Nessuna sicurezza coi clandestini in parlamento

L’Italia é il paese europeo col maggior numero di corpi militari. Qui sono operativi i militari dell’Esercito divisi tra fanti, autieri, alpini, genieri, il corpo della Marina, dell’Aeronautica, la Polizia di Stato con la Polfer, la Polizia giudiziaria, la Polizia urbana, la Polizia di frontiera, la Polizia postale e la Guardia costiera.
I Carabinieri al loro interno hanno molti reparti: Ros, Ris, Noe, Gis, quelli a cavallo, quelli della tutela dell’ambiente e quelli della tutela del patrimonio culturale.
Senza contare la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale dello stato, i farmacisti militari, Vigili del Fuoco, Guardie di Pubblica Sicurezza e quelle carcerarie, i Reparti di rappresentanza PS, il Corpo Militare CRI, e non ultima, non essendo militare, la Protezione civile.

Un elenco incompleto ma abbastanza esaustivo per quel che concerne la fitta suddivisione dei tutori della legge e della legalità  riconosciuti in Italia. Tutti utili per carità , senz’altro molto più delle ronde di Borghezio. Il problema é che i concorsi per i nuovi arruolati non ne vengono fatti già  da qualche anno perché non ci sono i soldi. I poliziotti e i carabinieri che vanno in congedo sono più numerosi dei nuovi arruolati. La mancanza di soldi per fare benzina alle auto di servizio é soltanto un triste dettaglio del problema.

Siamo in crisi, é tempo di tirare la cinghia dirà  qualcuno. Ma allora mi chiedo con quale legge, quali soldi e quale utilità  avrà  un nuovo corpo militare che pare essere nato da un decreto legge voluto dal ministero dell’Interno di Maroni. Sto parlando della Guardia nazionale italiana, della quale preoccupa la condivisione della linea del ministro Maroni in tema di ronde (ci perdoneranno l’ostinazione).

Il quotidiano La Stampa riferisce che la procura di Torino ha aperto un fascicolo riguardante questo nuovo corpo militare, del quale rimane un lecito dubbio su cosa realmente sia. Che bisogno c’é di nuove guardie contro l’immigrazione che non si potrà  fermare? Non basterebbe fare nuovi concorsi per arruolare militari addestrati di corpi già  esistenti e far rispettare le leggi comunitarie che non ledono i diritti umani?

In Italia la politica dell’impunità  del corruttore ha già  reso la giustizia inoffensiva. Anche per gli immigrati.
Con una giustizia inoffensiva e senza rispetto delle normative comunitarie l’Italia é già  sconfinata nel razzismo perché qui, purtroppo, gli immigrati onesti sono misti ai delinquenti, matematicamente certi di farla franca.
Perciò consiglio alla Guardia nazionale italiana, semmai entrerà  in servizio, di inaugurare la propria missione con un bel blitz in parlamento per fare pulizia di condannati, corruttori, corrotti e mafiosi di cui la Lega nord di Maroni é complice e tacita alleata. Compreso quel corruttore di giudici e di teste che fa il presidente del consiglio dei menestrelli.
Sono loro i primi clandestini da identificare e portare in galera! Una volta messi al sicuro quelli sono certo che tutti i corpi sopra elencati bastano e avanzano per garantire sicurezza e legalità  agli italiani onesti. Il resto, ahime, é solo fuffa.

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20 Commenti a “Nessuna sicurezza coi clandestini in parlamento”

  1. Andrea ha detto:

    IN un forum ho scritto dtutte le domande scomode per Berlusconi e alcuni della destra continuano ad ignorarle……

  2. giuseppe f ha detto:

    Caro Daniele purtroppo a questa gentaglia che ci governa non interessa spendere i fondi al meglio e per garantire servizi migliori ai cittadini.
    Sperperano denaro pubblico per puro arricchimento personale, loro e dei loro amici, e per i servizi ai cittadini non rimane più nulla: giustizia, sanità , strade, trasporti, utenze eccetera.
    Se le tasse fossero dieci o venti volte tanto non cambierebbe proprio nulla perché questa “gente” spende molto molto di più di quello che incamera.
    E lo stesso accadrebbe anche se l’evasione fiscale fosse pari a zero; teniamo anche conto poi che tantissima evasione é data da corruzione. Si é mai vista una fattura per una tangente?

