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	<title>religione Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Grazie Francesco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2016 21:05:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cattolicesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rivoluzione di Papa Francesco? E&#8217; quella di svelare al mondo che la Chiesa è un&#8217;invenzione umana che vuole sopravvivere adeguandosi ai tempi che sono cambiati da un pezzo. La rivoluzione di Francesco è l&#8217;apertura della Chiesa ai divorziati, ai gay, ai musulmani che sconvolge e ribalta la millenaria linea proibizionista su questi temi, tanto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/08/papa-francesco-bergoglio.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-14533" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/08/papa-francesco-bergoglio-490x293.jpg" alt="papa francesco bergoglio" width="490" height="293" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/08/papa-francesco-bergoglio-490x293.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/08/papa-francesco-bergoglio.jpg 638w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>La rivoluzione di Papa Francesco? E&#8217; quella di svelare al mondo che la Chiesa è un&#8217;invenzione umana che vuole sopravvivere adeguandosi ai tempi che sono cambiati da un pezzo. La rivoluzione di Francesco è l&#8217;apertura della Chiesa ai divorziati, ai gay, ai musulmani che sconvolge e ribalta la millenaria linea proibizionista su questi temi, tanto cari ai Cattolici tradizionalisti che infatti non sopportano Francesco. La lussuria non è più un peccato e la Comunione si dà praticamente a tutti. Papa Francesco, oltre che per i tradizionalisti, è un personaggio scomodo per il potere ecclesiastico dei cardinali, dei vescovi e di tutto il sottobosco clericale che si nutre di dogmi e di valori che non esistono. Francesco è scomodo perché adegua la Chiesa agli usi del gregge, non il contrario. Si sente costretto a farlo se vuole provare a salvare &#8220;la Ditta&#8221;, con tutto il suo indotto di influenze sociali ed economiche. Del resto, i giovani sono sempre più atei e distanti da una Chiesa che si è rivelata intrisa delle più disparate e gravi terrene perversioni. Le chiese perdono di importanza, le tradizioni scompaiono e la religione non è più una materia di vita (finalmente). Papa Francesco è lungimirante: sa che adeguando il Magistero della Chiesa ai tempi moderni, non fa altro che indebolirla. L&#8217;incedere del Pontefice in una dimensione umana e umile tra i peccatori del gregge, è un cammino che dovrebbe rallegrare gl&#8217;inguaribili atei come il sottoscritto. Sì, perché rimpastare le ferree regole divine adeguandole al lassismo, anzi al laicismo odierno, non significa aiutare la Chiesa a identificarsi con la realtà. Significa semplicemente accelerarne la fine. Viva Papa Francesco!</p>
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		<title>Le minacce a Dado sono tratte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2015 16:15:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[minaccia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il comico Dado è stato minacciato dai Casamonica perché ha irriso con tanto di satira il funerale del loro congiunto. La minaccia giunge da una famiglia di credenza cristiano-cattolica difesa pure dal prelato che ha officiato il rito funebre. Tacciono i politici appecoronati a Cristo. Ma non eravamo tutti Charlie Hebdo?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/08/dado-comico.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-14166" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/08/dado-comico.jpg" alt="dado comico" width="287" height="175" /></a></p>
<p>Il comico Dado è stato minacciato dai Casamonica perché ha irriso con tanto di satira il funerale del loro congiunto. La minaccia giunge da una famiglia di credenza cristiano-cattolica difesa pure dal prelato che ha officiato il rito funebre. Tacciono i politici appecoronati a Cristo. Ma non eravamo tutti Charlie Hebdo?</p>
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		<title>Quel vescovo che sdogana l&#8217;eutanasia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2015 14:34:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[eutanasia]]></category>
		<category><![CDATA[ipocrisia]]></category>
		<category><![CDATA[lbia]]></category>
		<category><![CDATA[morale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Decapitatemi pure&#8221; invoca il vescovo di Tripoli Giovanni Innocenzo Martinelli nei giorni tormentati della Libia assediata dall&#8217;Is. &#8220;Da qui io non me ne vado&#8220;, promette il prelato. &#8220;Atto eroico&#8220;, sussurrano i benpensanti dall&#8217;Italia. &#8220;Martirio&#8221; scrivono alcune lingue umide alla bisogna. Eppure dovremmo chiederci dove sia finita la coerenza della chiesa sull&#8217;importanza della vita come valore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/02/giovanni-innocenzo-martinelli-2.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-13461" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/02/giovanni-innocenzo-martinelli-2.jpg" alt="giovanni innocenzo martinelli 2" width="365" height="250" /></a></p>
<p>&#8220;<em>Decapitatemi pure</em>&#8221; invoca il vescovo di Tripoli Giovanni Innocenzo Martinelli nei giorni tormentati della Libia assediata dall&#8217;Is. &#8220;<em>Da qui io non me ne vado</em>&#8220;, promette il prelato. &#8220;<em>Atto eroico</em>&#8220;, sussurrano i benpensanti dall&#8217;Italia. &#8220;<em>Martirio</em>&#8221; scrivono alcune lingue umide alla bisogna. Eppure dovremmo chiederci dove sia finita la coerenza della chiesa sull&#8217;importanza della vita come valore non negoziabile al quale ci ha abituato. Quale valore dà alla propria vita il cristiano don Martinelli, se sceglie di rimanere in Libia rivendicando a suo modo il diritto all&#8217;eutanasia? Per eutanasia, tanto per dirla alla Rocco Buttiglione, s&#8217;intende tutto «<em>ciò che pone alla vita un termine artificiale, che fa morire una persona prima che la vita sia giunta al suo termine naturale</em>». Dunque, se per un cristiano la vita è un valore non negoziabile, con quale pretesto si ammanta di &#8220;<em>martirio</em>&#8221; la volontà di un prelato di morire per cocciutaggine, rispetto al &#8220;<em>bene indisponibile</em>&#8221; se la vita in questione è quella sofferente di un cittadino comune che non ha scelto i voti? Strano che nessuno parli di vescovo blasfemo, contrario ai princìpi inviolabili della vita. Perché altrimenti non si capisce il motivo della totale mancanza di pietà nei confronti di Eluana Englaro, costretta a &#8220;vivere&#8221; da vegetale attaccata alle cannette per 17 anni nonostante la strtenua battaglia in tribubale del padre Beppino. Come non si capisce la beatificazione preventiva riservata alla buonanima del cardinal Carlo Maria Martini, affetto dal morbo di Parkinson e passato a miglior vita perché &#8220;<em>ha potuto rifiutare l&#8217;accanimento terapeutico, se n&#8217;è andato sereno</em>&#8220;. In Italia sopravvive senza mai morire questa insopportabile ipocrisia.</p>
<p>Del resto, la classe politica italiana, appecoronata ai luoghi comuni del cattolicesimo più becero e dannoso, non ha mai regolamentato e nemmeno legalizzato l&#8217;eutanasia. Tutto quello che il legislatore ha finora partorito (siamo nel 2015!), è stato un testamento biologico, che in tema di scelta di fine vita non permette nessuna forma di morte volontaria. Nemmeno quando il soggetto in coma irreversibile viene tenuto in vita con le cannette. Il tutto per compiacere le gerarchie cattoliche del Vaticano, le sole in possesso di una tacita patene di moralità che la politica riconosce senza metterci becco. Eppure in Europa l&#8217;eutanasia esiste: basta andare in Germania, in Francia o anche in Svizzera, Paese che proprio il libico Gheddafi voleva distruggere per questo motivo. Senza contare il Belgio, dove il governo sta addirittura tentando di regolamentare l&#8217;eutanasia per i bambini incurabili.</p>
<p>Insomma, in Italia continuiamo a portarci dietro il fardello di un legislatore e di un&#8217;autorità religiosa usi ai due pesi e alle due misure. Per il cittadino laico la vita continua a rimanere indisponibile, mentre per il prete è eroico martirio. Non si odono strilli sconci dei vari Buttiglione-Pollastrini-Roccella-Casini-Allam-Giovanardi-Sacconi e Binetti, tutti indignati per la partecipazione di Mina Welby e Beppino Englaro a &#8220;Vieni via con me&#8221; in una puntata sull&#8217;eutanasia. Fortunatamente per noi, loro sono già stati tutti avviati all&#8217;eutanasia politica. Per il resto, trascorsi ormai due giorni dalla dichiarazione di don Martinelli, non vola mosca. Niente richiami o condanne ufficiali da parte del Vaticano per quella scelta di mettere in gioco la propria vita. Vescovi cardinali e papi non condannano. Nemmeno papa Francesco, sempre così solerte con la striglia sul rispetto delle regole dei suoi pastori. Pare ieri quando nei primi giorni di pontificato promise testualmente &#8220;<em>Basta interventismo sulla politica</em>&#8220;. Amen, se poi ha invitato i medici a fare obiezione contro l&#8217;aborto e l&#8217;eutanasia senza &#8220;<em>falsa compassione</em>&#8220;. Tutta questa ipocrisia ci fa quasi rimpiangere l&#8217;ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che in tema di eutanasia, ancora l&#8217;estate scorsa, lamentava il &#8220;<em>troppo silenzio in parlamento</em>&#8220;. Alla fine chissà che il &#8220;gesto eroico&#8221; in Libia di Martinelli serva a smuovere qualcosa sul tema dell&#8217;eutanasia. Speriamo senza che si arrivi a decapitarlo.</p>
