Social scart soltanto in supposte

Con tanti saluti al welfare la social card da 40 euro mensili che il regime piduista dipinge senza vergogna come “soluzione di governo per pagare cibi, bollette, autostrade, ferrovie e mutuo” é in realtà  la nuova tessera di Sforza Italia formato supposta, riservata ai sudditi del sultano Cesare: Silvio Berlusconi, imperatore blindato in parlamento per rimanere impunito che, fra gli altri, ha messo sotto i suoi piedini nani pure Francesco Pionati, zerbino di regime eletto senza voti deputato portavoce dell’Udc di Totò Cuffaro, dopo una vergognosa gavetta da leccaculo di riporto sul tg1. E’ di poche sere fa la sua cena intima col sultano della mafia Cesare. Dell’evento organizzato dalla segretaria di Cesa ne ha dato notizia pure Cesara sul tg5. L’ennesimo inciucio é sancito: Francesco Piombati fra le braccia dell’imperatore degli impuniti con la sua nuova creatura “alleanza di centro” che dice addio all’Udc. News vitale che sui giornali fa più notizia della crisi economica e della disoccupazione dilagante.

Argomento intoccabile persino per Gianfranco Fini(ti) che glissa additando il sultano di Arcore a cui si é svenduto appestato da “cesarismo”. Fini(ti) finge di non vedere ciò che é sotto gli occhi di tutti da almeno 14 anni: l’impero incontrastato impunito di Silvio Berlusconi devoto all’eroe Mà ngano. Lo stesso che dai megafoni Raiset alle sue ginocchia ha tuonato: “Dopo le imprese i consumi!” In effetti l’impresa delle leggi ad personam é compiuta, per i consumi di ciò che resta nelle tasche degli italiani é soltanto questione di tempo. Forza Italia e An fuse non fondono i rimborsi elettorali. Entrambi i partiti e i loro scendiletto continueranno ad incassare i doppi rimborsi elettorali almeno fino al 2011, alla faccia del governo Prodi, e almeno fino al 2013, da partiti distinti per la magnifica cifra di 2 euro per ogni elettore che li ha votati. Moltiplicate voi in milioni.

Intanto l’imperatore di Arcore, dopo essersi bloccato tutti i processi gode i suoi miliardi rubati e nascosti esentasse estero su estero facendo la parte del conciliante. Si dice pronto ad accettare consigli sulle norme anticrisi. Il pacchetto partorito dal suo governo é in realtà  l’ennesimo enorme pacco televisivo. Condotto guarda caso da chi di cognome fa Conti.
Giusto per distrarre, sedare e narcotizzare più a lungo possibile il popolo italidiota, con la “social scart” spopola l’ultima droga dei poveri. Testimonial d’eccezione? I ministri Tvemonti e Pacconi che quanto a sorrisi e a prese per il culo non fanno proprio economia.

Condividi!

You can leave a response, or trackback from your own site.

29 Commenti a “Social scart soltanto in supposte”

  1. VENOM ha detto:

    Social Card… roba da raccolta punti al supermercato!!!
    Gli Italiani meritano anche questa umiliazione!!!

    e se domani volessero inserire sulla social card anche la scheda elettorale???
    Pensateci bene, questa pagliacciata secondo me ha un altro fine…

  2. frank ha detto:

    non importa se sei povero, se la scuola pubblica va a pezzi, se la sanità  é sempre meno accessibile, se hai un lavoro al massimo per uno o due anni, se non avrai una pensione. no. l’unica cosa che conta é che tu sia in grado di consumare.

  3. CHICCA ha detto:

    @ marco saba
    é tardi anche per usare moneta alternativa all’euro
    poteva essere una buona idea quando é partito l’euro per evitare l’immissione sul mercato di quantità  di moneta abnorme
    la questione ora é un’altra: non c’é più lavoro e chi aveva prima un reddito certo, ora che ha a rischio il posto di lavoro, non potrà  più contare né sull’euro né sullo cheque ne sui sesterzi
    l’unica soluzione é una rivoluzione che decapiti il potere per poi ricominciare da zero con democratico piano di partenza uguale per tutti
    ci stanno uccidendo psicologicamente e fisicamente e siamo ancora qui a parlare di aiuto alle famiglie, moneta alternativa, piano di rinascita etc etc
    se non si fa tabula rasa di TUTTI quelli che hanno gestito il potere in modo tirannico pensando solo ai propri interessi e agli interessi degli amici degli amici, la situazione non ammette soluzioni
    se dobbiamo vivere come in un dopoguerra CHE DOPOGUERRA SIA PER TUTTI ma nel senso più concreto del termine
    caro marco b. anch’io sono pronta

  4. Marco Saba ha detto:

    A Milano si potrebbe provvedere con una moneta locale/comunale per il reddito di cittadinanza:

