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	<title>blog Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Che ne pensa il M5s del &#8220;Grillo russo&#8221; odiato da Putin?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 06:35:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aleksej Navalnyj, blogger russo «La politica internazionale ha bisogno di statisti forti come Trump e Putin», dichiarava Beppe Grillo a un giornale straniero senza chiedere pareri alla rete (benché il comico abbia criticato i traduttori di quella frase). Putin è lo &#8220;statista&#8221; che ha sguinzagliato l&#8217;esercito per bastonare i manifestanti in protesta pacifica affascinati dall&#8217;avvocato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2017/03/aleksej-navalnyj.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-14720" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2017/03/aleksej-navalnyj.jpg" alt="" width="413" height="319" /></a><br />
<strong>Aleksej Navalnyj, blogger russo</strong></p>
<p>«<em>La politica internazionale ha bisogno di statisti forti come Trump e Putin</em>», dichiarava Beppe Grillo a un giornale straniero senza chiedere pareri alla rete (benché il comico abbia criticato i traduttori di quella frase). Putin è lo &#8220;statista&#8221; che ha sguinzagliato l&#8217;esercito per bastonare i manifestanti in protesta pacifica affascinati dall&#8217;avvocato <strong>Aleksej Navalnyj</strong>, il &#8220;Grillo russo&#8221; che con un blog ha messo in difficoltà il potere corrotto di Mosca. Navalnyj ha subìto processi politici (tipo quello di frode nel 2013), e ora si ritrova in carcere assieme a migliaia di suoi sostenitori che sono stati arrestati in questo week-end. «<em>Il presidente russo dice le cose più sensate in politica estera</em>», diceva Grillo poco tempo fa nonostante le invasioni armate da parte di Mosca in Ukraina e in Crimea (guerre tutt&#8217;ora taciute).</p>
<p>Sappiamo delle amicizie e frequentazioni putiniane da parte di Berlusconi e Salvini. Ma siccome saranno con tutta probabilità i 5 stelle il futuro governo di questo Paese, sarebbe interessante che il primo partito italiano prendesse una posizione definitiva e soprattutto chiara nei confronti di Putin. Finora i 5 stelle l&#8217;hanno quantomeno assecondato, se non addirittura imitato, visto che Grillo ha nuotato verso la Sicilia ispirandosi a <a href="http://www.corriere.it/gallery/Esteri/vuoto.shtml?2009/08_Agosto/putin/2&amp;1" target="_blank" rel="noopener">Putin che nuotava nel congelato lago siberiano di Tuva</a>, e visto che &#8211; come Putin &#8211; Grillo non risponde alle domande dei cronisti benché &#8220;<em>Putin ha le correnti, noi gli spifferi</em>&#8221; all&#8217;epoca delle critiche di Pizzarotti. E&#8217; pur vero che Alessandro Di Battista in maggio parlava di &#8220;<em>evidenti deficit democratici in Russia</em>&#8221; dopo aver fatto tappa al congresso del partito di Putin alla Duma di Mosca assieme a Manlio Di Stefano. Eppure Luigi Di Maio ha detto che &#8220;<em>Putin è stato l&#8217;unico che alla riunione del G20 ha portato l&#8217;elenco dei Paesi che finanziano il Daesh sedute a quel tavolo</em>&#8220;. Il M5S era contro l&#8217;embargo russo &#8220;<em>inutile che non risolve i diritti umani</em>&#8221; e contrario all&#8217;appartenenza dell&#8217;Italia alla Nato (come Putin), tanto che Di Stefano ne ha proposto un referendum sull&#8217;uscita.</p>
<p>Ora invece che la repressione russa di un blogger in stile Grillo sta mettendo in difficoltà il potere di Putin finito su tutte le prime pagine del mondo, com&#8217;è Valadimir Putin? Che posizione prende il Movimento 5 stelle che si prepara a governare l&#8217;Italia nei confronti della Russia? Siamo sicuri che l&#8217;embargo non serva come forma di difesa della libertà del più vasto Stato del mondo, anche se la Russia è linfa per le finanze dell&#8217;industria italiana? Una posizione chiara e definitiva sarebbe ora di prenderla da parte dei 5 stelle dopo quattro anni di presenza in parlamento.</p>
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		<title>Gli &#8220;scup&#8221; di Selvaggia Lucarelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2015 06:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Selvaggia Lucarelli avrebbe sottratto illegalmente informazioni e immagini da computer altrui e avrebbe tentato di venderle, “al fine di procurare a sé o ad altri un profitto”. Si tratta di 190 foto di una festa di compleanno di Elisabetta Canalis sul lago di Como, con l&#8217;allora fidanzato George Clooney. Per l&#8217;accusa del processo che inizierà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/05/29/gli-scup-di-selvaggia-lucarelli/">Gli &#8220;scup&#8221; di Selvaggia Lucarelli</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/05/selvaggia-lucarelli.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-13796" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/05/selvaggia-lucarelli-490x296.jpg" alt="selvaggia lucarelli" width="490" height="296" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/05/selvaggia-lucarelli-490x296.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/05/selvaggia-lucarelli.jpg 550w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>Selvaggia Lucarelli avrebbe sottratto illegalmente informazioni e immagini da computer altrui e avrebbe tentato di venderle, “<em>al fine di procurare a sé o ad altri un profitto</em>”. Si tratta di 190 foto di una festa di compleanno di Elisabetta Canalis sul lago di Como, con l&#8217;allora fidanzato George Clooney. Per l&#8217;accusa del processo che inizierà il 19 giugno, i tre imputati (oltre a Lucarelli, anche i blogger Guia Soncini e Macchianera), avevano rubato informazioni anche a Mara Venier, Sandra Bullock, Scarlett Johansson e Federica Fontana, violando la password di accesso alla posta elettronica di quest&#8217;ultima. Profilo dal quale sarebbero state &#8220;trafugate&#8221; le foto della Canalis che ha sporto denuncia. Secondo la pm i tre blogger “<em>fraudolentemente intercettavano comunicazioni relative a un sistema informatico o telematico e ne rivelavano in parte il contenuto. In particolare, avendo fraudolentemente ottenuto gli accessi a vari account di posta elettronica, ne monitoravano la posta in entrata utilizzando un apposito account di posta elettronica come collettore unico di tutta la corrispondenza intercettata</em>”. La Lucarelli in particolare, tramite il giornalista Gabriele Parpiglia e l&#8217;agente fotografico Giuseppe Carriere avrebbe tentato di vendere le foto al settimanale Chi a circa 100 mila euro, ma senza successo, perché nel frattempo la Canalis era già andata a sporgere denuncia. La Lucarelli si è già auto-assolta sul suo profilo Facebook dichiarandosi estranea alle contestazioni del magistrato. Vedremo come andrà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/05/29/gli-scup-di-selvaggia-lucarelli/">Gli &#8220;scup&#8221; di Selvaggia Lucarelli</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Quanto guadagna Milena Gabanelli?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 18:18:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;informazione rende consapevoli, e la consapevolezza rende gli uomini liberi. Da questo punto di vista la trasmissione Rai &#8220;Report&#8221; è una pietra miliare nel panorama della disinformazione italiana. Massimo rispetto e massima considerazione per i colleghi giornalisti che fanno il loro lavoro. L&#8217;importante è mantenere correttezza e obiettività. Fare le pulci al Movimento 5 stelle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/05/20/quanto-guadagna-milena-gabanelli/">Quanto guadagna Milena Gabanelli?</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/cj8kKWCFdwU" height="315" width="480" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>L&#8217;informazione rende consapevoli, e la consapevolezza rende gli uomini liberi. Da questo punto di vista la trasmissione Rai &#8220;Report&#8221; è una pietra miliare nel panorama della disinformazione italiana. Massimo rispetto e massima considerazione per i colleghi giornalisti che fanno il loro lavoro. L&#8217;importante è mantenere correttezza e obiettività. Fare le pulci al Movimento 5 stelle è legittimo esattamente come per qualunque altro gruppo politico. Soprattutto se, come ha detto Milena Gabanelli, dev&#8217;essere chiaro che &#8220;<em>la provenienza del denaro che ruota attorno al soggetto politico, abbia un nome e cognome&#8221;. </em>Ebbene, guardando il  servizio di Report sul M5S, ho avuto la sensazione che si sia voluto far passare il messaggio secondo cui il Movimento sia un progetto commerciale finalizzato al guadagno tramite il blog. E se questa è stata la mia sensazione, ho motivo di ritenere che il servizio trasmesso ieri sera da Rai3 sia stato nell&#8217;insieme fuorviante.</p>
<p>Fuorviante laddove si insinua il dubbio che i banner pubblicitari sul blog di Grillo portino chissà quali introiti a Casaleggio e a Grillo. Se questa è stata l&#8217;intenzione di Report, mi spiace dirlo, ma stavolta ha preso in giro i telespettatori. Siccome non voglio dubitare della correttezza e dell&#8217;obiettività di Milena Gabanelli, non mi spiego come mai nel servizio non è stato detto che tenere un blog è prima di tutto <strong>un costo</strong>. Un costo che nessun banner riesce a colmare fino a travalicare nel guadagno per il blogger. Siccome non voglio dubitare della correttezza e dell&#8217;obiettività del team di Report, non mi spiego perché nel servizio non è stato detto che i soldi riscossi dai banner sui blog non bastano nemmeno per pagare il canone dei server necessari al suo mantenimento. Parlo con cognizione di causa, visto che anch&#8217;io, con le dovute proporzioni rispetto alle visite del blog di Grillo, sacrifico spazio di questo blog alla pubblicità per racimolare poche decine di euro mensili nonostante le decine di migliaia di visitatori singoli settimanali. E&#8217; un problema comune a tutti i blogger. Soprattutto se trattano temi sociali e politici, come nel caso di Beppe.</p>
<p>Magari si guadagnasse tenere un blog di informazione! Magari si guadagnasse quanto condurre Report! Anzi, visto che parliamo di Rai3 (canale a canone obbligatorio coi soldi dei cittadini), mi piacerebbe sapere quanto guadagna la Gabanelli a stagione, e quanto guadagnano i suoi inviati. Se ce lo dicesse con trasparenza, saremmo tutti più informati. E soprattutto più consapevoli. Grazie. E alla prossima inchiesta!</p>
