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	<title>immigrazione Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Vicenza, quei morti stranieri sempre giustificati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2023 19:44:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A Vicenza un uomo scalzo, disarmato ed esagitato, riesce a beffare due carabinieri. A uno di loro sfila la pistola e inizia a sparare finché ferisce un vigile urbano mentre sopraggiunge in auto. Finché il secondo carabiniere crivella mortalmente l’individuo che è un marocchino di 28 anni senza precedenti, se non segnalato tempo fa come [&#8230;]</p>
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<p>A Vicenza un uomo scalzo, disarmato ed esagitato, riesce a beffare due carabinieri. A uno di loro sfila la pistola e inizia a sparare finché ferisce un vigile urbano mentre sopraggiunge in auto. Finché il secondo carabiniere crivella mortalmente l’individuo che è un marocchino di 28 anni senza precedenti, se non segnalato tempo fa come assuntore di sostanze stupefacenti. Quel che si sa dell’episodio viene dalla versione dei militari dell’Arma. Il taser in dotazione che doveva servire a neutralizzare l’esagitato non avrebbe funzionato. O se ha funzionato non avrebbe fatto effetto perché l’energumeno era troppo ubriaco. Così si apprende dai giornali.</p>
<p>Nel 2021 a Voghera un altro marocchino &#8211; disarmato &#8211; conosciuto in quanto mendicante talvolta ubriaco, padre di due bimbi, viene ucciso con un colpo di pistola al petto da Massimo Adriatici, leghista, assessore comunale alla sicurezza.<br />
Vari testimoni e alcune telecamere svelano che il politico ha seguito lo straniero fintantoché quest’ultimo &#8211; a seguito di una colluttazione &#8211; avrebbe spinto a terra Adriatici. Che in tutta risposta gli ha tirato un colpo fatale al petto.<br />
Il pm titolare dell’inchiesta. Lorenzo Valli, derubrica l’accusa di omicidio volontario, a omicidio colposo e alla fine, dopo una nottata intera ad ascoltare la sola versione di Adriatici, ecco il blando reato di eccesso colposo di legittima difesa.<br />
Per chi non lo sapesse,  Adriatici, prima di fare l’assessore era stato avvocato e poliziotto, quindi in procura a Pavia conosceva tutti. Tant’è che i familiari della vittima hanno chiesto che il processo venga trasferito da Pavia per incompatibilità ambientale. </p>
<p>Al di là dell’esito dei procedimenti la valutazione da fare è la seguente: due casi di cronaca su due vedono protagonisti due agenti lucidi e armati che ammazzano due stranieri non lucidi e disarmati. I giornalisti – nelle cronache – evidenziano sempre la posizione delle vittime, descritte come matti, esagitati, ubriachi, fuori di testa, con tono giustificazionista nei confronti degli agenti.<br />
Ma se andiamo a vedere bene, a Vicenza siamo di fronte a un carabiniere quantomeno incapace, per non dire di peggio. Perché dovrebbe essere addestrato a difendersi e invece si lascia sfilare la pistola con i colpi in canna da uno straniero, ubriaco e scalzo. Se non si fosse fatto sfilare la pistola, quel poveraccio sarebbe ancora vivo e il vigile non si troverebbe ferito in ospedale.</p>
<p>Invece a Voghera, l’assessore che gira col colpo in canna in tasca, non induce nessun giornalista a evidenziare l’anomalia e il pericolo che può costituire. Soprattutto se si occupa proprio di sicurezza. Ci fosse stato un giornalista a chiedere perché giri col colpo in canna!</p>
<p>Alla fine, i giornalisti non mettono mai in discussione gli agenti perché sono i confidenti delle operazioni sul territorio che servono a riempire di titoloni il giornale locale. Però, questo modo di fare informazione, a suo modo, influenza l’opinione pubblica che tende ad appoggiare e a giustificare queste azioni armate.<br />
Un grosso sbaglio che ci fa perdere di vista come chi fa il tutore dell’ordine deve rispondere doppiamente delle proprie azioni, perché ci va di mezzo la vita dei cittadini.<br />
Anche i politici e i personaggi noti tacciono. Fingono di niente.<br />
Ecco, mi vien da dire che forse l’unica sfortuna dei due morti è stata quella di non essere uomini, e non orsi.</p>
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		<title>La barzelletta della sostituzione etnica di Lollobrigida</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2023 22:29:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il ministro Lollobrigida paventa il pericolo della “sostituzione etnica”. Ecco l’ultima barzelletta che serve a spostare l’attenzione sulle promesse mancate che questo governo ogni giorno si ritrova a dover nascondere. Sia ben inteso. Lo può fare perché tanto l’opposizione lo segue. Elly Schlein è la perfetta utile idiota in questo giochino delle finte parti. Per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/4Jro-RAd-wQ" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il ministro Lollobrigida paventa il pericolo della “sostituzione etnica”. Ecco l’ultima barzelletta che serve a spostare l’attenzione sulle promesse mancate che questo governo ogni giorno si ritrova a dover nascondere. Sia ben inteso. Lo può fare perché tanto l’opposizione lo segue. Elly Schlein è la perfetta utile idiota in questo giochino delle finte parti. Per non dire di Conte, che non è pervenuto. Vengo al dunque.</p>
<p>L’immigrazione da record verso l’Italia che si sta verificando in questi mesi, è il frutto dell’incapacità non di solo questo governo, ma anche dei precedenti, di fronteggiare problemi che vanno oltre la semplice e comoda questione razziale. Questione che in Europa non esiste visto che gli immigrati sono sempre stati accolti, e mi pare che la gran parte si sia integrata in pacifica convivenza.</p>
<p>Ebbene, il ministro dell’Interno della Tunisia – intervistato di recente da Repubblica – ha fatto capire che il suo governo farà qualcosa contro le partenze dei barconi se l’Italia finanzierà la Tunisia con almeno un miliardo e mezzo di euro, come è già stato fatto con i 5 o 6 miliardi in passato promessi alla Libia per costruire infrastrutture tipo le autostrade. Parliamo dei tempi di Berlusconi e di Gianni Letta.</p>
<p>Ma, vedete, quando parliamo di immigrazione dall’Africa, parliamo di uno sterminato continente dove la crescita della popolazione è esponenziale e continua. Parliamo di un continente sfruttato dall’Occidente che non offre prospettive alla gente locale. Vi faccio un esempio. Il governo nigeriano ha fatto ricorso in Cassazione in Italia per chiedere un risarcimento civile dopo che un giudice a Milano ha assolto i vertici di Eni e di Shell dall’accusa di corruzione, benché abbiano pagato oltre un miliardo di euro in tangenti ai politici nigeriani per avere accesso alle piattaforme petrolifere.</p>
<p>Tangenti pagate, per le quali il ricorso in Appello da parte della Procura non c’è stato forse perché è impossibile imputare di corruzione i politici in Nigeria. Ebbene in Nigeria vivono 230 milioni di persone gravate dalla carestia.</p>
<p>Lì c’è lo zampino di aziende occidentali, tra cui l’italianissima Eni che sfrutta i giacimenti dei quali la gente locale non trae nessun vantaggio. Ecco perché scappano in Europa. Scappano perché l’Africa è tutta così. E’ rimasta una colonia sfruttata dai paesi avanzati che costringe i giovani ad andarsene.</p>
<p>Bene, se aggiungiamo che in Europa non facciamo più figli, è normale pensare che il travaso di giovani dall’Africa sarà sempre più massiccio e inarrestabile. E allora, la polemica sulla supremazia bianca di Lollobrigida, capite che è una battuta da bar. Visto che in mancanza di giovani, l’immigrazione dà il suo apporto all’economia europea.</p>
<p>Il problema, semmai, è cercare di regolamentare gli ingressi e di limitarli solo perché in più si è, peggio si sta. E’ una questione di numeri. Per limitare gli ingressi bisogna rivedere i trattati europei, tra cui quello di Dublino come ha ricordato Mattarella nella sua visita in Ungheria.</p>
<p>Rivedere i trattati significa coinvolgere l’Europa, che come sapete, se ne sbatte dell’Italia e degli immigrati che arrivano sulle nostre coste. Quindi il governo Meloni, che ai tempi di Conte lo accusava di non controllare le coste, è l’ennesimo inutile contro questo fenomeno degli arrivi.</p>
<p>Le Ong hanno i loro interessi a cercare i barconi, e gli scafisti hanno i complici in Italia che fanno dell’immigrazione un pozzo di affari senza fondo.<br />
Il problema immigrazione è talmente complesso che né Meloni né Schlein hanno la statura e la capacità di affrontare.<br />
Preferiscono buttarla in caciara e intanto la politica italiana vive di chiacchiere.</p>
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		<title>Roma, l&#8217;amarezza del grillino: criticavamo il Pd&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2019 02:07:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Quando ero ancora un attivista ce la prendevamo col Pd accusandoli di tutto. Devo riconoscere oggi che qui è come svuotare il mare con un secchiello. Faccio prima a dire quali problemi non ho. Perché è uno solo. Il traffico della Movida. Per il resto, abbiamo tutto. Spaccio? Ce l’ho. Prostituzione? Eccoci. Rifiuti? Non ne [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Quando ero ancora un attivista ce la prendevamo col Pd accusandoli di tutto. Devo riconoscere oggi che qui è come svuotare il mare con un secchiello. Faccio prima a dire quali problemi non ho. Perché è uno solo. Il traffico della Movida. Per il resto, abbiamo tutto. Spaccio? Ce l’ho. Prostituzione? Eccoci. Rifiuti? Non ne parliamo. Disoccupazione e abbandono scolastico? Primi a Roma</em>».</p>
<p>Roberto Romanella, (5 stelle),presidente della Municipalità di Torre Maura, Roma, teatro della guerriglia urbana innescata da Casapound contro un gruppo di Rom ospitati in un centro di accoglienza nell&#8217;ambito di un progetto finanziato dall&#8217;Unione europea per l&#8217;integrazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2019/04/04/roma-lamarezza-del-grillino-criticavamo-il-pd/">Roma, l&#8217;amarezza del grillino: criticavamo il Pd&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Hunziker l&#8217;immigrata &#8220;in Ramazzotti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2019 21:17:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Anche io sono un’immigrata, ho chiesto il permesso di soggiorno quando sono arrivata in Italia e sono diventata cittadina italiana solo col matrimonio con Eros. Anni fa non c’erano accordi bilaterali tra Italia e Svizzera e ho dovuto riniziare da capo gli studi». Michelle Hunziker.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2019/02/20/hunziker-limmigrata-in-ramazzotti/">Hunziker l&#8217;immigrata &#8220;in Ramazzotti&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Anche io sono un’immigrata, ho chiesto il permesso di soggiorno quando sono arrivata in Italia e sono diventata cittadina italiana solo col matrimonio con Eros. Anni fa non c’erano accordi bilaterali tra Italia e Svizzera e ho dovuto riniziare da capo gli studi</em>».<br />
