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	<title>Italia Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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		<title>L&#8217;Egitto trucida, ma l&#8217;Italia ci fa affari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2020 03:46:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il settimanale panarabo The Arab Weekly scrive che l&#8217;Italia sta vendendo all&#8217;Egitto di Al Sisi 6 fregate tipologia Fremm e 20 pattugliatori d’altura di Fincantieri, oltre a 24 caccia Eurofighter Typhoon e 20 velivoli da addestramento M346 di Leonardo, più un satellite da osservazione, per un valore fra i 9 e gli 11 miliardi di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/06/giuseppe-conte-Al-Sisi.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15494" src="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/06/giuseppe-conte-Al-Sisi-490x277.jpg" alt="" width="490" height="277" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/06/giuseppe-conte-Al-Sisi-490x277.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/06/giuseppe-conte-Al-Sisi.jpg 581w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>Il settimanale panarabo The Arab Weekly scrive che l&#8217;Italia sta vendendo all&#8217;Egitto di Al Sisi 6 fregate tipologia Fremm e 20 pattugliatori d’altura di Fincantieri, oltre a 24 caccia Eurofighter Typhoon e 20 velivoli da addestramento M346 di Leonardo, più un satellite da osservazione, per un valore fra i 9 e gli 11 miliardi di euro. Con una spesa così l’Egitto diventa il miglior cliente dell’industria bellica italiana con 871 milioni spesi nel 2019.</p>
<p>Parliamo del regime che non collabora con i magistrati italiani nella ricerca della verità sulla terribile uccisione di Giulio Regeni e che trattiene in carcere Zaki, il cittadino egiziano che studiava a Bologna.</p>
<p>Tolto che l&#8217;affare vìola la legge 185 del 1990 che impedisce all&#8217;Italia di armare Paesi in guerra come l’Egitto, il problema del governo giallorosa è sigillare l&#8217;affare senza troppo pubblicizzarlo, per evidente imbarazzo nei confronti degli italiani e della famiglia Regeni, alla luce delle posizioni ostentate in passato da molti 5 stelle che predicavano impegno nella ricerca della giustizia ed embarghi all&#8217;Egitto.</p>
<p>Il negoziato della commessa miliardaria col generale Al Sisi è stato avviato dal premier Giuseppe Conte coadiuvato dal consigliere militare Carlo Massagli. Il ministero degli Esteri di Luigi Di Maio è stato coinvolto dopo con non poco fastidio.</p>
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		<title>La Francia ci invade e Di Maio làtita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2020 18:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[confine]]></category>
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		<category><![CDATA[luigi di maio]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/05/rifugio-torino.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15440" src="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/05/rifugio-torino-452x325.jpg" alt="" width="452" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/05/rifugio-torino-452x325.jpg 452w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/05/rifugio-torino.jpg 646w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;immagine aerea si vede il &#8220;Rifugio Torino&#8221; sul versante italiano del Monte Bianco, che da ormai 5 anni è stato &#8220;rubato&#8221; dalla Francia. Il luogo è punto di arrivo della funivia che parte da Courmayeur, ma è ormai assodato che alla Francia faccia gola il business turistico che gravita lì. I francesi &#8211; come scusa arbitraria per reclamare la loro sovranità &#8211; dicono di non essere più in possesso degli accordi confinari inseriti nei Trattati di Torino del 24 marzo 1860 e del Trattato di Parigi del 10 febbraio 1947, e di rifarsi quindi ai trattati dell&#8217;epoca napoleonica risalente al primo &#8216;800.</p>
<p>I trattati in vigore, che l&#8217;Italia conserva nei suoi archivi all&#8217;Istituto Geografico Militare di Firenze, sanciscono che il confine segue perfettamente il crinale spartiacque dei monti, compresa quella zona sul Monte Bianco a 3.400 metri di quota. In particolare, il confine naturale sancito dai cartografi, passa sulla “<em>displuviale del colle del Gigante, lasciando una consistente porzione di punta Helbronner e tutta la zona circostante al rifugio Torino ampiamente i in territorio italiano</em>”.</p>
<p>Ma i francesi se ne fregano. Da ormai quasi 5 anni hanno installato reti e lucchetti in pieno territorio italiano, annettendo di fatto al comune di Chamonix (Francia) circa 400 mila metri quadrati di territorio di Courmayeur (Aosta). I francesi stanno facendo quello che vogliono lì in territorio italiano, nonostante l&#8217;Europa che ci unisce ma ci divide in tema fiscale e legislativo. Di recente, il Comune francese ha addirittura emesso un&#8217;ordinanza che vieta il sorvolo in parapendio di tutta la zona della vetta del monte Bianco, dando vita ad un atto di prepotenza ma anche di violazione del territorio che ricade sotto la sovranità italiana.</p>
<p>Nell&#8217;800 un atto così avrebbe generato una guerra tra Italia e Francia. Oggi esistono diplomazia e diritto internazionale. In tal senso la Guardia di finanza di Entrèves (Courmayeur), ha informato della questione il ministero degli Esteri, invitandolo ad attivarsi per trovare una soluzione. La Procura di Aosta ha aperto un fascicolo, mentre il sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi, ha inoltrato tutta la documentazione alla Regione Valle d&#8217;Aosta chiedendo un incontro.</p>
<p>Ci sono state diverse interpellanze parlamentari negli anni. L&#8217;ultima l&#8217;hanno fatta il 5 agosto scorso i senatori La Russa, Ciriani, Urso, Santanchè, Bertacco, La Pietra, Maffoni, Petrenga, Rauti, Balboni e Calandrini (atto n. 4-02083, seduta 142) con la quale chiedevano di sapere “<em>quali iniziative il Governo italiano intenda intraprendere, per tutelare l&#8217;interesse nazionale e la sovranità dello Stato italiano nella aree del massiccio del monte Bianco che appartengono al nostro territorio nazionale ma vengono arbitrariamente acquisite da atti amministrativi delle autorità francesi; quali iniziative ritenga di adottare per supportare le istituzioni territoriali direttamente coinvolte (il Comune di Courmayeur e la Regione autonoma della Valle d&#8217;Aosta) nella gestione dei problemi amministrativi ed economici relativi alle attività turistiche, sportive ed alpinistiche che si svolgono in quelle zone nevralgiche per l&#8217;accesso al massiccio e alla vetta; quali provvedimenti ritenga di adottare per giungere alla definitiva risoluzione di un contenzioso diplomatico che si trascina ormai da oltre 70 anni, durante i quali l&#8217;Italia ha sempre subito le iniziative unilaterali ed arbitrarie delle autorità francesi</em>”.</p>
<p>Ma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, sulla questione làtita.</p>
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		<title>5 stelle parlate alla nazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2014 13:54:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/08/messaggio-bottiglia.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-13034" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/08/messaggio-bottiglia-433x325.jpg" alt="messaggio-bottiglia" width="433" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/08/messaggio-bottiglia-433x325.jpg 433w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/08/messaggio-bottiglia.jpg 1024w" sizes="(max-width: 433px) 100vw, 433px" /></a></p>
<p>In Italia nel 2013, quattro fatture emesse ogni dieci non sono state pagate. Sempre tra il 2013 e quest&#8217;anno hanno chiuso oltre 100 mila (CENTOMILA) imprese. Quelle superstiti hanno un carico fiscale di oltre 65%. I suicidi e le stragi familiari sono ormai drammi all&#8217;ordine del giorno da almeno tre anni. Il miliardario Carlo De Benedetti risiede da qualche anno a St. Moritz, in Svizzera. L&#8217;ultimo dossier della guardia di Finanza parla di inarrestabile flusso di capitali dall&#8217;Italia occultati all&#8217;estero e <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2014/agosto/03/False_residenze_paradisi_fiscali_mappa_co_0_20140803_ea8b1054-1acf-11e4-94ad-a6ca23713597.shtml" target="_blank">diffusa esterovestizione</a> di residenze fittizie. Le mete sono le Isole Vergini, Bermuda, Belize, Costa Rica e altri paradisi fiscali. Segno che lo scudo fiscale varato dal governo Berlusconi è stata solo una mossa di facciata. 1.900 gli evasori totali scoperti. Tra gennaio e giugno di quest&#8217;anno l&#8217;agenzia delle entrate ha contestato 3 miliardi e 800 milioni di euro ai grandi evasori. Che armati di avvocati, nella peggiore delle ipotesi, se la caveranno con un accordo forfettario stile Rossi-Greggio-Maradona.</p>
<p>Intanto, Brunetta (dicasi BRUNETTA), ex ministro del governo del Caimano tutto figa e off-shore, quello che ha portato questo Paese alla rovina, si lancia tra le dita (bastano quelle) delle mani di Renzi per dirsi <a href="http://www.corriere.it/politica/14_agosto_11/intervista-renato-brunetta-coesione-nazionale-ad7377cc-2116-11e4-b6e4-ef62a8b70320.shtml" target="_blank">&#8220;<em>pronti alla coesione nazionale</em>&#8220;</a> nell&#8217;Italia che rischia di finire come l&#8217;Argentina entro fine anno. Renzi dice che &#8220;<em>decido io</em>&#8221; le riforme, non Draghi. Ma intende &#8220;<em>Draghi dica a me che poi io riferisco agli italioti&#8230;</em>&#8220;. Lavorare in questo Paese significa lottare ogni giorno per non aumentare i debiti. Siamo nel Paese dove bisogna avere per legge il commercialista, il fiscalista, il consulente, il pos, la carta di credito e bisogna dichiarare allo sportello bancario la provenienza dei 100 o 200 euro che si depositano sul conto. Da questo Paese, non soltanto quelli come De Benedetti, ma anche molti giovani e molti vecchi se ne vanno. I primi sono un&#8217;emorragia di Patria attiva e capace. I secondi spendono la pensione italiana in Tunisia. Qui sono rimasti Renzi, Madia, Pinotti, Boschi, Draghi, Merkel, Juncker e i cornuti come me, (ma non sono il solo) che non se ne vanno dall&#8217;Italia perché non possono. Guardi alla politica e parlano di abolire il Senato e di legge elettorale, senza nessun provvedimento che sburocratizzi il Paese, che dia limpidità alle regole, che sfoltisca le leggi inutili e metta in condizioni gli italiani di vivere dignitosamente. I parametri dell&#8217;Italia, ogni giorno vanno di male in peggio.</p>