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		<title>Di Pietro presidente sì/no</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2012 16:05:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[antonio di pietro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Di Pietro non ha già immobili a sufficienza? Gli serve anche il Quirinale??&#8221; Commento di Maria Prati 02.11.12 18:32 al post su Di Pietro al quirinale pubblicaato sul blog di Beppe Grillo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/11/03/di-pietro-presidente-sino/">Di Pietro presidente sì/no</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Di Pietro non ha già immobili a sufficienza? Gli serve anche il Quirinale??</em>&#8221; Commento di Maria Prati 02.11.12 18:32 al post su Di Pietro al quirinale pubblicaato sul blog di Beppe Grillo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/11/03/di-pietro-presidente-sino/">Di Pietro presidente sì/no</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Soldi ai giornali, cappi agli esodati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 May 2012 14:15:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gli esodati muoiono impiccati, i giovani crepano da precari senza aiuti economici che li avviino all&#8217;imprenditoria, i pensionati da 400 euro spacciano droga per arrotondare. Invece, i giornali di carta continueranno a ricevere i contributi di Stato fino almeno al 2014, anche se nonostante gli aiuti, chiudono i battenti com&#8217;è accaduto in questi giorni per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/05/12/soldi-ai-giornali-cappi-agli-esodati/">Soldi ai giornali, cappi agli esodati</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8985" title="soldi ai giornali" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/05/soldi-ai-giornali.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>Gli esodati muoiono impiccati, i giovani crepano da precari senza aiuti economici che li avviino all&#8217;imprenditoria, i pensionati da 400 euro spacciano droga per arrotondare. Invece, i giornali di carta continueranno a ricevere i contributi di Stato fino almeno al 2014, anche se nonostante gli aiuti, chiudono i battenti com&#8217;è accaduto in questi giorni per &#8220;<em>Il Manifesto</em>&#8220;. Il <a href="http://www.repubblica.it/economia/2012/05/11/news/decreto_legge_del_governo_a_sostegno_dell_editoria-34957158/" target="_blank"><strong>decreto varato dal governo</strong></a> in materia di soldi ai giornali, annuncia una stretta ai finanziamenti che rischia di essere una <strong>finta</strong>. Intanto perché trattandosi di &#8220;<em>soldi che non potranno essere superiori a quelli ricevuti nel 2010</em>&#8220;, parliamo comunque di una bella somma: <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/18/contributi-alleditoria-150-milioni-di-euro-nel-2010/152176/" target="_blank">150 milioni</a> di euro. Inoltre perché ai fini dell&#8217;ottenimento dei soldi bisogna che &#8220;<em>le vendite costituiscano almeno il 30% della tiratura</em>&#8220;. Secondo questa regola, se prendiamo ad esempio un quotidiano indispensabile come &#8220;<em>Il Foglio</em>&#8221; di Giuliano Ferrara che vende sì e no 100 copie al giorno a fronte di oltre 3 milioni di euro di contributi che incassa ogni anno, potrebbe bastare che ne stampi soltanto 300 per rientrare nel parametro (30% di 300 fa 90). Quanto al personale, dovranno essere almeno 5 i giornalisti assunti. Il loro costo sarà coperto dal finanziamento per il 50% ma non è dato a sapere se per assunzione si intende l&#8217;agognato &#8220;<em>articolo 1</em>&#8221; del contratto nazionale o se assunti a tempo indeterminato con contratti a progetto con i quali si pagano gli articoli 5 euro. Un requisito non da poco per una testata che ambisce ai soldi pubblici in un momento in cui il mestiere di giornalista scompare nell&#8217;oceano dell&#8217;informazione globale dei social network. Il segnale più evidente di questo trend inesorabile è la fine del turn-over delle assunzioni &#8220;<em>blindate</em>&#8221; nei quotidiani nazionali e la progressiva perdita di dignità delle condizioni imposte dagli editori di testate online, che sfruttano l&#8217;entusiasmo di tanti giovani illusi speranzosi di poter vivere di questo lavoro. Infatti, anche per le testate online, sono previsti soldi ma a condizione che &#8220;<em>rispettino la periodicità annunciata e siano accessibili (in digitale) anche a titolo oneroso</em>&#8220;. Parliamo di testate che per evitare di essere etichettate &#8220;<em>stampa clandestina</em>&#8221; sono iscritte al Tribunale e al Roc. Ma se poi vediamo che una storica sentenza della Cassazione classifica i blog <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/05/11/news/i_blog_non_sono_stampa_clandestina_sentenza_storica_della_cassazione-34911909/" target="_blank"><strong>stampa non clandestina</strong></a> anche senza iscrizioni, come la mettiamo se un blogger volesse accedere a quei contributi? Del resto il blog è un diario a forma di giornale che ha una sua periodicità di aggiornamento che può essere &#8220;<em>anche</em>&#8221; onerosa. Dunque se l&#8217;obiettivo della <em>&#8220;revisione dei contributi pubblici è quello di realizzare risparmi senza intaccare il pluralismo</em>&#8220;, ed evitare casi clamorosi come i contributi all&#8217;Avanti di Lavitola, chi può obiettare che ogni blogger in circolazione non sia espressione di pluralismo? Per carità, non parlo di me, io di soldi pubblici non ne voglio per questo blog, ma oggettivamente i contributi all&#8217;editoria potrebbero essere, a questo punto, accessibili a tutti i detentori di un diari online. Chissà se provassimo ad avvertire qualche esodato in procinto di legare il cappio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/05/12/soldi-ai-giornali-cappi-agli-esodati/">Soldi ai giornali, cappi agli esodati</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Nino Mandalà chiude col blog</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 22:21:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[nino mandalà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche l&#8217;ex socio di Renato Schifani Nino Mandalà ha un blog in cui pubblica i suoi messaggi. O meglio, li pubblicava! Perché ora, commenti alla mano, ha deciso di chiuderlo. Torna al suo amato silenzio&#8230; Qui l&#8217;indirizzo del sito http://ninomandala.blogspot.com/</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/11/14/nino-mandala-chiude-col-blog/">Nino Mandalà chiude col blog</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche l&#8217;ex socio di Renato Schifani Nino Mandalà ha un blog in cui pubblica i suoi messaggi. O meglio, li pubblicava! Perché ora, commenti alla mano, ha deciso di chiuderlo. Torna al suo amato silenzio&#8230; Qui l&#8217;indirizzo del sito http://ninomandala.blogspot.com/</p>
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		<title>Un altro aiuto per evitare il default</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 21:56:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[causa civile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho ripreso ad aggiornare il blog nonostante la condanna civile che mi ha esposto al pericolo default. Una sentenza da massoneria di bassa manovalanza che continua a rimanere lì, di fronte, imperterrita, da sborsare. Ho iniziato con una prima tranche grazie alle vostre donazioni giunte tramite il mio blog e quello di Beppe Grillo che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ripreso ad aggiornare il blog nonostante la condanna civile che mi ha esposto al pericolo default. Una <a target="_blank" href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/07/Sentenza0001.pdf">sentenza</a> da massoneria di bassa manovalanza che continua a rimanere lì, di fronte, imperterrita, da sborsare. Ho iniziato con una prima tranche grazie alle vostre donazioni giunte tramite il mio blog e quello di Beppe Grillo che ringrazio. L&#8217;importo racimolato, purtroppo, non é sufficiente alla causa. Per oltre una buona metà  dei <strong>16.734 euro</strong> totali tra risarcimento a De Corato, spese legali e gabelle al seguito (senza aver calcolato gli interessi in caso di rateazione semestrale) dovrò provvedere non so come. Questo post non é un piagnisteo. E&#8217; una presa d&#8217;atto che se si vuole pensare di fare libera informazione, bisogna che ci sia una rete di liberi blogger che raccolgano fondi e collaborazioni di avvocati che credono in questa causa. Quelli come me, come noi, snobbati dalla cosiddetta libera stampa che sguazza nell&#8217;indifferenza, senza editori alle spalle, che non obbediamo a nessun tipo di massoneria sia di destra che di sinistra, e a nessun diktat. Non ci pieghiamo a schemi precostituiti e a format fritti. Siamo cani sciolti attaccabili soltanto con le querele in quanto le nostre frasi, le nostre parole, é evidente che colpiscono nel segno. Ma siccome subiamo i metodi medievali applicati alla stampa di regime, siamo anche fragili. Lo sappiam tutti che non sono i soldi a restituirci l&#8217;onore. Soprattutto qui in rete, dove la reputazione é l&#8217;unico vero requisito per reggere il duro gioco della credibilità . Riconosco che non é da tutti raccogliere migliaia di euro in rete per una causa civile persa. Riconosco che la situazione mi inorgoglisce e mi fa onore. Però io ci devo ancora provare in questa vetrina piccola piccola nell&#8217;universo della rete. Mi appello ancora a chi crede nella libertà  di pensiero e di critica. Chiedo, con dignità , ancora qualche contributo per ridurre il più possibile il rischio di un default che credo di non meritare. Grazie.</p>
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		<title>La notte della Rete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 17:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[diretta]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="296" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="cid=5753450&amp;autoplay=false" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" /><embed width="480" height="296" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" flashvars="cid=5753450&amp;autoplay=false" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" /></object></p>
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		<title>Addio a &#8220;Mo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 16:17:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[gheddafi]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
		<category><![CDATA[mohammad nabous]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Morte in diretta audio per il blogger libico Mohammad Nabous detto &#8220;Mo&#8221; &#8220;Le manifestazioni in corso in Libia non si fermeranno mai finché non sarà  liberata dal tiranno Muammar Gheddafi. Questo canale é diretto da Libera Libia&#8221;. Dice così la didascalia in arabo pubblicata sulla web tv Libya Alhurra. Fonte di informazione per molti giornalisti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" width="495" height="307" src="http://www.youtube.com/embed/vLzFcS784_k" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<strong>Morte in diretta audio per il blogger libico Mohammad Nabous detto &#8220;Mo&#8221;</strong></p>
<p><em>&#8220;Le manifestazioni in corso in Libia non si fermeranno mai finché non sarà  liberata dal tiranno Muammar Gheddafi. Questo canale é diretto da Libera Libia&#8221;</em>.</p>
<p>Dice così la didascalia in arabo pubblicata sulla <a href="http://www.livestream.com/libya17feb" target="_blank">web tv Libya Alhurra</a>. Fonte di informazione per molti giornalisti stranieri in quanto diretta dal blogger libico <strong>Muhammad Nabous</strong>, 30 anni con moglie incinta, ucciso in diretta streaming a Bengasi da un colpo d&#8217;arma da fuoco sparato alla testa da un cecchino difensore di Gheddafi. Mohammad era il più <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=4-FrrJP55fU">famoso blogger</a> del giornalismo partecipativo libico, raccontava le contraddizioni del raìs amico di Berlusconi e ne rivelava gli aspetti più scomodi come quando diceva che era &#8220;<em>spesso ubriaco</em>&#8220;. Nell&#8217;ultima trasmissione web aveva mostrato le macchie di sangue sui cuscini di due bambini di 4 e 5 anni uccisi a Bengasi. Voleva dare prova che a Bengasi non c&#8217;era nessuna tregua.</p>
<p>Mohammad Nabous é una delle tante vittime civili che sono morte, muoiono e moriranno in Libia grazie ai raid di guerra ordinati dall&#8217;Onu per mano delle nazioni occidentali. Italia compresa. A mio avviso <strong>vero bersaglio di Obama</strong>, che ha spinto l&#8217;Onu ad attaccare la Libia per indurla ad aggredirci e farla pagare a Berlusconi per la sua sciagurata politica di amicizia e di affari, oltre che con Gheddafi, anche con gli altri dittatori del Maghreb e dell&#8217;ex blocco sovietico. In estrema sintesi, una guerra in Italia per mano libica con regia americana. Non saprei spiegare in altro modo questa assurda situazione.</p>
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		<title>Il blogger non registrato rischia di più</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Sep 2010 19:45:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[libertà ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riporto un articolo a firma di Giovanni Negri pubblicato sul Sole 24 Ore del 16 settembre. La registrazione del blog non é obbligatoria ma vivamente consigliata. Almeno se si intende usufruire delle tutele costituzionali a protezione della stampa. Il tribunale di Milano prova a fare chiarezza sui vincoli a carico dei blogger e sottolinea come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5455" title="blogger" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/blogger-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/blogger-300x225.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/blogger.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Riporto un articolo a firma di Giovanni Negri pubblicato sul Sole 24 Ore del 16 settembre.</p>
