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	<title>giulio tremonti Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>E&#8217; finita l&#8217;era dei pagliacci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2014 05:22:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Va sempre peggio per i giornali e per i giornalisti. Al Corriere sono ormai diventate quotidiane le minacce di sciopero per protestare contro alcune azzardate politiche aziendali: dalla (s)vendita dello storico palazzo milanese di via Solferino, fino all&#8217;attuale polemica col succulento bonus riservato all&#8217;ad di Rcs Pietro Scott Jovane e al top management della testata, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/03/CORRIERE-CLARENDON.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-12669" alt="CORRIERE CLARENDON" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/03/CORRIERE-CLARENDON-490x87.jpg" width="490" height="87" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/03/CORRIERE-CLARENDON-490x87.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/03/CORRIERE-CLARENDON.jpg 574w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>Va sempre peggio per i giornali e per i giornalisti. Al Corriere sono ormai diventate quotidiane le minacce di sciopero per protestare contro alcune azzardate politiche aziendali: dalla (s)vendita dello storico palazzo milanese di via Solferino, fino all&#8217;attuale polemica col succulento bonus riservato all&#8217;ad di Rcs Pietro Scott Jovane e al top management della testata, i giornalisti lamentano tagli di organico e stipendi in stallo. Insomma, beghe aziendali non diverse da quelle di altre migliaia di realtà, che a differenza di un giornale, non possiedono gli stessi mezzi di un giornale per amplificare i propri problemi occupazionali. Tutto lecito, per carità. Il lavoro è sacrosanto e la libertà lo è altrettanto. E&#8217; che talvolta, la categoria dovrebbe anche trovare il coraggio di farsi un esame di coscienza e provare a chiedersi come mai la dirigenza di un giornale fa di testa propria senza occuparsi degli umori dei dipendenti. Forse i manager di Rcs agiscono così perché sanno di avere tra i loro sottoposti una maggioranza di <strong>Fantozzi senza futuro</strong> e senza vertebre. I giornali, compreso il Corriere, vivono il dramma di un continuo e costante declino. Le vendite del cartaceo scendono di mese in mese, mentre Internet è infestata da una selva di testate concorrenti, spesso più indipendenti e obiettive delle testate tradizionali di regime come il Corriere, per non dire i blog.</p>
<p>Al Corriere, come in tutte aziende, non si può fare di tutta l&#8217;erba un fascio: c&#8217;è del buono e del gramo: ergo, ci sono cronisti validi come Luigi Ferrarella e ciambellani come Beppe Severgnini. E&#8217; tra questi due estremi, Ferrarella e Severgnini, che esiste una ricca fauna di colleghi affetti, chi più chi meno, da &#8220;fantozzite&#8221;. Te ne puoi fare un&#8217;idea leggendoli. Alcuni manifestano gradi di compromissione costanti per ogni argomento che trattano, altri alternano fasi di lucidità a momenti di scoraggiante smarrimento. Ieri, domenica 30 marzo, il Corriere sembrava un opuscolo di satira triste. In prima pagina festeggiava &#8220;<em>La corsa alle aziende italiane</em>&#8220;, come se per l&#8217;Italia fosse un affare l&#8217;esercito di scippatori stranieri dei tesori aziendali nazionali. Hanno steso il tappeto rosso ai &#8220;<em>barbari di (più graditi) investitori esteri</em>&#8220;, vale a dire americani, arabi e cinesi qui a fare shopping in saldo di &#8220;<em>banche, moda e turismo</em>&#8220;. Sai che felicità!</p>
<p>Sposti lo sguardo di poche colonne, ed ecco l&#8217;editoriale di <strong>Ernesto Galli Te l&#8217;appoggia</strong> che ce l&#8217;ha coi &#8220;<em>sacerdoti del non si può</em>&#8220;. Un Fantozzi da prima pagina che lecca le natiche al Pd, il partito &#8220;<em>chiamato a scegliere</em>&#8221; non si sa da chi, visto che Renzi non ha lo straccio di un voto e si ritrova premier nominato da un capo di Stato al secondo mandato in un parlamento delegittimato dalla Consulta. Ma Galli Te l&#8217;Appoggia sorvola: tifa per l&#8217;abolizione del Senato che vuole Renzi, e quanto all&#8217;appello-allarme di Gustavo Zagrebelsky contro l&#8217;autoritarismo incostituzionale di una classe politica delegittimata, per Galli Te l&#8217;Appoggia è un argomento fazioso viziato da &#8220;<em>feticci ideologici</em>&#8221; tipico di un &#8220;<em>sinistrismo radicaleggiante</em>&#8220;. Quanto guadagna Galli Te l&#8217;Appoggia per scrivere bestialità così?</p>
<p>Sposti ancora lo sguardo, sempre in prima pagina, ed ecco una lettera di un redivivo <strong>Mario Monti</strong> al &#8220;<em>Caro direttore</em>&#8220;, nella quale confessa &#8220;<em>insano</em>&#8221; il suo governo tecnico, e dunque nel timore di scomparire del tutto, l&#8217;ex rettore-Bocconi si mette a leccare Renzi col pretesto di proporre la sua ricetta per il Senato: uguale a quella di Renzi, dotato di &#8220;<em>impulso riformatore che sembra travolgere ormai anche i proverbi</em>&#8220;. Insomma, un Cristo in Terra all&#8217;opera per &#8220;<em>tanti italiani che ne sono conquistati e scoprono che l’impazienza è la virtù dei forti</em>&#8220;. Dunque, nessun dubbio: il lodevole Renzi scortato &#8220;dall&#8217;agente&#8221; ha &#8220;<em>l&#8217;endorsement</em>&#8221; di Monti, ivi compresi i &#8220;<em>paletti</em>&#8221; incostituzionali fissati da Renzi senza il consenso degli italiani.</p>
<p>Dopo cotanta informazione in prima pagina, apri il Corriere, ed ecco che t&#8217;imbatti in un poderoso pezzo di <strong>Maria Teresa Mieli</strong> incentrato sulla &#8220;<em>paura di un boom 5 Stelle alle urne europee</em>&#8220;. Lo scoop è l&#8217;humor di Renzi che &#8220;<em>teme la fuga degli elettori forzisti verso Grillo</em>&#8220;. Ergo, il Pd preferisce Berlusconi a Grillo. <a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/home/1057308/Letta---Meglio-il-Pdl-che-Grillo---Enrico-non-cambia-idea--anzi---Da-loro-solo-insulti-.html" target="_blank">Lo sapevamo già da Letta</a>. Del quale, <strong>Monica Guerzoni</strong> qualche pagina più in là, con piglio serio, scrive &#8220;<em>Letta torna in campo col Pd</em>&#8220;. Gira e rigira la cronista non scrive che &#8220;<em>per meriti</em>&#8221; da premier inutile sarà candidato alle europee. Si limita a romanzare che dopo &#8220;<em>sei settimane di riflessione l’ex premier è pronto a riaffacciarsi sulla scena</em>&#8220;. Voleva dire sull&#8217;Italia scema.</p>
<p>Giri ancora pagina ed ecco un pezzone di <strong>Nando Pagnoncelli</strong> intento a rubare lo scettro di ciambellano a Beppe Severgnini. Il sondaggista di Ballarò è sicuro: &#8220;<em>Gli italiani e il vento antieuropeo: uno su due chiede più unione</em>&#8220;. E ovviamente, &#8220;<em>anche gli elettori 5 Stelle tra i favorevoli all’integrazione</em>&#8220;. Segue <strong>Aldo Cazzullo</strong> che sponsorizza &#8220;<em>Bugie e verità</em>&#8220;, il libro dell&#8217;ex ministvo Tvemonti sul &#8220;<em>«golpe» che travolse il Cavaliere</em>&#8221; prima di Monti, e poi eccoci a <strong>Danilo Taino</strong>, sicuro che &#8220;<em>Nonostante la crisi, l’Italia non cambia</em>&#8220;. Certo, verrebbe da dire, se gl&#8217;italiani credessero a quello che scrive il Corriere! Tant&#8217;è che quest&#8217;edizione domenicale chiude la &#8220;cronaca&#8221; a pagina 31 con <strong>Paola De Carolis</strong>, che si chiede attonita cosa succede&#8221;<em>Se scompare il sorriso dei clown</em>&#8220;. Occhiello: &#8220;<em>Ce ne sono sempre di meno. E molti bambini non li vogliono più</em>&#8220;. Ecco, anche gl&#8217;italiani grandi non vogliono più giornalisti clown. Perciò comprano sempre meno giornali. Perciò gli editori vi trattano come clown. Pensateci, cari colleghi. Siate più seri, evitate di far scrivere certi pagliacci, visto che la loro epoca è finita. Lavorate più seriamente, fate più informazione,  chissà&#8230;</p>
