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	<title>scandalo Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Pezzoni fuori dai coglioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 12:02:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Epa de noantri? Il Corriere Bergamo; la Volkswagen de noantri? L&#8217;Istituto dei Salesiani; il Martin Winterkorn de noantri? Beppe Pezzoni, sindaco di Treviglio. Il Corriere Bergamo ha scoperto che Pezzoni non è si è mai laureato in Lettere nonostante sia un lodato professore, nonché preside da ben quattordici anni dell&#8217;istituto cittadino dei Salesiani. Un fatto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/09/beppe-pezzoni-sindaco.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-14264" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/09/beppe-pezzoni-sindaco-435x325.jpg" alt="beppe pezzoni sindaco" width="435" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/09/beppe-pezzoni-sindaco-435x325.jpg 435w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/09/beppe-pezzoni-sindaco.jpg 593w" sizes="(max-width: 435px) 100vw, 435px" /></a></p>
<p>L&#8217;Epa de noantri? Il Corriere Bergamo; la Volkswagen de noantri? L&#8217;Istituto dei Salesiani; il Martin Winterkorn de noantri? Beppe Pezzoni, sindaco di Treviglio. Il Corriere Bergamo ha scoperto che Pezzoni non è si è mai laureato in Lettere nonostante sia un lodato professore, nonché preside da ben quattordici anni dell&#8217;istituto cittadino dei Salesiani. Un fatto di per sé locale. Ma grave, se consideriamo la portata della presa per i fondelli da parte di questo signore. Che negli anni ha contribuito a far diplomare centinaia di studenti e ha percepito pure un lauto stipendio senza tituli. 70 e rotti mila euro di reddito annuo dichiarato, quello del primo cittadino di Treviglio, che se non è na città come Milano o Roma, è certamente un luogo di rilievo, visto che con i suoi 30 mila abitanti è il comune più popoloso della provincia di Bergamo, sede del principale snodo ferroviario lombardo oltre che casa madre di alcune tra le più importanti aziende del settore trasporto internazionali (Same trattori e biciclette Bianchi). Il professor abusivo Pezzoni ha taciuto finché ha potuto. Poi, messo alle strette dalle richieste del titolo di laurea in vista della sua ricandidatura, non ha potuto che confessare in pubblico, davanti a una platea di anziani iscritti all&#8217;Università della terza età, la grande bufala.</p>
<p>Sindaco di Treviglio dal 2011, Pezzoni è un navigato democristiano sostenuto dal centrodestra. Presidente della potente Fondazione Misericordia Maggiore, la sua prima promessa fu &#8220;<em>massima trasparenza</em>&#8220;. Alla faccia! Scaricato di recente da Forza Italia, Pezzoni era in procinto di ricandidarsi col sostegno della Lega Nord di Matteo Salvini. Lega che ha accolto la notizia con indifferenza. L&#8217;ex assessore formigoniano Daniele Belotti, segretario bergamasco del Carroccio, alla notizia della falsa laurea di Pezzoni, anziché chiedere le immediate dimissioni, ha subito detto &#8220;<em>Finisca il mandato nel 2016</em>&#8220;. In effetti non c&#8217;è da meravigliarsi di questa reazione da parte della Lega, visto che nel fu partito di Bossi, e un po&#8217; in tutto il centrodestra berlusconiano, sono usi alle lauree false. A cominciare da quella del Trota, alias Renzo Bossi, acquistata in Albania coi soldi del partito per 77 mila euro, imputato in un processo assieme all&#8217;ex tesoriere Belsito, accusato di aver dilapidato i soldi del partito, anzi dei cittadini italiani. La Lega ha in curriculum anche la finta laurea in psicologia dell&#8217;ex assessora lombarda Monica Rizzi, leghista doc, che la millantava pur di ottenere una consulenza alla provincia di Brescia. La Lega lombarda ricorda anche lo svizzero Giuseppe Biesuz, candidato ideale dell&#8217;ex presidente lombardo Formigoni al vertice di Ferrovie Nord Milano. Non si era mai laureato in Economia e Commercio alla prestigiosa Università Ca&#8217; Foscari di Venezia, come indicato nel curriculum pubblicato sul sito di Ferrovie Nord Milano. Va da sé che la clamorosa balla la ripetè lui stesso al gip Vincenzo Tutinelli durante l&#8217;interrogatorio nel processo per una bancarotta da 700 mila euro della Urban Screen, per la quale fu arrestato nel 2013 e condannato l&#8217;anno scorso.</p>
<p>Anche l&#8217;ex sottosegretario alla Difesa del governo Berlusconi Guido Crosetto millantava una laurea in Economia e Commercio mai ottenuta. &#8220;<em>Sono stato uno sciocco</em>&#8220;, disse una volta scoperto. Per fortuna non insegnò mai da nessuna parte, a differenza di Pezzoni. In tempi recenti, sempre a destra, abbiamo conosciuto pure la faccia di tolla di Oscar Giannino, candidato di &#8220;Fare per fermare il declino&#8221;, che in tivù non vantava una laurea. Ne vantava addirittura due, oltre che a un fantomatico master conseguito a Chicago. E meno male che Silvio Berlusconi diceva che era Antonio Di Pietro che possedeva una laurea in modo anomalo. L&#8217;ex premier è appena stato condannato a risarcire l&#8217;ex pm di Mani pulite per diffamazione. Pezzoni, invcece, è indagato per truffa e falso. E&#8217; questa la morale del monito &#8220;<em>Treviglio merita una visione nuova</em>&#8221; che cantava ai quattro venti a inizio mandato. Di lui, il deputato leghista Christian Invernizzi diceva che &#8220;<em>uno come Pezzoni saprà fare la differenza</em>&#8220;. L&#8217;Eco di Bergamo ha censurato la notizia e ai Salesiani si dicono &#8220;sconcertati&#8221;. No, diciamo allocchi, per non dire grandissimi pirlacchiotti. Mentre scrivo Pezzoni si è dimesso da preside ma non ancora da sindaco. La Lega cercherà una scusa per tamponare questa maestosa figura di m&#8230;. Attendiamo fiduciosi.</p>
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		<title>Lega venduta, ora vendette</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 08:47:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Scoppia il caso Belsito. Poi viene travolto il tesoriere Stiffoni, che il 26 aprile lascia. Il capogruppo e i suoi mi rimuovono. Mi dicono che devono fare dei controlli. Poi a maggio mi propongono il raddoppio dello stipendio per scusarsi del disagio. La cosa mi spaventa: rifiuto. A fine luglio arriva la sospensione e poi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Scoppia il caso Belsito. Poi viene travolto il tesoriere Stiffoni, che il 26 aprile lascia. Il capogruppo e i suoi mi rimuovono. Mi dicono che devono fare dei controlli. Poi a maggio mi propongono il raddoppio dello stipendio per scusarsi del disagio. La cosa mi spaventa: rifiuto. A fine luglio arriva la sospensione e poi il licenziamento. Immagino fossi diventata un testimone troppo scomodo, ingombrante. Le accuse che mi fanno su un presunto prestito concessomi, non è stato fatto coi soldi pubblici alla Lega- Avevo solo chiesto un anticipo sul Tfr da dipendente a tempo indeterminato del gruppo. Eccedeva la somma alla quale avrei avuto diritto. Ma il capogruppo e il tesoriere me l’hanno concessa. Come già era avvenuto per altri. Tutto erogato con bonifico, per altro. Tutto regolare. Mi sono già impegnata anche davanti ai pm a restituire la somma eccedente</em>». Manuela Privitera, ex segretaria amministrativa del gruppo della Lega al Senato.</p>
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		<title>L&#8217;autocandidatura di Fiorito</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Sep 2012 03:18:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Alle prossime elezioni in Lazio io ci sarò». Franco Fiorito (Pdl) al telefono da Linate mentre apprende delle dimissioni di Renata Polverini dalla presidenza della regione Lazio.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Alle prossime elezioni in Lazio io ci sarò</em>». Franco Fiorito (Pdl) al telefono da Linate mentre apprende delle dimissioni di Renata Polverini dalla presidenza della regione Lazio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/09/25/lautocandidatura-di-fiorito/">L&#8217;autocandidatura di Fiorito</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Polverini «&#8217;sta mignotta»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2012 05:01:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«L’altro giorno sulla saracinesca dei nostri uffici alla Balduina, sotto la scritta “Lista Polverini” ci hanno aggiunto con lo spray: ‘sta mignotta. Poi, è arriva una signora e me ne ha dette di tutti i colori. Si è messa a gridare: con che soldi lo pagate questo ufficio? Le ho spiegato che lo paghiamo coi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>L’altro giorno sulla saracinesca dei nostri uffici alla Balduina, sotto la scritta “Lista Polverini” ci hanno aggiunto con lo spray: ‘sta mignotta. Poi, è arriva una signora e me ne ha dette di tutti i colori. Si è messa a gridare: con che soldi lo pagate questo ufficio? Le ho spiegato che lo paghiamo coi soldi della Regione, perché i cittadini abbiano un posto dove far sentire la loro voce</em>». Mario Brozzi, capogruppo in regione Lazio della &#8220;Lista Polverini&#8221; a Repubblica.</p>
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		<title>Polverini a tutta. Stia lì dov&#8217;è</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2012 17:15:45 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10301" title="polverini_renata" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/09/polverini_renata-334x325.jpg" alt="" width="334" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/09/polverini_renata-334x325.jpg 334w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/09/polverini_renata-50x50.jpg 50w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/09/polverini_renata.jpg 400w" sizes="(max-width: 334px) 100vw, 334px" /></p>
