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	<title>diritti Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 Jan 2010 21:10:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Spinoza non si perda con Barbareschi!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 20:05:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>No, scusate non fatemi prendere le difese di Luca Barbareschi! La prima puntata di &#8220;Barbareschi shock&#8221; su La7 ha toccato il ragguardevole primato negativo del 2% di share, che come esordio é un vero scandalo. Assai maggiore di quello promesso alla vigilia, che invece, come ha scritto Aldo Grasso sul Corrierone, non é andato oltre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/ThtrTJpDt2Y&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ThtrTJpDt2Y&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>No, scusate non fatemi prendere le difese di Luca Barbareschi! La prima puntata di &#8220;Barbareschi shock&#8221; su La7 ha toccato il ragguardevole primato negativo del 2% di share, che come esordio é un vero scandalo. Assai maggiore di quello promesso alla vigilia, che invece, come ha scritto Aldo Grasso sul Corrierone, non é andato oltre una &#8220;<em>logica televisiva semplice e un poâ€™ vecchiotta per lo spettatore anestetizzato da anni di conduttori conformisti e banali</em>&#8220;.</p>
<p>Eppure Stefano Andreoli, guru del blog <a href="http://www.spinoza.it/" target="_blank">spinoza.it</a> lamenta plagi di battute da parte di quel Barbareschi che sugli schermi di La7 non ne ha citato la fonte. Chiede <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_25/spinoza_barbareschi_battute_elvira_pollina_9e949d26-09ba-11df-bcb3-00144f02aabe.shtml" target="_blank">scuse ufficiali</a>. Tutto potevo pensare, tranne che da quel blog uscisse questa forma di <strong>permalosità </strong>, sintomatico retaggio dei vetusti tempi del copyright. Non riesco a capacitarmi che intelligenze sopraffine come quelle che animano Spinoza, diano importanza a ciò che dice uno come Barbareschi in tivù. Non voglio che mi crolli un mito! Spinoza é fra i blog più letti e linkati d&#8217;Italia, oltre che tra i miei preferiti. E&#8217; una presenza vitale in rete che condensa il meglio delle battute inviate dalle migliaia di utenti iscritti. E&#8217; un&#8217;icona di libertà  e di avanguardia satirica, che ha contribuito a derubricare la tivù a ruolo di macchietta copia-incolla. Tanto che Barbareschi é costretto a ricorrere alle sue battute pur di far parlare di sé. Infatti <strong>ci é riuscito</strong>, perché Andreoli ci é cascato, creando vespaio in rete.</p>
<p>Se dietro a tutto ciò non c&#8217;é il trucco della mano che lava l&#8217;altra, Andreoli sbaglia a prendersela. Sbaglia perché contraddice il principio di libertà  che noi paladini della rete tanto sbandieriamo. Dovrebbe essere chiaro a noi blogger che purtroppo, tutto ciò che mettiamo in rete diventa patrimonio di tutti. Se veniamo riconosciuti e plauditi da chi ci copia la battuta o l&#8217;argomento ci sentiamo autorizzati a ringraziare. Ma non possiamo pretendere di essere linkati, citati o peggio, <strong>riveriti</strong>. A meno che trasformiamo il nostro spazio virtuale in luogo a pagamento, con la possibilità  di utilizzarne i contenuti dietro la firma di una liberatoria che impegna formalmente gli &#8220;utilizzatori finali&#8221; a citarne la fonte, e magari a pretendere qualche soldino in tema di diritti. Anche se a mio avviso faremmo un passo indietro, verso l&#8217;archeologia delle leggi sulla stampa.</p>
<p>E purtroppo Spinoza non é un sito a pagamento. Attaccare Barbareschi perché spappagalla in tivù le battute pubblicate nel geniale blog davanti a 4 teledipendenti, si rischia di alimentare la &#8220;<em>sua campagna faziosa e stupida</em>&#8221; (riferita da Barbareschi ai corsivi di Feltri contro il canone Rai), che Barbareschi stesso ha già  abbozzato nel fallito intento di <strong>querelare e censurare Youtube</strong>.<br />
La libertà , come tutte le medaglie, ha due facce. Il lato B può tradursi nella spiacevole conseguenza di vedere un mediocre conduttore televisivo &#8220;<em>privo di ritmo e di sostanza</em>&#8221; (parole di Grasso) che scimmiotta la parte del genio mentre ripete le frasi lette in rete. Ma qui in rete lo abbiamo già  sbugiardato. Non cadiamo nel tranello di Barbareschi. Sappiamo che di farina (a parte quella del suo collega di partito Renato agente betulla) non ne esce dal suo sacco. Anzi, non ridiamo più perché noi spinoza lo abbiamo già  letto tutto prima di Barbareschi.</p>
<p>Al contrario ci dovrebbe rallegrare  che un estimatore di tetti pubblicitari per Sky e di bottino craxi come Barbareschi, bazzichi nella <strong>rete intelligente</strong>. Vivremmo meglio  la nostra libera dimensione di blogger senza prestare il fianco al Barbareschi deputato che potrebbe lasciarsi trasportare dall&#8217;onda di una sterile polemica per rafforzare le sue perverse manie di censura all&#8217;insegna del &#8220;<em>qui ci devo essere solo io</em>&#8220;.<br />
Ecco allora che, tanto per riprendere ancora Grasso, se Barbareschi &#8220;<em>a differenza di un Bonolis che non si prende molto sul serio potrà  migliorare il  suo programma sfruttando meglio i 600 metri quadrati di studio</em>&#8221; potrà  migliorare anche scandagliando la rete. A cominciare proprio dalle battute di un post di Spinoza, magari  dedicato a Barbareschi shock. Uno spreco che potrebbe valere la candela.</p>
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		<title>Nuovo anno, nuove gabelle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 06:44:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[diritti]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ythQa4-M-NU&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ythQa4-M-NU&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="495" height="344"></embed></object></p>
<p>Altro che abbassare le tasse! Il governo le tasse le alza e là  dove non ci sono le introduce. L&#8217;ultimo attacco al diritto dei cittadini di rivalersi sulla giustizia é l&#8217;introduzione di una tassa di 38 euro per coloro che intendono ricorrere al giudice di pace contro multe e sanzioni stradali. La novità , mentre il ministro Treconti sta pensando di alzare l&#8217;Iva sui beni al consumo di prima necessità , é in vigore dall&#8217;inizio del nuovo anno.<br />
L&#8217;unica soluzione per non pagare la gabella é ricorrere nelle prefetture, che ora saranno inondate di ricorsi a loro volta. Come racconta nel video Alessandro Cavallaro del sito <a target="_blank" href="http://www.ricorsi.net/">ricorsi.net</a> .</p>
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		<title>(Omo)fobia Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 22:39:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[paola binetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dario Franceschini spedito per evitare imbarazzo Il corruttore frequenta minorenni e paga prostitute in nero? Per il suo esercito di ciambellani che ammorbano palazzi, televisioni e giornali &#8220;sono affari privati del presidente del consiglio del quale non si vìola la privacy curiosando ciò che fa nel suo letto&#8220;. Peccato che per il suo governo a maggioranza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="344" data="http://www.youtube.com/v/iAw7iTINuhE&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iAw7iTINuhE&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object><br />
<strong>Dario Franceschini spedito per evitare imbarazzo</strong></p>
<p>Il corruttore frequenta minorenni e paga prostitute in nero? Per il suo esercito di ciambellani che ammorbano palazzi, televisioni e giornali &#8220;<em>sono affari privati del presidente del consiglio del quale non si vìola la privacy curiosando ciò che fa nel suo letto</em>&#8220;.</p>
<p>Peccato che per il suo governo a maggioranza <strong>clerical comunista</strong> sia lecito occuparsi e indignarsi di ciò che si presume facciano gay, lesbiche e transessuali nei loro letti. La contraddizione casca proprio qui perché ieri alla Camera il polo tripartisan Pdl Lega e Pd (a parte un ristretto gruppo di finiani) ha bocciato la legge sull&#8217;<strong>omofobia</strong>. Gay, lebiche e transessuali potranno essere impunemente pestati per strada grazie al governo di maggioranza teodem(ente), poiché ciò che fanno sotto le loro lenzuola ai teodem(enti) interessa morbosamente.</p>
<p>Non solo diritti civili negati e mutui rigorosamente separati. L&#8217;aggravante del <strong>reato per discriminazione sessuale</strong> in vigore in tutta Europa, in Italia non sarà  applicabile. Come il reato di tortura. Tutto ciò grazie al voto contrario di un&#8217;accozzaglia di parlamentari guidati dall&#8217;integralista <strong>Paola Binetti</strong> (in procinto di lasciare il Pd per finire nell&#8217;Udc) col codazzo di ciambellani tripartisan devoti al Varticano.<br />
Come la ministra Gelmini, che in preda a una crisi mistica minaccia addirittura di ricorrere al Consiglio di Stato per introdurre nelle scuole il voto per la religione catodica.</p>
<p>In questo quadro disastrato, intanto, se il <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2006/ottobre/26/Capezzone_confessa_bisex_niente_strano_co_9_061026132.shtml" target="_blank">bisessuale dichiarato</a> <strong>Daniele Capezzone</strong> rimedierà  a un occhio nero per strada perché pizzicato in compagnia di un ragazzo, dovrà  ringraziare soltanto la ciurma di onorevoli presieduta dal corruttore di cui lui é portavoce.  Consapevole che le minoranze non hanno alcun diritto in questo Paese ammorbato da santi, processioni e amore morboso per l&#8217;occulto.  A partire dai politici, claustrofobici per disonestà  manifesta che degenera in timore per i cittadini che fanno domande fuori copione. Da qui la sociofobia, dovuta alla certezza di uscirne svergognati e turbati. Ecco allora l&#8217;agorafobia a chiudere il cerchio di certa classe dirigente malata, proprio perché le domande impreviste possono capitare soprattutto all&#8217;aperto, per strada. Come nel caso del segretario pidino (uscente) Dario Franceschini.</p>
<p>Naturale quindi che gente così sia anche omofobica. Ed é grazie a gente così se l&#8217;Italia &#8220;ultimeggia&#8221; in Europa senza vergogna. Come sottolinea <strong>Sergio Rovasio</strong>, segretario dell&#8217;Associazione radicale &#8220;Certi diritti&#8221; intervistato nel video postato sotto.</p>
<p><object width="213" height="177" data="http://www.youtube.com/v/0zVoCGUZb6c&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0zVoCGUZb6c&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object><br />
<strong>Sergio Rovasio su <a href="http://www.radioradicale.it/" target="_blank">Radio Radicale</a></strong></p>