    Buoni locali a Milano: ci scommettiamo un EURO? – di Marco Saba, 24 novembre 2008
    Il modello fallace che viene seguito é ancora quello del “mors tua vita mea”, un paradigma che data dai tempi in cui la matematica della teoria dei giochi non era ancora arrivata a scoprire l’equilibrio di Nash, ovvero che esistono dei tipi di giochi a somma positiva dove tutte le parti in causa traggono un guadagno…
    http://studimonetari.org/buonilocaliamilano.html

  5. patty ha detto:

    a W l’Italia…
    sarebbe cosa buona e giusta clonarla visto che molte persone che prima lavoravano adesso hanno fatto la fine dei nomadi.
    é raccapricciante vedere persone che conoscevi ridotti in uno stato di miseria che a fargli omaggio da persona umana mi viene vergogna.

    come é potuto succedere una cosa simile nel ns. paese?

  6. markfer ha detto:

    potrebbero essere utilizzate dalla mafia per riciclare soldi.

  7. Marco B. ha detto:

    Sei povero? Guadagni meno di 6000€ l’anno? Ti mancano 40€ per arrivare alla 2° setimana del mese(perché i mesi adesso hanno 2 SETTIMANE non più 4 come quelli VECCHI e CATTOKOMUNISTI!!)? Prova Social Card(logo coi colori del PDL e MasterCard) .. per NOI amici degli amici continuano ad esserci MASTERCARD, VISA, AMERIKAN EXPRESS .. ke kazzo ci frega a NOI della mancia ke ti diamo .. NOI ke la MANCIA ce la facciamo da soli .. e TU PAGHI!! Come dice Grillo l’UNICA solizione é il RESET!!!
    Io sono pronto a premere il bottone .. e tu?!

  8. CHICCA ha detto:

    é molto facile trovarci in situazioni paradossali con cassiere che avvisano la gentile clientela che il plaffond é esaurito al primo acquisto e clienti, non abituati ad usare la carta di credito (chi vuoi abbia un conto in banca con redditi da 500 euro al mese?) che restano imbambolati alla cassa con la loro brava carta sociale stretta in pugno e la rabbia che cresce insieme all’umiliazione….
    é un tragico e grottesto modo, anche questo, di sopraffare e gestire la parte più indifesa della popolazione al fine di plasmare il bisogno ad uso e consumo del tiranno
    sono indignata per quest’ultima e di antica memoria umiliazione
    a testa bassa ed in fila per non perdere questo ulteriore schiaffo là  dove ci sarebbe bisogno di rabbia e opposizione all’arroganza di chi spudoratamente elargisce i nostri soldi per salvare banchieri disonesti
    ciao daniele sera blog

  9. freeman ha detto:

    caruso ha ragione da vendere, almeno in questo caso.

  10. W l'Italia ha detto:

    Aspettiamo di vedere questa social card, per capire se e come sia possibile clonarla, per distribuirne non una ma qualche centinaia di tessere ad ogni precario, pensionato, disoccupato. Tremonti, in nome del comune richiamo a Robin Hood, non ci denuncera’ certo per quest’azione di risarcimento sociale”. Lo dice Francesco Caruso, leader no global ed ex parlamentare del Prc, che aggiunge: “Miliardi di euro per le banche e gli speculatori finanziari e solo 40 euro per le famiglie. Il piano anticrisi del governo e’ sconcertante: fiumi di denato pubblico a chi gia’ possiede miliardi di euro e le briciole elargite ai piu’ bisognosi. Al di la’ dei proclami, queste e’ elemosima e non e’ certo con l’elemosina che si risolvono i drammi sociali nel nostro paese: c’e’ piuttosto bisogno di un reddito sociale garantito per tutti i precari e i disoccupati, come gia’ avviene in gran parte dell’Unione europea”.

  11. patty ha detto:

    Faniele…faccio un appello a tutte quelle persone che avranno diritto a questa miseria…
    ma non vi sentite umiliati di tale bruttura?
    se fossi in voi piuttosto morire di fame ma questa miseria non la voglio. glie la andrei a sbattere in faccia di persona sia al nano che a tremonti…

    loro intanto si sono aumentati lo stipendio di 1000 euro mensili da quando sono entrati al governo.
    loro mangiano grasso e la gente solo le briciole dure di pane…

    guardate il film…la fattoria degli animali di george orwell

    http://it.youtube.com/watch?v=lUfA7qMRWyA

    spiega molto bene come ci trattano questi maiali.