  3. Andrea ha detto:

    X max
    Forse potrebbe rispondere ma non credo che lo farebbe, poi se direbbe lei é un comunista non é la risposta alle domande ma sono insulti….
    Se me lo troverei davanti gli farei le domande e inizierei a ridere per le sue reazioni…..

  4. CHICCA ha detto:

    # francesco creta
    certo che sconvolge anche noi tutta la faccenda collegata a questa squallidissima storia noemi-sb
    come ho avuto già  modo di dire qualche post fa, a me ha riportato alla memoria pagine della PELLE di curzio malaparte, dove i napoletani invasi dalle truppe americane, vendevano all’alleto le figlie bambine per un sacchetto di zucchero o un pacco di caffé.
    da allora non é cambiato poi molto se ancora oggi non ci si fa scrupolo di dare in pasto all’orco fanciulle per un minuto di notorietà  (tra l’altro di pessimo gusto)
    mi spiace dirlo, e non vorrei generalizzare, ma i napoletani , che da sempre sono stati invasi dallo straniero di turno, hanno un concetto molto ambiguo della moralità  e dell’orgoglio, se ancora oggi conservano tradizioni antiche dure a morire dove a soccombere é ancora e sempre la donna

  5. Francesco Creta ha detto:

    Devo confessarvi che lo scoop di Repubblica sul fidanzato di Noemi mi ha sconvolto. Finalmente e’ emersa la verita’ che moltissimi cercavano e cioe’ che l’incontro con Noemi e’ stata una iniziativa del solo Berlusconi. Egli, viste le foto della ragazza, le telefona ben sapendo che e’ minorenne. Le dice ‘hai un viso angelico’. Lo dice ad una minorenne in veste di primo ministro. Questo e’ sconvolgente in primo luogo perche’ denota un compotramento patologico, di una persona che, cosciente della minore eta della ragazza, tira dritto per la sua strada. “Mio marito sta male” e’ una frase che assume, ora, un significato molto meno sfumato. Anzi preciso. Egli “sta male” perche’ “frequenta le minorenni” e, presumibilmente non puo’ farne a meno.
    Il secondo aspetto sconvolgente e’ l’ostinazione con cui Berlusconi persegue il rapporto. Gli inviti alla festa del Milan e a villa Madama. Ma sopratutto, ed e’ questo forse il lato piu’ scabroso della vicenda, il viaggio verso la Sargegna di 20, 30 o forse 40 ragazze, invitate da Berlusconi a passare con lui, e lui da solo, il capodanno. Quante di queste sono minorenni? Ma sopratutto, cosa fanno con Berlusconi? L’ex ragazzo di Noemi dice che ha cercato di telefonarle numerose volte ma lei si fa negare dall’amica. Perche’, cosa ha da nascondere? Sarebbe ora interessante sapere cosa questa amica abbia da dire a riguardo. Ecco, il mistero comincia a sgretolarsi, ma rimane da chiarire questo. Cosa fa Berlusconi, da solo, con 30 ragazze?
    Tutto questo a me sconvolge. Mi sconvolge il comportamento dei genitori di Noemi che la offrono in pasto all'”orco” per ricevere in premio un lasciapassare per la gloria. Mi sconvolge il silenzio generale di oggi. Di tutti, davanti alle parole di questo ragazzo. VI sentite come me?

  6. trarco mavaglio ha detto:

    Avete visto il servizio fazioso dello staff di Bruno Vespa che cerca di giustificare le accuse fatte da Berlusconi verso il giudice Gandus? Che apparterrebbe secondo alla “sinistra estrema”.

    Ecco il link del video (Porta a porta, 20mag09):
    http://www.youtube.com/watch?v=t1SlttbrAnc

  7. Colaiuta ha detto:

    Oggi sono stato in spiaggia dopo taaanto tempo.
    Accanto a me, un gruppo di ragazzi, si alzano e se ne vanno.
    Lasciano alle loro spalle sporcizia di ogni tipo dopo aver bevuto e mangiato sulla spiaggi.
    Sono rimasto a guardare quella scena triste ai miei occhi ed ho pensato che nel fondo tutto comincia da qui.
    Un saluto a questo caro blog…CIAO.