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		<title>Pillole della guerra che monta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 10:06:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ocse e Ue avvertono l&#8217;Italia: la crisi economica provocherà  effetti peggiori del previsto perché la recessione si aggraverà . E l&#8217;Italia, col suo terzo debito pubblico più alto del mondo, si prepara a pagare un dazio maggiore rispetto alle democrazie. Il commissario Almunia non rimane più composto nelle sue frasi. Dice apertamente che i rischi di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-504" title="riforme-italia" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/04/riforme-italia.jpg" alt="riforme-italia" width="220" height="263" /></p>
<p>Ocse e Ue avvertono l&#8217;Italia: la crisi economica provocherà  <strong>effetti peggiori del previsto</strong> perché la recessione si aggraverà . E l&#8217;Italia, col suo terzo debito pubblico più alto del mondo, si prepara a pagare un dazio maggiore rispetto alle democrazie.<br />
Il commissario Almunia non rimane più composto nelle sue frasi. Dice apertamente che i rischi di un deterioramento nell&#8217;Eurozona sono più elevati. Fra i tanti numeri che si rincorrono uno é certo, quello relativo al Pil italiano. Per il 2009 é assestato a meno 2,1% ma nessuno é più in grado di smentire che quel dato possa <strong>peggiorare ulteriormente</strong>. E con lui anche la tenuta del governo piduista. Non a caso la caduta di Berlusconi sarebbe, per paradosso, il lato B della medaglia che darebbe prospettive più rosee e liberatorie all&#8217;Italia.<br />
Almunia ammette per la prima volta che col quadro deprimente della crisi economica globale &#8220;<em>i Paesi di Eurolandia potrebbero andare in default&#8221;</em>. Dopo l&#8217;Islanda, la Lituania, la Lettonia ora tocca all&#8217;Irlanda e alla Grecia. Nazioni che con la loro bancarotta creerebbero un <strong>cataclisma</strong> a &#8220;go down&#8221; in tutta l&#8217;Eurozona. Figuriamoci in Italia!<br />
Almunia si rende conto e va in cerca della sua proverbiale &#8220;misura&#8221;. Deve almeno fingere di avere sotto controllo la situazione. Quindi aggiunge che &#8220;<em>siamo pronti a intervenire perché siamo equipaggiati intellettualmente&#8221;</em>. Ma non bisogna essere economisti per capire che quella frase é una <strong>mera stronzata</strong>.</p>
<p>Intanto oggi i giornali raccontano la balla della pensione per le donne a 65 anni. Sapete cos&#8217;é? E&#8217; l&#8217;antipasto al taglio delle pensioni che fra un po&#8217; riguarderà  i mini nababbi che se la passano 3 mesi l&#8217;anno a Loano. Ex operai e dipendenti pubblici sulla settantina, abituati a percepire 1.495-2.495 mensili, fra un po&#8217; saranno costretti ad accontentarsi di molto meno e forse a <strong>rinunciarci del tutto</strong>. Oppure a concorrere al milionario del loro idolo Gerry Scotti.<br />
La disoccupazione che incalza sta provocando un minor gettito fiscale. Ci sono industriali che stanno facendo personalmente il porta a porta dalle aziende loro creditrici per riscuotere il dovuto, stufi di telefonare alle impiegate per sentirsi inventare qualunque scusa che ha il solo obiettivo di non passare il capo debitore.</p>
<p>Intanto la casta degli Andreotti é già  pronta alla fuga. Berlusconi ha le <strong>ville alle Bermuda</strong>, i Geronzi, i De Benedetti, i Cragnotti e l&#8217;oligarchia della loro specie hanno basi consolidate nei paradisi fiscali. Ecco perché la casta é l&#8217;ultima che provvederà  a ridursi i ricchi benefici e gli scandalosi privilegi. Schifani che alza i prezzi alla Bouvette del Senato dopo la polemica sull&#8217;euro e mezzo di costo del pasto, é solo fumo negli occhi. Questo ex socio inconsapevole di mafiosi e accoliti al seguito dovrebbero ridursi lo stipendio a <strong>1.000 euro al mese</strong> come i cassintegrati e smettere di servire i massoni dei titoli tossici. Ma sappiamo che é utopia.</p>
<p>Intanto l&#8217;Italia dei reality sta per essere travolta. Ogni giorno é un <strong>bollettino di guerra</strong>. Mentre i telegiornali si preoccupano dell&#8217;aids fra gli scambisti romani dimenticandosi le migliaia di transessuali che infettano ogni giorno mariti di tutta Italia, le aziende che licenziano e che chiudono o che si trasferiscono in Tunisia, Romania e Bulgaria non si contano più. La crisi globale tocca anche settori che fino a 6 mesi fa si pensava fossero blindati. Come <strong>l&#8217;hi tech</strong>.<br />
A Belluno sono a riposo forzato i dipendenti della Luxottica, ad Agrate Stmicroeletronics e Numonys annunciano 3 mila esuberi, i dipendenti Fiat di Pomigliano e le 20 mila famiglie del suo indotto paiono destinate a cercarsi qualcos&#8217;altro. Mentre il fisco ha scoperto che da Dolce e Gabbana va di moda il &#8220;nero&#8221;, gli interessati lamentano un calo di compratori dei loro prodotti nell&#8217;ordine del 20%.</p>
<p>Anche l&#8217;editoria va di male in peggio: <strong>l&#8217;Unità </strong> di Renato Soru potrebbe chiudere i battenti da un&#8217;ora all&#8217;altra, mentre ieri pomeriggio, per 2 ore, l&#8217;Agr ha sospeso il dispaccio delle brevissime per un assemblea dei giornalisti. Oggi Repubblica a pagina 28 annuncia con parole dolcificate una riforma del giornale all&#8217;insegna della chiarezza. E&#8217; in realtà  un necrologio da cui si capisce che diminuiranno le pagine del quotidiano cartaceo assieme alle vendite che sono in continuo calo.</p>
<p>Di contro é soltanto la Rete che pare vivere numeri meno drammatici. Le aziende che investono lo fanno proprio in Internet dove impazzano blog e social network. Fra i siti di maggior successo c&#8217;é il <strong>www.tripadvisor.com</strong> specializzato nel recensire i peggiori alberghi per i turisti. Effetto povertà  che induce un numero sempre maggiore di naviganti a cercarsi posti in economia in tutto e per tutto. Anch&#8217;io, nel mio piccolo non mi sono mai sentito così teoricamente ricco. Secondo il <a href="http://www.business-opportunities.biz/projects/how-much-is-your-blog-worth/" target="_blank">Business opportunities</a> questo blog vale 100 mila dollari! Peccato che finora non ne abbia ancora visto uno.</p>
<p>Un po&#8217; come Mediaset, che ha tentato inutilmente di farsi risarcire dal Corriere, reo di aver pubblicato stralci di video delle sue trasmissioni sul sito Internet. La sentenza, <strong>storica in Italia</strong>, ha negato diritti di risarcimento al biscione. Il Corriere dovrà  rimuovere soltanto 4 video del Grande fratello e potrà  continuare a pubblicare il resto per &#8220;diritto di cronaca&#8221;. Un diritto riconosciuto ai giornalisti ma che in Rete va riconosciuto a tutti. Ne riparlerò.</p>
<p><object width="240" height="148" data="http://www.youtube.com/v/UUTHA55NY1I&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/UUTHA55NY1I&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Se i bimbi costano perché li ha fatti?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 12:04:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[asilo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabyne é mamma di 4 figli, una di 8 anni, una di 4 e 2 gemellini di 22 mesi. Vive a Treviglio (Bg) dove vivo anch&#8217;io, in una casa comunale in cui paga l&#8217;affitto. Suo marito lavora come operaio in una cooperativa. La prima figlia frequenta le scuole elementari, la seconda va alla scuola materna [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xJ9-g2hxwa8&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/xJ9-g2hxwa8&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Sabyne é mamma di 4 figli, una di 8 anni, una di 4 e 2 gemellini di 22 mesi. Vive a Treviglio (Bg) dove vivo anch&#8217;io, in una casa comunale in cui paga l&#8217;affitto. Suo marito lavora come operaio in una cooperativa. La prima figlia frequenta le scuole elementari, la seconda va alla scuola materna (a pagamento) mentre i <strong>2 gemellini sono a casa</strong>. Il comune non li ha presi gratuitamente all&#8217;asilo nido <strong>perché sono 2</strong>. Anche se col reddito basso ne avrebbero diritto. Col risultato che dovendo rimanere a casa con i piccini, Sabyne non può nemmeno lavorare per incrementare il tenore di vita familiare.</p>
<p>Ai servizi sociali non ci va più per chiedere aiuto. S&#8217;é incazzata da quando le hanno intimato &#8220;<em><strong>perché continua a fare figli</strong></em><strong>?</strong>&#8220;. E&#8217; la nuova politica comunicativa e di <a href="http://www.comune.treviglio.bg.it/index.php?pagina=pagine&amp;id=80" target="_blank">ascolto</a> alle famiglie, prima delle quali vengono gli <a href="http://www.comune.treviglio.bg.it/index.php?pagina=pagine&amp;id=121" target="_blank">stipendi</a> della casta, a cominciare da quelli dei segretari comunali. I più poveri di loro guadagnano 100 mila euro l&#8217;anno, quelli più paraculi arrivano anche a <strong><a href="http://www.corriere.it/politica/08_settembre_10/stezzano_segretario_strapagato_dcca80d8-7f00-11dd-a664-00144f02aabc.shtml" target="_blank">250 mila</a></strong>. Ecco uno dei motivi per i quali gli italiani sono gli unici europei costretti a sborsare <strong>600 euro al mese</strong> per portare i loro pargoli al nido e poter lavorare.</p>
<p>Invito il popolo della rete a mobilitarsi per Sabyne e i suoi bimbi con un&#8217;<strong>ondata di mail</strong> al sindaco di Treviglio, <strong>Ariella Borghi</strong>, e al suo vice, <strong>Francesco Lingiardi</strong>, che ha la delega comunale ai servizi sociali, entrambi del partito democratico. Il titolo all&#8217;oggetto che propongo é &#8220;Asilo nido per Michele e Gabriele&#8221; con breve messaggio libero a seguire.</p>
<p>Mail del sindaco Ariella Borghi sindaco.treviglio@comune.treviglio.bg.it<br />
Mail del vice Francesco Lingiardi assessore.servizisociali@comune.treviglio.bg.it</p>
<p>Il blog darà  spazio ad eventuali loro risposte.</p>
<p><object width="212" height="171"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EAm8wRs3RcI&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EAm8wRs3RcI&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="212" height="171"></embed></object> <object width="212" height="171"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4igAp3SMGBQ&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/4igAp3SMGBQ&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="212" height="171"></embed></object></p>