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		<title>Quando Enrico Letta diceva&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 May 2013 18:09:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Solo le misure contro l&#8217;evasione potrebbero avere il nostro sì. Ma ammettendo che con la tracciabilità si possono recuperare 10 miliardi in 2 anni Berlusconi e Tremonti confessano di aver regalato 10 miliardi all&#8217;evasione dal 2008 al 2010». Enrico Letta, vicesegretario Pd, 27 maggio 2010.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Solo le misure contro l&#8217;evasione potrebbero avere il nostro sì. Ma ammettendo che con la tracciabilità si possono recuperare 10 miliardi in 2 anni Berlusconi e Tremonti confessano di aver regalato 10 miliardi all&#8217;evasione dal 2008 al 2010</em>». Enrico Letta, vicesegretario Pd, 27 maggio 2010.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/05/31/quando-enrico-letta-diceva/">Quando Enrico Letta diceva&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Tremonti, quello de &#8220;i conti in ordine&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 08:32:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«La crisi non è alle nostre spalle, ma ancora davanti a noi. Dalle grandi crisi si può uscire con le guerre, come dalla crisi del &#8217;29. Oppure con la &#8220;grande inflazione&#8221;. In Cina si distruggerebbe il risparmio di decenni, destabilizzando il Paese. Potremmo avere un altro tipo di esplosione. Non esiste una matematica della catastrofe. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>La crisi non è alle nostre spalle, ma ancora davanti a noi. Dalle grandi crisi si può uscire con le guerre, come dalla crisi del &#8217;29. Oppure con la &#8220;grande inflazione&#8221;. In Cina si distruggerebbe il risparmio di decenni, destabilizzando il Paese. Potremmo avere un altro tipo di esplosione. Non esiste una matematica della catastrofe. Non esistono libri scritti su una cosa che non c&#8217;è ancora. Bernanke, il presidente della Fed, non è andato al G7 in Inghilterra ma a una conferenza a Chicago, dove ha detto: &#8220;Stiamo attenti alla prossima bolla&#8221;. Se lo dice lui!</em>». Giulio Tremonti ex ministro del Tesoro dei governi Berlusconi, 20 maggio 2013.</p>
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		<title>Quando le balle di Tremonti erano&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 May 2013 16:46:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«L&#8217;economia italiana è messa in modo molto diverso da come ce la raccontano i pessimisti in Italia. Non esiste un rischio del debito sovrano. Il blocco dell&#8217;Europa tiene». Giulio Tremonti da ministro del Tesoro, 16 aprile 2011.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>L&#8217;economia italiana è messa in modo molto diverso da come ce la raccontano i pessimisti in Italia. Non esiste un rischio del debito sovrano. Il blocco dell&#8217;Europa tiene</em>». Giulio Tremonti da ministro del Tesoro, 16 aprile 2011.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/05/04/quando-le-balle-di-tremonti-erano/">Quando le balle di Tremonti erano&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Un Tremonti finalmente saggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2012 19:10:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Il prossimo Parlamento sarà molto diverso da questo. Ci saranno grillini e vendoliani. Non automi con la cravatta griffata». Giulio Tremonti ad Aldo Cazzullo del Corriere.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Il prossimo Parlamento sarà molto diverso da questo. Ci saranno grillini e vendoliani. Non automi con la cravatta griffata</em>». Giulio Tremonti ad Aldo Cazzullo del Corriere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/10/05/un-tremonti-finalmente-saggio/">Un Tremonti finalmente saggio</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Superministro del governo fallito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2012 15:19:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Vorrei andare in Parlamento, ma a dire cosa? Non possiamo promettere nulla. Eppoi, se ci vado, sembra che diamo ragione ai vari Bersani e Fini». Giulio Tremonti un anno fa, 31 luglio 2011, quando l&#8217;aggravarsi della crisi economica lasciava il governo Berlusconi senza risposte agli attacchi dell&#8217;opposizione.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Vorrei andare in Parlamento, ma a dire cosa? Non possiamo promettere nulla. Eppoi, se ci vado, sembra che diamo ragione ai vari Bersani e Fini</em>». Giulio Tremonti un anno fa, 31 luglio 2011, quando l&#8217;aggravarsi della crisi economica lasciava il governo Berlusconi senza risposte agli attacchi dell&#8217;opposizione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/07/30/superministro-del-governo-fallito/">Superministro del governo fallito</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Il &#8220;disfattista&#8221; dell&#8217;Euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jul 2012 08:27:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Attenti. Se cado io cade l&#8217;Italia, se cade l&#8217;Italia, un paese troppo grande per essere salvato, cade l&#8217;euro. È una catena». Giulio Tremonti &#8220;nella trincea del Pdl&#8220;, 8 luglio 2011.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/07/22/il-disfattista-delleuro/">Il &#8220;disfattista&#8221; dell&#8217;Euro</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Attenti. Se cado io cade l&#8217;Italia, se cade l&#8217;Italia, un paese troppo grande per essere salvato, cade l&#8217;euro. È una catena</em>». Giulio Tremonti &#8220;<em>nella trincea del Pdl</em>&#8220;, 8 luglio 2011.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/07/22/il-disfattista-delleuro/">Il &#8220;disfattista&#8221; dell&#8217;Euro</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Il bue che dice cornuto all&#8217;asino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jul 2012 08:34:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Giulio Tremonti è il principale responsabile della fine del governo Berlusconi. Ha distrutto il nostro consenso». Sandro Bondi, ex ministro dei Beni culturali.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Giulio Tremonti è il principale responsabile della fine del governo Berlusconi. Ha distrutto il nostro consenso</em>». Sandro Bondi, ex ministro dei Beni culturali.</p>
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		<title>Titoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 22:12:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Rassegna stampa dei giornali con alcune prime pagine degli ultimi 2 anni in cui appaiono le dichiarazioni dei governanti che come spudorati hanno puntualmente smentito ben sapendo di prendere per i fondelli una nazione intera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/10/20/titoli/">Titoli</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="480" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/5BvxMMQHDqo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Rassegna stampa dei giornali con alcune prime pagine degli ultimi 2 anni in cui appaiono le dichiarazioni dei governanti che come spudorati hanno puntualmente smentito ben sapendo di prendere per i fondelli una nazione intera. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/10/20/titoli/">Titoli</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Che superministro!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 23:13:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;I conti pubblici di 5 paesi europei sono insostenibili, e tra essi c&#8217;è l&#8217;Italia&#8220;. L&#8217;allarme sul debito lanciato dalla Commissione europea il 14 ottobre 2009. Replica del ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti: &#8220;Non siamo ad alto rischio, nel documento Ue c&#8217;è troppa enfasi&#8220;.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>I conti pubblici di 5 paesi europei sono insostenibili, e tra essi c&#8217;è l&#8217;Italia</em>&#8220;. L&#8217;allarme sul debito lanciato dalla Commissione europea il 14 ottobre 2009. Replica del ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti: &#8220;<em>Non siamo ad alto rischio, nel documento Ue c&#8217;è troppa enfasi</em>&#8220;.</p>
