Riservata a Uolter Veltroni il demagogo

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Fare il sindaco di una città  come Roma a part-time é impossibile non combinare danni.
Uolter Veltroni, che per mesi é rimasto impegnato a discutere di legge elettorale col Mafionano e a intervenire su tutte le sciocchezze non romane, sostenuto gratuitamente da giornali e tv a tasse e prebende obbligatorie, é oggetto di attenzioni da parte di un gruppo di un centinaio di autisti di autobus capitolini licenziati dopo anni di lavoro notturno.
Mi hanno scritto una lunga lettera che ho sintetizzato così:

Caro Daniele

Con questa lettera vogliamo far sapere quello che succede riguardo il servizio notturno che l’Azienda municipale ATAC-TRAMBUS operante a Roma ha dato in subaffidamento a ditte private.
Tutto cominciò il 3 settembre del 2000, quando con l’allora Sindaco CICCIO BELLO RUTELLI fu la SAIS TRASPORTI S.P.A. di Palermo a vincere l’appalto del servizio pubblico urbano notturno del Comune di Roma per 3 anni.
La formazione di noi 54 autisti avvenne nella sede dell’ATAC in un mese non retribuito fra Luglio e Agosto del 2000, visitati alla Direzione Sanitaria RFI e assunti con contratto a tempo indeterminato per solo lavoro notturno nonostante l’accordo prevedesse “turni avvicendati” diurni mai fatti.
Per 3 anni e mezzo abbiamo lavorato in condizioni pietose, riposi all’ottavo giorno, vetture vecchissime anche di 25 anni senza le più elementari norme di sicurezza fino al 15 aprile 2004, grazie al prolungamento dell’accordo di 6 mesi.
A quel punto la SAIS perse la gara d’appalto, la vinse la SITA S.P.A, una delle maggiori aziende italiane del settore trasporti che in fretta e furia si organizzò in un’ATI (associazione temporanea d’imprese) consorziandosi con l’ATP di Perugia e il COTRI.
Il giorno dopo, sotto il Sindaco “TOPO GIGGIO VELTRONI”, ci dissero che saremmo passati al COTRI suddivisi in 18 piccole ditte di noleggio pullman. Il passaggio che doveva essere diretto col mantenimento dei diritti acquisiti si trasformò in licenziamento, riassunzione in periodo prova di un anno, scatti d’anzianità  persi e turni a discrezione della direzione.
Per accettare le condizioni della SAIS subimmo minacce e prepotenze, arrivando molto vicini alla violenza. Come se non bastasse, da quel momento, anziché riposare ogni 6 notti passammo a riposare quando si poteva, anche dopo 20 notti consecutive di lavoro.
Il tutto sotto l’occhio del Comune di Roma di (TOPO GIGGIO VELTRONI), la TRAMBUS, l’ATAC e quei grandissimi venduti sei Sindacalisti che chiudevano gli occhi davanti ad alcuni autisti impiegati in NERO, oltre che alcuni extracomunitari senza l’adeguata patente “DK”.
Tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008 il Comune di Roma ha potenziato il servizio notturno, le linee sono aumentate e col nuovo personale assunto il COTRI dispone di 110 autisti notturni.
Il 2 aprile il Comune di Roma (TOPO GIGGIO), la TRAMBUS, l’ATAC e quei grandissimi venduti sei Sindacalisti hanno deciso che il servizio, pian piano, dovrà  tornare alla TRAMBUS senza più sub affidamenti! Con l’iniziale gestione delle 2 linee notturne più importanti, la 1 e la 2 sostitutive delle metropolitane per un totale di 22 autobus circolanti, si é dato inizio al cambio che non prevede più l’assorbimento del personale inducendo le piccole ditte del COTRI all’auto licenziamento!
Entro fine maggio Comune di Roma (TOPO GIGGIO VELTRONI), la TRAMBUS e l’ATAC riassorbiranno tutto il servizio notturno lasciando così 110 famiglie monoreddito (alcuni dopo quasi 8 anni di lavoro solo notturno) senza lavoro, con mutui da pagare e figli da sfamare.
I sindacalisti é inutile citarli perché secondo noi é chiaro che hanno amici e parenti a cui regalare un posto di lavoro.

Abbiamo mandato questa lettera a tutte le più autorevoli testate giornalistiche consapevoli del fatto che non la prenderanno mai in considerazione.

Con la presente “ringraziamo” il sindaco Walter Veltroni candidato alla Presidenza de Consiglio per il trattamento riservatoci.
GRAZIE Walter!

