Gay a chi?

Si torna a parlare di gay e di etero, come se la qualifica fosse una scelta obbligata che vincola a certe frasi o a certi comportamenti, dimenticando che quando si analizzano i gusti sessuali di ognuno, ci si addentra in un labirinto di sfumature, spesso oggetto di errori e di interpretazioni poco azzeccate.
Provo fare un po’ d’ordine: il gay (etichettato così per farmi capire) é una persona di sesso maschile adulta, attratta da una persona di sesso maschile adulta. Per adulta intendo sessualmente matura e in grado di scegliere (anche sotto i 18 anni).
Solitamente il gay non é attratto dal maschio travestito, perché a quel punto punterebbe una donna e non sarebbe più esclusivamente gay, ma può succedere il contrario, poiché spesso, i gay, sono uomini belli e muscolosi per nulla effemminati. Ecco che i maschi travestiti da donna si incontrano in discoteche specifiche, normalmente frequentate da uomini sposati ufficialmente etero, in realtà  attratti da corpi innaturali che mostrano seni e protuberanze maschili. Non so come definirli preferisco astenermi dal giudicarli, certo é che qui dovremmo chiederci cosa intendiamo per “normale”.
Infatti il transessuale ha ben poco a spartire col gay. E’ un essere umano con cuore e cervello di donna prigionieri di un corpo maschile, operato o no che sia. L’aspetto curioso é che il partner tipico di questi soggetti é proprio il padre di famiglia, spesso cattolico.

Tornando ai gay, ci sono quelli che si innamorano, quelli attratti dagli effemminati non travestiti o da quelli insospettabili, c’é chi predilige i pelosi, chi predilige gli efebici. Ci sono gli attivi, i passivi, gli ambivalenti e quelli che amano solo i rapporti orali. Ci sono gli amanti dei baci e i sottomessi. Ci sono moltissimi gay fidanzati, sposati, e bisessuali single. Ci sono i gay indecisi, gli occasionali, gli inconsapevoli e quelli che non si accettano. Ci sono i bisessuali perfetti e quelli che propendono maggiormente per il maschio o per la femmina. Ci sono gli etero mammoni, i feticisti, e gli etero violenti. Ci sono gli impotenti e gli asessuati, oltre che i guardoni, i pedofili, i coprofili, i necrofili e un’ampia gamma di soggetti che danno lavoro a psicanalisti e psichiatri, questi ultimi responsabili del discutibile compito di catalogare un “malato” per alzata di mano. Oltre, ovviamente, alle lesbiche, con tutte le loro sfaccettature e i loro modi di intendere come meglio credono la loro vita sentimentale e sessuale. Insomma un mondo abbastanza variegato per nulla omologato come L’Arcigay vuol far credere.

Del resto lo dovremmo sapere tutti che la sostanziale differenza fra il mondo gay e lesbico sta nell’approccio. Gli uomini, etero o gay che siano, hanno maggiore esigenza di “consumare”, spinti dall’eccitazione di ciò che vedono e desiderano. Quelli più calienti, se gay, passano il loro tempo nelle saune, in prossimità  dei bagni delle stazioni, negli spiazzi dei cimiteri o nei locali in cerca d’avventura. A questa categoria di promiscui portati a vivere il sesso come attività  da cui trarre il massimo piacere fisico, non importa nulla dei matrimoni e dei diritti civili fra gay. Sono persone che si svagano così piuttosto che al bar a giocare al biliardo o a casa a guardare la tv. Non ci vedo nulla di patologico.
Le donne sono per natura più cerebrali, meno “fisiologiche”, anche se altrettanto amanti del sesso.
Quindi, se da un lato é impossibile e riduttivo tracciare confini e recinti in questo campo, devo constatare che il modo in cui siamo abituati sentir parlare e trattare l’argomento dei gay, sia limitato, denigratorio e sbagliato.

La televisione ci ha abituato a una visione parziale e distorta del mondo gay. Ci propina i Gaypride che sono sfilate di Carnevale, le Luxuria e le Platinette, figure che c’entrano come i cavoli a merenda. Lo dico con cognizione perché conosco bene il mondo gay. A Milano nei primi anni ’90 fu inaugurata la prima gaystreet d’Italia, via Sammartini, io che lavoravo in radio ero tra i presenti a fare interviste durante il taglio del nastro. Fu, a mio avviso, il primo grande sbaglio degli attivisti del mondo gay, che trasformarono inconsapevolmente la strada in un ghetto in cui per anni sono rimasti rifugiati. Fortunatamente le cose negli anni sono cambiate. I locali gay si sono moltiplicati in varie parti della città , e anche in tanti piccoli centri della Lombardia disperdendo i ghetti, tanto che ormai si usa frequentare i cosiddetti locali misti, dove nessuno ti chiede chi sei, cosa preferisci e se hai la tessera. Ognuno é ciò che preferisce, senza etichette e segue ciò che più gli garba.
Oltre che conoscere decine di ragazzi gay, io ho pure un parente che vive col suo uomo da oltre 10 anni in una media città  di provincia. Hanno condiviso per qualche anno l’affitto poi hanno comprato casa insieme. Pagano il mutuo, le tasse, svolgono entrambi professioni di responsabilità , uno dei 2 é titolare di cattedra all’università , frequentano amici e coppie etero con figli, senza essere mai scesi in strada come pagliacci. Sono persone integrate, colte, (molto più sensibili di tanti duri) che vivono la loro vita come tutti, con la differenza che il mio parente vorrebbe crescere ed educare un figlio. Anche adottivo. Ma sa che qui non siamo in Svezia, dove é normale incrociare coppie gay con i passeggini. Sono certo che sarebbe un padre comprensivo, affettuoso e responsabile, molto più di certi padri etero violenti, ignoranti, poco affettivi che sbraitano giorno e notte, prigionieri della smania di mostrare la loro virilità  che serve soltanto all’ego e a nessun altro. Nemmeno alle loro compagne e ai loro figli che non coccolano mai. Uomini conformi ai dettami familiari di santa romana chiesa.

Viviamo in un sistema invasato dal pregiudizio religioso viziato dai tabù e dalla vergogna di mostrarci per ciò che siamo. I politici sono solo espressione di quegli italiani sodomizzati dal timore che li spinge a peregrinare e venerare i luoghi di culto per purificarsi il fondo schiena. Spesso genitori di figli gay, che nei casi peggiori trovano solo nel seminario il loro ideale rifugio. Sono tesoro di un’economia che non conosce crisi fra reliquie, santini e fenomeni da baraccone alla San Giovanni Rotondo. Santuari di suggestione collettiva dove si venerano corpi marci, cui viene negato pure il diritto di degna sepoltura. Mi chiedo dove sia la normalità !

Il discorso non vale solo per i cattolici, vale per tutti i fedeli di qualunque credo, mussulmani compresi. Anche durante il ramadhan. Me ne son reso conto un paio d’anni fa in Tunisia, durante un minitour di 6 giorni. Sembrava di stare a Mikhonos. Da Medenin a Tozeur, da Nefta a Gabes, sono centinaia i ragazzi che strizzano l’occhio al turista, lo seguono, gli sorridono e ci provano. I pochi soldi che chiedono sono solo il mezzo che giustifica il fine. Sono spesso giovani, li trovi dappertutto: alle pompe di benzina, lungo i marciapiedi, fra coloro che ti conducono col calesse nei palmeti, ma anche tra le bancarelle dei suk. Molto meno inibiti degli italiani a patto che non si dica e non si sappia. Perché nel gruppo di gay nessuno osa ostentare il minimo sospetto. Del resto l’omosessualità  vietata in tutti i paesi arabi, in alcuni casi si paga al patibolo. In Italia é sufficiente girare le stazioni ferroviarie o i soliti locali gay per imbattersi in marocchini, tunisini, algerini ed egiziani. Tutti potenziali prostituti gay, ormai più numerosi dei sudamericani.