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		<title>Tremonti ciarlatano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 22:27:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;I cinesi fanno piani strategici&#8230; Piani imperiali. Farli non è colpa della Cina. I cinesi fanno i cinesi. Subirli e invece una colpa dell&#8217;Occidente e soprattutto dell&#8217;Europa, che ne riceverà il danno maggiore. Una colpa che, in Europa, e anche specificamente propria di quella quinta colonna costituita dagli eurocinesi...&#8221; Dal libro &#8220;La paura e la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>I cinesi fanno piani strategici&#8230; Piani imperiali. Farli non è colpa della Cina. I cinesi fanno i cinesi. Subirli e invece una colpa dell&#8217;Occidente e soprattutto dell&#8217;Europa, che ne riceverà il danno maggiore. Una colpa che, in Europa, e anche specificamente propria di quella quinta colonna costituita dagli eurocinesi..</em>.&#8221; Dal libro &#8220;La paura e la speranza&#8221; di Giulio Tremonti, usato per orientare a destra la campagna elettorale delle politiche 2008.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/09/14/tremonti-ciarlatano/">Tremonti ciarlatano</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Emergenza crisi, altro che ministeri a Monza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 20:40:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dibattito a Italia7 gold col leghista Angelo Ciocca sulla crisi economica e i provvedimenti di governo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/LywSogXfll8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Dibattito a Italia7 gold col leghista Angelo Ciocca sulla crisi economica e i provvedimenti di governo.</p>
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		<title>Eurocaos</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 09:41:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I tentativi di salvare l&#8217;euro da parte dei ministri dell&#8217;Eurogruppo non persuadono la Germania della Merkel, vera leader economica europea. Che se negli anni &#8217;40 usò i carrarmati per invadere i paesi confinanti su ordine di Hitler che sognava un&#8217;Europa interamente ariana a diretto controllo tedesco, oggi potrebbe usare l&#8217;economia per assorbire la sovranità  dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=CR6glzBbYqA" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6054" title="TREMONTI EUROBOND" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/12/TREMONTI-EUROBOND.jpg" alt="" width="495" height="307" /></a></p>
<p>I tentativi di salvare l&#8217;euro da parte dei ministri dell&#8217;Eurogruppo non persuadono la Germania della Merkel, vera leader economica europea. Che se negli anni &#8217;40 usò i carrarmati per invadere i paesi confinanti su ordine di Hitler che sognava un&#8217;Europa interamente ariana a diretto controllo tedesco, oggi potrebbe usare l&#8217;economia per assorbire la sovranità  dei paesi affetti da crisi e debito pubblico. Un modo assai meno plateale, violento ma altrettanto insidioso che mette in guardia i paesi dell&#8217;Eurogruppo economicamente a terra. Come l&#8217;Italia, che grazie al suo ministro dell&#8217;economia Treconti assieme al presidente dell&#8217;Eurogruppo Jean Claude Junker propone bilateralmente alla Ue gli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eurobbligazioni" target="_blank">Eurobond</a>, ossia l&#8217;emissione di obbligazioni nella valuta dei paesi acquirenti (yen, yuan, dollari o chi altri) in modo da svendere la sovranità  europea. L&#8217;intenzione di Treconti é quella di mettere all&#8217;asta tutta l&#8217;Europa nel tentativo di dilatare i guai delle varie Spagna, Portogallo, Irlanda, Grecia e Italia.</p>
<p>Ma la Germania ovviamente non casca in trappola e la Merkel non oserà  affatto proporre il contagio della rovina  europea ai suoi elettori. La Germania, nonostante la crisi, rimane un paese fiero ed economicamente prospero rispetto agli altri dell&#8217;area euro. Si é messa da poco alle spalle l&#8217;assorbimento della Germania democratica di Berlino, ovvio che la proposta di euorbond potrebbe solo creare una levata di scudi letale da parte degli elettori tedeschi contro l&#8217;euro.</p>
<p>Su Repubblica di oggi c&#8217;é un&#8217;intervista a Michael Stuermer, storico e politologo tedesco, considerato uomo chiave dell&#8217;establishment tedesco, già  consigliere di Kohl per l&#8217;Europa negli anni-chiave dell&#8217;unione monetaria.</p>
<p>Ecco cosa dice della proposta di Treconti e Junker: &#8220;S<em>bagliata e fuorviante che potrebbe portare allo sfascio l&#8217;Unione monetaria e l&#8217;Unione europea. Il rifiuto perdente dei soli tedeschi in una ipotetica maggioranza europea porterebbe conseguenze. Nemmeno quando affrontammo la riunificazione delle Germanie abbiamo concesso simili garanzie al Meclemburgo-Preopomerania o ad altri BundesLaender poveri o iperindebitati dell&#8217;Est del nostro paese. Dunque, l&#8217;Unione monetaria non può essere a lungo termine una sorta di transfer-union sui tedeschi. Il salvataggio dell&#8217;Euro é una priorità  assoluta, nell&#8217;interesse di tutti, a patto che non siano sempre i tedeschi a pagare per tutti. Salvare la Grecia e l&#8217;Irlanda vale il 7% del Pil tedesco, un fardello che non possiamo estendere ad altri paesi col rischio, al contrario, di incoraggiare gli Stati deboli ad accumulare sempre più debiti nella speranza di trovare sempre un ombrello. Gli eurobond proposti da Tremonti e Juncker comporterebbero per i tedeschi un aumento degli interessi sui debiti altrui che non proporremo mai ai nostri elettori. Angela Merkel, Wolfgang Schaeuble e il suo governo sono fermamente convinti dell&#8217;interesse anche tedesco alla salvezza dell&#8217;euro, ma guai se, con proposte simili, sorgesse in Germania un nuovo partito conservatore, a spese della CduCsu della cancelliera, un partito che dica basta con l&#8217;euro, non ci serve più, torniamo alle valute nazionali o spacchiamo l&#8217;euro-nord da un euro-sud</em>&#8220;.</p>
<p>Insomma, di giorno in giorno la crisi dell&#8217;euro non si placa. L&#8217;ora del caos si avvicina.</p>
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		<title>Welfare alle calende greche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 21:51:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tagli alla spesa e lotta all&#8217;evasione fiscale, tracciabilità  dei pagamenti in contanti (7.000 euro), condono edilizio delle baracche abusive sanabili con pochi euro, congelamento degli stipendi fino al 2013 di 3 milioni e mezzo di dipendenti pubblici, innalzamento a 67 anni dell&#8217;età  minima per andare in pensione, taglio degli stipendi dei dirigenti pubblici, ministri e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=T-N5OxytGTc" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4739" title="ECONOMIA" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/05/ECONOMIA-300x224.jpg" alt="" width="459" height="307" /></a></p>