  8. max ha detto:

    x andrea
    certo che rispondera alle domande ,lei é un comunista,lei é un comunista,lei é un comunista,eppoi detto da lui ha un significato diverso

  9. Andrea- ha detto:

    Ma secondo voi rispooinderà  Berlusconi alle domande che ho posto se lo incontrerei ?
    Probiblmente dirà  ma come si permette ? arrabbiandosi oppure farà  finta di niente……….

  10. POLDO ha detto:

    E già ! In Italia siamo pieni di “corpi” adibiti a garantire la sicurezza e la protezione del cittadino italiano.

    Probabilmente per uno strano caso del destino ne abbiamo talmente tanti che avendo poi sempre gli stessi soldi (anzi di anno in anno anche meno) per gestirli iniziano a sortire un effetto contrario, ovvero di inutilità  piuttosto che di utilità .

    E’ si perché come dice saggiamente la regola “meglio pochi ma buoni!” piuttosto che tanti e problematici.

    Ma noi sappiamo bene che nell’edillico mondo della politica i problemi della gente assumono un valore ed un’entità  del tutto irrisoria e superficiale cosa che si é amplificata con i governi di BERLUSCONI.

    In verità  noi non dobbiamo fare domande ma semplicemente recepire il concetto che la PADANIA é, di fatto, l’Italia! Quindi in modo imprescindibile i problemi o presunti tali di questo “indefinibile” pezzo di terra sono, volenti o nolenti, quelli dell’Italia e degli italiani e vanno gestiti con attenzione prioritaria.

    Sarebbe il caso magari di riflettere sul perché tanti corpi non riescono a garantire il cosidetto “senso di giustizia e sicurezza” negli italiani ma é come chiedere ad un lobotomizzato di usare il cervello e quindi inutile chiederlo a Maroni ed Alfano.

    Io nella mia enorme ignoranza un’idea me la sono fatta, sarà  forse la mancanza di effettiva coordinazione tra tutti, la mancanza di reali forme di sostentamento (sia esso economico-finanziario a quello umano e tecnologico) di questi corpi, l’esigenza di normative, leggi ed una giustizia più attenta alle esigenze del cittadino e alle realtà  di oggi, piuttosto che a quelle dell’800. Con una frase che spesso viene calpestata da chi invece dovrebbe garantirla “LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI.”.

    Alla luce di tutto ciò mi chiedo e chiedo anche a Maroni, a che cazzo serve istituire di fatto il corpo della Guardia Nazionale Italiana? A chi deve accontentare? Cosa si nasconde dietro l’idea di istituire un corpo paramilitare di questo tipo, che strizza l’occhiolino a quello americano?

    La realtà  é che in Italia un altro corpo non serve a niente se non a far buttare via altri fondi e togliere linfa a quelli che già  esisto per il “male” di cittadini e non per il bene.

    A guardare il sito c’é già  da stare poco allegri e conoscendo l’effetto che può fare la divisa su alcuni ancor meno.

    http://www.guardianazionaleitaliana.org/products/products.htm

    Questa é la verità .

    Chi finanzia la GNI?
    Finora nessuno. Poi come protezione civile aderiremo ai finanziamenti appositi statali, e come volontari che concorrono al presidio del territorio attingeremo agli eventuali finanziamenti del ministero degli Interni.
    (estratto da Panorama)

    http://blog.panorama.it/italia/2009/05/24/guardia-nazionale-italiana-le-ronde-di-maroni-sono-gia-pronte/

    Lo ripeterò sino alla nausea, lasciate a casa questa gente, non la votate, per le loro stronzate e misere soddisfazioni stanno distruggendo l’italia. Che merde!

