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	<title>ambiente Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>7 politici indagati per inerzia contro i veleni nell&#8217;aria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Aug 2023 20:14:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizia bomba di oggi domenica 6 agosto: la senatrice grillina Chiara Appendino è di nuovo indagata. Volete sapere di che cosa? Corruzione? Tangenti? Mafia? Peculato? No, niente di tutto questo. Chiara Appendino è indagata per inquinamento ambientale colposo. Ma non è mica la sola. Con lei ci sono Sergio Chiamparino, Piero Fassino, Alberto Valmaggia, Enzo [&#8230;]</p>
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<p>Notizia bomba di oggi domenica 6 agosto: la senatrice grillina Chiara Appendino è di nuovo indagata.<br />
Volete sapere di che cosa? Corruzione? Tangenti? Mafia? Peculato? No, niente di tutto questo.<br />
Chiara Appendino è indagata per inquinamento ambientale colposo.<br />
Ma non è mica la sola. Con lei ci sono Sergio Chiamparino, Piero Fassino, Alberto Valmaggia, Enzo Lavolta, Stefania Giannuzzi e Alberto Unia.<br />
Si tratta di ex sindaci di Torino, ex presidenti della Regione Piemonte e di ex assessori all’ambiente.<br />
Secondo il pm Gianfranco Colace, i 7 politici, durante i loro mandati, hanno fatto poco nulla per contenere entro i limiti di legge le Pm10 nell’aria, che come sappiamo, soprattutto d’inverno, sforano praticamente ogni giorno un po’ dappertutto nell’intera pianura padana.<br />
L’accusa, è che a Torino non sono stati istituiti i ticket a pagamento di ingresso per i veicoli inquinanti.<br />
Non si è investito nel potenziamento del trasporto pubblico per disincentivare l’uso delle auto.<br />
Non c’è stato il coraggio di fare ordinanze di blocco dei veicoli inquinanti.<br />
Non si è fatto abbastanza per il bike saring.<br />
E quindi sono state fatte pochissime multe per i trasgressori. Parliamo di appena 136 nel 2016 e soltanto 39 nel 2015 in una Torino che ha quasi un milione di abitanti.<br />
Non solo. I 7 amministratori indagati – secondo l’accusa – dovevano controllare che le abitazioni non sforassero con le temperature del riscaldamento dimestico, così da limitare le emissioni di inquinanti nell’aria.<br />
Il pm evidenzia che tra il 2015 e il 2019 a Torino sarebbero morte 1.400 persone a causa dello smog.<br />
Bene, ora tocca all’Appendino e ai suoi colleghi incaricare i legali per difendersi. Il processo sarà un concentrato di consulenze scientifiche e di statistiche, volte a convincere i giudici che nonostante tutto a Torino, negli ultimi 30 anni, la qualità dell’aria sarebbe migliorata.<br />
Va detto che indagini così non sono nuove. Nel 2009, un’indagine analoga partita in Lombardia dopo un esposto del Codacons, portò all’archiviazione dopo 3 anni, dell’allora presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni assieme all’ex sindaco di Milano Letizia Moratti, agli ex presidenti della Provincia Filippo Penati e Guido Podestà, oltre all’allora sindaco di Legnano Lorenzo Vitali.<br />
Nel caso di Torino l’indagine è partita da un esposto del comitato di cittadini Torino Respira.<br />
Ecco, l’indagine a carico dei politici piemontesi è doverosa, ma si risolverà presumibilmente con archiviazioni.<br />
Prima dei politici, in tema di inquinamento, andrebbero messi in galera i petrolieri.</p>
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		<title>Denunciatemi!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2023 19:33:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vedete le due formichine a terra? Io adesso ci vado su: ho ucciso le formichine! Adesso dopo questo delitto mi aspetto un bell&#8217;esposto, una bella denuncia dalla Lav, Wwf, da queste associazioni di animalisti da poltrona sovvenzionate con soldi pubblici, perché ho inciso sull&#8217;ecosistema. Mi aspetto le mobilitazioni delle Ornelle Muti, delle Brambille che fanno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/YQSZ4PBpqXY" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Vedete le due formichine a terra? Io adesso ci vado su: ho ucciso le formichine!<br />
Adesso dopo questo delitto mi aspetto un bell&#8217;esposto, una bella denuncia dalla Lav, Wwf, da queste associazioni di animalisti da poltrona sovvenzionate con soldi pubblici, perché ho inciso sull&#8217;ecosistema.<br />
Mi aspetto le mobilitazioni delle Ornelle Muti, delle Brambille che fanno appelli alle formichine&#8230;<br />
Ma credo non arriveranno: sapete perché? Perché la stupidità umana sta anche in queste cose. Il fatto che se un animale lo vediamo nel muso, ci facciamo interpreti delle sue sensazioni, e ci facciamo anche giudici delle sue sorti, anche quando l&#8217;animale ammazza l&#8217;umano.<br />
Se invece si tratta di insetti, di cui non vediamo nulla, ci infastidiscono, possiamo ammazzarli col ddt, sterminarli, e nessuno fa niente.<br />
Ecco, anche questa è stupidità degli animalisti, oppure è malafede. Decidete: esistono animali di serie A e animali di serie B, o sono tutti uguali?<br />
Allora, se sono tutti uguali mi aspetto una bella denuncia e una bella condanna. Non vedo l&#8217;ora.</p>
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		<title>Trento, l&#8217;orsa jj4 va abbattuta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2023 12:22:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[orso]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ surreale la vicenda dell’orsa JJ4 catturata sui monti trentini dopo la morte di Andrea Papi. E’ surreale lo stillicidio di chi vive negli appartamenti della città, che giudica la montagna “la casa dell’orso”, senza conoscere le esigenze di chi vive un territorio dove la montagna stessa è parte di casa. E’ surreale tutta la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/LfZjZ1fbOQI" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>E’ surreale la vicenda dell’orsa JJ4 catturata sui monti trentini dopo la morte di Andrea Papi.<br />
E’ surreale lo stillicidio di chi vive negli appartamenti della città, che giudica la montagna “la casa dell’orso”, senza conoscere le esigenze di chi vive un territorio dove la montagna stessa è parte di casa.</p>
<p>E’ surreale tutta la pantomima di chi si immola per la causa dell’orso condannato a morte. Che viene ucciso per vendetta.<br />
No, qui la vendetta non c’entra. Qui ci sono troppi orsi a causa dell’abitudine malata degli uomini di umanizzare gli animali e soprattutto di fare lo scaricabarile tra provincia e governo.<br />
A forza di dar retta agli animalisti da poltrona cresciuti col mito dell’orso Yoghi, siamo arrivati a un punto di non ritorno, dove l’orso ha preso il sopravvento sulla popolazione. </p>
<p>I Tar sappiamo essere un’istituzione fatta per bloccare qualunque decisione. Ma quei giudici bloccano più per ragioni di prudenza che non di somma giustizia.<br />
Sospendono in attesa del ricorso ai colleghi del Consiglio di Stato, che spesso e volentieri ribaltano i verdetti in favore delle decisioni originarie. </p>
<p>La decisione originaria della Provincia autonoma di Trento, che in quanto istituzione governativa del territorio ha sulla coscienza la vita di Andrea Papi, ha il potere di regolamentare gli equilibri faunistici del territorio.<br />
La Provincia deve intervenire per sfoltire gli orsi, che anche a causa della siccità sempre più grave, si ritrovano a scendere in valle per cercare di abbeverarsi.</p>
<p>Ed è logico che 150 o 200 orsi concentrati in un paio di valli debbano fare i conti con la disponibilità di cibo.<br />
Ed è altrettanto logico che gli orsi debbano vivere in aree dove l’uomo non accede.<br />
Luoghi come l’Alaska possono ospitare gli orsi perché ci sono migliaia di chilometri quadrati disabitati.<br />
Non a Trento!</p>
<p>E allora, la cattura di JJ4 porterà all’unica soluzione possibile: sopprimerla per evitare che ammazzi altra gente, visto che sarebbe più economico che non portarla in Alaska. E con lei gli altri 50 o 70 che saranno, come provvedimento tampone a una pratica – quella della soppressione – che dovrà diventare normalità come si fa in tutto il mondo.</p>
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		<title>Orso assassino, il Trentino corre ai (tardivi) ripari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Apr 2023 08:20:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della provincia Trento Maurizio Fugatti ha finalmente deciso: vanno eliminati almeno 50 orsi perché sono troppi, e soprattutto perché non ci sono altre zone disposte ad ospitarli. Del resto l’abbattimento selettivo è normale in tutte le aree in cui vivono i plantigradi. A cominciare proprio dalla Slovenia, da dove nel ‘96 arrivarono i [&#8230;]</p>
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<p>Il presidente della provincia Trento Maurizio Fugatti ha finalmente deciso: vanno eliminati almeno 50 orsi perché sono troppi, e soprattutto perché non ci sono altre zone disposte ad ospitarli.<br />
Del resto l’abbattimento selettivo è normale in tutte le aree in cui vivono i plantigradi. A cominciare proprio dalla Slovenia, da dove nel ‘96 arrivarono i 10 esemplari introdotti in Trentino col progetto life ursus, e per il quale – ricordiamolo &#8211; la provincia autonoma di Trento ha preso molti soldi per gestire la presenza dei bestioni.</p>
<p>E adesso, come purtroppo accade sempre in Italia, in mancanza di un piano di contenimento a causa dell’incompetenza, ma soprattutto del menefreghismo generale dei politici – sia ben inteso, di tutti i colori, visto che a Trento hanno governato negli anni sia il dem Lorenzo Dellai che l’attuale leghista Maurizio Fugatti &#8211; ci si ritrova a tamponare gli effetti di una tragedia.</p>
<p>Ora che sappiamo essere stato l’orso ad aggredire ed uccidere Andrea Papi, la politica si sveglia: c’è di mezzo la sicurezza pubblica e quindi si adottano le misure tutte insieme, che se fossero state rispettate nell’arco dei 25 anni di vita del progetto, con l’abbattimento medio di circa 2 orsi l’anno, probabilmente tutto sarebbe filato liscio.</p>
<p>E&#8217; stato l’uomo a voler scongiurare l’estinzione di un predatore Alfa in una Regione abitata dagli esseri umani? Ebbene, all’uomo spetta la responsabilità di riequilibrare in sicurezza la presenza di questi animali, che per lo standard umano, ricordiamolo, restano delle pericolose belve.</p>
<p>E la famiglia di Papi ha il sacrosanto diritto di ricorrere alle vie legali contro la provincia e contro lo Stato, come farebbe chiunque quando la vittima è una persona cara.</p>
