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	<title>potere Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>&#8220;Google e Facebook usurpatori per profitto&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2016 04:55:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Google è pronta a occuparsi della nostra salute, Facebook a pagarci la connessione (per poi offrirci solo i servizi che vuole), ma non lo fanno nel nostro interesse. Basano tutto sui nostri dati, conoscono ogni aspetto della nostra vita e non hanno competitor. Perciò questi Golia stanno cominciando a conquistare e privatizzare ogni tipo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Google è pronta a occuparsi della nostra salute, Facebook a pagarci la connessione (per poi offrirci solo i servizi che vuole), ma non lo fanno nel nostro interesse. Basano tutto sui nostri dati, conoscono ogni aspetto della nostra vita e non hanno competitor. Perciò questi Golia stanno cominciando a conquistare e privatizzare ogni tipo di servizio: educazione, salute, comunicazione. Svegliamoci, non c’è solo big energy o big pharma. C’è anche big data, aziende che fanno fortuna sui dati e sono in grado di imporre un’agenda comune. Stanno cercando di usurpare l’interesse pubblico in nome del profitto</em>». Evgeny Morozov, 31 anni, sociologo esperto di nuovi media.</p>
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		<title>Fantinati visto da un ciellino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2015 19:56:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[comunione e liberazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi calo nei panni di un ciellino convinto che ogni anno va a Rimini per festeggiare l&#8217;annata ricca e fortunata. &#8220;Vesto bene, ho il Suv, vivo in un palazzo con custode a Milano in zona Buenos Aires, mi sono laureato in Cattolica, ho una quota di maggioranza di una lavanderia industriale con una trentina di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/08/comunione-e-liberazione.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-14159" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/08/comunione-e-liberazione.jpg" alt="comunione e liberazione" width="480" height="249" /></a></p>
<p>Mi calo nei panni di un ciellino convinto che ogni anno va a Rimini per festeggiare l&#8217;annata ricca e fortunata.</p>
<p>&#8220;<em>Vesto bene, ho il Suv, vivo in un palazzo con custode a Milano in zona Buenos Aires, mi sono laureato in Cattolica, ho una quota di maggioranza di una lavanderia industriale con una trentina di dipendenti a Lambrate che divido con altri tre soci, tutti di Cl. Abbiamo l&#8217;appalto con alcuni grossi ospedali milanesi per i quali laviamo biancheria e lenzuola. Sono anche credente, sposato, due figli in età scolare, moglie manager in un&#8217;azienda della Compagnia delle Opere, ho l&#8217;amante ma mi piacciono anche i trans. La messa domenicale è una tappa obbligata. Vedo gli amici dell&#8217;ambiente, alcuni sono pure rotaryani come me. Talvolta andiamo a giocare a golf e alle feste comandate ci ritroviamo a turno nelle rispettive seconde case, solitamente in Val d&#8217;Aosta. Sono di centrodestra e simpatizzo per Berlusconi perché è dalla parte degli imprenditori. E&#8217; un liberale che difende il nostro ceto medio-alto. La magistratura ha fatto di tutto per incastrarlo, ma io Berlusconi lo rivoterei perché è un imprenditore che ha dato lavoro a tantissima gente. E&#8217; geniale. In Lombardia governa Maroni, che rispetto a Formigoni non ha cambiato gli assetti del potere negli ospedali. A me va bene così. Tra appalti negli ospedali e qualche clinica, abbiamo un giro di una ventina di milioni di euro all&#8217;anno di lavoro. Dobbiamo fatturare ma un po&#8217; di nero con i magheggi Iva riusciamo a occultarlo. Quest&#8217;anno al meeting di Rimini è arrivato a parlare un grillino che ci ha detto quello che già sappiamo: che siamo una lobby potente. Haha, ha scoperto l&#8217;acqua calda&#8230; Io non so perché l&#8217;hanno invitato&#8230; è venuto a parlarci di onestà e di politica per i cittadini. Mentre parlava abbiamo riso per quasi tutto il discorso. Non abbiamo capito il senso di quell&#8217;intervento, visto che a noi della crisi e dei poveri non ce ne frega niente. Siamo ricchi, agiati, posizionati, avviati&#8230; cosa dovremmo fare? Metterci a fare i buoni samaritani? E per chi? E chi lo vota Grillo? Cosa ci dà in cambio? Boh&#8230; Non ho capito il senso di quell&#8217;intervento&#8230; c&#8217;entrava come un concerto jazz alla festa del liscio&#8230; C&#8217;entrava proprio niente. Vabbèh, alla fine abbiamo almeno fatto la figura di quelli che non censurano nessuno. Forse è stato meglio così&#8230; Tanto chi lo rivede più quel ragazzetto che non ricordo manco come si chiama? Adesso arrivo a Milano, scarico i pargoli e vado dal trans&#8230;</em>&#8220;</p>
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		<title>Andreotti il becchino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 10:14:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Andreotti frequentava funerali con serena rassegnazione e scolpiva sapidi necrologi su quanti via via scomparivano dal suo orizzonte col pietoso e al tempo stesso fiero sollievo del sopravvissuto&#8220;. Filippo Ceccarelli su Repubblica.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Andreotti frequentava funerali con serena rassegnazione e scolpiva sapidi necrologi su quanti via via scomparivano dal suo orizzonte col pietoso e al tempo stesso fiero sollievo del sopravvissuto</em>&#8220;. Filippo Ceccarelli su Repubblica.</p>
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		<title>Tinto e il tiranno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 07:17:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Se dovessi fare un film su Berlusconi nel rapporto con le sue escort lo intitolerei &#8216;Il tiranno’. Nel senso che gli tira sempre&#8220;. Tinto Brass, 28 novembre 2009, in piena bufera D&#8217;Addario.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Se dovessi fare un film su Berlusconi nel rapporto con le sue escort lo intitolerei &#8216;Il tiranno’. Nel senso che gli tira sempre</em>&#8220;. Tinto Brass, 28 novembre 2009, in piena bufera D&#8217;Addario.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/11/16/tinto-e-il-tiranno/">Tinto e il tiranno</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>La Grecia é il nuovo mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2011 10:11:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla Grecia é partita la storia della civiltà  umana, dalla Grecia é cominciata l&#8217;eplorazione marittima spinta dalla vicinanza delle isole nell&#8217;Egeo. Dalle piazze della Grecia moderna ci giungono le prime immagini del fallimento dell&#8217;economia capitalistica fondata sul debito. Drogata dalle bolle e dall&#8217;usura degli interessi passivi che hanno pericolosamente allargato la forbice tra una ristretta [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla Grecia é partita la storia della civiltà  umana, dalla Grecia é cominciata l&#8217;eplorazione marittima spinta dalla vicinanza delle isole nell&#8217;Egeo. Dalle piazze della Grecia moderna ci giungono le prime immagini del fallimento dell&#8217;economia capitalistica fondata sul debito. Drogata dalle bolle e dall&#8217;usura degli interessi passivi che hanno pericolosamente allargato la forbice tra una ristretta oligarchia ricchissima e una massa di cittadini schiavi. Un sistema consumistico saturo che ha raggiunto un punto di non ritorno.<br />
La Grecia moderna si presenta suo malgrado il Paese guida, la piazza esempio di quello che saranno tra un po&#8217; il Portogallo, l&#8217;Irlanda, l&#8217;Italia, la Spagna, quindi a domino l&#8217;Europa nordica e pure gli Stati Uniti d&#8217;America.<br />
Caos finanziario, aumento costante di disoccupati che continuano a rimanerlo, perdita del potere d&#8217;acquisto (unica vera libertà  individuale) passivi per i piccoli risparmiatori che si sono affidati alla Borsa, sfratti in costante aumento, mancanza di crescita, mancanza di prospettive di crescita, insolvenze tra piccole e medie imprese, stagnazione dei consumi. Gli effetti della cosiddetta crisi economica globale iniziati nel 2007 con la scoperta della bolla dei mutui finanziari americani, il fallimento di Lechman brothers e via via, a catena, una serie di ripercussioni sull&#8217;Europa dell&#8217;euro con i debiti sovrani in costante aumento nonostante i piani di austerità  che hanno comportato tagli ai servizi pubblici, lanciano un segnale alle banche. Ai banchieri e a quei 4 papponi che controllano il valore dell&#8217;economia basata sulle banconote che ha schiavizzato interi popoli. </p>
<p>Ebbene il punto di non ritorno raggiunto dalla crisi dell&#8217;Occidente sta generando nuove forme di economia locale, che secondo me porteranno alla disgregazione della sovranità  degli Stati europei concepiti finora. Ma prima che i governi nazionali saranno rimpiazzati da micro-Stati organizzati con forme economiche più eque, temo che bisognerà  passare dalla guerra civile che le oligarchie scateneranno sulla massa impoverita per cercare di continuare a mantenere il dominio e il potere attuali.<br />
L&#8217;Oriente che sembra inebriato dal tracollo delle economie occidentali credo sia troppo preso dalla sua crescita interna come fu per l&#8217;Occidente tra gli anni &#8217;60 e &#8217;80. Quando sento dire che la Cina o l&#8217;India si compreranno le sovranità  nazionali europee rilevando le infrastrutture pubbliche dei paesi indebitati, stento a credere che ciò si tradurrà  in dominio politico sull&#8217;Europa perché la rapida diffusione di consapevolezza di massa (povera) in Rete provocherebbe una sorta di rifiuto globale contro nuove forme di controllo. </p>
<p>Insomma, credo che in Europa dovremo fare i conti con la redistribuzione delle ricchezze. Per questo motivo vedo poche alternative alla tappa intermedia delle guerre civili. La fine dell&#8217;economia capitalistica basata sulla crescita e sull&#8217;usura a favore di chi ha accumulato soldi a scapito di chi ha accumulato debiti, porterà  a ridiscutere anche il concetto di proprietà  privata. Non vedo alternative al fatto che l&#8217;enorme parco della villa di Berlusconi un domani apparterrà  alla collettività  anziché essere recintato e guardato a vista da militari armati fino ai denti. Il funerale del capitalismo porterà  anche a quegli effetti se chi oggi nasconde oro e soldi non prevede di azzerare i debiti e ripartire da capo. L&#8217;immediatezza della Rete é in grado di cambiare milioni di pareri nel volgere di una mattinata. L&#8217;artificioso valore convenzionale dato ai soldi sta vivendo il suo concreto rischio. Una massa di poveri che non dà  più valore all&#8217;oligarchia ricca rimetterà  le economie aposto. I prezzi dei beni al consumo saranno compensati da forme di baratto basate sui servizi e sulle singole attitudini umane di ognuno di noi. Chi più o chi meno, dovremo diventare tutti un po&#8217; più comunisti e condividere i beni di questa terra in maniera un po&#8217; più equa e meno da schiavi. I ricchi del privilegio hanno i giorni contati. La Grecia sta tracciando la strada.</p>