  11. Andrea ha detto:

    Alcune domade scomode per Berlusconi:

    -Perché Berlusconi non vuole farsi processare ?
    -Se dice di essere innocente che cos’à  da temere ?
    -Perché Berlusconi ha detto che si farà  processare dopo la fine del suo mandato dato che anche lui sà  che il processo nel 2010 cadrà  in prescrizione ?
    -Perché Berlusconi si é fatto in fretta il lodo alfano che viola il terzo articolo della costituzione e perché si deve esprimere la corte costituzionale se anche un bambino capirebbe che viola il terzo articolo ?
    -Perché il lodo alfano l’ ha fatto in 3 giorni mentre per fare le riforme che porterebbero beneficio ai cittadini dice che ci vogliono mesì ?
    -Perché non cede ad Europa7 la frequenza abusiva di rete4 che viola la sentenza della corte di giustizia Europea ( la sinistra non l’ ha fatto neanche)?
    -Perché se qualsiasi magistrato o giudice ha delle prove certe contro Berlusconi, Berlusconi si permette di insultare i giudici prendendoli per politicizzati dalla sinistra ? (Cioé tutti i giudici che hanno prove contro Berlusconi sono della sinistra)
    -Perché in tv nessuno parla e fà  vedere le gaffe di Berlusconi?
    -Perché vuole dimezzare il numero dei parlamentari proprio durante la campagnia elettorale e non prima ?
    -Perché sono riusciti a rispedire al mittente i clandestini durante la campagnia elettorale e non prima ?
    -Perché chiunque critica Berlusconi viene preso per comunista o dipietrista o della sinistra se la persona che lo critica non fà  parte di nessun schieramento politico ?
    -Perché Berlusconi per aiutare le famiglie ha usato la social card e spende soldi per stampare le social card ? Non faceva prima di dare i soldi ? ”
    -Che fine hanno fatto i bonus bebé per sostenere la natalità  ?
    -A Napoli come mai Berlusconi dichiarò la sparizione della monnezza di Napoli, mentre la monnezza c’é lo stesso ?
    -Perché il governo usa le ronde e non le forze dell’ ordine togliendone anche i fondi ? (Se non lo credete parlate con qualche sindacato di polizia) speriamo che non lo prendete come uno di sinistra…..
    -Perché quelli che sostengono Berlusconi non si guardano i video censurati in Italia che parlano del premier ?
    -Perché Berlusconi parla del nucleare dimenticandosi che il popolo si é già  espresso con il referendum ?^
    -Perché se uno parla e critica berlusconi in tv pubblica, viene subito censurato ?
    -Perché Berlusconi cacciò dalla Rai Enzo Biagi e dichiarò che faceva uso criminoso della tv ? Cosa avrà  detto di criminoso ?

  12. -Francesco72- ha detto:

    Le divise mi ricordano davvero tanto quelle delle camice brune , le Sturm Abteilung di un giovane adolfo…anche loro nel nome del nazionalismo…socialista però…
    Mi sembra però che non solo le divise somiglino…
    Concordo con Daniele e confermo che é un casino nelle caserme.
    Nella mia da 24 che dovremmo essere siamo una dozzina e il carico di lavoro é sempre quello!!
    Ed é ancora più dura sapendo che servi uno stato governato da delinquenti impuniti.
    Non sapete che rabbia per chi indossa una divisa doversela prendere con chi vorresti difendere.
    Cerchi di mostrare il volto più umano possibile , cerchi di essere elastico (nei limiti della legalità ) per cercare di colmare l’abisso nella (effimera) speranza che queste istituzioni vengano travolte dalla loro responsabilità  di questo sfascio totale del quale noi paghiamo le conseguenze.
    Mi sarebbe piaciuto incontrare Daniele ad agrigento per stringergli la mano e fare una proficua chiacchierata ma ero già  stato trasferito, ma continuo a leggerlo con piacere assieme ai commenti dei nick familiari..giusto per non sentirmi solo , anche se di rado scrivo.
    Un abbraccio a tutti.

  13. max ha detto:

    ma voi pensate davvero che i compagni di merende siano veramente morti,sono purtroppo vivi e vegeti,povere sessantottine che hanno dato l’anima per due miseri diritti e queste invece l’anima se la sono completamente svenduta per due semplici apparizioni

  14. Marco da Napoli ha detto:

    NANO CONTESTATO A SAN SIRO
    BERLUSCONI FUORI DAI COGLIONI

    Berlusconi contestato a S.Siro: «Vai via

    MILANO, 24 maggio – Seduto in tribuna al Meazza per assistere all’ultima partita casalinga di Paolo Maldini prima del ritiro dal calcio giocato, il patron rossonero Silvio Berlusconi é stato pesantemente contestato dal tifo organizzato del Milan. Nei primi minuti della sfida contro la Roma, la Curva Sud rossonera ha esposto due striscioni all’indirizzo del presidente del Consiglio. «Vendi Kakà  per risanare la società  e non spendi più i tuoi milioni. Caro Berlusconi grazie di tutto e vai fuori dai c.», recitava il primo, seguito da un altro con scritto: «Devi spendere».