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		<title>Vaticano amico dei boia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 17:32:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[papa ratzinger]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>mons. Celestino Migliore &#8212;- 2 adolescenti presunti gay Il vaticano é contrario alla depenalizzazione universale dell&#8217;omosessualità  nel mondo che la Francia si accinge a sottoporre all’Onu. Lo ha detto Celestino Migliore, il monsignore osservatore permanente del vaticano presso le Nazioni Unite, sostenuto dal prelato Federico Lombardi, che si difende dagli attacchi piovuti sul vaticano da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-875" title="celestino-migliore-vaticano" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/12/celestino-migliore-vaticano-201x299.jpg" alt="" width="201" height="299" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/12/celestino-migliore-vaticano-201x299.jpg 201w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/12/celestino-migliore-vaticano.jpg 390w" sizes="(max-width: 201px) 100vw, 201px" /><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-874" title="gay-impiccati-iran" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/12/gay-impiccati-iran-203x300.jpg" alt="" width="203" height="300" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/12/gay-impiccati-iran-203x300.jpg 203w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/12/gay-impiccati-iran.jpg 340w" sizes="(max-width: 203px) 100vw, 203px" /><br />
<strong>mons. Celestino Migliore &#8212;- </strong><strong>2 adolescenti presunti gay</strong></p>
<p>Il vaticano é <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/benedetto-xvi-27/vaticano-omosessualita/vaticano-omosessualita.html">contrario</a> alla <strong>depenalizzazione universale dell&#8217;omosessualità </strong> nel mondo che la Francia si accinge a sottoporre all’Onu. Lo ha detto <strong>Celestino Migliore</strong>, il monsignore osservatore permanente del vaticano presso le Nazioni Unite, sostenuto dal prelato <strong>Federico Lombardi</strong>, che si difende dagli attacchi piovuti sul vaticano da destra e da sinistra. Tranne che dal pio <strong>Rocco Buttiglione</strong> (Udc) secondo il quale <em>&#8220;la Chiesa si oppone a una iniziativa che intende definire per i gay uno status privilegiato</em>&#8220;.<br />
Secondo il vaticano &#8220;<em>se i gay fossero inseriti nelle nuove categorie protette dalle discriminazioni, gli Stati che non riconoscono queste unioni saranno messi alla gogna con nuove implacabili discriminazioni</em>&#8220;.</p>
<p>Con questa stronzata, in sostanza <strong>il vaticano appoggia</strong> i Paesi in cui discriminazione, torture e barbare <strong>esecuzioni sono la norma</strong>. La scusa ribaltata dello stato teocratico é che &#8220;<em>i gay innocenti producono pressione e discriminazione per chi considera il matrimonio eterosessuale la forma fondamentale e originaria della vita sociale e come tale da privilegiare</em>&#8220;.<br />
Con questa stronzata il vaticano porge la sua mano complice ai criminali poiché depenalizzare l’omosessualità  significherebbe smettere di impiccare o lapidare in piazza ragazzi, spesso processati sommariamente.</p>
<p>Ci sono problemi veri, lo ammetto, ma anche le dichiarazioni folli di Celestino Migliore lo sono. Per l&#8217;indotto e i <strong>nefasti riflessi</strong> che la presenza del vaticano ha nella vita sociale dell&#8217;Italia. Perché mentre l&#8217;Europa manda a fanculo ciò che dice Ratzinger, l&#8217;Italia, purtroppo, <strong>obbedisce alle &#8220;dritte</strong>&#8220;. Le ingerenze politiche del vaticano per gli italiani laici, atei e indifferenti ai dogmi religiosi come il sottoscritto, arrecano soltanto danni cronici simili a quelli di una malattia incurabile.<br />
Tabù, paura, rispetto e rassegnazione che compongono l&#8217;aura del vaticano ci inducono a tollerare il disturbo di certe campane e l&#8217;emorragia di ricercatori verso l&#8217;estero. Abbiamo donne che pagano 2 volte il dolore di un&#8217;esperienza come quella dell&#8217;aborto, e padri come <strong>Beppino Englaro</strong> che pagano il vuoto di una legislazione sul tema del <strong>testamento biologico</strong>.</p>
<p>Il vaticano per l&#8217;Italia é come un <strong>cancro maligno</strong> alimentato da diffuse metastasi rappresentate dalla totalità  della classe politica. Al punto che l&#8217;autorità  morale italiana si comporta da <strong>soggetto politico</strong> senza accettare i giudizi con criteri politici. Si appella alle norme di un supposto diritto naturale senza curarsi di come la natura si comporta nella realtà . Pretende il monopolio della &#8220;giusta ragione&#8221; senza che gli argomenti medesimi vengano trattati con lucidi ragionamenti.<br />
Il problema italiano é davvero serio con questa <strong>gentaglia in tonaca</strong> che prende un miliardo di euro l&#8217;anno dall&#8217;otto per mille. Soprattutto perché quotidiane idiozie partorite dagli ambienti vaticani, godono di visibilità  smisurata sui media generalisti di regime.</p>
<p>Celestino Migliore, in un paese normale, verrebbe <strong>preso a sputi</strong>. Qui invece rimprovera la politica colpevole di smantellare la religione cattolica a <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/07/15/chiesa-cresce-il-pressing-per-pesare-nelle.html" target="_blank">scuola</a>.<br />
E&#8217; una <strong>mostruosa montatura</strong> il rispetto che stampa e televisioni di regime continuano a dare al vaticano, chiamandolo &#8220;Santa Sede&#8221; con le esse maiuscole.<br />
Dalla continua e forzata canonizzazione di media e leggi viene a galla tutta la barbarie arrecata al buon senso, la lapidazione della dignità  di un popolo, l&#8217;impiccagione dell&#8217;indipendenza da parte di un&#8217;<strong>ideologia malata</strong> che produce deviazioni e pederastia ossessiva.</p>
<p>Mentre un tribunale americano chiama alla <a href="http://oknotizie.alice.it/go.php?us=3950100128530478" target="_blank"><strong>sbarra papa Ratzinger</strong></a>, sulle sue responsabilità  in merito al silenzio e alla sistematica copertura dei preti pederasti, l&#8217;omosessualità , per la felicità  di Celestino, é barbaramente punita ancora oggi in almeno 90 nazioni.<br />
I gay accusati di essere tali vengono <strong>uccisi per legge</strong> in Angola, Benin, Botswana, Burundi e Iran (dove vengono puniti con 74 frustate anche eventuali minorenni che hanno subito atti sessuali). Il presidente iraniano Ahmadinejad dice che nel suo paese di boia l’omosessualità  non esiste.<br />
In Mauritania, Sudan e Nigeria l&#8217;uccisione di presunti gay processati sommariamente avviene per <strong>lapidazione</strong>. In Camerun e Uganda la condanna di un gay é all&#8217;ergastolo. In Kenya, Lesotho, Malawi e Zimbabwe l&#8217;ergastolo é riservato soltanto ai gay maschi e solo quando é stata accertata la consumazione dell’atto.</p>
<p>Noi italioti canonizzati, senza andare tanto oltre l&#8217;uscio di casa nostra, ci imbattiamo continuamente in una pletora di <strong>pittbul con la tonaca</strong> assetati di bambini e ragazzini. Con buona pace per quei preti che ho avuto la fortuna di conoscere come uomini spinti da valori umani e spirito di solidarietà , sono costretto a chiudere il post odierno con un triste (e limitato) elenco di casi fra i più recenti. Buona lettura.</p>
<p>2 frati di Torino indagati per <a href="http://news.kataweb.it/item/341019/abusi-sessuali-continuano-indagini-sui-due-salesiani" target="_blank">abusi su minori</a>;<br />
salesiano di Udine denunciato per <a href="http://wildgreta.wordpress.com/2008/09/07/udinemolestie-da-prete-salesiano-parla-il-ragazzo-%C2%ABecco-perche-lho-denunciato%C2%BB/" target="_blank">abusi su minore</a>;<br />
3 vescovi lombardi accusati di coprire a Como <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/settembre/05/Aiutarono_prete_accusato_pedofilia_Vescovi_co_7_080905044.shtml" target="_blank">sacerdote pederasta</a>;<br />
Sacerdote molestatore lascia parrocchia a <a href="http://sacerdotisposati.splinder.com/post/18304129/MOLESTIE+A+MINORI:+sacerdote+f" target="_blank">Firenze</a><br />
3 preti pedofili a <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/01/pedofilia-altro-prete-indagato-sei-bambini-lo.html" target="_blank">Fiumicino</a>;<br />
Firenze, Don Cantini, stupratore di minorenni &#8220;<a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/10/24/don-cantini-il-caso-non-chiuso.html" target="_blank">il caso non é chiuso</a>&#8220;.<br />
Amen.</p>
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		<title>Da oggi raccolta firme contro la legge alfano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 16:54:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[lodo alfano]]></category>
		<category><![CDATA[piazza navona]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[simone cristicchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo post lo sto scrivendo in fretta e furia dentro un gazebo di Piazza Navona, in cui da stamane l&#8217;Italia dei valori ha avviato la raccolta delle firme per chiedere il referendum sull&#8217;abrogazione della legge alfano. Anch&#8217;io, appena arrivato ho subito firmato. Adesso é quasi sera ma in piazza c&#8217;é ancora molta gente, sul palco [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post lo sto scrivendo in fretta e furia dentro un gazebo di Piazza Navona, in cui da stamane l&#8217;Italia dei valori ha avviato la raccolta delle firme per chiedere il referendum sull&#8217;abrogazione della legge alfano. Anch&#8217;io, appena arrivato <strong>ho subito firmato</strong>.<br />
Adesso é quasi sera ma in piazza c&#8217;é ancora molta gente, sul palco si sta esibendo Simone Cristicchi con la sua band. Stasera ho l&#8217;aereo che mi riporta a Milano, domani sarò a Brescia.<br />
Ho fatto molte interviste a gente comune e personalità  che si sono alternate negli interventi della giornata. Ne sono usciti 2 video, il primo dei quali é pubblicato di seguito. Il prossimo, forse, domani.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KokYNx1bWYQ&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/KokYNx1bWYQ&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/10/11/da-oggi-raccolta-firme-contro-la-legge-alfano/">Da oggi raccolta firme contro la legge alfano</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Il Paese dei farlocchi</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2008/09/17/il-paese-dei-farlocchi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-paese-dei-farlocchi</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 15:19:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[antonio ingroia]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
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		<category><![CDATA[giovanni consorte]]></category>
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		<category><![CDATA[marcello dell'utri]]></category>
		<category><![CDATA[massimo d'alema]]></category>