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<STRONG>Atene, scontri in piazza Syntagma</strong></p>
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		<title>Il silenzio &#8220;omertoso&#8221; di Riccardo De Corato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 17:36:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ho incontrato di nuovo Riccardo De Corato, l&#8217;autorevole esponente del Pdl pagato coi nostri soldi per votare tutte le leggi vergogna di questo governo piduista oltre che ricoprire il ruolo di vice sindaco di Milano. Come sapete, mi ha fatto una causa civile chiedendomi 100 mila euro di risarcimento perché non ha gradito le mie [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/06/05/il-silenzio-omertoso-di-riccardo-de-corato/">Il silenzio &#8220;omertoso&#8221; di Riccardo De Corato</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=fWeWI_2jMuw" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4817" title="DE CORATO OMERTOSO" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/06/DE-CORATO-OMERTOSO-300x168.jpg" alt="" width="547" height="277" /></a></p>
<p>Ho incontrato di nuovo <strong>Riccardo De Corato</strong>, l&#8217;autorevole esponente del Pdl pagato coi nostri soldi per votare tutte le leggi vergogna di questo governo piduista oltre che ricoprire il ruolo di vice sindaco di Milano.<br />
Come sapete, mi ha fatto una causa civile chiedendomi <strong>100 mila euro</strong> di risarcimento perché non ha gradito le mie domande, assieme alla qualità  del suo silenzio che avevo bollato mafioso. In questa occasione, colto sulla questione spinosa della causa, ha ripetuto il comportamento. Non ha risposto alle domande rifugiandosi dentro la Camera col telefonino in mano. Forse per farmi <strong>un&#8217;altra causa,</strong> chi lo sa. Io, per dovere di distinzione delle occasioni, stavolta il silenzio l&#8217;ho definito &#8220;omertoso&#8221;. Spero che De Corato, prima di chiedermi altri 100 mila euro per lesa onorabilità , decida di dimettersi da vicesindaco di Milano assieme a tutta la giunta meneghina della Moratti, condannata da due sentenze della Corte dei conti per aver pagato coi soldi dei milanesi persone incompetenti elette a ruoli di responsabilità . Se ci aggiungiamo il caso Pennisi e l&#8217;ultima, presunta abitudine dell&#8217;ex assessore all&#8217;ambiente Massari di molestare le cittadine, chissà  dove sarebbe una giunta così! In un paese normale s&#8217;intende&#8230;</p>
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		<title>Laici a Natale, venduti a Pasqua</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 12:08:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Chiesa e Lega culo e camicia. Sembra ieri sentire il marito sposato con rito celtico Roberto Calderoli, definire il cardinal Tettamanzi &#8220;un imam che non c&#8217;entra con Milano, come mettere in Sicilia un sacerdote mafioso&#8220;. Sembra ieri sentire Umberto Bossoli bollare &#8220;tutto legale&#8221; l&#8217;operazione White Christmas nella bresciana e leghista Coccaglio preoccupata dei &#8220;nostri figli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kwaWmjSYB_4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/kwaWmjSYB_4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Chiesa e Lega culo e camicia. Sembra ieri sentire il marito sposato con rito celtico <strong>Roberto Calderoli</strong>, definire il cardinal Tettamanzi &#8220;<em>un imam che non c&#8217;entra con Milano, come mettere in Sicilia un sacerdote mafioso</em>&#8220;.<br />
Sembra ieri sentire <strong>Umberto Bossoli</strong> bollare &#8220;<em>tutto legale</em>&#8221; l&#8217;operazione White Christmas nella bresciana e leghista Coccaglio preoccupata dei &#8220;<em>nostri figli che hanno troppi amici neri</em>&#8220;, e il cardinal <strong>Angelo Bagnasco</strong> rispondere che &#8220;<em>l&#8217;accoglienza é il dna della chiesa</em>&#8221; mentre il sindaco convoca imbarazzato il consiglio comunale a porte chiuse &#8220;<em>vietato ai giornalisti</em>&#8220;.</p>
<p>Sembra preistoria l&#8217;indignazione clericale &#8220;<em>La Lega ci offende</em>&#8221; per le minacce di Bossoli contro il <strong>Concordato</strong>, che sul finire dell&#8217;estate &#8211; dopo la morte in mare di 60 immigrati a largo di Malta &#8211; intima al Vaticano &#8220;<em>che dovrebbe dare il buon esempio e prendersi i profughi</em>&#8220;. Persino <strong>Feltri</strong> reduce dall&#8217;affaire sporco su Dino Boffo liquidato da Bagnasco &#8220;<em>attacco disgustoso</em>&#8220;, in quei giorni parla in prima pagina di &#8220;<em>bagarre e scintille tra il Vaticano e Lega Nord</em>&#8221; difendendo &#8220;<em>lâ€™ottimo ministro Maroni colpevole di non avere a cuore gli affamati e gli assetati</em>&#8220;.</p>
<p>Sembra ieri leggere le turbolenze, o se preferite, le cafonerie a mezzo stampa tra il <strong>Vaticano</strong> in cerca di un nuovo partner politico, dopo il divorzio dall&#8217;impresentabile puttaniere travestito da pio presidente del consiglio, e la <strong>Lega</strong> padrona-cafona. Con la quale tuttavia il cardinal <strong>Tarcisio Bertone</strong> si spende fra i primi in un&#8217;operazione di maquillage mediatico, apprezzando la Lega che &#8220;<em>presidia il territorio grazie a un grande radicamento come una volta erano le parrocchie</em>&#8220;.</p>
<p>Ciò nonostante, dopo la sbornia natalizia sul finire dell&#8217;annata, la Lega per voce della <strong>Padania</strong> che apre a tutta pagina &#8220;<em>Un’altra Lepanto per fermare l&#8217;Islam</em>&#8220;, accusa la Chiesa &#8220;<em>arrendevole e perdente confrontata alla Chiesa di Pio V del &#8216;495 che fermava l&#8217;ondata islamica abbattutasi sull&#8217;Occidente</em>&#8220;. Secondo il quotidiano legaiolo celodurista &#8220;<em>la Chiesa che mira a convertire il mondo per avere una parrocchia in Turchia é quasi disposta a svenderci</em>&#8220;.</p>
<p>Sembra ieri vedere Bertone e Bagnasco fare buon viso a cattivo gioco, mentre l&#8217;anno nuovo si apre col dramma degli immigrati di Rosarno. L&#8217;Onu chiede allarmata lumi sui respingimenti in mare, sulla persecuzione contro sinti e rom, sulla â€œ<em>caccia al negro</em>â€. Lâ€™Italia si conferma l&#8217;unico paese europeo che ha affidato la politica dellâ€™immigrazione e la tutela delle minoranze a un <strong>partito xenofobo</strong> come la Lega, titolare di posti chiave nel governo. A cominciare dal ministro Maroni, padrone e padrino del â€œ<em>pacchetto sicurezza</em>â€ che impedisce ai lavoratori stranieri una vita libera e dignitosa e che consegna alla Libia una flottiglia di motovedette, ognuna del costo di 10 scuole per lâ€™infanzia, per respingere i disperati <strong>colpendo i loro gommoni</strong> facilmente affondabili.</p>
<p>Sembra ieri ricordare Bertone e Bagnasco filare dritto col loro nuovo partner politico in vista delle elezioni regionali.  Nessuna reazione alle parole del ministro leghista<strong> Zaia</strong>, secondo il quale &#8220;<em>ogni incentivo o ammortizzatore, in questo momento difficile, spetta solo ai bianchi</em>&#8221; alla faccia degli immigrati &#8220;Pummarò&#8221; con la schiena rotta nelle campagne.<br />
Alla chiesa importa contare in politica. La Lega é il partito vatican-romano che si avvia al successo nelle regionali al nord. L&#8217;iniziativa â€œ<em>Mille occhi sulla città </em>â€ del solito Maroni, ossia la persecuzione di 170 mila rom sparsi in tutta Italia (donne e bimbi compresi), oltre che di decine di migliaia di immigrati illegalmente detenuti nei centri di espulsione, passa sotto silenzio dell&#8217;opposizione di governo e della chiesa. Solo la Caritas e Medici Senza Frontiere ascoltano i disperati.</p>
<p>Soltanto ieri le elezioni regionali nella domenica delle Palme danno il loro verdetto. Comunione e Liberazione si tiene la Lombardia col quarto <strong>mandato illegale a Formigoni</strong> presidente. Sul carro della Lega salgono il <strong>Veneto e il Piemonte</strong> con i devoti e pii Zaia e Cota nel ruolo di governatori benedetti da monsignor <strong>Rino Fisichella</strong>. La strategia cattolico-leghista dà  licenza ai primi annunci aborto contro la legge: per Cota la pillola abortiva non dovrà  uscire dai magazzini del Piemonte col plauso di Bertone e Bagnasco alla faccia della libertà  e della dignità  delle donne. Zaia fa da eco augurandosi si metta mano alla Legge 194 &#8220;<em>vecchia di 32 anni</em>&#8221; sostenuto dal vicepresidente della Lombardia, il devoto e pio leghista celodurista <strong>Andrea Gibelli</strong>, secondo il quale &#8220;<em>la Lega é il nuovo partito cattolico meglio del Pdl</em>&#8220;.</p>
<p>Sembra oggi che il patto non lascia dubbi: il Carroccio ripone i fucili padani, non fiata più sugli immigrati, bandisce i bianchi contro i neri, tace sulla bioetica. <strong>Chiesa e Lega</strong> benedicono i loro  &#8220;serenissimi&#8221; accordi in vista dei pedaggi autostradali degli azionisti leghisti da Torino a Treviso, come promise l&#8217;ex governatore veneto Galan all&#8217;inaugurazione del passante di Mestre, secondo cui &#8220;<em>il federalismo autostradale può svilupparsi sull&#8217;asse Veneto-Piemonte</em>&#8220;.<br />
La festa é solo all&#8217;inizio. Dopo un Natale tra celoduristi,  i padroni della Padania donano alla chiesa pasquale il potere in subappalto. E&#8217; questa la vera notizia bomba per la Lega. E il proiettile fatale per il premier piduista.</p>
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		<title>Fermiamo la fuga di Berlusconi al Quirinale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 08:35:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho ricevuto una mail da Maria Ricciardi per un&#8217;iniziativa di Liberacittradinanza, il sito che sta raccogliendo firme per impedire che Silvio Berlusconi possa diventare presidente della repubblica. Io ho già  firmato, invito chi é d&#8217;accordo a fare altrettanto. Daniele Liberacittadinanza non si rassegna alla deriva democratica e morale in cui sta sprofondando il nostro paese [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-1245" title="berlusconi-mi-consenta" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/01/berlusconi-mi-consenta-300x157.jpg" alt="" width="300" height="157" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/01/berlusconi-mi-consenta-300x157.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/01/berlusconi-mi-consenta.jpg 570w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Ho ricevuto una mail da Maria Ricciardi per un&#8217;iniziativa di Liberacittradinanza, il sito che sta raccogliendo firme per impedire che Silvio Berlusconi possa diventare presidente della repubblica.<br />
Io ho già  firmato, invito chi é d&#8217;accordo a fare altrettanto.</p>
<p><em>Daniele</em></p>
<p><em>Liberacittadinanza non si rassegna alla deriva democratica e morale in cui sta sprofondando il nostro paese e continurà  ad essere in prima linea nella difesa dei valori costituzionali.</em></p>
<p><em>Vogliamo quindi iniziare l&#8217;anno mobilitandoci da subito contro in&#8217;ipotesi esiziale per la nostra democrazia promuovendo l&#8217;appello di Pancho Pardi: &#8220;Berlusconi al Quirinale MAI&#8221;</em></p>