<p>Si continua a leggere di possibili dimissioni della governatrice del Lazio Renata Polverini, del Pdl per colpa di alcuni suoi assessori indagati per l&#8217;uso e l&#8217;abuso dei soldi pubblici per i loro comodi. Per colpa di quell&#8217;altro pachiderma, Franco Fiorito, che si è fatto 109 bonifici sui propri conti con i fondi del Pdl Lazio. Perché dovrebbe dimettersi la Polverini? Mica è Piero Marrazzo, la Polverini! Perché mai dovrebbe deludere il plurimputato Silvio Berlusconi che le raccomanda di rimanere sulla poltrona di governatrice per &#8220;<em>evitare ricadute in Lombardia</em>&#8220;.? Del resto, mica si è dimesso Formigoni, indagato di corruzione internazionale nell&#8217;affaire Daccò-Simone-fondazione Maugeri che si sono fumati una vagonata di milioni di euro dei cittadini. Mica si è dimesso, anzi ha fatto carriera, l&#8217;ex assessore formigonino Giancarlo Abelli, consulente a nero di un grande truffatore della sanità lombarda. Mica si è dimessa la Minetti dal Pirellone. Anzi, su esplicito invito dei militonti berluscoidi, ha ribadito che rimarrà lì dov&#8217;è. Mica si è dimesso il governatore del Molise Michele Iorio, condannato a un anno e mezzo per abuso d&#8217;ufficio grazie alle consulenze per il figlio Luca con i soldi della regione, ergo dei cittadini, e per aver assunto un medico amico sempre di quel figlio. Mica si è dimesso Nicola Cosentino, l&#8217;ex sottosegretario che i boss di Gomorra reputano cartello della camorra in parlamento. Mica si è dimesso l&#8217;indagato Denis Verdini che disponeva di una banca a proprio uso e consumo per transitare soldi in odore di tangenti di imprenditori golosi di appalti per l&#8217;eolico in Sardegna. Mica si è dimesso l&#8217;ex ministro Fitto imputato a Bari per aver ricevuto mezzo milione dagli Angelucci sui conti della sua lista &#8220;<em>La Puglia prima di tutto</em>&#8220;. Mica si è dimessa la scoppola di disonorevoli pregiudicati del Pdl dell&#8217;attuale legislatura condannati a vario titolo per tangenti, corruzione e collusione con la mafia. Mica si è dimesso Gianni Alemanno da sindaco di Roma per lo scandalo di Parentopoli nell&#8217;Atac. Mica si erano dimessi la Moratti e De Corato per aver gonfiato gli uffici stampa di raccomandati assunti con contratti da dirigenti alle spalle dei cittadini. Mica si è dimesso dal consiglio provinciale di Imperia Giovanni Bosio, l&#8217;ex sindaco di Bordighera sfiduciato con decreto del Presidente della Repubblica per infiltrazioni di &#8216;Ndrangheta nel suo comune. Mica si era dimesso l&#8217;ex sindaco di Bitonto Valla che aveva nominato capo dei vigili un imputato per truffa. Potrei continuare all&#8217;infinito. Quel che conta è che in grande e in e in piccolo, il Pdl degli onesti (per dirla all&#8217;Alfano) non è uso alle dimissioni. A meno che non si tratti di fare sceneggiate com&#8217;è stato per Scajola e pochissimi altri. Che non si sono dimessi dai palazzi. Hanno solo rinunciato a cariche come quella di ministro. Del resto nessun cittadino italiano si presenta nei palazzi coi forconi. Gli italiani sopportano tutto. A loro sembra piaccia mettersi a novanta gradi e farsi sodomizzare da politici di pasta come quelli che si vedono nel Pdl. Memorabile Daniele Luttazzi a schiena in giù che urlava &#8220;<em>mi piace mi piace mi piace!</em>&#8221; Quelli del Pdl, intanto, si sono messi dalla loro parte le leggi, una giustizia inefficiente e poliziotti in assetto antisommossa. Quindi la Polverini resti pure lì sulla poltrona di governatrice del Lazio che poi, con tutti i voti a vagonate che sta portando a Grillo, quello scranno se lo sognerà davvero. Se lo goda fin che può quel seggiolone più alto del Lazio. Prenda esempio dal suo predecessore Francesco Storace. Se lo ricorda quanti danni fece da governatore del Lazio alle casse pubbliche nella sanità? Oggi è ancora lì, alla Pisana a meravigliarsi di Fiorito. Con i suoi 180 chili ha scavato un pozzo senza fondo. Dentro il quale, prima o poi, ci finiranno seppeliti tutti. Pdl e co.</p>
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		<title>Alé! manno tutti a casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 20:10:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[gianni alemanno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha azzerato la sua giunta senza dimettersi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso é stata l&#8217;inchiesta interna di Parentopoli sulle assunzioni nell&#8217;Atac, l&#8217;azienda municipalizzata del trasporto urbano in cui sono stati assunti a ruoli di comando mariti, mogli, amanti, cognati e scendiletto di consiglieri e assessori comunali. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="495" height="307" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xD-d8LJApOo?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="495" height="307" src="http://www.youtube.com/v/xD-d8LJApOo?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha azzerato la sua giunta senza dimettersi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso é stata l&#8217;inchiesta interna di Parentopoli sulle assunzioni nell&#8217;Atac, l&#8217;azienda municipalizzata del trasporto urbano in cui sono stati assunti a ruoli di comando mariti, mogli, amanti, cognati e scendiletto di consiglieri e assessori comunali. Secondo Alemanno la parentopoli va avanti fin dai tempi degli ex sindaci Rutelli e Veltroni. Da finto tonto a indignato, il primo cittadino di una capitale avrebbe dovuto lasciare la poltrona di primo cittadino in quanto sfiduciano la sua squadra, si presume sia sfiduciato pure lui essendosi fidato di persone sbagliate. Ma siccome in Italia siamo abituati ai condannati per mafia che rimangono senatori, auspichiamo che il gesto di Alemanno, con questo insolito scatto d&#8217;etica, serva a portare a dimissioni i ministri Bondi e Brambilla, specialisti nel collocare coniugi e amanti nel sottobosco dei ministeri o nei cda che ruotano attorno ai gran premi di automobilismo, e anche lui, il solito Silvio Berlusconi, che nonostante abbia portato in parlamento una fauna di pluricondannati come il fascista Ciarrapico (indagato per truffa di fondi all&#8217;editoria)  e aver nominato Brancher ministro, rimane plurimputato di corruzione ed evasione fiscale a Milano che diserta le udienze facendosi scudo di una legge criminale come l&#8217;illegittimo impedimento al vaglio dei giudici della Consulta. Un &#8220;<em>peso morto</em>&#8221; per dirla alla Borghezio, che si porta dietro l&#8217;Italia paralizzata dai capricci di questo pericoloso puttaniere massone eversore e finanziatore di boss mafiosi, da anni asserragliato nei palazzi per non finire in galera. Sembra strano ma questa é l&#8217;Italia.</p>
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		<title>Verso il crack a ritmo di bunga bunga</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 23:02:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bunga bunga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un capo di governo che fila con minorenni e che abusa del proprio potere per influire sulla condotta di una questura, non può che corrompere il prestigio delle istituzioni e annientare l&#8217;autorevolezza della sua funzione. Sbattere in prima pagina bunga bunga in un Paese tecnicamente in default che sta per essere stritolato dal peso del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=wO1slGXFlw4" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5786" title="BUNGA" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/10/BUNGA.jpg" alt="" width="540" height="302" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/10/BUNGA.jpg 641w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/10/BUNGA-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /></a></p>
<p>Un capo di governo che fila con minorenni e che abusa del proprio potere per influire sulla condotta di una questura, non può che corrompere il prestigio delle istituzioni e annientare l&#8217;autorevolezza della sua funzione.<br />
Sbattere in prima pagina bunga bunga in un Paese tecnicamente in default che sta per essere stritolato dal peso del suo debito pubblico, significa correre in rovina senza velleità  di ripresa.<br />
Non rimane che attendere la fine del governo berlusconi. Anche se ormai per la salvezza é troppo tardi.</p>
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		<title>Sotto la tonaca il pisello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 20:52:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ratzinger &#8220;trans&#8221; censurato alla mostra di Firenze Dunque, il fratello di papa Ratzinger ha taciuto senza denunciare alle forze dell&#8217;ordine i preti del suo coro che si facevano i bimbi in Germania. Dunque, Papa Ratzinger ha taciuto senza denunciare alle forze dell&#8217;ordine (altro che ridurre allo stato laicale!), padre Stephen Kiesle che si faceva i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4450" title="ratzinger trans" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/ratzinger-trans-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/ratzinger-trans-200x300.jpg 200w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/ratzinger-trans.jpg 415w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /><br />
Ratzinger &#8220;trans&#8221; censurato alla mostra di Firenze</p>
<p>Dunque, il fratello di papa Ratzinger ha taciuto senza denunciare alle forze dell&#8217;ordine i preti del suo coro che si facevano i bimbi in Germania.</p>
<p>Dunque, Papa Ratzinger ha taciuto senza denunciare alle forze dell&#8217;ordine (altro che ridurre allo stato laicale!), padre Stephen Kiesle che si faceva i bimbi negli Usa.</p>
<p>Dunque, 6 presunte vittime di orrori all&#8217;orfanotrofio di Malta, tra cui il 37enne Lawrence Grech, vogliono le scuse da Ratzinger in persona in occasione della sua visita sull&#8217;isola prevista nel fine settimana.</p>
<p>Dunque, Grech, ha pure rivelato che il suo ex molestatore, frate <strong>Conrad Sciberras</strong>, vive protetto dal Vaticano ad Albano Laziale dove dirige la versione inglese di &#8220;Unità  e Carisma&#8221;.</p>
<p>Dunque, l&#8217;interessato interpellato dai giornalisti ha detto che &#8220;<em>in 11 anni di presenza in Italia la polizia non mi ha mai fatto nulla, e il mio avvocato mi ha detto di quelle accuse sono andate in prescrizione. Che poi erano scapellotti&#8230;</em>&#8220;.</p>
<p>Dunque, Sciberras può stringere la mano al suo simile <strong><a href="http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/esteri/papa16/scandalaw/scandalaw.html" target="_blank" rel="noopener">Bernard Law</a></strong>, lâ€™ex arcivescovo di Boston protettore dei pedofili sottratto dalla giustizia americana da Ratzinger, e piazzato a Roma alla guida della basilica di Santa Maria Maggiore.</p>
<p>Dunque, il cardinale <strong>Tarcisio Bertone</strong> imita Angelo Bagnasco: associa pedofilia e omosessualità  proprio nel giorno in cui a Teramo un sacerdote ammette di aver commesso abusi su una bimba (femmina) di 10 anni.</p>
<p>Dunque, questo schifoso argomento che mi era già  toccato <a href="http://www.danielemartinelli.it/2008/12/02/vaticano-amico-dei-boia/" target="_blank" rel="noopener">trattare in passato</a>, oggi lo tratta tutto il mondo con sdegno e condanna nei confronti della chiesa ormai sputtanata tranne che l&#8217;Italia: terra di mafiosi, camorristi, illegittimamente impediti e di pedofili in tonaca protetti riveriti e rispettati a suon di &#8220;<em>sua eminenza</em>&#8220;.  Pittbul in tonaca che si servono della fiducia dei bambini, unica guida che ripongono negli adulti.</p>
<p>Dunque, la pedofilia non é una novità . Soprattutto nel mondo del clero. </p>
<p>Dunque, Ratzinger non é l&#8217;unico protettore di mostri sorridenti. </p>
<p>Dunque, la chiesa non é l&#8217;unica istituzione omertosa. </p>
<p>Dunque, il Vaticano non é  l&#8217;unico stato contrario alla depenalizzazione universale dell&#8217;omosessualità . Gli fanno compagnia l&#8217;Iran, Korea del Nord e qualche altra dittatura medievale.</p>
<p>Dunque, ho il dubbio che le scritte oscene rilevate oggi sulla casa natale di Ratzinger siano preghiere. Qualcuno mi illumini!</p>
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		<title>Solidarietà  a Piero Marrazzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 07:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[escort]]></category>