Roma 05/04/2008
Gli autisti del servizio notturno del Comune di Roma

Se incrociate il morbido e democratico Uolter fategli memoria di questa storia. Magari dopo un discorso demagogico come quello che segue.

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16 Commenti a “Riservata a Uolter Veltroni il demagogo”

  1. helena f. ha detto:

    P.S. Pensa Daniele che Alemanno sta (in campagna elettorale, poi bisogna vedere se lo fa davvero) incontrando le persone che appartengono alla mia categoria per aiutarci (lui dice…) poiché abbiamo grossi problemi e rischiamo di … non lavorare… per garantirci la sopravvivenza.
    Beh… io Alemanno non lo voto comunque. Non posso… capisci che non posso???? Sono stupida? Sono una idealista? Mi piace rischiare? Scegli tu… ma io non posso andare contro i miei principi, per nulla al mondo.
    E non accetto compromessi, mai fatto e mai lo farò.

  2. Paolo ha detto:

    Diffondete questo articolo il cui link é
    http://wildgretapolitics.wordpress.com/2008/04/03/italia-dei-valori-e-partito-democratico-chiariamo-gli-equivoci/

    Italia dei Valori e Partito Democratico: chiariamo gli equivoci

    Sono giorni che Antonio Di Pietro cerca di spiegare che l’Italia dei Valori e il Partito Democratico sono due partiti distinti.

    L’Italia dei Valori, infatti, avrà  il suo simbolo sulla scheda elettorale.

    Spiega Di Pietro, che maggiore sarà  il peso dell’Italia dei Valori, maggiore sarà  la garanzia di una politica trasparente, dal momento che a tutti i candidati IDV é stato chiesto il certificato penale. Nell’Idv non hanno quindi trovato posto candidati condannati o indagati.

    Domande ricorrenti:

    D) Il mio voto all’IDV, andrà  automaticamente al Partito Democratico?

    R) NO, va all’Italia dei Valori per eleggere deputati e senatori dell’Italia dei Valori.

    D) Il mio voto andrà  disperso qualora non raggiunga una certa soglia ?

    R) NO, qualunque sia il numero di voti all’IDV, servirà  a rendere più alto il numero di deputati e senatori che l’IDV porterà  in parlamento.

    D) Cosa succederà  dopo il voto tra IDV e PD?

    R) I due partiti, con i loro deputati e senatori eletti separatamente, formeranno un unico gruppo parlamentare per attuare il programma che Di Pietro e Veltroni hanno sottoscritto prima delle elezioni. Maggiore sarà  il numero di eletti nell’Italia dei Valori, maggiore sarà  il peso che il partito di Di Pietro avrà  nel gruppo parlamentare.

  3. helena f. ha detto:

    Caro Daniele, manca meno di una settimana e sono sempre più convinta che il mio voto il PD e chi sta con essi (Di Pietro) non lo prenderà  mai.
    Bel sindaco che abbiamo avuto… il festival del cinema, l’amico degli attori… e Roma e chi ci vive allo sfacelo…
    Che schifo… nulla si fa per i diritti dei cittadini, anzi li si opprime con un menefreghismo inverosimile e li si butta in mezzo alla strada solo per fare i propi loschi affari. Roma e tutta l’Italia é piena di queste storie…
    E ora con Rutelli… capiraiii… peggio di peggio….
    Alla fine é inutile dire che Veltroni é cmq meglio di Berlusconi. Questa affermazione é ridicola. BASTA con queste cavolate.

    Voterò Montanari. E su Roma, lista civica Amici di Beppe Grillo: Serenetta Monti.

  4. ilcomiziante ha detto:

    Caro Daniele,

    e questo come si concilia con la tua dichiarazione di voto?

    Dopo averci spiegato perche voti IDV, ci spieghi perché non voti qualcun altro (Per il Bene Comune, per esempio) o non voti affatto?

    ilcomiziante

  5. Marco ha detto:

    NON VOTATE IL COMITATO D’AFFARI VELTRUSCONI E ASSOCIATI, GARANTE DELLE LOBBY FINANZIARIE, DELLE BANCHE E DELLE ASSICURAZIONI.

  6. […] Pubblicato il 8 Aprile 2008 di circondati Riporto dal Blog di Daniele Martinelli una lettera inviata dagli autisti del servizio notturno dell’ATAC-TRAMBUS, l’azienda […]

  7. VENOM ha detto:

    Caro Daniele, volevo segnalarti una stranezza su cui chiedo una delucidazione…. stamane verso le 8,40 andando in ufficio nei pressi di Via Tevere a Roma, dove é l’abitazione del sig. Geronzi, ho visto uscire dal suo portone di casa il MEGA-BANKIERE con 2 uomini di scorta, auto blu (Audi A8 con vetri oscurati) e lampeggiante. Mi chiedevo se quella scorta fosse privata o pubblica… visto che trattasi comunque di un “personaggio” NON appartenente alle istituzioni spero, ma non ci credo, che sia la prima delle ipotesi.
    saluti a tutti.