<p><em>Siamo privi dei principali mezzi di comunicazione perché li ha tutti lui! Ci resta solo la voce. Usiamola. Voci vicine e lontane possono unirsi. Possono diventare valanga.</em></p>
<p><a href="http://www.liberacittadinanza.it/petizioni/berlusconi-al-quirinale-mai" target="_blank">Qui</a> la pagina da leggere per poter firmare lâ€™appello.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/nU5HY3qj_DE&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/nU5HY3qj_DE&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Gli immacolati fetenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 10:18:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mdktTr6MSP0&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/mdktTr6MSP0&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L&#8217;Immacolata é il primo antipasto delle feste natalizie. L&#8217;italiano medio a casa per un giorno vacanza é <strong>squattrinato</strong>, non sa se pagherà  la prossima rata del mutuo, non può certo distrarsi sulle nevi delle Dolomiti. Ha la moglie precaria non soltanto di affetto, perciò é un po&#8217; incazzato e pure pensieroso. E&#8217; indeciso sul da farsi dopo che al lavoro gli hanno anticipato che le vacanze natalizie, quest&#8217;anno, dovrà  prolungarle per <strong>prosciugare tutti i giorni di ferie</strong> residue e le ore di permesso a rimorchio, in vista della <strong>cassa integrazione</strong>.</p>
<p>L&#8217;Immacolata é un giorno a rischio per i politici amici della camorra di Stato. L&#8217;italiano incazzato sulla poltrona di casa che gira le dita, ha più tempo per pensare e di guardarsi attorno per rendersi conto di cosa accade. E&#8217; il momento di alzare la <strong>soglia dell&#8217;imbroglio</strong>. I telegiornali hanno aperto tutti in bianco con la neve delle vacanze e col traffico sulle strade. Paolo Pardini ha firmato il primo servizio del Tg3 Lombardia, inquadrato a sciare sui pendii dell&#8217;Aprica, seguito dalla telecamera montata su quad per uno spot sulle promozioni gratuite in vista del prossimo week end.<br />
Sui tg nazionali é stata la giornata della &#8220;Prima della Scala&#8221; seguita da un po&#8217; di Grecia a ferro e fuoco, come a voler dipingere lo spettro di una tragedia lontana, maialate irlandesi e tanto gossip. Niente di niente sul caso <strong>Luigi De Magistris</strong>.</p>
<p>I giornali sono stati ancora più subdoli. Sulla scia del magistrato vittima del golpe, fingendo c&#8217;entri qualcosa, hanno aperto con l&#8217;emergenza giustizia per &#8220;<em>rendere i processi più veloci e garantire sicurezza ai cittadini</em>&#8221; come ha rantolato il comatoso <strong>Umberto Bossi</strong> ai funerali di Vito Gnutti, a Lumezzane (BS), 24 mila abitanti, 8 mila partite iva e un&#8217;ineguagliabile tradizione di armerie, le stesse da cui escono i fucili padani. <strong>Il federalismo</strong> che sta approvando Bossi con i suoi accoliti verdi ramarro é quello del partito di Berlusconi, Cicchitto e Bondi. Tutti <strong>proni</strong> a 90 gradi per votare decreti e decretini anti intercettazioni e separazione delle carriere fra giudici e pm, in una <strong>volgare orgia</strong> sulla quale tace persino il vaticano.<br />
Qui non esiste <strong>questione morale</strong>. Lo ha detto persino il giustiziere ad personam <strong>Niccolò Ghedini</strong> a Giovanna Casadio di Repubblica: &#8220;<em>Una magistratura fuori controllo é un problema per la democrazia</em>&#8220;. Voleva dire &#8220;<em>un problema per noi emuli di Vittorio Mangano</em>&#8221; questo ministro ombra del riformatorio della giustizia nella democrazia riformata in mafiocrazia. Gli ha fatto eco il poeta stalinista <strong>Sandro Bondi</strong> secondo cui &#8220;<em>é necessario sottolineare come la classe politica debba avere un&#8217;etica pubblica</em> <em><strong>se</strong><strong>parata dalla responsabilità  penale</strong></em>&#8220;. (!!) Tutt&#8217;attorno nessuna reazione.</p>
<p>Anche il Corriere, dietro alla roboante apertura del pressing sulla giustizia del Popolo delle laidità , fino a pagina 5 si é speso sulla Prima della scala. Soltanto più avanti ha riesumato le porcherie su De Magistris. Ma a modo suo, con la stupefacente complicità  di &#8220;grandi&#8221; firme della giudiziaria, che invece di una succinta spiegazione dei fatti hanno sprecato inchiostro per il Partito Derelitto di <strong>Anna Finocchiaro</strong>, che condivide di &#8220;<em>frenare gli abusi dei magistrati</em>&#8220;. Hanno sparlato del consulente di De Magistris, <strong>Gioacchino Genchi</strong>, &#8220;colpevole&#8221; di essersi creato una banca dati delle utenze telefoniche, fra cui quella &#8220;secretata&#8221; di <strong>Clemente Mastella</strong> senza entrare nei dettagli sull&#8217;utilizzo che il panciuto ceppalonico faceva di quell&#8217;utenza con <strong>Antonio Saladino</strong>, impegnato a far assumere la <a target="_blank" href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/dicembre/08/vescovo_Saladino_assumi_mia_nipote_co_8_081208006.shtml"><strong>nipote del vescovo</strong></a> di Lamezia Terme. Sempre in tema di derelitti <strong>Luciano Violante</strong> si é prostituito a sostenere il &#8220;<em>troppo potere dei magistrati</em>&#8221; mentre <strong>Giorgio Tonini</strong> si é augurato che &#8220;<em>la riforma della giustizia sia separata dalla questione morale</em>&#8220;. Che dubbio! Ha chiuso la triste pagina disinformativa <strong>Pierluigi Ferrarella</strong>, perso in un commento insensato sui magistrati senza sentenze.</p>
<p>A completare il pasticciato quadro del week end immacolato dalla verità , 4 righe soltanto per lo <strong>sciopero dei magistrati</strong> della Corte dei conti, previsto il 16 dicembre prossimo. Protestano contro un emendamento del ministro <strong>Renato Brunetta</strong> che consentirà  ai comuni di <strong>ricorrere</strong> contro i provvedimenti che la Corte dei conti emette quando accerta sforamenti dei tetti di spesa.<br />
4 o 5 mila ricorsi nell&#8217;arco di un anno paralizzerebbero l&#8217;attività  della magistratura contabile. Il presidente dell&#8217;associazione di categoria, <strong>Carlo Manfredi Selvaggi</strong>, ha detto che Brunetta &#8220;<em>sta <strong>asservendo alla politica</strong> il controllo dell&#8217;attività  della Corte dei conti</em>&#8220;. La riforma del suo consiglio di presidenza (l&#8217;equivalente del Csm) che si occupa di incarichi e trasferimenti dei magistrati, attualmente composto da 17 membri, di cui 10 eletti dai magistrati, <strong>ridurrà  a 4</strong> i componenti eletti da questi ultimi. Passeranno in<strong> minoranza</strong>.</p>
<p>Intanto nell&#8217;Abruzzo delle imminenti elezioni regionali Silvio Berlusconi é andato a bestemmiare moralità  al posto del candidato <strong>Gianni Chiodi</strong>, che in campagna elettorale non ha avuto niente di meglio da offrire che impieghi pubblici in cambio del voto.<br />
Berlusconi fa credere di avere amici bipartisan. Quelli asociali come Gianni Chiodi che non parlano e quelli chiacchieroni come l&#8217;ex socialista delle tangenti <strong>Claudio Martelli</strong>, annoverato fra i conduttori su Mafiaset. Fra il martello e il chiodo ci sta &#8220;l&#8217;<strong>incùline</strong>&#8220;. Sono i tifosi del Pescara pronti a votare Pdl se Berlusconi comprerà  il Pescara calcio.<br />
Non c&#8217;é mai fine al peggio dell&#8217;orgia fra politica, malavita e organi di informazione. Immacolati dalla giusitizia e dal pudore ma <strong>fetidi di disonore</strong>. Che tentano di scacciare con l&#8217;ennesimo calcio alla democrazia.</p>
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		<title>Il supermediocre mantenuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 07:32:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ranieri Polese E&#8217; a firma di Ranieri Polese il servizio patacca pubblicato sulla pagina d&#8217;apertura chiamata &#8220;Cultura&#8221; del Corriere di oggi in cui recensisce &#8220;Irrazionalpopolare&#8221; libro edito da Einaudi scritto da Francesco Bonami e Luca Mastrantonio. Polese, nel suo articolo affare pagato 2 volte (dagli sponsor Einaudi e dai fondi pubblici per l&#8217;editoria) riesce a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-840" title="ranieri-polese" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/11/ranieri-polese.jpg" alt="" width="220" height="218" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/11/ranieri-polese.jpg 220w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/11/ranieri-polese-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 220px) 100vw, 220px" /><br />
<strong>Ranieri Polese</strong></p>
<p>E&#8217; a firma di Ranieri Polese il servizio patacca pubblicato sulla pagina d&#8217;apertura chiamata &#8220;Cultura&#8221; del Corriere di oggi in cui recensisce &#8220;Irrazionalpopolare&#8221; libro edito da Einaudi scritto da Francesco Bonami e Luca Mastrantonio.<br />
Polese, nel suo articolo affare pagato 2 volte (dagli sponsor Einaudi e dai fondi pubblici per l&#8217;editoria) riesce a mettere insieme una caterva di castronerie una in fila all&#8217;altra. Scrive che <em>&#8220;in Italia il nazional-popolare della cultura gramsciana comunista é morto e sepolto</em>&#8220;. <strong>Falso</strong> perché la <strong>televisione</strong> é stato lo strumento che <strong>ha omologato</strong> meglio di altri mezzi l&#8217;intera Italia e meglio delle previsioni di Gramsci. Ma l&#8217;Italia di Polese é frammentata da &#8220;<em>piccole tribù federaliste</em>&#8221; in cui scopre soltanto oggi che <em>&#8220;l&#8217;egemonia culturale e il potere politico sono in mano a Berlusconi&#8221;.</em> Per tribù federaliste Polese intende &#8220;<em>il popolo del calcio, quello della tv, quello della musica ecc.</em>&#8221; dimenticandosi che quel popolo in realtà  é uno solo: <strong>omologato e lobotomizzato</strong> dal tubo catodico.</p>
<p>Sconcertante che sulla prima pagina della &#8220;Cultura&#8221; del corsera di oggi Polese usi come esempio per rafforzare queste teorie insulse &#8220;<em>i risultati della nuova sfida tv del sabato sera, con Maria De Filippi che straccia Pippo Baudo, alfiere e testimonial del nazional-popolare</em>&#8220;. Polese spiega il nesso che accomuna De Filippi e Baudo alla falsa frammentazione culturale degli italiani della televisione, con le dichiarazioni dell&#8217;ex direttore piduista della Rai Enrico Manca, che 20 anni fa &#8220;<em>bollò Baudo e Fantastico 1987 con l&#8217;insulto nazional-popolare&#8221;.</em></p>
<p>E&#8217; con queste premesse che Polese si camuffa da intellettuale pubblicizzando il libro di Luca Mastrantonio (direttore delle pagine culturali del Riformista) e Francesco Bonami (critico d&#8217;arte già  direttore della Biennale 2003) in cui si decanta il &#8220;saggio&#8221; di <em>&#8220;studi sull&#8217;Italia di oggi per capire com&#8217;é diventata&#8221;</em>.<br />