		<category><![CDATA[piero marrazzo]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/sf6N9aPdkHw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/sf6N9aPdkHw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>E&#8217; forse ancora un po&#8217; presto per definire bene i contorni della vicenda dell&#8217;ormai ex governatore del Lazio <strong>Piero Marrazzo,</strong> ma gli esprimo solidarietà  personale perché la relazione con un transessuale, in questo paese ribaltato, sta facendo più scandalo degli spaventosi buchi nei bilanci della regione, a cominciare da quello della sanità , che nella sola Lazio, un anno fa ammontava a <strong>10 miliardi</strong> di euro.</p>
<p>I buchi nella sanità , che prtroppo investono anche altre regioni italiane, provocano dimissioni soltanto davanti a plateali arresti, sempre che avvengano. Altrimenti, al contrario, scandali di ruberie di soldi pubblici e tangenti diventano requisito per fare il salto di qualità . Dalla regione si va direttamente al parlamento (Raffaele Fitto docet).</p>
<p>Tornando a Marrazzo, finora, fra reticenze ed ammissioni, emerge una sua relazione extra coniugale con un transessuale che dura da almeno sette anni. Tre in più della durata del suo matrimonio con una giornalista di Rai3.<br />
Emerge un filmato girato da quattro &#8220;mele marce&#8221; dell&#8217;arma dei carabinieri, che si sarebbero introdotti illegalmente nel vano in cui il transessuale e Marrazzo si sono intrattenuti in un&#8217;occasione ai primi di luglio.<br />
Emerge un&#8217;indagine a carico dei quattro carabinieri su segnalazione dello stesso Marrazzo, che si sarebbe deciso a denunciare il ricatto e l&#8217;estorsione subita alla magistratura, dopo aver consegnato ai carabinieri estorsori assegni per un importo complessivo di 20 mila euro.</p>
<p>Emerge una storia tutta personale di un politico che ha avuto la dignità  di dimettersi dall&#8217;incarico di governatore di una regione, che come già  ricordato, ha ben altri problemi di bilancio.</p>
<p>Emergono tuttavia &#8220;debolezze&#8221; ammesse dallo stesso Marrazzo e particolari che vanno a mio avviso analizzati in questo paese di moralisti e moralizzatori, in cui non si consente ai gay di fare i genitori ma si chiude un occhio per quei padri gay che amano i transessuali.<br />
Una discriminante che non capisco, visto che l&#8217;attrazione per un transessuale con seno femminile e genitali maschili dovrebbe essere più &#8220;perversa&#8221; di quella per un ragazzo normale. Per una società  di moralizzatori s&#8217; intende!</p>
<p>Fosse dipeso da me Piero Marrazzo avrebbe continuato a fare il governatore. Non si sarebbe ficcato nel tranello del ricatto.<br />
Fossi stato io al posto di Marrazzo non avrei ceduto e non avrei consegnato assegni. Avrei sfidato subito i carabinieri ribaltandogli la minacia di denuncia alla prima occasione, in quanto possessori di immagini illegali girate in un luogo privato. Avrei quindi atteso di rivolgermi alla magistratura col rischio di sollevare il polverone che infatti si é sollevato.</p>
<p>Bastava un po&#8217; di freddezza e di lucidità  mentale e secondo me sarebbe finita lì. Invece, Marrazzo, conscio di essere in un paese di moralizzatori, ha avuto paura. Si é sentito braccato perché sa bene che dei politici, in Italia ma anche all&#8217;estero, si deve sapere anche cosa fanno a letto, e con chi.</p>
<p>Marrazzo é stato governatore di una regione in un paese catto-catodico in cui vigono ancora reati morali come gli atti osceni in luogo pubblico.<br />
Marrazzo é vittima del sistema di cui fa parte, come Berlusconi del resto. Con la differenza che quest&#8217;ultimo ha basato la sua campagna elettorale sul suo ruolo di <strong>padre fedele</strong> in una famiglia unita, salvo poi scoprire relazioni con prostitute e presunte &#8220;situazioni&#8221; con minorenni. Di Marrazzo non ho trovato un comizio o una frase moralista.</p>
<p>Gli esprimo quindi solidarietà  umana, con la speranza che l&#8217;italia torni un paese normale che si preoccupi dei soldi che i cittadini si vedono fottere dalle loro tasche da una classe dirigente molto più puttana di quattro transessuali.</p>
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		<title>Santa Mastella osé coi suoi comandati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 10:15:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[privilegi]]></category>
		<category><![CDATA[sandra lonardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessun dipendente della regione Campania é mai entrato per concorso. La presidente del Consiglio regionale Alessandrina Lonar­do in Mastella conferma. &#8220;àˆ vero, si é sempre preceduto con i comandi ma si tratta di una situazione che ho ereditato. Appena entrata in regione ci fu la presentazione del nuo­vo ordinamento del consiglio re­gionale, che fissava la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/WjqJVcVeSoY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WjqJVcVeSoY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Nessun dipendente della regione Campania é mai entrato per concorso. La presidente del Consiglio regionale Alessandrina <strong>Lonar­do</strong> in Mastella conferma. <em>&#8220;<strong>àˆ vero</strong>, si é sempre preceduto con i <strong>comandi</strong> ma si tratta di una situazione che ho ereditato. Appena entrata in regione ci fu la presentazione del nuo­vo ordinamento del consiglio re­gionale, che fissava la pianta orga­nica sulla base delle nuove esigen­ze. Ma fui la sola a firmarlo&#8221;</em>.</p>
<p>Come non credere alle parole di questa santa donna messa alle strette dall&#8217;inchiesta giornalistica sui <a href="http://www.corriere.it/politica/09_luglio_20/campania_comandati_sergio_rizzo_55927a10-74f7-11de-95fa-00144f02aabc.shtml" target="_blank">&#8220;comandati&#8221;</a> di Sergio Rizzo! Proprio lei, rinviata a giudizio che <strong>minacciava di morte politica</strong> gli oppositori alla nomina di direttori ospedalieri targati Udeur al posto di concorsi riservati a professionisti meritevoli, e soprattutto laici.<br />
Ma Alessandrina Lonardo in Mastella preferisce cascare dal pero: <em>&#8220;La politi­ca ha tenuto fermo il progetto, ho permesso che venissero approvati piccoli stralci come la rotazio­ne dei dirigenti. Ho presentato la programmazione triennale in cui si prevedevano i concorsi. Ma la giunta non volle concederci i fondi neces­sari&#8221;</em>. Ma senza venire al dunque.</p>
<p>In Campania la particolare legge numero 44, approvata nella finanziaria del 2008 con un <strong>blitz notturno</strong>, consente ai comandati di passare definitivamente alle <strong>dipendenze del consiglio</strong>.<br />
Santa Alessandrina Lonardo in Mastella, che di comandati ne ha <strong>14</strong>, casca ancora dal pero: &#8220;<em>non ricordo se quella norma fu approvata di notte e non ricordo se ero proprio io a presiedere la seduta</em>&#8220;. Ma ricorda che &#8220;<em>sono stati nominati nella massima trasparen­za</em>&#8220;. Tradotto: <strong>raccomandati alla luce del sole</strong>. Si tratta di distaccati di società  a partecipazione pubblica inseriti in una graduatoria per essere trasferiti ad altro ufficio più comodo, più prestigioso, più retribuito e soprattutto a tempo indeterminato. Grazie appunto alla legge 44.</p>
<p>Chi volesse donare alla presidente del consiglio regionale campano, afflitta  dai <em>&#8220;non so</em>&#8221; e &#8220;<em>non ne ho idea</em>&#8221; degenerati in patologica spudoratezza, un po&#8217; di  onesta memoria politica, può farlo direttamente nella sua <a href="http://www.regione.campania.it/portal/media-type/html/user/anon/page/CNSG_MembroGruppoConsiliare.psml?itemId=42&amp;ibName=SchedaPersonale&amp;theVectString=-1%2C-1" target="_blank">cappella</a> di matrona del pero. <strong>Niente fiori</strong>. Solo dai voli di Stato a scrocco in su. Le trattative sono riservate. A Ceppaloni.</p>
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		<title>Gli italiani che non stanno col puttaniere eversore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 21:18:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Silvio Berlusconi, l&#8217;indefesso puttaniere improcessabile, corruttore, evasore fiscale prescritto e autoassolto, sta pensando quali volgarità  sputare nei microfoni di Raiset durante il G8. Mentre la stampa estera é in uscita con nuove immagini del bordello Certosa, una nota di Palazzo Chigi parla di bugie e stampa morbosa. Se le giudicano così prima di averle viste [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/07/05/gli-italiani-che-non-stanno-col-puttaniere-eversore/">Gli italiani che non stanno col puttaniere eversore</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/gxKK7Yob9EI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gxKK7Yob9EI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Silvio Berlusconi, l&#8217;indefesso puttaniere improcessabile, corruttore, evasore fiscale prescritto e autoassolto, sta pensando quali volgarità  sputare nei microfoni di Raiset durante il G8. Mentre la stampa estera é in uscita con nuove immagini del bordello Certosa, una nota di Palazzo Chigi parla di bugie e <a href="http://www.corriere.it/politica/09_luglio_05/foto_zappaddu_berlusconi_g8_d79d9d08-6955-11de-b037-00144f02aabc.shtml" target="_blank">stampa morbosa</a>. Se le giudicano così prima di averle viste vuol dire che sono immagini scomode!</p>
<p>A conferma che di morboso, qui, c&#8217;é l&#8217;avversione alla verità  da parte dei giornalai lacché stile minchiolini, la stampa estera si comporta normalmente come fa con tutti i politici perché di ammorbato, qui c&#8217;é solo la coscienza degli italiani, talmente sedata da accettare passivamente che tutto questo scandalo sia una vicenda di scarso interesse. Ma non lo é. Anzi, in un paese normale un premier corruttore e puttaniere sarebbe già  &#8220;alla baggina&#8221; da tempo.</p>
<p>Mafia, puttane, orge, bugie, calunnie. Sono i volgari ingredienti che compongono il quadretto del presidente del consiglio dei ministri italiano.<br />
Infatti gli italiani non sono con lui.</p>