<p><em>La registrazione del blog non é obbligatoria ma vivamente consigliata. Almeno se si intende usufruire delle tutele costituzionali a protezione della stampa. Il tribunale di Milano prova a fare chiarezza sui vincoli a carico dei blogger e sottolinea come può essere eseguito il sequestro di un articolo uscito su un sito se il blog non é stato registrato e non ne é stato indicato il direttore responsabile. A prendere posizione é stata l&#8217;XI sezione penale, come giudice del riesame, con ordinanza del 21 giugno, nella quale viene confermato il provvedimento di sequestro deciso dal Gip nei confronti di parte di un articolo pubblicato su un sito di informazione politica.</em></p>
<p><em>Il tribunale ha, di fatto, seguito una sorta di equazione giuridica in base alla quale le garanzie attribuite dalla legge alle pubblicazioni su carta possono essere estese all&#8217;online solo se sono state adempiute alcune prescrizioni a tutela della collettività  come la registrazione (che prevede, tra l&#8217;altro, l&#8217;indicazione del nome e del domicilio del direttore responsabile). Un adempimento che consente, per esempio, l&#8217;identificazione preventiva dei responsabili del prodotto editoriale, garantendo in questo tutta la collettività  dei lettori.</em></p>
<p><em>La pronuncia muove dall&#8217;ormai acquisita equiparazione tra articolo su carta e articolo telematico operata dall&#8217;articolo 1 della legge n. 62/2001, con relativo obbligo di registrazione, ma solo nel caso l&#8217;editore intenda ottenere le sovvenzioni previste per il settore e disciplinate dalla medesima legge. Quanto al resto, nessun obbligo, ma semplice facoltà . Con relativo compito dell&#8217;interprete di valutare caso per caso se le disposizioni che riguardano la stampa si possono estendere anche alle pubblicazioni online come un blog.</em></p>
<p><em>Così, se da una parte l&#8217;ordinanza si allinea alla posizione contraria già  espressa dal tribunale di Milano sull&#8217;estensione al telematico dell&#8217;aggravante (articolo 13 della legge n. 47 del 1948) stabilita per la stampa perché si tratterebbe di un&#8217;estensione analogica &#8220;in malam partem&#8221; vietata dal nostro ordinamento, riflessione diversa va fatta sull&#8217;allargamento delle garanzie previste in materia di sequestro dall&#8217;articolo 21 della Costituzione (divieto in via generale fatti salvi casi espressamente previsti da leggi specifiche).</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/09/18/il-blogger-non-registrato-rischia-di-piu/">Il blogger non registrato rischia di più</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Un facia dé cul dé la madòna&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 21:58:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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		<category><![CDATA[denis verdini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nano corruttore ci prova pure con la madonnina. Annuncia che contribuisce al restauro delle guglie del duomo di Milano con un milione di euro perché &#8220;la Madunina mi ha protetto e salvato la vita&#8220;, dopo che Tartaglia gliene ha tirato in faccia uno in miniatura. La soave corruzione ingentilisce il custode del Cenacolo di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/07/27/un-facia-de-cul-de-la-madona/">Un facia dé cul dé la madòna&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5112" title="berlusconi culo" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/07/berlusconi-culo.jpg" alt="" width="300" height="264" /></p>
<p>Il nano corruttore ci prova pure con la madonnina. Annuncia che contribuisce al restauro delle guglie del duomo di Milano con un milione di euro perché &#8220;<em>la Madunina mi ha protetto e salvato la vita</em>&#8220;, dopo che Tartaglia gliene ha tirato in faccia uno in miniatura. La soave corruzione ingentilisce il custode del Cenacolo di Leonardo Da Vinci, che incurante del divieto ai comuni mortali di scattare foto, permette al piduista di farsi immortalare in piano americano col presidente russo Dmitrij Medvedev sullo sfondo del capolavoro. Le proteste dei comuni mortali possono andare a fanculo, come in un pio rosario. Nemmeno il devoto al puttaniere Maurizio Lupi si indigna di cotanto sfregio alle regole. Mentre con amore ricorda che &#8220;<em>nel Pdl il dissenso non é ammesso</em>&#8220;, intende consegnare ai probiviri del popolo delle luridità  Fabio Granata, colpevole di chiedere chiarezza sui mandanti delle stragi di mafia in sintonia con Gianfranco Fini, che con un barlume di rara lucidità  vuole piazza pulita di indagati nel parlamento. Nessun appello, invece, ai condannati, che evidentemente possono restare.</p>
<p>Secondo Wikipedia i probiviri sono &#8220;<em>i cosiddetti uomini onesti che, per particolare autorità  morale, sono investiti di poteri giudicanti e arbitrali sull&#8217;andamento di un&#8217;istituzione o associazione, sugli eventuali contrasti interni, sui rapporti con altri enti e simili</em>.&#8221; Il popolo delle laidità  ha il pregio di essere l&#8217;unico partito a disporne perché come ricorda Frattini &#8220;<em>la legalità  é nel Dna del Pdl</em>.&#8221;Onde evitare equivoci Dna sta per &#8220;<em>discrepanza netta arbitraria</em>&#8221; dalla realtà . Perché altrimenti non si spiegherebbe l&#8217;ampia solidarieta&#8217; e piena fiducia del puttaniere al sottosegretario alla Giustizia <strong>Giacomo Caliendo</strong>, indagato dalla procura di Roma nell&#8217;inchiesta sulla P3.<br />
Mentre i Verdini e i Carboni ricevono i soliti vergognosi onori del piduista, Fini viene fucilato dall&#8217;intero pltone del Pdl e anche del Pd, che per voce dell&#8217;ex presunto scalatore di banche <strong>Nicola Latorre</strong> fa sapere che &#8220;<em>il governo della legalità  non é allâ€™ordine del giorno.</em>&#8221; Del resto come si può parlare di legalità  nel governo di un corruttore che oltre alle bustarelle confeziona cravatte, vini pregiati e convegni a quei magistrati che devono decidere le sorti di cause come Mondadori?</p>
<p><strong>Italo Bocchino</strong> che paragona il Pdl &#8220;<em>a certi partiti sudamericani</em>&#8221; é fin troppo buono! In Sudamerica a nessuno é venuto in mente di imporre ai blog la pubblicazione di rettifiche entro 48 ore. Senza arrivare in Islanda, dove i blogger verranno difesi da costosissimi processi alla faccia di quel fantoccio del ministro <strong>angelino inaffanno</strong>, tanto più patetico mentre ostenta inadeguatezza dell&#8217;esecutivo di cui fa parte. Talmente squallido e putrido che una commissione d&#8217;inchiesta sulla P3 come vuole <strong>Rosy Bindi</strong> sortirebbe l&#8217;effetto di un bicchier d&#8217;acqua su un incendio.</p>
<p>Intanto Merdini non ha convinto i pm di Roma sui 2,6 milioni pagati dalla &#8220;<em>Toscana Edizione</em>&#8221; allo stesso coordinatore, alla moglie Simonetta Fossombroni ed al coordinatore toscano del partito Parisi. I pm sostengono che i danari erano destinati ad attività  illecite.<br />
<strong>Macciello Dell&#8217;Utri</strong> si conferma emulo di Vittorio Mangano. Dai giudici ha scelto il silenzio. Un vero eroe per il puttaniere allergico ai magistrati &#8220;<em>metastasi della democrazia</em>&#8220;. Compreso quei 3 pm anti Gomorra minacciati e senza protezione e senza più auto di scorta nonostante una preziosa intercettazione rivela che un malavitoso dica di loro&#8221;<em>Fino a mo’ abbiamo scherzato, basta. Bisogna fare come a Palermo. Ammazziamoli!</em>&#8220;.<br />
O mia bela Madunina, se ci sei guarda giù tra bocchiniani e bocchinari perché se guardo su io&#8230;</p>
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		<title>Spinoza non si perda con Barbareschi!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 20:05:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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		<category><![CDATA[luca barbareschi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>No, scusate non fatemi prendere le difese di Luca Barbareschi! La prima puntata di &#8220;Barbareschi shock&#8221; su La7 ha toccato il ragguardevole primato negativo del 2% di share, che come esordio é un vero scandalo. Assai maggiore di quello promesso alla vigilia, che invece, come ha scritto Aldo Grasso sul Corrierone, non é andato oltre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/01/25/spinoza-non-si-perda-con-barbareschi/">Spinoza non si perda con Barbareschi!</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/ThtrTJpDt2Y&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ThtrTJpDt2Y&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>No, scusate non fatemi prendere le difese di Luca Barbareschi! La prima puntata di &#8220;Barbareschi shock&#8221; su La7 ha toccato il ragguardevole primato negativo del 2% di share, che come esordio é un vero scandalo. Assai maggiore di quello promesso alla vigilia, che invece, come ha scritto Aldo Grasso sul Corrierone, non é andato oltre una &#8220;<em>logica televisiva semplice e un poâ€™ vecchiotta per lo spettatore anestetizzato da anni di conduttori conformisti e banali</em>&#8220;.</p>
<p>Eppure Stefano Andreoli, guru del blog <a href="http://www.spinoza.it/" target="_blank">spinoza.it</a> lamenta plagi di battute da parte di quel Barbareschi che sugli schermi di La7 non ne ha citato la fonte. Chiede <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_25/spinoza_barbareschi_battute_elvira_pollina_9e949d26-09ba-11df-bcb3-00144f02aabe.shtml" target="_blank">scuse ufficiali</a>. Tutto potevo pensare, tranne che da quel blog uscisse questa forma di <strong>permalosità </strong>, sintomatico retaggio dei vetusti tempi del copyright. Non riesco a capacitarmi che intelligenze sopraffine come quelle che animano Spinoza, diano importanza a ciò che dice uno come Barbareschi in tivù. Non voglio che mi crolli un mito! Spinoza é fra i blog più letti e linkati d&#8217;Italia, oltre che tra i miei preferiti. E&#8217; una presenza vitale in rete che condensa il meglio delle battute inviate dalle migliaia di utenti iscritti. E&#8217; un&#8217;icona di libertà  e di avanguardia satirica, che ha contribuito a derubricare la tivù a ruolo di macchietta copia-incolla. Tanto che Barbareschi é costretto a ricorrere alle sue battute pur di far parlare di sé. Infatti <strong>ci é riuscito</strong>, perché Andreoli ci é cascato, creando vespaio in rete.</p>
<p>Se dietro a tutto ciò non c&#8217;é il trucco della mano che lava l&#8217;altra, Andreoli sbaglia a prendersela. Sbaglia perché contraddice il principio di libertà  che noi paladini della rete tanto sbandieriamo. Dovrebbe essere chiaro a noi blogger che purtroppo, tutto ciò che mettiamo in rete diventa patrimonio di tutti. Se veniamo riconosciuti e plauditi da chi ci copia la battuta o l&#8217;argomento ci sentiamo autorizzati a ringraziare. Ma non possiamo pretendere di essere linkati, citati o peggio, <strong>riveriti</strong>. A meno che trasformiamo il nostro spazio virtuale in luogo a pagamento, con la possibilità  di utilizzarne i contenuti dietro la firma di una liberatoria che impegna formalmente gli &#8220;utilizzatori finali&#8221; a citarne la fonte, e magari a pretendere qualche soldino in tema di diritti. Anche se a mio avviso faremmo un passo indietro, verso l&#8217;archeologia delle leggi sulla stampa.</p>
<p>E purtroppo Spinoza non é un sito a pagamento. Attaccare Barbareschi perché spappagalla in tivù le battute pubblicate nel geniale blog davanti a 4 teledipendenti, si rischia di alimentare la &#8220;<em>sua campagna faziosa e stupida</em>&#8221; (riferita da Barbareschi ai corsivi di Feltri contro il canone Rai), che Barbareschi stesso ha già  abbozzato nel fallito intento di <strong>querelare e censurare Youtube</strong>.<br />
La libertà , come tutte le medaglie, ha due facce. Il lato B può tradursi nella spiacevole conseguenza di vedere un mediocre conduttore televisivo &#8220;<em>privo di ritmo e di sostanza</em>&#8221; (parole di Grasso) che scimmiotta la parte del genio mentre ripete le frasi lette in rete. Ma qui in rete lo abbiamo già  sbugiardato. Non cadiamo nel tranello di Barbareschi. Sappiamo che di farina (a parte quella del suo collega di partito Renato agente betulla) non ne esce dal suo sacco. Anzi, non ridiamo più perché noi spinoza lo abbiamo già  letto tutto prima di Barbareschi.</p>