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		<title>Il consigliere di FI (Forza Islam)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2015 09:59:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[angelo figuccia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Nel credo islamico ci sono valori che la Chiesa cattolica sembra avere abbandonato». Angelo Figuccia, 63 anni, consigliere comunale a Palermo di Forza Italia, annuncia la sua conversione all&#8217;Islam.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Nel credo islamico ci sono valori che la Chiesa cattolica sembra avere abbandonato</em>». Angelo Figuccia, 63 anni, consigliere comunale a Palermo di Forza Italia, annuncia la sua conversione all&#8217;Islam.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/01/22/il-consigliere-di-fi-forza-islam/">Il consigliere di FI (Forza Islam)</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Con la satira non c&#8217;è più religione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2015 05:50:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[comicità]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono voluti 12 morti a Parigi per tornare a parlare del diritto di satira e il suo diritto all&#8217;offesa. C&#8217;è chi continua a riaffermare il diritto di libertà riproponendo le vignette che raffigurano la caricatura di Maometto mentre si sfila una bomba dalla veste, e chi invece, per paura, decide di censurare la figura [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/01/satira-collana.gif"><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-13317" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/01/satira-collana.gif" alt="satira collana" width="286" height="331" /></a></p>
<p>Ci sono voluti 12 morti a Parigi per tornare a parlare del diritto di satira e il suo diritto all&#8217;offesa. C&#8217;è chi continua a riaffermare il diritto di libertà riproponendo le vignette che raffigurano la caricatura di Maometto mentre si sfila una bomba dalla veste, e chi invece, per paura, decide di censurare la figura del leader religioso musulmano. Mentre mi chiedo se ci vorrebbero 12 morti anche negli uffici di Equitalia per discutere di proporzione sull&#8217;equità fiscale tra i poveracci vessati da aggi su multe spropositate e gabelle incostituzionali, contrapposti ai soliti grandi evasori fiscali che la fanno sempre franca, provo porre la questione della relazione tra la satira e i temi trattati.</p>
<p>Se abbiamo chiaro tutti che la satira è una forma di comunicazione concepita prima di tutto per far ridere, sta alla sensibilità del comico o del vignettista mettere in conto i rischi. Non a caso certe battute si capiscono solo in certi contesti. E&#8217; del resto risaputo che il tema della satira in religione è ostico. Che si tratti di Maometto, del Papa, di Buddha o di qualunque figura carismatica che ha a che vedere con la morale, solitamente la loro raffigurazione comica suscita sdegno tra i fedeli e i seguaci. Mi viene in mente la vigetta sulle cubature cimiteriali di Vauro fatta da Santoro nel periodo del terremoto a L&#8217;Aquila. Quella battuta a Milano e al Nord fece certamente più ridere che al Sud, dove vige il culto dei morti.</p>
<p>La risata è un&#8217;azione che solitamente richiede un&#8217;adeguata intelligenza e capacità critica che non tutti possiedono. Soprattutto chi prende una religione sul serio e solitamente prega affidandosi a leggende e miracoli privi di qualunque fondamento scientifico. La religione in sé è un&#8217;opportunità e un appoggio per chi non riesce a oltrepassare il proprio limite di indipendenza e ad accettare che dopo la morte non ci sarà più nulla. In una vita di generali privazioni e sofferenze, la speranza di riscatto nell&#8217;aldilà garantita dalla fede per intercessione di un leader religioso, è ancora oggi un formidabile strumento di controllo sociale che non lascia molti spazi di risata. A chi crede in primis, ma molto spesso anche a chi non crede, poiché il leader religioso è solitamente una figura lontana e spersonificata. Ecco allora il punto. La satira del leader religioso è la ruspa profana che erode la roccia del sacro. E&#8217; certamente una libertà lecita. Ancora da conquistare, perché ancora deve fare i conti con chi non sa ridere.</p>
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		<title>Monsignore sarà mica geloso?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Aug 2012 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[nichi vendola]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo franco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Non darei la comunione a Vendola perché ostenta la sua condizione perversa e malata di omosessuale praticante. A questa gente come lui, un gran furbacchione che specula sulla sua presunta vicinanza alla Chiesa, i vescovi e i sacerdoti sappiano dare un bel calcio nel sedere”. Monsignor Vincenzo Franco, vescovo di Otranto, 6 agosto 2010.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Non darei la comunione a Vendola perché ostenta la sua condizione perversa e malata di omosessuale praticante. A questa gente come lui, un gran furbacchione che specula sulla sua presunta vicinanza alla Chiesa, i vescovi e i sacerdoti sappiano dare un bel calcio nel sedere</em>”. Monsignor Vincenzo Franco, vescovo di Otranto, 6 agosto 2010.</p>
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		<title>Il buon pederasta in famigghia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 12:54:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[bunga bunga]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[ipocrisia]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Negli anni del mio governo non credo ci sia stata una sola norma dissonante rispetto ai valori di questa nostra tradizione: il valore della vita, del matrimonio, della famiglia». Silvio Berlusconi al Gr1 01 maggio 2010.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Negli anni del mio governo non credo ci sia stata una sola norma dissonante rispetto ai valori di questa nostra tradizione: il valore della vita, del matrimonio, della famiglia</em>». Silvio Berlusconi al Gr1 01 maggio 2010.</p>
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		<title>Difendersi dalle campane moleste &#8211; Adele Orioli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 05:49:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
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		<category><![CDATA[campane]]></category>
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		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;Italia dei mille campanili esiste un problema di inquinamento acustico derivante dalle campane di chiesa. Le numerose sentenze di condanna con multe a carico dei parroci (gli ultimi due casi in ordine di tempo a Mestre), dimostrano che le campane, se usate troppo, arrecano disturbo alla collettività. In particolare i rintocchi al di fuori degli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://youtu.be/ruTqEdW5uxQ" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8833" title="adele orioli" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/04/adele-orioli.jpg" alt="" width="480" height="324" /></a></p>
<p>Nell&#8217;Italia dei mille campanili esiste un problema di inquinamento acustico derivante dalle campane di chiesa. Le numerose sentenze di condanna con multe a carico dei parroci (gli ultimi due casi in ordine di tempo a <a href="http://tv.agoravox.it/Mestre-due-chiese-multate-per.html" target="_blank">Mestre</a>), dimostrano che le campane, se usate troppo, arrecano disturbo alla collettività. In particolare i rintocchi al di fuori degli orari delle liturgie e i rintocchi notturni. Ho intervistato Adele Orioli, responsabile delle questioni giuridiche dell&#8217;Uaar, esperta nell&#8217;aiutare i cittadini che ricorrono al giudice per difendersi da ciò che da piacevole rito di tradizione, può trasformarsi in vero e proprio danno alla qualità della vita.</p>
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		<title>L&#8217;oppio di Ornaghi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 21:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[cattolicesimo]]></category>
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		<category><![CDATA[lorenzo ornaghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La presenza della religione nell&#8217;ambito pubblico è soprattutto necessaria per poter guardare con speranza al futuro delle democrazie e, quindi, al domani dei popoli che nelle democrazie continuano a vedere lo strumento migliore per promuovere la libertà e la creatività dell&#8217;uomo&#8220;. Lorenzo Ornaghi, ministro dei Beni culturali, 26 novembre 2011.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>La presenza della religione nell&#8217;ambito pubblico è soprattutto necessaria per poter guardare con speranza al futuro delle democrazie e, quindi, al domani dei popoli che nelle democrazie continuano a vedere lo strumento migliore per promuovere la libertà e la creatività dell&#8217;uomo</em>&#8220;. Lorenzo Ornaghi, ministro dei Beni culturali, 26 novembre 2011.</p>
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		<title>Nella Repubblica non c&#8217;é più religione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 11:18:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[cattolicesimo]]></category>
		<category><![CDATA[maria stella gelmini]]></category>