<p>Il resto delle polemiche animaliste, lette tra i commenti, anche di chi adombra assurdità come quella che l&#8217;uomo invade lo spazio degli orsi in zone dove oltretutto l&#8217;uomo è arrivato prima, sono chiacchiere da salotto che servono solo alla causa della propria pubblicità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2023/04/10/orso-assassino-il-trentino-corre-ai-tardivi-ripari/">Orso assassino, il Trentino corre ai (tardivi) ripari</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Uomo sbranato dall&#8217;orso: ringraziamo gli animalisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Apr 2023 08:25:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sulla morte del 26enne Andrea Papi, sbranato da un orso bruno mentre si allenava nei boschi della Val di Sole, in Trentino, ci sono alcune considerazioni da fare. La prima è che gli orsi non si possono abbattere a causa di una Legge del 1940 che ne vieta l’uccisione. Con la conseguenza che le istituzioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2023/04/08/uomo-sbranato-dallorso-ringraziamo-gli-animalisti/">Uomo sbranato dall&#8217;orso: ringraziamo gli animalisti</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/pkuAk3aC60g" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Sulla morte del 26enne Andrea Papi, sbranato da un orso bruno mentre si allenava nei boschi della Val di Sole, in Trentino, ci sono alcune considerazioni da fare.<br />
La prima è che gli orsi non si possono abbattere a causa di una Legge del 1940 che ne vieta l’uccisione. Con la conseguenza che le istituzioni – in questo caso la provincia di Trento – possono disporre di abbattere solo gli esemplari pericolosi.<br />
Come in questo caso, che il presidente provinciale Fugatti ha emesso un’ordinanza di abbattimento non appena i 3 periti nominati dalla procura di Trento avranno tracciato il profilo genetico dell’aninale responsabile dell’aggressione mortale.<br />
Il provvedimento preso a tragedia avvenuta è ovviamente tardivo e oltretutto non cambia il quadro del pericolo perché secondo questa logica, bisogna aspettare la vittima umana per provvedere.</p>
<p>Quel che purtroppo nessuno prende in carico è il problema che gli orsi bruni in Trentino sono diventati troppi.<br />
Ne furono innestati 10 dalla Slovenia nel 1996 col progetto “Life Ursus” finanziato dall’Unione europea, ma senza stabilire un tetto massimo di esemplari.<br />
Col risultato che oggi non si sa esattamente quanti siano – stime dell’Osservatorio grandi carnivori dicono tra i 150 e 200 –<br />
di cui almeno 100 nel solo Trentino, divenuto ormai un luogo troppo piccolo per questi plantigradi che si avvicinano ai centri abitati e dove si sono già resi protagonisti di uccisioni di capre e cervi.<br />
Oltre che di diverse aggressioni fortunatamente non letali all’uomo.<br />
Si perché l’incontro con un orso per un uomo non è mai indolore.<br />
Dunque il pericolo di incontri non riguardano solo il Trentino. Ci sono orsi sparsi dal cadore alle montagne tra brescia e bergamo, oltre che fino in val’dossola, in Piemonte.</p>
<p>Insomma, il progetto life ursus ha scongiurato l’estinzione dell’orso bruno sulle Alpi, ma dall’altro lato la loro presenza è diventata un problema di ordine pubblico senza che nessuno lo dica.<br />
Del resto, parliamo di un animale che pesa tra i 250 e i 500 kg, carnivoro, che assale i cervi, non teme i branchi di lupi e contende all&#8217;orso polare il titolo di carnivoro terrestre più grande del mondo.<br />
Ecco, orsi così pericolosi vivono ormai a ridosso dei centri abitati in Trentino. Andrea Papi stava correndo su una strada sopra l’abitato di Caldes, a non più di un chilometro in linea d’aria.<br />
E’ stato trovato morto, sventrato e con molti graffi su tutto il corpo. Si ritiene che prima di morire il giovane abbia usato un bastone – ritrovato sporco di sangue – e sia stato trascinato dall’orso per almeno 70 metri.<br />
Una fine orribile, frutto del disinteresse delle istituzioni che oggi sono costrette ad ammettere, per voce del referente trentino di Life Ursus Federico Angeli, che la situazione degli orsi è sfuggita di mano.</p>
<p>Eppure, benché i segnali di pericolo siano ormai di lunga data, negli anni sono subentrati i rimpalli di competenze tra la Provincia autonoma di Trento e il governo sul loro controllo e abbattimento.<br />
Oltre all’ingerenza del fondamentalismo degli animalisti, che tengono alla vita dell’esemplare singolo anziché alla specie.<br />
Col risultato che oggi gli orsi sono lasciati al loro destino, e condizionano in negativo la vita di intere comunità montane. Che li percepiscono come pericolo reale e più nessuno azzarda una passeggiata o una battuta di funghi fuori dai centri abitati.<br />
Non è un mistero che ci siano comitati di contadini altoatesini che esigono un territorio libero da lupi e orsi e che istituzioni – per voce del senatore di centrosinistra Luigi Spagnolli &#8211;  non è possibile in quanto sono vincolati da obblighi internazionali per la loro conservazione.</p>
<p>Gli esperti degli orsi dicono che siano diventati aggressivi con l’uomo perché in montagna si sono diffusi gli sport veloci come le corse podistiche e le mountan bilke che li spaventano e li inducono a reagire. E ciò sembra confermato dal fatto che un tempo c’erano gli alpini che col loro passo cadenzato davano tempo all’animale di rendersi conto e di spostarsi.</p>
<p>Tuttavia ormai la convivenza tra l’orso e l’uomo è diventata una questione di numeri. Con tanti esemplari, la possibilità di incontri ravvicinati è maggiore e la linea di confine tra i rispettivi territori è scomparsa.<br />
Per dire, in America, Scandinavia e Svizzera si è riusciti a istituire grandi parchi naturali dove l’uomo non entra. In Italia può capitare di imbattersi in fotografi che s’avventurano in alta montagna per un selfie ravvicinato ai plantigradi mettendo in gioco la loro vita.</p>
<p>Insomma, la morte di Andrea Papi ci dice che la questione ha raggiunto un punto di non ritorno.<br />
Se non si provvede all’abbattimento e al controllo del numero degli orsi che vivono in un territorio piccolo, si rischia un’escalation di aggressioni dall’esito imprevedibile.<br />
Una soluzione tampone potrebbe essere quella che le istituzioni insegnino all’uomo quali comportamenti tenere per non disturbare gli animali predatori con momenti di formazione negli alberghi.<br />
Ma per ora – mentre in Canada si può usare lo spray al peperoncino come mezzo di difesa &#8211; sembra che la provincia di Trento sia orientata a vietare le battute di funghi </p>
<p>A forza di dar troppa retta alle associazioni animaliste, sono state partorite regole rigide che talvolta portano a situazioni di esasperazione.<br />
Dimenticandoci che bisogna stabilire chi va tutelato prima: l’uomo o la fauna?<br />
Insomma, dopo questa aggressione meglio guardarsi bene dall’avventurarsi da soli in passeggiate montane. Si rischia di diventare vittime sacrificali di un sistema che non cambia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2023/04/08/uomo-sbranato-dallorso-ringraziamo-gli-animalisti/">Uomo sbranato dall&#8217;orso: ringraziamo gli animalisti</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Siccità 2023, catastrofe mai vista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Mar 2023 19:06:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo a fine inverno del 2023, la politica si concentra su ridicole manifestazioni anti-fascismo, intanto la siccità avanza pericolosamente. In Europa per il secondo anno consecutivo non sta piovendo praticamente più. La neve sui monti è meno della metà di quella che c’era soltanto 5 anni fa. In Germania, le chiatte viaggiano a metà capacità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" title="Siccità 2023 catastrofe senza precedenti" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/y_1vz1CNsnY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Siamo a fine inverno del 2023, la politica si concentra su ridicole manifestazioni anti-fascismo, intanto la siccità avanza pericolosamente.</p>
<p>In Europa per il secondo anno consecutivo non sta piovendo praticamente più. La neve sui monti è meno della metà di quella che c’era soltanto 5 anni fa. </p>
<p>In Germania, le chiatte viaggiano a metà capacità nel fiume Reno perché sta avendo una portata d’acqua che è meno della metà dei periodi normali. Sulle Alpi del versante austro-svizzero, molte piste sono senza neve e si scia soltanto grazie a quella artificiale sparata dai cannoni.</p>
<p>In Spagna, il Comune di Barcellona ha emerso un’ordinanza di divieto di innaffiare i parchi pubblici, mentre il governo di Madrid ha approvato una legge per ridurne il consumo del 40% in agricoltura, del 15% nell’industria e del 10% per le abitazioni private. Parliamo di una nazione che al Sud ha zone semi desertiche ed è attrezzata meglio dell’Italia con gli invasi d’acqua piovana.</p>
<p>In Italia nel lago di Garda si raggiunge a piedi l’isola di San Biagio perché il livello delle sue acque è di 70 centimetri sotto il livello medio. Le Alpi hanno avuto 63% meno neve dell’inverno scorso, il fiume Po è del 61% sotto la norma. Nel Nord Italia, nel 2022 le precipitazioni sono state del 40% inferiori alla media.</p>
<p>Si tratta di provvedimenti solo estivi e solo di estati particolarmente secche. E invece siamo ancora in inverno. Gli esperti del meteo parlano già di «catastrofe senza precedenti». Ebbene, dopo la peggiore estate siccitosa e calda degli ultimi 50 anni che abbiamo vissuto l’anno scorso, era il 2022, i governi europei devono già affrontare una crisi ancora più grave nel 2023. </p>
<p>Siccome allo stato attuale dovrebbe piovere su tutta l’Europa per almeno 55 giorni e 55 notti di fila per riequilibrare la mancanza d’acqua, i governi europei, Italia compresa, si stanno già mobilitando in previsione dei forti disagi e dei problemi devastanti per l’agricoltura, per le fabbriche e anche per le case. </p>
<p>Se anche la primavera che inizia a breve sarà asciutta come quella passata, ci lasceremo alle spalle 2 primavere siccitose.<br />
Una situazione inedita, mai accaduta prima. </p>
<p>Le conseguenze sulle nostre vite saranno nuove e inedite. Di questo passo si arriverà anche a razionare l’acqua per la doccia.<br />
Un rapporto pubblicato 3 mesi fa dall’istituto internazionale che riunisce scienziati delle maggiori università e dei migliori centri specialistici del mondo, afferma che la siccità nell’emisfero settentrionale del nostro pianeta è diventata 20 volte più probabile per l’effetto serra, ammonendo che, col surriscaldamento della Terra, periodi di estrema carenza di acqua diventeranno sempre più frequenti. </p>
<p>Il rapporto dice chiaro che di questo passo sarà sempre più difficile ritornare ai livelli d’acqua necessari a cui eravamo abituati fino a 2 anni fa. La mappa fornita dal programma Copernico dell’Unione europea dice che l’Italia, la Spagna, la Germania e la Francia, sono i 4 paesi in maggiore difficoltà per l’approvvigionamento idrico. </p>
<p>Per la prima volta, l’anno scorso, la carenza di piogge ha costretto la Francia a importare energia.  </p>
<p>Il presidente Macron ha già detto che «Dobbiamo prepararci a risparmiare acqua», e ha aggunto che «L’età dell’abbondanza è finita».<br />
Signori, tra la politica distratta e la tivù che lparla d’altro, è dunque cominciata, per l’Europa, l’età della grande secca.</p>