<p>Ecco, sarebbe bello se i parlamentari a 5 stelle dessero un messaggio alla nazione chiaro, limpido e realista di ciò che può attendere in futuro gli italiani. Un Di Maio o un Morra che si facessero un&#8217;ospitata in prima serata per dare il quadro a tinte fosche imposto dalla Troika, sarebbe un segnale trasparente e onesto nei confronti degli elettori. Anche se fosse impopolare e non portasse voti al partito dei 5 stelle dire che l&#8217;aumento progressivo e inarrestabile del disagio e della disperazione portano a qualcosa che la politica rischia di non riuscire a controllare, sarebbe un contributo degno di una persona delle istituzioni. Come ci si può perdere in discussioni sterili sul Senato e sull&#8217;Italicum con una situazione economia e sociale disastrata come quella che abbiamo in Italia? 5 stelle battete un colpo, se ci siete (so che ci siete e che leggete). Non fatelo per me. Fatelo per l&#8217;Italia. Almeno voi.</p>
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		<title>Il voto subito? Un sogno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Sep 2013 12:33:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi di governo]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/09/29/il-voto-subito-un-sogno/">Il voto subito? Un sogno</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-12423" alt="tunnel luce" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/09/tunnel-luce-490x194.jpg" width="490" height="194" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/09/tunnel-luce-490x194.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/09/tunnel-luce.jpg 640w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></p>
<p>Tra &#8220;<em>effetti devastanti</em>&#8221; e crisi di governo che &#8220;<em>metterà in estrema emergenza il Paese</em>&#8220;, siamo ai soliti falsi allarmi ingigantiti dai giornali e amplificati dalle tivù per intimorire gli italiani non si sa di che cosa. Il sistema, inteso dei partiti e dei media, fa quadrato contro la decisione del pregiudicato di Arcore, che in vista della sua decadenza, ha fatto dimettere i suoi 5 burattini travestiti da ministri. Il piano è sempre il solito: intimorire il più possibile per far credere che loro, i partiti, sono necessari al &#8220;<em>bene dell&#8217;Italia</em>&#8220;. Loro, i partiti, sono ovviamente quelli che ci hanno spediti dritti dritti verso la catastrofe greca. Esaltano provvedimenti inutili come il femminicidio, ma non fanno niente per rivitalizzare l&#8217;economia di questo Paese. Come saprete, l&#8217;Italia dovrà presto chiedere aiuti economici all&#8217;Europa di Angela Merkel per far fronte ai suoi debiti e ai suoi limiti di spesa. Tant&#8217;è, che dopo mesi di botte e risposte rimpallate tra i partiti, l&#8217;Iva aumenterà martedì, passando dal 21 al 22 per cento, e altrettanto rimarrà la seconda rata dell&#8217;Imu. Oltre alla Tares e ad altre gabelle a carico delle famiglie meno abbienti che dalla malora andranno a marcire.</p>
<p>Il problema della politica italiana attuale lo abbiamo capito: siccome Berlusconi sa di dover decadere da senatore, fa cadere tutto il centrodestra che si trascina il centrosinistra nel tentativo di far credere che il governo Letta è stato un esecutivo delle tasse. I ministri di Berlusconi, siccome sono degli invertebrati, non hanno la capacità di disobbedire al pregiudicato. Sono tutti dei potenziali De Gregorio. Potrebbero disobbedire, tuttavia, nel segreto del voto dell&#8217;urna, alcuni deputati intenzionati a non perdere la poltrona votando la fiducia a una sorta di Letta-bis, che a quel punto provvederebbe a un rimpasto di governo con ministri di altri partiti (Lega, Scelta civica, Misto). Del resto, per almeno i tre quarti dei deputati attuali, rimanere alle Camere è questione di sopravvivenza personale, oltre che delle lobby che servono. I partiti continuano a finanziarsi con i soldi nostri. Di liberalizzazioni non ce ne sono state. Di provvedimenti per il reddito di cittadinanza neanche l&#8217;ombra. La totalità degli onorevoli attuali, nella convinzione che Berlusconi non ha interesse a far cadere questo governo, vivacchiano facendo credere di possedere potere, quando invece, di potere effettivo non ne hanno. O non dimostrano di averne, perché l&#8217;Italia, grazie a Mario Monti, è commissariata dall&#8217;Europa.</p>
<p>Insomma, per farla breve, è Angela Merkel il nostro vero presidente del Consiglio. Enrico Letta è soltanto una trottola di facciata che negli ultimi giorni ha girato il mondo lontano dall&#8217;Italia in agonia per dissanguamento di risorse. Economiche e strutturali. Come quando l&#8217;ex premier Berlusconi andava in Bulgaria o da Putin. Dunque, <strong>personalmente dubito che il governo cadrà</strong>. Letta farà una verifica in aula e in un modo o nell&#8217;altro otterrà la fiducia perché se si torna alle urne oggi, il Movimento 5 stelle rischia di prendere il 40 per cento a discapito dei partiti. Lo sa anche Napolitano, che se si ritrova al Qurinale per la seconda volta, può soltanto ringraziare loro. Comunque andrà, la legge elettorale sarebbe l&#8217;unica cosa da cambiare, che dubito lo faranno. Questo Paese ha davanti almeno un decennio di buio. Gli uomini dei partiti lo sanno. Perciò non hanno intenzione di andare al voto.</p>
<p>Il Pd di Epifani potrebbe evaporare o ridursi a percentuali da zero virgola. Per Scelta civica e Udc la situazione è ancora peggiore, perché a differenza del Pd che in questi mesi ha collezionato quintali di figuracce, Monti e Casini sono praticamente scomparsi. Senza lasciare traccia. La Lega ha il suo zoccolo di elettori valligiani che le consentono di superare la soglia di sbarramento. Un altro voto potrebbe riservarle sorprese. Soprattutto amare. Il Pdl può andare al voto perché sopravviverebbe con un considerevole numero di voti di scambio. Che però non garantirebbe i Cicchitto, i Gasparri e i Capezzone. Per il Movimento 5 stelle nessuna paura del voto. Per noi elettori di questo &#8220;partito&#8221; sarebbe una verifica dello stato di consapevolezza del Paese. I giornali che insistono sulla presunta quindicina di senatori grillini intenzionati a considerare un Letta-bis, non so quanto siano credibili. Nessuno ha in mano la cabala, e in ogni caso se così fosse, amen. Non mi lagnerei l&#8217;anima se Luis Orellana scegliesse di trovare un accordo con Letta per cambiare la legge elettorale. Del resto il Movimento è una realtà delle istituzioni che non ha nulla da temere. Perfettibile, certo, ma avanti anni luce rispetto ai partiti. Poi, quanto di buono sia arrivato all&#8217;elettorato televisivo italiano, è un mistero. Lo diranno le urne, e a quel punto, se sarà necessario si aggiusterà il tiro. Quello che però terrei a sottolineare, è che la prospettiva di nuove elezioni, rappresenterebbe per l&#8217;Italia onesta una grande occasione per riscattare le istituzioni da una banda di banditi asserviti alle lobby e alle banche. &#8220;<em>Effetti devastanti</em>&#8221; sì. Ma per loro. Non per noi che non abbiamo più niente da perdere.</p>
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		<title>Gli Usa sperano il voto anticipato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 11:05:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«In Italia? Si voterà di nuovo entro 6 mesi. Certo, se si riuscisse a rifare la legge elettorale». Nouriel Roubini, docente di economia alla New York University.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>In Italia? Si voterà di nuovo entro 6 mesi. Certo, se si riuscisse a rifare la legge elettorale</em>». Nouriel Roubini, docente di economia alla New York University.</p>
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		<title>Berlusconi ricandidato? Armageddon Ue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jul 2012 05:09:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Tutto quello che Monti sta facendo è cercare di porre rimedio ai danni provocati da Berlusconi. La sua ricandidatura non sarà bene accetta in nessuna capitale perché costituisce un danno per l’immagine dell’Europa che appare come una democrazia in cui non si sanno trarre le conseguenze delle esperienze negative». Johannes Swodoba, capogruppo Pse al parlamento [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Tutto quello che Monti sta facendo è cercare di porre rimedio ai danni provocati da Berlusconi. La sua ricandidatura non sarà bene accetta in nessuna capitale perché costituisce un danno per l’immagine dell’Europa che appare come una democrazia in cui non si sanno trarre le conseguenze delle esperienze negative</em>». Johannes Swodoba, capogruppo Pse al parlamento europeo.</p>
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		<title>Altro che europei&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2012 12:30:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«L&#8217;Italia soffre per una crisi di produttività endemica , il problema dura da così tanto tempo e ha effetti così profondi sull´economia, che mette in pericolo l&#8217;intero tessuto della vita nazionale». Washington Post del 1 luglio 2012.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>L&#8217;Italia soffre per una crisi di produttività endemica , il problema dura da così tanto tempo e ha effetti così profondi sull´economia, che mette in pericolo l&#8217;intero tessuto della vita nazionale</em>». Washington Post del 1 luglio 2012.</p>
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		<title>La frittata di Bossi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2012 09:51:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Lo Stato ha massacrato la Lega perché la Lega ha massacrato lo Stato». Umberto Bossi all&#8217;inaugurazione della sede della Lega Nord di Brebbia (Va).</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Lo Stato ha massacrato la Lega perché la Lega ha massacrato lo Stato</em>». Umberto Bossi all&#8217;inaugurazione della sede della Lega Nord di Brebbia (Va).</p>
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		<title>Banche italiane &#8220;forzieri abbandonati&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jun 2012 02:23:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Le banche italiane devono rifinanziare 142 miliardi di bond in 3 anni. Hanno attinto alle aste triennali Bce per 121 miliardi, principalmente per coprire i piani finanziamento 2012 e 2013. Ma il 2014 sarà una sfida per il mercato italiano, la cui unica alternativa è ridurre gli attivi. Siamo molto preoccupati di quel che accadrà [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Le banche italiane devono rifinanziare 142 miliardi di bond in 3 anni. Hanno attinto alle aste triennali Bce per 121 miliardi, principalmente per coprire i piani finanziamento 2012 e 2013. Ma il 2014 sarà una sfida per il mercato italiano, la cui unica alternativa è ridurre gli attivi. Siamo molto preoccupati di quel che accadrà quando quei prestiti andranno restituiti</em>». Morgan Stanley nel suo focus sulle banche italiane.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/06/16/banche-italiane-forzieri-abbandonati/">Banche italiane &#8220;forzieri abbandonati&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Euro, countdown al buio</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jun 2012 09:13:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Con gli attuali tassi d&#8217;interesse di mercato la posizione di bilancio dell&#8217;Italia è probabilmente su un percorso di lungo termine insostenibile», si legge nello “Euro Economics Weekly” di Citigroup dopo la decisione di finanziare le banche spagnole con 100 miliardi di euro.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Con gli attuali tassi d&#8217;interesse di mercato la posizione di bilancio dell&#8217;Italia è probabilmente su un percorso di lungo termine insostenibile</em>», si legge nello “<em>Euro Economics Weekly</em>” di Citigroup dopo la decisione di finanziare le banche spagnole con 100 miliardi di euro.</p>