  12. patty ha detto:

    in poche parole…lo stato da solo 0.44 centesimi a persona al giorno. solo chi ha questi requisiti…
    chi ha figli superiore ai 3 anni si attacca al tram. quelli non devono vivere…é proprio a questi che doveva pensare perché il bambino superiore a 3 anni mangia di più ed ha bisogno di più cure.
    pensate a quelli che non hanno una casa un lavoro…
    é assurdo tutto quanto. basta che hanno buttato fumo negli occhi a quei beoti che lo hanno votato questo malefico nano mafioso. spero che la natura se lo prendi al più presto…

  13. patty ha detto:

    Daniele…il post é stupendo…la carta é una vergogna…
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_820519280.html

    ROMA – Presentata la Carta degli acquisti destinata dal Governo ai soggetti meno abbienti. La social card sarà  una normale carta di pagamento elettronico, uguale a quelle che sono già  in circolazione e ampiamente diffuse nel nostro Paese. La differenza é che “con la Carta acquisti le spese, invece che essere addebitate al titolare della Carta sono addebitate e saldate direttamente dallo Stato”. Così, la documentazione fornita dal governo descrive la “Carta Acquisti”, illustrandone il funzionamento.

    La carta – ha spiegato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti – sara anonima:

    CHI NE AVRA’ DIRITTO: Due le tipologie: gli anziani e le famiglie con bambini piccoli. Spetterà  agli anziani, cittadini e residenti italiani, tra i 65-69 anni con redditi o pensione fino a 6.000 euro l’anni; oltre i 70 anni la soglia di reddito sale fino a 8.000 euro. Andrà  poi alle famiglie con figli sotto i 3 anni, con un indicatore Isee di 6.000 euro. Il calcolo del reddito sarà  infatti fatto con l’Indicatore di situazione economica equivalente (il cosiddetto Riccometro) già  utilizzato per l’accesso ai servizi sociali.

    ATTENTI A CASA, AUTO E CONTO IN BANCA: Per diventare possessori di social card bisognerà  inoltre avere altri requisiti: possedere al massimo una casa, una autovettura (due in caso di una famiglia con figli minori) ed essere titolari di una sola utenza elettrica (una domestica e una non domestica per le famiglie con figli) o del gas (due per le famiglie). Inoltre non bisognerà  avere più di 15.000 euro di risparmi in Banca alle Poste (da soli o insieme al coniuge).

    QUANTO VALE: Sarà  finanziata con 40 euro al mese. Per le domande che saranno fatte prima del 31 dicembre la Carta sarà  caricata con l’arretrato di 3 mesi, quindi con 120 euro. Successivamente gli importi saranno caricati ogni due mesi.

    A CHE SERVE: Potrà  essere utilizzata per effettuare i propri acquisti in tutti i negozi alimentari abilitati. Potrà  servire anche per pagare usufruire della tariffa sociale dell’Enel. Ma il suo utilizzo a fini sociali sarà  esteso.

    LO SCONTO: I negozi convenzionati che sostengono il programma acquisti faranno sulla spesa effettuata con la Card uno sconto. Per ora é fissato al 5% ma non é detto che possa aumentare.

    COME OTTENERLA: E’ già  partito l’invio delle lettere alla platea di interessati. L’operazione sarà  gestita dalle Poste alle quali ci si dovrà  rivolgere per presentare il modello Isee compilato. Nella generalità  dei casi verrà  consegnata subito la Carta Acquisti che sarà  utilizzabile dal secondo giorno lavorativo.

    LE RISORSE: Il governo stima che saranno 1.300.000 i beneficiari della carta con una spesa a regime di 450 milioni di euro l’anno. Per ora sono state evidenziate risorse per 1.070 milioni di euro: 170 tramite la Robin Tax, ai quali si aggiungeranno 250 milioni di donazioni Eni-Enel, che serviranno per quest’anno; poi altri 650 milioni previsti da altri due provvedimenti per il prossimo anno.

  14. Hermes ha detto:

    Mediolanum banca?(ovviamente non centra niente!)..meno male!!Era solo un pensiero cattivo.

  15. Luca ha detto:

    Alessandro é insuperabile, infatti non sarà  “carità  di stato” ma “offesa di stato” per tutti coloro che ne hanno bisogno… 40 Euro = 2 rotoloni r…. ma che ne fanno se non hanno nulla da digerire? Indiciamo un referendum : MANDIAMO A CASA QUESTI POLITICI. Doipo averci rovinato adesso ci prendono per i fondelli. Dopo Prodi il Berlusca rilancia l’ I.R.I. = Incassare… Rovinare… Ingannare. Ciao a tutti.

  16. Pepito Sbazzeguti ha detto:

    Social Card = Nuova Tessera Annonaria (a favore degli amici)

    Salvataggio banche = regalo per Banca Mediolanum (ovviamente poi lo stato non parteciperà  ad eventuali utili)

    Queste cose ed altre dovrebbero scatenare una insurrezione popolare. Ma siamo in italia ed esiste un solo modo di scatenarne una : bloccare il campionato di calcio. Allora si che vedremo gli italiani in piazza.