<p>Al contrario ci dovrebbe rallegrare  che un estimatore di tetti pubblicitari per Sky e di bottino craxi come Barbareschi, bazzichi nella <strong>rete intelligente</strong>. Vivremmo meglio  la nostra libera dimensione di blogger senza prestare il fianco al Barbareschi deputato che potrebbe lasciarsi trasportare dall&#8217;onda di una sterile polemica per rafforzare le sue perverse manie di censura all&#8217;insegna del &#8220;<em>qui ci devo essere solo io</em>&#8220;.<br />
Ecco allora che, tanto per riprendere ancora Grasso, se Barbareschi &#8220;<em>a differenza di un Bonolis che non si prende molto sul serio potrà  migliorare il  suo programma sfruttando meglio i 600 metri quadrati di studio</em>&#8221; potrà  migliorare anche scandagliando la rete. A cominciare proprio dalle battute di un post di Spinoza, magari  dedicato a Barbareschi shock. Uno spreco che potrebbe valere la candela.</p>
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		<title>Grazie a tutti voi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 22:54:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi giorni di festa gli auguri li ricambio con i ringraziamenti che avevo promesso in settembre. Pubblico l&#8217;elenco di (quasi) tutti i sostenitori per nome e città , che hanno contribuito a rendere questo blog uno spazio libero di informazione e di critica. Le donazioni che avete fatto sono state il frutto di una vostra [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3588" title="grazie" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/12/grazie.gif" alt="grazie" width="320" height="240" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/12/grazie.gif 640w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/12/grazie-300x225.gif 300w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></p>
<p>In questi giorni di festa gli auguri li ricambio con i ringraziamenti che avevo promesso in settembre.<br />
Pubblico l&#8217;elenco di (quasi) tutti i sostenitori per nome e città , che hanno contribuito a rendere questo blog uno spazio libero di informazione e di critica.<br />
Le donazioni che avete fatto sono state il frutto di una vostra libera scelta. Senza costrizioni e senza obblighi.<br />
<strong>Grazie davvero</strong>. Anche a coloro che ritengono il futuro dell&#8217;informazione in rete libera e gratuita. Io non ne sono così convinto.</p>
<p>Dunque grazie a Marcellino di Caserta, Daniele di Sermoneta (LT), Stefano di Mezzago (MI), Fabio di Gaibanella (FE), Alberto di Peschiera Borromeo (MI), Sergio di Manerbio (BS), Thomas di Provence-Alpes-Cà´te d&#8217;Azur (FRA), Ciro di Mariglianella (NA), Caterina di San Martino Siccomario (PV), Guido di Piano di Sorrento (NA), Giorgio di Piazzola sul Brenta (PD), Anna di Trieste, Giuseppe di Curno (BG), Roberta di Bankstown New South Wales (Australia), Anna di Sergnano (CR), Francesco di Reggio Emilia Luisa di Pisa, Marco di Ascoli Piceno, Monica di Firenze, Pierangela di Cuggiono (MI), Nicola di Vigarano Pieve (FE), Virna di Cremona, Giovanni di Messina, Luciano di Torino, Stefano di Saronno (VA), Lucia di Cesena, Riccardo della zona Ostiense (RM), Antonio di Castiglion fiorentino (FI), Maurizio di Forlimpopoli (FC), Nicola di Chioggia (VE), Giorgio di Pesaro, Emanuele di Roma, Andrea di Sovizzo (VI), Paola di Islington London (GBR), Denis di Bologna, Marco di Bologna, Silvano di San Francesco al Campo (TO), Massimo di Genova, Nevio di Recoaro (VI), Silvestro di Limidi (MO), Fabio di Trezzano sul naviglio (MI), Davide di Mantova, Francesco di Barcellona (SPA), Roberto di Polinago (MO), Antonio di Serra di Pratola (AV), Marco di Mattie (TO), Gianmario di Cisano (BG), Luca di Nembro (BG), Tommaso di Novi Ligure (AL), Gabriele di Padova, Umberto di Pozzuoli (NA), Francesco di Grottaglie (TA), Simone di Roma, Manuel di Malcesine (VR), Stefano di Stagno (LI), Andrea di Acqui Terme (AL), Spartaco di Spinetoli (AP), Marco di Mansué (TV), Savino di Barletta (BA), Alberto di Livorno, Emiliano di Civitavecchia (RM), Michele di Sandigliano (BI), Stefano di Prevalle (BS), Luca di Pontelagoscuro (FE), Sergio di Cefalù (PA), Matteo di Torino, Luca di Monteviale (VI), Michele di Belluno, Maurizio di Milano, Leonardo di Monte San Quirico (LU), Ignazio di Cagliari, Georgios di Selargius (CA), Cristian di Villa Santina (UD), Davide di Tempio Pausania (SS), Karin di Milano, Paolo di Gallarate (VA), Francesco di Trontano (VB), Silvano di Bovolone (VR), Davide di Gradara (PS), Vittorio di Gavirate (VA), Paolo di Villafranca (VR), Stefano di Genova, Emanuela di Cagliari, Stefano di Porto Sant&#8217;Elpidio (AP), Renato diI Trento, Alessandro di Bologna, Luca di Brembate (BG), Cristiano di Camerano (AN), Aldo di Pisa, Roberto di Roma, Roberto di Villa Opicina (TS), Donald di Correggio (RE), Christian di Pieve di Cadore (BL), Francesco di Castellana Grotte (BA), Moreno di Canal San Bovo (TN), Gabriele di Roma, Luca di Moncalieri (TO), Simone di Baldissero d&#8217;Alba (CN), Paolo di Venturina (LI), Massimiliano di Samone (TO), Maurizio di Castel Goffredo (MN), Franco di Udine, Gianluca di Castelgomberto (VI), Stefano di Genova, Silvio di Parma, Marco di Recanati (MC), Danilo di Lugano (SVI), Simone di Pistoia, Sacha di Firenze, Daniela di San Martino Buon Albergo (VR), Daniele di Roma, Nunzio di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), Mario di Salerno, Luca di Monastier (TV), Alessandro di Asti, Anna di Bologna, Davide di Assago (MI), Antonio di Torino, Luciano di Torino, Raffaele di Londra (GBR), Barbara di Cassina Rizzardi (CO), Marzia di Cormano (MI), Silvia di Massarosa (LU), Nunzio di Mirandola (MO), Nicola di Saltrio (VA), Luigi di Montecarlo (LU), Mario di Vermiglio (TN), Ernesto di Maniago (PN), Pier Luigi di Roma, Giovanni di L&#8217;Aquila, Giuseppe di Padova, Andrea di Reggio Emilia, Filippo di Terni, Davide di Bardi (PR), Dario di Palazzo Canavese (TO), Giacomo di Buccinasco (MI), Viginio di Turate (VA), Jeff di Washighton (USA), Alessandro di Cagliari, Matteo di Ravenna, Giuseppe di Tiriolo (CZ), Antimo di Roseto degli Abruzzi (TE), Fabrizio di Chiampo (VI), Giorgio di Villazzano (TN), Nino di San Filippo del Mela (ME), Davide di Calvasino (VR), Elena di Roma, Matteo di Civitella Roveto (AQ), Giovanni di Tremestieri (ME), Fabio di Fontanafredda (PN), Pierpaolo di Cannaregio (VE), Fabio di Ferrara, Morris di Sirmione (BS), Gacomo di Pesaro, Corrado di Bastiglia (MO), Sebastiano di Nuoro, Mauro di Orbetello (GR), Mario di San Giminiano (SI), Grazia di Gualtieri (RE), Daniele di Rio Saliceto (RE), Rosanna di Roma, Christian di Spresiano (TV), Giuseppe di Aprilia (LT), Riccardo di Portici (NA), Dario di Grado (GO), Johnny di Pescia (PT), Marco di Casalecchio di Reno (BO), Simone di La Morra (CN), Luisa di Roma, Antonio di Firenze, Bruno di Catania, Michele di Chieuti (FG), Marco di Firenze, Vittorio di Fara Gera d&#8217;Adda (BG), Andrea di Peschiera Borromeo (MI), Armando di Capranica (VT), Ruggiero di Albano Laziale (RM), Corrado di Bovisio Masciago (MI), Giuseppe di Poggiomarino (NA), Matteo di Cervia (RA), Luca di Bologna, Marco di Salò, Luca di Livorno, Andrea di Genova, Chiara di Alessandria, Gianluca di Torino, Stefano di San Pietro in Casale (BO), Vincenzo di Barcellona (SPA), Fabrizio di Belvedere Ostrense (AN), Maurizio di Ladispoli (RM), Massimo di Buk-Gu (Taegu), Salvatore di Roma, Andrea di Arcisate (VA), Fabrizia di Roma, Dario di Milano, Massimo di Inzago (MI), Chicca di Torino, Jonathan di Madrid (SPA), Giuseppe di Reggio Emilia, Leonardo di Foligno, Luca di Milano, Ernesto di Mantova, Raffaele di Genova, Francesco di Reggio Emilia, Eric di Albissola a mare (SV), Roberto di Castelvetro di Modena (MO), Matteo di Bolzano, Alessandro di Fossalta di Piave (VE), Roberto di Garbagnate milanese (MI), Germano di Vignola (MO), Massimo di Reggello (RE), Aaron di Roma, Matteo di San Marco in Lamis (FG), Valentina di Arluno (MI), Pietro di Newcastle (GBE), Gianluca di Alatri (FR), Gennaro di Bologna, Elena di Fahrweid (SVI), Alfredo di Civita di Bagno (AQ), Alberto di San Vendemiano (TV), Daniele di Vazzola (TV), Maurizio di Brighton (GBR), Marco di Milano, Angelo di Roma, Fabio di Den Haag (OLA), Diego di Busto Arsizio (VA), Alberta di Rolling Meadows (USA), Andrea di Merano (BZ), Elia di Roma, Silvana di Sesto San Giovanni (MI), Francesco di Grammichele (CT), Luciano di Trieste, Giordano di Roma, Lucia di San Pietro a Sieve (FI), infine Mario, Orlando, Stefania e Valentina di Treviglio (BG).</p>
<p>Quest&#8217;anno, grazie alle vostre donazioni, ho raccolto <strong>5 mila e 200 euro</strong>. Ne ho spesi circa 3 mila fra viaggi e attrezzature.<br />
Siete in molte migliaia ogni giorno che mi visitate. Ringrazio anche l&#8217;esercito di lettori che non hanno donato. Molti di loro hanno contribuito a diffondere i contenuti del blog con l&#8217;ausilio di siti aggregatori, social network e link in altri blog. Un lavoro ammirevole che si é rivelato un aiuto a me, solo, a tenere le fila di questo spazio assieme a Luca, il ragazzo che mi dà  una mano quando può.<br />
Ormai questo blog é divenuto un lavoro e un dovere da quando é diventato (modestamente) uno dei più cliccati in Italia. Mi impegnerò anche in futuro per cercare di mantenerlo, visto che le mie collaborazioni con i canali tradizionali sono rade e difficoltose.</p>
<p>Del resto lo sapevo che il mio modo di fare giornalismo mi avrebbe compromesso ogni velleità  di essere chiamato nelle televisioni e nei giornali. Infatti non me ne importa niente di andarci, a parte in quelli non finanziati dai contributi dell&#8217;editoria. Per il resto preferisco di gran lunga la rete in cui comunicare senza filtri e senza copioni.<br />
Ho pronto anche un progetto editoriale ma finora le case editrici che ho contattato non mi hanno confermato la disponibilità  a pubblicare un primo libro sul resoconto degli avvenimenti di questo 2009 tratti dai post del blog. In compenso lo ha fatto Dario Vergassola! (che in tivù bene o male ci va). Io, a differenza di altri, non sono un personaggio televisivo di impatto ma ripeto, non me ne importa niente. Odio la televisione e odio rincorrere i direttori dei quotidiani. Non l&#8217;ho mai fatto prima, men che meno oggi con l&#8217;esperienza che ho alle spalle. Sono felicissimo di non dover rendere conto a nessuno. Tranne a voi che mi leggete e che sostenete la libera informazione. Di nuovo grazie.</p>
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		<title>Processo breve al noBday</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 13:21:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
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		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il parlamentare Nicola Cosentino non sarà  processato perché la Camera ha negato l&#8217;autorizzazione a procedere nei suoi confronti. La giustizia, e quindi gli italiani, non potranno mai sapere se Nicola Cosentino é il referente della camorra dei casalesi in parlamento. La maggioranza dei parlamentari italiani non vuole sapere (e far sapere) se un loro collega [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="340" data="http://www.youtube.com/v/j3-iV239WO4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/j3-iV239WO4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Il parlamentare Nicola Cosentino <strong>non sarà  processato</strong> perché la Camera ha negato l&#8217;autorizzazione a procedere nei suoi confronti.<br />
La giustizia, e quindi gli italiani, non potranno mai sapere se Nicola Cosentino é il <strong>referente della camorra</strong> dei casalesi in parlamento.<br />
La maggioranza dei parlamentari italiani non vuole sapere (e far sapere) se un loro collega é <strong>espressione di un&#8217;associazione mafiosa</strong> e criminale, dedita ad arricchirsi nel silenzio dell&#8217;illegalità . Tumore maligno di qualsivoglia forma di democrazia.<br />
Se la maggioranza del parlamento nega a un magistrato di accertare collusioni camorristiche a carico di un deputato, significa che quella stessa <strong>classe dirigente teme a sua volta</strong> di essere scoperta collusa con la malavita mafiosa.</p>
<p>Se la maggioranza dell&#8217;attuale parlamento é espressione della mafia significa che <strong>l&#8217;Italia é governata dalla mafia</strong>: un associazione criminosa che mira ad appropriarsi del potere dello Stato tramite azioni illegali perpetrate nel silenzio e nell&#8217;omertà .<br />