<p><object width="213" height="177" data="http://www.youtube.com/v/xa7m0UHnW2Y&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xa7m0UHnW2Y&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object> <object width="213" height="177" data="http://www.youtube.com/v/-7nrGz6BD6A&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-7nrGz6BD6A&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/07/05/gli-italiani-che-non-stanno-col-puttaniere-eversore/">Gli italiani che non stanno col puttaniere eversore</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>La libera stampa estera e gli attacchini italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 10:24:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[censura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I più autorevoli quotidiani esteri continuano ad interrogarsi sul futuro politico del corruttore. Secondo il Guardian i racconti delle ragazze interrogate dalla Procura di Bari &#8220;potrebbero convincere molti italiani che si é passato il segno&#8221;. El Mundo si chiede &#8220;àˆ giunta lâ€™ora per Berlusconi?&#8221;. Per El Pais si tratta di &#8220;una rivolta delle veline che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/06/22/la-libera-stampa-estera-e-gli-attacchini-italiani/">La libera stampa estera e gli attacchini italiani</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/zvs3D_dKRX4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/zvs3D_dKRX4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>I più autorevoli quotidiani esteri continuano ad <strong>interrogarsi</strong> sul futuro politico del corruttore. Secondo il <strong>Guardian</strong> i racconti delle ragazze interrogate dalla Procura di Bari <em>&#8220;potrebbero convincere molti italiani che si é passato il segno&#8221;</em>. <strong>El Mundo</strong> si chiede <em>&#8220;àˆ giunta lâ€™ora per Berlusconi?&#8221;</em>. Per <strong>El Pais</strong> si tratta di <em>&#8220;una rivolta delle veline che potrebbe provocare la <strong>caduta finale</strong> di colui che finora sembrava politicamente immortale. Ora tutti aspettano il prossimo terremoto perché le denunce delle modelle pongono fine al flirt con la Chiesa e allâ€™ammirazione di molti italiani. <strong>La maggioranza spera</strong> che lâ€™esecutivo arrivi incolume fino al G8 dellâ€™Aquila</em>. <em>Secondo fonti diplomatiche </em>â€” sostiene ancora El Pais â€” <em>Berlusconi ha chiesto la solidarietà  di varie cancellerie straniere nelle quali però lo sconcerto supera la comprensione&#8221;</em>.</p>
<p>Anche il <strong>New York Post</strong> del magnate Murdoch parlando di <em>&#8220;disfunzione elettorale&#8221;</em> â€” punta sulla notte in cui Obama conquistò la presidenza Usa mentre Berlusconi <em>&#8220;intratteneva tre bellissime donne in un party a lume di candela nel lussuoso palazzo Grazioli</em>.</p>
<p>In Italia, invece, il Corriere pubblica la lettera di <strong>Francesco Cossiga</strong> inviata al corruttore, in cui lo invita a <strong>non scusarsi</strong> con nessuno <em>&#8220;come fecero ai loro tempi Kennedy e Wilson&#8221;</em> e di fare il pugno duro contro la trama di odio innescata dagli oppositori (non Franceschini e nemmeno D&#8217;Alema) ma per possibile volontà  dei servizi segreti americani. L&#8217;ex presidente della repubblica ed ex ministro dell&#8217;Interno guru dei piduisti nominati nei gangli di controllo di Stato per depistare le indagini sul sequestro Moro, invita il corruttore a tenere duro e a lasciare le sue ville per trasferirsi a Palazzo Chigi. Lo invita a fare <em>&#8220;un duro discorso al Senato sfidando lâ€™opposizione, presentare una mozione di approvazione delle dichiarazioni, porre la fiducia su di essa e farsi votare contro dai suoi, impeden­do con i voti la formazione di un altro gover­no, portare così il Paese a inevitabili nuove ele­zioniâ€¦ Perché la guerra é sempre meglio per te, per l&#8217;opposizione e per il Paese, di questo rotolarsi nella melma&#8221;</em> scrive.</p>
<p>Francesco Alberoni, infine, sulla prima pagina del Corsera punta sull&#8217;<strong>invidia</strong> che suscitano i potenti come il presidente del consiglio dei piduisti. Delle sentenze che lo riguardano, delle leggi vergogna e dell&#8217;etica, nello spazio solitamente riservato alle seghe mentali d&#8217;amore del predicatore piacentino pagato grazie ai fondi pubblici all&#8217;editoria, non c&#8217;é traccia.</p>
<p><object width="213" height="177" data="http://www.youtube.com/v/UM1w88r6tYk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/UM1w88r6tYk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/06/22/la-libera-stampa-estera-e-gli-attacchini-italiani/">La libera stampa estera e gli attacchini italiani</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Berlusconi odioso corruttore per il &#8220;Foreign Policy&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 10:12:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[David Rothkopf]]></category>
		<category><![CDATA[foreign policy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il corruttore viene sputtanato e sbugiardato anche sulla prestigiosa rivista americana Foreign policy. David Rothkopf, una delle sue firme, ha pubblicato il 50esimo anniversario dellâ€™«International sleazestakes» ovvero la classifica dei più odiosi casi di corruzione politica e scandali planetari inventata dal giornalista. Ebbene Rothkopf al primo posto ha piazzato &#8220;the prime minister Silvio Berlusconi per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/5hAHNNYgl-Q&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5hAHNNYgl-Q&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Il corruttore viene sputtanato e sbugiardato anche sulla prestigiosa rivista americana <strong>Foreign policy</strong>.<br />
David Rothkopf, una delle sue firme, ha pubblicato il 50esimo anniversario dellâ€™«International sleazestakes» ovvero la classifica dei più odiosi casi di corruzione politica e scandali planetari inventata dal giornalista.<br />
Ebbene Rothkopf al primo posto ha piazzato <em>&#8220;<a href="http://rothkopf.foreignpolicy.com/posts/2009/06/01/international_sleazestakes_the_fp_scandalpalooza" target="_blank">the prime minister Silvio Berlusconi</a></em> per il Noemigate con commento finale: <em>&#8220;Ah, Italia&#8230; la dolce vita non finisce mai»</em>.</p>
<p>Secondo la classifica di Rothkopf finita in tutte le edicole americane, sono stati meno corrotti e meno odiosi i presidenti di dittature militarizzate come Paraguay e Guatemala, senza contare che un criminale come il presidente iraniano <strong>Ahmadinejad</strong> figura addirittura al settimo posto.</p>
<p>Il corruttore tiene &#8220;alto&#8221; il prestigio dell&#8217;Italia all&#8217;estero. E annuncia nuovi militari nelle strade, suoi <strong>alleati forzati</strong> contro gli italiani onesti.<br />
Confidiamo almeno in uno che lo ammanetti!</p>
<p><object width="280" height="170" data="http://www.youtube.com/v/IkDq4rbS1gs&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/IkDq4rbS1gs&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/06/03/berlusconi-odioso-corruttore-per-il-foreign-policy/">Berlusconi odioso corruttore per il &#8220;Foreign Policy&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Tetta pubblica ai flop, una &#8220;cara&#8221; saga infinita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 09:20:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Darsi al cinema anziché all&#8217;ippica in Italia può essere un grande affare. Chi intende produrre cortometraggi o lungometraggi può chiedere finanziamenti al Ministero dei Beni culturali e sperare di vedersi elargire decine, centinaia di migliaia o anche milioni di euro per la propria opera che magari non uscirà  mai nemmeno nelle sale cinematografiche! Una volta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/09/09/tetta-pubblica-ai-flop-una-cara-saga-infinita/">Tetta pubblica ai flop, una &#8220;cara&#8221; saga infinita</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-734" title="maiale-tetta-flop" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/maiale-tetta-flop-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/maiale-tetta-flop-300x225.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/maiale-tetta-flop.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Darsi al cinema anziché all&#8217;ippica in Italia può essere un grande affare. Chi intende produrre cortometraggi o lungometraggi può <strong>chiedere <a href="http://www.cinema.beniculturali.it/moduli/produzione/mod_1_2.htm" target="_blank">finanziamenti</a></strong> al Ministero dei Beni culturali e sperare di vedersi elargire decine, centinaia di migliaia o anche <strong>milioni di euro</strong> per la propria opera che magari non uscirà  mai nemmeno nelle sale cinematografiche!<br />
Una volta che il produttore dispone di un budget anche minimo e firma entro un anno il contratto, non ha alcun termine per presentare ciò che promette di produrre. Così possono accadere casi come quelli della produttrice Donatella Palermo, che ha beneficiato di <strong>2 milioni e 700 mila euro</strong> nel 2003 per produrre un cartone animato che <strong>non é mai uscito</strong>. Oppure società  come la Cinemare che si é vista assegnare <strong>300 mila euro</strong> per produrre &#8220;All&#8217;amore assente&#8221; visto da 335 spettatori paganti per un totale di <strong>2 mila euro</strong> di incasso, meno dell&#8217;un per cento del finanziamento ricevuto. Un&#8217;<strong>opera in perdita</strong> per la quale il Ministero ha speso <strong>900 euro</strong> per ogni spettatore.</p>
<p>Sono <a href="http://www.comingsoon.it/classifica.asp?gclid=CPj3zN6dzpUCFRRYZwod01IRiw" target="_blank">innumerevoli</a> i film che escono ogni settimana, quasi tutti <a href="http://www.film.tv.it/playlist.php/playlist/34898/ho-fatto-flop.-dati-d-incasso-alla-mano/" target="_blank"><strong>flop</strong></a> che nessuno vede rispetto ai film di successo, finanziati ogni anno dal Ministero dei Beni culturali con i soldi degli italiani. Perché se la riforma Urbani del 2004 ha da un lato chiuso i rubinetti dei soldi facili, dall&#8217;altro sono <strong>aumentati del 350%</strong> i finanziamenti alle cosiddette opere prime per produttori indipendenti, che possono contare su una Legge favorevole al &#8220;rischio&#8221; da parte del Ministero disposto ad investire sui nuovi e giovani autori.<br />
Poi se si va a spulciare fra i &#8220;nuovi autori&#8221; si scoprono eterne promesse come il 35enne Alessandro Verdecchi, fino al 2004 col piede in 4 produzioni diverse tramite le quali ha prodotto 10 film finanziati con <strong>12 milioni</strong> di euro, che ai botteghini hanno totalizzato soltanto <strong>300 mila</strong> euro di incasso. Dopo la riforma Urbani, Verdecchi ha aggirato la &#8220;stretta&#8221; semplicemente <strong>cambiando nome</strong> alle sue case di produzione. Col risultato che nel 2005, con la &#8220;Luna film&#8221; Verdecchi ha preso <strong>800 mila </strong>euro per produrre &#8220;L&#8217;amor cortese&#8221; e un altro mezzo milione per &#8220;In carne e ossa&#8221; storia di vampirismo psicologico, entrambi <strong>mai arrivati nelle sale</strong>. Verdecchi non é di certo l&#8217;unico che ha seguito questo copione, ce ne sono anche altri. Attori nel ruolo dell&#8217;italiano medio accattone che ama succhiare le tette pubbliche, in questo caso per opere cinematografiche inutili.</p>
<p>Fra loro c&#8217;é anche l&#8217;ex attrice <strong>Eleonora Giorgi</strong>, che per debuttare come regista ha preso <strong>un milione</strong> di euro per produrre &#8220;Uomini e donne&#8221; visto solo da 8 mila spettatori paganti, meno di un terzo dei visitatori quotidiani di questo blog! Un flop spaventoso replicato con altrettanti soldi e con altrettanti spettatori per <strong>&#8220;Agente matrimoniale&#8221;</strong>, nell&#8217;attesa che in febbraio, la Giorgi col suo socio Massimo Ciavarro, arrivi con un nuovo film finanziato pure dalle regioni Lazio e Sicilia con svariate centinaia di migliaia di euro.</p>