    GLI STRISCIONI – La contestazione verso Berlusconi sta andando avanti anche durante la partita, sempre a colpi di striscioni esposti dalla Curva Sud. «Sono anni che compri bidoni e figurine. Quest’anno chi compri…le veline???», recita uno esposto sul finire del primo tempo. Poco prima due striscioni sono stati dedicati alla situazione di Andriy Shevchenko, l’attaccante che in estate dovrebbe rientrare al Chelsea dopo una stagione di prestito. «Sheva non si vende», era scritto sul primo e il concetto é stato ribadito poi su un altro lungo lenzuolo: «Sheva é un grande uomo e un grande calciatore, il suo futuro deve essere di un solo colore», con l’ultima parola scritta a lettere rossonere.

  15. Marco da Napoli ha detto:

    Gino la guarda, l’ascolta paziente e finalmente si decide a raccontare:
    “I genitori di Noemi non c’entrano niente. Il legame era proprio con lei. àˆ nato tra Berlusconi e Noemi. Mai Noemi mi ha detto che lui, papi Silvio parlava di politica con suo padre, Elio. Non mi risulta proprio. Mai, assolutamente. Vi dico come é cominciata questa storia e dovete sapere che almeno per l’inizio – perché poi quattro, cinque volte ho ascoltato anch’io le telefonate – vi dirò quel che mi ha raccontato Noemi. Il rapporto tra Noemi e il presidente comincia più o meno intorno all’ottobre 2008. Noemi mi ha raccontato di aver fatto alcune foto per un “book” di moda. Lo aveva consegnato a un’agenzia romana, importante – no, il nome non me lo ricordo – di quelle che fanno lavorare le modelle, le ballerine, insomma le agenzie a cui si devono rivolgere le ragazze che vogliono fare spettacolo. Noemi mi dice che, in quell’agenzia di Roma, va Emilio Fede e si porta via questi “book”, mica soltanto quello di Noemi. Non lo so, forse gli servono per i casting delle meteorine. Il fatto é – ripeto, é quello che mi dice Noemi – che, proprio quel giorno, Emilio Fede é a pranzo o a cena – non me lo ricordo – da Berlusconi. Finisce che Fede dimentica quelle foto sul tavolo del presidente. àˆ così che Berlusconi chiama Noemi. Quattro, cinque mesi dopo che il “book” era nelle mani dell’agenzia, dice Noemi. àˆ stato un miracolo, dico sempre. Dunque, dice Noemi che Berlusconi la chiama al telefono. Proprio lui, direttamente. Nessuna segretaria. Nessun centralino. Lui, direttamente. Era pomeriggio, le cinque o le sei del pomeriggio, Noemi stava studiando. Berlusconi le dice che ha visto le foto; le dice che é stato colpito dal suo “viso angelico”, dalla sua “purezza”; le dice che deve conservarsi così com’é, “pura”. Questa fu la prima telefonata, io non c’ero e vi sto dicendo quel che poi mi riferì Noemi, ma le credo. Le cose andarono così perché in altre occasioni io c’ero e Noemi, così per gioco o per convincermi che davvero parlava con Berlusconi, m’allungava il cellulare all’orecchio e anch’io sentii dalla sua voce quella cosa della “purezza”, della “faccia d’angelo”. E poi, una volta, ha aggiunto un’altra cosa del tipo: “Sei una ragazza divina”. Berlusconi, all’inizio, non ha detto a Noemi chi era. In quella prima telefonata, le ha fatto tante domande: quanti anni hai, cosa ti piacerebbe fare, che cosa fanno tua madre e tuo padre? Studi? Che scuola fai? Una lunga telefonata. Ma normale, tranquilla. E poi, quando Noemi si é decisa a chiedergli: “Scusi, ma con tutte queste domande, lei chi é?”, lui prima le ha risposto: “Se te lo dico, non ci credi”. E poi: “Ma non si sente chi sono?”. Quando Noemi me lo raccontò, vi dico la verità , io non ci credevo. Poi, quando ho sentito le altre telefonate e ho potuto ascoltare la sua voce, proprio la sua, di Berlusconi, come potevo non crederci? Noemi mi diceva che era sempre il presidente a chiamarla. Poi, non so se chiamava anche di suo, non me lo diceva e io non lo so. Lei al telefono lo chiamava papi tranquillamente. Anche davanti a me. Magari stavamo insieme, Noemi rispondeva, diceva papi e io capivo che si trattava del presidente. Quando ho assistito ad alcune telefonate tra Berlusconi e Noemi, ho pensato che fosse un rapporto come tra padre e figlia. Una sera, Emilio Fede e Berlusconi – insieme – hanno chiamato Noemi. Lo so perché ero accanto a lei, in auto. Ora non saprei dire perché il presidente le ha passato Emilio Fede, non lo so. Pensai che Fede dovesse preparare dei “provini” per le meteorine, quelle robe lì”. (Ieri, a tarda sera, durante Studio Aperto, Fede ha affermato di aver conosciuto la nonna di Noemi. Repubblica ha chiesto a Gino se, in qualche occasione, Noemi avesse fatto cenno a questa circostanza. “Mai, assolutamente”, é stata la risposta del ragazzo).