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		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tar esclude gli insegnanti di religione cattolica dagli scrutinii scolastici. I giudici, fra le motivazioni della decisione, scrivono: &#8220;Lo Stato, dopo aver sancito il postulato costituzionale dell’assoluta, inviolabile libertà  di coscienza nelle questioni religiose, di professione e di pratica di qualsiasi culto &#8220;noto&#8221;, non può conferire ad una determinata confessione una posizione &#8220;dominante&#8221; â€“ [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/mgbRgz3JpM4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mgbRgz3JpM4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Il Tar esclude gli insegnanti di religione cattolica dagli scrutinii scolastici. I giudici, fra le motivazioni della decisione, scrivono: &#8220;<em>Lo Stato, dopo aver sancito il postulato costituzionale dell’assoluta, inviolabile libertà  di coscienza nelle questioni religiose, di professione e di pratica di qualsiasi culto &#8220;noto&#8221;, non può conferire ad una determinata confessione una <strong>posizione &#8220;dominante&#8221;</strong> â€“ e quindi una indiscriminata tutela ed un’evidentissima netta priorità  â€“ violando il pluralismo ideologico e religioso che caratterizza indefettibilmente ogni ordinamento democratico moderno&#8221;</em>.</p>
<p>Il tratto di sentenza é limpido e in perfetta sintonia con i princìpi costituzionali della Repubblica italiana. Ma i giornali, in coro, amplificano le capricciose paturnie del Vaticano. Tutti i nazionali, a piena pagina, scrivono più o meno &#8220;Ora di religione, la Cei attacca&#8221;.<br />
La ministra della scuola <strong>Maria Stella Gelmini</strong>, escort poligama di palazzo sia del corruttore che del Vaticano, <strong>annuncia subito ricorso</strong> al Consiglio di Stato. L&#8217;ovvietà  di quella sentenza non fa testo per la bresciana. Il principio che impegna la Repubblica a tutelare la libertà  di coscienza anziché il dogma calato dal cielo, lei e il suo governo di puttanieri lo usa per pulirsi il fondoschiena. Gli italiani? Pensano al jackpot del Superenalotto.</p>
<p><object width="213" height="177" data="http://www.youtube.com/v/ZHQ-ZUZgzBY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZHQ-ZUZgzBY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/08/13/nella-repubblica-non-ce-piu-religione/">Nella Repubblica non c&#8217;é più religione</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Bagnasco: &#8220;la maggioranza non decide la morale&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 08:25:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[angelo bagnasco]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Osservatore Romano é il quotidiano del Vaticano che viene letto da 4 gatti, ma pur di diffonderlo, alcuni quotidiani locali catto-fondamentalisti come L&#8217;Eco di Bergamo, lo inseriscono a panino gratuitamente nell&#8217;edizione della domenica. I quotidiani a larga diffusione, come il Corriere, ne amplificano i contenuti con articoli spesso in prima pagina, oppure internamente, fra gli articoli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/08/11/bagnasco-la-maggioranza-non-decide-la-morale/">Bagnasco: &#8220;la maggioranza non decide la morale&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/oqqCF2iA1Og&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/oqqCF2iA1Og&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>L&#8217;Osservatore Romano é il quotidiano del Vaticano che viene letto da 4 gatti, ma pur di diffonderlo, alcuni quotidiani locali catto-fondamentalisti come L&#8217;Eco di Bergamo, lo inseriscono a panino gratuitamente nell&#8217;edizione della domenica. I quotidiani a larga diffusione, come il Corriere, ne <strong>amplificano i contenuti</strong> con articoli spesso in prima pagina, oppure internamente, fra gli articoli di politica per dare un&#8217;aura di democrazia delle idee.<br />
Sappiamo tuttavia che in Italia, riportare ciò che predicano cardinali e porporati é un modo per indicare al governo di pedine come Lupi o Abelli (di Comunione e Liberazione) la linea da tenere in materia di leggi e decreti.</p>
<p>L&#8217;Italia é il <strong>quarto mondo</strong> della ricerca scientifica, lacunosa nell&#8217;educazione sessuale a scuola, retrograda a qualunque forma di libertà  di scelta per i suoi cittadini. La legge che ha istituito l&#8217;obbligo della <strong>perpeuta cannetta </strong>dopo il caso Eluana Englaro, benedetta dai Lupi e dalle Binetti, condanna alla tortura eterna l&#8217;intero popolo italico. Non ci saranno testamenti che tengano, nemmeno per il più integralista ateo di vocazione.<br />
Tutto questo grazie alla presenza dello <strong>Stato Vaticano</strong> nel centro di Roma, rispettata e temuta lavanderia di anime addolorate, in realtà  bordello per riciclatori, mafiosi e depravati fiscali che seppelliscono le loro vergogne dentro lo Ior, la banca vaticana che é il forziere non solo economico di questo ricovero sicuro per pedofili, ma anche politico nell&#8217;Italia corrotta in ginocchio.</p>
<p>Il cardinale <strong>Angelo Bagnasco</strong>, presidente della Cei che gira con la scorta pagata da noi italiani per aver equiparato i gay ai pedofili, durante la sua omelia a Genova, in occasione della festa dedicata a san Lorenzo, ha denunciato &#8220;<em>il dominio della cosiddetta opinione pubblica come il più subdolo e strisciante fra i tanti poteri ingiusti che vorrebbero <strong>imprigionare la libertà  della chiesa</strong> e dei cattolici</em>&#8220;.<br />
La frase, riportata dai quotidiani di oggi, é una <strong>castroneria</strong> che capovolge la logica a culo in aria. Come evidentemente piace a Bagnasco. Ma l&#8217;opinione pubblica é l&#8217;opinione dei <strong>cittadini sovrani</strong> in una democrazia. Se i numeri propendono per un&#8217;idea é giusto che essa diventi regola annoverata nel diritto. Soprattutto quando tutela una minoranza. Che poi quella norma del diritto piaccia o meno ai cattolici, <strong>non importa agli atei</strong> e ai laici. Per i cattolici non cambierà  comunque nulla. Continueranno ad osservare la loro regola, lasciando agli atei e ai laici di agire in libertà  secondo la loro coscienza e il loro credo.</p>
<p>Ma Bagnasco, con la sua consolidata perversione che violenta il senso delle parole, ha sentenziato che &#8220;<em><strong>non é lâ€™opinione pubbli­ca a scegliere</strong> cosa é morale o immorale</em>&#8220;. Il riferimento chiarissimo é ai sondaggi sui temi della morale e della bioetica, che vanno in direzione opposta al fondamentalismo teocratico della chiesa cattolica che Bagnasco rappresenta,e per il quale &#8220;<em>sembra che il bene e il male dipendano dallâ€™opinio­ne pubblica, come se ciò che é <strong>morale o immorale dipen­desse dai numeri</strong>. Gente che proclama moralità  e im­moralità , poiché pensano di conoscere la verità  delle co­se, ognuno decide individual­mente e assolutamente ciò che é bene o meno, basta non disturbare troppo gli al­tri. Ma come si sa questo &#8216;disturbare non trop­po&#8217; restringe la libertà  indi­viduale â€” coincidente con le voglie e le emozioni indivi­duali â€” allargandosi sempre di più nellâ€™affermazione di sé</em>&#8220;.</p>
<p>In pratica se san Lorenzo vi­vesse oggi reagirebbe con de­cisione &#8220;<em>a questo imperio ro­vinoso per il singolo e per la società , una ve­ra e propria ideologia che mi­na alla radice la costruzione della persona sen­za punti di riferimento etici, senza principi di fondo uni­versali e assoluti</em>&#8220;. E allora &#8220;<em>quale tipo di società  po­trà  uscirne se non una società  smarrita e fragile, esposta al più forte, seppur <strong>illusa di es­sere libera perché liberata dalle categorie morali valide per tutti?</strong>. San Lorenzo con il suo martirio disse no al­lâ€™imperatore che in quel mo­mento storico aveva la prete­sa di essere lâ€™opinione pub­blica</em>&#8220;.</p>
<p>I quotidiani, scrivendo che l&#8217;Osservatore romano ha pubblicato l&#8217;omelia integrale dell&#8217;integralista Bagnasco, riportano le impressioni scritte dal suo direttore Vian, secondo il quale il cardi­nale ha affrontato il proble­ma fondamentale, &#8220;<em>del rapporto tra la democra­zia e i valori irrinunciabili che non sono solo cristiani ma <strong>appartengono alla mora­le naturale</strong> e quindi condivisibili da tutti, laici compre­si</em>&#8220;.<br />
Perciò <strong>la mag­gioranza che ha deciso</strong> i valori, come la legge sullâ€™aborto o quella sul divorzio, seguita a un referendum sicu­ramente democratico ma che dal punto di vista cattoli­co &#8220;<em>é una <strong>grave minaccia</strong> alla stabilità  della famiglia, é stata <strong>priva di co­scienza</strong> dei veri valori per i quali vale la pena spendersi e <strong>opporsi ad un potere ingiu­sto</strong> qualunque esso sia, com­preso quello dei numeri e dei sondaggi&#8221;</em>.</p>
<p>Ricapitolando: secondo Angelo Bagnasco l&#8217;opinione pubblica non decide cos&#8217;é la morale. La decide lui e i suoi sodali. Se i cittadini si fanno la propria morale perdono la loro libertà  perché rappresentano una stolta minoranza che minaccia i cattolici.<br />
Un concetto così malato espresso in pubblico da qualunque cittadino consiglierebbe un ricovero preventivo in neuro. Assieme ai leccapiedi di Comunione e liberazione che stanno in parlamento a obbedire piegati a 90 gradi. Come tanti bimbi in preda ai loro pedofili. Peccato che in un mondo di cattocomunisti pazzi viene spacciato per pazzo l&#8217;unico che dica qualcosa di sensato. Di questo, Vian, nel suo articolo sull&#8217;Osservatore romano non c&#8217;é traccia. Nemmeno in nessun giornale e in nessun tg. Amen.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/08/11/bagnasco-la-maggioranza-non-decide-la-morale/">Bagnasco: &#8220;la maggioranza non decide la morale&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Braccio di ferro fra Cristo e Allah sui sagrati italiani</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2009/01/06/braccio-di-ferro-fra-cristo-allah-sui-sagrati-italiani/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=braccio-di-ferro-fra-cristo-allah-sui-sagrati-italiani</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 09:21:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[allah]]></category>
		<category><![CDATA[musulmani]]></category>