Irrazionalpopolare esamina <em>&#8220;persone, fatti, fenomeni di grande successo, la cui fortuna però é inspiegabile, non giustificata, irrazionale. Da Bocelli cantante senza grandi doti canore né di interpretazione, il criterio dell&#8217;irrazionalpopolare é che é bello perché piace agli altri. Non ci sono più valori assoluti, la critica che un tempo li certificava é morta&#8221;, </em>morta perché non ha mai azzeccato nulla<em>. </em>Secondo Polese<em> &#8220;la società  deviata dello spettacolo del&#8217;Italia di oggi si identifica coi <strong>supermediocri</strong>, una grande famiglia in cui gli autori Bonami e Mastrantonio includono praticamente tutti: Simona Ventura, il Benigni dantesco, Moccia, Fabrizio Corona, Pavarotti, Lele Mora, <strong>Beppe Grillo</strong>, Baricco.</em></p>
<p>Leggere <strong>Grillo accomunato alla Ventura e a Fabrizio Corona</strong> ce n&#8217;é abbastanza per intuire l&#8217;irrazionalpopolarità  e la supermediocrità  degli studi pubblicati da Bonami e Mastrantonio, riportati in maniera prostituta da Raniero Polese. Che nella sua analisi deviata continua imperterrito scrivendo che &#8220;<em>in anni in cui i politici come D&#8217;Alema ospite di Gianni Morandi e Fassino acomodato da Maria De Filippi sono intrattenitori (!!) <strong>i comici fanno politica</strong>. Solo che i comici (Grillo e Ricci di Striscia) diventano <strong>permalosi e senza ironia peggio dei politici</strong>. Figure colpite da inspiegabile successo&#8221; </em>secondo Polese che Bonami e Mastrantonio esaminano con perplessità . Polese finge di non aver afferrato che accomunare Grillo a Ricci significa lasciare perplesso qualuque italiano informato.</p>
<p>Polese chiude la sua marchetta elevando &#8220;<em>l&#8217;irrazionalpopolare che non ha nulla di moralisteggiante e sottintende un giudizio politico, crudele ma non vano</em>&#8220;. La politica? <em>&#8220;Cialtroneria vivace a destra, stanca presunzione senile a sinistra anche nelle frange più giovani. La sinistra nobiltà  che crede nella divinità  del proprio stato, la destra un mancino obbligato a scrivere con la mano destra, l&#8217;Italia come un vecchio re cieco che detta la propria storia a un mancino monco al quale é rimasta solo la mano destra con cui scrivere. Chi leggerà  la storia non capirà  più nulla. Viviamo in una sorta di agonia, dice Mastrantonio</em>&#8220;.<br />
Già , con pezzi marchetta che aprono la pagina bollata &#8220;Cultura&#8221; del quotidiano italiano più diffuso, direi che siamo ormai morti. Che povera anima Ranieri Polese.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="config=http://www.youreporter.it/player/ext/config.xml.php?vkey=f16a303340a5b74cc7a1fffd6698131b%26colors=youreporter%26size=normale" /><param name="src" value="http://www.youreporter.it/player/flv.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="340" src="http://www.youreporter.it/player/flv.swf" flashvars="config=http://www.youreporter.it/player/ext/config.xml.php?vkey=f16a303340a5b74cc7a1fffd6698131b%26colors=youreporter%26size=normale"></embed></object></p>
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		<title>Di Ricardo Levi un ricordo vile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 09:17:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/tAv3lmmD23E&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/tAv3lmmD23E&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il &#8220;democratico&#8221; Ricardo Levi, come un pedofilo recidivo, ci riprova: dopo il fallito tentativo di violenza alla libertà  del web perpetrata quand&#8217;era portavoce di Romano Prodi, é rimasto impunito e appostato nel sottobosco della politica per un altro anno, prima di sfilare di nuovo l&#8217;arnese a tradimento! Stavolta é riuscito a infilarlo in quel posto alla <strong>libertà </strong>. Protetto da 2 guanti perversi marca Pd-Pdl.</p>
<p>Lo stupro é stato udito da un <a href="http://www.minotti.net/2008/06/26/editoria-ricardo-franco-levi-ci-riprova/" target="_blank">cittadino informato</a> che in quel sottobosco vigilava. Lo ha subito <strong>raccontato alla piazza libera</strong> del web trasformandolo in atto osceno in luogo pubblico. Reato punibile in un paese normale, non in Italia. Come un pedofilo recidivo impunito, Ricardo Levi <strong>é stato lasciato fare</strong>. La sua violenza alla libertà , camuffata da decretino legge degno del peggior regime comunista, intende ferire i blogger. Secondo le direttive che la Camera approverà  a breve, i <strong>blog non saranno più spazi liberi</strong>. Dovranno essere iscritti al Registro operatori della comunicazione per essere assoggettati alle regole fasciste della stampa. Chi non si adeguerà  alla norma farà  stampa clandestina. Si rischierà  una condanna per <strong>reato di libertà </strong>.</p>
<p>In questo modo, per i rappresentanti della casta sarà  più facile scatenare una grandinata di denunce e querele dagli uffici legali, pagati coi fondi pubblici all&#8217;editoria nel caso di giornalisti, pagati coi fondi pubblici di partito o comunali nel caso si tratti di deputati o sindaci. I blogger bersaglio degli attacchi e delle intimidazioni, che non godono di finanziamenti, <strong>per difendersi</strong> dalla casta dei vecchi parassiti, saranno costretti a mettere mano ai propri portafogli per prendersi <strong>un avvocato</strong>. Accusati di amare la libertà  della piazza rischieranno di dover pagare i perversi capricci pedofili di chi sta barricato dentro il sottobosco.</p>
<p>Italia dei valori, tramite il blog di Antonio Di Pietro, ha ricordato che l&#8217;iniziativa <strong><a href="http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1942258.html" target="_blank">Arrestateci tutti</a></strong> serve proprio a sostenere le difese legali dei blogger che finiranno nel mirino. Posso confermare la bontà  di quelle promesse perché io, con la vicenda del sindaco di Bitonto, sono stato il primo che ha avuto la fortuna di potersene servire. 2 avvocati di Roma hanno preso le mie difese, hanno risposto alle lettere intimidatorie che mi erano state recapitate in settembre dal deputato avvocato Francesco Paolo Sisto, ed ora, a distanza di quasi 3 mesi, non ho ancora avuto ulteriori risposte.</p>
<p>La mission é chiara: il &#8220;decretino Ricardo Levi&#8221; dovrà  <strong>ammansire</strong> quei 10 &#8211; 15 blogger italiani liberi che sbugiardano le perversioni del potere corrotto con un&#8217;informazione libera, naturale, vera, limpida come le parole semplici e dirette che la rendono neutrale e inattaccabile. I perversi cronici <strong>legalizzano lo stupro</strong> della libertà  praticato nel buio del sottobosco. Non tollerano i riflettori dei blogger che quella stessa libertà  la corteggiano in piazza con la livella della Rete.<br />
Ricardo Levi, come un pedofilo recidivo, l&#8217;anno scorso si scusò del tentativo di stupro dicendo &#8220;No ai bavagli, i blogger stiano tranquilli&#8221; dopo che Beppe Grillo lo sbugiardò sul suo <a href="http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_legge_levipr.html" target="_blank">blog</a>. Erano bei tempi se consideriamo che all&#8217;epoca potevamo rimediare almeno con un Silvio Sircana che parlava ai transessuali.</p>
<p>Oggi col Pd-Pdl che stanno legalizzando le perversioni pedofile del sottobosco politico la libertà  ne uscirà  stuprata e pure <strong>colpevole di esistere</strong>. L&#8217;Italia si guadagnerà  il tentativo di primato di censura della Rete. Tanto <strong>criminale</strong> quanto patetico, visto che la Rete non si ferma. <strong>Io nemmeno</strong> perché difendo la mia libertà  di sostenere che i pedofili sono dei vili poiché abusano della fiducia dei bambini. Chi violenta i bambini violenta la vita e il proprio futuro. Ricardo Levi é un vile stupratore della libertà . Io sono un recidivo della libertà . Abbasso i vili pedofili.</p>
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		<title>Banche salve, cittadini inculati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 08:57:10 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/8S6YkvozM3c&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/8S6YkvozM3c&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La crisi che ha investito la finanzia mondiale é la più grande e ingegnosa truffa mai realizzata. E&#8217; iniziata dai <strong>mutui casa Subprime</strong> inventati dalle banche americane, concessi al 100% con una semplice autocertificazione e senza garanzie, se non quella del pignoramento dell&#8217;immobile ai mutuatari insolventi da mandare all&#8217;incanto per recuperare il prestito, guadagnare sulle commissioni, le perizie, le penali, oltre che sulla rivalutazione degli immobili stessi, se non decidevano di patrimonializzarli per loro stesse.</p>
<p>Il crack é sopraggiunto con un meccanismo complesso ma anche semplice. I mutui casa subprime concessi dalle banche al 100% con restituzione in 20 o 30 anni senza garanzie, venivano <strong>ceduti a società  terze</strong> controllate sempre dalle stesse banche ad <strong>importi assai inferiori</strong> rispetto all&#8217;erogato, col vantaggio che le banche potevano disporre di liquidità  immediata scaricando sulle società  i rischi del credito dell&#8217;intero mutuo.<br />
Le società , per evitare a loro volta rischi di insolvenza da parte dei mutuatari, hanno sparso <strong>obbligazioni ciuche</strong> tradendo la fiducia di piccoli risparmiatori inermi che, attirati da interessi alti, hanno acquistato in cash garanzie su mutui ancora da saldare, ergo, su <strong>liquidità  inesistenti</strong>. In questo modo le società  hanno potuto disporre dei contanti dei risparmiatori traditi senza dover aspettare i guadagni dei mutui insicuri che, forse, avrebbero potuto fruttare soltanto dopo 10 o 15 anni.</p>
<p>I risparmiatori si sono imbattuti a loro insaputa in <strong>società  bancarie senza scrupoli</strong> che hanno promesso &#8211; sapendo di mentire &#8211; la restituzione di capitali andati in fumo. Le obbligazioni ciuche su crediti non saldati (mutui subprime) si chiamano tecnicamente <strong>cartolarizzazioni</strong>, un diabolico moltiplicatore di guadagni sul nulla, basato su mezze promesse da parte di mutuatari invogliati a chiedere prestiti che hanno ottenuto con semplice autocertificazione.<br />
Il cerchio cominciava dal mutuatario che otteneva la casa senza pagarla e si chiudeva col risparmiatore che regalava i suoi soldi a società  che gli hanno venduto <strong>obbligazioni inesistenti</strong>. Ci hanno guadagnato le banche e soprattutto <strong>le società  da loro controllate</strong>, che per anni si sono arricchite sulla fiducia tradita di quei risparimatori, colpevoli di aver capito troppo tardi che dietro le loro obbligazioni ci sono soltanto <strong>mutui insoluti</strong>.</p>
<p>Il crac dell&#8217;economia americana é iniziato proprio dall&#8217;<strong>insolvenza</strong> dei mutuatari subprime che stanno per essere sfrattati a centinaia, vessati dal <strong>prestito a debito</strong> gravato di interessi. Cittadini che non pagando le rate della loro casa, non permettono alle società  di restituire le obbligazioni ai risparimatori, poiché nel frattempo i loro soldi sono finiti in parte in qualche cassaforte, e in parte divorati dagli interessi sui debiti di altri. I titolari delle obbligazioni che cercano disperatamente di vendere le loro obbligazioni ciuche, <strong>non riavranno</strong> i loro soldi proprio perché i creditori finali sono quei cittadini sfrattati che avevano ottenuto il mutuo casa dalle banche senza garanzie. Ecco spiegato il panico.</p>