    “Comunque, quella sera, sentii prima la voce del presidente e poi quella di Emilio Fede – continua Gino – Non voglio essere frainteso o creare confusione in questa tarantella, da cui voglio star lontano. Nelle telefonate che ho sentito io, Berlusconi aveva con Noemi un atteggiamento paterno. Le chiedeva come era andata a scuola, se studiava con impegno, questa roba qui. Io però ho cominciato a fuggire da questa situazione. Non mi piaceva. Non mi piaceva più tutto l’andazzo. Non vedevo più le cose alla luce del giorno, come piacevano a me. Mi sentivo il macellaio giù all’angolo che si era fidanzato con Britney Spears. Come potevo pensare di farcela? Gliel’ho detto a Noemi: questo mondo non mi piace, non credo che da quelle parti ci sia una grande pulizia o rispetto. Mi dispiaceva dirglielo perché io so che Noemi é una ragazza sana, ancora infantile che non si separa mai dal suo orsacchiotto, piccolo, blu, con una croce al collo, “il suo teddy”. Una ragazza tranquilla, semplice, con dei valori. Con i miei stessi valori, almeno fino a un certo punto della nostra storia”.

    Intorno a Gino, questo racconto devono averlo già  sentito più d’una volta perché ora che il ragazzo ha deciso di raccontare a degli estranei la storia, la tensione é caduta come se la famiglia, i vicini di casa, gli amici già  l’avessero sentita in altre occasioni o magari a spizzichi e bocconi. C’é chi si distrae, chi parlotta d’altro, chi parla al telefono, chi si prepara a uscire per il venerdì notte. Gino sembra non accorgersene. Non perde il filo e a tratti pare ricordare, ancora una volta, a se stesso come sono andate le cose.