<p>Enzo Porcelli, titolare di 2 società , ha preso <strong>11 milioni</strong> di euro per produrre film che ne hanno incassato 700 mila, <strong>nemmeno la decima parte</strong>. Non si hanno più notizie di una sua opera sepolta nelle sale di montaggio finanziata con 90 mila euro pure dalla provincia di Lecce.<br />
E&#8217; lungo l&#8217;elenco dei <a href="http://www.cinema.beniculturali.it/sovvenzioni/delibere.htm" target="_blank">contributi</a> elargiti a <strong>società  fantasma</strong> per lungometraggi che non vede nessuno, o che alla bell&#8217;e meglio finiscono su <a href="http://it.youtube.com/results?search_query=cortometraggio&amp;search_type=&amp;aq=f" target="_blank">Youtube</a>. Sono centinaia i &#8220;geni incompresi&#8221; che puntano al riconoscimento culturale della loro opera in perdita presentando <a href="http://www.cinema.beniculturali.it/sovvenzioni/interesse%20culturale/lunghi_31_05_08.htm" target="_blank">costi altissimi</a>. E&#8217; la casta dei <strong>pirati legalizzati</strong> che si lamenta dell&#8217;esistenza dei peer to peer che hanno tagliato i viveri ai papponi, molti dei quali si sono arricchiti con cifre sovrastimate per opere patacca.</p>
<p>Quasi quasi mi metto in lista anch&#8217;io! In attesa di <a href="http://www.cinema.beniculturali.it/sovvenzioni/promozione/ras_fest_delibera_23_5_08.pdf" target="_blank">sovvenzioni</a> scrivo la sceneggiatura di un film da girare dentro il Ministero dei Beni culturali, con protagonista il ministro Sandro (Ab)Bondi nelle vesti di <strong>Gaetano Blandini</strong>, guru di Cinecittà  che dirige il destino dei soldi all&#8217;esercito di artisti assistiti, alle prese con le facce e i retroscena di questi <strong>scandalosi sprechi</strong> ai danni di tutti gli italiani. Location? Per il bene delle mie tasche potrei tentare di allestire il set dentro il <a href="http://www.cinema.beniculturali.it/sovvenzioni/estero/2008/estero_08.pdf" target="_blank">Vaticano</a>. O forse sarebbe opportuno proporre una nuova raccolta firme per eliminare i finanziamenti al cinema?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/09/09/tetta-pubblica-ai-flop-una-cara-saga-infinita/">Tetta pubblica ai flop, una &#8220;cara&#8221; saga infinita</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Ridere per non piangere</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2008/06/25/ridere-per-non-piangere/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ridere-per-non-piangere</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 21:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[altero matteoli]]></category>
		<category><![CDATA[angelino alfano]]></category>
		<category><![CDATA[angelo panebianco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi sembra non ci sia bisogno di ulteriori prove. Siamo in dittatura ferrea. Viviamo lâ€™inizio di un lento ed inesorabile passaggio. Da un lato la casta corrotta che si fa i cazzi propri tenendo al guinzaglio la stampa, dallâ€™altra i cittadini che aprono gli occhi grazie alla Rete. Non si può pensare di uscire indenni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/06/25/ridere-per-non-piangere/">Ridere per non piangere</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-625" title="giustizia-martello" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/giustizia-martello-300x238.jpg" alt="" width="268" height="213" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/giustizia-martello-300x238.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/giustizia-martello.jpg 350w" sizes="(max-width: 268px) 100vw, 268px" /></p>
<p>Mi sembra non ci sia bisogno di ulteriori prove. Siamo in dittatura ferrea. Viviamo lâ€™inizio di un lento ed inesorabile passaggio. Da un lato la casta corrotta che si fa i cazzi propri tenendo al guinzaglio la stampa, dallâ€™altra i cittadini che aprono gli occhi grazie alla Rete.<br />
Non si può pensare di uscire indenni da questo sistema. Prima o poi <strong>succederà  qualcosa</strong>. La Rcs editori che stampa il Corriere della Sera nei primi 3 mesi del 2008 ha avuto quasi <strong>19 milioni di euro di perdite</strong>. In redazione ci sono acque agitate già  da tempo. Spargiamo voce e facciamo in modo che queste passività  aumentino. Non compriamo più giornali. Al limite, se proprio volete, leggete i blog di chi non ha vincoli per ridere e contribuire ad accelerare lo spostamento del baricentro dell&#8217;informazione su Internet. Se mentre si legge si ride si apprende meglio. Confrontare gli editoriali patacca sui giornali con la nuda e cruda realtà  può far ridere per non piangere.</p>
<p>Oggi il Corriere scriveva in prima pagina â€œ<strong>Si alla norma blocca processi</strong>â€ e un editoriale di Angelo Panebianco che ha esordito scrivendo che maggioranza e opposizione sono condizionati dalla riapertura del contenzioso fra il premier e una parte della magistratura. Insomma quel poco che basta per invitare <strong>Panebianco a un va fan culo</strong>.<br />
A metà  pagina si leggeva â€œ<strong>Il Vaticano contrattacca: infamie su Marcinkus</strong>â€. Eâ€™ vero. Soltanto uno come Marcinkus poteva macchiarsi di tanto. Anche da morto esiliato in una città  degli Stati Uniti, lontano dai riflettori e dalla giustizia. Marcinkus era capo dello Ior ai tempi in cui morì Giovanni Paolo I dopo soli 33 giorni di pontificato ed era amico dei furbetti dell&#8217;epoca, coi quali <strong>riciclava danaro sporco</strong> nei paradisi fiscali di mezzo mondo, a partire dal Sudamerica per arricchire i Papi. Marcinkus era un perfetto criminale. Capace di qualunque cosa, anche di far sparire la figlia di un impiegato del Vaticano perché sarà  incappata in qualche documento segreto. <strong>Emaunela Orlandi</strong> scomparve nel 1983, subito dopo i più gravi scandali della Repubblica a partire da Loggia P2, strage di Ustica e crack del Banco Ambrosiano. In pieno regime dei media controllati e con un&#8217;Italia attiva con la quinta elementare.</p>
<p>Angelino del premier Alfano ha pronta la Legge per <strong>estendere lâ€™impunità  anche ai ministri</strong>. Ce ne sono un poâ€™ sotto inchiesta a partire da <strong>Raffaele Fitto</strong> che ha preso 495 mila euro di tangenti dagli Angelucci per dare in gestione 11 cliniche in Puglia, passando per <strong>Alterato Matteoli</strong>, coinvolto in una vicenda di abusivismo sullâ€™Isola dâ€™Elba e  <strong>Stefania Prestigiacomo</strong>, le cui aziende siciliane sono nel mirino della Procura per figli di dipendenti nati malformati, oltre che per un paio di infortuni mortali.<br />
La casta si fa i cazzi propri. Bisogna affinare le lame del passaparola. Tutto il resto é off-topic, ossia inutile, deleterio e pretestuoso.</p>
<p>Sto leggendo un po&#8217; di commenti fritti di idiozie in questi giorni, ad opera di qualche ipocrita nascosto dietro ai nick che pretende libertà  assoluta in nome di chissà  quale censura. Siccome chi mi conosce sa che amo essere chiaro, tutti i lettori sappiano che ho incaricato un ragazzo che si riserva di <strong>cancellare gli off topic dai commenti</strong>. Non ne faccio mistero. Saranno lasciati i commenti attinenti agli argomenti dei post, anche critici. E&#8217; un&#8217;esigenza di ordine che intendo dare LIBERAMENTE al mio blog, visto che la visibilità  e la credibilità  acquisite finora sono frutto dell&#8217;impegno che é solo e soltanto mio. Non mi interessa avere migliaia di commenti di cui la metà  fuori tema. Meglio meno ma che abbiano un senso e meno male che molti son proprio così. Chi non é d&#8217;accordo faccia ciò che meglio creda. Potrà  sempre aprirsi un blog e scrivere ciò che vorrà . Non qui per il solo piacere di spargere merda sul mio groppone.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/oQSXLKfJlRc&amp;hl=it" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/oQSXLKfJlRc&amp;hl=it"></embed></object></p>
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		<title>L&#8217;Italia dei malori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 23:43:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Silvio Berlusconi ha i malori perché a giorni, a Milano, potrebbe essere rinviato a giudizio per corruzione in atti giudiziari col britannico David Mills, destinatario di 600 mila dollari estero su estero affinché testimoniasse il falso al processo di corruzione di diversi ufficiali della Guardia di Finanza e per i soldi sottobanco a Bettino Craxi. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-602" title="Montecatini Terme, 4? Convegno Nazionale \" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/berlusconi-malore-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/berlusconi-malore-300x204.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/berlusconi-malore.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Silvio Berlusconi ha i malori perché a giorni, a Milano, potrebbe essere <strong>rinviato a giudizio per corruzione</strong> in atti giudiziari col britannico <strong>David Mills</strong>, destinatario di 600 mila dollari estero su estero affinché testimoniasse il falso al processo di corruzione di diversi ufficiali della Guardia di Finanza e per i soldi sottobanco a Bettino Craxi.<br />
Silvio Berlusconi ha i malori perché ogni giorno in Parlamento ha gatte da pelare col partito di Antonio Di Pietro, unico che fa opposizione senza bavagli, unico partito che sgrana come rosari quotidiani tutti gli scandali che lo riguardano, assieme alla sua cricca di servi in giacca e cravatta.<br />
La Democrazia italiana, a forza di malori dovuti ad un calo di difese per indebolimento della magistratura, é gravemente malata, debilitata, quasi annientata al punto da non riprendersi più.<br />
Sull&#8217;Italia agonizzante <strong>giacciono gli italiani</strong>, sedati e talmente impauriti da assuefarsi a non prendere più posizioni nemmeno nelle riunioni di condominio.<br />
Il guardasigilli <strong>Angelino Alfano</strong>, tramite questo blog, ha ricevuto 2.878 mail di pubblico diniego verso la legge sulle intercettazioni, in cui gli é stato chiesto di rassicurarci che la libertà  di pensiero, di cronaca e di critica non fossero intaccate. Ma <strong>si é arrogato di non rispondere</strong> dimostrando di essere più figo che strafottente. Che bella prova di autonomia dai cittadini Angelino Alfano!<br />
Oggi é atteso a Roma in visita ufficiale <strong>George W. Bush</strong>. In ogni punto in cui passerà  non crescerà  più l&#8217;erba per almeno 10 anni. Telefonini spenti, cecchini armati fino ai denti e coprifuoco aereo sulla capitale saranno il premio alla sua onestà  di guerrafondaio incipriato. Uomo dei malori americani e amico dell&#8217;Italia in malora che ospita le basi Nato, da cui partono gli aerei carichi di mine antiuomo che andranno a mutilare i bimbi iracheni in nome del petrolio.<br />
Il carcere di Regina Coeli é pronto per accogliere i cittadini che manifesteranno onestamente il loro dissenso in piazza. Sono stati trasferiti appositamente 230 detenuti alla faccia dell&#8217;indulto, proprio per facilitare le operazioni di internamento. I <strong>cittadini colpevoli</strong> di essere tali sono avvisati!<br />
Stasera alle 21,30 la diretta. Malori permettendo.</p>