Ergo: di cosa ci dobbiamo meravigliare? Del fatto che lo steward gay morto nel tragico decollo di Madrid non sia stato trattato coi guanti da tutti i giornali? Trovo la polemica dell’Arcigay davvero inutile e strumentale. Il Corriere, quotidiano fra i più letti, ha correttamente scritto “compagno” senza aggiungere altro. Cosa dovreva scrivere che era marito? Non lo era. E allora? Vogliamo a tutti i costi risollevare il vespaio delle discussioni inutili coi soliti moralisti che non portano da nessuna parte?
Mi chiedo che senso ha istituire una sorta di piccolo sindacato di gay in divisa a Bologna il prossimo 26 settembre! Un modo per ghettizzarsi e differenziarsi dalla massa? Trovo tutto ciò insensato e controproducente per il mondo gay. Come trovo insensata l’elezione di mister gay e del mister in divisa com’é accaduto a New York pochi giorni fa, in cui é risultato vincitore un vigile urbano di Milano che ora rischia la sanzione disiplinare. Stranamente mi trovo quasi d’accordo col comandante Bezzon perché ritengo che i gusti sessuali siano un qualcosa di intimo che non serve ostentare. Un qualcosa che vada scisso dalla dimensione professionale e dal ruolo che si ha in pubblico. Il silenzio dell’Arcigay, una volta tanto sull’argomento, sarebbe stata buona occasione per dare maggiore dignità  alla variegata categoria di persone che l’associazione pretende di rappresentare. Peccato invece che questa ennesima polemica sul “compagno”, possa essere miglior occasione per l’Arcigay di scomparire e smettere di lucrare sulle tessere degli affiliati, costretti a nascondersi nei locali ghetto di periferia.
Personalmente trovo che il miglior modo per farsi accettare e far valere qualche diritto, sia quello di sfidare il pregiudizio cominciando sempre più spesso a girare mano nella mano senza paura, senza vergogna e senza comportarsi da pagliacci.

Rimango convinto che siano i cittadini a dettare la politica. Ben vengano quindi i ragazzi fieri di se stessi mano nella mano a contrastare il solito eterone sposato con figli, uso alla mano morta con le ragazzine sul metrò, che tampona la sua frustrazione in cerca di certi orribili e innaturali transessuali senza Condom.
Chi é più normale?

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64 Commenti a “Gay a chi?”

  1. Paul Kersey ha detto:

    Ho solo e semplicemente detto che se ci fosse un Referendum per assegnare l’adozione ai gay, personalmente voterei NO
    (i motivi li ho spiegati sopra, non chiedo di condividerli),
    non ho detto che gli omosessuali non siano esseri umani moralmente validi…e comunque la moralità  non dipende dai gusti sessuali.
    Hitler i gay li metteva nelle camere a gas.
    Chissà  se qualcuno ha colto questa “leggera” differenza tra il mio modo di vedere la cosa e quello dei veri razzisti ed integralisti.
    Comincio ad avere qualche serio dubbio.

  2. ellekappa ha detto:

    Vabbé… Non c’é più sordo di chi non vuole sentire.

    Chissà  se hai messo in essere il comportamento “biondo” oppure hai messo in essere il comportamento “occhi azzurri” o magari hai messo in essere il comportamento “bassino”.

    E mi raccomando attento ai comportamenti che mette in essere tuo figlio o tuo nipote o il tuo migliore amico o il tuo salumiere.
    Ciao.

    ps.
    In alcuni stati americani le coppie gay possono adottare. Si é notato un fatto curioso: le coppie gay adottano in percentuale maggiore rispetto alle coppie etero i bambini difficili, down, hiv , con problemi fisici o psichici oppure banalmente più grandicelli. Le coppie etero preferiscono adottare bambini sani e molto piccoli (in percentuale si può dire che evitano “le rogne”). I bimbi “di seconda scelta” li prendono le coppie gay. Curioso no?
    I gay sono santi (per forza).

  3. Paul Kersey ha detto:

    E’ veramente singolare che chi mette in essere un comportamento che di per se é la negazione del mettere al mondo dei figli, poi voglia dei figli da chi agisce in modo opposto per avere dei figli. E’ un vero Paradosso.
    Sembra un discorso di Gigi Marzullo, ma non lo é!

  4. ellekappa ha detto:

    Per Daniele: meglio quando ti occupi di politica. I diritti dei gay non sono il tuo ramo e si vede: buona l’intenzione ma ci sono un bel pò di luoghi comuni anche nella tua retorica anti-anti-gay.
    per Paul Kersey (e per chi la pensa come lui):
    “Il bambino agisce per IMITAZIONE, é come l’uccellino che impara dai genitori a volare. Si rischia concretamente che impari invece a fare le fusa, in parole più chiare che venga deviato.” eccetera, eccetera.
    già  questa frase dal il senso del pensiero razzista che pervade chi si professa difensore dei piccoli pargoli.
    1) Se é vero l’argomento dell’IMITAZIONE non si capisce allora perché i GAY esistano. Nessun genitore etero ‘insegna’ al figlio ad essere gay (credo).
    2) Questo argomento é scherzoso ma inoppugnabile: TUTTI i gay nascono da famiglie ETERO. Per cui il problema sarebbe allora la famiglia (vedi al punto 1).

    La verita é, caro Paul Kersey (e tutti quelli che la pensano come lui) che:
    3) se un bambino E’ gay (non si DIVENTA gay, come non si diventa etero) non devia da nessuna parte: E’ nato gay e rimarrà  gay per tutta la vita anche se poi magari farà  finta di sposarsi e avere figli per non dare un dispiacere a Paul Kersey (e a tutti quelli che la pensano come lui).

    4) Come dice una pubblicità  inglese “Al mondo esisteranno sempre gli omosessuali, rassegnatevi” il problema é quanto volete rovinagli la vita con legislazioni più o meno discriminatorie.

  5. Paul Kersey ha detto:

    Ho capito “ragazzi”, qua la colpa é il fatto di piacere le PussyCat Dolls invece dei Village People.
    Che ci si può fare ? Vuol dire che si hanno gusti “musicali” diversi.
    Ari-ciao, anzi addio !

  6. Fau.Fab. ha detto:

    Per Patty: concordo con gli altri: VANEGGI
    Per Paul Kersey:vorrei che i miei figli (ne stiamo aspettando due per gennaio) siano sani,forti,felici e coraggiosi….che cazzo me ne frega con chi vanno a letto…..voglio solo che siano ESSERI UMANI FELICI!
    Ripeto:i bambini non hanno “paure” sono gli adulti che riflettono su di loro le proprie!

  7. non sono gay ma oggi amerei esserlo solo per voi ha detto:

    Gay si nasce o si diventa? l’unica cosa che possiamo affermare é che non sono fattori psicologici quali traumi o cattive esperienze a determinare l’orientamento sessuale. Quindi sono solo barzellette quelle che spiegano che si diventa omosessuali (o viceversa) dopo cattive esperienze sessuali o affettive. Tantomeno l’esperienza, la propria cultura, le amicizie, insomma, fattori socio-culturali non determinano l’orientamento sessuale, al limite possono influire su come questa omosessualità  venga accolta e vissuta. Altrimenti se cosi non fosse, come potremmo spiegarci perché un’animale sarebbe gay? Ha passato un infanzia difficile? Ha avuto cattivi rapporti con persone del sesso opposto? Non credo proprio.
    Quello che però constato é che nel terzio millennio ci siano ancora persone così ancorate a pregiudizi razziali-esistenziali, che “ardiscono” parlare di libertà  culturale anche se sono i primi a flagellare i propri fratelli che ritengono ” diversi”.E’ avvilente e deprimente tutto ciò, anacronistico e discriminante e (chiedo scusa) indice di pochezza culturale

  8. Paul Kersey ha detto:

    Ma chi giudica niente, ELLA !
    A me di questo argomento non importa una benedetta “cippa”.
    Parlatene con chi é in questa condizione, perché ci sono già  tanti problemi in questo mondo per prendersi anche quelli degli altri.
    THE END

  9. Ella ha detto:

    @ Paul Kersey:

    E bravo che ti sei dato la zappa sui piedi.
    Dici che hai letto libri e riviste “in cui e’ scritto che non e’ nota l’origine dell’omosessusualita'”, cio’ nonostante, nel dubbio, invece di astenerti da persona intelligente, ESPRIMI UN’OPINIONE.
    Ed e’ un’opinione negativa, che ovviamente tu ti senti autorizzato a esternare.

    Invece di leggere quelle sedicenti pubblicazioni scientifiche, dalle quali non mi pare tu ne stia beneficiando, parla con i gay. Chiedi loro come mai sono gay, quando hanno scoperto di esserlo, come hanno vissuto con la consapevolezza di essere gay quando quasi non osavano ammetterlo nemmeno a se stessi, invitali a raccontarti come si sentivano quando si vedevano costretti a rinnegare la loro natura pur di essere accettati, chiedi loro come si sono sentiti quando l’hanno confessato a qualcuno la prima volta, e ASCOLTA, A-S-C-O-L-T-A e cerca finalmente di imparare qualcosa. Magari imparando smetterai di giudicare.

    @patty:
    Quanti figli hai?

  10. patty ha detto:

    a ella…
    nome strano per identificarsi e poi dare giudizi…
    riprendo una frase di Paul…
    Ripeto: l’educazione si da con l’esempio…e da un punto di vista del comportamento sessuale, che esempio da un essere umano che va con il proprio stesso sesso ?!