    “Ho cominciato a distaccarmi da Noemi già  a dicembre. Però la cosa che proprio non ho mandato giù é stata la lunga vacanza di Capodanno in Sardegna, nella villa di lui. Noemi me lo disse a dicembre che papi l’aveva invitata là . Mi disse: “Posso portare un’amica, un’amica qualunque, non gli importa. Ci saranno altre ragazze”. E lei si é portata Roberta. E poi é rimasta con Roberta per tutto il periodo. Io le ho fatto capire che non mi faceva piacere, ma lei da quell’orecchio non ci sentiva. Così é partita verso il 26-27 dicembre ed é ritornata verso il 4-5 gennaio. Quando é tornata mi ha raccontato tante cose. Che Berlusconi l’aveva trattata bene, a lei e alle amiche. Hanno scherzato, hanno riso… C’erano tante ragazze. Tra trenta e quaranta. Le ragazze alloggiavano in questi bungalow che stavano nel parco. E nel bungalow di Noemi erano in quattro: oltre a lei e a Roberta, c’erano le “gemelline”, ma voi sapete chi sono queste “gemelline”? Penso anche che lei mi abbia detto tante bugie. Lei dice che Berlusconi era stato con loro solo la notte di Capodanno. Vi dico la verità , io non ci credo. Sono successe cose troppo strane. Io chiamavo Noemi sul cellulare e non mi rispondeva mai. Provavo e riprovavo, poi alla fine mi arrendevo e chiamavo Roberta, la sua amica, e diventavo pazzo quando Roberta mi diceva: no, non te la posso passare, é di là  – di là  dove? – o sta mangiando: e allora?, dicevo io, ma non c’era risposta. Per quella vacanza di fine anno, i genitori accompagnarono Noemi a Roma. Noemi e Roberta si fermarono prima in una villa lì, come mi dissero poi, e fecero in tempo a vedere davanti a quella villa tanta gente – giornalisti, fotografi? – , poi le misero sull’aereo privato del presidente insieme alle altre ragazze, per quello che mi ha detto Noemi… Al ritorno, Noemi non é stata più la mia Noemi, la mia alicella (acciuga, ndr), la ragazza semplice che amavo, la ragazza che non si vergognava di venirmi a prendere alla sera al capannone. A gennaio ci siamo lasciati. Eravamo andati insieme, prima di Natale, a prenotare per la sua festa di compleanno il ristorante “Villa Santa Chiara” a Casoria, la “sala Miami” – lo avevo suggerito io – e già  ci si aspettava una “sorpresa” di Berlusconi, ma nessuno credeva che la sorpresa fosse proprio lui, Berlusconi in carne e ossa. Ci siamo lasciati a gennaio e alla festa non ci sono andato. L’ho incontrata qualche altra volta, per riprendermi un oggetto di poco prezzo ma, per me, di gran valore che era rimasto nelle sue mani. Abbiamo avuto il tempo, un’altra volta, di avere un colloquio un po’ brusco. Le ho restituito quasi tutte le lettere e le foto. Le ho restituito tutto – ho conservato poche cose, questa lettera che mi scrisse prima di Natale, qualche foto – perché non volevo che lei e la sua famiglia pensassero che, diventata Noemi Sophia Loren, io potessi sputtanarla. Oggi ho la mia vita, la mia Manuela, il mio lavoro, mille euro al mese e va bene così ché non mi manca niente. Certo, leggo di questo nuovo fidanzato di Noemi, come si chiama?, che non s’era mai visto da nessuna parte anche se dice di conoscerla da due anni e penso che Noemi stia dicendo un sacco di bugie. Quante bugie mi avrà  detto sui viaggi. A me diceva che andava a Roma sempre con la madre. Per dire, per quella cena del 19 novembre 2008 a Villa Madama mi raccontò: “Siamo stati a cena con il presidente, io, papà  e mamma allo stesso tavolo”. Non c’erano i genitori seduti a quel tavolo? Allora mi ha detto un’altra balla. Quella sera le sono stati regalati una collana e un bracciale, ma non di grosso valore. E il presidente ha fatto un regalo anche a sua madre. Sento tante bugie, sì, e comunque sono fatti di Noemi, dei suoi genitori, di Berlusconi, io che c’entro?”.

    Le parole di Gino Flaminio appaiono genuine, confortate dalle foto, dalla memoria degli amici (che hanno le immagini di Noemi e Gino sui loro computer), da qualche lettera, dai ricordi dei vicini e dei genitori, ma soprattutto dall’ostinazione con cui il ragazzo per settimane si é nascosto diventando una presenza invisibile nella vita di Noemi. Repubblica lo ha rintracciato con fatica, molta pazienza e tanta fortuna nella fabbrica di corso San Giovanni dove tutti i suoi compagni di lavoro conoscono Noemi, la storia dell’amore perduto di Gino. Compagni di lavoro che – fino alla fine – hanno provato a proteggerlo: “Gino? E chi é ‘sto Gino Flaminio?” e Gino se ne stava nascosto dietro un muro.

