L’inabile vale meno di un cane

Ho scoperto una lunga lista di nullatenenti che fanno vita da nababbi in ville da sogno senza risarcire le vittime dei loro misfatti.
Rappresentano una faccia di questa povera Italia, governata da un manipolo di criminali che anziché aiutare le famiglie in difficoltà  intendono sperperare denaro che non c’é per costruire il ponte sullo Stretto di Messina.
Della gente malata e in difficoltà  che percepisce indennità  da miseria non gliene importa niente alla casta.
Il caso che pubblico oggi é soltanto uno dei tanti che non ha bisogno di commenti. Dei “nullatenenti” vi aggiornerò molto presto, molti li conoscerete già .

Caro Daniele

con questa lettera voglio denunciare pubblicamente un atto di ingiustizia sociale che mi riguarda personalmente, un calvario che coinvolge anche i miei familiari.

Mi chiamo Nicola Marotta, abito a Nola (NA), ho 37 anni e sono affetto da sindrome di Pickwick, una malattia cronica che mi provoca apnee ostruttive durante il sonno.
Sono stato riconosciuto invalido con totale e permanente inabilità  lavorativa al 100% (codice 04/100%) con decreto n° 1599/05 della II° Commissione del Distretto 73 ASL Napoli 4, riconoscimento confermato dalla Commissione Medica Provinciale di Verifica del Ministero dell’Economia e delle Finanze. (pratica 004934/I del g, 11/01/2007).

Di conseguenza sono titolare di un assegno mensile di 243 euro col quale dovrei sostentare moglie e 2 figlie. Ho chiesto l’indennità  di accompagnamento ma non mi é stata riconosciuta in ragione del fatto che posso compiere “gli atti quotidiani della vita”. Una triste esperienza che purtroppo mi ha anche insegnato che la Legge italiana non prevede differenze di quota mensile fra chi é inabile al 75% e chi al 100% come me.

Per fortuna c’é mia moglie che contribuisce a sbarcare il lunario con un lavoro di collaboratrice familiare in nero, altrimenti non so come potremmo fare!

Penso alla condizione di un anziano che prende 495 euro al mese e dico: se ne percepisse altrettanti di accompagnamento potrebbe permettersi qualcuno che lo aiuti senza dover accettare di finire in un ospizio comunale per costare il triplo alla collettività  di quanto chiede una badante per poche ore la settimana!

Sorrido quando penso che mantenere un cane in un canile costa 800 euro al mese, 550 euro in più del valore del mio vivere da essere umano inabile suo malgrado.

La mia vuole essere una denuncia che non fa notizia per la “Vita in Diretta”. Nell’ormai inutile speranza che cambi qualcosa, ti ringrazio dell’attenzione e saluto con affetto tutti i lettori di questa lettera, augurando lunga vita in salute.

Per contatti Nicola Marotta, via feudo 163 – 80035 Nola (NA)
Tel. 081 5125751

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14 Commenti a “L’inabile vale meno di un cane”

  1. freeman ha detto:

    appunto, é un paese idiota dove la grande maggioranza della gente vota per la casta infame.

  2. stefano p. ha detto:

    i cani costano di più. se uccidi un animele rischi tre anni di carcere, se uccidi una persona con l’auto é solo omicidio colposo, pochi giorni e sei fuori. nonn é un problema di caste, é un problema di testa. l’italia é, purtoppo , un paese idiota. ha ragione daniele, chi può se ne vada prima che sia troppo tardi. sto già  contattando il consolato romeno….

  3. freeman ha detto:

    concordo con carlo. l’italia é un paese decisamente incivile, grazie agli italioti che danno il voto alla casta infame.

  4. Stefano ha detto:

    grazie della spegazione, anche mio padre ogni tanto di notte gli manca il respiro, ma credo per ragioni diverse. Le apenee pensavo fossero più frequenti ma non così tanto.

  5. Carlo ha detto:

    A parte il caso specifico, che é descritto nei libri di medicina interna come “largamente migliorabile con una drastica riduzione dell’obesità “, il concetto é giusto.

    Se qualcuno di noi dovesse contare sul sistema previdenziale/assistenziale, sta fresco.

    Conosco molto bene l’Olanda, e piuttosto bene la Germania e conosco più di una storia di persone che, per problemi più o meno gravi non possono lavorare o sono disoccupate.

    Quando vedo come funziona il welfare (il sistema previdenziale) in quei paesi e lo paragono al nostro (che é basato praticamente sulla famiglia che ti deve sostenere economicamente e fisicamente), giungo sempre alla conclusione che ANCHE NOI ABBIAMO UN OTTIMO WELFARE.
    Solo che il nostro coinvolge tutti coloro i quali hanno uno stipendio statale o regionale o provinciale o comunale, senza dover/voler fare nulla…peccato per chi é malato, anziano, per chi non vende voti o non ha gli amici giusti.

  6. Se io Fossi Dio ha detto:

    @Stefano

    Io ho lo stesso problema di Nicola… se durante il sonno non riesci a riposare ed a ossigenare il sangue al mattino ti svegli già  stanco, come se avessi dormito 2 ore anche se sei stato a letto 10 ore. Il primo giorno non da problemi, ma provate voi a dormire tutti i giorni per due ore solamente, basta leggere i sintomi su winkipedia per avere un’idea delle complicanze che porta. Riesco a fare qualcosa con energia solo dal tardo pomeriggio fino a sera dopo che ho smaltito l’accumulo di anidride carbonica nel sangue. Dipende dalla quantità  delle apnee e dalla durata, nel mio caso 200 apnee per notte anche di 2minuti, ma il CPAP non risolve il problema, semplicemente riduce il numero e la durata delle apnee. E’ una malattia cronica che anche se non é visibile peggiora la qualità  della vita, rendendo la persona incapace, per energia e concentrazione, di svolgere le normali azioni di tutti i giorni. Per mia fortuna faccio un lavoro che mi permette di gestire l’orario, ma se dovessi tutti i giorni alzarmi alle 7 e lavorare per 8ore non sarei capace. Volevo aggiungere che non percepisco nessuna pensione perché come mi hanno detto alla mia ASL “sei grande e grosso che vuoi farmi credere che sei malato? é che non hai voglia di lavorare”

  7. Stefano ha detto:

    Premetto inoltre che il video mi sembrava molto superfluo ed inutile.