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		<title>Morte tua, morte mia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 05:18:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Credere di salvare solo l&#8217;Italia o la Spagna dal default «è un po´ come legare insieme 2 che stanno annegando, sperando che, così, galleggino». Commento degli operatori della Borsa di Londra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/04/11/morte-tua-morte-mia/">Morte tua, morte mia</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Credere di salvare solo l&#8217;Italia o la Spagna dal default «è un po´ come legare insieme 2 che stanno annegando, sperando che, così, galleggino». Commento degli operatori della Borsa di Londra. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/04/11/morte-tua-morte-mia/">Morte tua, morte mia</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Istantanea dal fronte Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 19:16:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La notizia di indagine per finanziamento illecito ai partiti a carico dell&#8217;assessore lombardo Romano La Russa è soltanto un sassolino di quel fiume di fango che sta spazzando via la Seconda Repubblica. Abbiamo perso il filo delle inchieste per corruzione, tangenti e ruberie di ogni sorta. Del resto è la crisi economica a mostrarci una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/03/19/istantanea-dal-fronte-italia/">Istantanea dal fronte Italia</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/03/bandiera_italia_lutto.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8665" title="bandiera_italia_lutto" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/03/bandiera_italia_lutto.jpg" alt="" width="295" height="221" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/03/bandiera_italia_lutto.jpg 591w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/03/bandiera_italia_lutto-300x224.jpg 300w" sizes="(max-width: 295px) 100vw, 295px" /></a></p>
<p>La notizia di indagine per finanziamento illecito ai partiti a carico dell&#8217;assessore lombardo <strong>Romano La Russa</strong> è soltanto un sassolino di quel fiume di fango che sta spazzando via la Seconda Repubblica. Abbiamo perso il filo delle inchieste per corruzione, tangenti e ruberie di ogni sorta. Del resto è la crisi economica a mostrarci una realtà fosca e lugubre allungata dalle sempre più massicce migrazioni di massa che frammentano le ricchezze di tutti. Dovremo abituarci a uno standard di vita più povero e di rinunce, benché i vecchi pennivendoli da prima pagina continuino a chiedersi chi votare, fingendo di non capire che <strong>l&#8217;epoca dei leader è finita</strong>. Checché Repubblica si sforzi di imporre Saviano nuovo paladino dell&#8217;era post-sprechidellacasta, dobbiamo ammettere che una società ridotta a vivere alla giornata non si preoccupa più dei partiti e dei leader. Ognuno si preoccupa della propria sopravvivenza, nella consapevolezza che lo Stato rimane comunque un nemico da cui non farsi fottere. Il collante italiano del posto fisso è ormai roba da libri di storia e meno male che è così, perché è stato la rovina della nostra competitività e del nostro prestigio di Paese evoluto. Per riprenderci dal sogno che &#8220;<em>c&#8217;è sempre qualcun altro a pensare per noi</em>&#8220;, ci vorrà almeno una generazione. Per ora siamo un&#8217;Italia seduta sui propri scandali e apatica a ogni schifezza istituzionale. Quasi quasi c&#8217;è da pentirsi di non aver rubato quando si poteva.</p>
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		<title>Contanti, fazzoletti e cerotti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 21:03:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ci aspetta una lunga traversata nel deserto, fatta di sacrifici, di sudore e di sangue.&#8221; Massimo Giannini su Repubblica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/11/10/contanti-fazzoletti-e-cerotti/">Contanti, fazzoletti e cerotti</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Ci aspetta una lunga traversata nel deserto, fatta di sacrifici, di sudore e di sangue</em>.&#8221; Massimo Giannini su Repubblica.</p>
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		<title>L&#8217;istantanea del costituzionalista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 17:34:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nuotiamo in un presente immobile, senza memoria del passato, senza presagio del futuro.&#8221; Michele Ainis, costituzionalista.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Nuotiamo in un presente immobile, senza memoria del passato, senza presagio del futuro.</em>&#8221; Michele Ainis, costituzionalista.</p>
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		<title>Allacciamo le cinture</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 07:07:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Non si può scherzare col fuoco: chi pensa che l&#8217;Italia sia troppo grande per essere lasciata fallire fa un gioco pericoloso». Pier Carlo Padoan, capo economista dell&#8217;Ocse a commento dei tassi dei Btp italiani ormai fuori controllo oltre il 6%.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Non si può scherzare col fuoco: chi pensa che l&#8217;Italia sia troppo grande per essere lasciata fallire fa un gioco pericoloso</em>». Pier Carlo Padoan, capo economista dell&#8217;Ocse a commento dei tassi dei Btp italiani ormai fuori controllo oltre il 6%.</p>
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		<title>Idee &#8220;polite&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 09:05:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il sistema politico più efficiente, che é in condizione di impartire lezioni a tutti, é oggi una dittatura&#8220;. Antonio Polito sul Corriere a commento della crisi economica globale per responsabilità  politiche delle democrazie.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Il sistema politico più efficiente, che é in condizione di impartire lezioni a tutti, é oggi una dittatura</em>&#8220;. Antonio Polito sul Corriere a commento della crisi economica globale per responsabilità  politiche delle democrazie.</p>
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		<title>Forca Italia!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 13:23:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una crisi economica irreversibile. L&#8217;italia é tecnicamente fallita e i recenti capitomboli della Borsa di Milano hanno già  bruciato un terzo della manovra di Tremonti. Significa che anche a regime, cioé se i tagli imposti portassero nelle casse pubbliche quei famosi 48 miliardi di euro in un solo anno anziché entro il 2014, almeno 16 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una crisi economica irreversibile. L&#8217;italia é tecnicamente fallita e i recenti capitomboli della Borsa di Milano hanno già  bruciato un terzo della manovra di Tremonti. Significa che anche a regime, cioé se i tagli imposti portassero nelle casse pubbliche quei famosi 48 miliardi di euro in un solo anno anziché entro il 2014, <strong>almeno 16 si sono già  bruciati</strong>. Insomma, siamo un Paese ormai allo sbando che vive per inerzia, in attesa soltanto del fatidico giorno del fallimento ufficiale. Che ottimisticamente dovrebbe arrivare entro <strong>la fine di settembre</strong>. Uno degli effetti immediati del default dovrebbe essere il blocco dei pagamenti degli stipendi ai dipendenti pubblici e delle pensioni, che grosso modo riguardano circa <strong>15 milioni</strong> di italiani per i quali fino ad oggi, formalmente, la crisi é un&#8217;entità  astratta.</p>
<p>Intanto l&#8217;Italia reale, quella che non legge per negligenza o solo perché preferisce non vedere, continua a vivere alla giornata come se nulla fosse. Chi guadagna continua a guadagnare, chi perde continua a perdere, chi sopravvive continua a cercare di sopravvivere e chi ruba alle spalle del pubblico continua a rubare. A cominciare dai palazzi romani, dove per farci credere che la Casta si impone i sacrifici, hanno tagliato del 5% le pensioni da oltre 90 mila euro l&#8217;anno e del 10% per quelle che oltrepassano i 150 mila. A conti fatti significa che uno come Vittorio Sgarbi, dall&#8217;alto dei suoi 8 mila e rotti euro mensili di pensione per essere stato parlamentare, ne intasca 100 mila netti l&#8217;anno. Col taglio ne incasserà  <strong>95 mila</strong>. Dov&#8217;é il sacrificio di fronte a quell&#8217;esercito di italiani che come mia madre, a fronte di qualche decennio di lavoro tra fabbriche e tirar su una famiglia, si deve accontentare di 400 euro mensili? L&#8217;esempio Sgarbi é soltanto una goccia di un mare di papponi che a forza di rubare ci hanno ridotto al fallimento. Hanno ucciso il mercato e la libertà  di impresa. Hanno violentato il tessuto sano di quell&#8217;Italia migliore che ha potuto trovare spazi e opportunità  di crescita soltanto all&#8217;estero. All&#8217;esercito di pensionati di 400 euro non rimane che impiegare il 5% al Bricocenter. Con meno di 20 euro si acquista una forca.</p>