Michelle Hunziker.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2019/02/20/hunziker-limmigrata-in-ramazzotti/">Hunziker l&#8217;immigrata &#8220;in Ramazzotti&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>La campagna di Orlando sulla pelle dei migranti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2019 04:10:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando si oppone all&#8217;applicazione delle norme contenute nel Decreto Sicurezza fortemente &#8220;leghizzato&#8221; (decreto Salvini) e che prevede la non iscrizione all’anagrafe dei migranti alla scadenza del permesso di soggiorno. Condizione che priverebbe gli interessati di ogni diritto elementare, anche quello di ricevere cure in ospedale. Orlando, disobbedendo a una legge [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/01/LEOLUCA-ORLANDO-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15026" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/01/LEOLUCA-ORLANDO-1-490x314.jpg" alt="" width="490" height="314" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/01/LEOLUCA-ORLANDO-1-490x314.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/01/LEOLUCA-ORLANDO-1.jpg 690w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando si oppone all&#8217;applicazione delle norme contenute nel Decreto Sicurezza fortemente &#8220;leghizzato&#8221; (decreto Salvini) e che prevede la non iscrizione all’anagrafe dei migranti alla scadenza del permesso di soggiorno. Condizione che priverebbe gli interessati di ogni diritto elementare, anche quello di ricevere cure in ospedale. Orlando, disobbedendo a una legge in vigore, rischierebbe un&#8217;indagine di abuso d&#8217;ufficio e revoca del mandato. Allo stesso tempo, la Legge potrebbe finire all&#8217;esame della Corte costituzionale. Un modo per capire davvero se il Decreto Salvini cozza contro l&#8217;articolo 10 della Costituzione che garantisce sempre, oltre al diritto di Asilo, anche «<em>l’effettivo esercizio delle libertà democratiche</em>» estese agli stranieri.</p>
<p>Il sindaco di Palermo non è il solo a voler disobbedire al Decreto Salvini. C&#8217;è anche Luigi De Magistris, sindaco di Napoli al secondo mandato. Parliamo di due figure che ormai dieci anni fa rappresentavano la rivoluzione arancione, quella nata su una delle tante crisi della Sinistra e del Pd. Parliamo di due sindaci in cerca di orizzonti politici che vanno ben oltre il localismo cittadino. Parliamo di sindaci che sulla pelle dei migranti fanno campagna elettorale con lo scudo del razzismo e della discriminazione. Sarà. Rimane il fatto che i passeggeri senza biglietto sul treno, e in perenne fuga negli ultimi vagoni sono sempre e soltanto neri.</p>
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		<title>L&#8217;ipocrisia del Natale giallo-verde</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2018 15:06:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[presepe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La definirei azzeccata l&#8217;idea natalizia della Casa della carità di Milano, che nella sua vetrina ha esposto un presepe con Gesù bambino a bordo di un gommone. Azzeccata perché l&#8217;immagine ha scatenato le ire della destra meneghina, che sente il dito nella propria piaga dell&#8217;ipocrisia. Azzeccata per il suo valore simbolico, da cui traspare lo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/12/presepe-casa-della-carità.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-14948" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/12/presepe-casa-della-carità-490x276.jpg" alt="" width="490" height="276" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/12/presepe-casa-della-carità-490x276.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/12/presepe-casa-della-carità.jpg 560w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>La definirei azzeccata l&#8217;idea natalizia della Casa della carità di Milano, che nella sua vetrina ha esposto un presepe con Gesù bambino a bordo di un gommone. Azzeccata perché l&#8217;immagine ha scatenato le ire della destra meneghina, che sente il dito nella propria piaga dell&#8217;ipocrisia. Azzeccata per il suo valore simbolico, da cui traspare lo stridente contrasto del Natale come simbolo e valore di carità cristiana, associato al fenomeno sempre attuale dell&#8217;immigrazione. &#8220;<em>Per loro non c&#8217;era posto</em>&#8221; è un paragrafo ripreso dal Vangelo secondo Luca. Il governo dei valori e del cambiamento, che col suo decreto sicurezza complica la vita ai migranti creandone di nuovi illegali tra quelli già presenti in Italia, è quello grillino-leghista: il primo è il partito francescano. Si deve infatti a San Francesco d&#8217;Assisi l&#8217;invenzione del presepe con le prime raffigurazioni di Greppio (Rieti). Il secondo è il partito che dice di difendere l&#8217;identità cristiana, quello dei crocifissi a scuola e contro le moschee. Insomma, quello che del Cristianesimo difende i valori di pancia e a buon mercato, ma poi nei fatti cerca di escludere gli stranieri. Maria e Giuseppe erano migranti in cerca di un luogo dove dare alla luce Gesù, ma che nessuno ospitava. Gesù nacque in una grotta di fortuna a Betlemme. Tornando a noi, qui non si vuol dare un giudizio politico o morale sulle scelte politiche di chi governa. L&#8217;immigrazione va regolamentata, non per ragioni razziali, ma per non creare altri danni all&#8217;economia nostrana di chi paga le tasse, di chi è disoccupato perché far lavorare l&#8217;immigrato costa meno eccetera. Dobbiamo però ricordare che dove c&#8217;è un nero che spaccia, c&#8217;è un bianco che consuma. Dove c&#8217;è un nero sfruttato, c&#8217;è un bianco che guadagna. Quindi, la politica nostrana che sbarra i flussi migratori, agli occhi di un cristiano commette peccato. Rifiuta il fratello e rinnega la solidarietà. La politica dovrebbe scavare più a fondo sul problema dell&#8217;immigrazione. Dovrebbe creare le condizioni affinché la presenza dello Stato sia garanzia di legalità e di uguaglianza. Non uno spacciatore di decreti-spot. Ecco che quell&#8217;immagine alla Casa della carità ci sta tutta. Siamo all&#8217;ennesimo Natale dell&#8217;ipocrisia.</p>
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		<title>Migranti, l&#8217;equivoco uguaglianza-tolleranza della sinistra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2018 04:06:31 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/07/accoglienza-solidarietà.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-14877" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/07/accoglienza-solidarietà-490x255.jpg" alt="" width="490" height="255" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/07/accoglienza-solidarietà-490x255.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/07/accoglienza-solidarietà.jpg 771w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>La sinistra è sempre più invisa dai cittadini perché professa uguaglianza senza averla fatta applicare quando governava. Uguaglianza significa parità di condizioni. Tolleranza significa (anche) offrire un&#8217;opportunità. Cinesi, cingalesi e nordafricani sono tollerati da anni con attività commerciali (tipo i parrucchieri e i kebab), svolte in Italia in condizioni proibite agli italiani in tema di norme di igiene, sicurezza e tasse. Dunque disuguali. Idem per ciò che riguarda la condizione di un imprenditore italiano rispetto a uno straniero. Uguali solo in apparenza, disuguali nei fatti grazie alla politica (nazionale e locale), che con la tolleranza diventata lassismo, ha contribuito a generare un senso di ingiustizia tra gli italiani e a danneggiare la nostra economia in favore di quella spesso sommersa degli stranieri. Non solo per le attività commerciali, ma anche per le attività artigianali (basti pensare ai muratori e agli imbianchini tutti &#8220;di loro&#8221; grazie alla concorrenza sleale).</p>
<p>Dunque, se in Italia si stanno verificando preoccupanti episodi di violenza ai danni di immigrati, la colpa non è del &#8220;clima politico&#8221; di Salvini e dei Cinque Stelle strillato da giornali come Repubblica. La colpa è proprio della disuguaglianza di condizioni tra italiani e stranieri creata dagli ultimi governi. Non solo di sinistra, ma anche di destra, quella che ha governato con Berlusconi (Lega compresa).</p>
<p>Perciò mentre la sinistra continua a perdere punti con figure come Emma Bonino che straparla di solidarietà e tolleranza dei migranti, la Lega di Salvini s’intesta la chiusura dei porti e il sovranismo coronando il senso della sua esistenza: contrastare gli invasori “parassiti” dell’economia nostrana che la Lega stessa ha tollerato e assecondato per lustri quando governava con Berlusconi. Col sorprendente risultato di riscuotere consensi e crescere nei sondaggi.</p>
<p>Ora, mettere in ordine uguaglianza e tolleranza significa applicare regole certe per tutti. Bene, dunque, che questo governo giallo-verde difenda i confini nazionali e contrasti le disuguaglianze. Si creino le condizioni affinché tutti possano operare e contribuire all&#8217;economia alle stesse condizioni. Così quando l&#8217;uguaglianza sarà papabile e tangibile, anche la tolleranza potrà tornare ad essere un tema politico per le opposizioni.</p>
<p>Ora no. Ora, ogni volta che la sinistra apre bocca perde solo punti.</p>
