A Pordenone un assembramento di divieti

All’Italia dei divieti siamo talmente abituati e rassegnati al punto di accettare qualunque tipo di ossessione. Senza limite.
Il sindaco di Pordenone del pd, Sergio Bolzonello, con un’ordinanza vieta il possesso dei cani ai minorenni e ai condannati con pene superiori a 2 anni per qualsiasi reato non colposo. Bolzonello é lo stesso sindaco che qualche giorno fa era riuscito a finire sui giornali per aver emesso un’ordinanza di divieto di sosta e circolazione a 2 o più persone nel centro della citta friulana. Se ci si ritrova in 3 si rischia di finire nei guai con l’accusa di assembramento. Non é specificato se la regola vale anche per 2 o più poliziotti armati di manganelli. Ne dubito.

Intanto a Pordenone l’unico vero assembramento cui pare di assistere é a una ragnatela di divieti ridicoli e dal sapore incostituzionale un po’ come sta accadendo a Milano e Roma per il consumo di bevande alcoliche o coni di gelato. Che non sembrano provocare reazioni. Nemmeno ai 40 mila abitanti scarsi di Pordenone. Contenti loro.

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12 Commenti a “A Pordenone un assembramento di divieti”

  1. Denis ha detto:

    Ciao,
    si questo é stato detto da più persone e sono concorde, non é stato scritto in modo chiaro e senza la possibilità  di fraintendimenti.
    Spero che sia stato un errore e non una cosa voluta proprio per poter di volta in volta modellare il discorso a piacimento.
    Sicuramente se guardiamo da un certo punto di vista é inutile perché questi comportamenti sono già  sanzionabili dal codice civile.
    Il fatto é che con questa ordinanza hanno voluto in un certo senso puntare il dito verso la situazione oramai insostenibile che si era venuta a creare.
    Decine di persone da anni stavano portando avanti questa battaglia per liberarsi da quella che ritengo essere un’ingiustizia e c’era probabilmente bisogno di dare una scossa per portare in primo piano il problema.
    Il provvedimento per ora non é mai stato disatteso perché risulta che coloro che frequentano queste vie, chiunque essi siano non hanno più creato problemi, anche i residenti riferiscono di non aver più assistito alle cose che succedevano prima quindi possiamo dire che per ora funziona.
    Comunque ripeto il mio punto di vista sempre con il massimo rispeto di quello altrui, penso che quello che é stato fatto per il problema sia giusto, in altra provincia e con altri amministratori avrebbero tolto le panchine, messo divieti di fermata per tutti e magari fatto stazionare le ronde.
    Grazie a Daniele per lo spazio.
    Ciao

  2. alina ha detto:

    Ti ringrazio per la risposta, Denis.
    Ritengo comunque che il provvedimento del sindaco di Pordenone sia da una parte sbagliato nella forma ( ed anche nella sostanza ), dall’altra, inutile.
    Perché si : ” Ordina il divieto di stazionamento e di assembramento…. e non si dice invece : ” Saranno sottoposti a sanzione coloro che vengono colti in flagranza per i seguenti compotamenti……?
    Tanto più che poi la violazione é punita, in prima istanza, come sempre, con una sanzione amministrativa.
    L’ordinanza non vieta i comportamenti incivili, vieta l’assembramento di due o più persone con comportamenti scorretti o ” incivili “; sono una persona semplice ma mi sembra che le due cose siano diverse e non solo nella forma .
    Inoltre, se il provvedimento, come dici tu, Denis, viene disatteso da coloro che reputano di non comportarsi in modo sconveniente, mostra , di fatto, la sua inutilità  ( per ora ).
    Grazie e… scusate se insisto.
    Buongiorno a tutti.

  3. Denis ha detto:

    Ciao,

    >come puoi sapere a priori che un assembramento di >quantesivoglia persone é civile o non é civile?
    A priori non lo posso sapere infatti le sanzioni scattano solamente se un assembramento di persone viene colto durante la manifestazione degli episodi previsti.
    Se quattro persone si siedono sulla panchina e passano i vigili non ci sono problemi a differenza di vere leggi razziste come quelle di Treviso da cui hanno tolto completamente le panchine.

    >Cosa si intende per civile, cosa per decenza in questo >paese?
    Oramai in questo paese é difficile dare una differenza per questo l’ordinanza spiega specificatamente i casi previsti ed indica come fuorilegge quei comportamenti che possono limitare il diritto di usufruire di quegli spazi a tutti.
    In pratica proprio per non generalizzare vieta quegli specifici comportamenti che fino a quel momento si sono tenuti.

    >Come fai a sapere che anche una persona che passa in quelle >vie non abbia lei, da sola, le più turpi intenzioni?
    Non lo posso sapere, per questo i provvedimenti vengono presi solo se colta in flagrante.
    Se una delle persone che prima vomitava sulle panchine dove dovrebbero sedersi tutti viene trovata appunto sulla panchina giustamente non può essere punita, se viene trovata mentre fa i bisogni sui vasi dei fiori si.

    >Creeremo quindi delle aree per cittadini di serie A ed >altre rimarranno per tutti gli altri?
    No, per fortuna non siamo a Treviso e non abbiamo sindaci sceriffi, le aree rimangono per tutti quando tutti le rispettano perché credo che sia giusto che se tu devi usufruire di uno spazio pubblico per qualsiasi motivo devi avere la possibilità  di farlo in sicurezza e con la massima igiene sopratutto con la presenza di bambini.
    Poi non si tratta di cittadini di serie a o b perché comunque anche se non voglio generalizzare chi creava il più dei problemi erano dei ragazzi che una casa c’é l’hanno e alcuni anche con genitori benestanti solo che hanno deciso di vivere per le strade con i loro cani.
    Liberissimi di farlo però se io già  da tempo quando porto in giro il cane devo giustamente pulire il marciapiede non vedo perché questi devono arrogarsi il diritto di far sporcare marciapiede, cortili e scale.