Se la maggioranza dell&#8217;attuale parlamento é espressione della mafia significa che <strong>la mafia si é già  appropriata dei poteri</strong> dello Stato.<br />
Quindi se l&#8217;Italia é così progredita rispetto alle definizioni dei vocabolari,  significa che <strong>non esistono strumenti democratici</strong> per opporsi alle sue leggi e alle sue decisioni. <strong>Non esistono piazze</strong> del sabato. Non esistono raccolte firme che tengano per smuovere la mafia, espressione istituzionalizzata di estremi interessi personali su quelli collettivi, e quindi causa di paralisi del sistema.</p>
<p>Se l&#8217;estremo ha paralizzato il sistema, é ormai tardi per le proteste democratiche. L&#8217;unico sistema per cambiare non sono le firme. <strong> Sono le forche</strong> del presidio e della protesta. E&#8217; giunto tempo di ricorrere ai mali estremi per tentare gli estremi rimedi.<br />
Solo così ci sarà  qualche possibilità  che la stampa estera ci presti attenzione, e tramite lei, forse qualche italiano televisionaro sarà  correttamente informato della realtà  che ci riguarda. A quel punto, quando la maggioranza informata vorrà  sovvertire la mafiocrazia in democrazia, non avrà  a sua volta scelta: o si recherà  alle urne per votare candidati senza condanne e senza indagini a carico, oppure si unirà  ai blogger in <strong>perenne protesta in piazza</strong>. Altre forche di forza. Non vedo altre vie di uscita.</p>
<p>Ecco perché ribadisco e spero che il nobday del 5 dicembre sia il <strong>punto di inizio</strong>, e non una semplice giornata di comizi in un mercato di &#8220;libri girotondini&#8221;.<br />
Siccome almeno noi della rete ci conosciamo e sappiamo ormai a menadito come vanno le cose, cerchiamo di trasformare quel giorno in un <strong>appuntamento fisso</strong> di tutti i giorni. Anche a tappe. Cerchiamo di  non prestare il fianco ai giornali e telegiornali minchiolini controllati dalla mafia, per far parlare di noi solo quel sabato come girotondini impazziti che strillano  al regime. Saremmo un piatto prelibato per quelli lì, di sabato e domenica, in cui non sanno cosa raccontare.</p>
<p>Del resto di sabato i parlamentari sono a casa o in qualche centro benessere. <strong>Lontani da Roma</strong>. Per produrre effetti bisogna che la protesta sia continua: <strong>dal lunedì alla domenica</strong>.  Potremmo cominciare a coinvolgere anche i disoccupati per intasare via del Corso, piazza Colonna, piazza Montecitorio e tutte le strade, che dal Pantheon conducono al Senato. Dobbiamo costringere i poliziotti a mettersi in assetto antisommossa ogni volta che passano onoervoli  apparentemente innocui come la Binetti.<br />
Non basta un sabato  per sovvertire la mafia. Perché un solo giorno non fa democrazia.</p>
<form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"> <input name="hosted_button_id" type="hidden" value="8319373" /> <input alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" name="submit" src="https://www.paypal.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" type="image" /> <img decoding="async" src="https://www.paypal.com/it_IT/i/scr/pixel.gif" border="0" alt="" width="1" height="1" /><br />
</form>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/11/26/processo-breve-al-nobday/">Processo breve al noBday</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>La rete é certezza. Anche dello schifo</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2009/09/29/la-rete-e-certezza-anche-dello-schifo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-rete-e-certezza-anche-dello-schifo</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 12:56:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[libertà ]]></category>
		<category><![CDATA[roberto maroni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rete é sostanzialmente verità . Le bugie vengono subito smentite ma talvolta gli articoli che si leggono e i video che si consultano possono lasciare qualche dubbio. Ieri ho postato un video realizzato a Bologna che documenta momenti di protesta per l&#8217;arrivo del ministro Maroni. Nel titolo ho scritto che si vede del sangue ma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="213" height="177" data="http://www.youtube.com/v/EJh09b1q4bc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/EJh09b1q4bc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object><object width="213" height="177" data="http://www.youtube.com/v/4uh6J0UsaPM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/4uh6J0UsaPM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>La rete é sostanzialmente verità . Le bugie vengono subito smentite ma talvolta gli articoli che si leggono e i video che si consultano possono lasciare qualche dubbio.</p>
<p>Ieri ho postato un video realizzato a Bologna che documenta momenti di protesta per l&#8217;arrivo del ministro Maroni.<br />
Nel titolo ho scritto che si vede del sangue ma nel post non ho dato palesi certezze. Ho scritto di studenti e di ultrà  ma senza prendere posizione. Mi sono permesso di scrivere l&#8217;unica verità  verificabile: ho affermato che il ministro dell&#8217;Interno sguinzaglia i suoi poliziotti per sedare le democratiche proteste. Oggi aggiungo, di gente che sta certamente peggio di Maroni. </p>
<p>Gli striscioni contro i respingimenti degli stranieri erano legittimi. Per una democrazia s&#8217;intende.<br />
Parliamo di Lega Nord, un partito che fa della demagogia razzista il suo cavallo di battaglia. Parliamo del partito del presidente Umberto Bossi <strong>condannato per la tangente</strong> Enimont e per vilipendio. Uno che brandisce verbalmente i fucili padani e paga uno schifoso razzista come <strong>Mario Borghezio</strong> per fare sfigurare l&#8217;Italia al parlamento europeo. Parliamo di un partito che ha votato il lodo alfano e che fra i suoi alleati annovera un assessore lombardo come <strong>Prosperini</strong> che fa del suo â€œsportâ€ l&#8217;augurio della <strong>garrota ai gay</strong> â€œ<em>perché gli porta voti</em>â€. Parliamo di un partito che dà  voce a uno zoticone come <strong>Giancarlo Gentilini</strong> che dalla sua Treviso vuole annientare i bambini rom.</p>
<p>Parliamo di un partito che semina odio e <strong>cavalca l&#8217;ignoranza</strong> dei suoi militanti. Miopi di cultura e di legalità . Miopi di altruismo e certezza del diritto. Parliamo di un gigantesco carrozzone che fa dei crocifissi uno slogan politico e un rifugio per analfabeti di memoria. Venduti all&#8217;<strong>alleato di mafia Silvio Berlusconi</strong> per miliardi di vecchie lire perché se così non fosse non avremmo mai sentito Bossi dire che la Fininvest ha a che vedere con Cosa nostra.<br />
Quindi, in ultima sintesi, parliamo di un partito che non ha più niente da dire se non il ruolo di <strong>servire un corruttore</strong>. Il ministro dell&#8217;Interno é un sodale del mercimonio di migliaia di disperati che sono slogan a buon mercato per seminare paura e razzismo e soprattutto disinformazione da dare in pasto ai telegiornali.</p>
<p>Se io mi sono sbagliato a scambiare sangue per vernice ritratta in quel video di ieri <strong>ne sono solo felice</strong>. Perché oltre al sangue non c&#8217;é più niente da spargere. I commenti servono anche per smentire.<br />
Che poi io faccia schifo a qualche coniglio travestito da inquinatore del blog <strong>mi fa solo piacere</strong>. Aspetto smentite con prove alla mano di ciò che ho fino ad oggi scritto e detto su tutto e tutti in oltre 700 post.</p>
<p>La Lega nord certamente non aprirà  mai un blog aperto a chiunque navighi in rete. Perché schifo lo fa davvero. Assieme a Maroni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/09/29/la-rete-e-certezza-anche-dello-schifo/">La rete é certezza. Anche dello schifo</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>2.600 euro donati. Grazie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 09:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Webcam chat at Ustream Venerdì alle 13 e alle 19 web chat live da Vasto Helena, Virna, Giacomo, Luca, Marisa, Anna Chiara, 8 diversi Marco, Luigi, Walter, 3 diversi Mario, Rita, Valentina, 7 diversi Giuseppe, Silvano e un altro centinaio di sostenitori fra avvocati, operai, cassintegrati, giornalisti e persino funzionari di governo. Grazie per il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/09/18/2600-euro-donati-grazie/">2.600 euro donati. Grazie</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="400" height="320" data="http://www.ustream.tv/flash/live/1/741847" type="application/x-shockwave-flash"><param name="id" value="utv568923" /><param name="flashvars" value="autoplay=false&amp;brand=embed&amp;cid=741847" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/live/1/741847" /><param name="name" value="utv_n_478917" /></object><a style="padding-right: 0px; display: block; padding-left: 0px; font-weight: normal; font-size: 10px; background: #ffffff; padding-bottom: 4px; width: 400px; color: #000000; padding-top: 2px; text-align: center; text-decoration: underline;" href="http://www.ustream.tv/" target="_blank">Webcam chat at Ustream</a><br />
<strong>Venerdì alle 13 e alle 19 web chat live da Vasto</strong></p>
<p>Helena, Virna, Giacomo, Luca, Marisa, Anna Chiara, 8 diversi Marco, Luigi, Walter, 3 diversi Mario, Rita, Valentina, 7 diversi Giuseppe, Silvano e un altro centinaio di sostenitori fra avvocati, operai, cassintegrati, giornalisti e persino funzionari di governo.<br />
<strong>Grazie</strong> per il vostro contributo: chi un euro, chi 250. <strong>Oltre 2.600 euro</strong> giunti in 36 ore sul conto Pay Pal. Una boccata di ossigeno senza precedenti di cui vi darò presto conto nei dettagli. Potrò comprarmi un nuovo computer, più potente, che mi permetterà  di continuare a scrivere e soprattutto mettere online i video in meno tempo.  E potrò anche prenotare qualche nuova intervista e qualche nuovo volo per Roma.</p>
<p>Ho letto i vostri commenti. Mi hanno colto di sorpresa perché invece dei soldi e del sostegno mi aspettavo di essere mandato a quel paese. Da voi tutti. Davvero. Perché quando scrivo é più forte di me. So di rischiare attacchi e nuove antipatie. Ma devo sempre dire ciò che penso per essere chiaro e per sentirmi onesto, oltre che per dormire la notte. Perché qui in rete <strong>non posso barare</strong>. La rete é la nostra cucina, il nostro salotto, la nostra camera da letto e anche la nostra strada dove ci incrociamo sempre. Mi conoscete. Ci conosciamo. Ci conoscono!</p>
<p>Ebbene, leggendoli, i vostri commenti, ho trovato sostegno e tanti spunti per riflettere. Tanti spunti per rimettermi in discussione nell&#8217;intento di migliorare, sia come persona che come blogger. Anche ora che a 40 anni mi sento abbastanza forte e abbastanza maturo per decidere il mio destino.<br />
<strong>Il mio grazie</strong> é sincero perché qui nel blog riscopro un seguito di lettori &#8220;su misura&#8221; che comprende quanto sia importante parlarsi chiaramente, con il peso delle parole semplici e schiette che il politically correct ha mandato in disuso.<br />
Sono contento di avere lettori e sostenitori che scrivono ciò che pensano in questo spazio, anche dietro nick non sempre codardi. E&#8217; vero, qui non c&#8217;é bisogno di autenticarsi e di registrarsi. Qui per scrivere ciò che si pensa si può inserire anche un indirizzo mail falso. Esattamente come fanno quei due o tre inquinatori che con i soliti due o tre IP mi attaccano sotto diversi nomi. Per far credere di essere in tanti.</p>
<p>Ma io qui accolgo tutti, <strong>non censuro nessuno</strong>, a meno che non vengano insultate terze persone che non si possono difendere e che potrebbero utilizzare la querela come strumento di intimidazione. Alcuni commenti non appaiono subito perché quando si inseriscono più di 2 link il sistema antivirus li bolla come spam. Dovrò essere io manualmente a farli apparire successivamente.</p>
<p>Però dopo due giorni di stop <strong>mi sento responsabile</strong> e, lo ammetto, il contatto con voi qui nel blog mi manca. Siete le mie catecolamine croniche. Sento che non posso mollare perché non credevo che il mio modesto contributo potesse valere decine di migliaia di visite al giorno. Centinaia di migliaia al mese.<br />