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		<title>Tunisia chiama Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 19:41:10 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gpu3ycaAECE?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/gpu3ycaAECE?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Avrete notato l&#8217;indifferenza dei politici di governo nei confronti di quello che sta succedendo in Tunisia, il Paese islamico più tollerante e meno fondamentalista. L&#8217;intera nazione é a ferro e fuoco contro il corrotto presidente Ben Alì, amico di Berlusconi, ex poliziotto al potere dal 1987 grazie a un colpo di Stato agevolato dal Sismi italiano dell&#8217;allora governo Andreotti-Craxi,  che proprio in Tunisia ha trovato protezione in latitanza durante gli anni di Tangentopoli e sepoltura ad Hammamet, una delle innumerevoli città  tunisine dove da giorni divampano scontri tra manifestanti e polizia che spara ad altezza d&#8217;uomo (le vittime sono finora una settantina) e saccheggi nei negozi. A far scattare le rivolte é stato un laureato che si é immolato nella piazza di Sidi Bouzid, dopo che i poliziotti gli hanno sequestrato il carretto con frutta e verdura del valore di pochi dinari.  Non aveva la licenza ma quel lavoro era l&#8217;unico che gli poteva permettere di sopravvivere perché in Tunisia, come in Italia, bisogna avere conoscenze persino per ottenere un permesso di vendita.</p>
<p>I tunisini sono 10 milioni, la metà  di loro ha meno di 15 anni e quasi il 70% meno di 30 anni. I laureati sono molto aumentati negli ultimi anni, assieme alla disoccupazione e al carovita. Come in Italia. Ben Alì controlla le tivù come Berlusconi, si tinge i capelli come Berlusconi e come Berlusconi ha abituato i tunisini a messaggi rassicuranti ed eversivi. Che tuttavia sono sempre più numerosi a navigare in rete, dov&#8217;é normale disattivare i proxy per dribblare la censura del regime che vieta Youtube ma non Facebook. Tramite il quale migliaia di manifestanti hanno organizzato la rivoluzione in atto, armati di gelsomino da donare ai poliziotti, che infatti in molte zone della Tunisia si sono rifiutati di caricare i manifestanti.</p>
<p>I tunisini in rete, come in Italia, sono un&#8217;inedita forza per quel vecchio delinquente di Ben Alì, che prendendone atto, sta disperatamente cercando di non farsi sfuggire la situazione di mano. In due giorni ha silurato i due addetti stampa rimpiazzandoli con un giornalista della tivù nazionale che gli cura la comunicazione, ha sostituito il capo di Stato maggiore dell&#8217;Esercito, il ministro dell&#8217;Interno , ha indetto il coprifuoco e a reti unificate ha annunciato alla nazione il calo dei prezzi dei generi di prima necessità . Troppo tardi per fermare la rabbia cieca di milioni di tunisini ridotti alla fame quasi come gli italiani. La rivolta del gelsomino nel paese dei datteri sta trascinando in un clima di rivolta pure l&#8217;Algeria e l&#8217;Egitto. In Libia, per paura di contagio, Gheddafi ha già  a sua volta ridotto i prezzi degli alimentari per i 6 milioni di libici.</p>
<p>Ma ormai il tranquillo nord Africa é una miccia incendiata che potrebbe accelerare rivolte a catena anche in &#8216;Europa. A cominciare dall&#8217;Italia, che con la Tunisia ha in comune un capo di governo tinto, liftato, corruttore e corrotto, che usa la polizia per sedare le rivolte, le televisioni per raccontare balle e residenze all&#8217;estero dove Ben Alì ha già  rifugiato moglie e figlie. Secondo i rapporti svelati da Wikileaks l&#8217;ambasciatore Usa a Tunisi Robert Godec, la Tunisia é un &#8220;<em>regime sclerotico e corrotto che oltraggia i tunisini</em>&#8221; governato da una famiglia &#8220;<em>quasi mafiosa</em>&#8220;. Come in Italia, che della mafia é la culla senza quasi giacché Berlusconi ha pure il privilegio di averli ospitati a casa e averli finanziati per anni i mafiosi. Ben Alì e Berlusconi sono così amici da organizzare colazioni ferragostane per parlare di affari e fondare Nessma Tv col compagno di merende Tarek Ben Ammar, in cui il piduista puttaniere italiano ci va ogni tanto per esibire la sua dentiera esaltando la &#8220;democrazia tunisina&#8221;.</p>
<p>Gli italiani si stanno indebitando e impoverendo come i tunisini. I giovani italiani, come i tunisini, non hanno futuro in questo Paese e come i tunisini non accettano di fare i clandestini negli States o in Cina. L&#8217;Italia é rinchiusa nella gabbia del suo debito pubblico, della disoccupazione e del progressivo impoverimento sociale. Dalle coste siciliane l&#8217;Italia guarda la Tunisia come suo orizzonte prossimo venturo. Perciò i politici italiani non ne parlano. Si salvi chi può.</p>
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		<title>Berlusconi eroe italiacano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 09:48:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Noi italiani siamo un popolo a maggioranza di ignoranti opportunisti e paraculi. Siamo invasati di televisione berlus-piduista e di gioco d&#8217;azzardo. Se facessimo 6 al Superenalotto (ma anche 5+1) manderemmo tutti a fanculo. Infatti ci proviamo in continuazione, nonostante sappiamo che l&#8217;acqua corre sempre al mare. Il 5+1 da oltre 2 miliardi di lire azzeccato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5169" title="Berlusconi contratto italiani" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/08/Berlusconi-contratto-italiani.jpg" alt="" width="316" height="240" /></p>
<p>Noi italiani siamo un popolo a maggioranza di ignoranti opportunisti e paraculi. Siamo invasati di televisione berlus-piduista e di gioco d&#8217;azzardo. Se facessimo 6 al Superenalotto (ma anche 5+1) manderemmo tutti a fanculo. Infatti ci proviamo in continuazione, nonostante sappiamo che l&#8217;acqua corre sempre al mare. Il 5+1 da oltre 2 miliardi di lire azzeccato dalla coppia <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_agosto_06/gaucci-superenalotto_65997bd8-a120-11df-9bff-00144f02aabe.shtml" target="_blank">Gaucci-Tulliani</a> nel &#8217;98, dovrebbe indurci a dubitare sull&#8217;attendibilità  dei concorsi a estrazione anziché suscitare invidia cieca. Invece la realtà  ci dice che il gioco d&#8217;azzardo é purtroppo diventato l&#8217;autotassazione volontaria più gettonata dall&#8217;italico popolo di ignoranti opportunisti e paraculi senza speranza.</p>
<p>L&#8217;ignorante italiano non può avere coscienza critica perché non conosce gli insegnamenti della storia. Ignorare il corso della storia rende arduo prevedere il proprio futuro. Infatti, quando l&#8217;ignorante italiano é costretto a scegliere, non sa mai cosa fare perché solitamente crede che la sua sorte dipenda dalle volontà  di qualcun altro: spesso sconosciute entità  spirituali più o meno maligne sulle quali scaricare cause e conseguenze, che invece dipendono solo e soltanto dalle sue scelte di ignorante, reo di non spegnere la tivù e aprire i libri  per migliorare la propria conoscenza, quindi la propria libertà .</p>
<p>L&#8217;ignorante italiano ama definirsi cristiano senza osservarne la dottrina perché crede di paracularsi il paradiso. E&#8217; solitamente un credulone che non sopporta il peso delle responsabilità  perché non si sente in grado di affrontarle. Deluso dagli spiriti maligni e dalla vita &#8220;<em>che ce l&#8217;ha con lui</em>&#8220;, l&#8217;ignorante italiano spera sempre di migliorare la sua sorte per intercessione di qualcuno che pensi al suo posto. Sogna l&#8217;amico che lo mantenga tanto al chilo o che gli presenti la strafica. Che parli per lui, ignorante italiacano in grammatica e pure in geografia, che della storia é un riflesso.</p>
<p>L&#8217;ignorante italiano conosce a spanne l&#8217;ambiente che lo circonda solo perché é costretto a deambulare ma avverte lo Stato un&#8217;entità  tanto lontana quanto grande da pervadergli le tasche della vita, come una formica che sta sul dorso di un elefante. L&#8217;ignorante italiano impaurito dalle cose grandi preferisce credere che il mondo gira attorno al suo villaggio, quindi diffida di tutto ciò che é diverso dai suoi canoni e dalla sua misura di individuo. L&#8217;individuo ignorante che vive in un ambiente troppo grande, ostile e pieno di incertezze che lo rende insicuro, diventa facilmente ricattabile perché é disposto a tutto pur di sentirsi protetto.</p>
<p>Per l&#8217;ignorante italiano il voto di scambio é quindi il male minore se chi si candida alle poltrone del potere é un ricco corruttore di un ricco partito che gli promette uno stipendio senza la difficoltà  di dover provvedere e di dover pensare. Il &#8220;<em>ghe pensi mi</em>&#8221; su tutti i giornali ha proprio questa funzione.<br />
Tra noi italiani a maggioranza di ignoranti, opportunisti e paraculi c&#8217;é anche una minoranza di disincantati che ha avuto la sfiga di studiare la storia, la geografia, la grammatica, la matematica e di proiettarle nel futuro con la sola arma della coscienza e dell&#8217;onestà . Siamo la minoranza che sta peggio perché assistiamo tutti i giorni a ciò che ci gira attorno e ci sentiamo impotenti di fronte alle efficaci politiche di scaltre facce toste di individui disincantati uguali a noi, che tengono le redini del potere a suon di promesse, regalìe e corruzioni soltanto perché hanno più soldi di noi. Quasi sempre si tratta di individui che si sono arricchiti con scaltri metodi illegali e disonesti. Proprio per questo detengono il potere. Perché vengono votati da una massa di italiani talmente ignoranti da non comprendere le nefaste conseguenze delle loro scelte. Non comprendono, o forse non collegano, che l&#8217;opportunismo litiga con la meritocrazia e che il paraculismo fa binomio con la corruzione.</p>
<p>Ecco perché se in Italia cadrà  il governo Berlusconi non vedo soluzioni diverse a un ennesimo governo Berlusconi. Che reputa gli italiani &#8220;<em>alunni di seconda media nemmeno di primo banco</em>&#8221; con buona pace per quei cervelli che possono continuare a permettersi di  fuggire dal (fu) Bel Paese. A meno che la crisi economica e il tracollo del capitalismo drogato non porti a una consapevolezza di massa del valore convenzionale dei soldi. Bisogna, insomma, che la maggioranza di italiani ignoranti comprenda che i soldi, alla fine, sono carta straccia. Allora, forse, chissà  che fine farà  Berlusconi&#8230;</p>
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		<title>Situazioni suine, da Paese crocifisso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 22:58:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un bidello di Prato che ha caricato una prostituta nigeriana sulla sua &#8220;fiammante&#8221; Fiat Punto del 2002 se l&#8217;é vista confiscare. L&#8217;assessore cittadino Milone dice che il ricavato sarà  devoluto a una non meglio precisata iniziativa sociale. Il cavaliere dello stalliere Vittorio Mangano Silvio Berlusconi, ha pagato la D&#8217;Addario ha pagato Mills tramite l&#8217;armatore Attanasio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3222" title="italia-crocifissa" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/11/italia-crocifissa.jpg" alt="italia-crocifissa" width="250" height="181" /></p>
<p>Un bidello di Prato che ha caricato una prostituta nigeriana sulla sua &#8220;fiammante&#8221; Fiat Punto del 2002 se l&#8217;é vista confiscare. L&#8217;assessore cittadino Milone dice che il ricavato sarà  devoluto a una non meglio precisata iniziativa sociale.<br />