<p>Tagli alla spesa e lotta all&#8217;evasione fiscale, tracciabilità  dei pagamenti in contanti (7.000 euro), condono edilizio delle baracche abusive sanabili con pochi euro, congelamento degli stipendi fino al 2013 di 3 milioni e mezzo di dipendenti pubblici, innalzamento a 67 anni dell&#8217;età  minima per andare in pensione, taglio degli stipendi dei dirigenti pubblici, ministri e sottosegretari (per clamore mediatico), soppressione delle province con meno di 220 mila abitanti non in regioni a statuto speciale e confinanti con stati esteri (come Sondrio che si salva), assessori e consiglieri comunali a titolo gratuito se già  guadagnano 80 mila euro lordi all&#8217;anno, niente più fondi per Roma capitale (200 milioni) dimezzamento del finanziamento pubblico ai partiti che passerà  da un euro a 50 centesimi a elettore per Camera e Senato, taglio del 10% del budget dei ministeri, calo di 1.400 euro di stipendio per deputati e senatori a partire dal 2011 (ma rimane la tessera per la libera circolazione aerea, ferroviaria, autostradale e l&#8217;auto blu) taglio del 10% dei 1.750 dipendenti della Camera e dei 950 del Senato (proteste oggi nel cortile di Palazzo Chigi), aumento del 25% delle tariffe autostradali, blocco del turn over (già  in vigore) per le assunzioni nella pubblica amminsitrazione, crollo inarrestabile e fuori controllo delle borse europee.<br />
Sono alcune delle norme che stanno per essere varate dal governo e che non toccano i ricchi per spostare di qualche settimana l&#8217;effetto Grecia per l&#8217;Italia.</p>
<p>Nel frattempo il caro gasolio e le mancate promesse di aiuti per 400 milioni porteranno i camionisti a bloccare le autostrade coi loro mezzi (9 giugno e forse anche prima) mentre attorno a Camera e Senato é un continuo imbattersi in gruppi e delegazioni di cittadini che protestano. In 40 anni non avevo mai avvertito questo senso di aria pesante da guerra in arrivo. Mi piacerebbe fosse una sensazione sbagliata ma qualcosa mi dice di no. Soprattutto per quella maggioranza di famiglie italiane che finiti i risparmi non ha più le spalle al muro. Se potete andatevene dall&#8217;Italia perché presto o tardi qui sarà  un casino.<br />
A questo punto preferisco &#8220;divertirmi&#8221; nel pronosticare il toto Grecia per l&#8217;Italia: io ritengo non più tardi di due mesi da oggi. Ditemi che sbaglio.</p>
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		<title>La crisi economica sarà  forte e lunga</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 09:32:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[giulio tremonti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conf. stampa Dpef, Tremonti dice testa di cazzo a un giornalista Davanti ai numeri del Documento di programmazione economica e finanziaria é facile intuire che la crescita del Pil italiano nel biennio 2010-2011 non sarà  nemmeno lontanamente simile a quelle registrate fino al 2007, ultimo anno prima dell&#8217;inizio della crisi economica globale. Per rendersene conto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/aphSq87uLis&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/aphSq87uLis&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object><br />
<strong>Conf. stampa Dpef, Tremonti dice testa di cazzo a un giornalista</strong></p>
<p>Davanti ai numeri del Documento di programmazione economica e finanziaria é facile intuire che la crescita del Pil italiano nel biennio 2010-2011 non sarà  nemmeno <strong>lontanamente simile</strong> a quelle registrate fino al 2007, ultimo anno prima dell&#8217;inizio della crisi economica globale.<br />
Per rendersene conto basta dare un&#8217;occhiata ai numeri elencati nelle sue colonne. Se per ipotesi il Pil del 2007 fosse stato 100, nel 2008 é stato 99. L&#8217;arretramento del Pil di quest&#8217;anno, <strong>il più pesante</strong> dal dopoguerra, toccherà  quota <strong>93,5</strong> rispetto al 2007.</p>
<p>La famigerata ripresa di cui parla Tremonti, che dà  della testa di cazzo a chi gli fa domande, considerate le indicazioni dello stesso Dpef indichi una ricrescita di 2 punti entro la fine del 2011, <strong>sarà  comunque insufficente</strong> per portare il livello a quota 100 del 2007. Sfatiamo le previsioni della Banca d&#8217;Italia che danno <strong>crescita zero</strong> anche nel 2010. Supponiamo ci sarà  mezzo punto di ripresa. Significa che il dato lieviterà  a <strong>94,3</strong>. Anche col balzo di 2 punti previsto nel 2011 quel dato arriverà  si e no a <strong>96</strong>.</p>
<p>Con questi numeri il 2011 rischia di trasformarsi il <strong>quarto anno di affanni</strong>, non il primo della ripresa. E per ogni paragone che si rispetti il confronto va fatto col passato, <strong>non col futuro</strong>. In pratica la crisi sarà  <strong>forte e lunga</strong>. Se aggiungiamo che il <strong>deficit pubblico</strong> nel 2009 si assesterà  al 5,3%, ben oltre il 3% fissato dal trattato di Maastricht, che farà  sfondare quota 116% del Pil quest&#8217;anno per poi lievitare al <strong>118,2% nel 2010</strong>, dubito che Tremonti potrà  continare a dare della testa di cazzo indenne ai cittadini. La crisi economica sarà  l&#8217;unica via di vittoria per  spazzare via questa classe dirigente collusa con la mafia.</p>
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		<title>Berlusconi prepara le riforme deformi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 16:47:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Silvio Berlusconi é preoccupato della lotta all&#8217;evasione fiscale. Quella degli altri perché la sua é custodita in Svizzera esentasse e senza un solo giorno di galera. Il ministero del tesoro, scosso dopo le aste deserte degli ultimi giorni, fa sapere che &#8220;nel 2008 la riscossione triburaria ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro registrando un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-570" title="evasione_fiscale" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/evasione_fiscale-300x239.gif" alt="" width="265" height="212" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/evasione_fiscale-300x239.gif 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/evasione_fiscale.gif 320w" sizes="(max-width: 265px) 100vw, 265px" /></p>
<p>Silvio Berlusconi é preoccupato della lotta all&#8217;evasione fiscale. Quella degli altri perché la sua é custodita in Svizzera <strong>esentasse</strong> e senza un solo giorno di galera. Il ministero del tesoro, scosso dopo le aste deserte degli ultimi giorni, fa sapere che &#8220;<em>nel 2008 la riscossione triburaria ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro registrando un aumento del 46% rispetto allo stesso periodo del 2007</em>&#8220;. Martedì e mercoledì scadranno <strong>10 miliardi</strong> di euro in Titoli di Stato, Giulio Tremonti potrà  valutare l&#8217;esito della domanda: tradotto, si sta <strong>cacando sotto</strong> per ciò che potrà  accadere nel 2009, quando i titoli di Stato in scadenza saliranno ad oltre 220 miliardi di euro e il debito pubblico italiano sfonderà  il <strong>100% del Pil</strong>.<br />
Meno male che per i giornali gli italiani non rinunciano comunque al piacere della buona tavola. Sono improvvisamente diventati tutti più polentoni, con meno caviale, meno ostriche, meno champagne e più bollito, più cappelletti in brodo e più pizze rustiche. L&#8217;indagine fra i tavoli, più invasiva e accurata delle intercettazioni telefoniche, dice che la paura &#8220;<em>dell&#8217;anno da paura</em>&#8221; annunciato dal presidente del consiglio dei piduisti ha aumentato i brindisi. I &#8220;<em>bari della sinistra</em>&#8221; che agita mister parrucchino, quelli più ininfluenti, li sta prosciugando appunto il tesoro con i militari molto lesti nel colpire le massaie delle 4 rosette e i loro panettieri, mentre i Valentino Rossi dei <strong>120 milioni</strong> sparpagliati fra Lussemburgo e Montecarlo patteggiano pagandone <strong>solo 35</strong>.</p>