		<category><![CDATA[tangenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 19 settembre al Tribunale di Milano era prevista l&#8217;udienza del processo Mills. E&#8217; saltata perché gli avvocati parlamentari Pietro Longo e Niccolò Ghedini hanno fatto sapere al collegio giudicante presieduto da Nicoletta Gandus che sono indisposti. Onde evitare attacchi di diarrea con la sentenza che si avvicina, i legali sperano di riuscire a mandare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/09/17/il-paese-dei-farlocchi/">Il Paese dei farlocchi</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/voyvrurhmF8&#038;hl=en&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/voyvrurhmF8&#038;hl=en&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Venerdì 19 settembre al Tribunale di Milano era prevista l&#8217;udienza del <strong>processo Mills</strong>. E&#8217; saltata perché gli avvocati parlamentari Pietro Longo e Niccolò Ghedini hanno fatto sapere al collegio giudicante presieduto da Nicoletta Gandus che sono indisposti. Onde evitare attacchi di diarrea con la sentenza che si avvicina, i legali sperano di riuscire a mandare in prescrizione il processo a carico del faccendiere inglese, accusato di <strong>corruzione in atti giudiziari</strong> per aver preso 600 mila dollari estero su estero da Berlusconi affinché testimoniasse il falso al processo sui diritti Mediaset. Il dolo Alfano vale per il piduista ma non per David Mills, un&#8217;eventuale sentenza di condanna in cui si sentisse volare in aula il nome di Silvio Berlusconi in qualità  di corruttore, sarebbe una macchia indelebile per il presidente del Consiglio &#8220;che lavora&#8221; per risolversi i cazzi suoi.</p>
<p>Lunedì 22 settembre <strong>Marcello Dell&#8217;Utri</strong> avrebbe dovuto comparire davanti ai magistrati di Reggio Calabria per spiegare i motivi per i quali la sua voce, fosse al centro di conversazioni fra il <strong>bancarottiere Aldo Micciché</strong> e l&#8217;affiliato alla cosca calabrese dei Piromalli, <strong>Gioacchino Arcidiacono</strong>. Il senatore condannato in primo grado a <strong>9 anni</strong> per concorso esterno in associazione mafiosa, ha fatto sapere al Procuratore reggino Pignatore che non si presenterà  in aula perché si avvale della facoltà  di non rispondere. Dell&#8217;Utri ha un fiuto particolare per le trattative che finiscono sotto la lente di qualche Procura attenta a vicende di corruzione. Nell&#8217;inchiesta sul fallimento della compagnia aerea &#8220;Volare&#8221; la sua voce é stata <strong>intercettata 6 volte</strong> a colloquio col compianto commissario Carlo Rinaldini affinché alla partita sulle sorti della compagnia low cost ci fosse pure Air Italy. Dalle sue dichiarazioni non é finora emerso nulla di penalmente rilevante, tuttavia sono ben 16 i manager per i quali il pm Giovanni Polizzi ha chiesto il processo.</p>
<p>Il reato di corruzione, ormai <strong>di routine fra molti deputati berlusconiani</strong>, dà  fastidio al punto che non lo si vuole escludere soltanto dalle intercettazioni telefoniche. Ma anche <strong>dall&#8217;Ocse</strong>, l&#8217;organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico con sede a Parigi. Da cui é partita una lettera indirizzata a Palazzo Chigi per chiedere perché il 25 giugno scorso, il governo Berlusconi ha cancellato la figura dell&#8217;<strong>Alto Commissario</strong> per il contrasto e la prevenzione della corruzione demandando gli incarichi al ministero della pubblica amministrazione! L&#8217;Italia, unica nazione ad aver preso l&#8217;insano provvedimento é balzata agli onori della cronaca dei Paesi di tutto il mondo, con il codazzo delle preoccupazioni espresse dai funzionari dell&#8217;Ocse.</p>
<p><strong>Massimo D&#8217;Alema</strong> il prossimo 7 ottobre non si farà  vivo davanti alla Commissione giuridica del parlamento europeo di Strasburgo, che deve far sapere alla Procura di Milano se potrà  utilizzare i suoi colloqui telefonici con <strong>Giovanni Consorte</strong> per la scalata di Unipol. Fra le righe di una missiva di D&#8217;Alema si legge &#8220;Ringrazio il Parlamento europeo per l&#8217;opportunità  (!!) che mi é data di esporre il mio punto di vista. Ritengo di non volermi avvalere della facoltà  di incontrare i membri della commissione&#8230;&#8221;</p>
<p>L&#8217;articolo 101 della Costituzione dice che la <strong>giustizia é amministrata in nome del Popolo</strong> e che i giudici sono soggetti soltanto alla Legge.<br />
I Dell&#8217;Utri, i Berlusconi e i D&#8217;Alema si avvalgono di cavilli anche incostituzionali pur di non sottoporsi alla giustizia, certi che dagli italiani avranno solo strette di mano anziché <strong>sputi</strong>. La tolleranza zero é con la giustizia e coi poveracci. Come quelli che a Como si vedranno sequestrare le elemosine grazie ad un&#8217;ordinanza su misura emessa dal sindaco Bruni.</p>
<p>L&#8217;Arabia saudita dell&#8217;Europa multa le ragazze in minigonna colpevoli di eccitare i maschi che potrebbero essere spinti da una non meglio precisata forma di prostituzione. Rischiano anche i padri che caricano in auto le loro figlie fuori dalle scuole, i fidanzati e gli smarriti in cerca di informazioni. Rischiano grazie ai provvedimenti di questo Paese farlocco dei &#8220;liberali&#8221; a tolleranza zero verso i Dico ma non con i &#8220;Didore&#8221; (o se preferite i <a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e4/Silicon_Dildo.jpg" target="_blank">Dildo</a>) balocchi farlocchi del ministro Brunetta.<br />
Mi sto perdendo&#8230; da dove devo ripartire?</p>
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		<title>Gay a chi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 12:22:31 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-722" title="gay" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/gay-208x300.jpg" alt="" width="177" height="256" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/gay-208x300.jpg 208w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/gay.jpg 556w" sizes="(max-width: 177px) 100vw, 177px" /></p>
<p>Si torna a parlare di gay e di etero, come se la qualifica fosse una scelta obbligata che vincola a certe frasi o a certi comportamenti, dimenticando che quando si analizzano i gusti sessuali di ognuno, ci si addentra in un labirinto di sfumature, spesso oggetto di errori e di interpretazioni poco azzeccate.<br />
Provo fare un po&#8217; d&#8217;ordine: <strong>il gay</strong> (etichettato così per farmi capire) é una persona di sesso maschile adulta, attratta da una persona di sesso maschile adulta. Per adulta intendo sessualmente matura e in grado di scegliere (anche sotto i 18 anni).<br />
Solitamente il gay non é attratto dal maschio travestito, perché a quel punto punterebbe una donna e non sarebbe più esclusivamente gay, ma può succedere il contrario, poiché spesso, i gay, sono uomini belli e muscolosi per nulla effemminati. Ecco che i maschi travestiti da donna si incontrano in discoteche specifiche, normalmente frequentate da uomini sposati ufficialmente etero, in realtà  attratti da corpi innaturali che mostrano seni e protuberanze maschili. Non so come definirli preferisco astenermi dal giudicarli, certo é che qui dovremmo chiederci cosa intendiamo per &#8220;normale&#8221;.<br />
Infatti il transessuale ha ben poco a spartire col gay. E&#8217; un essere umano con cuore e cervello di donna prigionieri di un corpo maschile, operato o no che sia. L&#8217;aspetto curioso é che il partner tipico di questi soggetti é proprio il padre di famiglia, spesso cattolico.</p>
<p>Tornando ai gay, ci sono quelli che si innamorano, quelli attratti dagli effemminati non travestiti o da quelli insospettabili, c&#8217;é chi predilige i pelosi, chi predilige gli efebici. Ci sono gli attivi, i passivi, gli ambivalenti e quelli che amano solo i rapporti orali. Ci sono gli amanti dei baci e i sottomessi. Ci sono moltissimi gay fidanzati, sposati, e bisessuali single. Ci sono i gay indecisi, gli occasionali, gli inconsapevoli e quelli che non si accettano. Ci sono i bisessuali perfetti e quelli che propendono maggiormente per il maschio o per la femmina. Ci sono gli etero mammoni, i feticisti, e gli etero violenti. Ci sono gli impotenti e gli asessuati, oltre che i guardoni, i pedofili, i coprofili, i necrofili e un&#8217;ampia gamma di soggetti che danno lavoro a psicanalisti e psichiatri, questi ultimi responsabili del discutibile compito di catalogare un &#8220;malato&#8221; per alzata di mano. Oltre, ovviamente, alle lesbiche, con tutte le loro sfaccettature e i loro modi di intendere come meglio credono la loro vita sentimentale e sessuale. Insomma un mondo abbastanza variegato per nulla omologato come L&#8217;Arcigay vuol far credere.</p>
<p>Del resto lo dovremmo sapere tutti che la sostanziale differenza fra il mondo gay e lesbico sta nell&#8217;approccio. Gli uomini, etero o gay che siano, hanno maggiore esigenza di &#8220;consumare&#8221;, spinti dall&#8217;eccitazione di ciò che vedono e desiderano. Quelli più calienti, se gay, passano il loro tempo nelle saune, in prossimità  dei bagni delle stazioni, negli spiazzi dei cimiteri o nei locali in cerca d&#8217;avventura. A questa categoria di promiscui portati a vivere il sesso come attività  da cui trarre il massimo piacere fisico, non importa nulla dei matrimoni e dei diritti civili fra gay. Sono persone che si svagano così piuttosto che al bar a giocare al biliardo o a casa a guardare la tv. Non ci vedo nulla di patologico.<br />
Le donne sono per natura più cerebrali, meno &#8220;fisiologiche&#8221;, anche se altrettanto amanti del sesso.<br />
Quindi, se da un lato é impossibile e riduttivo tracciare confini e recinti in questo campo, devo constatare che il modo in cui siamo abituati sentir parlare e trattare l&#8217;argomento dei gay, sia limitato, denigratorio e sbagliato.</p>
<p>La televisione ci ha abituato a una visione <strong>parziale e distorta</strong> del mondo gay. Ci propina i Gaypride che sono sfilate di Carnevale, le Luxuria e le Platinette, figure che c&#8217;entrano come i cavoli a merenda. Lo dico con cognizione perché conosco bene il mondo gay. A Milano nei primi anni &#8217;90 fu inaugurata la prima gaystreet d&#8217;Italia, via Sammartini, io che lavoravo in radio ero tra i presenti a fare interviste durante il taglio del nastro. Fu, a mio avviso, il primo grande sbaglio degli attivisti del mondo gay, che trasformarono inconsapevolmente la strada in un ghetto in cui per anni sono rimasti rifugiati. Fortunatamente le cose negli anni sono cambiate. I locali gay si sono moltiplicati in varie parti della città , e anche in tanti piccoli centri della Lombardia disperdendo i ghetti, tanto che ormai si usa frequentare i cosiddetti locali misti, dove nessuno ti chiede chi sei, cosa preferisci e se hai la tessera. Ognuno é ciò che preferisce, senza etichette e segue ciò che più gli garba.<br />
