Profughi, l’utopia globale

«Abbiamo perso l’utopia che si accetti l’universalità delle merci, degli scambi, degli spostamenti di persone e capitali ma non si accetti l’universalità dello stato di diritto. Il mercato diventa sempre più globale, ma la democrazia resta locale. Abbiamo perso l’utopia dell’universalismo, al punto che parlare di un governo mondiale è percepito come un orrore cospirazionista, mentre, in realtà, o ci sarà un governo mondiale o ci sarà il caos: bisogna prenderne atto. E se in Europa non siamo capaci di instaurare un governo di proporzioni adeguate al nostro mercato, il mercato ci travolgerà». Jacques Attali, economista e docente.

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