    L’omosessualità  non é innata e non é neanche una malattia.
    Non c’entra l’ereditarietà .
    Il bambino si forma nell’ambiente in cui vive e va educato come dice Paul.
    Nell’età  adolescenziale il bambino ha più bisogno di attenzioni ed é in quel momento che deve essere “educato” a capire qual’é il suo ruolo.
    I genitori servono sopratutto a questo…

  11. Paul Kersey ha detto:

    Ma come fai a dire una cosa del genere ?!
    Ho letto libri e riviste mediche dove é scritto che non é nota l’origine dell’omosessualità , cioé non si sa se é una cosa congenita e/o ambientale.
    Ora mi vuoi venire a dire che solo tu sei riuscita a sapere la verità  ?!
    Bah, io ad ogni modo mi tiro fuori da un discorso che non é di mio precipuo interesse.
    Che se ne occupi qualcun altro, magari chi ne é coinvolto direttamente. Passo & chiudo !

  12. Ella ha detto:

    @Paul Kersey:

    Tu continui a non capire che gay si nasce, non si diventa.

    I genitori gay NON possono dare nessun esempio di comportamento sessuale perche’ il comportamento sessuale e’ INNATO e non acqisito. Indipendentemente da quello a cui sara’ esposto, il bambino una volta adulto assecondera’ sempre e solo la sua predisdposizione.

    Questo e’ quello di cui parlo quando dico che bisogna informarsi bene prima di esprimere certe opinioni.
    Berlusconi con la sua campagna per la totale disinformazione sta avendo piu’ successo di quanto anticipasse, anzi mi pare che l’ignoranza generale sia gia’ talmente pervasiva che sta solo piovendo sul bagnato. Non c’e bisogno di un capo di governo a promulgarla, la gente si sa diseducare da se’.

  13. Paul Kersey ha detto:

    x ELLA
    Ho detto POTREBBE, sai leggere ?! Grazie.
    Per te é meglio avere un genitore drogato, ubriaco o ladro al posto di uno probo ?! Ma per piacere!
    L’educazione si da con l’esempio.
    La violenza é quella di chi vuole banalizzare e dire che siamo tutti uguali qualunque cosa facciamo.
    Ognuno di noi ha i propri diritti in base alla propria natura ed alle proprie esigenze psicologiche.
    Se io avessi una mia azienda avrei tranquillamente assunto Vladimir Luxuria, perché la reputo una persona intelligente, capace e non avrei mai preso un mio amico che si chiama Max, eterosessulale, che a 39 anni si sveglia alle 10 di mattina e non ha mai avuto voglia di fare niente; pensa un po’ te quanto sono razzista nei confronti dei gay.
    Ma un conto é il lavoro ed un altro l’essere genitore.
    Ripeto: l’educazione si da con l’esempio…e da un punto di vista del comportamento sessuale, che esempio da un essere umano che va con il proprio stesso sesso ?!

  14. Ella ha detto:

    @patty & Paul Kersey:

    Essere gay NON e’ un atto contro natura.
    Essere gay e’ essere quello che la natura ti ha fatto nascere.

    A un genitore sano di mente non interessa che il figlio sia gay o meno, ma che sia sano e felice. Io di figli ne ho, e voi? Parlo per esperienza, non perche’ rigurgito modelli di intolleranza che ho assorbito fin dalla nascita.
    La piu’ grande stronzata che ho sentito dire e’ che il bambino va tutelato perche’ se figlio di genitori gay li emulera’; dal che se ne deduce che ogni creatura umana vivente in essenza non e’ che il clone di un’altra. Dunque tutti i drogati sono figli di drogati, tutti i ladri figli di ladri, tutti i premi Nobel figli di altri premi Nobel, tutti gli etero figli di etero e tutti i gay figli di gay.

    Va bene avere opinioni, ed esprimerle, ma bisogna sapere di quello che si parla se non si vuole fare la gran figura da ignoranti che state facendo voi. (E dai vostri commenti si capisce come mai uno come Berlusconi sia al potere– perche’ anche se personalmente non l’avete votato, sicuramente contribuite al generale clima di intolleranza che lo sostiene).

  15. patty ha detto:

    a ella…
    visto che essere gay non e’ un atto contro natura (come tu invece sembri implicare).

    Essere gay é proprio un atto contro natura fino a prova contraria.
    I figli li fanno solo maschi e femmine e solo loro va dato il matrimonio civile o religioso.
    Qui state delirando tutti nel nome della pietà  spicciola che di pietà  non ha proprio nulla ma solo un esibirsi da benpensanti.

  16. patty ha detto:

    a chicca…
    il tuo parere non mi interessa e nientemeno fare colazione con te.
    ho solo espresso il mio parere sul quale non eri obbligata a rispondere.
    Ognuno é libero di commentare quello che vuole in base a come la pensa.

  17. luca ha detto:

    Povera Italia!
    Leggere certi commenti a favore dei gay mi fa vomitare.
    Siamo proprio finiti nel delirio totale.

  18. paolo ha detto:

    ha…ha…ha…
    i gay…
    ha…ha…ha…
    far sposare i gay…
    dare diritti ai gay…
    ha…ha…ha…
    poverini i gay …vogliono i diritti del matrimonio…
    Daniele o ci sei o ci fai…
    A me sa che non é farina del tuo sacco…

  19. CHICCA ha detto:

    posso dire la mia? patty sei andata fuori tema
    ma proprio fuori, sai
    mi spiace molto ma da questo post, che in un primo momento ho ritenuto estraneo alla discussione come una stella marina sulla cima di una montagna, si staglia bene la mentalità  di ognuno di noi, quello che veramente pensa e la sua vera indole
    ho molto più chiaro il profilo di ogni bloggers che frequenta questo sito e, ad esser sincera, con alcuni preferirei non andare a colazione, se dovessi scegliere
    si parla ancora di “deviazione” quando non si ha chiaro il concetto che molti cervelli, sebbene si ritengano omologati al concetto di normalità , sono incastrati in una logica di perbenismo bigotto che non fa e non farà  mai vedere al di la del proprio naso

  20. caterina ha detto:

    Grazie, Fabio S., ma non ti dispiacere: ne sono fuori abbondantemente, anche se mi é costato molto, in termini di impegno oltre che di soldi 🙂
    Forse ho usato toni troppo accesi: non vorrei aver dato l’impressione di essere stata seviziata per anni, perché non é così. Volevo solo portare la mia esperienza personale di una famiglia che sulla carta sembrava “normale” e invece non lo era per niente.
    @ Paul Kersey: io non ho figli, quindi il mio é un discorso ipotetico, però non credo che avrei “preferenze” sull’orientamento sessuale di mio figlio, come non ne avrei sul suo colore di capelli o sugli sport che gli piace praticare.
    Certo un etero ha una vita sociale meno complicata e meno pregiudizi con cui scontrarsi; non deve nascondersi o temere il giudizio di (alcuni) altri, ecc. Io questo spero che cambi, perché lo trovo triste e ingiusto.
    Vorrei dire un’ultima cosa, in merito alle adozioni. I cattivi genitori sono trasversali, per distribuzione geografica, strato sociale, cultura, ecc. Ma visto che per una coppia gay avere un figlio non é una cosa che succede “per caso” ma anzi implica tempi e difficoltà  imponenti, forse questo può addirittura rendere una coppia gay genitori migliori perché se hanno un figlio é perché lo hanno fortemente voluto e non perché é loro capitato…

  21. Barbaro ha detto:

    Vorrei solo ricordare che la storia ci insegna come la sessualità  dell’uomo é sempre stata varia: eterosessuali, omosessuali e i bi-sex erano alla luce del sole e non davano “fastidio” a nessuno.

    E non é stata La Ragione o l’Illuminismo a cambiare la mente delle persone…
    No, no…

    E’ statao l’arrivo della religioni…
    In particolare quelle monoteiste…

    Se poi la ritenete una cosa “NORMALE”…
    …FATE VOBIS

  22. Paul Kersey ha detto:

    Provate a chiedere ad un genitore prima che nasca un bambino, potendo avere lui la scelta, se opterebbe per un figlio omo o etero.
    Vorrei proprio sapere la percentuale, la statistica.
    Credo nemmeno direbbe che é la stessa cosa, sceglierebbe, ne sono certo, l’eterosessualità .