<p>La truffa é stata ideata da una ristretta elite di banchieri <strong>che hanno fatto profitti</strong> tradendo la fiducia dei loro correntisti.<br />
Ed ora i governi cosa fanno? Anziché garantire i cittadini debitori truffati <strong>garantiscono le banche truffatrici</strong>. L&#8217;iniezione dei 700 miliardi di dollari a fondo perduto da parte del governo Bush, sono un bagno di <strong>soldi pubblici immessi in un sistema privato di banche</strong> che ne beneficia doppiamente, assieme alle sue società  controllate se si considerano anche le case pignorate ai mutuatari, <strong>gabbati a loro volta 2 volte</strong> perché con la casa hanno perso le obbligazioni e anche le tasse per le quali avrebbero dovuto avere in cambio migliori servizi.</p>
<p>I cittadini vittime di questo sistema malato basato sul prestito a debito gravato da interessi, sono <strong>succubi dei loro governi</strong> che hanno deciso di salvare i loro carnefici (le banche) arricchendoli con l&#8217;azzeramento dei debiti e gli immobili pignorati.<br />
I governi asiatici ed europei (Italia compresa) sono <strong>corresponsabili con le loro banche</strong> di questo fallimento che lascia presagire scenari impensabili.<br />
Intanto la straordinaria truffa ha raggiunto il suo obiettivo: i pochi banchieri e governanti massoni hanno il gruzzolo al sicuro e godono della loro megalomania di potere.<br />
Il problema é continuare a dominare la globalità  delle masse impoverite, spesso inconsapevoli ed inermi verso un sistema che non afferrano perché disinformate.</p>
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		<title>La riforma sotto l&#8217;egìda Gelmini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 19:58:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[maria stella gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[potere]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La riforma scolastica Gelmini prevede per le elementari il reinserimento dei grembiuli e il ritorno del maestro quasi unico. Provvedimento che produrrà  un leggero incremento di lavoro all&#8217;industria tessile e di contro il licenziamento di migliaia di insegnanti. Per tutti i gradi scoltastici, fino all&#8217;università , la riforma Gelmini abolisce l&#8217;insegnante a tempo indeterminato sostituendola con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/HTgqMCbmeio&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/HTgqMCbmeio&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La riforma scolastica Gelmini prevede per le elementari il reinserimento dei grembiuli e il ritorno del maestro quasi unico. Provvedimento che produrrà  un leggero incremento di lavoro all&#8217;industria tessile e di contro il licenziamento di migliaia di insegnanti.</p>
<p>Per tutti i gradi scoltastici, fino all&#8217;università , la riforma Gelmini abolisce l&#8217;insegnante a tempo indeterminato sostituendola con l&#8217;insegnante meritevole. Che sarà  contrattualizzato tramite chiamata diretta dalla tal scuola privata, in concorrenza con le altre ad accaparrarsi gli insegnanti migliori, oltre che sottoposto ad aggiornamenti periodici sul suo grado di preparazione che sostituiranno gli automatismi di carriera.<br />
Il provvedimento non fa una grinza, in teoria, se non per il fatto che il decreto passa senza il confronto coi sindacati e senza chiarire quali saranno gli &#8220;organi terzi&#8221; deputati alle valutazioni. Saranno allievi adepti del santone Antonio Meneghetti?<br />
Mi chiedo anche perché questo provvedimento non lo si applica pure per parlamentari e <strong>ministri somari</strong> dell&#8217;egìda piuttosto che dell&#8217;égida.</p>
<p>Tornano i voti espressi in numero e con loro il voto in condotta, che esprime la qualità  del comportamento che lo studente avrà  tenuto a scuola.<br />
Verrà  inserita, per quanto ho capito, nella scuola dell&#8217;obbligo l&#8217;educazione civica, cenni sul codice della strada e nozioni per il rispetto dell&#8217;ambiente. Provvedimento che non fa una grinza, in teoria. Il problema é come applicarla di fronte a un esercito di insegnanti che non riescono più farsi rispettare e non hanno più nemmeno il potere di bocciare. La maleducazione spacciata per diritto autorizza chiunque a disturbare le lezioni col cellulare, sotto minaccia, anche fisica, nei confronti dell&#8217;insegnante che osasse opporsi. Lo stesso insegnante, che se va male, rischia di essere assalito pure dai genitori energumeni del suo studente maleducato.</p>
<p>Così, ad occhio, la riforma Gelmini, togliendo fondi alla scuola pubblica favorirà  soltanto quella privata, <strong>penalizzando i figli dei poveri</strong> a vantaggio dei figli dei ricchi nonostante siano previsti voucher formativi che le famiglie potranno spendere nelle scuole e detrarre dai redditi eventuali donazioni fatte alle scuole private (il decreto dice autonomie scolastiche). Ergo: finirà  che le famiglie ricche faranno donazioni alle scuole private dei loro figli.<br />
Contro il <strong>caro libri</strong> la riforma Gelmini impone riedizioni dei testi nell&#8217;arco di 3 &#8211; 5 anni e l&#8217;utilizzo dei testi digitali su computer. Provvedimento che non fa una grinza, in teoria, un po&#8217; in stile fascistello pensare di impedire ad un insegnante di decidere, a sua discrezione, quando e se cambiare testi ogni anno, piuttosto che ogni 5.</p>
<p>L&#8217;altro giorno sono andato all&#8217;aula magna dell&#8217;università  Statale di Milano dov&#8217;era in corso un&#8217;assemblea di studenti, riuniti per decidere quali mosse attuare nei prossimi giorni. Dentro c&#8217;era una <strong>nube di fumo</strong> di sigaretta e puzza di spinelli in barba ai divieti. Da quel poco che ho capito <strong>nessuno sa nulla</strong> di questa riforma. Gli speaker dell&#8217;assemblea hanno detto che bisogna scendere in strada a manifestare e impegnarsi a capire cosa dice il decreto. Con un vorticoso scambio di mail, entro lunedì dovranno essere formati gruppi di lavoro che studieranno il decreto per stilare contro proposte, e gruppi che si occuperanno di comunicazione dentro l&#8217;università .</p>
<p>La sensazione che ho avuto é stata quella di un <strong>gran casino</strong> per il quale non servono le forze dell&#8217;ordine coi manganelli. Servirebbe soltanto un&#8217;autorità  in grado di applicare con certezza le giuste sanzioni per ottenere ordine e conseguente maggior rispetto delle regole. Che oggi non c&#8217;é più. In quell&#8217;aula ho visto pure qualche docente che non si é azzardato a mandare la ristretta minoranza di fumatori all&#8217;esterno. Tutti hanno taciuto e lasciato fare per la serie &#8220;vivi e lascia vivere&#8221; palesando un modus consolidato e accettato.<br />
Sarà  che io sono cresciuto in tempi in cui la disciplina esisteva ancora. Sarà  che io qualche scappellotto dalle maestre ho fatto in tempo a prenderlo. Sarà  che oggi dico: &#8220;facevano bene&#8221;.</p>
<p>PS Sono appena rientrato dal Circo Massimo di Roma. Presto notizie e video con un episodio che preferisco non anticipare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/10/25/la-riforma-sotto-l-egida-gelmini/">La riforma sotto &lt;em&gt;l&#8217;egìda&lt;/em&gt; Gelmini</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>L&#8217;opposizione ai mascalzoni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 05:37:33 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lKtylM21w0E&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/lKtylM21w0E&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Di seguito il testo dellâ€™intervista al deputato Idv Massimo Donadi:</p>
<p>Domanda Daniele: onorevole Massimo Donadi, questo governo sappiamo già  le leggi che ha approvato, lei é fra i parlamentari che sono accusati di fare interventi di fuoco, qualcuno ha chiesto addirittura lâ€™espulsione dallâ€™aula per quanto la riguarda, cosâ€™ha da dire dopo questi primi mesi di governo Berlusconi?</p>
<p>Risposta M. Donadi: <em>é un governo che si sta comportando da <strong>mascalzone</strong>, sta facendo gli interessi propri, com&#8217;é successo con il Lodo Alfano, facendo gli <strong>interessi di pochi  amici</strong>, come sta succedendo oggi per Alitalia, dove si fan pagare i debiti a tutti i contribuenti italiani e poi si regala unâ€™azienda ripulita alle aziende degli amici, i capitani coraggiosi dâ€™impresa con i soldi degli altri e rischio dâ€™impresa zero.</em><em> Eâ€™ un governo che ci sta preparando unâ€™altra <strong>polpetta avvelenata</strong> che si chiama &#8220;federalismo&#8221; perché il federalismo può essere quello che salva il Paese o quello che lo affossa definitivamente.<br />
Ma câ€™é un solo modo per capire se andrà  a finire in un modo o nellâ€™altro: non câ€™é speranza di fare un federalismo buono se prima non si risolvono due problemi: se non si cambia una politica mangiona e sprecona e se non si mettono davvero <strong>i cittadini in condizioni di giudicare</strong>, come sono amministrati dai loro amministratori locali.<br />
Allora noi diciamo:primo problema mettiamo paletti strettissimi agli amministratori locali che non possono più fare <strong>debiti fuori bilancio</strong>, che non possono più ricorrere a consulenze, o alla finanza creativa. Seconda cosa non é possibile capire chi ti sta tassando e se usa quei soldi bene quando ti tassano. Le comunità  montane, i comuni, le unioni dei comuni, i consorzi di bonifica, le province, le regioni, lo Statoâ€¦ Allora noi diciamo: <strong>aboliamo le province</strong>, oltretutto facciamo un bel regalo agli italiani visto che le province sappiamo che non servono a niente e sprecano un sacco di soldi, a<strong>boliamo le comunità  montane.</strong> Mettendo insieme le due cose sarà  facile per gli italiani, e davvero possibile, capire per i cittadini chi gli chiede i soldi e poi come li usa questi soldi. </em></p>
<p>Domanda Daniele: in Abruzzo é caduta una giunta regionale per altro per lâ€™<strong>arresto del presidente</strong> del partito democratico, alleato dellâ€™Idv, questa vicenda ha cambiato i rapporti tra i due partiti? Siete ancora alleati nonostante le dichiarazioni sferzate di qualche giorno fa, fra Violante e Di Pietro? Come sono i rapporti? Cosa prevedete e cosa vi augurate per le prossime elezioni regionali in Abruzzo di fine novembre?</p>
<p>Risposta M. Donadi: <em>noi innanzitutto siamo seri e leali, la nostra partecipazione nel centro sinistra non é una partecipazione che potrà  mai essere messa in discussione, noi ci sentiamo parte integrante di un processo di costruzione di un nuovo centro sinistra.<br />
Ma é inutile nasconderlo, <strong>questo partito Democratico non ci piace</strong>, riteniamo che abbiano creato una bellissima casa nuova, che gli abbiano dato un appellativo riformista ma che poi dentro ci <strong>abbiano messo i dinosauri</strong>. Non solo come persone, ma come idee, come modo di intendere la politica, vecchie lobby di potere, vecchi modi di fare sempre e solo interessi particolari e mai gli interessi del paese.<br />