<p>La recessione dei proletari ha indotto a un <strong>risparmio di 2 miliardi</strong> di euro in regali rispetto all&#8217;anno scorso. <strong>Il lusso</strong> invece non conosce crisi, l&#8217;unico che possano permettersi i <strong>veri evasori fiscali</strong> amici di Berlusconi, ai quali ha fatto credere di dichiarare guerra ma facendola in realtà  alla magistratura che la contrasta. Non a caso la riforma della giustizia in ingiustizia é il primo impegno del governo italiano nel 2009. Al presidente degli evasori interessa spianarsi il terreno per farla ancora franca. Niente sconti e saldi alla giustizia e all&#8217;uguaglianza, svendute già  da un pezzo nei mercati pornografici di Montecarlo, St.Moritz e del parlamento, paradiso fiscale dei corrotti. Capaci di predicare che &#8220;<em>pagare le tasse é un dovere civico</em>&#8221; dimenticandosi di specificare che riguarda soltanto l&#8217;esercito di <strong>sfigati della seconda settimana</strong>. Cornuti, mazziati e impegnati a rimborsare con gli interessi l&#8217;Ici che i comuni recuperano a suon di multe contro le quali non ci sono modi per ricorrere. Più sono salate e sproporzionate al danno, più fanno rischiare il pignoramento delle mutande, ultimo baluardo di proprietà  privata.</p>
<p>A loro (gli sfigati) sembra voler pensare San Massimo, patrono degli evasori fiscali, per intercessione del cardinale di Milano <strong>Dionigi Tettamanzi</strong>. Che dalla cappella del prestigiatore ha materializzato come d&#8217;incanto <strong>un milione</strong> di euro. Una manna di <strong>tesoretto</strong> che per Giulio Tremonti &#8220;<em><strong>non esiste</strong>, se non in sottoforma ectoplasmatica</em>&#8220;. Materia che compone dentiera e parrucchino del suo presidente del consiglio dei delinquenti, che da quando si é reimpossessato del governo con la sua banda di corrotti <strong>l&#8217;evasione é ripartita</strong>. Con questi conviene perché basta patteggiare come ha fatto Valentino. Ammetti di aver evaso e rimborsi qualcosa. <strong>600 milioni</strong> di euro derivano proprio da questo sistema che l&#8217;evasione la incoraggia. <strong>Un&#8217;inezia</strong> rispetto a quanto denunciano i magistrati degli ammanchi fiscali. Un&#8217;infinità  i <strong>4 anni</strong> necessari al raggiungimento di una sentenza di primo grado nelle cause tributarie cui ricorrono molti evasori. Nel paese in cui la giustizia non deve funzionare queste cause sono diventate <strong>600 mila</strong>. Troppe per qualunque democrazia degna di tale nome. Normali in Italia.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/zm6_zwnYGOw&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/zm6_zwnYGOw&amp;hl=en&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Social scart soltanto in supposte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 09:56:30 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-844" title="tremonti-social-card" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/11/tremonti-social-card.jpg" alt="" width="202" height="177" /></p>
<p>Con tanti saluti al welfare la social card da 40 euro mensili che il regime piduista dipinge senza vergogna come &#8220;soluzione di governo per pagare cibi, bollette, autostrade, ferrovie e mutuo&#8221; é in realtà  la nuova <strong>tessera di Sforza Italia</strong> formato supposta, riservata ai sudditi del sultano Cesare: Silvio Berlusconi, imperatore blindato in parlamento per rimanere impunito che, fra gli altri, ha messo sotto i suoi piedini nani pure <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Pionati" target="_blank">Francesco Pionati</a>, zerbino di regime eletto senza voti deputato portavoce dell&#8217;Udc di Totò Cuffaro, dopo una vergognosa gavetta da <a href="http://it.youtube.com/watch?v=u0BQXmg4Wyo&amp;NR=1" target="_blank">leccaculo</a> di riporto sul tg1. E&#8217; di poche sere fa la sua cena intima col sultano della mafia Cesare. Dell&#8217;evento organizzato dalla segretaria di Cesa ne ha dato notizia pure Cesara sul tg5. L&#8217;ennesimo inciucio é sancito: <strong>Francesco Piombati</strong> fra le braccia dell&#8217;imperatore degli impuniti con la sua nuova creatura &#8220;<strong>alleanza di centro</strong>&#8221; che dice addio all&#8217;Udc. News vitale che sui giornali fa più notizia della crisi economica e della <a href="http://it.youtube.com/watch?v=wtQPJbDnCGw&amp;NR=1" target="_blank">disoccupazione dilagante</a>.</p>
<p>Argomento intoccabile persino per <strong>Gianfranco Fini(ti)</strong> che glissa additando il sultano di Arcore a cui si é svenduto appestato da &#8220;cesarismo&#8221;. Fini(ti) finge di non vedere ciò che é sotto gli occhi di tutti da almeno 14 anni: l&#8217;impero incontrastato <strong>impunito</strong> di Silvio Berlusconi devoto all&#8217;eroe Mà ngano. Lo stesso che dai megafoni Raiset alle sue ginocchia ha tuonato: &#8220;Dopo le imprese i consumi!&#8221; In effetti l&#8217;impresa delle leggi ad personam é compiuta, per i consumi di ciò che resta nelle tasche degli italiani é soltanto questione di tempo. Forza Italia e An fuse non fondono i rimborsi elettorali. Entrambi i partiti e i loro scendiletto <strong>continueranno ad incassare i doppi rimborsi</strong> elettorali almeno fino al 2011, alla faccia del governo Prodi, e almeno fino al 2013, da partiti distinti per la magnifica cifra di <strong>2 euro per ogni elettore</strong> che li ha votati. Moltiplicate voi in milioni.</p>
<p>Intanto l&#8217;imperatore di Arcore, dopo essersi <strong>bloccato tutti i processi</strong> gode i suoi miliardi rubati e nascosti esentasse estero su estero facendo la parte del conciliante. Si dice pronto ad accettare consigli sulle norme anticrisi. Il pacchetto partorito dal suo governo é in realtà  l&#8217;ennesimo enorme pacco televisivo. Condotto guarda caso da chi di cognome fa Conti.<br />
Giusto per distrarre, sedare e <strong>narcotizzare più a lungo possibile</strong> il popolo italidiota, con la &#8220;social scart&#8221; spopola l&#8217;ultima droga dei poveri. Testimonial d&#8217;eccezione? I ministri Tvemonti e Pacconi che quanto a sorrisi e a prese per il culo non fanno proprio economia.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Kgf9n53pL0o&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Kgf9n53pL0o&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Giulio Tremonti: inaffidabile o rincoglionito?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 11:32:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il ministro dell&#8217;economia Giulio Tremonti Ci hanno provato ma gli é andata male. Si sono accorti che il mondo, soprattutto quello della Rete, ormai sapeva di quell&#8217;emendamento che avrebbe salvato i bancarottieri. Hanno pensato bene di promettere che alla Camera, quell&#8217;ennesimo emendamento salva delinquenti non passerà . Tvemonti &#8220;non si é accorto. Si é sbagliato.&#8221; I [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-778" title="ministro-tremonti" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/10/ministro-tremonti-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/10/ministro-tremonti-300x220.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/10/ministro-tremonti.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
<strong>Il ministro dell&#8217;economia Giulio Tremonti</strong></p>
<p>Ci hanno provato ma gli é andata male. Si sono accorti che il mondo, soprattutto quello della Rete, ormai sapeva di quell&#8217;emendamento che avrebbe salvato i bancarottieri.<br />
Hanno pensato bene di promettere che alla Camera, quell&#8217;ennesimo emendamento <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/economia/parmalat-richiesta-pm/tremonti-boccia-salvamanager/tremonti-boccia-salvamanager.html">salva delinquenti</a> non passerà .<br />
Tvemonti &#8220;non si é accorto. Si é sbagliato.&#8221; I casi sono due: o é rincoglionito o é inaffidabile. Poco importa. Ciò che conta é che <strong>si dovrebbe dimettere</strong> da ministro dell&#8217;economia impazzita.<br />
Una Democrazia non si può permettere una banda di dipendenti che firma pieghe di emendamenti mentre guarda i culi delle Carfagna o delle Bindi. Con Giulio Tvemonti si dimettano anche mister parrucchino, Scajola dei voli Roma Albenga insieme agli altri sottoscrittori e relatori che hanno provato a salvare i bancarottieri.<br />