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		<title>Profughi in tutti i Comuni, decide Alfano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2016 23:06:51 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/09/migranti.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-14541" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/09/migranti-490x319.jpg" alt="migranti" width="490" height="319" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/09/migranti-490x319.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/09/migranti.jpg 644w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>Il governo Renzi lo chiama &#8220;Piano nazionale di accoglienza&#8221;. In realtà estende l&#8217;obbligo ai piccoli comuni di ospitare e dare alloggio ai profughi che attraversano il Mediterraneo con i barconi. Gente non censita, senza documenti, in qualche caso malata di patologie che in Italia e in Europa avevamo debellato da decenni come la tubercolosi. Con questa bozza che i Comuni dovranno firmare presto, il governo Renzi si arrende del tutto all&#8217;invasione dei poveri del mondo dando colpa all&#8217;Europa e alle norme che ne accompagnano i Trattati in tema di diritti umanitari. In soldoni, significa che dalle sole città metropolitane finora ospitanti, si aggiungono due gruppi di Comuni che dovranno mettere a disposizione palestre, scuole o altri edifici pubblici (e magari privati): quelli fino a 2 mila abitanti e quelli con oltre 2 mila abitanti. Cinque profughi ogni mille abitanti per i primi, 2,5 profughi ogni mille abitanti per i secondi perché le metropoli ne hanno già tanti, (ospiteranno 1,5 profughi ogni mille abitanti).</p>
<p>Il &#8220;premio&#8221; messo in palio dal ministro Alfano per i Comuni ospitanti (obbligati) è &#8220;da urlo&#8221;: deroga al blocco delle assunzioni, accesso all&#8217;ambitissimo Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo gestito dal Viminale con annesso permesso di sforare il patto di stabilità, e la bellezza di mezzo euro al giorno di sostegno per ogni profugo. Sai che spasso! Li chiamano &#8220;incentivi&#8221;. Alfano ha deciso tutto assieme al presidente dell&#8217;Anci Piero Fassino, al capo della Polizia Franco Gabrielli e al capo del Dipartimento libertà civili e immigrazione Mario Morcone in risposta alla lettera che il sindaco di Milano Beppe Sala ha scritto a Repubblica, in cui parla di città al collasso e chiede «un&#8217;equa distribuzione sul territorio dei profughi».</p>
<p>Fino a ieri, nel solo 2016, sulle nostre coste sono sbarcati oltre 130 mila profughi e appena due scafisti arrestati. Nei lager chiamati &#8220;centri di accoglienza&#8221; ci sono 160 mila profughi, (erano 103 mila a inizio anno). Ventimiglia è da tempo diventata la Lampedusa della Liguria e nelle città è ormai normale imbattersi in gruppi di stranieri che bivaccano nei parchi e sotto i ponti.</p>
<p>Di contro, non ci sono piani a lungo termine come i rimpatri di massa, caccia capillare agli scafisti, e soprattutto non sono previsti blocchi al commercio di armi con l&#8217;Africa. La cosiddetta &#8220;contaminazione&#8221; culturale a cui siamo sottoposti è una silente invasione di poveri con la complicità di uno Stato sotto scacco dei banchieri tedeschi e degli Stati Uniti. Un governo di buffoni che col pretesto dell&#8217;accoglienza alimenta l&#8217;abbassamento dello standard della qualità della nostra vita, ci espone a maggiori rischi di disoccupazione, ci toglie sicurezza, benessere e ci espone pure alle malattie. Lo chiamano &#8220;Piano nazionale di accoglienza&#8221;, si traduce con &#8220;Piano nazionale di macelleria sociale&#8221;.</p>
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		<title>Migranti in Ue, Mogherini non cita l&#8217;Ungheria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 03:43:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Il fenomeno migratorio non è solo europeo. Anzi, i flussi all&#8217;esterno delle nostre frontiere sono ben maggiori di quelli che investono la Ue. Va gestito. Non dico che va fermato, perché nessuno può illudersi di fermare questo mare di gente disperata. Tuttavia si può gestire e si deve gestire da europei, non da tedeschi, o [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Il fenomeno migratorio non è solo europeo. Anzi, i flussi all&#8217;esterno delle nostre frontiere sono ben maggiori di quelli che investono la Ue. Va gestito. Non dico che va fermato, perché nessuno può illudersi di fermare questo mare di gente disperata. Tuttavia si può gestire e si deve gestire da europei, non da tedeschi, o da italiani, o da francesi. Oggi è chiaro che nessun Paese, dalla Grecia alla Germania, è in grado di far fronte al fenomeno con le sue sole forze. l&#8217;Europa è non solo necessaria, ma indispensabile: questa è la lezione che stiamo imparando</em>». Federica Mogherini, vicepresidente della Commissione europea e Alto rappresentante per la politica estera Ue.</p>
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		<title>Profughi, l&#8217;utopia globale</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2015 06:02:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Abbiamo perso l&#8217;utopia che si accetti l’universalità delle merci, degli scambi, degli spostamenti di persone e capitali ma non si accetti l’universalità dello stato di diritto. Il mercato diventa sempre più globale, ma la democrazia resta locale. Abbiamo perso l’utopia dell’universalismo, al punto che parlare di un governo mondiale è percepito come un orrore cospirazionista, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Abbiamo perso l&#8217;utopia che si accetti l’universalità delle merci, degli scambi, degli spostamenti di persone e capitali ma non si accetti l’universalità dello stato di diritto. Il mercato diventa sempre più globale, ma la democrazia resta locale. Abbiamo perso l’utopia dell’universalismo, al punto che parlare di un governo mondiale è percepito come un orrore cospirazionista, mentre, in realtà, o ci sarà un governo mondiale o ci sarà il caos: bisogna prenderne atto. E se in Europa non siamo capaci di instaurare un governo di proporzioni adeguate al nostro mercato, il mercato ci travolgerà</em>». Jacques Attali, economista e docente.</p>
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		<title>Stop clandestini in Germania, stiano in Italia e Grecia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 06:09:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Dobbiamo stabilire molto prima chi può ottenere asilo in Europa. In realtà, è troppo tardi per farlo al confine austro-germanico. È ora che la Ue apra i centri di registrazione dei profughi progettati al confine greco e in Italia. È lì che deve essere fatta la valutazione e lo smistamento». Sigmar Gabriel, vicecancelliere tedesco.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Dobbiamo stabilire molto prima chi può ottenere asilo in Europa. In realtà, è troppo tardi per farlo al confine austro-germanico. È ora che la Ue apra i centri di registrazione dei profughi progettati al confine greco e in Italia. È lì che deve essere fatta la valutazione e lo smistamento</em>». Sigmar Gabriel, vicecancelliere tedesco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/09/14/stop-clandestini-in-germania-stiano-in-italia-e-grecia/">Stop clandestini in Germania, stiano in Italia e Grecia</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Migranti, ecco il clandestino di Palazzo Chigi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2015 05:39:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Se non siete d’accordo con 40 mila migranti non siete degni di chiamarvi Europa. Se questa è la vostra idea di Europa tenetevela pure: o c’è solidarietà o non fateci perdere tempo». Matteo Renzi al summit europeo sulla ripartizione obbligatoria dei migranti nella Ue.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Se non siete d’accordo con 40 mila migranti non siete degni di chiamarvi Europa. Se questa è la vostra idea di Europa tenetevela pure: o c’è solidarietà o non fateci perdere tempo</em>». Matteo Renzi al summit europeo sulla ripartizione obbligatoria dei migranti nella Ue.</p>
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		<title>Migranti, la proposta del ministro libico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2015 07:43:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Contro l&#8217;esodo dei migranti dalle nostre coste libiche propongo all&#8217;Europa di collaborare così: ritorno in Libia delle organizzazioni umanitarie, creazione di una commissione libica-europea, collaborazione con Frontex, recupero dell’accordo Italia-Libia contro l’immigrazione illegale del 2009. Non c’è ragione per non collaborare». Muhammad El Ghirani, ministro degli Esteri del governo di Tripoli, (la comunità internazionale riconosce [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Contro l&#8217;esodo dei migranti dalle nostre coste libiche propongo all&#8217;Europa di collaborare così: ritorno in Libia delle organizzazioni umanitarie, creazione di una commissione libica-europea, collaborazione con Frontex, recupero dell’accordo Italia-Libia contro l’immigrazione illegale del 2009. Non c’è ragione per non collaborare</em>». Muhammad El Ghirani, ministro degli Esteri del governo di Tripoli, (la comunità internazionale riconosce il governo di Tobruk).</p>
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		<title>Jacopo Berti e i grillini &#8220;contagiati&#8221; da Salvini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2015 05:46:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ho letto l’analisi della Demos su Repubblica: il 71% degli elettori del M5S vuole la chiusura dei campi rom, a fronte dell’84% tra chi vota Lega Nord. È un tema su cui obiettivamente c’è vicinanza tra noi e il Carroccio&#8220;. Jacoppo Berti, M5s Veneto, nel dirsi disponibile a presiedere l&#8217;assemblea regionale veneta del governatore leghista [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Ho letto l’analisi della Demos su Repubblica: il 71% degli elettori del M5S vuole la chiusura dei campi rom, a fronte dell’84% tra chi vota Lega Nord. È un tema su cui obiettivamente c’è vicinanza tra noi e il Carroccio</em>&#8220;. Jacoppo Berti, M5s Veneto, nel dirsi disponibile a presiedere l&#8217;assemblea regionale veneta del governatore leghista Luca Zaia.</p>
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		<title>Profughi, Italia blindata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2015 06:52:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I profughi arrivano a sciami, tutti in Italia. Penetrano come api nelle arnie, da tutti i lati: soprattutto da sud e da est. Quelli a ovest non riescono a varcare il confine perché la Francia si è blindata. Ha sospeso il trattato di Schengen perché quel trattato si rispetta soltanto quando fa comodo. Udine e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13885" aria-describedby="caption-attachment-13885" style="width: 490px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/06/profughi-in-stazione-centrale.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-13885" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/06/profughi-in-stazione-centrale-490x307.jpg" alt="PROFUGHI DORMONO IN STAZIONE CENTRALE E PIAZZA DUCA D AOSTA, IMMIGRATI BIVACCANO (DAVIDE SALERNO, MILANO - 2015-06-12) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate" width="490" height="307" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/06/profughi-in-stazione-centrale-490x307.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/06/profughi-in-stazione-centrale.jpg 738w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13885" class="wp-caption-text">PROFUGHI DORMONO IN STAZIONE CENTRALE E PIAZZA DUCA D AOSTA, IMMIGRATI BIVACCANO (DAVIDE SALERNO, MILANO &#8211; 2015-06-12) p.s. la foto e&#8217; utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e&#8217; stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate</figcaption></figure>