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		<title>Tanturli, campioni di educazione umana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 08:13:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[nicola tanturli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che sana invidia provo per la famiglia Tanturli. Quei genitori che hanno scelto di vivere lontani dalla società tumulata nel cemento, in mezzo alle montagne, ai boschi e agli animali, sono un raro esempio di lucida umanità. I Tanturli sono i nuovi pionieri incompresi. Un faro. Un vaccino contro il rimbambimento da interconnessione social. Hanno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Che sana invidia provo per la famiglia Tanturli. Quei genitori che hanno scelto di vivere lontani dalla società tumulata nel cemento, in mezzo alle montagne, ai boschi e agli animali, sono un raro esempio di lucida umanità. </p>
<p>I Tanturli sono i nuovi pionieri incompresi. Un faro. Un vaccino contro il rimbambimento da interconnessione social. Hanno smarrito il loro bimbo di due anni che poi lo hanno ritrovato nella natura salvo.. e guarda un po’ pure sano. Chiamava “mamma!” Mica “Tata”. </p>
<p>Si è svegliato dopo aver dormito con i sandalini addosso come sarà capitato a tutti di lasciar dormire il pargolo vestito per non disturbarlo. Se ne è uscito di casa con i medesimi sandalini verso i boschi senza smartphone, senza contapassi, senza localizzatore e senza Gopro. Ha vagato libero senza pensare di aver commesso un crimine che ora rischia di inguaiare mamma e papà.</p>
<p>La famiglia Tanturli, usa a capre, api, cinghiali e vacche si è ritrovata improvvisamente accerchiata da una fauna di laureati in cattività, pagati per trasformare in diagnosi patologica ogni sbavatura infantile non contemplata nel manuale del bimbo perfetto. Quello che non ha mai accarezzato un bovino e la fattoria la visita solo con la scuola e possibilmente già a 10 anni. </p>
<p>Psicologi, psicoterapeuti, psico qua e psico là formatisi sui libri ben lontani dalle baite e dalle malghe montane, sono belve potenzialmente pericolose per famiglie come i Tanturli . Arrivano su in cima al monte da presunti esperti di vita altrui armati di farmaci e di relazioni non richieste da sottoporre ai tribunali. Che a loro volta hanno il patentino per moralizzare il cittadino modello e magari strappare quei bimbi dal loro paradiso montano e – in stile Heidi – sottrarli ai genitori per rinchiuderli in qualche struttura o affidarli a qualche famiglia ben tracciabile. Armata di spara-selfie da esibire su Instagram, Facebook, Pinterest e magari pure nel dark web.</p>
<p>Il ricchissimo bestiario dei reati veri o presunti sui modelli di educazione impazzita dell&#8217;era multimediale comprende anche l’abbandono di minore. Frasetta  che può prestarsi in modo elastico ad accuse che spaziano dal vero fino al ridicolo. Ecco allora i Tanturli tacciati delle peggiori nefandezze dai giornali. “il padre fumato”, “sembrano indigeni”, “sporcizia” e altre amenità di questo tenore sono la gogna. </p>
<p>Sono il pretesto per far pagare caro e salato 30 ore di auto-gestione nelle quali un bimbo nato e cresciuto lì se l’è cavata senza nemmeno un graffio e ha compromesso tutte le teorie e le opinioni degli esperti cresciuti nel cemento urbano. </p>
<p>Una famiglia fuori dagli schemi che socializza con una comunità simile a loro su quelle montagne, e che infatti è l’unica a difenderli.<br />
L’unica a dire che i Tanturli sono brave persone. E soprattutto persone normali. </p>
<p>Vallo a dire ai servizi (a)sociali. Che invidia di loro&#8230;</p>
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		<title>Brescia, risate per il mais avvelenato ai bimbi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 21:07:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[brescia]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Io ogni tanto ci penso eh… Chissà il bambino che mangia la pannocchia di mais cresciuta sui fanghi… Sono stato consapevolmente un delinquente». Antonio Carucci, geologo responsabile commerciale della Wte, la ditta da cui sono uscite 150 mila tonnellate di fanghi tossici sparsi su 3 mila ettari di campi della bassa bresciana e del nord [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«Io ogni tanto ci penso eh… Chissà il bambino che mangia la pannocchia di mais cresciuta sui fanghi… Sono stato consapevolmente un delinquente».</p>
<p>Antonio Carucci, geologo responsabile commerciale della <a href="https://wte-srl.it/" target="_blank" rel="noopener">Wte</a>, la ditta da cui sono uscite 150 mila tonnellate di fanghi tossici sparsi su 3 mila ettari di campi della bassa bresciana e del nord Italia.</p>
<p>È una delle tante intercettazioni contenute nelle 204 pagine dell’ordinanza con la quale il gip di Brescia Elena Stefana ha disposto il sequestro di 12 milioni di euro di proventi illeciti alla Wte di Giuseppe Giustacchini, dominus del traffico illecito di rifiuti, che al telefono con Simone Bianchini, ordina come camuffarli e come trovare terreni in cui spargerli «non mi faccio inculare dalla Forestale perché voi non mi avete trovato i terreni, perché la prossima volta mi chiudono eh!».</p>
<p>Antonio Carucci in un&#8217;altra conversazione dice ridendo: «Sono un mentitore!&#8230; Io…finisco all’inferno». Il pregiudicato per traffico illecito di rifiuti è al telefono con Ottavia Ferri, dipendente della Wte, che replica, sempre ridendo: «Lo facciamo per il bene dell’azienda!».</p>
<p>L&#8217;inchiesta comprende anche i reati di molestie olfattive, creazione di discariche abusive.</p>
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		<title>Pd, Ledo Gori pluri-imputato, 5 stelle zitti per Conte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2021 10:58:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I cittadini delle zone contaminate riuniti in associazioni che aspettano risposte dal Pd toscano sullo stato di salute dei terreni e delle risorgive attorno alle loro case dopo l&#8217;inchiesta scandalo sulle concerie pisane. Il presidente toscano Eugenio Giani del Pd che ritira la leggina su misura pro-conciatori, con la quale potevano derogare e dribblare i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I cittadini delle zone contaminate riuniti in associazioni che aspettano risposte dal Pd toscano sullo stato di salute dei terreni e delle risorgive attorno alle loro case dopo l&#8217;inchiesta scandalo sulle concerie pisane.</p>
<p>Il presidente toscano Eugenio Giani del Pd che ritira la leggina su misura pro-conciatori, con la quale potevano derogare e dribblare i controlli sversando nell&#8217;ambiente il mix di metalli velenosi scartati dalla produzione del cuoio assieme al cromo esavalente.</p>
<p>Per la recente revoca dell’incarico al capo di gabinetto Ledo Gori, lì su quella cadrega dai tempi dell’attentato alle Torri gemelle, c’è voluta l’<a href="https://www.danielemartinelli.it/2021/04/27/concerie-pisane-soldi-al-pd-cromo-in-falda/" target="_blank" rel="noopener">ennesima inchiesta</a> da parte della Dda di Firenze a braccetto con la Procura per rimuovere un personaggio così.</p>
<p>Visto che Ledo Gori non è indagato solo a Firenze sul caso collegato alla &#8216;ndrangheta in affari per lo sversamento dei veleni nell’ambiente. Ledo Gori è indagato anche a Pisa dalla pm Flavia Alemi per corruzione in un’inchiesta su uno scambio di voti-nomine di psichiatri alla Asl Pisa Nord-Ovest nel 2015, quando presidente della Toscana era Enrico Rossi del Pd. Inchiesta in cui risultano imputati il medico Alfredo Sbrana e il direttore sanitario della Asl Mauro Maccari.</p>
<p>Questo è il Pd del 2021 fatto di pluri imputati col quale il toscano Giuseppe Conte conta un abbraccio mortale da capo del Movimento 5 stelle in pectore. Senza che un solo grillino &#8211; nemmeno di quelli della Toscana &#8211; gridi allo scandalo. 5 stelle! Ma ci siete o ci fate?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2021/04/29/pd-ledo-gori-pluri-imputato-5-stelle-zitti-per-conte/">Pd, Ledo Gori pluri-imputato, 5 stelle zitti per Conte</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>200 metri di spiaggia, 15 sacchi di plastica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2021 20:07:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Liguria è una delle regioni più belle del mondo. Ho deciso di impiegare un po&#8217; di tempo per ripulirla dai rifiuti. Con un gruppo di amici di buon mattino e fino al pomeriggio inoltrato abbiamo pulito 200 metri di spiaggia libera. Abbiamo riempito 15 sacchi di plastica raccolta pezzo pezzo con le mani per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Liguria" target="_blank" rel="noopener">Liguria</a> è una delle regioni più belle del mondo. Ho deciso di impiegare un po&#8217; di tempo per ripulirla dai rifiuti. Con un gruppo di amici di buon mattino e fino al pomeriggio inoltrato abbiamo pulito 200 metri di spiaggia libera.</p>
<p><a href="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-1.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15590" src="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-1-244x325.jpg" alt="" width="244" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-1-244x325.jpg 244w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-1.jpg 768w" sizes="(max-width: 244px) 100vw, 244px" /></a></p>
<p>Abbiamo riempito 15 sacchi di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Materie_plastiche" target="_blank" rel="noopener">plastica</a> raccolta pezzo pezzo con le mani per fare la differenziata, tra cui siringhe, bottiglie in pvc, contenitori alimentari, reti, scatole di polistirolo, borse e brandelli di ogni tipo. Oltre naturalmente a quintali di legna abbandonata che le mareggiate hanno restituito nel corso dell&#8217;inverno, e che abbiamo accatastato in unico punto per poterla smaltire nel secco.</p>
<p><a href="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-7.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15591" src="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-7-433x325.jpg" alt="" width="433" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-7-433x325.jpg 433w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-7-768x576.jpg 768w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-7.jpg 1024w" sizes="(max-width: 433px) 100vw, 433px" /></a></p>
<p>Credetemi che mentre ero con la schiena piegata, ho pianto da solo e mi sono reso conto che il genere umano, per il male che fa al pianeta, meriterebbe l&#8217;estinzione.<br />