    Ciao a tutti e buona settimana

  4. alina ha detto:

    Denis,come puoi sapere a priori che un assembramento di quantesivoglia persone é civile o non é civile?
    Cosa si intende per civile, cosa per decenza in questo paese?
    Come fai a sapere che anche una persona che passa in quelle vie non abbia lei, da sola, le più turpi intenzioni?
    Si può già  leggere nel pensiero o siamo attrezzati come in “minority report” ?
    Oppure schediamo tutti e vediamo poi chi si merita di passeggiare in quelle vie?( Forse a questo hanno già  pensato )
    Creeremo quindi delle aree per cittadini di serie A ed altre rimarranno per tutti gli altri?
    Basta saperlo.
    Risaluti a tutti.

  5. coscienza critica ha detto:

    Ciao, Daniele. L’ultimo nostro post si riferisce agli innumerevoli divieti di marca razzista in vigore a Sanremo, ad opera del neosindaco Zoccarato (Pdl). Mi sembra evidente che in Italia, passo dopo passo, si stia compiendo un disegno preciso, complici gli enti locali.

  6. Denis ha detto:

    Certo che era in vigore durante il regime fascista.
    Ora lo può essere durante il regime leghista ma la cosa é ben diversa dal discorso Pordenonese.
    Cerco di essere il più chiaro possibile, vediamo se riesco a farmi comprendere.
    L’ordinanza del sindaco di Novara é un divieto di stazionare in più di due persone in tutta la città , sul fatto che sia una cosa anticostituzionale, fascista, idiota non c’é niente da dire, lo é e basta.
    L’ordinanza del sindaco di Pordenone prevede che “in solo quattro vie della città ” ci sia il divieto di assembramento di duo o più persone che “cito testualmente” per gli elevati toni di voce, il comportamento aggressivo tra di loro, il modo di fruire degli spazi tale da non permettere analoga fruizione da parte degli altri cittadini (imbrattare i muri sporcare lasciare immondizie) “RISULTINO NON CONSONI AL DECORO DELL’AMBIENTE E DELLA PUBBLICA DECENZA OPPURE POSSANO ARRECARE DISTURBO E SENSO DI INSICUREZZA OLTRE CHE LIMITARE LA NORMALE FRUIBILITA’ DEGLI SPAZI PUBBLICI E PRIVATI DA PARTE DEI CITTADINI E DEI RESIDENTI”
    Questo significa in poche parole che se il comportamento é civile in quelle vie di persone ne possono sostare anche dieci e lo posso confermare personalmente.
    Se poi vogliamo utilizzare tutte le occasioni per gridare al fascista (o al leghista) va bene ma questo non é il caso, già  ci sono molti casi in Italia di provvedimenti ingiusti e fuorilegge, credo sia corretto lasciare fuori quelli che non lo sono.

    Buona domenica

  7. Fabio Saitta ha detto:

    Chiedo scusa, ma la legge che proibisce gli assembramenti non era in vigore durante il regime fascista?
    P.S. Anche il sindaco di Novara ha emanato lo stesso provvedimento

    Il sindaco leghista vieta di girare in gruppo – Corriere della Sera
    http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_02/novara_sindaco_vieta_gruppi_41d68128-6040-11dd-94c1-00144f02aabc.shtml

  8. Denis ha detto:

    Della serie … perché non provate voi a tenere giorno e notte delle persone che pisciano e vomitano sui muri di casa vostra insultandovi quando passate, minacciando le vostre mogli o fidanzate, lasciandovi nei giardini di casa siringhe e le merde dei loro cani senza poter fare nulla se non un controllo di polizia urbana con l’ordine di spostarsi per poi tornare li dieci minuti dopo ?
    E’ facile criticare quando sono gli altri a viverle certe situazioni.
    P.s. I 40 mila abitanti scarsi tacciono perché sono concordi.

  9. Francesco Ferrari ha detto:

    Ciao Daniele.
    In realtà  tutta questa selva di divieti ossessivi e abnormi, alla quale, come dici tu, non facciamo più caso, non é una cosa stupida e basta.
    Secondo me, é funzionale ad abituare i sudditi ad accettare tutto senza fiatare; é, cioé, propedeutica ad uno stato etico, nel quale la casta (ed in effetti le ordinanze sindacali, di cui si parla, sono abbondantemente bipartisan)possa attuare un’azione repressiva sempre più consistente a difesa dei propri interessi.
    Pensa, ad esmpio, al reato di “vilipendio a pubblico ufficiale” inserito nella recente legge sulla sicurezza. Se sei ricco puoi risarcire l’agente (e l’ente da cui dipende) e vedere il reato cancellato; se non lo sei ti attacchi e puoi essere condannato fino a tre anni. Alla faccia della Costituzione della Repubblica italiana, che all’art 3 cita:”Tutti i cittadini hanno pari dignità  sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
    ma forse il presidente della Repubblica, quando ha promulgato le legge di cui sopra, é stato distratto da qualcuno o da qualcosa.
    Un saluto,

    Francesco

  10. alina ha detto:

    Della serie: ” La demenza al potere ”

    Un grande saluto a tutti.

  11. Globat ha detto:

    Ho letto l’ordinanza e non é proprio così rigida. Semmai é ridondante e, per questo, inutile. Infatti l’ordinanza va a colpire comportamenti che erano già  punibili prima (decoro, quiete pubblica, ecc.). Il vero problema é che questi reati non vengono più contestati.

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