5 stelle parlate alla nazione

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In Italia nel 2013, quattro fatture emesse ogni dieci non sono state pagate. Sempre tra il 2013 e quest’anno hanno chiuso oltre 100 mila (CENTOMILA) imprese. Quelle superstiti hanno un carico fiscale di oltre 65%. I suicidi e le stragi familiari sono ormai drammi all’ordine del giorno da almeno tre anni. Il miliardario Carlo De Benedetti risiede da qualche anno a St. Moritz, in Svizzera. L’ultimo dossier della guardia di Finanza parla di inarrestabile flusso di capitali dall’Italia occultati all’estero e diffusa esterovestizione di residenze fittizie. Le mete sono le Isole Vergini, Bermuda, Belize, Costa Rica e altri paradisi fiscali. Segno che lo scudo fiscale varato dal governo Berlusconi è stata solo una mossa di facciata. 1.900 gli evasori totali scoperti. Tra gennaio e giugno di quest’anno l’agenzia delle entrate ha contestato 3 miliardi e 800 milioni di euro ai grandi evasori. Che armati di avvocati, nella peggiore delle ipotesi, se la caveranno con un accordo forfettario stile Rossi-Greggio-Maradona.

Intanto, Brunetta (dicasi BRUNETTA), ex ministro del governo del Caimano tutto figa e off-shore, quello che ha portato questo Paese alla rovina, si lancia tra le dita (bastano quelle) delle mani di Renzi per dirsi pronti alla coesione nazionale nell’Italia che rischia di finire come l’Argentina entro fine anno. Renzi dice che “decido io” le riforme, non Draghi. Ma intende “Draghi dica a me che poi io riferisco agli italioti…“. Lavorare in questo Paese significa lottare ogni giorno per non aumentare i debiti. Siamo nel Paese dove bisogna avere per legge il commercialista, il fiscalista, il consulente, il pos, la carta di credito e bisogna dichiarare allo sportello bancario la provenienza dei 100 o 200 euro che si depositano sul conto. Da questo Paese, non soltanto quelli come De Benedetti, ma anche molti giovani e molti vecchi se ne vanno. I primi sono un’emorragia di Patria attiva e capace. I secondi spendono la pensione italiana in Tunisia. Qui sono rimasti Renzi, Madia, Pinotti, Boschi, Draghi, Merkel, Juncker e i cornuti come me, (ma non sono il solo) che non se ne vanno dall’Italia perché non possono. Guardi alla politica e parlano di abolire il Senato e di legge elettorale, senza nessun provvedimento che sburocratizzi il Paese, che dia limpidità alle regole, che sfoltisca le leggi inutili e metta in condizioni gli italiani di vivere dignitosamente. I parametri dell’Italia, ogni giorno vanno di male in peggio.

Ecco, sarebbe bello se i parlamentari a 5 stelle dessero un messaggio alla nazione chiaro, limpido e realista di ciò che può attendere in futuro gli italiani. Un Di Maio o un Morra che si facessero un’ospitata in prima serata per dare il quadro a tinte fosche imposto dalla Troika, sarebbe un segnale trasparente e onesto nei confronti degli elettori. Anche se fosse impopolare e non portasse voti al partito dei 5 stelle dire che l’aumento progressivo e inarrestabile del disagio e della disperazione portano a qualcosa che la politica rischia di non riuscire a controllare, sarebbe un contributo degno di una persona delle istituzioni. Come ci si può perdere in discussioni sterili sul Senato e sull’Italicum con una situazione economia e sociale disastrata come quella che abbiamo in Italia? 5 stelle battete un colpo, se ci siete (so che ci siete e che leggete). Non fatelo per me. Fatelo per l’Italia. Almeno voi.

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