    Ragazzi, i gay sono moralmente ed umanamente tali e quali agli altri esseri umani: ci sono i buoni, i cattivi, i falsi gli onesti, eccetera.
    Sono differenti dagli etero solo per i gusti sessuali, che hanno il sacrosanto diritto di coltivare a piacimento; per quanto mi riguarda sono affari loro.
    Ma come genitori, PER ME, sono inadatti perché, agendo il bambino per imitazione verso gli stessi, potrebbe ricopiare la loro sessualità .
    Lo scopo é tutelare il bambino, non l’adulto.
    Siamo in Democrazia (forse) e la mia OPINIONE é questa; non ho fatto altro che esporla, se poi interessa a qualcuno.
    Io sono contrario ad affidare i bambini ai gay per i motivi sopra citati ed ho il diritto di dirlo.
    Se ci fosse un Referendum in materia voterei certamente NO.
    Non per questo mi schiererei con i Nazisti contro gli omosessuali, che hanno il sacrosanto diritto di vivere la propria esistenza.

    Adesso scusate, per accontentare FAU.FAB., mi vado a sciacquare il cervello,anche perché mi sono stancato di parlare a proposito di un argomento che non é in cima ai miei pensieri, al contrario dell’operato dei nostri (si fa per dire!) politici.

  23. Fabio S. ha detto:

    @ caterina
    mi dispiace, hai tutta la mia solidarietà . Per il post, la questione é complessa, é tutta questione di mentalità , influenzata dalla chiesa. Solo con la conoscenza, l’istruzione ma soprattutto intelligenza e buon cuore (esistono persone ignoranti che però sanno usare il cervello, o persone colte che sono più grezze dei cosiddetti “bifolchi”) si possono superare i problemi e le discriminazioni.

  24. Ella ha detto:

    @patty: vaneggi.

    Nessuno ha mai detto che la coppia normale non e’ reputata idonea. E nessunno sta distruggendo niente di quello che tu chiami “naturale” in nome della civilta’, visto che essere gay non e’ un atto contro natura (come tu invece sembri implicare).

    Anzi, pensa un po’ che ci sono degli studi che suggeriscono che con il continuo aumento della popolazione mondiale nascera’ una percentuale sempre piu’ alta di individui gay perche’ questa e’ la risposta della NATURA al pericolo della sovrappopolazione (cosi’ come sempre piu’ gente si ritrovera’ sterile, e non solo a causa di inquinamento). Questa e’ la legge di natura, che ti piaccia o meno.
    Uno deve essere proprio crudele e duro di comprendonio per non capire che i bambini richiedono solo amore ed attenzioni, non gusti o inclinazioni sessuali approvati dalla gente perbene come te (in nome dell’ORDINE e della normalita’?!?…Dove ho gia’ sentito pronunciare queste parole?…)

  25. serpico ha detto:

    Credo che per un bambino essere adottato da una coppia di gay non sia il massimo, ma sempre meglio che vivere in un orfanotrofio…

  26. patty ha detto:

    Nel leggere i vari commenti mi rendo conto che qui stiamo delirando…
    Alla faccia del perbenismo…
    Qui si sta perdendo il senso della ragione…

    Non toccare Caino…e si é finiti per dare grazia agli assassini mentre la gente brava si deve barricare dentro per non correre rischi…

    Non toccare lo straniero perché poverino ha i suoi problemi…mentre viene qui a togliere quel poco di lavoro che c’é,con la scusa metropolitana degli industriali che gli italiani non vogliono fare più certi mestieri…
    Lo straniero viene qui a delinquere se non ha per sostenersi…
    Quindi… vengono prima i diritti degli extracomunitari e comunitari che dell’italiano…

    Si parla dei gay come se fossero angeli e per il perbenismo dobbiamo ora cambiare la natura delle cose perché dobbiamo avanzare la ns. civiltà …
    Affidamento ai gay di minori perché la coppia normale é reputata non idonea…

    Ma stiamo delirando gente?
    Vi rendete conto di quello che state dicendo e si fa?
    Stiamo stravolgendo e distruggendo la natura intera in tutte le sue forme nel nome della civiltà …

    Qui non si ragione più tutti…
    Qui si sta solo delirando…
    Italiani…siete stati lobotomizzati alla cultura americana che di democrazia non ha niente…
    Se si prende la cultura inglese altrettanto…
    Mio Dio anche se non sono religiosa…qui si sta andando verso il declino totale in tutte le sue forme…

    Non ci posso credere che un popolo si sia ridotto in questo stato dove la ragione passa per il torto e il torto per la ragione…

    Scusate la punteggiatura e grammatica. vado di fretta.

  27. caterina ha detto:

    Concordo con PeppinoPardo.
    “un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale” per me é: essere genitori assenti/dispotici; ingannare/mentire/tradire; fate quel che dico e non quel che faccio; non assecondare le inclinazioni del figlio ma metterlo sotto pressione perché risolva conflitti/frustrazioni del genitore; insegnare/dimostrare che l’ipod é un valore mentre la tolleranza e la convivenza con l’altro da noi non lo sono; ecc. ecc. ecc.
    E lo dico da figlia di etero che ha sudato anni per pagarsi psicoterapie/analisi per superare i traumi REALI sofferti in una famiglia “tradizionale” ma MOLTO disfunzionale.

  28. Mauro ha detto:

    Belle parole Daniele, peccato che nella mia zona di Roma, piuttosto malfamata, se giri mano nella mano ti sprangano. Vaglielo a dire a quei gay di “sfidare i pregiudizi”! Ti darebbero un calcio in bocca!
    Per il resto é tutto vero: la normalità  non esiste.

  29. PeppinoPardo ha detto:

    “La particolare inclinazione della persona omosessuale, benché non sia in sé peccato, costituisce tuttavia una tendenza, più o meno forte, verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale. Per questo motivo l’inclinazione stessa deve essere considerata come oggettivamente disordinata”.

    Tanto per cominciare a chiarire la posizione della chiesa,
    chi é in grado di dirmi chi ha pronunciato questa frase?

    Facciamola finita con tante ipocrisie e cerchiamo di riconoscere che, mentre per una coppia “non etero” sono fatti una marea di discorsi sui traumi (presunti) per i figli adottati, non si spende mai una parola per i traumi REALI sui figli di coppie (etero) che subiscono comportamenti inaccettabili da parte di uno (o entrambi) i genitori.
    Perché non ci si concentra su aspetti relativi alla capacità  di essere un buon genitore, piuttosto che continuare a fare “distinguo” sulla base del sesso?
    Siamo un paese incapace di progredire di un millimetro finché l’atteggiamento sarà  di questo tipo…

  30. Fau.Fab. ha detto:

    Alcune considerazioni:in alcuni paesi l’adozione per le coppie non etero é consentita, avviene,é prassi,quindi non capisco perché gli italiani non possano usufruire di questo diritto solo per avere orientamenti sessuali diversi (diversi da chi poi, e chi l’ha deciso?)
    Inoltre, il fatto di avere orientamenti sessuali diversi, non preclude la possibilità  di poter procreare.Perché le coppie non etero sono considerate sterili?Nei paesi civili esistono la procreazione assistita, la fecondazione in vitro ,la donazione di ovuli e gameti, l’utero in affitto…
    Quindi qual’é il problema?
    Perché la prerogativa di una buona riuscita di un’unione deve essere prerogativa escusivamente della coppia etero?
    La Natura non fa errori creando una sessualità  incerta o invertita…..i gay sono certissimi della loro sessualità ,come spero della loro per gli altri opinionisti del post….la natura é talmente varia che fa nascere persone come Pistorius senza gambe…. e tante altre persone senza cervello!

  31. Ella ha detto:

    Omo o etero, tutte le famiglie sono “disfunctional”(come dicono in America).
    Quelli che dicono che solo la famiglia etero puo fornire un ambiente sano al bambino sbagliano al 100%. Io ho figli e famiglia “regolare”, e onestamente non credo di essere migliore di un genitore gay. Se lo dicessi, la mia sarebbe solo presunzione. E anche illudersi che i genitori siano gli unici modelli per i figli e’ una fesseria.

    I figli sono quello che sono dalla nascita, il loro carattere gia’ si vede a 1 anno, e la loro stessa inclinazione li portera’ a seguire quei modelli che trovano piu’ consoni alla loro personalita’ (questo se lasciati liberi di esprimere se stessi senza venire repressi). Che stupidaggine pensare che i genitori siano esempi esclusivi, e che quindi devono essere etero per funzionare. Chi ragiona in questi termini e’ un bigotto che non riesce ad ammettere la ristrettezza delle proprie vedute, e che si nasconde dietro una pletora di (infondati) luoghi comuni.

