Bagnasco: “la maggioranza non decide la morale”

L’Osservatore Romano é il quotidiano del Vaticano che viene letto da 4 gatti, ma pur di diffonderlo, alcuni quotidiani locali catto-fondamentalisti come L’Eco di Bergamo, lo inseriscono a panino gratuitamente nell’edizione della domenica. I quotidiani a larga diffusione, come il Corriere, ne amplificano i contenuti con articoli spesso in prima pagina, oppure internamente, fra gli articoli di politica per dare un’aura di democrazia delle idee.
Sappiamo tuttavia che in Italia, riportare ciò che predicano cardinali e porporati é un modo per indicare al governo di pedine come Lupi o Abelli (di Comunione e Liberazione) la linea da tenere in materia di leggi e decreti.

L’Italia é il quarto mondo della ricerca scientifica, lacunosa nell’educazione sessuale a scuola, retrograda a qualunque forma di libertà  di scelta per i suoi cittadini. La legge che ha istituito l’obbligo della perpeuta cannetta dopo il caso Eluana Englaro, benedetta dai Lupi e dalle Binetti, condanna alla tortura eterna l’intero popolo italico. Non ci saranno testamenti che tengano, nemmeno per il più integralista ateo di vocazione.
Tutto questo grazie alla presenza dello Stato Vaticano nel centro di Roma, rispettata e temuta lavanderia di anime addolorate, in realtà  bordello per riciclatori, mafiosi e depravati fiscali che seppelliscono le loro vergogne dentro lo Ior, la banca vaticana che é il forziere non solo economico di questo ricovero sicuro per pedofili, ma anche politico nell’Italia corrotta in ginocchio.

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei che gira con la scorta pagata da noi italiani per aver equiparato i gay ai pedofili, durante la sua omelia a Genova, in occasione della festa dedicata a san Lorenzo, ha denunciato “il dominio della cosiddetta opinione pubblica come il più subdolo e strisciante fra i tanti poteri ingiusti che vorrebbero imprigionare la libertà  della chiesa e dei cattolici“.
La frase, riportata dai quotidiani di oggi, é una castroneria che capovolge la logica a culo in aria. Come evidentemente piace a Bagnasco. Ma l’opinione pubblica é l’opinione dei cittadini sovrani in una democrazia. Se i numeri propendono per un’idea é giusto che essa diventi regola annoverata nel diritto. Soprattutto quando tutela una minoranza. Che poi quella norma del diritto piaccia o meno ai cattolici, non importa agli atei e ai laici. Per i cattolici non cambierà  comunque nulla. Continueranno ad osservare la loro regola, lasciando agli atei e ai laici di agire in libertà  secondo la loro coscienza e il loro credo.

Ma Bagnasco, con la sua consolidata perversione che violenta il senso delle parole, ha sentenziato che “non é l’opinione pubbli­ca a scegliere cosa é morale o immorale“. Il riferimento chiarissimo é ai sondaggi sui temi della morale e della bioetica, che vanno in direzione opposta al fondamentalismo teocratico della chiesa cattolica che Bagnasco rappresenta,e per il quale “sembra che il bene e il male dipendano dall’opinio­ne pubblica, come se ciò che é morale o immorale dipen­desse dai numeri. Gente che proclama moralità  e im­moralità , poiché pensano di conoscere la verità  delle co­se, ognuno decide individual­mente e assolutamente ciò che é bene o meno, basta non disturbare troppo gli al­tri. Ma come si sa questo ‘disturbare non trop­po’ restringe la libertà  indi­viduale — coincidente con le voglie e le emozioni indivi­duali — allargandosi sempre di più nell’affermazione di sé“.

In pratica se san Lorenzo vi­vesse oggi reagirebbe con de­cisione “a questo imperio ro­vinoso per il singolo e per la società , una ve­ra e propria ideologia che mi­na alla radice la costruzione della persona sen­za punti di riferimento etici, senza principi di fondo uni­versali e assoluti“. E allora “quale tipo di società  po­trà  uscirne se non una società  smarrita e fragile, esposta al più forte, seppur illusa di es­sere libera perché liberata dalle categorie morali valide per tutti?. San Lorenzo con il suo martirio disse no al­l’imperatore che in quel mo­mento storico aveva la prete­sa di essere l’opinione pub­blica“.