<p>I profughi arrivano a sciami, tutti in Italia. Penetrano come api nelle arnie, da tutti i lati: soprattutto da sud e da est. Quelli a ovest non riescono a varcare il confine perché la Francia si è blindata. Ha sospeso il trattato di Schengen perché quel trattato si rispetta soltanto quando fa comodo. Udine e Gorizia si stanno trasformando in enormi campi d&#8217;accoglienza lungo le strade e nelle stazioni. La governatrice del Pd Debora Serracchiani è felicissima perché lei in Friuli non c&#8217;è mai. Tocca ai cittadini friulani dare accoglienza. I disperati ce li &#8220;caca&#8221; la civilissima ed europeissima &#8216;Austria attraverso Tarvisio, facendo finta di nulla. Accoglienza free anche a Milano. Ormai la stazione centrale è un enorme suq multirazziale di gente accampata. Alfano è un gran ministro dell&#8217;Interno. Sta facendo un gran lavoro: blinda i suoi quattro leccaculi di partito dai processi e dalle patrie galere e ordina ai prefetti di mobilitare i sindaci con intervistone sui giornali locali in cui dicono che &#8220;<em>dobbiamo agire con responsabilità</em>&#8220;. Alfano deve far digerire le quote obbligatorie (&#8220;<em>ce le impone l&#8217;Europa&#8221;</em>) di disperati da stipare nelle caserme, nelle palestre scolastiche ben sapendo che poi quella gente finirà per strada a mendicare in attesa di un certificato di indigenza che gli permetta di usufruire delle mense sociali gratis. Mentre scrivo apprendo dalle agenzie che si sono già perse le tracce di almeno 50 mila profughi. Avranno certamente aperto partita Iva e si saranno sistemati in qualche residence. Non a caso Renzi invoca gli italiani di non avere paura dell&#8217;invasione perché tanto non serve. Più caos e disagi ci sono in giro, più il Pd spera di passare inosservato da mafia capitale e dalle nomine nelle grandi partecipate dello Stato che fruttano soldi, prebende e ricchezza ai soliti papponi che tifano per il solito Pd. Cacciare questa invasione si passa per razzisti. Meglio dire che è bene accogliere tutto il mondo qui. Ben venuti in Italia. L&#8217;Europa ci ha blindato.</p>
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		<title>Profughi, Zaia conia il verbo dei migranti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2015 05:52:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Renzi vuole africanizzare l&#8217;Italia&#8220;. Luca Zaia, Lega nord, governatore (rieletto) del Veneto a proposito dell&#8217;emergenza profughi (che tutti chiamano migranti).</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Renzi vuole africanizzare l&#8217;Italia</em>&#8220;. Luca Zaia, Lega nord, governatore (rieletto) del Veneto a proposito dell&#8217;emergenza profughi (che tutti chiamano migranti).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/06/13/profughi-zaia-conia-il-verbo-dei-migranti/">Profughi, Zaia conia il verbo dei migranti</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Salvini: &#8220;M5s sui migranti come la sinistra&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2015 13:36:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[elezioni regionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Il problema è che il M5S regge dal punto di vista elettorale, forse, ma non vuole governare. E sul tema dell’immigrazione, restano saldamente a sinistra. No, anche qui mi pare che gli italiani abbiano deciso che il programma alternativo a Renzi è quello della Lega». Matteo Salvini, trionfatore delle elezioni regionali 2015.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Il problema è che il M5S regge dal punto di vista elettorale, forse, ma non vuole governare. E sul tema dell’immigrazione, restano saldamente a sinistra. No, anche qui mi pare che gli italiani abbiano deciso che il programma alternativo a Renzi è quello della Lega</em>». Matteo Salvini, trionfatore delle elezioni regionali 2015.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/06/03/salvini-m5s-sui-migranti-come-la-sinistra/">Salvini: &#8220;M5s sui migranti come la sinistra&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Dedicato agli stolti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2014 13:37:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo post lo dedico a quegli stolti che mi accusano di difendere in tivù gl&#8217;immigrati delinquenti e clandestini a discapito degli italiani. Assodato che senza più reato di clandestinità, di clandestini in Italia non ce ne sono formalmente più, chiarisco che: nel (fu) Bel Paese l&#8217;allarme sicurezza esiste ed è crescente soprattutto per la presenza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/10/stolto.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-13200" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/10/stolto.jpg" alt="stolto" width="163" height="207" /></a></p>
<p>Questo post lo dedico a quegli stolti che mi accusano di difendere in tivù gl&#8217;immigrati delinquenti e clandestini a discapito degli italiani. Assodato che senza più reato di clandestinità, di clandestini in Italia non ce ne sono formalmente più, chiarisco che:<br />
nel (fu) Bel Paese l&#8217;allarme sicurezza esiste ed è crescente soprattutto per la presenza di stranieri randagi che, oltre a non avere nulla da perdere, hanno anche la certezza di delinquere pressoché liberi e impuniti. Lo dicono chiaro i dati dell&#8217;Istat. Le rapine sono passate da 35.000 nel 2010 a 44.000 nel 2014, 12o al giorno con un sensibile incremento di quelle per strada. Gli scippi denunciati nel 2010 furono 14.000. Nel 2013 sono saliti a 21.000, il 50% in più. I borseggi sono passati da 113.000 nel 2009 a 165.000 nel 2013, di cui il 63% attribuiti a stranieri. I furti in casa nel 2010 furono 149.000, nel 2013 sono schizzati a 246.000 (+65%, di cui 54% attribuiti a stranieri). I dati parziali del 2014 dicono che soltanto per le rapine siamo già a 10.000 più rispetto all&#8217;anno scorso. Numeri preoccupanti che ci dicono come la povertà e la disperazione alimentati dalla crisi economica, generino pericolo in un clima da Far West e sopraffazione. Sia da parte di stranieri che da parte di italiani.</p>
<p>Poiché questa situazione non è sorta dalla sera alla mattina, ma è cresciuta nella sua emergenza col tempo, occorre dire anche le cause e i motivi. Le cause sono da attribuire ai governi degli ultimi 15 anni. Di destra e di sinistra, che col progressivo smantellamento dell&#8217;efficienza della giustizia, personale male organizzato o in sotto organico assieme leggi inefficienti o inapplicabili, hanno favorito il dilagare dell&#8217;immigrazione incontrollata e anche delinquenziale, di fatto gestita da associazioni di volontariato sparse per l&#8217;Italia. Gli unici provvedimenti adottati dai governi per provare a contrastare l&#8217;immigrazione e la delinquenza costituita perlopiù da reati predatori, sono stati l&#8217;indulto varato dal governo Prodi nel 2006, che ha svuotato le carceri e due leggi dei governi Berlusconi: la Bossi-Fini, concepita apposta per essere disattesa, e il &#8220;pacchetto sicurezza&#8221; varato nel 2009 all&#8217;epoca del ministro dell&#8217;Interno Maroni. Pacchetto che tenne banco per mesi sui giornali anche grazie a sceneggiate tipo quella del digiuno dei valdesi (compreso quello del senatore berlusconiano Malan che non si è mai capito perché votò a favore), salvo poi rivelarsi un becero strumento di propaganda di regime, in contrasto con i dettami della Costituzione, tanto da essere smontato pezzo pezzo da una serie di sentenze della Consulta che ha limitato i poteri dei sindaci sbizzaritisi con ordinanze razziste e discriminatorie.</p>
<p>Nessun effetto contro i cosiddetti matrimoni combinati (legittimi secondo dalla Corte costituzionale quelli tra il vecchietto e la badante russa), e nessuna punizione all&#8217;immigrato che in estremo stato di indigenza non rispetta l&#8217;ordine del questore di andarsene. Dal codicillo sul foglio di via alle prostitute, fino all&#8217;emendamento D&#8217;Alia per censurare la libera informazione su Internet, passando per l&#8217;emendamento blocca processi a Berlusconi ritirato in cambio del lodo alfano, ci hanno distratto con i medici sceriffi che dovevano denunciare i clandestini medicati in ospedale, senza contare i 6 mila tunisini indagati a Lampedusa per clandestinità dalla procura di Agrigento. In realtà, il pacchetto sicurezza avrebbe potuto funzionare se si fosse investito sui piani di rimpatrio degli immigrati senza documenti e senza lavoro, se si fosse rafforzato il ruolo della magistratura, se si fossero inasprite le regole e le leggi su aggressioni, rapine e furti, e se si fosse ottimizzato l&#8217;impiego delle forze dell&#8217;ordine in pattugliamento del territorio. E invece, anche i giudici si sono trovati impantanati in un pacchetto tanto sgangherato da generare caos e provvedimenti inapplicati: come quelle 500 archiviazioni chieste dai pm perché rifiutate dai giudici di pace impossibilitati a giudicare una persona nel suo stato di irregolare, che nel frattempo diventava introvabile. O per quei giudici che, emessa la sentenza di allontanamento dello straniero, non c&#8217;era uno Stato che avesse provveduto a organizzare il rimpatrio, costoso e complicato perché nel frattempo le questure non davano l&#8217;ok. Gli unici &#8220;clandestini&#8221; perseguiti che hanno riempito in sovrannumero le patrie galere, hanno avuto condanne per altri reati. Non in quanto clandestini.</p>
<p>Poiché il governo Letta  ha abolito il reato di clandestinità (anche grazie al voto dei 5 stelle), l&#8217;Italia, più di prima, è ritenuta terra di nessuno per tutti quei disperati che col pretesto di scappare dalle guerre raggiungono le nostre coste, per poi bivaccare nelle piazze delle nostre città nella totale assenza delle istituzioni. Di chi è la responsabilità di tutto questo, se non politica? Ecco, questo ho cercato di spiegare in estrema sintesi in tivù. Che è ben diverso dal dire che sono a favore degl&#8217;immigrati clandestini che delinquono. Peccato che gli stolti non capiranno nemmeno questo post.</p>