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		<title>Vaticano e Ior: diavoli in tonaca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 22:55:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>â€œVaticano Spaâ€ e â€œI mercanti di San Pietroâ€ sono i titoli di una scottante inchiesta pubblicata in 2 puntate dal settimanale L&#8217;Europeo nel gennaio del 1977. E&#8217; il giornalista Paolo Ojetti a firmare il servizio dal quale emerge che un quarto degli immobili di Roma sono di proprietà  della Curia Vaticana. Ojetti scrive di massicce [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/05/14/vaticano-e-ior-diavoli-con-la-tonaca/">Vaticano e Ior: diavoli in tonaca</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-547" title="bimbo-culo-donna" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/bimbo-culo-donna.bmp" alt="" width="310" height="225" /></p>
<p>â€œVaticano Spaâ€ e â€œI mercanti di San Pietroâ€ sono i titoli di una scottante inchiesta pubblicata in 2 puntate dal settimanale L&#8217;Europeo nel gennaio del 1977.<br />
E&#8217; il giornalista <strong>Paolo Ojetti</strong> a firmare il servizio dal quale emerge che un quarto degli immobili di Roma sono di proprietà  della Curia Vaticana.<br />
Ojetti scrive di <strong>massicce operazioni speculative dello Ior</strong>, la banca vaticana, un impero economico colossale, un incredibile regime di abusi e privilegi ingiustificati, un intreccio di affari, connivenze politiche, religione e denaro. Ojetti svela che lo Ior si é arricchito speculando nei paradisi fiscali di tutto il mondo, in particolare alle Bahamas, Isole Cayman, Vaduz, Lugano, Ginevra ma anche nelle dittature sudamericane, tra cui Argentina, Uruguay, Perù, Panama e Nicaragua.<br />
<strong>L&#8217;Osservatore romano insorge</strong> definendo l&#8217;inchiesta di Ojetti <strong>falsa</strong>, anticulturale, confusionaria, irresponsabile, scandalistica, anticlericale e goffa.<br />
La <strong>piduista Rizzoli</strong>, in tutta risposta, licenzia in tronco il direttore dell&#8217;Europeo <strong>Gianluigi Melega</strong>.</p>
<p>Nel giugno del &#8217;78 muore Paolo VI, il quotidiano Messaggero pubblica un singolare necrologio della Loggia massonica â€œ<strong>Grande Oriente d&#8217;Italia</strong>â€ in cui si legge che é la prima volta nella storia della Massoneria moderna, che un papa muore in stato di â€œnon ostilità â€.<br />
Il faccendiere piduista <strong>Umberto Ortolani</strong> definiva Paolo VI <em>il papa che aveva tolto la scomunica ai massoni perché facilitato dalla comune posizione anticomunista</em>.<br />
Un mese prima, alla vigilia del Conclave, l&#8217;agenzia di stampa <strong>Euroitalia</strong> svela i nomi in codice di 4 cardinali massoni: <strong>Sebastiano Baggio</strong> 85/2640, <strong>Salvatore Pappalardo</strong> 234/07, <strong>Ugo Poletti</strong> 32/1425 e <strong>Jean Villot</strong> 041/3.</p>
<p>La notizia ripresa da â€œOpâ€ di <strong>Mino Pecorelli</strong> si arricchisce di altri 121 nomi di presunti prelati massoni, tra cui il segretario di Paolo VI <strong>Pasquale Macchi</strong>, il vicedirettore dell&#8217;Osservatore romano <strong>Virgilio Levi</strong>, il cappellano di Paolo VI <strong>Annibale Ilari</strong> e altri prelati, fra cui addetti alla gestione delle finanze vaticane guidati dal vescovo dello Ior Paul Marcinkus, <strong>massone</strong> matricola 43/649. Alla lista va aggiunto anche <strong>Giovanni Caprile</strong>, direttore di â€œCiviltà  cattolicaâ€ su cui nel 1974 aveva tracciato la via per <em>superare il conflitto fra Chiesa e Massoneria</em>.</p>
<p>Insomma, secondo Mino Pecorelli il neo <strong>Papa Luciani</strong> Giovanni Paolo I eletto il 26 agosto 1978, é circondato da massoni.<br />
Il giornalista <strong>Paolo Panerai</strong> sulle pagine de â€œIl Mondoâ€ indirizza una lettera aperta a Giovanni Paolo I in cui scrive <em>â€œE&#8217; giusto che il Vaticano operi sui mercati dei paradisi fiscali come un agente speculatore? E&#8217; giusto che il Vaticano abbia una banca che interviene nei trasferimenti illegali di capitali? E&#8217; giusto che lo Ior aiuti gli italiani a evadere il Fisco?  Possibile che il direttore della banca vaticana Paul Marcinkus, abbia rapporti col bancarottiere Michele Sindona?</em></p>
<p>Purtroppo Marcinkus intrattiene rapporti anche con <strong>Roberto Calvi, Umberto Ortolani e Licio Gelli</strong> per spericolate scorribande speculative in tutto il mondo.<br />
Sindona lo definisce <em>avido</em> e interessato ad arricchire Paolo VI per farsi nominare cardinale. Ma Paolo VI <strong>muore</strong> e il suo successore, <strong>Giovanni Paolo I</strong>, é contro la massoneria. Intende <strong>rimuovere Marcinkus</strong> dalla direzione dello Ior e cambiare tutti i vertici vaticani.<br />
Il 29 settembre, dopo soli 33 giorni di pontificato, <strong>Giovanni Paolo I rinviene cadavere</strong> nel proprio letto. La Curia vaticana impedisce l&#8217;autopsia sul corpo, ma in tutto il mondo si parla chiaramente di assassinio tramite avvelenamento.</p>
<p>Il 16 ottobre diviene Papa il polacco <strong>Karol Wojtyla</strong>, appoggiato dall&#8217;Opus Dei e in stretti rapporti con Marcinkus, che può <strong>continuare i suoi loschi traffici</strong> finanziari coi piduisti Ortolani-Calvi-Gelli.<br />
Alcuni anni dopo il piduista <strong>Pier Carpi</strong> parlerà  della â€œ<em>Loggia Ecclesia</em>â€, in contatto diretto col duca <strong>Michele di Kent</strong> della Loggia unita d&#8217;Inghilterra, Londra, dove morirà  impiccato sotto un ponte del Tamigi Roberto Calvi.</p>
<p>Marcinkus lascia la guida dello Ior nel 1988, al suo posto arriva <strong>Angelo Caloia</strong>, proveniente dal Mediocredito lombardo su chiamata di Wojtyla, che nello statuto promulgato nel 1990 istituisce la <strong>Commissione cardinalizia</strong> di vigilanza presieduta da Tarcisio Bertone.<br />
Nell&#8217;era post Marcinkus, confinato a Phoenix dove muore nel febbraio del 2006 all&#8217;età  di 84 anni, Caloia impiega questi ultimi 20 anni per riconsegnare credibilità  internazionale allo Ior. Banca protetta dal muro spesso 9 metri della torre Niccolò V, di cui si presume un patrimonio stimato in <strong>5 miliardi di euro</strong>.<br />
L&#8217;opinione pubblica non ha mai saputo quanti soldi custodisce veramente lo Ior. Si sa solo che la nuova politica dei depositi debba essere ampiamente chiara e documentata. Almeno <strong>ufficialmente</strong>. Poi, di fatto, si sa che lo Ior custodisce milioni di euro di diverse organizzazioni mafiose siciliane, oltre che di bancarottieri come <strong>Cesare Geronzi</strong> e figuri alla <strong>Lucianone Moggi</strong>, divenuto collaboratore sul sito di Papanews.<br />
Le procure che indagano sui traffici illeciti di denaro sporco trovano nello Ior un <strong>ostacolo invalicabile</strong>.<br />
Segno che quella é la patata bollente che tiene sulla graticola questa povera italietta allo sbando di mafia, massoneria e criminalità . Con la maledizione di un sonoro â€œAmenâ€.</p>
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		<title>Internet via d&#8217;uscita da tutte le menzogne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 10:28:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[bugie]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Internet, a differenza dei giornali in carta, ha il pregio di mantenere inalterate nel tempo le notizie, sempre aggiornate e a portata di mano. Un banale invio ad una parolina chiave inserita in un motore di ricerca fornisce in un batter dâ€™occhio migliaia di pagine elettroniche di notizie, aneddoti, casi, scandali e immagini di ormai [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Internet, a differenza dei giornali in carta, ha il pregio di mantenere inalterate nel tempo le notizie, sempre aggiornate e a portata di mano. Un banale invio ad una parolina chiave inserita in un motore di ricerca fornisce in un batter dâ€™occhio <strong>migliaia di pagine elettroniche</strong> di notizie, aneddoti, casi, scandali e immagini di ormai tutti i personaggi pubblici.<br />
I <strong>giurassici elefanti</strong> dellâ€™italiota politica vecchia e vetusta, per quanto tagliati fuori dal mondo internettiano, se ne stanno rapidamente rendendo conto!<br />
Non a caso Silvio il piduista non é così convinto di vincere le prossime elezioni con la sua PDL fritta e stantia! Tantâ€™é vero che il recente, segreto e continuo viavai dalle sue ville alle <strong>Bermuda</strong> con lâ€™aereo privato, nasconde i veri piani del plurimputato Berlusconi, ossia la pur remota possibilità  di fuggire ai tropici qualora vincesse una coalizione di governo decisa a rivedere molte leggi vergogna che consegnerebbero il tiranno alle patrie galere.<br />
Una delle cause sono <strong>i numeri</strong>! Rispetto ai tempi delle elezioni del 2001 e anche del 2006, il numero di cybernauti con gli occhi aperti in cerca di notizie é sensibilmente moltiplicato, tanto che se da questo punto di vista il 2001 é ormai preistoria, il 2006 credo sia già  paragonabile ai lontani tempi di Cristo! Un esempio banale riguarda i click e le iscrizioni su <strong>Youtube</strong>, il videosito che soltanto 2 anni fa quasi nessuno conosceva: ebbene se i video più visti raggiungevano appena <strong>un anno fa</strong> le poche centinaia di migliaia di click, attualmente per sfondare la soglia dei 100mila click, bastano un paio di giorni di link su un blog come quello di Beppe Grillo!<br />
Cito 2 banali esempi che mi riguardano: il mio video sulle telefonate ai <a href=" http://it.youtube.com/watch?v=BiidA9a3qtg " target="_blank">tg per il primo V-Day </a> dello scorso settembre, fu visto con grande successo da 15 mila cybernauti in un giorno, toccando quota 30 mila in 6 mesi di presenza online.<br />
Attualmente, dopo soltanto 5 mesi, lâ€™altro mio video sulla trasmissione dedicata alle cazzate scritte da Giampiero Mughini su Libero che Beppe Grillo ha linkato un mesetto orsono, sta già  sfondando il muro dei 70 mila click!<br />
Ciò significa che la frequenza su un blog e su un sito video é più che raddoppiata in soli 5 mesi!<br />
I video più visti ormai oltrepassano abbondantemente il milione di click, un anno fa era un successone raggiungere quota 150 mila!<br />
Questa crescita costante e incontrollata di cittadini naviganti sottratti a giornali e tv, ritengo stia già  avendo <strong>effetti imprevedibili </strong> sulle coscienze di interi popoli, riguardo al rapporto vissuto con lâ€™informazione responsabile del controllo delle opinioni di intere generazioni a suon di falsità .<br />
La sola sezione italiana di Youtube, nel corso del 2007 ha registrato <strong>unâ€™impennata di iscritti</strong> e visitatori sproporzionalmente più alta rispetto a quella registrata in altri paesi europei. Segno che gli italiani, più di altri, si rendono conto di essere trattati da <strong>beoti</strong> dai canali di disinformazione tradizionali.<br />
Mai come ora le lobby di imprenditori e politici italiani si ritrovano a vivere una grave <strong>crisi di credibilità </strong>!<br />