Altro che il coronavirus!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2021/04/15/200-metri-di-spiaggia-15-sacchi-di-plastica/">200 metri di spiaggia, 15 sacchi di plastica</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Roma, l&#8217;addio dell&#8217;assessora e il fallimento di Ama</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2019 03:47:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Io dico solo che volevano il bilancio in rosso. Basta citare le note del 6 dicembre scorso di Gianni Lemmetti e Franco Giampaoletti che chiedevano espressamente ad Ama di appostare un fondo ad hoc su tale partita. Il fondo c’era? Assolutamente si. I crediti sono stati accantonati come richiesto? Assolutamente sì. Cosa non andava allora? [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2019/02/10/roma-laddio-dellassessora-e-il-fallimento-di-ama/">Roma, l&#8217;addio dell&#8217;assessora e il fallimento di Ama</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Io dico solo che volevano il bilancio in rosso. Basta citare le note del 6 dicembre scorso di Gianni Lemmetti e Franco Giampaoletti che chiedevano espressamente ad Ama di appostare un fondo ad hoc su tale partita. Il fondo c’era? Assolutamente si. I crediti sono stati accantonati come richiesto? Assolutamente sì. Cosa non andava allora? Mancavano la perdita e la chiusura in rosso (&#8230;) I 18 milioni si sono formati per maggiori servizi resi dal 2010 al 2016, sempre approvati in tutti i bilanci. Perché il collegio dei sindaci ha fatto obiezioni ora? (&#8230;) Autorevoli pareri rilasciati ad Ama da professionisti e da uomini delle istituzioni hanno confermato che le scelte individuate dall’azienda erano giuridicamente fondate. Il non voler tenere conto di questi pareri è stato strumentale. La decisione della giunta si è basata esclusivamente sulle valutazioni del collegio sindacale di cui io nel mio intervento ho evidenziato le contraddizioni. Ma la delibera da votare è arrivata 5 minuti prima dell’inizio della giunta. Quando io ho chiesto di leggere ed analizzare i pareri dei sindaci, che nessun membro della giunta ha letto tranne la sottoscritta, mi è stato impedito (&#8230;) in assenza di liquidità per ripagare i debiti ed in caso venisse meno il supporto delle banche non restano altre vie che il fallimento di Ama. Oggi la crisi finanziaria è sopita solo dal temporeggiamento delle banche e dagli incassi della Tari. Senza bilancio, qualsiasi fornitore potrebbe ora fare istanza di fallimento. Già prima c’erano segnali: scarsa partecipazione alle gare, richieste di pagamento a scadenza o interruzione dei servizi per mancato accordo. Senza il sostegno delle banche e del Comune non ci sarebbero possibilità per Ama di pagare stipendi e fornitori, figurarsi per fare investimenti</em>».</p>
<p>Pinuccia Montanari, assessore dimissionario all&#8217;Ambiente del Comune di Roma e della giunta di Virginia Raggi, sulla municipalizzata Ama che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sul territorio comunale della capitale.</p>
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		<title>Bonelli &#8220;Grillini dal no al sì per le trivelle&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jan 2019 10:12:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Le autorizzazioni sono tre ed ognuna copre un’estensione di oltre 700 chilometri quadrati, quindi complessivamente l’area interessata ha una superficie di oltre 2.200 chilometri quadrati. Si va dalla zona poco sotto il Salento alla costa calabrese&#8230; il ministero ha autorizzato le ricerche con l’uso della tecnica dell’air gun, pericolosa e molto dannosa per l&#8217;ecosistema marino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Le autorizzazioni sono tre ed ognuna copre un’estensione di oltre 700 chilometri quadrati, quindi complessivamente l’area interessata ha una superficie di oltre 2.200 chilometri quadrati. Si va dalla zona poco sotto il Salento alla costa calabrese&#8230; il ministero ha autorizzato le ricerche con l’uso della tecnica dell’air gun, pericolosa e molto dannosa per l&#8217;ecosistema marino perché consiste nello sparare bombe d’aria e sonore nel fondale marino con un conseguente danno per gli stessi fondali e per la fauna ittica. In quella zona dello Ionio c’è il passaggio di cetacei, in particolare dei delfini, e le bombe potrebbero disorientarli. È il regalo di Di Maio alla Puglia e alla Basilicata dopo l’Ilva. Perché vanno aggiunte anche le 3 autorizzazioni rilasciate alla Shell dal ministero dell’Ambiente, attraverso la commissione tecnica Via, per la ricerca petrolifera sulla terraferma. Sono aree per complessivi 347 chilometri quadrati nel territorio compreso nel Parco nazionale dell’Appenino lucano Val d’Agri-Lagonegrese. Il ministero dell’Ambiente ha autorizzato la ricerca sismica attraverso geofoni attivati da cariche esplosive&#8230; Con la legge di bilancio il governo avrebbe potuto abrogare l’articolo 38 dello Sblocca Italia voluta da Matteo Renzi nel 2014, che fra le altre cose consente di unificare l’autorizzazione di ricerca con la concessione ad estrarre idrocarburi. Nel momento in cui venisse trovato il petrolio sotto il mar Ionio, quindi, automaticamente la Global Med sarebbe autorizzata alle estrazioni. In proposito voglio ricordare anche che il 10 dicembre il ministero dell’Ambiente ha rilasciato in un solo giorno 18 pareri favorevoli di ottemperanza alla ricerca di idrocarburi in modo particolare nel mare Adriatico: permessi che per il ministro Sergio Costa erano un atto dovuto</em>».  Angelo Bonelli, leader dei Verdi. Dov&#8217;è finita la campagna 5 stelle stop alle trivellazioni?</p>
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		<title>Monnezza grillina, romani bastardi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jan 2018 10:37:54 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/01/federico-pizzarotti-virginia-raggi.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-14795" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/01/federico-pizzarotti-virginia-raggi-490x293.jpg" alt="" width="490" height="293" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/01/federico-pizzarotti-virginia-raggi-490x293.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/01/federico-pizzarotti-virginia-raggi.jpg 657w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>Cari romani, la sindaca Virginia Raggi in 18 mesi di governo della città, non è ancora riuscita ad eliminare i cassonetti della monnezza dalle strade (anche per negligenza della Regione Lazio governata dal Pd). La raccolta dei rifiuti differenziata e ordinata a Roma, è ancora un miraggio in parte perché il Campidoglio è in difficoltà a gestire la raccolta, in parte perché molti di voi, cari cittadini, siete semplicemente degli incivili. Non avete la volontà e nemmeno la sensibilità di capire che ogni rifiuto abbandonato in strada o lasciato indifferenziato, finirà in un inceneritore che produrrà nanoparticelle cancerogene per voi e per i vostri figli (pure i nostri), oppure finirà in una discarica tipo Malagrotta che continuerete a respirare e a ritrovarvi nel piatto in tavola con gli alimenti contaminati. Dovrebbero chimarvi “<a href="https://www.ilnapolista.it/2018/01/azienda-rifiuti-napoli-bastardi-differenziata/" target="_blank" rel="noopener"><em>Bastardi della differenziata</em></a>”, esattamente come l’azienda ambientale di Napoli (Asia), sta facendo con la sua quota di abitanti zozzoni.</p>
<p>Vaneggiate tanto il paragone con Milano e col Nord, ma nessuno &#8211; nemmeno i 5 stelle &#8211; vi dice che per la maggiore siete sostanzialmente degli incalliti arretrati. Anzi, i 5 stelle ora si ritrovano a fare i conti col sindaco Federico Pizzarotti, isolato e poi mobbizzato dal Movimento per il famigerato inceneritore di Parma, spina nel fianco di Grillo e Casaleggio. Ecco, oggi quell&#8217;inceneritore farebbe comodo alla Roma che soffoca nella monnezza, ma i 5 stelle, per ragioni di spot da campagna elettorale, non vogliono che la sindaca simbolo del grillismo ricorra al sindaco mobbizzato per far fronte a un&#8217;emergenza incivile da quarto mondo. Senza contare che anche il governatore emiliano Stefano Bonaccini &#8220;scarica&#8221; sui 5 stelle il dietrofront a un accordo già preso col governatore omologo del Pd Zingaretti.</p>
<p>Dunque, i rifiuti a Roma rimangono una grana per voi romani che avreste bisogno di tornare sui banchi di scuola per imparare l&#8217;A-B-C del vivere civile. E sono una grana per i grillini che hanno bisogno sia dei vostri voti, che di quelli dell&#8217;Emilia Romagna per andare al governo, possibilmente senza ricorrere a Pizzarotti e al Pd per smaltire la monnezza che puzza e ingombra. Meglio la soluzione di infilarla sotto &#8220;il tappeto&#8221; dell&#8217;Abruzzo, molto montuoso e fuori dall&#8217;asse portante economico nazionale. Così pare si voglia rimediare in campagna elettorale. Ma che bel partito. E che bel Paese!</p>
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		<title>Toti: &#8220;In Liguria meno parchi e più cemento&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2015 08:04:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Prima della fine della legislatura, riprofileremo i parchi perché non ci può essere un territorio così vasto in Liguria, blindato. Vanno distinte le zone dove la protezione sarà più alta, mentre in altre, di minor pregio, sarà più attenuata o addirittura assente». Giovanni Toti, Forza Italia, governatore della Liguria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/10/20/toti-in-liguria-meno-parchi-e-piu-cemento/">Toti: &#8220;In Liguria meno parchi e più cemento&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Prima della fine della legislatura, riprofileremo i parchi perché non ci può essere un territorio così vasto in Liguria, blindato. Vanno distinte le zone dove la protezione sarà più alta, mentre in altre, di minor pregio, sarà più attenuata o addirittura assente</em>». Giovanni Toti, Forza Italia, governatore della Liguria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/10/20/toti-in-liguria-meno-parchi-e-piu-cemento/">Toti: &#8220;In Liguria meno parchi e più cemento&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Carcere di Torino pro-Tav: silurata dipendente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2015 07:46:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Assolto Erri De Luca dal reato di opinione sul sabotaggio dei cantieri Tav, ecco il licenziamento di Angela Giordano, educatrice a contratto nel padiglione E del carcere delle Vallette di Torino. Dal 17 settembre scorso è a spasso. Aveva indossato durante una terapia sul luogo di lavoro una maglietta No Tav e aveva abbracciato un’amica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Assolto Erri De Luca dal reato di opinione sul sabotaggio dei cantieri Tav, ecco il licenziamento di <strong>Angela Giordano</strong>, educatrice a contratto nel padiglione E del carcere delle Vallette di Torino. Dal 17 settembre scorso è a spasso. Aveva indossato durante una terapia sul luogo di lavoro una maglietta No Tav e aveva abbracciato un’amica incontrata all’uscita dal carcere durante un presidio di solidarietà a 8 attivisti arrestati. Per il carcere il licenziamento si è reso necessario per &#8220;<em>motivi di sicurezza</em>&#8220;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/10/20/carcere-di-torino-pro-tav-licenziata-dipendente/">Carcere di Torino pro-Tav: silurata dipendente</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Il fu Marchionne vs Volkswagen</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 07:43:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Cerchiamo di non ammirarli troppo. Augurarsi il loro arrivo mi sembra una grande pirlata». 