		<category><![CDATA[polemiche]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Musulmani in preghiera a Milano e Bologna La Befana ha donato all&#8217;Italia migliaia di musulmani in preghiera sui sagrati di basiliche cristiane. Il Vaticano, stato estero, si dice turbato da quelle piazze italiane. Le reazioni sui giornali italiani, certamente, non mancano. Il cardinale Renato Martino, presidente del pontificio consiglio della giustizia e della pace e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/01/06/braccio-di-ferro-fra-cristo-allah-sui-sagrati-italiani/">Braccio di ferro fra Cristo e Allah sui sagrati italiani</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-1206" title="musulmani-milano" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/01/musulmani-milano.jpeg" alt="" width="239" height="191" /><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-1205" title="musulmani-in-preghiera-a-bologna" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/01/musulmani-in-preghiera-a-bologna-156x300.jpg" alt="" width="156" height="300" /><br />
<strong>Musulmani in preghiera a Milano e Bologna</strong></p>
<p>La Befana ha donato all&#8217;Italia migliaia di musulmani in preghiera sui sagrati di basiliche cristiane.<br />
Il Vaticano, stato estero, si dice turbato da quelle piazze italiane.</p>
<p>Le reazioni sui giornali italiani, certamente, non mancano. Il cardinale <strong>Renato Martino</strong>, presidente del pontificio consiglio della giustizia e della pace e del consiglio per i migranti ha detto: &#8220;<em>A me la preghiera non disturba, si figuri. Se un musulmano venisse a San Pietro a pregare che dovrei dire? La gente che prega fa sempre bene. Però&#8230;</em> &#8220;. Ecco il <strong>però</strong> che esprime fastidio. La scusa sono le bandiere di Israele bruciate perché secondo Martino &#8220;<em>lo spirito con cui si prega esclude l&#8217;odio</em>&#8220;.</p>
<p>A Bologna il vescovo <strong>Ernesto Vecchi</strong> ha reagito duramente alla preghiera dei musulmani inchinati verso la Mecca sul sagrato della basilica di San Petronio, che al suo interno contiene l&#8217;affresco su Maometto ispirato all&#8217;Inferno dantesco. In un&#8217;intervista rilasciata al quotidiano &#8220;Il resto del Carlino&#8221; ha detto che &#8220;<em>quella non é una preghiera, é una sfida al nostro sistema democratico e culturale. Abbiamo avuto la conferma che c&#8217;é un progetto pilotato da lontano di islamizzare l&#8217;Europa.</em>&#8221;</p>
<p>Secondo l&#8217;arciprete <strong>Luigi Manganini</strong> e il direttore dell&#8217;Osservatore romano <strong>Giovanni Maria Vian</strong> c&#8217;é stata &#8220;<em>mancanza di sensibilità </em>&#8221; degli islamici in preghiera perché &#8220;<em>da cristiano non avrei mai partecipato ad una manifestazione che si concludesse con una preghiera di fronte a una moschea</em>&#8220;. Mi chiedo cosa sia questa se non una frase intollerante e <strong>discriminatoria</strong>?</p>
<p>Anche il direttore di Famiglia cristiana <strong>don Antonio Sciortino</strong>, ha espresso fastidio per l&#8217;adunata di musulmani davanti alle 2 basiliche cristiane. Ha detto che &#8220;<em>la preghiera per invocare Dio e la pace in quella terra martoriata é sempre positiva, ma l&#8217;importante é l&#8217;intenzione. Perché quei gesti di frange estremiste, i roghi e i simboli nazisti associati a Israele, non hanno nulla a che fare con la preghiera. Gli imam lo tengano presente! Scegliere di riunirsi in un luogo così plateale legittima il sospetto di strumentalizzazione</em>&#8220;.</p>
<p>Sull&#8217;episodio dell&#8217;esplosione di un presepe ad Empoli perpetrato da ignoti con una bomba carta, l&#8217;arcivescovo di Firenze <strong>Giuseppe Betori</strong> ha detto: &#8220;<em>Non possiamo non vedere la connessione tra questo gesto criminale e un contesto di aggressione ideologica alla fede e ai suoi segni pubblici</em>&#8220;.<br />
Se fino a prova contraria non si possono accusare fedeli di altre religioni di quel gesto, musulmani compresi, mi chiedo quali altre ragioni ci siano se non quelle di seminare odio religioso in Italia!</p>
<p>Vescovi, cardinali e prelati, ambasciatori (che portano pena) dello stato straniero del Vaticano, criticano la preghiera che alcuni stranieri fanno in Italia. C&#8217;é <strong>qualcosa che non quadra</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;articolo 8</strong> della Costituzione italiana recita: &#8220;<em>Tutte le confessioni sono egualmente libere davanti alla Legge.<br />
Le confessioni diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l&#8217;ordinamento giuridico italiano.<br />
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze</em>.&#8221;</p>
<p><strong>L&#8217;articolo 19</strong> dice: &#8220;<em>Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume</em>&#8220;.</p>
<p>Di cosa vogliamo parlare se la maggioranza degli italiani é rimasta apatica davanti a tutte le violenze perpetrate alla Costituzione dai governi di Silvio Berlusconi? Del fatto che il Vaticano faccia i propri sporchi giochi di dominio col ricatto ai politici? La libertà  e la sovranità  di un popolo dipendono anche dall&#8217;indifferenza. Miglior atteggiamento possibile di distacco che ci può capitare di dimostrare davanti a un corteo funebre che occupa le strade, una processione che fa altrettanto, o a una corsa ciclistica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/01/06/braccio-di-ferro-fra-cristo-allah-sui-sagrati-italiani/">Braccio di ferro fra Cristo e Allah sui sagrati italiani</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Eluana vittima di un covo di deviati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 10:38:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[eluana englaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il caso di Eluana Englaro diventato merce strumentale di politici deviati mi fa davvero ribrezzo. Mi fanno ribrezzo Roberto Formigoni e i direttori delle cliniche lombarde che cedono ai suoi ricatti. Come saprete, qualche giorno fa, una sentenza emessa dalla Cassazione autorizza la famiglia della ragazza in stato vegetativo da 17 anni a staccare il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FHLXn2MmMfs&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/FHLXn2MmMfs&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il caso di Eluana Englaro diventato merce strumentale di politici deviati mi fa davvero ribrezzo. Mi fanno ribrezzo <strong>Roberto Formigoni</strong> e i direttori delle cliniche lombarde che cedono ai suoi ricatti.<br />
Come saprete, qualche giorno fa, una sentenza emessa dalla Cassazione autorizza la famiglia della ragazza in stato vegetativo da 17 anni a staccare il macchinario che alimenta e idrata il suo corpo.</p>
<p>In teoria, qualunque clinica od ospedale pubblico dovrebbe disporre di un medico in grado di eseguire la sentenza. In realtà  <strong>nessuno osa</strong> procedere perché la casta dell&#8217;Opus dei che regna in Lombardia si é messa di traverso. In che modo? Senza divieti espliciti. Non ce n&#8217;é bisogno visto che anche la casta ciellina si é ingegnerizzata come i corrotti delle tangenti. Per spargere il ricatto basta una dichiarazione apparentemente innocua come quella di Roberto Formigoni, che subito dopo la sentenza si é affrettato a dire che &#8220;nessuna struttura lombarda é attrezzata per staccare i macchinari che tengono in vita Eluana&#8221;. Ergo: <strong>guai al primo medico</strong> o direttore che azzarda tanto! Avrebbe vita dura col mio assessorato alla salute che gli chiuderebbe tutti i rubinetti. L&#8217;avvertimento, o se preferite la Sharia mediatica, é stata prontamente assecondata da tutti i direttori di cliniche e ospedali lombardi.</p>
<p>Tutti caca sotto di Roberto Formigoni. Che al di la&#8217; delle sue scelte personali, tra cui quella di masturbarsi a vita come fede ciellina impone, rimangono scelte deviate. Mi spiego. Se tutto il mondo fosse ciellino l&#8217;umanità  si estinguerebbe nell&#8217;arco di una generazione. Purtroppo la vita e le dinamiche della ricca Lombardia governata da un onanista, risentono delle deviazioni della sua dottrina fondamentalista. Col risultato che in  Lombardia, <strong>nessuna struttura medica</strong> ha invitato Beppino Englaro ad eseguire la volontà  di sua figlia e quella di una sentenza di terzo grado.</p>
<p>Pensiamo alla Puglia del governatore Nicky Vendola. Se si comportasse alla stregua di Roberto Formigoni dovrebbe dire che nessun comune e nessuna chiesa della sua regione sono attrezzati per sposare uomini e donne, perché in Puglia dovrebbero esistere soltanto registri per unioni civili di fatto per coppie gay.<br />
In Lombardia difficoltà  ad abortire e indisponibiltà  di una struttura che stacchi quei macchinari a Eluana, sono l&#8217;effetto dei capricci di un <strong>integralista deviato</strong> come Roberto Formigoni, che disconoscendo le dinamiche di una famiglia ha avuto al suo fianco un assessore alla famiglia collega di partito (Giancarlo Abelli) con un passato di consulente del peggior ladro che la storia della sanità  lombarda ricordi (Poggi Longostrevi).</p>
<p>Un caso come quello di Eluana farebbe volentieri a meno della morale pubblica perché in natura, una situazione così, non regge.<br />
Dietro le ciniche e artificiose deviazioni cielline c&#8217;é la tragedia di un <strong>padre disperato</strong> che da 10 anni cerca di obbedire a quello che sua figlia gli confidò, dopo aver visto un amico vittima di un incidente, tenuto in vita dai macchinari: &#8220;Papà , semmai dovesse succedermi una disgrazia simile, ti prego, lasciami morire&#8221;.<br />
Non vado oltre perché mi prende un nodo in gola il solo pensiero. Mi schifa che un caso così se lo siano dovuto smazzare i tribunali sopperendo al vuoto legislativo sul testamento biologico. Vuoto della politica deviata dalla <strong>Sharia vaticana</strong>, entità  criminale carnefice dei destini di tutti gli italioti, laici e atei compresi, non liberi di morire qualora diventassero per disgrazia degenti non più in grado di decidere.</p>