Oltre che conoscere decine di ragazzi gay, io ho pure un parente che vive col suo uomo da oltre 10 anni in una media città  di provincia. Hanno condiviso per qualche anno l&#8217;affitto poi hanno comprato casa insieme. Pagano il mutuo, le tasse, svolgono entrambi professioni di responsabilità , uno dei 2 é titolare di cattedra all&#8217;università , frequentano amici e coppie etero con figli, senza essere mai scesi in strada come pagliacci. Sono persone integrate, colte, (molto più sensibili di tanti duri) che vivono la loro vita come tutti, con la differenza che il mio parente vorrebbe crescere ed educare un figlio. Anche adottivo. Ma sa che qui non siamo in Svezia, dove é normale incrociare coppie gay con i passeggini. Sono certo che sarebbe un padre comprensivo, affettuoso e responsabile, molto più di <strong>certi</strong> padri etero violenti, ignoranti, poco affettivi che sbraitano giorno e notte, prigionieri della smania di mostrare la loro virilità  che serve soltanto all&#8217;ego e a nessun altro. Nemmeno alle loro compagne e ai loro figli che non coccolano mai. Uomini conformi ai <strong>dettami familiari di santa romana chiesa</strong>.</p>
<p>Viviamo in un sistema invasato dal pregiudizio religioso viziato dai tabù e dalla vergogna di mostrarci per ciò che siamo. I politici sono solo espressione di quegli italiani sodomizzati dal timore che li spinge a peregrinare e venerare i luoghi di culto per purificarsi il fondo schiena. Spesso genitori di figli gay, che nei casi peggiori trovano solo nel seminario il loro ideale rifugio. Sono tesoro di un&#8217;economia che non conosce crisi fra reliquie, santini e fenomeni da baraccone alla San Giovanni Rotondo. Santuari di suggestione collettiva dove si venerano corpi marci, cui viene negato pure il diritto di degna sepoltura. Mi chiedo dove sia la normalità !</p>
<p>Il discorso non vale solo per i cattolici, vale per tutti i fedeli di qualunque credo, <strong>mussulmani</strong> compresi. Anche durante il ramadhan. Me ne son reso conto un paio d&#8217;anni fa in Tunisia, durante un minitour di 6 giorni. Sembrava di stare a Mikhonos. Da Medenin a Tozeur, da Nefta a Gabes, sono centinaia i ragazzi che strizzano l&#8217;occhio al turista, lo seguono, gli sorridono e ci provano. I pochi soldi che chiedono sono solo il mezzo che giustifica il fine. Sono spesso giovani, li trovi dappertutto: alle pompe di benzina, lungo i marciapiedi, fra coloro che ti conducono col calesse nei palmeti, ma anche tra le bancarelle dei suk. Molto meno inibiti degli italiani a patto che non si dica e non si sappia. Perché nel gruppo di gay nessuno osa ostentare il minimo sospetto. Del resto l&#8217;omosessualità  vietata in tutti i paesi arabi, in alcuni casi si paga al patibolo. In Italia é sufficiente girare le stazioni ferroviarie o i soliti locali gay per imbattersi in marocchini, tunisini, algerini ed egiziani. Tutti potenziali prostituti gay, ormai più numerosi dei sudamericani. </p>
<p>Ergo: <strong>di cosa ci dobbiamo meravigliare</strong>? Del fatto che lo steward gay morto nel tragico decollo di Madrid non sia stato trattato coi guanti da tutti i giornali? Trovo la polemica dell&#8217;Arcigay davvero inutile e strumentale. Il Corriere, quotidiano fra i più letti, ha correttamente scritto &#8220;compagno&#8221; senza aggiungere altro. Cosa dovreva scrivere che era marito? Non lo era. E allora? Vogliamo a tutti i costi risollevare il vespaio delle discussioni inutili coi soliti moralisti che non portano da nessuna parte?<br />
Mi chiedo che senso ha istituire una sorta di piccolo sindacato di gay in divisa a Bologna il prossimo 26 settembre! Un modo per ghettizzarsi e differenziarsi dalla massa? Trovo tutto ciò insensato e controproducente per il mondo gay. Come trovo insensata l&#8217;elezione di mister gay e del mister in divisa com&#8217;é accaduto a New York pochi giorni fa, in cui é risultato vincitore un vigile urbano di Milano che ora rischia la sanzione disiplinare. Stranamente mi trovo quasi d&#8217;accordo col comandante Bezzon perché ritengo che i gusti sessuali siano un qualcosa di intimo che non serve ostentare. Un qualcosa che vada <strong>scisso dalla dimensione professionale</strong> e dal ruolo che si ha in pubblico. Il silenzio dell&#8217;Arcigay, una volta tanto sull&#8217;argomento, sarebbe stata buona occasione per dare maggiore dignità  alla variegata categoria di persone che l&#8217;associazione pretende di rappresentare. Peccato invece che questa ennesima polemica sul &#8220;compagno&#8221;, possa essere miglior occasione per l&#8217;Arcigay di scomparire e smettere di lucrare sulle tessere degli affiliati, costretti a nascondersi nei locali ghetto di periferia.<br />
Personalmente trovo che il miglior modo per farsi accettare e far valere qualche diritto, sia quello di <strong>sfidare il pregiudizio</strong> cominciando sempre più spesso a girare mano nella mano senza paura, senza vergogna e senza comportarsi da pagliacci.</p>
<p>Rimango convinto che siano i cittadini a dettare la politica. Ben vengano quindi i ragazzi fieri di se stessi mano nella mano a contrastare il solito eterone sposato con figli, uso alla mano morta con le ragazzine sul metrò, che tampona la sua frustrazione in cerca di certi orribili e innaturali transessuali senza Condom.<br />
Chi é più normale?</p>
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		<title>Minori scomparsi: numeri da non credere!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 01:14:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TY-1cruD0ew&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/TY-1cruD0ew&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L&#8217;informazione pilotata non informa. Rispetta rigide regole di mercato ed é funzionale a 4 babbioni che detengono il potere.<br />
I dispacci d&#8217;agenzia, se approfonditi, diventano articoli sui giornali, spesso servizi nei telegiornali della durata di un minuto in cui si spiega poco o nulla. Le redazioni dei telegiornali vivono alle spalle delle agenzie e dei giornali. Difficile trovare qualcosa di autoprodotto. Al di fuori di Roma e Milano succede poco per i redattori dei telegiornali. La scaletta é sempre uguale: fatto o fattarello di cronaca in apertura, politica con le dichiarazioni dei babbioni, qualche delitto di cui si é già  intuito tutto, gossip, spettacoli, cinema e idiozie trasformate in curiosità .</p>
<p>L&#8217;estate in particolare, é il periodo dove la mancanza di notizie trasforma in casi nazionali clamorose sciocchezze. Nel 2003 il Tg5 raccontò di una pantera nera avvistata nelle campagne vicino a Cremona. In quel periodo, io che lavoravo proprio a Cremona nella redazione di Primarete Lombardia, ricordo che la caporedattrice riprese la notizia ordinandoci di aggiornare quotidianamente lo stato degli avvistamenti e delle ricerche. La zona sotto i riflettori dove si riteneva si aggirasse la belva, coltivata a mais, fu disseminata di cartelli che avvertivano del pericolo scoraggiando chiunque a fermarsi con l&#8217;auto e circolare in bicicletta.<br />
La notizia, calvalcata da metà  luglio a fine agosto, si rivelò <strong>una bufala</strong> quando 2 vigili scoprirono che la pantera era in realtà  un cane randagio di grossa taglia avvistato in una roggia, provato dagli stenti e dalla fame. Il Tg5 quella bufala non la aggiornò più, ma nemmeno noi di Primarete ci preoccupammo di soffiare sul castello di carte. Perché quella balla aveva riempito il vuoto figlio dell&#8217;ignavia e della poca voglia di setacciare le realtà  della provincia, dove con tempo e costanza potrebbero sbucare casi umani di una certa gravità  sociale.<br />
Purtroppo la politica del risparmio e dell&#8217;omologazione al nulla, ha progressivamente portato alllo scadimento della qualità  dei giornalisti addetti alle redazioni locali, e all&#8217;appiattimento del ruolo dei cronisti, ridotti a suicidi copia-incolla che hanno svilito il mordente dei cani da guardia del potere e del territorio.<br />
Con questo sistema l&#8217;informazione non esiste. Esistono le balle trasformate in notizie. Se in Italia la sicurezza e la giustizia funzionassero non esisterebbero certi numeri.</p>
<p>Se un bimbo scompare nel nulla non é sempre detto che i media ne parlino. I casi che conosciamo come quelli di <strong>Denise Pipitone</strong>, <strong>Angela Celentano o Santina Renda</strong>, sono divenuti famosi perché con la paradossale &#8220;fortuna&#8221; di essere capitati in periodi di &#8220;magra&#8221;. Degli altri migliaia di scomparsi nessuno sa nulla.<br />
Mentre il Tg1 inserisce nel sommario la storiella strappa lacrime della balenottera morta, <strong>l&#8217;Italia</strong> rimane il paese europeo col <strong>maggior numero di bambini scomparsi</strong>!<br />
Qualche numero: 491 nel 2005, 644 nel 2006, 989 nel 2007 e ben <strong>368</strong> fra il primo gennaio e il 31 marzo di quest&#8217;anno. <strong>Trecentosessantotto</strong> minori fra gli zero e i 17 anni in 90 giorni significano oltre <strong>4 scomparsi al giorno</strong>. 1 ogni 6 ore.<br />
Il numero, negli ultimi 3 anni, é <strong>aumentato vertiginosamente</strong>. Senza soste.<br />
Siccome non c&#8217;é motivo di ritenere che il ritmo delle sparizioni dei primi 3 mesi sia diminuito, ci sono serie possibilità  che quel numero, entro il prossimo 31 dicembre lieviti a qualcosa come <strong>1.495</strong> mnori scomparsi nel nulla. Millecinquecento. Che sommati agli scomparsi degli ultimi 3 anni diventerebbero <strong>3.624</strong>. Tremilaseicentoventiquattro minori scomparsi su suolo italiano di cui non si hanno più notizie. Dove potrebbero essere finiti se non tra le fauci di pedofili o di trafficanti di organi? Il dato riguarda sia minori italiani che stranieri, in tutte le regioni italiane.<br />
Guardare <a href="http://www.troviamoibambini.it/" target="_blank">questo sito</a> per rabbrividire.<br />
Guardare <a href="http://www.troviamoibambini.it/wp-content/uploads/2008/05/MS_2005-2008.pdf " target="_blank">QUI</a> per farsi un&#8217;idea dei numeri dettagliati di questo orrendo fenomeno.<br />
Il blog, da oggi, sostiene la sua petizione con la speranza che sempre più gente spenga il televisore e si affacci su Internet. Per il bene nostro e dei nostri figli, oltre che di quelle famiglie disperate che non sapranno darsi pace per la sorte dei loro piccoli.<br />
Perché una società  che non si prende cura dei propri figli é una società  criminale. Senza futuro.</p>
<p><a href="http://www.troviamoibambini.it"><br />
<img decoding="async" src="http://www.troviamoibambini.it/banner/img/troviamoibambini.gif" border="0" alt="Bambini scomparsi" width="120" height="187" /></a><br />
<span style="font-size: xx-small;"><a href="http://www.troviamoibambini.it/" target="_self">Bambini Scomparsi</a></span></p>