I quotidiani, scrivendo che l’Osservatore romano ha pubblicato l’omelia integrale dell’integralista Bagnasco, riportano le impressioni scritte dal suo direttore Vian, secondo il quale il cardi­nale ha affrontato il proble­ma fondamentale, “del rapporto tra la democra­zia e i valori irrinunciabili che non sono solo cristiani ma appartengono alla mora­le naturale e quindi condivisibili da tutti, laici compre­si“.
Perciò la mag­gioranza che ha deciso i valori, come la legge sull’aborto o quella sul divorzio, seguita a un referendum sicu­ramente democratico ma che dal punto di vista cattoli­co “é una grave minaccia alla stabilità  della famiglia, é stata priva di co­scienza dei veri valori per i quali vale la pena spendersi e opporsi ad un potere ingiu­sto qualunque esso sia, com­preso quello dei numeri e dei sondaggi”.

Ricapitolando: secondo Angelo Bagnasco l’opinione pubblica non decide cos’é la morale. La decide lui e i suoi sodali. Se i cittadini si fanno la propria morale perdono la loro libertà  perché rappresentano una stolta minoranza che minaccia i cattolici.
Un concetto così malato espresso in pubblico da qualunque cittadino consiglierebbe un ricovero preventivo in neuro. Assieme ai leccapiedi di Comunione e liberazione che stanno in parlamento a obbedire piegati a 90 gradi. Come tanti bimbi in preda ai loro pedofili. Peccato che in un mondo di cattocomunisti pazzi viene spacciato per pazzo l’unico che dica qualcosa di sensato. Di questo, Vian, nel suo articolo sull’Osservatore romano non c’é traccia. Nemmeno in nessun giornale e in nessun tg. Amen.

Condividi!

You can leave a response, or trackback from your own site.

21 Commenti a “Bagnasco: “la maggioranza non decide la morale””

  1. doctorjypen ha detto:

    @ Roberto G. più che al Mossad, deve chiedere ai Repubblicani.

    @ Marco B. sarcofago di cemento e piombo attorno al vaticano é l’immagine che più descrive di cosa questo paese abbia bisogno, al pari dello sterminio delle mafie legalizzate.

    se i cattolici vogliono farsi la loro vita, che se la facciano. Ma per favore, a noi che non lo siamo, fateci fare la nostra…

  2. helena f. ha detto:

    Sbaglio… o la Chiesa insegna la fratellanza universale fra i popoli? Ma tutti i popoli, non solo i cattolici.
    Sbaglio… o la Chiesa é contro le discriminazioni? Ma ogni tipo di discriminazione.
    Come al solito predica bene e razzola male, difendendo solo i propri interessi personali.

    http://www.unita.it/news/sentenza_tar/87258/il_tar_mette_fuori_i_prof_di_religione

  3. Andrea X ha detto:

    Ma il cardinale ha ragione… grazie alla capacità  dei media di potere di spostare la percezione del bene e del male, il nostro governo può approvare leggi incostituzionali con la scusa che “é quello che vuole il popolo”. Ciò che é giusto o sbagliato non lo decide la quantità  delle persone ma la qualità  delle stesse… la costituzione é stata scritta da poche persone, anche di ispirazione cattolica, ed imposta a molte. La coscienza comune é volubile, bastano poche notizie in TV per scatenare una rabbia diffusa, oppure per indurre paura e diffidenza… così si creano nuove malattie per vendere i vaccini (come l’influenza suina), si fanno approvare leggi (lodo alfano) e si pilotano le elezioni (Alemanno a Roma).
    La Chiesa cattolica in Italia fa più danni che altro, ma non riesco a dare le colpe a “tutta la Chiesa ed a tutti i cattolici”…
    Quando si auspica un 11-settembre al Vaticano, oppure si citano ‘scambi sessuali in cambio di vestiti’, vorrei ricordare che questo non é il Blog di Beppe Grillo, quindi se non avete nulla di intelligente da scrivere, nessuno vi obbliga!