Credetemi! io non mi sento affatto speciale però comprendo che molte persone hanno bisogno delle opinioni di questo spazio per sentirsi a casa e a posto con la coscienza.</p>
<p>E allora avanti! Dopo questa botta di salute economica ho deciso che devo continuare con questo faticoso blog perché forse vi ho un po&#8217; sottovalutato. <strong>Me ne scuso</strong>.<br />
Vi terrò informati anche su eventuali nuove collaborazioni che mi avete chiesto di avanzare. In particolare al &#8220;<strong>Fatto quotidiano</strong>&#8221; al quale ho mandato una mail alla fine di agosto, dopo aver scoperto che su <a href="http://www.facebook.com/search/?q=daniele+martinelli+piero+ricca&amp;init=quick#/group.php?gid=125112049520&amp;ref=search&amp;sid=1190766005.1849581253..1" target="_blank"><em>Facebook</em></a> si é creato un gruppo di abbonati che lo chiede.<br />
Ad oggi non ho ancora avuto risposte ma vi prego di evitare polemiche e insistenze. Lasciamo che Padellaro e Travaglio scelgano chi vogliono senza forzature. Sono giornalisti abbastanza maturi per decidere che linea editoriale impostare al loro nuovo giornale.<br />
Io per ora mi sono abbonato com&#8217;era giusto che fosse. Perché é un quotidiano che non é finanziato dai fondi per l&#8217;editoria pubblica e perché si propone come nuova voce dell&#8217;informazione. E&#8217; un progetto che merita fiducia, poi chi vivrà  vedrà  e valuterà .</p>
<p>Ora <strong>mi trovo a Vasto</strong> per moderare alcuni incontri nella &#8220;web chat live&#8221; in occasione dell&#8217;incontro nazionale dell&#8217;Italia dei valori. Il primo é previsto <strong>alle 13 </strong>. Altri sono in programma stasera alle 19, domani mattina alle 9:30, alle 14 e di nuovo alle 19. L&#8217;ultimo incontro é previsto domenica mattina alle 9:30.<br />
Vi attendo in tanti per formulare domande e osservazioni agli ospiti. Per incontrarci e per informare. Grazie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/09/18/2600-euro-donati-grazie/">2.600 euro donati. Grazie</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>La gloria non sfama</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 17:26:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non ci sono soltanto Report senza tutela legale o Annozero senza squadra di tecnici e con qualche contratto in bilico. Ci sono anche i blogger perennemente precari come il sottoscritto, che si sono buttati in questa avventura multimediale divenuta ormai un impegno quotidiano, costante e anche un pochino stressante. Non so per voi commentatori&#8230; Per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/09/16/la-gloria-non-sfama/">La gloria non sfama</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci sono soltanto Report senza tutela legale o Annozero senza squadra di tecnici e con qualche contratto in bilico. Ci sono anche i blogger perennemente precari come il sottoscritto, che si sono buttati in questa avventura multimediale divenuta ormai un impegno quotidiano, costante e anche un pochino <strong>stressante</strong>. Non so per voi commentatori&#8230;</p>
<p>Per me ogni giorno é un dilemma decidere quale argomento postare qui. Sono sempre troppi gli argomenti! e del resto da solo non posso fare di più di quello che ho finora fatto e di ciò che sto ancora facendo. Le mie giornate sono un continuo leggere giornali e blog, sentire gente che chiama per segnalarmi cose e situazioni, scandagliare i commenti, aggiornare i plug in, controllare i feed, leggere le mail che contengono di tutto: dai complimenti agli insulti (pochi per fortuna), dalle osservazioni a vere e proprie richieste. Il blogger non ha spazi riservati. E&#8217; sempre connesso. In camera in spiaggia in edicola in auto e persino in bagno!</p>
<p>E&#8217; davvero diventato routine leggere frasi del tipo &#8220;<em>complimenti, grazie, dovremmo essere tutti come te, sei un mito continua così&#8230;</em>&#8221; oppure &#8220;<em>vai a lavorare, comunista, l&#8217;hai chiamato giallo invece di gallo, il tizio ti ha trombato</em>&#8221; eccetera eccetera.</p>
<p>Il blogger direttore caposervizio redattore impaginatore regista operatore scrittore correttore di bozze e critico a cadenza quotidiana, é un professionista senza diritti e senza fondi, oltre che bersaglio di una miriade di doveri dei &#8220;<em>lettori in cerca di puristi celoduristi</em>&#8221; che si schifano leggere i feed di Google Adsense da cui sfoggia &#8220;<em>sei di Forza Italia?</em>&#8220;, ma che per paradosso rende qualcosetta alla causa.</p>
<p>Siete in tanti voi che mi pregate di rimanere il più possibile un &#8220;<em>giornalista libero</em>&#8221; ma siete anche troppe migliaia a ritenere che tutto <strong>vi sia dovuto</strong>. I sottotitoli e la risposta immediata, il post dedicato e la visibilità  costano non soltanto fatica. <strong>Costano tempo e soldi</strong>.  Tanti soldi, più delle notizie che circolano e delle <strong>pretese gratis</strong>.</p>
<p>Ho la sensazione che il giornalista blogger, nell&#8217;immaginario comune dei cybernauti, non sia una persona che una volta pubblicato il post si fa il culo parallelepipedo per vivere e combattere i problemi di tutti. Ho la sensazione che i cybernauti reputino il blogger qualcosa di virtuale che si rinnova come l&#8217;alba, sempre pronto a proporre novità , dare le giuste opinioni e postare i video più belli per il popolo della rete che decanta giustizia libertà  legalità  e trasparenza <strong>a costo zero</strong>, molto spesso barricato dietro nick codardi. Come tutti quei miei connazionali (la maggioranza) un pochino egoisti menefreghisti e golosi del proprio orticello, che innaffiano con informazioni e opinioni sempre gratuite e sempre scontate.</p>
<p><strong>Provate voi</strong> gestire un blog per renderlo uno spazio seguito! Se non fosse stato per le collaborazioni extra blog personale, dubito che avrei tenuto 2 anni e mezzo di attività  giornalistica multimediale, meglio qualificabile come &#8220;<em>passività </em>&#8220;. Per questo temo che l&#8217;informazione libera e gratuita abbia i giorni contati. Soprattutto per i giornalisti blogger come il sottoscritto, i primi che <strong>scompariranno</strong> quasi del tutto senza bisogno di leggi bavaglio.</p>
<p>Rimarremo (o forse rimarrete) in pochi perché senza sponsor, senza soldi e un esercito di lettori a cottimo non si va da nessuna parte. Mantenere un umile blog come questo costa qualche centinaio di euro al mese, oltre che in apparecchiature e grattacapi. Che vanno dalle querele (ne ho un paio) ai computer che devono essere sostituiti. Uno dei miei si é guastato. Dovrò mettere mano al portafogli se vorrò continuare la libera professione di giornalista blogger. Appunto, se vorrò.</p>
<p>Ebbene i puristi dell&#8217;informazione a costo zero sappiano che nella nostra nuda e cruda realtà  anche la libertà  ha un prezzo.<br />
A parte quei pochi donatori che ringrazio, questo blog é come un banchetto di salumi che ha la sfiga di stare in un canile abitato da un branco di animali affamati che sbranano tutto e se ne vanno alla pennichella senza nemmeno ringraziare.<br />
Insomma, senza metafore un esercito di lettori con una <strong>faccia tosta</strong> che nemmeno io avrei!</p>
<p>Qualcuno di voi potrebbe dire &#8220;<em>bé chi te lo fa fare? cambia lavoro!</em>&#8221; Infatti non escludo un cambio di direzione, e forse di vita. Perché in questo spazio virtuale ricco di link vivaci, l&#8217;unico punto davvero <strong>virtuale</strong> é il tastino delle donazioni in alto a destra. L&#8217;unico capace, più di qualunque legge bavaglio, di far <strong>chiudere baracca e burattini</strong>. Perciò ora vi saluto, ringrazio i pochi donatori e mi prendo una piccola pausa per uscire e andarmene a &#8220;<em>viaggiare disinformato</em>&#8220;. Costa meno fatica, meno fegato e anche &#8211; ahime &#8211;  meno soldi.</p>
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		<title>Il blog mette la quinta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2009 09:58:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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		<category><![CDATA[censura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Col post di oggi mi rivolgo a voi lettori e commentatori che vi leggo ogni sera, nei brevi ritagli di tempo che rubo a qualche minuto di sonno. Il blog é stato spostato su un server dedicato per gestire meglio le migliaia di visite quotidiane, che hanno reso necessario rendere questo spazio virtuale un entità  indipendente, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/05/01/il-blog-mette-la-quinta/">Il blog mette la quinta</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-141" title="pausa.bmp" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/10/pausa.bmp" alt="pausa.bmp" width="170" height="168" /></p>
<p>Col post di oggi mi rivolgo a voi lettori e commentatori che vi leggo ogni sera, nei brevi ritagli di tempo che rubo a qualche minuto di sonno.<br />
Il blog é stato spostato su un <strong>server dedicato</strong> per gestire meglio le migliaia di visite quotidiane, che hanno reso necessario rendere questo spazio virtuale un entità  indipendente, più gestibile per ogni evenienza imprevista come un attacco informatico. Ecco perché negli ultimi giorni sono scomparsi e ricomparsi i post e alcuni vostri commenti. Ma sono già  tornati tutti online.</p>
<p>I naviganti che non svuotano cache e non ripuliscono il pc dai vecchi cookie, nel digitare il mio indirizzo potrebbero essere indirizzati ancora sulla vecchia piattaforma, almeno fin quando i Dns non si sono del tutto propagati in Rete. Nel momento in cui scrivo la maggior parte dei problemi dovrebbe essere <strong>risolta</strong>. Ringrazio coloro che mi hanno scritto per segnalarmi problemi che anch&#8217;io ho riscontrato negli ultimi giorni. Si tranquillizzino coloro che temono di vedersi censurati i commenti. Chi mi legge sempre sa che non censuro mai nessuno, tranne gli insulti offensivi diretti a terze persone. Per un certo periodo censuravo anche gli off topic, poi ho smesso di cancellare anche quelli perché non ne ho il tempo. Chi crede che il blog me lo gestisce qualcuno si sbaglia. Il mio unico collaboratore mi aiuta gratuitamente e quando può.<br />
Il blog oggi per me continua ad essere un costo sempre più gravoso, non escludo cambi di rotta in questo senso in un futuro nemmeno tanto lontano.</p>
<p>Per ora rassicuro coloro che temono l&#8217;offuscamento della libera informazione in Rete. Non c&#8217;é dubbio che tentativi da legalizzare e illegali siano in atto da parte dei servi del potere corrotto, ma <strong>avranno vita dura</strong>. Per quanto mi riguarda il server é in un paese estero, il mio dominio é stato esteso anche al punto com, oltre che su altre estensioni estere che renderanno molto difficili, <strong>per non dire impossibili</strong>, tentativi di censura duratura.</p>
<p>Con oggi riparto a postare in una dimensione più capiente e indipendente. A breve <strong>pubblicherò documenti inediti</strong>. Teniamoci forte perché l&#8217;unico spirito che mi spinge a non mollare siete <strong>voi lettori</strong>, coi vostri nomi ormai familiari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/05/01/il-blog-mette-la-quinta/">Il blog mette la quinta</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Lettera aperta a Giampiero D&#8217;Alia</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2009/02/13/lettera-aperta-a-giampiero-d-alia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lettera-aperta-a-giampiero-d-alia</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 22:43:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giampiero D&#8217;Alia Dopo l&#8217;approvazione al Senato italiano dell&#8217;emendamento birmano sulla censura di blog e siti &#8220;che incitano all&#8217;odio&#8221; mi sento in dovere di rivolgere questo pensiero aperto al deputato Giampiero D&#8217;Alia dell&#8217;Udc, Unione dei condannati e/o dei concubini. Intanto ti ricordo che i veri fans di Riina, Provenzano e Mà ngano non sono 4 babbei su [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/02/13/lettera-aperta-a-giampiero-d-alia/">Lettera aperta a Giampiero D&#8217;Alia</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1505" title="giampiero-dalia" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/02/giampiero-dalia.jpg" alt="giampiero-dalia" width="213" height="283" /><br />