  32. Paul Kersey ha detto:

    Gli omosessuali come genitori sono penalizzati dalla Natura, non dagli eterosessuali, come lo sono io che vorrei sposare Angelina Jolie, ma non posso perché non sono bello come lei e Brad Pitt.
    Nella vita “ragazzi” bisogna essere realisti, io cerco di esserlo, ma a nessuno piace sentirsi dire in faccia la verità . Purtroppo la Natura fa delle cose meravigliose, ma compie anche degli errori, nel nostro caso creare delle persone dalla sessualità  incerta o invertita; bisogna farsene una ragione.
    Ma come ho detto sopra questo é un limite solo per certe cose, nel caso specifico l’essere genitori.
    Ci sono mille campi in cui un essere umano si può esprimere ed il fatto che la natura ci abbia posto dei limiti in uno non vuol dire che tutti gli altri siano preclusi, anzi.
    Prendiamo ad esempio Oscar Pistorius. Un uomo “normale” nasce con le gambe, Pistorius é nato senza dalle ginocchia in giù, ed anche se per questa sua “diversità ” non ce l’ha fatta a qualificarsi per le Olimpiadi non vuol dire che non abbia la sua dignità  di essere umano o che non si possa esprimere adeguatamente in altri campi.

    Non sono io ad aver trattato i gay in modo discriminatorio, ma chi é venuto prima di me, per questo dicevo (sopra) che bisogna aiutarli, perché fino ad oggi sono partiti più lontano rispetto agli altri, non perché in tanti campi non possano fare bene.

    Riguardo al relativismo dei valori, personalmente non ho mai creduto: il vigliacco (Efialte) sarà  sempre visto come negativo ed il coraggioso (Leonida) sarà  sempre preso ad esempio e visto come positivo, dalla Notte dei Tempi, sino alla fine del Mondo; in tutte le Civiltà  é stato così.
    Di esempi in tal senso se ne potrebbero portare molti altri.

    Poi “ragazzi”, parliamoci chiaro, l’argomento é talmente complesso che non é possibile parlarne in detta sede, quindi prendete quello che ho scritto solo come una mia OPINIONE,
    l’importante é che il giorno che andremo con forconi & mitra a dare l’assalto al Parlamento, eterosessuali o gay, la cosa fondamentale é che si MIRI giusto !!

  33. Matteo ha detto:

    Dunque, qui si leggono molti post di professori che ci spiegano il motivo per cui sono stati creati gli Uomini e le Donne, e cioé per fare i figli. Che ci spiegano cos’é il normale, come se questa parola abbia davvero un senso. E poi cos’ altro ci vogliono insegnare? Il senso della vita? L’Alfa e L’Omega?

    Mi chiedo quante persone, che qui postano, abbiano mai avuto un figlio. Mi domando che cos’é per loro il libero arbitrio. La natura é piena di fenomeni omosessuali, bisessuali, transessuali. Eppure non mi sembra che ci siano diritti diversi tra gli animali eterosessuali o omosessuali. Qualcuno forse sa quanti animali, di qualsiasi tipo, sono allevati da due genitori dello stesso sesso? Eppure non mi sembra che qualuno abbia mai fatto storie. E di certo non si é mai estinto nessun animale per questo motivo. Se mai si stanno estinguendo per colpa della razza umana.

    In definitiva, é meglio scrivere: mi fanno schifo quelli diversi da me! Forse fareste più bella figura, evitando di nascondervi sempre nel perbenismo becero con discorsi privi di senso. Perché se abbiamo la possibilità  di scegliere, vuol dire che si può scegliere! Non ci vuole Einstein per capirlo.

  34. SolarTime ha detto:

    Bellissimo post, complimenti!
    Ho una domanda… dal tuo discorso non é chiaro se sei favorevole o meno al fatto che una coppia di gay (o lesbiche) abbiano un figlio.

    Per quanto mi riguarda sono contrario, perché penso che un bambino abbia diritto a crescere con una figura maschile e una femminile. Il fatto di avere due padri o due madri, potrebbe essere traumatico (per quello che ne posso capire). Ovviamente mi rendo conto che il tema é molto delicato e non é facile schierarsi nettamente da una parte o dall’altra a causa delle molteplici sfaccettature del tema. Io stesso ho qualche dubbio…

    Tu come la pensi a riguardo? Ciao, e grazie!

  35. helena f. ha detto:

    Ho amici omosessuali ed ho frequentato per due anni una donna lesbica pur non essendo io né lesbica né bisex (una storia complicata). Ho frequentato il “suo mondo”, di omosessuali donne e uomini, transessuali e uomini che hanno cambiato sesso (non sono più trans). Come per gli etero, ci sono persone squisite e non, ma PERSONE, punto.
    Il concetto di normalità  é relativo, come dicono altri qui.
    Etero, gay, bisex, ognuno é quello che sente di essere e quindi se propio bisogna usare questo aggettivo direi che tutti siamo normali, anche se diversi. Ma diversi lo siamo per mille altri motivi e aggiungo per fortuna, altrimenti che noia sarebbe questo mondo se fossimo tutti uguali.

    Per quanto riguarda il tema delle adozioni, concordo con caterina. Saper dare amore, capire, aiutare, essere presenti nella crescita di un figlio non é prerogativa delle coppie etero ma di chiunque sia in grado di farlo.

    Per quanto riguarda l’Arcigay, a volte “esasperano” le situazioni ghettizzandosi loro stessi ma bisognerebbe anche capire che, come scrive Marco B., essendo ancora molto discriminati ogni occasione é presa a pretesto per lottare contro la discriminazione e la mancanza dei diritti.

  36. alex ha detto:

    Io sono liberista, che ogniuno faccia come gli pare, non sono affari miei. Non ho mai capito quei cattolic che si lamentano tanto del gay pride etc… mica li costringe nessuno ad andarci, no?? Se uno é contrario a manifestazione basta che piace faccia a meno di andarci, secondo me. Ma purtroppo viviamo in un paese dove tutti si fanno gli affari degli altri, probabilmente perché non osano guardarsi allo specchio…
    Mi fa ridere il fatto che la battaglia tre la Chiesa e l’Arcigay sia una guerra tra froci. Quelli onesti contro quelli che credono che nessuno sappia che sono gay.
    Il vero problema dell’Italia sono i Patti Lateranensi del 1929, confermati nel 1984. Nei primi anni del XX secolo le istituzioni italiane erano tre le più laiche al mondo. Dovremmo risoprire la storia e festeggiare l’anniversario della Breccia di Porta Pia, ovvero la sconfitta della grande teo/plutocrazia che é il Vaticano.
    Non regalate il vostro 8X1000 al Vaticano! Cristo disse: “Fuori i mercanti dal tempio!”
    sarebbe anche ora…

  37. nicola r. ha detto:

    Ho letto la tua risposta FAU. FAB, nessuno voleva negare i diritti dei genitori, adottivi e non, molte persone che conosco hanno vissuto senza padre e/o senza madre o con i genitori separati, e ti ripeto non sono contrario per principio alle adozioni di figli da parte di single o di coppie omosessuali, solo che devono essere poste sempre in fondo alla lista : prima le coppie eterosessuali finché ce ne saranno, naturalmente devono essere coppie idonee all’adozione.
    So che non sempre é possibile, però almeno in partenza cerchiamo di dare un padre e una madre al bambino, che, per me ha la priorità , rispetto a tutte le coppie o i single disposti ad adottarlo.

  38. Fau.Fab. ha detto:

    Ah dimenticavo:grazie a Diego B. per avermi ricordato d’avere problemi psicologici dovuti al fatto di non avere avuto una madre accanto a me nella mia infanzia….
    Ripeto:non sono i bambini ad avere problemi, sono gli adulti che riflettono i loro problemi sui bambini!
    Ahahahha Diego B.

  39. bahrabba ha detto:

    Si vabeh concorsi di bellezza a tema li fanno anche per ragazze senza che ci siano polemiche (miss maglietta bagnata o cose del genere), non vedo perché tu debba farne sul concorso di bellezza per poliziotti gay di NY…
    Non é certo questo che crea ghettizzazioni…

  40. Fau.Fab. ha detto:

    Ok….Nicola, salvando i diritti del bambino, pensi che il padre o l’eventuale madre non abbiano dei diritti, o che vi abbiano rinunciato solo per aver deciso di continuare la stirpe?
    Io non ho avuto una madre, c’era solo mio padre…e lui aveva la sua vita.Quindi?Se c’é l’amore di un padre (anche adottivo, anche gay, anche malato terminale, anche etero che va a trans)per un figlio mi spieghi qual’é il problema?
    Molte donne hanno figli senza che esista la presenza paterna (volenti o nolenti)E’ così terribile?I bambini non hanno problemi,siamo noi adulti che proiettiamo i nostri problemisu di loro….

  41. Alesio ha detto:

    Per me il concetto porta ad una riflessione su come si é meno liberi di vivere la propia identità  sessuale mentre gli altri tronfi di se stessi possano dire e imporre la loro retorica atavica. preconcetta , moralista e perbenista.