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		<title>Lodo Alfano: quanta ignoranza!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 19:39:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La disinformazione é ignoranza attiva, l&#8217;ignoranza é madre della diffidenza, la diffidenza alimenta pregiudizio, il pregiudizio crea luogo comune. Insieme compongono il male che uccide la libertà  degli individui. Brutte bestie che mentre mangiano dignità  e sentimenti riducono il paziente ad un essere disperato che vede e pensa ciò che non esiste. Un cancro che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/40BWniM1wNM"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/40BWniM1wNM" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p>La disinformazione é ignoranza attiva, l&#8217;ignoranza é madre della diffidenza, la diffidenza alimenta pregiudizio, il pregiudizio crea  luogo comune. Insieme compongono il male che uccide la libertà  degli individui. Brutte bestie che mentre mangiano dignità  e sentimenti riducono il paziente ad un essere disperato che vede e pensa ciò che non esiste.<br />
Un cancro che ha intaccato troppi italiani, diventati individui passivi ed apatici verso tutto ciò che li circonda, prigionieri dei propri ristretti interessi per spirito di sopravvivenza, timorosi di esprimere in libertà  ciò che pensano perché, in quanto ignoranti, non sanno cosa pensare. Soggetti che quando credono di sapere esprimono livore ingiustificato verso un falso obiettivo, spesso con presunzione perché timorosi di mettersi in discussione. Terrorizzati dal confronto e dalla realtà  che preferiscono non vedere perché vedere vorrebbe dire soffiare sul castello di carte e ferire il proprio orgoglio. </p>
<p>Sono passato da Agrigento per visitare la Valle dei templi e mi sono accorto con meraviglia &#8211; ahime &#8211; che anche molti suoi abitanti sono rimasti all&#8217;epoca di quelle rovine. Tagliati fuori e disinformati. L&#8217;ho capito raccogliendo qualche intervista in strada per sondare quanto fosse conosciuto il Lodo Alfano. Davvero non potevo immaginare tanta ignoranza sull&#8217;argomento proprio ad Agrigento, città  del menestrello della giustizia di Berlusconi. Le interviste del video sono tutte quelle che ho potuto realizzare. Ho tagliato decine di persone che si sono rifiutate di rispondere. Nessuno, ripeto, nessuno ha saputo rispondere correttamente alla domanda &#8220;Lei sa cos&#8217;é il lodo Alfano?&#8221;. Dalle risposte del video emerge che troppi italiani, soprattutto giovani, non usano Internet o credono di usarla per informarsi.<br />
Se quello di Agrigento é stato un campione attendibile sulla conoscenza di certe leggi da parte dei cittadini italiani, credo che in questo bel paese ci sia poco da fare.  </p>
<p>Io difendo strenuamente il diritto di cronaca, un diritto sacrosanto che va raccontato in tutte le sue pieghe affinché la corretta esposizione dei fatti serva al bene della verità .<br />
Ho constatato che ad Agrigento non si sta tranquilli se c&#8217;é in giro un giornalista armato di videocamera che fa interviste per la strada. Appena giunto in città  per riprendere un po&#8217; di panorami sono stato incalzato da una vigilessa che voleva sapere cosa stessi facendo. Le ho risposto che stavo iniziando un giro di interviste fra i cittadini e che mi sarebbe piaciuto avere anche una sua impressione, da libera cittadina italiana in divisa. Il problema é che come ho nominato Lodo Alfano si é rifiutata. L&#8217;ha buttata sul non voler essere ripresa senza sapere che anche un agente nell&#8217;esercizio delle proprie funzioni per strada può essere ripreso. Soprattutto se sta appioppando multe! In questo caso, trattandosi di legittimo rifiuto non ho insistito. Il problema é che ha institito lei! Ha chiamato il suo comandante che si é subito precipitato per identificarmi e raccontarmi castronerie di ogni tipo per pregarmi di non riprendere la collega (che infatti non ho mai ripreso se non all&#8217;inizio quando m&#8217;aveva interpellato).<br />
Siccome questi agenti non so che razza di giornalisti conoscono, io ho registrato tutto per raccontare ciò che é accaduto. Non mi sono fermato nemmeno di fronte alle minacce visto che io non ho niente da nascondere. Ma solo da constatare, che ad Agrigento, evidentemente, le domande per strada non vanno proprio per la maggiore. </p>
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		<title>La favola dell&#8217;Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 19:45:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Trattato di Lisbona é la brutta copia della Costituzione europea, già  bocciata da Francia e Olanda. Eâ€™ unâ€™insistenza, una forzatura che serve a rimpinguare le tasche di un enorme carrozzone di burocrati che oziano un poâ€™ a Bruxelles e un poâ€™ a Strasburgo. Nonostante i cittadini francesi, olandesi e irlandesi costituiscano un campione inconfutabile [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/thaGWiQ5nrM&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/thaGWiQ5nrM&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Il Trattato di Lisbona é la brutta copia della Costituzione europea, già  bocciata da Francia e Olanda. Eâ€™ unâ€™insistenza, una forzatura che serve a rimpinguare le tasche di un enorme carrozzone di burocrati che oziano un poâ€™ a Bruxelles e un poâ€™ a Strasburgo.<br />
Nonostante i cittadini francesi, olandesi e irlandesi costituiscano un campione inconfutabile di europei che ha sonoramente bocciato ogni forma di Europa unita, lâ€™Europa odierna é una landa spremuta da unâ€™oligarchia di banchieri e petrolieri che prelevano sangue dai rispettivi popoli infilzati dallâ€™Euro, valuta fittizia di facciata che non dà  alcun vantaggio alle economie locali. Esempio lampante é stato lâ€™aumento dei carburanti in tutta Europa che ha gravato sui portafogli degli europei nonostante lâ€™Euro si sia rivalutato sul dollaro.<br />
Mentre anche il governo italiano ha traghettato lâ€™Italia nella UE senza chiederlo agli italiani, lâ€™Europa odierna é una confusione di ruoli e commissioni senza poteri. Una sorta di gioco al Monòpoli con i politici attorno al tavolo che per lanciare a turno i dadi vengono stipendiati con soldi veri. </p>
<p>Jacuqes Delors, uno dei primi presidenti della commissione europea, rideva nel definire le istituzioni europee un â€œOPNIâ€ oggetto politico non identificato. Nei popoli di tradizione occidentale, contrariamente agli Stati Uniti, prevale un concetto di Democrazia parlamentare dove lâ€™esecutivo dotato di poteri propri dipende da una maggioranza. Ebbene siccome le istituzioni europee non rappresentano questo modello, generano difficoltà  di comprensione nellâ€™opinione pubblica.</p>
<p>I commissari europei non devono rispondere del loro operato ai rispettivi governi che li hanno nominati. La sfiducia alla Commissione europea spetta soltanto al Parlamento europeo, non ai singoli governi che hanno nominato i loro commissari. La regola non vale soltanto per il presidente di turno.<br />
La commissione europea, guardiana del Trattato, decide in materie generali come la concorrenza e conseguenti sanzioni, oltre che per materie di interesse comune a tutta lâ€™Europa. Non in materie che riguardano Leggi dei singoli Stati. Per intenderci, la Commissione europea non ha alcun potere decisionale sulle Leggi riguardanti lâ€™aborto in Italia.</p>
<p>Il Consiglio dei Ministri europeo é un altro carrozzone che riunisce i rappresentanti dei Governi membri per prendere decisioni sui regolamenti (Leggi applicabili a tutta lâ€™Europa) e le direttive (Leggi quadro che per essere applicate devono essere varate e tradotte dalle singole legislazioni nazionali). Il Consiglio dei Ministri é lâ€™unico organo che legifera a maggioranza raggiunta.</p>
<p>Il Parlamento europeo é in realtà  unâ€™assemblea parlamentare composta da membri dei parlamenti nazionali, priva di poteri effettivi salvo quello di sfiduciare la Commissione.</p>
<p>La Corte di Giustizia europea interpreta il Trattato e sanziona le nazioni che assumono comportamenti illegittimi. Si configura come una sorta di Corte costituzionale, paragonabile alla Corte suprema degli Stati Uniti, lâ€™unico organo che ha effettivi poteri perché può agire anche nei confronti dei singoli individui.<br />
Per intenderci la Corte di Giustizia ha condannato la legge Gasparri per la quale inizieremo a pagare 350 mila euro al giorno di multe per lâ€™abusivismo di Rete4. Corte che alla fine esercita il potere di peggiorare le casse di una nazione a danno delle tasche dei cittadini, ma non ha il potere di mandare qualcuno a spegnere i ripetitori di Berlusconi. Tradotto: una fregatura per i nostri portafogli e conseguente peggioramento della qualità  di vita.</p>
<p>A parte ciò, la confusione deriva dal fatto che un quasi governo con molte funzioni di esecutivo si chiama Commissione. Il Consiglio dei Ministri si chiama così pur avendo funzioni largamente legislative. I Commissari sono in realtà  autorità  politiche. Il Parlamento é dotato di poteri che che non esprime nessun esecutivo e senza divisione fra maggioranza e opposizione. Consiglio e commissione hanno 2 presidenti. Le leggi vere e proprie sono in realtà  leggi quadro.<br />
Insomma, ce nâ€™é abbastanza per giustificare lâ€™estraneità  dei cittadini europei da questo pasticcio, soprattutto se chiamati ad esprimersi tramite referendum. </p>
<p>Ecco che lâ€™affermazione OPNI di Delors rappresenta una sorta di compromesso fra la salvaguardia dei diritti degli Stati membri, e lâ€™esigenza di dotare lâ€™integrazione europea di istituzioni abbastanza forti e autonome. Ma per capire queste istituzioni é necessario viverci o leggere i libri di chi ci ha vissuto. Uno di questi é Riccardo Perissich, autore del volume â€œLâ€™Unione europea una storia non ufficialeâ€ edito da Longanesi con la prefazione di Giorgio Napolitano. Si, avete letto bene. Aneddoti e contraddizioni di una vita spesa in una quasi capitale per un quasi governo.<br />
Commissioni e parlamenti Ue hanno tutto il sapore di essere raccoglitori di politici trombati nei singoli stati. Rido quando penso a uno come Francesco Speroni che fa l&#8217;europarlamentare stipendiato con il codazzo di parenti di Umberto Bossi a fargli da portaborse. Parliamo di Lega, il partito che finora ha federato soltanto i portafogli di alcuni suoi militanti come da miglior tradizione roman-ladrona.</p>
<p>Lâ€™Europa unita é, in sintesi, una gigantesca contraddizione. Laddove gli stati si sono smembrati in divisioni etniche ed economiche, lâ€™Europa allunga prepotente la sua maschera parificatoria con un potere fittizio sulla forma, ma reale sulla qualità  di vita dei cittadini che ne fanno parte.<br />
Un&#8217;enorme bufala che &#8211; ahime &#8211; pesa soltanto sulle nostre tasche. Basta sentire le risposte di qualche suo soggetto interpellato per rendersene conto.</p>