23 settembre 2012, Sergio Marchionne, ad di Fiat, critico coi ministri Corrado Passera e Fabrizio Barca favorevoli all&#8217;acquisto di Alfa Romeo da parte di Volkswagen, mentre già da almeno due anni vende macchine inquinanti con i dati delle emissioni taroccati.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Cerchiamo di non ammirarli troppo. Augurarsi il loro arrivo mi sembra una grande pirlata</em>». 23 settembre 2012, Sergio Marchionne, ad di Fiat, critico coi ministri Corrado Passera e Fabrizio Barca favorevoli all&#8217;acquisto di Alfa Romeo da parte di Volkswagen, mentre già da almeno due anni vende macchine inquinanti con i dati delle emissioni taroccati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/09/23/il-fu-marchionne-vs-volkswagen/">Il fu Marchionne vs Volkswagen</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Volkswagen, Scalfari &#8220;come mai?&#8221; grazie al trucco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 06:59:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Come mai in questi anni di crisi alcune aziende automobilistiche europee hanno mantenuto la produzione e i profitti? Volkswagen, Renault, Citroen, Bmw. Le loro quote di mercato sono in aumento in Europa e fuori e perfino sul mercato italiano. Come mai?&#8221; 2 gennaio 2011, Eugenio Scalfari critico su La Repubblica con Sergio Marchionne, ad di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/09/23/volkswagen-scalfari-come-mai-grazie-al-trucco/">Volkswagen, Scalfari &#8220;come mai?&#8221; grazie al trucco</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Come mai in questi anni di crisi alcune aziende automobilistiche europee hanno mantenuto la produzione e i profitti? Volkswagen, Renault, Citroen, Bmw. Le loro quote di mercato sono in aumento in Europa e fuori e perfino sul mercato italiano. Come mai?</em>&#8221; 2 gennaio 2011, Eugenio Scalfari critico su La Repubblica con Sergio Marchionne, ad di Fiat. Oggi sappiamo che almeno per Volkswagen, reggere il mercato ha significato taroccare i dati sulle emissioni inquinanti delle sue auto diesel.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/09/23/volkswagen-scalfari-come-mai-grazie-al-trucco/">Volkswagen, Scalfari &#8220;come mai?&#8221; grazie al trucco</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Volkswagen, gli auspici-gaffe della sindacalista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 06:50:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«La Fiat dovrebbe confrontarsi con la Volkswagen che oggi è in condizioni di investire 44 miliardi di euro e programmare 50 mila assunzioni». 11 dicembre 2010, Susanna Camusso critica con Sergio Marchionne intenzionato a traslolcare la Fiat in America. La Volkswagen travolta dallo scandalo sul trucco delle emissioni inquinanti, oggi rischia il tracollo più di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/09/23/volkswagen-gli-auspici-gaffe-della-sindacalista/">Volkswagen, gli auspici-gaffe della sindacalista</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>La Fiat dovrebbe confrontarsi con la Volkswagen che oggi è in condizioni di investire 44 miliardi di euro e programmare 50 mila assunzioni</em>». 11 dicembre 2010, Susanna Camusso critica con Sergio Marchionne intenzionato a traslolcare la Fiat in America. La Volkswagen travolta dallo scandalo sul trucco delle emissioni inquinanti, oggi rischia il tracollo più di ogni altra compagnia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/09/23/volkswagen-gli-auspici-gaffe-della-sindacalista/">Volkswagen, gli auspici-gaffe della sindacalista</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Nardella &#8220;incenerisce&#8221; le mamme ambientaliste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2015 12:34:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Care mamme, io vi ascolto, ma l&#8217;inceneritore si fa”. Dario Nardella, sindaco Pd di Firenze, durante il faccia a faccia con le tante associazioni del territorio che si oppongono alla costruzione dell&#8217;inceneritore di Case Passerini.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Care mamme, io vi ascolto, ma l&#8217;inceneritore si fa</em>”. Dario Nardella, sindaco Pd di Firenze, durante il faccia a faccia con le tante associazioni del territorio che si oppongono alla costruzione dell&#8217;inceneritore di Case Passerini.</p>
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		<title>Casaleggio vuole le dimissioni di Pizzarotti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Apr 2014 16:24:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gianroberto Casaleggio, nell&#8217;intervista rilasciata all&#8217;edizione pasquale del Fatto quotidiano, sul sindaco di Parma Federico Pizzarotti è lapidario tanto quanto Beppe Grillo: &#8220;Se io prendo l&#8217;impegno di chiudere un inceneritore o lo chiudo o vado a casa&#8220;. Inutile girarci intorno: il co-fondatore del Movimento 5 stelle, assieme al capo politico Grillo, sanciscono in coro la loro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2014/04/20/casaleggio-vuole-le-dimissioni-di-pizzarotti/">Casaleggio vuole le dimissioni di Pizzarotti</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/04/federico-pizzarotti.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-12728" alt="Parma, elezioni amministrative. La gioia di Federico Pizzarotti" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/04/federico-pizzarotti-490x250.jpg" width="490" height="250" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/04/federico-pizzarotti-490x250.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/04/federico-pizzarotti.jpg 645w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>Gianroberto Casaleggio, nell&#8217;<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/20/m5s-casaleggio-chi-non-mantiene-gli-impegni-deve-essere-cacciato/958479/" target="_blank">intervista</a> rilasciata all&#8217;edizione pasquale del Fatto quotidiano, sul sindaco di Parma <strong>Federico Pizzarotti </strong>è lapidario tanto quanto Beppe Grillo: &#8220;<em>Se io prendo l&#8217;impegno di chiudere un inceneritore o lo chiudo o vado a casa</em>&#8220;. Inutile girarci intorno: il co-fondatore del Movimento 5 stelle, assieme al capo politico Grillo, <strong>sanciscono in coro la loro sfiducia nei confronti del sindaco di Parma</strong>. Il loro pesante uno conta uno, pare un invito alla riflessione per la base del territorio di Parma. Un invito legittimo, per carità, in linea con la filosofia di un Movimento che non vuole essere partito. Pizzarotti ha fatto della campagna contro l&#8217;inceneritore di Parma il perno del suo mandato. I giornali hanno parlato soltanto di questo. Nel frattempo Pizzarotti è diventato sindaco, ha ridotto i debiti del Comune accumulati dalla precedente amministrazione ladra e &#8220;sciallona&#8221; del Pdl, sta coinvolgendo la cittadinanza nelle scelte di ordine urbano e altro. Ma tutto questo pare non colmare il &#8220;buco&#8221; dell&#8217;inceneritore. Che è lì, <strong>funzionante</strong> benché Grillo subito dopo l&#8217;elezione di Pizzarotti a sindaco, disse testualmente che prima di avviarlo si sarebbe dovuto &#8220;<em>passare sul suo cadavere</em>&#8220;.</p>
<p>A tal proposito va fatta una sintetica ricostruzione delle vicissitudini che hanno portato alla rottura tra i leader del M5S e il sindaco di Parma. Partendo dal periodo di campagna elettorale, il 23 maggio 2012, a Repubblica, Pizzarotti in vista della vittoria del ballottaggio dichiara a proposito dell&#8217;inceneritore: «<em>Cercheremo di evitare le penali, apriremo una trattativa per la riconversione, intanto troveremo soluzioni ponte&#8230;</em>». <strong>Non dice che non lo farà partire</strong>, in quanto la costruzione della struttura è quasi completa. Tuttavia Pizzarotti promette: «<em>Chiederemo ai cittadini con un referendum se vogliamo tutti assieme pagare le penali, o tenerci l&#8217;inceneritore</em>». Ma Grillo ha garantito che l&#8217;inceneritore non si farà, chiede il giornalista. Pizzarotti: «<em>Quella è la direzione, ma se saremo costretti a scelte drastiche, le farà la città, non le decideremo noi in giunta e neanche Grillo&#8230;</em>». Il referendum alla città di Parma non risulta sia stato fatto. Risulta soltanto che di fronte alle penali milionarie, la giunta Pizzarotti abbia preferito chiudere due occhi: non mandare al fallimento il Comune e scaricare le responsabilità della patata bollente sulla provincia a guida Pd.</p>
<p>Infatti, l&#8217;inceneritore viene completato, e a fine estate, in vista del collaudo, Pizzarotti ribadisce a Ferruccio Sansa del Fatto quotidiano: &#8220;<em>Il progetto del no all&#8217;inceneritore non ce lo siamo rimangiato. Speriamo di non doverlo utilizzare. A settembre organizzeremo un grande evento, spiegheremo alla città la nostra proposta</em>.&#8221; Ripete la questione delle penali, aggiungendo che &#8220;<em>i cittadini lo pagheranno comunque sulla bolletta</em>&#8220;. Dev&#8217;essere perciò se il referendum sulle sorti dell&#8217;inceneritore non è stato fatto. Perché a detta di Pizzarotti sarebbe stato inutile e si sarebbe dovuto pagare comunque. Intanto, <strong>Beppe Grillo il 22 settembre 2012, prende posizione in contrasto con Pizzarotti</strong>. E a proposito dell&#8217;inceneritore dichiara: “<em>Non è questione di penali. Se fallisce Iren, grazie a chi ha governato fino a oggi, crollano i sistemi di Parma, Torino, Genova, Piacenza, Reggio Emilia. Perché Iren con questi Comuni, seppur società di proprietà dei Comuni stessi, ha debiti per 3 miliardi. Una società che incassa 3 miliardi e ne perde 3 è destinata al fallimento. Questa sarà la fine del capitolo inceneritore. I servizi pubblici devono farli i Comuni, non le società quotate in Borsa. Ma in Borsa non si è quotata Iren, ma il Pd che amministra tutti i suoi Comuni soci, tranne Parma</em>”. Dunque <strong>Grillo se l&#8217;è già legata al dito la promessa sul no all&#8217;inceneritore che sta per essere disattesa</strong>. La condotta del comico diventa indifferente nei confronti di Pizzarotti. Il lento e progressivo distacco è proporzionale all&#8217;interesse verso la campagna elettorale delle politiche di febbraio 2013 che porteranno in parlamento 163 nuovi deputati del Movimento.</p>
