Eurocaos

I tentativi di salvare l’euro da parte dei ministri dell’Eurogruppo non persuadono la Germania della Merkel, vera leader economica europea. Che se negli anni ’40 usò i carrarmati per invadere i paesi confinanti su ordine di Hitler che sognava un’Europa interamente ariana a diretto controllo tedesco, oggi potrebbe usare l’economia per assorbire la sovranità  dei paesi affetti da crisi e debito pubblico. Un modo assai meno plateale, violento ma altrettanto insidioso che mette in guardia i paesi dell’Eurogruppo economicamente a terra. Come l’Italia, che grazie al suo ministro dell’economia Treconti assieme al presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Junker propone bilateralmente alla Ue gli Eurobond, ossia l’emissione di obbligazioni nella valuta dei paesi acquirenti (yen, yuan, dollari o chi altri) in modo da svendere la sovranità  europea. L’intenzione di Treconti é quella di mettere all’asta tutta l’Europa nel tentativo di dilatare i guai delle varie Spagna, Portogallo, Irlanda, Grecia e Italia.

Ma la Germania ovviamente non casca in trappola e la Merkel non oserà  affatto proporre il contagio della rovina europea ai suoi elettori. La Germania, nonostante la crisi, rimane un paese fiero ed economicamente prospero rispetto agli altri dell’area euro. Si é messa da poco alle spalle l’assorbimento della Germania democratica di Berlino, ovvio che la proposta di euorbond potrebbe solo creare una levata di scudi letale da parte degli elettori tedeschi contro l’euro.

Su Repubblica di oggi c’é un’intervista a Michael Stuermer, storico e politologo tedesco, considerato uomo chiave dell’establishment tedesco, già  consigliere di Kohl per l’Europa negli anni-chiave dell’unione monetaria.

Ecco cosa dice della proposta di Treconti e Junker: “Sbagliata e fuorviante che potrebbe portare allo sfascio l’Unione monetaria e l’Unione europea. Il rifiuto perdente dei soli tedeschi in una ipotetica maggioranza europea porterebbe conseguenze. Nemmeno quando affrontammo la riunificazione delle Germanie abbiamo concesso simili garanzie al Meclemburgo-Preopomerania o ad altri BundesLaender poveri o iperindebitati dell’Est del nostro paese. Dunque, l’Unione monetaria non può essere a lungo termine una sorta di transfer-union sui tedeschi. Il salvataggio dell’Euro é una priorità  assoluta, nell’interesse di tutti, a patto che non siano sempre i tedeschi a pagare per tutti. Salvare la Grecia e l’Irlanda vale il 7% del Pil tedesco, un fardello che non possiamo estendere ad altri paesi col rischio, al contrario, di incoraggiare gli Stati deboli ad accumulare sempre più debiti nella speranza di trovare sempre un ombrello. Gli eurobond proposti da Tremonti e Juncker comporterebbero per i tedeschi un aumento degli interessi sui debiti altrui che non proporremo mai ai nostri elettori. Angela Merkel, Wolfgang Schaeuble e il suo governo sono fermamente convinti dell’interesse anche tedesco alla salvezza dell’euro, ma guai se, con proposte simili, sorgesse in Germania un nuovo partito conservatore, a spese della CduCsu della cancelliera, un partito che dica basta con l’euro, non ci serve più, torniamo alle valute nazionali o spacchiamo l’euro-nord da un euro-sud“.

Insomma, di giorno in giorno la crisi dell’euro non si placa. L’ora del caos si avvicina.

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