Antonio Di Pietro e la sicurezza

La sicurezza e la sua percezione da parte dei cittadini é migliore laddove funziona la macchina della giustizia.
Siccome l’attività  della magistratura italiana é stata azzoppata da leggi ad personam del precedente governo di Silvio Berlusconi, l’insicurezza é aumentata con gli episodi di criminalità  perché la giustizia non é in grado di garantire il rispetto della legalità .
E’ uno dei punti toccati dal ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro al convegno sulla sicurezza che si é svolto ieri alla fiera di Bergamo, cui ha preso parte anche Magdi Allam per un intertento sul terrorismo islamico.
Di Pietro ha constatato come la perversa abitudine di attaccare i magistrati ha portato ad una confusione di ruoli di difficile ritorno, ha difeso il pacchetto sicurezza ma finché le sue norme rimarranno disegno di legge non servirà  a nulla averlo ideato, poiché l’attuale struttura del parlamento, anziché favorire la promulgazione delle leggi ne facilita il blocco.
Il ministro ha infine ricordato che, nell’ambito della sicurezza, bisogna pensare a normative che impediscano il diffondersi di un nuovo tipo di criminalità : quella dei reati finanziari a cominciare dai furbetti del quartierino.
Qui il video di sintesi del suo intervento.

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3 Commenti a “Antonio Di Pietro e la sicurezza”

  1. Marco B. ha detto:

    Caro Daniele,
    come mi é già  accaduto in passato di farti i complimenti per il tuo blog e il tuo lavoro di fare INFORMAZIONE LIBERA, ti chiedo di NON censurare i miei post(vedi commenti al post sulle dichiarazioni di Di Pietro). In passato mi hai chiesto di poter pubblicare un mio commento che avevo lasciato in occasione dei funerali di Biagi .. oggi non trovo più altri commenti che avevo lasciato. Comprendo la TUA vicinanza(che é anche la MIA)verso Di Pietro e le sue IDEE e PROPOSTE, ma da GIORNALISTA cerca di RESTARE ai FATTI e NON soltanto guardare la PROPAGANDA che ANCHE Di Pietro e il SUO PARTITO(ti ricordo che Italia dei Valori é un PARTITO di SUA PROPRIETA’ i cui dirigenti nazionali e regionali sono RICICLATI e COPTATI/TROMBATI di altri PARTITI e FORZE POLITICHE). NON ripetiamo l’ERRORE che nel voler per “forza” trovare un CATTIVO da SCONFIGGERE si autorizzino i “BUONI” ad ogni PORCHERIA e NEFANDEZZA. Ne và  della POCA LIBERTA’ che ci é RIMASTA(inclusa la TUA di GIORNALISTA).

    http://pornopolitica.wordpress.com/2007/12/04/quelli-che-lincompatibilita/#comments

    Con rinnovate STIMA e RISPETTO per la TUA PROFESSIONALITA’ e LIBERTA’ di ESPRESSIONE. Marco B.

  2. Graziella ha detto:

    Ho appreso la notizia che,la signora Donatella Dini,moglie dell’ex ministro Lamberto,é stata condannata per bancarotta fraudolenta mediante falso in bilancio,a due anni e quattro mesi di carcere,per un crac di quaranta miliardi delle vecchie lire.
    Ovviamente la suddetta matrona,non soggiornerà  nemmeno un’ora nelle patrie galere,grazie ai suoi avvocati e al BENEMERITO INDULTO.
    Il mio pensiero va a quei cittadini che,a causa di piccole insolvenze,si trovano in un girone infernale di cartelle esattoriali,blocco delle auto e pignoramenti vari.
    Che bel paese!

  3. il naufrago ha detto:

    Ineccepibile l’articolato intervento di Di Pietro. Ho molto apprezzato la sua franchezza. Il problemone della politica italiana é proprio l’assenza dei contenuti. Gli opposti schieramenti gareggiano in operazioni di cosmesi, riconducibili a puro marketing, mentre i contenuti sono spariti. Entrambi gli schieramenti drammatizzano le divergenze di facciata, ma convergono in quanto a programmi sul nulla assoluto. E i problemi, primo tra tutti quello della giustizia, rimangono insoluti. Evidentemente a entrambi gli schieramenti va bene così. Vedasi il caso Clementina Forleo. Povera Italia.
    Al solito complimenti per il post.

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