    Quindi il post di Daniele secondo me é frutto anche del suo viaggio attraverso l’Italia con cui ha tastato il polso di questo problema sociale.Di come esso viene affrontato rispetto alle varie estrazioni sociali e anche per fascie di popolazioni più o meno bigotte.

    Platinette per me é il tipico esempio da impedire di apparire sul video poiché fà  uso di un travestimento per i suoi comodi e non perché sia quella perla di intelliggenza che molti adducono .

    Di Margioglio e Jonathan lascio cadere il discorso sugli stereotipi che vogliono imporre al pubblico medio-catodico e possono essere loro l’esempio deviante che impedisce una svolta verso il giusto rispetto.

  42. nicola r. ha detto:

    Premesso che sono contrario a ogni discriminazione contro i gay, non sono daccordo sull’adozione dei figli, e non per discrimare i gay, ma perché secondo me l’adozione deve essere vista al contratrio di come la si vede oggi : é il bambino che “adotta” i genitori e finché ci saranno coppie eterosessuli che hanno i requisiti per adottare devono avere la precedenza sulle coppie omosessuali, perché il bambino ha diritto di avere un padre e una madre. Se un giorno non ci saranno più coppie etero idonee allora si potrà  prendere in considerazione anche le coppie omosessuali.

  43. Fau.Fab. ha detto:

    A tutti i vari Paul Kersey:
    Scusate,una domanda:avete per caso in mano il manuale del perfetto genitore e in base a quali dati statistici parlate?
    Una coppia gay non può essere un buon esempio per un figlio (sic!)
    Una coppia etero (lui che va a trans o lei che si rincoglionisce davanti al tronista di turno)sono un ottimo esempio per un figlio?
    Pensate che un figlio di coppia etero non possa avere problemi d’identità  sessuale?
    Dalle affermazioni che fate non credo proprio!
    A me hanno insegnato che la paura del diverso (tutto ciò che é diverso da noi)si chiama razzismo!
    Mi dispiace ma non condivido le vostre idee

  44. Raffaele ha detto:

    Il mondo si é evoluto. La Spagna, che un tempo era la baluarda della Chiesa, ora ci ride in faccia per quanto noi italiani siamo rimasti ancora in epoca medievale (vi assicuro che nei paesini di provincia é così).
    La nota positiva é che, leggendo alcuni commenti sul post di Daniele, ci sono molte altre persone che la pensano diversamente, senza quei paraocchi che lo Stato italiano, sulla carta laico (ma solo sulla carta), con la complicità  della Chiesa, hanno fissato.
    Spero che l’esempio della Spagna e di altri Paesi che hanno vedute più ampie, possa diffondersi anche nell’espugnabile Stato italovaticano. Continuiamo così raga. Magari un giorno potremo costruire un Italia migliore.
    Ci voleva proprio un post che staccasse un po’ dagli avvenimenti politici. Bravo Daniele.

  45. cris l ha detto:

    Grazie a Daniele per il post, a mio parere tutt’altro che fuori luogo o scontato.
    Concordo in pieno con Nobilmantis e caterina. Mi dispiace dirlo, ma é davvero difficile liberarsi dai preconcetti.. qua si dibatte sempre su cosa é normale e cosa non lo é in materia di sessualità , quando agli occhi di molte persone siamo solo un popolo retrogrado… e con l’Arcigay.

  46. CHICCA ha detto:

    sempre per deformazione scolastica devo per forza credere al relativismo e questo argomento può modularsi bene ad esso

    Il relativismo afferma che le norme morali, i valori etici non hanno carattere di assolutezza e di immutabilità , ma sono «relativi» all’evoluzione storica delle idee e delle culture: cioé, possono cambiare e anche perdere ogni validità  col mutare dei tempi e delle condizioni di vita; col mutare delle idee e dei modi di comprendere il senso e il fine della vita umana; con le nuove acquisizioni scientifiche e tecniche, capaci di aprire vie nuove al progresso umano, di migliorare la vita fisica e psichica delle persone e di rispondere ai bisogni sempre crescenti delle moderne società  complesse, che non possono vivere secondo le norme morali adatte alle società  agricole del passato. Così le vecchie norme morali e i vecchi valori etici possono, anzi oggi devono, essere sostituiti da nuove norme morali e da nuovi codici e valori etici, alternativi ad essi e anche contraddittori
    mi piace a tal proposito postare uno slogan che un tempo avevo stampato su una felpa
    quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla

  47. freeman ha detto:

    le fonti del blog sono varie… cmq viva i giornalisti liberi, che purtroppo in questo paese marcio sono pochi…

  48. -Francesco- ha detto:

    Mi sono ritrovato d’accordo con il tuo ragionamento.Buon lavoro e un saluto a tutti..

  49. caterina ha detto:

    Ecco, oggi non volevo essere polemica, però…
    Questa cosa della “naturale” presenza di madre e padre, mi fa davvero sbellicare dalle risate: lo sapete si o no che oltre i due terzi dei matrimoni ormai si sfasciano? E’ più educativo per un figlio vedere la madre nel weekend e il resto della settimana il padre con una girandola di donne? O non vedere più il padre perché si é trasferito con la sua nuova compagna, con cui ha avuto altri figli dimenticandosi di quelli precedenti?
    Un bambino ha bisogno di qualcuno che ci sia per lui, che lo ascolti, che cerchi di comprenderlo, che gli dia delle regole, che gli dia il buon esempio. Uomo, donna o qualunque. Il resto é fuffa.
    Secondo me 🙂

  50. Diego B. ha detto:

    voglio precisare che pure per me l’affidamento di figli adottivi ad una coppia omosessuale é obiettivamente contro natura e può causare problemi psicologici nei minori, venendo a mancare le naturali figure madre-padre

    il problema dell’educazione dei figli é un altro discorso, e va affrontato all’interno della famiglia “etero”, scientificamente l’unica che può avere figli

    d’altra parte é comunque giusto che nella nostra società  ci sia spazio per individui omosessuali, e che sia dato loro il diritto di unirsi in un nucleo familiare “omo” e parificato a una coppia “etero” MA sterile, come di fatto essi sono.

  51. caterina ha detto:

    Oh, che bel post. Finalmente un argomento che non conduce a Mr. B. neanche tirandocelo per i capelli 🙂

    Sui mitra ti seguo, Paul, ma qui proprio no 😉

    Ho frequentato ambienti gay in America, dove ho vissuto un anno, e nonostante fosse il 1986, là  erano avanti millenni. Nella piccola cittadina universitaria della Florida in cui mi trovavo, avevo amiche gay che andavano nelle scuole (dalle elementari in su) a raccontare la propria storia e rispondere alle domande, cioé a “educare”, in senso lato, mostrando che un gay non ha due teste o la peste, ma che é una persona come le altre.
    La scena gay di Milano é diversa, perché ovviamente é diverso quel che ci sta intorno.
    Non credo che nessuno dovrebbe essere valutato in base al sesso delle persone con cui va a letto, né che andrebbero utilizzati per lui/lei parametri “speciali”. Ci sono gay che sono brave persone e altri no. Più intelligenti e colti, o meno svegli e ignoranti. Anch’io non sono entusiasta dell’ostentazione o degli eccessi, perché mi sembrano, beh, “eccessivi” – ma d’altra parte l’ostentazione non mi piace neanche se viene dagli etero!
    E, in merito all’adozione, sono fermamente convinta che due persone, di qualunque sesso, che si amano e hanno amore da dare siano buoni genitori. L’essere un uomo e una donna non rende una coppia genitori migliori di default, tanto più che molte coppie “tradizionali” vivono tradendosi, non rispettandosi, disfandosi al primo alito di vento – il che credo sia molto più deleterio per lo sviluppo di un bambino che non avere genitori dello stesso sesso.

  52. Barbaro ha detto:

    Avrei una domanda per Francesco & Paul Kersey:
    ma tutti i gay che ci sono in Italia sono figli di gay?

    Qual’é la vostra preoccupazione?
    Ma soprattutto negli Stati dove é permesso che una coppia gay possa avere figli non ci hanno pensato?

    Per me la “molestia” (se così la possiamo definire) é che il un bambino non si possa scegliere i genitori che vuole (sto parlando ovviamente di quelli in lista per l’adozione e non di chi ha i genitori biologici), come é una “molestia” (questa invece per tutti) che i genitori ci inizino ad una cosa che un bambino non può comprendere e di cui non sente il bisogno come la religione.