Noi abbiamo intenzione di aprire una competition amichevole, franca, ma pur sempre competition senza risparmio di colpi nei confronti del partito Democratico, per costruire insieme una politica nuova davvero fatta nellâ€™interesse dei cittadini.<br />
Câ€™é un solo modo: dimostrare, e questo Idv lo sa fare, lo fa ogni giorno, che <strong>un partito fa scelte non perché gli convengono</strong>, magari che lo danneggiano, ma perché alla fine avvantaggiano tutti i cittadini italiani.</em></p>
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		<title>Chiesa e clero, salvezza per i criminali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 15:17:23 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TPf21BS1v90&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/TPf21BS1v90&amp;hl=en&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Se da un lato Benedetto XVI si é augurato che i politici cattolici siano eterni e sempre tanti, dall&#8217;altro si fa vivo anche il presidente della Cei <strong>Angelo Bagnasco</strong>, (costretto a girare sotto scorta a spese degli italiani da quando ha equiparato i gay ai pedofili) che al meeting di Comunione e Liberazione ha detto senza mezzi termini che <strong>la chiesa sta nella politica</strong> poiché vive i problemi della gente in prima persona. Bagnasco dice di essere preoccupato dell&#8217;anticlericalismo che serpeggia in Europa, mentre la maggior parte della gente ha dimenticato o preferisce non ricordare il ruolo che esponenti della Chiesa, hanno avuto nel proteggere e garantire fuga all&#8217;estero ai più <strong>feroci criminali</strong> di guerra.</p>
<p><a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gerald_Steinacher" rel="noopener">Gerald Steinacher</a>, storico tirolese che insegna alle università  di Innsbruck e Monaco di Baviera, già  consulente di alcune procure italiane nei processi sui criminali di guerra, é autore di ricerche che confermano ciò che già  si sapeva a grandi linee: ossia che <strong>la Chiesa ha offerto copertura ai criminali</strong> con un secondo battesimo che consentisse loro di cambiare generalità , entrare in possesso di nuovi documenti e defilarsi con tutta tranquillità  attraverso le frontiere.<br />
E&#8217; stato così per <strong>Erich Priebke</strong>, ufficiale delle SS (come santissimo) responsabile dell&#8217;eccidio delle Fosse Ardeatine, presente sui registri parrocchiali di Vipiteno (BZ) dell&#8217;allora parroco Johan Corradini, dove é stato <strong>ribattezzato col nome di Otto Pape</strong>, attestato dalla pontificia commissione di assistenza del Vaticano e stampato sul passaporto che gli ha permesso la fuga dal Brennero.</p>
<p>Dal Brennero, con questo meccanismo, sono <strong>fuggiti 40 mila esponenti del Terzo Reich</strong> fra cui <strong>Klaus Barbie</strong> boia di Lione, <strong>Friederich Schwend</strong> regista dell&#8217;Operazione Odessa e del piano &#8220;Bernhard&#8221;, oltre che <strong>Franz Stangl</strong>, responsabile dell&#8217;uccisione di 900 mila ebrei, sloggiato col titolo di apolide.<br />
Il comune di Termeno (BZ) diede una carta d&#8217;identità  falsa col nome di Helmut Gregor a <strong>Josef Mengele</strong>, il dottore degli esperimenti su esseri umani ad Auschwitz, che trovò rifugio in Sudamerica. Queste e altre chicche sono contenute nel libro che Gerald Steinacher <a target="_blank" href="http://www.provincia.bz.it/usp/service/285.asp?redas=yes&#038;aktuelles_action=4&#038;aktuelles_article_id=244175" rel="noopener">presenterà </a> il 17 settembre a Bolzano.</p>
<p>Vaticano e Chiesa sono ricchissimi, hanno potere e i media di questo patetico regime italiota, come per tutti gli argomenti che stimolano la memoria, <strong>tacciono</strong>. Tuttavia, un modo non tanto simbolico per far perdere importanza alla chiesa intesa come istituzione politica attiva, é quello di <strong>sbattezzarsi</strong> tramite l&#8217;invio per raccomandata di un documento al parroco della chiesa in cui si é stati battezzati, nel quale si chiede la <strong>cancellazione del proprio nome e cognome dai registri parrocchiali</strong>, tesoro elettorale di papi e cardinali. Il parroco non può rifiutare la richiesta, é tenuto a rispondere nell&#8217;arco di poche settimane.<br />
Il sito <a target="_blank" href="http://www.uaar.it/" rel="noopener">www.uaar.it</a> che si trova anche fra i link a lato del blog, aiuta nella procedura. Può essere un modo per i credenti che non si identificano nella chiesa politicizzata per sentirsi alleggeriti e purificati, oltre che un atto di coerenza per gli atei battezzati.</p>
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		<title>L&#8217;inchiesta sui voti pilotati a Dell&#8217;Utri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 17:03:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Aggiornamento su una delle inchieste che riguardano il politico in carica Marcello Dell&#8217;Utri. Aldo Micicché, consigliere provinciale democristiano a Roma negli anni ‘80, condannato a 25 anni di galera per truffa e bancarotta, vive in Venezuela. Eâ€™ ricercato poiché é considerato il ponte fra la ‘ndragheta calabrese e i partiti. Amico sia di Clemente Mastella, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/09/03/linchiesta-sui-voti-pilotati-a-dellutri/">L&#8217;inchiesta sui voti pilotati a Dell&#8217;Utri</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VU81oHKikbc&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/VU81oHKikbc&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Aggiornamento su una delle inchieste che riguardano il politico in carica Marcello Dell&#8217;Utri.<br />
Aldo Micicché, consigliere provinciale democristiano a Roma negli anni ‘80, condannato a 25 anni di galera per truffa e bancarotta, vive in Venezuela. Eâ€™ ricercato poiché é considerato il ponte fra la ‘ndragheta calabrese e i partiti. Amico sia di Clemente Mastella, che di Marcello Dellâ€™Utri, Micicché tentava di far revocare o attenuare il 41 bis del cosiddetto carcere duro, cui é sottoposto Pino Piromalli, il capo della famiglia più potente della piana di Gioia Tauro, tentativo fallito per la caduta anzitempo del governo Prodi.<br />
Per contattare lâ€™ex guardasigilli ceppalonico (terrorizzato dalle intercettazioni) Micicché, da Caracas, ci arrivava per vie traverse, tramite lâ€™appoggio di un telefono interno alla regione Campania usato da Sandra Lonardo, moglie dellâ€™ex ministro, di cui agli atti câ€™é un colloquio diretto proprio con Micicché.<br />
Per raggiungere lâ€™ex presidente del Senato Franco Marini, Micicché si avvaleva di un collaboratore in Abruzzo. Per interloquire con Mario Tassone, ex vicepresidente della commissione antimafia dellâ€™Udc, Micicché poteva contare sullâ€™appoggio del sindaco di Gioia Tauro, mentre i rapporti col â€œcompareâ€ senatore a vita Emilio Colombo erano diretti. Questo quanto emerge dalle intercettazioni dai magistrati. </p>
<p>Sono le 22 del 2 dicembre del 2007 quando Marcello Dellâ€™Utri chiama Aldo Micicché, il quale spiega al senatore berlusconiano che, sia in Calabria che a Milano e Varese, é in grado di controllare pacchetti di voti.<br />
I 2 parlano di affari di petrolio che riguardano lo stesso Micicché, un avvocato di Genova e Totò Piromalli, che con Gioacchino Arcidiaco e altre 20 persone sono rinchiusi in carcere dal 23 luglio scorso e anche di azioni da intestare al figlio di Dellâ€™Utri, Marco, intento ad organizzarsi per trascorrere le vacanze natalizie proprio a Caracas.<br />
Per le elezioni Dellâ€™Utri viene invitato da Micicché a chiamare lâ€™avvocato eurodeputato Armando Veneto, che nel 1979 tenne lâ€™orazione funebre sulla salma di Mommo Piromalli, suo cliente capostipite del clan. In caso di candidatura sarebbe in grado di garantirgli 40 mila voti nella sola provincia di Reggio Calabria. Dellâ€™Utri risponde â€œquesto é importanteâ€.<br />
La mattina di quello stesso 2 dicembre, Dellâ€™Utri, su presentazione di Micicché, aveva ricevuto a Milano 2 elementi della ‘ndragheta interessati a far ottenere a Totò Piromalli un passaporto da console onorario per garantirgli â€œimmunità â€. Sarà  lo stesso Micicché a ricordarglielo per telefono: â€œQuelli che gli possono dare la copertura completa, le nostre cose sono segrete ricordatelo, sono persone che tu hai ricevuto, mi hai capito o no?â€.</p>
<p>Il 3 dicembre Dellâ€™Utri chiama Gioachino Arcidiaco, già  nel mirino dei pm per traffico di droga, per affidargli il compito di aprire alcuni circoli di buon governo a Gioia Tauro e altri posti.<br />
Nel marzo 2008 Micicché rivela ai complici di avere un certo potere sui voti allâ€™estero, e di consegnare il curriculum della fidanzata di Arcidiaco allâ€™inconsapevole Barbara Contini, candidata Pdl in Campania in visita a Caracas. Il curriculum di Arcidiaco, che nel frattempo ha ottenuto una casa dal comune di Milano pur essendo senza lavoro, viene inviato a Marcello Dellâ€™Utri â€œla carta grossaâ€ così definito da Micicché a Lorenzo Arcidiaco.<br />
In quello stesso periodo Totò Piromalli parla con un sindacalista lombardo che controlla 10 mila voti. Il progetto é di farli confluire nel Pdl.<br />
A 10 giorni dalle elezioni, Dellâ€™Utri dice ad Arcidiaco â€œse volete ci vediamo a Romaâ€. Questâ€™ultimo rivela a Micicché â€œImmaginavo, io comunque gli ho chiesto in maniera ufficiale di dirottarmi un pochino di situazioni (voti) E il ragionamento lo sto facendo pure in Calabriaâ€.<br />
La ‘ndragheta si é assicurata un poâ€™ di amici in Parlamento, intanto Dellâ€™Utri giura di non sapere nulla del peso criminale di Micicché. Lâ€™inchiesta sui Piromalli é in corso.</p>
<p>La vicenda riassunta così é stata tratta da un articolo di Peter Gomez pubblicato su L&#8217;Espresso.</p>
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		<title>Intercettazioni, il brutto show continua</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 11:25:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Apprendo dal sito voglioscendere che le intercettazioni pubblicate da Panorama erano coperte da segreto. E che l&#8217;autore stesso del pezzo lo rivela. Non avendo io comprato Panorama (non lo compro mai) non potevo scrivere con certezza ciò che dubitavo soltanto. Ossia che quella trasmissione delle intercettazioni da Procura a Procura fosse coperta da segreto perché [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/08/31/intercettazioni-il-brutto-show-continua/">Intercettazioni, il brutto show continua</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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<p>Apprendo dal sito voglioscendere che le intercettazioni pubblicate da Panorama erano <strong>coperte da segreto</strong>. E che l&#8217;autore stesso del pezzo lo rivela. Non avendo io comprato Panorama (non lo compro mai) non potevo scrivere con certezza ciò che dubitavo soltanto. Ossia che quella trasmissione delle intercettazioni da Procura a Procura fosse coperta da segreto perché non comunicata alle parti interessate. Dalle quali, peraltro, emergono dichiarazioni che dimostrano come <strong>Prodi non avesse avuto nessuna intenzione di raccomandare parenti</strong> e amici a nessuno. Quindi é tutto come previsto: Maurizio Belpietro ha permesso la pubblicazione di intercettazioni vietate, ben sapendo che <strong>pagare una penale, val bene un investimento</strong> per la causa del suo capo di governo, affinché possa attaccare le intercettazioni che lo riguardano in prima persona, perché <strong>accusato di corruzione</strong> dalla Procura di Napoli nella vicenda di Agostino Saccà , in veste di capo dell&#8217;opposizione che tenta di corrompere il direttore di una rete televisiva pubblica, peraltro teorica concorrente delle sue, a scopi personali. Oltre che far sapere di voler mettere sul piatto l&#8217;ennesima legge ad personam all&#8217;ordine del giorno del suo governo altrettanto ad personam.</p>