  8. Stefano ha detto:

    Scusate la mia ignoranza, ma non capisco come mai la sindrome di PickWick dà  una inabilità  lavorativa del 100%? Da quel che che leggo realizzo che il problema é il fatto che uno si sveglia in piena notte, o non riesce a dormire, o per dormire deve essere attaccato ad una macchina, ma durante il giorno il problema si pone in modo così inabilitante?

  9. michele mio ha detto:

    Io onestamente non me la sento di commentare

    dico solo tanto coraggio a lui e quelli che stanno o – come lui che credo siano tantissimi

    buona fortuna

    michele mio

    http://italianiinguyana.blogspot.com/

  10. helena f. ha detto:

    Purtroppo non c’é da meravigliarsi di niente. Questo é un Paese alla rovescia dove l’illegalità , i soprusi e il menefreghismo regnano sovrani. Lo sport preferito della gente é fregare il prossimo con la complicità  del governo che appunto se ne frega. Una marea di gente percepisce false pensioni di invalidità  mentre chi veramente ne ha bisogno percepisce, se percepisce una miseria. Un padre di famiglia invalido al 100%, dimostrabile, prende un mensile di 243 euro. Tanti pensionati percepiscono 500 euro al mese, i giovani preacari 800 euro al mese e anche meno. E’ tutto così assurdo che se non lo si constatasse giorno per giorno sembrerebbe di essere in un film di fantascienza. E poi ci si meraviglia (da Rai 3 programma della mattina ore 7.00) che in Geramania fanno uno spot di Media Word dove c’é’ un italiano che chiede informazioni al commesso e senza poi ascoltarlo corre appresso alla commessa, e che chiede il prezzo di un televisore e parlando con l’amico lo aumenta di 200 euro. Saranno anche “stronzi” i tedeschi che si divertono a mostrare lo stereotipo dell’italiano medio superficiale, truffaldino, mangiapizzaespaghetti, ma… se hanno questa idea di noi, non sarà  che sia un pò (solo un pò?) anche vero?
    Un abbraccio a Daniele.

  11. Stefano ha detto:

    Caro Nicola,
    la mia fidanzata, a breve moglie, é stata dichiarata invalida al 100% dopo aver avuto una dissecazione interna della carotide dx (ormai 7 anni fa), con conseguente ischemia cerebrale ed emiplegia permanente (non muove il braccio sx ed é stata operata tre volte tagliandole qualche legamento qua e là  per consentirle di camminare senza un tutore). Dopo un anno non ha più avuto bisogno della carrozzina, così le hanno anche rivisto l’invalidità  portandola al 70%, e conseguentemente togliendole ogni indennità  (l’indennità  si prende solo se sei invalido al 75%. La cosa “divertente” é che se ti mozzano un braccio vieni dichiarato automaticamente invalido al 100%, mentre se sei emiplegico e non riesci a muovere nemmeno la spalla ma il braccio ce l’hai ancora allora trovano modo di considerarti invalido solo al 70%).

    Per fortuna noi non abbiamo bisogno di aiuti da questo stato (e non certo perché siamo ricchi), non li vogliamo nemmeno, ci accontenteremmo di un po’ più di rispetto, ma manca anche quello. La mia fidanzata infatti ha avuto le PALLE per laurearsi in medicina e specializzarsi in igiene, era l’unica facoltà  che le hanno consentito di fare, poiché dopo essere arrivata seconda su oltre 150 iscritti al test di accettazione alla specializzazione in radiologia, le hanno detto che con un braccio solo non poteva fare quella professione, così il primario l’ha obbligata a cambiare specializzazione…

    Caro Nicola, continua a combattere, e non contare su nessun altro che non sia te stesso, o la tua famiglia, solo così potrai trovare la forza per uscirne vincitore.

  12. andrea poulain ha detto:

    Madonna mia.273 euro??ma come si fà ?
    e poi veramente spendono cifre folli per delle stronzate..
    ma non si può fare una legge un pò più moderna a riguardo?
    poi però bisognerebbe controllare che ki non fosse invalido nn fingesse altrimenti ne rimettono persone come il sig marotta…
    http://andreapoulain.blogspot.com/

  13. Gionata frau ha detto:

    Tutta la mia solidarieta alla famiglia Marotta un forte abbraccio da Dublino!!
    Gionata Frau

  14. Biondo ha detto:

    E questa é, ovviamente, la storia di uno dei tanti che, non rientrando in una categoria specifica di votanti, non necessita la creazione di un apposito carrozzone.

    Evidentemente i soldi non ci sono perché si devono mantenere in vita gli interessi (e i “posti di lavoro”) di migliaia di altri disoccupati che invece fanno corporazione, dunque pacchetto di voti, la cui gestione elettorale giustifica la creazione di un carrozzone specifico.

    Chiaro, quando si mantiene un carrozzone che ha un rosso di 2.000.000€ al giorno, non ci si può permettere di mantenere gli handicappati.

    Non vi fu mai affermazione più vera di quella che disse: A volte per reclamare un diritto bisogna fare molto rumore.

    Io dico che ci vuole anche il cratere, ma a quelli che la pensano diversamente non posso impedire di sognare.

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