  8. biagio ha detto:

    ok…adesso stupiscimi: nessuno dei miei “idoli” ha parlato del caso Bernard….Chiuso il forum di Report, in risposta alla civile protesta dei censurati. Siamo a questo, siamo alla ‘Birmania’ in casa Gabanelli. Puoi trovare ogni dettaglio cancellato da Report http://polinux.altervista.org/index.php. Per reagire, per TE STESSO, per la tua libertà , scrivi a Report e ai media.

  9. VENOM ha detto:

    I politici ce li scegliamo noi…. Chissà  a chi hanno dato il voto questi sventurati!!!!

  10. Marco Manara ha detto:

    Che tristezza vedere questa gente al potere. Speriamo che il v2day cambi veramente qualcosa…

  11. LP ha detto:

    Lately, I’ve often been reading about workers’s plights such as the letter described And they all seem to experience the union’s absence, feeling vulnerable and desperate. The bosses have the workers at their beck-and-call. Union bureaucrats look on as the workers are being shit on. Unions are leaving workers to their fates. The bureaucrats have allied themselves with the bosses. They understand the precarious state of the times. Now, they’re only worrying about themselves and the their cushy jobs. They have become the sugar masking the bitterness of the bosses’ medicine. They have become the good cop that convinces the victims to cooperate with authorities lest they get hurt. It doesn’t look like the drivers’ situation is going to get better. And the bosses’ media, City Counsil and the Pope don’t give a hoot.
    But the privatization of a public transit sytem by a left-wing mayor knocked me off my socks!. Wow! I can only wonder what would have been privatized had the mayor been a right-winger!

  12. Michele Mio ha detto:

    Questi erano e saranno la distruzione dell’Italia

    e

    Di Pietro associandosi a loro sarà  come loro

    “Chi va con lo zoppo impara a zoppicare”

    michele mio

    http://italianiinguyana.blogspot.com/

  13. Lorenzo Bianco ha detto:

    Da bravo giornalista schierato ma non di parte (il che può sembrare un controsenso ma non lo é) hai pubblicato la lettera di lavoratori giustamente incazzati. Purtroppo il candidato premier appoggiato dal tuo DiPietro non é uno stinco di santo, per quanto sia considerato il “meno peggio”.Per questo io, ed altri tuoi affezzionati lettori, non voteremo a sinistra. Meglio un voto disperso e consapevole che doversi turare il nasoe dover difendere questa classe politica una volta di più.Quando cambieranno gli uomini TUTTI, in qualsiasi posizione forse tornerò a sinistra, per ora meglio dare un voto a chi non fa demagogia e conosce a memoria le tematiche ambientali (altro che i verdi).

  14. Marco B. ha detto:

    E bravo Testa di Calamaro!! Kissà  se il MINESTRA(Di Pietro)é al corrente di questa ennesima questione del LORO candidato premier o se faranno spallucce in IdV anche questa volta(potere della SEDIA a meeee!!).

    PS per Daniele:RIPENSACI! Fatti i 2 conti della serva e vedi chi vai a votare votando Di Pietro!! Sei ancora in tempo per NON sbagliare .. ancora!

    Meglio un voto DISPERSO che un voto COMPLICE(Stefano Montanari candidato premier della Lista Civica “Per il Bene Comune”).

    http://www.perilbenecomune.net

    .. fatevi un regalo, a voi e a quelli a cui volete BENE!

  15. sono gia’ a 90, speriamo che almeno walter usi la vasellina! maestro del brainwashing mediatico walter veltroni ci consegna sempre piu’ raffinati ed emozionanti messaggi, senza ricordarci che la precaria e’ anche conseguenza delle sue azioni politiche e della non meritocrazia che da sempre lo contraddistingue. ti prego walter, lubrifica bene!

  16. Pierluca Ferretto ha detto:

    Impressive, ma non troppo….
    Il buon Walter é da anni il più fulgido esempio del cerchiobottismo in cui é precipitata la sinistra italiana dalla “Bolognina” in poi.
    Purtroppo però bisogna pur votare…
    Cerchiamo di mandare Veltroni a palazzo Chigi e una volta che é li, tutti sotto a minacciarlo con i forconi, é l’unico modo di salvare l’ultimo barlume di democrazia..

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