Il cavaliere dello stalliere Vittorio Mangano Silvio Berlusconi, ha pagato la D&#8217;Addario ha pagato Mills tramite l&#8217;armatore Attanasio per mentire ai processi, ha pagato la Guardia di Finanza per ammorbidire i controlli fiscali alle sue aziende televisive, ha pagato tramite Previti il giudice Metta per scipparsi la Mondadori, si é fatto congelare la multa da 750 milioni di euro dopo aver fatto intimidire il giudice Mesiano, ma nessuno gli ha ancora confiscato niente. Nemmeno le scarpe col tacco.</p>
<p>Le ronde di Maroni fanno acqua dappertutto. Non esistono, e là  dove si cimentano a scimmiottare controlli non producono risultati. A Genova sono naufragate assieme ai City Angels locali, rimasti solo in tre, quindi in procinto di dimettersi.<br />
Molto più rilassante passare una serata con i colleghi di Milano assieme a <strong>Paolo Berlusconi</strong> &#8220;<em>ospite d&#8217;onore</em>&#8221; alla &#8220;Cena con l&#8217;imprenditore&#8221; al Circolo della stampa il prossimo 18 novembre. Sai che onore un imprenditore che ha patteggiato un anno e nove mesi di galera pagando la somnetta di 49 milioni di euro per la discarica di Cerro Maggiore, dopo essere stato indagato per falso in bilancio, truffa e corruzione!</p>
<p>Suo fratello cavaliere del pluriomicida Vittorio Mangano, é quello del conflitto di interessi che intima agli industriali di non investire pubblicità  sui &#8220;giornali di sinistra&#8221;. E&#8217; il regista del progetto Raiset &#8220;<em>di tutto, su una sola piattaforma televisiva digitale</em>&#8220;. E&#8217; il corruttore che non si dimette dalla presidenza del Consiglio per non finire in galera. E&#8217; colui che ha nominato ministro tal La Russa che ha dato del pedofilo a un contestatore durante il Columbus day. Colui che fa l&#8217;altezzoso con tal Brunetta, che manda a morì ammazzata la sinistra morta già  da un pezzo. Colui che ha nominato ministro tal Scajola, che ha dato dello stronzo a un operaio napoletano che lo contestava.</p>
<p>Scajola, regista del volo Roma-Albenga, a due passi da Alassio in odore di crac, in cui il sindaco berlusconiano Marco Melgrati, condannato in primo grado a nove mesi per vari reati urbanistici e indagato di nuovo per abuso d&#8217;ufficio e abuso edilizio, é il papabile futuro assessore regionale ligure se in marzo vincesse il Pdl.<br />
Pdl che governa anche a Milano con Letizia Moratti Brichetto. La sua giunta in due anni ha buttato nel cesso <strong>150 mila euro </strong>di studio di fattibilità  per trasformare Milano in una città  connessa ad Internet senza fili. Ma oggi, nel 2009, a Milano non funziona più nemmeno la connessione sperimentale all&#8217;Arco della pace. &#8220;<em>Ritardi, incuria e scarsa sensibilità </em>&#8221; si leggeva domenica sui giornali (ma in fondo!!) a tal proposito.</p>
<p>Scandali, ruberie, tangenti, inchieste, indagini, truffe, bugie, prese per i fondelli, frasi fatte, prostitute, immagine e tanta ingiustizia. E&#8217; questa l&#8217;Italia dei mille spunti che a me suscitano imbarazzo già  a partire dalla scelta.<br />
Oggi, come ieri e l&#8217;altro ieri, ce ne sarebbero stati a decine di argomenti da sbattere in prima pagina. Invece le testate di regime si sono fasciate la testa per l&#8217;influenza del virus A e dei suoi 17 morti. Meno delle vittime fisiologiche che ogni anno si contano all&#8217;avvento di ogni comune &#8216;influenza.</p>
<p>Siamo un paese impazzito governato da una pandemia di media che stordiscono il gregge coi virus delle bugie e delle non notizie. A colpi di crocifisso sui Maroni. Che dolore per quel bidello di Prato.</p>
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		<title>In Italia é in salute solo la corruzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 09:57:25 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-756" title="carfagna-trasparenza-corruzione" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/carfagna-trasparenza-corruzione-300x217.jpg" alt="" width="264" height="189" /></p>
<p>L&#8217;Italia é il penultimo Paese d&#8217;Europa nel contrasto alle tangenti percepite dai suoi cittadini, a pari merito con le Isole Seychelles e appena sopra la Grecia. Il dato emerge dalla classifica mondiale di <a href="http://www.transparency.it/dettaglioNews1.html" target="_blank">Trasparency International</a>, organizzazione non governativa che ha fotografato il grado di corruzione percepita dai cittadini nella pubblica amministrazione e nella politica, presentata ieri a Berlino.<br />
Lo studio che riguarda 180 paesi nei quali é stata fatta una serie di sondaggi mirati evidenzia che <strong>l&#8217;Italia</strong>, rispetto al 2007, <strong>ha perso 14 posizioni</strong> scivolando dal 41esimo al 55esimo posto in classifica. Complici i gravi fatti di <strong>corruzione e frode nel sistema sanitario</strong> &#8211; come spiega il rapporto dell&#8217;Ente &#8211; che si sono tradotti nell&#8217;arresto di politici di primo piano e funzionari pubblici.<br />
In Europa, <strong>peggio dell&#8217;Italia sta soltanto la Bulgaria</strong> (72esima) mentre messi meglio rimangono i paesi scandinavi (Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca).<br />
<strong>Germania, Inghilterra e Usa</strong> si trovano rispettivamente in 14esima, 16esima e 18esima posizione. Fanalino di coda della classifica mondiale la Somalia.</p>
<p>P.S. Sono a Napoli per seguire il processo di Antonio Bassolino sui rifiuti. Mi rivolgo ai napoletani che mi hanno scritto nelle scorse settimane per invitarmi a riprendere alcune zone cittadine infestate dalla monnezza. Se qualcuno ha tempo e voglia di organizzarsi entro il pomeriggio, io, un&#8217;oretta per fare alcune riprese la posso trovare. Chi é disponibile mi scriva una mail con un telefono a cronopress@libero.it </p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/22TCSevFj8w&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/22TCSevFj8w&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Gay a chi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 12:22:31 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-722" title="gay" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/gay-208x300.jpg" alt="" width="177" height="256" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/gay-208x300.jpg 208w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/gay.jpg 556w" sizes="(max-width: 177px) 100vw, 177px" /></p>
<p>Si torna a parlare di gay e di etero, come se la qualifica fosse una scelta obbligata che vincola a certe frasi o a certi comportamenti, dimenticando che quando si analizzano i gusti sessuali di ognuno, ci si addentra in un labirinto di sfumature, spesso oggetto di errori e di interpretazioni poco azzeccate.<br />
Provo fare un po&#8217; d&#8217;ordine: <strong>il gay</strong> (etichettato così per farmi capire) é una persona di sesso maschile adulta, attratta da una persona di sesso maschile adulta. Per adulta intendo sessualmente matura e in grado di scegliere (anche sotto i 18 anni).<br />
Solitamente il gay non é attratto dal maschio travestito, perché a quel punto punterebbe una donna e non sarebbe più esclusivamente gay, ma può succedere il contrario, poiché spesso, i gay, sono uomini belli e muscolosi per nulla effemminati. Ecco che i maschi travestiti da donna si incontrano in discoteche specifiche, normalmente frequentate da uomini sposati ufficialmente etero, in realtà  attratti da corpi innaturali che mostrano seni e protuberanze maschili. Non so come definirli preferisco astenermi dal giudicarli, certo é che qui dovremmo chiederci cosa intendiamo per &#8220;normale&#8221;.<br />
Infatti il transessuale ha ben poco a spartire col gay. E&#8217; un essere umano con cuore e cervello di donna prigionieri di un corpo maschile, operato o no che sia. L&#8217;aspetto curioso é che il partner tipico di questi soggetti é proprio il padre di famiglia, spesso cattolico.</p>
<p>Tornando ai gay, ci sono quelli che si innamorano, quelli attratti dagli effemminati non travestiti o da quelli insospettabili, c&#8217;é chi predilige i pelosi, chi predilige gli efebici. Ci sono gli attivi, i passivi, gli ambivalenti e quelli che amano solo i rapporti orali. Ci sono gli amanti dei baci e i sottomessi. Ci sono moltissimi gay fidanzati, sposati, e bisessuali single. Ci sono i gay indecisi, gli occasionali, gli inconsapevoli e quelli che non si accettano. Ci sono i bisessuali perfetti e quelli che propendono maggiormente per il maschio o per la femmina. Ci sono gli etero mammoni, i feticisti, e gli etero violenti. Ci sono gli impotenti e gli asessuati, oltre che i guardoni, i pedofili, i coprofili, i necrofili e un&#8217;ampia gamma di soggetti che danno lavoro a psicanalisti e psichiatri, questi ultimi responsabili del discutibile compito di catalogare un &#8220;malato&#8221; per alzata di mano. Oltre, ovviamente, alle lesbiche, con tutte le loro sfaccettature e i loro modi di intendere come meglio credono la loro vita sentimentale e sessuale. Insomma un mondo abbastanza variegato per nulla omologato come L&#8217;Arcigay vuol far credere.</p>
<p>Del resto lo dovremmo sapere tutti che la sostanziale differenza fra il mondo gay e lesbico sta nell&#8217;approccio. Gli uomini, etero o gay che siano, hanno maggiore esigenza di &#8220;consumare&#8221;, spinti dall&#8217;eccitazione di ciò che vedono e desiderano. Quelli più calienti, se gay, passano il loro tempo nelle saune, in prossimità  dei bagni delle stazioni, negli spiazzi dei cimiteri o nei locali in cerca d&#8217;avventura. A questa categoria di promiscui portati a vivere il sesso come attività  da cui trarre il massimo piacere fisico, non importa nulla dei matrimoni e dei diritti civili fra gay. Sono persone che si svagano così piuttosto che al bar a giocare al biliardo o a casa a guardare la tv. Non ci vedo nulla di patologico.<br />
Le donne sono per natura più cerebrali, meno &#8220;fisiologiche&#8221;, anche se altrettanto amanti del sesso.<br />
Quindi, se da un lato é impossibile e riduttivo tracciare confini e recinti in questo campo, devo constatare che il modo in cui siamo abituati sentir parlare e trattare l&#8217;argomento dei gay, sia limitato, denigratorio e sbagliato.</p>
<p>La televisione ci ha abituato a una visione <strong>parziale e distorta</strong> del mondo gay. Ci propina i Gaypride che sono sfilate di Carnevale, le Luxuria e le Platinette, figure che c&#8217;entrano come i cavoli a merenda. Lo dico con cognizione perché conosco bene il mondo gay. A Milano nei primi anni &#8217;90 fu inaugurata la prima gaystreet d&#8217;Italia, via Sammartini, io che lavoravo in radio ero tra i presenti a fare interviste durante il taglio del nastro. Fu, a mio avviso, il primo grande sbaglio degli attivisti del mondo gay, che trasformarono inconsapevolmente la strada in un ghetto in cui per anni sono rimasti rifugiati. Fortunatamente le cose negli anni sono cambiate. I locali gay si sono moltiplicati in varie parti della città , e anche in tanti piccoli centri della Lombardia disperdendo i ghetti, tanto che ormai si usa frequentare i cosiddetti locali misti, dove nessuno ti chiede chi sei, cosa preferisci e se hai la tessera. Ognuno é ciò che preferisce, senza etichette e segue ciò che più gli garba.<br />