<p>Intanto, appunto il 2013, si apre col collaudo dell&#8217;inceneritore. Il 6 gennaio, Pizzarotti, incalzato da Emanuele Buzzi del Corriere sullo stop alla sua costruzione risponde che «<em>l&#8217;inceneritore resta un cavallo di battaglia ed è la soluzione sbagliata per la gestione dei rifiuti</em>». Una <strong>risposta in perfetto politichese</strong> e anche arrendevole quella di Pizzarotti, che chiude deludente: «<em>Potrò solo dispiacermi per la mia salute e quella dei miei concittadini nel caso parta l&#8217;impianto</em>». A questo punto, Pizzarotti cede alle sirene pettegole del giornalista che gli chiede: Ha visto che Gianroberto Casaleggio ha paragonato Beppe Grillo a Gesù? «<em>Sì, ho visto l&#8217;intervista di Casaleggio: me la sono letta in inglese per vedere se era vero. Mi sembra un paragone infelice&#8230;</em>». Il paragone infelice non fa certo felici Casaleggio e Grillo, che dovranno constatare di avere di fronte un sindaco arreso a un inceneritore che parla d&#8217;altro. Di questioni non inerenti il suo mandato. Buzzi, vista la loquacità di Pizzarotti sul gossip del movimento, continua: Grillo ha sbagliato con le recenti espulsioni? (riferito a Salsi e Favia) «<em>Nel metodo c&#8217;è sicuramente da migliorare&#8230; Giovanni</em> (Favia, ndr) <em>è una persona che mi ha dato tanto e che si è sempre impegnata nel suo lavoro e questo non è stato certo messo in discussione</em>». Favia, al di là di tutto, è il consigliere che prima di confidare in un fuorionda la presunta poca democrazia nel Movimento a danno di Casaleggio, è colui che metteva a bilancio del gruppo regionale pentastellato 200 euro al mese da spendere in tivù locali per farsi intervistare nei talk mattutini. Pizzarotti non si cura di questi dettagli, e anzi, ritiene che fra Grillo e Favia «<em>è mancata la fiducia reciproca come qusnfo lasci la morosa&#8230; si può tornare insieme ma non è più la stessa cosa</em>».</p>
<p>Il 29 agosto 2013, quando l&#8217;inceneritore passa i collaudi e comincia a funzionare, il Fatto quotidiano (che non è il Giornale o l&#8217;Unità), parla di &#8220;<em>sconfitta incassata</em>&#8221; per la l&#8217;amministrazione Pizzarotti. “<em>A questo punto non ci resta che controllare che non ci siano sforamenti dei limiti di inquinamento e incentivare la raccolta differenziata..</em>.” dichiara arreso il sindaco. La considera una sconfitta? &#8220;<em>No, piuttosto una delusione</em>&#8220;. Si dice che Grillo sia infuriato con lei per come ha gestito l&#8217;affaire inceneritore. &#8220;<em>Non mi risulta. Non esiste un cerchio magico che lavora nell’ombra</em>&#8220;. Perché Pizzarotti insinui cerchi magici attorno a Grillo non si capisce. Si intuisce soltanto che <strong>al comico questo sindaco un po&#8217; politicizzato è già scaduto</strong> benché Pizzarotti sia convinto che l&#8217;obiettivo mancato dello stop all&#8217;inceneritore, non ha influito negativamente sulla sua immagine. Parla di &#8220;<em>nessuna possibilità di trattativa con la Iren</em>&#8221; per lo stop, sponsorizzando la sua politica della raccolta differenziata &#8220;<em>aumentata del 5 per cento</em>&#8220;. E scarica il barile delle competenze sulla provincia di Parma (contro il suo ex avversario al ballottaggio del Pd Vincenzo Bernazzoli), col quale Pizzarotti dice di avere &#8220;<em>rapporti istituzionalmente corretti&#8221;.</em></p>
<p><strong>La continua e costante indifferenza di Grillo e Casaleggio nei confronti di Pizzarotti, ne sancisce la rottura.</strong> Il 5 aprile scorso Grillo attacca il sindaco di Parma &#8220;<em>in cerca di visibilità</em>&#8220;, dopo le sue dichiarazioni sui candidati alle europee &#8220;<em>sconosciuti al territorio</em>&#8220;. Il 9 aprile, sempre Grillo dice che Pizzarotti dovrebbe dimettersi da sindaco avendo fallito lo stop all&#8217;inceneritore. Ora ecco Casaleggio sul Fatto dell&#8217;edizione pasquale ripetere lo stesso concetto con parole simili. I due capi politici del Movimento insistono. Vorrebbero Pizzarotti dimesso da sindaco, oppure fuori dal Movimento. <strong>Lanciano il loro messaggio alla base, il vero banco prova per il sindaco</strong>. Non so come la pensino a Parma. Se abbiano deciso di chiedere a Pizzarotti di dimettersi, se sfiduciarlo oppure se lasciarlo dov&#8217;è perché apprezzato su altri fronti nella gestione comunale. Certamente, per Grillo e Casaleggio Pizzarotti è già un cadavere politico. Inutile girarci intorno. Per il Movimento magari no. Viva la democrazia diretta.</p>
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		<title>Napoleoni &#8220;rottama&#8221; il M5s</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 May 2013 05:23:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Io non sostengo nessun partito, ma credo che in questo momento solo le liste civiche possano ristabilire quella dialettica che una volta c&#8217;era tra la Dc, al governo, e il Pci, molto forte a livello locale: quel dialogo era un vantaggio. Ben vengano quindi le alleanze, purché costruttive. Non come la direzione assunta dal Movimento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Io non sostengo nessun partito, ma credo che in questo momento solo le liste civiche possano ristabilire quella dialettica che una volta c&#8217;era tra la Dc, al governo, e il Pci, molto forte a livello locale: quel dialogo era un vantaggio. Ben vengano quindi le alleanze, purché costruttive. Non come la direzione assunta dal Movimento 5 stelle dopo le elezioni. Hanno dimostrato di non riuscire a portare un reale cambiamento</em>». Loretta Napoleoni, economista e autrice di numerosi saggi su crisi e finanza, ieri era a Brescia per sostenere la corsa della lista di Marco Fenaroli sostenuta dal Pd.</p>
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		<title>Ilva, dov&#8217;è il decreto per i Riva?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Dec 2012 14:35:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Ilva, chiusa con una sentenza del tribunale di Taranto e riaperta per decreto legge del governo Monti, pone agli italiani uno scenario nuovo e inedito, che nemmeno Berlusconi era riuscito a ottenere. Col pretesto dei tecnici al governo, la decisione di rendere inefficace una sentenza con un de-cretino, scardina definitivamente quel poco di certo che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/12/02/ilva-dove-il-decreto-per-i-riva/">Ilva, dov&#8217;è il decreto per i Riva?</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=othr0WxDveg" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10790" title="ilva riva taranto" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/12/ilva-riva-taranto-490x299.jpg" alt="" width="490" height="299" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/12/ilva-riva-taranto-490x299.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/12/ilva-riva-taranto.jpg 638w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>L&#8217;Ilva, chiusa con una sentenza del tribunale di Taranto e riaperta per decreto legge del governo Monti, pone agli italiani uno scenario nuovo e inedito, che nemmeno Berlusconi era riuscito a ottenere. Col pretesto dei tecnici al governo, la decisione di rendere inefficace una sentenza con un de-cretino, scardina definitivamente quel poco di certo che in questo sciagurato Paese era rimasto: ossia l&#8217;equilibrio tra il potere legislativo e giudiziario.</p>
<p>Fosse stato un governo degno di tale nome, quello di Monti, anziché ricorrere a un golpe  così sfacciato, avrebbe &#8211; sempre per decretino &#8211;  imposto alla famiglia Riva di <strong>pagare gli stipendi ai 5 mila dipendenti dell&#8217;Ilva</strong> di Taranto per tutto il periodo della messa a norma della fabbrica, prima di farli rientrare al lavoro. Non ci sarebbe voluto molto. Ci sarebbe voluto soltanto un governo degno di una democrazia matura. Non un gruppo di fantocci schiavi della banca Merkel. Per i Riva, sarebbe stata una soluzione quasi indolore visto che sono così ricchi da potersi permettere di allungare soldi ai partiti e buste da 10 mila euro in contanti perfino all&#8217;arcivescovo Benigno Papa, ora in pensione.</p>
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		<title>Alfano: &#8220;Io un incompetente&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Oct 2012 13:20:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[angelino alfano]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Non ho la competenza tecnica per intervenire sui termovalorizzatori, di certo non ci deve essere l’immondizia per strada e men che meno la mafia si deve infiltrare». Angelino Alfano alle piazze siciliane in vista delle elezioni regionali, entro le quali promette l&#8217;arrivo di Berlusconi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/10/21/alfano-io-un-incompetente/">Alfano: &#8220;Io un incompetente&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Non ho la competenza tecnica per intervenire sui termovalorizzatori, di certo non ci deve essere l’immondizia per strada e men che meno la mafia si deve infiltrare</em>». Angelino Alfano alle piazze siciliane in vista delle elezioni regionali, entro le quali promette l&#8217;arrivo di Berlusconi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/10/21/alfano-io-un-incompetente/">Alfano: &#8220;Io un incompetente&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Em-Ilva de-Riva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jul 2012 17:38:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Lo devono capire che io non sono un killer di bambini. Io non ho ammazzato nessuno. Come si fa a sostenere una cosa del genere?». Emilio Riva, patron della Ilva di Taranto accusata di inquinamento.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Lo devono capire che io non sono un killer di bambini. Io non ho ammazzato nessuno. Come si fa a sostenere una cosa del genere?</em>». Emilio Riva, patron della Ilva di Taranto accusata di inquinamento.</p>
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		<title>Il terremoto e l&#8217;opportunismo sciacallo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2012 21:24:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[emilia]]></category>
		<category><![CDATA[giampaolo giuliani]]></category>
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		<category><![CDATA[opportunismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci risiamo. Dopo che la catastrofe del terremoto è successa, ecco arrivare i santoni e gli incompresi della serie &#8220;l&#8217;avevo detto io&#8220;. Il  Giampaolo Giuliani della situazione che piange al telefono sul blog di Grillo, è solo un esempio di come a volte l&#8217;opportunismo superi la decenza. Per carità, rispetto le sue opinioni in tema [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/05/terremoto-terreno-aperto.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-9117" title="terremoto, terreno aperto" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/05/terremoto-terreno-aperto-150x150.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/05/terremoto-terreno-aperto-150x150.jpg 150w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/05/terremoto-terreno-aperto-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Ci risiamo. Dopo che la catastrofe del terremoto è successa, ecco arrivare i santoni e gli incompresi della serie &#8220;<em>l&#8217;avevo detto io</em>&#8220;. Il  Giampaolo Giuliani della situazione che piange al telefono sul blog di Grillo, è solo un esempio di come a volte l&#8217;opportunismo superi la decenza. Per carità, rispetto le sue opinioni in tema di prevedibilità dei terremoti e dell&#8217;utilizzo del radon come precursore sismico, ma trovo forzato che questo signore polemizzi coi politici sulla prevenzione, in un Paese di centri storici di argilla come l&#8217;Italia in cui per decenni si è costruito male, spesso abusivamente, e col solo obiettivo del profitto supportato dalla complicità degli acquirenti. Avvertire, come dice Giuliani, la popolazione del rischio terremoti rispetto al livello (zero) di conoscenza attuale sulla loro prevedibilità, sarebbe come pretendere che qualcuno, ogni giorno, ci mobilitasse al pericolo incidenti che corriamo quando ci mettiamo in strada. Cioè, dare retta ai Giuliani di turno, significherebbe chiederci a tutti di dormire all&#8217;aria aperta lontano da costruzioni e cornicioni. Vale a dire un&#8217;utiopia.</p>