Si propongano tutti al Bagaglino a prendere torte in faccia. Facciano leccare la panna dalle labbra a Gasparri, Cicchitto e a Calderoli. Una volta tanto potremo ridere un po&#8217; e stare tranquilli controllando questi dipendenti (rincoglioniti o inaffidabili?) a vista. Col rimpianto di chiederci dov&#8217;era la Lega? Dov&#8217;era l&#8217;opposizione?</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TNCI66Mqqto&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/TNCI66Mqqto&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/10/09/tremonti-inaffidabile-o-rincoglionito/">Giulio Tremonti: inaffidabile o rincoglionito?</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Golpe! Da martedì legalizzati i bancarottieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 09:05:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il bancarottiere Cesare Geronzi La crisi finanziaria, in Italia, si accoppia a quella della giustizia. Il momento é propizio, Berlusconi prende sotto braccio la crisi di queste proporzioni. Con un senso dello Stato che si é messo sotto il buco del culo va al Bagaglino a dire che le banche non possono fallire (ve lo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/10/cesare-geronzi.jpg" alt="" title="cesare-geronzi" width="280" height="267" class="alignnone size-medium wp-image-776" /><br />
<strong>Il bancarottiere Cesare Geronzi</strong></p>
<p>La crisi finanziaria, in Italia, si accoppia a quella della giustizia. Il momento é propizio, Berlusconi prende sotto braccio la crisi di queste proporzioni. Con un senso dello Stato che si é messo sotto il buco del culo va al Bagaglino a dire che le banche non possono fallire (ve lo immaginate Bush o Zapatero ospiti in qualche teatro di satira a parlare di un argomento di questa portata in questi toni?)<br />
Ma la ragione c&#8217;é. Il momento della crisi é buono per infilare un <strong>emendamento che salvi i suoi amici</strong>, fra cui Cesare Geronzi che ha la figlia dipendente di mister parrucchino a condurre il tg5.<br />
Proprio lui, il bancarottiere numero uno di Mediobanca, implicato nei crac Parmalat e Cirio, la farà  franca grazie al governo del Bagaglino di Berlusconi.<br />
Nelle pieghe della legge di conversione del decreto Alitalia passata al Senato il 2 ottobre scorso, c&#8217;é una <strong>bomba atomica</strong> che farà  saltare tutti i processi per bancarotta fraudolenta vecchi, nuovi e futuri.</p>
<p>Il segreto sta nell&#8217;articolo 7bis che modifica la legge Marzano sui salvataggi delle grandi imprese e quella sul diritto fallimentare del 1942. L&#8217;emendamento &#8211; come riportato su <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/economia/parmalat-richiesta-pm/norma-salvaprocessi/norma-salvaprocessi.html?ref=search">Repubblica.it</a> &#8211; dice che <EM>&#8220;per essere perseguiti penalmente per una mala gestione aziendale é necessario che l&#8217;impresa si trovi in <strong>stato di fallimento</strong>.<br />
Se invece é guidata da un commissario, e magari va anche bene come nel caso della Parmalat, <strong>nessun pm potrà  mettere sotto processo</strong> chi ha determinato la crisi. Se finora lo stato d&#8217;insolvenza era equiparato all&#8217;amministrazione controllata e al fallimento, in futuro, se la legge dovesse passare com&#8217;é uscita dal Senato, non sarà  più così. I cattivi manager, contro cui tutti tuonano, <strong>verranno salvati</strong> se l&#8217;impresa non sarà  definitivamente fallita&#8221;</em>.<br />
Ciò significa che da martedì <strong>i processi Parmalat e Cirio andranno in fumo</strong>. Salvi Tanzi, Cragnotti e Geronzi grazie al <em>decreto Alitalia del 28 agosto fatto apposta per evitarne il fallimento</em>. Firmatari ovviamente, a partire da Berlusconi, sono Tremonti, Scajola, Sacconi e Matteoli. Relatori i forzitalioti Cicolani e Paravia. Martedì sarà  discusso alla Camera senza che <strong>l&#8217;opposizione abbia finora battuto un colpo</strong>.</p>
<p>Con questa norma <em>&#8220;non si potranno più perseguire <strong>i reati di bancarotta</strong> commessi da tutti i precedenti amministratori di Alitalia, ma neppure quelli compiuti da altri manager di società  per cui c&#8217;é stata la dichiarazione d&#8217;insolvenza non seguita dal fallimento, guarda caso come é stato per i <strong>crac Cirio e Parmalat</strong>. Col risultato che saranno abrogati i reati fallimentari commessi da Tanzi, Cagnotti e dai correi. Subito dovrà  essere pronunciata <strong>sentenza di assoluzione</strong> perché il fatto non é più previsto dalla legge come reato per tutti gli imputati, inclusi i rappresentanti delle banche&#8221;</em>.</p>
<p>Insomma, mentre <strong>i delinquenti la faranno franca</strong>, alcuni costituzionalisti <em>&#8220;vedono già  violati il principio d&#8217;uguaglianza e quello di ragionevolezza. <strong>Il primo</strong> perché la norma determina un&#8217;evidente disparità  di trattamento tra i poveri Cristi che non accedono alla Marzano, falliscono, e finiscono sotto processo, e i grandi amministratori. <strong>Il secondo</strong> perché l&#8217;esercizio dell&#8217;azione penale dipende solo dalla capacità  del commissario di gestire l&#8217;azienda in crisi. Se la salva, salva pure l&#8217;ex amministratore; se fallisce parte il processo. Vedremo se Berlusconi andrà  avanti sfidando ancora la Consulta.&#8221;</em></p>
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		<title>Pantomima sul palco, fuga dalle quinte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 07:37:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; un tiro alla fune fra il buffo e il patetico la pantomima dei governanti che dicono di farsi scudo della crisi finanziaria in atto. Brunetta sferra &#8220;fondi bancari&#8221; inesistenti, Tvemonti cavalca &#8220;l&#8217;Italia al vipà vo dalla cvisi&#8221; Alessandro Profumo di Unidiscredit che ha perso il 20% del suo valore in 36 ore dice al tg1 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/z4dobZa0-Wk"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/z4dobZa0-Wk" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p>E&#8217; un tiro alla fune fra il buffo e il patetico la pantomima dei governanti che dicono di farsi scudo della crisi finanziaria in atto.<br />
Brunetta sferra &#8220;fondi bancari&#8221; inesistenti, Tvemonti cavalca &#8220;l&#8217;Italia al vipà vo dalla cvisi&#8221; Alessandro Profumo di Unidiscredit che ha perso il 20% del suo valore in 36 ore dice al tg1 dello sguattero Gianni Ricotta che le &#8220;banche sono solide&#8221; Berlusconi col saluto romano &#8220;difende i risparmi degli italiani&#8221; in modo più farlocco del peggior Duce sulla via di piazzale Loreto.</p>
<p>Le bugie colossali che vengono perpetrate in queste ore da giornali e televisioni che amplificano i connotati sorridenti di questi garanti del nulla, pronti a fuggire chissà  dove pur di scampare a possibili rivolte e saccheggi, non sono altro che quotidiani attentati a una sorta di &#8220;non procurato allarme&#8221; che invece sarebbe opportuno diffondere con serenità .<br />
Siccome non esistono fondi di riserva bancari e siccome l&#8217;Italia sta per essere travolta, come il resto del mondo, dalla crisi dei mutui e dei numeri gonfiati, De Benedetti é uno di quelli che é già  salito sulla scialuppa di salvataggio trasferendosi a <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_27/de_benedetti_cittadino_svizzero_0f68428e-8c6a-11dd-a5ba-00144f02aabc.shtml">St. Moritz</a>.<br />
Se ci abita da 11 anni dov&#8217;é la notizia, se non fra le righe, in cui si legge che De Benedetti ha attraversato in fretta e furia la Val Poschiavo perché &#8220;l&#8217;Italia é un Paese cancellato che non conta più nulla&#8221; (!!). Messaggio implitico a quelli della casta ricca come la sua che si uniranno molto presto. Tutti pronti a salire sulle scialuppe che traghettino lontano dal vortice di questa nostra Argentina mediterranea ormai a picco.</p>