  4. Roberto G. ha detto:

    @tuttosbagliato77

    Più che ad Allah devi rivolgerti al Mossad

  5. tuttosbagliato77 ha detto:

    ho un sogno: rivivere l’undici settembre con un aereo che si schianta sul Vaticano durante l’Angelus… ahhhhhhhh che goduria!!! spero solo di poter vedere quelle immagini un giorno
    ALLAH DACCI UNA MANO!!!

  6. caterina ha detto:

    Visto che non posso scrivere quello che penso della chiesa, minuscola e come istituzione ipocrita e decrepita – di contro a un gran numero di brave persone, sacerdoti compresi, nelle sue fila – segnalo a chi frequenta Facebook una simpatica petizione per il trasferimento del Vaticano in Groenlandia, con sottotitolo “Il mondo intero deve giovarsi della parola di Dio, qui in Italia ne gioviamo fin troppo.
    E dunque giunto il momento d’insegnare la buona novella agli eschimesi e di lasciare lo Stato italiano e la ricerca scientifica in santa pace.”
    Io, ovviamente, mi sono iscritta 😀
    Buona serata, blog.

  7. Winston Smith ha detto:

    @ Marco

    Sono d’accordo con te che per fortuna in Italia sempre meno gente va in chiesa. Pero’ bisogna stare attenti perche’ i cattolici integralisti alla fine sono quelli che fanno piu’ figli…
    A proposito, sono da poco tornato dal Kenya, dove la chiesa sta facendo cose orribili col nostro 8X1000. Per esempio c’e’ il mons. Renato Kizito Sesana che gira film porno in cui stupra dei bambini. Scommetto che non ne avete sentito parlare in Italia, me e’ su tutti i giornali in Kenya. E poi se credete che magari se date in beneficienza i vostri vecchi vestiti alla Caritas questi vengano distribuiti gratis ai bisognosi in Africa, ripensateci! Tante volte i missionari li danno ai poveri solo in cambio di favori sessuali…e’ veramente disgustoso quello che ho sentito dire in Kenya. C’e’ una poverta’ terribile e la gente ha bisogno di aiuto ma diffidate dalle organizzazioni ecclesiastiche, usano i loro soldi per comprare il silenzio delle famiglie dei bambini che stuprano

  8. Marco ha detto:

    Tanto c’é sempre meno gente che crede, che va in chiesa e che crede nella chiesa e si identifica nelle sue regole.
    E’ un dato di fatto che le chiese e le parrocchie, una volta centro della comunità , siano sempre più vuote, così come il numero di nuovi preti é sempre più in calo.
    Io personalmente gli do ancora 10 anni alla chiesa, e poi sono certo che non avrà  più fedeli.
    Ormai se notiamo, in chiesa ci sono solo i vecchi, ed é difficile trovare giovani che frequentano l’oratorio, vanno a messa o si fanno preti.
    Una volta morti i vecchi, assidui frequentatori della chiesa, abituati fin da piccoli a credere nella chiesa e ad andare a messa, la chiesa si troverà  senza fedeli.
    Magari continueremo ancora a credere in dio, ma non di certo alla chiesa.
    Ma questo é solo il mio pensiero.

  9. Di Vita Gabriella ha detto:

    E fanno a gara politici e ecclesiastici a pilotare l’opinione pubblica,una VOLTA CHE QUESTA OPINIONE NON RIENTRA NEI LORO SCHEMI E’DA DEFINIRSI NULLA!Perdonate ma io ci trovo qualcosa che non quadra!Poi sinceramente penso che nessuno possa pilotare se non trova qualcuno che consente,che si riconosce,diciamo che c’é un copilotaggio e che ci piaccia o no anche questa é democrazia.