<p>Purtroppo, <strong>oggi, la confusione é doppia</strong>. Nessun giornale degno di tale nome ha sbattuto in prima pagina il chiarimento, a parte L&#8217;Unità . Tantomeno Sergio Romano.<br />
<strong>Mario Giordano</strong> sul suo Giornale si arrampica sugli specchi ed elogia Maurizio Belpietro &#8220;<em>straordinario giornalista sempre sul pezzo che fa (benissimo) il suo lavoro e che anche se a Veltroni e D&#8217;Avanzo può apparire strano, quando ha una notizia la pubblica</em>&#8220;. Giordano elogia anche l&#8217;autore del pezzone Gianluigi Nuzzi, &#8220;<em>anche lui della scuola del Giornale, uno dei migliori rabdomanti di scoop che ci siano in circolazione</em>&#8220;. Bene, sappiamo che dovrà  essere Nuzzi a rivelare ai magistrati chi gli ha passato illegalmente quelle intercettazioni. Ma Giordano, non contento, continua nella sua patetica pantomima, sostenendo di essere &#8220;<em>pronto a scommettere tutto quello che ho di più caro per ritenere che a Panorama hanno deciso di pubblicare quelle intercettazioni con la loro testa e che Berlusconi lo ha saputo soltanto vedendo la copertina</em>&#8220;. Infatti sappiamo che alle spalle di Berlusconi lavora una banda di scribacchini a libro paga (come Giordano), pronti a creare casi inesistenti per sostenergli le cause, anche le più illegali, senza spiegare la verità  dei fatti. Ma l&#8217;indomito Giordano se la prende con quelli della sinistra che difendono la libertà  di stampa &#8220;<em>in contrasto con la teoria secondo la quale gli editori devono censurare i direttori</em>&#8220;. Insomma, un minestrone senza contenuti che si abbarbica a stravaganti e inesistenti <em>poteri della sinistra</em>.</p>
<p>Chiedo a Giordano quali poteri della sinistra visto che in parlamento non esiste! Il quotidiano Repubblica? Che se aveva una buona occasione per chiarire la vicenda in prima pagina, ha evitato di farlo sostituendo il tutto con un concentrato di dichiarazioni storte e poco edificanti? Nessun titolo e nessuna civetta in prima pagina, solo un paio di articoli confusionari a pagina 9.<br />
Il primo, a tutta larghezza, recita &#8220;Giustizia, l&#8217;allarme di Grasso sulle barricate per difendere i pm&#8221; in cui il procuratore difende, come previsto, l&#8217;indipendenza dei magistrati riferendosi alla figura di Giovanni Falcone, e solo 2 righe dedicate al caso Prodi, dal quale ne ricava il timore che già  abbiamo tutti, ossia che questa storia serve proprio ai pirati della libertà  per accelerare l&#8217;ennesima legge vergogna.</p>
<p>A mezza pagina in un&#8217;intervistina all&#8217;ex guardasigilli <strong>Roberto Castelli</strong> titolata &#8220;Le intercettazioni sono uno scandalo ma Romano ha fatto una bella mossa&#8221;. si legge che <em>il problema intercettazioni esiste perché c&#8217;é anche una questione di fuga di notizie</em>. Infatti chi ha passato quelle intercettazioni al dipendente di Berlusconi non poteva farlo. E&#8217; già  vietato. Ma Castelli tira diritto sostenendo che &#8220;<em>in Italia ci sono troppe intercettazioni</em>&#8220;, senza porsi il problema che in Italia ci sono anche troppe mafie. Ritiene che &#8220;<em>i poteri esecutivo, legislativo e giudiziario devono stare in equilibrio. Se uno schiaccia l&#8217;altro é in pericolo la democrazia</em>&#8220;. Peccato che con la legge sulle intercettazioni la Democrazia riceverà  il colpo di grazia proprio dall&#8217;esecutivo. Ecco allora che secondo Castelli &#8220;<em>servono paletti per evitare derive patologiche</em>&#8221; (quelle di cui é già  vittima Berlusconi). Castelli aggiunge che &#8220;<em>Prodi fa bella figura a buon mercato e incassa risonanza mediatica perché la storia succulenta che emerge dai colloqui pubblicati dimostra che l&#8217;autorizzazione non vale nulla</em>&#8220;. Infatti di succulento c&#8217;é che Prodi, a differenza di Berlusconi, non ha raccomandato e tentato di corrompere nessuno.<br />
Secondo il fido Castelli &#8220;<em>le intercettazioni sono utili se perseguono l&#8217;accertamento dei reati, ma se tutti siamo spiati no</em>&#8220;. Infatti nessun magistrato si sognerebbe di spiare per il solo piacere di farlo, se non per accertare l&#8217;esistenza di reati. Quindi Castelli dice panzane e rilancia sostenendo che se &#8220;<em>le intercettazioni sono strumento di lotta politica per spiare gli avversari &#8211;</em> alludendo alle solite toghe rosse &#8211; <em>é ragione ancora più urgente per limitarle</em>. Toh.</p>
<p>In fin dei conti il problema vero di questa vicenda é che l&#8217;editoriale del Giornale e l&#8217;intervistina di Repubblica vengono prese a modello da tutti i tg, dal primo al sesto canale, mentre la versione vera dei fatti riportata anche da Marco Travaglio rimarrà  sull&#8217;Unità  e su voglioscendere per pochi intimi.<br />
Questa é la differenza fra il potere delle panzane urlate in una dittatura, dalla verità  dei fatti diffusi in una democrazia libera.</p>
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		<title>L&#8217;intimidazione: ultima deriva fascista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 23:19:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/08/26/lintimidazione-ultima-deriva-fascista/">L&#8217;intimidazione: ultima deriva fascista</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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<p>Leggo con interesse i commenti che postate voi lettori del blog. Nonostante dai miei scritti traspaia un po&#8217; di pessimismo devo dire che mi fa piacere leggere considerazioni intelligenti. Che colgono nel segno lo spirito della democrazia e delle sue dinamiche. Sono tanti i nomi che mi piacerebbe elencare, confusi fra tanti energumeni sedati dalla terapia fascista e perbenista di Raiset che ha ribaltato questo Paese.<br />
Fra questi voglio rispondere a un cybernauta che risponde al nick <strong>Mario.Laterza</strong> (elementare?) autore di un commento che esprime, a mio avviso meglio di altri, la deriva fascista in cui é precipitata questa povera Italia. Ebbene, a spicchi, provo chiarire alcuni equivoci sorti dopo il vespaio sollevato dall&#8217;intervista strappata al comune di Bitonto. Sfociati in attacchi personali e minacce.<br />
Dunque, chiarisco punto per punto il seguente intelligentissimo testo:</p>
<p><em>Mario.Laterza (elementare?) scrive:<br />
un giornalista degno di questo nome prima di presentarsi con una telecamera nascosta nel palazzo di cittaâ€™ si documenta!</em></p>
<p>1) Confermo di essere giornalista iscritto nell&#8217;elenco professionisti nell&#8217;ordine della Lombardia. Ho passato l&#8217;esame al terzo tentativo, dopo 2 bocciature, senza mai copiare una sola parola dai ritagli di giornale rimpiccioliti con lo scanner, come invece ho visto fare da diversi aspiranti colleghi. L&#8217;esame orale l&#8217;ho passato a fatica, con una tesina nella quale ho attaccato la categoria che rappresento. </p>
<p>2) Prima di presentarmi a Bitonto mi sono ampiamente documentato sulla situazione e la storia recente della città , sulla giunta comunale, sull&#8217;individuazione di tutti i componenti che ricoprono il potere locale e quant&#8217;altro. Mi ha sorpreso, come già  sottolineato, che il sindaco di Bitonto sia sostenuto anche dai voti della lista &#8220;Valori sociali&#8221;.</p>
<p><em>Mario.Laterza (elementare?) scrive:<br />
lui invece passa in fretta con la sua moto in cerca di scoop e sbatte tutto in prima pagina da buon FASCISTA forcaiolo che usa la rete come gli squadristi usavano lâ€™olio di ricino, offendendo 60.000 persone con il suo modo di fare giornalismo sensazionalistico ed ottenere notorietà .</em></p>
<p>1) Io lavoro per dare notorietà . Ottenerla é una conseguenza, non sempre piacevole. </p>
<p>2) A Bitonto non sono passato in fretta con la moto. A Bitonto ci sono stato un intero pomeriggio a osservare e documentare con la videocamera ciò che ho ritenuto strettamente essenziale riportare. Tant&#8217;é che in comune mi sono recato 2 volte: la prima alle 15,30, come risulta dal video in cima al post, in cui il militare che mi riceve all&#8217;ingresso dell&#8217;ufficio del sindaco dei valori sociali, mi invita a tornare più tardi. La seconda volta alle 18,40 come ampiamente documentato dal video che tutti i lettori del blog hanno visto sul post di venerdì scorso. Nel quale si vede il capo di gabinetto Domenico Pantaleo, che al mio arrivo brandisce subito il comunicato stampa scritto. (ergo: il sindaco Raffaele Valla era stato avvisato prima. Sapeva del mio arrivo alle 18,30 per l&#8217;intervista, rifiutata in segno di trasparenza&#8230;).</p>
<p>3) Il fascista non sono io. Fascisti sono i Berlusconi e i loro compagni di merende che, col controllo dell&#8217;informazione, hanno spostato il senso della percezione della realtà  di un&#8217;intera nazione. Sono quelli dei teoremi, quelli del Vittorio Mà ngano eroe, quelli dei lodo alfano e dei pacchetti sicurezza al sapore di patteggiamento allargato, col quale, per evitare che nell&#8217;eventuale sentenza di condanna a David Mills per corruzione voli in aula il nome di Berlusconi, stanno liberando migliaia di criminali dalle galere e dai processi. Che poi, questi stessi colori rappresentino la maggioranza della giunta comunale di Bitonto non é di certo colpa mia.<br />
ll popolo di una democrazia si indignerebbe se un funzionario pubblico stipendiato fosse indagato per corruzione, per tangenti, o per truffa aggravata.<br />
Il sindaco di una democrazia, mai e poi mai si permetterebbe di incaricare un presunto truffatore a capo dei pubblici ufficiali pagati per garantire il rispetto delle regole.<br />
In una democrazia a nessuno passerebbe per la testa di querelare un giornalista, che denuncia l&#8217;omertà  di un sindaco durante l&#8217;esercizio delle sue funzioni in un pubblico ufficio. Al contrario, in una democrazia, i cittadini che sentissero il capo di gabinetto del loro comune intimare al giornalista &#8220;che questa frase rimanga qui&#8221; lo aspetterebbero in strada armati di uova per ribaltare l&#8217;intero consiglio comunale. Alla faccia dei teoremi.</p>
<p>4) Purtroppo, invece, la deriva fascista della classe dirigente che impera da 15 anni screditando i magistrati per difendere il nanerottolo piduista Silvio Berlusconi tessera Loggia P2 1816, ha ribaltato le coscienze. Col risultato che anche Bitonto paga lo scotto con alcuni fascisti che proteggono sindaco e giunta che nominano &#8220;con garbo&#8221; un inquisito per truffa aggravata e mettono alla gogna il giornalista che ne parla. </p>
<p><em>Mario.Laterza (elementare?) scrive:<br />