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		<title>Mediaset querela Youtube</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 14:55:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Rete sarà  pur limitata ma rode già  da un pezzo ai media di regime, che non sanno più come contrastare l&#8217;emorragia di lettori e telespettatori, che anziché guardare la televisione vanno su Internet. Rcs, Rai e Mediaset ne perdono ogni giorno. Internet avanza e ospita nella sua immensa &#8220;Rete&#8221; la diaspora fuori controllo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="Nessuna"></a></p>
<p><a href="Nessuna"><img decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-677" title="youtube" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/youtube-150x150.png" alt="" width="178" height="168" /></a></p>
<p>La Rete sarà  pur limitata ma rode già  da un pezzo ai media di regime, che non sanno più come contrastare l&#8217;emorragia di lettori e telespettatori, che anziché guardare la televisione vanno su Internet.<br />
Rcs, Rai e Mediaset ne perdono ogni giorno. Internet avanza e ospita nella sua immensa &#8220;Rete&#8221; la diaspora fuori controllo di utenti televidioti. Il regime editoriale e politico italiano &#8211; che sono la stessa persona &#8211; le tenta tutte per fermare la libertà . Mediaset <a href="http://www.corriere.it/economia/08_luglio_30/mediaset_google_youtube_03e96c96-5e32-11dd-9ccd-00144f02aabc.shtml" target="_blank">sta facendo causa</a> al sito Youtube chiedendo 495 milioni di euro di risarcimento per la diffusione &#8220;illecita&#8221; di spezzoni delle sue trasmissioni. Poco importa se il Biscione ha trasmesso decine di programmi e telefilm pagati in nero dalle società  estere del suo padrone. Il padrone, che é anche presidente del consiglio, per scampare alle multe e alle condanne per aver evaso il fisco del paese che governa, si é appena fatto un Lodo su misura. Il processo Mills appena annullato sull&#8217;orlo di una sicura condanna a 6 anni di galera per Berlusconi, era un ramo dei processi sui diritti televisivi. Ma lui é un diverso. Amoreggia col comunista Gavino Angius e mal sopporta il liberalismo di Internet, non previsto dal piano di rinascita della Loggia P2. Il fuoriprogramma &#8220;Youtube&#8221; sta costando milioni di investimenti ma soprattutto costa in immagine e in consensi al suo regime cattocomunista che, come neve al sole, si scioglie lasciando trasparire una forma di democrazia diretta e partecipata.</p>
<p>Le motivazioni della causa di Mediaset a Youtube fanno a dir poco ridere: i legali del diverso hanno contato 4.643 video tratti da Mediaset caricati su Youtube, per un totale di 325 ore di trasmissione. Secondo i loro folli calcoli significa aver sottratto 316 mila giornate di telespettatori alla loro pornografia non stop. Mentre Mediaset pretende &#8220;diritti&#8221; acquisiti illegalmente per conto del suo capo che ha rovesciato la Costituzione, i Ghidini di turno vogliono far credere che il popolo internettiano si rivolge alla Rete apposta per vedere gli spezzoni dei loro house organ. Ecco che quindi non si accontentano di 495 milioni di euro, ma pretendono vengano aggiunte le perdite subite per la mancata vendita di spazi pubblicitari sui programmi illecitamente diffusi in Rete.<br />
Siccome gli introiti pubblicitari sono in caduta libera (bastano ormai meno di 495 euro per trasmettere una televendita al mattino su Rete4) Mediaset li vuole spillare a Youtube nell&#8217;intento di farlo chiudere, possibilmente con tutta la Rete. Mediaset vorrebbe che gli italiani dimenticassero che stanno pagando 350 mila euro al giorno di multa per l&#8217;abusivismo di Rete4. Giacché gramparte di quei video riguardano proprio Emilio Fido, sarebbe opportuno diminuire drasticamente tutte quelle esose richieste economiche al sito.<br />
Propongo a Youtube di chiedere analogo risarcimento a Mediaset per tutti gli spezzoni di video tratti dal sito che &#8220;Striscia la notizia&#8221; e altri programmi hanno mandato in onda negli ultimi mesi.</p>
<p>Chissà  che i legali di Mediaset capiranno che i telespettatori non sono roba loro! Abituati a plasmare le teste tonte, mercificate e inibite alla propria capacità  critica, i seguaci del mafionano non sopportano la concorrenza che schiaccia i loro castelli di carte. Suona male proprio a lui: il padrone più &#8220;liberale&#8221; che sia mai esistito, nonché corruttore e corrotto impunito presidente del consiglio.<br />
La barca Mediaset comincia a fare acqua. Le pezze dei suoi personaggi che fanno disinformazione vengono messe quotidianamente a nudo proprio da Youtube. Mediaset non gradisce la dissacrante fantasia dei cybernauti liberi, capaci di smascherare le bugie e le contraddizioni che tengono sedata l&#8217;Italia in agonia.<br />
Nell&#8217;ambiente televisivo si mormora che in Lombardia e Veneto il digitale terrestre sarà  anticipato a fine 2010. Ma non c&#8217;é storia.<br />
La libertà  ha un prezzo? Youtube se tanto vali tieni duro!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vxXbajdwsnk&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/vxXbajdwsnk&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Gavino Angius lustranatiche di Berlusconi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 10:47:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gavino Angius ospite a Omnibus su La7 ha dato il proprio contributo a trasformare un programma che potrebbe essere un utile spazio di informazione, a una sorta di &#8220;OmniPus&#8221;. Gavino Angius é uno di quei comunisti che piacciono a Silvio, prodigo nel dire che il suo governo sta facendo &#8220;politiche di sinistra&#8221;. Infatti pare che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-675" title="gavino-angius" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/gavino-angius.jpg" alt="" width="180" height="240" /></p>
<p>Gavino Angius ospite a Omnibus su La7 ha dato il proprio contributo a trasformare un programma che potrebbe essere un utile spazio di informazione, a una sorta di &#8220;OmniPus&#8221;.<br />
Gavino Angius é uno di quei comunisti che piacciono a Silvio, prodigo nel dire che il suo governo sta facendo &#8220;politiche di sinistra&#8221;. Infatti pare che quasi un milione di ultrassessantacinquenni non abbienti si vedranno tagliare l&#8217;assegno sociale mensile di meno di 400 euro, grazie al geniale emendamento che avrebbe dovuto riguardare soltanto poche migliaia di extracomuniatri. Un taglio veloce quasi quanto il lodo Alfano.</p>
<p>Il ribaltato Gavino Angius siccome non é più parlamentare potrebbe soffrire una crisi d&#8217;astinenza di poltrone. Un padrone come Berlusconi che lo rifaccia accomodare val emulare il suo collega comunista Bondi, attuale ministro dei peni culturali. Gavino Angius va in televisione a dire che &#8220;In tutte le democrazie sono previste norme particolari per <strong>i governanti perché non sono cittadini uguali agli altri</strong>&#8221; e ammette candidamente che <strong>i cittadini non sono tutti uguali</strong> prima di sollecitare la morbida conduttrice a &#8220;parlar d&#8217;altro&#8221;.<br />
Secondo Gavino Angius in quasi metà  dei processi subiti, Berlusconi é stato assolto, ma dimentica di dire la verità , ossia che Berlusconi si é AUTOassolto facendo accorciare la vita dei suoi processi dai suoi avvocati personali deputati che li hanno fatti mandare in PRESCRIZIONE.</p>
<p>Non bastava Maurizio Lupi, anche Gavino Angius parla di <strong>anomalia tra politica e magistratura</strong>. Fa credere che la caduta del governo Prodi sia dovuta ai magistrati della Procura di Santa Maria Capua Vetere che hanno ammanettato la moglie di Mastella, peraltro tutt&#8217;oggi sotto inchiesta.<br />
Gavino Angius non ha spiegato che se la Procura era incompetente per territorio non é per colpa dei magistrati, ma di chi ha fatto le leggi che hanno reso la vita difficile alle procure per invalidare le inchieste in corso. Gavino Angius, forse per il cervello annebbiato dall&#8217;età , ha pure dimenticato che i magistrati si sono fermamente opposti alla creazione della famosa super Procura dei rifiuti, tanto cara ai colleghi deputati di Angius che avrebbero centralizzato tutto nel capoluogo campano.<br />
Secondo Gavino Angius <strong>pretendere legalità  da chi amministra il pubblico significa praticare giustizialismo piazzaiolo</strong>. Definizione filosofica elevata ad &#8220;analisi politica&#8221; sorda alla voce di Gianni Barbacetto, che come osa parlare di alto tasso di corruzione fra i politici si vede minacciato di querela.</p>
<p>Gavino Angius, inutile parlamentare per 20 anni di cui non si ricorda nulla di rilevante per il bene degli italiani, fra gli ideatori e promotori della distruzione dei partiti di sinistra, é un socialista che rimpiange il Bettino Craxi corrotto e morto da latitante. Partito socialista talmente inutile da uscire in blocco con tutta la sinistra alle ultime recenti elezioni.<br />
Per Gavino Angius la sconfitta elettorale é stata comunque un affare: é stato premiato con una <strong>liquidazione di 196.602 euro</strong> e con un <strong>vitalizio mensile di 8.641 euro</strong>. A carico nostro.<br />
Se questo gaglioffo rappresenta la nuova sinistra progressista vicina ai più deboli, per fortuna che in parlamento non esiste più.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ac_clzfnK3Y&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/ac_clzfnK3Y&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Lodo Alfano: ed ora rimbocchiamoci le maniche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 07:11:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non c&#8217;é più molto da dire. Sottoscrivo l&#8217;appello di Antonio Di Pietro e do la mia disponibilità  da libero cittadino per aiutare tutti coloro che si adoperano per raccogliere le firme necessarie alla richiesta di referendum abrogativo del lodo Schifo-Alfano. Un invito che rivolgo a tutti per poter svolgere il lavoro necessario entro e non [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;é più molto da dire. Sottoscrivo l&#8217;appello di Antonio Di Pietro e do la mia disponibilità  da libero cittadino per aiutare tutti coloro che si adoperano per raccogliere le firme necessarie alla richiesta di referendum abrogativo del lodo Schifo-Alfano. Un invito che rivolgo a tutti per poter svolgere il lavoro necessario entro e non oltre il 30 settembre. Nel video i dettagli.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/H5aclFHgxjY&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/H5aclFHgxjY&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Il governo sforna impunità  e razzismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 21:53:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non câ€™é soltanto Usain Bolt nei 100 metri. Con soli 3 giorni di esame il Lodo Alfano é la legge più veloce mai votata alla Camera. La maggioranza leccapiedi e verruche del sultano plurimputato col parrucchino ha passato sul piatto dâ€™argento il lodo sfasciagiustizia al Senato, nel rispetto del piano di rinascita della Loggia P2. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-650" title="berlusconi-inculato-da-bush" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/berlusconi-inculato-da-bush-273x300.jpg" alt="" width="225" height="248" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/berlusconi-inculato-da-bush-273x300.jpg 273w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/berlusconi-inculato-da-bush.jpg 440w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>Non câ€™é soltanto Usain Bolt nei 100 metri. Con soli 3 giorni di esame il Lodo Alfano é la legge più veloce mai votata alla Camera.<br />