<p>Dalla Lecco degli Englaro e dei Formigoni alla Udine di una clinica della pietà  disposta ad applicare le sacrosante volontà  della famiglia Englaro, si é messo di traverso anche il <strong>ministro Sacconi</strong>, altro fan di Comunione e Liberazione del partito di Berlusconi. Lo stesso che si fa beffe di giustizia, magistrati e sentenze. Un covo di criminali che gioca con la vita e la disperazione degli altri mentre si masturba allo specchio.<br />
Mi vergogno per voi con una speranza. Finita la vostra generazione sterile e improduttiva, forse, potremo vivere e morire in santa pace.</p>
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		<title>Vaticano amico dei boia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 17:32:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>mons. Celestino Migliore &#8212;- 2 adolescenti presunti gay Il vaticano é contrario alla depenalizzazione universale dell&#8217;omosessualità  nel mondo che la Francia si accinge a sottoporre all’Onu. Lo ha detto Celestino Migliore, il monsignore osservatore permanente del vaticano presso le Nazioni Unite, sostenuto dal prelato Federico Lombardi, che si difende dagli attacchi piovuti sul vaticano da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-875" title="celestino-migliore-vaticano" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/12/celestino-migliore-vaticano-201x299.jpg" alt="" width="201" height="299" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/12/celestino-migliore-vaticano-201x299.jpg 201w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/12/celestino-migliore-vaticano.jpg 390w" sizes="(max-width: 201px) 100vw, 201px" /><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-874" title="gay-impiccati-iran" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/12/gay-impiccati-iran-203x300.jpg" alt="" width="203" height="300" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/12/gay-impiccati-iran-203x300.jpg 203w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/12/gay-impiccati-iran.jpg 340w" sizes="(max-width: 203px) 100vw, 203px" /><br />
<strong>mons. Celestino Migliore &#8212;- </strong><strong>2 adolescenti presunti gay</strong></p>
<p>Il vaticano é <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/benedetto-xvi-27/vaticano-omosessualita/vaticano-omosessualita.html">contrario</a> alla <strong>depenalizzazione universale dell&#8217;omosessualità </strong> nel mondo che la Francia si accinge a sottoporre all’Onu. Lo ha detto <strong>Celestino Migliore</strong>, il monsignore osservatore permanente del vaticano presso le Nazioni Unite, sostenuto dal prelato <strong>Federico Lombardi</strong>, che si difende dagli attacchi piovuti sul vaticano da destra e da sinistra. Tranne che dal pio <strong>Rocco Buttiglione</strong> (Udc) secondo il quale <em>&#8220;la Chiesa si oppone a una iniziativa che intende definire per i gay uno status privilegiato</em>&#8220;.<br />
Secondo il vaticano &#8220;<em>se i gay fossero inseriti nelle nuove categorie protette dalle discriminazioni, gli Stati che non riconoscono queste unioni saranno messi alla gogna con nuove implacabili discriminazioni</em>&#8220;.</p>
<p>Con questa stronzata, in sostanza <strong>il vaticano appoggia</strong> i Paesi in cui discriminazione, torture e barbare <strong>esecuzioni sono la norma</strong>. La scusa ribaltata dello stato teocratico é che &#8220;<em>i gay innocenti producono pressione e discriminazione per chi considera il matrimonio eterosessuale la forma fondamentale e originaria della vita sociale e come tale da privilegiare</em>&#8220;.<br />
Con questa stronzata il vaticano porge la sua mano complice ai criminali poiché depenalizzare l’omosessualità  significherebbe smettere di impiccare o lapidare in piazza ragazzi, spesso processati sommariamente.</p>
<p>Ci sono problemi veri, lo ammetto, ma anche le dichiarazioni folli di Celestino Migliore lo sono. Per l&#8217;indotto e i <strong>nefasti riflessi</strong> che la presenza del vaticano ha nella vita sociale dell&#8217;Italia. Perché mentre l&#8217;Europa manda a fanculo ciò che dice Ratzinger, l&#8217;Italia, purtroppo, <strong>obbedisce alle &#8220;dritte</strong>&#8220;. Le ingerenze politiche del vaticano per gli italiani laici, atei e indifferenti ai dogmi religiosi come il sottoscritto, arrecano soltanto danni cronici simili a quelli di una malattia incurabile.<br />
Tabù, paura, rispetto e rassegnazione che compongono l&#8217;aura del vaticano ci inducono a tollerare il disturbo di certe campane e l&#8217;emorragia di ricercatori verso l&#8217;estero. Abbiamo donne che pagano 2 volte il dolore di un&#8217;esperienza come quella dell&#8217;aborto, e padri come <strong>Beppino Englaro</strong> che pagano il vuoto di una legislazione sul tema del <strong>testamento biologico</strong>.</p>
<p>Il vaticano per l&#8217;Italia é come un <strong>cancro maligno</strong> alimentato da diffuse metastasi rappresentate dalla totalità  della classe politica. Al punto che l&#8217;autorità  morale italiana si comporta da <strong>soggetto politico</strong> senza accettare i giudizi con criteri politici. Si appella alle norme di un supposto diritto naturale senza curarsi di come la natura si comporta nella realtà . Pretende il monopolio della &#8220;giusta ragione&#8221; senza che gli argomenti medesimi vengano trattati con lucidi ragionamenti.<br />
Il problema italiano é davvero serio con questa <strong>gentaglia in tonaca</strong> che prende un miliardo di euro l&#8217;anno dall&#8217;otto per mille. Soprattutto perché quotidiane idiozie partorite dagli ambienti vaticani, godono di visibilità  smisurata sui media generalisti di regime.</p>
<p>Celestino Migliore, in un paese normale, verrebbe <strong>preso a sputi</strong>. Qui invece rimprovera la politica colpevole di smantellare la religione cattolica a <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/07/15/chiesa-cresce-il-pressing-per-pesare-nelle.html" target="_blank">scuola</a>.<br />
E&#8217; una <strong>mostruosa montatura</strong> il rispetto che stampa e televisioni di regime continuano a dare al vaticano, chiamandolo &#8220;Santa Sede&#8221; con le esse maiuscole.<br />
Dalla continua e forzata canonizzazione di media e leggi viene a galla tutta la barbarie arrecata al buon senso, la lapidazione della dignità  di un popolo, l&#8217;impiccagione dell&#8217;indipendenza da parte di un&#8217;<strong>ideologia malata</strong> che produce deviazioni e pederastia ossessiva.</p>
<p>Mentre un tribunale americano chiama alla <a href="http://oknotizie.alice.it/go.php?us=3950100128530478" target="_blank"><strong>sbarra papa Ratzinger</strong></a>, sulle sue responsabilità  in merito al silenzio e alla sistematica copertura dei preti pederasti, l&#8217;omosessualità , per la felicità  di Celestino, é barbaramente punita ancora oggi in almeno 90 nazioni.<br />
I gay accusati di essere tali vengono <strong>uccisi per legge</strong> in Angola, Benin, Botswana, Burundi e Iran (dove vengono puniti con 74 frustate anche eventuali minorenni che hanno subito atti sessuali). Il presidente iraniano Ahmadinejad dice che nel suo paese di boia l’omosessualità  non esiste.<br />
In Mauritania, Sudan e Nigeria l&#8217;uccisione di presunti gay processati sommariamente avviene per <strong>lapidazione</strong>. In Camerun e Uganda la condanna di un gay é all&#8217;ergastolo. In Kenya, Lesotho, Malawi e Zimbabwe l&#8217;ergastolo é riservato soltanto ai gay maschi e solo quando é stata accertata la consumazione dell’atto.</p>
<p>Noi italioti canonizzati, senza andare tanto oltre l&#8217;uscio di casa nostra, ci imbattiamo continuamente in una pletora di <strong>pittbul con la tonaca</strong> assetati di bambini e ragazzini. Con buona pace per quei preti che ho avuto la fortuna di conoscere come uomini spinti da valori umani e spirito di solidarietà , sono costretto a chiudere il post odierno con un triste (e limitato) elenco di casi fra i più recenti. Buona lettura.</p>
<p>2 frati di Torino indagati per <a href="http://news.kataweb.it/item/341019/abusi-sessuali-continuano-indagini-sui-due-salesiani" target="_blank">abusi su minori</a>;<br />
salesiano di Udine denunciato per <a href="http://wildgreta.wordpress.com/2008/09/07/udinemolestie-da-prete-salesiano-parla-il-ragazzo-%C2%ABecco-perche-lho-denunciato%C2%BB/" target="_blank">abusi su minore</a>;<br />
3 vescovi lombardi accusati di coprire a Como <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/settembre/05/Aiutarono_prete_accusato_pedofilia_Vescovi_co_7_080905044.shtml" target="_blank">sacerdote pederasta</a>;<br />
Sacerdote molestatore lascia parrocchia a <a href="http://sacerdotisposati.splinder.com/post/18304129/MOLESTIE+A+MINORI:+sacerdote+f" target="_blank">Firenze</a><br />
3 preti pedofili a <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/01/pedofilia-altro-prete-indagato-sei-bambini-lo.html" target="_blank">Fiumicino</a>;<br />
Firenze, Don Cantini, stupratore di minorenni &#8220;<a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/10/24/don-cantini-il-caso-non-chiuso.html" target="_blank">il caso non é chiuso</a>&#8220;.<br />
Amen.</p>
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		<title>Chiesa e clero, salvezza per i criminali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 15:17:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Se da un lato Benedetto XVI si é augurato che i politici cattolici siano eterni e sempre tanti, dall&#8217;altro si fa vivo anche il presidente della Cei Angelo Bagnasco, (costretto a girare sotto scorta a spese degli italiani da quando ha equiparato i gay ai pedofili) che al meeting di Comunione e Liberazione ha detto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TPf21BS1v90&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/TPf21BS1v90&amp;hl=en&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Se da un lato Benedetto XVI si é augurato che i politici cattolici siano eterni e sempre tanti, dall&#8217;altro si fa vivo anche il presidente della Cei <strong>Angelo Bagnasco</strong>, (costretto a girare sotto scorta a spese degli italiani da quando ha equiparato i gay ai pedofili) che al meeting di Comunione e Liberazione ha detto senza mezzi termini che <strong>la chiesa sta nella politica</strong> poiché vive i problemi della gente in prima persona. Bagnasco dice di essere preoccupato dell&#8217;anticlericalismo che serpeggia in Europa, mentre la maggior parte della gente ha dimenticato o preferisce non ricordare il ruolo che esponenti della Chiesa, hanno avuto nel proteggere e garantire fuga all&#8217;estero ai più <strong>feroci criminali</strong> di guerra.</p>