Oltre che conoscere decine di ragazzi gay, io ho pure un parente che vive col suo uomo da oltre 10 anni in una media città  di provincia. Hanno condiviso per qualche anno l&#8217;affitto poi hanno comprato casa insieme. Pagano il mutuo, le tasse, svolgono entrambi professioni di responsabilità , uno dei 2 é titolare di cattedra all&#8217;università , frequentano amici e coppie etero con figli, senza essere mai scesi in strada come pagliacci. Sono persone integrate, colte, (molto più sensibili di tanti duri) che vivono la loro vita come tutti, con la differenza che il mio parente vorrebbe crescere ed educare un figlio. Anche adottivo. Ma sa che qui non siamo in Svezia, dove é normale incrociare coppie gay con i passeggini. Sono certo che sarebbe un padre comprensivo, affettuoso e responsabile, molto più di <strong>certi</strong> padri etero violenti, ignoranti, poco affettivi che sbraitano giorno e notte, prigionieri della smania di mostrare la loro virilità  che serve soltanto all&#8217;ego e a nessun altro. Nemmeno alle loro compagne e ai loro figli che non coccolano mai. Uomini conformi ai <strong>dettami familiari di santa romana chiesa</strong>.</p>
<p>Viviamo in un sistema invasato dal pregiudizio religioso viziato dai tabù e dalla vergogna di mostrarci per ciò che siamo. I politici sono solo espressione di quegli italiani sodomizzati dal timore che li spinge a peregrinare e venerare i luoghi di culto per purificarsi il fondo schiena. Spesso genitori di figli gay, che nei casi peggiori trovano solo nel seminario il loro ideale rifugio. Sono tesoro di un&#8217;economia che non conosce crisi fra reliquie, santini e fenomeni da baraccone alla San Giovanni Rotondo. Santuari di suggestione collettiva dove si venerano corpi marci, cui viene negato pure il diritto di degna sepoltura. Mi chiedo dove sia la normalità !</p>
<p>Il discorso non vale solo per i cattolici, vale per tutti i fedeli di qualunque credo, <strong>mussulmani</strong> compresi. Anche durante il ramadhan. Me ne son reso conto un paio d&#8217;anni fa in Tunisia, durante un minitour di 6 giorni. Sembrava di stare a Mikhonos. Da Medenin a Tozeur, da Nefta a Gabes, sono centinaia i ragazzi che strizzano l&#8217;occhio al turista, lo seguono, gli sorridono e ci provano. I pochi soldi che chiedono sono solo il mezzo che giustifica il fine. Sono spesso giovani, li trovi dappertutto: alle pompe di benzina, lungo i marciapiedi, fra coloro che ti conducono col calesse nei palmeti, ma anche tra le bancarelle dei suk. Molto meno inibiti degli italiani a patto che non si dica e non si sappia. Perché nel gruppo di gay nessuno osa ostentare il minimo sospetto. Del resto l&#8217;omosessualità  vietata in tutti i paesi arabi, in alcuni casi si paga al patibolo. In Italia é sufficiente girare le stazioni ferroviarie o i soliti locali gay per imbattersi in marocchini, tunisini, algerini ed egiziani. Tutti potenziali prostituti gay, ormai più numerosi dei sudamericani. </p>
<p>Ergo: <strong>di cosa ci dobbiamo meravigliare</strong>? Del fatto che lo steward gay morto nel tragico decollo di Madrid non sia stato trattato coi guanti da tutti i giornali? Trovo la polemica dell&#8217;Arcigay davvero inutile e strumentale. Il Corriere, quotidiano fra i più letti, ha correttamente scritto &#8220;compagno&#8221; senza aggiungere altro. Cosa dovreva scrivere che era marito? Non lo era. E allora? Vogliamo a tutti i costi risollevare il vespaio delle discussioni inutili coi soliti moralisti che non portano da nessuna parte?<br />
Mi chiedo che senso ha istituire una sorta di piccolo sindacato di gay in divisa a Bologna il prossimo 26 settembre! Un modo per ghettizzarsi e differenziarsi dalla massa? Trovo tutto ciò insensato e controproducente per il mondo gay. Come trovo insensata l&#8217;elezione di mister gay e del mister in divisa com&#8217;é accaduto a New York pochi giorni fa, in cui é risultato vincitore un vigile urbano di Milano che ora rischia la sanzione disiplinare. Stranamente mi trovo quasi d&#8217;accordo col comandante Bezzon perché ritengo che i gusti sessuali siano un qualcosa di intimo che non serve ostentare. Un qualcosa che vada <strong>scisso dalla dimensione professionale</strong> e dal ruolo che si ha in pubblico. Il silenzio dell&#8217;Arcigay, una volta tanto sull&#8217;argomento, sarebbe stata buona occasione per dare maggiore dignità  alla variegata categoria di persone che l&#8217;associazione pretende di rappresentare. Peccato invece che questa ennesima polemica sul &#8220;compagno&#8221;, possa essere miglior occasione per l&#8217;Arcigay di scomparire e smettere di lucrare sulle tessere degli affiliati, costretti a nascondersi nei locali ghetto di periferia.<br />
Personalmente trovo che il miglior modo per farsi accettare e far valere qualche diritto, sia quello di <strong>sfidare il pregiudizio</strong> cominciando sempre più spesso a girare mano nella mano senza paura, senza vergogna e senza comportarsi da pagliacci.</p>
<p>Rimango convinto che siano i cittadini a dettare la politica. Ben vengano quindi i ragazzi fieri di se stessi mano nella mano a contrastare il solito eterone sposato con figli, uso alla mano morta con le ragazzine sul metrò, che tampona la sua frustrazione in cerca di certi orribili e innaturali transessuali senza Condom.<br />
Chi é più normale?</p>
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		<title>Un&#8217;Italia da svegliare e responsabilizzare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 14:37:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non mi serviva questo lungo viaggio per scoprire che l&#8217;Italia vive a 2 velocità . Gli ultimi 20 giorni in giro mi hanno soltanto confermato l&#8217;esistenza di un&#8217;Italia variegata nelle inflessioni dialettali, nella cucina e in piccoli dettagli di vita quotidiana, ma drammaticamente unita nel menefreghismo, nel campanilismo, nell&#8217;ignoranza, nell&#8217;ignavia, nella paura e nello scarso senso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/08/29/unitalia-da-svegliare-e-responsabilizzare/">Un&#8217;Italia da svegliare e responsabilizzare</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/01BvAWWSyUU"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/01BvAWWSyUU" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p>Non mi serviva questo lungo viaggio per scoprire che l&#8217;Italia vive a 2 velocità .<br />
Gli ultimi 20 giorni in giro mi hanno soltanto confermato l&#8217;esistenza di un&#8217;Italia variegata nelle inflessioni dialettali, nella cucina e in piccoli dettagli di vita quotidiana, ma drammaticamente unita nel menefreghismo, nel campanilismo, nell&#8217;ignoranza, nell&#8217;ignavia, nella paura e nello scarso senso di appartenenza alla collettività , salvo rare eccezioni. Troppo rare per pensare di ricostruire una democrazia consapevole e partecipata in poco tempo.<br />
A meno che ci sia un canale televisivo nazionale davvero alternativo agli attuali. Perché anche se purtroppo gli italiani non amano leggere e ricordare, non sono stupidi. Sono soltanto schiavi delle loro abitudini, tra le quali rientra la televisione omologata che li rintrona da anni di puttanate. Metodo che ha ridotto la maggioranza dei nostri connazionali una massa di incoscienti convinti di essere furbi, ma in realtà  disinformati, pilotati e quindi disinteressati a tutto ciò che non vedono nel loro giardino. Non si rendono conto che se confondono la politica con la giustizia sono zulu col diritto di voto.</p>
<p>Non si illudano gli oltre 4 milioni di abbonati Sky. Anche la tv di Murdoch non ha mai fatto informazione, altrimenti avrebbe ingaggiato direttore un collega sullo stile di Marco Travaglio. Già  perché la vera emergenza di questo Paese é quella di invertire la rotta: 20 ore al giorno di fatti spiegati con chiarezza e le rimanenti 4 di varietà  fatto con artisti veri e non con le mignotte.<br />
Basterebbe poco fare degli speciali sui trascorsi di Berlusconi, sul percorso della Loggia P2 e martellare con gli scandali locali che un cittadino qualunque, come il sottoscritto, ha documentato in pochi giorni.</p>
<p>Non c&#8217;é alternativa per svegliare le coscienze. Bisogna informare e criticare. Informare e criticare pur sentendosi rivoltare lo stomaco. Dire sempre la verità  senza avere paura, perché la paura é figlia dell&#8217;ignoranza.<br />
Bisogna mettersi in gioco e responsabilizzarsi senza temere di essere visti in faccia, perché la vergogna é rubare, non chiedere conto da cittadini trasparenti e informati. Il politico dovrebbe nutrire un rispetto tale verso i cittadini che rappresenta, da temerli!</p>
<p>Internet sarà  pure la salvezza ma fin che questo governo di farabutti penserà  al digitale terrestre senza investire nulla per adeguare l&#8217;Italia all&#8217;Europa a banda larga, il percorso per rendere gli italiani consapevoli non potrà  che allungarsi.<br />
Pensiamo se la stessa fretta per approvare il lodo alfano fosse stata applicata per istituire corsi settimanali gratuiti in tutti i comuni, per insegnare l&#8217;utilizzo dei computer e l&#8217;accesso alla Rete! Anche per acquistarsi un biglietto aereo.<br />
Il gioco sta tutto nell&#8217;informazione. Gelli e Berlusconi lo avevano capito. Altrimenti oggi non saremmo in un Paese dove conviere delinquere anziché agire nella legalità .</p>
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		<title>La favola dell&#8217;Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 19:45:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Trattato di Lisbona é la brutta copia della Costituzione europea, già  bocciata da Francia e Olanda. Eâ€™ unâ€™insistenza, una forzatura che serve a rimpinguare le tasche di un enorme carrozzone di burocrati che oziano un poâ€™ a Bruxelles e un poâ€™ a Strasburgo. Nonostante i cittadini francesi, olandesi e irlandesi costituiscano un campione inconfutabile [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/thaGWiQ5nrM&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/thaGWiQ5nrM&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Il Trattato di Lisbona é la brutta copia della Costituzione europea, già  bocciata da Francia e Olanda. Eâ€™ unâ€™insistenza, una forzatura che serve a rimpinguare le tasche di un enorme carrozzone di burocrati che oziano un poâ€™ a Bruxelles e un poâ€™ a Strasburgo.<br />