La maggioranza leccapiedi e verruche del sultano plurimputato col parrucchino ha passato sul piatto dâ€™argento il lodo sfasciagiustizia al Senato, nel rispetto del piano di rinascita della Loggia P2.<br />
La blocca processi rimane la porcata di riserva in attesa di qualche dichiarazione di incostituzionalità .<br />
Lega e An non hanno esibito i cappi come ai tempi di Tangentopoli perché la legalità  é diventata roba da comitati autonomi, a parte il gruppo di Di Pietro che ha perso un pezzo: il deputato Touadi che evidentemente si é sentito un poâ€™ â€œpecora neraâ€. Ha preferito aggregarsi a Veltroni e a Cuffaro piuttosto che a Flores Dâ€™Arcais e a Pancho Pardi. La separazione in casa fra Di Pietro e Veltroni del resto non é una notizia. Semmai é notizia il contrario, la balla dell&#8217;alleanza retta fino a ieri.<br />
Mentre agli italiani é stato espropriato il parlamento in televisione va in onda Boccadirosa in tutte le salse, a reti unificate e a tutte le ore.<br />
Mentre Paolo Berlusconi é stato condannato in appello a 4 mesi per false fatturazioni nellâ€™inchiesta sulla discarica di Cerro Maggiore, per il mafionano col belletto noi di piazza Navona siamo spazzatura. Che onore!<br />
Mentre nelle cartelle stampa del G8 giapponese George W. Bush ha messo nero su bianco lo squallido ritratto del premier italiano, in Italia ci hanno venduto le finte scuse.<br />
Nessun tg ha parlato dei 2 preti di Brescia e Salerno condannati e in attesa di condanna per abusi su minori. Lâ€™abuso che si fa in televisione é solo del facciotto indignato di Maroni per la risoluzione di condanna della legge razziale sui bambini rom arrivata da Strasburgo.<br />
Il regime totalitario non concede sconti. Nessun servizio televisivo sugli italiani che hanno usato la piazza come unica forma di dissenso civile. A noi spetta soltanto subire il dolo del lodo.<br />
Chissà  che Umberto Bossoli si decida di portarsi i fucili padani in parlamento. L&#8217;azione, a confronto delle porcherie che stanno passando, sarebbe un atto di civiltà  in questo paese ribaltato.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0bAO3mS7Ifc&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/0bAO3mS7Ifc&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>L&#8217;inabile vale meno di un cane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2008 14:36:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho scoperto una lunga lista di nullatenenti che fanno vita da nababbi in ville da sogno senza risarcire le vittime dei loro misfatti. Rappresentano una faccia di questa povera Italia, governata da un manipolo di criminali che anziché aiutare le famiglie in difficoltà  intendono sperperare denaro che non c&#8217;é per costruire il ponte sullo Stretto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="Nessuna"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-575" title="sindrome-di-pickwick" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/sindrome-di-pickwick-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/sindrome-di-pickwick-300x217.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/sindrome-di-pickwick.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Ho scoperto una lunga lista di nullatenenti che fanno vita da nababbi in ville da sogno senza risarcire le vittime dei loro misfatti.<br />
Rappresentano una faccia di questa povera Italia, governata da un manipolo di criminali che anziché aiutare le famiglie in difficoltà  intendono sperperare denaro che non c&#8217;é per costruire il ponte sullo Stretto di Messina.<br />
Della gente malata e in difficoltà  che percepisce indennità  da miseria non gliene importa niente alla casta.<br />
Il caso che pubblico oggi é soltanto uno dei tanti che non ha bisogno di commenti. Dei &#8220;nullatenenti&#8221; vi aggiornerò molto presto, molti li conoscerete già .</p>
<p><em>Caro Daniele</p>
<p>con questa lettera voglio denunciare pubblicamente un atto di ingiustizia sociale che mi riguarda personalmente, un calvario che coinvolge anche i miei familiari.</p>
<p>Mi chiamo Nicola Marotta, abito a Nola (NA), ho 37 anni e sono affetto da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Pickwick" target="_blank">sindrome di Pickwick</a>, una malattia cronica che mi provoca apnee ostruttive durante il sonno.<br />
Sono stato riconosciuto invalido con totale e permanente <strong>inabilità  lavorativa al 100%</strong> (codice 04/100%) con decreto n° 1599/05 della II° Commissione del Distretto 73 ASL Napoli 4, riconoscimento confermato dalla Commissione Medica Provinciale di Verifica del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze. (pratica 004934/I del g, 11/01/2007).</p>
<p>Di conseguenza sono titolare di un assegno <strong>mensile di 243 euro</strong> col quale dovrei sostentare moglie e 2 figlie. Ho chiesto lâ€™indennità  di accompagnamento ma non mi é stata riconosciuta in ragione del fatto che posso compiere &#8220;gli atti quotidiani della vita&#8221;. Una triste esperienza che purtroppo mi ha anche insegnato che la Legge italiana <strong>non prevede differenze</strong> di quota mensile fra chi é inabile al 75% e chi al 100% come me.</p>
<p>Per fortuna câ€™é mia moglie che contribuisce a sbarcare il lunario con un lavoro di <strong>collaboratrice familiare in nero</strong>, altrimenti non so come potremmo fare!</p>
<p>Penso alla condizione di un anziano che prende 495 euro al mese e dico: se ne percepisse altrettanti di accompagnamento potrebbe permettersi qualcuno che lo aiuti senza dover accettare di finire in un ospizio comunale per costare il triplo alla collettività  di quanto chiede una badante per poche ore la settimana!</p>
<p>Sorrido quando penso che mantenere un cane in un canile costa <strong>800 euro al mese, 550 euro in più del valore del mio vivere da essere umano inabile</strong> suo malgrado.</p>
<p>La mia vuole essere una denuncia che non fa notizia per la â€œVita in Direttaâ€. Nell&#8217;ormai inutile speranza che cambi qualcosa, ti ringrazio dellâ€™attenzione e saluto con affetto tutti i lettori di questa lettera, augurando <strong>lunga vita in salute</strong>.</p>
<p>Per contatti Nicola Marotta, via feudo 163 â€“ 80035 Nola (NA)<br />
Tel. 081 5125751</em></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-_9PTNyC4Y4&amp;hl=it" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://www.youtube.com/v/-_9PTNyC4Y4&amp;hl=it" wmode="transparent"></embed></object></p>
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		<title>Antonio Di Pietro e la sicurezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 14:20:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sicurezza e la sua percezione da parte dei cittadini é migliore laddove funziona la macchina della giustizia. Siccome lâ€™attività  della magistratura italiana é stata azzoppata da leggi ad personam del precedente governo di Silvio Berlusconi, lâ€™insicurezza é aumentata con gli episodi di criminalità  perché la giustizia non é in grado di garantire il rispetto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sicurezza e la sua percezione da parte dei cittadini é migliore laddove funziona la macchina della giustizia.<br />
Siccome lâ€™attività  della magistratura italiana é stata azzoppata da leggi ad personam del precedente governo di Silvio Berlusconi, <strong>lâ€™insicurezza é aumentata con gli episodi di criminalità </strong> perché la giustizia non é in grado di garantire il rispetto della legalità .<br />
Eâ€™ uno dei punti toccati dal ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro al convegno sulla sicurezza che si é svolto ieri alla fiera di Bergamo, cui ha preso parte anche Magdi Allam per un intertento sul terrorismo islamico.<br />
Di Pietro ha constatato come <strong>la perversa abitudine di attaccare i magistrati</strong> ha portato ad una confusione di ruoli di difficile ritorno, ha difeso il pacchetto sicurezza ma finché le sue norme rimarranno disegno di legge non servirà  a nulla averlo ideato, poiché lâ€™attuale struttura del <strong>parlamento</strong>, anziché favorire la promulgazione delle leggi <strong>ne facilita il blocco</strong>.<br />
Il ministro ha infine ricordato che, nellâ€™ambito della sicurezza, bisogna pensare a normative che impediscano il diffondersi di un nuovo tipo di criminalità : quella dei <strong>reati finanziari</strong> a cominciare dai furbetti del quartierino.<br />
Qui il video di sintesi del suo intervento.</p>
<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-2M1RhtF_to"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/-2M1RhtF_to" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed></object></p>
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		<title>Condannati a vivere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jul 2007 14:06:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[englaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Propongo stralcio di una mia trasmissione su Studio 1 durante la quale ho conosciuto Beppino Englaro, venuto a parlare del triste caso di sua figlia Eluana, ragazza vittima di un incidente stradale che vive in una sorta di &#8220;coma vegetativo&#8221; da oltre 15 anni. La serata risale a fine 2006, periodo nel quale il Dottor [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Propongo stralcio di una mia trasmissione su Studio 1 durante la quale ho conosciuto Beppino Englaro, venuto a parlare del triste caso di sua figlia Eluana, ragazza vittima di un incidente stradale che vive in una sorta di &#8220;coma vegetativo&#8221; da oltre 15 anni.<br /> La serata risale a fine 2006, periodo nel quale il Dottor Mario Riccio finì sotto inchiesta per aver staccato la spina che teneva in vita Piergiorgio Welby, assolto da ogni accusa di omicidio pochi giorni fà .<br /> Ecco il video</p>
<p>
<object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zXEmgdasUsA"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/zXEmgdasUsA" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2007/07/26/condannati-a-vivere/">Condannati a vivere</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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