  10. freeman ha detto:

    questo paese folle e mafioso é pure servo del maledetto vaticano!
    per fortuna nei paesi normali la situazione é molto diversa…

  11. serpico ha detto:

    Grande Dainele! Concordo al 100% la chiesa non rispettera’ mai l’opinione pubblica o individuale che sia dei liberi cittadini. Dio liberaci dai preti!

  12. Francesco ha detto:

    A chi dice di volersene andare da questo paese, rispondo che io l’ho gia’ fatto. Vivo negli Stati Uniti e, sebbene attutite, le miserie italiane giungono fin qui e non mi danno pace. Vi assicuro che non e’ facile e non c’e’ nulla di rassicurante a starsene qui ad assistere al suicidio collettivo del proprio paese. Sono anni che mi interrogo sul perche’ la maggioranza degli italiani abbia riposto fiducia e speranze nelle mani di un miserabile che, e’ di tutta evidenza, li sta trascinando nel baratro. Una risposta l’ho avuta dalla visione del documentario “Jonestown”, sul suicidio di massa, nel 1978, dei 910 ‘discepoli’ del reverendo Jones del ‘people’s temple’. Un fanatico che promettendo un sogno ‘socialista’ porto’ i suoi seguaci, in maggioranza poveri afroamericani, in Guiana per poi indurli al suicidio. 910, tra anziani, bambini, neonati. Cosa li spinse a togliersi la vita, a sacrificarsi per un pazzo? Ascoltando le registrazioni degli ultimi istanti capiamo come avessero delegato la propria stessa esistenza al reverendo privandosi volontariamente del proprio senso critico. Il voler vivere la sua vita invece che la propria, dedicarsi alla sua adulazione li spinge a dimenticarsi di se’ fino al gesto estremo, visto come liberazione, trapasso e non come fine. Nessuna meraviglia che milioni di italiani adorino Berlusconi, oltre ogni logica. E dunque, nessuna meraviglia che la chiesa capitalizzi, come sa, sul mercato dell’adorazione.

    Vi consiglio l’ascolto, macabro, della registrazione degli ultimi minuti del people’s temple prima del suicidio di massa. Ai deliri del reverendo segue qualche critica, subito stroncata dagli altri adoranti adepti. Ecco in piccolo cosa e’ successo su grande scala in molti paesi nel 20mo secolo e, oggi, in Italia

    http://www.archive.org/details/ptc1978-11-18.flac16

  13. Viandante sbronzo ha detto:

    « Io vorrei, e questo sia l’ultimo ed il più ardente dei miei desideri, io vorrei che l’ultimo dei re fosse strangolato con gli intestini dell’ultimo dei preti »
    Jean Meslier

  14. Orazio ha detto:

    X Fulvio:
    Il problema non é che un cittadino italiano ( o vaticano…???) come Bagnasco esprima le proprie idee ( reazionarie ). Il problema é l’amplificazione oltremisura che media servili concedono a questi catto-ayatollah. Se poi entriamo nel merito delle dichiarazioni del mullah-Bagnasco, cosa legittima in una dialettica democratica ( e non teocratica ), emerge la solita, immutata logica del talebanesimo clericale: noi preti abbiamo il copyright sulla morale e quella deve essere. Chi si chiama fuori dalla chiesa é solo degno di reprimenda…Insomma, il tuo amato Bagnasco non é la pecorella innocente che dipingi, ma un volgare malfattore manipolatore di creduloni. Direi denunciabile per circonvenzione di incapaci.

    X Claudia64:
    Ottimo post!!!