<p>Le due scosse di terremoto della provincia di Modena, di poco inferiori al sesto grado della scala Ritcher, hanno distrutto o danneggiato principalmente case vecchie e palazzi storici in piedi da secoli. Le costruzioni recenti, a cominciare dalle abitazioni, sono sostanzialmente rimaste su, in qualche caso con danni seri ma non tali da compromtterne la stabilità. Insomma, le case recenti di quella zona dell&#8217;Emilia, più o meno degli ultimi vent&#8217;anni, sono state costruite con buoni criteri antisismici al contrario dell&#8217;Aquila, dove oltre al centro storico e a quel dormitorio semiabusivo in cui rimasero seppelliti dalle macerie 8 studenti nel terremoto dell&#8217;aprile 2009, ci furono danni irreparabili anche a molti palazzi nuovi e seminuovi, ospedale compreso. Quanto a quei capannoni dell&#8217;Emilia caduti addosso agli operai, è evidente che non erano stati costruiti con gli stessi criteri di antisismicità delle case abitate. Del resto si sa che tutte le zone artigianali dei paesi del nord Italia cresciute come funghi a cavallo tra gli anni 80 e 90, sono state costruite col compromesso qualità-prezzo. Si è preferito investire più sulle metrature piuttosto che sulla qualità delle strutture.</p>
<p>Purtroppo va detto che i terremoti, benché le scuole di sismologia e di geologia si sforzino di fare passi avanti, rimangono eventi totalmente imprevedibili perché il livello attuale di conoscenza dei movimenti del sottosuolo è praticamente nullo. Niente si sa dei movimenti sotterranei. L&#8217;unica scusa che va bene a tutte le ore è dire che i terremoti che scuotono l&#8217;Italia sono provocati dalla placca africana che spinge sulle Alpi. Niente più. Se aggiungiamo che l&#8217;unico criterio considerato per assegnare il grado di rischio di sismicità di un luogo è la sua storia sismica, possiamo smettere di dormire sonni tranquilli. Del resto fa quasi tenerezza sentire i cosiddetti esperti dire che dopo queste scosse del modenese devono essere aggiornate le mappe di rischio sismicità in pianura padana. Con uscite come queste, gli studiosi in questione dimostrano di navigare a vista di naso e di non essere in grado di dare indicazioni più precise e attendibili di quelle che si sforzano di dare. Fanno i capaci come in realtà lo siamo tutti, di fare considerazioni a disastri avvenuti.</p>
<p>Bisognerebbe invece dire che i terremoti, come gli tsunami e gli uragani, sono fenomeni più grandi di noi ma coi quali dobbiamo conviverci perché fanno parte del nostro ambiente naturale. Spiace certamente perdere sotto i colpi dei terremoti campanili e chiese medievali o rinascimentali, piuttosto che vedere sbriciolarsi porzioni di castelli come quello estense di Ferrara. Ma dobbiamo mettere in conto che quei monumenti storici, per quanto unici, non potranno essere eterni. Prima o poi andranno giù perché sono troppo vecchi e perché gli interventi di restauro, potranno soltanto allungare la loro vecchiezza. Gli edifici storici non potranno mai essere a prova di sisma giapponese. Per salvarli abbiamo solo un modo: quello di fotografarli, filmarli e mapparli in tutti i loro angoli da conservare in rete per i posteri. La rete è l&#8217;unico luogo in cui l&#8217;architettura storica potrà sopravvivere finché ci sarà mondo. La tecnologia è la nostra vera fortuna e l&#8217;unico veicolo che ci consente di storicizzare il nostro tempo con le sue testimonianze.</p>
<p>Pensare di prevedere i terremoti sempre, con esattezza e ritenere che un Paese come l&#8217;Italia sia tutto antisismico come il Giappone, è un&#8217;utopia da opportunisti che va lasciata ai Giuliani di turno che dicono di aver avvertito anomalie lontane dai loro apparecchi, senza tuttavia spiaccicare uno straccio di previsione attendibile e precisa. La realtà ci dice che il terremoto, esattamente come un qualunque altro fenomeno naturale, è un evento legato al fato contro il quale non si può nulla. Si può solo sperare che non ci coinvolga nel suo manifestarsi. Il resto avanza.</p>
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		<title>Dove sono i magistrati che indagano il cromo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 14:17:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cromo]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[riccardo de corato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riprendo, dunque, la pubblicazione dei post dopo la parentesi dell&#8217;insolita ordinanza di cui già  sapete e per la quale ho raccolto qualche fondo dai lettori che dopo un&#8217;iniziale spinta ha perso vigore. Il blog continua la sua presenza in rete, senza nessuno &#8220;sgombero&#8221; della libera informazione e della libera critica. Qui non siamo Rom del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo, dunque, la pubblicazione dei post dopo la parentesi dell&#8217;insolita ordinanza di cui già  sapete e per la quale ho raccolto qualche fondo dai lettori che dopo un&#8217;iniziale spinta ha perso vigore. Il blog continua la sua presenza in rete, senza nessuno &#8220;sgombero&#8221; della libera informazione e della libera critica. Qui non siamo Rom del Triboniano. Siamo cittadini consapevoli poco avvezzi a farci passare per fessi, informati e controllori del potere. Io scrivo e scriverò, parlo e parlerò sempre di tutti e di chiunque e di qualunque argomento, forte del fatto che le gabelle in denaro trasformate in detersivo delle opinioni non hanno alcuna logica di fronte a una realtà  politica, come quella italiana, dove un manipolo di corruttori, di corrotti e di collusi con la mafia tiene in pugno le istituzioni.<br />
Quando sfoglio i quotidiani, anche locali, trovo che i problemi che affliggono il vivere quotidiano degli italiani siano di ben altro spessore rispetto ad una critica rivolta ad un politico. Al tribunale di Treviglio, tantomeno a quello di Bergamo, ancora a nessun magistrato é venuto in mente di prendere in mano l&#8217;esposto presentato dall&#8217;ex sindaco di Treviglio Ariella Borghi, affinché si accertino le responsabilità  della Cromoplastica di Verdellino che ha disperso cromo esavalente fino ad intaccare le falde acquifere della bassa bergamasca.<br />
<img decoding="async" class="alignright" title="acqua inquinata" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/07/acqua-inquinata.gif" alt="" width="180" height="180" />Qui, mentre i giornali continuano a scrivere di centinaia di microgrammi di cromoVI per litro d&#8217;acqua con preghiera a non allarmarsi, si impiegano milioni di fondi pubblici della regione Lombardia per cercare di bonificare le falde inquinate: disastro privato con toppa pubblica. Il progetto, dopo mandi e rimandi, pare abbia trovato finalmente avvio con un paio di trivellazioni del terreno a nord di Treviglio per realizzare una non meglio specificata &#8220;<em>barriera idrica</em>&#8220;. La bonifica vera é propria é stata ancora rimandata a settembre, ma intanto l&#8217;acqua inquinata di cromo <strong>continua a scendere dai rubinetti di casa</strong> e a essere impiegata per abbeverare gli animali delle cascine della zona oltre che per irrigare campi e orti. Nessun comune della zona ha finora messo in guardia la popolazione dall&#8217;utilizzo di quest&#8217;acqua inquinata per uso domestico. Si continua a rimandare e a far finta di niente. Quanti sono i sindaci e gli ex sindaci della bassa bergamasca occidentale responsabili dell&#8217;inerzia e del silenzio su questo problema? Dove sono le patrie galere per i padroni della Cromoplastica? Dove sono le indagini dei magistrati su una questione che riguarda la salute pubblica? Dove sono le ispezioni dell&#8217;acqua ai rubinetti pagate dai comuni locali a tutela della salute dei cittadini? E&#8217; da ormai 10 anni che in bergamasca si parla di acqua al cromo. <strong>Eppur si muore</strong>, nel silenzio e nell&#8217;inerzia.<br />
Eccolo uno dei problemi veri del nostro vivere sociale che si trascinano nel tempo forti di una giustizia debole coi forti e forte coi deboli. Ecco dove una giustizia equa ed efficiente potrebbe essere efficace deterrente contro chi maneggia sostanze velenose in maniera criminale e irresponsabile.</p>
<p>Ecco perché questa mia misera condanna civile sul &#8220;silenzio mafioso&#8221; non mi fermerà . Perché se in Appello ci sarà  un ribaltamento di verdetto, sarò allora io in qualità  di giornalista a chiedere i danni all&#8217;ex vicesindaco di Milano come prevede l&#8217;articolo 96 del codice di procedura civile. Quello che permette ai giornalisti citati in maniera pretestuosa o intimidatoria di rivalersi sui querelanti. Tutto un punto di domanda, per ora. La questione rimarrà  in balìa del senso della proporzione che determina la discrezionalità  dei giudici nel quantificare il danno di un&#8217;opinione. Una zona grigia, per non dire inquinata, in cui talvolta ci dobbiamo sentire obbligati a brancolare nel legittimo sospetto.  La raccolta fondi per il risarcimento continua. Buon week end.</p>
<form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"><input type="hidden" name="cmd" value="_s-xclick" /> <input type="hidden" name="hosted_button_id" value="8319373" /> <input type="image" name="submit" src="https://www.paypal.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" /> <img decoding="async" src="https://www.paypal.com/it_IT/i/scr/pixel.gif" alt="" width="1" height="1" border="0" /></form>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Prescrizione certa al processo Impregilo Bassolino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 16:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chissà  quali notizie riservate avrà  avuto il napoletano maresciallo del Ros Enrico La Monica (latitante in Senegal per l&#8217;inchiesta sulla P4), da dare al napoletano direttore ed editore de &#8220;L&#8217;Avanti!&#8221; Valter Lavitola (coinvolto nella P3), a carico dell&#8217;ex governatore della Campania Antonio Bassolino? Lo scoop in questione, agli atti delle intercettazioni acquisite dalla procura partenopea [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/06/30/prescrizione-certa-al-processo-impregilo-bassolino/">Prescrizione certa al processo Impregilo Bassolino</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà  quali notizie riservate avrà  avuto il napoletano maresciallo del Ros <strong>Enrico La Monica</strong> (latitante in Senegal per l&#8217;inchiesta sulla P4), da dare al napoletano direttore ed editore de &#8220;L&#8217;Avanti!&#8221; <strong>Valter Lavitola</strong> (coinvolto nella P3), a carico dell&#8217;ex governatore della Campania <strong>Antonio Bassolino</strong>? Lo scoop in questione, agli atti delle intercettazioni acquisite dalla procura partenopea che indaga sulla Loggia P4 che attende di poter arrestare pure il deputato napoletano <strong>Alfonso Papa</strong> (Pdl) se la Camera si deciderà  a votare l&#8217;autorizzazione a procedere nei suoi confronti, pare riguardasse la piaga dei rifiuti di tutta la Campania, oggetto di un maxi processo in corso sempre a Napoli davanti alla quinta sezione penale presieduta da <strong>Maria Adele Scaramella</strong>, e di una seconda inchiesta che potrebbe sfociare in un secondo rinvio a giudizio per Antonio Bassolino, come ha chiesto il pm <strong>Francesco Curcio</strong> a carico di 20 persone, per <strong>epidemia colposa</strong> e omissione di atti d&#8217;ufficio in quanto &#8220;<em>non sono adeguatamente intervenuti a tutela dei cittadini</em>&#8220;. Tra gli indagati ci sono anche l&#8217;ex sindaco di Napoli <strong>Rosa Russo Jervolino</strong> e l&#8217;ex prefetto <strong>Alessandro Pansa</strong>. Il periodo di rifierimento per questo procedimento é il biennio 2007-2008 e riguarda soltanto i cumuli di spazzatura sparsi nel territorio di Napoli.</p>