    Ormai questa non é piu’ una repubblica ma una istigazione a delinquere.

    Preparate le pentole… (argentina docet)

  17. helena f. ha detto:

    La social card, oltre che umiliante (si potevano trovare altri modi) é veramente una presa in giro. 40 euro al mese, assurdo, ridicolo. Questi personaggi che pretendono di governarci non hanno il minimo senso della realtà  e giocano con la vita della gente. Che schifo.

    Concordo con rent.
    Altroché consumare, far girare l’economia, usa e getta…
    Bisogna cambiare totalmente il nostro stile di vita. L’unico modo é la decrescita. Consumare meno e meglio per produrre meno scarti per la tutela del nostro pianeta.

  18. Andrea Agostinelli ha detto:

    …e soprattutto: perché usare carte di credito e relativi costi bancari? a chi andranno queste commissioni? indovinate un po’….

  19. Stefano ha detto:

    Beh.. 40 euro per chi ne prende 500 al mese potrebbero essere importanti ma io, conoscendo le bestie al governo, mi chiedo:
    “chi é che ci sta guadagnando a creare le card, gestire il software, le forniture di card e i passacarte che hanno creato il progetto, i contratti annuali di assistenza e manutenzione dei sistemi… ecc….?”

  20. rent ha detto:

    Dai bordi di questo popolo alla frutta osservo da decrescitore convinto l’idiozia imperante di gente che non ha capito che per sopravvivere bisogna evitare l’80% dei consumi che sono PUTTANATE e che avvelenano l’unico tesoro che abbiamo,l’AMBIENTE !!!

  21. Alex ha detto:

    Contando che questa carta si può usare solo in certi negozi, immagino già  questo provvedimento sia stato preso in accordo con alcuni amici imprenditori di Berlusconi. A ogni modo, magari fra un paio d’anni ci vorrà  la tessera come sotto il fascismo per fare la spesa o trovare un lavoro.

  22. Witch ha detto:

    …non dicono che 40 euro possono essere spese solo in certi negozi convenzionati…
    saranno mica ancora di sua proprietà ???
    se così fosse questo uomo…é un genio del male!!!

    povero popolo italiano incapace di reagire.
    che pena.

  23. Alex ha detto:

    Pionati….come si fa a votare gente del genere

  24. Roberto G. ha detto:

    S.C. chi la usa andrà  in giro con il marchio: SONO POVERO.

    450 milioni per la social card, 10 miliardi per banche e finanza.

    Se una famiglia é in difficoltà  e non può pagare il mutuo la banca si prende la sua casa. Se una banca é in difficoltà  lo stato (cioé le famiglie) con i loro soldi la sovvenzionano, ma non diventano proprietari della banca. Come mai?

    C’é qualcosa che mi sfugge.

  25. freeman ha detto:

    “àˆ umiliante per chi già  é povero andare a pagare in un negozio con quella tessera”. Lo ha detto il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, durante una conferenza stampa alla sede della stampa estera. Di Pietro ha premesso che “se il governo varasse delle vere misure a favore delle famiglie come per esempio una detassazione delle tredicesime così come ha promesso, noi saremmo d’accordo. Ma al momento la montagna delle promesse ha partorito un topolino, che é perfino indigesto e indigeribile perché ricorda la tessera del pane del ventennio”.

  26. Alessio ha detto:

    Fanno veramente schifo! Senza vergogna, con la faccia come il sedere. Ma la gente se ne sta accorgendo e non basterà  sta stronzata card a infinocchiare la gente quando avrà  finito i soldi già  alla seconda settimana del mese…a quel punto nemmeno il re di Arcore potrà  più raccontare storielle imbonitrici alla televisione. A problemi reali si troveranno soluzioni concrete, senza porre limiti alla fantasia.

    buongiornomike

  27. freeman ha detto:

    bravo daniele, ottimo articolo! 40 euro al mese sono proprio una presa per il culo! e magari gli italioti sono pure contenti… 🙁

  28. Alessandro ha detto:

    Io non vedo la Social Card come una “carità  di stato” o come una cosa offensiva per i svantaggiati.
    Chiaramente non risolve il problema, cio é far uscire dai problemi economici le fasce meno abbienti della popolazione, ma credo che sia comunque un provvedimento positivo.
    40 €/Mese NON sono certo una fortuna, ma magari per molti possono essere un aiuto.
    Il mio dubbio é un altro: andrà  a quella persone che veramente hanno bisogno o c’é il concreto rischio che finisca anche nelle mani di finti indigenti/evasori?
    Spero proprio di non vedere tra qualche tempo titoli del tipo:
    “Scandalo Social Card”, “I furbetti della Social Card” e via dicendo.
    Un saluto.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.