<p><a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gerald_Steinacher" rel="noopener">Gerald Steinacher</a>, storico tirolese che insegna alle università  di Innsbruck e Monaco di Baviera, già  consulente di alcune procure italiane nei processi sui criminali di guerra, é autore di ricerche che confermano ciò che già  si sapeva a grandi linee: ossia che <strong>la Chiesa ha offerto copertura ai criminali</strong> con un secondo battesimo che consentisse loro di cambiare generalità , entrare in possesso di nuovi documenti e defilarsi con tutta tranquillità  attraverso le frontiere.<br />
E&#8217; stato così per <strong>Erich Priebke</strong>, ufficiale delle SS (come santissimo) responsabile dell&#8217;eccidio delle Fosse Ardeatine, presente sui registri parrocchiali di Vipiteno (BZ) dell&#8217;allora parroco Johan Corradini, dove é stato <strong>ribattezzato col nome di Otto Pape</strong>, attestato dalla pontificia commissione di assistenza del Vaticano e stampato sul passaporto che gli ha permesso la fuga dal Brennero.</p>
<p>Dal Brennero, con questo meccanismo, sono <strong>fuggiti 40 mila esponenti del Terzo Reich</strong> fra cui <strong>Klaus Barbie</strong> boia di Lione, <strong>Friederich Schwend</strong> regista dell&#8217;Operazione Odessa e del piano &#8220;Bernhard&#8221;, oltre che <strong>Franz Stangl</strong>, responsabile dell&#8217;uccisione di 900 mila ebrei, sloggiato col titolo di apolide.<br />
Il comune di Termeno (BZ) diede una carta d&#8217;identità  falsa col nome di Helmut Gregor a <strong>Josef Mengele</strong>, il dottore degli esperimenti su esseri umani ad Auschwitz, che trovò rifugio in Sudamerica. Queste e altre chicche sono contenute nel libro che Gerald Steinacher <a target="_blank" href="http://www.provincia.bz.it/usp/service/285.asp?redas=yes&#038;aktuelles_action=4&#038;aktuelles_article_id=244175" rel="noopener">presenterà </a> il 17 settembre a Bolzano.</p>
<p>Vaticano e Chiesa sono ricchissimi, hanno potere e i media di questo patetico regime italiota, come per tutti gli argomenti che stimolano la memoria, <strong>tacciono</strong>. Tuttavia, un modo non tanto simbolico per far perdere importanza alla chiesa intesa come istituzione politica attiva, é quello di <strong>sbattezzarsi</strong> tramite l&#8217;invio per raccomandata di un documento al parroco della chiesa in cui si é stati battezzati, nel quale si chiede la <strong>cancellazione del proprio nome e cognome dai registri parrocchiali</strong>, tesoro elettorale di papi e cardinali. Il parroco non può rifiutare la richiesta, é tenuto a rispondere nell&#8217;arco di poche settimane.<br />
Il sito <a target="_blank" href="http://www.uaar.it/" rel="noopener">www.uaar.it</a> che si trova anche fra i link a lato del blog, aiuta nella procedura. Può essere un modo per i credenti che non si identificano nella chiesa politicizzata per sentirsi alleggeriti e purificati, oltre che un atto di coerenza per gli atei battezzati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/09/10/chiesa-e-clero-salvezza-per-i-criminali/">Chiesa e clero, salvezza per i criminali</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Le prediche del peccatore Ratzinger</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 06:35:04 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mIUgi4rz_NY&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/mIUgi4rz_NY&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il Papa a Cagliari ha detto che spera in una maggiore presenza di cattolici nel mondo della politica.<br />
<strong>I media</strong> di regime hanno dato il solito, enorme risalto come per ogni sua frase con solita patetica <strong>sottomissione e rispetto</strong>. Hanno anche ricordato che in prima fila ad ascoltarlo câ€™erano <strong>Silvio Berlusconi e Renato Soru</strong>, entrambi rappresentanti di 2 schieramenti politici identici sotto il profilo del credo.<br />
Forza Italia, Lega Nord, Alleanza nazionale e Udc sono partiti formati da esponenti unicamente e sommessamente cattolici. Teodem e Teocon sono il prodotto del peggiore <strong>integralismo cattocomunista</strong> definito  â€œsinistra moderataâ€ rappresentata dal Partito Democratico intriso di preti e suore senza tonaca dentro il parlamento. Uolter Veltroni é il loro vicario cattolico fervente. Lâ€™Italia dei Valori a sua volta non é certo un partito anticlericale.<br />
Gli unici esponenti politici laici sono i <strong>Comunisti e i Radicali</strong>, ma i loro partiti sono usciti a testa bassa dal Parlamento alle ultime elezioni.</p>
<p>Cosa teme Ratzinger con un intero esecutivo di esponenti cattolici prostrati alle sue calcagna? Cosa teme chi come lui viene chiamato dai media â€œSanto Padreâ€ (con esse e pi maiuscole) capo supremo della â€œSanta Sedeâ€ imposte così dalla massoneria sorridente e amica!<br />
Cosa teme Ratzinger di fronte ad uno stuolo di <strong>media illiberali ed ecclesiali</strong> che, con i partiti cattolici che li guidano, contribuiscono a <strong>rallentare la crescita culturale</strong> di questo Paese? Sia ben chiaro, per culturale intendo tutto il sapere che arricchisce lâ€™essere umano come la scienza, la storia, la fisica, la geografia e tutte le materie dimostrate. <strong>I dettami religiosi non rientrano nel sapere</strong> ma attendono agli approfondimenti di chi sente propria una fede, un poâ€™ come per il pittore, lo scrittore o il musicista. La religione é a modo suo unâ€™arte e le arti non si inculcano, si devono sentire proprie.</p>
<p><strong>Lâ€™Italia é lâ€™Arabia saudita dellâ€™Europa</strong> dove Bibbia e Vangelo sono la Costituzione strisciante. I dettami cattolici vengono imposti fin da bambini col ricatto psicologico. Battesimi e cresime si impartiscono per evitare discriminazioni e impedimenti burocratici nella vita politica e sociale di tutti i giorni.<br />
In questo quadro Ratzinger non ha proprio nulla da temere, visto che le sue â€œsanteâ€ messe celebrate di fronte ai politici sono <strong>comizi</strong> che, a differenza del confronto parlamentare, godono dellâ€™ascolto e dellâ€™applicazione pratica in ogni settore della vita pubblica di questa povera Italia. Se non fosse così non avrebbe fatto notizia â€œla sfidaâ€ lanciata dai curatori della mostra di Bolzano, che non hanno rimosso la rana crocifissa nemmeno dopo la missiva indignata di Ratzinger.</p>
<p>Del resto in un Paese con oltre <strong>5 milioni</strong> di elettori senza licenza elementare ed <strong>800 mila</strong> cittadini che non sanno nemmeno scrivere la propria firma, é facile seminare e dominare gli adepti. Se a tutto ciò sommiamo la disinformazione e la manipolazione delle notizie rasentiamo il reato di <strong>circonvenzione dâ€™incapace</strong>.<br />
Macchiarsi di tanto per un essere scellerato come Berlusconi é un vanto, ma per uno come Ratzinger, se le cose andranno come i cristiani che lui rappresenta ritengono, credo proprio dovrà  porsi cosa rispondere al giudizio universale in tema di peccati capitali.</p>
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		<title>Gay a chi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 12:22:31 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-722" title="gay" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/gay-208x300.jpg" alt="" width="177" height="256" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/gay-208x300.jpg 208w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/gay.jpg 556w" sizes="(max-width: 177px) 100vw, 177px" /></p>
<p>Si torna a parlare di gay e di etero, come se la qualifica fosse una scelta obbligata che vincola a certe frasi o a certi comportamenti, dimenticando che quando si analizzano i gusti sessuali di ognuno, ci si addentra in un labirinto di sfumature, spesso oggetto di errori e di interpretazioni poco azzeccate.<br />
Provo fare un po&#8217; d&#8217;ordine: <strong>il gay</strong> (etichettato così per farmi capire) é una persona di sesso maschile adulta, attratta da una persona di sesso maschile adulta. Per adulta intendo sessualmente matura e in grado di scegliere (anche sotto i 18 anni).<br />
Solitamente il gay non é attratto dal maschio travestito, perché a quel punto punterebbe una donna e non sarebbe più esclusivamente gay, ma può succedere il contrario, poiché spesso, i gay, sono uomini belli e muscolosi per nulla effemminati. Ecco che i maschi travestiti da donna si incontrano in discoteche specifiche, normalmente frequentate da uomini sposati ufficialmente etero, in realtà  attratti da corpi innaturali che mostrano seni e protuberanze maschili. Non so come definirli preferisco astenermi dal giudicarli, certo é che qui dovremmo chiederci cosa intendiamo per &#8220;normale&#8221;.<br />
Infatti il transessuale ha ben poco a spartire col gay. E&#8217; un essere umano con cuore e cervello di donna prigionieri di un corpo maschile, operato o no che sia. L&#8217;aspetto curioso é che il partner tipico di questi soggetti é proprio il padre di famiglia, spesso cattolico.</p>