La sfiducia del popolino che vivo quotidianamente sulla mia pelle attraverso le telefonate in diretta in trasmissione, ha un rapporto di 8 latrati di sfiducia verso tutto e tutti su 10 chiamate campione! â€œProdi e Berlusconi? Sono tutti uguali!â€ ti dicono.<br />
Ebbene siccome tutto questo gli elefanti autoreferenziati dei partiti <strong>lo sanno</strong>, non sanno più prevedere che effetti avrà  sulle imminenti elezioni politiche la diffusione delle notizie senza censura attraverso internet!<br />
A differenza dei libri e dei giornali che finiscono in soffitta, sopra gli armadi per raccogliere la polvere o nel pattume, le pagine elettroniche di internet <strong>rimangono scalfite</strong> nel tempo, sempre rintracciabili e sempre aggiornate!<br />
Una <strong>vetrina infernale</strong> per chi é uso fare loschi affari di bottega, sostenuto da giornali e tv conniventi in un Paese in cui peraltro, si legge poco.<br />
I post dei <strong>blog</strong> e le biografie di <strong>Wikipedia</strong>, sono ormai divenuti <strong>insostituibili mezzi di conoscenza</strong> perché caratterizzati dalla sintesi e dalla chiarezza dei fatti che riguardano chiunque abbia un ruolo pubblico.<br />
Tanto che la crescita del grado di accesso alle informazioni internettiane, é già  un grattacapo per la casta sempre più esposta!<br />
Non a caso in Italia siamo rimasti all&#8217;Adsl, a Telecom e in balìa del piduista che ha messo sul piatto una vagonata di milioni di euro per accaparrarsi fasce di <strong>frequenze &#8220;strategiche&#8221;</strong> nel Wi-Max! Quelle che serviranno ad interagire con le istituzioni a partire dai comuni.<br />
Chi ha la fortuna di vivere la <strong>stridente differenza</strong> fra la schietta verità  delle informazioni reperibili in internet e la patetica, <strong>falsissima</strong> manfrina televisiva si può rendere conto dei danni perpetrati dai canali disinformativi nellâ€™ultimo secolo, già  dai tempi della propaganda politica del Duce!<br />
Câ€™é una bella differenza fra la verità  riconoscibile in internet e le <strong>cazzate</strong> che ci propina in ogni minuto del giorno e della notte il gigante Raiset.<br />
E allora che ne sarà  dei Riotta e dei Berlusconi fra un anno o 2?<br />
Tutto dipenderà  dal calo di influenza della tv rispetto allâ€™accessibilità  alla Rete, che per quanto riguarda lâ€™Italia, credo potrà  portare allâ€™estremo di un pericolo per lâ€™incolumità  fisica stessa di una classe dirigente corrotta e sbugiardata davanti a un popolo cosciente, sveglio e animato da voglia di vendetta.<br />
Eâ€™ solo questione di tempo.<br />
E di click!</p>
<p><object width="425" height="355" data="http://www.youtube.com/v/06waNvcpp-Y&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/06waNvcpp-Y&amp;rel=1" /></object></p>
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		<title>Ior connection (3Â° e ultima parte)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 05:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Antonio Fazio, ex governatore di Bankitalia, amico di Cammello Ruini e di Giovanni Battista Re che nel 2003 gli celebrò la messa del 25esimo anniversario di matrimonio, alle riunioni dei governatori centrali, anziché parlare di vicende inerenti l&#8217;economia ha sempre citato le encicliche. Le rivelazioni di Giampiero Fiorani sui tesori vaticani nascosti nei 3 conti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio Fazio, ex governatore di Bankitalia, amico di Cammello Ruini e di Giovanni Battista Re che nel 2003 gli celebrò la messa del 25esimo anniversario di matrimonio, alle riunioni dei governatori centrali, anziché parlare di vicende inerenti l&#8217;economia ha sempre citato le encicliche.<br />
Le rivelazioni di Giampiero Fiorani sui <strong>tesori vaticani nascosti</strong> nei 3 conti correnti della banca elvetica, non hanno di certo portato ad indagini da parte della procura, anzi, é curioso notare come il Vaticano, per strane esigenze pastorali, abbia scorporato dalla diocesi jamaicana di Kingston le <strong>isole Cayman</strong>, paradiso fiscale di molti evasori tra cui Calisto Tanzi di Parmalat, per affidarle direttamente a sé stesso nella figura del cardinale <strong>Adam Josep Maida</strong>, membro del collegio dello Ior.</p>
<p>L&#8217;ultimo episodio di coinvolgimento proprio dello Ior negli scandali giudiziari e finanziari italiani riguarda <strong>Calciopoli</strong>.<br />
Secondo i magistrati romani Palamara e Palaia, i fondi neri della Gea, la società  di mediazione presieduta da <strong>Alessandro Moggi</strong>, figlio di <strong>Luciano</strong>, sarebbero custoditi nello Ior assieme ai <strong>150 milioni</strong> di euro esentasse di papà  Lucianone &#8220;paletta&#8221; grazie all&#8217;intercessione di <strong>Cesare Geronzi</strong>, numero uno di Mediobanca accusato di usura nella vicenda Parmalat e condannato per il crack Italcase, nonché caro cliente Ior!<br />
Questa preziosa indulgenza ha fatto guadagnare a Moggi la veste di <strong>maestro</strong> della morale cattolica! Non a caso colui che rinchiudeva negli spogliatoi gli arbitri onesti é spesso opinionista nelle tv tipo Antenna 3 e di Cammello Ruini a Lourdes.<br />
Difeso a spada tratta da tutta la stampa cattolica, Luciano Moggi é recentemente diventato titolare di una rubrica di &#8220;etica e sport&#8221; su <a target="_blank" href="http://www.papanews.it/chi_siamo.htm#a" rel="noopener">papanews</a>, il quotidiano online vicino a Ratzinger.<br />
Il rinviato a giudizio per associazione a delinquere finalizzata all&#8217;illecita concorrenza tramite minacce violenza privata e corruzione, scrive indignato su quelle sante pagine di fatti di <strong>corruzione altrui</strong>!</p>
<p>Riepilogando, nonostante l&#8217;epoca marcia di <strong>Paul Marcinkus</strong> si sia chiusa da un pezzo, il mastodontico via vai di miliardi di euro e lingotti d&#8217;oro ingoiati dall&#8217;Istituto opere religiose con sede in quella sede definita &#8220;santa&#8221; ma che di santo non ha nemmeno il <strong>retto</strong>, rimane protetto dai segreti inconfessabili celati dentro quella torre quattrocentesca fatta di mura spesse 9 metri.<br />
I depositi in cash che producono interessi annui da miracolo, collocano lo stato teocratico del <strong>Vaticano</strong> di gran lunga in cima alla lista delle nazioni più <strong>ricche</strong> del mondo con i suoi <strong>407 mila dollari</strong> di prodotto interno lordo procapite! (fonte Panorama economy)<br />
Secondo le stime della statiunitense Fed, nel 2002 il Vaticano possedeva nei soli Usa <strong>298 milioni</strong> di dollari in titoli, <strong>195 milioni</strong> in azioni, <strong>102 milioni</strong> in obbligazioni a lungo termine, e joint venture con partner Usa per <strong>273 milioni</strong>.<br />
Nessuna autorità  italiana ha mai avviato un&#8217;inchiesta per stabilire l&#8217;abnorme potere economico del Vaticano, tanto forte da espugnare la <strong>finanza in divisa</strong>!<br />
Dal tramonto di <strong>Enrico Cuccia</strong>, vecchio azionista nemico di Sindona, di Calvi e dello Ior, la &#8220;finanza bianca&#8221; Vaticana ha conquistato posizioni su posizioni fino a inglobare personalità  assai diverse,  ma tutte in relazione stretta con le gerarchie ecclesiastiche, associazioni cattoliche e Opus Dei.<br />
In un&#8217;Italia in cui la politica conta ormai meno della finanza, la chiesa cattolica ha più potere e influenza sulle banche di quanta ne avesse avuto ai tempi della Democrazia cristiana.</p>
<p>Con questo concludo i post dedicati allo Ior con le notizie tratte dall&#8217;inchiesta &#8220;Scandali, affari e misteri tutti i segreti dello Ior&#8221; apparsa su Repubblica pochi giorni fà  a firma di Curzio Maltese.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5H79vhFsSV0&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/5H79vhFsSV0&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
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		<title>Ior connection (2° parte)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 08:11:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come detto, nel 1989 alla guida dello Ior arriva Angelo Caloia che ha il compito di &#8220;bonificare&#8221; la banca vaticana. Molto apprezzato dalle gerarchie vaticane all&#8217;esterno ma molto ostacolato all&#8217;interno, il vero dominus dello Ior é monsignor Donato De Bonis, amico della Roma elitaria della politica e della mondanità . Francesco Cossiga lo chiama Donatino, Giulio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come detto, nel 1989 alla guida dello Ior arriva <strong>Angelo Caloia</strong> che ha il compito di &#8220;bonificare&#8221; la banca vaticana.<br />
Molto apprezzato dalle gerarchie vaticane all&#8217;esterno ma molto ostacolato all&#8217;interno, il vero dominus dello Ior é monsignor <strong>Donato De Bonis</strong>, amico della Roma elitaria della politica e della mondanità .<br />
Francesco Cossiga lo chiama Donatino, Giulio Andreotti lo tiene in massima considerazione, Sofia Loren lo ammira, chi ha problemi con la giustizia può contare sul monsignore per poter aprire un conto segreto.<br />
Per questo motivo duri e turbolenti sono i contrasti fra il laico Angelo Caloia e il suo teorico sottoposto monsignor Donato De Bonis.<br />
Tuttavia lo Ior viene evocato in quasi tutti gli scandali degli ultimi 20 anni, da Tangentopoli nel &#8217;93, alla scalata dei furbetti, fino a Calciopoli.<br />
Nell&#8217;ottobre &#8217;93, in piena inchiesta Tangentopoli, il procuratore <strong>Francesco Saverio Borrelli</strong> telefona al presidente dello Ior per riferirgli che la madre di tutte le tangenti Enimont di <strong>108 miliardi</strong> é transitata su un conto Ior intestato a <strong>Luigi Bisignani</strong>, piduista, giornalista, collaboratore del gruppo Ferruzzi, condannato a 3 anni e 4 mesi per questo scandalo e rispuntato nell&#8217;inchiesta &#8220;Why not&#8221; di Luigi De Magistris.<br />
Su consiglio di monsignor <strong>Renato Dandozzi</strong> che gli dice di essere nella merda, lo invita a consultarsi con alcuni luminari di Diritto che, infatti, non tardano a preparare una risposta da dare a Borrelli.<br />
&#8220;Ogni testiomonianza é sottoposta a richiesta di rogatoria internazionale&#8221;. I magistrati milanesi valutano l&#8217;ipotesi ma lo Ior non ha sportelli in Italia, non emette assegni e come ente fondante del Vaticano é protetto dal <strong>Concordato</strong>. Qualunque richiesta deve partire dal ministero degli esteri.<br />
Tradotto: le possibilità  di ottenere la rogatoria sono lo <strong>zero virgola</strong>.<br />
Il pool si ritira accontentandosi della spiegazione ufficiale.</p>
<p>Il secondo episodio risale a metà  degli anni &#8217;90, processo per mafia a <strong>Marcello Dell&#8217;Utri</strong>, in videoconferenza dagli Usa il pentito <strong>Francesco Marino Mannoia</strong> dice che Licio Gelli investiva soldi di <strong>Totò Riina</strong> e dei clan corleonesi nel Vaticano in cambio di investimenti e discrezione. Si trattava di profitti derivanti dalle raffinerie di eroina della Sicilia occidentale.<br />