invito pertanto tutti i lettori di questo post a soffermarsi anche sugli articoli ben piuâ€™ dettagliati e garbati scritti sui siti web che ho citato in modo da avere una visione piuâ€™ completa dei fatti e di confrontare le modalità  di come si puoâ€™ esprimere una notizia senza diffamare unâ€™intera cittadinanza.</em></p>
<p>1) I fatti non hanno versioni. I fatti sono fatti, punto. Le notizie non si viziano di &#8220;modalità &#8220;. Le notizie devono essere chiare ed essenziali. Mi chiedo in quante modalità  si potrebbe far capire ai bitontini che il loro capo dei vigili é indagato a Bolzano perché sembra che si facesse rimborsare le ferie e usasse l&#8217;auto di servizio per i cazzi propri! </p>
<p>2) Una cittadinanza che si sente diffamata per questo fatto dovrebbe prendersela con la propria giunta comunale, non col giornalista. </p>
<p><em>Mario.Laterza (elementare?) scrive:<br />
per quanto mi riguarda provvederoâ€™ a citare in giudizio e sporre querela contro il sig. martinelli (visto che é tanto amante della giustizia) per aver palesemente diffamato lâ€™intera cittadinanza di Bitonto e per aver utilizzato strumenti non leciti come la telecamera nascosta per dar forza ad un potenziale scoop che non aveva alcuna ragion dâ€™essere visto che giaâ€™ presente in maniera piuâ€™ che esauriente in numerose testate e su diversi canali di informazione.</em></p>
<p>Mentre attendo con ansia la querela, invito tutti, colleghi giornalisti e cittadini, ad abituarsi ad usare la videocamera. Usata con garbo, é un utile e lecito strumento di controllo della democrazia dalla deriva fascista, di chi é abituato a trattare la cosa pubblica a porte chiuse per proprio uso e consumo.<br />
Se i bitontini si sentono diffamati significa che l&#8217;utilizzo della mia videocamera é servito a qualcosa.  Significa che da qualche parte i bitontini una dignità  ce l&#8217;hanno. Significa che se fossimo in tanti a comportarci come il sottoscritto, la politica, probabilmente, cambierebbe faccia e tornerebbe ad essere materia di tutti, a tutela della trasparenza e dell&#8217;interesse collettivo.</p>
<p>Mi sono presentato in comune da giornalista ma mi sarei potuto presentare anche da cittadino munito di carta d&#8217;identità . Se a Bitonto fossero in migliaia a chiedere conto al sindaco dei valori sociali, quale nobile ragione l&#8217;abbia portato a mettere a capo dei vigili urbani della città  un presunto truffatore sotto inchiesta, credo che anziché vincerlo il bando, Leonardo Di Paola, al bando ci sarebbe stato &#8220;messo&#8221;. In attesa che possa dimostrare la sua innocenza. Senza presunzione.</p>
<p>A coloro che mi rimproverano di avere la puzza sotto il naso, raccomando di armarsi prima degli altri di videocamera e provare ad avvicinarsi a quelle discariche a cielo aperto disseminate attorno a Bitonto. Li sfido anche col raffreddore.</p>
<p>L&#8217;intimidazione della querela dimostra che la deriva fascista é disarmata davanti all&#8217;efficacia delle immagini. L&#8217;intimidazione dimostra che é ora di agire per far tornare sovrani i cittadini. L&#8217;intimidazione mette a nudo chi non ha capito niente di informazione, democrazia, diritto di cronaca, diritto di critica e del sacrosanto diritto che i cittadini hanno di essere correttamente informati.<br />
Quindi, per stendere un velo pietoso su quisquilie e minacce, mentre <strong>aspetto con ansia la querela</strong>, ricordo che se fossi stato un razzista, un nordista e un prevenuto che ama far di tutta l&#8217;erba un fascio, non avrei certo sposato una ragazza pugliese che amo ormai da 5 anni. Con buona pace dei nordici e dei sudici.</p>
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		<title>Minori scomparsi: numeri da non credere!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 01:14:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TY-1cruD0ew&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/TY-1cruD0ew&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L&#8217;informazione pilotata non informa. Rispetta rigide regole di mercato ed é funzionale a 4 babbioni che detengono il potere.<br />
I dispacci d&#8217;agenzia, se approfonditi, diventano articoli sui giornali, spesso servizi nei telegiornali della durata di un minuto in cui si spiega poco o nulla. Le redazioni dei telegiornali vivono alle spalle delle agenzie e dei giornali. Difficile trovare qualcosa di autoprodotto. Al di fuori di Roma e Milano succede poco per i redattori dei telegiornali. La scaletta é sempre uguale: fatto o fattarello di cronaca in apertura, politica con le dichiarazioni dei babbioni, qualche delitto di cui si é già  intuito tutto, gossip, spettacoli, cinema e idiozie trasformate in curiosità .</p>
<p>L&#8217;estate in particolare, é il periodo dove la mancanza di notizie trasforma in casi nazionali clamorose sciocchezze. Nel 2003 il Tg5 raccontò di una pantera nera avvistata nelle campagne vicino a Cremona. In quel periodo, io che lavoravo proprio a Cremona nella redazione di Primarete Lombardia, ricordo che la caporedattrice riprese la notizia ordinandoci di aggiornare quotidianamente lo stato degli avvistamenti e delle ricerche. La zona sotto i riflettori dove si riteneva si aggirasse la belva, coltivata a mais, fu disseminata di cartelli che avvertivano del pericolo scoraggiando chiunque a fermarsi con l&#8217;auto e circolare in bicicletta.<br />
La notizia, calvalcata da metà  luglio a fine agosto, si rivelò <strong>una bufala</strong> quando 2 vigili scoprirono che la pantera era in realtà  un cane randagio di grossa taglia avvistato in una roggia, provato dagli stenti e dalla fame. Il Tg5 quella bufala non la aggiornò più, ma nemmeno noi di Primarete ci preoccupammo di soffiare sul castello di carte. Perché quella balla aveva riempito il vuoto figlio dell&#8217;ignavia e della poca voglia di setacciare le realtà  della provincia, dove con tempo e costanza potrebbero sbucare casi umani di una certa gravità  sociale.<br />
Purtroppo la politica del risparmio e dell&#8217;omologazione al nulla, ha progressivamente portato alllo scadimento della qualità  dei giornalisti addetti alle redazioni locali, e all&#8217;appiattimento del ruolo dei cronisti, ridotti a suicidi copia-incolla che hanno svilito il mordente dei cani da guardia del potere e del territorio.<br />
Con questo sistema l&#8217;informazione non esiste. Esistono le balle trasformate in notizie. Se in Italia la sicurezza e la giustizia funzionassero non esisterebbero certi numeri.</p>
<p>Se un bimbo scompare nel nulla non é sempre detto che i media ne parlino. I casi che conosciamo come quelli di <strong>Denise Pipitone</strong>, <strong>Angela Celentano o Santina Renda</strong>, sono divenuti famosi perché con la paradossale &#8220;fortuna&#8221; di essere capitati in periodi di &#8220;magra&#8221;. Degli altri migliaia di scomparsi nessuno sa nulla.<br />
Mentre il Tg1 inserisce nel sommario la storiella strappa lacrime della balenottera morta, <strong>l&#8217;Italia</strong> rimane il paese europeo col <strong>maggior numero di bambini scomparsi</strong>!<br />
Qualche numero: 491 nel 2005, 644 nel 2006, 989 nel 2007 e ben <strong>368</strong> fra il primo gennaio e il 31 marzo di quest&#8217;anno. <strong>Trecentosessantotto</strong> minori fra gli zero e i 17 anni in 90 giorni significano oltre <strong>4 scomparsi al giorno</strong>. 1 ogni 6 ore.<br />
Il numero, negli ultimi 3 anni, é <strong>aumentato vertiginosamente</strong>. Senza soste.<br />
Siccome non c&#8217;é motivo di ritenere che il ritmo delle sparizioni dei primi 3 mesi sia diminuito, ci sono serie possibilità  che quel numero, entro il prossimo 31 dicembre lieviti a qualcosa come <strong>1.495</strong> mnori scomparsi nel nulla. Millecinquecento. Che sommati agli scomparsi degli ultimi 3 anni diventerebbero <strong>3.624</strong>. Tremilaseicentoventiquattro minori scomparsi su suolo italiano di cui non si hanno più notizie. Dove potrebbero essere finiti se non tra le fauci di pedofili o di trafficanti di organi? Il dato riguarda sia minori italiani che stranieri, in tutte le regioni italiane.<br />
Guardare <a href="http://www.troviamoibambini.it/" target="_blank">questo sito</a> per rabbrividire.<br />
Guardare <a href="http://www.troviamoibambini.it/wp-content/uploads/2008/05/MS_2005-2008.pdf " target="_blank">QUI</a> per farsi un&#8217;idea dei numeri dettagliati di questo orrendo fenomeno.<br />
Il blog, da oggi, sostiene la sua petizione con la speranza che sempre più gente spenga il televisore e si affacci su Internet. Per il bene nostro e dei nostri figli, oltre che di quelle famiglie disperate che non sapranno darsi pace per la sorte dei loro piccoli.<br />
Perché una società  che non si prende cura dei propri figli é una società  criminale. Senza futuro.</p>
<p><a href="http://www.troviamoibambini.it"><br />
<img decoding="async" src="http://www.troviamoibambini.it/banner/img/troviamoibambini.gif" border="0" alt="Bambini scomparsi" width="120" height="187" /></a><br />
<span style="font-size: xx-small;"><a href="http://www.troviamoibambini.it/" target="_self">Bambini Scomparsi</a></span></p>
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		<title>Appello al deputato Luca Barbareschi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 02:23:37 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/AzmiqD6RH1Q" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/AzmiqD6RH1Q"></embed></object></p>
<p>La squadra di fascistelli sorridenti al governo <strong>mal sopporta la Rete</strong> che li ha imbracati. Lo sappiamo. La causa che Mediaset intenta a Youtube, ha lo scopo di recuperare il fiume di <strong>denaro</strong> perso sull&#8217;onda della crisi irreversibile che affligge la pubblicità  televisiva.<br />
La squadra di fascistelli sorridenti utilizza tutto ciò che rimane del proprio potere mediatico per <strong>raccontare idiozie a getto</strong>. Trovo paradossale dover spezzare una lancia nei confronti della redazione di &#8220;Famiglia cristiana&#8221; e dover confermare che, anziché la scomunica, il Vaticano <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_17/papa_appello_incidenti_stradali_292571a8-6c4c-11dd-9087-00144f02aabc.shtml" target="_blank">si unisce implicitamente all&#8217;editoriale</a> di Beppe Del Colle, critico nei confronti dell&#8217;attuale governo capeggiato dal duce trapiantato, liftato e dopato di Viagra.<br />
La squadra di fascistelli sorridenti si appella alla forma, all&#8217;ordine e <strong>non tollera critiche</strong>.<br />
La squadra di fascistelli sorridenti é <strong>in guerra con gli italiani</strong> e con i mezzi di informazione liberi da massoni e da interessi di bottega.<br />
La squadra di fascistelli sorridenti infarcita di piduisti, mafiosi e corrotti varerà  presto la <strong>Legge sulle intercettazioni</strong>, non dimentichiamolo: <strong>carcere per i giornalisti</strong> che pubblicheranno articoli di cronaca giudiziaria e <strong>carcere per i magistrati</strong> che intercetteranno elementi della casta, intenti a rimpinguare i loro conti correnti con tangenti in nero. Io potrò essere tra i primi a finirci.<br />
La squadra di fascistelli, tra i suoi attendenti sorridenti, ha schierato <strong>Luca Barbareschi</strong>, catapultato alla Camera dei deputati senza essere eletto, che anziché render