<p>Tornando ai gay, ci sono quelli che si innamorano, quelli attratti dagli effemminati non travestiti o da quelli insospettabili, c&#8217;é chi predilige i pelosi, chi predilige gli efebici. Ci sono gli attivi, i passivi, gli ambivalenti e quelli che amano solo i rapporti orali. Ci sono gli amanti dei baci e i sottomessi. Ci sono moltissimi gay fidanzati, sposati, e bisessuali single. Ci sono i gay indecisi, gli occasionali, gli inconsapevoli e quelli che non si accettano. Ci sono i bisessuali perfetti e quelli che propendono maggiormente per il maschio o per la femmina. Ci sono gli etero mammoni, i feticisti, e gli etero violenti. Ci sono gli impotenti e gli asessuati, oltre che i guardoni, i pedofili, i coprofili, i necrofili e un&#8217;ampia gamma di soggetti che danno lavoro a psicanalisti e psichiatri, questi ultimi responsabili del discutibile compito di catalogare un &#8220;malato&#8221; per alzata di mano. Oltre, ovviamente, alle lesbiche, con tutte le loro sfaccettature e i loro modi di intendere come meglio credono la loro vita sentimentale e sessuale. Insomma un mondo abbastanza variegato per nulla omologato come L&#8217;Arcigay vuol far credere.</p>
<p>Del resto lo dovremmo sapere tutti che la sostanziale differenza fra il mondo gay e lesbico sta nell&#8217;approccio. Gli uomini, etero o gay che siano, hanno maggiore esigenza di &#8220;consumare&#8221;, spinti dall&#8217;eccitazione di ciò che vedono e desiderano. Quelli più calienti, se gay, passano il loro tempo nelle saune, in prossimità  dei bagni delle stazioni, negli spiazzi dei cimiteri o nei locali in cerca d&#8217;avventura. A questa categoria di promiscui portati a vivere il sesso come attività  da cui trarre il massimo piacere fisico, non importa nulla dei matrimoni e dei diritti civili fra gay. Sono persone che si svagano così piuttosto che al bar a giocare al biliardo o a casa a guardare la tv. Non ci vedo nulla di patologico.<br />
Le donne sono per natura più cerebrali, meno &#8220;fisiologiche&#8221;, anche se altrettanto amanti del sesso.<br />
Quindi, se da un lato é impossibile e riduttivo tracciare confini e recinti in questo campo, devo constatare che il modo in cui siamo abituati sentir parlare e trattare l&#8217;argomento dei gay, sia limitato, denigratorio e sbagliato.</p>
<p>La televisione ci ha abituato a una visione <strong>parziale e distorta</strong> del mondo gay. Ci propina i Gaypride che sono sfilate di Carnevale, le Luxuria e le Platinette, figure che c&#8217;entrano come i cavoli a merenda. Lo dico con cognizione perché conosco bene il mondo gay. A Milano nei primi anni &#8217;90 fu inaugurata la prima gaystreet d&#8217;Italia, via Sammartini, io che lavoravo in radio ero tra i presenti a fare interviste durante il taglio del nastro. Fu, a mio avviso, il primo grande sbaglio degli attivisti del mondo gay, che trasformarono inconsapevolmente la strada in un ghetto in cui per anni sono rimasti rifugiati. Fortunatamente le cose negli anni sono cambiate. I locali gay si sono moltiplicati in varie parti della città , e anche in tanti piccoli centri della Lombardia disperdendo i ghetti, tanto che ormai si usa frequentare i cosiddetti locali misti, dove nessuno ti chiede chi sei, cosa preferisci e se hai la tessera. Ognuno é ciò che preferisce, senza etichette e segue ciò che più gli garba.<br />
Oltre che conoscere decine di ragazzi gay, io ho pure un parente che vive col suo uomo da oltre 10 anni in una media città  di provincia. Hanno condiviso per qualche anno l&#8217;affitto poi hanno comprato casa insieme. Pagano il mutuo, le tasse, svolgono entrambi professioni di responsabilità , uno dei 2 é titolare di cattedra all&#8217;università , frequentano amici e coppie etero con figli, senza essere mai scesi in strada come pagliacci. Sono persone integrate, colte, (molto più sensibili di tanti duri) che vivono la loro vita come tutti, con la differenza che il mio parente vorrebbe crescere ed educare un figlio. Anche adottivo. Ma sa che qui non siamo in Svezia, dove é normale incrociare coppie gay con i passeggini. Sono certo che sarebbe un padre comprensivo, affettuoso e responsabile, molto più di <strong>certi</strong> padri etero violenti, ignoranti, poco affettivi che sbraitano giorno e notte, prigionieri della smania di mostrare la loro virilità  che serve soltanto all&#8217;ego e a nessun altro. Nemmeno alle loro compagne e ai loro figli che non coccolano mai. Uomini conformi ai <strong>dettami familiari di santa romana chiesa</strong>.</p>
<p>Viviamo in un sistema invasato dal pregiudizio religioso viziato dai tabù e dalla vergogna di mostrarci per ciò che siamo. I politici sono solo espressione di quegli italiani sodomizzati dal timore che li spinge a peregrinare e venerare i luoghi di culto per purificarsi il fondo schiena. Spesso genitori di figli gay, che nei casi peggiori trovano solo nel seminario il loro ideale rifugio. Sono tesoro di un&#8217;economia che non conosce crisi fra reliquie, santini e fenomeni da baraccone alla San Giovanni Rotondo. Santuari di suggestione collettiva dove si venerano corpi marci, cui viene negato pure il diritto di degna sepoltura. Mi chiedo dove sia la normalità !</p>
<p>Il discorso non vale solo per i cattolici, vale per tutti i fedeli di qualunque credo, <strong>mussulmani</strong> compresi. Anche durante il ramadhan. Me ne son reso conto un paio d&#8217;anni fa in Tunisia, durante un minitour di 6 giorni. Sembrava di stare a Mikhonos. Da Medenin a Tozeur, da Nefta a Gabes, sono centinaia i ragazzi che strizzano l&#8217;occhio al turista, lo seguono, gli sorridono e ci provano. I pochi soldi che chiedono sono solo il mezzo che giustifica il fine. Sono spesso giovani, li trovi dappertutto: alle pompe di benzina, lungo i marciapiedi, fra coloro che ti conducono col calesse nei palmeti, ma anche tra le bancarelle dei suk. Molto meno inibiti degli italiani a patto che non si dica e non si sappia. Perché nel gruppo di gay nessuno osa ostentare il minimo sospetto. Del resto l&#8217;omosessualità  vietata in tutti i paesi arabi, in alcuni casi si paga al patibolo. In Italia é sufficiente girare le stazioni ferroviarie o i soliti locali gay per imbattersi in marocchini, tunisini, algerini ed egiziani. Tutti potenziali prostituti gay, ormai più numerosi dei sudamericani. </p>
<p>Ergo: <strong>di cosa ci dobbiamo meravigliare</strong>? Del fatto che lo steward gay morto nel tragico decollo di Madrid non sia stato trattato coi guanti da tutti i giornali? Trovo la polemica dell&#8217;Arcigay davvero inutile e strumentale. Il Corriere, quotidiano fra i più letti, ha correttamente scritto &#8220;compagno&#8221; senza aggiungere altro. Cosa dovreva scrivere che era marito? Non lo era. E allora? Vogliamo a tutti i costi risollevare il vespaio delle discussioni inutili coi soliti moralisti che non portano da nessuna parte?<br />
Mi chiedo che senso ha istituire una sorta di piccolo sindacato di gay in divisa a Bologna il prossimo 26 settembre! Un modo per ghettizzarsi e differenziarsi dalla massa? Trovo tutto ciò insensato e controproducente per il mondo gay. Come trovo insensata l&#8217;elezione di mister gay e del mister in divisa com&#8217;é accaduto a New York pochi giorni fa, in cui é risultato vincitore un vigile urbano di Milano che ora rischia la sanzione disiplinare. Stranamente mi trovo quasi d&#8217;accordo col comandante Bezzon perché ritengo che i gusti sessuali siano un qualcosa di intimo che non serve ostentare. Un qualcosa che vada <strong>scisso dalla dimensione professionale</strong> e dal ruolo che si ha in pubblico. Il silenzio dell&#8217;Arcigay, una volta tanto sull&#8217;argomento, sarebbe stata buona occasione per dare maggiore dignità  alla variegata categoria di persone che l&#8217;associazione pretende di rappresentare. Peccato invece che questa ennesima polemica sul &#8220;compagno&#8221;, possa essere miglior occasione per l&#8217;Arcigay di scomparire e smettere di lucrare sulle tessere degli affiliati, costretti a nascondersi nei locali ghetto di periferia.<br />
Personalmente trovo che il miglior modo per farsi accettare e far valere qualche diritto, sia quello di <strong>sfidare il pregiudizio</strong> cominciando sempre più spesso a girare mano nella mano senza paura, senza vergogna e senza comportarsi da pagliacci.</p>
<p>Rimango convinto che siano i cittadini a dettare la politica. Ben vengano quindi i ragazzi fieri di se stessi mano nella mano a contrastare il solito eterone sposato con figli, uso alla mano morta con le ragazzine sul metrò, che tampona la sua frustrazione in cerca di certi orribili e innaturali transessuali senza Condom.<br />
Chi é più normale?</p>
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		<title>&#8220;La questua&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 09:04:22 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-577" title="curzio-maltese" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/curzio-maltese-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/curzio-maltese-300x222.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/curzio-maltese.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
<strong>Curzio Maltese</strong></p>
<p>Ho una certa stima per il collega <strong>Curzio Maltese</strong>, cronista della realtà  dotato di pungente lucidità  e autore di inchieste sulla chiesa con dati alla mano, che ne hanno messo a nudo il lato uman-ladrone del suo appartenere al contesto terreno peccatore, lussurioso, avido e completamente condizionato dai soldi.<br />
Che la chiesa (intesa come stato Vaticano) si <strong>intaschi l&#8217;8 per mille obbligatorio</strong> dietro la manfrina della â€œlibera sceltaâ€ da parte del contribuente italiano é cosa arcinota, che la chiesa <strong>non paghi l&#8217;Ici</strong> é cosa arcinota, che la chiesa nasconda lingotti d&#8217;oro e miliardi di euro nello Ior anche <strong>frutto di attività  criminose</strong> dietro il paravento dell&#8217;extraterritorialità  é cosa arcinota, che la chiesa <strong>protegga pedofili e pederasti</strong> é cosa arcinota, che la chiesa abbia realizzato nei seminari un buon <strong>rifugio per molti gay</strong> inconfessabili é cosa arcinota, che la chiesa faccia <strong>ingerenza politica e ne detti l&#8217;agenda</strong> é cosa arcinota, che la chiesa si serva e si sia servita di â€œfurbettiâ€ alla <strong>Paul Marcinkus</strong> dovrebbe essere cosa arcinota, ma forse non lo é, visto che Raiset, della chiesa, ha finora solo trasmesso le prediche pontificie con sante messe â€œpravdaâ€ a rimorchio su Rai 1 a tassa obbligatoria, a cadenza quasi quotidiana.<br />