<strong>Giampiero D&#8217;Alia</strong></p>
<p>Dopo l&#8217;approvazione al Senato italiano dell&#8217;emendamento birmano sulla <strong>censura di blog</strong> e siti &#8220;che incitano all&#8217;odio&#8221; mi sento in dovere di rivolgere questo pensiero aperto al deputato <strong>Giampiero D&#8217;Alia</strong> dell&#8217;Udc, Unione dei condannati e/o dei concubini.</p>
<p>Intanto ti ricordo che i veri <strong>fans di Riina</strong>, Provenzano e Mà ngano non sono 4 babbei su Facebook, ma stanno <strong>tutti in Senato</strong>, al tuo fianco.<br />
Oscurare un blog per apologia di reato o incitamento all&#8217;odio a discrezione del ministero dell&#8217;Interno scavalcando la magistratura, é <strong>un&#8217;idiozia</strong> incostituzionale che non andrà  lontano. E soprattutto non servirà  a bloccare la Rete perché chi come me ha aperto 5 domini con estensione all&#8217;estero, potrà  rimanere oscurato mezz&#8217;ora, un&#8217;ora e poi tornare online come prima e più di prima. Anche in Italia.</p>
<p>Fino a prova contraria, <strong>l&#8217;unica cosa che incita all&#8217;odio</strong> é la tua norma tappa blogger. Fino a prova contraria sostengo che tu, Giampiero D&#8217;Alia, stai in Parlamento a spese mie per tenere a battesimo leggi liberticide e incostituzionali. Per questi motivi, fino a prova contraria posso sperare in un tuo <strong>barlume di vergogna</strong>.<br />
Se mi stai leggendo mi piacerebbe sapere in poche righe che tipo di apologia sto commettendo.</p>
<p>Se dico che Rocco Buttiglione ha fatto una figura di merda parlando di coppie gay a Bruxelles incito all&#8217;odio?<br />
Se dico che Totò Cuffaro é senatore della Repubblica con una condanna in primo grado a <strong>5 anni di galera</strong> per favoreggiamento di un indagato per mafia é apologia di verità ?<br />
Se dico che Vito Bonsignore (il cognome non é dâ€™arte é proprio il suo) ha una <strong>condanna a 2 anni</strong> per tentata corruzione nellâ€™ambito dellâ€™appalto dellâ€™ospedale di Asti e coinvolto nello scandalo di Antonveneta, che apologia é?<br />
Se dico che Umberto Cesa era il <strong>corriere delle tangenti</strong> nelle valigette per lâ€™ex ministro dei lavori pubblici Pr(e)ndini, e che dal fresco di una cella di galera disse ai magistrati â€œIntendo vuotare il saccoâ€ che apologia é?<br />
Se dico che Aldo Patriciello fa l&#8217;eurodeputato con una <strong>condanna definitiva per finanziamento illecito</strong> che apologia commetto?<br />
Se dico che Carlo Giovanardi confonde l&#8217;assoluzione con la prescrizione e che é il padrino di quella legge assassina che ha portato alla morte un ragazzo rinchiuso in galera per aver coltivato 2 piantine di marjiuana, che apologia é?<br />
Se dico che Cosimo Mele, fra pere di cocaina, ha mandato a puttane la sua reputazione di maritino tutto casa e chiesa con l&#8217;Udc a rimorchio, che apologia é?<br />
Se dico che tutte queste brave persone sono del tuo inutile partito che verità  é?<br />
Se dico che il tuo Udc é composto da malfattori, inquisiti, condannati e rinviati a giudizio non é politically correct?</p>
<p><strong>Fai qualcosa di utile</strong> D&#8217;Alia! Incoraggia la discussione della proposta di legge popolare firmata da 350 mila italiani, che prevede l&#8217;esclusione di tutti i condannati dal parlamento, la limitazione a 2 legislature e la legge elettorale con preferenza.<br />
Con quell&#8217;emendamento tappa blogger sei soltanto <strong>patetico</strong>. Dimostri che per la libertà  d&#8217;informazione e la trasparenza che la Rete offre tu provi <strong>ribrezzo</strong>. Lo stesso che proviamo noi cittadini nei tuoi confronti e per gli accoliti che hanno firmato il tuo <strong>emendamento fascistocratico</strong>.<br />
Le nequizie che hai raccontato ai microfoni dei telegiornali Raiset non reggono. E&#8217; come se tu pretendessi di far credere che hai tolto i viveri ai profughi perché mangiano senza usare le posate.</p>
<p>Giampiero D&#8217;Alia, spero di incontrarti nei prossimi giorni fra Camera e Senato per porti qualche domanda di approfondimento sull&#8217;emendamento ridicolo e inutile che hai tenuto a battesimo. Le tue risposte saranno diffuse al popolo della rete. Che ti piaccia o no.</p>
<p><object width="212" height="177" data="http://www.youtube.com/v/CjmAzRnllWU&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/CjmAzRnllWU&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/02/13/lettera-aperta-a-giampiero-d-alia/">Lettera aperta a Giampiero D&#8217;Alia</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Alcune doverose precisazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 22:59:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[biowashball]]></category>
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		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
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		<category><![CDATA[guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guerre ed orrori nel mondo non si contano. Purtroppo Gaza é soltanto uno degli orrendi conflitti che alla casta dei direttori di telegiornali in quota di partito serve come strumento di distrazione. Se il dilemma dei telegiornali fosse quello di documentare le guerre nel mondo, ogni giorno avrebbero soltanto l&#8217;imbarazzo della scelta. Potrebbero fare a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/01/04/alcune-precisazioni/">Alcune doverose precisazioni</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Dgu_YOqU8OM&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Dgu_YOqU8OM&amp;hl=en&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Guerre ed orrori nel mondo non si contano. Purtroppo <strong>Gaza</strong> é soltanto uno degli orrendi conflitti che alla casta dei direttori di telegiornali in quota di partito serve come <strong>strumento di distrazione</strong>. Se il dilemma dei telegiornali fosse quello di documentare le guerre nel mondo, ogni giorno avrebbero soltanto <strong>l&#8217;imbarazzo della <a href="http://it.peacereporter.net/articolo/2406/" target="_blank">scelta</a></strong>. Potrebbero fare a gara nell&#8217;essere davvero pluralisti girando il mondo delle decine di guerre, anziché esprimersi all&#8217;unisono con la sola misera pluralità  del timbro di voce degli inviati, tutti in coro a leggere lo stesso testo dalla stessa città .<br />
Non chiedetemi commenti su Israele e sui suoi problemi. Io in Israele non ci sono mai andato, non sono ebreo, non ho parenti ebrei, ho conoscenti ebrei poco sensibili a  ciò che succede a Gaza, non vivo la loro situazione perciò evito commenti. A parte quello di sentirmi <strong>lontano anni luce</strong> da conflitti di religione e di razza. Non li concepisco.</p>
<p>Per il resto i temi del blog li conoscete: notizie di politica e di attualità  nostrana, qualche inchiesta sul territorio, iniziative per la trasparenza, critiche sui fatti, qualche doverosa polemica e <strong>tanta libertà  di gestirmi</strong> questo spazio di pensieri e di idee in base a ciò che ritengo utile. Un costo in termini economici e di tempo che <strong>non prometto</strong> di reggere in eterno.<br />
Il radicalismo che esprimo nelle mie critiche é soltanto il frutto di fredde analisi partorite dall&#8217;anima materialista del sottoscritto che non tollera forme occulte e di magia. Pur rendendomi conto che i miei scritti contrastano col tipico linguaggio politico mediatore e un po&#8217; impostore, sposato dalla totalità  degli editorialisti dei giornali cartacei in quota di partito.<br />
Del resto le mie collaborazioni attuali, anche di partito, sono soltanto il frutto di strade incrociate qui in Rete. Senza stratagemmi massonici, ingabbiamenti, seghe mentali e/o costrizioni alla lettura. Ci sono posizioni che si incrociano e che si sintonizzano su una lunghezza d&#8217;onda che<strong> creano gruppo</strong>. Nel mio caso la trattazione é sempre dei fatti.</p>
<p>Attualmente ricevo oltre un centinaio di mail al giorno, commenti compresi. Rispondo assai di rado perché spesso mi vengono rivolte domande su temi che ho già  trattato, dei quali si trova traccia inserendo la famosa parolina chiave in cima al blog a destra.<br />
Mentre la Biowashball confermo che funziona sullo sporco normale e assai meno su quello vecchio &#8220;da candeggina&#8221;, ricordo che il tema del signoraggio, per ora, non m&#8217;interessa. Non lo reputo la radice del problema del debito e dell&#8217;economia, e tanto meno reputo &#8220;alla portata&#8221; certe testimonianze e video al sapore di fuffa che mi trovo linkati o spediti.</p>
<p>Il problema vero é che con l&#8217;aumento delle visite al blog <strong>aumentano anche i bufalari</strong> in cerca di visibilità . I commenti fuori tema servono proprio a depistare gli argomenti proposti per creare le solite reazioni stizzite dei commentatori abituali. Gli inquinatori del blog sono i soliti 3 o 4 con i soliti indirizzi IP che stanno cambiando i nick fin dalla scorsa estate. Decidete voi se cascarci.</p>
<p>Tuttavia devo ammettere che il mio sbaglio é credere di avere soltanto lettori talmente sopraffini da conoscermi bene. Siccome mi devo ricredere spendo qualche riga per spiegare che il video di <strong>contestazione ad Antonio Bassolino</strong> operata dai fascistelli di Gioia Sannitica, pubblicato a Capodanno, l&#8217;ho messo apposta credendo che tutti capissero che la notizia era la <strong>totale assenza</strong> di cittadini normali senza bandiere al posto loro. Se per vedere una protesta nei confronti di un politico rinviato a giudizio per abuso d&#8217;ufficio serve scendere a un gruppo di estrema destra, significa che in Italia siamo proprio <strong>messi male</strong>. Che colpa ne ho io se ho dovuto infischiarmene dell&#8217;ideologia di quelle bandiere in nome dell&#8217;indifferenza degli italiani, vera emergenza del degrado morale nazionale di fronte ad indagati,  condannati, impostori e truffatori di tutti gli schieramenti? L&#8217;importante era che qualcuno si facesse sentire.</p>
<p>Quanto alla raccolta fondi, come promesso, ho pubblicato la pagina &#8220;<strong>Per un processo aperto</strong>&#8221; (in cima al blog nella barra nera) con l&#8217;elenco dei primi donatori che hanno contribuito alla causa legale contro il <strong>divieto di registrazione delle udienze</strong> al processo Impregilo-Bassolino, imposto dal procuratore di Napoli Vincenzo Galgano. Attualmente ho raccolto circa <strong>300 euro</strong> che prometto di centellinare bene almeno per iniziare. Spero di cavare un ragno dal buco quanto prima e <strong>ringrazio</strong> di nuovo chi vorrà  contribuire, assieme a chi ha già  dato, per sostenere questa causa. Visto che nessuna redazione giornalistica dotata di uffici legali si é azzardata a reagire.</p>
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		<title>Di Ricardo Levi un ricordo vile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 09:17:39 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/tAv3lmmD23E&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/tAv3lmmD23E&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il &#8220;democratico&#8221; Ricardo Levi, come un pedofilo recidivo, ci riprova: dopo il fallito tentativo di violenza alla libertà  del web perpetrata quand&#8217;era portavoce di Romano Prodi, é rimasto impunito e appostato nel sottobosco della politica per un altro anno, prima di sfilare di nuovo l&#8217;arnese a tradimento! Stavolta é riuscito a infilarlo in quel posto alla <strong>libertà </strong>. Protetto da 2 guanti perversi marca Pd-Pdl.</p>
<p>Lo stupro é stato udito da un <a href="http://www.minotti.net/2008/06/26/editoria-ricardo-franco-levi-ci-riprova/" target="_blank">cittadino informato</a> che in quel sottobosco vigilava. Lo ha subito <strong>raccontato alla piazza libera</strong> del web trasformandolo in atto osceno in luogo pubblico. Reato punibile in un paese normale, non in Italia. Come un pedofilo recidivo impunito, Ricardo Levi <strong>é stato lasciato fare</strong>. La sua violenza alla libertà , camuffata da decretino legge degno del peggior regime comunista, intende ferire i blogger. Secondo le direttive che la Camera approverà  a breve, i <strong>blog non saranno più spazi liberi</strong>. Dovranno essere iscritti al Registro operatori della comunicazione per essere assoggettati alle regole fasciste della stampa. Chi non si adeguerà  alla norma farà  stampa clandestina. Si rischierà  una condanna per <strong>reato di libertà </strong>.</p>