Nonostante i cittadini francesi, olandesi e irlandesi costituiscano un campione inconfutabile di europei che ha sonoramente bocciato ogni forma di Europa unita, lâ€™Europa odierna é una landa spremuta da unâ€™oligarchia di banchieri e petrolieri che prelevano sangue dai rispettivi popoli infilzati dallâ€™Euro, valuta fittizia di facciata che non dà  alcun vantaggio alle economie locali. Esempio lampante é stato lâ€™aumento dei carburanti in tutta Europa che ha gravato sui portafogli degli europei nonostante lâ€™Euro si sia rivalutato sul dollaro.<br />
Mentre anche il governo italiano ha traghettato lâ€™Italia nella UE senza chiederlo agli italiani, lâ€™Europa odierna é una confusione di ruoli e commissioni senza poteri. Una sorta di gioco al Monòpoli con i politici attorno al tavolo che per lanciare a turno i dadi vengono stipendiati con soldi veri. </p>
<p>Jacuqes Delors, uno dei primi presidenti della commissione europea, rideva nel definire le istituzioni europee un â€œOPNIâ€ oggetto politico non identificato. Nei popoli di tradizione occidentale, contrariamente agli Stati Uniti, prevale un concetto di Democrazia parlamentare dove lâ€™esecutivo dotato di poteri propri dipende da una maggioranza. Ebbene siccome le istituzioni europee non rappresentano questo modello, generano difficoltà  di comprensione nellâ€™opinione pubblica.</p>
<p>I commissari europei non devono rispondere del loro operato ai rispettivi governi che li hanno nominati. La sfiducia alla Commissione europea spetta soltanto al Parlamento europeo, non ai singoli governi che hanno nominato i loro commissari. La regola non vale soltanto per il presidente di turno.<br />
La commissione europea, guardiana del Trattato, decide in materie generali come la concorrenza e conseguenti sanzioni, oltre che per materie di interesse comune a tutta lâ€™Europa. Non in materie che riguardano Leggi dei singoli Stati. Per intenderci, la Commissione europea non ha alcun potere decisionale sulle Leggi riguardanti lâ€™aborto in Italia.</p>
<p>Il Consiglio dei Ministri europeo é un altro carrozzone che riunisce i rappresentanti dei Governi membri per prendere decisioni sui regolamenti (Leggi applicabili a tutta lâ€™Europa) e le direttive (Leggi quadro che per essere applicate devono essere varate e tradotte dalle singole legislazioni nazionali). Il Consiglio dei Ministri é lâ€™unico organo che legifera a maggioranza raggiunta.</p>
<p>Il Parlamento europeo é in realtà  unâ€™assemblea parlamentare composta da membri dei parlamenti nazionali, priva di poteri effettivi salvo quello di sfiduciare la Commissione.</p>
<p>La Corte di Giustizia europea interpreta il Trattato e sanziona le nazioni che assumono comportamenti illegittimi. Si configura come una sorta di Corte costituzionale, paragonabile alla Corte suprema degli Stati Uniti, lâ€™unico organo che ha effettivi poteri perché può agire anche nei confronti dei singoli individui.<br />
Per intenderci la Corte di Giustizia ha condannato la legge Gasparri per la quale inizieremo a pagare 350 mila euro al giorno di multe per lâ€™abusivismo di Rete4. Corte che alla fine esercita il potere di peggiorare le casse di una nazione a danno delle tasche dei cittadini, ma non ha il potere di mandare qualcuno a spegnere i ripetitori di Berlusconi. Tradotto: una fregatura per i nostri portafogli e conseguente peggioramento della qualità  di vita.</p>
<p>A parte ciò, la confusione deriva dal fatto che un quasi governo con molte funzioni di esecutivo si chiama Commissione. Il Consiglio dei Ministri si chiama così pur avendo funzioni largamente legislative. I Commissari sono in realtà  autorità  politiche. Il Parlamento é dotato di poteri che che non esprime nessun esecutivo e senza divisione fra maggioranza e opposizione. Consiglio e commissione hanno 2 presidenti. Le leggi vere e proprie sono in realtà  leggi quadro.<br />
Insomma, ce nâ€™é abbastanza per giustificare lâ€™estraneità  dei cittadini europei da questo pasticcio, soprattutto se chiamati ad esprimersi tramite referendum. </p>
<p>Ecco che lâ€™affermazione OPNI di Delors rappresenta una sorta di compromesso fra la salvaguardia dei diritti degli Stati membri, e lâ€™esigenza di dotare lâ€™integrazione europea di istituzioni abbastanza forti e autonome. Ma per capire queste istituzioni é necessario viverci o leggere i libri di chi ci ha vissuto. Uno di questi é Riccardo Perissich, autore del volume â€œLâ€™Unione europea una storia non ufficialeâ€ edito da Longanesi con la prefazione di Giorgio Napolitano. Si, avete letto bene. Aneddoti e contraddizioni di una vita spesa in una quasi capitale per un quasi governo.<br />
Commissioni e parlamenti Ue hanno tutto il sapore di essere raccoglitori di politici trombati nei singoli stati. Rido quando penso a uno come Francesco Speroni che fa l&#8217;europarlamentare stipendiato con il codazzo di parenti di Umberto Bossi a fargli da portaborse. Parliamo di Lega, il partito che finora ha federato soltanto i portafogli di alcuni suoi militanti come da miglior tradizione roman-ladrona.</p>
<p>Lâ€™Europa unita é, in sintesi, una gigantesca contraddizione. Laddove gli stati si sono smembrati in divisioni etniche ed economiche, lâ€™Europa allunga prepotente la sua maschera parificatoria con un potere fittizio sulla forma, ma reale sulla qualità  di vita dei cittadini che ne fanno parte.<br />
Un&#8217;enorme bufala che &#8211; ahime &#8211; pesa soltanto sulle nostre tasche. Basta sentire le risposte di qualche suo soggetto interpellato per rendersene conto.</p>
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		<title>&#8220;Forza blog&#8221; vince su Forza Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 08:25:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Navigando in Rete ho scoperto con piacevole sorpresa che questo blog (linea gialla) ha più visitatori quotidiani dei siti ufficiali dei 2 maggiori partiti coalizzati: Forza Italia (linea blu) e Lega nord (linea rossa) partiti che hanno totalizzato svariati milioni di voti. Il dato lo si può rilevare nellâ€™immagine sopra riferita agli ultimi 3 mesi, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/07/06/forza-blog-vince-su-forza-italia/">&#8220;Forza blog&#8221; vince su Forza Italia</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-639" title="forza-italia-lega-daniele" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/forza-italia-lega-daniele-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/forza-italia-lega-daniele-300x225.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/forza-italia-lega-daniele.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Navigando in Rete ho scoperto con piacevole sorpresa che questo blog (linea gialla) ha più visitatori quotidiani dei siti ufficiali dei 2 maggiori partiti coalizzati: Forza Italia (linea blu) e Lega nord (linea rossa) partiti che hanno totalizzato svariati milioni di voti.<br />
Il dato lo si può rilevare nellâ€™immagine sopra riferita agli ultimi 3 mesi, in cui passati i picchi di visite coincidenti con i giorni delle elezioni politiche di metà  aprile, sono andati in caduta libera fino a stabilizzarsi a un numero di visite costantemente al di sotto del blog. Che da aprile ha mantenuto un trend costante, se non addirittura in leggera crescita nonostante siamo andati incontro alla stagione calda, periodo in cui il numero dei naviganti medi giornalieri scende globalmente.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-640" title="lega-forza-italia-dipietro" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/lega-forza-italia-dipietro-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/lega-forza-italia-dipietro-300x225.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/lega-forza-italia-dipietro.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Ancora più ampio il divario fra i 2 partiti che si servono delle tv e del sito di Antonio Di Pietro (linea gialla).<br />
Da questi dati si possono fare molte deduzioni. La prima é che i partiti di destra non si servono della Rete per offrire confronto col loro elettorato. Che evidentemente utilizza meno la Rete come mezzo di informazione e più la televisione bugiarda. Quindi un elettorato più ignorante e non stimolato a una forma di democrazia diretta. Cosa che non accade per il sito di Italia dei valori, evidentemente seguito da un campione di cybernauti più evoluto e attento alla politica di opposizione (questo blog compreso).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/07/06/forza-blog-vince-su-forza-italia/">&#8220;Forza blog&#8221; vince su Forza Italia</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Povera Italia cialtrona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 14:48:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lâ€™immigrato clandestino nel Parlamento Silvio Berlusconi ritratta sugli stranieri in Italia. Travisato dal parrucchino, dal lifting e della dentiera come una mussulmana in burqa, Berlusconi fa un uso criminoso del potere bollando i giornali in malafede nellâ€™attesa di correre in ginocchio da Ratzinger per i dettagli dellâ€™agenda politica. A Berlusconi rimbalza la condanna del decreto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/06/05/povera-italia-cialtrona/">Povera Italia cialtrona</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-592" title="ahmadinejad" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/ahmadinejad-300x255.jpg" alt="" width="276" height="235" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/ahmadinejad-300x255.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/ahmadinejad.jpg 440w" sizes="(max-width: 276px) 100vw, 276px" /></p>
<p>Lâ€™immigrato clandestino nel Parlamento Silvio Berlusconi ritratta sugli stranieri in Italia.<br />
Travisato dal parrucchino, dal lifting e della dentiera come una mussulmana in burqa, Berlusconi fa un uso criminoso del potere bollando i <strong>giornali in malafede</strong> nellâ€™attesa di correre in ginocchio da Ratzinger per i dettagli dellâ€™agenda politica.</p>
<p>A Berlusconi rimbalza la condanna del decreto xenofobo sullâ€™immigrazione da parte della Ue e dell&#8217;Alto commissario delle Nazioni Unite, che proprio a Roma ha parlato della <strong>corda in casa dell&#8217;impiccato</strong>. A Berlusconi importa soltanto il Vaticano unitosi al coro di condanna. A questo punto io spero che Ratzinger condanni anche le Leggi ad personam ad aziendam ad mafiam, oltre che lâ€™abusivismo di Rete 4 che sta per costarci un miliardo di euro da qui ai prossimi 5 anni.<br />
Dellâ€™Utri, Cicchitto, Bondi, Schifani, Carfagna e altri accampati con l&#8217;inganno che compongono lâ€™associazione a delinquere mascherata da partito a libertà  vigilata, assecondano i voleri del loro kapo, riversi sui microfoni passivi di Raiset a <strong>vomitare corbellerie</strong> di ogni sorta con la benedizione dell&#8217;eroe Vittorio Mà ngano, campione di omertà  e barbare esecuzioni.</p>