Insomma, senza averlo ancora aperto sono certo che â€œ<strong>La questua</strong>â€ a firma di Curzio Maltese sia un volume che meriti di essere letto, dato che si rifà  ad inchieste pubblicate a puntate su â€œRepubblicaâ€ sui <strong>costi della chiesa</strong>, (pari a mezza finanziaria) a danno delle tasche di tutti: cattolici, testimoni di geova, mussulmani, valdesi, calvinisti, uniati, anglicani, buddisti e atei per vocazione come il sottoscritto.</p>
<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/index.php?s=chiesa" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> alcuni post che ho finora dedicato ad argomenti in cui ho trovato in qualche modo implicata la Chiesa.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/n6bEgVWnmbE&amp;hl=it" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://www.youtube.com/v/n6bEgVWnmbE&amp;hl=it" wmode="transparent"></embed></object></p>
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		<title>Vaticano e Ior: diavoli in tonaca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 22:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[anni 70]]></category>
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		<category><![CDATA[ior]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>â€œVaticano Spaâ€ e â€œI mercanti di San Pietroâ€ sono i titoli di una scottante inchiesta pubblicata in 2 puntate dal settimanale L&#8217;Europeo nel gennaio del 1977. E&#8217; il giornalista Paolo Ojetti a firmare il servizio dal quale emerge che un quarto degli immobili di Roma sono di proprietà  della Curia Vaticana. Ojetti scrive di massicce [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/05/14/vaticano-e-ior-diavoli-con-la-tonaca/">Vaticano e Ior: diavoli in tonaca</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-547" title="bimbo-culo-donna" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/bimbo-culo-donna.bmp" alt="" width="310" height="225" /></p>
<p>â€œVaticano Spaâ€ e â€œI mercanti di San Pietroâ€ sono i titoli di una scottante inchiesta pubblicata in 2 puntate dal settimanale L&#8217;Europeo nel gennaio del 1977.<br />
E&#8217; il giornalista <strong>Paolo Ojetti</strong> a firmare il servizio dal quale emerge che un quarto degli immobili di Roma sono di proprietà  della Curia Vaticana.<br />
Ojetti scrive di <strong>massicce operazioni speculative dello Ior</strong>, la banca vaticana, un impero economico colossale, un incredibile regime di abusi e privilegi ingiustificati, un intreccio di affari, connivenze politiche, religione e denaro. Ojetti svela che lo Ior si é arricchito speculando nei paradisi fiscali di tutto il mondo, in particolare alle Bahamas, Isole Cayman, Vaduz, Lugano, Ginevra ma anche nelle dittature sudamericane, tra cui Argentina, Uruguay, Perù, Panama e Nicaragua.<br />
<strong>L&#8217;Osservatore romano insorge</strong> definendo l&#8217;inchiesta di Ojetti <strong>falsa</strong>, anticulturale, confusionaria, irresponsabile, scandalistica, anticlericale e goffa.<br />
La <strong>piduista Rizzoli</strong>, in tutta risposta, licenzia in tronco il direttore dell&#8217;Europeo <strong>Gianluigi Melega</strong>.</p>
<p>Nel giugno del &#8217;78 muore Paolo VI, il quotidiano Messaggero pubblica un singolare necrologio della Loggia massonica â€œ<strong>Grande Oriente d&#8217;Italia</strong>â€ in cui si legge che é la prima volta nella storia della Massoneria moderna, che un papa muore in stato di â€œnon ostilità â€.<br />
Il faccendiere piduista <strong>Umberto Ortolani</strong> definiva Paolo VI <em>il papa che aveva tolto la scomunica ai massoni perché facilitato dalla comune posizione anticomunista</em>.<br />
Un mese prima, alla vigilia del Conclave, l&#8217;agenzia di stampa <strong>Euroitalia</strong> svela i nomi in codice di 4 cardinali massoni: <strong>Sebastiano Baggio</strong> 85/2640, <strong>Salvatore Pappalardo</strong> 234/07, <strong>Ugo Poletti</strong> 32/1425 e <strong>Jean Villot</strong> 041/3.</p>
<p>La notizia ripresa da â€œOpâ€ di <strong>Mino Pecorelli</strong> si arricchisce di altri 121 nomi di presunti prelati massoni, tra cui il segretario di Paolo VI <strong>Pasquale Macchi</strong>, il vicedirettore dell&#8217;Osservatore romano <strong>Virgilio Levi</strong>, il cappellano di Paolo VI <strong>Annibale Ilari</strong> e altri prelati, fra cui addetti alla gestione delle finanze vaticane guidati dal vescovo dello Ior Paul Marcinkus, <strong>massone</strong> matricola 43/649. Alla lista va aggiunto anche <strong>Giovanni Caprile</strong>, direttore di â€œCiviltà  cattolicaâ€ su cui nel 1974 aveva tracciato la via per <em>superare il conflitto fra Chiesa e Massoneria</em>.</p>
<p>Insomma, secondo Mino Pecorelli il neo <strong>Papa Luciani</strong> Giovanni Paolo I eletto il 26 agosto 1978, é circondato da massoni.<br />
Il giornalista <strong>Paolo Panerai</strong> sulle pagine de â€œIl Mondoâ€ indirizza una lettera aperta a Giovanni Paolo I in cui scrive <em>â€œE&#8217; giusto che il Vaticano operi sui mercati dei paradisi fiscali come un agente speculatore? E&#8217; giusto che il Vaticano abbia una banca che interviene nei trasferimenti illegali di capitali? E&#8217; giusto che lo Ior aiuti gli italiani a evadere il Fisco?  Possibile che il direttore della banca vaticana Paul Marcinkus, abbia rapporti col bancarottiere Michele Sindona?</em></p>
<p>Purtroppo Marcinkus intrattiene rapporti anche con <strong>Roberto Calvi, Umberto Ortolani e Licio Gelli</strong> per spericolate scorribande speculative in tutto il mondo.<br />
Sindona lo definisce <em>avido</em> e interessato ad arricchire Paolo VI per farsi nominare cardinale. Ma Paolo VI <strong>muore</strong> e il suo successore, <strong>Giovanni Paolo I</strong>, é contro la massoneria. Intende <strong>rimuovere Marcinkus</strong> dalla direzione dello Ior e cambiare tutti i vertici vaticani.<br />
Il 29 settembre, dopo soli 33 giorni di pontificato, <strong>Giovanni Paolo I rinviene cadavere</strong> nel proprio letto. La Curia vaticana impedisce l&#8217;autopsia sul corpo, ma in tutto il mondo si parla chiaramente di assassinio tramite avvelenamento.</p>
<p>Il 16 ottobre diviene Papa il polacco <strong>Karol Wojtyla</strong>, appoggiato dall&#8217;Opus Dei e in stretti rapporti con Marcinkus, che può <strong>continuare i suoi loschi traffici</strong> finanziari coi piduisti Ortolani-Calvi-Gelli.<br />
Alcuni anni dopo il piduista <strong>Pier Carpi</strong> parlerà  della â€œ<em>Loggia Ecclesia</em>â€, in contatto diretto col duca <strong>Michele di Kent</strong> della Loggia unita d&#8217;Inghilterra, Londra, dove morirà  impiccato sotto un ponte del Tamigi Roberto Calvi.</p>
<p>Marcinkus lascia la guida dello Ior nel 1988, al suo posto arriva <strong>Angelo Caloia</strong>, proveniente dal Mediocredito lombardo su chiamata di Wojtyla, che nello statuto promulgato nel 1990 istituisce la <strong>Commissione cardinalizia</strong> di vigilanza presieduta da Tarcisio Bertone.<br />
Nell&#8217;era post Marcinkus, confinato a Phoenix dove muore nel febbraio del 2006 all&#8217;età  di 84 anni, Caloia impiega questi ultimi 20 anni per riconsegnare credibilità  internazionale allo Ior. Banca protetta dal muro spesso 9 metri della torre Niccolò V, di cui si presume un patrimonio stimato in <strong>5 miliardi di euro</strong>.<br />
L&#8217;opinione pubblica non ha mai saputo quanti soldi custodisce veramente lo Ior. Si sa solo che la nuova politica dei depositi debba essere ampiamente chiara e documentata. Almeno <strong>ufficialmente</strong>. Poi, di fatto, si sa che lo Ior custodisce milioni di euro di diverse organizzazioni mafiose siciliane, oltre che di bancarottieri come <strong>Cesare Geronzi</strong> e figuri alla <strong>Lucianone Moggi</strong>, divenuto collaboratore sul sito di Papanews.<br />
Le procure che indagano sui traffici illeciti di denaro sporco trovano nello Ior un <strong>ostacolo invalicabile</strong>.<br />
Segno che quella é la patata bollente che tiene sulla graticola questa povera italietta allo sbando di mafia, massoneria e criminalità . Con la maledizione di un sonoro â€œAmenâ€.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/VhzeRtlmFFM&amp;hl=it" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://www.youtube.com/v/VhzeRtlmFFM&amp;hl=it" wmode="transparent"></embed></object></p>
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		<title>Condannati a vivere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jul 2007 14:06:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[englaro]]></category>
		<category><![CDATA[lecco]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Propongo stralcio di una mia trasmissione su Studio 1 durante la quale ho conosciuto Beppino Englaro, venuto a parlare del triste caso di sua figlia Eluana, ragazza vittima di un incidente stradale che vive in una sorta di &#8220;coma vegetativo&#8221; da oltre 15 anni. La serata risale a fine 2006, periodo nel quale il Dottor [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Propongo stralcio di una mia trasmissione su Studio 1 durante la quale ho conosciuto Beppino Englaro, venuto a parlare del triste caso di sua figlia Eluana, ragazza vittima di un incidente stradale che vive in una sorta di &#8220;coma vegetativo&#8221; da oltre 15 anni.<br /> La serata risale a fine 2006, periodo nel quale il Dottor Mario Riccio finì sotto inchiesta per aver staccato la spina che teneva in vita Piergiorgio Welby, assolto da ogni accusa di omicidio pochi giorni fà .<br /> Ecco il video</p>
<p>
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