>Veltrusconi</strong> e poco altro.<br />
Non é un&#8217;idea campata in aria. E&#8217; una buona idea. <strong>Politica</strong> certo!<br />
Ma é pur sempre un&#8217;idea alternativa che pone le basi per una militanza dal basso al di là  delle ideologie e delle opposizioni di bottega.<br />
Del resto se non ce ne vogliamo andare da questo paese dobbiamo avere fiducia e cercare di cambiare le cose rimboccandoci le maniche seriamente.<br />
Ieri sera ho condotto 3 ore di diretta televisiva con 5 esponenti politici dei partiti tradizionali, tra cui anche un rappresentante dell&#8217;Udeur.<br />
Dopo aver discusso di scenari e aver lasciato sfogare i telespettatori da casa, ho chiesto un <strong>commento</strong> a tutti i presenti sul post di Beppe Grillo che dà  il via alle <strong>Liste civiche</strong>.<br />
Un 35enne di Forza Italia ha espresso inaspettato <strong>entusiasmo</strong> sulla stessa onda del rappresentante dell&#8217;Italia dei Valori, un giovane sindaco leghista ha parlato di <strong>antipolitica</strong>, il diessino consigliere regionale ha detto di aspettare Grillo alla resa del confronto coi politici <strong>tradizionali</strong>, il rappresentante Udeur ha definito il blog una <strong>pagliacciata</strong> dichiarando di non capire il perché di un secondo V-day.<br />
Gliel&#8217;ho spiegato io in 2 parole.<br />
Insomma, i giovani fino ai 40 anni credo siano gli <strong>unici</strong> che potranno, in massa, dare uno scossone al sistema col progetto delle Liste civiche o con un voto alternativo ai soliti.<br />
Bisogna approfittare di questo momento di <strong>crisi</strong> di governo per diffondere la conoscenza delle notizie e delle novità  che sforna la Rete.<br />
Del resto, rispetto alle elezioni del 2006 i naviganti più informati sono sensibilmente <strong>aumentati</strong>.<br />
La mia speranza non é così infondata. Dobbiamo convincere a seguirci soprattutto le persone anziane, dai genitori ai nonni, affinché anche la loro preferenza possa pesare sui bilanci delle elezioni.<br />
Ci sono tante idee alternative di persone che credono in un ideale collettivo senza tornaconti di bottega che ho avuto modo di conoscere e di apprezzare.<br />
Nel blogroll ho da tempo linkato i <strong>Libertari</strong>, gli ideatori del <strong>Protocollo C3</strong>, la Lista civica di Oliviero <strong>Beha</strong> ed Elio <strong>Veltri</strong>, oltre a quelle di tanti ragazzi che si danno da fare per escogitare qualcosa di nuovo.<br />
Un ragazzo del meetup di Rimini propone la diffusione di Dvd contenenti video e notizie censurate dalla tv tradizionale. Un&#8217;idea che apprezzo e che potrebbe servire a diffondere un po&#8217; di conoscenza.<br />
Mi rendo disponibile a ricevere i video in formato mini dv da masterizzare su un dvd che non duri più di 2 ore.<br />
Serviranno collaborazione per le duplicazioni e la distribuzione capillare in tutta Italia, soprattutto a quelle famiglie che si drogano da anni di tg1 tg4 e Tg5.<br />
Si può e si deve fare qualunque cosa se tutto ciò servirà  ad allontanare lo spettro dei Veltrusconi.<br />
Non c&#8217;é tempo da perdere.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YZAfGNXz0DU&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/YZAfGNXz0DU&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
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		<title>Walter Veltroni: &#8220;Basta contrapposizioni&#8221; !?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 08:16:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco di Roma star mediatica su giornali e tv finanziati dai partiti per rendere popolare il suo facciotto tenerotto, é spedito alla conquista del &#8220;cadreghino&#8221; da 25 mila euro al mese per fare comoda e blanda opposizione. I responsabili di facciata, anche quelli regionali del partito democratico a candidati unici, sono tutti molto simili [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/01/14/walter-veltroni-basta-contrapposizioni/">Walter Veltroni: &#8220;Basta contrapposizioni&#8221; !?</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco di Roma star mediatica su giornali e tv finanziati dai partiti per rendere popolare il suo facciotto tenerotto, é spedito alla conquista del &#8220;cadreghino&#8221; da 25 mila euro al mese per fare comoda e blanda opposizione.<br />
I responsabili di facciata, anche quelli regionali del partito democratico a candidati unici, sono tutti molto simili a lui: morbidi, demagogici, sorridenti e pieni di nulla.<br />
Mi chiedo come mai il Corriere, ieri, abbia sacrificato quasi un quarto di prima pagina col facciotto di Veltroni che, difendendo Berlusconi imprenditore invocava: &#8220;Basta contrapposizioni!&#8221;. Se qualcuno lo incrocia per Roma ci faccia la cortesia di chiedergli cosa intendeva e cosa vuole, a parte lo scranno ben pagato!<br />
Finora, a parte cialtronerie e <strong>collusioni con Silvio Berlusconi</strong>, la pletora di diessini-margheritini camuffati, hanno soltanto perpetrato un grave danno agli italiani sacrificando tempo prezioso per cambiare nome al partito, senza approvare leggi importanti come il conflitto d&#8217;interessi e le leggi sulle tv.<br />
Fassino ha girato l&#8217;Italia carico di discorsi demagogici per presentare i suoi pupilli! Uno di questi é <strong>Maurizio Martina</strong>, giovane e già  molto addomesticato come Veltroni con frasi tipo &#8220;..non é questo il momento!&#8221;.<br />
Una delle tante pronunciate durante un&#8217;intervista non prevista a <strong>Piero Fassino</strong>, pochi giorni prima delle primarie del Pd.<br />
Nel video ci si può rendere conto di come si fà  ad essere moderati davanti a centinaia di elettori disinformati, accecati dal divo politico che arriva in cerca di voti.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/p2FLx0oVToM&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/p2FLx0oVToM&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/01/14/walter-veltroni-basta-contrapposizioni/">Walter Veltroni: &#8220;Basta contrapposizioni&#8221; !?</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Il nuovo che &#8220;ci&#8221; avanza nel partito democratico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jan 2008 20:37:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il partito democratico, panacea di tutti i mali della sinistra, nel suo nuovo che ci avanza partorisce nomi e cognomi che danno di raffermo.  Dopo i Cappeddazzo, (rimando in merito al post del 16 novembre scorso) e il padre nobile capo clan Ciriaco De Mita, arriva anche Giuseppe! Il figlio di Michele, fratello proprio di Ciriaco, già  direttore generale della Gea dei Cragnotti, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/01/partito-democratico-vignetta.jpg" alt="partito-democratico-vignetta.jpg" /></p>
<p>Il partito democratico, panacea di tutti i mali della sinistra, nel suo <strong>nuovo che ci avanza</strong> partorisce nomi e cognomi che danno di raffermo. <br />
Dopo i Cappeddazzo, (rimando in merito al post del 16 novembre scorso) e il padre nobile capo clan <strong>Ciriaco De Mita</strong>, arriva anche <strong>Giuseppe</strong>!<br />
Il figlio di Michele, fratello pr