    Detto questo , non ho letto nemmeno un commento alla notizia che ha fatto “infervorare” il sig. Martinelli così tanto da farci un post!!
    Sarà  una conseguenza del nostro Paese SUPER-LAICO o del fatto che siamo stati “bombardati” a suo tempo dai media sul tema degli affidamenti agli omosessuali, comunque per chi non l’avesse capito (fino a: “ERGO” é tutta una premessa) la notizia é che il quotidiano La Repubblica ha utilizzato, per identificare il moroso dello steward omosessuale morto nell’incidente aereo di Madrid, il termine “compagno” mentre l’Arcigay organizzerà  sit-in di protesta davanti alle sedi dei mass-media perché ha ritenuto il suddetto termine omofobico in quanto non é stato ritenuto sufficiente a dimostrare la natura del rapporto fra i due come avrebbe potuto fare il termine “fidanzato” o “moroso” appunto.

    E Daniele (adesso posso risponderti) sono completamente d’accordo con te: “compagno” é sa solita scusa con cui l’Arcigay attacca la società  che ritiene “omofobica”.
    Non hanno ancora capito che se uno si ghettizza poi ci rimane ghettizzato.

    Ciao e sempre complimenti

  53. Nobilmantis ha detto:

    Per Paul:

    Quello che noi dobbiamo salvaguardare é il diritto dei bambini ad avere dei genitori normali, cosa che da un punto di vista sessuale gli omosessuali/lesbiche non sono, in quanto attratti dallo stesso sesso.
    –> Il concetto di normalita’ e’ relativo, e’ una cosa che stabiliamo noi, in campi come questo. Che male c’e’ se cresce gay? Del resto, se davvero i bimbi imparassero queste cose dai genitori, i gay non esisterebbero xche’ le famiglie omo non esistono… Lo sviluppo della sessualita’ e’ una cosa complessa, fa parte dell’individuo non e’ solo indotta dall’ambiente in cui viviamo.

    Scopo primo della sessualità  é la riproduzione, il piacere é solo il mezzo.
    –> Primo scopo dell’alimentazione e’ il nutrimento… tu mangi solo lo stretto necessario x restare vivo? Secondo te una coppia sterile o con la lei in menopausa non dovrebbe avere rapporti allora…

    Se tutti si fosse attratti dallo stesso sesso non ci sarebbe più riproduzione.
    –> Vero, ma la distribuzione statistica fa il suo dovere, siamo 5 miliardi e gli etero esistenti sono sufficienti ad andare avanti, la natura salvaguarda la specie e si puo’ permettere gli omo come variante, del resto sono comportamenti presenti in natura anche al di fuori della razza umana.

    L’omosessualità  é un’eccezione rispetto ad una regola, l’eterosessualità .
    –> Dove sta scritta questa regola? Non nelle leggi della natura, mi sembra evidente…

    Sono convinto che chi é nella condizione di essere omosessuale/lesbica vada aiutato […]
    –> In cosa? Perche?

    Riguardo alle loro unioni sono convinto che basti un atto scritto per regolare le loro posizioni; questo lo ritengo un sacrosanto diritto ed hanno tutte le ragioni di richiederlo ed ottenerlo.
    –> Concordo al 100%

    Il matrimonio però é un’altra cosa: l’unione a scopo di PROCREAZIONE di un uomo ed una donna e lo scopo ultimo é la prosecuzione della nostra specie, per questo c’é una cerimonia che lo santifica (in tutte le società  ed in ogni tempo; la Chiesa non c’entra nulla).
    –> Quindi niente matrimonio per le coppie sterili, ed immediata sospensione dei rapporti non appena la PROCREAZIONE non e’ possibile (gravidanza, menopausa, etc). E poi – anche qui – dove sta scritto che il patto per i Gay non puo’ essere proprio il matrimonio civile come lo conosciamo per gli etero? Da quando il rito civile “santifica?”… e’ un accordo legale e basta (e la chiesa in queste cose c’entra eccome!)

    Concludo: a mio avviso hai una visione dell’omosessualita’ come di una disgrazia, una deviazione dalla Regola, il gay e’ un malato da comprendere ed aiutare ma da sottomettere a regole restrittive perche’ “diverso”. Ma diverso non vuole dire sbagliato, vuole semplicemente dire differente dalla media. Si tratta invece di una normale variabilita’ all’interno della specie che non fa male a nessuno, non ha nulla di intrinsecamente sbagliato, cosi’ puo’ apparire perche’ siamo (sei) condizionato da un mondo in cui le regole imposte sono queste, ma basterebbe che le regole fossero diverse per farti apparire il fenomeno normale.
    Vai a leggerti cosa combinavano i greci antichi, dove il rapporto “eletto” era quello tra uomini, l’omosessualita’ un valore e i rapporti con le donne valutati un gradino in basso necessario x avere un figlio… si sono evoluti lo stesso.

  54. patty ha detto:

    Ciao Daniele, a mio avviso qui non c’é il tuo zampino.
    Sembra un articolo scritto da un’altra persona.
    Distorto un pò nella punteggiatura.
    Ad ogni modo, questo argomento, credo non sia la priorità  dei problemi del Paese.
    Ma dirò la mia in merito alla loro situazione.
    Il fatto che venga ancora nascosto e non se ne parli, sembra che si giudichi da se visto che la natura ci ha fatti maschi e femmine.Ognuno con il proprio ruolo al fine che la razza umana non si estinguesse.
    Non parlo da religiosa perché non lo sono di nessuna filosofia.
    Parlo per quanto é intrinseco alla natura stessa.
    Non sono d’accordo che una coppia gay debba crescere un figlio. Mi associo a Paul.La religione non c’entra niente.
    E credo che: dare loro gli stessi diritti di una coppia sposata con il rito civile del matrimonio sia una cosa assurda oltre che sbagliata.
    Che non debbano essere oggetto di persecuzione psicologica, pestaggi o altro sono d’accordo, ma che debbano avere la pretesa di educare e crescere un figlio proprio no.
    E’ come far crescere un bambino con solo la figura femminile o maschile, oltre poi a confonderlo.
    Il figlio si schiererà  solo da una parte e non guarderà  l’altro sesso.
    Il rischio che si corre é palese oltre che pericoloso.
    In definitiva…non sono d’accordo.
    La famiglia é una cosa molto bella perché generata nell’armonia tra due persone maschio e femmina, diversi nel loro corpo.
    Piuttosto che parlare di dare i diritti e figli ai gay, la cosa migliore sarebbe parlare di dare i figli a quelle coppie che non li possono avere, invece di far soffrire bambini negli istituti dove ci marciano i gestori e i ragazzi vengono privati della loro vita.

    Degli affidi definitivi si dovrebbe parlare.
    Ci sono molte coppie che pagano prezzi molto alti, sia in denaro che in tempi burocratici per avere un bambino in adozione definitiva.
    di questo si dovrebbe parlare se veramente si vuole fare una opera di carità  nei confronti di bambini sfortunati.
    In Italia di bambini in cerca di un genitore ce ne sono a migliaia,mentre vengono fatti crescere spesso in istituti dove vengono privati di molte gioie.

    A mio avviso Daniele, si sta andando verso il delirio se ci si occupa di questi gay come se fosse la priorità  assoluta della razza umana.

    Non sono d’accordo col matrimonio ai gay.
    Mi spiace Daniele ma questa volta non sono d’accordo con te.

  55. marcolino ha detto:

    Daniele ma sei gay?

    Viva la libera informazione dell’Espresso e di Repubblica, le fonti di questo blog!

  56. Puccettina ha detto:

    scusami daniele ma é un caso che nello spazio della pubblicità  ci sia questo cleargay chat iscrizione gratis? nn dirmi che ti hanno commissionato un pezzo sui gay xké ci rimarrei troppo male:-)
    ma trovo questi voli pindarici tra gli argomenti dei post un pò spiazzanti, ovviamente parlo solo per me
    ciao alle mie amiche del cuore caterina ed helena (gradirei sapere il loro parere-nn sui gay- ma sul post forse ancora nn sn rientrata del tutto nello spirito del blog)

  57. francesco ha detto:

    Perfettemanete d’accordo con “Paul Kersey”.

    Io condivido quello che scrivi Daniele, può essere anche vero che presi singolarmente uno dei due componenti della coppia gay, siano più in grado di accudire un figlio meglio di una coppia etero, può darsi, ci sono i gay “buoni” e i gay “cattivi”, gli etero “buoni” e gli etero “cattivi”.
    Una coppia qualsiasi consenziente deve avere tutti i diritti come per le coppie etero, però non puoi dire cosi riguardo ai figli.
    Un bambino non può avere due papà , quelli sono i film, la psicologia insegna che un bambino ha bisogno di una mamma soprattutto nella prima fase della vita perché ha alcune qualità  instrinseche imprescindibili e di un papà  per altri motivi, sempre legati all’aspetto psicologico del bambino.
    Inoltre se per ipotesi(ovviamente estrema) tutti divensassero gay, non nascerebbero bambini…anche per questo il bambino deve avere un padre e una madre, poi ci sarà  il bambino che diventato uomo si troverà  una donna e farà  figli, quello che troverà  una donna e non farà  figli, quello che troverà  tante donne, quello che rimarrà  da solo e quello che starà  insieme ad un uomo…insomma diventato maturo potrà ò fare delle scelte.