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		<title>Grillo blinda le frontiere</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2013/10/29/grillo-blinda-le-frontiere/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=grillo-blinda-le-frontiere</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2013 04:37:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Io personalmente sono a favore del reato di clandestinità». Beppe Grillo, 28 ottobre 2013.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Io personalmente sono a favore del reato di clandestinità</em>». Beppe Grillo, 28 ottobre 2013.</p>
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		<title>Profughi, leghisti &#8220;barriera&#8221; umana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 16:02:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>â€œNoi barriere alla frontieraâ€. Lo ha detto lâ€™europarlamentare leghista Mario Borghezio alla manifestazione che si é tenuta domenica alla dogana italo-francese di Ventimiglia per richiamare il governo di Sarkozy e lâ€™Europa a una maggiore collaborazione nel fronteggiare lâ€™emergenza profughi. Al presidio câ€™é stata anche qualche contestazione.</p>
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<p>â€œ<em>Noi barriere alla frontiera</em>â€. Lo ha detto lâ€™europarlamentare leghista Mario Borghezio alla manifestazione che si é tenuta domenica alla dogana italo-francese di Ventimiglia per richiamare il governo di Sarkozy e lâ€™Europa a una maggiore collaborazione nel fronteggiare lâ€™emergenza profughi. Al presidio câ€™é stata anche qualche contestazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/04/04/profughi-leghisti-barriera-umana/">Profughi, leghisti &#8220;barriera&#8221; umana</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Ventimiglia (Tunisia)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 17:11:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Reportage da Ventimiglia, alle prese col dramma di centinaia di disperati che dopo aver attraversato il Mediterraneo e l&#8217;Italia, vengono bloccati al confine con la Francia e rimandati indietro. Immagini del centro di accoglienza con l&#8217;intervista a Roberto Costato, responsabile della Croce Rossa locale e a Mauro Servalli del comitato antirazzista imperiese, oltre ai pareri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" width="495" height="307" src="http://www.youtube.com/embed/spbzAhaaqSk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Reportage da Ventimiglia, alle prese col dramma di centinaia di disperati che dopo aver attraversato il Mediterraneo e l&#8217;Italia, vengono bloccati al confine con la Francia e rimandati indietro. Immagini del centro di accoglienza con l&#8217;intervista a Roberto Costato, responsabile della Croce Rossa locale e a Mauro Servalli del comitato antirazzista imperiese, oltre ai pareri degli abitanti, dei commercianti e degli stessi tunisini, che hanno partecipato alla manifestazione organizzata nella piazza della stazione della cittadina ligure. </p>
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		<title>Fini e immigrazione a Telelombardia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 12:12:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[davide boni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Propongo un estratto della diretta televisiva cui ho partecipato assieme al presidente del consiglio regionale della Lombardia Davide Boni (Lega). I temi hanno variato tra il discorso di Fini e l&#8217;immigrazione regolare. Ho cercato di dare la mia versione dei fatti tenendo conto che gli argomenti e i tempi televisivi concessi subiscono la contrazione e le interruzioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/09/07/fini-e-immigrazione-a-telelombardia/">Fini e immigrazione a Telelombardia</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=tYak9D6NPaA" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5384" title="orario continuato davide boni" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/orario-continuato-davide-boni-300x169.jpg" alt="" width="510" height="287" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/orario-continuato-davide-boni-300x169.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/orario-continuato-davide-boni.jpg 639w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></a></p>
<p>Propongo un estratto della diretta televisiva cui ho partecipato assieme al presidente del consiglio regionale della Lombardia Davide Boni (Lega). I temi hanno variato tra il discorso di Fini e l&#8217;immigrazione regolare. Ho cercato di dare la mia versione dei fatti tenendo conto che gli argomenti e i tempi televisivi concessi subiscono la contrazione e le interruzioni dovute alla pubblicità  e all&#8217;intervento in diretta telefonica dei telespettatori. Una situazione ben diversa da quando conducevo tutto solo L&#8217;Espresso su Studio 1 ormai trasformata nella brutta copia in locale di Rete 4. Il problema vero durante questi dibattiti é fare entrare nel merito delle questioni poste i politici presenti in studio, abili nel dribblare le risposte per buttarla sempre in &#8220;risotto&#8221;. Pazienza. E&#8217; la legge delle tivù commerciali e delle trasmissioni che non si pongono l&#8217;obiettivo di stabilire una verità , ma semplicemente di parlare a ruota libera.</p>
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		<title>Maratona di Marengo, integrazione a remengo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 20:44:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Foto di Roberto Mandelli Non per amor di polemica. Solo per rigor di logica. Vorrei capire a che punto é degenerato il sistema Italia nella sua variante sportiva. Vorrei capire se le parole hanno ancora un significato prima di interpretarle e applicarle nei regolamenti delle attività  sociali e aggregative, quali la corsa. Una a caso: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/10/21/maratona-di-marengo-integrazione-a-remengo/">Maratona di Marengo, integrazione a remengo</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3132" title="daniele-martinelli" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/10/daniele-martinelli.jpg" alt="daniele-martinelli" width="268" height="400" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/10/daniele-martinelli.jpg 268w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/10/daniele-martinelli-201x300.jpg 201w" sizes="(max-width: 268px) 100vw, 268px" /><br />
<strong>Foto di Roberto Mandelli</strong></p>
<p>Non per amor di polemica. Solo per rigor di logica. Vorrei capire a che punto é degenerato il sistema Italia nella sua variante sportiva. Vorrei capire se le parole hanno ancora un significato prima di interpretarle e applicarle nei regolamenti delle attività  sociali e aggregative, quali la corsa. Una a caso: Marengo marathon, periferia di Alessandria. Ci vado invitato in qualità  di speaker della manifestazione. Le gare previste sono due, mezza maratona e maratona intera a partenza unica. Il migliaio di podisti corre sulle stesse strade di un percorso che a un certo punto si divide in due tracciati: uno che porta al traguardo dei 21 chilometri, un altro al traguardo dei 42. Due gare, due distanze, due classifiche, un solo traguardo.</p>
<p>Facile a dirsi, meno a farsi se c&#8217;é chi si impegna a rendere complicato ciò che di più semplice esiste nell&#8217;immediatezza di una classifica generale che incolonna nell&#8217;ordine gli atleti arrivati. Alla Marengo marathon le complicazioni si avvertono già  prima che arrivi il vincitore della mezza maratona, tal Khalid Ghallab. Mentre inizio a scaldare di annunci il traguardo per attirare il pubblico, il giudice fiduciario della Fidal Piemonte mi sussurra che quell&#8217;atleta nordafricano in testa alla mezza maratona non sarà  inserito in classifica. Quindi non avrà  diritto al premio del vincitore. Gli chiedo il motivo. Il giudice mi risponde che alla Marengo marathon, in quanto gara provinciale piemontese, non possono gareggiare atleti stranieri tesserati in società  non piemontesi.</p>
<p>Ghallab risulta infatti tesserato in una società  di Genova, che non é in Piemonte. Ma il tesserato, appunto, <strong>é straniero</strong>. Fosse stato italiano non ci sarebbero stati problemi. Infatti Giorgia Robaudo, pure lei tesserata a Genova, per la Fidal risulta prima donna e anche vincitrice della mezza maratona. La regolina, palesemente discriminatoria e dal sapore razzista, appare in un comma sepolto fra le paginette del regolamento Fidal che spunta da una tasca del giaccone del giudice. Un colpo d&#8217;occhio allo Statuto della Fidal ed ecco la contraddizione. La regolina contrasta col contenuto del primo articolo: &#8220;<em>Un&#8217;associazione senza fini di lucro che si ispira al principio di democrazia e di partecipazione di chiunque in condizioni d&#8217;<strong>uguaglianza</strong> e di pari opportunità  della pratica dell&#8217;atletica leggera</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;articolo parla appunto di democrazia (popolo sovrano) e non di burocrazia, ma soprattutto di uguaglianza, termine limpido che non dà  adito ad interpretazioni. A cominciare dalla nazionalità  o dal colore della pelle di chi corre. Tornando alla gara, pur senza comprendere, devo dare atto al giudice Fidal nel suo ruolo di garante del regolamento federale nazionale. Gli chiedo quale sia il criterio di spartizione fra gara provinciale, regionale, nazionale o internazionale. Il giudice mi risponde che é una questione di tariffe. Più l&#8217;organizzatore paga, più la federazione rilascia. Una pratica che sembra in totale contraddizione sempre con quel famigerato primo articolo dello Statuto della Fidal che recita &#8220;<em>associazione senza scopo di lucro</em>&#8220;.</p>
<p>Intanto Khalid Ghallab taglia il traguardo della mezza maratona a braccia alzate in 1h06&#8217;34&#8221;. Sorride nonostante sia visibilmente stanco. E&#8217; stato il più veloce di tutti. Infatti si piazza al primo posto ma non per i giudici Fidal, che registrano il tempo dell&#8217;atleta nordafricano considerandolo <strong>fuori classifica</strong>. In quanto straniero. Io in seduta stante continuo ad annunciarlo come vincitore e penso che eventuali squalifiche si comunicheranno al momento delle premiazioni. Nel frattempo piomba sul traguardo il secondo atleta, a distanza di 25 secondi: si chiama Tito Tiberti (Cover Mapei) società  piemontese, felice e contento. Una ragazza che si qualifica sua compagna di lì a poco si avvicina per chiedermi conferma del tempo cronometrico ottenuto. Io glielo comunico ufficiosamente mentre lei sorride divertita perché &#8220;<em>Tito si aggiudica i 350 euro in palio per il vincitore visto che il marocchino non é in regola</em>&#8221; (é straniero).</p>