<p>Nel coro stonato di questi lestofanti ci si mette anche qualche mio collega illuminato. A partire da <strong>Piero Ostellino</strong>, secondo il quale Antonio Polito che dirige &#8220;Il Riformista&#8221; <em>testimoni di libertà  di informazione di una Democrazia liberale qual é l&#8217;Italia</em> hanno il merito di aver indotto Napolitano, Berlusconi e Ratzinger ad evitare la stretta di mano al governatore iraniano <strong>Ahmadinejiad</strong>. Lo ha scritto sulla prima pagina del Corriere di ieri dimenticando di ricordare l&#8217;accoglienza data al <strong>Dalai Lama</strong> qualche mese fa, totalmente ignorato da tutti i palazzinari durante la sua visita in Italia. Ostellino ha dribblato che nessun premier, al convegno Fao, ha osato sfiorare quel criminale governatore iraniano profumato di petrolio e di morte, a parte il suo compagno <strong>Mugabe</strong>, dittatore dello Zimbabwe che ha ridotto a un campo di sterminio, col quale si é scambiato baci alla francese e abbracci. Se incrocio Ostellino gli chiedo di ospitarmi a casa sua su Marte. Chissà  che la visuale terrena da lassù sia un po&#8217; deformata e magari <em>ribaltata</em>, come egli stesso ha definito le Nazioni unite premio Nobel per la pace nel 2001.</p>
<p>Per queste caste di giornalai e politici <strong>Internet é una nebulosa</strong>. Sperperano tutto per la televisione, come D&#8217;Alema che ha annunciato che sta per acquistare un canale satellitare. Sta comprando per sano un cavallo in coma irreversibile, ammalato di web che lo sta uccidendo.<br />
Ieri ho esordito con la prima diretta sul blog, c&#8217;é stato qualche problema via dei settaggi alti di qualità  video e audio. La banda era un po&#8217; intasata ma ne ho fatto tesoro con centinaia di cavie come me che cercavano di interconnettersi. Una volta regolati i settaggi, grazie all&#8217;aiuto di qualche cybernauta che si é reso disponibile e che ringrazio, ho potuto parlare qualche minuto con la testa attenta al monitor soltanto dopo le 23. Ora é tutto a posto. L&#8217;appuntamento che intendo tenere per ora, fisso, é <strong>ogni mercoledì alle 21,30</strong>. Prossima diretta, quindi, l&#8217;11 giugno.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/KYgDZZUIq3U&amp;hl=it" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/KYgDZZUIq3U&amp;hl=it" wmode="transparent"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/06/05/povera-italia-cialtrona/">Povera Italia cialtrona</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Normale amministrazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 05:12:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La magistratura arresta 25 persone a vario titolo per presunte collusioni con la camorra nel disastro dei rifiuti a Napoli, il presidente del consiglio Berlusconi, anziché difenderne l&#8217;operato parla ai microfoni dei media sotto i suoi piedi per dire ai giudici: â€œnon ci intimiditeâ€. Non so se afferrate la gravità , non tanto dell&#8217;affermazione quanto tale, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/06/01/normale-amministrazione/">Normale amministrazione</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La magistratura arresta 25 persone a vario titolo per presunte collusioni con la camorra nel disastro dei rifiuti a Napoli, il presidente del consiglio Berlusconi, anziché difenderne l&#8217;operato parla ai microfoni dei media sotto i suoi piedi per dire ai giudici: â€œ<strong>non ci intimidite</strong>â€. Non so se afferrate la gravità , non tanto dell&#8217;affermazione quanto tale, ma del fatto che televisioni e RADIO abbiano riportato la frase come se tutto fosse <strong>normale</strong> senza un minimo di analisi e di critica, che anche negli stringati notiziari &#8220;mordi e fuggi&#8221; potrebbero essere fatte per far rendere conto chi ascolta. Eppure, non so se per arteriosclerosi o se per pura follia megalomane, nel 2008 dobbiamo assistere ancora a scene di questo tipo:</p>
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<p>Un gruppo di deputati dell&#8217;Udc ha presentato un&#8217;interrogazione parlamentare per indagare su come lavorano i <strong>Carabinieri di Termoli</strong>, che hanno rinvenuto un ecografo rubato all&#8217;ospedale cittadino. Sapete chi l&#8217;avrebbe sottratto?</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/K-biO06B7wA&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/K-biO06B7wA&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object> </p>
<p>Uno dei tanti spot che circolano per l&#8217;Europa sul conto dell&#8217;Italia</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qWL_woXG5RA&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/qWL_woXG5RA&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object> </p>
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		<title>Anniversari delle vittime laiche (3)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 06:56:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[brigate rosse]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
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		<category><![CDATA[morti]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>13 gennaio 1906: Andrea Orlando, medico chirurgo nonché consigliere comunale socialista di Corleone (PA), viene trovato morto, ucciso da colpi di arma da fuoco in circostanze mai chiarite, da uno o più sicari rimasti impuniti. Sosteneva le affittanze collettive. 14 gennaio 1988: Natale Mondo Agente di Polizia viene assassinato a Palermo, già  sopravvissuto allâ€™agguato di 2 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/12/s-delia.jpg" alt="s-delia.jpg" /></strong></p>
<p><strong>13 gennaio 1906</strong>: <strong>Andrea Orlando</strong>, medico chirurgo nonché consigliere comunale socialista di Corleone (PA), viene trovato morto, ucciso da colpi di arma da fuoco in circostanze mai chiarite, da uno o più sicari rimasti impuniti. Sosteneva le affittanze collettive.<br />
<strong>14 gennaio 1988</strong>: <strong>Natale Mondo</strong> Agente di Polizia viene assassinato a Palermo, già  sopravvissuto allâ€™agguato di 2 anni prima in cui morirono Antonino Cassarà , vicequestore di Palermo e lâ€™agente di polizia Roberto Antiochia.<br />
<strong>18 gennaio 1994</strong>: <strong>Vincenzo Garofalo</strong> 27 anni e <strong>Antonino Fava</strong> 26, entrambi appuntati dei carabinieri, al rientro da un normale giro di pattugliamento a bordo della loro gazzella, vengono affiancati da una vettura dalla quale partono diversi colpi di arma da fuoco che li feriscono mortalmente. L&#8217;attentato avviene lungo l&#8217;autostrada Salerno-Reggio Calabria all&#8217;altezza dello svincolo di Scilla.<br />
I 2 militari nonostante le ferite, tentano comunque di reagire all&#8217;agguato, rispondendo al fuoco con le armi in dotazione. Alla loro memoria é stata assegnata la Medaglia d&#8217;Oro al Valor Militare. Sconosciuti i sicari.<br />
<strong>19 gennaio 1979</strong>: <strong>Giuseppe Lorusso</strong> 30 anni, guardia carceraria viene ucciso alle 7 del mattino all&#8217;esterno della sua casa di Torino mentre si accinge ad  entrare in auto per recarsi al lavoro. A sparargli addosso a bruciapelo i caricatori di 2 pistole calibro 38 sono 2 individui scesi da una 128 rossa (altri 2 uomini restano in macchina). Lâ€™agente muore sul colpo con le chiavi della sua auto ancora strette in mano. Lascia la giovane moglie Rosa e 2 figli piccoli: Daniele di 2 anni e Domenico di 8 mesi.<br />
Dopo 2 ore l&#8217;attentato viene rivendicato da una voce maschile che dice: â€œQui Prima Linea, abbiamo ammazzato Giuseppe servo dello stato, seguirà  un comunicatoâ€. Il comunicato é fatto trovare alle 11 in 2 cabine di Corso Re Umberto e di Corso Regina Margherita. Il delitto é rimasto impunito.<br />
<strong>20 gennaio 1979</strong>: <strong>Fausto Dionisi</strong> 23 anni, agente di polizia <strong>muore ucciso</strong> durante un assalto di un commando di Prima Linea che tentava di liberare alcuni compagni dal carcere di Murate a Firenze.<br />
Nel conflitto a fuoco che scongiura lâ€™evasione, rimane <strong>ferito</strong> gravemente anche l&#8217;agente <strong>Dario Atzeni</strong>, colpito da 4 proiettili allâ€™inguine, salvato dopo un difficile intervento chirurgico.<br />
Dionisi, insignito della Medaglia d&#8217;oro al valor civile lascia la moglie Mariella Magi, 23 anni e la figlia Jessica di 2 anni e mezzo. <br />
I terroristi individuati e condannati a 30 anni di reclusione, ridotti a 25 in appello e scontati soltanto 12, vengono riabilitati con una pratica emessa dal tribunale di Roma nel 2000 nonostante il parere contrario della famiglia della vittima.<br />
Il tribunale cancella le pene accessorie agli assassini consentendo, tra l&#8217;altro, l&#8217;eleggibilità  a cariche pubbliche.<br />
Uno dei condannati per l&#8217;omicidio, imputato di concorso morale, é il disonorevole <strong>Sergio D&#8217;Elia</strong> (in foto) eletto nel 2006 deputato nelle liste della Rosa nel Pugno, <strong>attuale segretario della Camera</strong> (il vice di Fausto Bertinotti).</p>
<p>Chissà  se i miei colleghi direttori dei tg nazionali a servzio pubblico Gianni Riotta, Mauro Mazza e Antonio Di Bella sacrificheranno un minuto di gossip quotidiano nei loro rotocalchi in difesa della memoria (magari facciano un&#8217;intervista a sorpresa a Sergio D&#8217;Elia per chiedergli se ha in programma una visita istituzionale proprio a Firenze).</p>
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		<title>Anarchia o andarsene via</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 10:48:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[anarchia]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[povertà ]]></category>
		<category><![CDATA[società ]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia]]></category>
		<category><![CDATA[soldi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  Pubblico la lettera di &#8220;Biondo&#8221; un cybernauta che si sta accingendo a lasciare l&#8217;Italia per disperazione verso altri lidi. Testo Io sto emigrando. Parto lasciandovi in un paese che é fra la bancarotta e la guerra civile. I segnali ci sono tutti. Certo é che tutti percepiamo lo Stato come ladroâ€¦e dâ€™altronde come si potrebbe non pensarlo? [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/12/anarchia.jpg" alt="anarchia.jpg" /> </p>
<p>Pubblico la lettera di &#8220;Biondo&#8221; un cybernauta che si sta accingendo a lasciare l&#8217;Italia per disperazione verso altri lidi.</p>
<p><strong>Testo</strong></p>
<p>Io sto emigrando.<br />
Parto lasciandovi in un paese che é fra la bancarotta e la guerra civile. I segnali ci sono tutti. Certo é che tutti percepiamo lo Stato come ladroâ€¦e dâ€™altronde come si potrebbe non pensarlo?<br />
Che paese lascio? Che diritti ed aspettative di vita ho qui? Cosa ho in cambio delle tasse che p