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		<title>Bugie condonate a verità </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 21:19:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Giulio Tremonti, illuminato saltimbanco travestito da ministro a servizio dell&#8217;economia del presidente del consiglio massone eversore, in questi primi 3 mesi di reincarico ne ha già  combinate di cotte e di crude. Inventore delle carte dei poveri alla faccia del welfare, ha promesso sgravi fiscali per i lavoratori ma ha già  distrutto tutte le misure [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-662" title="giulio-tremonti" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/giulio-tremonti-290x300.jpg" alt="" width="290" height="300" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/giulio-tremonti-290x300.jpg 290w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/giulio-tremonti.jpg 314w" sizes="(max-width: 290px) 100vw, 290px" /></p>
<p>Giulio Tremonti, illuminato saltimbanco travestito da ministro a servizio dell&#8217;economia del presidente del consiglio massone eversore, in questi primi 3 mesi di reincarico ne ha già  combinate di cotte e di crude.</p>
<p>Inventore delle carte dei poveri alla faccia del welfare, ha promesso sgravi fiscali per i lavoratori ma ha già  distrutto tutte le misure antievasione varate dal governo Prodi. Per il piacere del popolo delle partite iva allergico alle norme antiriciclaggio, ingombranti anche per l&#8217;alta finanza internazionale.<br />
Tremonti amante degli spot, tanto da comparire seduto ad un tavolo con la faccia giuliva davanti ad una scatola di pelati Cirio per prendere per i fondelli le migliaia di gabbati dai crack finanziari, ha già  cancellato la norma sulla class-action assieme al rotto di coglioni Scajola. Le vittime dei bond falsi possono mettersi il cuore in pace.<br />
Mentre mente sull&#8217;inflazione programmata all&#8217;1,7% a fronte di quella reale al 3,8, alza la voce con le regioni per i conti in rosso nella sanità , chiede alle Asl di diminuire i posti letto poi manda i suoi scagnozzi a trattare sull&#8217;eliminazione dei ticket sulla diagnostica. Non a caso il settore delle radiografie e i suoi affini é il più proficuo per le cliniche private che ingrassano a spese di noi cittadini.</p>
<p>Tremonti ha già  abolito la norma di Visco che prevedeva controlli incrociati delle fiamme gialle fra clienti e fornitori contro l&#8217;evasione delle tasse. Addio anche alla tracciabilità  dei pagamenti fino a 5 mila euro col tetto elevato a 12.495 per la felicità  di chi ama riciclare. Addio anche all&#8217;obbligo di segnare il codice fiscale sugli assegni. Niente più tracciabilità  dei pagamenti ai professionisti che così avranno la solita vita facile nel dichiarare redditi da pensionati.</p>
<p>Dopo una campagna elettorale a seminare panico sull&#8217;emergenza sicurezza, l&#8217;invasione di clandestini continua a getto e gli agenti sono già  scesi in strada contro i drastici tagli che comporteranno una diminuzione delle caserme attive e del numero di pattuglie di controllo sul territorio. Tremonti dice di voler vendere caserme e immobili del demanio, ma il ricavato dovrebbe servire per diminuire il debito pubblico non per sostenere spese correnti.<br />
Berlusconi dopo aver sbandierato favolosi piani casa trova in Tremonti il ribaltato che ha incaricato i comuni di vendere in prelazione le case popolari agli inquilini a prezzi di canone anziché di mercato. In attesa del federalismo della Lega che non si farà  mai perché non ci sono i soldi.<br />
Berlusconi mentre sbraita che la prima emergenza italiana sono le toghe rosse, ha incaricato il suo governo ad personam di tagliare alla giustizia il 40% dei fondi. In modo che la giustizia ingolfata possa rimanere del tutto immobile e inoffensiva.</p>
<p>La Robin hood tax che secondo le parole di Tremonti andrà  a costituire un fondo per le famiglie meno abbienti é una balla. Secondo uno studio pubblicato sul sito lavoce.info soltanto un decimo di quei 2 miliardi di euro paventati andrà  alle famiglie. Il resto, banchieri e petrolieri lo faranno pagare ai consumatori finali con una miriade di balzelli.<br />
Giulio Tremonti é l&#8217;uomo dei condoni condannati dalla Corte di giustizia europea che sapeva di violare le regole perché conscio di aver incoraggiato i contribuenti disonesti a patteggiare su una base minimale. Ebbene, alla Ue Tremonti ha già  alzato le spalle limitandosi a dire che non ci saranno più condoni anziché provvedere al recupero di quei soldi sottratti al bene della collettività .</p>
<p>Giulio Tremonti é tra gli artefici del taglio dell Ici, l&#8217;imposta federale per eccellenza che ha affossato ogni tentativo di federalismo fiscale. La crisi delle borse del 1929 fu quella che fu. Quella del 2008 potrebbe essere peggiore. Teniamoci forte alla giacchetta di Tremonti che ci racconta non disporre di tesoretti addossando la colpa al governo degli ultimi 2 anni.<br />
A Giulio Tremonti il solito, gentile invito&#8230;</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/p0y7ErbT1cA&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/p0y7ErbT1cA&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Italia vecchia di zecche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 10:55:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Che il malato dâ€™Europa sia lâ€™Italia non é certo una novità . Ciò che forse si nota meno sono i meccanismi del declino che emergono da alcuni dati dellâ€™Istat sulla crescita economica. In estrema sintesi, negli ultimi 10 anni, col crollo della produttività  che ha interessato tutti i paesi europei avanzati, soltanto in Italia é aumentato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-588" title="italia-affonda" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/italia-affonda-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/italia-affonda-300x200.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/italia-affonda.jpg 454w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Che il malato dâ€™Europa sia lâ€™Italia non é certo una novità . Ciò che forse si nota meno sono i meccanismi del declino che emergono da alcuni dati dellâ€™Istat sulla crescita economica.<br />
In estrema sintesi, negli ultimi 10 anni, col crollo della produttività  che ha interessato tutti i paesi europei avanzati, soltanto in Italia é <strong>aumentato in modo spropositato</strong> il numero degli assunti nel settore pubblico.<br />
Soltanto in Italia nel settore privato câ€™é stata unâ€™impennata di precari. I cosiddetti autonomi in Italia sono diventati oltre il 18% del totale, contro medie oscillanti del 2 â€“ 4% in paesi come Francia, Regno Unito, Germania e Spagna.</p>
<p>Nellâ€™Europa dei 25, in 10 anni, sono andati in fumo quasi <strong>4 milioni di posti di lavoro</strong> nellâ€™industria pubblica e privata, in Italia il calo é stato di appena 18 mila!<br />
I motivi di questa differenza l&#8217;<a href="http://www.istat.it" target="_blank">Istat</a> non li spiega, ma é chiaro che questa situazione é il frutto dei voti di scambio che hanno <strong>sovradimensionato la zecca</strong>, ormai divenuta più grande dellâ€™animale di cui si nutre.<br />
I paesi dellâ€™Europa, col dimagrimento delle uscite pubbliche, sono in ripresa e stanno superando lo shock della concorrenza asiatica a basso costo.<br />
In Italia, con almeno <strong>5 milioni di mantenuti</strong> tra settore pubblico e politica, le tasse non potranno che rimanere proibitive con la ricaduta sui prezzi dei beni al consumo.</p>
<p>Questi numeri non lasciano spazio ad una politica economica efficace, nonostante Draghi abbia diffuso la sua ricetta per la ripresa e nonostante le belle parole del presidente dellâ€™Eurogruppo Juncker, rivolte allâ€™<strong>uomo dei condoni</strong> Tvemonti. Parole al sapore di <strong>spot interno</strong> più che di stima. Che stima volete che abbia lâ€™Europa per l&#8217;Italia, unico paese in cui si applica <a href="http://democrazia-in-vendita.blogspot.com/2005/12/perch-sulle-acque-minerali-liva-al-20_18.html" target="_blank">l&#8217;Iva al 20%</a> sull&#8217;acqua minerale!<br />