  15. Elwwynn ha detto:

    A me sembra che Bagnasco voglia fare una critica sottointesa a Berlusconi. Infatti, con le sue parole, mi sembra che Bagnasco voglia smentire l’idea che il premier voleva dare al suo elettorato quando disse “Sono gli italiani a volermi così”, dando da intendere che l’opinione pubblica italiana modella il premier a sua immagine e somiglianza. Se questo fosse vero, allora tutti gli italiani sarebbero dei ladri che promuovono veline all’europarlamento e calendariste ai vari ministeri, mentre vanno con le minorenni 🙁

    Sull’affermazione che l’opinione pubblica minacci la libertà  del credente (definizione sulla quale bisogna stabilire temini precisi), si potrebbero scrivere papiri. Penso, soprattutto spero, che Bagnasco si riferisse a quella “tyranny of the majority”, che negli Stati Uniti provocò una segregazione raziale che solo la Corte Suprema riuscì a spezzare con i casi come “Brown v. Board of Education”. In ogni caso, e in linea generale, credo che se che l’opinione pubblica minaccia la libertà  del credente (inteso nel senso della Chiesa Cattolica)allora, o il credente o é senza spina dorsale o deve andare a rivisitare i motivi per i quali crede.

  16. helena f. ha detto:

    Ho affrontato questo tema pochi giorni fa su Voglioscendere in un post di Pino Corrias proprio sulla RU-486, dove Pino é stato accusato di integralismo anticlericale persino dai laici…
    Ma ricordo una frase di un cattolico oltranzista:
    “La Chiesa propone e non impone, tu sei libero di fare ciò che vuoi”
    Non é proprio così.
    Se fosse solo un consiglio per i suoi fedeli, niente in contrario naturalmente, ma purtroppo il Vaticano pesa fortemente in questo Paese condizionando la vita di TUTTI i cittadini, con la sua ingerenza nella vita politica del Paese. Non é giusto e soprattutto non é corretto imporre il proprio pensiero ad una popolazione “ricattando” le istituzioni governative. Questa é IMPOSIZIONE.
    Sui temi della vita e della morte (caso Inglaro o Welby) ognuno ha DIRITTO di scegliere secondo la propria coscienza e rendere conto, eventualmente solo al suo Dio, se ce l’ha.

  17. Marco B. ha detto:

    Daniele,

    Quanto tempo é che lo dico IO? Da quanto mi leggete e mi sentite dire e scrivere queste cose? Eppure ancora OGGI qualche ANIMA CANDIDA se ne esce e dice SORPRESA:”ma come? ma NON erano CREDENTI questi? e la CARITA’ Cristiana? e le parole del BUONPASTORE?”.

    Vaticano(CANCRO dell’Italia), Opus Dei(Massoneria Mafiosa Vaticana), Comunione&Liberazione(Agenzia di Reclutamento e Braccio Armato della Massoneria Mafiosa Vaticana – le BR e i NAR dell’Opus Dei – vaticano), Compagnia delle Opere(Associazione a Delinquere adibita al Controllo dell’Opinione Pubblica, del Territorio e degli Appalti Pubblici, agisce sotto una facciata di legalità  e cooperazione sociale comportandosi come la CIA con le società  demoscopiche e di servizi), Istituto Opere Religiose(IOR) – Banca Vaticana utilizzata per il Riciclaggio di Denaro SPORCO e per Finanziare Dittatori, Colpi di Stato, Stragi e Terrorismo in molti paesi del mondo, Università  Bocconi di Milano(Scuola Esclusiva per i Vertici della Massoneria Mafiosa Vaticana).
    LA SOLUZIONE FINALE AL PROBLEMA PUO’ ESSERE SOLTANTO UNA:SARCOFAGO di CEMENTO e PIOMBO – Stile Chernobyl – ATTORNO AL VATICANO, SOPRA e SOTTO … TUTTO IL RESTO UN BEL ROGO – di quelli da Santa Inquisizione – DI QUESTA FECCIA DELL’UMANITA’!!!!

    Per FACILITARE la COMBUSTIONE mi offro VOLONTARIO per portare la BENZINA POTENZIATA che utilizzano in Formula 1, quella che BRUCIA MEGLIO!!!

    Quando volete … IO sono pronto da almeno un ventennio alla RESA dei CONTI!!! ANGELI&DEMONI e .. l’ARMAGEDDON sembreranno Giochi senza Frontiere a confronto!!

    PS:Daniele mi CONTATTI privatamente per quella cosa … manco in ferie trovi il tempo per i “vecchi amici”?!GRAZIE!!