<p>La frittata é pronta. E&#8217; l&#8217;amaro antipasto di una sequela di discussioni e di liti che faranno da passerella ai piedi del palco delle premiazioni più tardi. Davanti a quei bambini che la Fidal ha particolarmente a cuore nell&#8217;articolo 2 del suo Statuto, secondo il quale &#8220;<em>promuove, organizza, disciplina e diffonde la pratica dellâ€™atletica leggera in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi</em>&#8221; di una serie di comitati prima di dare spazio, nell&#8217;articolo 3, alla settorializzazione dei praticanti, e giù giù fino all&#8217;impervio bazar di regole e regoline che fanno a pugni con i fondamenti del suo Statuto. Talmente di <strong>stampo nazista</strong> quella sull&#8217;esclusione dalla classifica degli atleti stranieri tesserati fuori regione, che a Marengo, dopo l&#8217;epica battaglia napoleonica, anche la maratona edizione 2009 riserva un ulteriore botto. Fra gli uomini si impone in 2h25&#8242; Abdelhafid El Haclimi, marocchino che corre per l&#8217;atletica Imola, Emilia Romagna. E&#8217; uno straniero tesserato fuori dal Piemonte. I giudici Fidal, a mo&#8217; di fotocopia, convalidano la prestazione cronometrica dell&#8217;atleta nordafricano senza inserirlo in classifica. <strong>Non é italiano</strong>.</p>
<p>Il clima al traguardo si fa rovente e si impregna di imbarazzo, come quello di Albert Richter, il campione di ciclismo del periodo nazista che si era rifiutato di rompere il rapporto col suo allenatore ebreo Berliner. Gli sguardi sconcertati fra i presenti, me compreso, si incrociano come frecciate. Uno dei giudici, fra i più attempati, fiutando la mal parata ci bisbiglia che siccome il montepremi lo mette in palio l&#8217;organizzatore, spetta a quest&#8217;ultimo decidere chi premiare. A mente lucida l&#8217;escamotage assume i contorni della classica soluzione all&#8217;italiana che contravviene la regolina della Fidal. Che a sua volta contraddice i fondamenti del suo Statuto.</p>
<p>Quindi se la doppia negazione afferma l&#8217;organizzatore della Marengo marathon, Gianni Lonardo, può sorridere tranquillo e dire al giudice di &#8220;non preoccuparsi&#8221; che per le premiazioni si atterrà  alla classifica degli arrivati infischiandosene della classifica nazi-buro-federale: primo Khalid Ghallab, secondo Tito Tiberti, terzo Valerio Brignone. Il giudice si infervora e alle premiazioni scoppia la lite. Il poetico (per non dire patetico) Tito Tiberti, da buon esemplare di energumeno per i bimbi presenti, <strong>perde le staffe</strong>: sposta il podio dal palco e lo prende a calci. Rifiuta di ritirare i 200 euro riservati al secondo classificato mentre volano imprecazioni e accuse &#8220;<em>all&#8217;organizzazione di sinistra</em>&#8220;. La butta in politica ma commette gaffes a ripetizione il vincitore Fidal Tito Tiberti. Dimostra di non conoscere le quantità  industriali di responsabilità  leghiste e forziste nelle leggi fumo sull&#8217;immigrazione approvate dai governi berlusconiani in vigore quasi ininterrottamente da 15 anni (la destra é un&#8217;altra cosa).</p>
<p>Sull&#8217;argomento preferisco non dilungarmi per non sottovalutare la fermezza di Gianni Lonardo, capace di andare oltre il parapiglia che si é sprigionato alla premiazione della sua gara. Premia ugualmente il vincitore Ghallab e Valerio Brignone (terzo classificato) con l&#8217;intento dichiarato di &#8220;<em>ciò che in federazione si prega di cambiare lo si cominci a fare sui campi</em>&#8220;. Come dargli torto? Infatti anche nella premiazione della maratona le regole discriminatorie della Fidal non vengono considerate. La piccola cerimonia fila liscia senza polemiche e senza obiezioni. Anche per Ivana Iozzia, la maratoneta italiana campionessa di specialità  che alla Marengo marathon ha corso tutta sola in 2h39&#8217;51&#8221; giungendo terza assoluta.</p>
<p>Anche lei, come i due atleti marocchini, non appare in classifica perché l&#8217;ufficio complicazioni cose semplici della Fidal stabilisce che gli atleti di interesse nazionale, autori di almeno una prestazione stagionale fra le prime 10 nelle graduatorie federali di qualunque specialità  (anche il lancio del peso), possono gareggiare soltanto dietro autorizzazione della federazione a mezzo fax. Ivana rientra in quel parametro ma ha sbagliato permettersi il lusso di sceglere in libertà  di correre una maratona.</p>
<p>Di questi episodi frutto di regole farraginose e fuori dal tempo la Fidal nazionale del presidente e imprenditore Asics <strong>Franco Arese</strong> ha serie responsabilità . Anzi, approfitto per chiedergli se un atleta straniero tesserato a Torino può comprarsi un paio di scarpe superleggere Asics a Milano o un completino sempre rigorosamente Asics a Bologna piuttosto che a Napoli. Magari con la possibilità  di non pagarlo.</p>
<p>Purtroppo in Italia prima di correre con le gambe bisogna correre contro la burocrazia nel rispetto della discriminazione. Il miglior viatico per promuovere l&#8217;allontanamento dall&#8217;atletica, la regina degli sport. Uno dei motivi per i quali tutta l&#8217;Europa ci deride.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/10/21/maratona-di-marengo-integrazione-a-remengo/">Maratona di Marengo, integrazione a remengo</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Napoli in ferie, tranne pistoleri e immondizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 11:22:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[immondizia]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho passato 3 giorni a zonzo per Napoli alloggiato in un hotel nei pressi della stazione. Ho allungato la permanenza in città  mio malgrado, perché nonostante a Napoli ci sia andato decine di volte per seguire i processi in tribunale, non ho mai avuto il tempo di assorbirne a pieno i ritmi. In questi giorni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/08/23/napoli-in-ferie-tranne-limmondizia/">Napoli in ferie, tranne pistoleri e immondizia</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2798" title="napoli-rifiuti" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/08/napoli-rifiuti.jpg" alt="napoli-rifiuti" width="450" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/08/napoli-rifiuti.jpg 450w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/08/napoli-rifiuti-300x216.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p>Ho passato 3 giorni a zonzo per Napoli alloggiato in un hotel nei pressi della stazione. Ho allungato la permanenza in città  mio malgrado, perché nonostante a Napoli ci sia andato decine di volte per seguire i processi in tribunale, non ho mai avuto il tempo di assorbirne a pieno i ritmi.<br />
In questi giorni Napoli brulica di turisti francesi inglesi e cinesi, ma la città  é in ferie. Si fatica a trovare una lavanderia, un parrucchiere e persino un negozio di alimentari aperto. Tanto poi arriva la regione Campania a dar retta ai sindacati del turismo che piangono crisi e <strong>battono cassa</strong>.<br />
Per ora a Napoli hanno chiuso i battenti pure i disoccupati e i mendicanti di strada. <strong>Niente proteste</strong>, niente tamburi e niente elemosine lungo i marciapiedi. Dagli incroci sono scomparsi anche i lavavetri, assieme ai carrettini dove acquistare le granite al limone.</p>
<p>Nella Napoli ferragostana i napoletani sono una minoranza. Quei pochi rimasti alzano il volume della radio e della voce. Rivendicano il loro potere sul territorio ma gli africani col loro silenzio li battono. La città  é un bazar di cianfrusaglie: borse pellami bigiotteria vestiti kebab e <strong>tanta sporcizia</strong> mescolata a qualche napoletano, che se ti vede passeggiare 2 volte lungo lo stesso tratto ti ferma per offritri l&#8217;Iphone che nasconde sotto l&#8217;ascella. Se rispondi che già  ce l&#8217;hai opta per droga, donne o pistole. Un tale dall&#8217;aspetto insospettabile sulla cinquantina davanti a un Mc Donald mi ha offerto <strong>P38 e revolver</strong> a buon prezzo. Bastava che pagassi.</p>
<p>Napoli é cara anche per questo. Perché lungo le sue strade non sei padrone di osservarla nella tua beata solitudine. Il napoletano é una sorta di giornalista inconsapevole: ti cerca, vuole sapere di te per renderti cliente se sei uomo e merce se sei donna. E&#8217; stupefacente come una gonna appena sopra il ginocchio o un decolleté abbronzato suscitino gli sfottò accompagnati pure da qualche pacca sinistra. Per carità , a Napoli sarà  pure un lusinghiero segno di apprezzamento nei confronti delle donne, ma in più di un&#8217;occasione ho sentito <strong>urla di spavento</strong> con codazzo di risate del napoletano di turno virilmente divertito. Fiero di vivere dove la deregulation é regola.</p>
<p>Il centro di Napoli, assieme alla provincia, brulicano pure di prostitute. Agli angoli dei marciapiedi sostano matrone russofone ma anche napoletane prosperose e assai stagionate. Le più giovani avranno 50 anni. Costa poco servirsene: 20 euro il coito e altri 10 per la camera in cui ti conducono nel volgere di pochi passi. Topaie senza finestre di 15 metri quadrati al lume fioco di candela, che lascia intravedere un letto a piazza e mezza rivestito di lenzuolo rosso cosparso di chiazze e sul pavimento pezzi di carta igienica usata. La location di questi nidi di sesso é il classico vicolo cieco lungo il quale va e viene <strong>l&#8217;albergatore</strong>, solitamente un vecchio che ingoiati nella tasca i 10 euro ti indica quale porta varcare fra le tante. Niente ricevuta fiscale e niente chiasso. Qui la legalità  é utopia nonostante si stia a un chilometro in linea d&#8217;aria dai palazzi del potere e pure dal tribunale del capoluogo campano.</p>
<p>Napoli é la città  del sole. Quando non tira vento il suo calore trasforma l&#8217;aria in afa appicicaticcia come quella di Milano. L&#8217;asfalto rovente lascia poco spazio alla fantasia. Urge trovarsi l&#8217;ombra e spesso per starci devi camminare raso muro oppure infilarti in qualche stradina laterale, dove quasi sempre ti imbatti in banchetti abusivi che emanano profumi invitanti. Non solo di pizza e zagara ma anche di piscio e vomito che rilasciano gli angoli dei marciapiedi, talmente fetido da non riuscirci a stare.</p>