<p>In questo modo, per i rappresentanti della casta sarà  più facile scatenare una grandinata di denunce e querele dagli uffici legali, pagati coi fondi pubblici all&#8217;editoria nel caso di giornalisti, pagati coi fondi pubblici di partito o comunali nel caso si tratti di deputati o sindaci. I blogger bersaglio degli attacchi e delle intimidazioni, che non godono di finanziamenti, <strong>per difendersi</strong> dalla casta dei vecchi parassiti, saranno costretti a mettere mano ai propri portafogli per prendersi <strong>un avvocato</strong>. Accusati di amare la libertà  della piazza rischieranno di dover pagare i perversi capricci pedofili di chi sta barricato dentro il sottobosco.</p>
<p>Italia dei valori, tramite il blog di Antonio Di Pietro, ha ricordato che l&#8217;iniziativa <strong><a href="http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1942258.html" target="_blank">Arrestateci tutti</a></strong> serve proprio a sostenere le difese legali dei blogger che finiranno nel mirino. Posso confermare la bontà  di quelle promesse perché io, con la vicenda del sindaco di Bitonto, sono stato il primo che ha avuto la fortuna di potersene servire. 2 avvocati di Roma hanno preso le mie difese, hanno risposto alle lettere intimidatorie che mi erano state recapitate in settembre dal deputato avvocato Francesco Paolo Sisto, ed ora, a distanza di quasi 3 mesi, non ho ancora avuto ulteriori risposte.</p>
<p>La mission é chiara: il &#8220;decretino Ricardo Levi&#8221; dovrà  <strong>ammansire</strong> quei 10 &#8211; 15 blogger italiani liberi che sbugiardano le perversioni del potere corrotto con un&#8217;informazione libera, naturale, vera, limpida come le parole semplici e dirette che la rendono neutrale e inattaccabile. I perversi cronici <strong>legalizzano lo stupro</strong> della libertà  praticato nel buio del sottobosco. Non tollerano i riflettori dei blogger che quella stessa libertà  la corteggiano in piazza con la livella della Rete.<br />
Ricardo Levi, come un pedofilo recidivo, l&#8217;anno scorso si scusò del tentativo di stupro dicendo &#8220;No ai bavagli, i blogger stiano tranquilli&#8221; dopo che Beppe Grillo lo sbugiardò sul suo <a href="http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_legge_levipr.html" target="_blank">blog</a>. Erano bei tempi se consideriamo che all&#8217;epoca potevamo rimediare almeno con un Silvio Sircana che parlava ai transessuali.</p>
<p>Oggi col Pd-Pdl che stanno legalizzando le perversioni pedofile del sottobosco politico la libertà  ne uscirà  stuprata e pure <strong>colpevole di esistere</strong>. L&#8217;Italia si guadagnerà  il tentativo di primato di censura della Rete. Tanto <strong>criminale</strong> quanto patetico, visto che la Rete non si ferma. <strong>Io nemmeno</strong> perché difendo la mia libertà  di sostenere che i pedofili sono dei vili poiché abusano della fiducia dei bambini. Chi violenta i bambini violenta la vita e il proprio futuro. Ricardo Levi é un vile stupratore della libertà . Io sono un recidivo della libertà . Abbasso i vili pedofili.</p>
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		<title>La Rete insacca giornali e tv</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 12:39:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Rete cresce ogni giorno. Alcuni blog sono ordinariamente letti assai più di quotidiani cartacei. I quotidiani cartacei si analizzano e si criticano a vicenda: dal Corriere che cita il tal pezzo dell&#8217;Unità , a Repubblica che riprende l&#8217;Avvenire piuttosto che il Riformista, o peggio, Famiglia cristiana. L&#8217;informazione e i pensieri indipendenti contenuti in Rete vengono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/07/28/la-rete-insacca-giornali-e-tv/">La Rete insacca giornali e tv</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Rete cresce ogni giorno. Alcuni blog sono ordinariamente letti assai più di quotidiani cartacei. I quotidiani cartacei si analizzano e si criticano a vicenda: dal Corriere che cita il tal pezzo dell&#8217;Unità , a Repubblica che riprende l&#8217;Avvenire piuttosto che il Riformista, o peggio, Famiglia cristiana. L&#8217;informazione e i pensieri indipendenti contenuti in Rete vengono ignorati, in caso se ne parla lo si fa per meraviglia e per denigrarne i contenuti.<br />
A parte Corriere e Repubblica unici provvisori superstiti, dubito ci siano altri organi ancora capaci di influenzare l&#8217;opinione e la programmazione dei servizi giornalistici nelle televisioni.<br />
2 o 3 anni fa le cose stavano molto diversamente. Le stesse televisioni locali erano molto più seguite. Oggi, a far reggere ascolti e portafogli é rimasto il lotto dei numeri tanto caro alle massaie senz&#8217;arte ne parte.</p>
<p>Per i media tradizionalisti mantenuti dai finanziamenti pubblici che lucrano pensatori ed editorialisti del nulla é solo questione di tempo. Entro pochi anni moltissimi di loro saranno disoccupati e senza padrone che commissionerà  loro le fantasticherie che leggiamo sulle prime pagine dei quotidiani. Sergio Romano, Piero Ostellino, Ernesto Galli Della Loggia, Giuseppe D&#8217;Avanzo e altri bufalari potranno contare solo sul colpo di culo che li porterà  alla pensione indenni, o accontentarsi di cambiare lavoro se non digeriranno il drastico calo di introiti perché costretti ad adeguarsi alla Rete e alle sue ferree regole di concorrenza democratica. </p>
<p>Per coloro che si riempiono la bocca di lauree in comunicazione e master in giornalismo sperando di finire a fare i divetti nelle redazioni televisive é finita. Si disilludano. La parabola discendente é in picchiata, sia per i giornali che per le televisioni. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto. Quando incrocio i miei colleghi coetanei che non vedo da anni, finiti nelle redazioni delle tv nazionali vedo umili operai senza alternative. Non c&#8217;é Murdock, Gasparri o digitale terrestre che tengano. Nel tubo catodico entreranno presto Youtube e pagine di blog che si sceglierà  l&#8217;utente.<br />
In Rete é tutto frammentato e il successo di video e blog dipendono dalla loro credibilità , dagli umori dei naviganti e da quanto riescono a rapprestentare il target cui mirano. Internet é la scoperta del millennio. Io ci ho creduto ciecamente fin dalla nascita, dal lontano &#8217;93, quando i siti ancora non esistevano e si potevano soltanto mandare mail a qualche amico connesso a sua volta con un modem a 56k che le aspettava. </p>
<p>Ho iniziato a far radio nel &#8217;91 e tv nel &#8217;97. Oggi, dopo 11 anni, mi sono dimesso da Studio 1 perché la Rete mi ha reso autonomo dal circuito televisivo. Forse tornerò in settembre ma non é detto perché il successo in televisione lo si fa soltanto se non ci si comporta da burattini. Io sono stato fortunato perché il burattino non l&#8217;ho mai fatto ma é stata dura. Quando parli di fatti e soprattutto di Berlusconi il fiato sul collo dei timorosi non cessa mai.<br />
Tuttavia a quasi 40 anni vivo normalmente facendo fronte a tutte le spese del mio menage con un entusiasmo che non avevo nemmeno a 20. La Rete, con tutti i suoi ma e i suoi se, é per ora la mia ancora di salvezza. Non parlo di futuro. Parlo di presente.</p>
<p>I Riotta e i Mimun sono servetti che si vedono scivolare dalle mani il giochetto delle 3 carte. Nullità  pagate per suggestionare il popolo del nulla raccontando idiozie. Starebbero meglio a Zelig ma i loro padroni li hanno inchiodati a fare i clown delle notiziole da strapazzo. Se per strada c&#8217;é qualcuno che li incalza su argomenti degni di tale nome si vergognano dando risposte da servi. Loro e la quasi totalità  dei loro sottoposti. Salariati per seguire la linea e costretti ad accorgersi che la Rete c&#8217;é. Esiste e va affrontata. Lo ha fatto persino Napolitano oggi sbilanciandosi un po&#8217; più del solito su Bossi e sulla situazione attuale. Guarda caso dopo soli 2 giorni dagli &#8220;insulti&#8221; chiamati così da Scalfari su Repubblica lanciati da Beppe Grillo sul suo blog. </p>
<p>Questo anche se i servi sono tenuti ad obbedire e a ribaltare la realtà . Riotta é uno dei prigionieri masochisti di questo labirinto. Si anestetizza trastullandosi davanti alle telecamere e alla sua mamma che lo guarda da casa giudicandogli il colore della cravatta. Mi fa una tale tenerezza sentirlo bestemmiare sulla penetrabilità  di internet da rinunciarci di mandarlo a fanculo per la terza volta.<br />
Lo giuro: non baratterei mai i miei 150 mila visitatori mensili del blog con i suoi milioni di beoti che lo ascoltano. Anche se le mie tasche non rendono come le sue. Riotta é uno dei tanti servi che starnazzano contro la Rete sognando la censura. Che povero illuso Riotta. Lui, i suoi simili e i suoi padroni. La Rete li sta insaccando come trote in una piscina. </p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/bVWwsqWHNnE&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/bVWwsqWHNnE&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object> </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/07/28/la-rete-insacca-giornali-e-tv/">La Rete insacca giornali e tv</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>&#8220;Forza blog&#8221; vince su Forza Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 08:25:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Navigando in Rete ho scoperto con piacevole sorpresa che questo blog (linea gialla) ha più visitatori quotidiani dei siti ufficiali dei 2 maggiori partiti coalizzati: Forza Italia (linea blu) e Lega nord (linea rossa) partiti che hanno totalizzato svariati milioni di voti. Il dato lo si può rilevare nellâ€™immagine sopra riferita agli ultimi 3 mesi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-639" title="forza-italia-lega-daniele" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/forza-italia-lega-daniele-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/forza-italia-lega-daniele-300x225.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/forza-italia-lega-daniele.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Navigando in Rete ho scoperto con piacevole sorpresa che questo blog (linea gialla) ha più visitatori quotidiani dei siti ufficiali dei 2 maggiori partiti coalizzati: Forza Italia (linea blu) e Lega nord (linea rossa) partiti che hanno totalizzato svariati milioni di voti.<br />
Il dato lo si può rilevare nellâ€™immagine sopra riferita agli ultimi 3 mesi, in cui passati i picchi di visite coincidenti con i giorni delle elezioni politiche di metà  aprile, sono andati in caduta libera fino a stabilizzarsi a un numero di visite costantemente al di sotto del blog. Che da aprile ha mantenuto un trend costante, se non addirittura in leggera crescita nonostante siamo andati incontro alla stagione calda, periodo in cui il numero dei naviganti medi giornalieri scende globalmente.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-640" title="lega-forza-italia-dipietro" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/lega-forza-italia-dipietro-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/lega-forza-italia-dipietro-300x225.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/lega-forza-italia-dipietro.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Ancora più ampio il divario fra i 2 partiti che si servono delle tv e del sito di Antonio Di Pietro (linea gialla).<br />
Da questi dati si possono fare molte deduzioni. La prima é che i partiti di destra non si servono della Rete per offrire confronto col loro elettorato. Che evidentemente utilizza meno la Rete come mezzo di informazione e più la televisione bugiarda. Quindi un elettorato più ignorante e non stimolato a una forma di democrazia diretta. Cosa che non accade per il sito di Italia dei valori, evidentemente seguito da un campione di cybernauti più evoluto e attento alla politica di opposizione (questo blog compreso).</p>
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		<title>Dedicato a voi lettori del blog</title>
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