    Il punto di partenza su cui ragionare non deve essere la coppia gay se può o no avere un figlio da educare, ma se un bambino può avere due genitori dello stesso sesso…

    Saluti e complimenti per il tuo lavoro

  58. sogart sogart ha detto:

    mi fa sorridere un pò l’articolo ma non per quello k hai scritto più che latro perché si parla sempre delle stesse cose,essere gay avere rapporti con altri uomini é una cosa naturale a mio avviso, anche nell antica grecia esisatevano queste realtà ,solo la destra ipocrita può crearne un problema su una cosa k problema non é!
    fa parte della libertà  fondamentale penso anche quella di decidere l’orientamento sessuale e in base a questo non essere discriminato.e son sicura che hanno molti più problkemi i bambini con le coppie etero che con quelle gay!
    ad oggi nn conosco un bambino non traumatizzato nell infanzia dai genitori!

  59. Puccettina ha detto:

    come alice nel paese delle meraviglie mi sembra di seguire biancoconiglio che ripete “é tardi! é tardi!” e non so xké é tardi né dove mi porta biancoconiglio
    scusa dany ma cosa c’entra il sesso ora? é vero che tutto fa brodo ma in questo brodo primordiale mi ci perdo e non vorrei trovarmi a testimoniare nel processo del fante di carte che ha rubato le torte…….
    baci a tutti

  60. Marco B. ha detto:

    Minkia Daniele,

    certo che se volevi potevi fare OUTING?! E la tua spendida mogliettina come l’ha preso questo post?! Scherzi a parte, mi piace di più quando ti occupi di cronaca e sputtani un qualche onorevole-sindaco-sindacalista-giornalistaanovanta-massone invece che fare la “morale” alle associazioni dei gay(la chiesa bastonala pure .. nulla in contrario!!!). Purtroppo, caro Daniele, nella TUA analisi dimentichi di dire che i gay, i trans e pure le lesbiche(cosa diversa per i bisex)sono ancora oggetto di DISCRIMINAZIONE, di ANGHERIE e purtroppo anche di VIOLENZE GRATUITE e/o PRETERINTENZIONALI da parte di TROPPI duri e puri(cattolici o meno) .. ecco perché ogni occasione(anche la morte di uno stuard dichiaratamente gay)é presa a pretesto per RICORDARE al mondo che anche loro esistono e sono soggetti MANCANZA di DIRITTI e a TRATTAMENTI DISCRIMINANTI(cittadini di serie D) per un paese civile. Ma questo NOI etero(magari credenti, praticanti .. personcine per bene insomma)fingiamo di NON saperlo se non addirittura ci prodighiamo perché queste INGIUSTIZIE si perpetuino(ci torna COMODO il capro espiatorio) .. in secula seculorum!!

    PS:quest’anno a Luglio c’é stato il GAY PRIDE nazionale a Bologna. Da ETERO(sono disponibile a dimostrarlo .. avete sorelle, cugine, amiche interessate alla prova?!;P!)che ha amici/e in tutte le varie parti d’Italia, tra questi alcuni GAY o BISEX. Beh, nonostante la contrarietà  della mia famiglia e di moltissime altre persone che A PAROLE si dicono solidali ma NEI FATTI sono come quegli altri BUZZURRI(credenti o meno)che li criticano, IO questa volta mi sono unito a LORO!! Certo non mi sono mascherato e salito sui camion a sculettare a ritmo di musica(in confronto il Carnevale di Rio é una sagra paesana!!), ma ho seguito TUTTO il corteo per km a piedi, mentre chiacchieravo con gli amici ho conosciuto tantissima altra gente interessante e davvero simpatica e alla mano(incluse ragazze ETERO e BISEX).. non certo gli stereotipi che hai citato, gente come Platinette o Luxuria(che preso singolarmente é una persona dotata di notevolissima intelligenza). Dovevate vedere la FILA(2 CORDONI che circondavano il corteo)di ETERO che vi hanno preso parte .. altro che Mara Carfagna(MINISTRA INGINOCCHIATA SUL PREPUZIO DEL NANO e delle Pari Opportunità )!!

    PS2:dai retta Daniele, LASCIA PERDERE il SESSO .. é come la RELIGIONE:é roba TROPPO SERIA per essere lasciata nelle mani di PRETI, RABBINI o IMAM!! Pensa te se il SESSO lo possono definire 2 cardinali o 2 politici dell’ARCIGAY!!

  61. Paul Kersey ha detto:

    Credo che dare i BAMBINI in affidamento ad una coppia omosessuale/lesbica sia una vera e propria follia e la Chiesa non c’entra nulla, ma solo il buon senso.
    Il bambino agisce per IMITAZIONE, é come l’uccellino che impara dai genitori a volare. Si rischia concretamente che impari invece a fare le fusa, in parole più chiare che venga deviato.
    Quello che noi dobbiamo salvaguardare é il diritto dei bambini ad avere dei genitori normali, cosa che da un punto di vista sessuale gli omosessuali/lesbiche non sono, in quanto attratti dallo stesso sesso.
    Scopo primo della sessualità  é la riproduzione, il piacere é solo il mezzo.
    Se tutti si fosse attratti dallo stesso sesso non ci sarebbe più riproduzione.
    L’omosessualità  é un’eccezione rispetto ad una regola, l’eterosessualità .
    Ovviamente l’essere eterosessuali é solo la condizione necessaria, ma non sufficiente, per essere genitori, cioé non é l’unica che occorre.
    Ci sono tanti eterosessuali che sono dei genitori snaturati o deresponsabili, ma il fatto che abbiano lo stesso dei figli non vuol dire che li debbano avere anche gli eterosessuali/lesbiche: entrami sono inadatti ad essere genitori, un errore non assolve l’altro.
    Sono convinto che chi é nella condizione di essere omosessuale/lesbica vada aiutato e non emarginato, perché in tanti campi della vita può fare molte cose positive, ad esempio nel lavoro, ma dal mio punto di vista é totalmente inadatto come genitore, per i motivi che ho sopra esposto, ribadisco, come diversi eterosessuali.
    Riguardo alle loro unioni sono convinto che basti un atto scritto per regolare le loro posizioni; questo lo ritengo un sacrosanto diritto ed hanno tutte le ragioni di richiederlo ed ottenerlo.
    Il matrimonio però é un’altra cosa: l’unione a scopo di PROCREAZIONE di un uomo ed una donna e lo scopo ultimo é la prosecuzione della nostra specie, per questo c’é una cerimonia che lo santifica (in tutte le società  ed in ogni tempo; la Chiesa non c’entra nulla).
    I Pacs sono la soluzione, ma distinti dal matrimonio: due categorie distinte per due fattispecie differenti.

  62. diego b. ha detto:

    Turista:
    parlare di omosessualità  o di sesso in generale non é “fare le veci di Studio Aperto”

    il nostro (=italiano) grado di arretratezza nelle leggi per i diritti extra-matrimoniali é un peso di cui dovremmo liberarci: questo non vuol dire assenza di regole, semmai il contrario, visto che ORA c’é assenza di regole

    finché poi la Politica leccherà  le natiche della Chiesa in cambio di voti, non andremo da nessuna parte

  63. Sixpounder ha detto:

    A parte qualche errorino di grammatica qua e la… 🙂 perfettamente d’accordo su quello che hai scritto Daniele!!

    “il solito eterone sposato con figli, uso alla mano morta con le ragazzine sul metrò, che per tamponare la frustrazione va in cerca di certi orribili e innaturali transessuali senza Condom.”
    …magari pure cattolico praticante/credente ecc.. sempre per comodo ovviamente… la classica persona “per bene” insomma… Credo tu abbia una vaga idea di quanti soggetti così ci sono nelle grandi città  così come nei piccoli paesi di periferia…

  64. Turista della democrazia ha detto:

    PICCOLA CURIOSITà 

    VADO SUL BLOG DI GRILLO E LEGGE UN POST DI ARGOMENTO SESSUALE..
    VENGO QUI E SI PARLA DI GAY..

    SCUSATE MA C’é QUALCHE MOTIVO PER CUI AVETE DECISO DI FARE LE VECI DI STUDIO APERTO??

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