<p>Insomma, quando anche i napoletani bene vanno in ferie città  e provincia trasudano tutto il loro desolante stato di abbandono. Con le discariche disseminate dappertutto sembra di stare in un <strong>campo rom senza soluzione di continuità </strong>. Peccato perché di fronte a cotanta grazia l&#8217;impressione che il turista si fa di una città  non é proprio ottimale. Qualcuno obietterà : &#8220;<em>Be&#8217; ma che cosa pretendi da una zona malfamata come la stazione?</em>&#8221; Rispondo che la stazione é la porta sul mondo che circonda la città , ed é anche il suo biglietto da visita.<br />
Infatti, per farmene un&#8217;idea, ho girato l&#8217;entroterra fino a Caserta evitando di andare sul solito lungomare partenopeo. Troppo semplice e riduttivo renderlo simbolo di benessere di una vasta area metropolitana che oltrepassa il milione di abitanti.</p>
<p>Io a Napoli ci sono passato in macchina. L&#8217;ho parcheggiata fra le striscie blu e sono stato <strong>l&#8217;unico ad aver pagato</strong> la sosta perché gli altri automobilisti dicevano che in questi giorni di ferie nessun vigile sarebbe passato ad appioppare le multe. Avevano ragione.<br />
Prima di salirci, il mattino successivo, l&#8217;auto l&#8217;ho trovata ricoperta di lampadari con l&#8217;invito del negoziante a spostarla &#8220;<em>dal posto del suo furgone</em>&#8220;. Ho preferito evitare discussioni perché ho capito che certi approcci, a Napoli, sono frutto di una prepotenza che é sistema.</p>
<p>Ci sono un milione di motivi per rendere <strong>Napoli notizia</strong>. In ogni suo scorcio. Un labirinto di illegalità  consolidata e accettata che coesiste con carabinieri e Polizia, succubi per la banale legge dei numeri che vanifica regole e normative, <strong>svuotate di sacralità  istituzionale</strong> visto che qui, a differenza di altre aree d&#8217;Italia, nessuno le fa rispettare.</p>
<p>La stampa potrebbe andare a tambur battente su questi temi. Giornali e televisioni anziché sbatterci in primo piano il facciotto insopportabile di Gigi D&#8217;Alessio e imbottirci di balle su Kabul e Bagdad potrebbero dare visibilità  ad una realtà  così unica e federata. Il quotidiano &#8220;<em>Il Mattino</em>&#8221;  ha di recente pubblicato la foto di un tale che getta in una discarica abusiva uno pneumatico, che é stato arrestato. Si trattava di un serbo, non di un napoletano.</p>
<p>Sia chiaro! Il mio breve soggiorno partenopeo é servito per arricchirmi di dettagli che sapevo solo per sentito dire.  Non mi si dica che ho disprezzo per i napoletani e la Campania. Anzi, Napoli italiana la osservo da italiano per amor di patria e per amor dei figli di quella terra, oltre che per la stima di quei pochi napoletani che finora ho conosciuto tramite la rete. Pochi, appunto.</p>
<p>Domani pubblicherò un video su ciò che ho documentato girando Napoli e provincia tranne le topaie, intraviste solo dopo essermi rivolto a un albergatore di strada simulando finto interesse per una prostituta. Le immagini che proporrò serviranno tanto per non dimenticare il corruttore che annovera: &#8220;<em>Ciò che ho fatto</em><em> é ripulire Napoli&#8221;</em>.  Ripulita da che cosa?</p>
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		<title>A Pordenone un assembramento di divieti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 20:16:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>All&#8217;Italia dei divieti siamo talmente abituati e rassegnati al punto di accettare qualunque tipo di ossessione. Senza limite. Il sindaco di Pordenone del pd, Sergio Bolzonello, con un&#8217;ordinanza vieta il possesso dei cani ai minorenni e ai condannati con pene superiori a 2 anni per qualsiasi reato non colposo. Bolzonello é lo stesso sindaco che [&#8230;]</p>
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<p>All&#8217;Italia dei divieti siamo talmente abituati e rassegnati al punto di accettare qualunque tipo di ossessione. Senza limite.<br />
Il sindaco di Pordenone del pd, <strong>Sergio Bolzonello</strong>, con un&#8217;ordinanza vieta il possesso dei cani ai minorenni e ai condannati con pene superiori a 2 anni per qualsiasi reato non colposo. Bolzonello é lo stesso sindaco che qualche giorno fa era riuscito a finire sui giornali per aver emesso un&#8217;ordinanza di divieto di sosta e circolazione a <a target="_blank" href="http://www.comune.pordenone.it/comunicazione/comune/atti/ordinanze/2009-21-ordinanza-sindaco-piazza-costantini.pdf">2 o più persone</a> nel centro della citta friulana. Se ci si ritrova in 3 si rischia di finire nei guai con l&#8217;accusa di assembramento. Non é specificato se la regola vale anche per 2 o più poliziotti armati di manganelli. Ne dubito.</p>
<p>Intanto a Pordenone l&#8217;unico vero assembramento cui pare di assistere é a una ragnatela di divieti ridicoli e dal sapore incostituzionale un po&#8217; come sta accadendo a Milano e Roma per il consumo di bevande alcoliche o coni di gelato. Che non sembrano provocare reazioni. Nemmeno ai 40 mila abitanti scarsi di Pordenone. Contenti loro.</p>
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		<title>Nessuna sicurezza coi clandestini in parlamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2009 21:52:01 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/zpo6rKatLrY&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/zpo6rKatLrY&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>L&#8217;Italia é il paese europeo col maggior numero di corpi militari. Qui sono operativi i militari dell&#8217;Esercito divisi tra fanti, autieri, alpini, genieri, il corpo della Marina, dell&#8217;Aeronautica, la Polizia di Stato con la Polfer, la Polizia giudiziaria, la Polizia urbana, la Polizia di frontiera, la Polizia postale e la Guardia costiera.<br />
I Carabinieri al loro interno hanno molti reparti: Ros, Ris, Noe, Gis, quelli a cavallo, quelli della tutela dell&#8217;ambiente e quelli della tutela del patrimonio culturale.<br />
Senza contare la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale dello stato, i farmacisti militari, Vigili del Fuoco, Guardie di Pubblica Sicurezza e quelle carcerarie, i Reparti di rappresentanza PS, il Corpo Militare CRI, e non ultima, non essendo militare, la Protezione civile.</p>
<p>Un elenco incompleto ma abbastanza esaustivo per quel che concerne la fitta suddivisione dei tutori della legge e della legalità  riconosciuti in Italia. Tutti utili per carità , senz&#8217;altro molto più delle ronde di Borghezio. Il problema é che i concorsi per i nuovi arruolati non ne vengono fatti già  da qualche anno perché <strong>non ci sono i soldi</strong>. I poliziotti e i carabinieri che vanno in congedo sono più numerosi dei nuovi arruolati. La mancanza di soldi per fare benzina alle auto di servizio é soltanto un triste dettaglio del problema.</p>
<p>Siamo in crisi, é tempo di tirare la cinghia dirà  qualcuno. Ma allora mi chiedo con quale legge, quali soldi e quale utilità  avrà  un nuovo corpo militare che pare essere nato da un decreto legge voluto dal ministero dell&#8217;Interno di Maroni. Sto parlando della <strong><a href="http://www.guardianazionaleitaliana.org/default.html" target="_blank">Guardia nazionale italiana</a></strong>, della quale preoccupa la condivisione della linea del ministro Maroni in tema di ronde (ci perdoneranno l&#8217;ostinazione).</p>
<p>Il quotidiano La Stampa riferisce che la procura di Torino ha aperto <a href="http://www.guardianazionaleitaliana.org/press/press.htm" target="_blank">un fascicolo</a> riguardante questo nuovo corpo militare, del quale rimane un lecito dubbio su cosa realmente sia. Che bisogno c&#8217;é di nuove guardie contro l&#8217;immigrazione che non si potrà  fermare? Non basterebbe fare nuovi concorsi per arruolare militari addestrati di corpi già  esistenti e far rispettare le leggi comunitarie che non ledono i diritti umani?</p>
<p>In Italia la politica dell&#8217;<strong>impunità  del corruttore</strong> ha già  reso la giustizia inoffensiva. Anche per gli immigrati.<br />
Con una giustizia inoffensiva e senza rispetto delle normative comunitarie l&#8217;Italia é già  sconfinata nel razzismo perché qui, purtroppo, gli immigrati onesti sono misti ai delinquenti, matematicamente certi di farla franca.<br />
Perciò consiglio alla Guardia nazionale italiana, semmai entrerà  in servizio, di inaugurare la propria missione con un bel <strong>blitz in parlamento</strong> per fare pulizia di condannati, corruttori, corrotti e mafiosi di cui la Lega nord di Maroni é <strong>complice e tacita alleata</strong>. Compreso quel corruttore di giudici e di teste che fa il presidente del consiglio dei menestrelli.<br />
Sono loro <strong>i primi clandestini</strong> da identificare e portare in galera! Una volta messi al sicuro quelli sono certo che tutti i corpi sopra elencati bastano e avanzano per garantire sicurezza e legalità  agli italiani onesti. Il resto, ahime, é solo fuffa.</p>
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		<title>Quale casa! &#8220;Sinti&#8221; a me</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 08:51:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Consiglio comunale di Mestre blindato dalle forze dell&#8217;ordine per un gruppo di cittadini che protesta contro un provvedimento a favore di una comunità  Sinti, ai quali il comune vuole assegnare delle abitazioni. Il referendum comunale che darebbe potere ai cittadini di scegliere se assegnarle non viene consentito. Ci pensa l&#8217;assessore comunale ai Servizi sociali a definire [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/OAG5NZMhCME&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/OAG5NZMhCME&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Consiglio comunale di Mestre blindato dalle forze dell&#8217;ordine per un gruppo di cittadini che protesta contro un provvedimento a favore di una comunità  Sinti, ai quali il comune vuole assegnare delle abitazioni.<br />
Il referendum comunale che darebbe potere ai cittadini di scegliere se assegnarle non viene consentito. Ci pensa l&#8217;assessore comunale ai Servizi sociali a definire la protesta strumentale.</p>
<p>Vanno chiariti alcuni aspetti del problema partendo da un dato scontato: ossia che nessuno qui tollera forme di razzismo. Peccato però che il popolo si contaddica forse senza rendersene conto.<br />
Il primo punto riguarda la paura del diverso. Il pregiudizio nei confronti del diverso é tipico di chi vive la realtà  del proprio villaggio, credendo che tutto il mondo ruoti attorno al proprio villaggio. La paura del diverso é sintomo di ignoranza. Molto diffusa soprattutto al Nord.<br />