Abolire lâ€™Ici non aumenta il potere dâ€™acquisto dei cittadini. Anzi, lo diminuisce perché per recuperare quei soldi, i comuni saranno costretti ad aumentare lâ€™addizionale Irpef che pagano già  tutti. Anche quelli meno abbienti che lâ€™Ici già  non lo pagavano. E alla fine con la sparizione dellâ€™Ici ci guadagneranno i più benestanti già  proprietari di immobili.</p>
<p>Purtroppo il bubbone gonfio quasi in suppurazione del settore pubblico é intriso di raccomandati, mediocri e fannulloni. La minoranza di elementi validi viene deresponsabilizzata o relegata a ruoli di poco conto, solitamente bollata come â€œrompicoglioniâ€ o alla bellâ€™e meglio lavora anche per i colleghi.<br />
Provate connettervi su un qualunque sito internet di giochi di gruppo online: vedrete quanti nick e profili di giocatori delle città  del sud che troverete! La maggior parte sono <strong>impiegati del settore pubblico</strong> che passano le ore in ufficio a divertirsi alle spalle di chi lavora e paga le tasse. Decine di volte in chat capita di leggere â€œse salto un giro é perché arriva il capo&#8221;. Sono gli impiegati pubblici i migliori e più assidui pokeristi online. Presi dalla loro personale ripresa a scalare i gradi di prestigio nelle community di gioco.<br />
Un esercito di addetti che non produce é come una barca bucata stracolma di naufraghi che non remano.<br />
Nell&#8217;Italia che affonda per tutti si salverà  solo chi saprà  nuotare con le proprie braccia e le proprie gambe. Chissà  che sia un ammollo toccasana. </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mk9ckWlzalk&amp;hl=it" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://www.youtube.com/v/mk9ckWlzalk&amp;hl=it" wmode="transparent"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TbK7Exyy7f0&amp;hl=it" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://www.youtube.com/v/TbK7Exyy7f0&amp;hl=it" wmode="transparent"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/06/03/italia-vecchia-di-zecche/">Italia vecchia di zecche</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>A Montecarlo gli evasori sognano il condono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 07:35:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministero delle Finanze del governo Prodi aveva impostato una buona strada per il recupero di soldi evasi al Fisco. Il tesoretto é stato il primo importante risultato di una politica che, seppur con tutte le critiche derivanti dai massicci controlli anche ai piccoli imprenditori, si stava rivelando efficace. A frittata girata, nel solo 2003, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/05/23/a-montecarlo-gli-evasori-sognano-il-condono/">A Montecarlo gli evasori sognano il condono</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-570" title="evasione_fiscale" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/evasione_fiscale.gif" alt="" width="320" height="255" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/evasione_fiscale.gif 320w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/evasione_fiscale-300x239.gif 300w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></p>
<p>Il  Ministero delle Finanze del governo Prodi aveva impostato una buona strada per il recupero di soldi evasi al Fisco. Il <strong>tesoretto</strong> é stato il primo importante risultato di una politica che, seppur con tutte le critiche derivanti dai massicci controlli anche ai piccoli imprenditori, si stava rivelando <strong>efficace</strong>.<br />
A frittata girata, nel solo 2003, l&#8217;illuminato ministro risorto dell&#8217;economia â€œ<strong>Tvemonti</strong>â€ firmò la riforma fiscale che detassò le plusvalenze da partecipazione, e attuò ben <strong>12 rovinosi condoni</strong> che Berlusconi utilizzò immediatamente per fare colossali affari.</p>
<p>A cominciare dalle <strong>pendenze Fininvest</strong> il Mafionano se la cavò pagando 18 milioni di euro a fronte dei <strong>104 che reclamava il fisco</strong>, passando per la cessione del 16,88% di Mediaset detenuta da Fininvest con un <strong>risparmio di 340 milioni</strong> di tasse, e attraverso il decreto salva-Milan che permise alle società  indebitate di ammortizzare i bilanci in 10 anni, svalutando il cartellino dei calciatori conseguente alla crisi (tra serie A e B il deficit era nel 2002 di 2 miliardi di euro). Il risultato fu ottenuto con <strong>doppio conflitto d&#8217;interessi</strong>: quello tra Berlusconi doppio presidente del consiglio e del Milan, quello tra Adriano Galliani vice del Milan e presidente della Lega Calcio. Il decreto Berlusconi fece risparmiare al presidente del Milan Berlusconi <strong>242 milioni di euro</strong>!<br />
Altre pendenze col Fisco attraverso l&#8217;immobiliare â€œIdraâ€ Berlusconi le risolse con un <strong>condono da 1.850 euro</strong> in 2 comode rate che gli evitarono accertamenti di evasione contestati dalla Procura di Milano nel processo sui bilanci Mediaset. <strong>Domenico Siniscalco</strong>, successore di Tvemonti abbassò le aliquote per i redditi più alti facendo risparmiare a Berlusconi altri <strong>764.154 euro</strong>.<br />
Bella politica no?</p>
<p>Venendo ad oggi, col ritorno della <strong>cosca di evasori</strong> ad personam, mi chiedo che fine farà  la lista di furbetti eccellenti che il Fisco ha accertato esistere negli ultimi 8 anni, tenuto conto che su 32 mila abitanti dell&#8217;intero principato di Monaco, ben <strong>1900 sono italiani</strong>!<br />
Le contestazioni del Fisco hanno finora riportato nelle casse italiane tasse evase da 32 personalità  conosciute <strong>residenti fittiziamente a Montecarlo</strong>. Questo l&#8217;elenco con gli importi in euro:<br />
Luciano <strong>Pavarotti</strong> 12,9 milioni, Andrea <strong>Bocelli</strong> 5,7 milioni, l&#8217;ex carabiniere Alberto <strong>Tomba</strong> 5,5 milioni, Gian Carlo <strong>Fisichella</strong> 3,8 milioni, Ennio <strong>Morricone</strong> 600 mila, Ricky <strong>Tognazzi</strong> 375 mila, il violinista Salvatore <strong>Accardo</strong> 171 mila, Claudio <strong>Abbado</strong>, Cecilia Gasdia e Michele Pertusi 85 mila, Umberto <strong>Tozzi</strong> 249 mila, Riccardo <strong>Cocciante</strong> 228 mila.</p>
<p>Hanno ancora conti in sospeso Max <strong>Biaggi</strong>, che dopo aver pagato per anni un domestico che gli tenesse la luce accesa nell&#8217;attico monegasco gli é stata recapitata una multa da 12 milioni, Loris <strong>Capirossi</strong> da Imola ha fatto 2 ricorsi distinti ai 13,3 milioni richiesti, Guido Cappellini ha evaso 8 milioni, Maria Grazia <strong>Cucinotta</strong> 80 mila, Ornella <strong>Muti</strong> é ricorsa recentemente ad una richiesta di 2,3 milioni di euro. A loro si aggiunge lo stilista Guccio <strong>Gucci</strong>, pendente per 292 mila euro e i fratelli del tessile Zegna che se la sono cavata con 100 mila euro.</p>
<p>Dopo le multe prese da Stefano Pescosolido e Andrea Gaudenzi, pare meditino di riportare la residenza in Italia <strong>Ezio Greggio</strong>, i ciclisti Michele Bartoli e Paolo Bettini, i tennisti Omar Camporese, Diego Nargiso e Davide Sanguinetti, tutti â€œ<strong>abitanti</strong>â€ nel paradiso off-shore presideuto da Alberto di Monaco, che dopo le richieste dell&#8217;Ocse e un incontro col cancelliere tedesco Angela Merkel, ha accettato di avviare scambi di informazioni e alzato le tasse sui depositi dal 15 al 20%.</p>
<p>Sempre e soltanto per quanto concerne Montecarlo, hanno infine ricevuto le cartelle esattoriali lo scienziato Carlo Rubbia, la commentatrice Lea Pericoli e altri. Chissà , magari in attesa di nuovi condoni.</p>
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