I boss siciliani si risentono difronte a Karol Wojtyla che sconunica i mafiosi durante una sua visita in Sicilia, ecco il motivo per cui esplodono 2 <strong>bombe</strong> davanti a 2 chiese romane.<br />
Mannoia é il più attendibile collaboratore di giustizia, ogni sua affermazione trova riscontri oggettivi, ma sullo Ior <strong>niente indagini</strong>.<br />
I magistrati del processo a Dell&#8217;Utri e al gruppo Berlusconi passano il tutto ai colleghi del processo <strong>Andreotti</strong> che, memori del tempo perso dal collega Borrelli, evitano di inoltrare rogatoria.</p>
<p>Terzo episodio: estate 2007, <strong>Giampiero Fiorani</strong>, imputato nel processo ai furbetti del quartierino, rivela che alla Bsi svizzera ci sono 3 conti correnti del Vaticano con almeno <strong>3 miliardi</strong> di euro.<br />
Fiorani fornisce al pm Francesco Greco un elenco di <strong>versamenti in nero</strong> fatti alle casse vaticane. I primi soldi al cardinale <strong>Castillo Lara</strong>, presidente del patrimonio immobiliare della chiesa, che chiede <strong>15 milioni</strong> di euro su un conto estero durante l&#8217;acquisto della Cassa lombarda.<br />
Un&#8217;altra quota la chiede anche il cardinale <strong>Giovanni Battista Re</strong>, potente prefetto della congregazione dei vescovi e braccio destro di <strong>Cammello Ruini</strong>.<br />
Difronte a queste confessioni il Vaticano scarica Fiorani e difende <strong>Antonio Fazio</strong>.<br />
Avvenire e Osservatore romano ripetono fino alla noia la teoria del complotto politico contro l&#8217;ex governatore di Bankitalia.<br />
Il resto in un prossimo post.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0HtGlp0G_FI&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/0HtGlp0G_FI&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
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		<title>Ior connection (1° parte)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 07:06:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La religione cattolica romana é l&#8217;unica a disporre di una dottrina fondata sulla lotta alla povertà  e alla demonizzazione del danaro &#8220;sterco del diavolo&#8221;, come dal Vangelo secondo Matteo che recita: &#8220;E&#8217; più facile che un cammello passi nella cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli&#8221;. La religone cattolica é [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La religione cattolica romana é l&#8217;unica a disporre di una dottrina fondata sulla lotta alla povertà  e alla demonizzazione del danaro &#8220;sterco del diavolo&#8221;, come dal Vangelo secondo Matteo che recita: &#8220;E&#8217; più facile che un cammello passi nella cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli&#8221;.<br />
La religone cattolica é anche l&#8217;unica a disporre di una propria <strong>banca</strong>, l&#8217;istituto opere religiose <strong>(Ior)</strong>, uno scrigno accessibile da una sola porta nascosta tra le mura vaticane, sorvegliata giorno e notte dalle <strong>frocie</strong>, le guardie svizzere, il tutto sotto una torre quattrocentesca con mura spesse 9 metri.<br />
Un solo <strong>bancomat</strong> attraverso cui passano oscure fortune stimate approssimativamente in <strong>5 miliardi di euro</strong> di depositi.<br />
La banca vaticana, ai propri correntisti anche <strong>pregiudicati</strong>, offre miracolosi rendimenti di oltre il 12% annuo e la totale segretezza. Un vero e proprio <strong>paradiso</strong> (fiscale) in terra!<br />
Niente assegni allo Ior, soltanto contanti, bonifici, <strong>lingotti d&#8217;oro</strong> e nessuna traccia per via della extraterritorialità .<br />
Le procure che negli anni hanno cercato di far luce sui più bui scandali italiani attraverso lo Ior, hanno ricevuto <strong>picche</strong> dal Vaticano. Più <strong>impermeabile</strong> delle Isole Cayman!<br />
Da 20 anni a questa parte, dopo la chiusura dello scandalo del crac del Banco Ambrosiano, lo Ior é un <strong>buco nero</strong> in cui nessuno osa guardare.<br />
Per risarcire le decine di migliaia di famiglie gabbate, lo Ior liquidò la faccenda sborsando <strong>250 milioni</strong> di dollari, meno di un quarto del miliardo e 159 milioni di dollari dovuti secondo l&#8217;allora ministro del tesoro Beniamino Andreatta.<br />
Lo scandalo fu accompagnato da una scia di morti uccisi eccellenti: il bancarottiere <strong>Michele Sindona</strong> avvelenato nel carcere di Voghera, il direttore del Banco Ambrosiano <strong>Roberto Calvi</strong> impiccato sotto un ponte a Londra, il giudice <strong>Emilio Alessandrini</strong> ucciso da Prima Linea, l&#8217;avvocato <strong>Giorgio Ambrosoli</strong> freddato da un sicario della mafia giunto apposta dall&#8217;America.<br />
Senza contare la morte di <strong>papa Luciani</strong> dopo soltanto 33 giorni di pontificato, stroncato da un misterioso infarto alla vigilia della rimozione dai vertici dello Ior di monsignor <strong>Paul Marcinkus</strong>.<br />
Niente autopsia sul corpo di Giovanni Paolo I e più nessuna traccia del taccuino con gli appunti sullo Ior, che papa Montini si portò a letto la sera in cui morì.<br />
Paul Marcinkus, atletico e fortunato prelato di origini lituane, amico di molti esponenti della Loggia P2, suscitò immediata simpatia a papa <strong>Karol Wojtyla</strong> per via del suo fluente polacco.<br />
Quando i magistrati di Milano spiccarono mandato d&#8217;arresto nei confronti di Marcinkus, il Vaticano si chiuse come un riccio a proteggerlo, rifiutando ogni collaborazione con la giustizia italiana.<br />
Wojtyla rimuoverà  Marcinkus soltanto nel 1989, dopo 10 anni di pontificato senza mai aver speso una parola di critica nei suoi confronti.<br />
Paul Marcinkus, per le gerarchie cattoliche, rimarrà  sempre un&#8217;ingenua <strong>vittima</strong>.<br />
Il successore alla guida dello Ior sarà  <strong>Angelo Caloia</strong>, gentiluomo della cosiddetta &#8220;finanza bianca&#8221;, di cui accennerò in un prossimo post assieme alle vicende di Marcinkus.<br />
Queste notizie sono tratte dall&#8217;inchiesta di Repubblica &#8220;Scandali, affari e misteri tutti i segreti dello Ior&#8221; a firma di Curzio Maltese.<br />
Qui un video sul servizio che riguarda Marcinkus realizzato dalle Iene nel 2006.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pxEdicK1xt4&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/pxEdicK1xt4&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>Se avete mezz&#8217;oretta di tempo date un&#8217;occhiata anche allo speciale su Licio Gelli e la sua Loggia p2</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/twtwpS-QmWg&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/twtwpS-QmWg&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/01/29/ior-connection-1%c2%b0-parte/">Ior connection (1° parte)</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Rai: di tutto di più &#8211; (quarta parte)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 07:40:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[canone rai]]></category>
		<category><![CDATA[libertà ]]></category>
		<category><![CDATA[rai]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli ultimi sviluppi che trapelano dall&#8217;azienda carrozzone rifugio artistico e parartistico a tempo indeterminato per amici e parenti, riguardano le dimissioni di Gigi Moncalvo, ex caposttuttura di Rai2 autore di &#8220;Confronti&#8221; che in una lettera pubblicata sul &#8220;Giornale&#8221; scrive di non poterne più della mancanza di criteri di professionalità , di rispetto, di competenze e di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/12/logo-rai.jpg" alt="logo-rai.jpg" /></p>
<p>Gli ultimi sviluppi che trapelano dall&#8217;azienda carrozzone rifugio artistico e parartistico a tempo indeterminato per amici e parenti, riguardano le dimissioni di <strong>Gigi Moncalvo</strong>, ex caposttuttura di Rai2 autore di &#8220;Confronti&#8221; che in una lettera pubblicata sul &#8220;Giornale&#8221; scrive di non poterne più della mancanza di criteri di professionalità , di rispetto, di competenze e di uomini giusti al posto giusto.<br />
Moncalvo lamenta lo spostamento del suo programma e l&#8217;ammezzamento della durata, nonostante gli ascolti dignitosi accumulati negli ultimi 4 anni in rapporto al costo per puntata di meno di 8mila euro, irrisorio rispetto al costo di altri programmi che annaspano nella crisi di ascolti che sta colpendo la tv generalista.<br />
Moncalvo dichiara di andarsenne per riacquistare dignità , salute e libertà , non intende mettersi in tasca tessere di partito, tantomeno intende mettersi alla ricerca di santi protettori della politica.<br />
Mentre l&#8217;Unità  scrive invece che l&#8217;uscita di Moncalvo dalla Rai sia stata concordata rimangiandosi le accuse di libertà  violata, trapela la pretesa di rientro da parte della <strong>Bergamini</strong>, la responsabile ex articolista locale di ufologia piazzata a decidere i palinsesti della rete nazionale di servizio pubblico da <strong>Silvio Berlusconi</strong>, finita nelle cronache nei giorni in cui si seppe che il governo italiano si reggeva tra le gambe di 3 o 4 potenziali attricette.</p>
<p>Nel cda politico, dopo il reintegro a colpi di ricorsi al Tar del berlusconiano <strong>Angelo Maria Petroni</strong>, il direttore berlusconiano Claudio Cappon, su richiesta della respnsabile berlusconiana <strong>Giuliana Del Bufalo</strong>, nomina vicedirettore delle testate parlamentari il berlusconiano <strong>Giorgio Giovannetti</strong> (il quinto), entrato in Rai con la qualifica di unico ed inedito &#8220;consulente esperto dei rapporti con le Regioni&#8221; a disposizione del consiglere berlusconiano Petroni, decisione che ha suscitato l&#8217;ira dell&#8217;Usigrai e dell&#8217;Adrai definendo <strong>vergognoso lo scavalcamento</strong> di centinaia di precari da parte del prodiano <strong>Luciano Flussi</strong>, convertito da contrattualizzato aziendale a giornalistico per fargli fare il capo del personale al posto di <strong>Maurizio Braccialarghe</strong>.<br />
Morale: dei 5 vicedirettori su appena 39 giornalisti delle testate parlamentari, 3 sono berlusconiani, sufficienti per scandalizzare il commissario vigilanza <strong>senatore Montino</strong>, (Pd) il nuovo che ci avanza, oltre che delle già  citate Usigrai e Adrai.</p>
<p>Intanto la discussione in Senato della <strong>riforma Gentiloni</strong> che prevede un tiepido ridimensionamento del monopolio berlusconiano nell&#8217;editoria e nella pubblicità  italiane, ha trovato l&#8217;ostruzionismo di oltre 1.200 emendamenti presentati da Forza Italia che difendono la legge fuorilegge Gasparri.</p>
<p>Altra bufala di questi giorni: il <strong>canone Rai lo pagheranno anche gli ultra 75enni</strong> con qualunque reddito, tranello di Gentiloni in barba a quanto promesso in finanziaria perché mancano i soldi.<br />
Qualcuno ha visto qualche spot in merito?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/01/12/rai-di-tutto-di-piu-quarta-parte/">Rai: di tutto di più &#8211; (quarta parte)</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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