Se la paura del diverso nasce dalla convinzione che é il primo a delinquere, significa che sa di poterlo fare e rimanere impunito. Perché sa di poterlo fare? Perché l&#8217;attuale casta che governa l&#8217;Italia non può permettersi una giustizia efficiente. In tal caso, la casta, sarebbe la prima a finire in galera assieme ai mafiosi, agli spacciatori di droga e ai delinquenti. Italiani e stranieri.<br />
Chi é complice di questa casta che non si può permettere una giustizia che funzioni? La <strong>Lega nord</strong>, che con la Liga Veneta condivide la stessa radice politica nata nell&#8217;Italia del Nord: Roma ladrona, via gli stranieri, padroni a casa nostra.</p>
<p>Va detto che in Italia, con tanti bravi stranieri, purtroppo confluiscono i peggiori romeni, i peggiori albanesi, i peggiori arabi e i peggiori latinoamericani. La legge Bossi-Fini é rimasta inapplicata e inapplicabile per tutti i primi anni 2000, durante i quali la peggiore immigrazione clandestina in Italia <strong>ha fatto boom</strong>. Se le leggi che regolano i provvedimenti di espulsione sono stati fatti apposta per permettere ai clandestini di rimanere in Italia a delinquere impuniti, é merito anche della Lega.<br />
Non mi risulta che qualche italiano abbia urlato &#8220;vergogna&#8221; all&#8217;ingresso di Palazzo Madama quando il governo Berlusconi ha regalato <strong>140 milioni</strong> al comune di Catania, ha sbloccato altri <strong>495 milioni</strong> al comune di Roma, senza considerare il comune di Taranto, con la <strong>compiacenza della Lega</strong> e della Liga (per ciò che ne rimane) alla faccia dei fondi che i sindaci del Nord non possono utilizzare per rispettare il patto di stabilità .<br />
Non mi risulta che qualche italiano abbia chiesto la testa di quelli che hanno rubato i miliardi che dovevano servire a ricostruire le case distrutte dal terremoto dell&#8217;Irpinia. Case destinate a italiani.</p>
<p>Ecco, forse quella comunità  Sinti senza casa, che parla con accento veneziano, rischia di pagare una matassa di equivoci frutto dell&#8217;ignoranza e della poca memoria di quegli stessi veneziani che hanno votato Lega e Liga, ergo Berlusconi, ergo mafia, ergo caos, ergo niente giustizia, niente leggi uguali per tutti e tanta impunità . Assieme a tanti italiani.</p>
<p><object width="240" height="148" data="http://www.youtube.com/v/V0TRC1Xn4LA&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/V0TRC1Xn4LA&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Avvisaglie dello sbando italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 12:48:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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		<category><![CDATA[roberto maroni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lampedusa scoppia. I tunisini, con un sonoro vaff alla loro capitale sono usciti dal centro di accoglienza dell&#8217;isola per manifestare con i lampedusani al grido di libertà !. La politica di Roberto Maroni e dei suoi alleati piduisti fallisce sotto il peso della globalizzazione e della sua inefficienza. Alcuni degli stranieri in corteo hanno finito per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/hMCJM8ekat4&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/hMCJM8ekat4&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Lampedusa scoppia. I tunisini, con un sonoro vaff alla loro capitale sono <strong>usciti dal centro di accoglienza</strong> dell&#8217;isola per manifestare con i lampedusani al grido di <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=4R3ZXqO7ows" target="_blank">libertà !</a></strong>. La politica di Roberto Maroni e dei suoi alleati piduisti <strong>fallisce</strong> sotto il peso della globalizzazione e della sua inefficienza. Alcuni degli stranieri in corteo hanno finito per ubriacarsi, altri sono entrati nelle abitazioni private per rovistare i frigoriferi.<br />
I nodi di questo governo di pagliacci stanno venendo al pettine, uno ad uno. <strong>Hanno paura</strong>, vivono alla giornata nell&#8217;affanno di tamponare ciò che non possono fermare. La globalizzazione.</p>
<p>Berlusconi fa spallucce mentre a ragione dice che &#8220;<em>le intercettazioni sono un enorme scandalo</em>&#8220;. Infatti basta ascoltare le sue per rendersi conto di quanto faccia <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=654E4xfN1j0">schifo</a> lui, assieme ai suoi amici allo sbando. Mentre Roberto Calderoli non semplifica nessuna legge dannosa, inutile e incostituzionale, vengono usati gli stupri per fare annunci balordi sull&#8217;aumento a 30 mila guardie nelle città . Cosa c&#8217;entri non si sa. Ma l&#8217;importante é fare confusione dimostrando di <strong>non sapere cosa fare</strong> per contenere immigrazione, crisi economica e soprattutto <strong>censurare al popolo le leggi porcata</strong> che isolano questa classe dirigente dalla galera.</p>
<p>A dar man forte al governo piduista arriva il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che bastona a parole il gip che ha scarcerato lo stupratore di Fiumicino. Ha ammesso di aver agito sotto l&#8217;effetto di alcol e droga. Ma al padrino del lodo Angelino non interessa. Pur di fingere di farsi vedere interessato alla giustizia ha mandato gli ispettori al tribunale. Appena lo incrocerò per strada gli chiederò conto dello <strong>stupro della costituzione</strong> che il suo capo piduista gli ha fatto tenere a battesimo.</p>
<p>Intanto il flusso degli immigrati é raddoppiato, ma a Maroni basta negare, senza che nessun giornalista gli chieda come farà  a far pagare ad ognuno di quei disperati, la <strong>multa di 10 mila euro</strong> come recita il decretino legge inutile partorito appena qualche giorno fa. A Lampedusa ci vorrebbe un ufficio esattoriale di riscossione multe. Il suo costo di costruzione verrebbe ammortizzato in 24 ore assieme al debito pubblico che graverebbe un po&#8217; meno sul groppone degli italiani onesti.<br />
Ma Maroni dribbla dicendo che &#8220;<em>il 2009 sarà  l&#8217;anno della svolta&#8221;</em> in seguito agli accordi congiunti col tiranno libico Gheddafi di pattugliare il golfo della Sirte. Che buffonata Maroni! Ci reputa tutti cretini come quelli che gli credono.</p>
<p>Questi segnali ci dicono che governo e ministri <strong>sono disperati</strong>. Fanno leggine finte ogni giorno pur di far credere di fare. Ma <strong>stanno implodendo</strong>. Qualcuno ha detto a Maroni che non potrà  più suonare il sax in pubblico perché potrebbe incappare nel reato di sua creazione per &#8220;assembramento di spettatori&#8221;?. Anche la banda musicale in chiesa é illegale!<br />
<strong>Che genio</strong> Maroni! Quello del partito del federalismo che cerca di isolare le persone per disarticolare il dissenso informato. Il federalismo fiscale a vantaggio di regioni e cittadini é anni luce da quello approvato. Una porcata che ci costerà  cara perché moltiplica i centri di spesa senza prevederne gli effetti. Ne riparlerò.</p>
<p>Intanto mercoledì a Roma ci sarò. Anche martedì.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/01/25/avvisaglie-dello-sbando-italiano/">Avvisaglie dello sbando italiano</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Clandestini e criminalità  affari di Stato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 19:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità ]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/01/11/clandestini-e-criminalita-affari-di-stato/">Clandestini e criminalità  affari di Stato</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/M_fEm19ISgg&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/M_fEm19ISgg&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>I dati del Viminale parlano chiaro: gli <strong>stranieri</strong> giunti sulle coste italiane nel 2008 sono stati 36.900, il <strong>75% in più</strong> rispetto al 2007, quando furono 20.495. Quasi tutti approdati a Lampedusa, il cui centro di accoglienza é ormai da tempo al collasso.<br />
In Luglio il ministro dell&#8217;interno leghista Roberto Maroni dichiarò l&#8217;immigrazione in Italia in <a href="http://www.stranieriinitalia.it/attualita-clandestini_stato_di_emergenza_nazionale_5152.html" target="_blank">stato di emergenza</a>. Oggi anche la stampa di regime non può negare l&#8217;evidenza che riguarda il partito di Umberto Bossi: una casta di ciambellani che <a href="http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_11/lega_proporste_impossibili_chiare_cremonesi_fe929bb2-dfbb-11dd-a8a3-00144f02aabc.shtml" target="_blank">annunciano stronzate</a> con serena coscienza.<br />
Niente federalismo, <a href="http://demo.istat.it/altridati/rilbilstra/" target="_blank">immigrati che aumentano</a>, criminalità  che <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Sicurezza-Bluff/2055915&amp;ref=hpsp" target="_blank">dilaga</a>, moschee che non si possono vietare e camicie verdi sempre più larghe per i deputati che ingrassano a libro paga nostro.<br />
Per chi non l&#8217;avesse ancora capito la criminalità  é un affare per l&#8217;industria degli allarmi, dei sistemi di sicurezza, per le imprese che lucrano sui centri di accoglienza e per tutto il loro indotto. Anche di Stato.<br />
I 49 centri provvisori di accoglienza sparsi in tuttâ€™Italia, aperti con decreto legislativo d&#8217;emergenza in luglio senza rispettare i tempi burocratici, hanno permesso a imprese e associazioni di aggiudicarsi gli appalti tramite trattativa privata, dribblando i vincoli delle gare dâ€™appalto pubbliche imposti per legge. Imprese, ditte, associazioni e cooperative sono finiti nel mirino di un&#8217;inchiesta che dovrà  chiarire se gli immobili ceduti dai comuni da destinare ai cpt, avevano i requisiti di idoneità .</p>
<p>La reazione del Viminale alla visita della polizia giudiziaria é stata di imbarazzo istituzionale stile Vaticano. I carabinieri del Noe indagano la Auxilium, uno dei gestori mense che ha vinto numerose gare dâ€™appalto. E&#8217; sospettata di avere avuto santi in parlamento, che avrebbero influenzato i prefetti e i responsabili del Dipartimento dei diritti civili e dellâ€™immigrazione del Viminale per far condizionare la scelta. Ci sono intercettazioni ambientali e telefoniche, testimonianze dei diretti protagonisti che avrebbero confermato anomalie nelle assegnazioni. L&#8217;inchiesta rischia di allargarsi a tutti i centri di emergenza.<br />
Ogni immigrato ospitato nel cpt per essere identificato o per chiedere asilo, costa allo Stato <strong>55 euro al giorno</strong>. Un business che comincia ad andare stretto non soltanto a Lampedusa.</p>
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