    La testimonianza del ragazzo consente di liquidare almeno cinque domande dalla lista di dieci che abbiamo proposto al capo del governo. La ricostruzione di Gino permette di giungere a un primo esito: Silvio Berlusconi ha mentito all’opinione pubblica in ogni passaggio delle sue interviste. Nei giorni scorsi, come quando disse a France2 di aver “avuto l’occasione di conoscere [Noemi] tramite i suoi genitori”. O ancora ieri a Radio Montecarlo dove ha sostenuto di essersi addirittura “divertito a dire alla famiglia, di cui sono amico da molti anni, che non desse risposte su quella che é stata la nostra frequentazione in questi anni”. Come di cartapesta é la scena – del tutto artefatta – disegnata dalle testate (Chi) della berlusconiana Mondadori.

    Il fatto é che Berlusconi non ha mai conosciuto Elio Letizia né negli “anni passati”, né negli “ambienti socialisti”. Mai Berlusconi ha discusso con Elio Letizia di politica e tantomeno delle candidature delle Europee (Porta a porta, 5 maggio). Berlusconi ha conosciuto Noemi. Le ha telefonato direttamente, dopo averne ammirato le foto e aver letto il numero di cellulare su un “book” lasciatogli da Emilio Fede. Poi, nel corso del tempo, l’ha invitata a Roma, in Sardegna, a Milano.
    Le evidenti falsità , diffuse dal premier, gli sarebbero costate nel mondo anglosassone, se non una richiesta di impeachment, concrete difficoltà  politiche e istituzionali. Nell’Italia assuefatta di oggi, quella menzogna gli vale un’altra domanda: perché é stato costretto a mentire? Che cosa lo costringe a negare ciò che é evidente? àˆ vero, come sostiene Noemi, che Berlusconi ha promesso o le ha lasciato credere di poter favorire la sua carriera nello spettacolo o, in alternativa, l’accesso alla scena politica (Corriere del Mezzogiorno, 28 aprile)? Dieci giorni dopo, ci sono altre ragionevoli certezze. àˆ confermato quel che Veronica Lario ha rivelato a Repubblica (3 maggio): il premier “frequenta minorenni”. Noemi, nell’ottobre del 2008, quando riceve la prima, improvvisa telefonata di Berlusconi ha diciassette anni, come Roberta, l’amica che l’ha accompagnata a Villa Certosa. La circostanza rinnova l’ultima domanda: quali sono le condizioni di salute del presidente del Consiglio?

    repubblica.it

  16. clio ha detto:

    Se non fosse così tragico, tutto questo mi farebbe ridere da matti. Ormai i clandestini sono equiparati ai briganti dell’Italia post-unitaria e il tentativo di ripristino dell’antica Guardia Nazionale lo dimostra. Se ci pensi bene, Daniele, ci troviamo nelle stesse, identiche condizioni di 150 anni fa. La maggior parte dei briganti meridionali erano contadini inaspriti dall’improvvisa mancanza dei mezzi di sussistenza, dall’impossibilità  di condurre un’esistenza decente, per sé e per la famiglia, dal mancato mantenimento delle promesse fatte.
    Per arginare il problema ‘brigantaggio’ fu creata la Guardia Nazionale che aveva lo scopo di controllare il fenomeno.
    Oggi, questi ‘nuovi briganti’ che fuggono dalla fame e dalla guerra perché nessuno da’ loro la possibilità  di un’esistenza decente e serena, potranno cadere nelle mani di una nuova Guardia Nazionale, ma con una differenza: non hanno nemmeno un schifo di fucile per difendersi. Che tristezza la Storia che si ripete e che travolge sempre i più deboli!

  17. Alberto M ha detto:

    Temo ci siano altri aspetti che stanno passando in secondo piano: tempo fa si era parlato di una legge per permettere ai sedicenni di imbracciare dei fucili da caccia. Ora mi chiedo: non si ritiene che i nostri sedicenni abbiano una maturità  sufficiente per guidare una macchina o votare… e si affidano loro delle ARMI? Aggiungo: quanto costano queste ronde, al solo livello di primi finanziamenti? Perché se si pagano le ronde e poi la macchina della polizia resta in officina o ‘a terra’, non é che si risolva molto…

    Quanto a questa guardia nazionale… forse non hanno scelto le camicie nere a causa del caldo…

  18. luca ha detto:

    ma che belle uniformi che hanno, mi ricordano tanto quelle delle SA tedesche. saranno poi solo dei bravi ragazzi un pò nostalgici, suvvia…!

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