<p>Il maxi processo già  in corso, invece, parte dalle indagini per il periodo sul finire degli anni &#8217;90, quando l&#8217;Impregilo dell&#8217;allora manager <strong>Piergiorgio Romiti</strong> s&#8217;aggiudicò l&#8217;appalto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti di tutta la Campania governata da Bassolino che, nel 2000 fu nominato pure <strong>Commissario straordinario</strong> per la gestione dell&#8217;emergenza. Titolari dell&#8217;inchiesta in cui, assieme a Bassolino, sono imputate altre <strong>26 persone</strong> per vari reati che vanno dalla frode delle pubbliche forniture alla truffa aggravata, sono i pm <strong>Giuseppe Noviello</strong> e <strong>Paolo Sirleo</strong>. E&#8217; un processo che va avanti a rilento da oltre 3 anni, sul quale <strong>incombe la prescrizione</strong> prima che arrivi a sentenza di primo grado, dove l&#8217;accusa sta cercando dimostrare una megatruffa ai danni dello Stato scaturita da una denuncia dell&#8217;ex prefetto <strong>Corrado Catenacci</strong>, in cui si mescolano sprechi, mancata gestione dell&#8217;emergenza e mancati controlli di ciò che veniva buttato nell&#8217;inceneritore di Acerra.</p>
<p>Nell&#8217;aula bunker del carcere di Poggioreale, dove si tengono le udienze <strong>chiuse a telecamere e registratori</strong>, é emerso che i governi, nel decennio 1998-2008, hanno sborsato <strong>700 milioni</strong> di cui 200 dati a Impregilo per gestire l&#8217;emergenza, e 495 per gestire le continue emergenze tampone di quello che per Impregilo si é rivelato un <strong>progetto fallimentare</strong>. Dal treno carico di monnezza spedito inutilmente in Germania, fino alle spese di riparazione dell&#8217;inceneritore e per la gestione dei siti di stoccaggio, questo appalto, aldilà  dei profili penali, si é rivelato un <strong>colossale spreco </strong>di soldi pubblici che ha causato un danno ambientale di proporzioni inedite, oltre che un affare per i clan in odore di camorra.</p>
<p>Finora sono stati decine i teste dell&#8217;accusa che hanno deposto in aula. Mentre c&#8217;é attesa su cosa diranno il 20 luglio i 5 teste della difesa, va ricordato il <strong>silenzio tenuto da 5 imputati</strong> all&#8217;udienza del 15 giugno scorso, che si sono avvalsi della facoltà  di non rispondere. Il tutto con la prescrizione che scatterà  a febbraio del 2012 e dopo che la Cassazione ha annullato il sequestro preventivo di 266 milioni fermi sui conti di Impregilo per la gioia dell&#8217;attuale presidente <strong>Massimo Ponzellini</strong>. Senza contare le intercettazioni già  acquisite agli atti ma andate misteriossamente perse tra i faldoni, e il &#8220;niet&#8221; dell&#8217;ex commissario <strong>Guido Bertolaso</strong> convocato in aula senza successo. Ecco cos&#8217;é il vero scoop mai rivelato dalle telefonate del latitante La Monica al &#8220;pitreista&#8221; Lavitola. Un maxiprocesso che vede imputati politici e i dirigenti di un colosso pigliatutto per un disastro economico e ambientale che qualunque sentenza, sempre se ci sarà , non potrà  mai risarcire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/06/30/prescrizione-certa-al-processo-impregilo-bassolino/">Prescrizione certa al processo Impregilo Bassolino</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Il nucleare lo vogliono solo le scorie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 22:59:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energia nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dosi letali di nucleare in Giappone stanno producendo scenari da film apocalittico che finora aveva proposto soltanto qualche regista audace e pure lungimirante in pellicola sul grande schermo. La green economy con annesso nucleare decantato da Barack Obama trova nella sua portavoce Hillary Clinton un&#8217;ammissione amara: &#8220;Il nucleare va ripensato&#8220;. Berlusconi invece é andato a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/03/16/il-nucleare-lo-vogliono-solo-le-scorie/">Il nucleare lo vogliono solo le scorie</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6595" title="homo sapiens andreotti berlusconi" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/03/homo-sapiens-andreotti-berlusconi.jpg" alt="" width="548" height="261" /></p>
<p>Dosi letali di nucleare in Giappone stanno producendo scenari da film apocalittico che finora aveva proposto soltanto qualche regista audace e pure lungimirante in pellicola sul grande schermo. La green economy con annesso nucleare decantato da <strong>Barack Obama</strong> trova nella sua portavoce <strong>Hillary Clinton</strong> un&#8217;ammissione amara: &#8220;<em>Il nucleare va ripensato</em>&#8220;.</p>
<p>Berlusconi invece é andato a fare il pagliaccio da <strong>Putin</strong> per pubblicizzare l&#8217;operazione congiunta Italia-Russia alla nuova centrale di <strong>Kaliningrad</strong>, non distante dall&#8217;ucraina <strong>Chernobyl</strong>, primatista di disastro nucleare spodestata dai reattori fusi e saltati in aria di <strong>Fukushima</strong> che fa rima con Hiroshima. Si tratta di uno dei tanti spot eversivi pro-nucleare che il ridicolo puttaniere cerca di diffondere qui in Italia, Paese che ospita centrali nucleari ferme e intasasato di scorie tossiche in parlamento. A cominciare dal ministro dell&#8217;Ambiente <strong>Stefania Prestigiacomo</strong>, che &#8220;<em>non vedo problemi di impatto ambientale per le centrali nucleari in Italia&#8230; anzi, ritengo che il problema delle scorie nucleari sia risolvibile</em>&#8220;. Probabilmente se le stiperà  nel giardino delle sue ville nucleari di Siracusa con buona pace per il governatore siciliano <strong>Raffaele Lombardo</strong>, che assieme ai governatori berluscoidi <strong>Renata Polverini</strong> in Lazio, <strong>Stefano Caldoro</strong> in Campania, <strong>Ugo Cappellacci</strong> in Sardegna e al raìs pidiellino <strong>Rocco Palese</strong> in Puglia, in coro da candidati alle regionali di un anno fa dissero &#8220;<em>Nucleare? Non nel mio giardino</em>&#8220;. Assieme a <strong>Roberto Firmigoni</strong>, che il 19 ottobre scorso confermò: &#8220;<em>nucleare da noi non ce n&#8217;é bisogno</em>&#8220;.</p>
<p>Esponenti del Pdl ribaltati rispetto alle parole dell&#8217;ex ministro <strong>Claudio Scorj(ol)a</strong>, secondo cui &#8220;<em>i candidati del Pdl sono favorevoli al ritorno dellâ€™Italia alle centrali</em>&#8221; in quanto &#8220;<em>i politici sbagliano a non indicare la soluzione nucleare come unica possibile</em>&#8221; e visto che &#8220;<em>é indispensabile per combattere il cambiamento climatico</em>&#8220;. Nemmeno le regioni rosse hanno potuto far desistere Scorjola e il governo Berlusconi sulle centrali nucleari in Italia. Anzi &#8220;<em>abbiamo impugnato le leggi di Puglia e Basilicata che avevano vietato l&#8217;installazione di impianti</em>&#8221; sperando di sfatare &#8220;<em>le paure che ci sono solo in Italia</em>&#8220;. Lo tsunami conseguenza del pauroso terremoto giapponese che ha fuso i &#8220;sicurissimi&#8221; reattori nucleari e cambiato i connotati geografici di vaste zone costiere, dovrebbe indurre Scorjola a riparlare di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/NIMBY" target="_blank">sindrome di Nimby </a> &#8220;<em>diffusa dai giornali anche più seri che scrivono un sacco di sciocchezze sulle centrali nucleari come per esempio che possono esplodere mentre é accertato che non é vero&#8230;</em>&#8220;.</p>
<p>Vero é che Berlusconi in visita da <strong>Nicholas Sarkozy</strong>, in aprile, disse &#8220;<em>riuscirò con la televisione a vincere le paure del nucleare degli italiani</em>&#8221; aggiungendo contento &#8220;<em>spiegherò che molte centrali francesi sono a ridosso delle Alpi, dunque un eventuale incidente avrebbe conseguenze anche da noi, visto che le nuvole radioattive non conoscono frontiere</em>&#8221; eccetto le indagini per rogatoria sui suoi fondi neri nascosti all&#8217;estero, in particolare ad Antigua dove &#8220;<em>nocciolo di questioni</em>&#8221; saranno lolite minorenni pronte per i bunga bunga color Bermuda nelle 7 ville. Ma &#8220;<em>nell&#8217;attesa che aprano i cantieri </em>(2012 ndr)<em> abbiamo un periodo per pensare alla maturazione dell&#8217;opinione pubblica italiana.</em>&#8221; Magari ingaggiando in coda alla scoria <strong>Giuliano Ferrara</strong> uno spazio televisivo all&#8217;oncologo <strong>Umberto Veronesi</strong> &#8220;<em>scienziato affascinato dal pensiero che un neutrone scagliato contro un atomo di uranio possa far scaturire una quantità  di energia così gigantesca&#8230;</em>&#8221; rassicurante in tema di incidenti &#8220;<em>quelli pericolosi per la salute? vicini allo zero</em>.&#8221; Nonostante ne basti uno come il Giappone insegna, Veronesi é lapidario: &#8220;<em>Voglio il nucleare, sono pronto a dimettermi&#8230;</em>&#8220;. Qualcuno gli dica che é già  lui una scoria radio(tv)attiva. Chissà  che basti a farlo sloggiare assieme agli altri.</p>
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		<title>Terzigno: discarica Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 08:49:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I violenti scontri di Terzigno per l&#8217;apertura di una seconda discarica accanto a quella già  piena rasa di rifiuti nel parco del Vesuvio, sono stati la causa più &#8220;commeciale&#8221; sia per la strumentalizzazione politica che per i media. Le immagini dell&#8217;intifada tra i cittadini e le forze dell&#8217;ordine degna delle cronache dalla striscia di Gaza, sono finite in copertina senza che nessuno abbia avuto il coraggio di spiegare perché si é arrivati a quel punto.</p>
<p>Pianura prima, Chiaiano prima (e anche ora), Terzigno ora. Il comune denominatore delle enormi discariche sono la <strong>mancata raccolta differenziata</strong>, il mancato impegno dei comuni a partire da Napoli di costringere i cittadini a differenziare i rifiuti, la mancata organizzazione della raccolta appaltata ad Impregilo con oltre 200 milioni di euro di fondi governativi (perciò molti suoi padrin