  18. Fulvio ha detto:

    E’ ora di dire basta a questi post.

    Il retaggio cattolico nella politica italiana é un dato di fatto, ci vorrà  ancora qualche decennio per liberarsene e vivere in uno stato effettivamente laico (sempre che nel frattempo siamo diventati un paese a maggiornaza musulmana e allora sì che ci sarà  lo stato teocratico e, caro il mio Daniele, capirai veramente cosa vuol dire).

    Questo però non autorizza chicchessia a sparare a zero per il gusto di farlo. Bagnasco ha tutto il diritto di dire come la pensa perché é – prima che un prete – un cittadino italiano, esprime il proprio punto di vista, che tra l’altro può anche essere condivisibile, o ti sembra strano Daniele che qualcuno possa pensarla in maniera diversa dalla tua?

    Entrando nel merito: Bagnasco ha detto semplicemente che la morale non si fa con i sondaggi o per legge, ma che esistono dei valori universali che non dipendono dalla religione, dalla cultura o dall’appartenza politica. Esempio banale: rubare é sbagliato, lo é stato e lo sarà  sempre. Tra l’altro il suo é un punto di vista totalmente in linea con la teologia cattolica, basta conoscere il catechismo della prima comunione per capirlo.

    Tu puoi essere d’accordo o meno, é la sua opinione ed é ovviamente opinabile come tutte le opinioni di questo mondo, ma sputare merda (scusa il termine ma é quello che stai facendo) sempre e comunque, facendo la solita dietrologia liberticida, perché ce l’hai con la chiesa non é accettabile.

    mi scuso per il tono violento di questo commento, ma non sono riuscito a trattenermi

  19. Noel ha detto:

    Il vaticano é il male assoluto per questo paese

  20. claudia64 ha detto:

    No, Daniele, non sono d’accordo con te. In un Paese dove l’opinione pubblica é stata criminalmente manipolata e privata della coscienza critica non si può dire che quella pubblica “é l’opinione dei cittadini sovrani” perché l’Italia é diventata un popolo di sudditi. Il cardinale Bagnasco lo ha capito benissimo e ha fatto un discorso che é un capolavoro di ambiguità  e ipocrisia: dopo aver lasciato campo libero a Berlusconi che gli ha addomesticato la popolazione a dovere, ora la Chiesa cerca di liberarsi di questo personaggio scomodo che adesso non gli serve più tentando di portare il gregge completamente inebetito e prossimo all’orfelinato sotto la propria guida.
    Pensaci un attimo, Daniele, Berlusconi and Co. hanno dato la stura ai peggiori sentimenti e istinti degli italiani: corruzione, razzismo, abusi sessuali, droga (a Milano pare che la coca sia addirittua sospesa nell’aria) e menzogne ad oltranza. Roba da far venire, con una campagna mediatica adeguata, un senso di colpa colossale sul quale la Chiesa, abilissima in questo, sta già  menando i primi fendenti pronta ad imprigionare le pecorelle smarrite, e cercando di far intendere che tutti si dovranno adeguare se ci vogliamo salvare, sia in senso laico che religioso.
    E, insomma, ci provano continuamente, come sempre da un paio di millenni a questa parte, ad imporre la dittatura teocratica con tutti i mezzi che i contesti storici mettono loro a disposizione. Fra viscidi biscioni da una parte e “camaleontici” serpenti biblici dall’altra, non si sa più come difendersi in questo disgraziato Paese.

  21. Alberto M ha detto:

    La Chiesa che non t’aspetti, messa alle strette, dice la sua…

    Penso che il discorso di Bagnasco sia da riferire ad una maggioranza di voti ottenuti (nemmeno di elettori, quindi). Tradotto: a me sembra che Bagnasco critichi il sistema di chi si ritenga ‘al di sopra del bene e del male’ solo in relazione ai voti ottenuti. Insomma, pare criticare il metodo fascista di questo governo.

    Poi però sembra dire che l’unica via ‘giusta’ sia la sua…

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.